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Le immagini più belle dell'81° Adunata Nazionale Alpini a Bassano

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12 Maggio 2008
Che folla a Bassano
Almeno in 400 mila per applaudire la sfilata degli 80 mila
L’ADUNATA DEI RECORD

Bassano, dodici ore di gloria: grazie alpini!

                      

 
12 Maggio 2008
INDIMENTICABILE. Le strade di Bassano gremite di gente sin dalle prime ore del mattino 
Grande domenica Forti emozioni, lacrime e applausi

Dodici ore di applausi ininterrotti. 

Un concerto per sole mani. Bassano ha salutato così i suoi figli con la penna nera riuniti nuovamente ai piedi del Grappa dopo 60 anni. Un’emozione continua, con le corde del cuore tese come quelle dei violini e gli occhi velati dalle lacrime a fatica trattenute.
Mai vista tanta gente. Composta, educata, coinvolta. Un’invasione pacifica. Una “brentana” di straordinaria bellezza, complici il sole, che ha moltiplicato i colori, e il vento del Canale che ha agitato, festosamente, le bandiere. Un saluto dall’alto, giusto per ricordare che gli «angeli» - come amava scrivere Gino Pistorello l’alpino poeta dalla lunga barba bianca mancato qualche anno fa - hanno creato la fresca e leggera brezza della Valsugana «supiando forte e pian» nelle loro trombe. 
Alle 7 lungo i viali della sfilata s’era già formato un doppio cordone di gente, aumentato col passare delle ore, sino a diventare muraglia invalicabile. Giovani, anziani, bambini, ragazze, donne persi in una babele di dialetti che tradivano la loro provenienza. Inconfondibili i bergamaschi e i bresciani, i più scatenati; fieri, come tutta la gente del Sud, gli abruzzesi, i siciliani e i sardi; cantilenanti i veneti; svelati dalla erre arrotata gli emiliani di Parma e Reggio, severi i piemontesi e i valdostani. Sapientini ma buoni i milanesi. Emozionati i rappresentanti delle delegazioni straniere, giunti da tutto il mondo, per ritrovare le antiche radici. Cile, Venezuela, Australia, Germania, Gran Bretagna, Francia, Svizzera, Argentina, Brasile, Stati Uniti: da ripassare in mezz’ora tutta la geografia imparata faticosamente in anni di scuola. Il labaro nazionale dell’Ana, decorato con 213 medaglie d’oro, ha aperto l’interminabile teoria di “veci e boce”. Accanto al medagliere il sen. Carlo Giovanardi: per tenerlo a casa, quando scocca l’ora dell’adunata, bisognerebbe legarlo e sequestrarlo e forse riuscirebbe ancora a dipanare i nodi e a sgusciare via col suo sorriso monello, felice di averla fatta franca. 

Vicino a lui il presidente nazionale Corrado Perona, incredulo per quello che la città ha saputo offrire.
In testa al corteo il gonfalone di Bassano, decorato con medaglia d’oro per il doloroso prezzo di sangue pagato dai bassanesi nell’ultima guerra. Giovanni Zanolla, il vigile alfiere che da una ventina d’anni lo porta, e lo protegge, con passione in tutte le manifestazioni ufficiali, era pietrificato dall’emozione. Ma anche il sindaco Gianpaolo Bizzotto e il presidente del comitato organizzatore dell’evento, il col. Paolo Casagrande, fianco a fianco, hanno trattenuto a stento il pianto: non era solo sudore quello che furtivamente hanno asciugato più volte passando e ripassando la mano sul volto. L’orgoglio alpino è esploso in tutta la sua forza quando l’anziano reduce dell’Abissinia, un asiaghese, giunto davanti al palco delle autorità sulla sedie a rotelle, ha voluto a tutti i costi alzarsi in piedi e percorrere, sulle proprie gambe, i cento metri della tribuna d’onore, accompagnato da uno scrosciante, altissimo, battimani. Anche il bassanese Giovanni Zonta, sacrificate entrambe le gambe alla Patria (le perse per congelamento appena rientrato dall’Albania; aveva solo 22 anni e una vita ancora tutta da inventare nel 1942) ha partecipato alla sfilata, spinto in carrozzina dal figlio Lucio, in testa alla delegazione alpina della Germania. Per lui i commossi applausi dei concittadini e degli ospiti. E il battimano è divenuto ancora altissimo, come nelle partiture dei grandi musicisti, alla fine della giornata quando a chiudere la sfilata sono stati gli splendidi alpini della sezione Monte Grappa, guidati da Carlo Bordignon e Bortolo Busnardo, che a questa adunata hanno dedicato ogni momento del loro tempo con quella corale disponibilità che è parte integrante del dna alpino. 
Toccanti le parole pronunciate dal presidente nazionale Perona per ringraziare tutti coloro che hanno dato “mano e cuore" per l’organizzazione dello straordinario evento. 
Bassano ha lasciato il segno. E ricordi incancellabili ai 400 mila e passa, per stare in difetto sulle cifre azzardate dai vertici dell’Ana, che in questi giorni hanno solcato strade e piazze. Al di là del Ponte, delle fanfare, dei cori, delle abbondanti bevute e della pioggia traditrice che sabato sera ha cercato inutilmente di rovinare la festa. Arrivederci a Latina, amici alpini. Roberto Cristiano Baggio

 
12 Maggio 2008
Il glorioso vessillo del “Bassano”

“Di qui non si passa”. È il motto del Battaglione alpini “Bassano” che ieri ha aperto la sfilata. Costituito nel 1886 in seno al 4° reggimento alpini, partecipò attivamente alla Prima guerra mondiale su vari fronti, dall’Ortigara al Grappa fino alla conca di Plezzo. 

Nel Secondo conflitto mondiale combattè sul fronte occidentale, prima di essere sopraffatto dai tedeschi in Francia dopo l’8 settembre. Fu ricostituito nel 1951 nel 6° reggimento. Ieri il reparto era accompagnato dal glorioso gagliardetto ricamato a mano dalle donne dopo il ’15-’18. SIL.F. 

 
12 Maggio 2008
Record di stranieri e tantissime autorità sul palco
Che spettacolo la “carica” degli 80 mila!

«Il Monte Grappa è sacrificio, il Ponte di Bassano è amicizia. Ieri per l’Italia, oggi per il mondo».
Nello striscione mostrato con orgoglio dalla sezione di Imperia è racchiuso il segreto del grande successo di questa ottantunesima edizione dell’adunata nazionale degli alpini. Il Grappa e il Ponte sono due tra le immagini più care alle penne nere e Bassano si conferma una volta di più come la capitale mondiale degli alpini.
L’affetto, la passione e lo slancio con cui tutto il Bassanese ha accolto gli 80 mila alpini che hanno sfilato resterà nella storia dell’adunata di un corpo e di un’associazione impegnati ieri nella difesa del nostro Paese e oggi nel farsi portavoce di valori e ideali universali. Un record l’adunata di Bassano l’ha già battuto ed è quello della presenza “straniera”. 
La nostra è terra d’emigrazione e sono molti coloro che hanno atteso proprio l’appuntamento bassanese per fare ritorno a casa da ogni parte del mondo, in un’occasione specialissima. Il passaggio delle penne nere delle sezione estere ha strappato caldi applausi ma anche qualche lacrima, sia tra chi sfilava sia tra il pubblico. 
Dalle prime impressioni raccolte tra gli addetti ai lavori, mai s’era vista una simile rimpatriata da ogni angolo del mondo. Caloroso, come sempre, il saluto agli alpini dell’Istria, del Quarnaro e della Dalmazia, legati al nostro Paese da un sentimento profondo. 
Accanto a loro le pene nere di Colombia, Sud Africa, Argentina, Australia, Nord America, Perù e Uruguay solo per citare i Paesi più lontani. A sottolineare l’internazionalità dell’adunata anche la presenza del colonnello americano Gordon Skip Davis, vicecomandante della Setaf in procinto di partire per l’Afghanistan, diventato “alpino” dopo aver prestato servizio per qualche anno nel Battaglione Susa. 
Momenti di commozione ci sono stati anche quando hanno sfilato i reduci, accompagnati dall’ovazione “Grazie Veci”. Grande l’attenzione delle istituzioni nazionali nei confronti di questa manifestazione unica nel suo genere. 
Sulla tribuna d’onore sono saliti il ministro alla difesa Ignazio La Russa, il ministro al Welfare Maurizio Sacconi, l’ex ministro Carlo Giovanardi, l’ex presidente del Senato Franco Marini, il responsabile nazionale della protezione civile Guido Bertolaso.
Sul palco anche i vertici militari, con in testa il capo di stato maggiore dell’esercito gen. di corpo d’armata Fabrizio Castagnetti, il comandante delle truppe alpine gen. Bruno Petti, il comandante della Brigata Julia gen. Paolo Serra, il comandante del centro di addestramento alpino gen. Claudio Berto, il comandante del sesto reggimento alpini gen. Massimo Poli, il comandante del settimo alpini gen. Antonio Maggi. Con loro amministratori d’ogni livello e militari d’ogni grado ma soprattutto tanta gente, perché l’adunata degli alpini è innanzitutto un’immensa festa popolare. Una festa che ha definitivamente sigillato l’indissolubile legame tra Bassano e gli alpini. Silvano Ferraro. 

 
12 Maggio 2008
Oltre agli alti gradi militari la lista dei politici nazionali e locali in cerca di visibilità tra uomini di governo, onorevoli neo eletti e figure storiche 
Sul palco con i vip in “parata”

Se quello di ieri durante la grande sfilata finale era un vero “parterre de roi” dipende dai punti di vista. Se la presenza (un’ora e mezza circa) del ministro della Difesa Ignazio La Russa, del ministro del Welfare Maurizio Sacconi (che viene dalla vicina Conegliano) e del sottosegretario Carlo Giovanardi con delega alle tossicodipendenze e al servizio civile è sufficiente, bene. Altrimenti (come lamentava qualcuno) è lo stesso. Perché la giornata di ieri a Bassano è degli alpini e della città. E questo non glielo leva nessuno. 
Comunque sul cosiddetto “palco delle autorità” c’erano La Russa, Sacconi e Giovanardi, l’ex presidente del Senato e alpino Franco Marini, il presidente del Veneto Giancarlo Galan, la neo deputata Manuela Dal Lago e il neo deputato Massimo Calearo, in prima fila sul palco inamovibile per ore l’assessore regionale Elena Donazzan, con lei l’europarlamentare sempre aennista Sergio Berlato, si vede l’ex deputato Giorgio Conte e il senatore Paolo Franco, il presidente del Consiglio regionale Marino Finozzi e l’on. Udc Antonio De Poli. Oltre al generale comandante delle truppe alpine Bruno Petti e al Capo di Stato maggiore Fabrizio Castagnetti.
Il primo a parlare è Maurizio Sacconi, tra una pausa e l’altra della sfilata. Che come ministro del Welfare ha competenze per il volontariato: «L’alpino è il volontario più generoso. Sono contento che Bassano abbia avuto questa possibilità, anche perché questo è il Veneto vero, non quello fatto di “estremi”. Un messaggio ai politici: questa è un’Italia generosa a cui si deve rispondere generosamente».
Giovanardi è al centro del palco: «Non manco alle adunate da 10 anni. Questo è un evento straordinario. L’organizzazione? Benissimo, a parte il temporale». 
Dicono che il Governo ha snobbato l’adunata... «Io so solo che rappresento il Senato, e sono fortunato». Giancarlo Galan difende il milione di euro che la Regione ha investito nella manifestazione: «E alla fine non resterà una cartaccia per terra». 
Parla di solidarietà e senso del dovere. Dice che «le caserme dismesse sono un patrimonio, bisogna avviare un discorso serio con il Demanio perché restino a disposizione dei cittadini». Galan, anche per lei il Governo è assente oggi? «È vero, per me La Russa doveva venire qui alle 8 di mattina. Anzi no, dalle 9.30, quando sono arrivato io...». 
Ma il Veneto è quello degli alpini o dei picchiatori di Verona? E la frase di Fini sulle bandiere bruciate? «Il Veneto è quello che per la Caritas e il Censis è un esempio di integrazione. Fini? Quando si parla tanto a volte si sbaglia».
È pronto per un nuovo giro del Vicentino invece Massimo Calearo Ciman: «Voglio rivisitare i 60 Comuni toccati durante le elezioni. Il mio impegno è per il territorio, era doveroso essere qui visto che al di là della Lega non ci sono altri parlamentari che rappresentano il Vicentino».
On. Dal Lago, è pieno di sindaci della Lega che sfilano con il tricolore... «Anche i sindaci della lega sono orgogliosi degli alpini, come siamo orgogliosi di essere padani. Noi siano solo in contrasto con quegli aspetti nazionali che vanno contro le nostre richieste federaliste. Ma dopo questo voto penso che sia la volta buona». Si avvicina ridendo il presidente dell’Ana di Bergamo: «Onorevole, lei è brava, ma frequenta delle brutte persone». Alessandro Mognon

 
12 Maggio 2008
E Bertolaso ringrazia gli alpini-volontari  «Siete una colonna»

Poche parole quelle di Franco Marini, ex presidente del Senato ma alpino per sempre, aspetta i suoi amati gruppi abruzzesi: «L’adunata è sempre una grande emozione». Sul palco c’è anche Guido Bertolaso, responsabile nazionale della protezione civile. Che probabilmente accende ogni giorno un cero alla Madonna perché gli alpini esistono: «Le penne nere sono una colonna della protezione civile - dice - Ci fanno rimpiangere meno la fine della leva obbligatoria». Cosa chiederà al nuovo governo? «Di investire di più sulla prevenzione, il nostro punto vulnerabile. Perché sui soccorsi siamo ormai abbastanza bravi. Ma la prevenzione ci permetterebbe di limitare i danni. Vedi il dissesto idrogeologico, i fiumi. Basta pensare a Mestre l’anno scorso allagata da una pioggia. Certo servono soldi, speriamo che migliori la situazione economica».
C’è anche Flavio Zanonato, il sindaco di Padova famoso per il “muro” antispaccio. La sicurezza? «La legalità difende i più deboli, purché ci sia anche l’integrazione«.
Passa il capitano Pietro Aglio, l’ultimo comandante della Caserma Montegrappa di Bassano oramai dismessa. Chiederà a La Russa di salvarla? «Non posso, i militari devono obbedire. Ma sarebbe giusto mantenere una presenza di alpini a Bassano, la Montegrappa è un simbolo, anzi Bassano è la caserma Montegrappa». Intanto da una sedia del palco un anziano alpino scivola a terra. Subito i soccorsi, arriva l’infermiere. Lo aiutano, lui sorride e si risiede. È vero: gli alpini cadono ma si rialzano sempre. AL.MO. 

 
12 Maggio 2008
La “sfilata” di La Russa ministro debuttante

Scende dalla macchina blindata e sfoggia la dentatura (già notevole di per sè) in un sorriso non a 32 ma a 320 denti. Perché fare il ministro della Difesa all’aennista Ignazio La Russa piace da morire. E si vede. Bacia la Donazzan (la prima a venirgli incontro), passa in rassegna gli alpini schierati, dimentica di girarsi per il saluto ma si riprende subito. E prima di salire fa la sua, di rassegna, davanti al palco tra urla e saluti. 
Arriva Galan, lo bacia. Sarà un caso, ma La Russa appare proprio quando devono passare gli alpini di Bergamo, il gruppo più numeroso d’Italia, seguiti dai bresciani che sono forse i secondi. Comunque lui canta l’inno nazionale, saluta, sventola il tricolore. Anzi alla fine se lo porta via ma qualcuno dal pubblico gli urla «Ehi, quello è nostro». E lui ridendo glielo lancia.
Poi è il momento della stampa: «Tranquilli ragazzi - dice a decine tra cameramen e taccuini accalcati -, io me ne intendo, fate come vi dico». E infatti ognuno fa come vuole. Allora, come è andata la prima uscita da ministro qui a Bassano? «Mi sono emozionato, ho respirato vero amore per la patria. È stato un regalo enorme, quello che mi è stato fatto, e sono orgoglioso di essere qui a Bassano. Una prima uscita formidabile». Poi sui giovani: «Giornate come queste dimostrano come sia importante un aggancio delle nuove generazioni con i valori espressi dalle forze armate. Fermo restando la volontarietà della leva, si può però discutere su un contatto maggiore con le Forze armate sui valori che offrono». 
Preoccupazioni per i fatti del Libano? «I timori non mancano, ma nel territorio assegnato alle truppe italiane non c’è grande allarme. Comunque ho chiesto ai vertici militari di organizzarmi già domani un viaggio in Libano. Per ricordare che tutti dobbiamo a quei soldati, i nostri, un grazie».
Qualcuno domanda se gli alpini «potrebbero andare a Napoli per l’emergenza rifiuti». «Napoli? È una città bellissima, che paga una cattiva gestione per colpa di mille motivi. Ma che riportata ai suoi splendori potrebbe semmai ospitarla, un’adunata degli alpini». Dal Grappa al Vesuvio? AL.MO. 

 
12 Maggio 2008
L’ALBA DELL’ADUNATA. Alle 8.45, con le note della fanfara della brigata alpina “Julia”, inizia quello che sarà destinato a diventare subito un evento irripetibile 
Trentatrè e scoppia l’applauso

L’alba dell’adunata. I bassanesi e quanti hanno seguito gli alpini da tutta Italia e dai quattro continenti, avevano già colmato ogni spazio disponibile lungo il percorso da viale Venezia, passando per viale delle Fosse, sino a piazzale Cadorna. Intanto, nella zona tra San Vito e San Giuseppe di Cassola a decine di migliaia le penne nere si “ammassavano” per la sfilata.
In quegli stessi momenti, alla storica caserma Montegrappa, si curavano gli ultimi dettagli dell’ordine di sfilamento: il labaro nazionale, la bandiera di guerra del Settimo reggimento, i gonfaloni dei Comuni decorati e a seguire gli altri. In viale Venezia, era già schierata una compagnia con il gagliardetto del battaglione Bassano di stanza a Brunico. Il vessillo fu cucito a mano dalle donne bassanesi subito dopo la fine della Grande Guerra, un pezzo da museo portato a Bassano per la prima volta proprio in occasione dell’adunata. 
Accanto la fanfara della brigata alpina Julia con la mascotte, il cagnolino Emil, vestito con il drappo verde d’ordinanza. Davanti alla Montegrappa il gen. Bruno Petti, comandante delle truppe alpine, il gen. Paolo Serra, comandante della brigata Julia, il gen. Claudio Berto, comandante del Centro addestramento alpino di Aosta. 
Con loro i colonnelli Antonio maggi e Massimo Poli, rispettivamente comandanti del Settimo e del Sesto alpini. Insieme al presidente Corrado Corona hanno accolto a Bassano Carlo Giovanardi, di casa tra gli alpini. «Sono qui nel segno della continuità - ha detto l’ex ministro -, un’adesione convinta e affettuosa per ciò che questa adunata rappresenta e naturalmente un omaggio delle istituzioni all’Ana». 
Attorno l’attesa si faceva sempre più fremente. Molti avevano trovato posto sopra muretti, recinzioni e siepi per poter ammirare l’avvio dell’interminabile corteo di penne nere. Anche il gen. Petti non nascondeva l’emozione. «Che dire - ha commentato -, ammiravano gli alpini quando li aiutavo nell’organizzazione dell’adunata di Trieste nel 1964 e ora sono qui, comandante delle truppe alpine...». «Un’adunata da record - ha detto Perona, in cuor suo impaziente di sfilare -. Sicuramente è da record per l’affluenza degli alpini dall’estero. Veneto e Friuli sono terre di immigrazione e tanti sono tornati a Bassano». 
Alle 8,45 è stato reso l’onore al labaro dell’Ana nazionale con il “Trentatre” eseguito dalla fanfara. Quello è stato il segnale che l’ottantunesima adunata alpina di Bassano, dopo la lunga vigilia dipanatasi nel corso della settimana, stava davvero per avere inizio. Eseguendo l’ordine del “riposo”, un militare della fanfara ha involontariamente pestato uan zampa alla mascotte, il cagnolino Emil, che non ha saputo trattenre un guaito. 
Tra il pubblico c’è stato un abbozzo di sorrisi e commenti divertiti ma quando l’alpino si è chinato per una carezza al cane che segue la fanfara della Julia e che ha ripreso subito il suo posto, è scoppiato un fragoroso applauso. È stato poi il momento degli onori resi alla bandiera di guerra del Settimo alpini per i quali è stato eseguito l’Inno di Mameli. E dalle due ali di pubblico, lungo viale Venezia si è levato un solo coro. Quando i due striscioni di testa, il primo “Monte Grappa tu sei la mia patria”, il secondo “Sul Ponte di Bassano noi ci diam la mano”, si sono messi in marcia avanzando sulla prospettiva di viale Venezia completamente sgombro, colmo di pubblico ai lati, con il mazziere della fanfara della Julia a scandire l’incidere del corteo, si è levato un fragorso applauso e un grido di “viva gli alpini”, dietro la fanfara e il reparto in armi, il labaro decorato dell’Ana che brillava al sole, la bandiera di guerra del Settimo e il gonfalone di Bassano con il sindaco Bizzotto accanto. 
Lo scrosciare del battimano ha contagiato tutti i presenti, sino a viale delle Fosse dove dalla sinistra della sfilata, la compagnia d’onore del Sesto e la fanfare sono state investite da un lancio di fiori giallorossi, il saluto della città di Bassano ai suoi alpini. 
L’ottantunesima adunata nazionale delle penne nere era davvero iniziata. Carlo Barbieri

 
12 Maggio 2008
I reduci decorati reggono il labaro Ana 

Le prime a sfilare dopo i reduci sui mezzi storici, sono state le rapprsentanze straniere degli alpini: Zara. Pola, Fiume, Sudafrica, Argentina, Canada, Australia ma anche Gran Bretagna, la sezione straniera più “vecia”, creata nel 1928, come recitava il suo striscione, l’Australia con i suoi 1200 iscritti. E ancora Venezuela, Colombia, Perù (“Dalle Alpi alle Ande”), Uruguay (“Nemmeno l’oceano ci divide”). 
Con il Brasile, un anziano alpino che si reggeva a stentosul suo bastone ha voluto comunque fare a piedi la sua adunata. E poi Francia (“Le montagne non dividono ma congiungono”), Belgio, Lussemburgo, Svizzera, la cui sezione è stata ricordata per il suo intervento in soccorso dei terremotati del Friuli. 
Proprio mentre sfilavano davanti alla tribuna d’onore gli alpini “stranieri”, come è consuetudine, il labaro nazionale dell’Ana è stato affidato ai reduci decorati. Come è consuetudine sono loro a reggere il prezioso labaro decorato con 207 medaglie d’oro. 
Il primo è stato Nelson Cenci, classe 1919, sottotenente del Vestone, Medaglia d’argento al valor militare, combattente su tutti i fronti di guerra dal ’40 al ’43, comandante di plotone della 55ª compagnia durante la campagna di Russia. 
Nelson Cenci, è stato citato più volte nel celebre “Il sergente nella neve” di Mario Rigoni Stern, del quale Cenci era il comandante. 
Dopo di lui il compito di reggere il labaro nazionale è spettato ad un altro noto decorato: Guido Vettorazzo, anch’esso un nome che rimanda alla tragica epopea dell’Armir sul fronte russo. 

 
12 Maggio 2008
PRESENZE. Sono state stimate in 430 mila dai responsabili della manifestazione
Ha rischiato di crollare il record di Udine

Settantacinque mila penne nere in marcia e 4380 solo della Montegrappa, quasi dodici ore di sfilata, 430 mila persone assiepate sulle transenne ad osservare il passaggio dei militari, dei gonfaloni e dei cappelli grigioverdi che per un’intera giornata hanno riempito le strade della città. Sono i numeri, impressionanti, dell’ottantunesima adunata alpina, terminata verso le 21 di ieri sera, con più di tre ore di ritardo rispetto al programma ufficiale, quando la sezione bassanese, il nucleo Ana dei padroni di casa, e le 136 bandiere simbolo degli anni di vita dell’associazione nazionale, hanno chiuso la sfilata finale. Un lunghissimo corteo che dalle 9 del mattino e fino a sera ha riversato su viale Venezia, viale delle Fosse, viale Parolini e viale XI febbraio un fiume di penne nere provenienti da tutta Italia e dall’estero e suddivise in ottanta diverse sezioni e che ha portato nel centro bassanese più di 400 mila persone. 
Un record per gli organizzatori, visto che solo a Udine si era riusciti a raggiungere un così alto numero di presenze. Decine di migliaia di soci dell’Associazione nazionale alpini, secondo il ritmo scandito da 136 bande e fanfare, hanno marciato senza interruzione per un giorno intero.
Dopo il passaggio della bandiera del settimo reggimento, seguita dai drappelli dei militari, lungo le strade sono scesi i rappresentanti di tutti i gruppi alpini: prima i reduci, poi le sezioni estere e, dal più lontano al più vicino, tutti i nuclei italiani. C.Z. 

 
12 Maggio 2008
LA GENTE. Corale la partecipazione dei cittadini al grande evento
Bassanesi orgogliosi d’esserci

All’alzabandiera Bassano era già sveglia. Forse non ha neppure dormito l’altra notte, insonne per lo sciamare senza sosta degli alpini, per l’eco dei cori saliti all’ultimo piano degli appartamenti. Per quei chioschi illuminati fino alle cinque, che hanno profumato l’aria intrisa di pioggia inaspettata ma incapace di smorzare l’entusiasmo. Per quel vociare festante di tutti quei simpatizzanti che per niente al mondo si son persi un evento che entrerà nella storia non solo della città ma di tutti i paesi che le fanno corona. 
Persiane alzate, balconi aperti da cui sventolano centinaia di tricolori fin dal primo mattino, ieri. Le tivù sintonizzate sui canali che trasmettono le immagini della sfilata davanti al tavolo della prima colazione. I bassanesi non hanno disertato l’adunata degli alpini. Orgogliosi di esserci. 
Sono davvero pochi i cittadini che intimoriti dall’incredibile assedio del weekend hanno abbandonato Bassano. Una coralità in marcia fin dalle sei del mattino da tutti i comuni dei dintorni. A piedi, in bici, in moto, con il bus. Fino a far innalzare il numero di presenze a 450 mila, e anche oltre, stando all’Ana, per abbracciare idealmente tutti gli alpini d’Italia.
Viale Venezia, viale delle Fosse stipati di una folla che si è assiepata fin dalle sette del mattino e raggiunge anche la quinta, sesta fila a sbirciare in punta di piedi la sfilata al di là delle transenne. Bassanesi al fianco degli alpini giunti in pullman in città con centinaia di corriere fino alle undici. 
Davanti alla caserma Montegrappa addirittura non si passa. La folla è fitta. Al sottopasso di viale delle Fosse si procede a senso alternato con l’effetto ingorgo in entrata ed in uscita verso e in uscita dal centro storico. L’ospitalità dei bassanesi è proverbiale. Nei giardini da giorni sono parcheggiati i camper, installate le tende degli alpini delle sezioni d’Italia pronte a sfilare. C’è chi ha aggiunto brande di fortuna nei salotti di casa. Addirittura chi ha messo a disposizione un’intero stabilimento in via Portile a quattro gruppi di alpini provenienti dal nord d’Italia. Una sorta di itinerario dell’accoglienza che si può percorrere leggendo i cartelli delle sezioni ospiti appesi alle recinzioni, che ritrae idealmente l’amicizia di Bassano con mezza Italia. Intere balconate imbandierate spuntano lungo viale Venezia, affollate di persone, sono la testimonianza che Bassano all’adunata c’è al gran completo. Battono le mani, salutano, sventolano vessilli, instancabilmente fino a tarda sera. Temerari nessuno molla. Neppure la postazione dietro le transenne guadagnata di buon’ora. Qualcuno ha riaperto l’ufficio di domenica, con vista sul viale dell’evento, per ospitare parenti e amici.
Il tripudio però è in coda alla sfilata quando è la sezione di casa a scendere sul parterre dell’adunata. L’entusiasmo è da "torcida". È il caloroso grazie degli alpini, di tutti gli amici delle penne nere a questa città che per quattro giorni è stata la patria di un’arma che hanno servito la Patria nelle truppe da montagna e oggi continua ad onorarla e farne materia di vita.
C’è stata anche un’insolita meta lungo il carosello di viale Venezia, che non è sfuggita ai più; sollevando qualche simpatica gelosia delle "penne rosa" un po’più in là con gli anni. Al civico 11 del viale una bella ragazza bionda, tra i gerani rossi del balcone, è stata la "Giulietta" degli alpini in sfilata. Lei con la mano levata a salutare le penne nere che sensibili al fascino femminile frenano per un attimo con galanteria la marcia e ricambiano il saluto.
Una Bassano per così invasa e festosa, per giorni interi, è indimenticabile. Una cartolina da aggiungere a quella tradizionale del Ponte Vecchio che per sempre consentirà alla città del Grappa di indossare idealmente il cappello con la lunga penna nera, «che serve da bandiera» ancora con più rispetto ed orgoglio. Luisa Dissegna

 
12 Maggio 2008
Ha lavorato un anno intero per allestire il suo giardino in onore degli alpini al civico 5 di viale 
Sboccia dietro al bagno il giardino degli alpini

Ha lavorato un anno intero per allestire il suo giardino in onore degli alpini al civico 5 di viale Venezia, lungo il percorso della sfilata. Fiori tricolori nelle aiuole, cuscini patriottici lavorati all’uncinetto e tovaglia merlata bianco, rosso e verde. Addirittura una piccola ara con la foto del fratello della madre, Pietro Tosin, classe 1892, morto il 14 dicembre del 1913 sul monte Tombion e sepolto all’Ossario di Asiago.
Bruna Parise è davvero arrabbiata. Ce l’ha con chi nei giorni scorsi gli ha messo davanti casa delle latrine. E poi, dopo ripetute proteste, le ha sostituite con una bancarella che oscura tutto il suo daffare per l’adunata.
C’è di più. Il marito di 90 anni, Bernardino Frescura, è stato un’alpino della Seconda Guerra, partito nel giugno del ’40 appena diplomato al liceo per il fronte occidentale. Ex veterinario, ha raccolto il suo diario di guerra, grazie al figlio Gianni, in un libro titolato "Guerra Italogreca". Per lui, costretto in carrozzella, neppure un posto in prima fila, al di là delle transenne del viale davanti casa.
«Ci hanno rovinato la festa - protesta l’indomabile signora Bruna - Ci hanno costretti dapprima dietro ad una latrina poi ad un banco delle "offertissime". Il mio giardino voleva essere l’emblema dell’onore ai caduti della Guerra persa, ai superstiti della Guerra vinta. Ho lavorato anch’io un anno per prepararmi all’adunata alpina. Invece è stata battaglia aperta con le autorità».L.D. 

 
12 Maggio 2008
LA TRAGEDIA. Luigi Cerantola, 70 anni, del gruppo di S. Marco è stato stroncato da un infarto alla fine della manifestazione alla quale aveva partecipato 
Tradito dal cuore dopo la sfilata

Si accascia e muore poco dopo la grande sfilata dell’Adunata. Un destino quanto mai beffardo è toccato ieri all’alpino Luigi Cerantola, 70 anni, pensionato residente in città.
Un attacco cardiaco lo ha infatti colto all’improvviso dopo la gloriosa passerella di viale delle Fosse, evento che aveva atteso con grande trepidazione.
La tragedia si è consumata intorno alle 21 di ieri sera. Luigi Cerantola, dopo aver sfilato con i commilitoni della sezione Ana “Monte Grappa” a bordo di un mezzo militare “Vm”, esperienza che lo ha commosso dall’emozione, è stato riportato in quartiere San Marco, dove si è sciolta la rappresentanza. 
Voleva raggiungere l’ex caserma “Monte Grappa” per incontrare amici ed ex commilitoni e brindare alla splendida riuscita della festa delle penne nere quando, all’altezza del passo carraio, ha accusato un malore e si è accasciato al suolo. Il pensionato è stato prima soccorso dalle persone che si trovavano con lui e da alcuni passanti, e poi dall’equipaggio di un’ambulanza dell’Esercito che passava di lì in quel momento. 
I medici hanno tentato il possibile, continuando le manovre di rianimazione anche durante il trasporto in ospedale, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare: il 70enne non si è più ripreso e il medico del pronto soccorso del San Bassiano non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.
Luigi Cerantola abitava in via Trozzetti con la moglie ed era molto conosciuto in città. In pensione dopo aver lavorato alle ex Smalterie, si dilettava a fare il pittore edile e a partecipare alle numerose iniziative delle penne nere del gruppo di San Marco, La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente tra molto dolore. Davide Moro

 
12 Maggio 2008
Viabilità paralizzata dopo il corteo finale Traffico in tilt per ore

Vie del centro invase dai pedoni, tant’è che per fare 50 metri ci voleva mezz’ora, e le strade della cintura cittadina decisamente trafficate. È stata un’ultima giornata a dir poco febbrile quella di ieri al “com” di via dei Lotti. Per tutto il giorno la task force interforze ha dovuto affrontare emergenze più o meno serie e fino a notte inoltrata non ha mai smesso di lavorare. Che l’ultimo giorno di adunata, quello con più affluenza, fosse il più difficoltoso, era previsto. Suem e pma hanno avuto un’impennata di chiamate: quasi cinquecento. Eccetto un 70enne che dal pma di prato S. Caterina è stato portato in elicottero al San Bassiano, dove poi si è ripreso, non ci sono però stati casi gravi.
Il vero punto critico sono stati la viabilità e i trasporti. D’altronde, con un’affluenza di oltre 400 mila persone i disagi erano inevitabili. Problemi ci sono stati per i treni navetta e per una parte dei bus navetta, incapaci di smaltire i passeggeri. Ma l’emergenza più grossa è stata il deflusso da Bassano dopo la sfilata finale. Un enorme serpentone di auto, pullman e camper ha mandato in tilt la circolazione stradale in tutta la zona. La situazione più critica si è registrata fuori dall’abitato, dove la viabilità è stata paralizzata per ore. Problemi di circolazione anche sulla Marosticana, arteria lungo la quale c’è il casello di Dueville della Valdastico. Tra Vicenza nord e la connessione con la A4 nel pomeriggio si è formata una coda di diversi chilometri. La situazione è tornata alla normalità alla sera.
«Siamo soddisfatti per com’è andata - ha spiegato il viceprefetto Foglia -. Eventuali disagi sono infatti stati fisiologici alla notevole affluenza di persone, e non a carenze organizzative». 

 
12 Maggio 2008
Incidente con il carro Denunciato

L’incidente provocato da un trabiccolo è malauguratamente accaduto. E ora il conducente del mezzo, L.C., 33 anni, della provincia di Cuneo, che aveva elaborato un carro agricolo, passerà seri guai.

Il fatto è avvenuto alle 4.30 di sabato in via Cereria. all’altezza del civico 15, dov’era posizionato un banco volante per la vendita di bibite. Vi si era fermato anche Nicola Bille, 39 anni di Marano Vicentino. 

Il conducente del trabiccolo, ripartendo, è accidentalmente finito con una ruota sul piede destro dell’alpino maranese, che ha subito una forte contusione. 

È intervenuta la polizia locale, che ha scoperto che L. C. tra l’altro era senza patente: gli era stata ritirata in precedenza. Si beccherà tremila euro come sanzione amministrativa ma incorrerà anche in un procedimento penale. L.Z.

 
12 Maggio 2008
Dal vecchio alpino che gonfia muscoli che non ci sono più ai giallorossi di rugby che alzano i boccali allo stagionato abruzzese che accorda il mandolino 
«La notte è piccola per noi...»

La notte più lunga comincia subito, già nell’atrio del Giornale, dove uno stagionato alpino, abruzzese d’origine trova rifugio e un attimo di pace, «Giusto il tempo di accordare il mio mandolino e tolgo il disturbo». Ma in via Jacopo Da Ponte, l’alcool e l’euforia fanno già i loro effetti, se una penna nera, nemmeno più di primo pelo e molto su di giri, ferma tre ragazze. «Scusate, guardate un po’ qui» e gonfia i pettorali. Li gonfia poi inutilmente perchè il torace in realtà è tanto molliccio e l’impatto scenico è inesistente. 
Le tre ghignano di gusto e questo, «beh, peccato» e si congeda così, battendo in ritirata con perdite. Eppoi chi lo dice che sarebbe stata un’adunata di soli cori alpini? Logori stereotipi, consumati luoghi comuni. In un angolo di Piazza Garibaldi, un drappello non ancora di veci, ma certamente di over intona «Donna Felicità», facendo ballare un corposo nugolo di persone in transito, un ballo fitto e premutissimo, perché appunto tutti avranno sì e no 20 centimetri quadrati a testa ed è già cara grazia che non ti si infili un gomito nell’occhio. 
In piazzotto Montevecchio, è l’1.05, inizia a piovigginare, ci sono un paio di istanti di panico, poi il cielo dà una tregua e un altro manipolo di buontemponi, tutti rigorosamente col cappello, cantano a squarciagola «Bandiera Gialla», portandosi mezzo piazzotto al seguito. Qualcuno, bello bevuto e spremuto comincia a dare evidenti segni di cedimento, è lungo disteso per terra, arriva l’ambulanza e carica il giovane in pieno coma etilico. Altri sorridono inopportunamente e avrebbero fatto meglio a non farlo e anzi vengono redarguiti al volo da un infermiere. 
In via Schiavonetti, zona «Buei», chi scrive è sequestrato da mezza squadra del Rugby Bassano, simpaticoni che hanno molto da spartire con lo spirito alpino, per lealtà e generosità. E anche perché tracannano in maniera spaventosa senza battere ciglio. E allora vai con la birra a fiumi in piazza Libertà, mentre al Terraglio un terzetto di screanzati forza un divieto di passaggio, nonostante l’addetto provi a frapporsi: pessima caduta di stile. E dire che 20 metri più in là c’era un altro ingresso libero. 
Poi, capita, sempre in centro che qualcuno apra la sua casa ad amici alpini per una spaghettata collettiva e improvvisata, anche se sono quasi le tre. Oppure, in via Bellavitis va in scena un’edizione speciale di «Stranamore», con un alpino che convince le coppie di passaggio a scambiarsi baci appassionati, mentre da un balcone in alto altri belli spiriti tifano ed esultano come in curva. 
C’è chi non sta in piedi e completamente brillo sradica un cartello stradale, ma alle 5 passate, in viale Diaz si danza a ritmo disco. Veci inclusi. Vincenzo Pittureri

 
12 Maggio 2008
«La mia 128 modificata non è un trabiccolo»

“Violazione dell'articolo 193/2: circolazione con veicolo sprovvisto di documenti di immatricolazione e assicurazione per danni contro terzi”.
Recita così il verbale redatto dal vigile urbano a carico di Johnny Sartori, vice-capo gruppo degli alpini di Paese, della sezione di Treviso, il quale, martedì scorso, è stato sorpreso mentre procedeva al volante della sua Fiat 128 “modificata”.
«Il vigile - spiega - mi ha fatto accostare, sequestrando il veicolo. Ma il nostro mezzo non è un “trabiccolo” come se ne vedono in giro. Manca di bollo, assicurazione e targa, ma freni, fari, frecce e stop non mancano». 
Reduce da quarantatre adunate, Johnny Sartori ha portato la sua 128 per le strade di quindici adunate prima di arrivare a Bassano. «Mai c’erano capitati il sequestro del mezzo e la contravvenzione di mille euro. Abbiamo cercato di spiegare le nostre ragioni ma non c’è stato verso». 
L'amarezza è grande per Johnny e gli amici Attilio, Piero e Leone che hanno partecipato a molte avventure sulla Fiat 128. 
«Un anno la Sperlari ci ha riempito l'auto con 120 chili di caramelle e torroncini che abbiamo poi distribuito ai bambini». L'auto, sprovvista di capotta, è dotata di un vano porta-fusto. «Per distribuire il vino - puntualizza Sartori - e l'avremmo fatto anche a Bassano, gratis naturalmente, se la 128 non ci fosse stata sequestrata».
Il gruppo trevigiano ha presentato un ricorso. P.M. 

 
12 Maggio 2008
Penne all’arrabbiata per un pranzo di... pace

Dalle penne nere alle penne all'amatriciana, per comporre una "razione K" che tra sughi e pesti alla genovese ha avuto ben poco di bellico. Sono stati oltre 50.000 gli alpini transitati ai due "pasta party" allestiti nell'ex caserma Cimberle-Ferrari e in parco "Ragazzi del '99". Se bisogna individuare, tra tutti, il luogo in cui la festa è stata più festosa e tra liscio romagnolo e tavolate pantagrueliche, anche gli spiriti più militarmente marziali si sono piacevolmente lasciati coinvolgere dal desiderio di divertirsi in compagnia, non ci sono dubbi, e di fronte alle "penne all'arrabbiata" si sono seduti allo stesso tavolo le uniformi gallonate di generali in congedo e i colorati e un po' goliardici cappelli da congedanti di ex "najoni" soldati semplici. Mensa unificata, nella quale tutti hanno trovato un po' di riposo dopo le marce a tappe forzate. La capacità di far sentire tutti i partecipanti affratellati sotto un unico grande cappello con la penna nera è, del resto, una costante delle adunate alpine, manifestatasi una volta di più al cospetto del Grappa in un'adunata che verrà tolta spesso dalla valigia dei ricordi per raccontarne lo svolgimento ai bassanesi che verranno.L.P.

 
12 Maggio 2008
Succede ogni anno quando si trasferiscono nel nostro emisfero 
Gli alpini d’Australia raddrizzano la testa

Per loro, il tricolore, garrisce al vento accanto ad un'altra bandiera. Sono gli alpini delle sezioni estere dell'Ana. Persone che hanno scelto altri luoghi del mondo come sede di vita e lavoro, per le quali il cappello alpino contribuisce a tenere vivo il legame col nostro Stivale.
Un legame particolarmente sentito dal presidente della sezione uruguayana, Pier Giorgio Boschiero, che, dirigente d'azienda oggi in pensione, che ha scelto prolungare la propria permanenza in Italia per circa un mese dopo l'adunata. Quanto ad entusiasmo non scherzano neppure i soci Ana del Brasile che hanno avuto modo di improvvisare un gemellaggio con una famiglia carioca in vacanza a Bassano.
I più organizzati? Sicuramente gli svizzeri, dispostisi in fila con i gagliardetti dei propri gruppi a rivelare una diffusione capillare dell'alpinità sul territorio elvetico. Dal momento, poi, che l'esercito rossocrociato è per sua natura alpino, ad accompagnare le penne nere c'era anche un militare elvetico, il colonnello Willy Bregy, vallese di Sion. Portavano la bandiera a stelle e strisce, gli associati della sezione di New York (che in realtà ha giurisdizione sull'intero New England, da Philadelphia a Boston), "semper fideles", come i loro colleghi Marines, ma ai valori dell'alpinità. Accanto a loro i "cugini" britannici e gli australiani, "alpini a testa in giù" che ogni anno per l'adunata cambiano emisfero. A tracciare un ideale collegamento tra i picchi andini e le nostre vette, sono arrivati da Lima e Santiago gli alpini del Cile e del Perù, a provare forse un po' di nostalgia per le rocce dolomitiche, c'erano invece gli associati del Benelux, dove non si sale oltre i 600 metri delle Ardenne. Particolarmente nutrita la delegazione proveniente dalla Francia, ai cui "Chasseurs des alpes" si ispirò il capitano Giuseppe Perrucchetti nel fondare il corpo degli alpini. All'opposto, è stata rappresentata per procura la sezione venezuelana, grazie ad un giovane alpino nato oltreoceano, ma residente da anni in Friuli. Quanto agli alpini del grande nord, c'erano i canadesi, ad intrecciare idealmente i rami d'abete dei nostri monti con le foglie d'acero del paese che li ha ospitati e gli scandinavi che riuniscono Svezia, Norvegia e Finlandia in un'unica sezione, la "Nordica". Primi a sfilare e primi a partire, gli alpini delle sezioni estere, ma anche, ad ogni primavera, primi a programmare il rientro in patria, per continuare a far garrire il tricolore accanto alle bandiere che li hanno adottati. Lorenzo Parolin

 
12 Maggio 2008
Ivo di Luch del gruppo Pagnacco
«Sono ritornato dopo 60 anni in questa città»

La lunga barba bianca testimonia il suo lungo passato alpino, iniziato all’età di 13 anni proprio qui a Bassano, nel contesto della storica adunata del 1948: Ivo di Luch ha 73 anni e in questi giorni passeggia nelle vie e nelle piazze bassanesi con il bastone, la penna nera e gli scarponi da montagna. 
Nel 1957 è partito per la leva con il 1° reggimento, artiglieria di montagna della brigata Taurinense e da quel momento non ha più abbandonato il cappello d’alpino. 
In città è arrivato giovedì, con il gruppo di Pagnacco, della sezione Ana di Udine e alloggia in vicolo San Sebastiano, insieme ai compagni con cui ha condiviso già molte adunate.
I suoi ricordi si rivolgono soprattutto alla Bassano del 1948, a quel ritrovo dell’Ana che ha portato gli alpini di tutta Italia ai piedi del Grappa, per inaugurare il Ponte Vecchio appena ricostruito. 
«Ero giovanissimo - racconta Ivo Di Luch - e sono venuto con gli ex combattenti della seconda guerra mondiale. Siamo partiti alle quattro di mattina da Udine e abbiamo fatto il viaggio in camion, seduti sulle panche della chiesa. Negli zaini avevamo delle cose da mangiare, preparate dalle mogli o dalle madri perchè all’epoca non c’erano i soldi per andare al ristorante».
Nel 1948 il numero degli alpini presenti era molto inferiore a quello di oggi: «La sfilata durava qualche ora e c’erano anche le donne - continua Di Luch -; eravamo in pochi per cui l’adunata durava solo un giorno». 
Qui a Bassano, invece, nonostante la sua età, il nostro alpino non ha esitato a dormire in tenda con gli altri compagni e approfitta dell’evento per incontrare i vecchi commilitoni: «Siccome proveniamo da diverse parti d’Italia - conclude Ivo di Luch - l’adunata è l’occasione per ritrovarci, bere un bicchiere di vino insieme e intonare qualche canto. Non servono telefonate, da anni ci troviamo con un appunatamento fisso: il sabato pomeriggio alle 17, nel bar più vicino alla tribuna d’onore». E.C. 

 
12 Maggio 2008
IL VIAGGIO IN TRENO
Da Vicenza con il Taf e l’incontro a sorpresa con il vapore

"Ramo secco": quante volte si è usato questo termine per indicare le linee feroviarie afferenti al Bassanese? Qualcosa per rimediare alla paventata chiusura negli ultimi anni è stato fatto: per l’adunata, le tre tratte convergenti sulla città sono resuscitate. Anche se non sono mancati i problemi soprattutto sabato. 
Stazione di Vicenza ore 9: sotto la pensilina del primo binario è pronto il Taf (Treno ad alta frequentazione) per Treviso. Tanti i cappelli alpini, ma anche consorti, nipoti ed amici. Atmosfera tranquilla e rilassata. Altro che code in auto... 
I nuovi convogli di Trenitalia non mancano di suscitare interesse e commenti tra i viaggiatori. 
A Cittadella la stazione è grigioverde. I cappelli, in gran parte “targati Bergamo", circolano sotto la pensilina in attesa della corsa delle 9.50 per Bassano. Una coppia di “Minuetto", fa la spola con la città del Grappa. Qualche conciliabolo del capotreno per concordare variazioni dell’ultima ora mentre il convoglio si riempie. Molti bambini assaporano la novità del viaggio su rotaia. 
Un vento gagliardo piega i rami degli alberi ma nessuno ci fa caso: Rossano Veneto, altro carico; poi Rosà, infine il capolinea. In stazione, quasi in orario, la sorpresa di un treno storico proveniente da Verona. In testa due gloriose macchine a vapore la Fs 740 038 e la gemella 283 “tirà in fin"e per la gioia dei fotografi e di chi ama gli sbuffi di fumo. R.A. 

 
12 Maggio 2008
BAGNO DI FOLLA. Lungo il percorso della sfilata tra rallentamenti, cori e migliaia di tricolori
Pedoni da ingorgo Sui marciapiedi 50 metri al ralenty

Bassano? No, Mestre: la barriera di Mestre. Alle migliaia di pedoni sudanti e sbuffanti sulle transenne dell’adunata è parso di rivivere un incubo domenicale ben noto: marciapiedi più intasati delle autostrade del mare.
Provare per credere. Ponte nuovo-tempio ossario: poco più di 50 metri, quasi 30 minuti di “coda”. Altro che passo d’uomo...
Ma a differenza delle file in auto, qui c’è il sorriso sulle labbra. E c’è la sfilata da ammirare. È il giorno della festa e non sarà un “rallentamento” - seppur da record - a rovinarla. E poco importa che qualche ragazza sulla sessantina, meno paziente degli altri, borbotti: «Ci sarò anche alla prossima adunata, basta che non sia ad Asiago o a Bassano». Spazi troppo stretti, è il suo pensiero, ma riceve molti più fischi che consensi. Persino da Sonia, bassanese sulla trentina, che avrebbe motivi ben più seri per lamentarsi: prova a farsi largo nel formicaio umano, chiede di passare, «lavoro in viale Venezia», spiega. Cioè dall’altra parte della città. Tanti auguri.
Ai più lesti non rimane che approfittare dei malori: sì, quando tra la folla si fanno largo gli infermieri che accompagnano “in salvo” persone colte da improvvisi mancamenti, se si riesce a prendere la “scia” si avanza anche di dieci metri in un minuto. Bingo.
Ma, suvvia, non è dappetutto così. Proprio in viale Venezia, dove parte la sfilata delle penne nere, è uno spettacolo di volti e colori e bandiere e fotocamere assiepati sulle transenne. Come al Giro d’Italia, anzi meglio, perché l’omaggio non è a celebrati campioni ma a gente qualunque: alpini, eroi per un giorno.
Sfilano le penne nere di ogni Regione, i bergamaschi hanno pure la claque organizzata: «Berghem, Berghem», intonano una ventina di ultrà appollaiati su un muro di due metri, lungo il viale. Dai balconi uomini e donne di ogni età sventolano tricolori e salutano i cappelli grigioverdi in marcia.
Ma in fondo alla strada, all’incrocio con viale delle Fosse, c’è un’altra complicazione a rendere ancora più gustoso il bagno di folla: è il rebus-sottopasso, pedoni fermi, bloccati all’imbocco dai carabinieri. «Che c’è, un attentato?», chiede qualcuno. Ma no, è il senso unico (alternato) che ha colpito ancora, medicina amara ma necessaria di questo grande raduno, che cura non solo i mali di traffico del Ponte Vecchio, ma anche i disturbi circolatori del sottopasso pedonale. Ma poi, che fretta c’è? Marco Scorzato

 
12 Maggio 2008
POSTAZIONE AEREA
La “sedia trespolo” compagna da 25 raduni

Una sedia-trespolo per filmare l’adunata. Roba da esperti. Già, perché per assistere alla sfilata - cioè vederla veramente e non essere coperti dal muro umano davanti a sè appeso alle transenne - ci vuole anche un po’ di fantasia.
Come quella a cui ha attinto Lindo Rizzi, 71 anni, da Gemona del Friuli, per costruirsi una micro-tribuna personale: una sedia da regista, con tanto di “rialzo” fai-da-te. Dal 1983 è la compagna di viaggio di ogni adunata. Da lassù riprende con una videocamera la sfilata, visto che i “veci” lo hanno battezzato «fotografo ufficiale» della sezione. E dalla sua postazione “aerea” se la ride, anche perché quelle “naturali”, fatte di cancellate, auto in sosta o bidoni della spazzatura, sono già andate a ruba dal primo mattino.M.SC. 

Pierluigi Melchiori è un alpino di Strigno, della sezione di Trento. 
Ha fatto il militare a Bressanone, come esploratore nella brigata Tridentina e, a Bassano, è arrivato venerdì, insieme al fratello Lucio, per onorare la lunga tradizione alpina della sua famiglia.
Il loro padre, infatti, ha combattuto in Russia e in Montenero durante il secondo conflitto mondiale e ha tramadato ai figli i suoi racconti di guerra.
Contrariamente al fratello, Lucio non ha fatto la naja per insufficienza toracica ma, prima di morire, il padre gli ha consegnato il proprio cappello d’alpino: «Mi ha chiesto di indossarlo per almeno un’adunata - racconta Lucio -. Questa è la quinta a cui partecipo e sono fiero di portare questo cappello».E.C. 

 

Sessantadue centimetri. L’amico Attilio Polonio estrae il metro da geometra per certificare la penna record. Ufficiosamente il vincitore è lui, Danilo Comazzetto, 46 anni, di Caerano S. Marco, nel Trevigiano. Sfodera un sorriso misto di soddisfazione ed orgoglio. Sa di avere gli occhi addosso perché la penna che ha infilata sul cappello è di dimensioni mai viste. Svetta da lontano, tutti lo fermano e gli chiedono di scattare una foto. «Si metta di profilo... grazie».
«Sì, io mi metto di profilo, se me lo chiedono, ma se continua così fisso pure un pedaggio. Un euro a foto, dite che è onesto?», azzarda sorridendo Comazzetto. «Questa penna l’ho comprata a Pontebba, nel 1981. Mi hanno detto che è penna d’aquila - e riguarda quei 62 centimetri - sarà vero?».M.SC.

«Gettavi un bicchiere d’acqua e diventava un pezzo di ghiaccio prima che toccasse terra». Negli occhi azzurri e lucidi di Giacomo Leali, reduce della Seconda Guerra Mondiale, sembra quasi di vederla, la Russia del ’43. Quel freddo, invece, lo sentono solo lui e i suoi compagni che al Generale Inverno sono scampati.
«Io sono tornato, mio fratello Francesco no». è il primo ricordo di Giacomo, alpino di Salò. A luglio avrà 91 anni. È il più applaudito della sua sezione, anche perché sfila vicino alle transenne e l’abbraccio della folla è quasi fisico.
«Monte Bianco, Albania, poi in Russia con la Tridentina», racconta. E rallenta. Tanto che dietro di lui il “bocia” incalza, e allora Giacomo con due passi di corsa riprende posto nella sua fila. Ri-applausi.M.SC. 

«Abbiate pietà di me...il 24 maggio devo sposarmi». Il cartello è appeso sulla schiena di Sergio Giovannello, 29 anni. Glielo hanno preparato per l’occasione gli amici burloni. Loro sono alpini e lo hanno voluto insieme all’adunata anche se è un po’ un intruso: è un granatiere, per di più in divisa.
È tutta opera degli amici che, per farlo riflettere sul grande passo che lo attende, non solo lo hanno fortemente voluto al raduno, ma gli hanno anche propinato una serie di gustosi scherzi e penitenze, come al più bocia dei bocia. Sergio sta al gioco, accetta e se la ride. E ride di gusto anche quando vicino a lui passa una signora che gli fa: «Guardi, io e mio marito siamo sposati da 40 anni - e si mette le mani tra i capelli - ma lei, bel giovane, è proprio sicuro di quel che fa?». 

 
12 Maggio 2008
E c’è chi lo “sfratta” per dormire sul suo carrello
Con il mulo sul bus   Ma l’animale dice no

Il miglior amico degli alpini... è il mulo! Una compagnia straordinaria e un sostegno imperdibile, oltre che logistico, per il corpo delle penne nere. 
Per anni la loro soma ha rappresentato l’unico modo per muovere interi battaglioni, giocare di sorpresa al nemico, cambiare le sorti di una battaglia. 
A Bassano, però, gli alpini dopo aver tentato goliardicamente di inerpicare il “fuoristrada alpino” su un bus di linea per raggiungere l’adunata, l’hanno addirittura sfrattata dal carrello per il trasporto, allestito con la paglia, per passarci al posto suo la notte comodamente.
A raccontare l’impresa di far salire il mulo sull’autobus delle Ftv come fosse in montagna, lungo la linea 2 che transita per viale Venezia, è un simpatico autista. «Il gruppo di alpini voleva a tutti i costi raggiungere l’ammassamento con il mezzo pubblico e con la bestia a seguito. Un episodio davvero curioso che ha stappato le risate e una sequenza di foto da parte degli altri passeggeri già a bordo - racconta il conducente -. Purtroppo non c’è stato nulla da fare. 
La bestia non ne voleva sapere di farsi scorrazzare. Così hanno desistito. Io, però, gli avrei trasportati volentieri tutti».
SUL “LETTO” DELLA MULA. Sul bus no, ma al bar sì. O meglio, davanti al bancone di un baretto ambulante in piazza Libertà: è lì che Oscar e Pio Braito (nella foto), cugini alpini della Val di Fiemme, hanno deciso di sostare con la loro mula Martina.
I due padroni ordinano una birra, perché di vino sono ormai sazi: sulla groppa dell’animale hanno infatti caricato una mezza damigiana di vino rosso dalla quale si rifocillano a più riprese: «Sono ventidue litri - raccontano - l’altra sera in sei ore li abbiamo finiti tutti. Non da soli, sia chiaro, ne offriamo a chi ci chiede un goccio».
Che siano generosi non c’è dubbio, ma qualcuno non lo sa. Ignaro di questo era certamente quel furfante che, nella notte tra sabato e domenica, ha rubato loro una coscia di speck. «Il “mio” speck - precisa Pio - Lo avevamo lasciato fuori, attaccato alla mula: pensavamo che, tra alpini, ci si potesse fidare».
Ma come, Martina ha dormito fuori? «Sì, a parte il fatto che dorme quasi sempre fuori, in questi giorni siamo noi a non avere un tetto. E allora - spiegano i due cugini trentini - abbiamo deciso di dormire sul carrello con cui l’abbiamo portata qui: abbiamo sistemato la paglia, davvero confortevole». E costa niente. Anzi, costa uno speck. 

 
12 Maggio 2008
I GADGET
Cappelli a 25 euro   Con 5 in più sei ufficiale

Cappelli da alpini, 25 euro al pezzo. E se volete la penna da ufficiale, 5 euro in più. All’adunata bassanese c’è gloria anche per i caporali - che per un giorno possono sognare - ma soprattutto per i venditori ambulanti. Prezzi tabù per un cappello rigorosamente falso. Tutti (o quasi) lo sanno, peraltro, ma l’adunata è l’adunata e vuoi mettere la foto con il cappello?
Poi c’è il ponte. Anzi, i ponti, le miniature del simbolo della città in vendita un po’ dappertutto, persino una serie in ottone in un negozio di lampade antiche. Il titolare ne avrà fatto incetta prima del raduno, prevedendo di sfondare il mercato? Non proprio: erano da anni in magazzino, confermano dal negozio, perché il Ponte, a Bassano, è sempre in voga. E non si nega a nessuno. 

C’è la gradinata con le seggiole di plastica, posti coperti, molto chic: ma sono off limits, già assegnati alle personalità della politica e delle istituzioni, agli attesi vip. C’è poi la tribuna scoperta - che è quasi la migliore scelta, perché è in favore di sole e la pioggia è solo uno sbiadito ricordo della sera prima - ma è sempre un privilegio per pochi. Alla massa resta solo il “parterre”, fatto di transenne cui appoggiarsi per lenire la stanchezza di una giornata in piedi.
E chi, da lì, non riuscisse a scorgere nulla della sfilata? Si arrangi come può. Sonia Nicolini, di Brescia, docet: la sua tribuna è un bidone della spazzatura. «Per fortuna che è resistente: complimenti agli organizzatori». È proprio vero: sui rifiuti le buone politiche fanno la differenza.M.SC. 

 
12 Maggio 2008
SILENZIOSE E TENACI. Sono le volontarie in ferma breve che hanno sfilato ieri con il plotone del 7° reggimento alpini. A Belluno sono già un centinaio rispetto a 700 colleghi maschi
Mitragliatore in spalla, il corpo alpino sempre più femminile 
Non sono passate inosservate le ragazze in divisa. Il cappello alpino indossato da loro acquista ancora più fascino

Che festa memorabile a Bassano. E non solo per la grande partecipazione popolare che ha coinvolto tutto il Vicentino, oltre ai numerosissimi ospiti italiani e stranieri. C’è stata anche una grande partecipazione rosa alla sfilata. Con sei soldatesse che hanno sfilato con il plotone del 7° reggimento alpini, scortando la loro bandiera di guerra.
Schive, nonostante il fucile mitragliatore in spalla, vanno in parata ma non rilasciano volentieri commenti. Antonella è una di loro, un po’ meno riservata delle altre: volontaria in ferma breve di tre anni, ha già chiesto di essere raffermata, ha 23 anni ed è di Cividale del Friuli, un padre maresciallo degli alpini e «la passione che mi ha portato a seguire le sue orme». 
Antonella è un fuciliere con licenza di guidare mezzi blindati, nel linguaggio militare ciò si traduce in "esploratore blindo leggero", esile e minuta ha già sulle spalle cinque mesi di missione in Afghanistan. Un’esperienza che definisce semplicemente impegnativa. Nel suo reggimento a Belluno, le soldatesse sono già un centinaio a fronte dei circa 700 colleghi maschi. Il cappello alpino è stato indossato con disinvoltura da centinaia di donne che hanno accompagnato le loro penne nere all’adunata. Non si tratta del «mestiere di soldato» ma della condivisione di una passione, di una amore - come dicono in molte - trasmesso dai fidanzati che il cappello lo hanno portato sotto naja. Qualcun’altra si affida ad un’acquisto in una delle bancarelle che vendono il kit grigioverde e i souvenir 2008. 

 
11 Maggio 2008
Le invenzioni per attirare l’attenzione: un’Ape carica di giovani delusi dalle ragazze e un valdostano che smette i panni medievali e indossa quelli alpini 
Tra teste mozze e mangiafuoco

All’esperienza del Ponte degli Alpini nessuno rinuncia. E solcato il sacro tragitto, per chi sopravvive alla sosta in distilleria, il centro storico offre una serie di spettacoli spontanei: come l’Ape verde dei giovani alpini comaschi, su cui troneggia una testa di manichino. «È la donna mozza- commentano i simpatici ribaldi - che ha pagato con la gigliottina perchè ci ha detto di no». 
Nella filosofia alpina, la donna è sotto tiro: lo raccontano anche le decine di magliette dove si legge “Cercasi ragazza di razza, perchè bastarda l’ho già avuta”. Oppure un invito del genere “Maestro di sesso, prima lezione gratuita”.
Vanno forte le t-shirt con “Sopravvissuto all’adunata” e “A Bassano è arrivato l’alpino, si scola il grappino”. Dieci euro e resistenza ai lavaggi in lavatrice. In breve è un mercato globale: venditori autorizzati, immigrati abusivi, sacchi a pelo e materasissini presto esauriti nei negozi sportivi. Nei bar e nei locali incassi record che mettono i gestori in pace per almeno tre mesi. 
Questa è l’Adunata che oggi raggiungerà il culmine con la sfilata dei 100 mila, baciata dal sole. 

 
11 Maggio 2008
LA PROTESTA. Disagio
«Non ci sono servizi igienici»

Accontentare tutti è un’impresa disperata e così le lamentele prima o poi si fanno sentire. A protestare sono gli alpini di Cuneo, quelli che lo scorso anno hanno ospitato il raduno nazionale, accampati in Destra Brenta, nella zona di viale Pecori Giraldi. 
Sono un centinaio e non hanno neppure un servizio igienico a disposizione, nonostante la città sia stata disseminata di wc chimici. Hanno provato a chiedere aiuto al Comitato organizzatore e al Comune ma hanno ottenuto solo un rimpallo di responsabilità.
Così per espletare i loro bisogni sono costretti ad elemosinare il permesso al gestore di un distributore di benzina o a sciropparsi almeno un chilometro a piedi prima di trovare una toilette. «Speriamo si ricordino di noi» commentano sconsolati i piemontesi. 

 
11 Maggio 2008
Stanno riscuotendo un grosso successo anche le rassegne espositive dedicate agli ultimi conflitti mondiali. Migliaia di visitatori
Rarissimi e preziosi cimeli per riscoprire un po’ di storia

Molteplici sono le mostre che la città ha dedicato alla storia delle penne nere e delle due guerre mondiali. 
L’affluenza che si registra in questi giorni al museo civico e nelle altre sedi espositive è enorme con migliaia di visitatori al giorno, non solo alpini, ma anche giovani e famiglie che approfittano dell’occasione di festa per conoscere il patrimonio storico e artistico della città.
Il museo più visitato in assoluto è quello degli alpini al Ponte Vecchio, dove sono esposti cimeli, bandiere, uniformi militari e foto d’epoca. 
Gli alpini Aldo e Luciano di Trento, ieri mattina, l’hanno particolarmente apprezzato per la gran quantità di oggetti e reperti esposti mentre Bruno Ibic ed Elio Gubana di Polcenigo vi hanno ritrovato le storie sulla guerra raccontate dal padre o dal nonno.
Nell’atrio di palazzo Agostinelli trova posto, invece, la riproduzione in legno del Ponte Vecchio, realizzata da Terenzio Bonato di Pove: lo storico simbolo di Bassano, ha attirato ieri centinaia di visitatori che hanno apprezzato anche le due rassegne, ospitate nella stessa sede, dal titolo "L’amore e la guerra" e "Alpini in tempo di pace".
Non meno interessante risulta essere la proposta di palazzo Bonaguro dove l’associazione Musei all’aperto ha realizzato una rievocazione della Grande guerra che comprende anche armi per l’assalto corpo a corpo, divise storiche e cappelli mentre due sale sono dedicate alla Croce Rossa italiana.
Le visite al museo civico, a Palazzo Sturm e al museo dell’auto Bonfanti, infine, hanno superato ogni più rosea aspettativa: nel complesso di piazza Garibaldi, la mostra fotografica e multimediale sugli "Alpini a Bassano", in particolare, sta riscontrando un ottimo successo di pubblico. E.C. 

 
11 Maggio 2008
Incredibile come l’adunata stimoli la fantasia dei partecipanti che ne inventano di tutti i colori
Tra i muli d’ordinanza trabiccoli e antichi carri

Con la puntualità che li caratterizza ad ogni adunata, sono apparsi anche a Bassano i "Trabiccoli", termine che, contravvenendo alla passione militare per sigle ed acronimi, identifica i simpatici mezzi di spostamento a metà tra il goliardico e il celebrativo, cui è affidato il compito di trasportare gruppi di alpini nei luoghi del ritrovo annuale.
Trabiccoli come il "Codice rosso" (il rosso è, ovviamente, quello di un vino invecchiato al punto giusto e particolarmente saporito, da far sorseggiare ad amici e simpatizzanti lungo il percorso), l'ambulanza che, grazie al gruppo di Latisana sezione di Udine, arriva direttamente dal fronte isontino con costumi d'epoca e mulo d'ordinanza. Il merito dell'iniziativa va attribuito all'alpino Paolo Milani che ha recuperato e ristrutturato un carro originale della Croce rossa degli ultimi anni del XIX secolo. "Anche i finimenti del traino sono originali - spiega il capogruppo Carlo De Marchi - a ricordare la storia di una località che cela la memoria dei secoli anche nel suo toponimo: Latisana deriva infatti da "Latus Anniae", spazio e stazione di rifornimento della via Annia, tra Concordia Sagittaria e Trieste".
Non ci sono però solo veicoli a traino animale e propulsione "enogastronomica", nel variopinto novero dei trabiccoli da adunata, ma anche improbabili fuoriserie frutto di operazioni di assemblaggio tra differenti automobili, con cappello alpino di cartapesta a ricoprirle, e altri veicoli a metà tra il motocarro e l'autobus turistico stile "Indocina coloniale", un luogo più da legione straniera che da truppe di montagna. Bassano, però, memore dei propri trascorsi iridati nel ciclismo, ospita anche tante, tantissime biciclette. Qualche alpino a due ruote, slalomeggiando tra i pedoni, azzarda pantaloncini attillati e divisa da Giro d'Italia, con penna posticcia sul caschetto da cronoman, ma il vero alpino-ciclista, quando affronta le viuzze medievali di una città come Bassano, preferisce "Grazielle" pieghevoli, aggiornate agli anni '70, meglio se dipinte nei tre colori della nostra bandiera e una divisa, "maglietta-e-braghe corte" da congedante di lungo corso. Questa delle biciclette, e delle vie del centro lasciate in mano ai pedoni, uscendo dallo scherzo e da una simpatica goliardia, è davvero una delle sorprese più piacevoli dell'adunata alpina nella nostra città: un vero e proprio effetto positivo della chiusura al traffico delle arterie principali che indirizzano il traffico a Bassano. Rilevata, infatti, una maggiore sobrietà, rispetto alle edizioni del passato, di alcune fantasie carnevalesche in grigioverde e resosi palese il desiderio delle penne nere di uscire dallo stereotipo "alpino uguale vino" (non più damigiane, semmai botticelle o fiaschette di capienza misurata) è infatti davvero gradevole percorrere strade e piazze senza timori o pericoli di incidenti, in un pomeriggio finalmente davvero primaverile. Ci si è chiesti nei giorni scorsi che cosa avrebbe lasciato in eredità l'adunata a Bassano e già in corso d'opera possiamo registrare il piacere di passeggiare circondati da un'atmosfera di festa. A fronte di una quotidianità fatta di scadenze e orari improrogabili, davvero non è poco. Anche per questo, grazie alpini. Lorenzo Parolin

 
11 Maggio 2008
Molti genitori a passeggio con i figli a testimoniare l’attaccamento delle penne nere alla famiglia
I bimbi mascotte dell’adunata

L’orgoglio di indossare il cappello con la penna nera contagia anche i bambini. Figli di alpini o soltanto di genitori che a questa grande festa hanno deciso di non rinunciare, in segno di stima e condivisione al corpo militare dal cuore grande; capace di amare ogni persona.
I piccoli alpini hanno sfilato in spalla a papà, in braccio alla mamma o nei passeggini allestiti con il tricolore. 
Come dimenticare, infatti, l’attaccamento degli alpini alla famiglia e ai bambini di tutto il mondo, dove non si contano più le missioni umanitarie compiute dai veci e bocia. 

 
11 Maggio 2008
CURIOSITÀ. Canti alpini al posto dei rintocchi 
A Ca’ Baroncello i cori delle campane

Il saluto agli alpini lo danno, a Ca’ Baroncello, le campane della chiesa dedicata a S. Leopoldo. Mattina e sera, infatti, le sei campane intonano alternativamente la Canzone del Piave e «Su pei monti» diffondendo, con la loro voce argentina, le note care alle penne nere di tutto il quartiere.

A Ca’ Baroncello sono accampati numerosi gruppi, molti dei quali hanno trovato ospitalità nel campo di calcio. Tra essi anche una folta rappresentanza di Caravaggio impegnata, fin che l’ugola regge, in canti di montagna, quasi in concorrenza con le... campane.

 
11 Maggio 2008
A ponte Vecchio particolare spettacolo di giovani artisti che hanno commosso per la loro bravura
Trombe, tamburi e flauti Lo show di 40 fanfare

Gli alpini sono arrivati e a migliaia ieri hanno invaso le piazze e le vie bassanesi, facendosi sentire non solo per le voci allegre e scherzose ma anche per le numerose bande e fanfare che, in tutta la città, si sono esibite in concerti itineranti improvvisati. Sono oltre una quarantina, infatti, le formazioni strumentali giunte per l’adunata ed, oggi, accompagneranno in sfilata ciascuna la propria sezione Ana.
Ieri, intanto, alcuni gruppi di musicisti hanno animato la città con la proposta dei brani celebri della tradizione alpina. Tra le più eseguite figurano l’immancabile Inno degli alpini, la marcia militare, "Montegrappa" e "Sul ponte di Bassano", offerte al pubblico con fantasiose improvvisazioni. 
Particolarmente originali sono stati gli otto componenti della fanfara Julia: i musicisti "disertori" - così si è autodefinito il loro portavoce Stefano da Verona - con ottoni e percussioni hanno rallegrato Piazzotto Montevecchio, esibendo un repertorio rivolto alle canzoni popolari di tutto il mondo. 
Un centinaio di passanti li ha accerchiati per ascoltare la loro musica, accompagnandoli con il canto; altri alpini, invece, hanno approfittato per intraprendere qualche passo di ballo liscio ma l’applauso più caloroso è giunto dopo l’esecuzione dell’inno di Mameli. 
Altri sei alpini della fanfara di Vallelbo di Biella hanno coinvolto, invece, chi passeggiava al Ponte Vecchio: in questi giorni i sei giovani suonano insieme agli altri componenti della banda sezionale biellese ma, d’abitudine, costituiscono la "Street music band" e animano sagre, eventi culturali, feste e manifestazioni. 
Ieri hanno proposto un contorno musicale di trombe, tromboni e bombardino per l’esecuzione della "Marcia dei coscritti" e di molti altri brani di musica popolare e alpina.
In viale delle Fosse, invece, la fanfara di Ossolana ha proposto le melodie più note della tradizione musicale di Domodossola: i trentacinque elementi della formazione hanno alternato all’esecuzione strumentale anche parti corali, coinvolgendo nel canto i numerosi spettatori.
Ma le fanfare presenti in città in questi giorni provengono da tutta Italia e, oltre ai concerti del palcoscenico urbano, ieri sera, alcuni gruppi si sono esibiti al Velodromo Mercante, in quartiere Firenze e in Rondò Brenta. Altre bande sezionali hanno offerto concerti in tutte le località del comprensorio, da Castelfranco a Breganze, fino ai paesi della Valbrenta, a Solagna, Cismon e San Nazario. E.C. 

 
11 Maggio 2008
Gli alpini piemontesi di Castelnuovo Nigra lanciano un appello a non abolire completamente una tradizione delle adunate alpine
Il vecchio trattore legato... al palo

Davanti al campo fa bella mostra uno splendido trattore Same del 1952, sormontato da un grande cappello alpino. È stato appena restaurato, colorato di verde, e ha una mezza botte per cofano.
È il simbolo degli alpini di Castelnuovo Nigra, un paese a pochi chilometri da Ivrea. Il simbolo e anche il cruccio, perché non ha targa né documenti. Insomma, è uno dei “trabiccoli” cui l’Ana ha dichiarato guerra.
«È un peccato tenerlo qui fermo - dice il capogruppo Renzo Serena - È un gran bel mezzo, l’abbiamo preparato con cura e vorremmo farci un giro, ma è un rischio. Per colpa dei soliti imbecilli ci rimettiamo anche noi. Purtroppo, in ogni adunata c’è gente che rovina il buon nome degli alpini facendo stupidaggini con i mezzi più strani e rappresentando a volte un pericolo per gli altri».
«Tengo a sottolineare - prosegue appoggiato dagli amici della sezione - che i veri alpini non fanno gli imbecilli con i “trabiccoli”. Siamo gente con la testa sulle spalle, abbiamo famiglia, molti di noi fanno i camionisti e non hanno alcuna intenzione di rischiare la patente. Quel che voglio dire è che usare dei mezzi un po’ particolari in occasione delle adunate fa parte della nostra tradizione. Siamo d’accordo sul fatto che bisogna mettere un freno e intensificare i controlli per fermare chi esagera. Riteniamo però che non sia giusto tagliare completamente questo aspetto divertente delle nostre adunate».
Il trattore è immobile e muto, ma sembra desideroso quanto loro di mettersi in moto e far sentire la propria voce.
«Sapete che facciamo - taglia corto Renzo Serena - un giretto ce lo facciamo. Se poi al primo controllo ci fermano, torniamo indietro senza fare tante storie e prendiamo l’autobus».SIL.F. 

 
11 Maggio 2008
IN TENDA. A spasso tra gli accampamenti fuori città tra le penne nere giunte nel Bassanese da ogni parte d’Italia
Spiedi, polenta, vin rosso È il vero “spirito” alpino

Auto, camper, camion, moto, bici, carri trainati da trattori, motocarri. Sono arrivati con ogni mezzo possibile e da ogni parte. I dintorni di Bassano sono un unico grande accampamento, con tende, roulotte e ripari più o meno improvvisati. 
L’imperativo è uno solo, divertirsi a tutti i costi, in un’occasione nella quale, si sa, si può anche esagerare. Visitare gli attendamenti vuol dire immergersi completamente nello spirito allegro dell’adunata, quello che che precede il momento più serio e composto della sfilata. C’è chi alle undici dorme ancora dopo gli strapazzi notturni, chi si lava sotto un’improbabile doccia, chi fa colazione con porchetta e vin bianco, chi sta già preparando la polenta, chi cuoce il maialino e la carne alla brace, chi è arrivato all’ultimo momento e suda piantando picchetti. 
Moreno Fagoto arriva da Cividale del Friuli e guida uno dei gruppi della cittadina friulana. L’allegria è già ad un buon livello, sotto alla tenda militare donata alla sezione dal disciolto 8° reggimento alpini. «Ci stiamo divertendo molto - dice - Partecipiamo a tutte le adunate, siamo andati anche a Catania. Non potevamo mancare a questa. È una bella festa perché ci permette di ritrovarci e di stare insieme. Se hai lo spirito giusto sei sempre benvoluto». 
Luigi Monticelli e Gianluigi Chisono arrivamo dalla Val Cavallina, nel Bergamasco e si stanno dando da fare attorno ad un maialino che ruota sullo spiedo. «Siamo un centinaio - dicono sorridenti - e i primi di noi sono arrivati ancora lunedì. Cerchiamo di non mancare a nessuna adunata. È un’esperienza troppo bella».
Fabio Zanon è uno dei giovani rappresentanti del gruppo di Chies e Pradebon d’Alpago. Sono una quarantina, di tutte le età. Vanno dai 18 agli 80 anni. Con loro c’è anche Roberto Funes, che sta facendo il militare a Belluno nel 7° reggimento alpini. «Noi siamo quelli che continuano la tradizione - dicono con l’immancabile “goto” di rosso in mano - ed è una tradizione che non deve morire».
Dall’altoparlante esce a manetta musica tirolese che stona un po’ col resto delle melodie alpine. «Perché l’ascoltiamo? - dicono in coro - Perché noi guardiamo a nord, perché ci piacciono le cose che arrivano dal nord. La cassetta ce l’ha donata nonna Giovanna: gran donna!». Dal Bergamasco, terra cara agli alpini, arriva anche il gruppo di Adrara San Martino, in Val Calepio. «Siamo una quarantina - dice Mario Capoferri e mescolando la polenta che cuoce lenta sul fuoco a legna - i primi sono arrivati sabato scorso. È una gran bella occasione per stare assieme, divertirsi, ritrovare gli amici e anche ricordare chi non c’è più». Per gli organizzatori sono giornate “campali”. Nell’area Fratelli delle scuole cristiane, a Spin di Romano, uno dei principali accampamenti, il lavoro non manca.
«È impossibile dire quanta gente ci sia - dice il responsabile Antonio Toldo - è tutto occupato e da venerdì sera abbiamo aperto le porte anche a chi non aveva prenotato». Silvano Ferraro

 
11 Maggio 2008
Si consuma nei locali storici vicino al Ponte e nei negozi del centro la “movida” dell’adunata alpina
Lo shopping in grigioverde tra “mezzi e mezzi” e lingerie

Pavimento che appiccica di "mezzo e mezzo" versato da innumerevoli brindisi alla distilleria Nardini: la meta immancabile di questa adunata è il tempio indiscusso della grappa. Ci si pigia dentro a forza per accalappiarsi il bicchiere dell’aperitivo più conosciuto del Ponte, che durante quest’adunata sta sostituendo anche cappuccino e sgroppino dalle 8,30 alle 2 del mattino. Di bottiglie di grappa dicono di averne vendute talmente tante che non tengono neppure più il conto. Lo stesso succede alla distilleria Poli.
Al di là dello storico manufatto in legno la scena è tale e quale. Altra tappa obbligata la Taverna al Ponte: sopra c’è la sede dell’Ana Montegrappa, sotto il museo degli alpini. Entrare è d’obbligo, anche a costo di fare la fila.
È soprattutto al di là di piazzotto Montevecchio, verso il Ponte Vecchio, che si concentra lo shopping degli alpini. La "movida" dell’adunata. Alla Bottega di Giampaolo Ceccato oggi è giorno di confezioni di grappe dentro al ponte di legno, bottiglie di vino, funghi essiccati e farina per fare la polenta. Ne fanno man bassa un gruppo di alpini di Asti.
Gettonatissimi tutti i bar, i ristori, i panifici, gli stand dove si può mettere sotto i denti del cibo. I chioschi della birra sono affollatissimi.
Qualche goliardico "vecio" di Brenzone sul Lago di Garda entra addirittura alla Casa del Busto di Ketty Todaro. Gli alpini cercano pizzi e lingerie per le donne che li aspettano a casa, forse attratti dal cartello in vetrina "un saluto intimo...". Slip tricolori se possibile. Ketty sorride: «Non si fanno grandi affari con gli alpini, ma vuoi mettere che allegria! La simpatia delle penne nere è contagiosa».
C’è anche chi, in coppia con la moglie, trova il tempo di provarsi un paio di scarpe per il ballo liscio e il latino-americano. E poi chi esoticamente, tra i veli e le monetine tintinnanti di abiti per la danza del ventre di Sun Shop, sogna un’odalisca per la serata agli attendamenti.
«Scherzi a parte, qui c’è stato un gran via vai per acquisti di rullini e macchine fotografiche usa e getta», spiega Laura Fiorese.
Alcuni negozi delle tradizionali vie dello shopping bassanese hanno invece deciso di tenere le serrande abbassate e di salutare gli alpini con un cartello di benvenuto. Non è così alla libreria Palazzo Roberti dove numerosi alpini si danno appuntamento per cercare libri su temi storici, guide e testi sul Monte Grappa. A volte anche introvabili. L’alpino Ugo di Biella cerca una raccolta di saggi, ormai introvabile, curata da Rigoni Stern. È un appassionato del genere. Possiede 200 titoli impilati nella libreria di casa. «Sono stati davvero molti gli alpini venuti a consultare i nostri scaffali» conferma Franco Bizzotto. Luisa Dissegna

 
11 Maggio 2008
LE DONNE DEGLI ALPINI. Sono protagoniste instancabili accanto ai loro uomini di un’esperienza fuori dal comune e per certi versi indimenticabile
C’è un esercito di “penne rosa”

"Rosa" sì ma con grinta e orgoglio. Brune, bionde. Di ogni età. Allegre e tutte bellissime con le gote rosse come le ciliegie, baciate dal sole di maggio e dall’entusiasmo di una giornata di festa non certo comune. Donne orgogliose e sorridenti al fianco dei loro uomini alpini in "trasferta" da ogni parte della Penisola. L’adunata a Bassano non è affare solo per veci e bocia.
Mogli, fidanzate, figlie, mamme. Sono le indomabili "penne rosa" dell’adunata di Bassano, per un’intero fine settimana protagoniste, in prima linea, al fianco dei loro uomini. Sfidano, col "feltro verde" comprato alla bancarella e calato in testa, la consegna «il cappello con la penna è sacro» stringendosi con affetto sul carismatico ponte di legno a chi il cappello se lo è conquistato facendo la naja.
Non si spaventano neppure per le notti di bivacco passate a cucinare per una truppa o a cantare fino a che la voce s’impasta di sonno e di quel bicchiere in più che il "gruppo" non si fa mai mancare in queste occasioni.
Compagne fedeli, come la giovanissima Elisabetta di Brescia, moglie dell’alpino Matteo, che il battesimo della sua prima adunata lo ha celebrato abbracciata dentro ad un sacco a pelo. Lui si schernisce: «Vedo di stancarla così non mi seguirà più alle adunate». Ma si vede lontano un miglio quanto ci tiene ad averla con se.
C’è chi, per non perdere la sua bella, l’ha addirittura assicurata ad una cordata di amici. Luciana e l’alpino Luciano sono di Zugliano ma lei ci tiene a precisare la sua origine bassanese. Con il campanilismo doc di queste parti ammette: «È la più bella adunata cui ho partecipato». A riguardo della corda? «La sera ci serve per legare i mariti».
Instancabili, pronte a tener botta per amore anche a qualche birra in più all’ora del cappuccino, Silvia e Samantha di Recoaro hanno accompagnato i mariti a Bassano «con un pizzico di sopportazione e tanto sentimento per i nostri "veci"».
Inutile frenare l’ardore dei mini battaglioni che invadono la città. Elisa, bassanese, è assediata dal coro di tre alpini di Ivrea, con la "tassa" legata al passante della cintura, compagna di una notte insonne a festeggiare. Sorride divertita dall’insolita e galante "avance" musicale.
Linguaggio universale la musica, soprattutto ad un’adunata dove più che parlare si canta. Esibizioni corali si ascoltano un po’ dappertutto. C’è chi balla il liscio con il "vecio" e monopolizza un’intera piazzetta. Chi non resiste al fascino femminile e imbraccia la fisarmonica: Giuseppe di Marano Valpolicella dedica un’accorata «tutti mi dicono bionda, oilioilà» ad una bella donna, Mirian, che suo marito Antonio di Verona non perde d’occhio - a ragion veduta - alla distilleria sul ponte, affollatissima di penne nere. Lei è spagnola e tutto questo entusiasmo le è particolarmente familiare: «Un’atmosfera "caliente" che mi ricorda la Spagna», spiega.
Si potrebbe ritrarre un’intero album a Bassano: le donne degli alpini, un po’ alpine pure loro anche se non hanno la penna nera sulla testa e qualche volta guardano questa festa di canti e di bevute sedute da una panca. L’altra metà del cielo. Donne che sono l’altra metà di una storia, l’altra metà di una vita. Però, ci sono. Solo una parte di questo mondo, un po’ maschile, un po’ duro, un po’ cameratesco e un po’ tenero. Luisa Dissegna

 
11 Maggio 2008
Suem e postazioni mediche avanzate costrette a un’estenuante tour de force
È record di interventi: più di cento in un giorno

Un record di interventi. Nella giornata di ieri e fino alla tarda serata, Suem e posti medici avanzati hanno dovuto affrontare oltre cento interventi. Una buona parte raggiungendo le persone in difficoltà in ambulanza, il resto ricevendo i pazienti direttamente al San Bassiano oppure nei vari presidi. Variegata la tipologia dei casi affrontati: in larga misura si è trattato di alpini e turisti che hanno alzato un po’ troppo il gomito, ma non sono mancati malori legati al caldo di questi giorni e interventi per incidenti stradali e cadute. I casi più impegnativi sono finiti al San Bassiano, mentre i pazienti meno gravi sono stati trattati nei “pma”.
Tra i posti medici avanzati, il più grosso è quello ricavato all’ex ospedale, gestito dalle squadre sanitarie della protezione civile dell’Ana sotto il coordinamento del vicentino Silvano Pertile. Ben 160 i volontari impegnati per l’adunata: suddivisi in 3 turni, hanno a disposizione nove ambulanze e due centri mobili, lasciate in centro storico. 
Non solo: a causa della difficoltà di spostarsi in centro, il “pma” si è anche avvalso di 4 squadre a piedi impegnate a “pattugliare” il territorio. Numerosi gli interventi, tra i quali merita di essere citato quello di un reduce di 85 anni emigrato in Francia. «Fate qualcosa: ieri sono andato in Grappa a piedi e domani voglio tornarci, solo che ho male a un ginocchio». Detto, fatto: un’infiltrazione, e l’arzilla penna nera è tornata in forma.
Rilevante anche il posto medico avanzato della Croce Verde, con base alla caserma Monte Grappa e guidato dalla dottoressa Alessandra Cordella. Incessanti le chiamate, due per casi molto gravi: una bassanese di 24 anni ha accusato problemi neurologici ed è stata portata al San Bassiano e, poco dopo le 17 in salita Margnan, un uomo di circa 70 soccorso per problemi cardiaci. La mole di lavoro è stata tale che gli addetti, col passare delle ore, hanno aumentato il numero di volontari e mezzi. Il “pma” della Croce Verde ha due ambulatori e venti posti letto per pazienti non gravi.
Per la task force sanitaria anche la giornata odierna potrebbe essere onerosa. 

 
11 Maggio 2008
Entro le 11.30 di oggi. L’organizzazione deve gestire viabilità e parcheggi 
Duemila pullmanSarà un’invasione

Non più le centinaia di migliaia di cappelli grigioverdi a passeggio per le vie di Bassano. La vera sfida della macchina organizzativa dell’Adunata, ora, sono i migliaia di... pullman che da questa notte stanno arrivando in vista della grande sfilata. Ben duemila sono infatti le corriere attese per il gran finale del raduno alpino, un numero che farebbe impallidire chiunque. Eppure, stando al piano predisposto dal comitato organizzatore, tutto dovrebbe svolgersi senza particolari disagi. Parcheggio compreso.
Dalla tarda serata di ieri, grande attenzione in tal senso è prestata dal Centro operativo misto, il coordinamento interforze che gestisce tutta la sicurezza dell’evento, del quale è responsabile il viceprefetto Vincenzo Foglia. Massiccia è la mobilitazione anche per i volontari, gestiti da una sala operativa ricavata nell’ex caserma Monte Grappa, della quale sono responsabili Ruggero Gnesotto e Sandro Campello. «Ogni giorno più di mille volontari della protezione civile Ana e di altre associazioni contribuisce all’ordine pubblico e alla logistica - spiegano Campello e Gnesotto -. Un impegno notevole: basti pensare, ad esempio, che quotidianamente vengono sfornati più di 1400 pasti per gli addetti in servizio. Considerata la massiccia affluenza di penne nere, comunque, finora tutto è sostanzialmente filato liscio, anche se il bello è proprio l’arrivo dei pullman».
Duemila i pullman attesi entro le 11.30 di oggi, che a spanne faranno scendere altre 100 mila persone tra penne nere e turisti. Il piano prevede innanzitutto la discesa dei passeggeri nei piazzali del centro commerciale “47” e nella zona del Ca’ Sette. Circa 500 mezzi, poi, andranno a parcheggiare lungo via Colombo, che sarà occupata per tutti i suoi 2 km di lunghezza. E i rimanenti sosteranno in alcune altre aree già individuate. «È una sfida impegnativa e stiamo lavorando per evitare intoppi alla viabilità - prosegue Campello -: solo noi volontari saremo presenti con oltre cento persone, a cui vanno aggiunte le forze dell’ordine».
Ieri, intanto, l’Adunata è entrata nella fase clou. Fin dal primo mattino le vie di Bassano sono state prese d’assalto e le forze dell’ordine hanno dovuto faticare non poco a regolare il traffico sul ponte vecchio per evitare intasamenti nonostante il senso unico. In termini di ordine pubblico, oltre all’incessante lavoro del Suem e dei sanitari per aiutare quanti hanno alzato un po’ troppo il gomito, c’è stato un impegno notevole contro il dilagare dei commercianti abusivi, in questi giorni fermati e sanzionati a decine dalla polizia locale e dalla finanza. Altre emergenze di rilievo, fino alla tarda serata, non ne sono state segnalate, anche se vanno registrate le tante lamentele per l’insufficienza di bagni pubblici e le loro condizioni.
Infine, la viabilità e i trasporti. Col passare delle ore, ieri, il traffico è inevitabilmente aumentato. Notevoli rallentamenti sono stati riscontrati nella cintura di Bassano a causa dei numerosi veicoli in entrata. Per quanto riguarda la viabilità fuori dalla città, invece, la situazione è stata pressochè normale. Il continuo sorvolo con gli elicotteri di protezione civile, polizia e vigili del fuoco ha permesso di osservare costantemente l’evolversi della circolazione e, grazie anche alle pattuglie dispiegate in strada e agli occhi elettronici collegati con il Com, di predisporre eventuali misure per ridurre i disagi. Un tasto dolente sono stati i trasporti pubblici: abbastanza bene hanno funzionato i bus navetta, molto meno invece i treni, che in alcune tratte hanno dovuto lasciare a terra i passeggeri perchè le carrozze erano insufficienti a smaltire l’affluenza di utenti alle stazioni ferroviarie. Davide Moro

 
11 Maggio 2008
Dal Cile alla Svezia la rimpatriata di chi si sente a casa solo in Italia
Quel cappello messo in valigia è la bandiera dell’emigrante

«Quando siete partiti avete portato con voi un cappello da alpino che avreste potuto gettare alle ortiche e di cui invece avete fatto una bandiera e nel quale avete racchiuso la vostra identità». 
Si emoziona il presidente nazionale dell’Ana Corrado Perona quando parla ai delegati delle sezioni alpine estere, che numerosissimi quest’anno hanno fatto tappa a Bassano per partecipare all’ottantunesima adunata nazionale e, in molti casi, per ritornare alle radici, per rivedere i vecchi amici e le terre da cui partirono decine di anni fa ma mai scordate. Ieri mattina, assieme ai loro familiari e ai rappresentanti della Federazione internazionale dei soldati di montagna, si sono ritrovati con il responsabile dell’Ana e con gli amministratori locali per il consueto appauntamento annuale e per salutare due sodalizi appena nati: quello colombiano e quello romeno.
Tutti si sentono ancora italianissimi, come Giuseppe Degli Esposti che, dopo 46 anni passati in Sud America, ci tiene a non essere definito un alpino cileno ma una penna nera italiana residente in Cile, o come Ferdinando Carretti, presidente della sezione Ana argentina, per il quale tornare nello stivale, è come «respirare una boccata d’ossigeno».
Per gli alpini che vivono oltre confine l’appartenenza all’associazione rappresenta d’altro canto, ha detto Luigi Covati di New York, «un motivo d’orgoglio» ha sottolineato Fermo Lucchini, che da 43 anni abita in Germania. «Quando ce ne siamo andati, abbiamo preso lo zaino e il cappello - ricorda Giovanni Crestanello, detto Nini, iscritto alla sezione sudafricana -. E ancor oggi pensiamo con entusiasmo e con amore alla nostra patria. Proprio per questo per chi viene da lontano, sfilare durante l’adunata rappresenta un’emozione ancor più forte».
«Si tratta di sentimenti indescrivibili, impossibili da capire per chi non ha vissuto una simile esperienza» ha confermato Ido Poloni, marosticense trapiantato in Svezia dal 1952. C.Z. 

 
11 Maggio 2008
Dalla stazione del capoluogo anziché le due ore previste migliaia di passeggeri da tutta Italia si sono sorbiti un viaggio di ben 155 minuti
Treni stracolmi, andamento lento

Vicenza -Bassano in tre ore di in treno, sola andata. 
Un’ odissea durata quasi tre ore per le migliaia di penne nere che dal capoluogo berico ieri e oggi hanno voluto raggiungerere la città degli alpini. 
Tutti in fila per salire sul "treno dei desideri" diretto a Bassano. Tutto doveva essere un normale trasferimento ferroviario con un cambio a Cittadella. Sessanta chilometri che sono già in tempi normali "una croce" per i comuni pendolari, diventati qui un "calvario" per chi sperava di coprire la tratta nelle due ore previste. In realtà, per migliaia di alpini l’esodo è durato oltre tre ore, con tre cambi di treno. 
Centocinquantacinque minuti di viaggio, incluse le soste.
La folla di viaggiatori che fin dall’alba di ieri aveva deciso d’intraprendere il viaggio su rotaia per Bassano è stata messo a dura prova, così come sulla rete ferroviaria, da Padova, Schio e Belluno
Se con l’avvicinamento a Bassano da tutte le stazioni il flusso andava crescendo, lingue diverse, dialetti e canti hanno coperto le pause forzate. «Siamo abituati ad aver pazienza, noialtri...» rispondevano gli alpini. 
Alcuni tra loro partiti già all’alba di sabato dal Piemonte, Lombardia, Emilia. Per loro tutto regolare fino a Vicenza, fino a quella manciata di chilometri che li separavano da Bassano. «Comprensibili disagi - spiegano dalla direzione delle Ferrovie -, data la mole di persone che tra ieri e oggi si sono riversati sulla tratta ferroviaria, dove qualcuno ha dovuto pure attendere il treno successivo».
«Si consideri - spiegano dalle FS -, che per l’adunata sono stati aggiunti 120 treni speciali, con una media di 600 passeggeri a convoglio». Il "miracolo di pazienza" degli alpini è servito a sanare anche questo: l’allegra compagnia viaggiante l’ha presa con la "solita filosofia".
Tra un cambio e l’altro, strette di mano, panini serviti sulle murette delle stazioni e l’immancabile cantata. Tra i passeggeri imprigionati dagli alpini, pure una anziana suora dorotea di Vicenza che ha chiesto un" bis" con "quel mazzolin de fiori". 
Così dalla testa alla coda del treno echeggiavano note e qualche parolina di troppo, con le scuse alla suorina ovviamente. Alla fine, dopo qualche protesta per l’ingiustificato ritardo e tre ore di viaggio, l’arrivo a Bassano ha sciolto la tensione. 
Ma il dubbio su cosa stesse accadendo su quei treni, dev’essere però rimasto a Nicola, un bimbo di appena un anno che, guardando gli alpini era rassicurato dalla mamma che gli diceva: «È tutto normale. O quasi...». Antonio Gregolin

 
11 Maggio 2008
I bassanesi si godono l’ondata di turisti e di alpini da tutta Italia, mentre Comune e Ana guidano con successo una macchina organizzativa eccellente
E la città ospitale si diverte con chi ha “conquistato” il ponte

Un sabato speciale dove l’importante era esserci, a qualsiasi costo. Già alle 9 di mattina le strade di Bassano erano stracolme di gente che urlava e sprizzava felicità, voglia di stare insieme. A tutte le età.
C’erano bambini con il cappello d’alpino, nei seggiolini o per mano accompagnati da genitori raggianti, c’erano giovani coppie che si tenevano per mano come fosse in luna di miele, c’erano compagnie da mezza Italia di 50, 60, 70 anni felici come ragazzini con mogli al seguito, e poi i giovani che spinti dall’entusiasmo della gita fuori porta, non si sono risparmiati.
Cori da stadio indirizzati a chiunque passasse, e poi le tose, le ragazze, bersaglio di una goliardia tutta da alpini, dove alla fine conta divertirsi, eccome. Poi concerti, cerimonie, mostre, un programma fittissimo che ha accontentato anche i “palati più esigenti”. 
A vincere la voglia di stare insieme, quella “grande famiglia” come dicono gli alpini fatta di decine di migliaia di persone unite per ore e per giorni.
Ma a vincere sono stati anche i bassanesi, cittadini con la C maiuscola, ospitali e pazienti, divertiti e pronti partecipare senza sentirsi invasi o disturbati. E pazienza se sono volati qualche improperi a due passi dalle chiese, o se le battute al limite hanno offeso qualche anziana. Va così, fa parte dello spettacolo. Il resto ce l’ha messo la pubblica amministrazione, capace di organizzare un gioioso contenitore in maniera impeccabile, grazie all’Ana e al lavoro di un Comune che non si è risparmiato. Non era facile pulire le piazze in tempo reale dopo l’assalto dei 100mila. Foto Ceccon e foto Stella. 

 
11 Maggio 2008
I quattro lumbard che non conoscono acqua e i gemelli del pedale

“Il vino lo abbiamo sempre bevuto.L’acqua mai”. Sono giovani e forti i quattro di Melzo che fanno parte di un gruppo di venti arrivato da Linate e dintorni. Sulla t-shirt dichiarano la loro fede in lumbard, si fanno serigrafare il simbolo dell’adunata numero 81 e lasciano spazio alle prossime, «cui non mancheremo». Per Caio, Botte, Cacio e Wally, militari di leva tra il 1998 e il 2002, lo status di alpino si iscrive nel dna. Ancora sobri e pimpanti prima di mezzogiorno, salvano la cronista da un investimento in zona pedonale: una bici spunta da dietro l’angolo a tutta velocità, Caio («ecco qua la protezione civile sempre pronta») è lesto a strattonare l’incauta e l’incidente è scongiurato. Ringraziamenti di rito ma alla regola non si sfugge: baci ai salvatori e foto ricordo. 
Poco prima l’incrocio è con Giuseppe e Devis di Cornedo , 32 anni, Arrivano in bicicletta da Valdagno: partiti alle 6, hanno valicato il passo dello Zovo e via Schio,Thiene e Marostica sono arrivati a Bassano prima delle 11. Muniti di tenda e sacco a pelo dicono: «Gli amici sfaticati ci raggiungeranno in moto». 

 
11 Maggio 2008
Dal gruppo di Noventa che fa da taxi ai valdostani che apprezzano la birra del Papa, fino ai musicisti
Ogni volto diventa una storia      E ogni incontro è un brindisi

Ogni volto, una storia. Non abbiamo potuto fotografare quello di Tiziano, invalido da quattro anni, che abita a S.Bortolo,Vicenza. Mercoledì s’è fatto accompagnare a Bassano e avrebbe voluto tornarci, ma il filo che lo lega all’ospedale non gli consente fughe in avanti. Ha però addobbato il terrazzo di casa con striscioni e manifesti per testimoniare il suo orgoglio alpino, di chi un tempo correva le maratone ed oggi può far correre solo il pensiero affettuoso agli amici che sfilano.
Ogni volto, una storia. È proprio così avvicinandosi a Bassano di prima mattina, quando si sbarcano i primi indiani, venditori abusivi, incerti sul luogo dove srotolare la mercanzia. I vigili urbani incombono, i vigili del fuoco e i carabinieri sorvegliano il fiume, non c’è da fare gran salti. La quantità di bandiere aumenta mano a mano che Bassano si avvicina: dall’uscita della Valdastico in poi è un susseguirsi di posti tappa dove ottenere subito informazioni. Gli alpini di Dueville, Passo di Riva e Povolaro si turnano sotto il sole cocente. I cartelli invitano alla sosta alcolica e al panino “con prezzi Ana”. Birra e sandwich a 2.50 euro sono una proposta irrifiutabile. I pullmann sono salutati dai cartelli dei consorzio enogastronomici: benvenuti dalle Cantine di Breganze, benvenuti dalla ciliegia dop rossa di emozione, ma anche per il prezzo: 10 euro al chilo nei chioschi lungo la Gasparona. Marostica è patriottica nelle mura e delle torri, tricolori ovunque al pari delle comitive organizzate in chiave turistica. In breve non ci muoverà quasi più, la lunga colonna di auto diretta a Bassano viene spezzata solo dagli alpini parcheggiatori. Sono quelli di Noventa, attendati lungo via Vicenza, a prestarsi come taxi agli amici: sulla jeep e sul rimorchio se ne caricano una decina per volta, fino ai ponti, «e dopo ch’i vada a pìe» commenta l’autista Giuseppe Pulvini.
Alla rotatoria accordano gli strumenti i sette per sette di Isola della Scala, guidati da Stefano Caraffa: già membri della fanfara della Julia, oggi suonano nella banda scaligera di paese e sono un polo di attrazione naturale. 
Andrea Ravazzolo di Abano, con mamma al seguito, dà loro un passaggio sulla bici-sidecar, e il sodalizio tra le due province è immediatamente siglato. Si diventa amici in tre secondi qui. Lo sanno bene gli abruzzesi di Colledoro di Teramo, accampati in 70 a Rosà: imbracciano le fisarmoniche in piazza Libertà e fanno corona a Giovanni Cotogno che suona il du’ botte, un organetto a due bassi sempre più raro. I virtuosismi alpini - per altro riprodotti anche in un cd - strappano applausi e ovviamente brindisi di circostanza.
Brindisi? Con la birra del Papa nel chiosco di Romano Cornale, affollatissimo di alpini valdostani. Dovrebbero essere 2500 solo loro entro domani. Ad Angarano, i principi del campeggio sono gli alpini di Gonars: hanno anche la bombola per riscaldare l’acqua calda nelle docce. E ne approfittano i vicini del calcio Ars Audax di Caldogno: sono in 27, quasi tutti alpini ma come spiega Fabrizio Maddalena non potranno sfilare perchè non hanno le divise. Per l’adunata hanno fatto rinviare a lunedì il torneo Aics previsto ieri. In compenso viaggiavano a costate alla brace, ieri sera, con ospite l’ex assessore Marco Zocca di Vicenza. «All’emozione di percorrere il Ponte degli Alpini come in un tapis roulant non potevamo rinunciare» dicono, preparando le macchine fotografiche per stamane. Nicoletta Martelletto

 
11 Maggio 2008
Code interminabili per accedere alla “caserma” della Julia allestita dal 2° Reggimento. Oggi ultimo giorno (con orario ridotto) dalle 10 alle 18 
Cittadella degli alpini, che exploit!

Cittadella degli alpini presa d’assalto. Nel primo giorno di apertura oltre diecimila persone hanno varcato la sbarra all’ingresso dell’area militare di Prato Santa Caterina, realizzata dalla Julia che ha affidato al Settimo alpini la cura degli aspetti logistici e organizzativi, sotto la responsabilità del ten.col. Stefano Fregona. E ieri, l’assedio di visitatori, che hanno assistito ad unlancio di paracadutisti, è proseguito in proporzioni ancora maggiori. Difficile pazientare stretti in coda ma altrettanto difficile resistere alla tentazione di poter vedere da vicino l’evoluzione delle truppe alpine e il grado di preparazione raggiunto dai nostri militari impegnati nelle più difficile missioni all’estero. Quattromila metri quadri di area espositiva dove trova spazio il meglio dell’equipaggiamento, dell’armamento e della logistica delle truppe alpine. A partire dagli alpini paracadutisti, l’élite delle truppe alpine, gli unici ad avere la qualifica “Ranger”. Il serg. magg. Massimiliano Sgrobbe illustra ai visitatori il meglio delle armi in dotazione al reparto che fornisce supporto alle truppe speciali. I parà alpini della cittadella ,poi, simulano un intervento per liberare un ostaggio, illustrando le tecniche operative. 
Il ten. Andrea Cristiano, 34 anni, di Napoli, descrive caratteristiche e impiego dei mezzi logistici e tattici d’avanguardia del Settimo, il primo ad avere in dotazione il “Lince”, veicolo tattico leggero blindato, Iveco con motore diesel common rail da 3000 di cilindrata, 190 cavalli per 130 chilometri orari. Pesa 6,5 tonnellate, ha lo scafo blindato ed è capace di reggere l’urto di un ordigno con 8 chili di tritolo. La cellula di sopravvivenza con il suo equipaggio, sotto la spinta di 10 chili di esplosivo salta, sganciandosi dal veicolo attutendo così la deflagrazione. Un mezzo assai apprezzato all’estero, come il fratello minore “Puma”, e che ha già salvato la vita ai nostri militari. Gli alpini della cittadella tengono a mostrare l’importanza della loro presenza dei teatri bellici e postbellici a favore della ricostruzione e della popolazione locale. Il capitano Filippo Tremolada, 29 anni, di Vedano al Lambro, del 5° alpini di Vipiteno, battaglione Morbegno, comandante la 44° compagnia accoglie i visitatori nello stand delle missioni all’estero. Tra il luglio 2007 e il gennaio scorso, ad Herat, in Afghanistan, nell’ambito della missione Nato Isaf, aveva alle dipendenza 130 uomini. Gli alpini effettuavano pattugliamenti e scorte e formavano il personale di polizia afgano ma si occupavano molto di infrastrutture, facendosi promotori di interventi di ricostruzione di scuole e ospedali. L’ufficiale lombardo mostra le immagini di mesi di lavori in una terra lontana e difficile, dove i militari italiani hanno saputo farsi apprezzare dagli alleati e dalla popolazione, facendo onore al’Italia. 
Da non mancare lo stand del Meteomont del comando truppe alpine che fornisce un importante servizio informativo meteonivologico su tutto l’arco alpino con le sue stazioni manuali e automatiche di rilevamento in quota, a supporto anche della Protezione civile ma pure accessibile gratuitamente ai cittadini. Coreografica la palestra di roccia artificiale alta sette metri allestita per consentire ai visitatori di cimentrasi in una vera e propria scalata con i militari del Centro addestramento alpino di Aosta. Al centro della cittadella è l’area allestita dal 3° reggimento artigilieria da montagna con un mortaio rigato Thomsom e un obice FH 70 in bella mostra. Oggi, giorno dell’adunata, ultimo giorno di apertura, dalle 10 alle 18. Lunedì, poi, la cittadella verrà smantellata. E Bassano perderà la sua caserma, fiore all’occhiello di questa adunata, visitata da decine di migliaiai di persone. A dimostrazione di quanto sia stretto il legame fra la società civile e le sue Forze armate. Carlo Barbieri

 
11 Maggio 2008
Wurstel miracolosi tra gli angeli che fanno sognare

Vere e proprie angeli della notte, capaci di far sognare con uno sguardo, meglio di una pubblicità con la Jolie.
Sono le bariste di stand e bar, che resistono fino alle cinque, dispensando sorrisi e alcol. 
Sconti no, quelli bisogna guadagnarseli sul campo. Da piazza Garibaldi al ponte degli alpini, sono almeno trenta i bar aperti e loro sono là: capaci di respingere le avances di uomini che ci provano perpetuamente, ragazzi che nel pieno della notte intonano canzoni di montagna, poi ci sono quelli che davanti ai fusti della birra si improvvisano romantici con frasi ad effetto tipo: «Tu sì che sei un’alpina, posso essere il tuo mulo?». Com’è capitato venerdì notte allo stand di fronte alle distillerie Poli. Ah, gli alpini. E là dove non arriva la seduzione di gruppo, un wurstel può compensare qualsiasi carenza d’affetto. Durante la notte è il prodotto sovrano, un souvenir che ti accompagna per tutta la notte. Ne sa qualcosa un gruppo di padovani che hanno allestito un tendone in piazzale Cadorna, con un braciere per hot dog rotondo, grande come un monolocale: «Staremo alzati tutta la notte - spiega una ragazza mora con le mani consumate dalle scottature -. Chissà perchè dalle 3 in poi tutti hanno fame». Chissà. E.MAR. 

 
11 Maggio 2008
La stanchezza è tanta ma guai a mollare

«Dai Carlo nemo via». La signora ha le caviglie che sembrano ananas, è dalla mattina che sta in piedi, su e giù per il centro. Ma suo marito dallo stand di birra tedesca non si vuole staccare, lo stomaco regge e l’allegria è tanta. «Desso nemo, tasi». Sembra un ordine della Julia e alla moglie alle due di mattina non resta che arrendersi. Per stavolta. La povera donna si siede sullo scalino del negozio, mani nella faccia e un sonno pazzesco. La tenda è a 500 metri, ma qui sembrano chilometri. 
Ci pensano i “trabiccoli” a segnare la strada: leggeri e liberi di girare per la città in festa. Dopo la severità delle prime ore di adunata da parte della polizia locale, nella notte si è capito ben presto che tutto era possibile. Non c’erano freni per biciclette motorizzate, jeep a sei ruote, vespe con saldature artistiche o motociclette che la guerra l’hanno vissuta veramente.
Un frastuono che non ha dato fastidio a nessuno, del resto l’alcol in questi casi fa miracoli portando uomini e donne di tutte le età allo stato di felicità pura. A bordo di un piccolo furgone con rimorchio è stato allestito perfino un piccolo bar a spina libera e una panca per mangiare. La festa è itinerante in una notte pazza, dove l’importante è stare assieme. L’urlo e il rutto libero hanno fatto il resto, come da tradizione, saluti in codice che non potevano mancare. Ma c’è spazio anche per chi vuole stare in disparte, attaccati a botti di rovere e cameriere sorridenti. Nelle stradine che portano al Duomo o nelle vicinanze della stazione, osterie ed enoteche nascoste hanno riempito di felicità decine di alpini. Potere delle adunate, potere di una Bassano ospitale. E.MAR.

 
11 Maggio 2008
LA VEGLIA ALPINA. Veci e bocia insieme per le vie del centro fino al mattino, il ponte degli Alpini diventa una meta irraggiungibile per migliaia di persone
Nelle piazze porfido al Merlot 

Il porfido di piazza Libertà suda Cabernet e Merlot, quello di via Discesa Gamba che porta al ponte, respira birra chiara. L’alba di sabato colora di rosso e canta Signore delle Cime.
È la notte folle e interminabile delle penne nere, la notte più attesa per migliaia di giovani alpini e giovanissimi sessantenni. Quella che i ragazzi giunti da Bergamo hanno preparato in ogni dettaglio: «Ci siamo presi tre giorni di vacanza - raccontano Mario, Cesco e Matteo, 70 anni in tre - abbiamo noleggiato un camper e ci siamo accampati fuori dal centro per evitare il caos, stasera si canta e si beve fin che ce n’è». E al grido di «barcollo ma non mollo», si cammina su e giù dentro un itinerario senza fine dove le gambe si muovono per inerzia. In ogni angolo ci sono cori improvvisati, caccia alle fanciulle, c’è chi gioca a carte, chi tracanna birra, chi batte sui banconi facendo sacramentare i baristi nei dieci, cento, mille stand presi d’assalto.
Verso l’una le piazze Garibaldi, Libertà, le stradine del ponte, gli accampamenti del Parco dei ragazzi del ’99, sono una distesa di teste e l’aria è un distillato di grappa veneta. Cori, canti, ogni angolo va bene per mettersi in cerchio e intonare canzoni di 80 anni fa, con Veci e Bocia insieme e se le note non sono quelle giuste cosa cambia? E se tra la folla c’è chi canta le canzoni dei Nomadi va bene lo stesso: «Sono stati alpini anche loro», grida fiero un quarantenne con barba, penna nera e orecchino al lobo, a quell’ora ogni interpretazione è concessa.
Distesi per terra lungo viale delle Fosse, quattro giovani alpini in camicia rossa, se la raccontano che è un piacere, storie di donne mai conosciute e tempi andati di naja. Sono vicentini, ma alle 2 di notte non sanno dire esattamente da dove: «Breganze, Bressanvido, Brendola?». E poi fanfare, orchestre, fisarmoniche e tamburi. Alle cinque di mattina le piazze sono ancora un fiume di gente. C’è poca voglia di andare a letto. Si barcolla, ma non si molla. Eugenio Marzotto

 
11 Maggio 2008
Prima passerella per i neo deputati
«Un lavoro complesso ma filerà tutto liscio»

Improvvisamente, annunciata da un forte vento che ha messo a dura prova accampamenti e bandiere, e da un cielo sempre più nero e cupo, ieri sera è arrivata la pioggia. Poco dopo le venti i primi, fastidiosi, goccioloni. Gli alpini non si sono preoccupati: una tettoia, un portico, l’ingresso di un’abitazione hanno offerto provvisorio riparo. I più spavaldi l’hanno presa tutta, infischiandosene delle possibili conseguenze. Gli ombrelli sono spuntati come funghi mentre l’acqua diventava sempre più fitta, rinviando, ma non rovinando, la festa. Due ore è durato il maltempo, accompagnato da raffiche intense che hanno fatto temere il peggio.
Poi, gradualmente, la pioggia è calata d’intensità e il centro è ritornato ad animarsi anche se l’aria s’è fatta più frizzante. Contro il freddo corroboranti birre e calici di vino. Cori e bande sono rispuntati per incanto ovunque, come nelle sere precedenti, e la gente ne ha approfittato per intrecciare qualche ballo o vagabondare da uno slargo all’altro fino all’alba.
Per oggi, le previsioni meteo annunciano una nuvolosità variabile ma, comunque, favorevole allo svolgersi dell’attesa sfilata, che prenderà il via alle 8.45 da viale Venezia. Anche la temperatura si manterrà nella media primaverile, con le minime intorno ai 12° mentre le massime toccheranno i 22°. Una lieve brezza porterà un pò di variabilità ma non inciderà particolarmente sul buon esito dell’evento. Nei giorni scorsi, fortunataente, complici le miti temperature, le penne nere hanno riempito le piazze e le vie bassanesi. Il bel tempo, annunciano i meteorologi, proseguirà nella giornata di domani.E.C. 

 
11 Maggio 2008
Ieri sera pioggia   Oggi tempo variabile

Culmina oggi, con la grande sfilata per le vie della città, l’ottantunesima adunata nazionale delle penne nere a Bassano.
Secondo il programma ufficiale stilato nei mesi scorsi dai membri del comitato organizzatore, alle 8 del mattino avrà inizio l’ammassamento dei partecipanti alla sfilata nelle zone di viale Venezia, viale Montegrappa, via San Pio X, dove per tutta la giornata si raduneranno le persone destinate a percorrere il tragitto che separa viale Venezia dalla zona del tempio ossario.Alle 8.45, di fronte alla caserma Montegrappa saranno resi gli onori iniziali e poi, alle 9, si comincerà a marciare. Oltre al neo ministro della difesa Ignazio La Russa, che giungerà nel pomeriggio ai piedi del Grappa e dedicherà alle penne nere la sua prima uscita istituzionale, assisteranno sugli spalti d’onore alla marcia dei cappelli grigioverdi anche l’ex ministro Carlo Giovanardi, e il presidente della Regione Giancarlo Galan, Sulle tribune d’onore allestite tra piazzale Trento e viale delle Fosse saliranno poi il sindaco di Bassano Gianpaolo Bizzotto ma anche il prefetto Pietro Mattei e il presidente della Provincia di Vicenza Attilio Schnek, il sindaco di Vicenza Variati, che poi sfilerà, il questore Giovanni Sarlo, i neo onorevoli Manuela Lanzarin e Massimo Calearo C.Z. 

 
11 Maggio 2008
LA SFILATA. In tribuna per l’evento anche il neoministro alla difesa Ignazio La Russa
È il gran giorno 75 mila penne nere a passo di marcia

Compatti e inquadrati ciascuno nel proprio settore, col cappello in testa, tutti rigorosamente a passo di marcia. Gli alpini sono pronti: oggi si sfila. Dopo due giorni di festeggiamenti, stamattina 75 mila penne nere, come ha detto il presidente Corrado Perona, si «laveranno la faccia e si vestiranno a festa» per prendere parte all’imponente corteo destinato chiudere l’ottantunesima adunata nazionale dell’Ana.
Proprio in quest’occasione farà la sua prima uscita ufficiale il nuovo ministro della difesa Ignazio La Russa, che ieri pomeriggio ha confermato la sua presenza in città dove, dalle tribune d’onore innalzate tra piazzale Trento e viale delle Fosse, assisterà al grande corteo dei gruppi e delle sezioni dell’Associazione nazionale degli alpini.
Un evento che molti hanno definito storico e che in mattinata, anche se solo per poche ore, potrebbe portare sulle rive del Brenta lo stesso capo del governo Silvio Berlusconi, invitato dal governatore Giancarlo Galan. In realtà ieri non c’era ancora alcuna certezza su una possibile visita bassanese del neopresidente del Consiglio, ma il sindaco Gianpaolo Bizzotto, pur senza dare conferme, non ha escluso tale possibilità.
È sicuro invece, come ha ribadito l’assessore regionale all’istruzione, al lavoro ed alla protezione civile Elena Donazzan, che sarà dedicato alle penne nere il primo impegno fuori sede del ministro della difesa, che arriverà a Bassano, nella zona riservata alle autorità, verso le 16. «Mi sembra un gesto di riconoscimento doveroso - ha commentato la rappresentante della giunta veneta - per ciò che gli alpini rappresentano, ieri come oggi, in armi, in congedo, sui fronti di guerra. Si tratta di uomini - ha continuato Donazzan - cui deve andare il rispetto delle istituzioni, ed è per questo che ho avuto modo di significare personalmente, al neoministro, il mio particolare ringraziamento sia da assessore del Veneto sia da bassanese».
Quello della sfilata d’altro canto sarà il momento centrale del raduno, quello che apporrà il sigillo alla manifestazione e che quest’anno vedrà scendere nelle strade della piccola capitale "scarpona" almeno 75 mila penne nere, divise in sette diversi settori.A far ala al loro passaggio altri trecentomila alpini.
Un fiume di cappelli griogioverdi che dalle nove del mattino e sino a stasera (questo il tempo necessario, secondo gli organizzatori per far sfilare tutte le ottantun sezioni italiane e le tentatre straniere) riempirà viale Venezia, viale delle Fosse, viale Parolini, viale XI febbraio e infine la zona del tempio ossario e viale De Gasperi, dove si romperanno le righe.
Tra i primi a compiere il tragitto intorno al centro storico ci saranno i militari in servizio, i reduci e i militari stranieri, seguiti dalle sezioni di Zara, Pola e Fiume, da quelle estere e poi da tutte quelle sparse sul territorio nazionale, Da ultimi sfileranno i padroni di casa, i soci Ana della Montegrappa e infine le 136 bandiere simbolo dei 136 anni di vita del corpo degli alpini. Caterina Zarpellon

 
11 Maggio 2008
ECCO LA GRANDE FESTA DI BASSANO 
IN TRIBUNA D’ONORE PER L’EVENTO ANCHE IL MINISTRO DELLA DIFESA IGNAZIO LA RUSSA
Oggi sfilano gli alpini     È l’apoteosi 

La manifestazione sarà l’atto finale dell’ottantunesima adunata nazionale
Si comincia alle 9, si chiude alle 21.
Per la grande marcia sono attesi per questa notte duemila pullman che porteranno
altre 100 mila alpini di tutta Italia.

 

Questa mattina, poco prima delle nove, di fronte alla Caserma Monte Grappa ci sarà la resa degli onori iniziali alla Bandiera di Guerra del 7° Reggimento Alpini, al Labaro Nazionale dell'Ana e ai gonfaloni che tra due ali di persone festanti hanno attraversato venerdì pomeriggio la nostra città.
Sarà un momento particolarmente significativo sia perché l'avvio della sfilata sarà dato da tutte le sezioni e i gruppi degli Alpini impegnati in Italia e all'estero, sia perché ognuna delle persone che oggi saranno in città, e saranno migliaia, non accetta che il destino di questa Caserma sia già segnato.
Bassano è città alpina per eccellenza e il suo ponte è un simbolo di quella solidarietà che la canzone sottolinea: «Noi ci darem la mano». Ed è una mano protesa a quanti hanno bisogno di aiuto, qualunque sia la necessità. Ma Bassano è anche la città del Grappa per l'identico filo conduttore che unisce l'una all'altro dal 1917, prima, e dal 1944 poi. Dopo la rotta di Caporetto Bassano ha assistito alle tragiche incursioni aeree nemiche, ha visto tanti suoi figli diretti al fronte quanto mai prossimo, non ritornare. È questo patrimonio di amor patrio, di dedizione, di sacrificio, di semplicità, che i nostri nonni ed i nostri padri hanno saputo tramandare alle generazioni odierne.

 
10 Maggio 2008
OLTRE 200 MILA VECI E BOCIA IN CITTÀ    LA GRANDE MANIFESTAZIONE “SCARPONA”
OGGI ENTRA NEL VIVO. DOMANI LA SFILATA
Penne Nere benvenute a Bassano

Ieri mattina l’alzabandiera e la deposizione di corone in città, poi a Cima Grappa
il ricordo commosso dei morti in guerra 

Il ministro della Difesa Ignazio La Russa domani non sarà tra gli ospiti d’onore ma ha inviato il suo «personale saluto»

 

Nella notte hanno toccato quota 200 mila e oltre, già ieri erano più di 100 mila e in 12 mila sono saliti ieri mattina al Sacrario di Cima Grappa.
Gli alpini non si smentiscono mai e a Bassano del Grappa l’81.ma adunata «scarpona» oggi entra nel vivo portando per la prima volta in un’occasione del genere tante persone là dove sono sepolti 23 mila soldati caduti nella Grande Guerra.
Ieri mattina alzabandiera e deposizione di corone di fiori in centro città, poi sul Grappa la commozione e il ricordo del sacrificio della Grande Guerra con la messa officiata dal vescovo di Padova mons. Antonio Mattiazzo. Le Penne Nere «in marcia» verso il loro secondo raduno a Bassano (il primo fu nel 1948) hanno anche popolato le principali città del Veneto. I tradizionali cappelli si sono visti oltre che a Vicenza e nei paesi limitrofi la città del Grappa, anche a Venezia, Treviso e Padova.
Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, intanto, «rammaricandosi di non poter presenziare all’81.ma adunata nazionale degli Alpini» ha inviato ai radunisti il «suo personale affettuoso saluto, unitamente a quello del Governo e delle Forze Armate».
Il ministro ha inviato un messaggio di auguri al presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, Perona e ha anche sottolineato il lavoro della «generosa terra veneta».

 
9 Maggio 2008
Foto e duemila reperti della Grande Guerra

Per rievocare le tragiche vicende della Grande guerra, in cui gli alpini hanno espresso il loro coraggio e il loro valore, le sale di palazzo Bonaguro ospiteranno fino al 18 maggio la mostra dal titolo “Bassano, il monte Grappa e la Grande guerra”. La rassegna,è stata allestita dall’associazione “Musei all’aperto 1915-18”, in collaborazione con la sezione Ana “Montegrappa” e il comitato organizzatore dell’adunata. 
Dal 1999, il sodalizio “Musei all’aperto 1915-18”, presieduto da Alberto Calsamiglia, promuove iniziative locali, rivolte a mantenere viva la memoria della Grande guerra. L’esposizione nel prestigioso palazzo di via Angarano, con i suoi duemila reperti, rientra a pieno titolo in questa attività e intende ricordare tutti i caduti, non solo gli alpini ma anche i fanti e la croce rossa che, nel tragico contesto del fronte, hanno affiancato le penne nere. La frase “Monte Grappa”: dopo novant’anni i ricordi scaldano ancora i nostri cuori” introduce un percorso suggestivo, fatto di ricostruzioni scenografiche, cimeli e armi che accompagnano lo spettatore attraverso le sofferenze patite e le difficoltà della vita in trincea. Interessante la collezione di 40 cappelli che rievoca la storia del copricapo delle truppe da montagna, dal 1880 ad oggi; ma si trovano anche le divise originali di tutti gli eserciti impiegati nella grande guerra, compresa una raccolta di mazze di ferro, che costituivano lo strumento più efficace nel combattimento uomo a uomo. Una sala multimediale ospita, infine, la proiezione di documenti, immagini, ricostruzioni belliche e storie di personaggi eroici, realizzati dal col. Gianni Bellò, responsabile militare dei sacrari del Veneto e del Trentino. E.C. 

 
9 Maggio 2008
PAOLO CASAGRANDE
«Un lavoro complesso ma filerà tutto liscio»

«Se la manifestazione riesce bene nel suo complesso potrò dirmi comunque soddisfatto. 
Certo...a ben guardare vorrei non solo che tutto filasse liscio ma che questa fosse ricordata come una grande adunata».
Dopo mesi di lavoro e dopo intense giornate passate a programmare e a controllare che tutti i tasselli del puzzle dell’ottantunesimo convegno nazionale degli alpini si incastrassero perfettamente, per Paolo Casagrande, presidente del comitato organizzatore dell’Ana, è giunto il momento della prova del nove. 
- Colonnello, lei ha sempre detto di voler dare ai bassanesi e agli ospiti l'adunata che tutti si aspettano. 
Ma perché questo raduno è così speciale?
«Il Bassanese è conosciuto per essere stato teatro di importanti fatti storici durante la prima e la seconda guerra mondiale . 
E poi qui c’è un ponte degli alpini che nessun altro ha e un monte, il Grappa, dove oggi, con la solenne cerimonia sul sacrario, riusciremo davvero a fare qualcosa di importante. Tutte queste cose hanno il loro peso».
- Quando è stato chiamato a dirigere la macchina organizzativa del convegno, le è stata quindi affidata una grossa responsabilità.
«All’inizio non sapevo a cosa andavo incontro. 
Non conoscevo molti aspetti legati alla manifestazione, come quelli commerciali, e non mi aspettavo di dover portare avanti un compito così complesso. 
I temi presi in considerazione sono stati tantissimi ma grazie a questa esperienza si sono però create delle amicizie bellissime con tutte le persone che mi hanno affiancato».
- Se dovesse fare un augurio e una raccomandazione agli alpini e a chi parteciperà ai festeggiamenti...
«Dire di vivere questi tre giorni con gioia, evitando gli eccessi nel bere e ricordando che le adunate sono l’espressione dei valori che l’alpinità racchiude: amor patrio, onestà e solidarietà». 

 
9 Maggio 2008
Migliaia di penne nere saliranno oggi sulla Cima, a quota 1776, per rendere onore ai Caduti. Il vescovo di Padova Mattiazzo celebrerà una messa 
Sul Monte Grappa l’omaggio ai padri

Domenica sarà la giornata clou, quella della grande partecipazione di massa, della sfilata di tutte le sezioni Ana d’Italia. 
Oggi, però, l’ottantunesima adunata alpina, quella di Bassano, la città del Grappa, vivrà forse il suo momento più intenso, quello della memoria e dell’omaggio a quanti, chiamati a compiere il loro dovere, sul Grappa combatterono e morirono perchè sulla vetta sventolasse il tricolore. 
Sulla Cima del Massiccio del monte sacro alla patria, oggi viene reso l’omaggio al sacrificio dei padri. 
Là dove, 90 anni fa si batterono con coraggio, consci di rappresentare per l’Italia l’ultimo baluardo difensivo, soldati di ogni angolo della Penisola, chiamati quassù ad arginare l’avanzata nemica che incombeva sulla pianura Padana. 
A testimoniare quel sacrificio, nel 1936 venne inaugurato il Sacrario di Cima Grappa. Realizzato in pietra del Grappa da Giovanni Greppi Giannino Castiglioni, raccoglie 12616 spoglie di Caduti italiani, di cui 10mila ignoti, accanto a quelli che in vita furono nemici ma fratelli nel comune destino di morte, ossia 10mila Caduti austriaci, quasi tutti ignoti. Nel Sacrario riposa anche il generale Gaetano Giardino, sepolto con i suoi soldati della IV Armata del Grappa. Il monumento in bronzo a lui dedicato in viale Delle Fosse venne eretto nel 1938. Vicino al Sacrario, è la Galleria Vittorio Emanuele III, realizzata nel 1917 e appena inaugurata dopo i restauri. Per suggellare il legame con il monte sacro, la città ai piedi del Massiccio, trovatasi in prima linea durante il 1915-’18, nel 1928 mutò la sua denominazione da Bassano Veneto a Bassano del Grappa. Oggi sul Grappa saliranno circa ottanta autobus per accompagnare a quota 1776 gli alpini che vorranno rendere omaggio a quei soldati di 90 anni fa. I mezzi partiranno da Romano ogni tre minuti dalle 6 alle 9,30. Senso unico in salita la mattina, in discesa nel pomeriggio. 
Il percorso è presidiato già da ieri. Il transito sulla Cadorna è vietato a qualsiasi altro mezzo. La giornata di oggi inizierà alle 8, in città, con l’alzabandiera in piazzale Cadorna e la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Caduti di tutte le guerre. Intanto gli autobus avranno già cominciato a salire la statale Cadorna sul Grappa. Alle 10,45, al Sacrario della Cima, si ripeterà il rito dell’alzabandiera, seguito dalla deposizione di una corona d’alloro. 
Subito dopo il vescovo di Padova Antonio Mattiazzo celebrerà la messa solenne per tutti i Caduti italiani e austroungarici. Carlo Barbieri

 
10 Maggio 2008
BORTOLO BUSNARDO
Abile lavoro di tessitura per centrare il bersaglio

Un gentiluomo d’antico stampo, uomo vero. Di poche ma solide parole. Bortolo Busnardo è il “padre” dell’adunata bassanese. L’ha inseguita, corteggiata a lungo, lusingata e conquistata. Un lavoro enorme, fatto di pubbliche relazioni, incontri, programmi, durato anni. Intelligenza e tenacia gli hanno permesso di raggiungere l’obiettivo dopo che la candidatura aveva superato il difficile e severo esame dei vertici Ana. Quando, nel settembre di due anni fa, la Montegrappa ha avuto la conferma ufficiale, ricevendo l’investitura per l’organizzazione dell’81° raduno, gli alpini gli si sono stretti attorno in un ideale abbraccio.
Se a Bassano le penne nere di tutto il mondo ritorneranno per sfilare lungo i viali più belli della città, lo si deve solo ed esclusivamente a lui. L’adunata non ha altri padri. Bortolo Busnardo è l’unico.
Il vecchio alpino guarda avanti con occhio fiero. Passa sopra le meritate lodi.
Bassano ce l’ha fatta, soprattutto grazie a lei...
«Ci ritroveremo sul nostro amato Ponte, a sessant’anni dalla prima adunata bassanese coincisa con la ricostruzione dello storico manufatto dopo la distruzione causata dalla guerra, - sostiene Busnardo nell’estendere l’invito a tutti gli alpini - per rinnovare, con una stretta di mano, un patto generazionale per il consolidamento e la costruzione di ponti ideali di amicizia e solidarietà, capaci di resistere alle torbide brentane dell’egoismo e della malpolitica, e al progressivo degrado di quei comportamenti, principi e valori che hanno marcato il passo dei nostri padri». 
Su questi valori Bortolo Busnardo ha fondato tutta la vita, senza venir mai meno ai suoi principi ispiratori. 
Nato a Possgano, a due passi dalla casa di Antonio Canova, il 16 marzo di 75 anni fa e rimasto ben presto orfano di entrambi i genitori, s’applicò con tenacia negli studi conseguendo il diploma di geometra e iniziando la libera professione. Nel 1953 la chiamata alle armi. Frequentò la scuola Auc, dalla quali uscì con grado di sottotenente degli alpini. Prese servizio nel sesto reggimento a Brunico, compagnia mortai reggimentale. Due i richiami: nel 1961, nella compagnia mortai dell’ottavo reggimento alpino a Moggio Udinese; e nel 1966 ad Aosta dove maturò la promozione a capitano. Fresco di naja, nel 1955 si è iscritto al gruppo Ana di Casoni con funzioni prima di segretario e poi di capogruppo. Nel 1958 è entrato nel consiglio direttivo della sezione Monte Grappa. Con il collega Palaro, per anni responsabile dell’ufficio tecnico comunale di Bassano, ha progettato e diretto le prime opere per la realizzazione della sede. Ha progettato e diretto i lavori di sistemazione della sede dopo l’alluvione del ’66.
Ha organizzato e guidato, a livello sezionale, le operazioni a Magnano in Riviera nel 1976, subito dopo il tragico terremoto che sconvolse il Friuli. L’anno successivo ha guidato gli alpini a Venzone, sempre nel Friuli martoriato dal sisma. Ancora in prima linea a Muro Lucano nell’81, a Pescopagano nell’82, a Enego nell’83 in Valtellina nell’87.
Con il vicepresidente Toni Marin ha guidato l’intervento in Albania e la campagna antidroga e l’intervento in Sicilia. Nel 1988 è stato eletto consigliere nazionale. Ha partecipato all’intervento in ARmenia con l’ospedale da campo dell’Ana. Ha progettato e coordinato assieme a due nipoti, i lavor di costruzione dell’asilo di Rossoch. Dal 1992 al 1994 è stato vicepresidente nazionale vicario. Ha costituito il gruppo sezionale di protezione civile. Dal 1957 è donatore di sangue; ha fondato il gruppo Aido di casoni. E stato vicepresidente della sezione Monte Grappa dal 1977 al 1984, anno in cui ha assunto la carica di presidente e che ha mantenuto sino a due anni fa quando ha passato il testimone a Carlo Bordignon. È comunque stato nominato presidente onorario.
È sempre in prima linea per combattere, da vero alpino, la burocrazia, le macerie, le negligenze dell’uomo. Una guerra condotta a colpi di piccone e di badile, una guerra che non fa vittime ma aiuta la gente a ritrovare speranza e fiducia nella vita.
Per l’adunata ai piedi del Grappa ha speso energie, tempo, amicizie, dedicandosi totalmente al progetto che due anni fa è riuscito a far approvare dall’Ana, centrando così uno storico obiettivo. 

 
9 Maggio 2008
SESSANT’ANNI FA L’ULTIMO RESTAURO. Fu fatto saltare il 29 ottobre del 1945 da una mina posta da un soldato tedesco in ritirata. Tre anni dopo venne inaugurato
Bruciato o travolto dalle piene Il ponte ricostruito undici volte

Che il "Giornale di Vicenza" sia vicino agli alpini è testimoniato da un raro opuscolo edito il 2 ottobre 1948 alla vigilia della inaugurazione del Ponte ricostruito “come era e dove era”, proprio in occasione dell'Adunata di 60 anni fa. Si tratta di una raccolta iconografica di 50 pagine più copertina, che non ha nulla da invidiare alle moderne iniziative editoriali quanto a impostazione, commenti alle immagini, foto riprodotte con riferimenti circostanziati e pertinenti, pubblicità. Già, perché non vi trova spazio solo “l'Impresa costruzioni edilizie Cav. Giulio Tessarolo e Figli, ricostruttrice del Ponte Vecchio e di altre importanti opere” ma anche una sorta di main sponsor: la Marzotto-Tradizioni e progresso-Lanifici in Valdagno, Tessuti e Filati e una ventina di altre aziende con tanto di slogan coniato per l'occasione. Il Pastificio Borella, con sedi a Bassano, Vigonza e Adria, invitava: “Alpini! Se volete mangiar bene, chiedete sempre la pasta dell'Alpino Borella”. Il pastificio oggi ha sede a Camponogara (Ve) ma produce ancora. Non par vero ma una visita al sito web ve lo confermerà: Bigoli de Bassan, E Pene de Alpin de Bassan e I Subioti de Bassan. Tra gli inserzionisti figuravano: la Distilleria acquavite Nardini, la ditta Bernardo Finco ancora in via Zaccaria Bricito, 34 - telefono 176, l'istituto Sacro Cuore “Istituto Magistrale parificato - Scuole elementari, corsi di cultura e convitto”, la Cassa di Risparmio, la Banca Cattolica del Veneto, l'allora Cartoleria Scrimin e altri negozi non più in attività. Per tornare al ponte Vecchio, le prime notizie, presumibilmente attendibili, sulla sua esistenza, vengono datate 1209. È del 1450 la piena della prima distruzione: il ponte sarà riaperto ai passanti nel 1453. Nel 1493 il ponte è di nuovo in rovina e ci vorranno cinque anni per la ricostruzione ad opera della Serenissima. Nel 1511 è il maresciallo La Palisse, in fuga, ad appiccare il fuoco alla struttura, la quale verrà ristabilita solo nel 1519 “in quel modo et forma che era solito farsi in passato”. Nel 1520 altra piena e altra rovina cui pone rimedio il podestà Gianni Fantino Memo nel volgere di un anno. Dopo una piena del 1524 il ponte viene ricostruito in pietra su due arcate ma “la pietra regge meno del legno” commenta l'autore Rino Borin, se nel 1526 il ponte non regge un'altra piena per essere ricostruito in legno, e nella consueta forma nel 1531 dal podestà Grimani.
Altra rovina è causata da una piena del 1567 e ci vorranno tre anni per riavere il ponte ricostruito “per il modello del Palladio”. Logoro e incurvato dalle piene, verrà interamente rifatto di lì a 150 anni ma ne passeranno appena una ventina perché una piena del 1748 se lo porti via come fuscello. Bartolomeo Ferracina impiegherà due anni per riconsegnarlo e riaprirlo al transito. Altra mano incendiaria di cui prendere nota è quella di Eugenio di Beauharnais che lascia Bassano nel 1813. Qui sarà Angelo Casarotti a ricostruirlo e inaugurarlo nel 1821. 
La storia più recente registra l'interruzione del ponte il 17 febbraio 1945 ad opera della Brigata partigiana “Martiri del Grappa” e la fucilazione di tre giovani il 20 febbraio. Il Ponte viene fatto saltare con il brillamento di una mina da un sodato tedesco in ritirata alle 10 del 29 aprile 1945. Nel gennaio del 1948 inizierà la ricostruzione e il 3 ottobre 1948 per la ventiduesima Adunata nazionale alpina il Ponte viene ricostruito “come era e dove era” dalla ditta Fratelli Tessarolo. Il resto è, per così dire... attualità. 

 
9 Maggio 2008
Il presidente Carlo Bordignon sottolinea il carattere internazionale dell’adunata ed elogia l’impegno delle penne nere bassanesi
«È la capitale mondiale delle penne nere»

«Bassano è la piccola capitale degli alpini e qui da noi ogni penna nera si sente a casa».
Oggi, con l’avvio dell’ottantunesima adunata nazionale, per l’Ana Montegrappa si realizza un sogno lungo sessant’anni. Dopo il primo grande raduno del dopoguerra, tenutosi nel 1948 ai piedi del Grappa, gli uomini col cappello grigioverde torneranno a sfilare per le vie della città imbandierate con il tricolore e il presidente della sezione Carlo Bordignon vedrà concretizzarsi un desiderio coltivato da molto tempo, da quando già dieci anni fa, come membro del consiglio sezionale, aveva iniziato ad immaginare un nuovo convegno alpino sulle rive del Brenta. 
«Avrei voluto l’adunata a Bassano nel ’98 in occasione del cinquantesimo anniversario dell’inaugurazione del ponte - ricorda -. All’epoca però non eravamo pronti».
Ora invece, a novant’anni esatti dalla fine della prima guerra mondiale e nel sessantennale della ricostruzione dello storico ponte ligneo, tutti gli iscritti della sezione Montegrappa sono consapevoli di poter rivendicare con orgoglio per il loro territorio un rapporto speciale con questo corpo dell’esercito. 
«La nostra è la città degli alpini per eccellenza - spiega Bordignon -. Dopo la guerra, le penne nere di tutta Italia contribuirono a ricostruire il ponte vecchio ed ora si sentono strettamente legate alle nostre zone. Non a caso quella di quest’anno sarà l’adunata con il maggior numero di delegati delle sezioni estere, molti dei quali, pur di di non mancare all’appuntamento bassanese, hanno preferito rinunciare ai convegni precedenti».
L’euforia e la particolare attenzione che in questi mesi hanno preceduto e preparato l’ottantunesimo convegno Ana sono quindi, per il numero uno degli alpini bassanesi, da un lato eccezionali ma anche più che giustificati.
«Sarà un evento speciale - conclude -. Quasi tutta la sezione è stata coinvolta nei preparativi e gli alpini hanno davvero dato il meglio di sé. Ci auguriamo di non aver fatto grossi errori ma credo di poter dire che siamo pronti. Domenica saranno circa seimila le penne nere della nostra sezione a marciare per le vie del centro durante la sfilata finale e saranno proprio i nostri soci a portare 68 delle 136 bandiere destinate a chiudere il corteo». 

 
9 Maggio 2008
«Ricorderemo tutti con nostalgia questi giorni bellissimi»

«Ci siamo, il grande evento è dietro l’angolo. Un primo bilancio si può fare dal punto di vista organizzativo. È un lavoro immane che sembra non finire mai. Ma siamo partiti con largo anticipo, più di un anno fa, dal momento in cui ci hanno assegnato l'adunata. In questi ultimi mesi, poi, ci siamo buttati a capofitto nel lavoro. E quando dico noi intendo un gruppo di lavoro enorme, composto dall'intera macchina comunale, con in testa l'ingegner Bonato, capo ufficio tecnico, da una parte, gli alpini con il testa il colonnello Paolo Casagrande presidente del Comitato Organizzatore dall'altra. Tra tutti c'è stata un'osmosi di collaborazione davvero invidiabile, nessun problema, nessun bisticcio: non è facile quando si mettono insieme tante persone!». 
A parlare è il sindaco di Bassano Gianpaolo Bizzotto.
Quante persone, in totale, hanno lavorato e stanno lavorando per l'adunata? 
«Tra alpini, protezione civile, volontari, dipendenti comunali… direi qualche bel migliaio!» 
Una macchina organizzativa imponente: davvero siete arrivati alla fine senza nessun intoppo?
«Direi che la macchina ce l'ha fatta a reggere i ritmi, anche se in questi ultimi giorni si avverte la tensione, ma è quasi ovvio. E quella che si prospetta è una settimana intensissima: finito il lavoro organizzativo inizia quello di gestione dell'evento… non c'è pausa!». 
C'è qualcosa che lei avrebbe voluto fare diversamente, magari anche più in grande, se solo avesse potuto?
«No. Onestamente no. Sarà perché parto dal presupposto che non pretendo mai qualcosa che diventa impossibile ma chiedo molto a me stesso e agli altri su ciò che è fattibile. Un dettaglio di cui siamo molto soddisfatti è sicuramente la passerella a nord del Ponte degli alpini, nata come soluzione di ripiego al ponte Bailey e rivelatasi un'ottima scelta, peraltro apprezzata dai bassanesi. Un progetto per la cui riuscita si sono impegnati moltissimo i miei assessori Egidio Torresan e Claudio Mazzocco». 
Si può dire che sia stata questa la più grande sfida che avete dovuto affrontare?
«Direi che, a volerle elencare tutte, le sfide affrontate, si rischia di dimenticarne qualcuna. Forse però la sfida più grande è stata un'altra: il giorno in cui, dopo l'incontro con l'allora presidente, ora “Presidentissimo” Bortolo Busnardo, ho scritto la lettera all'Ana Nazionale di Milano per chiedere l'adunata a Bassano. Avevamo tanti dubbi, ma una grande certezza: la nostra città e i Comuni vicini l'avrebbero accettata, apprezzata e servita, proprio come sta succedendo. E poi c'erano motivazioni forti a sostenerla, a cominciare dalle ricorrenze: 90 anni dalla fine del primo conflitto mondiale, 80 dall'anno in cui a Bassano è stato aggiunto l'appellativo “del Grappa” (e non della grappa!), 60 dalla ricostruzione del ponte grazie al grande aiuto degli alpini e 60 anche dalla prima adunata a Bassano!». 
Si parla sempre di accoglienza e di entusiasmo: ma com'è possibile che l'alpinità riesca ancora a coinvolgere non solo una città, ma un intero territorio, persone di qualsiasi età e qualsiasi appartenenza politica, religiosa, sociale….?
«Secondo me per un effetto emozionale a catena. Gli alpini sono sempre stati un corpo militare diverso dagli altri, hanno servito la patria in guerra e in pace, dentro e fuori dall'obbligo di leva. Quanti alpini hanno ritirato fuori con coraggio e orgoglio il cappello per andare ovunque, in Italia e nel mondo, ci fosse bisogno di portare sostegno materiale e umanitario, ovunque ci fosse bisogno di solidarietà. L'alpino si è sempre fatto voler bene. Non dimentichiamo poi tutti gli alpini che hanno dato la loro vita per la nostra libertà e la pace, regalandoci la serenità e il benessere in cui viviamo ora. Queste cose non si possono dimenticare: gli alpini hanno costruito la storia. L'attaccamento ai valori che loro rappresentano, la patria, la difesa della persona, la difesa del territorio, sono ancora vivi e per fortuna noto che se ne parla anche nelle scuole. Sono valori che, in tempo di pace, diventano amicizia, senso pratico, rispetto della vita, gioia e fratellanza. L'adunata è sì una grande festa, ma non avrebbe senso se non si basasse su questi concetti fondamentali». 
L'adunata ha coinvolto un intero territorio: ha anche contribuito a fare da collante tra i Comuni contermini?
«Devo dire che ho trovato un grande disponibilità tra colleghi sindaci e loro delegati: ognuno si è sentito parte in causa di questa adunata e l'intero territorio bassanese, insieme ad alcuni Comuni del trevigiano, ha fatto e sta facendo la sua parte in modo encomiabile». 
Che augurio vorrebbe fare a tutti quelli che parteciperanno all'adunata? 
«Innanzitutto dico “Benvenuti” a tutti quelli che stanno arrivando dall'Italia e dal mondo. Il monte Grappa, dall'alto dei suoi 1800 metri, ridando voce a tutti i Caduti della sua patria là sepolti o mai ritrovati, ci saluta, ci accoglie, ci assiste! Ai bassanesi, ai miei cittadini e, se i miei colleghi sindaci me lo permettono, anche ai cittadini di tutti i Comuni della Pedemontana, rivolgo un invito: facciamo un corpo unico con le migliaia di alpini che arriveranno, diamo onore al tricolore e se abbiamo ancora qualche bandiera, esponiamola! Apriamo le nostre case agli alpini (con gli alpini non ci sono problemi) apriamo loro i nostri cuori e viviamo insieme un grande evento. A chi vede l'adunata come un “problema”, a queste pochissime persone porgo invece un invito ad avere pazienza e a farsi coinvolgere dallo spirito gioioso, travolgente e impetuoso dell'adunata». 
Cosa lascera l'adunata alla città?
«L'adunata lascerà, ne sono certo, un bellissimo ricordo: avremo sicuramente nostalgia di questi giorni. Sarà un grande investimento per il futuro del territorio. Vorrei concludere con la preghiera che il buon Dio ci assista perchè tutto vada per il meglio e infine…Benvenuti alpini!». 

 
9 Maggio 2008
Il messaggio degli alpini è anche un richiamo a non dimenticare la nostra storia, quella dei nostri padri e dei nostri nonni
Bentornate, penne nere!

Bentornati alpini. Un benvenuto al vostro inconfondibile stile. Generoso, allegro, tipico degli uomini temprati dalla montagna. Uno stile senza retorica, come le canzoni che accompagnavano nelle marce estenuanti o nel fango delle trincee quando la guerra pungeva come il gelo, come il ferro spinato, come le bombe e i proiettili che seminavano pericoli, morte e tristezza. 
Quella degli alpini è un’immagine di bravi soldati, un corpo che si è distinto sia nei conflitti passati, ma anche nelle missioni di pace più recenti, sempre in prima linea in tutte quelle situazioni in cui vi siano da affrontare emergenze, calamità naturale, eventi di grandi proporzioni.
Questa è l’immagine che trasmettono gli alpini: gente sempre pronta a rimboccarsi le maniche, pronta a ricostruire, a piantar tende, ad aiutare chi è nel bisogno, ad affrontare qualche recupero di monumenti in degrado, a sposare progetti di solidarietà sul terreno del volontariato sociale o della protezione civile.
Ma uno dei tratti caratteristici degli alpini è l’allegria, la contagiosa propensione a far festa, la generosa attitudine a riconoscere che la vita si assapora in compagnia. Nelle loro adunate tutto ciò si fa evidente e siamo sicuri che anche stavolta, nell’appuntamento di questo fine settimana a Bassano, sarà - appunto - grande festa. Le previsioni della vigilia indicano numeri da capogiro: si parla di 350-400 mila presenze nella città del Grappa. Numeri che in altri contesti potrebbero creare il caos.
Invece siamo sicuri fino d’ora che andrà tutto bene, che non ci saranno intoppi, sfasature o note stonate. Il merito va proprio a loro, agli alpini che ci lavorano da un anno e che hanno studiano, d’intesa con l’amministrazione e gli enti locali ogni particolare della grande adunata. D’altro canto Bassano è la città d’Italia che forse più di ogni altra ha legato il suo nome e la sua storia agli alpini che qui porteranno il labaro di una associazione che, con le sue 212 medaglie, costituisce il segno tangibile di quanto gli alpini abbiano dato alla Patria, nei 131 anni di vita del Corpo. Bassano, il Grappa e il suo territorio s’intrecciano con la storia degli alpini, con le tanti reperti e ricordi della Grande Guerra e del secondo conflitto mondiale, dove tante penne nere bassanesi furono protagonisti di piccoli e grandi gesti di un eroismo che non ha ricevuto medaglie ma che non merita l’oblio. 
La memoria. In tempi in cui è facile dimenticare, ci pensano le penne nere, anche con la loro adunata e con le numerose iniziative collerali (mostre, rassegne fotografiche, esposizioni di vecchie divise, testimonianze) a ricordarci la nostra storia, a ricordare il sacrificio di chi ha perduto la vita nell’adempimento del dovere. 
«Per non dimenticare il sacrificio dei nostri padri», ammonisce giustamente uno degli striscioni che sfileranno a Bassano durante l’adunata degli alpini che in questa occasione celebrano i novant’anni dalla fine della prima guerra mondiale. Non dimenticare, ce lo insegnano proprio gli alpini che rispettano le tradizioni, la storia e la memoria, è un’esercizio sempre utile, non c’è pericolo di passare per ripetenti. 
E proprio Bassano non dimentica il contributo che gli alpini hanno dato alla ricostruzione dello storico ponte di legno distrutto nel 1945 dai tedeschi e ricostruito, nel rispetto del progetto palladiano, sessant’anni fa con il contributo degli alpini di tutta Italia. Uno slancio di generosità tipico delle penne nere che anche in questo sono da esempio alle giovani generazioni e, più in generale, ad un tempo - il nostro - dove la fretta giustifica spesso qualche egoismo di troppo. Per questo è importante che il messaggio degli alpini, ancora fresco e attuale, sia trasmesso e tramandato. 
L’adunata di questi giorni a Bassano che attirerà penne nere da ogni parte del mondo, è certamente un veicolo potente. Ci sono dunque tutti i presupposti per un evento speciale, festoso e suggestivo. 
Bentornati, alpini! Giulio Antonacci

 

09 Maggio 2008
GIANCARLO GALAN. Portare l’adunata a Bassano è stata una grande vittoria di tutto il Veneto
«È la capitale mondiale delle penne nere»

«Siamo nella capitale mondiale degli alpini e già questo è una garanzia del successo che avrà quest’adunata».
Giancarlo Galan, presidente della regione Veneto, non ha dubbi: la manifestazione sancirà in maniera ancor più indissolubile lo storico legame che da sempre unisce Bassano e il Grappa alle penne nere d’Italia e di tutto il mondo. Il governatore, presente ieri all’incontro di presentazione dell’evento che si è tenuto nella magica atmosfera delle “Bolle” di Nardini, ha tessuto le lodi della città del Grappa, che ha saputo assieme agli alpini farsi promotrice con coraggio di questa splendida iniziativa.
«Sono riconoscente a Bassano - ha detto Galan - una delle città meglio amministrate del Veneto, perché ha saputo regalarci questa grande manifestazione. Questa città riveste da sempre un ruolo di primo piano in seno alla nostra regione e noi anche in questo caso le abbiamo riservato l’attenzione che merita. Quando il sindaco Bizzotto è venuto a battere cassa per l’organizzazione dell’evento, sono stato ben felice di rispondere positivamente. I soldi che la Regione ha tirato fuori sono soldi di tutti e vanno spesi bene. Nel caso di Bassano ero sicuro che questo sarebbe avvenuto».
«Se devo essere sincero - ha proseguito Giancarlo Galan - quando all’indomani di Asiago mi è stata buttata lì l’idea di riportare gli alpini a Bassano per il sessantesimo anniversario della ricostruzione del Ponte, ero un po’ scettico. Subito ho pensato che sarebbe stata una battaglia persa. Impegno, determinazione e passione, invece, alla fine hanno vinto e questa ora è una battaglia vinta per Bassano e per tutto il Veneto».
«Io sono uno dei pochi politici che hanno fatto il servizio militare - ha detto ancora con un pizzico d’orgoglio il presidente Galan - non negli alpini ma come soldato semplice nella Fanteria d’arresto a Udine, quindi non mi spavento di fronte alle difficoltà organizzative, e non solo, legate a questa adunata. Siamo ben preparati e sono consapevole delle capacità e della civiltà degli alpini». Mi preme sottolineare una cosa molto importante - ha concluso Galan - Per questa adunata la Regione ha tirato fuori un milione di euro e per buona parte si tratta di un investimento per Bassano e il Bassanese. Molte cose fatte per l'adunata, infatti, rimarranno. Mi riferisco all’ampliamento del pronto soccorso, all’omologazione della piazzola di atterraggio degli elicotteri per voli diurni e notturni, dell’ampliamento del parcheggio dell'ospedale, al nuovo ascensore esterno del S. Bassiano. Si tratta di lavori resi possibile proprio dal fatto di aver portato l’adunata a Bassano e che fanno dell’ospedale una delle strutture modello della sanità italiana».
Come chicca finale, Galan ha annunciato che non è esclusa la presenza in città del presidente Berlusconi.
«Mi ha garantito che se potrà ci sarà - ha detto - In ogni caso sarà presente il ministro della difesa». S.F.

 
09 Maggio 2008
Presentata ufficialmente l’ottantunesima adunata
Un omaggio al Grappa e ai suoi eroi

È stata concessa «per i valori che il Grappa e il ponte vecchio rappresentano», ha detto il sindaco Gianpaolo Bizzotto; è stata «voluta fortemente e preparata con entusiasmo e dedizione», ha sottolineato il presidente della sezione Montegrappa Carlo Bordignon.
Oggi, dopo sessant’anni da quella storica del 1948, l’adunata nazionale degli alpini torna per la seconda volta a Bassano, capitale mondiale delle penne nere.
Ieri mattina da Nardini, alle "Bolle" di Fuksas, il presidente dell’Ana Corrado Perona, i vertici dell’associazione e dell’esercito e il governatore della Regione Veneto Giancarlo Galan, hanno ufficialmente presentato l’ottantunesima edizione della più importante manifestazione itinerante d’Italia. Di fronte agli amministratori e ai politici locali, alle penne nere, al prefetto di Vicenza Pietro Mattei e ai rappresentanti delle forze dell’ordine, nell’avveniristico complesso architettonico messo a disposizione dalla famiglia Nardini, resi gli onori alla bandiera, sono state ricapitolate le motivazioni storiche profonde che hanno condotto sulle rive del Brenta i cappelli grigioverdi e sono state ripercorse le tappe dell’imponente lavoro che in questo anno e mezzo ha impegnato gli organizzatori.
«È stata una grande impresa - ha sottolineato il presidente Carlo Bordignon, porgendo il benvenuto agli ospiti - compiuta nel sessantesimo anniversario della ricostruzione del nostro ponte da parte delle penne nere e a novant’anni dalla fine della Prima guerra mondiale. L’intera sezione ha operato al massimo delle sue forze per accogliere i soci dell’Ana nel migliore dei modi».
D’altro canto, come ha ricordato il primo amministratore, non solo la città, «che si gloria di portare il nome del monte sacro alla patria», ma tutto il territorio e i comuni contermini sentono fortemente la loro vocazione alpina.
«Dobbiamo molto a questo corpo dell’esercito - ha proseguito il sindaco Bizzotto - e abbiamo chiesto proprio per motivi "valoriali" un’adunata che ci è costata così tanto impegno». Un sforzo massiccio, che permesso di rendere operativi 2500 volontari della protezione civile a cui si aggiungeranno altri mille uomini della sezione Montegrappa, di sistemare 47 mila persone negli attendamenti e negli alloggi collettivi, di transennare le vie bassanesi, di mettere in piedi treni speciali e bus navetta.
Sono questi solo alcuni dei numeri dell’adunata bassanese, i «dati importanti» riassunti ieri dal presidente del Comitato organizzatore, il col. Paolo Casagrande che, oltre ad aver annunciato per stamani una strisciata tricolore sul Grappa, ha ringraziato tutti coloro che hanno operato per la buona riuscita della festa alpina.
«Alle spalle di quest’evento - ha sottolineato - c’è stata la capacità di fare squadra. E se è vero che ufficialmente l’adunata è stata classificata come un’esercitazione di protezione civile, è innegabile che protezione civile, gli operatori sanitari e tutti i volontari agiranno in questi giorni realmente sul territorio e avranno a che fare con vere emergenze».
Il convegno alpino sarà però anche un’occasione per dimostrare la vitalità, la professionalità delle truppe alpine ancora in servizio, che hanno allestito in parco ragazzi del ’99 una cittadella militare in cui verranno illustrate le attività dei reparti, le nuove tecnologie e le attrezzature in dotazione all’esercito. «Lì ci sono ragazzi e ragazze che hanno scelto di vivere come alpini - ha spiegato il comandante delle truppe alpine Bruno Petti - per permettere che l’Italia sia ben rappresentata nel mondo».
Oggi l’adunata entra nel clou con la cerimonia solenne, in mattinata, a Cima Grappa e la sfilata per le vie del centro nel pomeriggio.

Alla vigilia dell’Adunata degli Alpini, che si apre oggi a Bassano, il presidente del Veneto Giancarlo Galan ha voluto indirizzare un particolare saluto «all’alpino Rigoni Stern».
Nel sottolineare che Bassano è «città degli alpini più di qualunque altra città degli alpini», Galan ha espresso il proprio affetto nei confronti dello scrittore, definendolo «maestro d’arte e di vita, che per le generazioni di ieri e di oggi rappresenta il Veneto migliore». Caterina Zarpellon

 
09 Maggio 2008
CORRADO PERONA. A 90 anni dalla fine della guerra il giusto omaggio al Monte Grappa
«Alpini, volto positivo della nostra nazione»

La mente del “vecio” e il cuore del “bocia”. Corrado Perona, presidente nazionale dell’Ana, incarna perfettamente lo spirito dell’alpino, capace di grandi slanci e di imprese generose senza però mai perdere di vista la realtà. Ed è in quest’ottica che ieri mattina ha analizzato questa ottantunesinma edizione dell’adunata alpina.
«A novant’anni dalla fine della Prima guerra mondiale - ha detto durante l’incontro di presentazione dell’evento - l’appuntamento con il Monte Grappa non poteva mancare e la richiesta di Bassano non poteva essere ignorata. L’adunata nazionale è un momento importante per tutti gli alpini ma non solo per loro. È un avvenimento carico si significato. L’Italia è un Paese di grandi contraddizioni: si va dai gravi fatti di Verona allo spirito che anima il ritrovo degli alpini, passando per lo splendido esempio dell’imprenditore Nardini che ha realizzato questo capolavoro. Purtroppo, si parla troppo spesso delle negatività di un Paese che invece ha molto di positivo da offrire. Noi alpini siamo positivi. La nostra è una grande famiglia, appassionata e governata bene ed è per questo che va avanti».
«In noi - ha sottolineato Perona - c’è una grande voglia di stare insieme e di costruire qualcosa. Stiamo cercando di infondere lo spirito che ci anima anche nelle nuove generazioni e per questo abbiamo avviato una serie di iniziative in collaborazione con le scuole. Dopo la grande esperienza di Cuneo siamo giunti a Bassano, sicuri della grande accoglienza che anche la terra veneta ci riserverà».
«L’adunata è una grande festa - ha dichiarato il presidente nazionale - Ci ritroviamo una volta all’anno e in quell’occasione, perché no, beviamo un bicchiere in più, a costo di strapazzarci un po’ il fegato, ma fa parte di noi, del nostro essere alpini. Ma questo è solo uno dei volti dell’adunata, quello del sabato sera. Alla domenica mattina, tira un’aria nuova. L’alpino si ripulisce e si veste a festa per partecipare alla grande sfilata che rappresenta il momento principale della manifestazione, nel quale si esprime la nostra vera essenza».
«Sfogliando l’album dei ricordi - ha detto ancora Perona - ho ritrovato una foto dell’adunata del 1948, nella quale c’è mio padre in riva al Brenta, a pochi passi dal Ponte.
Ebbene, sessant’anni dopo ci sono io e con me c’è anche mio figlio. Ciò mi rende immensamente felice, nella speranza che da lassù possano vedermi».
«Un invito? - ha concluso - Gettiamoci alle spalle le preoccupazioni e godiamoci la festa». Silvano Ferraro

 
09 Maggio 2008
La Protezione civile è già sulla... strada

La protezione civile dell’Ana è entrata in azione a Bassano e per tutta la durata dell’adunata sarà in servizio sulle strade di collegamento alla città, nei punti medici avanzati ma anche nei centri operativi per garantire il funzionamento del sistema di comunicazione.
«I nostri volontari - ha spiegato il gen. Maurizio Gorza, responsabile del nucleo di Pc dell’associazione nazionale alpini - svolgeranno in questi giorni delle attività di controllo delle arterie che portano a Bassano: saranno presenti negli snodi di Cittadella, Vicenza, Treviso e Conegliano per indirizzare gli ospiti attesi ai piedi del Grappa».
I tir e i mezzi pesanti dovranno seguire degli itinerari speciali, predisposti da tempo dagli organizzatori, mentre le auto saranno incanalate nei percorsi individuati all’interno della ragnatela di strade della regione. Le penne nere inquadrate nella protezione civile, ha poi riferito Gorza, gestiranno il punto medico avanzato allestito nell’ex pronto soccorso di viale delle Fosse e l’ospedale da campo Ana, montato ieri in prato Santa Caterina. Si occuperanno anche delle comunicazioni radio e dei transennamenti. «Prima di unirsi agli altri volontari - ha concluso - alcuni dei nostri uomini hanno inoltre regalato alla città la pulizia completa del monte Crocetta, del percorso ciclopedonale tra Pove e Bassano, di quello del castello Ezzelino e del boschetto posto sotto il ponte nuovo». C.Z.

 
09 Maggio 2008
L’INAUGURAZIONE. Cerimonia dell’alzabandiera in Prato S. Caterina
La cittadella «Questi sono gli alpini oggi»

Se in questi giorni Bassano è il cuore dell’alpinità, la cittadella degli alpini di Prato Santa Caterina in questo fine settimana è sicuramente il cuore di Bassano. E non poteva essere altrimenti per la città del Grappa che ieri pomeriggio, alla cerimonia di apertura della “cittadella”, ha ritrovato quella caserma che perse alcuni anni orsono in seguito alla ristrutturazione delle forze armate.
Il complesso militare è stato allestito dalla brigata Julia che ne ha delegato la realizzazione al 7° reggimento alpini. «Bassano è la storica capitale degli alpini», ha detto salutando le autorità il gen. Bruno Petti, comandante delle Truppe alpine, che ha presenziato la cerimonia con il gen. Paolo Serra, comandante della Brigata alpina Julia, e il colonnello Antonio Maggi, comandante del Settimo alpini.
Erano presenti il prefetto Pietro Mattei, il questore Giovanni Sarlo, il col. Luciano Zubani, comandante provinciale dei carabinieri, il sindaco di Bassano Bizzotto, il presidente Ana Corrado Perona e l’assessore regionale Elena Donazzan. Con loro, i vertici Ana locali, le autorità militari e civili, gli amministratori cittadini e le delegazioni ungheresi e slovene in rappresentanza della Multinational land force di cui fa parte la brigata Julia.
Attorno, ad attendere di poter visitare la struttura, tanti e tanti visitatori, non solo bassanesi. All’interno, lungo un percorso di grande impatto scenografico, con raffinati allestimenti e persino simulazioni di attività operative, mezzi, equipaggiamenti, armamenti, sistemi di comunicazione e supoorti logistici, lo “stato dell’arte del corpo alpino”, per usare le parole del gen. Petti.
«Due le finalità della cittadella - ha affermato il comandante delle truppe alpine -: da un lato, offrire alle penne nere di un tempo, attraverso la visione dei nuovi equipaggiamenti e l’incontro con le nuove figure professionali, l’occasione di conoscere la realtà degli alpini di oggi; dall’altro, rivolgersi alle nuove generazioni per interessarle al mondo della montagna e per proporre loro interessanti opportunità di crescita professionale e umana».
«Viviamo nella pace e nella serenità - ha detto il sindaco Bizzotto - grazie a voi, per quello che fate nel mondo, in quei luoghi dove andate per portare questa pace e questa serenità. Con le armi? Sì anche con le armi se serve».
Prima del taglio del nastro il gen. Petti ha ordinato l’alzabandiera sulle note dell’inno nazionale, eseguito dalla fanfara della brigata Julia, davanti alla compagnia d’onore del 7° regg. alpini. I presenti, in piedi, hanno cantato i versi di Mameli. Subito dopo è stato attivato il collegamento in video conferenza con gli alpini di stanza in Kosovo e in Afghanistan dove operano rispettivamente una batteria del 3° artiglieria di Tolmezzo (una decina gli alpini veneti presenti) e il 2° regg. di Cuneo.
La cittadella degli alpini è stata subito presa d’assalto dai visitatori, accolti subito da un blindato leggero Lince, un Iveco molto apprezzato dalle forze armate straniere, come il Puma. «Un mezzo che ha salvato la vita a molti nostri militari», ha detto il gen. Petti.
Da vedere gli equipaggiamenti e gli armamenti dei paracadutisti alpini, l’élite delle penne nere, conoscere l’evoluzione delle armi leggere in dotazione ai reparti, il robot in dotazione al Genio, gli strumenti telemetrici per l’acquisizione dei bersagli anche a 48 chilometri di distanza e i nuovi equipaggiamenti per la difesa nucleare, biologica e chimica e la palestra di roccia. Carlo Barbieri

 
09 Maggio 2008
Penne nere sulla cima più alta del Polo Sud

Tra le chicche da non perdere alla cittadella degli alpini, merita un cenno lo stand del Centro addestramento alpino di Aosta, presente con il responsabile della sezione studi ed esperienze, il magg. Remo Armano e il maresciallo capo Elio Sganga. Quest’ultimo, tra il 9 dicembre e il 19 gennaio, ha fatto parte di una spedizione antartica insieme ai primi marescialli Ettore Taufer e Giovanni Amort, e al caporale Marco Farina. I quattro alpini hanno raggiunto i 4.897 metri della vetta del Monte Vinson, in Antartide, dopo aver compiuto la traversata di avvicinamento dalla base semipermantente statunitense a sud della Patagonia, sino alla cima più alta dell’Antartico coprendo in 13 giorni una distanza di 275 chilometri utilizzando solo gli sci e trainando quattro slitte da 70 chili in piena autonomia, lungo un tracciato mai prima percorso prima. In quattro giorni hanno conquistatola vetta e sono tornati al campo. Un’esperienza quella delle penne nere che, a chiusura dell’anno Polare Internazionale, si è distinta oltre che per il valore alpinistico anche per gli alti contenuti esplorativi e per lo stile ecosostenibile adottato.
Solo un’altra spedizione aveva raggiunto prima il campo base sotto il Vinson a piedi. Le altre ci arrivano solo in aereo. CA.B.

 
09 Maggio 2008
MEDIA. Per la prima volta l’evento sarà trasmesso via satellite
L’Adunata va in eurovisione    Ampia copertura delle tv locali

Un’Adunata trasmessa in eurovisione. Per la prima volta, il celebre evento dedicato agli alpini sarà visibile da tutto il continente. Il servizio è possibile grazie al satellite: dall’Italia, ad esempio, sintonizzandosi sul canale 907 di Sky si potrà assistere in diretta alla cerimonia sul Grappa di stamattina, e anche alla sfilata di domenica lungo le vie di Bassano.
Una vetrina importante, resa possibile grazie alla partnership che le emittenti Tele Boario e Tele Tutto, da un paio d’anni il service ufficiale dell’Ana, hanno stipulato con Tva Vicenza, che ha messo a disposizione la sua sala regia e anche il canale satellitare. Per gustarsi le fasi salienti del raduno delle penne nere comodamente seduti sulla poltrona di casa non è però necessario il satellite.
Sempre Tele Boario e Tele Tutto hanno infatti selezionato un pool di emittenti locali grazie alle quali l’Adunata sarà di fatto visibile in tutto il nord, al Piemonte al Friuli.
Oltre a Tva Vicenza e alla sua testata cittadina, Bassano Notizie, un grande impegno sarà profuso anche dall’altra emittente locale, Rete Veneta, che seguirà l’evento minuto per minuto soprattutto domenica, con una diretta in chiaro che inizierà alle 9 del mattino e andrà avanti fino a sera.
«Grazie all’esperienza acquisita nelle adunate di Asiago e a Cuneo - spiega Giacomo Pellegrinelli, direttore di Tele Boario -, saremo in grado di portare l’Adunata nelle case dei cittadini e, per la prima volta, anche a quanti in tutta Europa possiedono un collegamento satellitare. Oltre a ciò, cureremo anche la produzione del dvd ufficiale dell’Adunata numero 81, affinchè il ricordo di questo evento possa rimanere a tutte le penne nere».

 
09 Maggio 2008
VIGILANZA. Manolesta sempre in azione
Attenti agli scippi durante la sfilata

Attenti agli scippi. Nella ressa dell’adunata, fra decine di migliaia di persone gomito a gomito, si insinuano sempre i furbastri che allungano le mani su tasche posteriori, portafogli e zainetti.
Quando si cammina tra folla che spinge, senza possibilità di girarsi e tornare sui propri passi, si è facile preda di ladruncoli di ogni risma.
A mettere sul chi va là le penne nere è Lino Lanzarin, vulcanico promotore di iniziative canore, alpine e non, titolare del Timbrificio di piazza Garibaldi.
«State attenti - dice Lanzarin -. Non tenete i portafogli nella tasca posteriore dei pantaloni, non portate documenti, siete alpini, non vi servono, o valori ingenti. Attenti alle tasche con cerniera sugli zaini portati in spalla. Basta un niente, una spinta, una pacca sulla spalla. Non ci si accorge di nulla. Chiedete agli alpini di San Vito quale esperienza hanno vissuto ad una delle ultime adunate. Li hanno ripuliti e non si sono accorti di nulla. Nella calca ci sono sempre i finti alpini, pronti a far man bassa in mezzo a 300mila persone. In città gli spazi sono ristretti e affollati. Accorgiti tu se qualcuno ti arraffa il portafogli e si allontana». CA.B.

 
09 Maggio 2008
TRASPORTI. Le Ferrotramvie vicentine mettono in campo 40 corriere con 80 autisti, previste 9 linee verso il centro
Bus, piano strategico per 120 mila passeggeri

Hanno elaborato prima 8-9 progetti strategici, poi lima di qua e aggiungi di là hanno scelto quello più convincente. Che prevedeva perfino le prove dei percorsi con le corriere con tanto di manovre in centro a Bassano tra piazzole, incroci e rotatorie per evitare di ritrovarsi poi incastrati tra un passaggio e l’altro in mezzo a un esercito di penne nere. Quasi un piano di guerra, quello studiato dalle Ferrotramvie vicentine per la calata degli alpini. Che, soprattutto domenica, dovranno garantire i viaggi sui bus ad almeno 10 mila persone ogni ora.
La grande mobilitazione della Ftv (sempre nella super giornata di dopodomani) partirà dalle 6 della mattina per concludersi a mezzanotte. Come hanno spiegato ieri i dirigenti delle Ferrotramvie: «Allora domenica garantiremo 9 linee con passaggi ogni 5 minuti, cioè 12 corse all’ora - spiega il presidente Valter Baruchello -. Solo dal pomeriggio, per la precisione dalle 18, la cadenza di arrivi e partenze sarà di 15 minuti tra l’una e l’altra».
Hanno un vantaggio comunque, le Ftv vicentine: «Due anni fa abbiamo fatto le prove tecniche ad Asiago, con l’altro raduno nazionale delle penne nere. Speriamo di essere abbastanza preparati». Il piano studiato (quello rimasto tra i quasi dieci messi sul tavolo) si basa intanto sulla chiusura delle scuole nel Bassanese per oggi «mentre sabato e lunedì saranno esclusi solo i servizi scolastici - spiega sempre il presidente -. Insomma restano operative le corse normali, come se fosse estate».
«Abbiamo concordato con l’organizzazione degli alpini un servizio trasporti da tutti i Comuni del Bassanese - dice il direttore delle Ftv Francesco Gleria -. In pratica una serie di percorsi a raggiera verso il centro città, oltre ad un potenziamento delle linee normali, vedi Sandrigo e Nove».
Certo sono numeri tosti quelli in circolazione in questi giorni. Domenica al volante di 40 bus saranno almeno 80 gli autisti, tutti dedicati all’adunata e tutti volontari (e con un extra sullo stipendio). In pratica si alterneranno in tre turni da sette ore l’uno. Senza contare l’inghippo (pare superato) dello sciopero nazionale dei trasporti di 4 ore proclamato da Cgil, Cisl e Uil con Ugl e sindacati autonomi per oggi ma evitato (solo a Bassano) con la precettazione decisa dal prefetto di Vicenza.
Tornando all’adunata, come si diceva mentre domenica fino alle 18 sarà garantito un passaggio ogni 5 minuti nei 9 punti di “sbarco” nell’anello esterno della città, nei giorni più “tranquilli” di venerdì e sabato le corriere avranno una cadenza di 10 minuti.
Qualche calcolo: 100 persone a corsa, per 12 corse ogni ora dalle 6 alle 18 e arriviamo a 120 mila passeggeri scarrozzati tra i paesi e il centro. Anche fossero la metà, sarebbe un bel record. «Oltre alle nostre linee per prudenza abbiamo coinvolto anche alcuni servizi privati della provincia e fuori provincia - continua Baruchello -, ad esempio da Cittadella».
Il servizio passeggeri dei bus Ftv non tornerà comunque normale prima di martedì, perché lunedì (ad adunata finita) andrà smaltito un po’ di traffico extra. Ultima nota, i costi: «Ferrotramvie spenderà 130 mila euro. Ma paga l’associazione alpini». Alessandro Mognon

 
09 Maggio 2008
SPETTACOLO. La Pro
L’ospedale militare del 1918

Anche la Pro Bassano si mobilita per l’adunata, riproponendo il quadro, tratto dalla Ballata del Millennio, dal titolo: «Ospedale Militare della Guerra ’15/’18.
La rappresentazione si terrà nel cortile interno la scuola elementare «Mazzini» con questo calendario d’appuntamenti: oggi, in notturna: primo spettacolo alle 20, secondo alle 20.40, terzo alle 21.20, quarto alle 22, quinta performance di chiusura alle 22.40. Domani, nel pomeriggio: primo spettacolo alle 16, secondo alle 16.40, terzo alle 17.20, quarto alle 18, quinta ed ultima esibizione alle 18.40. V.P.

 
09 Maggio 2008
PERSONAGGI. L’imprenditore li addestra con obici e munizioni... finti
L’alpino Aldo «Vorrei sfilare coi miei muli»

Aldo Serraiotto all'Adunata ci sarà. Cascasse il mondo. L'unico rammarico, come sembra, è che non potrà portare in sfilata i due muli di cui va fierissimo. Tecnicamente non hanno fatto la naia, non ne portano il marchio, e quindi la fede alpina che da alcuni mesi il signor Aldo cerca di imprimere in loro potrebbe non essere sufficiente.
Già, perché Serraiotto, imprenditore sessantenne che nella sua ditta di trasporti lavora dall'alba alla notte - quindi non precisamente uno a cui il tempo non passa mai -, si sta dedicando anima e corpo a Grenoble, una superba mula intelligentissima di color marrone, e a un altro esemplare, bianco, per il momento innominato. L'amore per gli animali simbolo del corpo alpino è nato esattamente quarant'anni fa, quando Aldo Serraiotto militò nell'artiglieria da montagna. Da allora l'amicizia è proseguita con episodi rituali, come la Befana per i bambini delle sue zone - abita a San Zeno - portata appunto in groppa dagli ostinati quadrupedi. A Cuneo ha visto i muli sfilare ed è rimasto ammaliato. E dall'inizio dell'anno è scattata la missione-adunata.
Si è procurato una coppia di muli e li sta allenando. Ogni sera, al ritorno dall'impegnativo lavoro quotidiano, li prende uno per mano e li porta a sgambare. Decine di chilometri: il raduno delle penne nere si avvicina… Li lava, li ferra, li accudisce, li coccola, li addobba con un finto obice in legno e la cassetta delle munizioni, e l'operazione di carico dura ogni volta almeno un'ora.
Da bravo imprenditore avvezzo a ottimizzare le risorse, e da persona estremamente altruista, Serraiotto ha pensato bene di unire al dilettevole personale l'utile per gli altri. Così le sue parate solitarie lungo le strade del Bassanese sono divenute momenti sociali molto apprezzati: con la moglie Anna e i figli Elisa e Marco ha per esempio allietato un pomeriggio agli anziani della casa di riposo "Madonnina" provocando, oltre a un'occasione di svago, momenti di sincera emozione sull'onda dei ricordi. Ora lo aspettano anche gli ospiti dello "Sturm". Ha quindi condotto i muli, con funzione didattica, nella scuola elementare di Cassola, per la gioia dei bambini. L'hanno invitato alla manifestazione degli Angoli rustici a Romano ed è arrivato a sfilare un sabato sera sul Ponte Vecchio, gratificato da una miriade di scatti fotografici, neanche fosse una top model in passerella.
Dietro di lui, cocciuto almeno quanto i muli a cui si accompagna, i parenti più stretti, impegnati a segnalarne il passaggio con le frecce lampeggianti dell'auto e pronti a raccogliere dalla strada le produzioni fisiologiche delle bestie lungo il cammino.
L'ultima escursione, di oltre trenta chilometri, gli ha addirittura procurato una storta alla caviglia. Ma per l'Adunata, questo ed altro. Del resto il signor Aldo agli alpini darebbe anche la propria camicia. Per ospitarli il prossimo weekend ha messo a disposizione due lotti di terreno destinati ad accampamento, una casa con trenta posti letto e addirittura… il camper di famiglia.
Una generosità così gratuita e illimitata che meriterebbe l'ammissione d'ufficio, per meriti acquisiti, alla sfilata di domenica. Lui, Grenoble e quell'altro, più piccolino ma non meno simpatico, dal candido vello. Alessandro Zaltron

 
09 Maggio 2008
Giancarlo Sosello, presidente della “Valsusa”
«Che accoglienza qui a Bassano!»

Giancarlo Sosello, bancario in pensione, naja alla Scuola militare alpina di Aosta poi completata nei ranghi del 2° reggimento della brigata “Taurinense”, da tre anni presidente della sezione Ana "Valsusa" nonché revisore dei conti della stessa Associazione nazionale alpini, il Bassanese già lo conosceva per averlo raggiunto più volte in passato però è rimasto egualmente sorpreso tornandovi ieri mattina:
«Sono rimasto molto colpito - sottolinea - dall'enorme quantità di tricolori che imbandierano le strade che gli alpini stanno percorrendo o percorreranno in questi giorni per raggiungere la "meta", cioè Bassano, visto che per noi dell'Ana l'adunata rappresenta qualcosa di fondamentale nell'arco dell'anno associativo. L'accoglienza che ci state riservando è davvero grande».
Come si sono preparate le penne nere della Val Susa per non mancare all'appuntamento?
«Premetto che per la nostra Sezione, formata da 2 mila e 650 soci e circa settecento "amici degli alpini", la partecipazione all'Adunata è una sorta di "legge non scritta" per cui ciascuno fa di tutto per non mancare.
E quando la si organizza in posti lontani, è il caso di Catania, ci si prepara in modo adeguato. Qui a Bassano contiamo di sfilare in tanti anche perché la nostra presenza "a tappeto" in valle ci ha, fra l'altro, consentito di reggere, anche con qualche incremento, sul piano numerico nonostante il progressivo innalzamento dell'età dei soci.
Per raggiungere questo risultato stiamo cercando nuove vie come la convenzione stipulata con i gestori degli impianti di risalita molto favorevole ai tesserati Ana ma contiamo molto anche sulla tradizione famigliare ed i rapporti transfrontalieri con gli "chasseurs" francesi. A questo proposito, a settembre, saremo a Besancon dove "esporteremo" l'adunata del 1° raggruppamento Ana (Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta e sezione Ana Francia) grazie ad un apposito gemellaggio coi commilitoni della città transalpina».
In attesa di questa interessante internazionalizzazione le penne nere della Val Susa stanno intanto raggiungendo in massa le sponde del Brenta per godersi un'adunata che promette di farsi ricordare. A lungo. Renato Angonese

 
09 Maggio 2008
Un piano eccezionale per la pulizia della città

Gli alpini che nei giorni scorsi sono arrivati a Bassano, oltre alla calda accoglienza della popolazione hanno rilevato anche la pulizia e l’ordine della città. Inutile dire che il Comune e gli organizzatori dell’adunata sperano che, per quanto possibile, vie e piazze restino pulite anche nei giorni clou della manifestazione.
A questo scopo, Etra ha predisposto una piano eccezionale per la raccolta dei rifiuti residui, messo in atto in tutte le zone interessate dall’evento delle penne nere.
Negli alloggi collettivi e negli attendamenti sono state predisposte delle isole ecologiche, con le campane per il vetro, la plastica e la carta che permetteranno l’effettuazione della raccolta differenziata; saranno inoltre potenziate quelle già esistenti nel centro cittadino con contenitori anche per l’organico, vicino agli stand gastronomici e fuori dai bar in particolare.
Per i rifiuti misti, in tutto il centro storico sono stati piazzati oltre cinquemila cestini in polipropilene realizzati per resistere alla pioggia; una squadra di operatori dell’Etra, a piedi, provvederà a svuotarli di continuo mentre il servizio di raccolta nelle isole ecologiche avverrà durante la notte, in modo da non arrecare alcun disturbo al decorso della manifestazione.
Con la chiusura della strade, oggi e domani, la raccolta porta a porta dell’umido e del secco sarà sospesa in tutto il territorio comunale, come anche quella della carta in città.E.C.

 
09 Maggio 2008
MAROSTICA. Il mastio si anima domani con sfilate e allestimenti
Anche il Castello rivive in onore delle penne nere

La città di Marostica è pronta ad accogliere l’81a Adunata nazionale degli alpini con una giornata di festa, musica, esposizioni e spettacoli. Domani si terrà “Il castello che rivive”, iniziativa dell’associazione Pro Marostica che per un giorno anima l’antico mastio con allestimenti, musica e sfilate dei personaggi della Partita a Scacchi, quest’anno in programma venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 settembre.
Alle 11 si attende l’esibizione dei figuranti, dai personaggi più noti ai vessilliferi con i loro giochi di bandiere. Lungo le vie Dalle Laste, Pizzamano e Mazzini è in programma la sfilata dei Congedati della Brigata Alpina Cadore, che si conclude alle 11.45 in piazza degli Scacchi con un conviviale aperitivo in musica.
Nel pomeriggio, alle 15.30, spazio alla musica con l’esibizione della Banda di Campolongo diretta dal maestro Alvise Zanini.
Il viaggio a ritroso nell’epoca medievale continua dalle 16 alle 18 con una visita all’interno del Castello inferiore, dove è possibile rivivere gli antichi fasti della nobile residenza.
Fino a domenica la sala mostre del Castello inferiore ospita due esposizioni: “Raccolta storico-militare dal 1900 al 1945” di Bruno De Agnoi, in ricordo del maresciallo Giovanni Pezzullo, e “Creazione, evoluzione, dissoluzione” di Ilio Marangon.
Sempre domenica, alle 16.30, in piazza si attende l’esibizione del coro Ana di Melzo, in ricordo del marosticense Piero Corrà, diretto dal maestro Emilio Scarpanti. La giornata di festa si conclude alle 20.30, sempre nella celebre scacchiera, con il saluto del sindaco Alcide Bertazzo e il gran concerto con la Fanfara dei congedati della Brigata alpina Cadore.

 
09 Maggio 2008
ROSÀ. Chiuse le scuole oggi e domani. Due concerti con bande e cori
Benzinai e commercianti faranno orario continuato

In occasione dell’adunata nazionale degli alpini, i distributori di carburante e gli esercizi pubblici avranno un orario continuato.
Lo stabilisce un’ordinanza del sindaco di Rosà, Manuela Lanzarin.
Nel periodo compreso fra domani e lunedì, i titolari degli impianti di distribuzione dei carburanti potranno tenerli aperti sia al mattino che al pomeriggio, in deroga alla normativa vigente.
Inoltre, da ieri fino a domenica, tutte le attività commerciali in sede fissa potranno tenere aperti i battenti fino alle 24.
Gli esercizi pubblici e gli stand per la somministrazione di bibite e bevande potranno tenere aperte le porte senza limiti di orario.
Attività fino alle 24, per gli esercizi di commercio su aree pubbliche, nelle zone individuate dalla Giunta che effettuano la vendita di prodotti alimentari e non.
Sospensione delle lezioni nei vari ordini di scuola, oggi e domani 10. Le lezioni riprenderanno lunedì.
Gli alpini rosatesi hanno dotato di servizi una zona di campagna in via Carpellina, per ospitare un settantina di amici di Pinerolo.
Due gli appuntamenti organizzati in paese nel contesto dell’adunata.
Stasera alle 20,30, nel Parco delle rose, concerto bandistico con il complesso di Campolongo sul Brenta e la banda Montegrappa.
Domani alle 20,45, al teatro Montegrappa, concerto corale con il coro La Rosa, il coro “Bric Bucie” di Pinerolo, il gruppo “Aqua Ciara” di Recoaro.
Nel corso delle due serate, nel teatro tenda allestito in via Schallstadt, funzionerà lo stand gastronomico. Mario Baggio

 
08 Maggio 2008
NOVITÀ. Sessantotto allievi del Remondini in servizio nei prossimi giorni in 17 punti tappa
Alpini “informati” dagli... studenti

Sessantotto giovani stagisti, distribuiti in 17 punti tappa collocati nei principali snodi viari delle direttrici che conducono a Bassano sono pronti ad entrare in servizio nei prossimi giorni, quelli infuocati dell’Adunata nazionale, per indirizzare, guidare e informare gli alpini e i visitatori in arrivo in queste ore da tutta Italia.
In vista dell’ottantunesima adunata nazionale degli alpini la mobilitazione in città è generale e coinvolge anche i ragazzi di quarta e di quinta dell’indirizzo turistico dell’istituto tecnico professionale Remondini. Gli studenti, quasi una settantina, sono infatti stati reclutati dall’agenzia di incoming Veneto Marketing, da qualche mese al fianco del comitato organizzatore dell’Ana, per aiutare i volontari dell’associazione nazionale alpini che da domani a domenica, saranno operativi nei "box informazioni" piazzati in città ma anche in periferia, all’uscita dell’autostrada di Dueville, a Cittadella, a Borso, a Solagna o addirittura a Castelfranco.
Con il sostegno della Regione, della Provincia e del Comune, Veneto Marketing e la scuola cittadina hanno infatti stipulato un accordo di collaborazione presentato ieri ufficialmente dal preside dell’istituto Davide Danieli.
Una convenzione che permetterà ai ragazzi delle classi terminali di offrire il proprio contributo per la buona riuscita della manifestazione.
Le postazioni, a cui potrà far riferimento chiunque voglia recarsi a Bassano, saranno in totale ventuno e, ad eccezione di quella di Romano, che sarà attiva sin dalla mattina, entreranno in funzione da domani alle 14 e rimarranno aperte anche sabato e domenica dalle 8 alle 20. Alcune saranno gestite da addetti specializzati dello Iat o del comune ma ben 17 saranno affidate ai gruppi alpini e ai giovani del Remondini, che faranno turni di sei ore e che, come hanno sottolineato l’assessore regionale alla formazione Elena Donazzan e il presidente dell’agenzia di incoming Roberto Xausa, avranno un’occasione straordinaria, sotto molti aspetti unica, di sperimentare sul campo quanto imparato a scuola.
Una sorta di "battesimo del fuoco" come ha detto qualcuno.
«Si tratterà di un lavoro impegnativo - ha avvertito l’assessore provinciale Morena Martini, rivolgendosi agli studenti, pronti e motivati a scendere in campo - e vi richiederà di operare sempre con il sorriso sulle labbra».
«Ma ogni vostro sorriso - ha aggiunto Donazzan - sarà un ottimo biglietto da visita per la città». Caterina Zarpellon

 
08 Maggio 2008
STAMANE. Con il presidente della Regione
La presentazione alle Bolle di Nardini

Prendono avvio stamani in città, con la presentazione ufficiale alla stampa, le celebrazioni dell’ottantunesima adunata nazionale degli alpini.
Per l’occasione quindi, alle 10.45, nella struttura delle Bolle progettate dall’arch. Fuksas per la distilleria Nardini, sarà presente, accanto ai vertici dell’Ana, capeggiati dal presidente nazionale Corrado Perona, il governatore Giancarlo Galan, che, a quanto hanno riferito dalla Regione, ha assicurato la sua presenza sul palco d’onore anche alla sfilata finale di domenica.
Non sono invece ancora giunte conferme ufficiali sui nomi dei rappresentanti del nuovo governo centrale che dovrebbero arrivare da Roma nel finesettimana per assistere al corteo conclusivo.
Per il momento l’unica notizia certa è che sarà l’assessore Donazzan a rappresentare il Veneto domani mattina a Cima Grappa, durante la solenne cerimonia sul sacrario, e poi sabato pomeriggio, alla messa prevista al Tempio ossario cittadino.
Il collega della Giunta regionale Oscar De Bona avrà invece il compito di portare i saluti dell’esecutivo veneto all’incontro con i delegati delle sezioni estere. C.Z.

 
08 Maggio 2008
GLI ARRIVI. La sezione veneta si è stabilita nella zona di viale De Gasperi, quella lombarda all’interno di via Colomba: entrambe hanno inaugurato la cambusa
Già in cucina gli alpini di Brescia e Verona

Sono ancora poche le penne nere che sfilano in città: il clou degli arrivi, infatti, è previsto per la giornata di domani ma, nelle zone dove sono posizionati gli accampamenti, già si trovano i primi ospiti.
Le sezioni di Brescia e di Verona si sono stabilite nella zona di viale De Gasperi, con tende e sacchi a pelo, in onore dell’alto spirito di adattamento tipico del corpo alpino.
Quelli di Verona, in particolare, sono arrivati lunedì scorso e alle 6.30 della mattina hanno iniziato a montare la tenda, con la predisposizione della cucina che, ieri, a pranzo, sotto il caldo sole di mezzogiorno, ha iniziato a funzionare per cucinare il minestrone. Sono un gruppo di "veterani" delle adunate, con alle spalle ben quaranta edizioni passate: Antonio Zandonà è il "vecio" della sezione ed ha 76 anni mentre il "bocia del gruppo" è Renzo Perina. Insieme a Guglielmo Marconi e a Elio attendono l’arrivo di molti altri amici alpini.
Per la sfilata di domenica hanno portato il cappello: «questa è la nostra divisa - ci racconta Antonio -; una volta l’ho perso, è caduto dal treno. Sono riuscito a scendere solo dopo 20 km ed ho ripercorso tutte le rotaie per ritrovarlo».
Gli alpini di Brescia sono appostati, invece, all’interno di via Colomba: ieri hanno visitato il Grappa e ad accudirli, in cucina, c’è il loro cuoco Ermanno. Per ora sono in dodici, della sezione di Borgo Poncarale, da dove giungeranno altri alpini nei prossimi giorni. Sono giunti in città lunedì scorso, portando cibo e attrezzature per cucinare ma, nel bassanese, hanno acquistato il vino, del souvignon e del buon cabernet. Altri tre alpini di Bergamo - Carlo, Giovanni e Franco - li abbiamo incontrati mentre passeggiavano nelle piazze del centro storico, insieme alle rispettive mogli: queste ultime senza cappello "perchè - ci spiega Carlo - le donne sono amiche degli alpini ma non possono indossare la penna!". In città hanno trovato una calda accoglienza, molta pulizia e, soprattutto, una "sana aria alpina". E.C.

 
08 Maggio 2008
L’ANA VICENZA AL LAVORO. Prevista la partecipazione alla sfilata di almeno 5 mila penne nere della sezione berica
Vicenza in pista con 200 alpini

«Abbiamo già 200 dei nostri alpini impegnati nell'organizzazione dell'81^ adunata nazionale di Bassano. In particolare si tratta di aliquote della nostra Protezione civile, della squadra sanitaria dislocata nell'ospedale vecchio della città, cui vanno aggiunte le nostre penne nere inserite nel Son, il Sevizio d'ordine nazionale direttamente dipendente dall'Ana nazionale».
Giuseppe Galvanin, presidente della sezione Ana "Vicenza", una delle maggiori d'Italia quanto ad organico e attività sul territorio e in favore della popolazione, snocciola cifre importanti sull'ormai imminente adunata nazionale.
«Disponiamo di 136 gruppi per un totale complessivo di circa ventimila soci. Fra questi, 550 sono volontari di protezione civile includendo nel conto quattro squadre specialistiche fiore all'occhiello in questo specifico settore della nostra attività associativa. Con la squadra logistica siamo in grado di sopperire alle necessità in fase d'emergenza alla cui soluzione si dedica anche la squadra-cinofili.
Con il "reparto trasmissioni" - prosegue il responsabile berico - garantiamo i collegamenti anche in quest'occasione mentre il gruppo sanitario sarà in prima linea sul fronte degli interventi diretti alle persone in difficoltà».
Come si configura la partecipazione della "Vicenza" alla sfilata di domenica?
«C'è da fare una premessa: nonostante la vicinanza di Bassano del Grappa, molti dei nostri gruppi hanno scelto di partecipare all'evento allestendo dei campeggi già da qualche giorno».
Andranno così a vivere una sorta di "campo estivo".
«Esattamente come ai tempi della naja, per molti assai lontana, comunque mai dimenticata. Un modo per ricordare assieme i tempi del grigioverde. Molti gruppi saranno assieme a quelli con i quali sono gemellati, sono tanti, così l'atmosfera che andrà a crearsi ricalcherà in pieno il nostro spirito improntato all'amicizia e alla condivisione. Per quanto riguarda la sfilata, avremo con noi, ancora una volta in prima fila, Sante Dal Santo, classe 1902, uno degli alpini meno giovani d'Italia: per noi un simbolo. Va poi sottolineato che con la nostra sezione sfileranno ben sei corpi bandistici. Una nota particolare a questo proposito voglio dedicarla alla nostra fanfara storica sezionale, il cui esordio sulla scena delle manifestazioni risale al settembre scorso quando, a Villaverla, ci siamo incontrati per la nostra adunata. In questi pochi mesi il nostro complesso ha già un carnet di oltre venti concerti, segno inequivocabile di come l'idea a suo tempo proposta e quindi concretizzata abbia colto nel segno».
C'è un calcolo attendibile su quanti alpini della "Vicenza" sfileranno?
«Saranno circa cinquemila, cui vanno aggiunti gli alpini, sono sempre tanti, che invece di inserirsi nel corteo saranno ai bordi coi loro familiari ad applaudire chi passa loro davanti. Si va quindi verso una partecipazione molto massiccia perché il nostro contributo è sicuramente rilevante».
Ma c'è di più. Le penne nere beriche hanno pensato anche alla loro città, e così sabato alle 17 in corso Palladio sfilerà "La Tenentina", fanfara della sezione Ana di Asti. Raggiunta piazza dei Signori, a salire sul palco sarà il Coro congedati della brigata alpina "Orobica", disciolta al pari della "Cadore", la brigata dei vicentini, per offrire alla cittadinanza un concerto come accadrà nelle stesse ore in tanti centri, grandi e piccoli, della nostra provincia.
La marcia di avvicinamento alla città del Grappa è ormai nel pieno della sua forza e, come sempre accade ogni anno verso la metà di maggio, anche stavolta le penne nere beriche saranno pronte a sfilare orgogliose della loro appartenenza e dei valori che portano nel cuore. Renato Angonese

 
08 Maggio 2008
La patalpina con il ponte sul sacchetto

La grande Adunata risveglia i sentimenti patriottici, ma anche la creatività e… l’appetito. Alla Fen Srl di Tezze sul Brenta hanno pensato di dedicare alle migliaia di alpini in arrivo a Bassano uno snack salato studiato in tutti i suoi dettagli come omaggio alle Penne nere: la Patalpina. La sagoma è quella di un cappello d’alpino.
Non è a base di patate ma di mais, con un esplicito richiamo alla polenta, pietanza povera tradizionalmente consumata sulle montagne. Come recita la descrizione del prodotto, la Patalpina si adatta benissimo alla consumazione fuori pasto e, naturalmente, dà il meglio di sé accompagnata da un bicchiere di vino rosso.
Il primo snack nazionale viene proposto in una confezione illustrata, con il ponte di Bassano in posizione centrale. Ne sono stati prodotti 20 mila sacchetti, in distribuzione in questi giorni nei bar del Bassanese e nei molti ristori “volanti” allestiti lungo le strade transitate dagli alpini e dai visitatori. La Fen è azienda specializzata nella progettazione e costruzione di impianti industriali per la produzione di alimentari.

 
08 Maggio 2008
L’INAUGURAZIONE. Domani sarà meta di migliaia di penne nere per la cerimonia in omaggio ai Caduti del ’15-’18
Cima Grappa, la Galleria torna a scrutare le Alpi

La Galleria Vittorio Emanuele III a Cima Grappa è stata inaugurata dal presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro con l’assessore al turismo Florian Zambon e il sindaco di Crespano Nico Cunial. I suoi trinceramenti tornano a vigilare sulle Prealpi.
L’opera difensiva fu realizzata in dieci mesi nel 1917 dal colonnello del Genio Nicola Gavotti per fortificare la zona della vetta del Massiccio, divenuto punto cruciale del fronte arretrato sul Piave dopo la rotta di Caporetto. La galleria si dipana per 5 chilometri nelle viscere della montagna.
Quello appena conclusosi rappresenta il primo stralcio di un intervento più generale finalizzato a rendere visitabile l’intera opera e rientra nell’ambito delle iniziative per le celebrazioni del novantesimo anniversario della Vittoria, organizzate dalla Provincia di Treviso che ha ottenuto dalo Stato 9 milioni di euro per opere di restauro dei siti storici della Grande Guerra.
Gli alpini potranno dunque visitare parte della Galleria grazie all’intervento di circa 300 alpini volontari delle sezioni Montegrappa, Treviso e Feltre che per restaurare l’opera difensiva hanno lavorato nei mesi scorsi per circa 2000 ore. Le penne nere hanno ripulito e allestito circa ottocento metri di galleria. All’interno della fortificazione sono stati risistemati tratti di trincea e restaurati i pezzi di artiglieria.
A pochi metri dalla riaperta galleria Vittorio Emanuele III, il Sacrario di Cima Grappa, con la sua Via Eroica, che domani vivrà uno dei momenti più intensi e solenni dell’adunata alpina: l’omaggio ai Caduti della Grande Guerra.
Sul Massiccio sono attese migliaia di alpini che saliranno la statale Cadorna, chiusa al traffico regolare, con un’ottantina di autobus per seguire la cerimonia dell’alzabandiera e della deposizione di una corona d’alloro. Il vescovo di Padova celebrerà una messa. Carlo Barbieri

 
08 Maggio 2008
LA PRESENTAZIONE. A Palazzo Roberti
Alpini, parole e immagini di un mito

Rispetto a tutti gli altri corpi dell'esercito italiano, quello degli alpini è, in assoluto, il più amato e il più popolare: lo confermano l'impegno e l'entusiasmo con cui tutta la città si prepara ad ospitare l'81° adunata nazionale dell'Ana.
Lo storico Marco Mondini, bassanese e lui stesso alpino, ha analizzato le ragioni e la storia di questa popolarità nel libro dal titolo “Alpini: parole e immagini di un mito”, presentato martedì alla libreria palazzo Roberti. L'incontro rientra nei numerosi appuntamenti culturali organizzati dall'Ana Montegrappa, in vista dell'attesa manifestazione.
Accanto all'autore, sono intervenuti anche il rappresentante nazionale dell'Ana Alessandro Rossi e lo storico bassanese Paolo Pozzato per illustrare il volume al numeroso pubblico presente.
«Il mito degli alpini - ha detto nell'introduzione Alessandro Rossi - si consolida nel tempo attraverso il sacrificio e l'umanità che ne sono il collante. Dai vari fronti, dall'Albania e dalla Russia in particolare, nasce il rovesciamento della sconfitta che trova purificazione nella lotta partigiana, nella Resistenza e nei campi di sterminio: in questo modo, gli alpini entrano nella leggenda del nostro popolo».
Come spiegato da Paolo Pozzato, la mitologia che investe le penne nere risale alla Grande guerra poiché, fino ai primi del Novecento, il corpo più acclamato dell'esercito è quello dei bersaglieri. Dopo la conquista del Montenero e dopo le altre rilevanti imprese degli alpini si consolida un mito che prosegue anche durante il ventennio fascista, intrecciandosi a quello degli arditi. Mondini ha preso in esame una bibliografia di oltre centocinquanta titoli, individuando le motivazioni dell'affermarsi di una leggenda e di un fenomeno che risulta essere unico al mondo.
La letteratura e la memorialistica, in primis, hanno avuto molto peso nella creazione di questo mito.
«L'idea del libro - ha detto l'autore - è nata dalla volontà di spiegare la celebrità degli alpini. Il volume non è la storia dell'Ana ma di un immaginario collettivo che sussiste al di là di ogni ideologia o stagione politica. Gli alpini - ha concluso Mondini - godono di una straordinaria fortuna letteraria e, in virtù dei loro successi nel campo di battaglia, sono diventati i migliori figli della nazione, i difensori della patria».
L'affermazione del loro leggendario coraggio spetterebbe, dunque, all'Ana che, nei decenni, ha saputo farsi depositaria della storia di questo corpo, coronando di eroismo le molteplici imprese compiute dagli scarponi d'Italia. E.C.

 
08 Maggio 2008
SCARPONI D’ITALIA. Arrivati su biciclette tricolori o Campagnole militari, da Montesuello di Salò e da Sirmione
Tra Castelcucco e Castagnito un’amicizia nata alle adunate

Per gli alpini, l’annuale adunata nazionale rappresenta la più importante occasione per ritrovare i vecchi compagni di naja, ma anche per stringere e consolidare nuove amicizie, nello spirito di fratellanza e di condivisione che da sempre caratterizza il corpo degli scarponi d’Italia.
È il caso, ad esempio, delle due sezioni di Castelcucco e Castagnito che si sono conosciuti quattro anni fa e da allora si ritrovano ad ogni adunata.
A Bassano, sono arrivati ieri ed alloggiano in tenda in via Passalacqua: Massimo Torresan e Dario Ceccato per Castelcucco e Francesco Mozza e Luca Rapalino per Castagnito ci raccontano dello spirito di amicizia proprio degli alpini, la loro facilità a socializzare offrendo l’immancabile "goto de vin" e chiamando chi è dotato di fisarmonica a suonare le tradizionali cante alpine.
Leggendaria, delle penne nere, è pure la capacità di munirsi dei mezzi più curiosi per spostarsi nei luoghi dell’adunata: un esempio è Angelo da Brescia che, giocando col proprio nome, si autodefinisce "senza ali, ma coi pedali". Su una bicicletta verde, bianca e rossa e con il tricolore svolazzante, dal primo maggio ad oggi, ha percorso il bassanese, fino ad Asiago. Ha rinunciato al Grappa "perchè - egli racconta - per affrontarlo ci vorrebbero vent’anni di meno". Appartiene alla sezione di Montesuello di Salò e, alloggiato in viale Vicenza, attende tra oggi e domani gli altri ottocento alpini del suo gruppo.
Degni di nota sono pure Franco e Giacomo, due alpini di Sirmione che percorrono Bassano con una Campagnola militare del 1958. «Siamo arrivati lunedì sotto la pioggia - racconta Franco - ma non abbiamo paura perchè gli alpini hanno il coraggio e la forza per affrontarla».
Oltre al Ponte, hanno visitato la caserma Montegrappa e sono saliti ad Asiago; oggi sarà la volta del Sacro Monte. «Siamo una quarantina da Sirmione - ha aggiunto Giacomo - e ieri sera ci siamo ritrovati per mangiare insieme e intonare qualche canto. Con questa adunata intendiamo portare benessere e pace al Bassanese». E.C.

 
07 Maggio 2008
AUTORITÀ.Il presidente della Regione ha invitato il nuovo premier
Berlusconi atteso in città con La Russa

Il nome più quotato è quello di Ignazio La Russa ma per molti non sarebbe così remota la possibilità che, ai piedi del Grappa, in occasione dell’ottantunesima adunata nazionale degli alpini possa giungere, come massimo rappresentante del nuovo esecutivo, lo stesso Silvio Berlusconi.
A confermarlo d’altro canto è stata ieri pomeriggio l’assessore regionale Elena Donazzan.
«Non è escluso - ha risposto a chi la interpellava sull’argomento -. So infatti che il governatore del Veneto Giancarlo Galan ha invitato il leader del Popolo delle libertà a Bassano per questo evento».
È quindi possibile che il capo del prossimo governo possa davvero far tappa in città, anche se per il momento non ci sono in merito notizie ufficiali. Sebbene scorrano via veloci i giorni e le ore che separano il piccolo centro dall’abbraccio delle penne nere e manchi davvero poco all’avvio del raduno Ana, ancora non è dato infatti sapere con certezza quali saranno le autorità che dalla Capitale giungeranno ai piedi del Grappa in occasione della sfilata finale di domenica e delle celebrazioni a Cima Grappa.
Nessuna conferma è ancora giunta sulle rive del Brenta da Roma, dove si sta compiendo proprio in questi giorni il delicato rito del passaggio delle consegne tra il governo precedente e i vincitori delle ultime elezioni. Qualche indiscrezione tuttavia, come sempre accade, è già filtrata. Negli ambienti Ana da tempo si vocifera che, con tutta probabilità sarà l'onorevole. di Alleanza Nazionale Ignazio La Russa, in qualità di nuovo ministro della difesa, a portare agli alpini il saluto dello Stato e anche in questo caso l’assessore Donazzan non ha smentito. Su questa eventualità, poco più di una settimana fa si era sbilanciato d’altro canto anche il presidente del comitato organizzatore del convegno Paolo Casagrande. Da ieri mattina tuttavia, tale ipotesi è presa in considerazione assieme a quella di una sortita di Silvio Berlusconi.
Sembra invece assodato che non sarà presente la massima carica dello Stato, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il primo rappresentante della nazione era stato, come di prassi, invitato alla manifestazione ma non interverrà.
La notizia è giunta ieri pomeriggio proprio per voce del col. Casagrande, che, a margine della conferenza stampa di presentazione del neonato comitato per la difesa della caserma Montegrappa, ha smentito nella maniera più assoluta tutte le voci di corridoio relative ad un possibile arrivo di Napolitano. C.Z.

 
07 Maggio 2008
VIABILITÀ. Viale Venezia transennato. In piazzale Trento, dopo la rimozione di due aiuole, sono iniziati i lavori per la collocazione delle gradinate per 2104 posti a sedere
Si montano le tribune, via gli spartitraffico

In viale delle Fosse sono apparse le impalcature delle tribune, lungo viale Venezia è stata sistemata una lunga fila di transenne e all’imbocco di discesa Brocchi, davanti a piazzale Trento, sono state letteralmente rimosse due aiuole.
Mentre prosegue veloce il conto alla rovescia dei giorni e delle ore che separano Bassano dall’adunata, altrettanto febbrilmente procedono in città i lavori di allestimento delle strutture necessarie per l’ottantunesimo convengo alpino. A San Vito, è apparsa una nuova rotatoria e ieri mattina, ai due lati di Viale delle Fosse, è iniziato l’assemblaggio dei palchi d’onore su cui siederanno le autorità e i più fortunati tra gli spettatori della sfilata conclusiva, circa 2104 persone.
Contestualmente gli uomini del Comune hanno provveduto a rimuovere i due spartitraffico collocati al centro dell’importante arteria cittadina, così com’era già avvenuto una decina di giorni fa per quelli posti all’intersezione tra viale Parolini e viale XI Febbraio.
Domenica, infatti, la strada dovrà essere sgombra da qualsiasi ostacolo per lasciar libero il passaggio dei gruppi di alpini che parteciperanno al corteo finale.
Per tutta la giornata di ieri, quindi, gli operai sono rimasti al lavoro quasi al centro della strada e il comando dei vigili ha dovuto inviare i suoi agenti per dirigere e coordinare il traffico.
«Ora le operazioni andranno avanti a oltranza e si lavorerà anche di notte - ha riferito il presidente dell’Ana Montegrappa Carlo Bordignon -. In viale Venezia sono già state sistemate le transenne ed entro domani pomeriggio (oggi, ndr) anche le tribune dovranno essere pronte».
Una volta che le strutture saranno montate infatti, gli uomini delle forze dell’ordine dovranno avere il tempo per controllarle e per verificare che tutto sia in ordine e in linea con le disposizioni in materia di sicurezza e di circolazione stradale. Caterina Zarpellon

 
07 Maggio 2008
MULTA. La prima sanzione della polizia locale inaugura la linea dura dell’Amministrazione
Guerra a trabiccoli e trattorini    Che botta agli alpini trevigiani!

Il comitato organizzatore dell’Ana e gli amministratori bassanesi erano stati chiari e avevano avvertito tutti: niente trabiccoli in città durante l’adunata e pene severe per i trasgressori.
E così, non appena iniziata la settimana del grande convegno alpino, i vigili bassanesi hanno intensificato i controlli e hanno subito bloccato il primo mezzo “improprio” comparso sulle strade bassanesi, sanzionando con 1000 euro di multa gli autisti del folcloristico carretto a motore.
In viale del Gasperi gli uomini della polizia municipale hanno infatti fermato un gruppo di penne nere provenienti da Treviso che viaggiavano su una vecchia automobile di piccola cilindrata, modificata appositamente per l’occasione.
Gli agenti hanno intimato l’alt alla squadra di cappelli grigioverdi a bordo e hanno subito sequestrato il mezzo, comminando poi una salatissima ammenda agli alpini trevigiani, ai quali non è rimasto che consegnare l’auto agli uomini del comando cittadino.
I controlli, ha assicurato l’assessore alla sicurezza e alla polizia municipale Claudio Mazzocco, proseguiranno per tutta la settimana e gli agenti saranno intransigenti.
Lo stesso Comitato organizzatore e anche l’Ana nazionale, d’altro canto, appoggiano pienamente la “linea dura" adottata dall’amministrazione.
Un’atteggiamento intransigente ma indispensabile per evitare che le strade del territorio ai piedi del Grappa si riempiano di trabiccoli, trattorini e improbabili mezzi semoventi, destinati a intralciare il traffico e a rendere ancor più difficoltosa la circolazione.
«Quello di viale De Gasperi è stato il primo episodio - ha commentato infine il membro della Giunta - ma continueremo ad essere ferrei anche nei prossimi giorni».
Come si suol dire... “alpino avvisato”... . C.Z.

 
07 Maggio 2008
IL TAGLIO DEL NASTRO. La struttura ospedaliera è stata presentata a sindaci e amministratori
Nuovo pronto soccorso al battesimo del fuoco

Nuovo, ampliato, reso più razionale e potenziato nei servizi che sarà in grado di offrire: si è presentato così il pronto soccorso del San Bassiano a sindaci ed assessori dei 28 Comuni dell'Ulss 3, convocati dopo i lavori di ammodernamento (costati oltre 1.700.000 euro, 800.000 dei quali messi a bilancio dalla Regione) dell'area dedicata alle emergenze.
«La zona del pronto soccorso - ha spiegato il direttore medico Claudio Menon - è cresciuta di ottocento metri quadri, di fatto raddoppiando in estensione, ma le innovazioni più significative riguardano non tanto l'ampliamento degli spazi, quanto la loro razionalizzazione. Se in precedenza - ha aggiunto - avevamo un corridoio affiancato dai singoli reparti, oggi abbiamo una centrale operativa totalmente informatizzata, dalla quale si dipartono a raggiera i singoli settori dedicati alle diverse emergenze».
«L' Accettazione è stata modificata in modo da tutelare la privacy dei pazienti» ha aggiunto il direttore generale dell'Ulss 3 Valerio Alberti.
«Tornando ad aspetti medico-sanitari - ha ripreso la parola Menon - l'area pensata per le emergenze (la cosiddetta “zona rossa”) è costruita secondo criteri di sicurezza europei, così da dare la possibilità ad una stessa équipe di seguire efficacemente più di una emergenza in contemporanea. In aggiunta sarà presto operativa un' “area di bonifica”. Non dimentichiamo poi, all'esterno, l'ampliamento degli spazi per l'atterraggio degli elicotteri e il quartier generale del Centro operativo misto, l'unità di intervento che raggruppa trenta postazioni di lavoro di personale ospedaliero, protezione civile e forze dell'ordine».
Il pronto soccorso è rinnovato e il primo test di funzionamento sarà l'adunata. «Con l'augurio - come ha dichiarato il sindaco Bizzotto - che una struttura così moderna e funzionale sia chiamata a lottare col minor numero possibile di emergenze».L.P.

 
07 Maggio 2008
Un cordone sanitario efficiente e capillare

Sette punti medici avanzati (PMA) attivi ventiquattro ore su ventiquattro: in Prato S. Caterina, nell' ex spedale, al Centro giovanile, in Angarano a palazzo Bonaguro, in viale Venezia nell'ex casema Montegrappa, a Romano , a San Fortunato e sul Grappa in località Cason de Meda lungo la "Cadorna", con il compito di alleviare le fatiche dell'ospedale cittadino, trattando le patologie minori e stabilizzare le maggiori (codice giallo e rosso). Tre presidi medici fissi (a Rosà, Marostica e Carpanè) e quattro mobili, per le aree più difficilmente accessibili, per fungere da supporto all'attività di primo soccorso. Guardia medica potenziata, così da coprire il maggior numero di emergenze durante le 72 ore dell'adunata alpina, coordinata con la task force del Centro operativo misto che riunisce medici, volontari, protezione civile e forza dell'ordine nel quartier generale del San Bassiano e, a completamento del tutto, gli elicotteri-ambulanza trasferiti ai piedi del Grappa per essere più vicini ai luoghi dell'adunata. È questo, in estrema sintesi, il piano di assistenza sanitaria predisposto dall'Ulss 3 per intervenire durante i giorni che vedranno Bassano "invasa" dalle penne nere: "un piano integrato a più livelli per essere capillarmente e tempestivamente presenti dove ci sarà bisogno di un intervento medico", come ha spiegato il direttore generale Valerio Alberti.
Sulla scorta dell'esperienza delle precedenti adunate la rete "presidi fissi-presidi mobili" dovrà garantire la miglior copertura possibile, in grado di coprire anche imprevisti ed eventi difficilmente ponderabili. E per non lasciare nulla al caso, ieri pomeriggio alle 17 sono arrivate in dono al Pma del centro storico quattro bici-mediche donate dall'associazione "No profit center" di Romano d'Ezzelino. "Mezzi che permetteranno ai volontari - come ha commentato il presidente di No profit center, Giancarlo Andolfatto - di muoversi agevolmente tra le vie del centro, così da portare rapidamente il loro aiuto, dove richiesto".L.P.

 
07 Maggio 2008
ASANITÀ. Il 29 aprile è stato sottoscritto con la dirigenza dell’Asl il piano d’emergenza predisposto con la prefettura. Potenziati i distretti e tutti i servizi
Ulss, 350 addetti in più nel fine settimana

«Durante l’adunata tutti i servizi sanitari saranno garantiti. I proclami di sciopero vengono da una minoranza che, tra l’altro, ha firmato assieme a noi gli accordi con l’amministrazione dell’Asl 3».
Il personale dell’ospedale di Bassano sta con gli alpini e nei giorni centrali del convegno nazionale delle penne nere è pronto ad assicurare un servizio straordinario per garantire l’assistenza sanitaria a tutti i 400 mila ospiti attesi ai piedi del Grappa. È questo il messaggio lanciato ieri mattina, all’ingresso del nosocomio di via dei Lotti, dal coordinatore delle Rsu ospedaliere e dagli esponenti provinciali di Cgil, Cisl e Uil funzione pubblica.
Dopo aver ascoltato gli annunci dei portavoce dei sindacati di minoranza come il Nursind, pronti a far incrociare le braccia ad operatori e infermieri proprio nel clou della manifestazione, le maggiori sigle sindacali attive nella struttura cittadina hanno voluto tranquillizzare i bassanesi e le penne nere che stanno già arrivando in città in occasione dell’adunata alpina. Emiliano Galvanetto (Cisl), Carola Paggin (Uil) e Giancarlo Puggioni (Cgil) hanno infatti ricordato che il 29 aprile scorso è stato sottoscritto con la dirigenza sanitaria dell’Ulss bassanese un’intesa relativa al piano sanitario d’emergenza approvato nei mesi scorsi dalla prefettura di Vicenza, dalle forze dell’ordine e da tutti gli enti e le organizzazione coinvolte nell’organizzazione del raduno.
Un protocollo messo a punto per fornire le cure mediche a tutte le persone in arrivo e, di fatto, approvato da tutte le sigle sindacali.
«Hanno firmato anche quanti ora contestano i patti e minacciano scioperi» ha precisato Galvanetto, sottolineando poi come il documento preveda l’impiego, nel fine settimana di 350 addetti in più rispetto al normale, ma anche una serie di garanzie e di gratificazioni per gli operatori, gli infermieri e i tecnici che dovranno rinunciare alle ferie e ai riposi o che dovranno sobbarcarsi turni più pesanti. «Rispetto a quanto era accaduto due anni fa ad Asiago - continuano i sindacalisti - abbiamo ottenuto dall’azienda di poter mettere in campo un numero di dipendenti inferiore ma comunque sufficiente a garantire un servizio adeguato all’afflusso previsto». «Basti pensare - dicono ancora i sindacalisti - che al pronto soccorso saranno sempre operativi 15 infermieri, a cui se ne aggiungerà uno reperibile». Sono stati potenziati anche i distretti e i cambi turno sono stati predisposti in maniera da non coincidere con gli orari critici per la viabilità bassanese nei giorni del’adunata.
L’amministrazione dell’Ulss di Bassano ha poi messo a disposizione una somma per indennizzare e gratificare economicamente tutti quei dipendenti che saranno al lavoro in queste giornate intense per la città.
«La cifra è cinque volte superiore a quella prevista per l’adunata sull’Altopiano - evidenziano i portavoce dei lavoratori - ma anche su questo le sigle minoritarie ora trovano da ridire. Eppure al tavolo delle trattative non hanno mai contestato nulla».«È chiaro - commenta il coordinatore Rsu Maurizio De Rossi - che questa polemica è stata creata solo perché qualcuno potesse avere visibilità»
«Stiamo però parlando di un gruppuscolo - insiste Giancarlo Puggioni -. Il personale dell’ospedale è a disposizione e si trova in piena sintonia con l’evento. E questa è anche un’assunzione di responsabilità».
I bassanesi e le penne nere non avranno quindi di che preoccuparsi, lasciano intendere i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil.Il fatto stesso che tutti abbiano siglato l’intesa del 29 aprile di fatto, d’altro canto, dovrebbe annullare ogni possibilità di sciopero. Caterina Zarpellon

 
07 Maggio 2008
INFORMAZIONE. Trasmesse la cerimonia sul Grappa e la sfilata
Tutta l’adunata in diretta tv
L’esclusiva è di Tva Vicenza

Quest'anno tutta la sfilata di domenica sarà trasmessa in diretta satellitare e tutto il mondo potrà puntare gli occhi sugli alpini a Bassano. L'iniziativa viene da Tva Vicenza, che venerdì e domenica trasmetterà la cerimonia del Grappa e la sfilata di tutte le sezioni alpine dal proprio canale satellitare Sky 907, in una prima assoluta a livello nazionale ed europeo, esclusiva di questa rete.
Venerdì, il canale 907 Sky rivolgerà l’obiettivo al sacrario del Grappa e la cerimonia sarà visibile sui due megaschermi predisposti dall'Ana in centro città: alle 9.30 la trasmissione inizierà con la messa in onda del filmato "Bentornati alpini", che ripercorre l'adunata nazionale del 2006 ad Asiago, e proseguirà con la diretta della cerimonia di Cima Grappa. Conclusa la celebrazione, il 907 Sky ospiterà il filmato storico dal titolo "La Grande guerra", prodotto da Videomedia e Rossato Edizioni, con le immagini originali della battaglia combattuta sul Sacro monte.
La trasmissione di domenica verterà invece sull’appuntamento clou dell’adunata, con la diretta non-stop della sfilata dalle 8.45 alle 18.30, e continuerà in serata alle 20.45 e alle 23.45. Repliche dell’evento andranno in onda il lunedì e il martedì seguenti, rispettivamente alle 9.30 e alle 21; contemporaneamente un documentario su Tva Vicenza racconterà l'intera adunata.
Le riprese saranno raccolte in cassetta e dvd che, sabato 17 maggio, potranno essere acquistati in tutte le edicole.

 
07 Maggio 2008
L’ARRIVO. In città già si vedono numerose penne nere provenienti dal Nord Italia. I primi commenti 
Da Como sul Ponte «Qui ci ridiam la mano»

Il conto alla rovescia in vista dell’adunata sta per terminare: l’invasione delle penne nere è attesa domani ma già nei giorni scorsi i rappresentanti di alcune sezioni sono arrivati in città.
L’atmosfera che si respira è effervescente soprattutto nella sede del comitato organizzatore della manifestazione, intento ormai negli ultimi preparativi.
Il punto di riferimento, come facilmente prevedibile, resta il Ponte vecchio, adottato alla finedella seconda guerra mondiale dall’Ana e in questi giorni addobbato per l’atteso, grande, evento con decine di bandiere biancorossoverdi mosse dal vento della Valsugana.
Sullo storico simbolo bassanese, quattro alpini cadorini si sono incontrati ieri con altrettanti romagnoli: i primi appartengono alla sezione Ana di Auronzo mentre i secondi a quella di Dozza, vicino a Imola. Sono amici di vecchia data che si sono conosciuti nel 1976 e hanno fatto dell’adunata nazionale Ana l’occasione per rincontrarsi ogni anno. Alloggiano a Thiene e ad Alano di Piave e resteranno qui fino a lunedì: con sè hanno portato l’immancabile cappello e la divisa per la sfilata di domenica.
Molin Ottavio ha 82 anni e da 37 è capogruppo degli alpini di Auronzo. «Nel tragitto da Thiene a Bassano - racconta l’alpino - ci siamo fermati a Marostica e poi siamo giunti sul Ponte degli Alpini per ammirarlo, sorseggiando le grappe Nardini e Poli. Domani visiteremo il Grappa e venerdì accompagneremo la bandiera». Il più giovane del gruppo è, invece, Fabio Nanni che ha 41 anni: è l’alfiere del gruppo e domenica, in sfilata, porterà il gagliardetto sezionale. Casualmente, sul Ponte Vecchio gli otto alpini hanno incontrato il sindaco Gianpaolo Bizzotto e hanno rivolto parole di apprezzamento per la nostra città e per la calda accoglienza finora ricevuta.
Altre sezioni, provenienti da diverse parti d’Italia, sono al lavoro da alcuni giorni per affiancare l’Ana Montegrappa e il comitato organizzatore nella preparazione dell’evento. Ieri mattina, in via Angarano sono giunti numerosi alpini delle sezioni di Como e Lecco, in divisa rossa, pronti per ripulire gli argini della Brenta.
Sono in città già da domenica sera e alloggiano nella storica caserma Montegrappa: Felice, Giorgio, Giacomo, Ernesto e molti altri formano questo gruppo di volontari della protezione civile, impegnati a preparare l’accoglienza degli altri alpini. Oltre al cappello e in vista del lavoro che li attende, hanno caricato i furgoni con svariati attrezzi: «motoseghe, badili, carriole e tanta buona volontà», spiegano i rappresentanti del gruppo che, domenica, sfilerà con la divisa gialla della protezione civile: testimonianza dello spirito volontaristico e civile del corpo degli alpini.
In questi giorni, i volontari hanno percorso e ripulito i sentieri lungo il fiume, fino al Monte Crocetta: come gli alpini di Como raccontano, hanno una lunga esperienza di interventi di questo tipo, spesso anche in situazioni più drammatiche, come nel caso di terremoti o alluvioni. Questa volta sono mossi dall’entusiasmo dell’adunata e dalla speranza di ritrovare molti vecchi compagni. E.C.

 
07 Maggio 2008
TRASPORTI. Potenziati i servizi ferroviari
Per l’Adunata più di 500 treni e 225 mila posti

In occasione dell'Adunata e al conseguente straordinario afflusso di viaggiatori, l'offerta ferroviaria delle linee Venezia-Bassano-Trento, Padova-Cittadella-Bassano, Padova-Castelfranco e Vicenza-Treviso è stata riprogrammata e potenziata per dare un servizio più adeguato alla clientela.
La direzione del “trasporto regionale del Veneto” di Trenitalia, in collaborazione con l'Associazione nazionale alpini e il comune di Bassano, ha predisposto un programma con 515 treni e 225 mila posti; all'offerta ordinaria si aggiungono quindi 216 treni straordinari e 145 mila posti.
Potenziati sia il servizio di vendita nelle biglietterie che quelli di assistenza e informazione nelle stazioni interessate dalla manifestazione, oltre ai presidi delle sale operative territoriali.
Il piano di trasporto, frutto di un notevole sforzo organizzativo da parte di Trenitalia è stato reso possibile anche grazie all'apporto di personale e mezzi di altre regioni.
Il piano prevede il potenziamento dei treni ordinari da Venezia, Treviso, Padova e Vicenza per Castelfranco e viceversa; un servizio di treni navetta a orario cadenzato da Cittadella a Bassano e da Bassano a Primolano e viceversa; e un servizio navetta ad alta capacità tra Castelfranco e Bassano.
Per viaggiare con questi treni è necessario essere muniti del regolare biglietto di viaggio, da convalidare prima di salire in treno.
I biglietti si possono acquistare sia presso le biglietterie che i self service e i punti vendita esterni. Si consiglia di acquistare anticipatamente anche i biglietti per il viaggio di ritorno.
Informazioni sull'offerta sono disponibili in stazione, sul sito www.ferroviedellostato.it e telefonando al call center 892021.

 
07 Maggio 2008
Un “ponte” in miniatura accoglie gli ospiti

Sono innumerevoli le riproduzione del Ponte degli Alpini, tra souvenir ed immagini decorative, sparse nei negozi e nelle vetrine che raccolgono gli oggetti tipici o rappresentativi della nostra città.
In questi giorni, anche una scultura in legno lo ripropone nelle dimensioni di sei metri di lunghezza per quasi tre di altezza: l’opera è di Cristian Rossi, infermiere del 118 di Cittadella e residente a Crespano, da molti anni appassionato modellista.
Già medaglia d’oro al valore civile, Rossi ha riprodotto il Ponte Vecchio nelle sue esatte fattezze, intagliando il legno di abete, tutte le sere, per due anni. Egli ha voluto realizzarlo per rendere onore alla città di Bassano e agli alpini: una fatica che ora è stata ricompensata con l’esposizione della scultura in uno dei punti nevralgici dell’adunata, di fronte alla sede del comitato organizzatore della manifestazione.
Questo Ponte Vecchio in miniatura non mancherà di attirare l’ammirazione dei moltissimi alpini e visitatori attesi a Bassano per i prossimi giorni e resterà esposto fino a lunedì. "Se ci saranno offerte o se sarà venduto - ha detto l’autore Cristian Rossi - il ricavato sarà devoluto per la costruzione del nuovo centro parrocchiale di Crespano". E.C.

 
07 Maggio 2008
VANDALI. Dopo i tricolori bruciati a Rosà
Rubate le bandiere da via Tabacco

Vedere la città tinta con il tricolore fa sicuramente un grande effetto. Bandiere, striscioni e addobbi in onore degli alpini impreziosiscono ancor di più gli scorci più suggestivi della nostra città. Purtroppo, però, il notevole sforzo degli organizzatori dell’Adunata in alcune zone è stato rovinato dai soliti incivili.
È il caso del sottopasso di via Tabacco: prima bardato con delle bandiere a caduta ma ora già spoglio, poichè qualche maleducato si è divertito a far sparire i drappelli. Davvero un peccato perchè al passaggio, già degradato per colpa di rifiuti e muri imbrattati, le bardature tricolori donavano anche.
I gesti di vandalismo, in questi giorni, interessano però anche la zona di Rosà. Nel parco delle Rose, i soliti ignoti si sono accaniti contro le bandiere appese ai pali della pubblica illuminazione. Quando uno dei volontari dei quartieri che dormiva all'interno del teatro tenda per controllare la zona è stato svegliato dal baccano fatto dai bulli, ha cercato di affrontarli ma essendo da solo contro cinque ha poi lasciato perdere.
La scorsa settimana erano state strappate altre bandiere dalla sede degli alpini, che poi erano state anche bruciate.

 
06 Maggio 2008
ARRIVANO. Ultimi interventi per ospitare migliaia di penne nere
Mancano solo tre giorni “all’alba”

Mancano ancora tre giorni all’alba ma a Bassano scattano le prime misure eccezionali previste per l’adunata e fervono i lavori lungo il percorso della sfilata e negli attendamenti. Preannunciata sabato scorso dall’inaugurazione del quarto ponte sul fiume, è iniziata ieri, ufficialmente, sulle rive del Brenta la settimana dell’ottantunesimo convegno nazionale degli alpini. E mentre i gruppi Ana di tutta Italia e dall’estero cominciano a piantare le tende ai piedi del Grappa, l’amministrazione e il comitato organizzatore dell’evento hanno cominciato a mettere in atto alcuni dei provvedimenti straordinari studiati nei mesi scorsi e a preoccuparsi dell’allestimento delle transenne e delle tribune per il corteo finale di domenica.
Tribune che sarebbero dovute arrivare nella mattinata di ieri in piazzale Trento ma che in realtà sono giunte a destinazione solo nel tardo pomeriggio.
«Ci sono stati dei contrattempi - ha spiegato il presidente della sezione Ana Montegrappa Carlo Bordignon - ma domani mattina (oggi ndr) gli operai inizieranno a montarle».
Ieri intanto i tecnici della ditta Scotton di Mussolente si sono messi al lavoro per sistemare, lungo il tragitto della sfilata, un adeguato impianto audio. Sono stati piazzati dei megafoni in viale delle Fosse e all’imbocco di Largo Parolini ma, a quanto conferma l’addetto stampa del comitato organizzatore Flavio Gollin, l’amplificazione arriverà anche in viale Venezia e nel piazzale del Tempio ossario. In questa zona e anche in piazza Libertà si sta inoltre pensando di collocare, nei prossimi giorni, due maxischermi per permettere a tutti di assistere alla cerimonia di Cima Grappa di venerdì e alla messa solenne che sarà celebrata sabato pomeriggio all’ossario.
«Sono poi entrate in funzione le cucine dell’ex ospedale e della caserma Montegrappa - continua Gollin -, che verranno gestite dai gruppi di Casoni e di Casella d’Asolo. E sono arrivati anche i primi delegati delle sezioni estere».
Con l’approssimarsi della manifestazione delle penne nere, per gli abitanti della città del Grappa sono cominciati però, inevitabilmente, anche i primi disagi di tipo viabilistico. Ieri mattina infatti la stazione delle corriere di piazzale Trento, per permettere l’allestimento dei palchi d’onore, è stata spostata in via Chilesotti per le percorrenze urbane e in viale Diaz per quelle extraurbane e in molte strade del centro è stata vietata la sosta alle auto, anche se in realtà, come ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Egidio Torresan, nella prima giornata di quella che si preannuncia come una settimana campale per i bassanesi, «si è mantenuta una certa tolleranza». C.Z.

 
06 Maggio 2008
Vetrine e negozi in tema col grande evento

Un successo il concorso lanciato dall’Umce per premiare le vetrine più belle in sintonia con i simboli dell’adunata.

 

Un fiorire di antichi, preziosi, cimeli e bandiere tricolori in tutto il Bassanese a conferma della simpatia e dell’amore della gente per gli alpini in arrivo da tutta Italia.

 
06 Maggio 2008
Nonostante la pioggia di ieri mattina è cominciato il montaggio delle strutture
In Prato Santa Caterina la cittadella militare

L’esercito arriva a Bassano e pianta le tende in Prato Santa Caterina e in Parco Ragazzi del ’99, due siti strategici della città del Grappa scelti per ospitare, nei giorni dell’ottantunesima adunata nazionale degli alpini, una vera cittadella militare.
Mentre in tutta la città fervono i preparativi per il grande evento di venerdì, sabato e domenica, anche nel parcheggio e nell’area verde a nord del centro storico i lavori sono già iniziati. E nonostante la pioggia di ieri mattina, entro oggi con tutta probabilità i soldati della Brigata alpina Julia incaricati di seguire questo settore della manifestazione, riusciranno a completare l’allestimento del campo: finiranno quindi di montare gli stand espositivi e di attrezzare le strutture di servizio per il personale della cittadella.
Le operazioni sono partite nella prima mattinata di ieri, quando, all’interno del parco e nel piazzale hanno cominciato ad essere scaricati dai mezzi militari tende, teloni e travi e pali di metallo. Decine di uomini in divisa, provenienti dai reparti di Udine, di Belluno ma anche da nuclei minori, hanno così potuto dare il via ad una serie di attività che trasformeranno il "prato" in una vetrina d’eccezione, dove le penne nere attese ai piedi del Grappa per la sfilata e tutti i bassanesi e i visitatori potranno ammirare le attrezzature tecniche messe a disposizione del corpo degli alpini ma anche le attività in cui sono solitamente impegnati gli uomini e le donne di questo settore dell’esercito.
«Nell’area del parcheggio - ha spiegato il maresciallo Davide Paoloni, del reparto comando supporti tattici della Brigata Julia di Udine - verranno allestiti una decina di stand in cui verrà esposto l’equipaggiamento tecnico delle truppe alpine: ci saranno armi e un poligono ma anche una palestra di roccia».
Sarà invece riservato esclusivamente al personale della cittadella militare un particolare settore del parco, dove i soldati hanno cominciato a montare tre tende da tre metri per otto e dove gli addetti agli stand avranno uno spazio dedicato esclusivamente a loro.
«Questo sito - ha continuato l’ufficiale - diverrà la base logistica per chi lavorerà all’interno della cittadella militare».
Nei prossimi giorni inoltre in Prato Santa Caterina sarà allestito anche uno dei sei punti medici avanzati previsti nei mesi scorsi dal Comitato organizzatore dell’Ana e dall’Azienda sanitaria in città e nel comprensorio e sempre in questa zona è già stata individuata un’area da usare, in caso d’emergenza, come piazzola per gli elicotteri. C.Z.

 
06 Maggio 2008
MONTE GRAPPA. In occasione dell’adunata nazionale sarà estesa la copertura della rete per la telefonia mobile
Gli alpini “regalano” cellulari che funzionano

Per la Comunità montana del Brenta l’adunata nazionale 2008 ha costituito l’occasione da non perdere per riproporre la necessità della copertura cellulare sul Massiccio del Grappa. Questa volta due gestori hanno accolto l’appello, dichiarando la disponibilità a installare stabilmente delle apparecchiature per assicurare il servizio.
Nella postazione di Col della Berretta, che servirà la zona Finestron, Col dei Prai, Cima Grappa e località Lepre, verranno installati ripetitori Tim e Wind; mentre nella postazione dei Colli Alti, che servirà San Giovanni, Campo de Roa, Ponte San Lorenzo, Cibara e Val dea Giara, verrà installato un ripetitore Tim.
Per la realizzazione dell’iniziativa si è reso dunque necessario il coinvolgimento di più soggetti. S
i è dovuta prevedere la collocazione di adeguate strutture per accogliere le apparecchiature. Operazione resa possibile per l’intervento finanziario della Comunità montana che ha sottoscritto una convenzione con l’impresa che cura la diffusione dei segnali telefonici e televisivi sul Grappa.
Inoltre, l’attuazione dell’iniziativa ha richiesto la collaborazione dei Comuni di Cismon del Grappa (postazione Col della Beretta) e Solagna (postazione Colli Alti), nel cui territorio vengono posizionate le apparecchiature telefoniche per il rilascio delle necessarie autorizzazioni.
Grazie alla disponibilità di tecnici e funzionari delle imprese e all’interessamento dei Comuni, si sta realizzando in questi giorni l’intervento per assicurare la ricezione telefonica mobile a partire dall’Adunata nazionale degli Alpini.
La copertura telefonica mobile del Massiccio del Grappa, tuttavia, è stato un problema che i cittadini e le associazioni che operano nella zona hanno posto da tempo all’attenzione degli Enti pubblici.
In passato la Comunità montana aveva più volte sollecitato i gestori di reti di telefonia mobile a estendere il servizio sul Grappa, privo di qualsiasi copertura.
La mancanza di tale servizio, infatti, ha creato indubbiamente non pochi ostacoli allo sviluppo turistico della zona. Cosa che la Comunità montana ha sempre perseguito nell’ottica di valorizzare questa importante realtà.
La possibilità di comunicare attraverso la rete dei cellulari diventa ancor più importante nelle situazioni di necessità o emergenza, come in caso di incidenti stradali o ad escursionisti. L’attivazione del servizio appare quindi sempre più indispensabile.
«Nonostante i ripetuti solleciti proposti in passato - evidenzia il presidente della Comunità montana del Brenta, Pierluigi Peruzzo - la richiesta era stata accolta solo parzialmente e da un solo gestore. Questo importante servizio va dunque a colmare una lacuna del Massiccio per il quale la Comunità si è sempre interessata nell’ambito di un progetto complessivo di valorizzazione turistica della zona montana che ha usufruito di importanti risorse europee. La collocazione stabile di questi fa ben sperare che anche nel prossimo futuro possano essere collocati ulteriori ripetitori, in modo che i gestori di telefonia mobile possano assicurare sul Grappa la completa ricezione». Renato Pontarollo

 
06 Maggio 2008
“Difendiamo la caserma Monte Grappa”
Oggi alle 16, alla caserma Monte Grappa, sarà presentato il comitato "Difendiamo la Monte Grappa", con lo scopo di salvaguardare il patrimonio ideale, monumentale e storico della caserma.
Sarà illustrata l'iniziativa relativa ad una raccolta di firme da proporre alle migliaia di alpini che giungeranno a Bassano e ai tanti bassanesi che vorranno difendere un simbolo della città.
 
Il Comitato è stato promosso dal presidente onorario della sezione Ana Monte Grappa, Bortolo Busnardo, dal vice-presidente nazionale Alessandro Rossi, dal consigliere nazionale Sebastiano Favero, dal presidente della sezione Monte Grappa Carlo Bordignon, dal presidente del Comitato organizzatore colonnello Paolo Casagrande, dal già comandante della caserma Monte Grappa maggiore Pietro Aglio e dal presidente dell'Unuci Alberto Calzamiglia . Saranno presenti il sindaco Gianpaolo Bizzotto, l'europarlamentare Sergio Berlato e l'assessore regionale Elena Donazzan.
 
06 Maggio 2008
Rosà    Una "limousine" alpina. ...

Una "limousine" alpina. Succede a San Pietro di Rosà dove un gruppo di genitori della locale scuola materna si è organizzato per realizzare una vettura lunga sette metri, con dieci posti a sedere, un tavolo, una spinatrice di vino, una griglia per le salsicce, come nemmeno una lunga limousine di lusso può permettersi. Tutto è nato dopo l'ultima festa della Befana.«E adesso che cosa facciamo fino a fine giugno, sagra del paese?», si sarebbe chiesto il gruppo di amici, abituati a vivere insieme diverse esperienze di volontariato. E qualcuno avrebbe suggerito: «Perchè non facciamo qualcosa per l'adunata alpina?». L'idea è piaciuta, ma che cosa fare? «Io ho una vecchia golf del 1991», ha detto Alberto Berno, che conduce una piccola società di assistenza stradale. «Ed io una Fiesta del 1990» ha risposto Alessandro Bernardi. Ed allora perché non unire le due auto, con il motore ancora in buon uso? si sono detti gli amici di San Pietro. Detto, fatto. Da settimane Alberto Berno, Loris Campanaro, Mauro Guarise, Alessandro Bernardi, Andrea De Paoli, Bruno Guglielmi, Carlo Bin, tutti genitori della scuola, passano le ore in un capannone in via Brega a tagliare, saldare e limare.
«Abbiamo realizzato un lungo veicolo, che va avanti e indietro per i due versi - riferisce sempre Alberto Berno -, abbiamo tenuto i due motori, uno da una parte, uno dall'altra, i due volanti. In mezzo abbiamo realizzato con delle panchine dieci posti a sedere, un tavolo con l'erogatore di vino, e una griglia». Un veicolo solido, lungo sette metri. La"limousine alpina" sarà portata nei prossimi giorni Bassano e "nascosta" nel giardino di un alpino per essere tirata fuori solo all'ultimo minuto. Silvano Bordignon

 
06 Maggio 2008
Per l'Adunata, Provincia e Coldiretti lanciano la promozione dei prodotti tipici

«Cari alpini, il Vicentino non è solo la terra della grappa e del Palladio: ci sono un sacco di prodotti agroalimentari da scoprire o riscoprire». L'adunata di Bassano è vista dalla Provincia come una vetrina importante per pubblicizzare cibi e bevande tipici della nostra terra. "Mangia genuino, mangia vicentino" è lo slogan di uno striscione che i cittadini di Vicenza e provincia hanno già avuto modo di vedere da alcuni giorni sulle strade del territorio. L'assessore provinciale all'agricoltura Luigino Vascon, il presidente di Coldiretti Diego Meggiolaro e quello di Sapori del Palladio Dino Panozzo hanno spiegato ieri a Palazzo Nievo cosa c'è dietro: «È un'operazione a favore della vicentinità: non in senso meramente campanilistico, ma anche economico», dice Vascon. «Con quello slogan viaggeranno per la Provincia una settantina di autobus e tutti i taxi della città. Una quarantina poi gli striscioni stradali sparsi un po' ovunque, a parte la zona di Marostica e Bassano, dove gli alpini ci hanno preceduto».
«All'adunata però saremo presenti facendo conoscere i nostri prodotti agli operatori nazionali dell'informazione». Come? Attraverso uno zainetto omaggio (sempre "made in Vicenza") contenente il pregiato Olio dei Berici e del Bassanese, il Mais Marano, il riso di Grumolo delle Abbadesse, il pluripremiato formaggio del Pennar e il miele. «A parte il pesce di mare, il nostro territorio offre di tutto: sta anche a noi consumatori vicentini aiutare l'economia locale scegliendo i nostri prodotti invece di essere esterofili. Se non si mettono le basi per creare imprenditoria agricola nelle zone collinari e montane, pari al 72\% della provincia, e attraverso essa reddito, prima saranno gli uomini a scendere e poi le nostre montagne».
Il territorio agricolo della provincia si sta riducendo ma i prodotti di qualità sono tanti: ben novanta le varietà certificate a livello comunitario. Meggiolaro punta sul "menù a chilometri zero" anche per un ragionamento che ricorda il Beppe Grillo ecologista: «Consumare i prodotti locali fa risparmiare anche energia e benzina. Faccio un esempio: ci sono camion che portano al sud l'acqua Recoaro e altri che salgono per portare la Fiuggi. Il risparmio sui costi di trasporto comporterebbe prezzi più bassi anche per i consumatori. Ci rendiamo conto che il nostro lavoro è reso più difficile dalle logiche della grande distribuzione».
Appena pubblicata dalla Provincia anche una nuova guida agli agriturismo del Vicentino suddivisi per zone geografiche.Enrico Soli

 
06 Maggio 2008
Rallentamenti e colonne per gli ultimi addobbi. Già scattati da ieri alle 6 numerosi divieti di sosta. In parco Ragazzi del ’99 sta prendendo forma la "cittadella militare"
Bassano ha già cambiato volto per l'adunata 
La stazione delle corriere trasferita provvisoriamente da piazzale Trento in due sedi, viale Diaz e via Chilesotti. Arrivate le tribune per il palco centrale

Bassano sta rapidamente cambiando volto. Mancano pochi giorni all'adunata degli alpini e la città si sta preparando ad accogliere l'invasione pacifica di circa 400 mila penne nere. Tante infatti sono le persone attese sul territorio per l'evento.
Come preannunciato nelle scorse settimane, ieri mattina sono scattatati numerosi provvedimenti, tra i quali il divieto di sosta in diverse aree del centro o a ridosso di questo, dove saranno ubicate le principali strutture funzionali alla manifestazione.
E così la stazione dei pullman è stata trasferita da piazzale Trento per consentire le operazioni di allestimento delle tribune per le autorità che seguiranno la sfilata di domenica: i tir con il materiale sono arrivati nel pomeriggio di ieri.
«Il capolinea del servizio di bus extraurbano è stato temporaneamente trasferito lungo viale Diaz - ha spiegato Egidio Torresan, assessore alla viabilità - che per evitare ingorghi, soprattutto nelle fasce orarie di punta, per tutta la settimana rimarrà chiuso al traffico veicolare. Non saremo inflessibili: l'accesso sarà consentito ai residenti e a chi si deve recare al lavoro e chiuderemo un occhio anche nelle situazioni particolari, purché non si creino colonne e disagi».
«In qualsiasi caso - ha aggiunto Stefano Giunta, assessore ai trasporti pubblici e all'istruzione - per gli studenti il servizio sarà garantito fino al centro studi di Santa Croce, quindi come prima. Cambia solo il sito del capolinea, che in questi giorni non sarà più piazzale Trento ma viale Diaz».
Inevitabili, ieri, i rallentamenti e qualche disagio nell'area della Destra Brenta che gravita sul viale.
Il servizio di trasporto bus urbano, invece, è stato spostato nella nuova autostazione, quella appena realizzata di fianco alla ferrovia.
«Abbiamo preferito trasferirvi solo una parte del servizio pubblico dei bus per non eccedere con gli sconvolgimento in corso e per far decollare il nuovo capolinea progressivamente - ha motivato l'assessore Torresan - ci vorrà qualche settimana per completare lo spostamento ed entrare a pieno regime».
Infatti, calato il sipario sull'adunata , i pullman deputati al trasporto extraurbano torneranno in piazzale Trento. Ancora una volta in via provvisoria, in attesa di essere collocati nella nuova postazione.
E sempre da ieri mattina, è scattato il divieto di sosta in alcuni parcheggi cittadini. Vietato lasciare l'auto in viale delle Fosse, davanti al vecchio ospedale, ma anche lungo altre vie cittadine. Nei luoghi ritenuti sensibili, Etra sta posizionando nuovi cestini e bidoni per i rifiuti e sta potenziando le isole ecologiche con ulteriori cassonetti per la differenziata.
Tendoni per i posti ristoro, chalet, postazioni per le informazioni, accampamenti stanno spuntando in tutta la città e sul territorio.
Ieri sono iniziate anche le operazioni di allestimento della cittadella degli alpini in parco Ragazzi del'99 e delle aree ristorazione, il "pasta party Zara" oltre al villaggio dei partners.
Il tricolore sventola ovunque, nelle forme più strane, e il Comune sta pensando di addobbare anche il "tetro" ponte della Vittoria.
Anche l'ex macello comunale, il locale fatiscente a due passi dal Ponte degli Alpini, ora di proprietà privata, si vestirà a festa per l'occasione. Raffaella Forin

 
06 Maggio 2008
«Speriamo che rimanga». Piace quasi a tutti la nuova passerella sul fiume, ai pescatori no

I residenti lo adorano, i romantici si incantano guardando il monte Grappa a nord o il Ponte Vecchio illuminato dai raggi del tramonto a sud, qualche pescatore si lamenta perché ha rovinato il letto del fiume. Tutti scattano foto, chi al panorama, chi alla struttura del ponte. "Ci conviene ammirarlo adesso prima che venga invaso dalla calca" commentano sorridendo. Fatto è che la nuova passerella pedonale parallela al Ponte Vecchio piace così tanto che i bassanesi sperano rimanga a servizio della città anche quando l'Adunata non sarà che un ricordo. "A noi residenti questa passerella non porta che benefici- diceva Emilio Zen, abitante di via Margnan, ieri pomeriggio -. Per raggiungere l'altra sponda del Brenta, dove vivono alcuni parenti, dovevo sempre passare per il Ponte Vecchio. Ora è molto più comodo. Speriamo solo rimanga e non venga abbattuto dopo l'Adunata ". "Finalmente l'hanno realizzata - dice fiero il signor Bruno, che appoggiato al parapetto si gode i primi spiragli di sole dopo la pioggia -. Ho suggerito io la realizzazione di questa passerella altrimenti ci avrebbero distrutto il nostro Ponte degli Alpini. E ora è giusto questa struttura rimanga nella storia. Potrebbero chiuderla nei giorni feriali e aprirla nei festivi, ma è ben realizzata, deve rimanere".
"Sarebbe importante dare un riconoscimento anche ai due "eroi" che l'hanno costruita - aggiunge Bruno assieme a Nicola Tessarolo che con la sua macchina fotografica ha documentato tutta la costruzione del nuovo ponte -. Erano solo in due, padre e figlio: mentre il padre appoggiava i tubi con la gru il figlio, calato in acqua, li sistemava". A Gabriella Tasca invece la nuova passerella fa paura: "È bella e mi piace ma temo che il parapetto non riuscirà a contenere la calca dei passanti durante l'Adunata . La vista è stupenda ma ho paura". Marco Apuzzo attraversa il nuovo ponte in bici: "Sicuramente è una struttura molto comoda e utile ma è di cemento, sarebbe stato meglio costruire un Ponte Vecchio in miniatura, più raffinato e in legno". "Magari rimanesse - ripete Giampietro Dalla Pellegrina -. Ora è provvisorio, si potrebbe sistemare e mettere in sicurezza in caso restasse patrimonio di Bassano". Solleva problemi logistici Romeo Carmelo, caposquadra della protezione civile: "Il parapetto è troppo debole: se arriva una piena si porta via questa nuova costruzione e ce la ritroviamo più a sud. Andava costruito più verso la Valsugana".
Voce fuori dal coro quella del pescatore Diego Ronzan: "Questo ponte non è che un'altra trovata per deturpare il nostro fiume Brenta. Noi pescatori preferiamo la salvaguardia del letto del fiume". Ma Daniela Ferraro non ha dubbi: "Al di là dei problemi logistici io sono una romantica: a me questa passerella piace davvero". Lara Lago

 
06 Maggio 2008
Quattro "bici mediche" per i volontari dei posti avanzati

Le hanno già ribattezzate "bici mediche". Sono quattro biciclette in dotazione ai volontari Ana in servizio nei punti medici avanzati (Pma). Permetteranno loro di raggiungere rapidamente i diversi presidi attivati in centro e sul territorio per l'adunata degli alpini.
Nei prossimi giorni, infatti, per tutti, cittadini ma anche organizzatori dell'evento, avranno non poche difficoltà negli spostamenti soprattutto su mezzi a motore. Nel fine settimana, in particolare, quando la città resterà chiusa al traffico veicolare.
Per ovviare al disagio, il centro di promozione culturale e sportiva "Non Profit Center" ha deciso di donare all'azienda sanitaria locale quattro velocipedi destinati a favorire i collegamenti tra i posti medici avanzati. La consegna avverrà ufficialmente questo pomeriggio alle 17 nella sede del San Bassiano in via dei Lotti.
E sempre questo pomeriggio, il direttore generale dell'Asl cittadina, Valerio Alberti, riceverà i 28 sindaci dei Comuni che rientrano nel territorio di competenza dell'azienda sanitaria nei nuovi locali del pronto soccorso, oggetto di un recente intervento di ristrutturazione, potenziamento e di riorganizzazione interna degli spazi, in modo da rispondere in maniera più efficiente ai bisogni dell'utenza .
Nello stesso contesto, saranno illustrate loro le novità operative messe in campo per l'adunata dal punto di vista sanitario. Inoltre, ai primi cittadini verranno tratteggiate le linee guida e il dispiegamento di forze che fanno capo a Regione, Asl e volontariato, predisposte per l'imponente manifestazione. R.F.

 
06 Maggio 2008
ROSÀ. I programmi del gruppo locale
Ciao alle penne nere tra musica e marce

DLe manifestazioni organizzate dalle penne nere rosatesi in collaborazione con l'amministrazione comunale, in occasione dell'ottantunesima adunata nazionale, sono iniziate sabato scorso.
Di fronte ad un pubblico numeroso, nell'anfiteatro della piazza di Cusinati, si sono esibiti il coro Bassano e quello dell'Amicizia alpina di Tezze. Per venerdì, è stata organizzata una marcia alpina sul Monte Grappa.
Il ritrovo è stato fissato alle 6,30 nei pressi della sede degli alpini di Via Schallstadt. Per l'adesione, gli interessati possono rivolgersi a Stefano Zanon (telefono <?XML:NAMESPACE PREFIX = SKYPE /> 333-2818667 ).
Alle 20,30 della stessa giornata, nel teatro tenda allestito nel Giardino delle rose, avrà luogo un concerto bandistico con la partecipazione della banda Monte Grappa di Rosà e del complesso di Campolongo sul Brenta.
Sabato sera, alle 20,45, al teatro Montegrappa, concerto corale. Interverranno il coro La Rosà di Rosà, il coro "Aqua Ciara" di Recoaro Terme ed il coro "Bric Bucie" di Pinerolo. Nel corso delle due serate, funzionerà uno stand gastronomico in via Schallstadt. M.B.

 
05 Maggio 2008
Rossano.
Penne nere Accoglienza trionfale in musica

Gli alpini di Rossano, con il patrocinio dell’Amministrazione e la collaborazione della compagnia teatrale “Genitoriattori”, hanno definito il programma delle manifestazioni che si terranno in paese in occasione dell’Adunata nazionale degli alpini. Venerdì alle 21 il gruppo teatrale diretto da Simone Bragagnolo metterà in scena, nella nuova palestra comunale, “Il giro del mondo in 80 giorni”. Sabato, alle 17,30, un corteo partirà da villa Caffo preceduto dalla fanfara di Arco (TN). La sfilata si concluderà in piazza Marconi per la deposizione di una corona al monumento ai Caduti. Quindi, messa in duomo, animata dal coro Soreghina.
Alle 19 spettacolo nella nuova palestra comunale che sarà inaugurata per questa occasione, con il coro Soreghina di Genova e il coro “RoxAna” di Rossano. La serata si concluderà con una cena nella sede del Centro sociale di via S. Zenone. Le prenotazioni vengono raccolte al Centro stesso, oppure rivolgendosi a Renato Campagnolo, tel. 0424 848719 .
È stata modificata la precedente ordinanza del sindaco che prevedeva la chiusura di ogni ordine di scuola da venerdì 8 a lunedì 12 maggio.
Il provvedimento non riguarda i Centri d’infanzia di villa Aldina e la sezione Primavera dell’Istituto comprensivo Rodari, che resteranno aperti. Per la scuola materna parrocchiale, elementare e media, sarà vacanza.
Le penne nere hanno allestito in piazza Marconi una “Farmacia alpina” M.B.

 
04 Maggio 2008
Arrivati 5 muli nell'attendamento di Spin

Con l’ingresso dei primi alpini nell’attendamento dell’area Fratelli, a Spin, sono arrivati anche cinque muli che sfileranno domenica per le vie della città. «L’esercito non li usa più - spiegano al gruppo bergamasco di Foresto Sparso - ma questi animali fanno parte della storia delle penne nere e così abbiamo deciso di portarli. Li porteremo anche nelle scuole e negli asili». C.Z.

 
04 Maggio 2008
Il corpo degli alpini ieri e oggi
Il cappello è logoro ma lo spirito è vivo

Terra di alpini il Bassanese, terra di alpini la Pedemontana. Ogni paese ha il suo monumento con incisi i nomi dei soldati scomparsi nelle guerre che hanno sconvolto queste terre. In passato era considerato un vanto per i giovani appartenere al corpo degli alpini, anche se non mancavano quelli che andavano a finire in altri corpi. «Val pì un alpin in infermeria che sento soldà de fanteria», si diceva, celiando, naturalmente.
Molti, tra la prima e la seconda guerra mondiale, in quei difficili anni percorsero le vie di paesi remoti, dall’Albania alla Grecia, alla Russia, protagonisti, dalla “Julia” alla “Tridentina”, di vicende epiche. Ora, animati da “spirito alpino” ci si ritrova per rivivere l’antica amicizia, l’antico cameratismo, nato e rassodato in condizioni difficili, con in testa l’ormai logoro cappello e l’ormai logora penna nera. Resta vivo tuttavia lo spirito di corpo che spinge gli alpini ed essere presenti dove urge il bisogno.
In zona, un paese può mostrare con orgoglio un monumento all’alpino eretto a Sant’Eulalia tra il 1928 ed il 1933, ornato da una statua raffigurante un alpino con lo sguardo fisso a Cima Grappa, opera di Francesco Rebesco. A.F.C.

 
04 Maggio 2008
Da giovedì a domenica il Comune e le associazioni hanno messo a punto un intenso programma
La città veste il tricolore per accogliere gli alpini

Mentre le strade della città si tingono di verde, bianco e rosso, con moltissime famiglie che hanno esposto il tricolore già da qualche settimana, anche Marostica è ormai pronta ad accogliere l’invasione pacifica delle penne nere.
Davvero ricco il cartellone di iniziative organizzate dall’amministrazione comunale scaligera in occasione dell’ormai imminente adunata nazionale degli alpini a Bassano, in collaborazione con gli assessorati alla cultura e al turismo, la Pro Marostica, la sezione Ana cittadina e l’Unione dei comuni.
Si parte giovedì sera con la presentazione del libro di Vito Mantia “Naja alpina, reclute e veci nella vita quotidiana in caserma”. A partire dalle 20.30 nella sala consiliare del Castello inferiore interverranno il sindaco Alcide Bertazzo e il presidente della sezione alpini di Marostica, Roberto Genero.
Dopo la presentazione di Luigi Girardi e l’intervento dell’autore si esibirà anche il coro “El Livergon” diretto da Paolo Labruna.
Venerdì sera, invece, sarà la volta di Paolo Volpato, originario di Pianezze ma romano d’azione. Volpat presenterà uno dei suoi ultimi libri, “L’Ortigara il 25 giugno 1917 nel racconto degli ufficiali di prima linea” e l’esibizione del coro de “I cantori di Marostica” diretti dall’alpino Albano Berton.
Particolarmente intensa sarà la giornata di sabato, a partire dall’alzabandiera in piazza degli Scacchi alle 9 del mattino.
Dalle 11sino alle 17.30 si esibiranno figuranti, sbandieratori e musici della partita a scacchi, che ricreeranno un’atmosfera medioevale e accoglieranno gli alpini in visita alla città.In programma anche la sfilata della fanfara dei congedati della brigata alpina Cadore, che percorreranno le vie Dalle Laste, Roma, Stazione, Pizzamano e Mazzini per arrivare alle 11.30 in piazza castello con l’anteprima del concerto serale.
Ricco è anche il programma previsto per il pomeriggio scaligero: dalle 15 sino alle 18.30 verrà proposto “Il castello che rivive”. Alle 15.30, invece, si esibirà la banda di Campolongo diretta da Alvise Zanini, mentre alle 16.30, sempre in piazza, sarà la volta del coro Ana di Melzo diretto da Emilio Scarpanti che ricorderanno il marosticense Piero Corrà.
Momento particolarmente atteso il concerto delle 20.45 in piazza degli scacchi, con la fanfara dei congedati della brigata alpina Cadore che verrà accolta delle autorità cittadine.
Domenica, in concomitanza con la sfilata di Bassano, a Marostica è infine organizzata la “Giornata della solidarietà” con gli stand delle associazioni culturali e di volontariato del territorio presenti in piazza degli scacchi dalle 10 alle 18.
Alle 16, nella sala consiliare del castello, è in programma anche la presentazione del libro di Domenico Canale “Francesco Barausse vita, azione e pensiero” in collaborazione con l’Unione italiana ciechi e l’intervento musicale del conservatorio di Castelfranco Veneto.
Fino a domenica 11 maggio sarà inoltre possibile visitare due interessanti esposizioni ospitate nelle sale del castello inferiore: la prima è la mostra storico militare di Bruno De Agnoi, la seconda quella dal titolo “Creazione evoluzione dissoluzione” di Ilio Marengon. Serena Vivian

 
04 Maggio 2008
Cellulari, Grappa “coperto”
Le informazioni sull’81° raduno arrivano via sms

Grandi novità dal punto di vista della comunicazione in occasione dell’adunata. Vodafone Italia affiancherà infatti per la prima volta questo evento di rilievo internazionale e la partnership tecnologica porterà all'attivazione di un servizio sms attraverso il quale il Comune di Bassano, il Comitato Organizzativo e Vodafone comunicheranno tutte le informazioni dedicate alle giornate dell'evento. I clienti di tutti gli operatori potranno iscriversi inviando un messaggio con scritto “alpini” al numero 340 4399100 e fare il loro ingresso nel database a cui verranno inviate tutte le informazioni e gli aggiornamenti. Per de-registrarsi sarà sufficiente inviare un altro messaggio con il testo “alpini off”. Il messaggio di iscrizione sarà tariffato in base al piano telefonico del proprio gestore, mentre il servizio e tutti gli sms ricevuti sono gratuiti. Altra grande novità per il territorio bassanese, sarà l’assicurato funzionamento della rete di telefonia mobile anche sul Massiccio del Monte Grappa.
L’area montuosa, che attualmente non è coperta, nei prossimi giorni sarà meta di migliaia di alpini che visiteranno i luoghi della grande guerra. Far funzionare i cellulari è un segnale importante per garantire la sicurezza di tutti.
Infine, per tutti gli appassionati, i collezionisti e, naturalmente, tutti gli alpini, sarà in vendita, per la prima volta, un telefono che Vodafone ha voluto personalizzare con il logo dell’adunata nazionale e che sarà distribuito in esclusiva a Bassano proprio in occasione della grande manifestazione nazionale.

 
04 Maggio 2008
«L’evento per la città come una olimpiade»

Come molti bassanesi attendo l'adunata con curiosità e qualche timore. In queste settimane siamo stati bombardati da dati e cifre un po' frastornanti. E anche se penso che sarà una bella esperienza mi domando dove metteremo, e come arriveranno a Bassano, quasi 400mila persone. Sento parlare di 2000 posti per gli autobus e di centomila posti-auto; numeri che francamente, considerando le dimensioni della nostra realtà, mi sembrano un tantino fantascientifiche. Comunque al di là dei numeri (l'unico paragone per quanto riguarda manifestazioni a Bassano è la "serata dei fuochi" e lì si parla di non più di trentamila persone!) mi piacerebbe che l'Adunata funzionasse per la città come una specie di olimpiade. Nessuno si aspetta stadi o piscine (l’assenza di un impianto natatorio è uno dei "buchi neri" delle Amministrazioni negli ultimi 40 anni) ma sto pensando alle misure prese in funzione dell'Adunata e mi chiedo perché la maggiore frequenza nei collegamenti ferroviari o di autobus (perché nessuno in città ha mai pensato a un servizio urbano "circolare" con frequenze decenti?) non possa diventare una costante della nostra quotidianità. A.F.

 
04 Maggio 2008
Task force sanitaria alla “Montegrappa”

La Croce verde curerà per l’adunata il posto medico avanzato (Pma) alla caserma Monte Grappa. Tale compito è stato affidato all’ente dal primario del pronto soccorso Claudio Menon al quale spetta il compito di coordinare il quadro sanitario dell’evento. Il personale della Croce verde, a turno, effettuerà servizio continuato dalle 8 di venerdì fino alla conclusione dell’adunata e avrà a disposizione alcune sale della caserma, per l’occasione rimesse a nuovo. Nel Pma saranno allestiti, a partire dalle prossime ore, un piccolo ufficio per una prima diagnosi, quattro ambulatori per gli interventi medici e sei stanze adibite ad astanteria. Vi potranno trovare posti i pazienti che accuseranno malesseri non gravi che necessiteranno di essere tenuti sotto osservazione. La scelta rappresenterà uno sgravio non indifferente per l’ospedale.
Per ogni turno è assicurata, alla Monte Grappa, la presenza di un medico specialista in anestesia e rianimazione, di uno esperto di medicina generale e di tre infermieri professionali. Saranno ai disposizione, sempre per ciascun turno, tre autisti e tre volontari generici.
I medici, volontari della Croce verde, arriveranno da Chioggia, Verona, Valdagno, Padova, Treviso, gli infermieri specializzati da Bassano, Cittadella, Padova e Treviso. Stazioneranno in caserma quattro ambulanze attrezzate. Mezzi e infermeria saranno in contatto via radio con il pronto soccorso. Nella caserma è stata ricavata anche una piazzola per gli elicotteri.
Il Pma della Montegrappa coprirà un bacino consistente, che comprende tutta la zona dell'ammassamento di domenica 11, con parte di San Giuseppe, viale Venezia, via Bernucci, Ca’ Baroncello.
Nei prossimi giorni, fino a giovedì gli addetti della Croce verde porteranno in caserma il materiale necessario per garantire gli interventi di soccorso. L.Z.

 
04 Maggio 2008
Nei giorni della kermesse alpina Venezia presterà a Bassano agenti specializzati nel gestire il traffico pedonale
"Vigili dei ponti" per l'Adunata
Necessario evitare eccessive resse. Ieri riunione su viabilità e sicurezza con il questore

A regolare il traffico pedonale sulla zona che gravita attorno al Ponte degli alpini di Bassano, nei giorni caldi dell'adunata del prossimo fine settimana, saranno alcuni esperti del settore: agenti in forza alla polizia locale del Comune di Venezia, specializzati nel favorire la circolazione pedonale sui ponti.
I vigili lagunari, insomma, unitamente alle squadre regionali della Protezione civile controlleranno il traffico dei pedoni a ridosso del monumento simbolo della città, evitando così il rischio di pesanti resse o di altri pericoli. Attenzione particolare anche alla passerella provvisoria a nord del manufatto.
Di viabilità e sicurezza si è parlato ieri pomeriggio in un vertice tenutosi nella sede municipale di via Matteotti, alla presenza del questore Giovanni Sarlo.

 
04 Maggio 2008
Inaugurata ieri mattina la struttura indispensabile per il traffico pedonale nei giorni dell’Adunata
Aperta la passerella sul Brenta
Si è deciso di lasciarla transitabile al pubblico in entrambi i sensi fino a giovedì

Niente taglio del nastro, ma una sfilata a passo di marcia tra gagliardetti e stendardi alpini. E' stato inaugurato così il quarto attraversamento sul fiume Brenta. Ieri mattina, poco dopo le 12, amministratori e penne nere si sono ritrovati per l'apertura ufficiale della passerella, per l'occasione imbandierata a festa. Una struttura di quaranta metri di lunghezza e quattro di larghezza, realizzata in cemento, che collega via Pusterla a via Volpato e che permetterà il ritorno verso il centro cittadino delle migliaia di penne nere che, almeno una volta, transiteranno sul ponte palladiano ad esse dedicato.
A differenza di quanto annunciato fino all'altro ieri da fonti dell'amministrazione, la passerella è già transitabile e resterà aperta in entrambi i sensi di marcia fino al prossimo giovedì, quando il ponte comincerà ad essere presidiato e la circolazione limitata ad una sola direzione. Tanti i bassanesi che già dalle prime ore, hanno voluto testare la struttura e soffermarsi qualche minuto ad ammirare un panorama mai visto fino ad ora in città: il ponte ligneo visto da sud e, a nord, la Valsugana e il Massiccio del Grappa, per una volta visibili da una prospettiva assolutamente diversa. "Finalmente - ha esordito nel suo discorso il sindaco Gianpaolo Bizzotto - siamo ad inaugurare il tanto atteso quarto attraversamento sul fiume. Dobbiamo dire grazie a chi si è impegnato per la sua realizzazione, ma in quest'occasione non possiamo certo dimenticare anche lo sforzo del genio militare di Trento che fino all'ultimo ha sperato di poter realizzare il ponte bailey". La struttura, che il primo cittadino ha suggerito di ribattezzare "la passerella dei muli", è costata cento mila euro, una cifra che è stata suddivisa tra amministrazione comunale, Ana e alcuni "amici", come gli ha definiti Bizzotto, ovvero le tante aziende che a vario titolo hanno collaborato alla costruzione del ponte (Lazzarotto, Sartori, Tecnoacciai, Euromeccanica, Scuccato, Venezian e Gnoato).
"Oggi siamo di fronte ad uno dei primi atti ufficiali di questa Adunata - ha affermato il presidente del comitato organizzatore, il colonnello Paolo Casagrande - e si tratta di un'occasione importante, perché sono certo che su questa passerella transiteranno tante penne nere, quante quelle che saliranno sul ponte degli Alpini".Per rendere sicuro il passaggio dei pedoni da una sponda all'altra del fiume, è stato protetto da transenne anche il tratto di argine che dalla passerella conduce a via Pusterla. E fino ad ora sembrerebbe scongiurato anche il possibile pericolo piene: le abbondanti piogge cadute negli ultimi giorni, infatti, hanno già permesso di testare positivamente la struttura. Barbara Todesco

 
04 Maggio 2008
Fiorisce l'arte alpina

L'arte alpina fiorisce in città in vista dell'Adunata . Oltre ai tradizionali addobbi con bandiere, colori e uniformi, che si possono vedere in molte vetrine del centro, si segnalano anche inziiative più particolari.
E' il caso dell'hotel Palladio, nella cui hall Emanuele Bonotto ha fatto installare un grande cappello d'alpino in marmo, opera dei fratelli Zanchetta di Pove del Grappa. «Mi è sembrato un giusto segno di benvenuto ai nostri ospiti - spiega il dinamico albergatore - e anche un omaggio all'Ana che secondo me sta veramente ben organizzando quest'adunata , insieme al Comune e alle altre realtà coinvolte. Dal canto nostro, come albergatori, abbiamo collaborato con grande disponibilità e con un lavoro di rete, concordando offerte e modalità operative anche ben al di fuori de lla nostra provincia, visto il grande numero di richieste si stanze. Lo considero un primo passo di un lungo cammino che dovrà portare all'unificazione dell'immagine turistica e di ricettività dell'intera Regione, in modo da fare sempre più sistem».
Al noto artista Federico Bonan, invece, il fotografo Patrizio Vinante ha chiesto un'opera d'arte per la facciata della sua casa in via Remondini. Bonan ha così realizzato un dipinto 90 per 150, un olio raffigurante il volto di Biagio Zonta, celebre alpino classe 1915, scomparso una decina d'anni fa.Tratti delicati e risoluti quelli della "penna nera" scelta per omaggiare idealmente tutti i commilitoni che hanno reso un grande servigio alla Patria e continuano a onorarla con il volontariato.

 
04 Maggio 2008
DICIOTTO POSTAZIONI 
"Punti tappa" da Dueville a Castelfranco

(R.F.) Li hanno chiamati "punti tappa". Sono 18 postazioni che verranno allestite, in maniera ben evidente, nella mattinata di venerdì 9 attorno al Bassanese: dall'uscita dell'autostrada A31 di Dueville a Castelfranco Veneto tanto per dare un'idea dell'area interessata dall'operazione.
A gestirle, due alpini e due studentesse dell'indirizzo turistico dell'istituto professionale Remondini che avranno il compito di indirizzare i partecipanti all'adunata nelle zone di accampamento loro assegnate o agli alberghi prenotati.
Ma forniranno anche informazioni utili sulle modalità di accesso alla città del Grappa, sull'organizzazione del piano viario e del trasporto pubblico.
Il servizio curato dal comitato organizzatore del raduno e da Veneto marketing funzionerà fino alla serata di domenica 11.
«Nei giorni scorsi, abbiamo svolto due incontri di preparazione con le allieve del Remondini - ha spiegato Roberto Xausa, presidente di Veneto Marketing, la società che affianca il comitato sul fronte dell'accoglienza - in modo che possano avere gli strumenti utili per effettuare questo servizio che per loro rappresenta un utile banco di prova, un'occasione di approccio con quello che sarà il loro ambiente professionale».
In tutto sono 68 i ragazzi coinvolti nel progetto e che nei tre giorni si turneranno nei 18 "punti tappa".

 
04 Maggio 2008
RICHIESTA DI SCHNECK
Il contributo della Provincia (150mila euro) destinato all'incremento della sicurezza
Posti aumentati, sale rativo

Il contributo erogato dalla Provincia all'adunata degli alpini è stato investito sul versante della sicurezza di tutte le persone che nel prossimo fine settimana invaderanno pacificamente la città.
«Si tratta di 150 mila euro - ha detto il sindaco Gianpaolo Bizzotto - e su indicazione del presidente provinciale Attilio Schneck sono stati utilizzati per mettere in campo le azioni di salvaguardia degli ospiti e dei cittadini».
Un altro sostanzioso contributo è arrivato al comitato organizzatore dell'evento dalla Banca Popolare di Vicenza, che si aggiunge così all'elenco dei partner dell'appuntamento alpino.
«È in assoluto il più importante del capitolo sponsorizzazioni e beneficenza - ha informato il consigliere dell'istituto Paolo Tellatin - con quella bassanese, la banca per la terza volta sostiene la manifestazione nazionale delle penne nere: la prima fu nel 1991 in occasione del raduno vicentino; la seconda ad Asiago, due anni fa».
«Il comitato investe con oculatezza e particolare cura i finanziamenti ottenuti, siano essi pubblici o privati - ha sottolineato il colonnello Paolo Casagrande, presidente dello staff organizzatore dell'evento - tenendo conto non solo della logistica e degli aspetti tecnici, ma anche della promozione della cultura e dello spirito alpino che si rifanno ai valori di solidarietà, di impegno e di gratuità». Raffaella Forin

 
04 Maggio 2008
Duecento alpini di Ramon faranno da mangiare alle penne nere di Bassano

Gruppo alpini di Ramon di Loria in prima fila per l'adunata nazionale di Bassano del Grappa che si terrà sabato e domenica. Duecento volontari che ogni giorni prepareranno migliaia di pasti caldi. E' l'ennesima sfida che il capogruppo di Ramon di Loria, Renato Monegato ha accettato di "combattere" con il suo Gruppo alpini che in occasione dell'adunata avrà così un ruolo determinante per l'organizzazione. Lo stesso capogruppo Monegato, ha chiuso per una settimana la sua attività di costruzioni, ed ha deviato tutto il lavoro su Bassano. Dai vertici organizzativi dell'adunata , gli alpini di Ramon hanno avuto in consegna tutta l'area delle scuole dei Fratelli Cristiani a Romano d'Ezzelino da anni abbandonata. «Da circa un mese stiamo lavorando per sistemarla e renderla accogliente - spiega soddisfatto Monegato - e penso che insieme ai ragazzi siamo riusciti nell'impresa». In questa area troveranno vitto ed alloggio circa 10 mila alpini che hanno già cominciato ad arrivare: «Ci sono spazi per le tende, ma all'interno della struttura abbiamo sistemato circa 5 mila posti letto » spiega ancora Monegato. Ma non è tutto perchè il gruppo alpini di Ramon ha avuto l'incarico di organizzare tre chioschi disseminati lungo il percorso della sfilata, quindi i pasti caldi per le fanfare che si esibiranno sabato sera allo stadio Mercante. Infine dovranno accudire e rinfocillare tutti i reduci e gli alpini anziani. «È una settimana di grande lavoro per tutti noi - ha spiegato domenica scorsa Renato Monegato in occasione della "festa" di apertura dell'adunata per il gruppo di Ramon - e dobbiamo metterci tutto l'impegno possibile affinchè questa diventi un'adunata storica». Lavoro ed impegno che sono nel Dna degli alpini ramonesi come ha sottolineato nel suo saluto il gen. Roberto Fontana invitato per l'occasione:" Ringrazio il gruppo di Ramon per l'impegno costante in tutti i settori. Siete presenti anche nel servizio d'ordine suppletivo che abbiamo voluto istituire per combattere sia eventuali eccessi di comportamento, ma anche di teppismo perchè l'adunata di Bassano deve rimanere scolpita nella mente di tutti». Gabriele Zanchin

 
04 Maggio 2008
Porta a porta sospeso venerdì 9 e sabato 10 

(R.F.) Durante la manifestazione alpina, Etra gestirà sia la raccolta ordinaria che quella straordinaria dei rifiuti. Per realizzare il doppio intervento, sono state introdotte alcune modifiche nella raccolta ordinaria relativa al comune di Bassano.
«La raccolta ordinaria dei rifiuti delle utenze private del territorio risulterà condizionata dallo svolgimento dell'adunata - ha fatto sapere il presidente di Etra, Stefano Svegliado - si cercherà di operare limitando al massimo il disturbo alla manifestazione e delle attività collaterali. In alcune giornate, in particolare venerdì 9 e sabato 10, la raccolta ordinaria sarà sospesa per poter ottimizzare al massimo l'impiego dei mezzi. Tuttavia, sarà sempre possibile, anche nel corso del raduno, il conferimento dei rifiuti differenziati nelle apposite aree per la raccolta che saranno potenziate con l'aggiunta di nuovi contenitori».
In particolare, per quanto riguarda la frazione umida, nei giorni di venerdì 9 e sabato 10 maggio non sarà effettuato il passaggio di raccolta porta a porta. Il servizio verrà ripreso regolarmente da lunedì 12 secondo le frequenze di raccolta vigenti.
Sempre venerdì 9 e sabato 10 sarà sospesa la raccolta porta a porta della frazione secca; anche in questo caso, il cittadino potrà conferire i rifiuti negli appositi cassonetti posizionati in più punti del territorio comunale che saranno aumentati per l'occasione. Il servizio riprenderà lunedì 12 come da calendario.
Nelle due giornate sarà interrotta anche la raccolta di carta e cartone in tutto il centro storico; riprenderà a pieno regime martedì 13.

 
04 Maggio 2008
"MUSEI ALL’APERTO"
Duemila cimeli della guerra sul Grappa in mostra a Palazzo Bonaguro

La Grande Guerra combattuta sul massiccio del Grappa raccontata in duemila cimeli. È quanto propone l'interessante itinerario espositivo inaugurato ieri pomeriggio a palazzo Bonaguro e che sarà visitabile fino al 18 maggio.
"Bassano, il monte Grappa e la Grande guerra" è il titolo della rassegna che nella nobile dimora raccoglie e presenta significativi reperti e documenti riferiti ad alcune delle più importanti pagine scritte durante il primo conflitto. Uno spaccato a tutto campo quello offerto dall'esposizione, che si inserisce nel cartellone cittadino riservato alle attività culturali messo a punto per l'adunata degli alpini.
Dopo la mostra "Lassù sulla montagna" al museo dell'automobile "Bonfanti Vimar", quelle fotografiche "Alpini a Bassano" al museo civico, "Hemingway e la Croce Rossa Americana" a Villa Ca' Erizzo Luca, e «Alpini sull'Ortigara» al castello degli Ezzelini, tocca ora ad un'interessante proposta firmata dall'associazione "Musei all'aperto 1915-'18- Grande Guerra sul monte Grappa" guidata da Alberto Calsamiglia, con la collaborazione del comitato organizzatore dell'adunata alpina e che gode del patrocinio di Regione, Provincia, Comune, Croce Rossa, del ministero della Difesa e dell'Unuci (Unione nazionale degli ufficiali in congedo).
Diciotto le ambientazioni ricreate in altrettanti siti del Bonaguro, compreso il cortile dove è stata collocata la riproduzione del velivolo di Francesco Baracca. Un percorso che illustra la tragica epopea, ma allo stesso tempo contribuisce a conservare la memoria dei caduti e di quanti sacrificarono la vita in quella drammatica circostanza.
Attraverso i cimeli recuperati e gelosamente conservati negli anni, viene progressivamente ricostruita la storia della Grande Guerra: dalla partenza del soldato per il fronte alla riproposizione di un ospedale da campo. Notevole, ad esempio, la collezione di divise ed armamenti appartenenti agli opposti schieramenti scesi in campo durante il conflitto: quello italiano, francese, inglese e austro-ungarico. D'effetto anche la raccolta di mazze di ferro, strumento ritenuto efficace nel combattimento uomo a uomo nelle trincee.
Si possono poi ammirare i pezzi d'artiglieria da montagna, le documentazioni di scatti e la stessa macchina fotografica di Ettore Boschi che, partito volontario, realizzò un prezioso reportage dal fronte. Molte delle sue foto sono state raccolte in una pubblicazione curata dall'associazione "Musei all'aperto", edita nel 2002, opera del col. Gianni Bellò.
E ancora, le planimetrie e il materiale bellico in dotazione all'esercito tedesco. Una sezione è dedicata alla Croce Rossa e un'altra alle intense lettere dal fronte e dalla prigionia indirizzate dai giovani combattenti ai loro cari.
In una sala viene proposto il modello del triplano del Barone Rosso; numerosi, poi, i recuperi storici effettuati dai volontari dei "Musei all'aperto". Uno spazio è occupato da una prestigiosa collezione di 40 cappelli appartenente ad un privato, Gianni Periz, che racconta la storia dal 1880 ai giorni nostri dell'inconfondibile copricapo delle truppe da montagna.
Non mancano la postazione multimediale e la sala per le proiezioni. Di rilevanza storico-documentale, il trittico dei Cd Rom relativi al Grappa, al Montello e all'altopiano di Asiago, realizzati sempre da Bello.
Anche i corridoi e i vani di palazzo Bonaguro sono stati utilizzati per esporre quadri e fotografie d'epoca. Completano l'itinerario, gli effetti scenografici con le ricostruzioni della Tridimont di Crocetta del Montello che ha reso vera e palpabile l'atmosfera del periodo bellico attraverso suoni e una dozzina di manichini a dimensioni reali.
La mostra è visitabile dalle 10 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30. Nei giorni dell'adunata , ad orario continuato, dalle 9 alle 23. L'ingresso è libero. R.F.

 
04 Maggio 2008
Bassano     L'adunata e l'impatto ... 

L'adunata e l'impatto ambientale. Affinché il grande evento, che si prevede porterà sul territorio oltre 400 mila persone, risulti sostenibile sotto il profilo ambientale, è stato messo a punto un articolato piano per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti che verranno prodotti nei tre giorni "caldi", ossia il 9, il 10 e l'11 maggio. Ma sono stati potenziati anche i servizi di erogazione dell'acqua potabile e della depurazione dei reflui.
A definirlo è stata Etra, la società che gestisce i tre settori, con il supporto del comitato organizzatore del raduno. Per mesi le due realtà hanno analizzato e studiato le soluzioni ritenute più idonee, capaci di coniugare il rispetto per l'ambiente e l'efficacia del servizio, ordinario e straordinario.
«Indicativamente, saranno necessari 11 mila metri cubi d'acqua potabile in più rispetto al normale consumo della città - ha informato Stefano Svegliado, presidente della holding - si dovranno poi raccogliere e depurare gli scarichi di 500 bagni chimici e di 30 campeggi. Sul fronte dei rifiuti, invece, la produzione stimata nelle tre giornate è di 350 tonnellate, 100 più di Asiago».
Numeri importanti e impegnativi, che tuttavia sembrano non spaventare eccessivamente i vertici di Etra.
«Ci siamo fatti le ossa proprio ad Asiago che ha ospitato l'adunata nel 2006 - ha ricordato Svegliado - ma la sfida in questo caso si fa più importante, poiché contiamo di aumentare la differenziazione dei rifiuti. Se sull'altopiano si era fermata al 10,14 per cento, con Bassano ci siamo posti l'ambizioso obiettivo del 15-20 per cento. A Cuneo, l'anno scorso, non raggiunse il 3 per cento. Per arrivare a questo risultato abbiamo previsto un incremento del numero dei cassonetti e dei contenitori per il conferimento differenziato a seconda della frazione. Inoltre, cestini, contenitori speciali, bidoni e campane saranno distribuiti su tutto il territorio, in aggiunta alle 90 isole ecologiche esistenti, che verranno spesso svuotate, soprattutto nelle zone più sensibili come i campeggi, i parcheggi, le aree riservate alla ristorazione, nei pressi di locali pubblici. Ma molto dipenderà dalla sensibilità dei residenti e degli ospiti ai quali facciamo appello».
Nel voluminoso rapporto redatto dalla società (vi sono analisi dettagliate sull'attuale sistema di raccolta e di gestione dei rifiuti, ipotesi, dati riferiti alle ultime sette adunate), si legge che il sistema organizzativo messo a punto per la raccolta dei rifiuti è «flessibile e in grado di sopperire all'imprevedibilità della situazione del momento».
«La nostra struttura sarà operativa 24 ore su 24 - ha tenuto a precisare il presidente di Etra - con uomini, saranno 150 quelli in servizio, e automezzi, alcuni dei quali di dimensioni ridotte per poter intervenire in spazi limitati. Particolare attenzione sarà riservata alla predisposizione di percorsi di raccolta per evitare giri a vuoto dei mezzi che possono rappresentare un fattore di inquinamento».
«Mi piacerebbe che Bassano, nei giorni dell'adunata , fosse sempre pulita - ha aggiunto il sindaco Gianpaolo Bizzotto - come abbiamo visto a Cuneo. Facciamo leva sul senso civico dei bassanesi e degli ospiti: di solito le penne nere non lasciano sporco dove passano».
«La pulizia e l'impatto ambientale sono due questioni che stanno particolarmente a cuore al comitato organizzatore - ha replicato il col. Paolo Casagrande - e devo dire che il piano predisposto da Etra ci è parso fin da subito molto efficiente e valido. Anche noi alpini contribuiremo al servizio di raccolta di rifiuti. Abbiamo acquistato ben 120 mila sacchetti gialli da sistemare nelle aree al coperto, come le palestre, che ospitano gli alloggi collettivi e spingeremo per la raccolta differenziata».
Per ogni guasto, malfunzionamento o altro, sarà attivato un call center operativo 24 ore su 24 che raccoglierà o smisterà le segnalazioni; il numero verde da comporre è 800013027. Raffaella Forin

 
04 Maggio 2008
Bassano    A regolare il traffico ...

A regolare il traffico pedonale sulla zona che gravita attorno al Ponte degli alpini, nei giorni caldi dell'adunata , saranno alcuni esperti del settore. Si tratta nientemeno che degli agenti in forza alla polizia locale del Comune di Venezia, specializzati nel favorire la circolazione pedonale sui ponti.
I vigili lagunari, insomma, unitamente alle squadre regionali della Protezione civile controlleranno il traffico dei pedoni a ridosso del monumento simbolo della città, evitando così il rischio di pensati resse o di altri pericoli. La parte sottostante del ponte palladiano sarà invece costantemente presidiata dalle squadre dei sommozzatori, pronte ad intervenire nel caso malaugurato in cui qualcuno cada in acqua.
Di questo e più in generale di tutti gli aspetti che riguardano viabilità e sicurezza si è parlato ieri pomeriggio in un vertice tenutosi nella sede municipale di via Matteotti. Al summit sono intervenuti il questore Giovanni Sarlo, i vertici provinciali e locali di tutte le forze di polizia: di stato, stradale, locale, carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco, forestale e poi i rappresentanti regionali della Protezione civile, quelli dell'Asl cittadina. Per il Comune erano presenti il sindaco Gianpaolo Bizzotto con gli assessori Egidio Torresan e Claudio Mazzocco, il dirigente dell'ufficio tecnico Ugo Bonato e il comandante della polizia locale Maurizio Zuliani.
«Tutti i reparti delle forze di polizia saranno notevolmente rinforzati per l'occasione - ha riferito l'assessore alla sicurezza Claudio Mazzocco - centinaia e centinaia di uomini saranno operativi monitorando la città 24 ore su 24, molti dei quali anche in borghese».
«Il punto critico resta il Ponte degli Alpini - ha aggiunto l'assessore alla viabilità Egidio Torresan - che sarà preso d'assalto da decine di migliaia di persone nelle tre giornate. per evitare assembramenti, abbiamo istituito il senso unico pedonale nell'intera zona. Si potrà accedere al manufatto solo in direzione est-ovest, quindi verso Angarano, mentre per ritornare verso le piazze si dovrà transitare sulla passerella realizzata provvisoriamente a nord del ponte o per il ponte della Vittoria, che sarà a doppio senso».
L'attraversamento temporaneo che unisce le sponde fluviali di via Volpato e via Pusterla è pressochè ultimato. «Stiamo installando l'impianto di illuminazione - ha spiegato Torresan - e mettendo in sicurezza il percorso sull'isolotto che da via Pusterla conduce alla passerella. Ma il passaggio sarà aperto solo per l'adunata ». Raffaella Forin

 
04 Maggio 2008
CASTELFRANCO V.TO. Quasi quattromila posti macchina predisposti per ospitare chi si reca all’adunata nazionale di Bassano
La città come parcheggio degli alpini
Per l’occasione sarà anche completamente stravolto il traffico ferroviario con un’utenza di 20 mila passeggeri

Castelfranco si prepara a diventare il "parcheggio" degli alpini. Dal Comune sono state date disposizioni precise e per gli alpini che, tra sabato e domenica 10 e 11 maggio, si recheranno all'81esima Adunata Nazionale di Bassano sono stati predisposti quasi quattromila posti auto. Questo perché Castelfranco sarà il principale terminale ferroviario verso Bassano del Grappa, come si legge anche nel sito internet del Comune. In internet ci sono tutte le informazioni del caso e si passano in rassegna tutti i parcheggi - e si indicano i relativi posti auto - della città murata che saranno a completa disposizione dei festaioli: ex Foro Boario (600 posti auto); Fs Nord (500 posti); Pavesino - via Forche (100 posti); Coop - via Valsugana (150 posti); Palavenale - Ipsia (100 posti); via Francia - ex Carlon (100 posti); via Dei Pini (500 posti); Centro commerciale e Logge (1.500 posti). In totale fanno 3.800 posti auto. Per l'occasione inoltre verrà stravolto completamente il traffico ferroviario. Durante i due giorni in cui ci sarà l'Adunata degli Alpini, infatti, i treni che normalmente vanno e vengono da Bassano saranno sospesi. Verranno sostituiti da altri convogli che faranno la spola tra le due città. Si tratterà di treni ad alta frequentazione, capaci di contenere circa un migliaio di passeggeri. Quindi, sabato treni ogni 40 minuti e domenica ogni 30 minuti. Ma si farà anche di più. Sabato si andrà ben oltre l'orario di apertura della stazione dei treni e infatti sarà possibile fare la spola dalle 12 fino alle 2 di notte. Domenica, invece, il servizio, con treni appunto ogni mezz'ora, andrà dalle 6 del mattino e fino alle 22. Gli alpini potranno quindi arrivare da qualsiasi parte d'Italia a Castelfranco in macchina e, senza dover tirar dritto fino a Bassano dove sarà praticamente impossibile trovar parcheggio, potranno lasciare l'auto nella città di Giorgione, che per un fine settimana passerà dallo status di città d'arte a quello di "città parcheggio". Dunque tutto è già stato predisposto ed evidentemente sarà necessario il dispiegamento in massa degli uomini della protezione civile. Si è stimato che da Castelfranco potrebbero passare anche 20 mila persone. "Per far fronte a un'utenza ferroviaria che potrà variare tra i 10 mila e i 20 mila passeggeri - si legge nel sito internet del Comune di Castelfranco - (stima basata sull'ultima adunata nazionale degli alpini di Cuneo) si è approntato il seguente elenco di parcheggi disponibili per auto, camper ed autobus schematizzati anche nella planimetria allegata". Quindi non solo parcheggio, forse sarebbe il caso di parlare anche di campeggio, dato che si dà la disponibilità di posteggiare pure i camper e quindi non mancheranno nemmeno le tende. Tende che anni fa, a Treviso, in occasione dell'adunata degli alpini erano state piazzate perfino sulle aiuole delle rotonde.Matteo Ceron

 
04 Maggio 2008
L’imperativo di tutti è garantire la sicurezza

Pur senza particolari tensioni, proseguono i "tavoli tecnici" guidati dal questore di Vicenza Giovanni Sarlo, che dirige le operazioni di sicurezza in occasione dell’adunata degli alpini. Il lavoro che attende gli operatori di tutte le forze dell’ordine è moltissimo e in città gli incontri tra gli esponenti dei vari corpi si susseguono per mettere a fuoco i problemi e pensare alle soluzioni. Tutto comunque si sta svolgendo con serenità, perché l’arrivo degli alpini equivale ad una festa, anche se di proporzioni mai viste fino ad ora a Bassano.
All’ultimo tavolo tecnico hanno partecipato i rappresentanti delle diverse forze di polizia e delle organizzazioni chiamate a garantire la serenità dell’avvenimento. Nessuno è fuori dal gioco, compresa naturalmente la polizia ferroviaria. Il numero complessivo degli uomini destinati a questo scopo si conoscerà nelle prossime ore e sarà definito dal ministero dell’Interno.
«A Bassano - ha detto il questore Sarlo - esiste già un forte presidio di forze dell’ordine, alle quali si aggiungono, da Vicenza, la Questura e il Comando provinciale dei carabinieri».
I poliziotti e i carabinieri a disposizione dei responsabili della sicurezza sono, ora come ora, 200 ma il Ministero ne destinerà altri ancora.
Molti anche i vigili urbani. Lavoreranno a pieno ritmo, con i colleghi del comando di via Vittorelli, le polizie locali di numerosi comuni del comprensorio, per complessivi 160 uomini. A questi si aggiungeranno 24 vigili provenienti da Venezia che, in particolare, garantiranno il controllo nelle zone di accesso ai ponti. Molta importanza viene data alle vie di comunicazione che portano in città.
Al recente tavolo tecnico era presente in forze anche il Comune, con il sindaco Gianpaolo Bizzotto, gli assessori Egidio Torresan e Claudio Mazzocco, il responsabile dell’ufficio tecnico Ugo Bonato, oltre a Maurizio Zuliani che guida la polizia locale. L.Z.

 
04 Maggio 2008
L’opera è costata 100 mila euro e servirà ad alleggerire l’afflusso di persone sul Ponte Vecchio. Sarà continuamente sorvegliato da sommozzatori e vigili
Gli alpini in passerella  Il quarto ponte è realtà

Realizzarlo, ha confessato il sindaco Gianpaolo Bizzotto, non è stato affatto semplice. Ma dopo mesi di attese, sopralluoghi e dubbi, i lavori sono finiti e ora Bassano ha ufficialmente un quarto ponte. L’opera, una nuova passerella sul Brenta realizzata in vista dell’ottantunesima adunata nazionale delle penne nere, è stata inaugurata ieri mattina da un piccolo corteo di alpini e amministratori.
L’attraversamento, composto da una massicciata di pietre e da una serie di scatolari di 2 metri per 2,30 metri posati tra via Pusterla e via Volpato, servirà infatti ad alleggerire il carico di persone che il ponte vecchio dovrà sopportare tra giovedì e domenica prossima e ad incanalare il flusso di visitatori che, dopo aver raggiunto la zona di Angarano passando per lo storico monumento ligneo, vorranno tornare in centro città.
«Questa è la soluzione migliore», ha assicurato il sindaco Gianpaolo Bizzotto, ricordando come l’idea originaria, quella del ponte bailey, sia stata scartata solo per problemi legati ad imprevisti di tipo metereologico, e sottolineando poi la disponibilità del genio civile ad approvare l’alternativa proposta dal comune. Un progetto messo a punto dall’ufficio tecnico comunale, in collaborazione con l’ing. Zoncheddu, e realizzato dalle ditte Sartori e Lazzarotto, grazie al contributo offerto dalle ditte Tecnoacciai, Venezian&Gnoato, Euromeccanica Group e Scuccato. Decorata con un lungo nastro tricolore, la struttura, costata in tutto 100 mila euro ripartiti tra privati, comune e comitato organizzatore dell’Ana, attualmente può essere tranquillamente percorsa da tutti i cittadini.
«Qualcuno mi ha chiesto cosa accadrà di questa costruzione dopo l’adunata - ha aggiunto Bizzotto -. Chi lo sa? Vedremo». Per il momento è sicuro che da giovedì a domenica sarà presidiata dai vigili in arrivo da Venezia e potrà essere percorsa in una sola direzione (da ovest verso est). «Sulle sponde - ha ricordato infine l’assessore ai lavori pubblici Egidio Torresan - a sud del ponte si piazzeranno i vigili del fuoco, mentre a nord sarà in servizio una squadra di sommozzatori». C.Z.

 
01 Maggio 2008
Sabato 10 lancio dei paracadutisti

Anche a Bassano gli alpini paracadutisti si sono dati convegno. Il posto di ritrovo sarà il bar Garibaldi, in Piazza Bonamigo.

 

Come per le adunate precedenti è previsto un lancio di parà, sabato 10 maggio alle ore 12. Per ulteriori informazioni rivolgersi all'indirizzo di posta elettronica alpar1@alice.it

 
01 Maggio 2008
Ad una settimana dall'evento le previsioni meteo segnalano maltempo
Adunata un pò bagnata

Mancano pochi giorni all'Adunata ed il tempo sembra non volersi sistemare. Sabato 5 scorso a Cima Grappa era comparso perfino qualche fiocco di neve che però non è andato ad aumentare il lieve manto di neve sparso a macchia di leopardo su tutta la sommità del monte Sacro.

Sembra che non migliorerà la situazione nemmeno a Bassano del Grappa dove a giorni alterni la pioggia non manca mai. Su www.ilmeteo.it le previsioni parlano chiaro: abbassamento della pressione atmosferica nel bassanese già da giovedì 8 maggio e progressivo peggioramento con pioggia di forte intensità proprio nei giorni clou dell'Adunata e cioè sabato e domenica. Il maltempo abbandonerà Bassano ed il Monte Grappa verso mercoledì 14/5 quasi a voler fare un dispetto a questa grande manifestazione così tanto attesa da una città che è il capoluogo degli alpini ed un Monte, il Grappa che è il simbolo dei sacrifici fatti durante la Prima Guerra Mondiale dai nostri valorosi soldati.

Per le previsioni ad oggi visitare: http://www.ilmeteo.it/meteo-lungo-termine/Bassano+del+Grappa .

Per controllare in tempo reale la situazione del tempo a Bassano e sul Monte Grappa è possibile collegarsi alla pagina: www.AdunataBassano2008.it/webcam.htm di questo sito. 

Pensando ai sacrifici fatti sotto pioggia, neve e gelo durante la Grande Guerra dai nostri soldati, risulta abbastanza difficile pensare che gli alpini ed amici degli alpini di oggi possano spaventarsi o disertare l'evento Adunata Bassano 2008 per un pò di pioggia! Michele Bittante

 
01 Maggio 2008
Consigli per l'Adunata

Questo è un breve e disincantato decalogo per sensibilizzare chiunque partecipi all'adunata nazionale. Si sa, quando a muoversi sono migliaia di persone i più tengono un comportamento assolutamente ineccepibile, ma alcuni altri, talvolta, si lasciano… come dire… prendere la mano.
Facciamoci quindi un esame di coscienza: se ciascuno tenesse a mente questi semplici "comandamenti" di buon comportamento, sarete concordi che il risultato finale sarebbe eccellente.

1. Il Labaro, decorato da 213 medaglie delle quali 207 al Valor Militare, 4 al Valor Civile, 1 al Merito Civile e 1 medaglia d'oro della C.R.I., deve essere salutato da tutti, come devono essere salutati i gonfaloni dei comuni ed i vessilli quando sono decorati di Medaglia d'Oro al V.M.

2. Nel corso della sfilata il saluto al Labaro, che si trova in prossimità della tribuna d'onore e alle autorità presenti sulla tribuna stessa deve essere reso solo dal presidente di sezione, mentre per tutti gli altri il saluto si rende con "l'attenti a…".

3. Durante la sfilata, va tenuto il passo scandito dalle fanfare, altrimenti si assiste a un trasferimento tipo gregge che non onora la Sezione.

4. Si conduca una campagna senza quartiere contro i trabiccoli: non significano nulla, danno solo fastidio al prossimo, quando non vanno contro le norme del codice della strada dal quale nessuno è esentato.

5. Si convincano i propri associati che i comportamenti violenti non devono in alcun modo entrare nella nostra Associazione. Portare il cappello alpino non autorizza alcuno a sentirsi superiore agli altri, anzi! Chi si dovesse macchiare di questa colpa dovrà essere subito espulso dalla Sezione.

6. Uno degli spettacoli più rivoltanti è offerto da quanti alzano il gomito. L'ubriachezza è uno dei vizi peggiori dell'uomo: degrada e svilisce l'individuo compromettendone la dignità personale. Occorre condurre un'assidua campagna per convincere i riottosi che il bere in eccesso non ha mai reso l'alpino più alpino.

7. Rispetto e cura per i cappelli alpini: sia fatto togliere ogni ammennicolo che li rende ridicoli cenci. Non si esiti a sequestrarli, almeno nei giorni dell'adunata.

8. Rispetto per il sonno altrui: non si capisce perché le notti, soprattutto di sabato, molti si sentano autorizzati a infastidire il prossimo con urla, canti sguaiati, trombette e rombi di motore fino alle prime luci dell'alba. Sono manifestazioni di pura stupidità, non di alpinità.

9. Rispetto per il gentil sesso: il comportarsi male con loro, unito a sguaiataggini varie, trasforma l'adunata in un baccanale.

10. Rispetto per l'autorità costituita e per il nostro Servizio d'ordine: opporre resistenza ai pubblici ufficiali o, peggio, mancar loro di rispetto è azione da non alpini.

 
01 Maggio 2008
L’ESPOSIZIONE. Visitato ogni anno da migliaia di persone, sotto la Taverna al ponte, fu luogo di ritrovo di reduci
Il Museo degli alpini Qui è scritta la Storia

In città c’è un piccolo tesoro a ridosso del ponte degli alpini che, pur sconosciuto a molti bassanesi, viene visitato ogni anno da migliaia di turisti provenienti da ogni angolo d’Italia. È il Museo degli alpini sotto la Taverna al ponte che in fatto di ospiti surclassa nettamente il più blasonato museo civico.
In due sale sovrapposte, colme di cimeli, documenti e fotografie, si ripercorrono decenni di storia patria e un’infinità di piccole storie personali, di militari decorati, noti alla storiografia, e di anonimi soldati spazzati via dalle guerre del Novecento.
Varcare la soglia del museo, sotto il soffitto impreziosito da cassettoni dipinti con gli stemmi dei battaglioni alpini, accolti dal “medagliere” delle adunate delle penne nere dal ’20 sull’Ortigara, è come entrare in un mondo passato che parla silenziosamente. Infiniti sono i pezzi esposti nelle bacheche sapientemente curate dall’ex-sindaco Lucio Gambaretto con Amedeo Parolin e Silvio Forin, i fautori della rinascita del museo, nel 2000. Sono stati loro a restaurare le sale, a ricomporre le collezioni e gli allestimenti del museo ispirato dall’indimenticato presidente Uti Fabris nei primi anni Settanta e fortemente voluto e poi fondato da Marco Tosin, che a spese proprie, insieme ad Angelo Verin, realizzò gli allestimenti e seguì lo sviluppo dell’esposizione sino ai primi anni Ottanta. Impossibile elencare tutti i pezzi esposti in quello che nel secondo dopoguerra era solo una stanza con alcuni cimeli, luogo di ritrovo dei reduci.
Dalle immagini della scuola allievi ufficiali nella caserma MonteGrappa di Bassano alle foto della spedizione sul fronte russo, dalla collezione di moschetti 91 e Mab Beretta agli esemplari di mitraglietrice Breda 37 e Fiat mod. 35, accanto a un mortaio da 81 mm. Ci sono le orribili mazze ferrate usate nel ’15-’18 usate per finire i nemici negli assalti alle trincee e le prime rudimentali maschere antigas con i pugnali d’assalto degli Arditi ma anche i cimili della guerra partigiana con uno sbiadito cartello recante la scritta “bandito”, che venne appeso al collo di un condannato a morte. Alle pareti campeggia una stupenda carta del fronte russo, dono del gen. Ermenegildo Moro: in essa un piccolo tricolore piantato a Rossosch si perde nell’infinita pianura fra Russia e Ucraina. Poco distante c’è il glorioso medagliere del gen. Amedeo De Cia. Accanto ci sono i riconoscimenti tributati all’eneghese Giovanni Fincato, classe 1891, medaglia d’oro, colonnello entrato nella Resistenza, deceduto sotto tortura a Verona nell’ottobre ’44. Sulla parete opposta si può leggere l’avviso di chiamata alle armi della classe 1891 datato luglio 1914 con il quale vengono convocati gli alpini del 6° reggimento nella caserma Cimberle-Ferrari. Oppure il manifesto con il programma d’inaugurazione del ponte ricostruito, recante la data di domenica 3 ottobre 1948. Suggestive le foto del gruppo Lanzo del 3° artiglieria da montagna sul fronte albanese, toccanti le immagini scattate dal ten. medico Giorgio Vagnini, mai più tornato dalla guerra, sulla linea del Don. Oltre una lastra di vetro, il manichino d’alpino reduce dell’Armir: la divisa spolverata di neve, è dono dell’alpino Giuseppe Bianchi e reca la data 27 febbraio ’43, anno XXI dell’era fascista. Nella sala inferiore è stata ricostruita la postazione di una vedetta della Grande guerra, celata dietro una selva di filo spinato e “triboli antiuomo”. Ci sono pure pezzi rari, come l’elemetto ’15-’18 di fabbricazione austriaca (quelli austro-ungarici erano pressochè tutti tedeschi), costruito dall’azienda del cecoslovacco Augusto Westen, futuro fondatore delle Smalterie a Bassano. In una teca ci sono le lettere spedite dal fronte: raccontano un’Italia contadina, povera di tutto, e una generazione che in guerra patì la fame e il freddo e che sperava nella pace e nel ritorno a casa.
L’esposizione, ad ingresso gratuito, osserva l’orario della Taverna al ponte ed è chiusa il lunedì. Carlo Barbieri

 
01 Maggio 2008
L’IDEA. La Regione dona 450 mila bicchieri
Adunata ecologica, goti biodegradabili

Un bicchiere ecologico per rispettare l’ambiente, anche durante l’adunata. Nasce con questo spirito il "goto biodegradabile", iniziativa promossa e finanziata dalla Regione Veneto, e in particolare dall’assessorato alla protezione civile, per l’ottantunesimo convegno nazionale delle penne nere.

 

Prendendo in parola l’invito del presidente del comitato organizzatore Paolo Casagrande a lasciar pulita la città anche nei giorni del convegno alpino, l’assessore regionale Elena Donazzan ha deciso di far distribuire 450 mila bicchieri biodegradabili nei chioschi e nella mensa ufficiali degli alpini. I bicchieri riporteranno la scritta “il Veneto si differenzia. Goto biodegradabile”.


«L’abbiamo chiamato goto - spiega l’assessore Donazzan - perché in questa parola legata al dialetto della nostra regione è nascosta anche un’espressione della lingua inglese, divenuta ormai il principale veicolo di comunicazione internazionale. Goto infatti può anche essere letto come "go" (andare) "to" (verso), ossia andare verso l’ambiente, con il biodegradabile». C.Z.

 
01 Maggio 2008
DOMENICA 11. Il clou
Per la sfilata la paralisi sarà totale

Domenica 11 per consentire l’ordinato svolgimento del grande corteo delle penne nere, la paralisi del traffico sarà totale. Oltre alle aree chiuse nei giorni scorsi, dalle dalle sei del mattino, il blocco coinvolgerà anche il tratto della Gasparona compreso tra Marostica e Pove. In questo segmento di superstrada il transito sarà consentito solo ai pullman incaricati di trasportare chi parteciperà alla sfilata e ai bus navetta attivati per condurre gli alpini dalle zone di scarico (area Tosano e Ca’Sette) all’ammassamento e per riprenderli poi in viale de Gasperi, dove si scioglierà il raduno. C.Z.

 
01 Maggio 2008
SABATO 10 MAGGIO. Impossibile accedere a molte vie della periferia
Si allarga la cintura off-limits e i divieti diventano ferrei

Se nella giornata di venerdì sarà concesso ai residenti e ai lavoratori di percorrere il tragitto che separa l’ufficio da casa o di portare l’auto nei parcheggi esterni, a partire da sabato 10 i divieti e gli ordini da rispettare in materia di viabilità diventeranno ferrei.
 

La circolazione diverrà praticamente impossibile non solo nella zona marrone ma anche anche nella cosiddetta area a traffico limitato, dove potranno passare esclusivamente, ma solo in caso necessità, i possessori di uno speciale permesso. In serata, inoltre, le limitazioni diventeranno ancor più severe e riguarderanno non solo le strade comprese nel comune di Bassano ma anche una serie di vie della municipalità cassolese.

 

In vista della grande sfilata di domenica, a partire dalla mezzanotte scatterà il divieto di transito e di sosta in via Motton, in via Cunizza da Romano, in via Monte Pertica, in via Col Moschin in via Aldo Moro, in via della Ceramica e in viale Vicenza. Le stesse disposizioni saranno valide anche per via Perosi, via Bassanese, via Sant’Antonio e via Papa Giovanni Paolo II, tutte appartenenti al territorio di Cassola. C.Z.

 
01 Maggio 2008
Si fa più ampia la zona col divieto di accesso

Dalla mattina di venerdì e sino al giorno successivo, la stazione degli autobus, per le provenienze urbane sarà spostata al centro studi. Dalle 14 si attiveranno invece i primi blocchi lungo il perimetro della "zona marrone", coincidente con la primissima periferia, e verranno creati dei presidi di volontari sul confine di una più vasta "zona a traffico limitato". Un’area che si estenderà a est sino all’incrocio di Spin di Romano, a nord fino al Ca’ Sette, a sud da viale de Gasperi e via Colombo e a ovest da via Gobetti (Centraledel latte). Questo cordone potrà essere attraversato dai bassanesi, dagli abitanti e dai lavoratori della zona, mentre sino a domenica 11 resteranno interdette al traffico le vie della cosiddetta cintura marrone: Scalabrini, Margnan, prato Santa Caterina, Santa Caterina, Santo Stefano, San Bonaventura, Frate Marco d'Aviano, Ca' Tonde, Torino, Vaccari, Gramsci, Bombardini, de Blasi, dell'Ospedale, largo Parolini, Villaraspa, Chilesotti, Venezia, delle Fosse, brg. Basilicata, p.le Giardino, p.le Trento, Parolini (da viale XI Febbraio a p.le Trento), via Tabacco (da via Folo a via Villaraspa), via Sterni, vicolo Parolini, Beata Giovanna (tratto a sud di via Brocchi), XI Febbraio (sarà consentita la circolazione dalle 14 di venerdì alle 24 di sabato nel tratto tra via Chini e via Ca' Rezzonico), Brocchi, p.le Cadorna, via Remondini, vicolo Teatro vecchio, via Ognissanti (da via Chini a p.le Cadorna), Emiliani, Diaz (da p.le Cadorna a v.le Scalabrini), vecchia Colomba e Bonaguro. In via Colbacchini inoltre dalle 6 di venerdì e sino a domenica sera sarà vietata la sosta.
Ai lavoratori e ai residenti di queste strade saranno assegnati dei parcheggi speciali, che potranno però essere utilizzati solo se si esibirà un pass marrone rilasciato dal Comune.
Dislocate tra San Giuseppe e Bassano anche le strade dell’ammassamento, quelle dove confluiranno domenica i partecipanti alla sfilata, saranno impraticabili già dal pomeriggio di venerdì. C.Z.

 
01 Maggio 2008
Viene chiuso il cuore della città

Da giovedì 8 il centro storico sarà chiuso. Scatterà infatti al mattino il blocco del traffico. I non residenti non potranno né transitare né sostare già dalle 9. Chi abita qui avrà tempo sino alle 14 per portare l’auto nei parcheggi esterni e sarà tenuto a rispettare il divieto come gli altri, utilizzando i bus navetta.
Queste le vie chiuse: Volpato, Colombare, Don Soldà, San Donato, Macello, Angarano (dal semaforo al Ponte), Manardi, Margnan, Sant'Anna, Pusterla, Gamba, Menarola, Ferracina, Schiavonetti, Portici Lunghi, Bellavitis, Campo Marzio, porto di Brenta, Bastion e Mure del Bastion, vicolo Bastion, Verci, Marinali, Bonamigo, Roma, dell'Angelo, vicolo Brocchi, Museo, Da Ponte, Dei Martiri, Callegherie Vecchie, vicolo XX Settembre, Barbieri, Vendramini,Vittorelli, San Bassiano, della Torre, Matteotti, Dei Zudei, Bricito, Castello degli Ezzelini, Montevecchio, Libertà, Garibaldi, Delle Poste, dell'Angelo, Trento, Guadagnin, Zaine, vicolo Angarano, galleria Verci, salita Ferracina. C.Z.

 
01 Maggio 2008
Difficoltà lungo viale delle Fosse

Con l’avvio dei lavori per l’installazione delle tribune in piazzale Trento, da lunedì la circolazione in viale delle Fosse potrebbe risultare difficoltosa. Per consentire l’allestimento dei palchi sarà necessario spostare, sino al 15, la stazione degli autobus per le provenienze extraurbane in viale Diaz, dopo la nuova rotatoria poco distante dal distributore. In quell’area saranno scaricati anche i ragazzi delle scuole. Le corriere delle linee urbane saranno invece dirottate verso la nuova stazione vicino alla ferrovia sino a giovedì 8. Dalle 6 sarà vietato sostare in Prato Santa Caterina, in viale Venezia e delle Fosse, nelle vie Parolini e XI Febbraio, nei piazzali Cadorna e Trento, nel parcheggio Cimberle Ferrari, in piazza Terraglio, nella strada dei Pilati, in contrà San Giorgio, nelle vie Don Sturzo, Palladio, Moro, De Gasperi, Colombo, Capitelvecchio, Cà Rezzonico, Ca’ Baroncello, Gaidon, Ca’ Cornaro (nel tratto compreso tra via San Pio X e via Cunizza da Romano) e in viale Pecori Girardi (dall’aiuola Diaz a via SS. Trinità). C.Z.

 
01 Maggio 2008
Un riassunto delle disposizioni che entreranno in vigore nei prossimi giorni in vista del grande appuntamento nazionale con le penne nere
Adunata, la viabilità giorno dopo giorno

Strade interdette al traffico veicolare, deviazioni, blocchi e un completo rivoluzionamento della logistica dei parcheggi. Sta per scattare a Bassano il piano viario messo a punto in occasione dell’ottantunesima adunata nazionale degli alpini e, a pochi giorni dall’arrivo delle penne nere, la città e il comprensorio si preparano ad una settimana di festa ma anche a giornate molto difficili sotto il profilo viabilistico.
Per tutti, inevitabilmente, raggiungere Bassano e spostarsi all’interno del territorio comunale ma anche nei paesi limitrofi con la propria vettura diverrà in quei giorni più complicato, impossibile in alcuni casi. «Già venerdì pomeriggio viale Venezia sarà piena di gente e non ci si potrà muovere» preannuncia il responsabile del comitato organizzatore, il col. Paolo Casagrande, che raccomanda quindi ai lavoratori e agli abitanti di richiedere in municipio i pass necessari per accedere ai parcheggi a loro riservati e per transitare nelle strade del cosiddetto "secondo cordone".
La città e l’hinterland verranno infatti progressivamente chiusi da tre anelli concentrici, dove saranno in vigore regole ben precise in materia di viabilità. I residenti e i lavoratori avranno diritto ad utilizzare dei parking creati appositamente per loro all’esterno del centro storico e tutti i cittadini, non solo gli alpini, saranno invitati ad utilizzare i bus navetta gratuiti che da venerdì a domenica percorreranno cinque linee extraurbane e sette linee urbane (a cui se ne andranno ad aggiungere altre tre domenica).
I blocchi veri e propri scatteranno da giovedì 8 con la chiusura del centro storico, ma già dall’inizio della settimana prossima, in concomitanza con l’avvio degli ultimi preparativi, molte delle aree solitamente destinate a parcheggio non potranno essere più utilizzate e per i cittadini cominceranno quindi i primi disagi.
Il consiglio è quindi quello di inforcare la bicicletta o di usare motorini e scooter, tenendo però presente che questi mezzi dovranno rispettare i divieti e potranno essere posteggiati solo nei parking per i residenti.
Caterina Zarpellon

 
30 Aprile 2008
La mostra sarà inaugurata alle 18 di oggi nelle sale di palazzo Bonaguro
Bassano e il Grappa nella Grande guerra

Per rievocare le tragiche vicende della Grande guerra, in cui gli alpini hanno espresso il loro coraggio e il loro valore, le sale di palazzo Bonaguro ospiteranno fino al 18 maggio la mostra dal titolo “Bassano, il monte Grappa e la Grande guerra”. La rassegna, che sarà inaugurata questa sera alle 18, è stata allestita dall’associazione “Musei all’aperto 1915-18”, in collaborazione con la sezione Ana “Montegrappa” e il comitato organizzatore dell’adunata. L’iniziativa è inoltre patrocinata dal Comune, dalla regione Veneto, dalla provincia di Vicenza e dai numerosi enti e musei che, nel nostro territorio, operano per diffondere e valorizzare la storia del primo conflitto mondiale.
Dal 1999, il sodalizio “Musei all’aperto 1915-18”, presieduto da Alberto Calsamiglia, promuove iniziative locali, rivolte a mantenere viva la memoria della Grande guerra. L’esposizione nel prestigioso palazzo di via Angarano, con i suoi duemila reperti, rientra a pieno titolo in questa attività e intende ricordare tutti i caduti, non solo gli alpini ma anche i fanti e la croce rossa che, nel tragico contesto del fronte, hanno affiancato le penne nere.
La frase “Monte Grappa”: dopo novant’anni i ricordi scaldano ancora i nostri cuori” introduce un percorso suggestivo, fatto di ricostruzioni scenografiche, cimeli e armi che accompagnano lo spettatore dentro la storia, attraverso le sofferenze patite e le difficoltà della vita in trincea.
Pannelli esplicativi offrono una panoramica generale di introduzione storica al conflitto, spesso corredata da immagini e fotografie d’epoca. Interessante risulta la collezione di quaranta cappelli che rievoca la storia del copricapo delle truppe da montagna, dal 1880 ai nostri giorni; ma si trovano anche le divise originali di tutti gli eserciti impiegati nella grande guerra, compresa una raccolta di mazze di ferro, che costituivano lo strumento più efficace nel combattimento uomo a uomo.
Un’apposita sala multimediale ospita, infine, la proiezione di documenti, immagini, ricostruzioni belliche e storie di personaggi eroici, realizzati dal col. Gianni Bellò, responsabile militare dei sacrari del Veneto e del Trentino.
“La rassegna – ha spiegato l’assessore alla cultura Luciano Fabris – si aggiunge alle molteplici iniziative organizzate in vista dell’81° adunata nazionale dell’Ana: in questo modo la città intende onorare gli alpini, ripercorrerne la storia e le varie attività svolte in campo sociale e civile”. Elena Castellan

 
30 Aprile 2008
VALBRENTA. Denso il programma nei paesi della vallata
Adunata alpina Mille iniziative

L’Adunata degli alpini di Bassano ha spinto le amministrazioni comunali della Valbrenta, associazioni, gruppi di volontariato e privati a programmare occasioni d’incontro, mostre, cori di montagna ed altre proposte culturali, in agenda sia prima che dopo l’evento nazionale. In tutti i paesi sono in programma concerti e sfilate di bande e fanfare.
San Nazario offre l’opportunità di sentire e vedere un’eccezionale rappresentanza di gruppi vocali, dall’Alto Adige alla Liguria, dalla provincia di Treviso alla Valbrenta. La rassegna è cominciata con il coro di Selva dei Molini (Valle Aurina); nella parrocchiale di San Nazario si è esibito il coro Edelweiss; il 9 maggio toccherà al coro Valbrenta; il 24 maggio chiuderanno la rassegna il coro di Camogli alle 18 e alle 20,30 il coro Incanto.
A Solagna, in una vetrina di via 4 Novembre, tra gli altri artisti espone Giuseppina Bianchin, nota per le sue “terrecotte”. In mostra alcuni pezzi unici in ceramica: il cappello alpino, la Madonnina del Grappa e il Sacrario di Cima Grappa realizzato nel 1994 a favore dell’Abl.
A Carpané di San Nazario, “Immagini dell’epopea degli alpini dal 1872 ad oggi” raccontano “Gli alpini nella storia”, una mostra allestita nel museo di palazzo Guarnieri. La rassegna sarà aperta al pubblico fino al 31 maggio: sabato e domenica dalle 15 alle 18 e durante l’adunata degli alpini, dal 9 all’11 maggio, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Gli organizzatori del “Palio delle zattere” a Valstagna, in collaborazione con l’amministrazione comunale e la Pro loco, proporranno sabato 10 maggio la discesa di tre zattere sotto il Ponte degli Alpini. L’associazione “Tagliata della Scala” di Primolano, nella chiesetta Torre a San Giacomo, propone una mostra temporanea “Aquile in trincea” che sarà inaugurata sabato. R.P.

 
30 Aprile2008
Orari AUTOBUS e NAVETTE - Servizio Urbano
venerdi 9/5 sabato 10/5 domenica 11/5

 
  Mappa LINEE Bus Navetta SERVIZIO URBANO / generale: Mappa LINEE Bus Navetta SERVIZIO URBANO / zona centrale:

 
29 Aprile 2008
Il generale Gorza sovrintende il supporto Ana per la grande adunata

Protezione Civile Alpina: una realtà e una... progenitura, per così dire. Nel senso che, vedendo all'opera le Penne Nere dell'Ana in occasione del terribile sisma del 1976 in Friuli, l'allora commissario straordinario governativo Giuseppe Zamberletti ebbe l'idea di costituire la Protezione Civile, appunto. Così, di questa istituzione mobilitata per calamità naturali e in tanti altri casi, fanno parte anche gli alpini in congedo con una loro particolare organizzazione. Coordinatore nazionale della Protezione Civile Ana è il generale Maurizio Gorza, friulano "trapiantato" a Vicenza, mentre coordinatore del Raggruppamento Veneto è il bellunese Orazio D'Incà.
Quanto ai numeri, a livello nazionale, i volontari Ana sono 13718 (dato aggiornato al 20 febbraio scorso), mentre nel Veneto i volontari sono 3779, suddivisi in tredici unità sezionali. E il generale Gorza, insieme a D'Incà, in questi giorni in particolare (ma da diverso tempo più in generale) è impegnato nell'organizzazione del lavoro per le giornate della grande kermesse scarpona di Bassano del Grappa.
«La massa di volontari della nostra Protezione Civile sarà di supporto alla Polstrada - avverte Gorza - come ad Asiago, del resto, nel controllo della circolazione stradale a largo raggio, cominciando da Conegliano, Cittadella, Vicenza, e terminando alla circonvallazione di Bassano del Grappa».
Altre squadre provvederanno «al ripristino di un percorso vita sui colli circostanti Bassano, quindi alla messa in sicurezza di un costone sopra i cortili di un plesso scolastico e alla manutenzione di una pista ciclo-pedonale fra Bassano e Pove».
Ancora: «Le squadre sanitarie nazionali costituiranno uno dei Posti Medici Avanzati (un altro lo costituirà l'Ospedale da campo Ana). Le squadre trasmissioni nazionali, come sempre, cureranno i collegamenti fra l'Unità impegnata e quelli del Servizio d'ordine nazionale. Le squadre subacquee nazionali svolgeranno servizio di vigilanza lungo il Brenta, e una squadra vettovagliamento della sezione di Trento, infine, confezionerà il vitto per il Posto Medico Avanzato».
A proposito della sezione Ana di Trento (che è la seconda per numero coi suoi 20583 iscritti, dopo quella di Bergamo, che ne conta 20762), va segnalato che mantiene in piena efficienza diverse cucine da campo variamente impiegate da anni dagli Alpini intervenuti in zone colpite da calamità naturali. G.Lu.

 
29 Aprile 2008
Il presidente delle penne nere vicentine, Giuseppe Galvanin, è riuscito a realizzare il suo sogno: creare un complesso strumentale con uniformi d’epoca
ALPINI Vicenza fa sfilare la fanfara storica 
Luigi Girardi ha messo insieme i musicanti in parte reclutati dalle brigate Julia e Cadore: l’obiettivo è giungere a un organico di 50 elementi

Ogni qual volta vediamo, e sentiamo, una fanfara scarpona, immancabilmente, ci sovvengono le espressioni di Piero Jahier, in quelle indimenticabili pagine di "Con me e con gli alpini", laddove, parlando della fanfara del reparto, appunto, se ne esce in una espressione conclusiva di elogio, emblematica nella sua immediatezza e semplicità, aderente al linguaggio delle Penne Nere: "I é forti, i alpini, fioi de cani"!
Ogni fanfara di reparti in armi o di sezioni o gruppi di Alpini in congedo ha comunque il potere di avvicinare, di farsi ascoltare, di... a volte entusiasmare.
Non diversamente pensiamo di poter dire a proposito dell'ultima nata in àmbito Ana: la "Fanfara storica della sezione di Vicenza", fortemente voluta dal presidente delle Penne Nere beriche, Giuseppe Galvanin, e che da subito ha dimostrato affiatamento e capacità notevoli. Giusto, nelle migliori tradizioni del "suonare alpino".
La storia di questo complesso di trenta elementi, tutti rigorosamente alpini in congedo, è piuttosto recente, ma altrettanto eloquente.
L'idea Galvanin ce l'aveva da tempo, fin quando, nell'autunno del 2006, ecco il passo decisivo. Chiama il consigliere Luigi Girardi e gli affida l'incarico di costituire il complesso strumentale. Progetto di non facile realizzazione, anche perché nell'ambito del consiglio direttivo sezionale c'era tanto scetticismo... Vicenza non aveva mai avuto una sua fanfara; difficoltà oggettive, e via elencando...
Ma si sa come vanno queste cose, fra le Penne Nere. Galvanin era più che mai deciso. Possibile che una delle sezioni più numerose d'Italia (la quarta: con 17331 iscritti, più quasi tremila "amici degli alpini", o aggregati) non debba avere una sua fanfara?
Il daffare, a quel punto, è stato tutto di Luigi Girardi, al quale ha arriso subito la fortuna, nel senso di avere incontrato un maestro di ottimo livello, sensibile e disponibile: Diego Zordan di Mosson, che si è occupato della direzione artistica.
Poi, ecco la ricerca dei musicanti e il Girardi, dopo pochi mesi è stato in grado di presentare una prima formazione: il gruppo percussioni, formato da dodici elementi, i quali il 17 giugno 2007 hanno debuttato con successo ad Arzignano in occasione dell'adunata scarpona triveneta. Ma il "reclutamento" doveva ovviamente proseguire, come di fatto sarebbe proseguito. Così, il 16 settembre la Fanfara Ana Vicenza al completo (trenta elementi!) sfilava all'adunata sezionale di Villaverla, ben figurando al confronto con il complesso strumentale della Brigata Julia.
Ma come si presentano i trenta componenti del complesso? Indossando prestigiose uniformi d'epoca, cioè quelle adottate dalle fanfare alpine tra il 1800 e il 1900; esattamente, quelle del 1883: bellissime!
I componenti? La maggior parte dei suonatori proviene dal servizio di leva svolto nei ranghi delle fanfare delle brigate Julia e Cadore. Il maestro Zordan, nato a Tiene nel 1969, residente a Cogollo del Cengio, già nella fanfara della Cadore diretta da Ermanno Pantini (1992-1993), è insegnante di clarino nella scuola secondaria a indirizzo musicale ed è fondatore e direttore della Mosson Marchino Band, mentre Luigi Girardi, capofanfara, nato nel 1940 a Vicenza, residente a Malo, è stato nella fanfara della Cadore diretta da Mario Del Fabbro nel 1962-1963. Dirigente d'azienda e imprenditore, oggi a riposo, ha trovato il suo daffare con questo grosso impegno. Sì, perché la fanfara è ben affiatata, viene richiesta da più parti, ha mietuto applausi a non finire la sera dell'1 marzo al Teatro Civico di Vicenza in occasione della serata intitolata "Nikolajewka 65 anni dopo", e farà bella mostra di sé l'11 maggio nella sfilata conclusiva dell'adunata nazionale scarpona di Bassano del Grappa... ma! Ma la storia non finisce qui, perché Bepi Galvanin sta portando avanti un'altra idea: quella di raggiungere un organico di cinquanta elementi.
«Non si sa mai - dice - che un sabato o una domenica possano esserci delle defezioni: qualcuno che ha impegni improrogabili di famiglia, o di altro genere, che sia ammalato... Allora, è bene avere un organico come si deve, no?».
E come dargli torto...
I è forti, i alpini, fioi de cani!
G.Lu.

 
29 Aprile 2008
Torna il quadro dell'Ospedale da campo

In occasione dell'Adunata degli alpini, la Pro Bassano proporrà il quadro della Ballata del Millennio dedicato alla Grande Guerra. L'ambientazione ricostruita è quella dell'ospedale militare che durante il conflitto fu presente in città. La rappresentazione verrà messa in scena nel cortile interno della scuola "Mazzini", sabato 10 maggio alle 20, e poi alle 20.40, 21.20, 22 e 22.40; domenica 11 alle 16 con replica alle 16.40, 17.20, 18 e 18.40.

 
29 Aprile 2008
Viaggio in anteprima nella nuova modernissima struttura allestita al San Bassiano dove i lavori saranno ultimati entro il primo maggio
In ospedale Soccorso più Pronto e più spazioso
Posti aumentati, sale ampie (c’è perfino un’area per eventuali decontaminazioni) e modifiche anche di carattere operativo

Un Pronto soccorso più ampio, più funzionale e sempre più a misura di paziente. Sarà quello che avrà a disposizione il San Bassiano a partire dal prossimo giovedì primo maggio. Entro questa data, infatti, saranno completati i lavori di ampliamento e riorganizzazione dell'area di prima assistenza, iniziati lo scorso settembre e accelerati in vista dell'adunata .
"Per rispondere al meglio alle esigenze del nostro territorio - spiega il primario del Pronto Soccorso Claudio Menon - abbiamo pensato ad una serie di modifiche non solo di tipo logistico ma anche organizzativo, capaci di migliorare il rapporto con i pazienti e le prestazioni erogate".
La prima trasformazione sostanziale riguarda l'accettazione, che avverrà con la formula del cosiddetto "triage" avanzato o infermieristico. Se fino ad oggi il primo colloquio con un infermiere avveniva direttamente in sala d'attesa, nella nuova struttura avverrà in un apposito spazio riservato, nel quale oltre a sbrigare la parte strettamente burocratica, l'infermiere potrà anche agire direttamente sul paziente, preparandolo alla visita del personale medico. A completare questa importante novità, sarà la presenza di una sala d'attesa più ampia e più confortevole, suddivisa in due aree distinte: l'una riservata agli adulti ed una seconda, invece, a misura di bambino. A questa nuova ala si accederà da un apposito ingresso dedicato, all'esterno del quale troveranno spazio i parcheggi riservati esclusivamente ai pazienti del pronto soccorso. Lo spazio oggi occupato dall'accettazione, invece, sarà impiegato in maniera differente, divenendo una nuova sala d'attesa riservata ai cosiddetti "ritorni", ovvero a quei pazienti che rientrano dopo essersi sottoposti a controlli e nuove diagnosi negli altri reparti.
Già in funzione da qualche tempo a pieno regime è la nuova base operativa del 118, situata in uno spazio dedicato comunicante con l'accesso di ambulanze e mezzi medici e in grado di affacciarsi nella zona riservata invece alle osservazioni temporanee. Proprio queste ultime vedranno l'incremento di un posto letto: dagli attuali sette si passerà ad otto, e grazie al nuovo ampliamento della struttura, anche i posti riservati alle visite si duplicheranno, passando dagli attuali 5 a 9. L'intero pronto soccorso sarà così suddiviso in tre distinte zone: l'area rossa (nella nuova ala), riservata alle criticità e ai pazienti in arrivo con l'ambulanza (4 sale), l'area gialla (2 sale) e l'area verde, riservata agli ambulatori (3 sale).
Novità assoluta, poi, sarà la cosiddetta camera di decontaminazione, riservata a pazienti a rischio contagio, mentre uno sforzo ulteriore sarà quello che nel tempo porterà a risolvere anche il problema dei barellati e dei pazienti in dimissione. "Stiamo entrando a pieno regime passo dopo passo - chiarisce il dottor Menon - e siamo convinti che solo tra un mese potremmo avere la certezza di aver fatto tutte le modifiche nel modo migliore. Per noi era importante riuscire a completare il trasferimento almeno una settimana prima dell'adunata e ci siamo riusciti. Mi scuso con i nostri utenti per i disagi vissuti in questi mesi, che assicuro sono stati difficili anche per noi. Per questo chiedo solo qualche giorno di pazienza in più e in cambio i bassanesi avranno un pronto soccorso ancora più accogliente ed efficiente".Barbara Todesco

 
28 Aprile 2008
Una Tour Guide per L'Adunata di Bassano del Grappa

In occasione della prossima Adunata Nazionale di Bassano, Garmin, - www.garmin.it- nota multinazionale produttrice di navigatori satellitari, ha messo a disposizione in download gratuito, a tutti gli alpini che si stanno per mettere in viaggio, possessori di un navigatore Garmin, una Tour Guide di Bassano del Grappa.

Punti di interesse Adunata di Bassano per navigatori satellitari Garmin nuova serie Nuvi 2XX
Descrizione: Questo download contiene due file .gpi utilizzabili SOLO per la serie Garmin Nuvi 2XX e le licenze d'uso. I due file sono TourGuide_Bassano_del_Grappa_2XX.gpi che fornisce una guida interattiva di Bassano del Grappa illustrando i maggiori punti turistici d'interesse ed il file Adunata_Bassano.gpi che invece contiene tutte le informazioni (sudivise per categorie) che sono presenti sulle mappe pubblicate da L'Alpino e dall'organizzazione, arricchite da ulteriori informazioni. Ad esempio, dove disponibile, nei punti si trovano anche i numeri di telefono, oppure gli orari ed i luoghi di eventuali eventi come ad esempio l'alza bandiera o il lancio dei paracadutisti. Per fare un esempio se si clicca sul PDI "Teatro Astra" comparirà l'indirizzo ed il numero di telefono e cliccando su "Altre info" comparirà "Sabato 10 maggio ore 20.30 Concerto Ufficilae di Cori Alpini".
In questa categoria compare anche una lista "Ristoranti menù a prezzo fisso" che riporta una lista di ristoranti che per l'occasione faranno menù a prezzo fisso, ovviamente per ogni punto è disponibile indirizzo, telefono, riferimento per contatto e i menù disponibili.
Versione: 1.0 | Dimensione: 2,29 MB

Punti di interesse Adunata di Bassano per navigatori satellitari Garmin- street pilot, zumo, nuvi 3XX
Descrizione: Questo download contiene due file .gpi utilizzabili da tutti i navigarori satellitari Garmin (street pilot, zumo, nuvi 3XX, 6XX, 7XX) ESCLUSA la nuova serie Nuvi 2XX, e le relative licenze d'uso. I due file sono TourGuide_Bassano_del_Grappa.gpi che fornisce una guida interattiva di Bassano del Grappa illustrando i maggiori punti turistici d'interesse ed il file Adunata_Bassano.gpi che invece contiene tutte le informazioni (sudivise per categorie) che sono presenti sulle mappe pubblicate da L'Alpino e dall'organizzazione, arricchite da ulteriori informazioni. Ad esempio, dove disponibile, nei punti si trovano anche i numeri di telefono, oppure gli orari ed i luoghi di eventuali eventi come ad esempio l'alza bandiera o il lancio dei paracadutisti. Per fare un esempio se si clicca sul PDI "Teatro Astra" comparirà l'indirizzo ed il numero di telefono e cliccando su "Altre info" comparirà "Sabato 10 maggio ore 20.30 Concerto Ufficilae di Cori Alpini".
In questa categoria compare anche una lista "Ristoranti menù a prezzo fisso" che riporta una lista di ristoranti che per l'occasione faranno menù a prezzo fisso, ovviamente per ogni punto è disponibile indirizzo, telefono, riferimento per contatto e i menù disponibili.
Versione: 1.0 | Dimensione: 11,59 MB

Punti interesse generici per navigatori satellitari Garmin
Descrizione: Questo download contiene il file Adunata_Poi_Generici.gpi utilizzabile con qualsiasi modello di navigatore Gramin più le relative licenze d'uso. Una volta copiato il file sul navigatore questo darà la disponibilità di alcuni punti di interesse di generica utilità di Bassano del Grappa e zone limitrofe come ad esempio officine, pediatri, farmacie, ristoranti ecc...
Versione: 1.0 | Dimensione: 42,06 Kb

 
28 Aprile 2008
150 OSPITI IN PAESE
Un ricco programma per gli Alpini

(G.T.) Nelle vie principali e in tutte le abitazioni dei 425 alpini del locale gruppo "Tenente Cecchele", aderente alla sezione Ana Monte Grappa e presieduto da Renato Campagnolo, sventolano i tricolori che annunciano l'imminente Adunata nazionale di Bassano del 9, 10 e 11 maggio. In paese fervono anche i preparativi in vista del grande evento nazionale. Le penne nere rossanesi saranno presenti in massa alla sfilata di domenica e marcieranno per ultime insieme agli oltre sessanta gruppi della sezione.
Rossano si prepara a ospitare quasi 150 alpini da fuori regione. Sabato 10 maggio sono attesi dal Trentino la Fanfara Alpina di Arco, e il Coro di Soresino, che arriva dalla Liguria. Alloggeranno nella palestra di via Piave e in Villa Caffo Navarrini. Un'altra cinquantina, in gran parte privati, saranno invece ospitati dai Padri Camilliani di Mottinello, all'albergo "Al sole" e in famiglie.
Intanto si stanno definendo gli ultimi particolari del programma rossanese dell'Adunata . Venerdì 9 maggio alle 21, nella nuova palestra comunale la compagnia "Genitoriattori" presenta uno spettacolo in onore agli alpini. Sabato 10 alle 17.30 corteo da Villa Caffo, preceduto dalla Fanfara fino al Monumento dei Caduti per la deposizione di una corona d'alloro. Poi tutti in Duomo per la messa cantata dal Coro di Soresino, alle 19, alla quale farà seguito una serata di canzoni alpine con la partecipazione anche del coro "Rox-Ana" di Rossano.

 
28 Aprile 2008
Lo sponsor telefonico ufficiale ha istituito in collaborazione con il Comune un servizio di informazioni via sms ai cittadini
Un "aereo-spia" vigilerà sull'Adunata
Passerà sulla città e sul comprensorio consentendo di tenere sotto controllo il traffico e i "punti caldi"

(Tutta l'adunata , minuto per minuto, sul telefono cellulare. Ovvero come vivere in maniera puntuale e aggiornata la manifestazione cittadina del 9, 10 e 11 maggio. È quanto ha predisposto il gestore telefonisco tra i partner ufficiali della kermesse per gli alpini e per cittadini nei giorni centrali del raduno bassanese.
Per accedere al servizio informazioni sul raduno, basterà inviare un sms con scritto "ALPINI" al numero Vodafone 340-4399100 per ricevere un messaggio contenente tutte le notizie relative all'appuntamento.
I messaggi saranno gratuiti, anche per i non clienti Vodafone. All'utente sarà addebitato il messaggio d'iscrizione, il cui valore sarà tarato sulla base del piano telefonico attivato.
«Notizie relative alla viabilità, alla disponibilità dei parcheggi, al traffico, ma anche alle condizioni meteo o sui principali eventi, sulle cerimonie e sulle eventuali situazioni di emergenza che potrebbero verificarsi - ha spiegato Luca Laroni, responsabile per le relazioni istituzionali del Nord-Est - informazioni che saranno veicolate dall'ufficio stampa congiunto del Comune e del comitato organizzatore dell'adunata ».
Anche il Com, il Centro operativo misto, ovvero la centrale operativa del raduno, in funzione all'interno dell'ospedale San Bassiano da mercoledì 7 maggio, potrà utilizzare il servizio caricando informazioni.
«Non solo - è intervenuto il colonnello Paolo Casagrande, presidente del comitato organizzatore della manifestazione - nei giorni clou dell'adunata , il Bassanese sarà monitorato anche dall'alto. Un aereo, che alcuni hanno impropriamente definito "spia", sorvolerà l'area rilevando dati e immagini sul traffico, sulla circolazione, sui rallentamenti, incidenti e via dicendo che provvederà ad inviare in tempo reale al Com. Nel caso in cui si verificasse una situazione di criticità, le squadre del centro operativo potrebbero utilizzare il servizio di Vodafone per una comunicazione capillare».
Il gestore di telefonia sarà inoltre presente in città in quattro punti commerciali per promuovere un cellulare dedicato all'adunata cittadina. «Sarà venduto solo a Bassano al prezzo di 19,90 euro», ha informato Laroni.
«La tecnologia a servizio della tradizione e della storia - ha aggiunto l'assessore regionale Elena Donazzan - con questa chiave leggo la collaborazione offerta da un'azienda mondiale come Vodafone alla manifestazione alpina». Raffaella Forin

 
28 Aprile 2008
ZONA ROSSA

Stanno arrivando in questi giorni nelle case dei bassanesi residenti all'interno dell'area rossa, quella comprensiva del centro storico, parte del Margnan e di Angarano che sarà interdetta al traffico veicolare e alla sosta da giovedì 8 maggio e fino alla conclusione dell'adunata , i pass che consentiranno di accedere ai parcheggi prediposti appositamente per gli abitanti sprovvisti di garage o che necessitano di utilizzare l'auto per recarsi fuori città.
Accompagnati da una lettera del sindaco Gianpaolo Bizzotto, i lasciapassare, compilati dei dati, dovranno essere collocati sul cruscotto degli autoveicoli degli aventi diritto in maniera visibile. Solo con l'apposito talloncino, infatti, si potranno utilizzare le aree di sosta riservate allo scopo.
"Il presente pass - si legge - consente ma non garantisce l'accesso e lo stazionamento dell'autovettura nei parcheggi residenti attivati per l'adunata ". Ossia, nel caso in cui i posti del parking fossero esauriti, il residente dovrà optare per un'altra area sosta.
Sono una dozzina i parcheggi per i residenti attivati in quei giorni, tutti distribuiti all'interno della prima cintura urbana, quindi a ridosso del cuore cittadino. Si riconoscono perchè contrassegnati sulla cartine e sulla segnaletica verticale con la sigla PR.
«Nei giorni del raduno, acuni bassanesi, e fra questi anche voi - scrive Bizzotto nella lettera accompagnatoria - dovranno sopportare qualche disagio in più, dovuto la fatto di abitare nella zona della città maggiormente interessata all'adunata e al suo sviluppo. Per andarvi incontro, l'amministrazione comunale ha studiato, in concerto con il comitato organizzatore, dei piani per la circolazione e per la sosta».
Il primo cittadino ricorda poi che è stato istituito un numero verde gratuito (800240303) per avere tutte le informazioni del caso e che l'ufficio Informacittà di piazzale Trento farà gli straordinari per l'occasione. Lo sportello sarà aperto domani e sabato 3 maggio dalle 9,30 alle 12,30; nella settimana dell'adunata farà orario continuato, da lunedì 5 maggio a giovedì 8 (dalle 8,30 alle 20); venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 maggio dalle 8,30 fino alle 24; lunedì 12 maggio, dalle 8,30 alle 20. R.F.

 
28 Aprile 2008
POTENZIATI I RIPETITORI
Cellulari, "coperto" anche il Monte Grappa

(R.F.) Nei giorni "caldi" dell'adunata alpina, il servizio di rete della telefonia mobile sarà rafforzato, garantendo alle migliaia di ospiti, ma soprattutto ai cittadini, la comunicazione via cellulare.
In particolare, il gestore Vodafone, uno dei partner ufficiali del raduno bassanese, ha predisposto un piano di potenziamento in città, che prevede l'installazione provvisoria e mobile di tre postazioni, e sul Grappa, dove nei pressi del Sacrario verrà collocato un impianto.
Per la prima volta, quindi, sul massiccio, da sempre zona tecnologicamente "muta" funzioneranno i telefonini, almeno quelli dei clienti Vodafone. Un risultato a cui l'operatore della telefonia è giunto grazie alla collaborazione del Comune di Crespano.
«Ci auguriamo che questo sia il primo passo del programma di rilancio del Grappa, progetto che ci sta tanto a cuore», ha osservato il colonnello Paolo Casagrande, presidente del comitato organizzatore dell'adunata .
Con la complicità della municipalità bassanese, invece, il gestore telefonico ha già collocato tre postazioni in altrettanti siti all'interno del territorio comunale: in un'area privata di via San Tarcisio e di via mons. Rodolfi, e lungo viale Asiago, nei pressi degli impianti sportivi.
«Si tratta di concessioni rilasciate in via temporanea - ha tenuto a precisare il sindaco Gianpaolo Bizzotto - ossia valevoli dal 20 aprile al 20 maggio. Anche altri gestori hanno chiesto ed ottenuto il potenziamento della rete, in modo da scongiurare quello che si dice "effetto stadio", quel sovraccarico di rete che scatta durante le partite di calcio importanti bloccando le comunicazioni della telefonia mobile».
«Oltre all'espansione della copertura radio delle rete dell'85 per cento- ha spiegato Luca Laroni, responsabile delle relazioni istituzionali di Vodafone per il Nord-Est - il piano prevede anche interventi finalizzati ad evitare eventuali blocchi e a ribilanciare opportunamente il traffico fra le diverse aree geografiche».

 
28 Aprile 2008
Nel piano delle Ferrovie per l'Adunata ...

Nel piano delle Ferrovie per l'Adunata anche l'ospitalità notturna in carrozze speciali ad alcuni gruppi prenotatisi per tempo. Intanto gli infermieri del sindacato Nursind confermano: «Al lavoro solo se saremo precettati»

 
28 Aprile 2008
GLI INFERMIERI DEL NURSIND CONFERMANO LO SCIOPERO
«Lavoreremo solo se saremo precettati»

Il sindacato Nursind non solo ribadisce lo sciopero degli infermieri in occasione dell'Adunata nazionale degli Alpini, il 10 e 11 maggio prossimi, ma accetta di lavorare solo se sarà il Prefetto di Vicenza a disporre la precettazione. E la riunione aziendale con le organizzazioni sindacali di giovedì scorso si è risolta in un nulla di fatto.
"L'amministrazione sanitaria dell'Asl 3 di Bassano del Grappa - attacca il segretario provinciale Nursind Andrea Gregori - pensava di risolvere ogni cosa con un accordo interno, attraverso la contrattazione integrativa, ridefinendo i contingenti minimi del personale. I dirigenti si erano presentati alla riunione con un accordo pronto per essere sottoscritto, ma nessuna delle organizzazioni sindacali ha accolto di buon grado le proposte e la discussione è stata rinviata, con diverse argomentazioni, al prossimo martedì 29 aprile".
La protesta è la conseguenza dell'accordo aziendale siglato dall'Asl 3 lo scorso 8 ottobre 2007, con il quale è previsto che "per il solo personale amministrativo l'anzianità di servizio sarà valutata con una maggiorazione del 60 per cento". Gli infermieri si sono sentiti presi in giro e il Nursind ha con fervore sottolineato la disparità di trattamento tra personale infermieristico ed amministrativo, così è stata assunta la decisione dello sciopero nei giorni clou dell'Adunata nazionale degli alpini.
"Non si tratta di un attacco agli alpini - prosegue Gregori - ma della legittima difesa dei diritti dei lavoratori che il Nursind rappresenta e tutela. Il direttore generale dell'Asl 3 Valerio Alberti aveva assicurato un riconoscimento economico agli infermieri in servizio, ma con l'ultimo accordo proposto non si fa più menzione di questo e si costringe la categoria a prestare volontariato".
Il Nursind denuncia contraddizioni contenute nell'accordo proposto: "stando ai dati storici dell'ultima Adunata - sottolinea il segretario Andrea Gregori - i partecipanti sono stati oltre 400mila e tra quelli che sono ricorsi alle cure sanitarie il 40 per cento presentava malori, il 28 per cento traumi, il 5 per cento patologie cardiache ed il 30 per cento patologie alcol correlate. Con l'accordo proposto, se uno dei partecipanti dovesse avere un infarto i guai sarebbero seri, in quanto in ospedale è in servizio il personale infermieristico, ma il tecnico di radiologia risulta reperibile e non sarà facile garantire il suo arrivo con la città assediata da centinaia di migliaia di Alpini e visitatori". Matteo Crestani

 
28 Aprile 2008
L'assessore Giunta: «Lo sforzo dell'ente dovrebbe riuscire a far fronte alle richieste»

(Secondo le stime degli addetti ai lavori, saranno alcune decine di migliaia le persone che, tra sabato 10 e domenica 11 maggio, approderanno a Bassano utilizzando il treno per l'adunata alpina.
Per agevolarle, Trenitalia e Rfi hanno predisposto un piano che prevede il rafforzamento del servizio ferroviario locale. Il numero delle corse sarà infatti potenziato, gli orari della biglietteria della stazione cittadina saranno estesi anche alla fascia serale-notturna e arriveranno dei convogli speciali dotati di cuccette dove pernotteranno alcune comitive già prenotatesi.
"In particolare, aumenteranno le corse dei treni sulle tratte che collegano Bassano a Castelfranco, dove funziona la linea elettrificata - ha spiegato l'assessore ai trasporti Stefano Giunta - a Cittadella e a Primolano. In linea di massima, nella giornata di domenica 11 maggio, sulla tratta con Castelfranco ci sarà un treno ogni mezz'ora in partenza e in arrivo alla stazione ferroviaria cittadina, con una portata di passeggeri stimata in circa 900 unità all'ora. Leggermente inferiore invece sarà la frequenza sulle linee per Cittadella e per Primolano perché non ancora elettrificate. In questo caso, il trasporto prevede circa 300-350 passeggeri all'ora".
Sabato 10 maggio, invece,il numero delle corse previste risulterà lievemente ridotto. "Siamo nell'ordine di un treno ogni circa 45 minuti sulla tratta Bassano-Castelfranco - ha fatto sapere il vicesindaco Giunta - con una concentrazione nelle fasce centrali della giornata . In qualsiasi caso, la cadenza studiata da Trenitalia e Rfi, in accordo con il Comune e il Comitato organizzatore dell'adunata , dovrebbe riuscire a fronteggiare le richieste. Anche perché il piano è stato costruito tenendo conto del numero dei fruitori del servizio ferroviario dei precedenti raduni alpini".
Sempre a ridosso della manifestazione, arriveranno a Bassano alcuni vagoni speciali dotati di cuccette dove alcuni gruppi di penne nere trascorreranno la notte.
"Non sappiamo ancora se questi treni stazioneranno sui binari cittadini o verranno trasferiti nei dintorni, a Primolano ad esempio", ha precisato l'assessore.
Aumentando il numero delle corse, anche la biglietteria della stazione ferroviaria cittadina farà gli straordinari.
"Ci sono treni che partiranno da Bassano anche dopo le 23 - ha evidenziato Giunta - ragion per cui lo sportello resterà aperto oltre il normale orario".
"Trenitalia ha dovuto incrementare anche il personale - ha concluso l'amministratore - chiamando rinforzi da tutte le regioni limitrofe. Per dare un'idea dello sforzo compiuto, basti pensare, ad esempio, che ogni treno necessita di due macchinisti per poter funzionare". Raffaella Fori

 
28 Aprile 2008
BASSANO DEL GRAPPA.
"Alpini a Bassano", al museo la città rende omaggio alle Penne nere

L'intenso legame fra la città e gli alpini, dal 1875 ai giorni nostri. È quanto racconta la mostra che ha aperto i battenti ieri nella nuova ala del museo civico cittadino. "Alpini a Bassano" raccoglie il materiale cartaceo e fotografico relativo al glorioso corpo degli alpini, in chiave bassanese, conservato negli archivi dell'istituto museale.
Fotografie in bianco e nero che ritraggono le penne mere mentre sfilano, in trincea, al fronte, in partenza o in arrivo, ma anche feriti. E poi immagini ingrandite, documenti pressoché inediti come l'ordine del giorno dell'Ottavo corpo d'armata datato 4 settembre 1916. E ancora, medaglie, cartoline di fine Ottocento e primi del Novecento appartenenti alla collezione Chini, modellini di antichi pezzi d'artiglieria, le pagine del Prealpe, lo storico periodico locale che, in occasione della cerimonia di inaugurazione del ricostruito Ponte degli Alpini, pubblicò un'edizione speciale.
«La rassegna racconta lo storico rapporto che lega Bassano agli alpini - ha riferito la curatrice Renata Del Sal, archivista storico del museo - fin da quel 30 aprile 1875 quando il primo contingente approdò nella città del Grappa, tre anni dopo la costituzione del corpo. Si articola in tre sezioni, ciascuna dedicata ad altrettante significative pagine di storia locale: l'arrivo degli alpini e la costruzione delle caserme Cimberle-Ferrari e Monte Grappa; la prima Guerra mondiale; il secondo conflitto e la ricostruzione del Ponte nel 1948». «La mostra rappresenta un prezioso contributo culturale, un approfondimento storico che si lega all'adunata cittadina - ha spiegato l'assessore alla cultura Luciano Fabris - ma allo stesso tempo racconta le vicende della Bassano alpina, quelle di ieri e quelle più recenti».
La rassegna resterà aperta fino al 29 giugno e sarà visitabile dal martedì al sabato dalle 9 alle 18,30; di domenica e nei festivi dalle 10,30 alle 13 e dalle 15 alle 18. Nelle giornate dell'adunata , ossia il giovedì 8, il venerdì 9 e il sabato 10 maggio dalle 9 alle 23; domenica 11 e lunedì 12 maggio dalle 10,30 alle 18. In una saletta si possono seguire rari filmati dell'istituto Luce dedicati alla Grande Guerra.

 
28 Aprile 2008
Da Torino e Reggio Emilia
I primi alpini sono già arrivati con il camper

Gli ultimi saranno i primi? Ma quando? Ma dove?
I primi sono i primi e basta. Chiedetelo a Ivano Martinelli, ferrarese ed emiliano, come ci tiene a sottolineare lui, 63 anni, da cinquanta a Torino dove ha impiantanto un’azienda che ora gestiscono i figli.
Ebbene, Martinelli da decenni, assieme all’amico Tiberio Govi di Reggio Emilia (lui e la moglie Angela) è sempre il primo a presentarsi ad ogni adunata degli alpini.
Da Cuneo, ad Asiago sino a Catania il tandem Martinelli-Govi non può farsi sorpassare da nessuno, devono essere i primi a piazzare il camper.
E così, da questo week-end hanno bruciato tutti sul tempo, collocandosi nell’area dell’ex Etv Morello in via San Giorgio, alla Ss. Trinità. Mercoledì saranno all’asilo del XXV Aprile a raccontare un po’ di storia alpina, nel frattempo a chi transita in quell’angolo di strada, un buon bicchiere di vino ed un panino al salame non sarà negato.
Infatti l’altra sera una comitiva di ragazzi si è fermata a rifocillarsi dal terzetto di simpaticoni, peraltro mirabilmente calati nella parte. E allora, come dire, alla salute. V.P.

 
28 Aprile 2008
Il ritorno dei "Cacciatori di montagna" che in tempo di guerra occuparono la città

Tra le rappresentanze straniere che sfileranno alla prossima adunata non mancherà una delegazione dei Gebirgsjäger, i cacciatori di montagna dell'esercito tedesco.
Per gli "alpini" di Germania sarà un ritorno nel segno dell'amicizia dato che furono proprio le truppe specializzate nella guerra sui monti ad occupare Bassano dopo l'armistizio dell'8 settembre.
L'unità che prese stanza in città fu l'Hochgebirgs-Lehrbataillon Mittenwald, un reparto d'addestramento presso il quale si svolgevano corsi per allievi ufficiali, sottoufficiali e di specializzazione delle truppe alpine. Lo comandava il capitano Hans Ruchti, motivo per cui nei documenti veniva chiamato anche Bataillon Ruchti, o Kommandostab Ruchti. Sede del battaglione era appunto Mittenwald, località bavarese che per il retaggio di storia e tradizione per i soldati con l'Edelweiss ha un'importanza pari a quella di Bassano per le penne nere.
Presso l'archivio del museo civico si trova qualche traccia dell'arrivo ai piedi del Grappa degli occupanti. In particolare una lettera del cav. Andrea Morelli funzionario trovatosi a sostituire l'allora commissario prefettizio, il comm. Gino Romano che, dopo il 25 luglio, aveva preso il posto del podestà nell'amministrazione degli affari cittadini, aiuta a ricostruire quello che accadde in quei giorni.
"Egregio commendatore", scriveva Morelli il 16 settembre 1943, "ieri nelle prime ore del pomeriggio è giunto a Bassano del Grappa un Maggiore tedesco al comando di mille uomini circa ed in vostra assenza sono stato chiamato io ed ho dovuto con loro procedere alla ricognizione dei posti militari, dei depositi, ecc, quindi egli si è riservato di prendere delle decisioni che mi avrebbe poi fatto note.
Questa mattina il Comandante tedesco, in vostra assenza, ha nuovamente convocato me, il Capitano dei Reali Carabinieri ed il Comandante delle Guardie di Finanza.
Il Comandante tedesco ha dichiarato che ritiene me unico e personalmente responsabile di ogni irregolarità nella cittadinanza e mi ha dato disposizioni per quanto riguarda l'ordine pubblico.
La vostra assenza in questa circostanza mi ha imposto di sostituirvi addossandomi anche la responsabilità di cui sopra perché non era il caso di esimermi".
Il giorno seguente venne pubblicato un manifesto sul tenore di quelli affissi sui muri di tutto il nostro paese in quei giorni che così recitava: "Il vile tradimento del governo Badoglio ha esposto l'Italia al pericolo di un'invasione nemica. Le forze armate tedesche hanno perciò assunto la protezione del territorio italiano". "Ogni tentativo di sabotaggio o trasgressione ai miei ordini", scriveva il capitano Ruchti, "sarà severamente ed inesorabilmente punito nell'interesse della tranquillità e dell'ordine".
In quelle settimane non sono segnalati fatti cruenti in zona, i soldati che si erano sbandati non avevano ancora dato vita ai primi nuclei di partigiani ma cercavano rifugi sicuri per evitare la cattura e l'internamento in Germania. Allo stadio Mercante venne anche organizzata un incontro di calcio tra una rappresentativa locale ed una formata dai militari tedeschi.
I Gebirgsjäger lasciarono Bassano in treno agli inizi del novembre 1943 per tornare alla propria sede.
Ma l'impegno in Italia del Bataillon Ruchti non si esaurì qui. Nell'estate del 1944 fu impiegato contro i partigiani nelle Alpi Apuane e in Piemonte. Alla fine di dicembre dello stesso anno prese parte all'operazione "Wintergewitter" (tempesta invernale) in Garfagnana. Fu l'unica operazione offensiva degna di rilievo sul fronte italiano da parte dei soldati dell'Asse ma si esaurì dopo pochi giorni e la linea del fronte tornò sulle posizioni tenute in precedenza. Roberto Fontana

 
27 Aprile 2008
Adunata, è "febbre" da tricolore
Città imbandierata ovunque per la grande manifestazione. Oltre 30mila bandiere vendute ai cittadini dal Comitato Organizzatore

60 bandiere, in due file parallele, sono state collocate dall’Ana Montegrappa sul Ponte degli Alpini regalando un colpo d’occhio formidabile. Altri 4mila vessilli compongono l’imbandieramento pubblico lungo le strade della città e del comprensorio, allestito dai volontari della Sezione alpina bassanese.. Più di 30mila bandiere italiane sono state vendute a singoli cittadini allo sportello del Comitato Organizzatore dell’Adunata nella sede del Vecchio Ospedale: e le richieste continuano.
A Bassano, per il grande evento alpino di maggio, è “febbre” da tricolore. “Contagiati” anche i comuni contermini, dove il bianco rosso e verde la fa da padrone. Lo si trova ovunque: esposto sui balconi e alle finestre di case e palazzi.
La bandiera italiana per l’Adunata va letteralmente a ruba anche negli esercizi commerciali: mercerie, cartolerie, edicole e bar. Grande richiesta dei cittadini anche per i fiocchi e le coccarde tricolori. Il tocco finale, la prossima settimana: quando a partire da martedì 29 aprile l’Ana Montegrappa allestirà 15 chilometri di bandierine a filo continuo lungo tutto il percorso dello sfilamento di domenica 11 maggio, da Viale Venezia a Piazzale Cadorna.

 
27 Aprile2008
Orari TRENI - Servizio Alpini

ORARI TRENI ADUNATA da/per Bassano

SABATO 10/05/2008

 

ORARI TRENI ADUNATA da/per Bassano

DOMENICA 11/05/2008

TREVISO - VICENZA
VICENZA - TREVISO


CASTELFRANCO V.TO - BASSANO
BASSANO - CASTELFRANCO V.TO


Trento - PRIMOLANO - BASSAN0 DEL GRAPPA
BASSANO DEL GRAPPA - PRIMOLANO - Trento


CITTADELLA - BASSANO DEL GRAPPA
BASSANO DEL GRAPPA - CITTADELLA


CASTELFRANCO V.TO - VENEZIA S.L.
VENEZIA S.L. - CASTELFRANCO V.TO

CASTELFRANCO V.TO - BASSANO
BASSANO - CASTELFRANCO V.TO


VENEZIA S.L. - CASTELFRANCO V.TO - BASSANO DEL GRAPPA
BASSANO DEL GRAPPA - CASTELFRANCO V.TO - VENEZIA S.L.


PADOVA - CASTELFRANCO V.TO - BASSANO DEL GRAPPA
BASSANO DEL GRAPPA - CASTELFRANCO V.TO - PADOVA


VICENZA - CASTELFRANCO V.TO - BASSANO DEL GRAPPA
BASSANO DEL GRAPPA - CASTELFRANCO V.TO - VICENZA


TREVISO - CASTELFRANCO V.TO - BASSANO DEL GRAPPA
BASSANO DEL GRAPPA - CASTELFRANCO V.TO - TREVISO

 
27 Aprile2008
Orari AUTOBUS - Servizio Alpini

ORARI linea servizio adunata

ASOLO - BASSANO (LA MARCA)

Asolo Cà Vescovo- Onè - S.Zenone - Mussolente - Romano Spin - Bassano

 

ORARI linea servizio adunata

PEDEROBBA - BASSANO (CTM)

Alb. Piave - Pederobba Centro - Cavaso Parrocchia - Cavaso Caniezza - Possagno - Castelcucco - Paderno - Crespano - S. Eulalia - Borso - Semonzo P.T. - Romano d'Ezzelino -
S. Giacomo - S. Giacomo Municipio - Bassano

 
27 Aprile 2008
BASSANO DEL GRAPPA.
Il prefetto Piero Mattei ...

Il prefetto Piero Mattei e i vertici della Protezione civile nazionale promuovono il piano generale predisposto per l'adunata degli alpini.
Ieri, nel corso dell'ultimo vertice collettivo fra tutti coloro che, a diverso titolo, collaborano all'organizzazione dell'evento, è stata infatti presentata l'imponente macchina che gestirà l'altrettanto imponente evento.
Nel capoluogo berico, attorno allo stesso tavolo si sono ritrovati i sindaci, o loro delegati, dei Comuni del territorio e delle aree limitrofe, la direzione dell'Asl cittadina, i vertici di tutte le forze dell'ordine (carabinieri, polizia di stato, stradale e locale, guardia di finanza, forestale, vigili del fuoco) e quelli regionali della Protezione civile guidati da un incaricato del direttore nazionale di dipartimento Guigo Bertolaso, oltre ad una rappresentanza degli alpini.
«Sono stati presentati in via definitiva i vari piani messi a punto per la manifestazione - ha riferito Paolo Casagrande, presidente del comitato organizzatore dell'adunata - da quello relativo alla viabilità a quello sanitario, da quello della sicurezza a quello logistico, dall'accoglienza ai trasporti pubblici. Sono stati promossi tutti anche se qualcuno necessita di piccole modifiche, ma si tratta perlopiù di dettagli, di aspetti tecnici che non vanno ad intaccare il meccanismo. Niente insomma di grave o che non si possa risolvere da qui ai primi di maggio».
Ad impegnare i presenti è stato soprattutto il piano del trasporto su rotaia, fresco di stesura perchè modificato rispetto a quello individuato nelle scorse settimane.
«Purtroppo, le ferrovie ci hanno fatto sapere di non avere sufficienti risorse umane per garantire tutte le corse dei treni previste inizialmente - ha spiegato Casagrande - il loro numero quindi risulterà ridotto rispetto alle aspettative. A breve provvederemo a diffondere i cambiamenti con gli orari dei convogli in partenza e in arrivo alla stazione bassanese. D'altro canto, il piano è stato definito e trasmesso dalle ferrovie solo un paio di giorni fa».I
Confermati invece gli altri piani, anche se nel corso dell'incontro qualcuno ha sollevato qualche perplessità e preoccupazione circa l'elevato numero di presenze annunciato.
In particolare, si è parlato di intensificare le misure di controllo e di sicurezza nell'area che gravita attorno al Ponte degli Alpini e che comprende anche l'attraversamento pedonale in fase di realizzazione a nord della struttura lignea palladiana, che inevitabilmente sarà presa d'assalto da migliaia di penne nere.
Salvo novità dell'ultimo momento, il summit di ieri in prefettura dovrebbe essere l'ultimo della lunga serie che ha coinvolto tutti gli attori impegnati nell'organizzazione dell'adunata .
«L'impressione è quella di una soddisfazione generale per il lavoro svolto - ha osservato il presidente del comitato - almeno così ci ha detto il prefetto». R.F.

 
27 Aprile 2008
VANDALI. Dopo aver fatto sparire 9 bandiere
Bruciano a Rosà il tricolore degli alpini

Nell'arco di una settimana hanno fatto sparire nove bandiere. Nella notte fra venerdì e sabato hanno completato l'opera, strappando uno dei tricolori appesi al primo piano della sede degli alpini, in via Schallstadt, in centro a Rosà, a due passi dalla caserma dei carabinieri.
I resti della bandiera bruciata all'esterno della sede degli alpini sono la prova di una serie di gesti inqualificabili. Secondo persone bene informate, non è il caso di seguire la pista degli immigrati.
Gli autori sarebbero dei giovani che abitano nella zona e che si sono già distinti per altri comportamenti incivili.
Sempre in via Schallstadt, recentemente, i soliti ignoti avevano abbattuto la centralina che regola l'alimentazione della pubblica illuminazione nel parco delle rose. Per portare a termine la bravata è stato usato un ciclomotore lanciato a tutta velocità, di cui sono rimaste le impronte sulla porta in metallo della struttura abbattuta.
Sempre nel fine settimana, altre forme di vandalismo si sono registrate in quartiere Cremona e lungo via borgo Lunardon. La gente è stanca e c'è chi è intenzionato ad intervenire con una buona lezione per i vandali che non sanno come trascorrere in modo diverso e più costruttivo le serate del fine settimana.
Il rogo del tricolore strappato dalla sede degli alpini, che si aggiunge ai furti di altre nove bandiere appese sul porticato e sui lampioni della luce, è stato oggetto di commenti amari da parte delle penne nere rosatesi che, fra i soci, contano numerosi giovani.
Non solo vilipendio alla bandiera, ma anche sfida a un’associazione gloriosa che ha saputo farsi apprezzare per le numerose iniziative umanitarie in Italia e all'estero e che si è mobilitata in vista della prossima Adunata nazionale di Bassano. M.B.

 
27 Aprile 2008
Una grande mostra a palazzo Bonaguro in concomitanza con l’adunata Ana
«Bassano, il Grappa e la Grande guerra»

Col placet del presidente del comitato organizzatore dell'adunata, col. Paolo Casagrande, e sotto la direzione di Alberto Calsamiglia, presidente dei "Musei all'aperto 1915/18 - Grande guerra sul Monte Grappa", fervono i lavori per l'allestimento della mostra "Bassano, il monte Grappa e la Grande guerra" a palazzo Bonaguro che sarà inaugurata il 30 aprile.
Si corona così l'anello museale-espositivo dei grandi eventi relativi alla Prima guerra mondiale. Dopo l'inagurazione delle mostre "Lassù sulla montagna" al museo dell'automobile "Bonfanti Vimar" e delle mostre fotografiche "Alpini a Bassano" al museo civico "Hemingway e la Croce Rossa Americana" a Villa Ca' Erizzo Luca, e «Alpini sull’Ortigara» al castello degli Ezzelini, prenderà il via l'esposizione ufficiale del comitato organizzatore dell'adunata, realizzata grazie agli innumerevoli contatti e alle conoscenze sull'argomento e, non ultimo, alla concreta operosità dell'associazione "Musei all'aperto".
La volontà di creare sinergie (ognuno apportando i propri know how, contatti e realizzazione di eventi) inerenti il primo conflitto mondiale, già presente nello statuto dell'associazione, è stata anche finalità fondante dell'istituto internazionale di studi sulla Grande guerra, promosso alcuni anni fa da Comune di Bassano, Umce, museo Bonfanti Vimar, Kaiserschutzen austriaci e dagli stessi Musei all'aperto.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha mandato una lettera che così dichiara il suo plauso: «Esprimo apprezzamento per l'iniziativa che ricorda il sacrificio ed il valore dei soldati italiani nel difendere i confini nazionali e nel portare a compimento l'unificazione d'Italia» questo uno stralcio del testo arrivato ieri ad Alberto Calsamiglia, presidente dell’associazione «Musei all’aperto».
In città, in concomitanza con l'adunata Ana di Asiago, l'associazione aveva realizzato la mostra "Un ricordo della Grande guerra per una speranza di pace", che contò oltre 15.000 visitatori nelle tre settimane di apertura. L’iniziativa riscosse un grande successo anche per l’allestimento e la singolarità del materiale esposto. Nel 2005 è stata insignita del trofeo Ifms (International foundation of mountain soldiers) ed è stata anche tra gli espositori ufficiali nelle precedenti adunate nazionali Ana di Brescia, Parma e Trieste, portando reperti e documenti storici ed inoltre testimonianze del grande lavoro di recupero che da dieci anni i soci stanno effettuando, su base volontaria e gratuita, nel sacro monte.

 
27 Aprile 2008
L’intervento, finanziato dalla fondazione Cassamarca, da Pederobba alla Cima
Viabilità più sicura sul Grappa Sistemati 30 km della dorsale

Dino De Poli, presidente della fondazione Cassamarca, ha inaugurato questa mattina la nuova viabilità sicura della dorsale del Grappa: 30 chilometri da Pederobba a cima Grappa sono infatti stati messi in sicurezza grazie allo stanziamento di un milione di euro da parte dell’ente trevigiano. Accanto a lui, al taglio del nastro, l'ingegner Mauro Biasuzzi, che ha eseguito i lavori, il sindaco di Bassano Gianpaolo Bizzotto e numerose autorità politiche.
I lavori sono cominciati a settembre e sono proseguiti a ritmo serrato anche durante la stagione invernale. Sono stati posati in totale 8 mila metri di protezioni in acciaio e 4 mila in legno e acciaio per proteggere i tratti più pericolosi della provinciale 141, che corre appunto da Pederobba a Malga il Doc, Castel Cesil, Monte Palon, Malga delle Mure, e poi lungo la provinciale 140 da Semonzo a cima Grappa e lungo la 149 da Romano sempre al Grappa. Lungo il percorso sono stati conservati i centinaia di paracarri in roccia martellinata a mano, che risalgono alla prima guerra mondiale e che pesano 3 quintali l’uno. A breve saranno completate le 20 piazzole previste nei tratti più stretti del percorso. Nella conferenza stampa seguita all’inaugurazione, Dino De Poli, scherzando ha detto: «Ho spinto perché i lavori venissero finiti al più presto, a maggio si sa che ci sarà il raduno nazionale degli alpini a Bassano e siccome si sa che bevono solo aranciata...» Poi ha lanciato una sfida ai sindaci per la valorizzazione di tutto il comprensorio: «Fondazione Cassamarca sta lavorando ad altri importanti progetti. Credo sia importante valorizzare le malghe del Grappa, e lo dico ai sindaci che sono qui numerosi e che vedo ben disposti».

 
27 Aprile 2008
Cori classici gospel e fanfara alpina

Di concerti durante l’adunata ce ne saranno tanti. Tra tutti non si possono dimenticare le serate organizzate al Parco Firenze. Si darà il "la" agli eventi musicali la sera di venerdì 9 maggio alle 20.30 con i "Canti della tradizione popolare" interpretati dal gruppo Storicanti seguito dall'esibizione del coro bassanese "Vecchio Ponte" diretto da Giovanni Maier.
Gli appuntamenti nella cornice del Parco Firenze continueranno nella serata successiva con il concerto che vedrà protagonisti il baritono bassanese Angelo Baggio e le voci bianche del coro gospel "Voices of Joy" diretto da Marianna Bordignon. Si concluderà, infine, la due giorni al Parco Firenze con l'esibizione della Fanfara di Val Chiese della provincia di Brescia. P.M.

 
28 Aprile 2008
Attesi un migliaio di alpini oggi allo stadio Mercante per spingere i giallorossi verso la promozione

(E.B.) Al Mercante, oggi, prove generali di invasione degli alpini. Ne sono attesi almeno un migliaio, alla mega-festa che i Fedelissimi del Bassano stanno preparando nei minimi dettagli ormai da mesi: un anticipo di Adunata nel segno dello sport. Per l'occasione, l'intera tribuna nord, di solito destinata ai tifosi ospiti, sarà riservata alle penne nere della sezione Montegrappa, che avranno libero accesso allo stadio a patto che esibiscano tessera d'iscrizione e cappello d'ordinanza (d'obbligo, in compenso, una generosa offerta a favore dell'associazione Conca d'oro). Alle 15 i calciatori delle due squadre usciranno dal tunnel mano nella mano con altrettanti bambini del vivaio di via Piave, che stringeranno in pugno una bandierina tricolore. A centrocampo, poi, i Fedelissimi (rappresentati ufficialmente dagli alpini Giuseppe Sonda, Pino Calmonte e Mirco Moretto) consegneranno ai capitani e alla terna arbitrale una riproduzione lignea in miniatura del Ponte Vecchio fatta realizzare per l'evento. La banda dell'Ana Montegrappa suonerà nell'intervallo "Sul ponte di Bassano" e tornerà in scena a fine gara, quando i giocatori alzeranno al cielo davanti al popolo giallorosso la Coppa Italia conquistata a Benevento (sarà pure in vendita un'apposita sciarpa celebrativa) e le autorità pronunceranno i discorsi di rito: non mancheranno il sindaco Gianpaolo Bizzotto con gli assessori Egidio Torresan e Mauro Lazzarotto, l'assessore regionale Elena Donazzan, il presidente dell'Ana Montegrappa Carlo Bordignon e il suo predecessore Bortolo Busnardo, il colonnello Paolo Casagrande, presidente del comitato organizzatore dell'Adunata , e il consigliere nazionale dell'Ana Sebastiano Favero. Al termine, terzo tempo con scorte da Guinness, messe a disposizione dal Gruppo macellai bassanesi e dai panificatori del comprensorio oltre che dai consueti sponsor. Un folto contorno di pubblico ha incorniciato anche il debutto della Berretti di Massimo Beghetto nelle finali nazionali, venerdì, al XXV Aprile: la spinta dei supporter, però, non è bastata per scardinare il Monza, che ha imposto lo 0-0 a Tretto e compagni. Per entrare nei quarti, ora alle promesse giallorosse serve un'impresa sabato prossimo in casa del Perugia.

 
26 Aprile 2008
MAROSTICA. La mostra, nel castello inferiore, resterà aperta sino all’11 maggio
L’Italia dal 1900 al ’46   In vetrina 3mila cimeli

Lettere d’amore spedite dal fronte alle ragazze di Marostica, uniformi, berretti, sciabole e baionette, documenti rari, medaglie e distintivi trovati nelle Foibe. E ancora un ciclostile a mano perfettamente conservato e funzionante, un telefono da campo francese in dotazione alle truppe italiane durante la prima guerra mondiale, una bandiera sabauda originale del 1912 e una cassetta con tutti gli attrezzi di un barbiere da campo. Sono queste solo alcune delle innumerevoli curiosità che è possibile scovare tra gli oltre tremila pezzi originali raccolti nella mostra storico- militare allestita nelle sale del castello inferiore di Marostica. In vetrina la collezione privata di Bruno De Agnoi, nato a Marostica durante il coprifuoco del 1943, da oltre vent’anni presidente della sezione bersaglieri scaligera. Grande appassionato di storia, di cimeli e documenti relativi alle guerre che hanno interessato il nostro Paese, De Agnoi ha trovato il suo primo reperto nel 1950, quando era ancora un bambino.
«Avevo sette anni ed ero sul monte Ortigara assieme a mio padre - ricorda De Agnoi -. Mentre camminavamo ho scorto un elmetto italiano perfettamente conservato: l’ho raccolto e dentro c’era ancora il cranio del soldato. Abbiamo portato le ossa nell’ossario mentre l’elmetto ha dato il via alla mia passione per la storia e le sue testimonianze». Attraverso un excursus storico documentato e studiato, la mostra ripercorre il periodo che va dall’assassinio di Umberto I nel 1900 al referendum del ’46, attraverso le sanguinose battaglie della Grande guerra e il secondo conflitto mondiale. Una mostra da visitare con calma, riservandosi il tempo di ascoltare la storia che si cela dietro ogni oggetto. «Questa bandiera italiana con lo scudo sabaudo ad esempio - racconta De Agnoi - è stata recuperata dai soldati italiani della brigata Sassari e scucita in tre parti perché non cadesse in mano nemica. Per non destare sospetti ogni soldato ne conservava un pezzo all’interno dell’uniforme e venne poi donata ad una famiglia di Marostica che li ospitò durante l’avvicendamento dal fronte durante le battaglie sull’Altopiano».
È possibile visitare l’esposizione, che rimarrà aperta fino a domenica 11, tutti i giorni dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 17 alle 19; sabato e domenica anche dalle 15 alle 19.30. L’ingresso è libero. Serena Vivian

 
26 Aprile 2008
Protesta del Nursind «Infermieri in sciopero nei giorni dell’Adunata»

L’ombra di uno sciopero del personale infermieristico aleggia sull’adunata degli alpini. L’agitazione è stata proclamata dal Nursind e potrà essere scongiurata solo con l’intervento del prefetto. «Lo sciopero è confermato - spiega il segretario provinciale Andrea Gregori -, quindi saremo presenti all'Adunata soltanto se sarà il prefetto Piero Mattei a precettarci. I dirigenti del San Bassiano, anziché promuovere il dialogo con le organizzazioni sindacali, nell'incontro dell’altroieri hanno preferito calare un accordo che prevede una modifica dei contingenti minimi del personale, in particolare in concomitanza di "eventi straordinari" come l'Adunata». Di fronte all'accordo, nessuno ha preso la penna in mano, se non i dirigenti dell'Ulss 3, e tutto è stato rinviato a martedì.

Il Nursind ha messo anche in discussione il "Piano di intervento sanitario" presentato al prefetto di Vicenza. «Si pensi - spiega Sergio Squarzon, del Nursind dell’Ulss 3 - che al pronto soccorso è prevista la presenza di 15 infermieri e un reperibile al mattino, 7 infermieri e un reperibile al pomeriggio, 14 infermieri e un reperibile la notte. È assurdo: ci sono più forze quando c'è meno lavoro. Il Nursind non vuole fare la guerra agli alpini, ma non può mancare di tutelare la categoria». «Nell'ultima Adunata - conclude Gregori - i partecipanti sono stati oltre 400 mila e tra quelli che sono ricorsi alle cure, il 40% presentava malori, il 28% traumi, il 5% patologie cardiache e il 30% patologie alcol correlate. Se uno dei partecipanti dovesse avere un infarto i guai sarebbero seri: in ospedale è in servizio il personale infermieristico; il tecnico di radiologia risulta reperibile e non sarà facile garantire il suo arrivo con la città assediata da centinaia di migliaia di penne nere».
 

 
26 Aprile 2008
Sarà coordinata dal Suem di Crespano, struttura creata dal dott. Aurelio Tommasi
Una task force sanitaria per vigilare sul Grappa

La copertura sanitaria sul massiccio del Grappa per l'adunata degli alpini, in programma fra due settimane, è stata affidata dal dott. Claudio Menon, primario del pronto soccorso del San Bassiano, al Suem di Crespano, la struttura creata e diretta dal dott. Aurelio Tommasi e che, tramite convenzioni con le Ulss delle province di Vicenza, Treviso e Belluno, ormai da anni garantisce proprio un’efficace e puntuale copertura del massiccio. Si tratta di un’attività complessa perché il Grappa sarà preso d’assalto dalle penne nere. Si prevede, in particolare, un enorme afflusso soprattutto venerdì 9 maggio: un’ottantina di pullman dovrebbe salire lungo i tornanti che portano verso la cima. Il dott. Tommasi ha predisposto una "task force" sanitaria pronta per ogni evenienza, da mezzogiorno di giovedì 8 a mezzogiorno di domenica 11. Se le condizioni del tempo lo consentiranno e se non ci saranno altri interventi urgenti, stazionerà sul massiccio anche un velivolo dell’elisoccorso di Treviso. Le emergenze saranno dirottate in primo luogo all’ospedale della città del Grappa, il San Bassiano. In caso di difficoltà, però, i pazienti verranno trasportati anche a Castelfranco o Feltre. Di ogni fase operativa sarà informato il dott. Menon, che ha la responsabilità di tutto l’apparato sanitario dell’adunata.
Per gli interventi sul massiccio, il posto medico avanzato (Pma) è fissato a malga Cason di Meda, in comune di Borso. A cima Grappa stazioneranno due ambulanze, una con il medico a bordo, una moto medica e un gruppo di volontari esperti negli interventi di soccorso. A Cason di Meda, a quota 1500, il 118 di Crespano utilizzerà due ambulanze fuoristrada per poter effettuare, in caso di necessità, un rapido collegamento con Campocroce lungo una stretta strada sterrata, destinata esclusivamente a questo servizio tramite un’ordinanza del comune di Borso. Non è infatti escluso che sulla statale Cadorna e sull’altra strada che porta verso cima Grappa, la provinciale Giardino, il traffico possa diventare talmente intenso da rallentare notevolmente anche il flusso dei mezzi d’emergenza. A Campocroce ci saranno altre due ambulanze, pronte a partite verso Bassano. Sempre a malga Cason di Meda, il Pma sarà rafforzato da uomini del soccorso alpino, presenti con due mezzi. Altri uomini e mezzi saranno piazzati sul Forcelletto e sul Monfenera.Per tre notti raddoppieranno gli equipaggi notturni nella base del 118 di Crespano e sul Grappa saranno in servizio complessivamente circa dieci sanitari con due ambulanze, una delle quali fuoristrada. Un mezzo del soccorso alpino stazionerà a malga Cason di Meda. Per la tre giorni dell’adunata, invece, sotto la guida del dott. Tommasi si alterneranno circa cinquanta operatori. Le chiamate di soccorso tramite telefonini cellulari possono essere attivate formando il 118. Sul Grappa nei giorni dell’adunata, sarà attivato un ripetitore provvisorio per garantire la copertura dei telefonini e le comunicazioni dei soccorsi. Lucio Zonta.

 
25 Aprile 2008
ESPOSIZIONI. L’allestimento, in concomitanza con l’adunata, si chiuderà il 4 novembre
Lassù sulla montagna - Pezzi unici al Bonfanti

«Questa è l'apertura ufficiale della stagione bassanese di celebrazioni storico-patriottiche».
Sono le parole dell'assessore alla cultura di Bassano Luciano Fabris. Gli ha fatto eco il vicesindaco di Romano Remo Seraglio. «Questo museo che sa essere sempre in sintonia con il territorio - ha detto - non é solo una gloria di Romano, ma dell'intera Regione».
Oltre duecento persone erano presenti all’inaugurazione della nuova mostra tematica “Lassù sulla montagna” che il museo dell'automobile Bonfanti-Vimar ha voluto allestire in concomitanza con l'adunata degli alpini anche per affiancare tutta una serie di celebrazioni che riempiranno estate e autunno, per chiudersi come la mostra il 4 novembre.
Parole di elogio anche dal col. Capovilla che rappresentava il gen. Vincenzo De Luca, responsabile del Dipartimento trasporti e materiali dell'Esercito, istituzione che ha collaborato per questa esposizione, così come da parte del consigliere Asi Siligardi, del presidente Ana di Bassano Carlo Bordignon e dell'assessore regionale Elena Donazzan.
Una rassegna che racconta della montagna e dell'alpino. Più di duemila anni, da Annibale che per primo violò le Alpi, agli ultimi ritrovati tecnologici messi a disposizione dall'Esercito.
Una storia di fatiche e di eroismi che si dipana davanti al visitatore senz’armi, solo con mezzi “tecnici” fra i quali slitte, carrette, muli, gloriosi camion Fiat 18Bl e 15Ter della Grande guerra, una trattrice cingolata grande quanto una locomotiva sempre del 1915/18, sino ai mezzi della seconda guerra mondiali e agli attuali. C’é anche il cesto di un aerostato, idea abortita prima di essere attuata, che prevedeva l'assalto alla Marmolada nel 1917 con palloni aerostatici. Ma cento e cento altre curiosità, dall'autoambulanza di Hemingway, alla baracca d'alta montagna, dalle divise alpine dal 1900 ad oggi, alla teleferica, alle imprese sui ghiacci.
Un’esposizione che ha avuto il patrocinio del Ministero della difesa e il sostegno economico della Regione Veneto, della Banca popolare di Marostica, del Comunato organizzatore dell' adunata degli alpini, dei comuni di Romano e Bassano, dell' Automotoclub storico italiano, della Provincia di Vicenza e la collaborazione del Museo militare della Cecchignola di Roma, del museo del Genio di Roma, di quello della Guerra di Rovereto; dei musei di Borgo Valsugana, Crocetta del Montello, Salcedo, Canove, della Scuola militare di Aosta, di quello di Doss di Trento e di molti apprezzati collezionisti.
Il museo si sta anche preparando per l'apertura della sfilata di domenica 11maggio, con una serie di mezzi militari d'epoca e tante altre iniziative.
Una mostra che interesserà le scuole e migliaia di appassionati e curiosi.

 
25 Aprile 2008
Tutte le informazioni tramite telefonino su spettacoli e sfilata

Tre impianti temporanei di potenziamento già attivati da Vodafone in città e un altro installato a cima Grappa dove, in occasione dell’Adunata nazionale degli alpini, sarà finalmente garantita la copertura per i telefoni cellulari. Per tutta la durata della manifestazione di metà maggio infatti, per la prima volta sarà assicurato il funzionamento della rete di telefonia mobile anche sul massiccio.
«Saremo gli unici a poterlo fare» spiega Luca Laroni, responsabile dei rapporti con le istituzioni della società di telefonia partner dell’Ana che, nell’ambito dell’adeguamento delle strutture di rete effettuato in vista del raduno in collaborazione con i comuni di Bassano e Crespano, con l’Associazione nazionale delle penne nere e con il Ministero della difesa, ha posizionato in vetta un’antenna che nei giorni centrali della festa permetterà ai clienti della società di effettuare o ricevere chiamate anche sul monte.
«E non è detto - sottolinea il colonnello Paolo Casagrande, presidente del comitato organizzatore - che questo non possa essere visto anche come un incentivo per ampliare il servizio in futuro».
Al pari degli altri gestori inoltre Vodafone, ha messo in campo anche una serie di azioni di rafforzamento per la rete di pianura. Nei pressi degli impianti sportivi di viale Asiago, in un’area privata di via San Tarcisio, in Margnan, e in un altro terreno privato in via mons. Rodolfi a Santa Croce, fino 20 di maggio, saranno attivi tre carrelli mobili, messi in funzione per coprire soprattutto le aree di alloggio o i parcheggi.
«È stata inoltre prevista un’espansione della capacità radio pari all’85 per cento - prosegue Laroni - e un ribilanciamento del traffico tra le aree geografiche». Per prevenire possibili blocchi o intasamenti delle linee sono poi state adottate delle speciali configurazioni delle centrali già sperimentate in occasione del Giubileo. In qualità di sponsor dell’Adunata, Vodafone ha però avviato anche una serie di iniziative collaterali volte ad offrire delle prestazioni aggiuntive ai curatori della "tre giorni alpina", agli abitanti e ai visitatori. In quei giorni in città sarà quindi in vendita un telefonino con il logo del convegno e soprattutto è stato attivato un servizio di "sms informativi". Inviando un messaggio con scritto ALPINI al numero 340 4399100, sarà possibile ricevere gratuitamente (si pagherà solo l' sms d'iscrizione) tutte le informazioni viabilistiche, logistiche, meteo o sanitarie correlate al raduno. I dati saranno inseriti dal ufficio stampa dell’Adunata ma, come sottolinea il colonnello Casagrande, la stessa possibilità sarà offerta anche agli addetti del Centro operativo misto, che avrà la sua sede operativa in via dei lotti.
«A partire da mercoledì 7 d’altro canto - ha ricordato infine - sopra la città, a 1000 metri di quota, sarà in volo un piccolo aereo spia che monitorerà il territorio e trasferirà le informazioni raccolte al Com». C.Z.

 
25 Aprile 2008
IL PRIMARIO

Il primo test importante per il rinnovato Pronto Soccorso bassanese sarà rappresentato, come ovvio, dall'adunata alpina, quando l'intera città, e dunque anche il suo sistema sanitario, dovranno fare fronte alla presenza di centinaia di migliaia di cittadini più del consueto. Per Claudio Menon, direttore medico della struttura, tutto potrà funzionare per il meglio se quanto previsto dal piano sanitario sarà rispettato in modo scrupoloso.
"Nei giorni scorsi, il piano è stato presentato ed approvato in Prefettura. Ora, però, diviene fondamentale che l'amministrazione comunale e il comitato organizzatore mantengano le promesse fatte. Il piano, non c'è dubbio, è adeguato all'evento, ma lo è per un insieme di piccoli tasselli: se comincia a crollarne uno, si rischia di far crollare tutto".
Ma quali saranno, a suo giudizio, le difficoltà maggiori a cui andrete incontro? "Innanzitutto dovremo riuscire a dare un supporto logistico adeguato alle agenzie di volontariato che collaborano con la struttura ospedaliera. Si tratta di personale serio e preparato, ma che necessità del nostro corretto apporto. In secondo luogo dovremo affrontare il problema della viabilità e in questo senso servirà la piena collaborazione di amministrazione e comitato: dovranno esserci garanti gli spazi richiesti, i transennamenti previsti, le piazzole di elisoccorso e la totale percorribilità dei percorsi di collegamento tra i posti medici avanzati e l'ospedale. Il rischio altrimenti, e si tratta di un'eventualità troppo pericolosa, è che un settore dalla nostra città possa trovarsi in crisi e non essere adeguatamente servito".
L'azienda sanitaria bassanese ha già affrontato con successo l'esperienza dell'Adunata di Asiago; è facile immaginare che ne abbiate fatto tesoro. "Certamente. Abbiamo raccolto quell'esperienza e al contempo ci siamo confrontati con i nostri colleghi di Cuneo, Trieste e Padova, città che di recente hanno ospitato l'evento. Ma non ci siamo certo accontentati di guardare alle statistiche: sappiamo benissimo che l'adunata è un evento di massa, capace di concentrare oltre 300mila persone in poco spazio e in questi casi può sempre accadere di tutto. Sarebbe un errore gravissimo dare qualcosa per scontato: la maxi emergenza può avvenire in ogni momento e non possiamo certo permetterci di non averlo previsto. Per questo abbiamo pensato a risorse capaci di far fronte ad ogni genere di emergenza".
E' facile immaginare, però, che alcuni interventi possano essere più frequenti di altri. "Questo è indubbio. Le esperienze precedenti ci hanno già detto cosa ci aspetta: traumi, malori e problemi di natura cardiologia saranno all'ordine del giorno, considerata la presenza di numerose persone anziane. Così, ad esempio, è stato ad Asiago dove fortunatamente siamo sempre riusciti ad arrivare in tempo. E l'abbiamo fatto grazie alla perfetta riuscita del piano, l'unico che, se rispettato, sarà in grado di garantire il corretto funzionamento dell'apparato medico -sanitario anche a Bassano". B.T.

 
25 Aprile 2008
ADUNATA E VIABILITÀ. Domenica 11 maggio solo per i casi di necessità
Un pass speciale per il S. Bassiano

Un pass speciale per fare visita domenica 11 maggio ai pazienti ricoverati in ospedale. Con l’avvio del blocco totale del traffico e con le strade chiuse per l’arrivo dei pullman carichi di penne nere, ai parenti dei malati intenzionati a raggiungere in auto il nosocomio nella giornata clou dell’adunata alpina, non resterà che chiedere ai capisala un lasciapassare, una tessera personale che sarà però consegnata solo in caso di effettiva ed estrema necessità.
«Altrimenti - raccomanda Claudio Menon - sarà meglio evitare le visite in quella giornata. Domenica sarà difficile muoversi per tutti sulle strade bassanesi, anche per le ambulanze. Certi siti, anzi, si potranno raggiungere solo a piedi».
Così, il primario del Pronto soccorso, scelto come coordinatore degli aspetti sanitari del convegno Ana, risponde a Mauro Fogliato, un cittadino bassanese che in una lettera segnalava le difficoltà e i disagi in cui potrebbero incorrere quanti nei giorni del raduno avranno bisogno di raggiungere la struttura di via dei Lotti.
«A quanto ho potuto constatare dalle mappe riportate nel notiziario inviatomi dal Comune - osserva il lettore - l’ospedale ricade all'interno della “zona blu”. Questo significa forse che chi dovesse andare a trovare in quei giorni un parente o un amico ricoverato, sarà costretto a prendere l’autobus? O dovrà forse cercare un pass?».
Il problema sarà ancora più grave, sottolinea Fogliato, per una persona anziana o con difficoltà di movimento ma costretta a fare assistenza ad un degente che necessita, ad esempio, di essere imboccato.
«Non sarebbe stato meglio - prosegue - lasciar libero il “corridoio” di Via Ca’ Dolfin, via Cima e via dei Lotti? Magari le mie preoccupazioni sono infondate ma, nonostante abbia cercato anche sui siti internet, sino ad ora non ho trovato risposte alle mie domande».
Il dott. Menon non nega le difficoltà, ma ricorda anche che la chiusura delle strade riguarderà la zona del nosocomio solamente nella giornata di domenica e che venerdì e sabato non ci saranno limitazioni alle visite. L’ospedale sarà sempre raggiungibile da sud e per gli automobilisti provenienti da altre direzioni saranno previste delle lunghe deviazioni che verranno imposte anche al personale medico e infermieristico». I parenti degli assistiti, tuttavia, per domenica potranno richiedere ai capisala un pass da esibire ai volontari Ana in corrispondenza dei punti di blocco di via Carpellina e della statale 47.
«Se possibile - conclude però Menon - noi consigliamo di evitare almeno l’11 maggio, di salire nei reparti».C.Z.

 
25 Aprile 2008
Luoghi e monumenti del ’15-’18

L'apertura della rassegna «Alpini a Bassano» nella nuova ala del museo, è stata l'occasione per presentare il nuovo volume "Bassano 15/18. Luoghi e monumenti della Grande Guerra"di Renata Dal Sal e Lucio Fabi, illustrato ieri dallo studioso bassanese Giamberto Petoello. Il libro si rivolge a quanti cercano le tracce e la memoria della Prima guerra. Il volume descrive l'interessante itinerario che dal generale Giardino, in viale delle Fosse, ripercorre luoghi e monumenti legati alla grande guerra. E.C.

 
25 Aprile 2008
LA MOSTRA. La rassegna, che documenta l’arrivo del corpo alpino sul Brenta nel 1875, è stata inaugurata ieri e resterà aperta sino al 29 giugno
Gli alpini e la “loro” città
Un secolo di fotografie 

L'archivio storico del museo civico conserva oltre mille foto che testimoniano e documentano gli anni delle due guerre a Bassano: l'81° adunata nazionale dell'Ana, che fra poche settimane porterà in città migliaia di penne nere, diventa anche l'occasione per valorizzare e divulgare questo importante patrimonio storico ancora poco conosciuto.
A questo scopo, l'assessorato alla cultura in collaborazione con il museo civico, ha inaugurato ieri la mostra dal titolo “Alpini a Bassano”, che resterà aperta fino al 29 giugno.
La rassegna, curata da Renata Del Sal e ospitata nelle nuove sale del complesso museale cittadino, racconta in tre sezioni la storia e il legame degli alpini a Bassano, attraverso fotografie d'epoca, riprodotte in grande formato e accompagnate da pannelli esplicativi.
La parte iniziale del percorso raccoglie notizie sull'arrivo in città del primo corpo di alpini, nel 1875, ed il loro insediamento nella caserma di Santa Chiara. Le foto illustrano gli sviluppi architettonici della Cimberle-Ferrari e della storica caserma Monte Grappa, fino alla sua chiusura nel 2004.
Il secondo momento riguarda, invece, la prima guerra mondiale, che coinvolse Bassano nelle immediate retrovie del fronte. A causa di questa sua posizione, la popolazione dovette lasciare la città dove rimasero le penne nere. Immagini in bianco e nero restituiscono le sfilate dei battaglioni nelle piazze cittadine, alcuni ritratti di soldati caduti, giovani alpini in riposo nelle trincee ed un modellino di un cannone.
Ampio spazio viene dato, infine, al simbolo dell'eroismo e del sacrificio degli alpini con il resoconto della ricostruzione del Ponte Vecchio, inaugurato il 3 ottobre del 1948. Questa sezione intende testimoniare lo spirito volontaristico e civile che, da sempre, caratterizza il corpo delle penne nere.
Oltre ai bombardamenti subiti dalla città e la distruzione dello storico simbolo di Bassano, una foto ricorda l'inaugurazione del ponte appena ricostruito, con la partecipazione dell'allora presidente del consiglio Alcide De Gasperi, accanto alle autorità locali e agli alpini di tutta Italia.
«Questa è la prima delle molteplici mostre preparate in occasione dell'adunata - ha spiegato l'assessore alla cultura Luciano Fabris, che sabato ha partecipato all’inaugurazione della mostra allestita al museo dell’auto -; l'evento di festa diventa anche l'occasione per ripercorrere la storia della prima guerra mondiale a Bassano. Il rapporto che lega gli alpini alla nostra città è iniziato oltre cento anni fa: questo è il momento per ripercorrerlo e fissare nella memoria i momenti più significativi».
La mostra resterà aperta con i seguenti orari: da martedì a sabato: 9-18.30; domenica e festivi: 10.30-13 / 15-18. Nei giorni 8, 9, 10 maggio dalle 9 alle 23; domenica 11 e lunedì 12 maggio dalle 10.30 alle 18. Solo nei giorni dell'adunata: ingresso gratuito. Elena Castellan

 
24 Aprile 2008
BASSANO DEL GRAPPA.
Lo sportello del turismo ora è un palazzetto

(R.F.) Da sportello a palazzetto del turismo. In vista dell'adunata degli alpini, l'ufficio Iat di Largo Corona d'Italia è stato potenziato. I lavori di sistemazione sono stati completati nei giorni scorsi e ieri, con la firma sul protocollo d'intesa fra il Consorzio Vicenzaè e l'istituto Einaudi, è stata inaugurata ufficialmente la sala conferenze situata al primo livello della struttura.
Il nuovo spazio, comodo e accogliente, sarà messo a disposizione per le attività di carattere turistico proposte dagli enti ed operatori privati del territorio. «Nei giorni precedenti il raduno delle penne nere, lo Iat sarà operativo anche nelle fasce serali e se sarà necessario anche fino alla mezzanotte - ha anticipato l'assessore provinciale al turismo Dino Secco, nonchè vicepresidente del Consorzio Vicenzaè - Il personale sarà facilmente riconoscibile perché dotato di divisa, cappellino e cartellino identificativo dove sarà ben visibile il logo ideato appositamente per l'appuntamento con gli alpini. Si tratta di "Bassano città alpina" e da circa un anno compare in tutta la corrispondenza, cartacea ed e-mail, dello Iat».
Ricordando l'effetto promozionale che l'adunata avrà per il territorio, Secco ha poi spostato l'attenzione sull'importanza di investire sul settore turistico che ha definito «una delle principali risorse locali, sulle quali bisogna attivare precise strategie e sinergie». In questa direzione va ad esempio il progetto celebrativo sui novant'anni della fine del primo conflitto mondiale predisposto congiuntamente dalle province di Vicenza e di Treviso e che prevede un itinerario attraverso i luoghi della Grande Guerra. L'iniziativa sarà presentata giovedì 8 maggio al Castello superiore di Marostica ai direttori di tutte le testate alpine presenti all'adunata .
«Notevoli anche gli sforzi promozionali fatti sul piano editoriale - ha ricordato Secco - Sono state stampate 50mila copie della cartolina "Bassano città Alpina", già distribuita durante le più importanti fiere turistiche, e poi centomila copie di "Bassano città di Belle Arti", altrettante della pianta provinciale e di quella del centro storico; 30 mila copie de "I quattro elementi" sono state date alle stampe d'intesa con il Comune di Bassano. A breve sarà presentata una nuova pubblicazione, appositamente realizzata per l'evento, che sarà disponibile negli uffici Iat».
Anche il Comune di Bassano si è rimboccato le maniche sul fronte promozionale. «Tra le altre, ricordo l'iniziativa "Amici di Bassano" - ha evidenziato l'assessore al turismo Luciano Fabris - che dà la possibilità ai suoi sottoscrittori di avere in anteprima tutto il materiale della programmazione culturale cittadina fino al 31 dicembre 2009. Un modo di riportare la gente in città. Credo che una delle sfide future di Bassano si giochi proprio sul turismo di qualità».

 
24 Aprile 2008
ROMANO. Iniziativa
Penne nere in cattedra nelle scuole del paese

Anche a Romano le penne nere salgono in cattedra e fanno lezione di storia, di musica e di “alpinità” ai ragazzi delle scuole primarie del paese e di Pove. In occasione dell’adunata nazionale, i rappresentanti dei gruppi alpini della sezione Montegrappa sono stati protagonisti anche nelle scuole romanesi di una serie di attività tese a diffondere fra le giovani generazioni il messaggio di solidarietà ed altruismo che contraddistingue questo corpo ma anche l’impegno e il sacrificio dei soldati che combatterono ai piedi del Grappa e sul massiccio.
A Sacro Cuore e a Pove gli alunni hanno incontrato i gli ex combattenti e, attraverso i loro ricordi, hanno rivissuto le emozioni e le tristi vicende di quegli anni. Ai ragazzi di quinta dell’istituto di San Giacomo è stata proposta la testimonianza di un reduce della campagna di Russia che, in concomitanza con la mostra allestita a Bassano al Castello degli Ezzelini, ha accettato di ripercorrere i tragici momenti della ritirata dal Don.
Gli alunni, con l'aiuto del prof. Zarpellon, hanno approfondito i momenti salienti dei combattimenti sulle nostre montagne e prossimamente si recheranno sull'Ortigara, assieme al gruppo alpini. A fine maggio, le quinte di Fellette visiteranno le trincee sul Grappa. Molte altre iniziative per gli alunni più piccoli sono in programma in maggio, mentre gli scolari si sono esibiti assieme al coro Edelweiss Monte Grappa. C.Z.

 
24 Aprile 2008
Spartitraffico rasi al suolo per la sfilata
Rimossi in tre diversi punti del percorso per non creare intralcio al passaggio delle Penne nere

Spariscono tre aiuole spartitraffico situate lungo il percorso della sfilata degli alpini. E precisamente, quella posizionata all'incrocio tra via Parolini e viale XI febbraio, quella collocata all'intersezione tra lo stesso viale e via Chini e una marginale situata in piazzale Cadorna.
Ieri, le ruspe sono entrate in azione sui siti e in breve hanno divelto il cordolo delle aiuole, preventivamente "spogliate" dal verde che le ricopriva, spianando il terreno.
«Un intervento pressoché necessario - ha detto l'assessore ai lavori pubblici Egidio Torresan - la presenza delle aiuole avrebbe infatti creato non poche difficoltà al serpentone di alpini che domenica 11 maggio attraverserà la città in occasione dell'adunata . In particolare, quella di fianco all'ex complesso Sacro Cuore e l'altra a ridosso di via Chini sarebbero risultate d'intralcio, ma soprattutto pericolose per i partecipanti alla sfilata. Da qui la decisione di eliminarle».
Nei prossimi giorni, i "buchi" rimasti saranno rivestiti da un manto d'asfalto e delle aiuole resterà solo un ricordo.
«Operazione che si risolverà in pochissimo tempo - ha tenuto a precisare l'assessore - pertanto i disagi alla circolazione saranno molto contenuti».
Resta ora da vedere se la soluzione possa portare qualche miglioramento alla mobilità cittadina, sempre più caotica soprattutto in quei punti dove spesso, nell'arco della giornata, si formano lunghe colonne d'automezzi.
«Ogni ragionamento sulla questione è prematuro», ha tagliato corto Torresan.
Di sicuro, nei prossimi giorni, quando i piccoli cantieri saranno smantellati, la novità lascerà spiazzato più di qualche automobilista. R.F.

 
24 Aprile 2008
VALBRENTA. Sono centinaia le penne nere attese nei diversi paesi in occasione dell’adunata
La vallata è già pronta ad accogliere gli alpini

L’adunata nazionale porterà in Valbrenta centinaia e centinaia di alpini, che saranno ospitati in strutture ed alloggiamenti che i gruppi locali stanno predisponendo in ogni paese. Ancora una volta gli alpini manifestano concretamente quella spontanea ospitalità che caratterizza l’appartenenza all’Ana e che si traduce in un fitto programma di iniziative nelle piazze e di proposte culturali.
Il gruppo Ana di Cismon, in collaborazione con l’amministrazione comunale, la squadra volontari antincendio boschivo e i donatori di sangue, disporrà un punto di informazione nella stazione ferroviaria. Visto che gran parte del proprio territorio montano occupa il massiccio, gli alpini avranno il compito di gestire un settore della logistica sul Grappa dove, il 9 maggio, affluiranno un’ottantina di pullman, e organizzerà un punto di ristoro al rifugio Scarpon.
Gli alpini ospiti a Cismon saranno alloggiati nella palestra delle scuole. Nel programma delle manifestazioni, un concerto corale il 9 maggio; un pranzo sabato 10 maggio nella sede Ana; nel pomeriggio si esibirà per le vie del paese la banda bergamasca di Prezzate. Solagna avrà ospiti gruppi alpini bresciani, ma ci saranno anche molti dei “Ragazzi Aosta 41”, gli alpini del corso ufficiali nella caserma Montegrappa.
Grazie al gemellaggio tra il gruppo solagnese e la sezione di Viareggio, che l’anno scorso ha ospitato il convegno della stampa alpina, a Solagna arriveranno alcuni ospiti illustri: il tenente Nelson Cenci del 6° Reggimento Btg. Vestone sul fronte russo, medaglia d’argento al valore militare; il capitano Nilo Pes, pluridecorato nella seconda guerra mondiale; il sottotenente Carlo Vicentini di Bolzano del Btg sciatori Monte Cervino, pluridecorato; È atteso anche Mario Rigoni Stern. Per i gruppi alpini sono a disposizione le palestre comunali, l’asilo ed il centro giovanile della parrocchia, l’ex campo sportivo Agis.
Tra le iniziative in agenda il concerto nella chiesa di Santa Giustina del coro della sezione Carnica venerdì 9 maggio; sabato si esibiranno due fanfare: alle 15 con il saluto del sindaco agli alpini ospiti e alle 19 per le vie del centro storico.A Campolongo sul Brenta sono attesi pullman di alpini piemontesi che saranno ospitati nei ristoranti Alla Nave e Contarini. Concerto sabato sera in paese con un coro di montagna.
A Valstagna sono imbandierate la riviera Garibaldi, piazza San Marco e via Roma. Sventolano i tricolori anche nelle contrade e sui colli che sovrastano Sasso Stefani.
A San Nazario giungeranno oltre 300 alpini dal Piemonte, dall’Emilia e dal Trentino: saranno alloggiati nel centro parrocchiale e nel palatenda nell’area degli impianti sportivi. Renato Pontarollo

 
24 Aprile 2008
Alpini, olimpionici, piloti e Virtus over 40
È... la partita del cuore

L’11 maggio sfileranno a passo di marcia per le vie di Bassano ma il 7, in calzoncini e maglietta, gli atleti alpini scenderanno sul campo di calcio per una nuova sfida all’insegna della solidarietà. È fissata per la sera del mercoledì antecedente l’adunata una nuova partita del cuore per l’Alpini Veneto Team, formazione che riunisce una ventina di giocatori iscritti alle sezioni delle province di Padova, Treviso e Vicenza e che da due anni organizza incontri sportivi per raccogliere fondi per iniziative benefiche. Il prossimo si disputerà appunto il 7 e vedrà impegnate, in un triangolare, il team dei piloti e degli olimpionici, gli atleti over 40 del Bassano Virtus col supporto di patron Renzo Rosso e naturalmente la squadra alpina nella quale giocheranno anche il sindaco Gianpaolo Bizzotto e l’assessore Mauro Lazzarotto. «Tra gli assi del volante - svela Mario Zorzetto, fondatore della squadra e curatore della manifestazione - ci saranno Miki Biasion, Gasparotto ma anche olimpionici come Christian Ghedina, Loris Stecca o Stefano Mei. Il commento a bordo campo sarà affidato a Franco Ligas, di Canale 5». Il ricavato della serata servirà in parte per finanziare i progetti dell’associazione Butterfly, impegnata nella realizzazione di una scuola in Etiopia, e in parte per sostenere le iniziative umanitarie in Mozambico della sezione Ana Montegrappa. L’appuntamento è per le 20.15 al Mercante, dove la banda Montegrappa darà il benvenuto. La prima partita avrà inizio alle 20.30 e sarà seguita, alle 21.05 dall’esibizione del coro Valcanzoi di Castelfranco. Alle 21.15 partirà il secondo match. Alle 21.50 è previsto l’intermezzo del coro Edelweiss Ana e alle 22 si diputerà la terza sfida. I biglietti (7 euro gli interi e 2 i ridotti per i bambini sino ai dieci anni) sono già in vendita nelle edicole di piazza Garibaldi e di piazzale Trento, nella drogheria Menon di piazzotto Montevecchio e nella cartolibreria Bellò di via Angarano. C.Z.

 
24 Aprile 2008
Bassano.
La guerra sull’Ortigara rivive in una mostra al castello ezzeliniano

Da domani al 18 maggio nel Corpo di guardia del castello degli Ezzelini sarà ospitataa una mostra sulle truppe alpine impiegate nella Grande guerra dal titolo: “La nascita del mito: gli alpini sull’Ortigara”.
Curatore è il bassanese Ruggero Dal Molin, noto agli appassionati del settore per il suo vasto ed importante archivio bibliografico e fotografico sul conflitto italo-austriaco, nonché collaboratore da diversi anni di svariate pubblicazioni.
La mostra ruota attorno alla più importante documentazione d'epoca mai raccolta sulla battaglia dell'Ortigara, mito e leggenda degli alpini ed è stata resa possibile da quasi vent'anni di ricerche ed acquisizioni da parte dell'Archivio Dal Molin e, in modo particolare, dall'acquisizione di alcuni album fotografici personali di ufficiali austriaci di gloriosi reparti antagonisti dei nostri battaglioni alpini.
Il percorso fotografico, comunque, è di più ampio respiro e inizia con belle e rare immagini di prime formazioni di truppe alpine che si esercitano in alta montagna.
Prosegue con uno sguardo alle campagne d'Africa dove i nostri alpini, nati per difendere i confini montani, ebbero curiosamente il battesimo del fuoco.
Proseguendo nel Primo conflitto mondiale con la conquista del Monte Nero, le foto illustrano la battaglia dell'Ortigara, tramutatasi in tragedia nel volgere di una quindicina di giorni nel giugno del 1916.
Filo conduttore del percorso è la contrapposizione ieri - oggi proposta dalle svariate immagini: dal medesimo punto di ripresa, si osservano passato e presente con ciò che era inequivocabilmente allora e quello che ne rimane ai nostri giorni. Il visitatore ha l'opportunità di riflettere sulla battaglia dell'Ortigara con gli occhi di oggi, ma con lo sguardo nel passato, in ciò supportato anche da un plastico realizzato da Loris Zigliotto, altro appassionato del settore che ne ha curato la realizzazione con la massima scrupolosità.
In sala, viene proposto anche un dvd, realizzato da Ruggero Dal Molin e da Mario Busana, docente di scienze naturali.
Completamento della mostra inoltre, allestita con la collaborazione di Massimo Serena di Borso, sarà tutta una serie di materiali e oggetti a testimonianza della vita di guerra in trincea.G.A.

 
24 Aprile 2008
Una delle tante iniziative per riportare ospiti e visitatori
Una card con pacchetto sconti per chi ritornerà in città

L’idea è semplice e dovrebbe riuscire ad invogliare chi parteciperà all’Adunata alpina a tornare ai piedi del Grappa anche una volta chiusa la manifestazione. Nasce così l’idea della carta "amici di Bassano", riservata a chi, dopo aver partecipato al raduno, desidererà rivedere con maggior tranquillità le bellezze della città e del suo territorio. In allegato alla guida dell’adunata sarà consegnato un coupon staccabile dove i visitatori potranno segnalare le zone o le iniziative della città a cui sono maggiormente interessati e dove trascriveranno il proprio indirizzo.
«Il foglietto dovrà essere restituito al comitato o al personale dei musei - spiega l’assessore Luciano Fabris -. In cambio si riceverà una "card", grazie alla quale chi avrà preso parte alla festa Ana continuerà ad essere informato sugli appuntamenti culturali, artistici o sportivi programmati a Bassano e avrà diritto, sino al 31 dicembre 2009, ad uno sconto sull’entrata ai musei e agli spettacoli dal vivo di Operaestate festival».
Una promozione per permettere alle penne nere che caleranno in città di ritornare ai piedi del Grappa e di rivivere le emozioni provate durante la sfilata. C.Z.

 
24 Aprile 2008
Per servizi legati alla logistica
«Cerchiamo giovani come volontari»

Gli alpini cercano volontari. Non è, questa volta, un appello alla ferma breve per mantenere numericamente consistenti i reparti di penne nere: si tratta di una richiesta che il comitato organizzatore dell'adunata ha rivolto agli assessorati più vicini ai giovani (nello specifico, il referato omonimo di Federica Finco e quello alla Pubblica istruzione di Stefano Giunta) perchè radunino un gruppo di "under 30" da aggregare alla logistica nel corso della due giorni alpina. «Si tratta - precisa l'assessore Finco - di dedicare alcune ore a forme di piacevole partecipazione attiva, aggregandosi alla logistica».
Dato il numero davvero imponente di persone che la nostra città sarà chiamata ad ospitare, le istituzioni si sono mobilitate e all'appello degli organizzatori ha aderito anche il progetto giovani cittadino, "Cantieri giovani", con il quale sarà possibile mettersi in contatto (via mail all'indirizzo c.giovani@comune.bassano.vi.it o telefonicamente allo 0424-227207) per comunicare la propria disponibilità. Sarà compito poi dell'Ana indicare la destinazione e fornire il materiale.L.P.

 
23 Aprile 2008
La Prefettura approva tutti i piani del Comune, problemi con Trenitalia che non è in grado di garantire i convogli richiesti
Adunata, Ferrovie in difficoltà
Numero chiuso sul Grappa con forze dell’ordine pronte ad attuare posti di blocco

Il prefetto Piero Mattei e i vertici della Protezione civile nazionale promuovono il piano generale predisposto per l'adunata degli alpini. Ieri l'ok nell'ultimo vertice collettivo fra tutti coloro che collaborano all'organizzazione dell'evento. Unico problema, il piano del trasporto su rotaia, fresco di stesura perchè modificato rispetto a quello individuato nelle scorse settimane: le Ferrovie hanno fatto sapere di non avere sufficienti risorse umane per garantire tutte le corse dei treni previste inizialmente e il numero sarà ridotto rispetto alle aspettative.
Anche per le visite sul Grappa è previsto un numero chiuso in occasione delle cerimonie ufficiale e l'afflusso libero negli altri giorni, con le forze dell'ordine però sempre vigili e pronte a chiudere le strade con posti di blocco qualora il numero dei partecipanti diventi eccessivo.

 
23 Aprile 2008
Importante riunione ieri mattina a Vicenza per fare il punto della situazione a due settimane dall’evento
Strade, sicurezza, sanità al vaglio del Prefetto

Definire gli ultimi dettagli, fare il punto della situazione, limare, se ancora ce ne fosse stato bisogno, i piani redatti, visionati e continuamente perfezionati negli ultimi mesi.
Questo l’ordine del giorno dell’ultimo incontro organizzato a Vicenza prima dell’ottantunesima adunata nazionale degli alpini. A due settimane dal grande convegno di scena a Bassano il nove, il dieci e l’undici maggio, il prefetto Pietro Mattei ieri mattina ha incontrato i rappresentanti di tutte le realtà coinvolte nell’organizzazione della grande manifestazione delle penne nere per verificare il perfetto funzionamento degli ingranaggi della complessa macchina destinata a mettersi in moto fra pochi giorni.
«Abbiamo esaminato tutte le problematiche connesse alla manifestazione - ha riferito il sindaco di Bassano Gianpaolo Bizzotto, di ritorno dal capoluogo berico -, prendendo in considerazione gli aspetti viabilistici, quelli sanitari ma anche le questioni relative alla sicurezza e al vettovagliamento. Mi sembra che il vertice sia andato molto bene e che ormai possiamo davvero dirci a buon punto. Per questo ringrazio anche il prefetto, che si è dimostrato essere, in quest’occasione, davvero molto bravo».
Il primo amministratore si mostra quindi ottimista anche se preferisce non sbilanciarsi troppo con chi gli chiede se davvero tutti siano pronti ad affrontare "l’invasione". Bizzotto conferma che le criticità individuate nei precedenti incontri sono state in linea generale superata e si augura che le forze messe in campo saranno sufficienti.
«Credo - ha continuato - che solo gli alpini e la protezione civile potranno mettere a disposizione in tutto almeno 1000 volontari». A questi si aggiungeranno i medici e gli infermieri, gli agenti delle forze dell’ordine, i vigili e anche i dipendenti comunali. Alla riunione di ieri, una sorta di briefing, hanno preso parte un centinaio di persone, tra esponenti delle forze dell’ordine, responsabili della Pc e dell’Ana, personale dell’Ulss e sindaci del comprensorio. Presenti anche il presidente del comitato organizzatore Paolo Casagrande e, per il comune di Bassano, oltre al sindaco, l’assessore alla viabilità Egidio Torresan e quello alla sicurezza Claudio Mazzocco, il comandante dei vigili Maurizio Zuliani e il dirigente dell’ufficio tecnico Ugo Bonato. Ieri pomeriggio altra riunione tecnica in municipio con tutti i sindaci del comprensorio. C.Z.

 
23 Aprile 2008
ROMANO. Un’iniziativa degli alpini del paese
Un maxicappello per il benvenuto all’adunata 2008

Hanno sistemato i pendii, recuperato i terrazzamenti e ripulito l’intera zona dalle erbacce e al termine del lavoro, gli alpini di Romano hanno collocato sulla sommità del colle di Dante un enorme cappello alpino di 12 metri d’altezza per 11 di larghezza. Coronati dall’allestimento di un simpatico segnale di benvenuto per le migliaia di penne nere attese in città il mese prossimo, sono stati completati nelle scorse settimane gli interventi di ripristino e recupero della più famosa collina ezzelina.
Le attività sono iniziate alla fine del mese di febbraio e sono state portate avanti dal nucleo Ana del capoluogo romanese che, sotto la guida del capogruppo Giovanni Bontorin, ha impiegato una paio di settimane per rimettere a nuovo l’area del colle. Le operazioni, sostenute anche dall’amministrazione comunale, hanno coinvolto in particolare una decina di volontari del gruppo ed alcuni coltivatori della zona che, usando solo attrezzature di loro proprietà, hanno nuovamente reso accessibile e fruibile a tutti i cittadini e i visitatori un angolo del Comune rimasto per lungo tempo in balia delle erbacce, dei rovi e dei maleducati che avevano cominciato ad usarlo come una discarica.
I lavori non sono stati portati a termine solo in vista del raduno alpino di metà maggio ma anche per valorizzare questo sito. È stato quindi ripristinato l’accesso al colle e sono stati recuperati i vecchi terrazzamenti. Il prossimo autunno inoltre le penne nere romanesi completeranno l’opera concentrandosi sul versante ovest.
Nel frattempo, sulla cima della collina, è stata montata un’impalcatura, fornita dal gruppo di Cuneo, sulla quale è stato issato un enorme cappello alpino visibile anche di notte, grazie al suggestivo gioco di luci creato dai fari piazzati dai volontari. C.Z.

 
23 Aprile 2008
Studenti dell’Einaudi allo Iat per far fronte all’“invasione”
L’istituto collaborerà all’accoglienza dei numerosi visitatori dall’8 all’11 maggio

Per 18 ragazzi dell’Einaudi sarà l’adunata alpina il banco di prova che permetterà loro di misurare le proprie capacità e di mettere in pratica le nozioni acquisite a scuola. 
In occasione dell’ottantunesimo convegno dell’Ana, si rinsalda il rapporto tra l’istituto cittadino e il consorzio turistico VicenzaÈ, che da giovedì 8 e sino a domenica 11 maggio potenzierà il servizio di accoglienza dell’ufficio Iat bassanese grazie alla disponibilità degli studenti delle classi quarte dell’indirizzo Erica della scuola. Per far fronte all’invasione di penne prevista per quei giorni, i locali di largo Corona d’Italia rimarranno infatti aperti anche sino a mezzanotte e si dovrà partanto rinforzare lo staff di operatori addetti all’accoglienza e all’assitenza dei turisti. Ieri pomeriggio, quindi, il vicepresidente della Provincia Dino Secco e il preside dell’istituto Giovanni Pone hanno firmato una convenzione che consentirà ai giovani di effettuare uno stage formativo allo Iat proprio nei giorni centrali del raduno.
«Siamo orgogliosi di questa opportunità che ci viene offerta - ha sottolineato il dirigente scolastico -: per i ragazzi questo è un modo per partecipare, anche in piccola parte, alla buona riuscita di un grande evento».
Ma non sarà questa l’unica iniziativa messa in campo dal consorzio tursitico per garantire agli alpini e ai loro amici una perfetta accoglienza. Al piano superiore dell’ufficio turistico, già addobbato con il tricolore e con striscioni di benvenuto, è stata inaugurata una nuova sala che potrà essere utilizzata anche a manifestazione conclusa ed è stato dato alle stampe un notevole quantitativo di materiale informativo e topografico. A breve verrà presentata una nuova pubblicazione e, con la provincia di Treviso, sono state messe in campo una serie di iniziative con cui si celebrerà il novantesimo anniversario della fine della prima guerra mondial. «Sarà creato - ha concluso Secco - un itinerario dedicato ai luoghi di battaglia e si darà il via al festival "Forti in scena"». C.Z. 

 
23 Aprile 2008
Nei guai un commerciante di Cassola con l’attività a Romano e il titolare di una serigrafia di Schio che ha stampato le magliette finite nel mirino della GdF
Alpini e gadget tarocchi   Sequestri e due denunce

Oltre al merchandising ufficiale dell’Adunata degli alpini, c’è anche una (redditizia) vendita di gadget contraffatti. La scoperta è della Guardia di finanza di Bassano, che in queste settimane ha avviato dei controlli a tappeto per impedire il commercio di prodotti realizzati utilizzando il marchio dell’evento, registrato dall’Ana e quindi utilizzabile solo su licenza. L’attività ha permesso ai finanzieri del capitano Danilo Toma di controllare una decina di negozi, sequestrare oltre mille magliette contraffatte e denunciare alla procura di Bassano sia il commerciante che le vendeva, sia colui che ha eseguito le stampe.
La merce è stata rinvenuta giovedì scorso a Romano, nell’esercizio commerciale gestito da G.A., 40 anni, di Cassola. Nel suo negozio, le Fiamme gialle hanno appurato che le magliette poste in vendita al prezzo di 6 euro l'una non erano quelle originali. Potevano sicuramente essere confuse con quelle autentiche da un occhio non esperto, ma i militari non si sono fatti ingannare. Oltre al sequestro, è stata avviata anche una vera e propria indagine: l'analisi della documentazione fiscale in possesso del negoziante ha infatti consentito di risalire alla serigrafia di Schio che ha materialmente stampato le magliette. L’azienda scledense è stata perquisita e, all'interno dei locali di stampa, sono stati rinvenuti e sequestrati i cliché e alcune stampe di prova delle magliette trovate a Romano. Il commerciante che vendeva i prodotti è stato quindi denunciato a piede libero per la vendita di merce recanti marchi contraffatti, mentre il titolare della serigrafia, M.M., 30 anni, di Schio, dovrà rispondere della produzione di beni recanti marchi contraffatti. Quello scoperto dai finanzieri era un business piuttosto redditizio: realizzare una maglietta costava un euro e 50 centesimi, mentre al dettaglio la stessa veniva venduta a 6 euro.
Appurare la presenza di prodotti falsi è stato possibile grazie a delle differenze con gli originali. Innanzitutto per l’assenza del simbolo del marchio registrato, la classica lettera R, in corrispondenza del logo; poi, in basso, la mancanza della striscia tricolore; ultimo ma non meno importante, la data stampata: per i “falsari” l’Adunata inizia infatti il 9 maggio e si conclude l’11, ma in realtà la manifestazione organizzata dall’Ana si svolgerà il 10 e 11 maggio, mentre le iniziative in programma per il 9 non compaiono nei prodotti del merchandising perchè organizzati da altri enti, come il comune.
I controlli della Guardia di finanza contro il proliferare di gadget abusivi proseguiranno fino all’Adunata e anche durante l’evento nazionale. D.M. 

 
23 Aprile 2008
LA CIMA SACRA
Monte Grappa a numero chiuso o con posti di blocco

(R.F.) Dopo Bassano, sarà il monte Grappa l'altro punto focale dell'adunata alpina. Teatro di numerose, combattute e decisive battaglie, concentrate soprattutto nelle fasi finali della Grande Guerra, custode di pagine e pagine di storia e delle spoglie di migliaia di caduti sui fronti opposti, il massiccio sarà una tappa pressoché obbligata per moltissime penne nere.
Tuttavia, la fragile rete viaria che porta sulla sommità del monte sacro alla patria impone alcune limitazioni al transito veicolare lungo le strade che conducono al Sacrario e ai diversi siti bellici presenti sul posto. Divieti che si concentreranno soprattutto nella giornata di venerdì 9 maggio quando il programma ufficiale del raduno si sposterà sul Grappa per una solenne cerimonia. L'argomento è stato affrontato attentamente ieri nel corso del vertice in prefettura.
Per non appesantire la circolazione sul massiccio, il comitato organizzatore del raduno alpino ha quindi previsto una serie di provvedimenti finalizzati a garantire la sicurezza dei presenti. A cominciare dal numero di penne nere che potranno transitare lungo le strette strade che dalla pianura portano in quota. Dal versante "bassanese" del monte, non salire con mezzi motorizzati più di 3.500 alpini. Tanti, infatti, potranno essere trasportati dal servizio di autobus previsto. Saranno 70 i bus che potranno circolare, tutti riservati alle penne nere.
Niente automobili, quindi, lungo la Cadorna nella giornata del 9 maggio: la strada resterà completamente interdetta al traffico dalle 6 alle 10,30 e dalle 12,30 alle 17, mentre nelle altre fasce orarie sarà concesso il transito solo ai residenti.
Sulle direttrici che portano a cima Grappa da Semonzo, Crespano, Possagno, Cavaso, Alano e dal versante bellunese potranno invece transitare solo le auto (nemmeno i camper) in un unico senso di marcia: al mattino solo in salita e al termine delle cerimonie solo in discesa. Tutte le autovetture dovranno essere parcheggiate prima del monumento al partigiano dal momento che non potranno proseguire oltre quel punto.
Nelle giornate di giovedì 8 maggio e poi sabato 10 e domenica 11, l'accesso a cima Grappa sarà libero e con qualsiasi mezzo, ma verrà costantemente monitorato da un apposito servizio di sorveglianza posizionato su tutte le strade che portano al sacrario.
«Gli incaricati attiveranno le forze dell'ordine nel caso in cui risultassero problemi alla circolazione», ha spiegato Paolo Casagrande presidente del comitato organizzatore.

 
23 Aprile 2008
ROSA'.
Due giorni di vacanza per l’adunata degli alpini

Asilo nido, scuola d’infanzia, media, elementare ed English International School di Rosà chiuderanno battenti venerdì 9 e sabato 10 maggio, in occasione dell’adunata nazionale degli alpini che si terrà a Bassano.
Lo stabilisce un’ordinanza del sindaco Manuela Lanzarin che modifica provvedimenti presi ancora nel gennaio scorso.
Questi prevedevano la sospensione delle lezioni anche in data lunedì 12 maggio.
È stata accolta la richiesta presentata dalla Direzione didattica di ridurre di un giorno la vacanza per non penalizzare eccessivamente il calendario scolastico, vista anche la scadenza delle elezioni politiche di aprile che hanno richiesto la chiusura della scuola.
L’amministrazione comunale e le penne nere locali sono impegnate nella buona riuscita della manifestazione nazionale. Nella zona del quartiere Carpellina, sarà allestito un campo sosta attrezzato in grado di ospitare 1500 persone. Nel Parco delle rose, a sud di palazzo Casale, sarà allestito il servizio mensa.
A disposizione degli alpini, che arriveranno da ogni parte d’Italia, ci saranno la palestra di via Balbi, lo stadio comunale, il palazzetto dello sport ed altri spazi pubblici. Il piano della viabilità, messo a punto in collaborazione con la polizia stradale e la Protezione civile, prevede la limitazione del traffico lungo strade comunali che s’intersecano con Valsugana. M.B. 

 
23 Aprile 2008
Un menù tricolore alla cena della stecca

Carciofi fritti di Latina, torta al tarassaco e pancetta di Asiago, ravioli ai porcini di Parma, zuppa di fagioli e patate di Trieste e asparagi bassanesi con uova sode. È un menù "tricolore", destinato ad unire i sapori di tutta Italia quello preparato l’altra sera al ristorante al Pioppeto di Sacro Cuore per la prima cena della "stecca". Un appuntamento conviviale di sapore squisitamente alpino che, in attesa dell’81^ adunata nazionale, ha riunito ai piedi del Grappa i politici locali e gli organizzatori dell’ormai imminente convegno bassanese delle penne nere ma anche gli amministratori e i soci delle sezioni Ana delle città scelte come sedi dei raduni degli ultimi anni e poi di Latina, selezionata per ospitare l’ottantaduesimo e per ricevere quindi il testimone, (la stecca" in gergo militare) da Bassano. Assenti giustifcate Cuneo ed Aosta, impossibilitate a partecipare per impegni istituzionali. Le altre città hanno invece presentato agli invitati un loro piatto tipico ricevendo in cambio dai propri ospiti una piccola riproduzione della "stecca". 
Quella vera, rifatta dai triestini, il prossimo anno sarà consegnata al sindaco di Latina secondo un rito nato ai tempi di Napoleone, quando questo attrezzo era usato dai soldati per lustrare i bottoni delle uniformi e veniva poi passato dai "vecchi" alle reclute. C.Z.

 
23 Aprile 2008
ROSA’ Penne nere in parata per le scuole elementari. E i bambini si sbizzarriscono in disegni sul tema
Mini prova di adunata alpina a Sant'Anna

(S.B.)Una mini parata alpina, quasi una prova della grande sfilata dell'11 maggio a Sant'Anna, con il direttore de L'Alpino Vittorio Brunello, il presidente bassanese dell'Ana Carlo Bordignon, quello rosatese Rino Dal Fior, quello canadese di Montreal Ferdinando Bisinella. Una cerimonia voluta dalle insegnanti della scuola per far capire ai bambini il senso dell'appuntamento bassanese. Alle dieci una formazione di oltre cento penne nere, preceduta dai tamburi della Banda Montegrappa, è partita marciando, come nelle sfilate, dal monumento in piazza della frazione rosatese, ha percorso via Nuova, davanti alle scuole elementari, ha girato intorno alla piazzetta di via San Francesco per tornare ed entrare nel cortile della scuola Giacomo Zanella. 
Lungo il percorso, ai lati della strada c'erano tutti gli scolari ad applaudire con palloncini tricolori, con mamme, zii, parenti, amici. Tra gli alpini che marciavano c'erano genitori, nonni; uno di questi teneva per mano un nipotino con un piccolo cappello alpino. Ogni bimbo aveva preparato un disegno sugli alpini.
In modo colorito il professor Brunello ha spiegato ai piccoli come leggere il cappello degli alpini. "Dimmi che penna hai e ti dirò che alpino sei !" è stata la spiegazione di Brunello, che ha ricordato come la penna corta e dritta indichi un alpino militare o ex militare di carriera, e come invece chi porta la penna lunga e abbassata dimostri di essere ormai un alpino anziano. Uno dei genitori, Ferruccio Campagnaro, si è prestato al rito della vestizione alpina in diretta. Alla fine, prima del rinfresco, il presidente dell'Ana di Montreal ha donato alla scuola il gagliardetto della sua sezione. Il piccolo Nicolaj ha salutato tutti con un "Cari Alpini, vi vogliamo bene".

 
20 Aprile2008
Raccolta dei rifiuti 
Nel corso dell'adunata degli Alpini Etra sarà chiamata a gestire, oltre alla raccolta ordinaria, la raccolta straordinaria dei rifiuti.
Per realizzare al meglio l'intervento, che dovrà abbinare il rispetto per l'ambiente e l'efficacia del servizio, Etra ha messo a punto un piano di raccolta dei rifiuti che prevede alcune modifiche della raccolta ordinaria.

Come cambia la raccolta per i cittadini di Bassano del Grappa
I cambiamenti per i cittadini hanno l'obiettivo di fronteggiare la produzione dei rifiuti, limitando al massimo il disturbo alla manifestazione e delle attività collaterali. In alcune giornate la raccolta ordinaria sarà sospesa (come di seguito descritto), per poter ottimizzare al massimo l'impiego dei mezzi.
Sarà sempre possibile, anche nel corso della manifestazione, il conferimento dei rifiuti differenziati nelle apposite aree per la raccolta

Raccolta del rifiuto umido
Venerdì 9 e sabato 10 maggio non sarà effettuato il passaggio di raccolta porta a porta del rifiuto umido. Il servizio di raccolta verrà ripreso la settimana successiva secondo le frequenze di raccolta vigenti.

Raccolta del rifiuto secco
Venerdì 9 e sabato 10 maggio sarà sospesa la raccolta porta a porta, ma il conferimento potrà avvenire presso i cassonetti che saranno posizionati in più punti del Comune; anche nelle isole ecologiche già presenti saranno posizionati cassonetti aggiuntivi per il secco. Il servizio di raccolta verrà ripreso la settimana successiva secondo le frequenze di raccolta vigenti.

Raccolta di carta e cartone
Venerdì 9 maggio non sarà effettuata la raccolta di carta e cartone effettuata presso il centro storico. Il servizio di raccolta verrà ripreso la settimana successiva secondo le frequenze di raccolta vigenti.

 
 
20 Aprile 2008
Un gruppo di specialisti del Cai cittadino ieri ha lavorato otto ore per ripulire il manufatto palladiano 
Gli speleologi fanno bello il “Ponte degli alpini”

Ci sono voluti corde, moschettoni e olio di gomito ma dopo otto ore di lavoro gli speleologi del Cai di Bassano sono riusciti a far di nuovo risplendere i piloni e i basamenti del Ponte degli alpini. Dopo il rinforzo delle balaustre e la sostituzione delle lampadine e dell’impianto d’illuminazione, ieri in Brenta i bassanesi e i visitatori hanno potuto assistere alla più curiosa e spettacolare delle operazioni di pulizia del monumento palladiano messe in campo dall’amministrazione comunale e dell’Ana in vista dell’adunata nazionale delle penne nere.
Dalle 6 alle 14, una ventina di soci del gruppo speleologico Geo Cai di Bassano sono infatti stati impegnati a togliere dai pilastri e dai basamenti il guano dei colombi, le erbacce e le ramaglie trasportate dalle piene.
«Ci siamo suddivisi in squadre - ha spiegato Stefano Fietta, responsabile del sodalizio - e ciascun gruppo ha lavorato su un diverso pilone».
Gli sportivi, abituati a scendere in grotte e caverne, si sono calati dal ponte con le corde e per una volta hanno utilizzato le tecniche e gli strumenti speleologici in centro città.
«L’idea di dare un contributo all’organizzazione dell’adunata di maggio è venuta ad uno dei nostri iscritti - riferisce poi - La proposta è stata così illustrata prima all’Ana e poi agli amministratori, che sono sembrati entusiasti».
Ieri, non solo l’assessore Egidio Torresan ma anche il sindaco Giampaolo Bizzotto e i membri della sezione Montegrappa si sono dati appuntamento sul ponte per seguire l’intervento. Un’attività del tutto nuova anche per gli speleologi che ad ogni modo, a quanto assicura Fietta con soddisfazione, hanno fatto un buon lavoro.
Le operazioni di pulizia però non sono ancora concluse. Proseguiranno anche nei prossimi giorni e, come annuncia Torresan, questa volta si concentreranno sui fondali.
«Sarà il consorzio di bonifica ad entrare in azione - anticipa il membro della Giunta - Navigando su una zattera, gli uomini dell’ente passeranno sotto il ponte e libereranno il fondo dalle alghe». C.Z. 

 
20 Aprile 2008
Il tradizionale punto "ristoro" promosso dal gruppo dei "veci" di Conegliano-Belluno non mancherà di allietare anche l’adunata del Grappa: verrà allestito davanti alla stazione ferroviaria
A Bassano sarà presente l'osteria "La Vecchia"

Quando si parla di alpini, è inevitabile parlare (anche) di vino, avendo essi la fama di allegri (e grandi) bevitori. È vero. Alle Penne Nere piace bere e cantare in compagnia. E coinvolgere in quel loro stare insieme così compagnevole anche i non alpini. Certo, c'è chi fra loro esagera, alzando un po' troppo il gomito, come si suole dire, come capita dovunque, perché gli incontinenti ci sono sempre.
Del bere degli alpini scherzò un tempo anche un noto uomo di governo, il quale, in una adunata scarpona, rivolgendosi ad un dirigente dell'Ana (l'avvocato Erizzo, se non andiamo errati), andava giù in maniera piuttosto greve:
«Quanto bevete? E quanti fiaschi, e quante damigiane?...».
Al che, l'avvocato Erizzo rispose: «Sì, signor ministro, a noi piace bere in compagnia, in allegria, certo. Ci piace il vino. Ma si ricordi che, nella nostra storia, c'è molto più sangue che vino!». Al ché, il personaggio politico non ebbe elementi, argomenti, per replicare. Gli era stata tappata la bocca.
Vino, dunque, canti, allegria coinvolgenti.
E restiamo dunque in "materia", per dire che...
Non si smentirà anche nell'adunata nazionale scarpona di Bassano del Grappa, il gruppo dei "veci" coneglianbellunese, all'insegna dell'Osteria "La Vecchia", appunto.
È una delle caratteristiche (fisse, per così dire) dei grandi raduni dell'Ana, dovunque essi si svolgano: da Brescia a Genova, da Catania ad Aosta, da Trieste, e via elencando. Là, loro ci sono: col camper, la grande tenda, lo spiedo enorme e, soprattutto il verdiso e il prosecco di Ogliano del capintesta Lino Chies, senza trascurare - ovviamente - quel di più costituito da un caldo senso di ospitalità tipicamente coneglianbellunese, per l'appunto.
A proposito, poi, del frizzante vino proveniente dalle vigne collinari di Lino Chies, se nelle adunate precedenti, veniva tirato al collo a duecento (o poco più) bottiglie, quest'anno sarebbe il caso di arrivare a duecentocinquanta! E proprio per le buone ragioni che hanno portato alla scelta di Bassano del Grappa quale sede dell'81. kermesse nazionale delle Penne Nere.Ragioni che si identificano in tre anniversari: 90. della fine della Grande Guerra, col Montegrappa (e gli Alpini) protagonista; 60. della ricostruzione dello storico ponte sul Brenta e 60. della prima adunata nazionale delle Penne Nere dopo il secondo conflitto mondiale che si svolse proprio a Bassano.
L'Osteria "La Vecchia" non sarà certo l'unica, nel quadro dell'affollamento che caratterizzerà anche questa kermesse. Ma sicuramente essa rappresenta l'elemento più qualificante "in materia", perché lì approdano presidente ed ex presidenti dell'Ana con il loro "stato maggiore", ministri, assessori regionali e sindaci, alti ufficiali dell'esercito e questori, deputati e senatori, e, naturalmente, tanti amici dei nostri anfitrioni (in primis l'ex ministro Carlo Giovanardi). Anfitrioni che rispondono al nome (dopo Chies) di Angelo Dal Borgo da Puos d'Alpago, vicepresidente della sezione Ana di Belluno, del medico e musicista Toni Battistella, coneglianese, dell'ex presidente nazionale dell'Ana Beppe Parazzini, succeduto, nella "conduzione del locale", a Cesare Poncato, quando questi, come capogruppo Ana di Ponte delle Alpi, ha dovuto dare forfait per gli impegni derivanti alla carica alla quale era stato chiamato lo scorso anno.
Con i "big" citati, non mancheranno i coneglianesi Luciano, "Garrincha" (al secolo, Aldo Tomasella), e Gilberto da Colfosco
Si è parlato di bianchi frizzanti e di spiedo, ma non si può trascurare il resto dei cibi: dai salumi e formaggi alle ormai "storiche" spumiglie donate alla équipe coneglianbellunese dalla fedelissima Reginetta. E, spumiglie, sempre ben s'intende,... tricolori!
La collocazione dell'Osteria "La Vecchia"?, verrà a questo punto da chiedere. Davanti alla stazione ferroviaria di Bassano del Grappa, all'interno delle mura.
Ci sarà anche l'insegna: Osteria "La Vecchia", ci saranno canti accompagnati dalla fisarmonica di Toni Battistella, e se due anni fa ad Asiago anche Rai3 si occupò di questa lieta compagnia, il servizio verrà ripetuto (quasi) certamente anche in questa occasione. Giovanni Lugaresi

 
20 Aprile 2008
ROSSANO. Intenso il programma in vista dell’adunata di maggio
Il tricolore su tutti i balconi per accogliere le penne nere

In tutte le abitazioni degli alpini di Rossano è già stato esposto il tricolore, consegnato dal direttivo ai soci nel periodo pasquale.
Diversi locali pubblici hanno già provveduto, sempre in vista dell’adunata, ad esporre la bandiera. Nei prossimi giorni, si provvederà ad addobbare anche le vie principali del paese. Il gruppo locale, guidato da Renato Campagnolo, attende gli amici trentini di Arco, un’ottantina, che saranno accompagnati dalla fanfara e che saranno ospitati nella palestra comunale di via Piave. Il coro veronese “Soresina”, sarà accolto a villa Caffo. La fanfara di Arco ed il coro Soresina, alle 21 di sabato 10 maggio, daranno vita ad uno spettacolo musicale nel teatro all’aperto del parco Sebellin.
Un altro centinaio di penne nere saranno ospitate nella villa Comello dei Camilliani, a Mottinello, dove sono disponibili 50 camere. Inoltre, gli alpini per i rossanesi che vorranno trascorrere l’intera giornata dell’11 maggio a Bassano, per seguire la sfilata, allestiranno un campo base in località Cà Baroncello, dove funzionerà uno stand gastronomico.
È garantito il trasferimento in pullman, per la mattinata di venerdì 9 maggio, fino a Cima Grappa, dove alle 10,30, di fronte al Sacrario militare, si procederà prima all’alzabandiera, quindi alla deposizione di una corona ed alla solenne celebrazione di una messa per tutti i Caduti italiani ed austriaci, presieduta dal vescovo di Padova, mons. Mattiazzo.
Chi intende partecipare alla trasferta in pullman, costo 5 euro, può rivolgersi a Renato Campagnolo. Fra le altre iniziative, da segnalare l’allestimento della farmacia alpina, presso il bar “da Duro”, in centro a Rossano. Il locale pubblico è diventato punto d’incontro per le vecchie glorie alpine e i “boce”. M.B. 

 
19 Aprile 2008
Niente deve essere lasciato al caso
Adunata, cercansi 85 celle mortuarie
E sotto il Ponte pronti i sub

85 celle mortuarie cercansi! Eh sì, perché anche gli alpini, gagliardi e forti, potrebbero avere un mancamento. E allora chi sta preparando con puntigliosità tutti i particolari della prossima adunata di Bassano, ha pensato anche a questo. In una delle tante riunioni che in questi giorni vedono impegnati gli organizzatori dell'happening, è successo che un responsabile della sicurezza abbia fatto presente questo aspetto. In sala stupore e gesti apotropaici.
Il responsabile della sicurezza ha rammentato: "E se succede qualcosa, magari una grossa disgrazia, dove li mettiamo i corpi?". È una eventualità rara, ma occorre esser preparati anche a questo. E allora via alla non certo allegra ricerca di possibili celle mortuarie. L'obitorio dell'ospedale potrebbe non soddisfare la "domanda". Bisognerà fare una ricognizione in tutti i cimiteri dei comuni limitrofi. Quante celle servirebbero? Qualcuno ha fatto un po' di conti: se un pullman dovesse precipitare, se si dovesse perdere il controllo dell'affollamento, i decessi potrebbero essere decine. Meglio stare larghi nella disponibilità, 80-90 loculi. E così qualcuno si farà carico di cercarli. Certo, le telefonate saranno un po' imbarazzanti. Coraggio, comunque: "A generosi giusta di glorie dispensiera è la morte", scrive Foscolo nei "Sepolcri".Ma in questi giorni non sono state solo le tombe l'unica sinistra preoccupazione di chi sta preparando l'adunata . In una riunione dei vigili e della protezione civile si è deciso di allestire una squadra sommozzatori da collocare in via permanente nei pressi del Ponte Vecchio. Infatti potrebbe darsi che qualche alpino un po' allegro, tra le decine di migliaia che transiteranno, scambi il parapetto per la ringhiera di casa e... caschi di sotto. I sub devono essere pronti ad intervenire.
Ogni giorno che passa spuntano aspetti sempre più complicati. E se ad esempio la Tac dell'Ospedale si dovesse bloccare? Può una Asl all'avanguardia come Bassano fare una figura del genere? Bisogna pensare ad una seconda Tac, e così via per i mezzi di soccorso e per gli altri servizi. Niente deve essere lasciato al caso. Al di là di facili battute, l'adunata è una esercitazione generale di sicurezza per tutto il territorio, una prova rassicurante per tutti i cittadini.Grazie alpini! S.B.

 
19 Aprile 2008
I tre comitati dei quartieri Centro storico, Margnan e Angarano, hanno incontrato gli organizzatori esternando le loro perplessità
Adunata, pass per chi lavora in centro
Il sindaco ha illustrato le inevitabili modifiche della viabilità. Individuati i parcheggi per i residenti

In sala consiliare una rappresentanza dei tre quartieri centrali della città, Centro Storico, Margnan Conca d'Oro e Angarano, capeggiati dalle rispettive presidentesse, Alberta Bizzotto, Clara Bertuola e Maria Zampierin, hanno trattato degli aspetti logistici e organizzativi dell'evento Adunata . E' stata l'occasione per esprimere anche alcune preoccupazioni in merito alla pulizia delle strade, da fare sia durante che dopo l'Adunata e di sollecitare l'uso di bicchieri e stoviglie biodegradabili. Non solo: ai tre quartieri sono stati illustrate nel dettaglio le inevitabili modifiche della viabilità ed individuati i posteggi riservati ai residenti. Erano presenti il sindaco Bizzotto, gli assessori Torresan e Mazzocco, il comandante dei vigili Zuliani, il capo dell'ufficio tecnico Bonato, il segretario Vetrano, e Luigi Giacobbo, a capo della segreteria. Nell'introdurre l'incontro il sindaco ha ammesso: "Non mi stanco mai di ricordare le forti motivazioni di questa Adunata ". Ha poi osservato una serie di anniversari per la nostra città: "80 anni fa, al nome di 'Bassano' veniva aggiunta la denominazione 'del Grappa'; i 60 anni dalla ricostruzione del Ponte, inaugurato da Alcide De Gasperi che decideva di chiamarlo 'degli Alpini'. E ancora: quest'Adunata ricorre a 60 anni dalla prima edizione e a 90 anni dalla fine della prima Grande guerra". E ha concluso: "I bassanesi sapranno accogliere gli alpini con calore e cuore aperto". E' toccato quindi all'assessore Torresan rassicurare i quartieri che i residenti che non hanno un posto auto privato potranno usare il sotterraneo Cadorna (210 posti) e ancora il Gerosa, S. Anna, quello in via Colombare e Ferracina, oltre che quelli dedicati pure agli operatori commerciali (posteggio del cimitero Angarano, in via Chini, centro studi e via S. Sebastiano). Il sistema di fruizione parcheggi è stato illustrato da Mazzocco. Speciali pass per i lavoratori ed i residenti del centro. Ogni famiglia riceverà a casa un pass, di colore rosso, per un posto auto. Mentre i datori di lavoro dovranno fare richiesta alla polizia locale per il tesserino marrone, per i propri dipendenti. Il modulo da presentare è già disponibile anche in internet. Fra i presenti è stata sollevata una certa preoccupazione per lo 'stato di salute' del Ponte Vecchio. L'assessore Torresan ha detto che secondo un controllo eseguito da un ingegnere specializzato, il ponte reggerà alla pacifica invasione delle penne nere, ammettendo erò: "La preoccupazione rimane, ed è molto forte; abbiamo affidato la sicurezza del ponte alla Protezione civile nazionale". Altra richiesta, la recinzione dell'area di atterraggio dell'elicottero nel brolo di Angarano dove c'è uno dei quatto soccorsi sanitari del centro. "Lo spazio sarà transennato per 150 metri" ha risposto Torresan.
La questione della pulizia della città e dell'igiene dei bagni è stata ampiamente discussa. I 250 gabinetti saranno installati dove è fattibile il collegamento fognario (non ci saranno bagni chimici, poco funzionali e non usati). "Ho esperienza o oltre vent'anni di adunate - ha detto un consigliere del Margnan - è prioritario disinfettare le strade appena conclusa la manifestazione, che potrebbero puzzare di urina. Nel nostro quartiere sono previsti solo 10 bagni, che mi sembrano davvero insufficienti". Altra domanda posta allo staff: il futuro della passerella sul Brenta. La struttura è provvisoria, servirà a smaltire il flusso di persone, un ponte funzionale all'evento di maggio. A giorni saranno installate le due tribune d'onore in piazzale Trento. Altra opera in dirittura d'arrivo: l'asfaltatura del parcheggio in via Folo per ulteriori 180 posti. Lucia Fincato

 
19 Aprile 2008
Invasione di gadget in vista dell’adunata, ma non tutti sono ufficiali: quelli veri, in vendita nei negozi e in un’apposita postazione in centro, sono marchiati
Due squadre speciali contro i falsi oggetti alpini
Una task-force anti-vendite abusive organizzata dall’assessore Mazzocco in collaborazione con la Guardia di finanza

Spille, portachiavi, t-shirt, polo, felpe, giacche a vento, gilet, grembiuli, cappellini, ombrelli, gagliardetti, foulard, boccali e crest dove spiccano i colori e i simboli alpini bassanesi. Sono solo alcuni dei gadget ufficiali prodotti per l'adunata cittadina.
Gli articoli sono già in vendita in alcuni negozi del territorio e da sabato, per ogni fine settimana fino al raduno delle penne nere, si potranno acquistare anche da una postazione collocata nelle piazze del centro storico.
A gestirla sarà la Giemme, azienda di Pianezza, nel Torinese, specializzata nel settore del merchandising e del promozionale, alla quale dal 2003 l'Ana ha affidato l'incarico di produrre e commercializzare in esclusiva i gadget della manifestazione alpina utilizzando il logo ufficiale della stessa.
«Una scelta - ha motivato Silvano Spiller, consigliere nazionale Ana e di Ana Servizi - voluta appositamente per evitare innanzitutto di associare l'immagine del nostro sodalizio ad oggetti discutibili o di dubbio gusto, in secondo luogo per avere gli strumenti giuridici idonei per combattere i numerosi falsi, o l'indebito uso di marchi e loghi registrati regolarmente dall'associazione in vista delle adunate. Abbiamo individuato pertanto un interlocutore serio e professionalmente all'avanguardia, che oltre a tutelare l'associazione le versa un contributo in denaro. È un'azienda leader a livello europeo, già licenziataria ufficiale di Juventus, Inter, Milan, Torino e dei giochi olimpici invernali del 2006».
«I prodotti realizzati per l'evento bassanese sono stati studiati e curati nei minimi dettagli, quindi certificati - ha assicurato Marzio Bodria, responsabile marketing per l'Associazione nazionale alpini - e la loro autenticità è testimoniata dal marchio riportato. Purtroppo, sappiamo che circolano dei prodotti taroccati mai commissionati dall'Ana: sulla questione sono già intervenuti gli agenti della polizia locale e si è mossa anche l'associazione. Quei cappelli alpini con la penna sulla destra, anziché a sinistra, e le magliette con il ponte palladiano a quattro arcate, quindi, non sono originali nè autorizzati, perciò non hanno nulla a che vedere con la Giemme».
«Ovviamente alcuni componenti utilizzati per la lavorazione dei prodotti sono realizzati all'estero - ha precisato Francesco D'Agostino, presidente dell'azienda torinese - ma si tratta di realtà che da anni collaborano con noi, pertanto sono conosciute e serie».
E sulla questione dei gadget falsi, brutte copie che qualcuno sta distribuendo illegalmente, l'assessore alla polizia locale Claudio Mazzocco avvisa che sono già scattati i controlli.
«Sono state individuate alcune posizioni scorrette - ha dichiarato l'amministratore - e siamo subito intervenuti. Stiamo attivando due squadre specializzate che effettueranno i controlli contro le vendite abusive. Ciascuna sarà composta da dieci persone, fra agenti della polizia locale e della guardia di finanza. Una volta riscontrati i falsi procederemo secondo legge. Invitiamo quindi i consumatori a fare attenzione: prima di acquistare i gadget vanno controllati tutti i marchi. Anche perché comperando quelli non autorizzati non si sostiene l'Ana».Gli articoli ufficiali sono già in distribuzione in alcuni punti vendita del territorio autorizzati, sia di postazione fissa che ambulante.
«La risposta della gente è buona - ha commentato Spiller - gli articoli prodotti sembrano infatti avere successo. Piacciono e vengono acquistati». Raffaella Forin

 
19 Aprile2008
Mostra Aviatori e Alpini
Tra le numerose iniziative promosse in occasione dell’Adunata degli alpini a Bassano, segnaliamo una singolare mostra “1915-1918 Aviatori ed Alpini ai piedi del Grappa”, allestita presso i locali del museo Laboratorio di Mussolente, che si trova accanto alla palestra della Scuola Media . E’ la terza volta che le numerose foto del campo di Aviazione di Casoni di Mussolente vengono esposte al pubblico, per far conoscere una parte di storia locale molto significativa legata alla storia nazionale. Ci piace ricordare che anche Bassano ha un legame con il campo di Aviazione. Infatti proprio da lì sono partiti i ricognitori che scoprirono le postazioni austro-ungariche pronte per colpire la città di Bassano del Grappa. Alcune foto e documenti testimoniano la presenza degli Alpini a Mussolente e il loro impegno durante la grande guerra. E’ prevista , nella serata dell’inaugurazione, la consegna, da parte dell’Amministrazione Comunale, di una targa ricordo, in memoria del comandante la truppa che presidiava il Campo di Aviazione, al figlio, dott. Bonaga Roberto.
La mostra allestita dal Museo Laboratorio, in collaborazione con il gruppo ANA di Mussolente, del Comune e della Pro-Loco sarà inaugurata il 3 Maggio 2008 alle ore 20.30 e rimarrà aperta anche il 10 e 11 maggio dalle 16 alle 19.
 
19 Aprile 2008
Le prevendite per lo spettacolo ...

Le prevendite per lo spettacolo di Marco Paolini durante l'Adunata sono state aperte soltanto da cinque giorni ma già è stato venduto un terzo dei biglietti.
"E ha manifestato la volontà di partecipare alla serata anche la moglie di Giulio Badeschi, lo scrittore autore di "Centomila gavette di ghiaccio", ha aggiunto Lucio Gambaretto, responsabile della commissione manifestazioni dell'Adunata .
Per lo spettacolo teatrale "Il sergente nella neve" tratto dall'omonimo testo del '53 di Mario Rigoni Stern, che giovedì 8 maggio verrà portato da Marco Paolini sul palco del Palasport di Bassano l'organizzazione spenderà più di 25 mila euro: "Al compenso di 15 mila euro richiesto dall'attore vanno aggiunti i costi dell'attrezzatura necessaria e della sicurezza - ha specificato il sindaco Gianpaolo Bizzotto - Sarà l'unica serata a pagamento dell'intera manifestazione".
"Volevamo offrire degli spettacoli teatrali di grande valore - ha proseguito Lucio Gambaretto - Sempre mantenendo contenuto il prezzo del biglietto d'entrata".
E i bassanesi sembrano aver già apprezzato i tickets a 10 euro per la gradinata e 15 per il posto in platea, che si possono trovare alla sede Iat o direttamente nella sede del Comitato Organizzazione Adunata .Gratuite fino ad esaurimento posti le serate al Palasport di venerdì 9 e sabato 10 maggio: "Venerdì lo spettacolo multimediale dal titolo "Una lunga penna nera" racconterà la storia degli Alpini attraverso canti, racconti ed immagini- ha illustrato Flavio Golin, vice presidente del comitato - Gli autori ed interpreti saranno il coro Val Canzoi di Castelfranco e il Coro Edelweiss Ana Monte Grappa. La storia partirà dal 1872 per arrivare ai giorni nostri. Il tutto verrà suddiviso in dodici capitoli. L'ultimo, intitolato "Alpini per sempre", mostrerà gli interventi umanitari che hanno visti protagonisti gli Alpini nell'ultimo periodo in diverse zone del mondo. Abbiamo scelto il palazzetto perché aspettiamo un notevole afflusso di gente."Sabato sera alle 20 sarà la volta dei cori delle brigate Cadore, Tridentina, Taurinense e Julia che si riuniranno per dar voce ai canti imparati nel corso del servizio militare.
"Il nostro invito alla cittadinanza, in quanto comitato cultura, è di partecipare attivamente a queste iniziative- ha esortato l'assessore Luciano Fabris- L'Adunata è anche un momento culturale".Un ringraziamento speciale è andato alla Baxi, sponsor ufficiale dell'Adunata : "Il legame tra azienda e territorio è forte - hanno spiegato l'ingegnere Tonino Vettori, amministratore delegato Baxi e Paolo Pesavento - Siamo la più grande realtà d'impresa del bassanese con i nostri mille dipendenti, oltre ad essere il più grande stabilimento di caldaie in Italia e non solo. Era logico e corretto entrare a far parte dell'Adunata anche per il grandissimo numero di alpini che ospitiamo nella nostra realtà." Lara Lago

 
18 Aprile2008
9 maggio: un grande pranzo sul Grappa 
Il giorno della Solenne cerimonia al Sacrario Militare di Cima Grappa, con la Santa Messa officiata dal vescovo di Padova per tutti i caduti italiani e austrungarici, sarà un momento toccante di memoria, di partecipazione, di amore per la Patria e per la montagna ma anche di amicizia e di incontro. Il Comitato organizzatore, il gruppo ristoratori bassanesi e i ristoranti del Grappa propongono agli Alpini e ai loro amici di sedersi idealmente insieme allo stesso tavolo, pranzando nei ristoranti del Massiccio e nel bassanese.
Prenotazione PULLMAN per CIMA GRAPPA Versare Euro 5,00 al Comitato dell’81^Adunata (viale delle Fosse, 43 - Bassano del Grappa) oppure tramite versamento postale (c/c 84985191 intestato a “ANA Sezione Bassano del Grappa”). Per confermare la prenotazione, è necessario far pervenire copia del bollettino via fax al numero 0424 521567. Luogo di partenza: Parcheggio di Villa Cà Negri a S. Giacomo di Romano d’ Ezzelino.
PRANZO sul GRAPPA Contattare l’ufficio di Veneto Marketing (Tel. 0424 525856 / 349 0721920 – E-mail: info@bassanoveneto.it) per prenotare il pranzo in uno dei ristoranti convenzionati.
Menu: 2 primi, 1 secondo, 1 dessert, ¼ vino, ½ acqua, caffè corretto. Prezzo: Euro 20,00
 
18 Aprile 2008
Bassano  Primi disagi, ieri in ...

Primi disagi, ieri in città, dovuti ai preparativi per l'adunata alpina di scena dal 9 all'11 maggio.
Con l'arrivo dei mezzi di trasporto dei servizi igienici mobili e del materiale necessario all'allestimento dell'imponente manifestazione e con i lavori di asfaltatura di alcune strade sulle quali sfileranno le penne nere, la circolazione bassanese ha subito dei rallentamenti.
Lunghe colonne d'autoveicoli si sono formate in mattinata in prossimità della rotatoria di viale De Gasperi e lungo via Parolini.
«È stato asfaltato un breve tratto di viale De Gasperi dove il manto risultava sconnesso - ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici Egidio Torresan - l'intervento si è concluso in una manciata di ore e per non appesantire il traffico in quel punto già di per sè delicato è iniziato alle 8.40, dopo l'ora di punta».
E sempre ieri, è stata completata l'opera di riasfaltatura di via Parolini.
«Purtroppo, il maltempo ha rallentato l'intervento che si è protratto per qualche giorno in più del previsto sovrapponendosi a quello di viale De Gasperi - ha aggiunto Torresan - ma mi pare che i disagi alla circolazione siano stati contenuti».
All'appello ora mancano via Angarano, dal ponte all'incrocio semaforico con viale Scalabrini, dove i lavori sono iniziati ieri, via Villaraspa, nel tratto che collega la stazione ferroviaria a via Parolini.
Sempre su via Parolini, ma nel segmento a sud dell'incrocio con viale XI febbraio, è prevista un'altra operazione di asfaltatura. Infine, sarà ultimata la sistemazione dei marciapiedi di viale Venezia.«L'asfaltatura in generale riguarderà brevi tratti di strade e non richiederà tempi lunghi di esecuzione - ha rilevato l'assessore - ma qualche disagio bisogna metterlo in conto da qui all'adunata ».
Nel frattempo, è iniziata la posa sul territorio dei servizi igienici. Collegati con la rete fognaria cittadina, i primi sono già stati installati.
Il colonnello Paolo Casagrande, presidente del comitato organizzatore dell'adunata , ha annunciato che sono in arrivo diversi automezzi pesanti carichi di materiale ed attrezzature utilizzate per l'allestimento della cittadella militare in Prato Santa Caterina, di centinaia di transenne che delimiteranno il percorso della sfilata, e poi le tribune e i palchi per gli ospiti d'onore.R.F.

 
17 Aprile2008
Grappa Nardini scontata per l'Adunata
La Ditta Bortolo Nardini in occasione dell'Adunata Nazionale degli Alpini nella propria città, ha deciso di applicare uno sconto del 20% sulla vendita della bottiglieria presso i negozi al Ponte Vecchio e alle Fosse p.le Giardino.
L'offerta speciale inizierà giovedì 8 maggio e proseguirà fino a martedì 13 maggio compresi. 
E' dal 1779 che l'Acquavite Nardini viene prodotta e imbottigliata a Bassano del Grappa. A quel tempo Bassano del Grappa era sotto il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia, tre anni prima Thomas Jefferson aveva redatto la dichiarazione d'Indipendenza e Luigi XVI regnava tranquillamente sulla Francia senza minimamente immaginare quello che sarebbe accaduto appena dieci anni dopo.
Fondatore di quella che é senza dubbio la più antica e tradizionale distilleria italiana fu Bortolo Nardini che acquistò nell'aprile del 1779 i locali dell' "Osteria sul ponte" all'ingresso del famoso ponte di Bassano, sul fiume Brenta. L'osteria sarebbe poi diventata la "Grapperia Nardini", collocata in una posizione strategica sia per l'approvvigionamento dell'acqua, elemento essenziale per la distillazione, sia per la facilità con la quale era possibile, navigando sul fiume, raggiungere i principali mercati della regione, Venezia in primis.
Prima di allora la grappa, nome popolare per definire l'acquavite di vinaccia, era prodotta quasi esclusivamente nelle case dei contadini delle valli venete e soprattutto trentine dove si distillavano in modo avventuroso i residui della vinificazione, graspi e vinacce (bucce dell'uva) in primo luogo. La nascita della Nardini determinò una vera e propria rivoluzione e segnò l'inizio della distillazione moderna in Italia. Con una battuta si potrebbe insomma definire l'Acquavite Nardini come la "madre di tutte le grappe". Oggi la Nardini con le sue due distillerie ed il moderno centro di imbottigliamento é un'azienda che riesce a coniugare la sua grande tradizione con i più avanzati sistemi di lavorazione. 
 
17 Aprile 2008
Intervento dei soci del Geo-Cai 
In corda doppia per pulire i piloni del Ponte Vecchio

Sabato mattina, dalle 6 il gruppo Geo-Cai della sezione cittadina sarà operativo sul Ponte degli Alpini per un'azione coordinata con l'Ana in vista della prossima adunata. È stato infatti preso l'impegno di ripulire i sostegni in legno del ponte, quelli che da sotto il ponte vanno in acqua, dalle "escrezioni degli uccelli". 
«Sembra una banalità - spiega il presidente della sezione cittadina Antonio Caregaro Negrin - ma abbiamo notato che il turista che si affaccia al ponte vede i travi completamente ricoperti di guano, e la cosa non ci sembrava degna di noi. Così sabato i nostri ragazzi si caleranno in corda dal parapetto e, armati di spazzoloni e idropulitrici, provvederanno a ripulire. Il lavoro proseguirà ad oltranza, probabilmente fino alle prime ore del pomeriggio. Oltre all'aspetto utilità, ci sarà la parte spettacolare». 
Sul posto, dalla mattina presto, sarà presente Michele Tommasi, coordinatore dell’operazione. 

 
17 Aprile 2008
GADGET. Autentici solo quelli della Giemme  
Anche il Comune vigilerà sulle contraffazioni

Sono già in vendita nella sede del comitato organizzatore e in alcuni negozi bassanesi e sono tutti rigorosamente targati Ana i gadget ufficiali dell’ottantunesima adunata delle penne nere. E mentre scatta a Bassano e nel comprensorio la caccia a spille, magliette, cappellini, gilet e portachiavi alpini, gli organizzatori dell’adunata invitano i consumatori a fare attenzione alle contraffazioni e spiegano come riconoscere i prodotti originali da quelli “taroccati”. 
Lo hanno fatto ieri in conferenza stampa Silvano Spiller, consigliere nazionale Ana e Francesco D’Agostino, presidente della torinese Giemme, azienda alla quale l’Ana da anni affida la fabbricazione e la commercializzazione dei gadget. L’incarico in esclusiva è stato voluto per combattere l’abusivismo e per evitare che, come è accaduto in passato, si associassero alle adunate oggetti copiati e di dubbio gusto. 
I bassanesi e i visitatori che vorranno acquistare un piccolo ricordo dovranno quindi badare che su ogni prodotto siano apposti il nome della Giemme di Torino e la scritta “prodotto ufficiale” oppure “Lic. Uff. Giemme To”. Alpini e forze dell’ordine ad ogni modo vigileranno per contrastare la vendita di “falsi”. 
Anche il Comune farà la sua parte. Lo ha sottolineato l’assessore alla sicurezza e alla polizia municipale Claudio Mazzocco. Saranno formate delle squadre incaricate di controllare la merce messa in vendita. 
L’attenzione delle forze dell’ordine sarà massima, soprattutto nei giorni centrali della festa alpina. In quel fine settimana saranno allestiti banchi autorizzati alla vendita di prodotti autentici, che per ora sono disponibili all’ex ospedale e in alcuni punti vendita della città. «Domenica inoltre - ha rammentato il presidente della Giemme - tra le piazze Garibaldi e Libertà allestiremo un gazebo per la distribuzione, che proseguirà 25, 26 e 27 aprile e il primo maggio». C.Z. 

 
17 Aprile 2008
Fervono i preparativi sul Sacrario

Imbiancato in questi giorni dalla neve, il sacrario di Cima Grappa tornerà a risplendere in occasione dell’ottantunesima adunata nazionale degli alpini.
Anche sul Massiccio sono ormai giunti al termine i lavori di pulizia e di sistemazione del Sacrario avviati in vista delle celebrazioni ufficiali fissate per il 9 maggio sulla vetta del monte. I volontari alpini della sezione Montegrappa e di quelle di Feltre, Belluno e Treviso, lo scorso settembre hanno infatti cominciato a intervenire sulla Via eroica, sul cimitero austroungarico e su tutte le pavimentazioni e i muretti, che sono stati ripuliti e aggiustati.
«In questi giorni - aggiunge il rappresentante dell’associazione delle penne nere - stiamo completando la sistemazione della galleria Vittorio Emanuele, che per un buon tratto potrà essere percorsa e visitata». Grazie al contributo della Provincia di Treviso infine all’interno del tunnel saranno sistemati e poi illuminati dei pannelli informativi, attraverso i quali si cercherà di spiegare il senso e il vero significato dell’adunata alpina. C.Z.

 
17 Aprile 2008
Intervento dei soci del Geo-Cai 
Ex ospedale Il quartier generale è pronto

«Ormai siamo alla fine ed è tempo di tirare i remi in barca». Dopo più di un anno di lavoro, stanno per giungere al termine le operazioni di recupero e sistemazione dell’ex ospedale cittadino, reso di nuovo agibile grazie alla buona volontà di centinaia di volontari della sezione Ana Montegrappa, che hanno permesso di allestire nel vecchio nosocomio il quartier generale del comitato organizzatore dell’adunata alpina, gli alloggi per i rappresentanti delle delegazioni estere e, nei locali dell’ex pronto soccorso, la sede di uno dei punti medici avanzati che verranno allestiti in città nei giorni del raduno. 
«È quasi tutto a posto - spiega Girolamo Viero, il coordinatore dell’intervento -. Dobbiamo solo allestire la sala stampa, che troverà posto nella cappella».
Negli ultimi quattordici mesi d’altro canto tutto il complesso, è stato completamente ripulito e sistemato. Sono stati rimessi in funzione gli impianti elettrici, quello idrico e anche quello fognario e si sono ricavati 750 posti letto. 
«Abbiamo rimesso a nuovo anche la palazzina delle segreteria - prosegue - sgomberando e ritinteggiando i locali e riattivando i servizi igienici e tutti gli impianti. Per recuperare nuovi spazi, abbiamo inoltre spostato i libri della biblioteca del Comune, ospitata in una stanza posta nell’ala destra della struttura».
Sono quindi stati creati dodici uffici, tutti dotati di allacciamento telefonico e di un collegamento per le linee telematiche.
È stato infine riaperto il vecchio pronto soccorso, I locali, da tempo dismessi, sono stati ridipinti. è stato riattivato il riscaldamento e si è allestita un’ala destinata ad ospitare il personale infermieristico, che presterà servizio in quel punto medico. C.Z. 

 
17 Aprile 2008
Squadre al lavoro. Dalla prossima settimana via alla costruzione delle tribune  
La città si prepara a diventare “metropoli”

I primi camion sono già arrivati alla caserma Fincato, altri giungeranno nei prossimi giorni e gli alpini questa settimana hanno cominciato a sistemare i servizi igienici e le strutture indispensabili per i giorni dell’adunata. Fervono in città i preparativi e, conclusi ormai i più grossi interventi di recupero e ristrutturazione, per i curatori della manifestazione è giunto il momento di passare alla fase finale dei lavori.
Come annunciato sabato scorso, nei primi giorni di questa settimana una serie di autotreni ha cominciato a far rotta su Bassano per trasportare transenne tribune e brande per gli alloggi collettivi e tutto il materiale necessario per allestire i servizi primari per gli ospiti che il 9, il 10 e l’11 maggio si riverseranno ai piedi del Grappa. Di pari passo con l’arrivo dei camion, è quindi già iniziata la posa delle toilette esterne da allacciare alla rete fognaria e dei bagni chimici.
«Tutto il materiale, sistemato sui Tir, viene scaricato alla caserma Fincato - ha spiegato Giuseppe Cortese, coordinatore di una delle tante squadre di volontari della sezione Montegrappa - e poi piazzato nei siti prefissati. Il nostro gruppo al momento si sta occupando dei servizi: dovremmo piazzare circa ottocento wc ma anche 85 blocchi sanitari da collegare all’impianto fognario cittadino». Strutture, queste ultime, che dovranno essere collocate in centro città, nella prima periferia e nei punti nevralgici della sfilata.
«Ne sono arrivati una quarantina - ha riferito Cortese - e parte di essi hanno già trovato posto in prato Santa Caterina. Dalla prossima settimana inoltre si partirà con la sistemazione delle tribune e successivamente verranno disposti circa otto chilometri di transenne».
In Brenta proseguono speditamente i lavori per la realizzazione della passerella sul fiume, che potrebbe essere terminata entro la settima prossima. «Abbiamo completato la posa degli scatolari e sono stati fissati i parapetti del primo passaggio sulla roggia - ha riferito l’assessore ai lavori pubblici Egidio Torresan - Ora non rimane che finire la pavimentazione». C.Z.

 
16 Aprile 2008
Il Gruppo Alpini di Romano d'Ezzelino ...

Il Gruppo Alpini di Romano d'Ezzelino si è messo di buona lena a sistemare il Colle di Dante. Ci sono volute due settimane di lavoro ma alla fine, sotto la guida del capogruppo Giovanni Bontorin, l'area del colle di Dante, sotto la torre, ha cambiato faccia ritirnando accogliente.
Nei lavori sono stati coinvolti una decina di volontari del gruppo Alpini ed alcuni coltivatori della zona che hanno usato solo attrezzature proprie. È stato ripristinato l'accesso al Colle di Dante, salendo da via Castello, sia dalla parte superiore che inferiore. E sono stati recuperati i terrazzamenti dove una volta venivano coltivati vigneti ed orti.
I lavori sono stati eseguiti non solo nell'imminenza dell'Adunata , ma anche per ridare vita al Colle: l'area ormai era invasa dai rovi ed usata da irresponsabili come discarica abusiva.
I lavori di pulizia, ritenuti opportuni dal gruppo alpini, sono stati appoggiati dall'amministrazione comunale. In autunno è prevista la seconda parte del lavoro per finire la parte ovest per recuperare tutti i terrazzamenti.
Posizionata sulla sommità del colle, in occasione dell'Adunata , vi sarà un'impalcatura con un cappello di alpino dell'altezza di 12 metri per 11 che viene illuminato durante la notte. La struttura è stata fornita dall'associazione degli alpini di Cuneo; l'impianto luci ovviamente è a cura degli alpini romanesi.

 
13 Aprile 2008
La formazione all’adunata: concerti, sfilate e un cd
Il coro della “Cadore” fa rivivere la brigata

La brigata alpina “Cadore” ritorna in città. Lo fa con il “suo” coro, dopo la prima apparizione a “Bassano InCanto” del 2001, anno di fondazione della stessa formazione che ancora oggi riunisce tutti gli alpini, e sono 600, che fra il ’79 e il ’96 prestarono servizio di leva nel coro della disciolta brigata alpina, rimasta nel cuore di molti veneti ed emiliani.
In occasione dell’imminente adunata, il “Coro brigata alpina Cadore congedati” terrà concerti, sfilerà con la fanfara della disciolta unità alpina e presenterà il suo cd. Purtroppo, quello che dovrebbe essere un momento di festa condivisa dagli ex commilitoni, è turbato dalla notizia del gravissimo stato di salute del primo direttore del coro dei congedati, il vicentino Luca Pillon, 39 anni, ricoverato in ospedale a Padova. Ieri, le penne nere del coro gli si sono strette accanto, insieme a don Sandro Capraro, cappellano militare, direttore dell’originaria formazione cadorina, congedatosi lo scorso anno col grado di generale. Nel pomeriggio i suoi commilitoni si sono recati a Monte Berico per un momento di preghiera.
Un gruppo unito, affiatato da sempre quello del coro della brigata, come spiega Massimo Bordignon, 38 anni, di Bassano, ispiratore e co-fondatore della formazione insieme ad altri quattro vicentini. «Ci siamo sempre ritrovati tra di noi - spiega Bordignon -. Lino Lanzarin, promotore di “Bassano InCanto”, ci lanciò l’idea di partecipare e nel 2001 fondammo il gruppo, ora presieduto dal bassanese Franco Bertoncello. Da allora ci ritroviamo una volta al mese per le prove, ospiti di volta in volta della protezione civile di Vicenza, degli alpini di Monteviale, di Thiene e all’ospedale di Montecchio Maggiore. È sorta una sezione in Emilia, regione a forte reclutamento della Cadore dopo il Veneto, con punto di riferimento Modena. Ogni trenta giorni teniamo un concerto. Lo spirito che ci anima è l’amicizia, la comunanza e la condivisione di ricordi, oltre al piacere del ritrovarsi. Veniamo chiamati un po’ dovunque ma non chiediamo mai soldi se non un contributo per le spese di viaggio. Per il resto ci spesiamo noi». Il gruppo di 40 coristi, oggi diretto dal valdagnese Michele Segato, con già 70 esibizioni alle spalle fra i quali il raduno dei cori delle brigate alpine e l’omaggio a Mario Rigoni Stern in occasione del suo compleanno, ha concerti fissati sino a dicembre in tutto il Nord Italia. «In occasione dell’adunata abbiamo un programma intenso - prosegue Bordignon -. Sabato 10 ci ritroveremo tutti. Alle 9,30 abbiamo la deposizione di una corona d’alloro al Tempio ossario con la sezione di Brescia. Alle 11 presenteremo il cd, forse al Graziani, con 19 brani del nostro repertorio in vendita a partire da quella data. Alle 15, concerto in piazzale Trento. Alle 16, sfilata con la fanfara della Cadore e concerto al Tempio ossario. Alle 20, concerto al palasport con tutti gli altri cori. Domenica 11 sfileremo insieme alla sezione di Modena». E sarà festa. Carlo Barbieri

 
13 Aprile 2008
È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia ...

È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia verso l'adunata degli alpini di scena in città dal 9 all'11 maggio. L'imponente macchina organizzativa del raduno sta girando a pieno regime e nella sede di viale delle Fosse del comitato fervono i preparativi.
«Da martedì inizieranno anche i disagi - avverte il col. Paolo Casagrande, presidente del comitato organizzatore - approderanno ai piedi del Grappa numerosi camion carichi di materiale necessario alla manifestazione: servizi igienici pubblici che saranno posizionati in città e sul territorio, le transenne, le tribune, le attrezzature per la cittadella militare e per l'ospedale da campo. Chiediamo ai bassanesi di pazientare».
Facendo il punto sulla situazione, Casagrande fa sapere che «i lavori stanno procedendo bene». Evita invece di fornire ulteriori numeri sulla possibili presenze nei giorni centrali dell'adunata , lasciando tuttavia intendere che le cifre previste saranno abbondantemente superate.
«Le adesioni stanno aumentando in maniera consistente - accenna - posso solo dire che sarà una festa per moltissimi e che tutti gli spazi disponibili sono esauriti. Ne abbiamo accantonati pochi come riserva per eventuali emergenze».
Anche il numero chiuso di partecipanti alle cerimonie a Cima Grappa fissate per venerdì 9 è destinato a salire. «Ne avevamo previsti seimila per evitare di appesantire la fragile rete viaria del Massiccio - osserva Casagrande - ma molti si sono organizzati per salirvi a piedi».
Sul fronte dell'ospitalità, sono già 170 i commercianti del Bassanese che hanno aderito all'iniziativa "Amici degli alpini". Un numero destinato ad aumentare come hanno riferito i vertici dell'Unione del commercio, considerando che manca poco meno di un mese all'appuntamento e che a Cuneo, lo scorso anno, furono 200 gli operatori che suggellarono il patto di amicizia con gli alpini.
Già collaudato nelle precedenti edizioni del raduno, il progetto ha una duplice valenza: da un lato calmierare i prezzi, evitando rincari fuori luogo sui costi delle bevande e di alimenti nelle giornate clou della manifestazione imponendo quindi trasparenza e il rispetto delle cifre indicate sui listini esposti nell'ambito dell'attività; dall'altro contribuisce a promuovere l'immagine della città sotto il profilo dell'accoglienza e dell'ospitalità.
«Solo adottando un comportamento leale ed etico, potremo sperare che le decine di migliaia di persone che arriveranno a Bassano possano tornare in futuro perché soddisfatte del servizio trovato», riferisce Casagrande.
«Prima di essere commercianti siamo cittadini - evidenzia la neopresidentessa dell'Umce, Teresa Cadore - e come tali ci sta a cuore l'immagine di Bassano. Tutti quindi faremo la nostra parte per garantire un servizio accogliente e puntuale».
Oltre ad indicare alcuni prezzi di base (un euro per un bicchiere di vino, due per una birra e tre euro per un panino con la soppressa nostrana), il kit "Amici degli alpini" contiene del materiale che rende riconoscibili quegli esercizi commerciali che, aderendo al progetto, hanno offerto il loro contributo a sostegno dell'adunata .
Inoltre, i nominativi dei locali sostenitori saranno inseriti nella guida all'adunata stampata in 400 mila copie. A fronte dell'adesione, viene chiesto il versamento di una quota che per i titolari di bar, pizzerie, ristoranti, panetterie, selfservice di Bassano è di 150 euro più Iva; 100 euro più Iva per gli alimentaristi e 50 euro per tutti quelli delle altre categorie; 50 euro più Iva dovranno sborsare gli operatori della ristorazione dei Comuni del mandamento e 30 euro sempre più Iva se appartenenti ad altre categorie merceologiche del territorio.
Tutti i contributi raccolti saranno investiti nei progetti di carattere sociale avviati dalla sezione Ana Montegrappa o dall'Ana centrale.
L'Unione del commercio ha anche lanciato il concorso "Vetrine amici degli alpini"; l'iniziativa è estesa a tutte le attività commerciali del mandamento e riguarderà il periodo dal 2 al 12 maggio. Sarà poi una commissione a giudicare gli allestimenti in gara (adesione entro il 28 aprile nella sede dell'Umce): tra i premi in palio, un pass per assistere alla sfilata dalle tribune d'onore.
«Per agevolare i nostri associati - informa Riccardo Celleghin, direttore dell'associazione di categoria - gli uffici resteranno aperti, ininterrottamente, dalle 12 di venerdì 9 alle 12 di domenica 11 maggio». Mercoledì pomeriggio, alle 16, gli operatori commerciali del mandamento potranno confrontarsi sull'adunata con i colleghi dell'Ascom di Cuneo nell'incontro che si terrà all'hotel Belvedere. Raffaella Forin

 
13 Aprile2008
Lievitano le stime sulle presenze per il grande evento di maggio.Il comitato organizzatore del raduno nazionale «Supereremo quota trecentomila»
«Ci stiamo avvicinando alla grande invasione»

La passerella sul Brenta è quasi completata, anche gli ultimi spazi disponibili nel punto d’attendamento dell’area Fratelli stanno per essere riempiti e la città, imbandierata con il tricolore, è pronta per affrontare, già a partire dalla prossima settimana, la fase finale dell’allestimento delle strutture e dei servizi indispensabili per lo svolgimento dell’ormai imminente adunata degli alpini 
A meno di un mese dal raduno nazionale delle penne nere, il presidente del comitato organizzatore Paolo Casagrande svela qualche nota tecnica sull’andamento dei lavori di preparazione dell’attesissimo appuntamento di metà maggio. 
«La macchina organizzativa è in moto - annuncia - abbiamo qualche dettaglio ancora da definire ma ormai siano a buon punto». 
Già da martedì la città sarà sconvolta dall’ingresso di mezzi di soccorso e di «colonne di camion» che giungeranno ai piedi del Grappa per trasportare le transenne, i palchi per le tribune ma anche i servizi igienici da piazzare in centro, sulla sommità del massiccio e nel comprensorio e i materiali per la Cittadella militare e per l’ospedale da campo. Una vera e propria invasione che, come ammette il numero uno del gruppo organizzatore, creerà inevitabilmente qualche disagio alla popolazione, specialmente ai più anziani, e qualche difficoltà nella circolazione delle auto.
«Chiediamo alla cittadinanza di portare pazienza - sottolinea -, anche perché siamo sicuri che quelli dell'adunata saranno tre giorni di grande festa per tutti».
A circa una settimana dall’avvio dell’intervento, Casagrande ricorda inoltre come siano ormai in fase di completamento le operazioni per la costruzione di una passerella di servizio sul fiume, a pochi metri di distanza dal Ponte vecchio. Un passaggio che sarà accessibile esclusivamente durante il raduno e che verrà costantemente sorvegliato dagli uomini della protezione civile.
Pur senza azzardare cifre, il colonnello lascia poi intendere che il numero dei visitatori attesi il 9, il 10 e l’undici maggio a Bassano, supererà la stima iniziale di trecentomila ma assicura che la task force predisposta per quei giorni sarà pronta ad accogliere tutti quanti, anche se le palestre e le aree d’attendamento sono pressoché al completo e nonostante stiano per esaurirsi anche gli ultimi posti ancora disponibili nel vastissimo fondo dei fratelli delle scuole cristiane, a Spin. La società Veneto Marketing d’altro canto sta ancora cercando dei posti letto liberi nelle strutture ricettiva della zona e dell’intera regione e delle case private. Entro fine mese poi aprirà in centro città, nei locali sottostanti al loggiato del municipio, un vero e proprio ufficio informazioni. Anche i dipendenti comunali, ha aggiunto il sindaco Giampaolo Bizzotto, sono stati invitati a rendersi disponibili in quelle giornate per indirizzare e aiutare le penne nere e i loro accompagnatori.
«E tutti sono parsi decisi a svolgere la loro parte sino in fondo» ha aggiunto il primo cittadino che ha infine invitato tutti i bassanesi a completare il rivestimento di balconi, finestre e facciate con stendardi e vessilli verdi, bianchi e rossi. 
«È bello vedere la città raccolta attorno al tricolore - ha concluso - e quindi chiediamo a tutti un ulteriore sforzo e ad esporre una bandiera». Caterina Zarpellon

 
13 Aprile 2008
ORMAI QUASI PRONTO
A nord del "Vecchio" prende forma il nuovo ponte

(R.F.)La conclusione dei lavori era prevista per il 29 di questo mese, ma le imprese Lazzarotto e Sartori hanno accelerato i tempi e così l'attraversamento pedonale sul Brenta, a nord del Ponte degli alpini, sarà ultimato molto prima del previsto.
«Questo non significa che la passerella entrerà subito in funzione - ha tenuto a precisare il col. Paolo Casagrande, presidente del comitato organizzatore - il passaggio è infatti consentito solo in presenza delle squadre di protezione civile».
Insomma, dopo settimane di attese e di rinvii, di progetti annullati e ripresi (inizialmente era stato deciso di realizzare un ponte militare di tipo bailey, ipotesi in seguito abbandonata in quanto si sarebbe dovuta smantellare la struttura in caso di allarme piena del fiume), si sta recuperando il tempo perduto.
«La posa degli scatolari del ponte provvisorio è completata - ha detto il sindaco Gianpaolo Bizzotto, tra i primi a coprire a piedi il percorso che unisce le due sponde fluviali - all'appello manca ancora la gettata di cemento della soletta che li copre e la sistemazione dei due parapetti. Senza voler azzardare scadenze, credo che in una manciata di giorni l'intervento sarà portato a termine. Con un risultato gradevole sotto il profilo estetico. Si dovrà poi procedere con i collaudi del caso e via dicendo. Alla fine la soluzione adottata, ossia quella di un ponte civile e non militare, si sta rivelando la più idonea alla situazione».
Nel frattempo, la città sta indossando il tricolore. Il vessillo sventola infatti sia dai luoghi istituzionali che dalle case private. Ed è il sindaco Gianpaolo Bizzotto a lanciare un appello ai bassanesi affinché addobbino finestre e balconi con la bandiera nazionale. «E' un modo per rafforzare il senso di appartenenza ad una comunità - ha ricordato il primo cittadino - e per unirsi alla festa. Le bandiere sono a disposizione di tutti nella sede del comitato dell'adunata ad un prezzo simbolico; il ricavato sarà devoluto a sostenere i progetti umanitari della Montegrappa».
«I tricolori che sventolano sono anche un segnale di ospitalità e di accoglienza - ha aggiunto l'assessore regionale Elena Donazzan - e unitamente ai nostri commercianti e esercenti costituiscono uno dei principali biglietti da visita della città. Ci sono persone che stanno dando molto a quest'adunata , come quell'agricoltore che ha rinunciato a coltivare i campi per concederne l'uso alle penne nere».

 
12 Aprile2008
Viabilità modificata nei giorni clou, concerti e cerimonie. Il paese si prepara all’assalto alpino

Giornate campali anche a Nove per l'adunata alpini di Bassano. Il centro della ceramica sarà interessato per vari aspetti dal grande evento della città del Grappa. Domenica 10 maggio il traffico non diretto al grande raduno alpino di Bassano proveniente da Breganze sulla superstrada Nuova Gasparona, sarà deviato per il centro di Nove dallo svincolo di corso della ceramica di Marostica. Si prevede che sulla direttrice Marostica-Cartigliano (via Rizzi, incrocio piazza De Fabris, via Brenta), ci sarà traffico se necessario sarà chiusa pure via Molini (direzione Bassano). Polistrada e polizia locale, d'intesa con l’Ana Montegrappa, disporranno segnaletica supplementare. Nove ospiterà gruppi di alpini nella palestra di via Padre Roberto, al centro parrocchiale (gruppo di Settecà-Vicenza con il gemellato gruppo del Friuli), fanfara alpina di Castrignano di Langhirano, cittadina gemellata con Nove ubicata nella palestra di via Brenta. Il Comune praticherà un costo agevolato d'ingresso al museo della ceramica (1 euro), venerdi 9 maggio in piazza inaugurazione di una mostra di piatti in ceramica con decorazioni floreali e temi alpini promossa dall'associazione terra di ceramica (alle 10), alle 20,30 al teatro San Pio X concerto dei cori alpini sezione di Udine e coro “Col di Lana” di Vittorio Veneto. Sabato prosecuzione mostra piatti in ceramica, al pomeriggio esibizione fanfare in alcune vie del paese, alle 18 distribuzione di trippa, alle 18,30 messa in duomo accompagnata dal coro alpino Orobico di Bergamo, alle 19,30 onori alla bandiera al monumento ai caduti e concerto Fanfara alpina di Castrignano e corpo bandistico novese, alle 20,30 al San Pio X cori alpini “Giulio Tedeschi” di Gaiarine (Conegliano) e coro Orobico (Ana Bergamo), a seguire festa in piazza De Fabris con bande e fanfare e spettacolo pirotecnico. R.B.

 
12 Aprile 2008
Dopo i lavori di ripulitura il manufatto palladiano è stato sottoposto a un curioso intervento di consolidamento
Tiranti per rinforzare il Ponte
Più sicure le balaustre dei terrazzini laterali. L’assessore Torresan: «Precauzione contro la calca»

Ripulito, rinforzato e vestito a festa. Il Ponte degli alpini, storico simbolo della città e delle penne nere di tutta Italia, si sta preparando ad accogliere le migliaia di alpini che lo invaderanno pacificamente nei giorni dell'adunata .
La serie di interventi previsti è ormai giunta all'epilogo. L'ultimo in ordine di tempo riguarda il rinforzo dei parapetti dei due terrazzini laterali dell'attraversamento. «Non perché il ponte sia a rischio di crollo - tiene a precisare l'assessore ai lavori pubblici Egidio Torresan - ma per motivi precauzionali. In quei punti, infatti, la spinta dovuta alla calca delle persone sarà maggiore, pertanto abbiamo pensato di rinforzare la tenuta delle balaustre lignee».
Nei giorni scorsi, il manufatto è stato completamente ripulito dalle ragnatele e dal guano dei colombi. I lavori si sono concentrati soprattutto sulle capriate lignee e sulle fonti luminose che sono state accuratamente pulite. «Il sistema d'illuminazione è stato potenziato - spiega Torresan - aumentando la suggestione notturna esercitata dallo storico monumento». Nei prossimi giorni, il capolavoro di Palladio tornerà anche a rivestirsi con il tricolore. Le bandiere, infatti, erano state momentaneamente tolte per consentire le operazioni di pulizia.
Sempre in vista del grande raduno alpino che richiamerà a Bassano un «numero immane di persone» come ha detto il col. Paolo Casagrande, presidente del comitato organizzatore dell'adunata , sono iniziati gli ultimi interventi programmati dalla municipalità: la riasfaltatura di viale Parolini, che procede a singhiozzo per evitare di appesantire la circolazione; quella dei due marciapiedi di viale Venezia, che nelle scorse settimane sono stati sistemati.
«Quindi, toccherà a via Angarano - ha informato l'assessore - dove verrà posato un nuovo manto d'asfalto nel tratto compreso tra il ponte e l'incrocio semaforico con viale Scalabrini. Dopodiché, si chiuderà il capitolo cantieri previsti per la manifestazione». Raffaella Forin

 
12 Aprile 2008
Amici degli Alpini

Anche l'Unione del commercio cittadina dà il benvenuto agli alpini che approderanno nella città del Grappa in occasione del grande raduno.
E lo fa invitando i suoi associati ad allestire le vetrine delle attività commerciali ispirandosi al mondo e alla gloriosa storia delle penne nere.
L'invito si è presto trasformato in una simpatica sfida. L'associazione di categoria ha infatti indetto il concorso "Vetrine amici degli alpini". Riservato agli operatori al dettaglio, ai baristi e ai ristoratori operanti in tutti i 15 comuni del mandamento che fa capo all'Umce, suggerisce ai partecipanti di addobbare a loro piacimento, purché in stile alpino, gli angoli del negozio visibili dall'esterno. 
«Per motivi logistici ed operativi - ha spiegato Riccardo Celleghin, direttore dell'associazione - gli allestimenti dovranno essere effettuati dal 2 al 12 maggio nei comuni del mandamento, dal 5 al 12 maggio compreso per i commercianti di Bassano. Le vetrine in concorso saranno poi giudicate da una commissione che vedrà scendere in campo anche alcuni rappresentanti del comitato organizzatore del raduno». 
Tre i vincitori; ciascuno, oltre a ricevere una coccarda da esibire nei giorni dell'adunata , potrà assistere gratuitamente alla sfilata di domenica 11 maggio dal palco d'onore.
«Si tratta di un'ulteriore occasione di promozione della città e per dimostrare il senso dell'ospitalità e dell'accoglienza che contraddistinguono i bassanesi», ha aggiunto Celleghin.
Gli interessati a partecipare al concorso dovranno compilare l'apposito modulo e farlo pervenire nella sede dell'Umce entro il 28 di questo mese (per informazioni 0424-523108).
Per garantire, poi, un servizio puntuale e preciso nei giorni centrali della manifestazione, la sede dell'Unione del commercio resterà aperta in via continuativa dalle 12 di venerdì 9 alle 12 di domenica 11 maggio.
Infine, l'associazione ha diffuso tra i suoi iscritti un'edizione speciale del periodico "Noi commercianti" dedicata all'adunata contenente tutte le notizie utili su quanto accadrà in quei giorni (dalla viabilità all'occupazione del suolo pubblico) nel Bassanese e sulle iniziative che coinvolgono direttamente gli operatori R.F.

 
12 Aprile 2008
Dalle 20 del 5 maggio
Suolo pubblico. Occupazione stop

Sul sito internet del Comune è stata pubblicata la deliberazione di Giunta comunale numero 49 del 6 marzo “Definizione dei criteri per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche in occasione dell'81a Adunata nazionale alpini”.
Si informa che, in occasione dell'adunata, verranno sospese temporaneamente tutte le occupazioni di suolo pubblico nelle vie del centro storico come precisate nella planimetria visionabile sul sito internet www.comune.bassano.vi.it. Le occupazioni dovranno essere rimosse entro le 20 del 5 maggio e potranno essere ripristinate dalle ore 12 del 12 maggio a cura e spese dei titolari delle concessioni.
È comunque consentita, previa presentazione di apposita richiesta, l'occupazione da parte degli esercenti di attività commerciali di somministrazione e vendita del settore alimentare con una superficie massima di 10 metri quadri con distributori di bevande e alimenti. Ulteriori dettagli sono rinvenibili sul sito internet.
L'Ufficio Patrimonio è a disposizione per eventuali informazioni in Via Matteotti, 39 - 3° piano o al numero telefonico 0424/519342.

 
10 Aprile2008
Gli scatolari avanzano sul letto del Brenta

Proseguono, malgrado il tempo incerto, i lavori di costruzione del quarto ponte. 

L’altro giorno, in via Pusterla, hanno fatto la loro comparsa i primi “scatolari” che formeranno il ponte provvisorio. 

In due giorni di lavoro, i vari elementi posati sul basamento di massi a partire dal “canale dei mulini”, hanno quasi raggiunto la sponda opposta in via Volpato. La meta è vicina. CA.B.

 
10 Aprile2008
MARCHI E LOGHI. Niente “made in China”
Gadget taroccati. L’Ana vigilerà sull’adunata

Gli alpini vigileranno sull’uso indebito di loghi e marchi registrati dall’Ana per l’adunata di Bassano. A mettere i puntini sulle “i” sono il col. Silvano Spiller, del direttivo nazionale Ana, e Marzio Bodria, responsabile per l’Associazione nazionale alpini delle sponsorizzazioni private e dei contratti di licenza di marchio. Chi si appropria del logo dell’adunata è avvisato. 
Concessionaria per l’utilizzo dei marchi ufficiali (logo e manifesto dell’adunata), è la Giemme di Torino che da anni produce per l’Ana gadget in occasione delle adunate. Sponsor di club di serie A, tra cui Juve e Inter, la Giemme produce in Piemonte spille e oggettistica varia per gli alpini, oltre a stampare su magliette e cappellini i loghi ufficiali dell’adunata. Gadget taroccati a parte, dunque, niente produzioni “made in China” commissionate dall’Ana.
«Le magliette della torinese Giemme - chiarisce Bodria - sono della “Fruit of the loom”, fabbricate in Marocco, del resto molti prodotti in cotone arrivano dall’estero. L’Ana ha registrato il logo e il manifesto dell’adunata. Lo fa da qualche anno per proteggere l’immagine dell’evento, un avvenimento che muove un businness da 2,5 milioni di euro. Tutti i prodotti della Giemme vengono verificati dall’Ana prima della loro commercializzazione. Se solo la maglietta ufficiale dell’adunata reca il marchio registrato dall’Ana, è vero anche che chiunque è libero di stamparsi una maglietta con l’immagine di un alpino o la scritta “viva gli alpini”. Cappelli con la penna a destra, magliette made in China e ponti di Bassano con più arcate rispetto all’originale sono chiaramente dei falsi». 
E l’Ana ha già iniziato a difendersi da tentativi di uso commerciale indebito del logo delle sue adunate. È capitato proprio di recente a Cuneo dove s’è costituita parte civile in giudizio contro chi l’anno scorso tentò di commercializzare 1500 magliette, poi sequestrate dalle Fiamme gialle. 
Per un fatto analogo al raduno di Asiago due anni fa l’Ana è giunta ad un accordo transattivo con il venditore che ha riconosciuto le sue responsabilità, come riferisce il presidente della Commissione legale Ana Fabrizio Balleri sul mensile nazionale Ana “L’alpino”. Carlo Barbieri

 
10 Aprile2008
DOMENICA 11 MAGGIO. Preceduta dallo striscione con il motto dedicato al monte sacro alla patria
Ore 16,30 sfila la sezione Montegrappa

Prima i reduci, il presidente sezionale e quello onorario, i consiglieri e i sindaci, a seguire i gruppi e 136 bandiere, una per ogni anno di vita del corpo degli alpini. In tutto saranno seimila le persone che nel pomeriggio di domenica 11 maggio rappresenteranno la sezione Montegrappa durante la grande sfilata destinata a porre il sigillo sull’ottantunesima adunata nazionale dell’Ana. Come vuole la tradizione saranno proprio gli alpini locali, in qualità di padroni di casa, a chiudere il corteo finale e, con esso, l’edizione 2008 del convegno delle penne nere. Nei giorni scorsi il consiglio sezionale si è quindi riunito per stabilire l’ordine interno di sfilamento dei rappresentanti dei soci bassanesi, che dovranno marciare, divisi in otto blocchi, secondo una scaletta ben precisa.
PRIMO BLOCCO. Dopo il cartello sezionale e lo striscione con il motto “Montegrappa tu sei la mia patria”, i primi alpini della sezione a inserirsi nel percorso saranno i reduci a piedi, seguiti dai mezzi militari su sui saliranno i veterani invalidi e i disabili. A scandire il passo arriverà poi la banda sezionale e dopo il presidente Carlo Bordignon con il vessillo sezionale e il presidente onorario Bortolo Busnardo. Dietro di loro ci saranno il consigliere nazionale Sebastiano Favero, il sindaco di Bassano Gianpaolo Bizzotto, e il presidente del comitato organizzatore Paolo Casagrande. La teoria proseguirà con i vicepresidenti Pierino Lago, Gianni Zara e Antonio Spenga, con il consiglio direttivo sezionale, con i membri del comitato organizzatore e con i sindaci, prima quelli alpini e poi quelli senza cappello. Toccherà poi alle autorità militari, in servizio e in congedo, agli ufficiali superiori e ai gagliardetti. 
SECONDO BLOCCO. Dopo lo striscione “Sul ponte di Bassano” sfileranno i membri del coro Ana Edelweiss, il gruppo sportivo e il plotone delle Fiamme Verdi con le divise storiche. 
TERZO BLOCCO. Introdotto dalla banda dell’istituto musicale canoviano di Possagno, avanzerà lo striscione “Monte Tomba”, che aprirà la strada alla prima tranche dei gruppi dei primi quattro mandamenti della sezione: Cavaso, Possagno, Crespano e Sant’Eulalia, Mussolente, Casoni, Ca’ Rainati, Liedolo, San Zenone, Casella, Villa, Pagnano , Onè, Fonte, Romano, Fellette, Borso, Pove, Sacro Cuore, San Giacomo e Semonzo. 
QUARTO BLOCCO. Ad aprire la marcia saranno la Banda di Crespano e lo striscione “Gloria a voi Soldati del Grappa”. Seguiranno le penne nere di Cassola, San Giuseppe, Loria. Ramon, Castello di Godego, Bessica, Rosà Rossano, San Pietro, Cusinati, Tezze, Belvedere, Cartigliano, Stroppari, Nove, Pozzoleone, Longa e Friola. 
QUINTO BLOCCO. Questo settore sarà occupato dagli alpini donatori, che sfileranno in maglietta rossa, preceduti dalla banda di San Giorgio di Perlena, dallo striscione e dai vessilli del Rds, dell’Aido e dell’Admo. 
SESTO BLOCCO. In questo raggruppamento ci saranno la banda di Cassola con il nuovo striscione della sezione e gli alpini di Breganze, Salcedo, San Giorgio di Perlena, Mure, Enego, Valrovina, Conco, Rubbio, Carpanè, Solagna, Campolongo, San Nazario, Valstagna e Cismon.
SETTIMO BLOCCO. Sarà occupato dai gruppi bassanesi: Santa Croce, San Marco, Generale Giardino, San Vito, San Lazzaro, Gen. Cadorna, Campese Sant’Eusebio, Angarano, San Michele e Marchesane. 
Nell’OTTAVO BLOCCO, infine, con la banda di Romano, marceranno la protezione civile e il servizio d’ordine , seguiti dalle 136 bandiere del corpo degli alpini, che saranno portate in corteo dai soldati in armi dai congedati “giovani” della sezione. Caterina Zarpellon

 
09 Aprile2008
Ecco le cartine e le mappe l'Adunata

Sono scaricabili on-line tutte le cartine e mappe dell'Adunata direttamente da questa pagina oppure anche alla sezione LOGISTICA/ MODULISTICA di questo sito. 

  

Cartine dell'Adunata a Bassano.pdf  

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Cartina Parcheggi e Campeggi a Bassano.pdf  

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Mappa per raggiungere Bassano con Mezzi Pesanti.pdf  

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Cartina Ammassamento, sfilata e sciogliemento.pdf  

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Cartine:

 

cartina di bassano 

mappa della città di bassano 

itinerario bandiera di guerra

ammassamento

sfilata

scioglimento

tribune

zona filtro 

S.O.N Servizio d'Ordine Nazionale Caserma Montegrappa 

ufficio stampa presidenza nazionale 

ufficio segreteria nazionale A.N.A. 

centro studi ana 

comitato organizzatore ospedale A.N.A.

posti medici avanzati 

 

annullo postale 

municipio 

alloggi collettivi 

campeggi per tende, roulottes e camper 

area discesa paracadutisti 

commissione giovani 

concerti di cori e fanfare 

bus navetta 

ospedale 

parcheggi autobus 

parcheggi auto 

posti tappa

informazioni 

 

 
09 Aprile2008
Strade per il Grappa chiuse al traffico il 9/05 

- SOSPENSIONE DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE NELLA CORSIA CHE SCENDE da Cima

Grappa a Romano D’Ezzelino, dalle ore 6.00 alle ore 10.30;

 

- SOSPENSIONE DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE AI MEZZI CON MASSA A PIENO

CARICO SUPERIORE ALLE 3,5 TONNELLATE, dalle ore 10.30 alle ore 12.00;

 

- SOSPENSIONE DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE NELLA CORSIA CHE SALE da Romano

D’Ezzelino a Cima Grappa, dalle ore 12.00 alle ore 17.00;

 

La posa dei segnali di chiusura, dei relativi segnali di preavviso e di deviazione, dei segnali di divieto di sosta con rimozione forzata, e quant’altro sarà necessario, avverrà almeno 48 ore prima dell’inizio effettivo della stessa. Il Comitato Organizzatore effettuerà la continua sorveglianza per garantire lo svolgimento della manifestazione in condizioni di sicurezza anche ai fini della circolazione stradale.

 
08 Aprile2008
L’adunata di maggio è stata al centro dell’attenzione dei consiglieri presenti all’adunata annuale
Cinquecento donatori sfileranno con gli alpini

All'assemblea generale ordinaria dei capigruppo del reparto Ana "Monte Grappa", svoltasi al San Bassiano, i donatori di sangue approvano il bilancio consuntivo 2007, quello preventivo 2008, e si presentano già pronti e carichi di entusiasmo per l'imminente adunata nazionale alpini. A Bassano sono attese centinaia di migliaia di penne nere da tutta Italia. 
Ci saranno anche i donatori del Rds "Monte Grappa" che sfileranno con maglietta rossa e cappello alpino, recando lo striscione storico "Ieri alla Patria, oggi all'Umanità" , facendo un blocco proprio all'interno della sezione Ana "Monte Grappa" che schiererà con la Protezione civile, il Rds, Aido e Admo, anche una fanfara. I donatori saranno almeno cinquecento e non si esclude che tra i ranghi dei donatori, e questa sarebbe una novità in assoluto, possano sfilare anche donatrici. 
«Abbiamo posto un quesito al Consiglio nazionale Ana - ha spiegato il presidente Carlo Bordignon - e nel merito siamo in attesa di una risposta».
In apertura dei lavori è stato osservato un momento di raccoglimento per ricordare i donatori defunti, quindi è stato nominato presidente dell'assemblea Carlo Bordignon e segretario Antonio Spenga, consigliere Ana nel consiglio Rds. 
Il presidente Bordignon, portando il saluto della sezione Ana, ha ricordato i giorni che ancora separano da quel grande evento dell'Adunata nazionale che ritorna ai piedi della città del Grappa dopo 60 anni.
«Vorremmo offrire agli alpini di tutta Italia la migliore ospitalità» ha esordito Bordignon. Quindi ha spiegato il cambiamento radicale che si sta verificando da qualche anno nello svolgimento organizzativo dell'adunata: sono ridotti gli attendamenti e si va verso gli alloggi collettivi. 
Nel 2007 a Cuneo c'erano oltre 7 mila camper. Fra qualche giorno uscirà uno "Speciale adunata" che illustrerà tutti i servizi e la logistica nei giorni dell'adunata, mentre il prossimo numero della rivista L'Alpino ha riservato ben 26 pagine a Bassano sulle 46 complessive. 
«Aspettiamo in città e dintorni tanta gente - ha concluso Bordignon - Il segnale viene dalle sezioni estere che arriveranno a Bassano: le prenotazioni sono già oltre quattrocento, il doppio di Cuneo. E sono attesi numerosi alpini che alla caserma Monte Grappa hanno fatto il Car».
«Non dimentichiamo che i donatori di sangue sono figli primogeniti degli alpini - ha sottolineato Bombieri - perché il Rds è stato fondato nel 1962 dalla sezione Ana "Montegrappa". Non dimentichiamo perciò le nostre origini perché l'adunata è anche la festa della nostra associazione». Renato Pontarollo

 
06 Aprile2008
Alpini “made in China” e penne nere... a destra

“Italianità”, “alpinità”, “patria”, “valori da trasmettere”. Quante volte, in questo ultimo periodo, abbiamo sentito pronunciare anche da candidati “in corsa”, parole altisonanti e frasi fatte per celebrare l’evento alpino imminente.
Tutto bello. Meno quando, dalle parole di circostanza, si guarda alla sostanza. Già, perchè per l’evento dei più italiani fra i nostri militari, universalmente identificati dalla penna sul cappello, si scopre che i gadget con emblemi e fregi sono tutti rigorosamente “made in China”. Il più alpino fra i simboli alpini, ossia il logo della “nostra” adunata, quella che celebrerà fra pochi giorni i novant’anni della Vittoria nel ’15-’18, gli ottant’anni dell’attribuzione a Bassano del nome di “Bassano del Grappa”, i sessant’anni della ricostruzione del Ponte degli alpini e della prima adunata bassanese, compare su cappellini e magliette commissionati dall’Ana nazionale ad un’azienda cinese che in Cina li ha prodotti.
Come il più banale dei giochini che si trovano negli ovetti di cioccolato per bambini.
Forse, per gli alpini e per gli eventi che l’adunata 2008 rievoca, si poteva guardare “in casa”. Per onorare l’importante appuntamento nazionale ormai alle porte, probabilmente si poteva affidare l’incarico ad un’azienda nazionale, sicuramente più rappresentativa della tradizione alpina o quantomeno della storia di casa nostra di quanto non lo sia un’azienda cinese.
Gli svarioni si vedono già. Del resto cosa ne sanno in un qualche distretto produttivo di Shanghai del Monte Grappa e delle penne nere?
Capita così di vedere circolare cappelli alpini con la penna sulla destra anzichè sulla sinistra come si usa dal 1872 e magliette con il ponte palladiano a quattro arcate.
C’è da augurarsi di non vedere sfilare in viale Venezia, domenica 11 maggio, penne nere “cinesi”, svettanti sulla destra. CA.B.

 
06 Aprile2008
Il Ponte degli alpini tricolore

Un ponte bianco, rosso e verde dà il benvenuto a chi si affaccia sul Brenta. Un lungo drappo tricolore è stato disteso sulla struttura palladiana che da questo week-end saluta con questa nuova veste i visitatori. Tutta la città è stata imbandierata. Ieri anche viale Venezia, da dove partirà la sfilata dell’adunata, era un tripudio tricolore. E nei prossimi giorni i vessilli compariranno sempre più numerosi in tutta Bassano. Anche a Rossano procede l’imbandieramento. Nelle abitazioni degli alpini rossanesi è già stato esposto il tricolore. Nei prossimi giorni saranno addobbate anche le vie principali. Il gruppo locale, guidato da Renato Campagnolo, attende gli amici trentini di Arco, un’ottantina, che saranno accompagnati dalla fanfara e che saranno ospitati nella palestra comunale di via Piave. Il coro veronese “Soresina” sarà accolto a villa Caffo. La fanfara di Arco e il coro Soresina, alle 21 del 10 maggio, daranno vita a uno spettacolo musicale nel teatro all’aperto del parco Sebellin. Un altro centinaio di penne nere sarà ospite nella villa Comello dei Camilliani, a Mottinello. M.B.

 
06 Aprile2008
Cambiano anche le date del mercato

In occasione della prossima adunata nazionale degli alpini, dal 9 al 10 maggio prossimi, sono in arrivo novità anche per quanto riguarda il mercato del giovedì e del sabato. L’amministrazione comunale ha infatti modificato le date di alcune giornate.
Con l’occasione è stato predisposto anche il calendario che prevede qualche altro ritocco alle date da qui al 31 dicembre.
Ecco l’indicazione completa delle modifiche.
Gli ambulanti che espongono le bancarelle in centro il giovedì ed il sabato e ai quali la presenza sarà preclusa l’8 e il il 10 maggio, avranno la possibilità di recuperare il lavoro perso domenica 4 maggio, quando sosteranno per tutta la giornata, fino alle 19, e sabato 20 dicembre quando il mercato verrà prolungato anche per il pomeriggio, sempre fino alle 19.
Avranno regolare svolgimento, pur se in deroga, i due mercati che cadono in altrettante giornate di festività, il primo maggio e il primo novembre, che sono rispettivamente un giovedì ed un sabato.
Sono stati invece anticipati di un giorno i mercati previsti per i due giovedì di fine anno, che coincideranno con i giorni di Natale e di Capodanno.
Gli ambulanti saranno ai loro posti il mercoledì. L.Z.

 
06 Aprile2008
Un legame che è andato oltre la guerra con la ricostruzione del ponte

Dopo il battaglione Aosta, tocca all'Associazione nazionale alpini ricevere la cittadinanza onoraria di Bassano.
La notizia era nell'aria e tutti l'aspettavano complice il fermento "alpino" scaturito dall'imminente adunata delle penne nere ospitata in città tra poco più di un mese.
All'ufficialità manca ancora un passaggio decisivo, quello in consiglio comunale (l'argomento è all'ordine del giorno della seduta di questa sera), ma il sindaco Gianpaolo Bizzotto si dichiara ottimista circa un felice epilogo della discussione.
Sono innumerevoli le motivazioni con le quali la municipalità cittadina intende assegnare la cittadinanza onoraria all'Ana oggi guidata da Corrado Perona. Ragioni che affondano le radici nelle pagine di storia, a partire dalla Grande Guerra, estendendosi fino al terzo millennio.
«Le ragioni prettamente storiche si riferiscono al tributo di sangue versato dagli alpini sul nostro territorio, sulle nostre montagne in particolare durante il primo conflitto, ma anche al sacrificio delle nostre penne nere durante l'ultima guerra mondiale - ha iniziato il sindaco - per passare a quello straordinario esempio di generosità che hanno saputo testimoniarci quando, nell'immediato dopoguerra, hanno contribuito concretamente alla ricostruzione del nostro ponte ligneo, nel 1948, da allora ribattezzato "degli Alpini" e inaugurato proprio in occasione della prima adunata bassanese dall'allora presidente del consiglio Alcide De Gasperi. Una disponibilità e un gran cuore, quello delle penne nere, che continua a battere ancora oggi come documentano i numerosi interventi umanitari che le vedono protagoniste in Italia e nelle realtà più disagiate del mondo. Gli alpini, e lo vediamo con quelli della sezione Montegrappa, sono sempre in prima linea anche nella nostra realtà quando si tratta di aiutare la comunità».
«Ma Bassano è da tempo riconosciuta come capitale morale dei cappelli grigioverdi - ha continuato Bizzotto - e l'assegnazione della cittadinanza onoraria era quindi un atto dovuto».
La cerimonia ufficiale dell'attribuzione si inserirà nel programma celebrativo dell'adunata di scena dal 9 all'11 maggio. Metterà il sigillo allo storico legame esistente fra la città del Grappa e le penne nere.
«Un modo per esprimere il nostro grazie sincero - ha concluso il sindaco - e per ricordare che sono parte integrante della nostra città»R.F.

 
06 Aprile2008
IL GRANDE EVENTO. La logistica della kermesse dell’Ana nel secondo week-end di maggio coinvolgerà i Comuni contermini. Il ruolo della “Cittadella degli alpini”
L’adunata, sulla mappa c’è tutto

Dagli attendamenti agli “alloggi collettivi”, dai posti medici avanzati alle postazioni per gli annulli postali. Ormai è tutto pronto e programmato. Nella piantina, predisposta dal comitato organizzatore dell’adunata alpina c’è tutto. È come “leggere” l’adunata in anticipo. È evidenziato il percorso della sfilata di domenica 11 maggio, da viale Venezia sino a piazzale Cadorna, passando per viale Parolini e con esso l’itinerario della bandiera che taglierà invece per salita Brocchi per raggiungere il ponte della Vittoria e da viale Diaz arrivare in Angarano, passare il Ponte degli alpini e approdare infine in piazza Libertà. L’ammassamento è previsto nell’area più a est, fra S. Giuseppe di Cassola e San Vito (via Calibri, via Da Vinci, viale S.Pio X viale M.Grappa e via S. G. Bosco). Sulla pianta è indicata la dislocazione dei concerti di cori e fanfare. Due i centri di riferimento: da un lato la storica caserma “Monte Grappa”, dall’altro parco Ragazzi del ’99, ossia la “Cittadella degli alpini” dove si concentreranno punti di attrazione per “alleggerire” il peso che graverà sul centro storico, invaso da decine di migliaia di persone. Carlo Barbieri.

 
05 Aprile2008
In diretta sul Web l’adunata nazionale di maggio
La sfilata alpina anche su internet

Viaggia anche sul web l'ottantunesima edizione dell'Adunata nazionale, grazie ad una squadra di penne nere informatiche, che sanno coniugare alpinità e nuove tecnologie.
Alessandro Baggio, Mauro Salton, Michele Bittante. Giovanni Mayer, Roger e Michelangelo Favero, Carlo Grigolon e il presidente della commissione informatica Fabrizio Busnardo, sono attivi da settembre nella costruzione di un sito ad hoc per l'appuntamento di maggio.
«Il sito è attivo all'indirizzo www.anamontegrappa.it, e l'adunata è stata l'occasione giusta per aprirlo - spiega Michele Bittante - con un aumento giornaliero, in progressione geometrica, dei contatti».
«Dai circa 290 visitatori giornalieri, siamo passati nelle ultime due settimane a circa cinquecento - aggiunge Grigolon, informatico di professione - con la presenza costante nell'arco dell'intera giornata di dieci e più utenti collegati in contemporanea».
«Abbiamo visto che anche la mail (adunata2008@anamontegrappa.it) è uno strumento largamente utilizzato per reperire informazioni e sono stati finora più di milleseicento le lettere arrivate tramite posta elettronica».
Le pagine più visitate del sito della sezione Montegrappa sono quelle relative alle mappe di Bassano, alle ultime notizie e, in generale, alla logistica per la sistemazione in tenda o per l'ospitalità alberghiera e, da qui a maggio, il numero di contatti è destinato nelle previsioni a crescere ulteriormente.
Peri giorni dell'adunata è prevista una sorpresa: il collegamento in presa diretta via web con la sfilata. È già stato preso, in proposito, contatto con un'agenzia che si occupa di streaming (cioè di trasmissione di filmati via internet) e chi vorrà potrà gustarsi da qualunque angolo del mondo collegato al proprio Pc l'adunata bassanese delle penne nere. L.P.

 
04 Aprile2008
L’attraversamento pedonale sul Brenta si farà: non sarà più opera del Genio militare ma di una serie di ditte
Alpini, pool di imprese per il quarto ponte
Ipotesi Bailey scartata a malincuore, ruspe già in azione tra via Pusterla e via Volpato

Dato per spacciato prima del tempo, l'attraversamento pedonale sul Brenta si farà. Rispetto alla prima ipotesi, cambia solo il tipo della struttura provvisoria che sarà realizzata appositamente per l'adunata degli alpini a nord del ponte palladiano: non sarà più bailey, quindi militare, ma verrà costruita da un pool di imprese private del territorio.
Invariato invece il sito fluviale sul quale sorgerà l'opera che in tempi velocissimi ha ottenuto il via libera dal genio civile. Il ponte collegherà le vie Pusterla e Volpato, dove da lunedì sono stati allestiti i rispettivi cantieri.
Le ruspe sono infatti già entrate in azione. Su via Volpato per spianare la sponda e per riempire con circa 1.200 metri cubi di sassi le sacche sul letto del Brenta formatesi nel tempo per effetto dell'erosione dell'acqua; operazione che consentirà di livellare il fondale. Ma i macchinari hanno acceso i motori anche sulla riva di via Pusterla, dalla quale si sviluppa una sorta di spiaggetta verso il fiume: qui la Protezione civile sta provvedendo a sistemare il terreno e ad eliminare alcune piante che potrebbero creare dei disagi.
«Si tratta di interventi programmati da tempo su proposta del genio civile», precisa l'assessore ai lavori pubblici Egidio Torresan.
Il progetto redatto in tempi da record prevede un attraversamento perdonale lungo circa 45 metri e largo quattro (qualcosa in più del bailey).
«Il passaggio in cemento, protetto ai lati, poggerà su scatolari - spiega l'amministratore - una doppia fila di strutture di forma quadrangolare posizionate una di fianco all'altra. Essendo vuote in centro, permetteranno all'acqua di defluire. L'opera è stata studiata per sopportare una portata notevole, fino a 400 metri cubi d'acqua al secondo. Pertanto, in grado di resistere anche nel caso in cui si verificasse un'improvvisa piena del fiume».
Insomma, l'attraversamento provvisorio individuato offre una serie di garanzie che il vecchio bailey non poteva dare per la sua particolare conformazione.
«Il genio militare sarebbe stato disposto a smontarlo in 48 ore in caso di brentana - aggiunge il sindaco Gianpaolo Bizzotto - che, come sappiamo bene noi bassanesi, può montare in poche ore visto che il fiume riceve da diversi affluenti. Di fronte al rischio di dover smantellare il bailey magari un paio di giorni prima dell'adunata perché si palesava l'allarme di una piena, il Comune ha deciso di scartare l'ipotesi del ponte militare. A malincuore, certo. L'infrastruttura militare era stata considerata, fin da subito, la soluzione migliore. Il genio di Trento poi ci aveva messo l'anima pur di riuscire a portare a termine l'opera. Ma noi dobbiamo anche pensare a far funzionare il complesso meccanismo dell'adunata . E perdere il quarto ponte alla vigilia del raduno avrebbe creato enormi disagi alla viabilità pedonale, in quanto quello degli Alpini e quello della Vittoria da soli faticherebbero a reggere l'ondata d'urto di decine di migliaia di persone».
«La nuova soluzione adottata potrà anche non piacere a qualcuno, ma è la più funzionale alle esigenze logistiche della manifestazione delle penne nere - continua il sindaco - poiché ci permette di individuare un percorso pedonale a senso unico capace di far defluire molte pedoni in contemporanea».
Risolti i problemi tecnici, rimanevano però quelli economici. «La nuova struttura ha dei costi superiori rispetto a quella militare - evidenzia Torresan - ma fortunatamente tra sponsorizzazioni e aziende che ci mettono a disposizione il materiale siamo riusciti ad abbatterli mantenendoci sui 60 mila euro previsti per il bailey».
Le imprese che partecipano all'operazione sono tutte del territorio: Euromeccanica Group spa, Venezian & Gnoato srl, Tecnoacciai srl, Sartori srl, Scuccato Primo. Le ultime due, assieme alla Lazzarotto di Valstagna, realizzeranno materialmente l'attraversamento, che dovrà essere completato entro il 29 di questo mese.
La questione della presenza del canale che costeggia via Pusterla, sarà risolta invece con la posa di una passerella sopra lo stesso dalla quale poi si accederà agevolmente al ponte.
Rimane ora da definire la direzione del senso unico pedonale, ovvero dell'anello che verrà creato per far defluire la massa di persone nell'area che gravita attorno al Ponte degli Alpini.
Per tutta la durata dei lavori, rimarrà chiuso il passaggio ciclopedonale che si sviluppa lunga il fiume, nel tratto che da via Volpato risale il Brenta dietro all'istituto Scalabrini. Vietato pure l'accesso alla spiaggetta detta dell'Arcon dove si sta realizzando un terrapieno. Raffaella Forin

 
04 Aprile 2008
Militari sempre pronti. Il no è stato dell’Amministrazione
Sul Brenta il ponte di “scatolari”

«Non sono stati i militari del secondo reggimento Genio di Trento a dire no al “bailey”. Siamo stati noi, soppesando tutte le eventualità, a decidere che non potevamo permetterci di correre un rischio simile». Il sindaco Bizzotto e il presidente del comitato organizzatore dell’adunata Paolo Casagrande hanno tenuto a sottolinearlo ieri in conferenza stampa. «L’Esercito - ha spiegato il sindaco con accanto l’assessore alla sicurezza Mazzocco - è ancora pronto a realizzare il “bailey” e noi siamo grati per la disponibilità che ci ha sempre dimostrato. Purtroppo, la natura del nostro fiume ci ha costretto a cercare un’altra soluzione». E la soluzione la indica subito l’assessore ai lavori pubblici Torresan. Si chiama passaggio realizzato con “scatolari”: una serie di manufatti realizzati nel Bresciano, a sezione quadra di due metri per due, per altrettanti di lunghezza, posati sul letto del Brenta uno accanto all’altro in doppia fila in modo da avere un “ponte” di quattro metri di larghezza per 43 di lunghezza. La loro caratteristica è che l’acqua scorre all’interno della struttura senza spingere sul manufatto. In caso di ingrossamento del Brenta, l’acqua scavalcherà l’opera che regge 400 metri cubi al secondo e, in caso di “Brentana”, se qualche elemento fosse trascinato via, ciò non costituirebbe un pericolo per il Ponte degli alpini, perchè il singolo elemento non è pesante. «L’opera - ha spiegato Torresan - si inserisce in un intervento più ampio già previsto dal Genio civile lungo gli argini del Brenta. Occorreva mettere in sicurezza una “sacca” che si era formata in corrispondenza dell’“Arcon” e che poteva costituire un pericolo per le abitazioni che sorgono lungo quel tratto di fiume». La sacca sarà livellata con 1200 metri cubi di sassi e su essa poggerà il ponte. Il budget di spesa resta quello iniziale. «Cinquantamila euro. Per il resto saranno alcune imprese a sostenerci - ha detto ancora Torresan -: l’Euromeccanica Group, la Venezian&Gnoato, la Tecnoacciai, la Sartori e la Scuccato Primo. La Sartori, con la Lazzarotto di Valstagna, e la Scuccato per i trasporti, si occuperanno materialmente della costruzione del “ponte”». La struttura sarà pronta per il 29 di questo mese, tempo permettendo. Si lavorerà anche nei festivi per realizzarla». Sul “bailey” dell’Esercito (l’ok del Capo di stato maggiore era giunto alcuni giorni fa), pesava l’incognita meteo e l’instabilità del Brenta. Un preavviso dell’Arpav di precipitazioni abbondanti e rischio piena di 48-72 ore, avrebbe costretto all’immediata rimozione della struttura, con il rischio di trovarsi in coincidenza con l’adunata senza ponte. «Avremmo speso inutilmente dei soldi e ci saremmo trovati senza passaggio a nord - ha detto il sindaco -. Troppo rischioso. Con questa soluzione non c’è alcun pericolo di piogge o ingrossamento del Brenta». L’opera è stata autorizzata dal Genio civile il primo di aprile. «È provvisoria - ha precisato il sindaco -, ci è stata consentita solo per la straordinarietà dell’evento. Per il futuro? Beh, staremo a vedere». Il passaggio a nord consentirà agli alpini di defluire agevolmente tra le due sponde del fiume. Comune e comitato stanno cercando di creare dei punti di attrazione per decongestionare le due piazze e il Ponte degli alpini, in particolare con il “pasta party”, nel parcheggio del parco Ragazzi del ’99, e con la “Cittadella degli alpini”, nella stessa area verde. Per il cantiere del ponte, il percorso ciclopedonale lungo il Brenta a nord di via Volpato sino a via Fontanelle, sarà chiuso. Carlo Barbieri 

 
03 Aprile 2008
Modificato in corsa il progetto iniziale, dopo il diniego dell’Esercito, il Comune punta tutto sull’opera di una ditta privata per realizzare il passaggio 
Si “lancia” il ponte. Ruspe in via Volpato

Il Comune non ha perso un secondo... L’adunata incombe. Non appena ha appreso il diniego dell’Esercito che scartava l’ipotesi di realizzare un ponte “bailey” sul Brenta per motivi di natura tecnica (l’opera rischiava di essere travolta da un’eventuale piena improvvisa del fiume incurante dei tempi necessari per la rimozione del manufatto), ha pensato bene di giocare l’ultima carta a sua disposizione.
L’Amministrazione cittadina, infatti, aveva annunciato già l’altro ieri l’intenzione di affidare ad un’impresa privata la realizzazione di una passerella per consentire agli alpini di spostarsi agevolmente fra una sponda e l’altra del Brenta, senza sovraccaricare il Ponte Vecchio e creare un ingorgo colossale fra Angarano e centro storico. 
Si parlava di una ditta di Valstagna.
Ieri mattina, in via Volpato, hanno fatto la loro comparsa le ruspe. L’accesso alla zona prospicente la spiaggetta dell’“Arcon” è stata recintata e sulle rive del fiume una ruspa ha iniziato a creare un terrapieno.
Evidentemente le caratteristiche del “nuovo” quarto ponte dovranno essere sostanzialmente diverse rispetto all’originario progetto “bocciato” da Roma perchè a rischio piena e costituito da tre pannelli da tre metri ciascuno. 
Inizialmente si doveva realizzare una piattaforma, tecnicamente denominata “plinto”, in cemento, sulla sponda orientale, ossia in via Pusterla e questo doveva essere compito del Comune. 
Il primo sopralluogo venne effettuato ad inizio febbraio e nelle settimane successive alla visita in città dei tecnici del Genio militare pareva ci fossero buone possibilità per arrivare alla realizzazione del ponte. 
L’opera avrebbe richiesto circa venti giorni di lavoro ma in questa prima metà di aprile si sarebbe dovuto provvedere a realizzare i basamenti. 
Ora si tratta di vedere se nei rimanenti trentasei giorni che ci separano dall’adunata alpina sarà possibile lanciare il quartoponte fra via Pusterla e via Volpato. 
La passerella dovrà consentire alle decine di migliaia di penne nere di procedere secondo due sensi di marcia per raggiungere Angarano e per far ritorno in centro storico. 
Gli alpini, naturalmente, hanno sempre assicurato tutta la loro disponibilità per contribuire alla realizzazione del passaggio sul Brenta, ritenuto essenziale allo svolgimento dell’ottantunesima adunata alpina. 
Il Comune, dal canto suo, aveva previsto una spesa di 50mila euro per la realizzazione dei basamenti. 
Ora è davvero una corsa contro il tempo. CA.B. 

 
03 Aprile 2008
Tutta la città si veste di tricolore
Inizia viale Venezia 

Bassano si veste di verde, bianco e rosso e si prepara ad accogliere gli alpini di tutta la nazione, ornando con il “tricolore” le vie che ospiteranno la sfilata delle penne nere, i palazzi e persino le acque del Brenta.
Saranno ben visibili in ogni angolo della città prima dell’inizio ufficiale dell’ottantunesima adunata nazionale i tre colori della bandiera italiana. Sventoleranno sui drappi destinati ad essere appesi alle finestre e per le strade e di sera si rifletteranno anche sul fiume. La sezione Ana Montegrappa sta infatti valutando la possibilità di sistemare sul vecchio ponte ligneo degli speciali fari che, grazie ad un gioco di luci, dovrebbero riuscire a creare una suggestiva striscia tricolore sull’acqua del Brenta . «Già questo sabato - annuncia il presidente sezionale Carlo Bordignon - prenderà avvio l’imbandieramento del percorso della sfilata di domenica 11 maggio».
I viali che quel giorno saranno interessati dal passaggio del corteo delle sezioni alpine provenienti da tutta Italia, nei prossimi giorni cominceranno quindi ad essere rivestiti con decine e decine di drappi verdi, bianchi e rossi.
Gli stessi che già da qualche tempo sono stati esposti alla caserma Montegrappa in viale venezia e che i bassanesi residenti nelle zone centrali e nei siti strategici della manifestazione sono invitati ad appendere alle finestre delle loro abitazioni.
«Le bandiere - osserva il responsabile della sezione - saranno distribuite ai cittadini a partire dai prossimi giorni. Da parte di alpini muniti di documento di riconoscimento sarà chiesto in cambio alle famiglie un piccolo contributo economico». C.Z.

 
03 Aprile 2008
Tutte le forze coinvolte Piano viabilità Rosà si prepara all’“invasione”
Tutte le forze coinvolte Piano viabilità Rosà si prepara all’“invasione”

In vista dell’adunata nazionale degli alpini, prevista a Bassano dal 9 all’11 maggio, anche il Comune di Rosà si è mobilitato per predisporre un piano della viabilità. 
A questo scopo si è svolto un incontro con la partecipazione del comandante della polizia locale Alex Scalco, dell’assessore Simone Bizzotto, del sindaco Manuela Lanzarin, del comandante della polizia stradale Pierangelo Carlesso, di referenti per la Protezione civile Ana a livello provinciale. 
Vista la vicinanza con Bassano e le vie di collegamento, Rosà è coinvolta direttamente nello spostamento delle circa 300 mila persone previste per l’adunata delle penne nere. 
Data l’esiguità del personale in organico, Alex Scalco ha chiesto a Bassano che vengano messi a disposizione otto vigili, per tenere sotto controllo la viabilità nei punti critici del paese. La collaborazione con la Polizia stradale permetterà di controllare i flussi di traffico provenienti dal Padovano, con eventuali deviazioni verso Vicenza o Castelfranco, a nord di Cittadella. 
Il piano comprensoriale prevede la chiusura dell’anello centrale della città di Bassano, giovedì 8 maggio. 
Dal 9 maggio, la chiusura sarà spostata a sud all’altezza della Sveg. 
Dalle 6 alle 18 dell’11 maggio, la Gasparona sarà chiusa al traffico e resterà a disposizione solo per il pullman degli alpini nel tratto compreso fra Marostica e Pove. 
A Rosà, durante i giorni di massimo traffico, oltre alla polizia locale entreranno in azione gli uomini della Protezione civile e quelli della Protezione civile Ana. Saranno presidiati l’incrocio semaforico e i punti critici di via Bertorelle, via Cavallini e via Ca’ Dolfin. 
Per i mezzi provenienti da Treviso, è prevista la deviazione nella strada provinciale della Ezzelina, lungo via S. Lorenzo, a Rossano. 
Sarà garantito l’anello esterno di collegamento viario con deviazione Nove, Rosà, Rossano, Cassola, Marini, Mussolente, Romano e Pove. La viabilità provinciale di Baggi e S. Anna sarà utilizzata per il traffico di emergenza. 
L’arrivo di migliaia di mezzi richiederà turni continuati di sorveglianza lungo le strade rosatese, con un grande impiego di uomini e mezzi. 
Sarà emergenza per gli spostamenti, ma il piano è già stato messo in atto per evitare la paralisi del traffico. Mario Baggio

 
03 Aprile 2008
Da Bassano a Latina stecca tirata a nuovo

La stecca dell'Adunata è pronta. Tra le tante iniziative proposte dal Comitato organizzatore, c'è stata anche quella di dare una bella “lustrata” alla stecca dell'alpino, ricevuta dagli organizzatori di Cuneo in una solenne cerimonia organizzata nell'estate scorsa sul Ponte degli alpini.


Gli organizzatori bassanesi si sono resi conto che il testimone ricevuto aveva una foggia leggermente diversa da quella canonica e hanno pensato di preparare per gli alpini di Latina, che ospiteranno l'adunata del 2009, una stecca... impeccabile. Affidata la realizzazione ad un laboratorio locale, gli alpini bassanesi l'hanno fatta ricostruire istoriandola con il logo dell'Ana e quello dell’ottantunesima adunata, inserendo nel corpo della stessa, le targhe con incise data e località di tutte le precedenti adunate, da quella del 1920 sull'Ortigara, all'appuntamento dello scorso anno a Cuneo.
Nella sua versione originale la stecca è predisposta per l'inserimento delle targhe che testimonieranno il raggiungimento delle 100 edizioni dell'adunata. Quella pubblicata qui, invece, ottimizza lo spazio riportando gli appuntamenti fino a quello organizzato quest'anno a Bassano.


Vista la forma, forse a qualcuno piacerà sapere che la “stecca” non è solo un modo di dire, ma che si tratta di un oggetto fisico, molto pratico, un tempo utilizzato dai sarti e da chi era aduso indossare abiti caratterizzati da luccicanti bottoniere.
I bei bottoni venivano infilati ad uno ad uno, laddove lo spazio è più ampio, e lustrati in maniera semplice e veloce per presentarli luccicanti sulla divisa da parata o all'appello per la libera uscita. G.A. 

 
03 Aprile2008
Distribuzione bandiere per l'Adunata

Nei prossimi giorni gli alpini dei gruppi ANA di Bassano del Grappa muniti di apposito documento di riconoscimento, rilasciato dalla sezione ANA Montegrappa inizieranno una distribuzione delle bandiere tricolore nelle famiglie di Bassano, da esporre alle finestre.
Quanti volessero accogliere la loro proposta possono versare un contributo libero.

 
02 Aprile 2008
Anche la caserma Montegrappa sarà protagonista con due esposizioni a carattere storico. Molteplici le iniziative in calendario per l’appuntamento
Mostre, concerti, teatro
La città saluta gli alpini
«Un programma che testimonia il profondo legame esistente tra la città del Grappa e le penne nere»

È quanto mai ricco il programma di iniziative culturali predisposto e presentato ieri nella sede operativa del comitato organizzatore, a cornice dell'ottantunesima Adunata nazionale alpini di Bassano fra l'8 e l'11 maggio.
«Un fiorire di proposte culturali, artistiche, musicali (centocinquanta i cori e le fanfare coinvolti nei giorni dell'adunata), editoriali e promozionali che testimonia il profondo legame esistente tra la città del Grappa e le penne nere», ha commentato l'assessore alla cultura Luciano Fabris. «Sarà proprio il programma culturale, denso e qualitativamente rilevante, a costituire il fiore all'occhiello dell'adunata bassanese - ha spiegato il responsabile di mostre e manifestazioni, Lucio Gambaretto -. Cominceremo già dal 3 maggio, a palazzo Agostinelli, con tre mostre in una: “Amore e Guerra”, “Alpini in tempo di pace” e “Le cartoline dei prestiti di guerra”, che sveleranno alla città un volto inedito delle nostre truppe di montagna». Accanto agli elaborati di fattura alpina spazio ai giovani, con due mostre fotografiche allestite tra sala Tolio e Centro anziani, e ai giovanissimi che dal 7 al 12 maggio vedranno esposti i loro lavori in tema con l'adunata nei locali della scuola Mazzini. «Anche la gloriosa Montegrappa tornerà ad essere protagonista della vita cittadina - ha aggiunto il vicepresidente del comitato organizzatore, Flavio Gollin - perchè abbiamo scelto, simbolicamente, di collocare due mostre a tema storico proprio negli spazi dell'ex-caserma».
Accanto alle mostre (venticinque, equamente ripartite tra città e comprensorio) saranno particolarmente significativi gli spettacoli proposti in concomitanza con l'adunata: il via sarà dato con “Centomila gavette di ghiaccio”, adattamento teatrale del testo di Giulio Bedeschi, presentato il 3 maggio all'Astra.
«Un lavoro che vuole essere un esplicito omaggio ai nostri concittadini, che hanno accolto con calore ed entusiasmo l'adunata nazionale», hanno spiegato i responsabili dell'organizzazione. A seguire, il 7, “Conflitto e Castigo” (sempre al teatro Astra), e il clou al palazzetto dello sport, l'8 maggio, con l'applauditissimo “Sergente nella neve” di Marco Paolini, su testi di Mario Rigoni Stern.
«Alpinità e cultura: un binomio vincente - ha aggiunto l'assessore Fabris - che anche grazie al lancio, nei giorni dell'adunata, della “Card Amici di Bassano”, contribuirà alla promozione del nostro territorio».
«Una promozione già in atto da alcuni mesi sulle pagine della rivista “L'Alpino” - gli ha fatto eco Vittorio Brunello, nostro concittadino nonché direttore della pubblicazione ufficiale dell'Ana - nello specifico abbiamo aperto le nostre pagine a giornalisti e scrittori bassanesi perchè potessero raccontare in prima persona la città».
«Confidiamo poi - ha aggiunto - nella capacità dei nostri cori, delle numerosissime fanfare e dei gruppi spontanei di “veci” e “bocia” di animare vie e piazze della città durante le tre giorni alpina».
È finita qui? Certo che no, perchè ci sono ancora due sorprese per il gran finale: l'apertura di musei e monumenti, con ingress gratuito fino alle 23 nei giorni dell'adunata, e l'organizzazione ad opera dell'assessorato, di visite guidate nei luoghi della città che conservano la memoria della Grande guerra.
«Memoria per conservare l'identità, guardando ad un futuro di giustizia e pace», hanno concluso in coro tutti i responsabili delle iniziative culturali. Lorenzo Parolin

 
02 Aprile 2008
TRASPORTI PUBBLICI
Sarà trasferita la stazione degli autobus

Anche il servizio di trasporto pubblico sarà modificato, nei tempi e nei luoghi, in occasione dell'adunata degli alpini.
A partire dalla stazione degli autobus, che da lunedì 5 a giovedì 15 maggio sarà trasferita.
E precisamente: per le provenienze extraurbane, verrà spostata in viale Diaz, nel tratto ad ovest della nuova rotatoria (salvo variazioni dovute alla situazione contingente), mentre per le provenienze urbane verrà collocata in quella di nuova realizzazione (dovrebbe essere ultimata a breve), nell'area della stazione ferroviaria.
Piazzale Trento, infatti, dovrà essere del tutto sgombro perché ospiterà le tribune delle autorità che assisteranno alla sfilata delle penne nere di domenica 12 maggio.Le corse del trasporto pubblico urbano ed extra urbano rimarranno regolarmente in funzione, secondo il normale programma di esercizio, per tutto il periodo dell'adunata .Tuttavia, a partire dalla giornata di venerdì 9 e fino a domenica 11 maggio, è prevista un'intensificazione ed estensione del servizio su 5 linee con provenienza Pederobba, Casella d'Asolo, Cittadella, Sandrigo e Thiene, con una percorrenza continua.Per quanto riguarda i bus navetta urbani, questi continueranno a svolgere la loro funzione di trasporto nei giorni 9, 10 e 11 maggio, ma con modalità differenti tra i giorni precedenti e il giorno dell'Adunata .
Inoltre, fino a sabato sera, funzionerà un servizio di supporto sviluppato su 7 linee e finalizzato a collegare i grandi parcheggi esterni e le aree di attendamento con il centro storico. La linea 1 collegherà Villa Negri di Romano a via Passalacqua. La linea 2 si muoverà dal centro di San Zeno fino a viale Venezia. La linea 3, da Travettore e quartiere Firenze.
La linea 4, da località Baggi alla rotatoria di via Rosmini. La linea 5, dal parcheggio Strada Cartigliana alla rotatoria di via Rosmini. La linea 6, dalla Centrale del Latte di Marchesane alla nuova rotatoria del ponte nuovo. La linea 7, da Campese a viale Scalabrini.Il servizio effettuerà un orario continuato dalle 8 di venerdì 9 maggio alle 2 di sabato 10, e dalle 8 di sabato 10 alle 2 di domenica 11 maggio.Nella giornata di domenica, le linee rimarranno le stesse, ma le corse inizieranno alle 6 e si protrarranno fino alle 24.R.F.

 
02 Aprile 2008
Mancano 37 giorni e tra le vie Pusterla e Volpato tutto è immobile ma l’Amministrazione ritiene di poter realizzare il passaggio vitale per l’adunata 
Ponte, i tempi stringono

In viale Venezia procedono spediti i lavori, hanno ridipinto persino i pali dell’illuminazione. Il percorso della sfilata dell’ottantunesima adunata dev’essere rimesso a nuovo. Sulle rive del Brenta, invece, tutto resta inesorabilmente immobile. 
Nella prima metà di questo mese, si doveva provvedere a gettare i basamenti del manufatto. In un secondo tempo sarebbero dovuti entrare in scena i militari del Genio guastatori di Trento per lanciare il ponte fra le due sponde, in corrispondenza della vie Volpato e Pusterla. Ma non si farà nulla. Per l’Esercito c’è il rischio che una piena improvvisa travolga il ponte prima che esso possa essere rimosso. 
Quello che appare sempre più come un punto nevralgico di tutta la due giorni alpina si sta rivelando come il nodo più complesso da sciogliere e il problema maggiore di tutta l’organizzazione. Sul Ponte degli alpini transiteranno tutte le penne nere che giungeranno in città: decine di migliaia di persone che potrebbero creare un ingorgo colossale fra Angarano e discesa Gamba. 
Oggi, mancano solo 37 giorni alla fatidica data e del ponte neanche l’ombra. L’Amministrazione cittadina sta correndo ai ripari nel tentativo di trovare un soluzione. Da un lato il col. Paolo Casagrande, presidente del comitato organizzatore dell’adunata, aveva prospettato l’alternativa dell’uso del Ponte nuovo per creare un flusso di ritorno verso il centro storico. Di diverso parere il Comune che punta comunque sulla realizzazione di un passaggio nello stesso punto in cui si sarebbe dovuto gettare il “bailey” dell’Esercito. 
A sentire l’assessore Torresan appare una via ancora percorribile. L’incarico dovrebbe essere affidato ai civili, forse a una ditta della Valbrenta. Ma manca poco più di un mese. Sarà possibile realizzare il ponte provvisorio? Oggi, o domani al massimo, l’Amministrazione Bizzotto dovrebbe calare le carte. Le ultime, perché ormai... “rien ne va plus” e l’adunata rischia di essere affidata al solo Ponte degli alpini. CA.B. 

 
02 Aprile 2008
Parallelamente alle celebrazioni solenni dell’Adunata, la città e il circondario ospiteranno una fitta serie di concerti ed eventi culturali
Insieme agli Alpini 27 mostre e 150 cori
Una speciale card consentirà sconti sull’ingresso ai musei e sui biglietti di Operaestate festival fino al dicembre 2009

Sette mostre a Bassano e una ventina dislocate sul territorio, una decina di eventi, fra i quali alcuni spettacoli di notevole spessore, e poi numerose pubblicazioni e oltre 150 cori e fanfare che daranno vita a concerti ufficiali ed esibizioni improvvisate. Musei aperti, visite guidate ai principali siti storici cittadini, promozioni e agevolazioni per tutti gli interessati a cui viene offerta la possibilità di sottoscrivere la card "Amici di Bassano".
È la variegata offerta culturale, concentrata dal 9 all'11 maggio, con la quale la città del Grappa accoglierà le decine di migliaia di penne nere attese per il grande raduno alpino.
«Un cartellone intenso, ma anche di qualità - ha premesso Lucio Gambaretto, a capo della commissione culturale del comitato organizzatore dell'adunata - che a nostro avviso coniuga gli interessi dell'ospiti con quelli dei bassanesi a cui stanno a cuore la storia e le tradizioni della nostra terra. Una programmazione, quella messa a punto, degna delle potenzialità culturali della città, che si distingue per la ricercatezza e la varietà delle proposte».
Stando agli alpini addetti ai lavori, un ventaglio di appuntamenti come quello che fa da cornice all'adunata bassanese non si era mai visto nei raduni precedenti, sia per quantità che per rilevanza.
«In realtà, il numero delle opportunità sarebbe stato di gran lunga superiore se avessimo avuto una maggiore disponibilità di spazi - ha spiegato Gambaretto - nonostante il Comune ci abbia concesso tutti i luoghi espositivi, i teatri e gli impianti sportivi della città, abbiamo dovuto rifiutare molte richieste pervenuteci da parte di associazioni o privati interessati a dare un contributo culturale alla manifestazione alpina».Secondo l'assessore alla cultura Luciano Fabris, due sono le motivazioni che stanno alla base di questo felice risultato.
«Il legame dalle radici profonde fra le penne nere e Bassano - ha interpretato l'amministratore - e il fermento culturale che caratterizza il territorio. La nostra città produce e promuove cultura. E l'adunata , al di là del ricordo e della festa in sé, è anche un'occasione culturale alla portata di tutti. E infatti, le mostre allestite in città in quel periodo saranno tutte ad ingresso gratuito. Come sarà libero l'accesso al museo civico, a quello della ceramica e remondiniano di palazzo Sturm, all'esposizione naturalistica del Bonaguro e alla torre civica che in via straordinaria resteranno aperti dalle 9 alle 23 nei giorni 8,9,10 e 11 maggio».
Gli ospiti, ma l'opportunità sarà estesa anche ai bassanesi, potranno poi sottoscrivere la card "Amici di Bassano" con la quale riceveranno del materiale informativo sull'offerta culturale cittadina e potranno godere di sconti futuri sia sui biglietti d'ingresso ai musei che su quelli degli spettacoli di Operaestate Festival Veneto. L'agevolazione si protrarrà fino al 31 dicembre 2009.
Città di cultura ma anche a vocazione turistica e quindi ospitale. Per l'adunata , Bassano indosserà il suo vestito più elegante. «Abbiamo perciò anticipato il concorso "Bassano fiorita" che solitamente si svolgeva a fine giugno - ha ricordato l'assessore Fabris - invitiamo pertanto i residenti e i gestori dei pubblici esercizi a ornare con piante e fiori i balconi e le finestre delle loro abitazioni o l'esterno delle attività. I più suggestivi dei quali saranno poi premiati. Credo sia un gesto sempre apprezzato quello di abbellire la città con un fiore o una pianta».E sempre nei giorni centrali del raduno alpino debutterà il premio dedicato alla memoria del generale Amedeo De Cia. Istituito dal figlio dell'alto ufficiale che riposa nel cimitero cittadino, consiste in diecimila euro. Saranno assegnati a un alpino, o a uno scrittore, a un gruppo corale che in qualche modo ha contribuito a valorizzare il glorioso corpo.Raffaella Forin

 
02 Aprile 2008
Mancano 37 giorni e tra le vie Pusterla e Volpato tutto è immobile ma l’Amministrazione ritiene di poter realizzare il passaggio vitale per l’adunata 
Cosa resterà di questo evento?

Bassano è tutta in fermento in attesa del grande evento di cui gli alpini saranno iprotagonisti per la loro 81^ adunata nazionale.
Tutto è pronto per la festa delle penne nere. Bassano, città degli alpini, non ha finora pensato di lasciare ai posteri un qualcosa di tangibile come segno e ricordo di questo fatto eccezionale.
Personalmente speravo che, in questa fase preparatoria, dai vari comitati, dai responsabili della città e soprattutto dalle associazioni culturali cittadine uscisse qualche proposta significativa al riguardo, ma invece niente.
Questa mia presa di posizione non vuole essere una nota stonata in questo momento di euforica attesa, ma di ringraziamento per quanto si sta facendo.
Tutti sanno della recente inaugurazione della bella fontana alla rotonda davanti al Ponte della Vittoria. Complimenti sinceri a chi ne ha avuto l’idea e poi l’ha sostenuta finanziariamente.
A dire il vero questo abbellimento non è l’espressione di tutta una città ma di una ditta privata, come da cartello. Il bello sarebbe che Bassano, la città degli alpini, potesse realizzare per l’occasione un segno concreto e ben visibile attinente a quanto sta per avvenire. Potrebbe essere un monumento che mettesse in risalto la figura ed il ruolo dell’alpino o la storia di questo corpo glorioso.
Il luogo più indicato per la sua collocazione sarebbe nel piazzale Cadorna al posto dell’attuale fontana poco appariscente e quasi invisibile perchè troppo bassa.
In mancanza d’altro potrebbe essere sufficiente una targa commemorativa, nel qual caso la cosa di gran lunga da preferirsi sarebbe l’intitolazione di una via importante con la dicitura: via degli Alpini. Organizzare una festa, dalla risonanza mondiale, senza poi lasciare un segno che incida nella vita e quindi nella storia della città sarebbe, a mio avviso, una svista o, meglio, un errore assai grave.
Con il mio suggerimento penso di dare il mio apporto per una migliore riuscita di questa grande kermesse delle penne nere nella nostra città. 

 
02 Aprile 2008
AL TEATRO ASTRA E AL PALASPORT
"Centomila gavette" e "Il Sergente" di Paolini

Reportage fotografici dal fronte, attrezzature ed equipaggiamenti di ieri e di oggi, documenti, recital e rappresentazioni con artisti di calibro nazionale, ma anche triangolari di calcio, spettacoli multimediali, visite guidate sui luoghi nei quali sono state scritte memorabili pagine della storia alpina e poi decine e decine di concerti corali e di caroselli di fanfare, complici 151 formazioni che approderanno ai piedi del Grappa.
Il cartellone bassanese degli eventi si articola in cinque appuntamenti. Sabato 3 maggio, alle 21, il teatro Astra ospiterà il recital "Centomila gavette di ghiaccio" (cinque euro il biglietto). Sempre sul palcoscenico dell'Astra, mercoledì 7 maggio alle 21, andrà in scena "Conflitto e Castigo" di Maurizio Mune con Milena Vucotic (ingresso dieci euro). Contemporaneamente, sul terreno dello stadio Mercante, prenderà il via la sfida a calcio fra le squadre Alpini Veneto Team, Piloti e Olimpionici e Over 45 Diesel (ingresso sette euro, l'incasso sarà devoluto in beneficenza).
Giovedì 8 maggio, alle 21, sarà la volta dell'artista Marco Paolini che al palasport presenterà "Il sergente nella neve" tratto dall'omonimo romanzo di Mario Rigoni Stern (ingresso 15 euro in platea, 10 in gradinata).
E ancora il palazzetto dello sport sarà teatro, nella serata di venerdì 9 maggio, dello spettacolo multimediale registrato in Dvd "Una lunga penna nera" e presentato dal vivo con canti, racconti e immagini a cura dei cori Val Canzoi di Castelfranco e Edelweiss Ana Montegrappa (ingresso libero fino ad esaurimento posti).
I biglietti per seguire tutti gli appuntamenti si potranno prenotare dal 14 aprile nella sede del comitato organizzatore dell'adunata , in viale delle Fosse, nei locali dell'ex ospedale, e all'ufficio Iat di Largo Corona d'Italia.
Sette invece le esposizioni di carattere alpino allestite in città a partire dalla fine di questo mese (tutte ad ingresso libero). Dal 15 aprile a 18 maggio, nel Castello degli Ezzelini si potrà ammirare la mostra fotografica "La nascita del mito degli alpini" curata da Dal Molin e Pozzato. Dal 24 aprile al 29 giugno, le sale del museo civico ospiteranno la rassegna "Gli alpini e la città di Bassano: cartoline, foto e documenti inediti". Il legame fra le penne nere e la città del Grappa sarà raccontato con materiale pressoché inedito conservato negli archivi dell'istituto museale e da alcuni filmati d'epoca.
A Palazzo Bonaguro, il 30 aprile sarà inaugurata la "Grande mostra sulla prima guerra mondiale" e quella dedicata al centenario del corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana. Le due esposizioni saranno visitabili fino al 18 maggio.
Tre invece i percorsi che saranno allestiti a palazzo Agostinelli dal 3 al 25 maggio: "Amore e guerra", "Alpini in tempo di pace", "Le cartoline dei prestiti di guerra (1915-'18). Dal 7 al 12 maggio alla caserma Montegrappa saranno esposte le mostre "La ritirata di Russia" e "Fotografie sulla storia della caserma"; quest'ultima, in particolare, ripercorrerà attraverso documenti e immagini, la storia e la vita della struttura militare cittadina fino alla recente chiusura.
Nello stesso periodo, ma alla scuola Mazzini, saranno esposti gli elaborati degli allievi che hanno partecipato al concorso "Alpini: dal fronte della dovere al fronte della solidarietà" ed i bozzetti per la realizzazione del manifesto e della medaglia dell'adunata . Dall'8 all'11 maggio, nella chiesetta dell'Angelo troveranno spazio i materiali relativi agli eventi e alle vicende europee dei soldati di montagna.
Altri appuntamenti espositivi saranno organizzati in tutto il territorio: da Castelfranco a Breganze, dal Forte Corbin-Monte Cengio (Altopiano di Asiago) a Cittadella.
Tra le manifestazioni collaterali anche l'inaugurazione della nuova sede bassanese della Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) in via Marinali che si terrà giovedì 8 maggio con inizio alle 17,30. Il giorno successivo, alle 16, alla caserma Montegrappa, verrà scoperta la targa ricordo intitolata ai "Ragazzi di Aosta '41". Mentre dal 5 all'8 maggio, il nucleo della protezione civile Ana recupererà e ripulirà il parco di Monte Crocetta, lasciando un segno tangibile dell'impegno e della buona volontà delle penne nere.
Infine, le pubblicazioni. Martedì 6 maggio, a palazzo Roberti alle 18, verrà presentato il libro curato da Marco Mondini "Alpini- parole e immagini di un mito guerriero", mentre altre pubblicazioni sulla storia e la vicende salienti che hanno per protagoniste le truppe alpine saranno illustrate giovedì 8 maggio alle 18,30 nella sala Chilesotti del museo civico.R.F.

 
01 Aprile 2008
Negata la posa della struttura per l’attraversamento del fiume in occasione del raduno degli alpini
Il timore di piene fa saltare il ponte mobile sul Brenta

Il “quarto” ponte, quello che doveva essere realizzato dall’Esercito a nord di quello degli alpini, non si farà. Doccia fredda sulla città e sul comitato organizzatore dell’ottantunesima adunata che puntava tutto sul collegamento provvisorio in vista dell’adunata delle penne nere.
L’opera doveva consentire un passaggio più fluido alle decine di migliaia di alpini in movimento fra le due sponde del Brenta: il ponte degli alpini doveva essere utilizzato solo in un senso, il quarto nell’altro. Per raggiungere Angarano si sarebbe utilizzato il ponte palladiano, per ritornare verso il centro, invece, l’opera realizzata dal Genio militare.
L’assessore ai lavori pubblici, Egidio Torresan, nel corso del sopralluogo dei militari del Genio guastatori di Trento lo aveva fatto capire: senza il quarto ponte, gestire il flusso di alpini fra le due rive del Brenta sarebbe stato un problema non da poco. Che da Roma dovesse arrivare un “no” era ormai nell’aria.
L’inesorabile scorrere dei giorni, entro le prime due settimane di aprile dovevano essere gettati i basamenti per la realizzazione del “bailey” fra via Pusterla e via Volpato, aveva fatto intendere agli organizzatori che per la posa del ponte non c’erano più speranze.
A far pendere la bilancia per la cancellazione del progetto sarebbe stata la pericolosità di una piena improvvisa che avrebbe scatenato la sua furia contro un manufatto che non potrebbe essere smantellato in breve tempo. Dopo mesi di incontri, sopralluoghi e valutazioni, quella che rimane come una delle più grosse incognite per la macchina organizzativa dell’ottantunesimo convegno nazionale delle penne nere, il “no” definitivo dalla capitale mette in difficoltà la logistica dell’adunata.
L’Amministrazione punta ad affidare un passaggio a raso ad una ditta privata della Valbrenta. L’opera appare vitale allo svolgimento del fine settimana alpino. «Nell’eventualità in cui non riuscissimo a farlo - aveva detto il colonnello Casagrande, presidente del comitato organizzatore - stiamo mettendo a punto alternative, che coinvolgeranno inevitabilmente il Ponte nuovo».
Ora si tenta la carta del privato per la realizzazione del quarto ponte che nell’originario progetto avrebbe richiesto l’intervento di diverse decine di uomini e almeno una ventina di giorni di lavoro. Ma il tempo, a questo punto, stringe sempre più e senza il quarto ponte, la città rischia grosso. Carlo Barbieri

 
31 Marzo 2008
Parcheggi. Posti riservati ai residenti
In arrivo i pass per le famiglie

I residenti e i lavoratori dell'area interdetta alla circolazione nei giorni dell'adunata alpina, potranno parcheggiare l'auto in alcuni spazi a loro riservati.
E precisamente: nel parking di via mons. Onisto, in Destra Brenta, in quello di fianco al cimitero di Angarano, alla scuola media Bellavitis di via Colombare, all'istituto Ferracina, su viale Scalabrini, nel parcheggio ricavato dove sorgeva la Continplast, in via del Cristo, in quello Ascom di viale De Gasperi, nel parcheggio del Centro Studi, della Baxi e della Iar (ma solo da venerdì sera).
Ai residenti del centro storico e della zona del Margnan che gravita attorno a prato Santa Caterina saranno riservati i parcheggi di Sant'Anna, ma anche il Cadorna e il Gerosa. 
A queste tre aree sosta vi si potrà accedere solo con il pass allegato alla pubblicazione "Speciale adunata alpini", che sarà recapitata ad ogni famiglia nella seconda metà del mese di aprile. Il lasciapassare dovrà essere compilato ed esposto visibilmente sull'automezzo.
Oltre a consentire l'accesso ai parcheggi riservati, il pass servirà anche per uscire dalla città percorrendo le strade libere da occupazioni e raggiungere così la viabilità esterna.
Tuttavia, il documento non garantirà il rientro in città. I residenti pertanto, nella fase di rientro, dovranno utilizzare i parcheggi esterni collegati al centro con i bus navetta.

 
30 Marzo 2008
MOSTRE E ALPINI. Nelle foto esposte al Castello
Ecco cosa fu la ritirata dal fronte russo

I giorni tragici della ritirata degli alpini dal fronte russo rivivono nelle sale del corpo di guardia attraverso le foto in bianco e nero del ten. Aldo Devoto e il racconto del reduce Pasquale Corti. Rimarrà aperta sino al 13 al castello degli Ezzelini la rassegna fotografica “La disfatta”, dedicata a una delle pagine più drammatiche della storia italiana. 
La mostra è destinata a dare il via alle manifestazioni promosse per l’adunata nazionale. Per due settimane, in città, rimarranno quindi esposte le fotografie scattate dal ten. Devoto durante la ritirata dal fronte russo e consegnate poi all’amico e compagno di viaggio, l’emiliano Pasquale Corti, ex-combattente della divisione Tridentina. 
Dopo aver recuperato l’eredità lasciatagli dall’autore delle immagini, il reduce ha deciso di mettere a disposizione di tutti, specialmente delle nuove generazioni, questa preziosa documentazione e di spiegare cosa accadde in Russia. 
Per tutta la durata della rassegna, promossa dal gruppo alpini di San Giacomo di Romano e patrocinata dal Comune di Bassano, il reduce resterà in città e sarà disponibile, al mattino, ad incontrare le scuole. 
Il pomeriggio sarà invece presente al Castello, mentre la sera dell’8 aprile, alle 20.30, presenterà la sua testimonianza in chiesetta Torre a San Giacomo. La mostra potrà essere visitata dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18. Gli istituti che desiderano ospitare Pasquale Corti possono contattare il numero 3484756475. C.Z.

 
30 Marzo 2008
Tezze sul Brenta
Bandierone di 15 metri saluterà gli alpini

Sono cominciati i preparativi per addobbare il paese a ricevere i numerosi alpini che passeranno per le vie del comune. Saranno particolarmente imbandierate le vie Risorgimento, Marconi, Villa e Viale Brenta. Il centro avrà un look tutto particolare: al campanile sarà appeso un bandierone di quindici metri per cinque (misure record) e a coordinare l'operazione sono delegati l'alpino Nico Cocco e il figlio Damiano, esperto scalatore. Sarà inoltre appesa, di fronte all'ex municipio, un'altra bandiera da cinque metri per cinque. Ora saranno posizionate le altre due "bombe", reperti bellici, al monumento dei caduti, così saranno sei.
Il gruppo Ana di Tezze è pronto a ricevere e ad ospitare 300 alpini provenienti da varie località. "Il nove maggio - anticipa Silvano Zarpellon responsabile da ben 13 anni del gruppo locale - nel capannone in Brenta ospiteremo il gruppo Ana di Provezze (Brescia) che arriverà con settanta persone e il gruppo di Ghifa (Intra, Verbania) sul Lago Maggiore. La domenica arriveranno i vicentini di Agugliaro e un altro gruppo da San Giorgio Montalbano (Bergamo). Il capannone sarà attrezzato opportunamente per passare la notte, mentre per il vitto non ci sono problemi. Un trattamento speciale avrà invece il gruppo Ana di Olgiate Comasco che arriverà il sabato con la fanfara e sarà alloggiato al centro diurno del centro: in serata si esibirà in piazza. Avremo in paese un bel gruppo di ospiti e chiediamo a tutti di collaborare e mostrare ospitalità. Un saluto, un sorriso, uno scambio di parole non dovrebbero mancare".
E su sicurezza e viabilità?
"Il comandante della polizia locale Fiorenzo Fior - precisa Zarpellon - ci darà indicazioni sul programma di quei giorni e su cosa dovremo fare noi di Tezze. L'adunata di Bassano passerà alla storia non solo per il luogo in cui si svolge, in mezzo a tanti territori teatro della azioni più valorose degli alpini, ma anche per l'organizzazione e il numero di partecipanti". Pio Brotto

 
29 Marzo 2008
Dall’8 all’11 maggio circolazione e rete viaria della città e dei dintorni saranno rivoluzionate. Ecco divieti di sosta e di transito strada per strada
Adunata, un vademecum per i cittadini
Per quattro giorni i residenti del centro storico e dell’area a ovest del ponte non potranno muoversi sulle loro vetture

Saranno giornate difficili per la viabilità bassanese quelle a cavallo dell'adunata degli alpini. Dall'8 al 11 maggio, infatti, la rete viaria interna e quella esterna alla città saranno rivoluzionate.

Il disagio maggiore lo avvertiranno i residenti del centro storico e dell'area subito ad ovest del Ponte degli alpini, che per quattro giorni non potranno muoversi a bordo dei loro automezzi.

Nel tentativo di ridurre le difficoltà, l'ufficio tecnico comunale ha predisposto una sorta di vademecum allegato alla mappa dei divieti, offrendo consigli e suggerimenti ai cittadini.

Ai residenti della zona off-limits al traffico è consigliato di posteggiare l'automobile nei parcheggi privati (box, garage, cortili) o nelle aree di sosta, messe appositamente a disposizione, entro la giornata di giovedì. Ma si suggerisce loro anche di evitare gli spostamenti in uscita dalla città dal pomeriggio di venerdì 9 maggio, poichè il rientro potrà avvenire solo utilizzando i bus navetta, dopo che l'automobile sarà lasciata nei parcheggi identificati per i residenti.

Ecco in sintesi la mappa dei divieti programmati dal Comune per la manifestazione alpina.Strade e piazze sulle quali scatterà il divieto di sostaalle 6 di lunedì 5 maggio e si protrarrà fino al termine delle esigenze organizzative della manifestazione: Prato Santa Caterina, Viale Venezia, Viale delle Fosse, Via Parolini, Viale XI febbraio, piazzale Cadorna e piazzale Trento.Strade chiuse al transito e con divieto di sosta dalle 9 di giovedì 8 maggio alle 24 di domenica 11 maggio (il transito sarà consentito ai residenti fino alle 14 di giovedì 8 maggio): via e vicolo Volpato, Via Colombare, Vicolo Don Soldà, Via San Donato, Via e Vicolo Macello, Via Angarano (ad est di viale Scalabrini), Via Manardi, Salita Margnan, Via Sant'Anna, Via Pusterla, Via e Vicolo Gamba, Via e Vicolo Menarola, Via Ferracina, Via e Vicolo Schiavonetti, Via Portici Lunghi, Via Bellavitis, Via Campo Marzio, Via Porto di Brenta, Via Bastion, Via Mure del Bastion, Vicolo Bastion, Via Verci, Via Marinali, Via e Vicolo Bonamigo, Via Roma, Via dell'Angelo, Vicolo Brocchi, Via Museo, Via e Vicolo da Ponte, Viale dei Martiri, Vicolo Callegherie Vecchie, Vicolo XX Settembre, Via Barbieri, Via Vendramini, Via Vittorelli, Via San Bassiano, Via della Torre, Via e Vicolo Matteotti, Vicolo dei Zudei, Via Bricito, piazza Castello degli Ezzelini e piazza Terraglio, piazzotto Montevecchio, piazza Libertà e piazza Garibaldi, piazzetta delle Poste, piazza dell'Angelo, piazzale Trento, piazzetta Guadagnin, piazzetta Zaine.Strade chiuse al transito e con divieto alla sosta, dalle 14 di venerdì 9 maggio alle 24 di domenica 11 maggio: via Margnan, Prato Santa Caterina, Via Santa Caterina, Via Sant'Agnese, Via Santo Stefano, Via San Bonaventura, Via San Francesco, Via Frate Marco d'Aviano, Viale Scalabrini, Via Ca' Tonde, Viale Pio X, Viale Venezia, Viale delle Fosse, Via Parolini, Viale XI Febbraio, Piazzale Cadorna, Viale De Gasperi, Via Brigata Basilicata, piazzale gen. Giardino.Strade interessate dall'ammassamento sulle quali scatterà il divieto di sosta dalle 6 di sabato 10 maggio alle 22 di domenica 11 maggio.

Nel territorio comunale di Bassano: Via Col Moschin, Via Monte Asolone, Via Gaidon (riservate alla viabilità di servizio), Via col Fagheron (da via Col Moschin a Viale Montegrappa), Via San Giovanni Bosco (da via Cogo a via Ca' Cornaro),Via Roberti, Via Cogo (tronco sud fino all'incrocio con via San Giovanni Bosco), Viale Montegrappa, Via Monte Verena, Via Ca' Cornaro (riservata alla viabilità di servizio), Via Piave.

Nel territorio comunale di Cassola: Viale Venezia, Viale San Pio X, Via Dante Alighieri (da via Gaidon a via Zanella), Via Manzoni, Via Zanella (da viale Venezia a via Calibri), Via Calibri (da via Gaidon a via Toscanini), Via Leonardo da Vinci, Via dei Mille, Via Padova,Viale San Giuseppe (da via Pio X a via Leonardo da Vinci).

Strade chiuse al transito e con divieto di sosta dalle 24 di sabato 10 maggio alle 22 di domenica 11 maggio.

Nel Comune di Bassano: Via Motton, Via Cunizza da Romano, Via Monte Pertica, Via Col Moschin, Via Aldo Moro, Via della Ceramica, Viale Vicenza. Nel territorio comunale di Cassola: Via Perosi, Via Bassanese, Via Sant'Antonio, Via Papa Giovanni Paolo II.In tutte le strade non comprese negli elenchi, la sosta ed il transito non sono formalmente vietate, tuttavia si prevede che, a partire da venerdì 9, ma soprattutto sabato 10 e domenica 11 maggio, la circolazione sarà difficoltosa, se non impossibile, a causa del numero di partecipanti alla manifestazione. Raffaella Forin

 
29 Marzo 2008

Protezione civile e sanità 

una “prova” sul campo

Viabilità, trasporti, programmi, piani sanitari e di protezione civile: l’assetto logistico dell’adunata nazionale degli alpini è stato squadernato davanti agli amministratori dei comuni del comprensorio e ai rappresentanti delle Provincie, delle istituzioni e delle organizzazioni di volontariato interessate dal grande evento di metà maggio. A un mese di distanza dall’ottantunesimo convegno dell’Ana, i curatori della manifestazione hanno condiviso progetti e strategie con quanti saranno chiamati a collaborare alla buona riuscita dell’evento. 
Ieri, nell’aula magna dell’ospedale San Bassiano, poco distante dal sito che nella settimana del raduno ospiterà il Centro operativo misto (il punto di coordinamento degli interventi delle forze dell’ordine della Pc e dei vigili del fuoco) i rappresentanti della Regione, il presidente del comitato organizzatore Paolo Casagrande e gli amministratori bassanesi hanno incontrato prima i colleghi e i tecnici delle municipalità del circondario, le istituzioni provinciali e regionali e poi i rappresentanti dei gruppi di protezione civile del territorio e i dirigenti dell’organizzazione. 
Nel corso della riunione sono stati presentati il programma ufficiale delle celebrazioni ma anche i piani d’azione messi a punto in vista dell’arrivo delle penne nere. Un’invasione che non interesserà solo la città del Grappa ma anche il massiccio, il comprensorio e almeno tre Province. 
«Questo incontro - ha esordito l’assessore regionale Elena Donazzan, promotrice del vertice - dà senso al motto della manifestazione: un’adunata per tutti e tutti per l’adunata». 
Sulla necessità di spiegare a tutti gli operatori ogni dettaglio il dipartimento nazionale di protezione civile, al quale è stato chiesto di qualificare come esercitazione il servizio che verrà attivato nei giorni centrali del raduno, è stato chiaro: «ogni vostro piano - ha raccomandato il funzionario dell’organizzazione Massimo La Pietra - dovrà essere condiviso, perché non accada come ad Asiago, dove più che altro abbiamo agito da osservatori». 
A maggio infatti, dalla sede centrale della Pc nazionale arriveranno ai piedi del Grappa almeno cinque o sei uomini che andranno a supportare i volontari locali nei settori delle telecomunicazioni, della sanità e della viabilità. Comparti per i quali esistono già strategie ben definite. In particolare l’assessore ai lavori pubblici di Bassano Egidio Torresan, ricordando che il centro storico sarà chiuso al traffico già da giovedì pomeriggio, ha puntato sulla necessità di invitare la popolazione locale a lasciare le auto nei parcheggi esterni individuati e a servirsi dei bus navetta destinati ad entrare in funzione da venerdì pomeriggio 
«Saranno attivate sette linee - ha ricordato - che rimarranno attive sino alle 2 del mattino e che garantiranno un mezzo ogni dieci minuti». «Abbiamo inoltre stipulato una convenzione con le aziende di trasporto per i collegamenti esterni - ha proseguito - da venerdì alle 14, ogni venti minuti gli alpini avranno gratuitamente a disposizione un pullman sulle direttrici di Asolo, Crespano, Sandrigo, Thiene e Cittadella». 
Il 9 maggio, giorno della cerimonia ufficiale in cima Grappa, lungo la Cadorna e sulle principali strade del massiccio saranno allestiti dei punti con meccanici e mezzi di soccorso per intervenire qualora gli automezzi dovessero incorrere in guasti o rotture. 
La protezione civile Ana e la polstrada pattuglieranno infine le principali vie di comunicazione, comprese le autostrade, indicando le uscite preferenziali per chi dovrà raggiungere Bassano e creando delle deviazioni per quanti non partecipano alla manifestazione. C.Z. 

 
29 Marzo 2008
Cittadini affittacamere per ospitare gli Alpini

(R.F.) "Un'adunata per tutti e tutti per l'adunata ". Lo slogan coniato per il raduno alpino bassanese ormai alle porte è chiaro: da un lato evidenzia il carattere comunitario della manifestazione, dall'altro invita tutti a fare quadrato attorno all'evento affinché riesca nel migliore dei modi.
Un invito, quest'ultimo, esteso anche ai residenti del Bassanese, e ripreso da Veneto Marketing, la società di recente costituzione che si occupa di promuovere il territorio secondo le moderne strategie di mercato.
«"Tutti per l'adunata " sottolinea a caratteri tricolori la condivisione e la partecipazione all'appuntamento - ha dichiarato Roberto Xausa, presidente della società -, anche solo esponendo un tricolore alle finestre. C'è un altro modo però, che in pochi conoscono, di essere protagonisti in quei giorni. Riguarda l'ospitalità. Che tocca da vicino anche i cittadini. Coloro che lo desiderano, infatti, possono ospitare e offrire posti letto agli alpini anche in case private, secondo la formula dell'affittacamere».
E in considerazione del crescente numero di richieste che stanno pervenendo ai piedi del Grappa per il raduno, l'offerta dei privati potrebbe rappresentare un'ottima valvola di sfogo. 
Per dare la propria disponibilità è sufficiente contattare l'ufficio di Veneto Marketing, incaricata per le prenotazioni negli alberghi della provincia, al numero 349 0721920 o allo 0424 525856 (fax 0424/521567; www.venetomarketing.it; e-mail: info@bassanoveneto.it ). La sede operativa si trova proprio in viale delle Fosse, nei locali del comitato organizzatore dell'appuntamento. 

 
29 Marzo 2008
A Bassano per l’Adunata la giornata nazionale della stampa alpina 
L'annuncio del vicepresidente della Provincia Dino Secco

A Bassano del Grappa, in occasione dell’Adunata, si svolgerà la Giornata Nazionale della Stampa Alpina. Lo ha annunciato il vicepresidente e assessore al turismo della Provincia di Vicenza Dino Secco, intervenuto nell’aula magna dell’Ospedale San Bassiano all’incontro preparatorio sulla Protezione Civile promosso dall’assessore regionale Elena Donazzan. “Il 4 e 5 aprile prossimi saremo a Brescia per partecipare al Congresso Nazionale della stampa alpina - ha dichiarato Secco - e in quella occasione confermeremo l’appuntamento bassanese in concomitanza con l’Adunata”.
Ancora l’assessore Secco ha anticipato la notizia di un prossimo accordo di programma con la Provincia di Treviso e la Regione Veneto “per partire con i progetti per la valorizzazione dei luoghi della Grande Guerra.”  

 
27 Marzo 2008
Mappa di Ristoranti e Trattorie per l'Adunata

Menu n 1 - € 20,00
Bis di Primi Piatti
Secondo Piatto
Contorno Misto
Dessert, Caffè
1/4 Vino, 1/2 Acqua
Menu n 2 - € 25,00
Aperitivo con Salatini
Bis di Primi Piatti
Secondo Tipico
Contorno Misto
Dessert, Caffè
1/4 Vino, 1/2 Acqua
 
27 Marzo 2008
Aree di sosta per un milione e 200 mila metri quadrati
Centomila posti auto e 2000 per i bus
Sedici punti informativi lungo le strade
Aree riservate per tende, roulotte e camper
A Spin il concentramento più grande

Un milione e duecentomila metri quadri di terreno adibiti a parcheggio per un totale di 100 mila posti auto e 2000 posteggi per i bus ma anche sedici punti informativi per accogliere e indirizzare i visitatori e una serie di aree riservate alle tende, alle roulotte e ai camper. Sono finalmente stati tradotti in simboli e ordinati in una piantina i numeri e l’ossatura dell’impianto logistico dell’ottantunesima adunata alpina.
Ad un mese e mezzo dall’incontro nazionale delle penne nere, nel quartier generale bassanese del comitato organizzatore del grande evento del 9, 10 e 11 maggio sono arrivate le planimetrie relative alla dislocazione degli attendamenti, dei principali parcheggi per le autovetture e per i pullman e di tutti i servizi predisposti per le 300 mila persone attese ai piedi del Grappa fra meno di cinquanta giorni.
In una delle prime mappe sono stati indicati tutti i centri e i siti di maggior interesse, tra quelli dislocati in tutto il territorio della sezione, per gli alpini e i loro accompagnatori.
Lungo le principali arterie che conducono a Bassano e nella prima periferia della città verranno quindi piazzati dei "posti tappa", veri e propri centri informativi gestiti dall’Ana in cui si potranno ottenere tutte le indicazioni e le notizie utili per raggiungere il centro sulle rive del Brenta e gli alloggi assegnati.
Nella cartina sono inoltre stati segnalate anche le aree di parcheggio per le auto degli ospiti. Strutture che sorgeranno in zone per lo più esterne alla città e che entreranno in funzione da martedì 6 maggio. Saranno invece operativi da giovedì, ma serviranno soprattutto per la giornata di domenica, quella della sfilata, gli otto parking per i bus individuati dagli organizzatori della manifestazione.
«Due siti - spiega il presidente del comitato, il colonnello Paolo Casagrande - li abbiamo ricavati nella zona di via Colombo, mentre altri due verranno aperti nella frazione di San Zeno di Cassola.
Gli autobus potranno poi sistemarsi a Fellette, nei pressi dell’ipermercato Tosano, nella zona Fiere di Mussolente e anche a San Lazzaro».
Gli attendamenti, ossia i punti d’accampamento, sono invece concentrati nelle immediate vicinanze della città.
Il più grande sarà quello che verrà ospitato all’interno dell’area Fratelli di Spin di Romano; altri saranno realizzati in viale De Gasperi e anche nella zona di San Vito, appena un po’ più a nord del centro storico. C.Z. 

 
27 Marzo 2008
Agevolazione visite museo Ceramica a Nove

Nei giorni 9, 10 e 11 maggio pp.vv. il comune di Nove praticherà l'agevolazione per visite al museo civico della ceramica di Piazza De Fabris (tel. 0424/829807), il biglietto avrà il costo di € 1,00.
Inoltre l'associazione "Nove terra diceramica", proporrà alcune iniziativemirate alla presenza dei numerosi ospiti, tali proposte sono inerenti alle tradizioni artistiche e artigianali locali.  Nei giorni dell'Adunata ci sarà un'esposizione di piatti in ceramica sul tema degli alpini, fiori e natura morta. Un'altra espozizione avrà come tema il mondo degli alpini mentre il Gruppo Cucari Veneti propone una dimostrazione pratica con soggetti riguardanti l'Alpino ed altro. La mostra sarà allestita nella Piazza e nel Viale Ovest; neglia alberi saranno appesi i piatti e le foto degli alpini, tratti dal calendario della Banca Popolare di Marostica. 

Il giorno 10 maggio sempre a Nove presso lo stand gastronomico ci sarà una distribuzione gratuita di Trippe e Vino agli alpini ed ospiti offerti dal supermercato Sisa "Cillo" di Nove e dall'Associazione Nove Terra di Ceramica.

 
26 Marzo 2008
Adunata degli alpini, un record internazionale
Quella bassanese sarà l’edizione con il maggior numero di partecipanti dalle sezioni estere:il doppio rispetto al solito

È sempre più internazionale l'adunata alpina bassanese. L'evento di scena in città dal 9 all'11 maggio porterà ai piedi del Grappa centinaia di penne nere residenti all'estero.
«Dalle prenotazioni ricevute, è facile ipotizzare che saranno presenti oltre 400 alpini in rappresentanza delle 36 delegazioni straniere - ha detto Carlo Bordignon, presidente della sezione Ana Montegrappa - un numero elevatissimo, come ci ha riferito il nostro timoniere nazionale, Corrado Perona, intervenuto domenica scorsa all'assemblea sezionale».
«Di solito le delegazioni straniere sono presenti alle adunate con 200 persone - ha precisato Bordignon - nel nostro caso, invece, ne sono attese almeno il doppio. Una partecipazione così non si era mai registrata nei precedenti raduni. Ne siamo fieri ed orgogliosi. Sappiamo che diversi connazionali che vivono all'estero hanno atteso proprio l'appuntamento bassanese per far ritorno in patria».
Sarà per il fascino del ponte intitolato agli alpini, che fa di Bassano la loro capitale morale, o per il richiamo esercitato dal monte Grappa, o forse perché molte penne nere hanno svolto il servizio di leva in città: sta di fatto che le prenotazioni per la manifestazione continuano a fioccare superando abbondantemente le previsioni.
«Impossibile avere un'idea precisa sulla quantità di persone che arriveranno in quei giorni - ha osservato il presidente sezionale - ma di sicuro saranno moltissime. Trecentomila potrebbe essere una cifra realistica».
Non mancano poi le curiosità sui profili degli alpini che animeranno l'adunata .
«Stiamo ricevendo tante prenotazioni dall'Abruzzo - ha spiegato Bordignon - la cosa ci ha incuriosito a tal punto da volerne sapere di più. La spiegazione non ha tardato ad arrivare: molte penne nere abruzzesi hanno fatto il Car a Bassano, nella caserma Montegrappa, un tempo centro di addestramento reclute. E ora, a distanza di decenni, tornano volentieri laddove hanno trascorso alcuni mesi della loro giovinezza».
Raffaella Forin

 
26 Marzo 2008
Saranno raccolti migliaia di reperti e documenti provenienti da collezioni private di tutta Italia
La Grande guerra nelle sale del Bonaguro

È ufficiale: palazzo Bonaguro ospiterà la mostra “Bassano, il monte Grappa e la Grande guerra”. Sarà realizzata dall'associazione “Musei all'aperto 1915/18 - Grande guerra sul Monte Grappa”, in occasione dell'adunata nazionale degli alpini e rimarrà aperta dal 30 aprile al 18 maggio. 
L'esposizione, voluta dalla sezione Ana Montegrappa, è stata concordata attraverso il protocollo d'intesa siglato tra il col. Paolo Casagrande, presidente del comitato organizzatore dell'adunata in città, e Alberto Calsamiglia, presidente dei Musei all'aperto del Grappa e da 15 anni anche del mandamento bassanese dell'Unuci, l'Unione nazionale degli ufficiali in congedo d'Italia. 
Considerate le precedenti esposizioni organizzate in altre regioni d'Italia, in particolare l'essere stati espositori ufficiali, con altra tipologia di mostre, nelle adunate nazionali di Brescia e Parma e, in forma non ufficiale, anche a Trieste, l'importante lavoro di recupero espletato sul Massiccio del Grappa, meta oggi di continue visite di scolaresche (lunedì scorso il liceo Brocchi ha effettuato un sopralluogo per accompagnare in aprile gli studenti in gemellaggio provenienti da Paesi europei) e, non da ultimo, l'aver meritato nel 2005 il trofeo Ifms (International foundation of mountain soldiers), hanno reso l'associazione meritevole di seria attenzione da parte degli organizzatori dell'adunata e naturale destinataria di tale incarico. 
Data la riuscita della precedente mostra sulla Grande guerra titolata “Un ricordo della Grande guerra per una speranza di pace”, organizzata nel 2006 in concomitanza con l'adunata ad Asiago (oltre 15.000 i visitatori nei 20 giorni di apertura), la scelta è caduta su coloro che potevano garantire la rilevanza culturale dell'evento e la capacità organizzativa, anche nei tempi ristretti messi a disposizione. 
In questa mostra si prevede l'esposizione di qualche migliaio di oggetti e documenti storici, provenienti principalmente da collezioni private e da singoli cittadini di tutta Italia, ma anche da musei tematici, individuati grazie alle relazioni dell'associazione, frutto di una minuziosa opera di contatto e di selezione operata nel corso degli anni dagli stessi soci, specialmente dal segretario Olinto Parissenti e dal socio e consulente storico Gianni Bellò (già direttore dei Sacrari militari di Veneto e Trentino). 
I Musei all'aperto del Grappa annoverano 328 “soci lavoratori” (suddivisi in ventidue gruppi di lavoro, tra ufficiali in congedo, alpini, fanti, protezione civile e studenti universitari) e altri trecento simpatizzanti, provenienti da tutta Italia. Dal 1998 questi volontari contribuiscono al restauro dei luoghi storici del Grappa, ognuno con un proprio sito da recuperare ubicato nei pressi di malga col Andreon, base logistica dei Musei all'aperto per i lavori sul Massiccio.
Ma non solo di manovalanza in trincea si occupa il sodalizio: nel corso dei dieci anni di vita, infatti, ha pubblicato opere storiche inedite, quali “Ajo! … e andammo all'assalto - memorie di un ardito sardo”, “Dall'Adamello al Grappa - cronaca fotografica di Ettore Boschi”, “Monte Grappa, Solaroli 24-28 ottobre 1918: ultimo sacrificio” e tre Cd rom, a cura del socio Bellò: “Monte Grappa tu sei la mia Patria”, “Montello e Piave nella Grande Guerra”, “Asiago nella Grande Guerra”.
La particolare affluenza di pubblico, sia alla mostra del 2006, sia alle serate organizzate a palazzo Roberti, in occasione della pubblicazione dei libri, hanno infatti evidenziato quanto la Grande guerra e gli episodi ad essa collegati siano ancora radicati nel cuore e nel ricordo dei Bassanesi e dei veneti in generale. 

 
25 Marzo 2008
Invito ai direttori delle testate alpine

Gli assessorati al Turismo delle Province di Vicenza e Treviso rivolgono un invito ai direttori delle testate alpine Ana per un incontro ed un saluto di benvenuto in occasione dell’Adunata nazionale a Bassano. 

L’incontro è fissato per giovedì 8 maggio alle ore 20 presso il ristorante Castello Superiore di Marostica. La conferma può essere inviata ai numeri: 0444.994770; fax. 0444.994779- mail info@vicenzae.org   

 
 
22 Marzo 2008
Due milioni di spesa, Pasta Zara sponsor benefico

(R.F.) I conti si faranno solo alla fine, ma si stima che la spesa complessiva per l'organizzazione dell'adunata alpina cittadina supererà i due milioni di euro.
«La Regione ha stanziato un finanziamento di un milione di euro - ha ricordato il col. Paolo Casagrande, presidente del comitato organizzatore del raduno - il Comune di Bassano ci sostiene con 500 mila euro e la Provincia ci ha garantito un contributo di 150 mila euro e stiamo bussando anche a quella di Treviso. Il resto della spesa lo dobbiamo coprire con le sponsorizzazioni e le attività di marketing».
E i primi partner si sono fatti avanti. Ieri mattina, nella sede del comitato di viale delle Fosse, è stata siglata la convenzione con lo sponsor ufficiale dell'appuntamento nazionale, che per la prima volta è Pasta Zara. A suggellare la collaborazione tra le due realtà sono stati Silvano Spiller di Servizi Ana srl, nonchè consigliere nazionale Ana, e Furio Bragagnolo presidente della secolare azienda con sede a Riese Pio X e a Muggia, seconda nel settore per produzione e prima nell'esportazione.
«L'accordo firmato non è solo di tipo commerciale - ha tenuto a precisare Spiller affiancato dal collega Sebastiano Favero - ma si estende ai progetti umanitari che vede l'Ana impegnata in prima linea nel mondo. Pasta Zara, infatti, non solo sarà presente all'adunata nei due punti in cui allestirà il tradizionale pasta party, ma sosterrà finanziariamente la seconda fase della nostra missione in Mozambico, che prevede la realizzazione di una scuola professionale e la ristrutturazione di un ospedale da attrezzare in una missione per la cura dei malati di Aids».
I pasta party, immancabili nei raduni alpini, funzioneranno da venerdì 9 a domenica 11 maggio nel parco Ragazzi del '99 e nell'ex caserma Cimberle-Ferrari.
«Prevediamo di distribuire almeno 70 mila piatti di pasta - ha spiegato Furio Bragagnolo - per un totale di oltre 60 tonnellate di prodotto consumato. Il servizio vedrà scendere in campo, a fianco dei professionisti del settore, gli studenti delle scuole alberghiere venete, che potranno così vivere un'esperienza concreta di quella che sarà la loro attività futura».
Secondo quanto stabilito da Servizi Ana srl, ogni portata sarà venduta a tre euro, uno dei quali sarà destinato al progetto sociale in Mozambico.
Ma il sodalizio fra gli alpini e Pasta Zara proseguirà oltre l'adunata . L'accordo, infatti, prevede una collaborazione triennale.
«Ben volentieri sosteniamo le penne nere delle quali condividiamo i valori - ha motivato Bragagnolo - Come noi diffondono il "made in Italy" nel mondo. Noi con la pasta, loro con iniziative umanitarie. Il raduno poi è una grande festa, la più importante e coinvolgente del Veneto per il 2008. Siamo fieri di poterne far parte. Per noi la manifestazione bassanese segna il debutto su questo fronte; ci auguriamo che sia l'inizio di una felice collaborazione».
«La storia di Pasta Zara, come si evince già dal nome, s'intreccia con le vicende che hanno per protagonista il corpo alpino - ha evidenziato l'assessore regionale Elena Donazzan -: entrambi hanno un passato glorioso e significativo».
Alla firma della convenzione era presente anche il sindaco Gianpaolo Bizzotto, con gli assessori Egidio Torresan, lavori pubblici, e Claudio Mazzocco, polizia locale. «È incoraggiante vedere che imprenditori illuminati, oltre a produrre ottimi risultati economici, credono e investono nelle manifestazioni del territorio - ha osservato il primo cittadino - affiancandosi alle istituzioni e alle associazioni».

 
22 Marzo 2008
Mostra di artisti alpini da Visentin

(R.L.) Una mostra di artisti alpini sarà ospitata, in occasione dell'adunata nazionale di Bassano, nel museo Visentin, a Carpanè. "Lo spirito alpino, la solidarietà, la fede nei valori universali, sono temi che accomunano le penne nere ai messaggi delle mie opere - ha spiegato l'artista rosatese Gianni Visentin - Ecco quindi che accanto alla mostra "Faville di luce", preludio all'adunata , sarà inaugurata il prossimo 19 aprile una mostra di artisti alpini di Pordenone".
Nato nel 1998 il gruppo è formato da oltre una ventina di artisti di ogni età, legati dall'amore per l'arte e la tessera alpina. La tecnica usata per le loro opere spazia dalla ceramica, alla scultura, dalla pittura ad olio all'acquarello, su vetro e con tecniche polimateriche, dall'intarsio all'incisione a sbalzo su rame, dall'affresco alle tavole realizzate con sabbia del Senegal, dall'arte povera alla poesia, alla fotografia, con risultati sorprendenti. Interpretazioni artistiche di messaggi che trovano continuità anche nel movimento artistico "Arte Positiva", fondato da Visentin, da sempre impegnato sul fronte dell'unità della famiglia, dei valori cristiani ed in difesa dell'ambiente.
Le penne nere friulane saranno ospitate nel museo di Carpanè, dove gli alpini che parteciperanno all'adunata bassanese avranno l'opportunità di ammirare anche la grande mostra "Faville di luce", inaugurata lo scorso Natale, una carellata di mirabili opere con le quali Visentin invita a ripensare alla materialità della nostra esistenza, per ritrovare i veri valori della quotidianità.

 
22 Marzo 2008
Adunata nazionale degli alpini a Bassano: Vicenza manda in aiuto i propri vigili urbani

A Bassano del Grappa arrivano gli alpini e Vicenza invia i propri agenti di Polizia locale. In occasione dell'adunata nazionale delle penne nere che si terrà dal 9 all'11 maggio presso la città del Grappa, il capoluogo berico ha approvato un accordo di collaborazione tra il comando di Polizia locale di contra' Soccorso Soccorsetto e quello di Bassano che prevede il rinforzo dei servizi di controllo del territorio. La delibera è stata ratificata ieri dal commissario prefettizio del Comune Vicenzo Madonna, nel corso di una riunione di giunta composta dai dirigenti dei vari settori comunali. Roberto Cervellin

 
22 Marzo 2008
Tra le popolazioni del Grappa c’è grande attesa per l’81 Adunata nazionale di maggio che riaccende ricordi, momenti gloriosi e tragici della lunga epopea delle penne nere
Bassano "scarpona", è scritto nella Storia
Bastano i nomi dei battaglioni per evocare luoghi sacri alla Patria: ecco il programma tra emozioni, anniversari ed eventi

Il tempo scorre inesorabilmente, più i giorni passano e sempre più si avvicina l'ora "ics", quella della pacifica invasione dei "veci" e dei "bocia" sui territori bassanesi in occasione dell'81. Adunata Nazionale degli Alpini: venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 maggio. Il lavoro del comitato organizzatore, ben coordinato dal colonnello Paolo Casagrande, prosegue a ritmo serrato. D'altronde, non è facile mettere in piedi un evento del genere, dove per la tre giorni "scarpona" nei territori ai piedi del Massiccio del Grappa sono attesi tra alpini, artiglieri e familiari oltre 350.000 persone. I gruppi più numerosi, è sempre stato così, saranno quelli che hanno svolto la naja da queste parti, senza ovviamente escludere i rappresentanti che hanno indossato le divise dei Btg. che portano i nomi di alcune significative località di queste parti: Bassano, Val Brenta, Val Cismon e di quelli vicini: del Feltre, Saccarello, Monte Pavione e infine gli altri con i nomi che ricordano quelli della nostra provincia, oltre i già citati, vale a dire: Monte Berico, Monte Pasubio, Sette Comuni, Val Leogra, Val Schio, Vicenza e Vicenza bis.
Alpini e artiglieri e la cabala vanno al di là della stessa storia di queste truppe riconoscibili dalla lunga penna nera sul cappello, Così dicasi per i grigio-verdi che hanno e che ancora formano: plotoni, compagnie, battaglioni, reggimenti, brigate e Corpi d'Armata. Le penne nere e gli artiglieri da montagna proseguono imperterriti il loro invidiabile ed esaltante cammino. Le prime sono "nate" il 15 ottobre 1872 a Napoli e le seconde, più giovani con il battesimo del fuoco, fuori dal sacro suolo della Patria, nel corso della guerra d'Africa il 25 gennaio 1887 a Dogali e poi la battaglia di Massaua del marzo dello stesso anno, in guerra e in pace. Da non trascurare poi l'evento costituito dai raduni nazionali (quello di Bassano è l'81.), che richiamano, le più fraterne e profonde amicizie, tra loro e le città che le ricevano. Mai come l'81. Adunata Nazionale dei "veci" e "bocia" si celebrerà su di un terreno legato all'esaltante storia delle truppe alpine, come Bassano del Grappa nei giorni di venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 dell'imminente mese di maggio. Un programma dettagliato e ben scandito nei tre giorni dove in ogni angolo piccolo o grande è di assoluto rigore il Tricolore e il cappello dalla lunga penna nera. D'altronde, qui da queste parti del bassanese, molte date concordano con questa grande kermesse alpina, meglio dire per restare in tema, scarpona! Appuntamento quindi di assoluto prestigio per la Città ai piedi del massiccio del Monte Grappa, la quale è decorata di medaglia d'oro al Valor Militare, per le fulgide giornate del 17 e 18 settembre 1943 - aprile 1945 e quindi di inestimabile valore umano, storico e memorialistico. Storie che hanno scandito nel tempo la gloria e l'inimitabile cammino delle penne nere d'Italia.

A Bassano per i giorni dell'Adunata Nazionale l'italianità è assicurata e le genti di Bassano e dei paesi vicini, già da ora si stanno preparando per l'evento, perchè una kermesse del genere è da considerarsi un passo fondamentale per la città che ospita questo importante appuntamento. Tutti alpini, artiglieri e familiari vogliono ricordare che il terreno bassanese (Valsugana, Brenta e Grappa) ha l'opportunità più unica che rara, di sentirsi investiti da trascorsi storici che si sono ripetuti nel corso della Grande Guerra, come il 90. anniversario del vittorioso epilogo del primo conflitto mondiale, quando le truppe, prima affidate a Luigi Cadorna e dal novembre del 1917 ad Armando Diaz, quest'ultimo di origine spagnola (suo padre era un funzionario dell'ambasciata spagnola in quel di Napoli, ndr), poi da queste parti l'utilizzo dei "militarini" classi 1899 e 1900, agli ordini del generale Gaetano Giardino che spezzarono con azioni che ancora oggi hanno dell'incredibile, l'ostinata resistenza dell'esercito imperiale austro-ungarico, come aveva largamente previsto in tempi non sospetti il "generalissimo" Luigi Cadorna. Mai terreno, quindi come quello bassanese è ancora più simbolico, con il suo aureo metallo per ospitare l'evento del Raduno Nazionale degli Alpini, in questo 81. appuntamento dal così alto valore e dell'amicizia più sincera.

Da non far passare in "cavalleria" che i "veci" e "bocia" ritornano ai piedi del Massiccio del Grappa e sulle sponde del fiume Brenta, dopo sessant'anni. Erano le giornate del 3 e 4 ottobre del 1948. L'occasione di quell'anno, ha avuto un significato alquanto speciale: il ripristino del "Ponte degli Alpini" che viene attribuito all'estro e alla fantasia dell'architetto Andrea Palladio. La cerimonia ha visto la presenza di Alcide De Gasperi. Il ponte era stato pressochè distrutto nel corso dei ripetuti bombardamenti durante la seconda guerra mondiale dagli anglo-americani. Numeri, date, località, sacrari, quello in città contiene le spoglie mortali di 6543 e con l'aggiunta di 59 Caduti civili bassanesi periti sotto i bombardamenti nel secondo conflitto mondiale. Il sacrario venne inaugurato il 13 maggio del 1934. Nelle varie fila tutte in loculi anche quattro medaglie d'oro di cui due ai "Caduti" della nostra provincia: Giovanni Cecchin da Marostica e Marco Sasso da Valstagna. Al primo bisogna aggiungere anche due medaglie d'argento. Gli altri due aurei metalli sono, uno del capitano Rapino Pantaleone da Ortona a Mare (Chieti) e l'altro, Vincenzo Zerboglio da Pisa. Il Caduto più illustre il diciannovenne Principe Umberto di Savoia-Aosta, Conte di Salemi, morto a Crespano del Grappa a fine ottobre del 1918. Il tempio-sacrario di Bassano, -dove oltre alle quattro medaglie d'oro, ci sono inumati 147 decorati di medaglia d'argento e 87 medaglie di bronzo-, poi quello di Cima Grappa a quota 1776, che i due appositi settori conserva le spoglie mortali di 12.615 Caduti italiani dei quali 10.332 ignoti, mentre gli austro-ungarici sono 10.295 dei quali 10.000 ignoti. La solenne inaugurazione si effettuò il 22 settembre 1935, vale a dire quasi settanta tre anni orsono, quassù ancora oggi, nella bella stagione, la zona viene prima invasa e poi osservata con rigoroso rispetto e da una velata commozione da migliaia di visitatori. Tutte cose che verranno idealmente percorse, così da rappresentare il leit-motiv delle tre giornate scarpone, le quali sembrano già d'ora essere attese con ansia e commozione, così da far rivivere eventi da conservare poi gelosamente nell'albo dei ricordi personali.

Molti dei partecipanti "veci" e "bocia", quelli che hanno indossato le stellette dei battaglioni: Bassano, Val Brenta, Val Cismon e del Btg. di artiglieria da montagna del 6. Rgt., quest'ultimo acquarteriato alla Caserma "Monte Grappa" in Bassano, prima con la Julia, poi con la Cadore e infine ancora con la Julia e poi tutti gli "anziani" ufficiali che sono usciti dalla stessa Caserma, dopo aver espletato il corso "Sauca", in modo particolare i partecipanti del 28. Corso, datato 1942, divisi in tre compagnie e di cui molti provenienti da tutto il vicentino e nonchè dal Veneto. Saranno proprio questi anche se le fila si assottigliano sempre più, che rivivranno i momenti trascorsi proprio a Bassano e nei dintorni della città del Brenta e del Grappa. Quante volte hanno "scarpinato" la "Strada Cadorna", partendo dalla "MonteGrappa" poi transitando per Romano d'Ezzelino per iniziare i 27 km che portano a Cima Grappa, passando per Camposolagna, Ponte San Lorenzo per arrivare alla meta costituita dai 1776 metri del monte Sacro all'Italia, così da completare l'addestramento? "I numeri, come i km percorsi si perdono nella notte dei tempi". Parole di un ufficiale che frequentò proprio il 28. Corso, quello del 1942, ancora arzillo e pronte nel rifare quelle fatiche, nonostante i quasi novant'anni, essendo del 1921. Complimenti! Ovviamente, non solo sul volto di questo ufficiale con i gradi da capitano, ma anche su tanti altri volti di penne nere e non, sarà facile vedere scorrere nelle loro guance più di una lacrima, pensando ai tempi di gioventù trascorsi in Bassano e rammentando con affetto velato di commozione verso i commilitoni che in guerra ed in pace hanno raggiunto il "Paradiso di Cantore", per dirla come la dicono loro "Sono andati avanti!". Tutte emozioni che supereranno, nei giorni dell'Adunata Nazionale, il limite massimo dell'adrenalina e nonchè quelli che saranno "pieni" di indelebili e per questo incancellabili ricordi: belli e brutti. Una imponente task-force di pace all'insegna di ieri, oggi, domani, sempre e per sempre nella storia delle truppe alpine e dell'artiglieria da montagna della nostra Patria.

L'81. Adunata Nazionale delle penne nere, come tutte le altre, è sempre stato così, nella storia dei raduni, ha posto in essere le novità, anche se poi riguardano cose di cui i partecipanti sono a conoscenza, però sono questi momenti in cui l'atmosfera attorno alla grande kermesse comincia a riscaldarsi, momenti dall'incommensurabile valore: l'arrivo della Bandiera di guerra (a Bassano con molta probabilità, da quel che si è capito, dovrebbe essere quella dell'8. Rgt Alpini, unità in forza alla Brigata Alpina Julia con sede nel capoluogo friulano per la Brigata mentre il reggimento diviso su tre Btg. con sedi sempre nelle zone friulane, il quale si fregia di una Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia, di due Medaglie d'Oro, una sul fronte russo e l'altra sul fronte albanese-greco e ancora un argento sul fronte carnico con l'aggiunta di un bronzo Alto e Medio Friuli, questo al Valor dell'Esercito. Le decorazioni individuali con l'aureo metallo: Brosadola (fronte russo), Goi (fronte russo), Rossi (fronte russo) e Peatto (fronte abissino-etiope). Dopo le onoreficenze del Gemona ora a quelle del Tolmezzo: Croce di Cavaliere all'Ordine Militare d'Italia, due Medaglie d'Oro al Valor Militare: fronte russo e fronte albanese-greco e sei medaglie d'argento: Tebedut, Braksada, Pal Piccolo-Friekofel-Pal Grande, Busa Alta e al Valore dell'Esercito: Venzone e Moggio Udinese. Medaglie d'oro individuali: Cavarzerani (fronte albanese greco), Fregonara (stesso fronte) Eugenio Garrone (Coston di Lora, Dosso Faiti e Col Beretta), Giuseppe Garrone (Carnia e Col Berretta). L'ultimo, il Cividale, risponde con una Croce di Cavaliere all'Ordine Militare d'Italia, due aurei metalli (fronte albanese greco), poi fronte russo e ancora un bronzo ed un argento al valore dell'Esercito guadagnata a Chiusaforte. Aurei metalli individuali: Brunengo (fronte albanese-greco), Cescato (fronte russo), Chiaradia (fronte russo), Gavoglio (fronte russo), Gianluigi Zucchi (Valderoa) e Paolino Zucchi (fronte russo). La bandiera di guerra, questa molto probabilmente dell'8. Alpini, che alle 8.45 di domenica 11 maggio aprirà la sfilata, richiama fascino ed emozioni. Oltre l'arrivo della bandiera di guerra del venerdì 9, altri momenti emozionanti, sempre concatenati tra di loro, cioè vale a dire, l'arrivo del Btg. di formazione che renderà gli onori alla bandiera di guerra e al labaro nazionale dell'Ana, sul quale sono appese una serie impressionante di aurei metalli: 207 medaglie d'oro al V.M. così distribuite nella storia degli alpini: 16 ai reparti alpini, 191 individuali, più 3 medaglie d'oro al Valor Civile concesse al 7. Rgt Alpino e al 6. Rgt. d'artiglieria alpina - della disciolta Brigata Cadore, poi altra medaglia d'oro concessa all'A.N.A. al valor civile, ancora un diploma di benemerenza con medaglia e infine: medaglia di Bronzo al merito civile. Scusate se tutto questo è poco... Anzi, sono le attestazioni che possono gratificare l'eroismo ed il lavoro di questi veri uomini contraddistinti dalla lunga penna nera che portano sul loro immancabile cappello.

Lo schieramento si concluderà con l'arrivo della Fanfara della Brigata Alpina Julia che si insedierà nello allineamento, che arriverà appositamente da Udine, al passo lento e cadenzato con le note dell'Inno degli Alpini, la "Trentatre". Atto quello che ci celebrerà nel pomeriggio del venerdì che aprirà ufficialmente il grande appuntamento "scarpone" di Bassano. Però l'emozione nel pomeriggio di venerdì sarà ancor di più forte quando tutti ben inquadrati sfileranno per le vie bassanesi con questo percorso: viale delle Fosse, davanti all'ospedale vecchio, poi per piazza Trento, discesa Brocchi, piazzale Cadorna, Ponte Nuovo, via Scalabrini, Ponte degli Alpini, via Ferracina, via Bellavitis e arrivo in piazza Libertà. Quando la bandiera di guerra, il labaro dell'Ana la fanfara e il battaglione di formazione saranno nuovamente schierati questa volta in piazza della Libertà, tutto ciò significa che l'81. Adunata Nazionale delle penne nere è già entrata nel vivo della manifestazione tra abbracci e pacche sulle spalle, nella più consolidata amicizia "scarpona", non comunque, trascurando, tutti in compagnia, di fiaschi di buon vino, un sigaro, poi un bicchierino di grappa (Bassano ne è un po' la capitale), e una lunga camminata all'insegna dei ricordi belli e brutti di naja trascorsa con le penne nere e dove l'emozione ai più sensibili toglie addirittura la voce mentre ad altri dai ricordi s'imperla i volti. L'Adunata Nazionale può provocare anche questi scherzi. Alpini vuol dire anche questo, come nella loro storia iniziata il 15 ottobre 1872 e che ancora oggi, ai nostri giorni, riesce ad emozionare e riscaldare i cuori di chi sarà presente alla grande kermesse alpina, dei giorni di venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 maggio prossimo venturo. Vittorino Cenzon

 
22 Marzo 2008
Molte centinaia di penne nere arriveranno dalle sezioni Ana di Svizzera, Cile, New York, Australia, Canada, Sudafrica, Scandinavia, Argentina, Brasile, Germania, Francia
Benvenuto agli emigrati, "alpini della seconda naja"

Parlerà dunque ancora veneto, a due anni di distanza da Asiago, l'adunata nazionale delle Penne Nere. La grande kermesse scarpona numero 81, infatti, come da tempo è noto, avrà luogo a Bassano del Grappa e non a caso.
Infatti, in questo 2008 ricorrono ben tre anniversari (anche e soprattutto) agli Alpini legati. Il primo riguarda il 90. della fine della Grande Guerra, nella quale il Monte Grappa rappresentò (a un certo punto) la "Patria degli Italiani".
Il secondo e il terzo risalgono a 60 anni fa. Nel 1948, la città fu sede della prima adunata nazionale dell'Ana all'indomani del secondo conflitto mondiale, mentre in quello stesso anno veniva inaugurato lo storico ponte sull'Adige alla cui ricostruzione le Penne Nere locali avevano lavorato, e non poco. Tanto che, presente insieme al capo del Governo, Alcide De Gasperi all'inaugurazione, l'allora presidente del Senato Ivanoe Bonomi disse che quel manufatto avrebbe potuto (e dovuto) chiamarsi con buona ragione "Ponte degli Alpini".
E "Ponte degli Alpini" venne intitolato, come si legge anche nelle targhe poste ai due accessi.
Ottime ragioni, più che ragionevoli motivazioni, dunque, per l'Ana, di avere accettato a suo tempo la richiesta della sezione Montegrappa presieduta da Bortolo Busnardo.
Bassano non è una grande città ma presenta requisiti sufficienti per organizzare una manifestazione del genere.
Intanto, tutta la zona presenta alberghi e strutture idonee (caserme, spazi per tendopoli e camper) ad accogliere la massa degli alpini partecipanti all'adunata nazionale annuale.
In secondo luogo, è servita da una rete stradale comoda, scorrevole e dalla ferrovia, per cui sarà possibile per qualche treno speciale organizzato nell'occasione, fare scalo appunto a Bassano.
L'appuntamento, come da tanti anni ormai è consuetudine dell'Ana, sarà per la settimana centrale di maggio: dal 9 all'11, anche se già fin dall'inizio, è previsto l'arrivo dei primi appassionati alpini. Taluni arriveranno addirittura a piedi, altri in bicicletta. Nel tardo pomeriggio di giovedì 8 maggio, poi, in una sala del centro verrà presentata la quarta (ampliata) edizione di "Alpini di pace" (il Prato, Padova).
L'adunata sarà occasione di incontri, di gioia, di canti, di bevute (certo, in allegria!), di ricordi e memorie.
Fra le immagini "originali" dell'adunata - come peraltro in altre occasioni del genere - avremo quella dei quattro-cinque muli superstiti del Reparto Salmerie della sezione di Vittorio Veneto.Si tratta dei quadrupedi superstiti della disciolta Brigata Cadore acquistati a suo tempo all'asta militare da un imprenditore agricolo di Cappella Maggiore per sottrarli ai macellai.
Un'altra "originalità" dell'adunata (che si ripeterà a Bassano) è rappresentata dagli alpini-parà che nella sfilata domenicale trascinano con le apposite corde un paracadute tricolore gonfiato di quando in quando prendendo una lunga (e faticosa) rincorsa.
Ma, a proposito di tricolori, in quei giorni, per iniziativa della locale sezione Ana e dell'Amministrazione comunale, le strade e le piazze della città e dei paesi limitrofi saranno pavesate da migliaia e migliaia di bandiere nazionali. Le stesse con le quali le Penne Nere provenienti da tutta Italia e dall'estero sfileranno la domenica. E saranno centinaia e centinaia, quei tricolori.
"Penne Nere provenienti dall'estero" si è annunciato. Sì: perché molte centinaia di alpini arriveranno, come nelle adunate precedenti, da tutto il mondo, perché in tutto il mondo ci sono sezione dell'Ana.
Le hanno costituite gli "alpini della seconda naja" - come li definì un mitico presidente nazionale, Leonardo Caprioli. "Seconda naja", perché dopo avere prestato il servizio militare in Patria, quei giovani dovettero prendere la via dell'emigrazione per poter trovare un lavoro, guadagnarsi un pane.
E quando sfilano loro, preceduti dal cartello indicante la provenienza, dobbiamo dire che a più d'uno degli spettatori, viene un groppo in gola e si inumidiscono gli occhi. Perché è forse vivendo lontano da questa Patria, dimostratasi spesso matrigna, e non madre, questa Patria immemore e negatrice a volte di certi valori, che ci si può sentire - e proprio a dispetto di tutto e di tutti - italiani, e del resto, gli "alpini della seconda naja", la Patria l'hanno onorata e continuano ad onorarla dovunque si trovino con il loro lavoro, l'impegno dimostrato.
I cartelli che precedono i rappresentanti delle sezioni dell'estero, dalla Svizzera (decine e decine di Penne Nere) al Cile (magari soltanto tre o quattro alpini), da New York all'Australia, dal Canada al SudAfrica, dalla Scandinavia all'Argentina, dal Brasile alla Germania, alla Francia, danno la misura della diffusione dell'associazione a livello planetario
Quanto poi a magoni e a commozioni, non mancano di suscitarli pure gli alpini di Fiume, Pola e Zara, che "vivi e morti sono qui". E sono sempre di meno; il loro gruppo si assottiglia man mano che passa il tempo, da quel lontano e doloroso e drammatico 1945 agli anni Cinquanta del Novecento.
Sono testimoni di alpinità, ma soprattutto di attaccamento alla madre Patria, quella Patria che nel 1954 era tornata a Trieste accolta dal calore, dall'entusiasmo, dal grande cuore di quella città segnata dalla Storia.
E Trieste sarà presente a Bassano con i suoi (ormai) pochi alpini, ma con un sentimento ricco di significato: perché il 90. della fine della Grande Guerra segnò (anche) il ritorno delle "città irredente" nel grembo della Patria, un ritorno per il quale sia Trento, sia Trieste, avevano perso dei figli fra i migliori, da Cesare Battisti e Fabio Filzi a Nazario Sauro, Carlo Stuparich, Scipio Slataper. Giovanni Lugaresi

 
22 Marzo 2008
A Carpanè una mostra sulla storia delle truppe alpine
In occasione dell’adunata bassanese il locale gruppo dell’Ana organizza la rassegna: 14 pannelli riassumeranno le vicende dal 1872 ad oggi

In occasione dell'adunata nazionale delle penne nere di Bassano, il gruppo alpini di Carpanè, del presidente Lino Borsa, allestirà nel museo di Palazzo Guarnieri, sede della Comunità montana del Brenta, a Carpanè, una mostra sulle truppe alpine dalla nascita, nel 1872, ai giorni d'oggi.La mostra è articolata in 14 grandi pannelli, curati dallo storico e alpino friulano Guido Aviani Fulvio, attraverso i quali viene delineata con testi, immagini, mappe, la storia delle truppe alpine dalla costituzione sino alle ultime missioni di pace in zone ancora "calde" come in Mozambico, Bosnia, Kosovo e Afghanistan.Una impressionante carrellata di immagini, molte delle quali inedite, che farà conoscere ai visitatori le gesta delle truppe da montagna impegnate nelle guerre coloniali di fine '800, nella guerra di Libia (1911-1913) e nei due conflitti mondiali. Per quanto riguarda la seconda guerra mondiale la mostra analizza in particolare la campagna di Grecia e quella drammatica di Russia, dove le truppe alpine ebbero un ruolo di primo piano e dove purtroppo fecero registrare il triste e drammatico primato di caduti e dispersi.Nella mostra viene anche analizzato un delicato capitolo dell'ultimo conflitto mondiale, il periodo della guerra civile, tra il 1943 e il 1945, durante il quale il governo della Repubblica Sociale e quello del Regno del Sud mobilitarono entrambi dei reparti alpini, che combatterono su fronti opposti. Un capitolo triste della nostra storia da conoscere, approfondire e non dimenticare, perché possa essere d'insegnamento alle future generazioni. Roberto Lazzarato

 
20 Marzo 2008
In dirittura d'arrivo i lavori di ampliamento del Pronto soccorso

È stato pensato e costruito a tavolino per rispondere alle necessità di 500 mila persone il piano sanitario per l'adunata nazionale degli alpini.
Un lavoro imponente che ha impegnato i vertici dell'Asl 3, ma anche personale della Regione, della Protezione civile e della sezione Ana Montegrappa.
«Oltre agli ospiti, per i quali non abbiamo cifre certe, dobbiamo tenere conto anche delle necessità assistenziali dei residenti del Bassanese - ha premesso Claudio Menon, responsabile del pronto soccorso dell'ospedale San Bassiano e referente del piano su delega dell'azienda sanitaria cittadina - che nelle giornate di venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 maggio non potranno circolare liberamente con gli automezzi».
Una rete articolata quella predisposta, curata in ogni minimo dettaglio, ma anche adattabile alle differenti situazioni che potrebbero verificarsi. Un piano dall'impalcatura solida, quindi, ma costruito su modalità flessibili capaci di modificarsi e di riorganizzarsi velocemente. Ma anche un piano che potrebbe essere considerato come un'esercitazione nazionale di Protezione civile (la possibilità è attualmente allo studio del numero uno dell'ente in Italia, Guido Bortolaso).
«Sono sostanzialmente due le linee guida adottate - ha iniziato Valerio Alberti, direttore generale dell'Asl 3 -: una che riguarda il potenziamento del servizio ospedaliero interno, l'altra finalizzata all'attivazione di una rete sanitaria territoriale ad esso collegata che prevede l'allestimento di punti medici avanzati e di presidi sanitari. Si è quindi cercato di delocalizzare il più possibile all'esterno le risposte sanitarie per poter intervenire con rapidità. Se il sistema territoriale funzionerà, l'ospedale non sarà preso d'assalto».
Per quanto riguarda il San Bassiano, Alberti ha annunciato che sono in dirittura d'arrivo i lavori di ampliamento del pronto soccorso, intervento volutamente programmato per l'appuntamento delle penne nere.
«Nei giorni di fuoco dell'adunata saranno inoltre aumentati i posti letto nei reparti e rinforzate le unità di cardiologia, di emodinamica e di traumatologia - ha evidenziato Menon - che da quanto emerso dall'attività delle aziende sanitarie che hanno ospitato le ultime edizioni del raduno sono solitamente le più indaffarate».
L'organizzazione del piano ha poi tenuto in considerazione sia della recente esperienza di Asiago (sede della manifestazione alpina del 2006), sia le presenze previste dall'Ana nella città del Grappa.
«Si stima arriveranno oltre 300 mila persone - ha fatto sapere Menon illustrando lo scenario generale in cui si inserisce l'intervento - A queste dobbiamo aggiungere la popolazione locale, per un totale complessivo di 500 mila persone. Prevediamo che il picco di richieste sanitarie si avrà dalla mattinata di sabato fino alla domenica sera. Le urgenze saranno per lo più di tipo cardiologico, internistico e traumatologico».
Sulla base dei dati raccolti nelle adunate precedenti, l'incidenza di emergenze dovrebbe interessare lo 0,1-0,2 per cento del totale delle presenze.
«Nel nostro caso, riteniamo che avremo fra le 1.200-1.500 richieste di intervento - ha detto Menon - abbiamo anche ipotizzato una suddivisione rispetto alla gravità dei casi. Il 97 per cento delle persone che si rivolgeranno ad un presidio sanitario dovrebbe essere per urgenze minori, vale a dire codici bianchi e verdi; si prevede invece un 2 per cento di codici gialli, ossia con problemi seri e l'1 per cento di codici rossi, vale a dire di quadri clinici in cui il paziente si trova in pericolo di vita».
Sempre ragionando per ipotesi, il 40 per cento di coloro che richiederanno una prestazione sanitaria lo farà a causa di un malore; il 28 per cento per un trauma, il 5 per cento per problemi cardiaci e il 30 per cento per conseguenze legate al consumo di alcol.
Il piano sanitario scatterà a pieno regime nella mattinata di venerdì 9 maggio e si protrarrà fino alle 21 di domenica 11 maggio. Ma tutto sarà operativo già da giovedì 8 maggio e sarà smantellato il lunedì 12.A supportare l'attività sanitaria vera e proprio saranno percorsi preferenziali e sempre garantiti all'interno del comprensorio e una fitta rete di collegamenti telematici, via radio, un sistema di videoconferenza (che in seguito sarà utilizzato per favorire i contatti tra l'ospedale e le case di riposo o le altre strutture residenziali del comprensorio) e una rete telefonica fissa per facilitare le comunicazioni dei Pma del territorio. Su tutto vigileranno in via continuativa squadre di tecnici e addetti alla logistica. Raffaella Forin

 
20 Marzo 2008
Le istruzioni per i cittadini

I bassanesi che per diversi motivi dovessero necessitare di ricorrere alle cure dei sanitari nelle giornate di venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 maggio potranno rivolgersi al Pma o al presidio più vicino, senza doversi affannare per raggiungere il pronto soccorso del San Bassiano, dal momento che in quei giorni muoversi con gli automezzi sarà alquanto difficile se non impossibile.
«Qui troveranno una prima risposta grazie alla presenza di personale medico e paramedico in grado di valutare ogni singolo caso - ha ribadito il direttore del pronto soccorso Claudio Menon - I Pma, ad esempio, saranno attrezzati per garantire tutti i codici: quello bianco e verde, ossia potranno gestire la situazione in toto, compresa l'osservazione del paziente dal momento che ogni punto medico avanzato sarà dotato di posti letto. Nel caso in cui si presentasse un codice giallo, con tempestività lo invieranno al pronto soccorso. Infine, saranno in grado di assicurare la stabilizzazione del paziente classificato con il codice rosso e di assicurarne il trasporto in ospedale attrezzato. Il tutto si svolgerà in uno stretto collegamento fra i presidi territoriali e quello centrale del San Bassiano. Questo non significa che l'ospedale sarà vietato ai cittadini. Anzi, il piano è stato predisposto per agevolarli il più possibile, dando loro, come agli ospiti, una risposta rapida ed efficiente».Anche le farmacie faranno gli straordinari nei giorni centrali dell'adunata .
«Con il contributo del presidente di Federfarma, Fontanesi, stiamo pianficando un servizio di apertura continuativo - ha annunciato Cristina Beltramello - A Bassano oltre alla farmacia di turno ne funzioneranno altre e tutti i paesi limitrofi ne avranno una aperta. Anche il servizio di guardia medica sarà rinforzato in quei giorni, e sarà collegato con i Pma».
Insomma, il piano sembra aver pensato a tutto per riuscire a fronteggiare qualsiasi tipologia di emergenza sanitaria. R.F.

 
20 Marzo 2008
Iniziativa di solidarietà nell’ambito del raduno nazionale che si concretizzerà con un centro cura dell’Aids
L’adunata degli alpini finirà in... Mozambico

Un piatto di pasta, anzi sessantamila porzioni di penne, rigatoni e lumaconi al sugo, per dare un contributo all’adunata ma anche per finanziare i progetti umanitari Ana in Mozambico. È un patto commerciale e di solidarietà quello siglato dall’associazione nazionale delle penne nere e dal comitato organizzatore dell’ottantunesimo raduno nazionale degli alpini con Pasta Zara, l’azienda scelta come sponsor della manifestazione di scena in città il 9, il 10 e l’undici maggio. La ditta di Riese, prima esportatrice italiana di pasta e secondo produttore nazionale, non solo diverrà il maggior partner privato degli organizzatori del convegno bassanese, contribuendo ad ammortizzare i costi di allestimento e di gestione ma darà un contributo fondamentale alla missione umanitaria avviata dalle penne nere in Mozambico.
«La convenzione che andremo a firmare con i titolari, ossia con la famiglia Bragagnolo, prevede proprio un intervento su questi due fronti - ha spiegato Silvano Spiller rappresentante di Servizi Ana srl, la società affiliata all’associazione nazionale incaricata di curare le questioni commerciali -. Verrà quindi devoluto in beneficenza esattamente un terzo del ricavato dei pasta party fissati a Bassano tra venerdì e domenica».
Nei giorni centrali della manifestazione, in prato Santa Caterina e all’ ex caserma Cimberle Ferrari saranno allestiti due punti di distribuzione in cui saranno somministrati ai bassanesi e ai visitatori, in tutto il finesettimana, almeno sei tonnellate di pasta, condita in tre o quattro modi diversi.
«La cottura sarà affidata ad un’azienda specializzata - ha ricordato il titolare del pastificio Furio Bragagnolo - ma saranno coinvolti anche gli studenti delle scuole alberghiere della zona».
Ogni piatto di pasta costerà tre euro, dei quali uno sarà destinato alla missione africana. Un’operazione che andrà a completare gli interventi già avviati un paio d’anni fa nella zona settentrionale del Mozambico, in un’area segnalata agli alpini dalle suore dell’ordine di Fatima.
Accanto alla strutture già realizzate, le penne nere italiane costruiranno una scuola professionale e ristruttureranno una parte dell’ospedale di Nerere per creare un centro di assistenza per i malati di Aids.
«Invieremo delle squadre formate da tre o quattro volontari che lavoreranno assieme alla popolazione locale - ha assicurato il consigliere nazionale dell’associazione Sebastiano Favero -.Vorremmo infatti che, come era accaduto negli anni scorsi, grazie a questa esperienza i mozambicani imparino un nuovo lavoro».
Sono quindi state rivolte parole di riconoscenza verso i partner dell’adunata sia dall’assessore regionale Elena Donazzan sia dal sindaco Gianpaolo Bizzotto, che ha posto l’accento sull’importanza dei contributi dei privati per la buona riuscita dell’evento.
«Solo così riusciremo a dare alla città l’adunata che tutti si aspettano» ha chiosato il presidente del comitato organizzatore Paolo Casagrande, ringraziando gli sponsor dell’adunata, che avranno uno spazio riservato in piazza Terraglio. Il colonnello ha infine ricordato come i fondi che dovessero rimanere in cassa saranno utilizzati per le attività benefiche della sezione cittadina Montegrappa. C.Z.

 
20 Marzo 2008
Il cellulare funzionerà anche sul Grappa...
Ma solo per l’adunata

Sei antenne telefoniche di rinforzo in città e altre tre sul Grappa. Per garantire le comunicazioni telefoniche a Bassano, nel comprensorio e soprattutto sul massiccio nei tre giorni centrali dell’Adunata, i gestori delle tre principali compagnie di telefonia mobile stanno già provvedendo a rafforzare i ripetitori piazzati nel bassanese e a coprire la zona montana.
Già da qualche settimana, quindi, i tecnici stanno lavorando nelle loro centrali e nei siti degli impianti locali per permettere una perfetta ricezione e una buona trasmissione durante il raduno.
«Sul Grappa - spiega Paolo Casagrande, presidente del comitato organizzatore della manifestazione del 9, 10 e 11 maggio - saranno sistemate tre antenne e finalmente anche sul Massiccio sarà possibile parlare al cellulare. Ogni gestore potrà inoltre piazzare in pianura due antenne di potenziamento».
Tali impianti, tiene tuttavia a precisare il colonnello, saranno attivati in via del tutto eccezionale ed entreranno in funzione solo nel periodo dell’Adunata. Essi avranno cioè un carattere del tutto provvisorio e, come assicura il responsabile del comitato, verranno smantellati non appena conclusa la manifestazione. Mentre quindi le compagnie telefoniche provvedono a sistemare i loro siti, proseguono in città gli incontri per stabilire se realizzare o meno il progetto del ponte “bailey”. Ancora non è dato sapere se il passaggio verrà effettivamente costruito ma il verdetto finale dovrebbe essere pronunciato proprio in questi giorni. Qualora infatti venisse data l’autorizzazione per procedere con la costruzione della passerella, si dovrà partire con i lavori preliminari già la settimana prossima. C.Z.

 
20 Marzo 2008
Gli Alpini in assemblea: «I nostri volontari stanno lavorando a gran ritmo. La loro adunata l'hanno già vinta»

"I nostri alpini volontari, che da mesi stanno lavorando a gran ritmo, la loro adunata l'hanno già fatta e già vinta, vada come vada. Spetta a noi ora il compito di mettere la ciliegina sulla torta". Uno scrosciare di applausi ha accompagnato ieri mattina al cinema Grotta di Bassano questa frase di Bortolo Busnardo, presidente onorario dell'Ana. Mancano 53 giorni all'adunata degli alpini ed è tempo di raccogliere le forze, convogliare gli ultimi sforzi e parlare dell'operato dell'associazione nel 2007. Coordinati dal sindaco Gianpaolo Bizzotto, i numerosi presidenti delle diverse sezioni e associazioni hanno voluto portare il loro saluto e la relazione delle loro attività. Tra tutti Corrado Perona, presidente nazionale dell'Ana: "Mentre eravamo al servizio militare sentivamo il desiderio di fare ritorno alle nostre case, ora si respira l'attesa di giungere a questa adunata . Non nego le polemiche che hanno accompagnato la scelta della città di Bassano: ci era stato criticato l'aver optato nel giro di due anni per due località così vicine tra loro. Io dico invece che la ragione c'era: nella canzone "Sul ponte di Bassano" un verso recita "noi ci darem la mano" e proprio qui va ricercato il forte segnale di unità e amicizia. Torneremo a Bassano per confermare questo solido legame tra gli alpini, è bene anche che l'associazione passi attraverso i luoghi che le comunicano qualcosa." Approvati con l'unanimità dei presenti la relazione del bilancio del tesoriere Lamberto Zen e il resoconto del 2007 con i nuovi programmi per quest'anno di Giancarlo Bordignon, presidente della sezione Ana Montegrappa. "Vanno ricordati anche i progetti solidali per i quali i nostri alpini hanno lavorato- ha specificato Bordignon- Argentina, Senegal, Capo Verde: i volontari hanno impiegato 62 mila ore di lavoro per questi progetti, segno della vostra sensibilità, nonostante le difficoltà economiche di tante famiglie. Oltre all'adunata , che assorbirà tutta l'attenzione della prima parte dell'anno, a giugno verranno effettuati dei pellegrinaggi nei luoghi simbolici della grande guerra dato quest'anno ricorre il novantesimo anniversario dalla sua fine. L'8 e 9 novembre a Breganze ci sarà il raduno del Triveneto. Ma ora è tempo di assolvere l'impegno "Tutti per l'adunata " , come recita lo slogan. Serve un surplus di energie in quest'ultimo periodo ma lo spirito alpino è ciò che farà la forza della nostra sezione. Un ringraziamento speciale va al comitato organizzativo che da tempo sta lavorando nella struttura dell'ex ospedale, al sindaco, all'amministrazione e ai presidenti delle sezioni vicine. Sono certo tutto andrà bene."
Lara Lago

 
20 Marzo 2008
La “torta dell’alpino”. Una ricetta del 1954

Per l'adunata si stanno mobilitando anche i pasticceri. L'idea è venuta a un pasticcere di Rosà, Vittorio Vialetto. Ha rispolverato una ricetta milanese del 1954, epoca in cui lavorava per la "Motta": farina doppio zero, burro, zucchero, uova, mandorle, amido, sale, aromi naturali e grappa. 

È la "Torta dell'alpino", formato medio piccolo, ideale per la consumazione giornaliera e a distanza. Il pasticcere, che con il figlio e la moglie gestisce un laboratorio a Chiasso che serve i reali europei, ha aggiunto un tocco originale: un adesivo che riporta l'immagine del ponte di Bassano ed in primo piano un cappello alpino. M.B.

 
20 Marzo 2008
VIABILITA'. Il col. Casagrande spiega come funzionerà il servizio
Area rossa sorvegliata da 16 squadre

Sorvegliare e tutelare l’area centrale della città, garantire l’ordine ed evitare che camper e mezzi impropri oltrepassino la zona delle mura. Non sono stati definiti tutti i dettagli e restano da apportare alcuni ritocchi ma ormai sono chiari gli obiettivi e i tratti salienti del piano di sicurezza per il centro storico predisposto dal Comitato organizzatore dell’adunata e dal Comune per i giorni dell’ottantunesimo raduno nazionale delle penne nere. In vista della manifestazione fissata per la metà di maggio ai piedi del Grappa è stato infatti messo a punto un programma di controllo, che prevede l’impiego di circa centocinquanta volontari della sezione Ana Montegrappa, coordinati dal generale Roberto Fontana, ma anche degli uomini della polizia municipale di Bassano. I vigili infattie nella settimana del raduno lavoreranno fianco a fianco con i soci della sezione locale e per sorvegliare questo settore della città.
La cosiddetta “area rossa” già dal pomeriggio di giovedì 8 maggio sarà off-limits anche per i residenti, che sino alla domenica sera non potranno raggiungere in auto le proprie abitazioni. In questa zona non potranno d’altro canto circolare trabiccoli e nessun tipo di veicolo non autorizzato.
Proprio per questo, come riferisce il colonnello Paolo Casagrande, presidente del Comitato, da quel giorno saranno creati dei presidi attivi 24 ore su 24 in corrispondenza di sedici punti d’accesso già individuati e dislocati lungo tutto il perimetro del centro..
A supportare i volontari incaricati di sorvegliare questi accessi, sottolinea poi il colonnello, ci saranno anche delle squadre itineranti che svolgeranno un servizio di “ronda” all’interno della zona rossa e che dovranno coordinarsi con gli uomini della protezione civile posti a guardia del “secondo anello”, ossia quello della primissima periferia cittadina.
«Ufficialmente - conclude il colonnello - questo piano sarà operativo da giovedì. In realtà, già nei giorni precedenti i volontari cominceranno a sorvegliare il centro». C.Z.

 
19 Marzo 2008
L'Associazione Nazionale Alpini, ha rinnovato l'incarico per la realizzazione della diretta internet dell'adunata nazionale del 2008 che si terrà a Bassano del Grappa a maggio.
Adunata in diretta sul web

Kaoma, come per l'anno scorso si ccuperà della gestione della post-produzione video dell'evento, in particolare della gestione dell'encoding on-site, dell'invio del segnale audio/video verso il server di streaming e la distribuzione su internet. Inoltre le sfilate delle singole sezioni saranno "tagliate" e pubblicate on-line anche per la visione in differita. Per consentire la visione anche a chi, per qualsiasi motivo, si sia collegato dopo il passaggio della propria sezione di appartenenza. 
Kaoma si occupa di produzione e post-prduzione video finalizzata alla diffusione su internet di eventi, convegni e manifestazioni. Garantendo al cliente la gestione completa di tutti gli aspetti del servizio, dalle riprese, al montaggio alla fornitura delle linee adsl temporanee fino alla pubblicazione sul sito web o sulla WebTV. 

 
19 Marzo 2008
Lanciato un concorso fotografico ispirato ai principi della Costituzione e riservato a ragazzi e over 60
Scatti di... patria e democrazia

Uno scatto per rendere omaggio alla Costituzione e alla patria, per unire generazioni diverse e per festeggiare tutti gli alpini che parteciperanno all’Adunata nazionale di Bassano. 
L’iniziativa è unica ma sono tanti e ambiziosi gli obiettivi che il Comune, in collaborazione con i Cantieri Giovani, con l’associazione Anni d'argento e con l’Ana, intende centrare attraverso la promozione, in città e in tutti i Comuni del comprensorio, di un concorso fotografico dedicato alla carta costituzionale italiana, redatta esattamente sessant’anni fa, ma anche al sentimento patriottico e allo spirito di appartenenza alla nazione. Il progetto rientra d’altro canto nell’elenco delle attività collaterali al raduno alpino del 9, 10 e 11 maggio ma, come ha precisato la responsabile del settore anziani dei Servizi sociali Daniela Bianchi, si colloca sulla scia dei programmi avviati dall’assessorato per avvicinare i giovani ai rappresentanti della terza età. La gara sarà infatti aperta ai ragazzi dai 14 ai 19 anni e agli "over sessanta" residenti nei 28 Comuni del mandamento bassanese. 
Ogni concorrente potrà partecipare, scegliendo a quale delle due sezioni inviare le proprie foto (al massimo cinque); le immagini, scattate per l’occasione o reperite negli album di famiglia, dovranno essere ispirate ai primi 54 articoli della carta costituzionale se gareggeranno per la categoria "scatti di democrazia", mentre esprimeranno il senso di identità e di appartenenza al nostro Paese se in gara nel settore "la patria siamo noi?".
«L’idea è stata concordata con il presidente del comitato organizzatore del convegno delle penne nere, Paolo Casagrande - ha spiegato l’assessore ai servizi alla persona e alle politiche giovanili, Federica Finco - e ci auguriamo possa aiutare i ragazzi che non hanno potuto fare il servizio militare o l’obiezione di coscienza a riflettere su questi temi».
Sarà proprio l’amministratrice poi a presiedere la giuria del concorso, formata dal fotografo Cesare Gerolimetto, dal colonnello Casagrande per l’Ana, dal presidente di Anni d’Argento Giuseppe Lo Castro, da Valeria Cerantola e Daniela Bianchi per il Comune e da Alice Tasca per Cantieri Giovani. 
Le fotografie dovranno giungere nella sede di Cantieri Giovani o al Centro diurno entro il 23 aprile e le tre più belle di ogni sezione saranno premiate il 6 maggio alle 18.30 in sala Tolio con un buono libri. Saranno inoltre messe a disposizione, per gli autori segnalati, anche delle formelle di ceramica relative all’inaugurazione del Ponte vecchio dopo la ricostruzione del 1948. Tutte le opere rimarranno esposte nella saletta di via Da Ponte dal 7 al 16 maggio. Sino all’11 lo spazio espositivo sarà aperto con orario continuato dalle 9 alle 23, mentre nei giorni finali si potrà accedere alla mostra solo dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.  Caterina Zarpellon

 
18 Marzo 2008
ORGANIZZAZIONE
Direttive cerimonia Cima Grappa

Per la complessa organizzazione logistica della cerimonia di Cima Grappa, in programma venerdì 9 maggio, in relazione alle obiettive difficoltà del percorso e dei parcheggi si rendono necessarie alcune direttive che dovranno essere rigorosamente rispettate onde consentire un ordinato svolgimento della stessa.

  • Regolamentazione delle strade che portano alla Cima Grappa. Tutti gli itinerari stradali saranno a senso unico a salire sino al termine della cerimonia (orientativamente ore 12.30) mentre a senso unico a scendere dopo tale orario. La strada provinciale 148 (Cadorna), da Romano d’Ezzelino, sarà riservata solo ed esclusivamente al transito dei pullman che l’organizzazione metterà a disposizione di tutti gli alpini che avranno prenotato a partire dalle ore 6 del 9 maggio dalla zona parcheggi di Romano d’Ezzelino (che saranno identificati nei prossimi numeri dell’Alpino). Non sarà consentito il transito ad altri mezzi. Tutte le altre strade da: Borso, Possagno, Cavaso, Paderno, Pederobba (prov. di Treviso), Alano di Piave e Seren del Grappa (prov. di Belluno) saranno percorribili, anche per la conformazione delle stesse, solo ed esclusivamente da autovetture che dovranno essere parcheggiate solo lungo gli itinerari fuori dalla sede stradale, con proseguimento a piedi. Sui piazzali della zona Sacrario, abitualmente adibiti a parcheggio, non sarà consentito il parcheggio di mezzi privati siano essi pullman o autovetture. Tutti gli itinerari per raggiungere la zona Sacrario saranno presidiati già dalla giornata precedente, pertanto sarà vietato il transito a coloro che non sono autorizzati. Onde evitare inutili e spiacevoli contestazioni si fa appello al buon senso ed all’educazione di tutti nel rispettare le disposizioni.

  • Ai presidenti di Sezione ed ai loro alfieri che parteciperanno alla cerimonia dell’alzabandiera e alla successiva cerimonia degli onori ai Caduti, sarà riservato, previa prenotazione, il posto su un mezzo dell’organizzazione che partirà, per Cima Grappa, da Bassano immediatamente dopo la conclusione delle cerimonie. 

  • Prenotazioni, biglietti e costo. Il contributo individuale per il viaggio di andata e ritorno è stato determinato in euro 5. Le prenotazioni dovranno essere effettuate, via e-mail, fax o posta ai seguenti recapiti: Adunata2008@anamontegrappa.it Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo fax: 0424.521567 oppure direttamente alla Segreteria Adunata – viale delle Fosse 43 – 36061 Bassano del Grappa.
    Di ciascuna prenotazione la segreteria darà conferma numerata. Alla ricezione della conferma numerata dovrà seguire il versamento di euro 5 direttamente in segreteria, utilizzando un bollettino di c/c postale, sul n. 84985191 intestato a: Associazione Nazionale Alpini – sezione di Bassano del Grappa, indicando nella causale di versamento “Cerimonia Cima Grappa”. Per ogni altra informazione: telefonare al 0424.525856 oppure: www.anamontegrappa.it

 
17 Marzo 2008
Ieri l’assemblea annuale della sezione Ana Montegrappa impegnata sul fronte del raduno nazionale
«L’adunata a Bassano perché qui c’è storia»

In un clima carico di motivazioni e di entusiasmo, e con quello spirito alpino che polarizza la vigilia dell'adunata nazionale di maggio, si è aperta al cinema Grotta alla presenza del presidente nazionale Ana, Corrado Perona, l'assemblea annuale della sezione Ana "Montegrappa", preceduta da un minuto di silenzio per rendere omaggio al tricolore. 
Ha presieduto l'assemblea il sindaco Gianpaolo Bizzotto che, in apertura dei lavori, ha sottolineato l'impegno e la determinazione nel ricercare e volere l'appuntamento nazionale a Bassano. «Ringrazio il presidente nazionale Perona per la fiducia accordata alla sezione Montegrappa e alla città di Bassano - ha detto Bizzotto - Tutto il territorio vi ringrazia per questa grande scelta. L'adunata non è solo occasione di ritrovarsi per brindare. È il momento della riflessione, del ricordo di chi ci ha preceduto e di chi ha sacrificato la propria vita per la nostra libertà, il nostro benessere e progresso. L'adunata serve a rinnovare questi valori. Stiamo lavorando alla grande - ha concluso - senza la pretesa che sia la più grande, ma che sia un'adunata indimenticabile».
Quindi sono stati indicati i delegati della sezione all'assemblea nazionale di Milano, a maggio; ed è seguita la relazione del presidente sezionale Carlo Bordignon che ha fatto il punto sull'attività svolta nel 2007 e sugli impegni dell'adunata ormai imminente. A fine 2007 nella "Montegrappa" si contano 9.078 alpini: fanno segnare una leggera flessione, compensata però dall'aumento di amici degli alpini passati a quota 1629. La presenza delle penne nere sul territorio si conferma ancora una realtà importante per quello che gli alpini sono e rappresentano. Bordignon ha evidenziato l'impegno di tutti nelle fasi di preparazione all'adunata, come supporto al comitato organizzatore e alle commissioni. Ha ricordato i momenti salienti del 2007: la partecipazione all'adunata di Cuneo, la riuscita dell'adunata sezionale a Cismon e la festa del donatore a Cima Grappa; ha sottolineato l'impegno nelle iniziative di solidarietà internazionale, citando Argentina, Senegal e Capoverde, oltre alla colletta alimentare.
Ha concluso ricordando che il 9 maggio, a Cima Grappa, si svolgerà una cerimonia per ricordare il 90.mo anniversario della fine della Grande guerra, nel contesto di analoghe cerimonie sul Pasubio, Ortigara e Adamello.
Sono seguite le relazioni del tesoriere e dei revisori del conto. Quindi sono intervenuti il presidente del Comitato organizzatore dell'adunata, Paolo Casagrande; il responsabile del periodo Ana "Sul Ponte di Bassano", Antonio Marin; della banda sezionale, Mirco Moretto; del coro, Gianni Gottardo; Ruggero Gnesotto, responsabile della Protezione civile, forte di 389 volontari, che collaboreranno al controllo della viabilità, alla gestione della caserma, ai collegamenti radio; è in allestimento una squadra sanitaria; Ermando Bombieri per il Rds che nel 2007 ha registrato un aumento delle donazioni (6.851) e di nuovi donatori (508); per l'Aido Fabrizio Busnardo, che ha segnalato il Bassanese tra i più attivi della Provincia; Beatrice Vanzo per l'Admo; il Gruppo sportivo e Lucio Gambaretto per il Museo Ana, che nel 2007 ha registrato oltre 70 mila presenze; quindi il presidente onorario Bortolo Busnardo: «Voi - ha detto ai volontari che stanno lavorando da mesi nelle strutture di supporto - l'adunata l'avete già fatta e già vinta!» Ha concluso gli interventi dell'assemblea il presidente nazionale Perona.
«Sono venuto a Bassano - ha detto Perona - principalmente per rendere onore a questa Sezione e a questa città. Qui ho respirato l'attesa dell'adunata 2008, che ha avuto qualche polemica, perché in due anni sono state scelte due località vicine, quasi fosse una preferenza. C'era invece una ragione ed è quella degli alpini! Asiago non è confrontabile con Bassano. Ad Asiago si trattava di rendere omaggio ai nostri soci fondatori. 
Bassano ha altri contenuti: 90 anni dalla fine della Grande guerra e il Grappa che ha rappresentato l'estrema difesa della Patria, ed è la montagna degli Italiani e degli avversari. E poi c'è il Ponte, simbolo di amicizia in un momento in cui la gente non si guarda più negli occhi.   Renato Pontarollo

 
14 Marzo 2008
Presentate in commissione bilancio dall’assessore Mauro Lazzarotto le novità
Bancarelle all’adunata ma lotta agli abusivi

Mancano due mesi all'adunata e in Commissione bilancio s’è discusso sulle misure straordinarie da prendere in occasione dell'evento che coinvolgerà la città con l’arrivo di trecentomila, stimate in ribasso, penne nere.
Le adunate degli alpini sono spesso sfruttate dai venditori ambulanti o dai commercianti, i quali vedono nell'evento un'eccezionale opportunità di mercato. In questa occasione, l'Amministrazione comunale permetterà l'affitto di porzioni di suolo pubblico (la tassa di plateatico) a condizioni particolare studiate proprio per la manifestazione.
«Le zone in cui sarà possibile usufruire di un'area pubblica sono quattro - ha spiegato l'assessore al bilancio, Mauro Lazzarotto -. La prima è quella del centro storico, in cui l'affitto di un metro quadrato costerà dieci euro al giorno per un massimo di dieci metri quadrati disponibili. Poi, c'è la zona immediatamente all'esterno delle mura, dove il costo sarà di otto euro, mentre nella zona adibita a grandi aree un metro quadrato costerà tre euro. Per il resto, la tariffa sarà di cinque euro al giorno al metro quadro».
Le vie che potranno essere interessate da questa delibera sono, quindi, tutte le vie del centro interne alla cinta muraria - comprese tutte le piazze -, piazzale Cadorna, piazzale Trento, via Brocchi, viale delle Fosse, viale De Gasperi e altre strade minori.
Paola Facchinello, consigliera di minoranza, ha espresso la sua preoccupazione che è un po’ quella di tutti: «mi pare che per prendere un po' di soldi in più l'Amministrazione rischi di farsi del male da sola permettendo l'installazione di troppe bancarelle, che influiranno negativamente sul flusso delle persone».
«Nelle altre adunate è sempre successo così», le ha fatto notare il presidente di commissione, Stefano Monegato (An). «L'importante è che non si permetta ai mercanti abusivi di fare ciò che vogliono - ha continuato il presidente - sia perché non ne hanno il diritto, sia per rispetto nei confronti dei nostri commercianti che pagano per usufruire di un po' di suolo pubblico». 
L'esperienza insegna che non sarà facile liberare le strade dai venditori abusivi; ad ogni modo l'Amministrazione sta valutando l'attuazione di duri provvedimenti contro gli stessi. Provvedimenti che probabilmente contempleranno il sequestro della merce e multe salate. P.M.

 
14 Marzo 2008
Beraldin (Pd): «Rischio ingorghi» Il Comune accoglie alcuni suggerimenti Ponte Bailey in "bilico" 

Stazione dei treni e rischio "ingorghi" in centro storico, punti deboli del piano della mobilità studiato in occasione dell'Adunata degli alpini. Li hanno individuati le minoranze l'altra sera in commissione Lavori pubblici, sede in cui l'assessore Egidio Torresan e il capo dell'Ufficio tecnico Ugo Bonato hanno illustrato ai consiglieri comunali le misure predisposte dall'amministrazione per i giorni dell'evento.
L'arretratezza dei collegamenti ferroviari, secondo Mauro Beraldin (Pd), rappresenta uno dei maggiori limiti strutturali della città di fronte a manifestazioni di grande richiamo. «Molti gruppi saranno costretti a mettersi in viaggio in auto o in corriera - ha osservato l'esponente centrosinistra - proprio per le difficoltà che si incontrano nel raggiungere Bassano via rotaia. Chi utilizzerà comunque il treno, temo che si scontrerà con forti disagi quando dovrà ripartire: la stazione è piccola e una notevole concentrazione di persone minaccia di paralizzarla». Un pericolo che corre, in realtà, un po' tutto il centro. Per Beraldin, non è sufficiente introdurre il senso unico pedonale sul Ponte Vecchio (dalla sinistra verso la destra Brenta) e nelle strade immediatamente a est (via Gamba, via Ferracina e via Pusterla): «In altre strettoie rischiamo pericolosi assembramenti dovuti all'incrocio di diversi flussi: bisogna prevedere una rete di direzioni obbligate più a largo raggio». Una possibilità che Torresan ha promesso di valutare seriamente.
Beraldin, del resto, ha preso atto con soddisfazione che il Comune ha accolto altri suggerimenti delle minoranze: in particolare, la comunicazione in anticipo a ogni singolo pullman del luogo dove parcheggeranno una volta arrivati a Bassano, nonché lo spostamento dell'area di reimbarco degli alpini sui bus dopo la sfilata, non più in viale De Gasperi ma nella zona del centro commerciale di Santa Croce. «L'importante - ha ricordato il consigliere del Pd - è che la ditta Pengo la sgombri del materiale attualmente depositato negli spazi esterni».
L'assessore ai lavori pubblici, intanto, non ha ancora sciolto le riserve sulla realizzazione del ponte Bailey a nord di quello degli alpini. Appurata la fattibilità tecnica dell'operazione, il problema adesso è un altro. «Dobbiamo avere la certezza che ci siano i tempi per smantellare la passerella in caso di piena del Brenta», ha spiegato Torresan: «Il Genio ci ha assicurato che gli bastano 48 ore per smontare la struttura in metallo. Ora il Centro meteorologico di Teolo deve dirci se è in grado di garantire questo preavviso nell'eventualità appunto dell'arrivo di una piena». Emanuele Borsatto

 
13 Marzo 2008
Tribune per 2104 posti e oltre 8 chilometri di transenne sui viali

Otto chilometri di transenne, due tribune per un totale di 2104 posti a sedere e quasi cinquecento servizi igienici stanno per arrivare in città. A Bassano prosegue febbrilmente il lavoro del Comitato organizzatore dell’ottantunesima adunata nazionale degli alpini e i responsabili del gruppo di lavoro hanno provveduto ad ordinare le strutture e le attrezzature necessarie per delimitare il percorso della sfilata di domenica 11 maggio, per allestire gli spalti per le autorità e i visitatori e per mantenere l’ordine e la pulizia in città.
Tutto il materiale dovrebbe giungere ai piedi del Grappa il lunedì precedente all’avvio della manifestazione ma, come assicurano dal quartier generale dell’Ana Montegrappa di viale Delle Fosse, gli ordini sono già stati effettuati.
«Abbiamo noleggiato da una ditta di Bologna le transenne con cui segneremo il tragitto del corteo - ha spiegato l’addetto stampa delle penne nere Flavio Gollin - e anche le due tribune che verranno montate in piazzale Trento».
La prima, quella “d’onore”, sarà piazzata grosso modo davanti al bar dell’autostazione, sarà riservata alle autorità e avrà 1024 posti, mentre la seconda verrà sistemata proprio dirimpetto all’altra e potrà ospitare 1080 persone.
Sarà invece un’azienda di Pavia a fornire i servizi da dislocare in città e nel comprensorio. Saranno infatti messi a disposizione circa 400 bagni chimici, che verranno però collocati solo nei posti raggiungibili dai mezzi usati per la pulizia di queste strutture. Negli altri siti saranno invece posizionati novantacinque container collegati alla fognatura e dotati di wc e di lavandini.
«Abbiamo inoltre chiesto ad un’azienda locale - conclude Gollin -, una ditta di Mussolente, di attivare un sistema di amplificazione che copra l’intero percorso della sfilata». C.Z. 

 
13 Marzo 2008
Comitato organizzatore fiducioso sulla realizzazione che dovrà agevolare il transito fra le rive del fiume
Quarto ponte. Fattibilità confermata

Le problematiche sollevate dal Genio civile, ha annunciato ieri il colonnello Paolo Casagrande, sono state superate, e la fattibilità dell’opera è stata confermata. Ma sul quarto ponte del Brenta ancora non è stata detta l’ultima parola. Il via libera definitivo alla costruzione, in vista dell’adunata nazionale degli alpini, di un passaggio di tipo bailey a nord del ponte vecchio, dovrebbe arrivare a Bassano entro la fine della settimana, direttamente dal Ministero della difesa. 

A giorni quindi, dopo mesi di incontri, sopralluoghi e valutazioni, sarà svelata quella che rimane ad oggi una delle più grosse incognite per la macchina organizzativa dell’ottantunesimo convegno nazionale delle penne nere. Nonostante si sia infatti assicurato ai tecnici del Genio civile che, in caso di piena del fiume, il passaggio in ferro potrà essere smantellato nel giro di 48 ore e nonostante sia stato eliminato di conseguenza anche l’ultimo ostacolo tecnico alla realizzazione della passerella, fino a quando non arriverà l’autorizzazione del Ministero non si potrà dare avvio ai lavori. 
«Quello che aspettiamo non è un sì scontato - precisa il presidente del Comitato organizzatore della manifestazione dell’Ana -. Il comando Forze operative terrestri di Verona ha già prospettato a Roma la possibilità di realizzare il passaggio a titolo gratuito ma lo Stato maggiore dell’esercito dovrà valutare i propri bilanci e fare poi una serie di considerazioni di carattere non solo economico ma anche di opportunità e di disponibilità di personale». Per completare una struttura simile saranno necessarie diverse decine di uomini e almeno una ventina di giorni di lavoro. Questo, senza contare che saranno il Comune e gli alpini a doversi occupare delle opere preliminari, accollandosene anche i costi, fissati sui 50 mila euro. 
«I basamenti dovranno essere pronti entro il 15 di aprile - continua il responsabile del comitato - ma l’intervento vero e proprio sarà portato a termine dai militari del secondo reggimento del Genio guastatori di Trento, sempre se otterremo il benestare dalla capitale. Io, ad ogni modo, sono ottimista e confido di poter veder sorgere questo ponte».
Un’opera di questo tipo permetterebbe d’altro canto di disciplinare e snellire, nei giorni centrali del raduno, il flusso dei visitatori sullo storico ponte ligneo, che potrà essere utilizzato solo per raggiungere la destra Brenta. Quanti invece, dalla zona di Angarano, intenderanno tornare in centro città, potrebbero trovare uno sbocco proprio sul quarto ponte. 
«Nell’eventualità in cui non riuscissimo a farlo - conclude il colonnello Casagrande -, stiamo comunque già mettendo a punto delle alternative, che coinvolgeranno inevitabilmente il ponte nuovo». C.Z.

 
07 Marzo 2008
Prezzi da 10 a 5 euro al metro quadro.
Ecco le dislocazioni

Ecco nel dettaglio dimensioni, dislocazioni e nuovi costi dei siti pubblici concessi ai commercianti nei giorni dell’Adunata degli alpini. Dentro le mura potranno sistemarsi solo gli esercenti che già operano in centro storico, ai quali saranno concessi spazi di grandezza non superiore ai 10 metri quadri al prezzo di 10 euro al mq. Le strade interessate saranno le vie Angarano, Manardi, Ponte degli Alpini, Ferracina, Campo Marzio, Schiavonetti, Portici lunghi, Bellativis, Verci, piazzetta delle Poste, Mure del Bastion, piazza dell'Angelo, Brocchi, Beata Giovanna da porta Dieda all’incrocio con via Brocchi, Corte dei Berri, dell'Angelo, Marinali, Roma, Museo, piazzetta Ragazzi '99, largo Corona d'Italia, Jacopo da Ponte, piazzotto Montevecchio, le piazze Libertà e Garibaldi, San Bassiano, via e vicolo Vittorelli, vicolo della Torre, Matteotti, Gamba, Zaccaria Bricito, degli Zudei, Menarola, piazza Guadagnin, Terraglio, Vendramini, Barbieri, viale dei Martiri, Bonaguro, piazza castello Ezzelini e Zaine, Vicolo Gallerie Vecchie. 
Per Viale De Gasperi, Piazzale Cadorna, via Brocchi, via Remondini, Piazzale Trento, viale delle Fosse, via Chilesotti, piazzale Giardino, via Macello, via Volpato e vicolo Volpato, viale Scalabrini, via Colombare e via Pusterla la tariffa sarà di 8 euro mq, sempre per un massimo di 10 metri quadri. Stessa quota anche per gli ambulanti, che però avranno a disposizione metrature diverse. Gli sponsor dell'adunata pagheranno 3 euro mq per i siti a loro riservati in Prato Santa Caterina, in Piazza Terraglio e nell'ex Caserma Cimberle Ferrari, mentre in tutte le altre zone della città verrà applicata una tariffa di 5 euro mq. C.Z. 

 
07 Marzo 2008
Il Comune ha accolto la richiesta dei negozianti per ridurre le tariffe inizialmente previste
Plateatico “scontato” in vista dell’Adunata

Alla fine i commercianti l’hanno spuntata. Raddoppiate rispetto a quelle applicate un anno fa a Cuneo e giudicate troppo esose, le tariffe speciali applicate sui plateatici dal Comune per i giorni dell’adunata degli alpini sono state notevolmente ridotte. Dopo le proteste degli esercenti bassanesi, la Giunta di Giampaolo Bizzotto ha fatto dietrofront e ha modificato i prezzi degli spazi pubblici concessi in occasione dell'ottantunesimo convegno nazionale delle penne nere.
Il costo di un posto in centro storico nella settimana del raduno alpino è sceso quindi da 15 a 10 euro al metro quadro, mentre ambulanti e negozianti del posto per un sito fuori le mura pagheranno 8 euro anziché i 15 previsti inizialmente. Non quattro ma tre euro al metro quadro saranno invece chiesti agli sponsor ufficiali dell’evento e cinque euro per mq sarà la quota per i plateatici temporanei in tutte le altre zone della città.
«Ci siamo confrontati con alcuni rappresentanti di Cuneo che hanno partecipato attivamente all'organizzazione dell’evento dello scorso anno - spiega il sindaco di Bassano Gianpaolo Bizzotto, motivando la scelta dell’esecutivo - Ci hanno fatto riflettere su alcuni possibili aspetti migliorativi rispetto alla loro esperienza e così, tenuto conto anche di quanto avvenuto in altri centri, abbiamo pensato di modificare le tariffe in maniera da favorire l’attivazione di un buon numero di servizi per le migliaia di alpini in arrivo da tutto il mondo». 
«Parlo di servizi - continua il primo cittadino - perché è anche in quest'ottica che vanno viste le presenze dei commercianti in quei giorni. Gli esercenti infatti, a livello qualitativo e quantitativo, dovranno essere all’altezza della situazione, in modo da poter gestire un’affluenza di persone che sarà davvero massiccia».
Con l’avvio dell’iniziativa Amici degli alpini, come ricorda Bizzotto, si è già chiesto ai commercianti del comprensorio una sorta di impegno morale nei confronti dei visitatori attesi in città il 9, il 10 e l'11 maggio. La proposta lanciata dall’Ana ai titolari delle attività commerciali infatti non prevede solo l'acquisto di un particolare kit a tema alpino ma anche la promessa, da parte degli aderenti, di mantenere calmierati i prezzi di alcuni particolari tipi di alimenti e di bevande, come il vino, la birra o i panini.
«Invito tutti i commercianti a cogliere questa opportunità - continua l’amministratore - che ci permetterà di qualificare ancor di più la nostra accoglienza. Le penne nere d’altra parte sono abituate a riconoscere e a cercare i simboli e i loghi degli Amici degli alpini». 
Anche queste considerazioni, unite alla consapevolezza che l'uso dei plateatici tradizionali sarà sospeso a partire dal lunedì, sembra abbiano pesato sulla decisione di ridurre le tariffe.
«Certo - conclude il sindaco Bizzotto - per il Comune si tratta di un ulteriore sforzo in termini economici, che però ci sentiamo di sostenere, con l'obiettivo di porre tutte le condizioni perché l'Adunata si svolga nel migliore dei modi per la gioia e l'emozione di tutti coloro che vorranno partecipare». C.Z. 

 
07 Marzo 2008
A Levico e zone oltre i 40 km. da Bassano
Oltre 2000 letti ancora disponibili negli hotel

Gli alberghi nel raggio di 40 km. da Bassano sono attualmente al completo. 

L'agenzia "Veneto Marketing" delegata dal Comitato Organizzatore a gestire le richieste alberghiere, ha contattato recentemente le strutture ricettive della zona per creare un elenco degli alberghi che dispongono ancora di camere libere. 

Al momento sono ancora disponibili circa 2000 posti letto in alberghi situati a Levico ed altre zone distanti 40 km. circa da Bassano del Grappa.  

Per conoscere l'elenco delle strutture ricettive che hanno ancora disponibilità di camere libere contattare:

Infoline: 349 0721920  - E-mail: info@bassanoveneto.it

 
07 Marzo 2008
All’ufficio della “Servizi ANA” DVD dell’Adunata, gadget e libri

Nei giorni dell’Adunata nazionale, alla sede della Segreteria ANA, in via delle Fosse 43, ci sarà anche l’ufficio della “Servizi ANA” con i prodotti associativi quali cappellini di vario tipo con stemma dell’ANA, cravatte, folder, cartoline delle Adunate precedenti, libri dei canti alpini, DVD dell’Adunata di Cuneo.

 
06 Marzo 2008
L’Amministrazione ha individuato i punti della città in cui sarà possibile parcheggiare gli automezzi nei giorni in cui la circolazione sarà bloccata.
Adunata, ecco i parcheggi

Tre parking speciali per il centro storico e nove aree di sosta straordinarie nella primissima periferia cittadina. Strettamente intrecciata con il piano della viabilità, è ormai completata anche la lista dei parcheggi che nei giorni dell’adunata nazionale degli alpini saranno riservati agli abitanti del cuore della città dove, dalle 14 di giovedì 8 maggio, nemmeno i residenti potranno più transitare in auto ma anche per chi in centro lavora e per quanti vivono nel cosiddetto secondo anello. Una zona che grosso modo corrisponde all’area compresa tra i confini del centro storico e il cordone formato dalle vie San Pio X, Capitelvecchio, Colombo, Aldo Moro, della Ceramica, Asiago e la strada dei Pilati. In questo settore dal pomeriggio di venerdì 9 maggio e sino a domenica notte potranno infatti entrare solo i mezzi autorizzati.
Ecco dunque l’elenco degli spazi auto individuati dall’amministrazione, che nella scelta dei siti ha cercato di coprire tutte le zone interessato dalle limitazioni.I bassanesi del centro storico e della zona di prato Santa Caterina potranno quindi posteggiare la macchina al parcheggio Cadorna, al parcheggio Gerosa e nel parcheggio di via Sant’Anna.
Per i cittadini che abitano nel secondo settore e per chi lavora in centro sono invece a disposizione il parcheggio di via mons. Onisto, quello del cimitero di Angarano, quello della scuola media Bellavitis di via Colombare, quello dell’istituto Ferracina di viale Scalabrini, l’area Continplast di via Chini, quella di via Colombo, il parcheggio del centro studi e, da venerdì sera, i parcheggi degli stabilimenti Baxi e Iar.
«Quanti svolgono un’attività all’interno del secondo anello non avrà invece alcun tipo di problema - confermano dal Comune e dal quartier generale del comitato organizzatore del convegno - perché nei giorni lavorativi saranno autorizzati a raggiungere le loro fabbriche e gli uffici. In quest’area d’altro canto i maggiori problemi logistici si avranno domenica, con l’avvio della sfilata». C.Z.

 
06 Marzo 2008
Cima Grappa
La neve ricopre Primo e Riccardo

È tornata la neve sul Grappa. Quando l’Ana discuteva sulla data dell’adunata, il 18 maggio coincideva con la Fiera orafa di Vicenza, non poche furono le perplessità nel decidere per l’anticipo, come poi fu. 

 

«Non è evento raro la neve sul Grappa a inizio maggio - disse il presidentissimo Bortolo Busnardo -. Una settimana può far la differenza». 

 

Cima Grappa sarà tappa obbligata per migliaia di penne nere che renderanno omaggio ai 23 mila Caduti. Una curiosità: le salme degli italiani sono 12615 di cui 10332 di ignoti. I 2283 noti sono in ordine alfabetico. 

Il primo è il soldato Acerbi Primo, 207° fanteria, caduto il 25 luglio ’18 nella Galleria Vittorio Emanuele. L’ultimo è parzialmente ignoto:... chino Riccardo. CA.B.

 
06 Marzo 2008
Un'osteria nella roccia restaurata per gli Alpini

Durante l'adunata nazionale di Bassano, gli alpini potranno visitare un'antica osteria, incastonata nella roccia, scoperta casualmente, durante un'uscita esplorativa del Gruppo Grotte Giara, in località "Grottella", tra Rivalta e San Marino, risalente agli anni precedenti la Grande Guerra. Dopo ottant'anni lo storico manufatto, che racchiude la sorgente della Grottella, ritorna ad avere un tetto, grazie al lavoro di recupero dei volontari del GGG e dell'associazione "Fioi dea Valbrenta". Adibita ad osteria, fu trasformata ad uso militare durante la Grande Guerra, con la costruzione di una postazione di artiglieria, a nord e collegata, tramite una galleria, con l'attuale linea ferroviaria. Si notano ancora i segni delle chiusure dei condotti a difesa del propagarsi dei gas, all'interno della stessa galleria. A sud, invece, era stata realizzata una via di fuga verso le retrovie, tramite un passaggio in cengia, attualmente in parte crollato.
Dopo la donazione al comune del manufatto, da parte del proprietario Valter Borsa, l'accordo con il GGG e l'approvazione del progetto, ha preso il via, alcuni mesi fa, l'operazione di recupero della storica osteria, con la ricomposizione fedele delle parti sconnesse, piccole ricostruzioni di muratura in sasso, copertura con travature recuperate da demolizioni, coppi d'epoca, ricostruzione del solaio al secondo piano in legno.
Nel 1917, dopo la "rotta di Caporetto", il fronte orientale subì un tracollo e la Valle del Brenta si ritrovò in prima linea. Le avanguardie dell'esercito austro-ungarico, che scendevano verso la pianura, furono contrastate da un reparto di alpini proprio nei paraggi della "Grottella". Nel tentativo di risalire il corso di una piccola sorgente, intrufolandosi tra arbusti e detriti che si estendevano sino alla carreggiata della vecchia SS. 47, gli speleo del GGG hanno scoperto tra i rovi uno zampillo che scaturiva da un muro nascosto dagli arbusti. Incastonata nella roccia, nascosta dall'intreccio della vegetazione, è affiorata così casualmente quella che, in epoca antecedente la Grande Guerra, era una rinomata osteria di frontiera, punto di sosta e di riferimento per tutti quelli che percorrevano la Valsugana, prima di giungere allo sbarramento di confine fra Cismon e Primolano. Il progetto prevede il ripristino dell'antica osteria, al piano terra, adibita a museo della Grande Guerra, il recupero del primo piano, trasformato in sala convegni ed il piano mansardato riservato a possibile foresteria. "Contiamo di renderla visitabile in occasione dell'adunata delle penne nere - ha confidato Ennio Lazzarotto, presidente del GGG. - La cantina dell'osteria ha già aperto le porte a quanti, per l'adunata degli alpini, vogliano riempirla. Siamo soddisfatti del lavoro svolto e proseguiremo nella strada intrapresa per portare alla luce ambienti e luoghi spesso dimenticati, che hanno però fatto la storia del nostro territorio".
Roberto Lazzarato

 
06 Marzo 2008
Ponte bailey: a giorni la decisione

«La fattibilità c’è tutta. Ora resta da vedere se una passarella di quel tipo potrebbe reggere a una eventuale piena del fiume». È questo ormai, come ha rivelato l’assessore ai lavori pubblici Egidio Torresan, l’ultimo nodo da sciogliere prima che possa essere finalmente dato il via libera alla costruzione del quarto ponte sul Brenta. Un “bailey” che il comitato organizzatore dell’ottantunesima adunata nazionale degli alpini spera di poter presto realizzare a nord del ponte vecchio, in maniera tale da riuscire a distribuire e a regolare al meglio il flusso dei visitatori che si riverseranno da una sponda all’altra del fiume. Dopo la prima visita in città dei militari del Genio guastatori di Trento, poco meno di un mese fa, ieri pomeriggio, il genio civile e quello militare sono giunti ai piedi del Grappa per un nuovo sopralluogo. «Da quanto è stato detto - ha riferito l’amministratore - tra un paio di giorni dovrebbe essere pronunciato il verdetto definitivo». In linea di massima, il progetto è stato giudicato fattibile. «Si dovrà però tenere conto - ha però ribadito - anche di una possibile piena». Se gli esperti riterranno che la struttura progettata sia in grado di reggere anche in condizioni eccezionali, allora non ci dovrebbero essere più ostacoli alla costruzione della passerella. C.Z.

 
06 Marzo 2008
Bassano, il monte Grappa ...
"Bassano, il monte Grappa e la Grande Guerra". È il titolo della mostra che dal 30 aprile al 18 maggio sarà allestita a palazzo Bonaguro in occasione dell'adunata degli alpini.

Realizzata dall'associazione "Musei all'aperto 1915/18 - Grande Guerra sul monte Grappa", l'esposizione è stata commissionata dalla sezione Ana Monte Grappa e concordata attraverso un protocollo d'intesa siglato tra il col. Paolo Casagrande, presidente del comitato organizzatore del raduno, ed Alberto Calsamiglia, che guida il sodalizio curatore nonchè il mandamento bassanese dell'Unuci, l'unione nazionale degli ufficiali in congedo d'Italia. Saranno circa mille, fra cimeli e documenti storici, gli oggetti che si potranno ammirare lungo il percorso espositivo che si snoderà nella sale della nobile dimora. Molti provenienti da collezioni private nazionali, ma anche da musei tematici individuati grazie alla fitta rete di relazioni intessuta dall'associazione, frutto di una minuziosa opera di contatto e di selezione operata nel corso degli anni dagli stessi soci, specialmente dal segretario Olinto Parissenti e dal socio e consulente storico Gianni Bellò (già direttore dei Sacrari Militari di Veneto e Trentino).
Oggetti semplici, ma di notevole valore storico, che permetteranno di raccontare alcune significative pagine di storia consumatasi sul massiccio.Già in passato, esattamente nel 2006 in concomitanza con l'adunata di Asiago, l'associazione aveva organizzato una riuscita mostra sulla Grande Guerra. Intitolata "Un ricordo della Grande Guerra per una speranza di pace", ebbe oltre 15 mila visitatori in 20 giorni di apertura.

Proprio in virtù di questa e altre esperienze espositive allestite nelle adunate di Brescia e Parma e, in forma non ufficiale, anche a Trieste, gli organizzatori della manifestazione alpina cittadina hanno voluto assegnare al sodalizio guidato da Calsamiglia il compito di curare la rassegna al Bonaguro.
Non solo. I "Musei all'aperto" hanno portato a termine un importante lavoro di recupero di siti bellici sul massiccio del Grappa, meta oggi di continue visite di scolaresche (di recente il liceo Brocchi ha effettuato un sopralluogo per accompagnare sul posto, ad aprile, gli studenti europei delle scuole gemellate). Inoltre, nel 2005 ha ottenuto il trofeo IFMS (International foundation of mountain soldiers).

L'associazione annovera ben 328 "soci lavoratori" (suddivisi in 22 gruppi di lavoro, tra ufficiali in congedo, alpini, fanti, protezione civile e studenti universitari) e 300 simpatizzanti provenienti da tutta Italia. Dal 1998, questa realtà di volontari coordinati dai "Musei all'aperto" ha contribuito al restauro dei siti storici sul Grappa, come le trincee.
Intensa anche l'attività sul fronte prettamente culturale con la pubblicazione di opere storiche inedite, quali "Ajo! e andammo all'assalto - memorie di un ardito sardo", "Dall'Adamello al Grappa" - cronaca fotografica di Ettore Boschi", "Monte Grappa, Solaroli 24-28 Ottobre 1918: ultimo sacrificio" e tre Cd rom, a cura del socio Bellò: "Monte Grappa tu sei la mia Patria", "Montello e Piave nella Grande Guerra", "Asiago nella Grande Guerra".

 
06 Marzo 2008
Adunata, ecco l’ordine del corteo di domenica 11 maggio. Ammassamento nell’area del Pio X, al confine con S. Giuseppe e Spin
Sfilata alpina, alla fine arrivano i nostri
Per ultima la passerella dei "padroni di casa", le seimila penne nere dell’Ana Montegrappa

L'imponente sfilata degli alpini, momento centrale della tre-giorni in cui si snoderà l'adunata bassanese, prenderà il via alle 9 di domenica 11 maggio (l'area dell'ammassamento è stata individuata ai confini tra i comuni di Bassano, Cassola, frazione San Giuseppe e Spin di Romano). Per ore ed ore, viale Venezia, viale delle Fosse, via Parolini e poi viale XI Febbraio e piazzale Cadorna indosseranno il cappello grigioverde.
Secondo l'ordine di sfilamento predisposto e già diffuso dal comitato organizzatore della manifestazione, a introdurre la lunga teoria che si muoverà dall'altezza della storica caserma Monte Grappa saranno la fanfara militare, i reparti con bandiera, il gruppo degli ufficiali e dei sottufficiali in servizio, i gonfaloni della Regione e delle Province di Vicenza, Padova, Treviso e Belluno e dei comuni sede dei gruppi della sezione. Seguiranno la seconda fanfara, il labaro dell'Ana, gli alpini decorati e quelli mutilati e invalidi su un automezzo, una rappresentanza Ifsm dei militari stranieri, il centro di coordinamento degli interventi operativi della protezione civile e i volontari dell'ospedale da campo.
Indicativamente, alle 9.15 toccherà al secondo settore-esteri con gli alpini di Zara, Fiume e Pola e delle sezioni straniere: Sudafrica, Germania, Argentina, Australia, Brasile, Canada, New York, Perù, Cile, Uruguay, Venezuela, Francia, Belgio, Lussemburgo, Gran Bretagna, Nordica e Svizzera.
Alle 9.30 sarà la volta delle penne nere del raggruppamento piemontese e ligure, con la protezione civile, le sezioni liguri di Imperia, Savona, Genova e La Spezia e quelle di Cuneo, Saluzzo, Ceva, Mondovì, Domodossola, Intra, Valsesiana, Omegna, Valdostana, Ivrea, Biella, Valsusa, Pinerolo, Torino, Novara, Vercelli, Acqui Terme, Asti, Alessandria e Casale Monferrato.
Subito dopo, all'incirca alle 11.30, toccherà al quarto settore, quello riservato alle sezioni dell'Italia centrale, del Sud e delle Isole, con il quarto raggruppamento della protezione civile, le sezioni di Sicilia, Sardegna, Bari, Napoli, Molise, Abruzzi, Marche, Latina e Roma e quelle toscane con Pisa-Lucca-Livorno, Massa Carrara e Firenze.
Il quinto settore, occupato dagli alpini della Lombardia e dell'Emilia Romagna, si muoverà verso mezzogiorno. Sfileranno il secondo Reggimento di protezione civile, le sezioni lombarde di Tirano, Sondrio, Colico, Luino, Lecco, Varese, Como, Monza, Milano, Pavia, Bergamo, Cremona, Salò, Brescia e Vallecamonica e le sezioni dell'Emilia Romagna, ossia Piacenza, la Bolognese romagnola, Modena, Reggio Emilia, Parma.
Alle 14 toccherà al sesto settore, che comprende le sezioni del Trentino, Friuli e Veneto. A precederle, il terzo raggruppamento della protezione civile, che si avvierà lungo viale Venezia con le sezioni di Bolzano e Trento, con quelle del Friuli Venezia Giulia (Trieste, Carnica, Gorizia, Gemona, Cividale, Udine, Palmanova e Pordenone) e con quelle venete che si preannunciano particolarmente numerose: Venezia, Cadore, Belluno, Feltre, Valdobbiadene, Verona, Vittorio Veneto, Conegliano, Treviso, Padova, Vicenza, Valdagno, Asiago e Marostica.
Gran finale con la sfilata degli organizzatori del raduno bassanese, ossia gli alpini della sezione Ana Montegrappa. Dalle 16.30 in poi (ma come i precedenti, anche questo orario è puramente indicativo) si muoveranno la protezione civile sezionale, seguita dalle penne nere sezionali che saranno circa seimila.
Subito dietro, le 136 bandiere simbolo dei 136 anni di storia del Corpo degli alpini e una rappresentanza del servizio d'ordine nazionale in azione durante la manifestazione. Raffaella Forin

 
06 Marzo 2008
Il calendario in piazza scandisce il countdown dell’adunata alpina

Cento ne pensa e... cento ne fa. Lino Lanzarin, titolare del Timbrificio Bassano, vulcanico e infaticabile promotore di tante iniziative benefiche oltre che di riuscite manifestazioni canore all’insegna della tradizione alpina, in vista dell’adunata di maggio ha preparato il suo personalissimo conto alla rovescia. Davanti alla vetrina del suo negozio, in piazza Garibaldi, ha esposto il calendario tricolore con il logo dell’adunata che ogni giorno scandisce il count-down dell’evento. Sullo sfondo la scritta “Alpinniiiiii! 66 a l’alba”. Naturalmente, come noto, il buon Lanzarin è personaggio che tiene a distinguersi per la sua precisione. «Il conteggio dell’AnaMontegrappa arriva sino al giovedì compreso - fa notare simpaticamente polemico - ma non è corretto, gliel’ho detto. Le adunate alpine, infatti, e lo si vede dovunque nei loghi dei raduni, si svolgono sabato e domenica. Per questo nel mio calendario io conto sino al venerdì compreso». Lanzarin non si smentisce. «Mi hanno fatto notare - dice ancora - che ho commesso degli errori: “Alpini” con due “enne” e “all’alba” senza una “elle”. Ma è voluto! Chi non ricorda il grido nelle caserme “Alpinniii”. “A l’alba”, come la frase riportata più sotto “Sul ponte de Bassan se ridarem la man...” è volutamente dialettale come tutto il resto, per questo manca la “elle”». CA.B.

 
28 Febbraio 2007
Il responsabile Ruggero Gnesotto traccia un quadro del servizio che sarà approntato.
Protezione civile, in 350 a vigilare sull’adunata

Cento volontari della sezione Montegrappa in azione, duecentocinquanta in arrivo dalle altre sezioni vicine e tre giorni di servizio ininterrotto, ventiquattro ore su ventiquattro.
Per l’adunata nazionale delle penne nere è pronto a mettere in campo tutti i suoi uomini ma anche quelli dei gruppi vicini e, se necessario, i colleghi dei nuclei comunali il reparto di protezione civile dell’Ana bassanese che, dal pomeriggio di venerdì 9 maggio e sino a domenica 11 sarà impegnato in una intensa attività di coordinamento, controllo e supervisione.
Come spiega Ruggero Gnesotto, coordinatore delle squadre di Protezione civile delle penne nere del Bassanese, il principale compito di questo particolare comparto dell’associazione sarà infatti quello di sorvegliare le vie d’ingresso alle zone centrali o strategiche della manifestazione e fornire indicazioni agli alpini e ai visitatori che quel fine settimana confluiranno ai piedi del massiccio.
«Dovremo in sostanza fare da filtro - chiarisce il responsabile - ed evitare che i veicoli non autorizzati possano creasi un varco nei cordoni di sicurezza creati attorno alla città. Ci piazzeremo quindi ai confini dell’anello destinato a cingere la primissima periferia cittadina ma anche in corrispondenza degli svincoli della Gasparona e della Valsugana».
Il venerdì mattina poi, in occasione della solenne cerimonia fissata a cima Grappa, i volontari offriranno agli organizzatori il loro sostegno per garantire i collegamenti radio, mentre nella giornata di domenica saranno incaricati di indirizzare tutti gli autobus verso le zone di scarico dei passeggeri e quindi alle aree di parcheggio ad essi riservate.
Per tutta la durata dell’evento la Protezione civile alpina avrà come base operativa la caserma Montegrappa, dove potranno essere ospitate circa un migliaio di persone. «Sarà da lì che dirigeremo le nostre azioni», continua il coordinatore.
Dato per certo il trasferimento in via dei Lotti del centro operativo misto delle forze dell’ordine, la struttura di viale Venezia sarà quindi utilizzata come quartier generale e punto di coordinamento dagli uomini della protezione civile ma anche da circa centocinquanta militari e da duecento uomini del servizio d’ordine nazionale Ana inviati a Bassano dalla sede centrale dell’associazione alpina. C.Z.

 
28 Febbraio 2007
L’Ana Montegrappa chiuderà la sfilata con 136 bandiere

La scorsa settimana abbiamo riportato l’ordine di sfilamento del mattino, dal primo settore sino al quarto, ossia dai reparti con gli ufficiali, i militari decorati e le sezione giunte da più lontano.
A chiudere la mattina saranno le penne nere arrivate dalle isole maggiori, Sicilia e Sardegna, ma anche quelle da Napoli, da Bari, dal Molise, dall’Abruzzo, insiema a Marche, Latina, Roma e quelle toscane di Firenze, Pisa, Lucca, Livorno e Massa-Carrara. A questo punto saremo giunti al giro di boa di metà giornata.
Il quinto settore comincerà il percorso verso mezzogiorno.
A quell’ora in viale Venezia si prepareranno il secondo reggimento di protezione civile, le sezioni lombarde di Tirano, Sondrio, Colico, Luino, Lecco, Varese, Como, Monza, Milano, Pavia, Bergamo, Cremona, Salò, Brescia e Vallecamonica e le sezioni dell'Emilia Romagna, ossia Piacenza, la Bolognese romagnola, Modena, Reggio Emilia, Parma.
Grosso modo alle 14 sarà la volta del terzo raggruppamento della protezione civile che si avvierà lungo viale Venezia con le sezioni giunte dal Trentino Alto Adige, ossia quelle di Bolzano e Trento, con quelle del Friuli Venezia Giulia (Trieste, Carnica, Gorizia, Gemona, Cividale, Udine, Palmanova e Pordenone) e con le venete: Venezia, Cadore, Belluno, Feltre, Valdobbiadene, Verona, Vittorio Veneto, Conegliano, Treviso, Padova, Vicenza, Valdagno, Asiago e Marostica.
Chiuderanno infine la sfilata dell’ottantunesima adunata alpina, e cio avverrà presumibilmente intorno alle 16.30, gli organizzatori del raduno 2008.
Partirà per prima la Protezione civile sezionale, seguita dalle penne nere della sezione di Bassano. Subito dopo sarà la volta delle 136 bandiere simbolo dei 136 anni di storia del corpo degli Alpini e una rappresentanza del Servizio d’ordine nazionale in servizio a Bassano. C.Z.

 
28 Febbraio 2007
Al lavoro per ripulire le caserme dismesse

Le squadre stanno lavorando alacremente già da tempo per riordinare, ripulire e sistemare nel migliore dei modi le caserme dismesse del Bassanese, dalla “Montegrappa” alla “Fincato” sino alla “San Zeno”, che a maggio dovranno accogliere migliaia di penne nere e di volontari in servizio nel corso dell’adunata. 


Il lavoro non era poco ma, come noto, gli alpini non si tirano mai indietro e, rimboccatisi le maniche, si sono messi subito al lavoro affinchè le vecchie caserme possano ospitare confortevolmente uomini e mezzi nel week-end dell’adunata. Un plauso agli infaticabili. CA.B. 

23 Febbraio 2007
Tutto il programma del raduno delle penne nere in città. Invitate le massime autorità dello Stato compreso il Presidente della Repubblica
Tutta l’adunata, giorno per giorno

Quattro giorni densi di eventi e ricchi d’appuntamenti carichi di significati storici e simbolici attendono gli alpini e tutti i bassanesi intenzionati ad assaporare sino in fondo l’atmosfera della prossima adunata delle penne nere. 
Un raduno nazionale che culminerà domenica 11 maggio con la tradizionale sfilata ma che vivrà il suo momento più emozionante con la cerimonia fissata a Cima Grappa per la mattina di venerdì 9. Sin da giovedì tuttavia Bassano ospiterà una serie di iniziative e incontri strettamente legati al convegno e inseriti dal Comitato organizzatore in un programma dettagliatissimo, illustrato ieri dal presidente del gruppo di lavoro Paolo Casagrande e dal sindaco Gianpaolo Bizzotto che spera di poter ricevere, sul Massiccio o in città, la visita del presidente della Repubblica. 
«Inviteremo tutte le autorità dello Stato - ha specificato il primo cittadino - ma a maggio il nuovo governo si sarà appena insediato. A Napolitano invece la richiesta è già arrivata e ci auguriamo che la risposta possa essere positiva».
GIOVEDÌ 8. Alle 10.30 alle Bolle di Nardini, sede della nota distilleria bassanese, è fissata una conferenza stampa per la presentazione dell’evento ma anche del “Libro verde della solidarietà”, un volume in cui sono state catalogate e schedate tutte le iniziative umanitarie promosse dai gruppi alpini. Alle 16 in parco Ragazzi del ’99 sarà invece inaugurata la “Cittadella degli alpini”, un’esposizione dei mezzi e delle attrezzature militari attualmente in uso nei reparti che verrà curata dal comando della brigata Julia. Alle 18.30 al museo verranno infine illustrati i contenuti di alcune pubblicazioni di carattere storico militare sulla prima guerra mondiale e sul monte Grappa nelle quali si potranno ritrovare anche le motivazioni dell’assegnazione dell’ottantunesima adunata a Bassano. 
VENERDÌ 9. Inizierà alle 8 in punto con il rito all'alzabandiera in piazzale Cadorna quella che il col. Casagrande definisce una giornata particolarmente «importante e pesante» per gli alpini. Una volta raggiunta, in corteo, piazza Garibaldi e deposta una corona d’alloro sul monumento ai Caduti di tutte le guerre, ci si sposterà sul sacrario militare di Cima Grappa, dove alle 10.45 avrà inizio una solenne celebrazione che si chiuderà con la messa in suffragio dei Caduti italiani e austroungarici officiata dal vescovo di Padova mons. Antonio Mattiazzo.
Alle 17.30, al teatro Da Ponte si terrà un incontro tra il presidente e i consiglieri nazionali dell’associazione nazionale e i portavoce delle sezioni straniere, mentre alle 19.30 in viale delle Fosse prenderà avvio la sfilata dei gonfaloni della Regione, delle Province di Vicenza e Treviso e dei rispettivi Comuni, della Provincia di Belluno e delle municipalità di Arsiè, Seren, Feltre, Quero e Alano. A questi vessilli si aggiungeranno poi il labaro dell’Associazione e la “bandiera di guerra”. 
«Non sappiamo ancora quale reparto sarà scelto per portare a Bassano la sua bandiera - riferisce il presidente del Comitato - ma sarebbe per noi un grande onore ospitare l’ottavo reggimento». Il corteo percorrerà le vie Remondini e Brocchi, piazzale Cadorna, il ponte nuovo, viale Diaz, le vie Scalabrini e Angarano, il Ponte vecchio e via Ferracina e si scioglierà in piazza Libertà, dove verranno resi gli onori a vessilli e bandiere. La giornata si chiuderà con i concerti dei 150 cori e fanfare alpine che dalle 21 si esibiranno in città e nei comuni del comprensorio.
SABATO 10. Alle 10.30 il teatro Da Ponte ospiterà l’incontro tra le delegazioni Ana estere, quelle della Federazione internazionale delle truppe da montagna e dei militari stranieri, mentre a mezzogiorno, se non ci saranno ostacoli di natura tecnica, in prato Santa Caterina si potrà assistere ad uno spettacolare lancio di paracadutisti. Alle 17 il vescovo di Vicenza Cesare Nosiglia e i cappellani militari celebreranno al tempio ossario una messa in suffragio dei Caduti, mentre alle 18.30 il sindaco e il presidente dell’Ana Corrado Perona saluteranno al teatro Da Ponte tutte le autorità e i presidenti di sezione. Alle 20 proseguiranno le esibizioni dei cori e delle fanfare, mentre alle 20.30 al teatro Astra si terrà un vero e proprio concerto di formazioni corali alpine, cui seguirà, alle 21.30 al velodromo Mercante l’esecuzione delle fanfare dei congedati delle brigate alpine con il carosello della fanfara militare in servizio.
DOMENICA 11. La giornata finale sarà interamente occupata dalla sfilata delle sezioni e dei gruppi alpini che dalla zona di via San Pio X e delle laterali confluiranno in viale Venezia, di fronte alla caserma Montegrappa, che sarà imbandierata per l’occasione con il tricolore. Qui, prima della partenza del corteo, saranno resi gli onori iniziali, mentre davanti alle tribune d’onore di piazzale Trento si porterà omaggio alla bandiera e alla massima autorità presente. Dopo aver percorso i viali Venezia, delle Fosse, Parolini, e XI febbraio, le ottanta sezioni italiane, quelle straniere e tutti gli alpini che prenderanno parte alla parata, si fermeranno in piazzale Cadorna, dove il rito dell’ammainabandiera chiuderà nel tardo pomeriggio l’ottantunesima adunata. C.Z. 

 
23 Febbraio 2007
Settemila persone sul monte Grappa

Sarà forse il momento più intenso ed emotivamente coinvolgente dell’ottantunesima Adunata alpina e per non perderlo venerdì mattina saliranno sulla vetta del monte Grappa almeno settemila persone. Tanti saranno, secondo le stime del Comitato organizzatore, gli alpini e i simpatizzanti dell’Ana che il 9 maggio prenderanno parte alla solenne cerimonia fissata alle 10.45 sacrario militare. Un appuntamento che idealmente darà avvio alle celebrazioni in onore dei caduti fissate per quest’anno: quella del 14 luglio sul Lagazzuoi e quella del 3 novembre che si svolgerà alle 18 a Trento ma, in contemporanea, anche in tutte le altre sezioni d’Italia. 
«Molti si stanno organizzando per raggiungere la sommità del massiccio a piedi - ha spiegato il presidente Paolo Casagrande,- e noi prevediamo di trasportare a bordo di 70 pullman turistici circa 3500 visitatori. Queste corriere,a tre minuti di distanza l’una dall’altra, partiranno da Romano, dal parco di villa Negri, mentre da piazzale Giardino si metteranno in marcia i dieci bus speciali per le autorità, i presidenti di sezione e i propri vessilli e i gagliardetti».
Saranno gli unici mezzi autorizzati a percorrere quel giorno la strada Cadorna che rimarrà chiusa dalle 6 del mattino sino 10.30 e poi dalle 12.30 alle 17 per consentire il transito degli autobus, prima in salita e poi in discesa.
Lungo le altre arterie che portano al massiccio si potranno invece immettere solo le autovetture, per le quali sarà previsto un senso unico di marcia per l’andata e il ritorno, mentre ai camper sarà vietato l’accesso.
«Chi partirà da Semonzo, da Crespano, da Alano, da Seren e da Possagno - avverte il col. Casagrande - non potrà raggiungere in auto il sacrario ma all’altezza del monumento al Partigiano, dovrà proseguire a piedi».
Sulla cima del monte quel giorno saranno in servizio 250 uomini della protezione civile (con base operativa alla caserma Fincato) e gli operatori del Suem di Crespano, cui sarà affidata la gestione in quella zona di un posto medico avanzato. Saranno poi a disposizione due elicotteri per le emergenze e verranno predisposte delle piazzole d’atterraggio per le più importanti autorità politiche e militari.
«Il corpo forestale ha infine già individuato tre punti di controllo per prevenire eventuali incendi - prosegue il colonnello - e abbiamo intenzione di portare in vetta una ventina di bagni chimici». C.Z. 

 
07 Marzo 2008
Una lunga penna nera
Storia e canti degli alpini dalla creazione del Corpo ai giorni nostri

Opera multimediale, suddivisa in 12 capitoli, che ripercorre i principali episodi dell'epopea alpina, dalla creazione del Corpo ai giorni nostri. Autori e interpreti il coro Val Canzoi di Castelfranco Veneto e il coro ANA Edelweiss della sezione Montegrappa di Bassano. Lo spettacolo, registrato in DVD, è supportato da un album di 34 pagine sul quale sono riportati momenti storici, brani letterari, testi delle canzoni, fotografie e commenti.

 
04 Marzo 2008
Frecce tricolori, niente sorvolo
Domenica 11 maggio la pattuglia acrobatica nazionale non volerà su Bassano

La notizia è ufficiale. All’81ma Adunata Nazionale degli Alpini di Bassano non si esibirà la pattuglia acrobatica delle frecce tricolori dell’aeronautica nazionale. Le speranze di un sorvolo della pattuglia con l’emozionante scia tricolore sulla città nella giornata di domenica 11 maggio, durante lo sfilamento, restano pertanto al palo. 
La notizia arriva dallo stesso presidente del comitato organizzatore dell’Adunata, colonnello Paolo Casagrande. “Troppo fitto il calendario degli appuntamenti delle frecce tricolori. Impossibile una loro partecipazione per il grande appuntamento di maggio.” 
Notizia confermata anche dall’aeroporto di Rivolto ( Udine ), dove ha sede il comando della celebre Pattuglia Acrobatica Nazionale.
“Dal Ministero della Difesa non è giunta alcuna comunicazione in merito ad una nostra esibizione per l’Adunata” - ci hanno fatto sapere. 
Ma per i tanti appassionati delle gloriose “frecce”, delusi per la mancata partecipazione, non mancheranno sorprese. A sorvolare il cielo bassanese saranno tre aerei d’epoca e con tutta probabilità anche il velivolo (ricostruito) del leggendario aviatore italiano Francesco Baracca, deceduto durante la prima guerra mondiale, durante una missione sul Montello, abbattuto da un cecchino mentre con il suo Spad S XIII col simbolo del “cavallino rampante” sorvolava le trincee austriache, durante la battaglia del solstizio d’estate, nel giugno del 1918. 
I quattro aerei storici sorvoleranno il cielo di Cima Grappa venerdì 9 maggio, in occasione della solenne cerimonia al Sacrario Militare, ma anche in città durante la tradizionale sfilata, disegnando tra le nuvole l’immancabile fumata tricolore. 

 
28 Febbraio 2008
«Azzeccati gli spazi ampi per le corriere, sul Brenta necessario il quarto ponte»

(R.F.) Nonostante l'invasione di oltre 300 mila alpini, l'adunata piemontese dello scorso anno è stata riconosciuta come una delle meglio organizzate. E non solo dal punto di vista tecnico. Secondo le testimonianze delle persone che l'hanno vissuta, si è distinta anche per la festosa atmosfera che ha saputo abbracciare l'intera città, compresi gli abitanti inizialmente diffidenti.
Un evento modello, al quale Bassano guarda con ammirazione e con la speranza di poterlo ripetere. Secondo l'assessore Guido Lerda di Cuneo, le premesse per un felice esito si ci sono tutte.
«Al di là di qualche dettaglio che può essere perfezionato, l'impalcatura dell'evento bassanese è ottima - ha osservato - Le soluzioni individuate sul fronte della viabilità e del servizio collegamenti mi sembrano valide. Potete disporre di superfici molto ampie, come quella a sud della città, destinata al deflusso dei bus nel post-filata. È più centrale e vasta di quella da noi utilizzata l'anno scorso e per la quale abbiamo dovuto istituire una fitta rete di sensi unici per chilometri. Inoltre è vicinissima ad un'importante arteria a scorrimento veloce». 
Insomma, l'assessore cuneese è ripartito con un'impressione positiva e con la convinzione che anche quella bassanese sarà «una grande adunata , capace di coniugare il significato storico e morale della manifestazione con l'atmosfera di festa». Parole che hanno rincuorato il comitato organizzatore guidato dal col. Paolo Casagrande e soprattutto i colleghi amministratori cittadini.
«Qualche problema di circolazione potrebbe crearsi sul Ponte degli Alpini e sull'area circostante - ha aggiunto - perché nonostante i tentativi di diluire le presenze sul territorio, la maggior parte delle penne nere che approderanno in città vorranno fare tappa sul ponte a loro intitolato. Credo che fra sabato e domenica, quel sito sarà costantemente invaso. Ritengo pertanto necessaria la realizzazione di ponte provvisorio, tipo Bailey come proposto, che affianchi la struttura lignea, in modo da creare una sorta di anello pedonale».
Tra un consiglio e un suggerimento, l'amministratore piemontese ha poi rassicurato i bassanesi che temono l'avvicinarsi della pacifica invasione.
«Se il meccanismo ha funzionato da noi, può funzionare benissimo anche a Bassano - ha spiegato - non dovete pensare alla nostra città come ad una metropoli. Cuneo ha 56 mila abitanti e non ha potenzialità incredibili se si escludono il lungo viale utilizzato per la sfilata e la piazza centrale. Dalla vostra avete un territorio esteso ed omogeneo che gravita attorno alla città e da quanto ho appreso è stato coinvolto nella manifestazione».
E sulla delicata questione del trasporto ferroviario, ha aggiunto: «Pure da noi la mobilità su rotaia non brilla certo per efficienza ma nel momento in cui, durante l'adunata , ci siamo resi conto che la rete risultava insufficiente, abbiamo inviato alcuni pullman in supporto alle corse dei treni. Ecco, posso affermare che, in casi di difficoltà, deve scattare subito un piano alternativo di emergenza. Ma è fondamentale che le decisioni siano prese in tempi brevissimi per evitare l'appesantirsi della situazione già in crisi. Ciò significa che il piano organizzativo generale dev'essere definito e chiaro, ma con un margine di flessibilità che permetta di intervenire in qualsiasi momento con modifiche immediate».

 
28 Febbraio 2008
Bassano. Nuovo sopralluogo in ...

Nuovo sopralluogo in città del superconsulente comunale per l'adunata degli alpini. Bruno Giraudo, comandante della polizia locale di Cuneo, nonchè responsabile della macchina organizzativa del riuscito raduno nazionale di penne nere ospitato lo scorso maggio nel centro piemontese, è ritornato ai piedi del Grappa per visionare il lavoro svolto dai responsabili della manifestazione bassanese.
Ad accompagnare l'esperto voluto dalla municipalità cittadina e "prestato" da quella cuneese, questa volta, anche Guido Lerda, assessore alla mobilità, trasporto e ambiente di Cuneo, che a sua volta ha verificato il piano attuato congiuntamente dal comitato organizzatore dell'adunata e dall'amministrazione comunale.
I due ospiti si sono trattenuti per un paio di giorni, soffermandosi su quelli che sono i principali nodi dell'evento: viabilità, trasporti ed accoglienza. Le rispettive soluzioni individuate dai bassanesi hanno incassato una prima promozione.
«L'imponente macchina organizzativa ha già collocato ogni tassello al posto giusto - ha rilevato Giraudo, che durante la visita ha distribuito ulteriori suggerimenti - si tratta ora di diffondere il mosaico in maniera adeguata. La comunicazione su ciò che accadrà nei giorni centrali del raduno è fondamentale. La città dev'essere informata e soprattutto coinvolta affinché recepisca il significato profondo dell'evento. Che non è così traumatico come si potrebbe pensare. Anzi: l'adunata non va temuta, ma vissuta come un'opportunità irripetibile. Di fatto, al call-center da noi attivato l'anno scorso per raccogliere le segnalazioni e i disagi dei cittadini durante l'appuntamento alpino, sono giunte in totale 18 proteste per altrettante situazioni rumorose. Meno di quelle che talvolta arrivano al comando in un qualsiasi fine settimana».
E sempre nella città piemontese non sono stati registrati seri danni alle cose e alle strutture. «Abbiamo solo sistemato il terreno di un campo da calcio perché la società sportiva che lo gestisce lo voleva in perfette condizioni - ha fatto sapere il superconsulente - e rifatto pochi metri quadrati di manto stradale rovinato da un camper che aveva rotto la coppa dell'olio».
Il comandante non ha quindi espresso particolari perplessità sul lavoro svolto dai bassanesi. «Direi piuttosto che gli incaricati hanno agito molto bene, prevedendo ogni cosa - ha commentato a ricognizione ultimata - certamente il confronto-conforto con chi ha vissuto da poco la stessa esperienza aiuta. E infatti alcuni consigli che avevamo dato in precedenza sono stati recepiti».
Lasciandosi poi andare ad un ricordo nostalgico, Giraudo che oramai si è affezionato a Bassano tanto da promettere di portare presto anche la famiglia a visitare la città, invita i bassanesi ad accogliere con calore ed ospitalità le decine di migliaia di alpini che arriveranno.
«Per i residenti saranno tre giorni difficili, inutile nasconderlo - ha concluso - dovranno accettare che la città sarà nelle mani delle penne nere. Questo non significa che debbano scappare. Anzi, il mio consiglio è quello di partecipare il più possibile all'evento che rimarrà scritto nelle pagine della storia locale. Ancora oggi quei cuneesi che per l'adunata avevano scelto di andarsene perché preoccupati, si sono poi pentiti per aver perso un momento importante della vita comunitaria».  Raffaella Forin

 
22 Febbraio 2008
Quando furono messi all’asta, all’alba degli anni Novanta, erano rimasti in nove Fu un imprenditore di Treviso, Antonio De Luca, a sottrarli alla macellazione E dal 1994 a Treviso fanno passerella insieme alle penne nere
Bassano, sul ponte sfileranno gli ultimi cinque muli
Giovanni Salvador: «Sono vecchi, ma Leo, Laio, Fina, Iso e Iroso, i "reduci" del reparto Salmerie della brigata Cadore, ci saranno»

All'inizio erano nove, fra gli ultimi della brigata Cadore messi all'asta perché, tanto, "loro" non sarebbero più serviti!
Certo, all'alba degli anni Novanta del secolo scorso, appariva scontato alle menti direttive del nostro Esercito che i muli fossero diventati qualcosa di superfluo. Gli alpini potevano farne a meno. Bando ai ricordi, alla tradizione, ai sentimentalismi, dunque. Il nuovo modello di Difesa (ma quale era?) si avvaleva di ben altri "strumenti", o "mezzi", che non quei quadrupedi superatissimi dalla modernità.
Furono così organizzate dalle aste pubbliche per vendere quella "merce"... che sarebbe finita in macelleria per diventare, ovviamente, carne da macello.
Se non che, qualcuno pensò di sottrarre i vecchi "fratelli muli" alla triste sorte della macellazione; si aggiudicò l'asta e si portò a casa nove esemplari. Quel qualcuno era un imprenditore forestale di Cappella Maggiore (provincia di Treviso, sezione di Vittorio Veneto): Antonio De Luca, classe 1945, penna nera della Julia. Correvano gli anni 1992-1993 ed altri quadrupedi furono salvati trovando ricovero in varie zone del Nordest per l'intervento di persone come De Luca.
Ma il nucleo più numeroso era quello di Cappella Maggiore, dove, fra l'altro, si trovava tale Giovanni Salvador, naja alpina, ma non conducente di muli, che però a quegli esemplari si appassionò, tanto da provvedere alla loro cura, al recupero di finimenti ed... elementi vari a quella realtà legati.
Salvador, d'accordo con i vertici della sezione Ana vittoriese, e naturalmente, col De Luca, ha portato spesso in questi anni il "Reparto Salmerie" alle adunate nazionali alpine.
Così, dopo la prima apparizione a Treviso (1994), i muli hanno fatto passerella nelle sfilate suscitando applausi scroscianti dovunque. In talune città sono stati trasportati in camion; in altre, marciando a quattro zampe, coi conducenti a piedi - ovviamente. Ricorderemo, en passant, Udine, Trieste, Asiago...
E quest'anno, per l'adunata di Bassano del Grappa? La domanda è legittima. L'abbiamo girata al "comandante" del Reparto Salmerie, Salvador.
«Diciamo intanto - esordisce - che in questo lungo tempo i muli sono apparsi spesso in manifestazioni alpine del Triveneto, dove veniva richiesta la loro presenza, e sempre con grande interesse da parte della gente. Va anche aggiunto che i muli sono stati utilizzati pure sul Monte Palon, dove le Penne Nere del gruppo di Possagno hanno ripristinato trincee, gallerie, osservatorii della Grande Guerra, per il trasporto di materiali in quota».
Ma all'adunata di Bassano ci saranno? E come ci andranno? Da Bassano, peraltro, passarono, transitando sullo storico "Ponte degli Alpini" nella trasferta asiaghese di due anni fa...
«Sì, ci saranno. I superstiti. Perché di quei nove acquistati tanto tempo fa, ne sono rimasti vivi cinque, nati negli anni 1977-1980. Sono, insomma, vecchi. Quanto al "come" ci andranno, penso utilizzeremo un camion. Se la vecchiaia pesa per gli uomini, non di meno accade per i muli. Comunque, sfileranno, carichi di vecchi armamenti e coi relativi conducenti».
Infine, facciamoli i nomi del quintetto, no?
«Certamente. Saranno all'adunata di Bassano del Grappa, Leo, Laio, Fina, Iso, Iroso, tutti 'muli militari'...».
E sarà come avere, fra l'altro, un pezzetto della brigata Cadore il cui ricordo è più che mai vivo in tanti cuori alpini.  Giovanni Lugaresi

 
22 Febbraio 2007
PIANO DEL COMMERCIO. Predisposto per l’adunata di maggio, è stato illustrato ieri alle categorie economiche dal sindaco Bizzotto e dall’assessore Mazzocco
Duecento bancarelle per la “fiera” degli alpini

È pronto il piano del commercio per i giorni del raduno delle penne nere. E ieri, dopo averne illustrato i dettagli ai rappresentanti delle categorie economiche, il sindaco Gianpaolo Bizzotto e l’assessore alla sicurezza Claudio Mazzocco, con i portavoce del Comitato organizzatore dell’adunata, hanno presentato ufficialmente il protocollo che definisce in maniera chiara, costi, dimensioni e dislocazioni degli spazi pubblici di vendita riservati, da giovedì 8 a domenica 11 maggio, ai commercianti bassanesi e agli ambulanti in arrivo da tutta Italia. Si prevede che le domande per ottenere la concessione a posizionare le bancarelle in città saranno più di trecentocinquanta, a fronte di un conteggio iniziale che contempla l’assegnazione di poco meno di 200 posti.
«Cercheremo di favorire i bassanesi - ha sottolineato il primo cittadino - ma abbiamo ugualmente sollecitato gli uffici competenti a vendere quanti più siti possibile visto che anche le quote d’affitto serviranno ad ammortizzare i costi del grande evento».
Chi vorrà sfruttare fino in fondo la straordinaria occasione offerta dalla manifestazione alpina, dovrà d’altro canto sborsare per ogni metro quadro di suolo pubblico occupato una quota superiore a quella richiesta abitualmente ma diversificata in base alla distanza dai luoghi centrali del raduno.Come è avvenuto per il piano della viabilità, anche la strategia commerciale prevede quindi una suddivisione in settori del territorio comunale.
ZONA VERDE - CENTRO STORICO. Nel cuore di Bassano gli ambulanti non metteranno piede. Questo settore sarà riservato agli esercenti che già operano in tale zona, dove tuttavia dal lunedì precedente all’adunata dovranno cominciare ad essere smantellati i plateatici già assegnati. Ai bar, alle panetterie e ai ristoranti e ai titolari degli altri esercizi del nucleo cittadino che ne faranno richiesta l’amministrazione comunale concederà infatti degli spazi speciali (con un area massima di 10 metri quadri) al costo di 15 euro al giorno per mq.
ZONA VERDE - VIE ESTERNE AL CENTRO. Comprende piazzale Giardino e Trento, e Cadorna i viali delle Fosse e dei Martiri, le vie Chilesotti e Pusterla, via e vicolo Angarano, via e vicolo Volpato, le vie Manardi, Maello, Scalabrini, Colombare, De Gasperi (nel tratto a nord di via Del Cristo) Remondini, Beata Giovanna
(da porta Dieda all’incrocio con via Brocchi) e infine via e vicolo Brocchi. Lungo queste arterie, poste al di fuori dal centro ma dislocate in punti strategici sotto il profilo commerciale, potranno sistemarsi anche gli ambulanti, che avranno l’opportunità di chiedere postazioni da 6x4m, da 9x4m o da 12x4 m al prezzo di 15 euro per mq. La stessa cifra verrà chiesta ai proprietari degli esercizi presenti in loco, ai quali verrà data l’opportunità di occupare un’area di 10 mq e sarà garantito una sorta di diritto di prelazione sul plateatico.
ALTRE VIE. In questo settore i baristi, i ristoratori del posto che già possiedono un plateatico saranno liberi di sfruttarlo senza costi aggiuntivi, mentre tutti gli altri negozianti e gli ambulanti potranno ottenerne uno (secondo le misure fissate per l’area verde) pagando 8 euro per mq.
ZONA GIALLA - SPONSOR. Ai maggiori finanziatori dell’Adunata il Comune concederà a un prezzo decisamente amichevole (4 euro al mq) tre siti centralissimi, come piazza Terraglio, l’ex caserma Cimberle Ferrari e Prato Santa Caterina, dove le aziende che avranno contribuito in maniera particolarmente generosa all’organizzazione dell’evento potranno vendere o promuovere i loro prodotti.
GAZEBI ALPINI. A titolo gratuito saranno infine affidati dieci spazi per la somministrazione di bevande e spuntini ad alcuni gruppi di penne nere. 

 
22 Febbraio 2008
A TUTTE LE SEZIONI A.N.A.

Il comitato organizzatore dell’Adunata Alpina Nazionale 2008, in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del comune di Bassano, ha promosso una mostra, che sarà esposta al palazzo Bonauguro, dal titolo “Gli alpini in tempo di pace”.
La mostra si propone di presentare una panoramica delle attività e degli interventi svolti dalle varie Sezioni alpine in occasione di calamità naturali o per solidarietà nei confronti di popolazioni italiane ed estere. Tale documentazione sarà preventivamente selezionata da apposita commissione.
Tutte le Sezioni sono invitate ad inviare gli interventi più significativi svolti recentemente in forma cartacea o CD.
Il materiale dovrà pervenire, a questa sede, entro e non oltre la fine del mese di febbraio 2008.
Sarà cura di questa organizzazione esporre il materiale al pubblico durante il periodo dell’Adunata su appositi pannelli.
Certi della Vostra collaborazione V’inviamo un caloroso saluto alpino.

L’ASSESSORE ALLA CULTURA IL PRESIDENTE
Luciano Rag. Fabris Col. t. ris. Paolo Casagrande 

P.S. Scadenza 05 aprile 2008 
Recapiti tel 0424/525868 fax 0424/521567 
e.mail info@anamontegrappa.it adunata2008@anamontegrappa.it sito internet www.anamontegrappa.it

 
22 Febbraio 2008
Pioggia di adesioni ai programmi didattici e di sensibilizzazione proposti dagli organizzatori dell’Adunata
Trenta scuole "studiano" gli Alpini
Concorsi, mostre, visite guidate e nelle classi testimonianze di reduci della guerra

A scuola con gli alpini. In vista della grande adunata , le penne nere della sezione Ana Montegrappa salgono in cattedra per trasmettere alle giovani generazioni il valore e il senso autentico dell'alpinità nelle sue diverse sfaccettature.
Un'azione culturale e di sensibilizzazione che si concretizza attraverso lezioni di storia, in particolare quella legata alla prima e alla seconda guerra mondiale, ma anche di educazione civica, espressa con il volontariato sociale e di Protezione civile: tutti ambiti che vedono in prima linea le penne nere del Bassanese.
Per avvicinarsi ai giovani, unitamente alla Regione e al Comune, la sezione ha predisposto un articolato progetto d'impostazione didattica che sta ottenendo ampi consensi. Una trentina, infatti, le scuole del territorio che hanno aderito con entusiasmo alla proposta riuscendo a coinvolgere centinaia di classi e migliaia di studenti della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, statale e paritaria.
Diverse le iniziative previste dal pacchetto, tarate sulle differenti fasce di età dei partecipanti e suddivise per filoni. Una sintesi dell'attività prodotta sarà poi oggetto del bando di concorso intitolato "Alpini, dal fronte del dovere al fronte della solidarietà".In sostanza, agli allievi delle primarie viene chiesto di approfondire il tema selezionato attraverso elaborati grafici, scritti, e multimediali. Quelli delle secondarie di primo grado e delle superiori possono invece produrre una ricerca testuale o ipertestuale, multimediale anche con foto o disegni.
Per tutti, il termine ultimo di consegna è fissato per il 10 aprile nei locali del vecchio ospedale di viale delle Fosse dove si trova la sede del comitato organizzatore dell'adunata .
Gli elaborati migliori saranno premiati giovedì 8 maggio dalla commissione costituita da rappresentanti della Montegrappa, del Comune e della Regione; in palio materiale didattico e altre opportunità che si rifanno al mondo alpino. Da 9 all'11 maggio, saranno esposti a palazzo Bonaguro o in un'altra sede cittadina.Quattro i filoni in cui si articola il progetto che mette in rilievo le diverse componenti dell'alpinità: uno legato alla storia, uno al volontariato e all'attività di Protezione civile, uno alle tradizioni popolari e corali, e uno che prevede visite guidate nei principali siti in cui si è consumata la storia delle penne nere."Per andare incontro alla sensibilità dei più giovani abbiamo individuato tematiche di contenuto ma al tempo stesso di facile approccio - ha illustrato Fabrizio Busnardo, che all'interno della sezione è il referente del settore scuola, rivolgendosi ai dirigenti scolastici e agli insegnanti - A partire da quella di carattere storico, che prevede l'intervento in classe degli ultimi testimoni alpini del secondo conflitto. Reduci che raccontano ai ragazzi la loro esperienza, rafforzata dall'ausilio di reperti bellici conservati nel sempre più frequentato museo alpino allestito sotto la sede della Montegrappa, sul ponte palladiano. Ampio spazio riserviamo poi all'attività di Protezione civile e di volontariato sociale, culturale ed ambientale, settori che oggi impegnano la maggior parte delle penne nere. Abbiamo poi previsto il progetto "Cantiamo con gli alpini" che, curato dal nostro coro l'Edelweiss, propone agli studenti il recupero della tradizione delle cante. La nostra è una società alpina: in quasi tutte le abitazioni del Bassanese si trova un cappello grigioverde. E' nostro dovere tenere vivo e consegnare alle giovani generazioni questo patrimonio umano e storico. Infine, i "campi attivi", ovvero la possibilità di effettuare visite guidate sul massiccio del Grappa, nei siti che hanno fatto la storia locale: trincee, monumenti, campi di battaglia".
E proprio in considerazione della valanga di richieste di visitare il museo degli alpini della Montegrappa, il responsabile del sito, Lucio Gambaretto, ha comunicato ai dirigenti scolastici la predisposizione di un'agevole guida per facilitare le scolaresche nell'affrontare in autonomia il percorso espositivo, che continua ad arricchirsi di materiale.
"Con questa iniziativa vogliamo lanciare un messaggio forte ai giovanissimi - è intervenuto l'assessore alla pubblica istruzione Stefano Giunta - affinché riflettano sul ruolo degli alpini di ieri e su quello attuale. La loro presenza continua infatti ad essere preziosa nel mondo e di grande supporto alla nostra comunità".
"La nostra Regione - ha aggiunto l'assessore regionale alla formazione Elena Donazzan - è stata la prima a siglare con l'Ana, già due anni fa, un accordo per la diffusione della cultura alpina sui banchi di scuola. Il mondo dell'istruzione dev'essere partner delle penne nere, depositarie di un alto valore civico e di una cultura popolare intesa nel senso più nobile del termine. Allo stesso tempo, con queste azioni vogliamo che l'adunata non si esaurisca l'11 maggio, ma produca un effetto domino a livello culturale e sociale. Vogliamo, insomma, che lasci un segno nei nostri giovani". Raffaella Forin

 
22 Febbraio 2008
Nei bar "amici" prezzi anti-speculazioni
Il pacchetto studiato dal comitato organizzatore suggerisce: un euro per un bicchiere di vino, due per una birra e tre per un panino

L'invito del comitato organizzatore della grande adunata alpina ai commercianti del Bassanese è chiaro: evitare rincari fuori luogo dei prezzi di somministrazione delle bevande e di alimenti nella tre giorni della manifestazione e soprattutto rispettare le cifre indicate sui listini esposti nell'ambito dell'attività.

«Solo adottando un comportamento leale ed etico, potremo sperare che le migliaia di persone che arriveranno a Bassano fra poco di due mesi, possano tornare in futuro perché soddisfatte dell'accoglienza ricevuta e dell'ospitalità avuta», ha avvertito il col. Paolo Casagrande, che guida il comitato curatore del raduno.
In questa direzione va anche il progetto "Amici degli alpini". Già collaudato nelle precedenti edizioni dell'adunata nazionale delle penne nere, è stato pensato per gli operatori commerciali, in particolare per quelli delle categorie dei bar, ristoranti e pizzerie, che costituiscono uno dei principali biglietti da visita della città. Il pacchetto è già stato sottoposto all'attenzione dell'Unione del commercio che l'ha sottoscritto.
«L'intervento ha una duplice finalità - ha spiegato il col. Paolo Gasagrande, presidente del comitato -: da un lato calmierare i prezzi di alcune consumazioni di base nel periodo clou della manifestazione, dall'altro rendere riconoscibili quegli esercizi commerciali che, aderendo al progetto, hanno offerto il loro contributo a sostegno dell'adunata ».
Una sorta di patto, insomma, tra organizzazione e operatori dell'ospitalità per contenere il più possibile i rincari dei prezzi e per costruire insieme i presupposti di un futuro turistico del territorio.
Chi aderirà all'iniziativa riceverà un kit costituito da bandierine, locandine e altro materiale promozionale che potranno essere esposti all'interno delle attività commerciali. Inoltre, i nominativi dei locali sostenitori saranno inseriti nella guida all'adunata stampata in 300 mila copie distribuite tra i 4.200 gruppi alpini, italiani e stranieri, prima e durante la manifestazione e nei principali organi d'informazione dell'Ana.
A fronte dell'adesione, viene chiesto il versamento di una quota che per i titolari di bar, pizzerie, ristoranti, panetterie, selfservice di Bassano è di 150 euro più Iva; 100 euro più Iva per gli alimentaristi e 50 euro per tutti quelli delle altre categorie; 75 euro più Iva dovranno sborsare gli operatori della ristorazione dei Comuni del mandamento e 30 euro sempre più Iva se appartenenti ad altre categorie merceologiche del territorio.
«Gli esercenti sottoscrittori dovranno impegnarsi a rispettare i prezzi indicati sui listini esposti esternamente e consegnati con il kit - ha ribadito Casagrande - ma anche a garantire qualità e convenienza dei prodotti, nonchè ad accogliere con cortesia gli alpini ospiti. Tutti i contributi raccolti saranno investiti nei progetti di carattere sociale avviati dalla sezione Ana Montegrappa o dall'Ana centrale».
Nel tentativo di evitare sensibili squilibri nei prezzi di vendita di alcuni prodotti di base da consumare al banco nei pubblici esercizi, l'iniziativa "Amici degli alpini" suggerisce anche una minitabella che sarà cura del gestore rispettare.
«Indicativamente, abbiamo fissato in un euro il prezzo di un bicchiere di vino normale - ha indicato Casagrande - due euro uno di birra alla spina e tre euro per un panino con a soppressa. Non imponiamo nulla, sia chiaro: tuttavia, invitiamo gli esercenti a tenere un comportamento eticamente corretto, pur capendo le diverse esigenze».
Inoltre, alle attività di ristorazione ed alle pizzerie sarà fornito il listino prezzi "Amici degli alpini" in bianco, nel quale i gestori inseriranno il menù con il relativo costo. «È importante che il titolare mantenga l'impegno preso con l'avventore, rispettando il prezzo segnato sul listino», ha sottolineato il presidente del Comitato.
Oltre all'iniziativa "Amici degli alpini", è possibile partecipare all'adunata in qualità di sponsor, diventandone partner. Alle attività commerciali viene inoltre offerta la possibilità di avere uno spazio pubblicitario sulla guida dell'adunata o sulla cartina della città di Bassano.
«Si tratta di operazioni di marketing - ha ammesso Casagrande - che ci aiutano a fronteggiare i costi della manifestazione stimati in oltre due milioni di euro. La Regione ha stanziato un finanziamento di un milione di euro; il Comune di Bassano si sostiene con 500 mila euro e la Provincia ci ha garantito un contributo di 150 mila euro. Il resto della spesa lo dobbiamo coprire con le sponsorizzazioni e le attività di marketing».

 
22 Febbraio 2008
Adunata degli Alpini Invito a Napolitano

L'adunata nazionale delle penne nere, con la sfilata dell'11 maggio, a Bassano, potrebbe avere un ospite d'eccezione. Si tratta nientemeno che del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Sebbene a tutt'oggi non siano giunte né conferme né smentite, il sindaco Gianpaolo Bizzotto nutre la speranza di poter stringere la mano sul ponte palladiano alla massima carica istituzionale italiana.
«Lo avevamo invitato al raduno già l'anno scorso - ha fatto sapere il primo cittadino - durante una cerimonia al Quirinale, nel corso della quale erano stati premiati gli studenti di una classe del liceo Brocchi, distintisi per un progetto di approfondimento sulla Shoah. In quella circostanza, porsi una lettera d'invito a Napolitano. Mi rispose che volentieri sarebbe tornato a Bassano, che aveva avuto modo di conoscere in precedenza e della quale conserva un bel ricordo».
L'invito formale è stato riformulato in seguito anche dall'Ana, ma per il momento non ha ottenuto una risposta.
«Forse sarà difficile per l'11 maggio avere con noi il nuovo presidente del consiglio o il neo-ministro alla difesa - ha osservato Bizzotto - i tempi che intercorreranno fra la loro investitura e l'adunata sono strettissimi e faticheranno ad inserire nell'agenda una scadenza così ravvicinata. Di sicuro, appena saranno nominati, provvederemo ad invitarli. Se non fosse possibile avere un esponente di governo, mi piace pensare che potrebbe partecipare all'evento il presidente Napolitano. Che so essere molto sensibile a attento alle celebrazioni legate alla storia, tanto che sarà a Vittorio Veneto per il novantesimo anniversario della Vittoria. Noi qui abbiamo il Grappa, che rappresenta pur sempre un sito di notevole valore storico. Staremo a vedere».
Nel frattempo ieri è stato presentato il programma ufficiale dei quattro giorni dell'adunata , da giovedì 8 a domenica 11 maggio. Raffaella Forin

 
21 Febbraio 2008
Gli utili dell'Adunata devoluti in beneficenza
Gli eventuali utili di amministrazione finanzieranno iniziative alpine di solidarietà e volontariato all'estero

“I recuperi dell’Iva e gli eventuali utili dell’Adunata Nazionale di Bassano saranno tutti devoluti a iniziative di solidarietà promosse dall’Associazione Nazionale Alpini”. Lo ha dichiarato oggi il presidente del Comitato Organizzatore col. Paolo Casagrande, a margine della presentazione del Piano del Commercio della manifestazione.
I costi preventivati dell’Adunata, ha ricordato ancora il presidente, sono stati calcolati in due milioni di euro. La copertura di un milione è stata garantita dalla Regione Veneto, 500mila euro dal Comune di Bassano e 150mila euro dalla Provincia di Vicenza.
I rimanenti 350mila euro dovranno invece essere reperiti dagli sponsor della manifestazione e dai ricavi del plateatico per gli spazi riservati ai commercianti e agli ambulanti.
In caso di amministrazione in attivo, a conti chiusi, gli eventuali proventi in eccedenza saranno destinati alle attività di volontariato all’estero della sezione Ana Montegrappa e ai progetti di solidarietà internazionale dell’Associazione Nazionale Alpini.

 
21 Febbraio 2007
Davanti i decorati,i reduci e gli alpini di Zara, Fiume e Pola

Comincerà alle 9 la sfilata di domenica 11 maggio. Prima i reparti, gli ufficiali e i militari decorati, poi le sezioni più lontane e infine dei padroni di casa. Ecco l’ordine di sfilamento del mattino dell’ottantunesima adunata. 
Il primo settore partirà in viale Venezia alle 9 . La prima fanfara militare, i reparti con bandiera, il gruppo degli ufficiali e dei sottufficiali in servizio, i gonfaloni della Regione e delle Province di Vicenza, Padova, Treviso e Belluno e dei comuni sede dei gruppi della sezione. Seguiranno la seconda fanfara, il labaro dell’Ana, gli alpini decorati e quelli mutilati e invalidi su un automezzo, una rappresentanza Ifsm dei militari stranieri, il centro di coordinamento degli interventi operativi della protezione civile e i volontari dell’ospedale da Campo. 
Lo sfilamento avrà inizio alle 9.15 per le penne nere del secondo settore, gli alpini di Zara, Fiume e Pola e delle sezioni straniere (Sudafrica, Germania, Argentina, Australia, Brasile, Canada, New York, Perù, Cile, Uruguay, Venezuela, Francia, Belgio, Lussemburgo, Gran Bretagna, Nordica e Svizzera).
Alle 9.30 entreranno nel corteo il primo raggruppamento della Protezione civile, le sezioni liguri di Imperia, Savona, Genova e La Spezia e quelle di Cuneo, Saluzzo, Ceva, Mondovì, Domodossola, Intra, Valsesiana, Omegna, Valdostana, Ivrea, Biella, Valsusa, Pinerolo, Torino, Novara, Vercelli, Acqui Terme, Asti, Alessandria e Casale Monferrato. Alle 11.30 toccherà al quarto settore, in cui sono compresi il quarto raggruppamento della protezione civile, le sezioni del centro sud e delle isole con la Sicilia, la Sardegna, Bari, Napoli, il Molise, gli Abruzzi, le Marche, Latina e Roma e quelle toscane con Pisa - Lucca -Livorno, Massa Carrara e Firenze. C.Z. 

 
21 Febbraio 2007
Nel progetto saranno coinvolti gli istituti del Bassanese e dei Comuni dei 65 gruppi dell’Ana Montegrappa
Gli studenti a scuola di "Alpinità"

Come materie di studio i canti alpini, la storie dei vecchi soldati chiamati a combattere sulle nostre montagne e le diverse attività in cui è impegnata l’Ana Montegrappa e per insegnanti veri maestri con la “penna nera”. Vanno a scuola con gli alpini i ragazzi degli istituti della sezione bassanese dell’Ana, per i quali il comitato organizzatore ha messo a punto una serie di proposte, in vista della grande adunata del 10 e 11 maggio, ideate per preparare gli studenti all’appuntamento della prossima primavera ma soprattutto per far conoscere alle giovani generazioni il mondo delle penne nere, il loro passato e il ruolo che oggi ricoprono all’interno della società. 
Come riferisce Fabrizio Busnardo, referente del settore “scuola”, sono quindi stati organizzati una serie di incontri a tema ed è stato indetto concorso sul tema “Alpini: dal fronte del dovere al fronte della solidarietà”, aperto a tutti i giovani residenti nei comuni che ospitano i 65 gruppi della sezione Montegrappa e promosso in collaborazione con l’assessorato alla pubblica istruzione del comune di Bassano e con il patrocinio della Regione. 
I concorrenti, divisi per classi, saranno quindi chiamati a presentare uno scritto, un disegno, un elaborato grafico o multimediale oppure una ricerca incentrati sull’argomento suggerito dal titolo, nella speranza di poter ritirare, l’8 maggio, nei giorni immediatamente precedenti al raduno, il premio riservato ai lavori migliori. 
Tutte le opere esaminate dalla commissione, inoltre, rimarranno in esposizione dal 9 all’11 maggio. 
Nel frattempo, nei plessi cittadini e in quelli dei paesi del comprensorio, proseguiranno le lezioni di “alpinità”, che di volta in volta si concentreranno su un diverso aspetto dell'attività e della storia delle penne nere.
«Abbiamo il filone “Il nonno racconta” - sottolinea il rappresentante del gruppo degli organizzatori -, in cui gli ex combattenti e i reduci ripercorreranno con gli alunni le vicende e gli episodi che li hanno visti protagonisti durante la prima e la seconda guerra mondiale. I responsabili del nostro museo metteranno poi a disposizione le divise storiche della prima guerra mondiale con tutto l’equipaggiamento dato in dotazione ai soldati». 
Non mancheranno gli appuntamenti riservati ai volontari e agli uomini della protezione civile dell’Ana, in cui verranno presentate le finalità dei gruppi affiliati alla sezione Montegrappa, compresi quelli dei donatori di sangue, di organi o di midollo. Anche gli alpini in congedo iscritti all’associazione avranno però occasione di illustrare agli scolari le attività di volontariato svolte all’interno del territorio all’estero, mentre è un progetto speciale quello che vedrà protagonista il coro Ana Edelweiss.
«L’iniziativa si intitola “Cantiamo con gli alpini” - sottolinea Busnardo - e vedrà impegnati i ragazzini, le insegnanti e anche i coristi. I bambini impareranno con le maestre i canti della tradizione Ana, poi li eseguiranno insieme alla nostra formazione e in qualche caso prepareranno dei veri e propri spettacoli».
Con alcuni istituti infine, dopo l’adunata, verranno organizzati dei “campi attivi” sul Grappa durante i quali i ragazzi saranno quindi accompagnati sul Massiccio, lungo i sentieri battuti dai soldati e sulle trincee.  

Caterina Zarpellon

 
14 Febbraio 2007
Le aree per i commercianti
In queste vie troveranno posto 150 ambulanti

Centocinquanta ambulanti sono attesi a Bassano da tutta Italia nei giorni centrali dell’adunata degli alpini. E negli uffici comunali si sta quindi lavorando a pieno ritmo per individuare le vie in cui ricavare gli spazi per questi operatori commerciali. Siti che, come spiega Gaetano Sebellin, dell’area commercio, saranno distribuiti grosso modo lungo trenta o quaranta vie situate a ridosso del nucleo storico della città ma non in quelle più centrali.
«Il centro dovrà essere salvaguardato - spiega il referente di questo particolare aspetto della manifestazione - e si dovrà cercare di evitare di creare intralcio nei tratti inseriti nel percorso della sfilata di domenica 11 maggio». Le bancarelle arriveranno infatti ai piedi del Grappa il venerdì e vi resteranno sino al termine del raduno delle penne nere.
«Stiamo definendo in questi giorni - continua Sebellin - l'elenco delle vie che saranno interessate ma il documento è ancora del tutto provvisoria».
La lista stilata dagli uffici, come avvertono dal municipio, potrebbe quindi subire ancora delle modifiche.
Nella bozza del catalogo si era pensato di inserire il viale Montegrappa, via Roberti, via Piave e via San Pio X ma anche le vie Velo, Bernucci, IV Armata, Passalacqua e Gramsci. Tra le aree prese in considerazione anche il parcheggio di fronte all’istituto Mazzini, il viale delle Fosse, i piazzali Giardino e Cadorna, via S. Anna, prato Santa Caterina, le vie Chilesotti, Villaraspa, Ognissanti, e XI Febbraio, il vicolo Parolini, i viali De Gasperi, Diaz e Scalabrini ma anche le vie Colombare, Volpato, Ca’ Rezzonico, Ca’ Baroncello e del Mercato.
Saranno tre infine le zone riservate agli sponsor dell’evento, che si sistemeranno in piazza Terraglio, ne complesso Cimberle Ferrari e in prato Santa Caterina. C.Z.

 
14 Febbraio 2007
Per conto dell’Amministrazione ezzelina il responsabile per l’adunata è il vicesindaco Remo Seraglio
Attendamenti e parking
A Romano tutto pronto

Ospiterà alcune fra le più grosse aree per gli attendamenti e i parcheggi, sarà interessato dal piano speciale per la viabilità e sta predisponendo un’agenda di appuntamenti e incontri a tema. Punto d’accesso strategico per Bassano e per il Massiccio del Grappa, il Comune di Romano si sta preparando per ricevere l’abbraccio dei 300 mila visitatori attesi a maggio in occasione dell’ottantunesima adunata nazionale degli alpini.
Il paese ezzelino, confinante con la città scelta come sede del raduno Ana sarà infatti una delle zone più “calde” del comprensorio in quelle tre giornate. Con tutta probabilità la località ospiterà uno dei sette posti medici avanzati (pma) previsti dal dott. Claudio Menon ma, come ricorda il vicesindaco Remo Seraglio, sarà anche sede di diversi attendamenti e parking. Il membro della Giunta di Rossella Olivo, scelto dal sindaco come referente comunale per tutte le questioni relative all’evento della prossima primavera, elenca quindi i principali accampamenti individuati entro il perimetro del paese dal comitato organizzatore della manifestazione.
«Verranno usate l’area a nord del campo da baseball - ricorda l’amministratore -, la zona di valle Santa Felicita e l’area Fratelli Cristiani, dove potranno essere ospitate circa 15 mila persone. Gli spiazzi di Villa Negri, dell’area Caregnato di Romano capoluogo e dell’area Campagnolo, in zona Frigosystems, saranno invece adibiti a parcheggio».
Venerdì 9 maggio, inoltre, la nuova sede delle associazioni del capoluogo sarà utilizzata come base logistica dagli organizzatori, visto che proprio dalla frazione di San Giacomo, quel giorno, partiranno settanta degli ottanta pullman autorizzati a salire a Cima Grappa per la solenne cerimonia fissata al sacrario militare.
Tra venerdì e sabato, come spiega Seraglio, si susseguiranno in paese le esibizioni di diversi cori alpini, mentre in montagna saranno organizzati dei tour guidati lungo i sentieri e le trincee recuperati sul Grappa dall’associazione Musei all’aperto, in collaborazione con molti altri sodalizi della zona.
«L’adunata, d’altro canto, - riferisce l’assessore - sarà per noi anche un’opportunità per promuovere e far conoscere il nostro territorio da un punto di vista turistico».
Saranno moltissime quindi nei prossimi mesi le iniziative collegate al raduno alpino. Le penne nere di San Giacomo ad esempio allestiranno in chiesetta Torre una mostra dedicata alla prima guerra mondiale e l’organizzazione dei Musei all’aperto sta pensando ad un progetto molto particolare da presentare in Valle Santa Felicita. Gli alpini, infine, saranno protagonisti nelle settimane che precederanno l’adunata di alcuni incontri organizzati nelle scuole del paese: brevi interventi in cui si cercherà di illustrare ai ragazzi la storia del glorioso corpo dell’esercito e il vero significato della manifestazione. C.Z.

 
Febbraio 2008
Il col. Casagrande: «Impossibile fare previsioni ma le penne nere saranno moltissime»

Per quattro giorni la vita di Bassano ruoterà attorno all'adunata alpina. Il programma ufficiale dell'evento per il quale da oltre un anno stanno lavorando centinaia di persone prenderà il via la mattina digiovedì 8 maggiocon la presentazione della manifestazione nella raffinata cornice delle Bolle della distilleria Nardini. 
Contestualmente, verrà illustrato il libro verde della solidarietà. Si tratta di un volume che raccoglie le molteplici iniziative e gli interventi di volontariato nei quali sono impegnati gli alpini, in Italia e all'estero. Una sorta di censimento quello proposto, che dà visibilità e rende merito ad un investimento in solidarietà calcolabile in oltre un milione e mezzo di ore solo nell'ultimo anno. 
Alle 16, in parco Ragazzi del '99, sarà inaugurata la "Cittadella degli alpini", ovvero un'esposizione di carattere militare che mette in vetrina attrezzature e mezzi in uso oggi ai reparti; a curare la rassegna, la brigata Julia. Alle 18.30, in museo civico, saranno invece presentate tutte le pubblicazioni dedicate alla storia e al mondo degli alpini, privilegiando quello locale. 
Venerdì 9 maggio. Alle 8 è fissata la cerimonia dell'alzabandiera in piazzale Cadorna, da dove, in corteo, i partecipanti raggiungeranno piazza Garibaldi. Qui, sull'ara dei caduti depositeranno una corona d'alloro. Alle 10,45 il programma si sposterà a cima Grappa con la solenne cerimonia al sacrario militare. Alle 17.30, la sala Da Ponte del Centro giovanile ospiterà l'incontro tra il presidente nazionale Ana, Corrado Perona, i consiglieri nazionali e i presidenti delle sezioni Ana estere. Alle 19,30 è previsto l'arrivo dei Gonfaloni della Regione, delle Province di Vicenza, Treviso, Belluno, del Comune di Bassano, di tutti i Comuni del Vicentino e del Trevigiano, di Arsiè, Seren del Grappa, Feltre, Quero e Alano di Piave. A questi si uniranno il labaro dell'Ana e la bandiera di guerra. 
«Non sappiamo ancora quale vessillo sarà - ha detto il col. Paolo Casagrande, presidente del comitato organizzatore dell'adunata - se fosse quella dell'ottavo reggimento alpino, sarebbe un grande onore dal momento che è fra le più decorate». 
Dopo gli onori, il corteo sfilerà partendo da viale delle Fosse, quindi le vie Remondini e Brocchi, piazzale Cadorna, il ponte della Vittoria, viale Diaz, via Scalabrini, via Angarano, Ponte degli Alpini, le vie Ferracina e Bellavitis, per approdare infine in Piazza Libertà dove si terranno gli onori finali (la bandiera di guerra, sarà conservata fino a domenica mattina all'interno della sede municipale). 
Dalle 21 in poi, scatteranno i caroselli alpini corali e strumentali e altre manifestazioni. Solo a Bassano sono già stati individuati 18 "palcoscenici" dai quali si esibiranno cori e fanfare. Altri animeranno i comuni limitrofi per un totale di circa 200 formazioni. 
Sabato 10 maggio.Alle 10.30, nella sala Da Ponte, si svolgerà l'incontro con le delegazioni Ana estere e le delegazioni Ifms (la Federazione internazionale che raccoglie le truppe da montagna) e i militari stranieri. Alle 12, tutti nel parco Ragazzi del'99 per assistere al lancio dei paracadutisti alpini. Alle 17, al Tempio Ossario, messa in suffragio di tutti i caduti. La liturgia sarà presieduta dal vescovo di Vicenza, mons. Cesare Nosiglia, e concelebrata dai cappellani militari alpini. 
Nella sala Da Ponte, alle 18.30, il sindaco Gianpaolo Bizzotto e il presidente Ana, Corrado Perona, daranno il benvenuto alle autorità, al direttivo e ai presidenti sezionali. Dalle 20 in poi, protagonisti i cori e le fanfare dell'Ana e dei congedati delle brigate alpine. Alle 20,30 al teatro Astra, il concerto ufficiale dei cori alpini e alle 21,30 ancora caroselli ma al velodromo Mercante. 
Domenica 11 maggio. Dalle 8 alle 8.30, gli alpini si ritroveranno nell'area dell'ammassamento nelle zone dei viali Venezia e Monte Grappa, via San Pio X e adiacenti. Alle 8.45, onori iniziali di fronte alla caserma Montegrappa che per l'occasione riaprirà i portoni e sul pennone centrale tornerà a sventolare il tricolore; quindi, alle 9, prenderà il via lo sfilamento degli alpini che saranno divisi in sette settori. La lunga teoria percorrerà viale Venezia, viale delle Fosse, con onori alle autorità nelle tribune allestite in piazzale Trento, quindi via Parolini, viale XI febbraio e piazzale Cadorna dov'è previsto lo scioglimento con deflusso dei partecipanti sui viali Diaz e De Gasperi. Al termine, il rito dell'ammainabandiera in piazzale Cadorna. 

Impossibile conoscere in anticipo il numero degli alpini che sfileranno. «Lo sapremo solo al termine dell'evento - ha osservato Casagrande - ma ho la sensazione che saranno moltissimi. Vorrei azzardare 200mila». 
Fonte: Il Gazzettino di Vicenza-Bassano

 
Febbraio 2008
Parcheggi per residenti e lavoratori e cinque linee di bus navetta

«L'adunata degli alpini sarà una grande festa, da vivere e da condividere: invito tutti ad unirsi alle numerose penne nere che approderanno nella nostra città e a partecipare agli eventi che si susseguiranno in quei giorni».
L'esortazione arriva dal primo cittadino Gianpaolo Bizzotto che fa appello ai bassanesi affinché non si spaventino di fronte all'imponenza dell'evento atteso in città per maggio.
Anzi, il sindaco chiede a tutti di collaborare alla riuscita della manifestazione «che costituisce un'occasione unica per la città del Grappa».
«Siamo consapevoli dei disagi che inevitabilmente si dovranno affrontare in quei giorni, soprattutto per quanto riguarda la viabilità, che è il nodo più delicato dell'intero apparato organizzativo - ha continuato - ma abbiamo cercato di individuare le soluzioni di minor impatto per la comunità. Il piano predisposto per quelle giornate è il risultato di una fitta serie di incontri, tavoli di lavoro, suggerimenti e consigli. Prima di metterlo a punto ci siamo confrontati con le esperienze delle adunate precedenti. Gli esempi di Aosta, Parma e Cuneo, città che hanno ospitato il grande raduno, ci sono stati utili».
Nell'illustrare le linee generali del piano viabilità-parcheggi ed accoglienza, il sindaco ha ricordato che sono state prese in considerazione le esigenze di tutti: dei residenti, delle persone che a Bassano lavorano e delle decine di migliaia di ospiti che arriveranno ai piedi del Grappa.
«Ci hanno sorpreso la disponibilità e la collaborazione offerteci dai privati che ci hanno concesso l'uso di grandi superfici da adibire a parcheggi o per gli attendamenti - ha rilevato il sindaco - ci sono state aperte tutte le porte alle quali abbiamo bussato, senza esitazione. Con loro la municipalità ha sottoscritto dei comodati».
Ora che il piano è pronto, gli addetti ai lavori tirano un sospiro di sollievo. «La nostra grande preoccupazione era costituita dalla Gasparona - ha sottolineato Bizzotto - senza la disponibilità di questa arteria a scorrimento veloce sarebbe stato tutto più complicato. Ma il prefetto Mattei ha capito e ce l'ha concessa».
La filosofia seguita nel predisporre il piano ha tenuto in considerazione tutti e quattro i punti di accesso alla città.
«Abbiamo previsto varchi, parcheggi e attendamenti nelle quattro direzioni in modo da agevolare tutti gli arrivi - ha spiegato l'assessore Torresan - e individuato numerosi parking riservati ai residenti e lavoratori del centro storico dove la circolazione sarà vietata per tre giorni e mezzo. Ci siamo anche dotati di aree di scorta, sia per quanto riguarda gli attendamenti che i parcheggi, nel caso in cui gli arrivi fossero superiori alle previsioni che ruotano attorno alle 300 mila presenze nella giornata di domenica».
Nei giorni precedenti la manifestazione e fino alla nottata di sabato, funzioneranno cinque linee di bus navetta che garantiranno un servizio di trasporto continuativo dalla periferia al centro cittadino e viceversa.
Sull'adunata vigilerà il centro operativo misto, ovvero l'organismo di controllo generale, posizionato in alcuni locali dell'ospedale San Bassiano appositamente attrezzati.
A tenere in mano le redini della situazione, monitorandola, sarà uno staff composto da personale della Prefettura, del Comune e della Protezione civile regionale.

 
Febbraio 2008
Treni speciali per trentamila persone
Sei convogli all’ora per l’intera giornata della sfilata

Secondo le stime degli organizzatori, saranno circa 30 mila le persone che, nei giorni dell'adunata nazionale degli alpini, arriveranno a Bassano utilizzando il treno.
Preoccupati per le condizioni critiche in cui versa il sistema ferroviario locale, gli amministratori comunali e il comitato organizzatore dell'evento hanno fatto pressione sui vertici dell'azienda regionale che gestisce il trasporto su binari affinché vengano potenziati i collegamenti delle linee esistenti.

«Per tutta la giornata di domenica 11 maggio ci sono stati garantiti sei treni in arrivo per ogni ora - ha spiegato l'assessore Claudio Mazzocco - due viaggeranno sulla linea di Castelfranco, che essendo elettrificata riuscirà a trasportare un migliaio di passeggeri a corsa. Altri due sulla linea con Padova e infine due su quella che porta a Primolano. In entrambi i casi, i treni potranno portare al massimo 400 persone per viaggio. Vediamo invece cosa le ferrovie riusciranno a garantirci nei giorni precedenti alla manifestazione».
Contestualmente, è stato chiesto alla direzione regionale dell'azienda ferroviaria la soppressione di tutte le fermate dei convogli nelle piccole stazioni attorno a Bassano.

«Questo per evitare il prolungarsi della chiusura dei molteplici passaggi a livello a raso presenti sul territorio - ha motivato l'amministratore - che contribuirebbe ad appesantire la circolazione attorno alla città del Grappa. Con la chiusura al traffico veicolare della Gasparona, infatti, gli automezzi dovranno per forza deviare su percorsi secondari, dove sono presenti anche diversi attraversamenti ferroviari, alcuni dei quali posizionati in prossimità delle stazioni. Vorremmo evitare che a causa di una fermata il traffico andasse in tilt. Anche in questo caso stiamo attendendo una risposta».

 
Febbraio 2008
Vietati i "trabiccoli", sicurezza affidata a quasi 200 vigili e 500 volontari

Nei giorni clou dell'adunata il servizio di sicurezza e ordine pubblico sarà capillare e continuativo. La polizia locale bassanese, che può contare su 40 agenti, ha chiesto rinforzi ai comandi di altri Comuni che nell'insieme invieranno 150 vigili, preventivamente istruiti sulla dislocazione di tutti i servizi del territorio, sulla viabilità e circolazione.
A questi si uniranno un migliaio di volontari della Protezione civile, numerosi dipendenti comunali e tutte le forze dell'ordine: dalla polizia provinciale alla guardia di finanza passando per carabinieri, polizia di stato e stradale.


Un esercito di uomini che avranno il compito di vigilare sulla manifestazione garantendo la totale sicurezza alle decine di migliaia di ospiti che invaderanno la città e ai residenti.
A ridosso dell'area "rossa", quella corrispondente al centro storico allargato, vietata alla circolazione già dal pomeriggio del giovedì precedente, saranno attivati sedici presidi permanenti, corrispondenti all'incirca ai principali accessi al cuore bassanese.
A gestirli saranno i volontari del servizio di sicurezza della sezione Ana Montegrappa coadiuvati dalla polizia locale.
«Circa 500 persone che a turno, per tre giorni consecutivi, 24 ore su 24, terranno blindato il centro storico - ha sottolineato Paolo Casagrande,il presidente del comitato organizzatore dell'adunata - Saranno agli ordini del comandante Maurizio Zuliani e sempre affiancati dagli agenti della polizia locale. Prenderanno servizio per alcune ore già dal lunedì antecedente il raduno per controllare che tutto sia in ordine».
«Quattro pattuglie saranno di supporto ai "varchi" - ha aggiunto l'assessore alla polizia locale, Claudio Mazzocco - pronte ad intervenire. I sedici presidi saranno severissimi nel far rispettare le regole a tutti: ospiti e cittadini».


Saranno banditi dal territorio comunale tutti i "trabiccoli", quei mezzi artigianali-folcloristici che talvolta invadono le adunate creando pericoli e notevoli disagi ai pedoni.
«Nel caso in cui qualcuno di questi veicoli riuscisse ad entrare in città, sarà immediatamente sequestrato e il suo conducente pesantemente multato», ha ricordato Casagrande.
A vigilare sulla seconda cintura, identificata con il colore verde, all'interno della quale il divieto di circolazione scatterà dal venerdì pomeriggio, saranno invece le squadre della Protezione civile del Triveneto unitamente a quelle bassanesi che proprio ieri mattina si sono ritrovate alla caserma Montegrappa per fare il punto della situazione.
«Il controllo sarà ferreo soprattutto attorno all'area dell'ammassamento e del percorso della sfilata - ha informato l'assessore alla viabilità Egidio Torresan - ma verranno comunque individuati dei percorsi alternativi per gli abitanti e i lavoratori coinvolti dal provvedimento. Cercheremo di essere elastici il più possibile compatibilmente con le esigenze di chi dovrà sistemare il percorso o il sito che ospiterà la tribuna per le autorità».

 
Febbraio 2008
Viabilità durante l'Adunata a Bassano.                         Circa duemila autobus, ...

Circa duemila autobus, 50mila autovetture, oltre un milione di metri quadrati fra attendamenti e aree sosta per camper e altrettanti per i parcheggi. Sono solo alcuni dei numeri più significativi del piano viabilità-accoglienza predisposto per l'adunata degli alpini di scena in città fra meno di tre mesi.

Con il via libero alla chiusura della superstrada Gasparona nella giornata di domenica 11 maggio, ottenuto nei giorni scorsi dal prefetto Pietro Mattei, il pacchetto è pressoché ultimato. Se si escludono gli aggiustamenti dell'ultimo minuto, ed eventuali successivi ritocchi, la sua struttura essenziale è infatti stata messa a punto, pronta per essere diffusa.
Ieri, la prima presentazione ufficiale dei provvedimenti decisi in materia da parte dei due artefici: l'amministrazione comunale e il comitato organizzatore dell'evento.
«Si tratta di situazioni nuove - ha premesso il sindaco Gianpaolo Bizzotto - che per alcuni giorni rivoluzioneranno Bassano e con le quali i cittadini dovranno destreggiarsi».

Da giovedì 8 a domenica 11 maggio, il territorio comunale sarà progressivamente suddiviso in tre cinture, a ciascuna delle quali corrisponderanno altrettante tipologie di provvedimenti con modalità e tempi differenti.
I bassanesi, dunque, ma anche tutti coloro che lavorano nella città del Grappa dovranno cominciare a riconoscere la zona "rossa", ovvero quella corrispondente al centro storico alla quale è stata annessa la zona di Angarano fino a viale Scalabrini perché vicina al Ponte degli Alpini; c'è poi quella "verde", molto più estesa, che funzionerà da primo filtro per proteggere soprattutto l'area dell'ammassamento e partenza sfilata, ossia ai confini con Romano e San Giuseppe di Cassola; infine, la cintura più ampia, limitata alla giornata di domenica, che vieterà la circolazione dalla Gasparona fino al cuore bassanese.

La prima, quella più delicata, resterà off-limits al traffico veicolare e alla sosta di tutti gli automezzi, compresi quelli dei residenti autorizzati, dalle 14 di giovedì 8 fino alla tarda serata di domenica 11.
«In quei giorni, nelle fasce orarie dell'alba, compatibilmente con la situazione, saranno consentite operazioni di carico e scarico merci e, nei casi di necessità, l'uscita delle vetture dalle proprie abitazioni, dove però non potranno rientrare fino alla fine del provvedimento», ha anticipato l'assessore alla viabilità Egidio Torresan.
Per i residenti e per coloro che lavorano in centro storico, sono stati previsti alcuni parcheggi esterni all'area inaccessibile. Si tratta di spazi individuati a ridosso di questa e distribuiti in più zone all'interno della seconda cintura, dove la circolazione sarà consentita esclusivamente alle due categorie di persone anche nelle giornate di venerdì e sabato.

«Il secondo anello, che noi abbiamo identificato con il colore verde, scatterà alle 14 di venerdì ponendo dei limiti alla mobilità cittadina che tuttavia non interesseranno né i residenti né i lavoratori - ha precisato Torresan - in sostanza la viabilità subirà delle restrizioni che saranno applicate agli automobilisti di passaggio per intenderci e agli ospiti dell'adunata . Gli altri potranno circolare, anche se con alcuni disagi legati ad esempio alla sistemazione di siti o strutture, oppure alla chiusura delle arterie principalmente interessate dalla sfilata, come viale Venezia. Anche viale De Gasperi sarà per lo più fuori uso, e così altri tratti centrali. In questi casi si seguiranno percorsi alternativi».

La seconda cintura si sviluppa su una superficie piuttosto ampia che comprende viale Montegrappa, via Capitelvecchio, via Cristoforo Colombo, via Aldo Moro, via della Ceramica, viale Asiago, strada dei Pilati e fino ai confini con Pove.
«Servirà soprattutto per evitare di far entrare la massa e per indirizzare gli arrivi alle rispettive zone assegnate in precedenza, sia per quanto riguarda gli accampamenti che i parcheggi», ha aggiunto Paolo Casagrande, il portavoce del comitato organizzatore dell'adunata .

Domenica 11 maggio, invece, la circolazione degli automezzi sarà vietata all'interno di tutto il territorio comunale. Dalle 6 alle 18 rimarrà chiusa anche la Gasparona, nel tratto compreso tra Marostica e Pove, come deciso dal prefetto. Verranno attivati itinerari alternativi attorno al perimetro, che in linea generale sono già stati individuati ma dovranno essere condivisi anche dalle amministrazioni comunali contermini interessate, tra le quali Nove, Cartigliano, Rosà, Cassola, Romano, Pove.

La Gasparona sarà ad uso esclusivo dei partecipanti alla sfilata. Lungo la direttrice infatti viaggeranno i pullman, i bus navetta e tutti i mezzi che trasporteranno gli alpini nella zona ammassamento.
«Saranno due le aree dove le penne nere confluiranno in attesa di sfilare - ha detto il sindaco Bizzotto -: una nei pressi dell'Iper Tosano, a San Giuseppe di Cassola; l'altra in prossimità dello svincolo della superstrada che porta a Cima Grappa, vicino a Ca' Cornaro. Due zone da dove si può facilmente raggiungere il punto in cui si muoverà la sfilata, ossia nei pressi della caserma Montegrappa, e di facile accesso. Tengo a precisare, che i pullman una volta scaricati gli alpini, non resteranno nell'area ammassamento, ma raggiungeranno i posti loro assegnati, che indicativamente saranno duemila, quasi tutti già individuati».

13 Febbraio 2007
«Gasparona chiusa da Marostica all’uscita di Pove»

Per il colonnello Paolo Casagrande «non ci sono alternative». Dalle 8 di domenica 11 maggio la Gasparona dovrà rimanere chiusa nel tratto compreso tra la rotonda di Marostica e l’uscita di Pove.
Lungo quel segmento d'asfalto il giorno della grande sfilata delle penne nere potranno infatti transitare solo i pullman attesi in città per l’adunata e le autovetture autorizzate al trasporto delle persone che dovranno inserirsi nel corteo.
«Per tutti gli altri - spiega il presidente del comitato organizzatore - saranno indicati dei percorsi alternativi. D’altro canto, anche se non chiudessimo la strada, la circolazione risulterebbe bloccata lo stesso».
In mattinata infatti in città dovrebbero arrivare, dalle direttrici di Padova, Treviso e Vicenza, circa duemila corriere, che inevitabilmente andranno a confluire nella Gasparona. 
«Il problema più grosso sarà condurre tutte queste persone nel luogo dell’ammassamento - osserva il portavoce del gruppo di lavoro - e poi farli uscire ordinatamente dal territorio comunale».
Il piano comprende quindi da un lato l’interdizione del traffico, dall’altro l’individuazione di un sistema per far defluire in maniera gli autobus. Alcuni fermeranno quindi in zona Perin, altri nelle vicinanze dell’ipermercato Tosano e altri ancora al Ca’ Sette. Dopo aver lasciato scendere i passeggeri, gli autisti saranno poi dirottati in apposite aree di parcheggio. 
«Ci sarà chi potrà sistemarsi in viale de Gasperi o in viale Colombo, non lontano dal luogo di scioglimento del corteo - riferisce il responsabile -, mentre gli altri dovranno fare rotta verso zone di sosta diverse. I partecipanti, al termine della manifestazione, saranno però riaccompagnati ai loro pullman, dai bus navetta messi gratuitamente a disposizione dei visitatori». C.Z. 

 
 
Febbraio 2008
Appello ai Reduci Alpini

In occasione dell’81ª Adunata Nazionale Alpini di Bassano del Grappa, vogliamo rendere il più agevole possibile la partecipazione dei reduci alpini alle manifestazioni programmate. Preghiamo quindi i Capi Gruppo dei reduci che volessero partecipare a prendere contatti con il Comitato Organizzatore dell’Adunata al seguente numero telefonico: 0424-525868 o di inviare un fax al seguente numero: 0424-521567. 

Le cerimonie dove sarà possibile far partecipare i Reduci Alpini, sono le seguenti: 
1. Cerimonia solenne al Sacrario Militare di Cima Grappa 09 maggio alle ore 10.45 con trasporto da Bassano a mezzo pullman riservato, la partecipazione a questo evento è consigliata solamente a chi non ha problemi fisici che possano essere aggravati dalla quota di mt. 1775.
2. Santa Messa al Tempio Ossario in suffragio di tutti i caduti 10 maggio alle ore 17.00.
3. Saluto del Sindaco e del Presidente nazionale ANA Corrado Perona e tutte le autorità nel Teatro “Jacopo da Ponte” 10 maggio ore 18.30”.
4. Sfilata conclusiva in automezzi militari d’epoca domenica 11 maggio con ammassamento dalle ore 07.00 alle ore 08.15 in via Roberti. 

E’ quindi di fondamentale importanza prendere contatto con il Comitato per pianificare l’accesso delle autovetture con i reduci mediante pass e altri aspetti organizzativi. 
I reduci della sezione ANA Monte Grappa avranno disposizioni a parte. 

Il Comitato Organizzatore

 
Febbraio 2008
Il prefetto Pietro Mattei ha sciolto la riserva autorizzando la sospensione del traffico sulla superstrada nella giornata di domenica 11 maggio
Gasparona riservata all'adunata degli Alpini
L’arteria resterà chiusa tranne che per i mezzi che trasporteranno le penne nere. Approvato l’intero piano della viabilità

Il prefetto di Vicenza Pietro Mattei ha sciolto la riserva: la superstrada Gasparona sarà interdetta a tutti gli automezzi estranei all'adunata degli alpini nella giornata di domenica 11 maggio, quando sulla città del Grappa si riverseranno decine di migliaia di persone.
L'autorità berica ha quindi accolto la proposta presentatagli nelle scorse settimane dall'amministrazione bassanese.Il provvedimento scatterà alle 6 e durerà fino alle 18. Interesserà l'intero tratto della provinciale che rientra nel territorio comunale di Bassano e nelle zone subito limitrofe, indicativamente da Marostica a Pove.
La circolazione sulla direttrice a scorrimento veloce sarà perciò consentita solo ai pullman e ai mezzi deputati al trasporto delle penne nere nei pressi della zona dell'ammassamento, ossia in località Spin e verso viale Pio X, da dove prenderà il via l'imponente sfilata che per ore attraverserà la città.
Gli automezzi di passaggio, dunque, e tutti quelli estranei all'evento saranno bloccati agli accessi e dirottati su percorsi alternativi (in direzione e dalla Valbrenta) individuati congiuntamente alla polizia stradale e alle amministrazioni comunali dei territori interessati.
«Stiamo studiando le modalità con le quali autorizzare i veicoli che potranno transitare sulla Gasparona - ha anticipato l'assessore alla viabilità Egidio Torresan - vedremo se dotarli di un cartellino in modo che siano facilmente riconoscibili».Il piano viabilistico generale adottato per il raduno alpino bassanese è stato al centro del summit di ieri mattina in prefettura, al quale hanno preso parte numerose autorità provinciali e cittadine e i vertici delle forze dell'ordine del capoluogo berico.
L'intera operazione sulle modifiche alla viabilità e sulla dislocazione dei parcheggi, aspetti questi che preoccupavano non poco il governo della città di fronte della pacifica invasione, sarà invece illustrata sabato mattina dal sindaco Gianpaolo Bizzotto e dal comitato organizzatore dell'evento.
«Pensiamo sia importante oltre che utile per i bassanesi iniziare a conoscere quali limitazioni alla mobilità saranno adottate nei giorni clou della manifestazione, vale a dire il 9, il 10 e l'11 maggio prossimi - ha spiegato Torresan -: il piano generale è pronto. E con il via libera del prefetto ora possiamo portarlo a termine».  Raffaella Forin

 
Febbraio 2008
Aperte le richieste di partecipazione
Attività commerciali per l'Adunata alpini
Il Comune ha reso noto le modalità

(G.T.) La giunta comunale di Bassano, presieduta dal sindaco Gianpaolo Bizzotto, ha reso noti i criteri e le modalità per la partecipazione delle attività commerciali relative alla 81. edizione dell'Adunata nazionale degli alpini in programma nella città del Grappa da venerdì 9 a domenica 11 maggio prossimi.
La manifestazione costituisce una notevole occasione di richiamo di carattere turistico e commerciale, ed è quindi prevista una nutrita presenza di attività a servizio dei partecipanti alle manifestazioni in programma e della cittadinanza. Saranno inoltre allestiti e gestiti, direttamente dai gruppi e dalle sezioni aderenti all'Ana, l' Associazione Nazionale Alpini, spazi per attività a carattere non commerciale collaterali al raduno.
Sono stati già individuati, informano dal municipio, i luoghi della città destinati ad attività di vendita e somministrazione nelle aree pubbliche e le dimensioni degli stand, ed è anche stato stabilito di sospendere i mercati settimanali di giovedì 8 e sabato 10 maggio. Gli stand autorizzati potranno essere allestiti per tre giorni, ovvero da venerdì 9 maggio a domenica 11 maggio, oppure due giorni, sabato e domenica, secondo le disponibilità delle aree ove verranno individuati i posteggi. Le richieste per svolgere attività commerciali si possono presentare fino a venerdì 22 febbraio all'ufficio protocollo del comune esclusivamente nei moduli predisposti che si possono recuperare nel sito internet www.comune.bassano.vi.it.Si fa inoltre sapere che è vietata ogni forma di attività commerciale in area pubblica o in area privata scoperta sita all'interno del centro storico, ad esclusione di quelle che saranno espressamente autorizzate dall'amministrazione.
Le domande finalizzate all'ottenimento di autorizzazioni a svolgere attività di vendita e somministrazione su area pubblica già pervenute sono state respinte in quanto non erano ancora stati individuati gli spazi da destinare al commercio e inoltre non era ancora stato definito il relativo canone di occupazione del suolo pubblico. Anche quelle "scartate" dunque potranno essere ripresentate sugli appositi moduli alla luce dei nuovi criteri.Durante tutta la manifestazione saranno gestiti e allestiti direttamente dai gruppi e dalle sezioni dell'Ana degli spazi per le attività a carattere non commerciale, collaterali al raduno delle penne nere che porterà in città oltre quattrocentomila persone da ogni parte d'Italia. Le istanze presentate dai gruppi di volontariato, comitati di quartiere, associazioni ricreative e sportive, culturali e Onlus, che saranno presenti con propri stand per divulgare e promuovere la propria attività istituzionale o raccogliere fondi saranno esaminate separatamente.
L'assegnazione degli stalli avverrà sulla base di tre graduatorie, a seconda del settore di attività e del tipo di autorizzazione in possesso, della maggiore anzianità nell'attività del commercio su area pubblica del soggetto richiedente o di iscrizione al Registro delle imprese e della priorità cronologica di presentazione della domanda di partecipazione.

 
Febbraio 2008
Diecimila tricolori a prezzo politico per imbandierare le finestre

(R.F.) Diecimila bandiere tricolori alle finestre in segno di benvenuto alle migliaia di alpini che approderanno nel Bassanese in occasione del loro raduno nazionale.
Tanti sono infatti i vessilli ordinati dal comitato organizzatore dell'evento che vorrebbe rivestire la città e le zone contermini nei giorni dell'adunata e in quelli precedenti di verde, bianco e rosso.
A breve le bandiere saranno a disposizione delle famiglie del territorio che vorranno rendere omaggio agli ospiti e alla manifestazione esponendole alle finestre e sui terrazzi delle abitazioni private, unendosi a quelle posizionate nei siti istituzionali.
Per dotarsi del tricolore, basterà contattare i gruppi alpini della sezione Ana Montegrappa o rivolgersi alla segreteria del comitato organizzatore situata nell'area del vecchio ospedale di viale delle Fosse.
Ogni bandiera viene messa in vendita al costo di due euro e cinquanta.
Una spesa volutamente contenuta per favorire l'acquisto da parte dei cittadini, in particolare di quelli residenti nei territori comunali di Bassano, Romano, Cassola, Rosà e Marostica, i più coinvolti nella manifestazione.
Ma l'appello della Montegrappa è rivolto più in generale a tutti gli abitanti dell'area che fa capo alla sezione organizzatrice dell'appuntamento.

 
Febbraio 2008
Raddoppia il Ponte degli Alpini, per l'Adunata arriva un "bailey"

Bassano avrà un nuovo ponte per l'Adunata degli alpini. E a realizzarlo saranno, come ovvio, le penne nere. È proprio di ieri la notizia che il tanto atteso passaggio pedonale tra le rive del Brenta, quasi certamente, si farà. Ha dato esiti positivi, infatti, il primo sopralluogo effettuato nel pomeriggio dagli uomini del secondo reggimento Genio guastatori alpini di Trento, scesi ai piedi del Grappa per verificare la fattibilità dell'intervento. Il quarto ponte, stando a quanto reso noto dai tecnici militari, dovrebbe sorgere un centinaio di metri più a nord dello storico Ponte degli Alpini, esattamente nel punto in cui l'alveo del fiume si restringe maggiormente. I primi rilievi hanno già dato esito almeno all'apparenza positivo, ma spetterà ora al tenente colonnello Luigi Musti, comandante del battaglione Iseo, stabilire con precisione, calcoli alla mano, la reale fattibilità del ponte.
«Prima di prendere qualunque decisione - spiega il colonnello Donato Lunardon, sottocapo di Stato Maggiore a supporto del Comando della truppe alpine di Bolzano - dovremmo attendere di conoscere l'esito delle indicazioni tecniche, ma fin d'ora possiamo dire che ci sono buone possibilità perché il guado possa essere realizzato». Il sopralluogo degli uomini del Genio militare è durato circa un paio d'ore, il tempo necessario a effettuare le dovute misurazioni, relative alla distanza tra le due sponde, alla portata del fiume e alla tenuta del fondo ghiaioso. Prima di procedere, infatti, sarà necessario avere la certezza che gli spazi e le zone di ancoraggio della struttura siano idonee a quanto richiesto. Fin d'ora comunque sembrano esserci già alcune certezze: se verrà realizzata la passerella non sarà un semplice ponte di barche, come inizialmente ipotizzato, ma piuttosto un ponte mobile di tipo "bailey", una struttura metallica composta da pannelli di tre metri, posti in sequenza. Una costruzione che si prevede particolarmente impegnativa e che, se realizzata da privati, costerebbe tra i 60 e i 70mila euro.
Una struttura, fortemente voluta da comitato organizzatore e amministrazione cittadina, che su di essa contano per facilitare il flusso delle migliaia di penne nere attese in riva al Brenta per l'Adunata che prenderà il via tra soli 93 giorni. Il timore del comitato organizzatore e degli stessi amministratori bassanesi è che lo storico ponte ligneo disegnato da Palladio e ricostruito dopo il secondo conflitto mondiale proprio dalle penne nere, possa non sopportare il passaggio delle centinaia di migliaia di alpini che arriveranno per la manifestazione. Esclusi problemi di portata della struttura, recentemente restaurata, resta comunque la difficoltà di regolare il transito dei visitatori. È facile, infatti, immaginare che chiunque giunga a Bassano in quei giorni abbia il desiderio di mettere piede su quello che può essere considerato uno dei simboli dell'alpinità. Un nuovo ponte, potrebbe dunque permettere di regolare il transito pedonale a senso unico, senza costringere gli organizzatori a limitare invece il passaggio sullo storico ponte degli alpini.Barbara Todesco

 
Febbraio 2008
Bassano incassa il primo sì ...

Incassa il primo sì il quarto ponte sul Brenta, ed è un sì di quelli che contano. I presupposti di fattibilità per realizzare la struttura provvisoria che dovrebbe attraversare il Brenta durante i giorni dell'Adunata , ci sono. O almeno, questa è l'impressione emersa durante la ricognizione tecnica effettuata ieri dagli uomini del Genio alpini di Trento. Per averne la certezza definitiva, servirà ancora una quindicina di giorni, il tempo necessario al ten.col. Luigi Musti, comandante del battaglione "Iseo" del II. Reggimento Genio di Trento, per stabilire con precisione la reale fattibilità della passerella e passare poi i risultati al vaglio dei vertici Ana. "Prima di prendere qualunque decisione - spiega il colonnello Donato Lunardon, sottocapo di Stato Maggiore a supporto del Comando della truppe alpine di Bolzano - dovremmo attendere di conoscere l'esito dei rilievi tecnici, ma posso dire fin d'ora che ci sono buone possibilità perché il guado possa essere realizzato". Il sopralluogo dei militari del Genio è durato un paio d'ore, il tempo necessario ad effettuare le misurazioni, relative alla distanza tra le due sponde, alla portata del fiume e alla tenuta del fondo ghiaioso. Prima di procedere, infatti, sarà necessario avere la certezza che gli spazi e le zone di ancoraggio della struttura siano idonee a quanto richiesto. E in questo senso sembra quasi certo che, per rendere stabile e sicuro il ponte, si procederà alla cementificazione della spiaggetta in sassi che oggi sorge lungo via Pusterla. Un'operazione che, nel caso, verrebbe realizzata a spese e con i mezzi dell'amministrazione comunale.A rappresentare il Comune, ieri, è arrivato l'assessore al Lavori pubblici, Egidio Torresan, che più volte nel corso dell'incontro ha sottolineato l'importanza strategica che il quarto ponte potrebbe avere per il buon esito dell'Adunata . Il timore del comitato organizzatore e degli stessi amministratori è che lo storico ponte ligneo disegnato da Palladio e ricostruito dopo il secondo conflitto mondiale proprio dalle penne nere, possa non sopportare il passaggio delle centinaia di migliaia di scarponi. Esclusi problemi di portata della struttura, recentemente restaurata, resta comunque la difficoltà di regolare il transito dei visitatori. Una passerella supplementare permetterebbe di regolare il transito pedonale a senso unico, senza dover limitare il passaggio sullo Ponte Vecchio.

Per saperne di più, come detto, bisognerà attendere un paio di settimane. Se verrà realizzata la struttura non sarà un semplice ponte di barche, come inizialmente ipotizzato, ma un ponte mobile tipo "bailey", composto da pannelli metallici di 3 metri ciascuno, posti in sequenza. Una costruzione che, se realizzata da privati, costerebbe tra i 60 e i 70mila euro.Ogni dubbio, intanto, ieri, è stato fugato sulla collocazione del ponte che, come previsto, sorgerebbe 100 m. a nord del nobile "collega" ligneo, esattamente nel punto in cui l'alveo del fiume si restringe maggiormente.  Barbara Todesco

 
Febbraio 2008
Tessera stampa Adunata: ecco come richiederla

Per l’Adunata nazionale di Bassano del Grappa - secondo quanto stabilito dal C.D.N. - ogni Sezione potrà richiedere una sola tessera stampa, ad eccezione delle sezioni con più di 10 mila iscritti, alle quali saranno concesse due tessere stampa. 
Le richieste per lettera dovranno pervenire alla direzione de L’Alpino tassativamente entro il 30 aprile (successivamente le tessere potranno essere ritirate all’ufficio stampa Adunata, a Bassano, presso la Chiesetta del Vecchio Ospedale, viale delle Fosse, da venerdì 9 maggio), oppure per fax (02- 29003611) o per posta elettronica (lalpino@ana.it).
Nelle richieste dovranno essere indicati il nominativo dell’alpino al quale la tessera sarà intestata e gli estremi di un suo documento di identità. 
Le tessere – nominative e non cedibili – dovranno essere richieste esclusivamente dalle Sezioni, quindi i Gruppi e le testate alpine dovranno fare capo alla segreteria della propria sezione, che deciderà a chi fare assegnare la tessera o le tessere stampa a disposizione.
I giornalisti professionisti o pubblicisti potranno richiedere la tessera stampa dando gli estremi della tessera dell’Ordine o l’accredito della testata giornalistica per la quale lavorano. I fotografi potranno chiedere l’accredito soltanto presentando un documento comprovante la loro attività professionale; i teleoperatori dovranno presentare l’accredito della testata televisiva per la quale lavorano. 
Per agevolare il lavoro delle numerose testate alpine, alle sezioni che ne faranno richiesta, a cura della redazione de L’Alpino sarà inviato un CD con la serie completa di immagini delle varie cerimonie e dei vari momenti dell’Adunata, comprensivo di alcune fotografie della singola sezione al passaggio davanti al Labaro e alla tribuna d’onore la domenica. Da parte de L’Alpino saranno inserite sul portale www.ana.it le foto dell’Adunata (sfilata compresa): queste foto possono essere scaricate e usate dalle nostre testate (citando la fonte: L’Alpino).  

 
Febbraio 2008
Ieri incontro con gli amministratori per iniziare a valutare il piano che prevede anche il congelamento della "Gasparona"
Alpini, viabilità all'esame del prefetto
Emessa l’ordinanza di chiusura delle scuole: da venerdì 9 a lunedì 12 maggio compresi

Il piano viabilistico predisposto dall'amministrazione comunale per l'adunata degli alpini del prossimo maggio è stato sottoposto ieri all'attenzione del prefetto di Vicenza Pietro Mattei e della polizia stradale provinciale da una delegazione cittadina guidata dal sindaco Gianpaolo Bizzotto.
Sotto la lente delle autorità soprattutto la tangenziale Gasparona, che domenica 11 maggio sarà interdetta al traffico veicolare nel tratto compreso tra Marostica e Pove.Secondo gli addetti ali lavori della municipalità cittadina, il provvedimento di chiusura risulta necessario per consentire ai pullman e ai bus navetta di trasportare le penne nere dai parcheggi esterni alla zona dell'ammassamento, ossia da dove si muoverà la sfilata.
La chiusura della strada a scorrimento veloce deve tuttavia essere subordinata all'individuazione di una serie di percorsi alternativi sui quali far deviare il traffico veicolare.
L'incontro di ieri mattina nel capoluogo berico ha avuto carattere interlocutorio: entro le prossime settimane, infatti, si attende la risposta del prefetto che si è riservato di valutare la situazione.
Nel frattempo, il sindaco Gianpaolo Bizzotto ha emesso l'ordinanza di chiusura straordinaria delle scuole cittadine nelle giornate del grande raduno alpino. In particolare, l'attività didattica sarà sospesa nei giorni di venerdì 9, sabato 10 e lunedì 12 maggio in tutte le scuole della città: materne, elementari, medie e superiori.
«L'estensione al lunedì della chiusura delle scuole è stata dettata da due motivi - spiega l'assessore all'istruzione e trasporti Stefano Giunta -: per quanto riguarda le superiori perché molti dei pullman delle Ftv vicentine saranno utilizzati per il trasporto speciale degli alpini; mentre per le medie inferiori e per le elementari il provvedimento è legato all'impiego di palestre e altri locali ad uso promiscuo, ma non le aule didattiche, che per qualche giorno saranno trasformati in centri d'accoglienza. Nella giornata di lunedì, sono previste le pulizie di questi spazi, in modo che siano restituiti in ordine alle rispettive comunità scolastiche».
Anche gli alpini della sezione Montegrappa, a cui l'Ana ha affidato l'organizzazione dell'adunata , stanno lavorando a pieno regime in vista dell'appuntamento. Fra gli altri impegni, è stata predisposta una bozza di quello che sarà l'intenso programma dell'evento.
Il sipario si alzerà giovedì 8 maggio con l'apertura ufficiale dei musei, delle mostre e dei percorsi storici della città a cui si affiancheranno le pubblicazioni di contenuto alpino. Venerdì 9 maggio, alle 8,30 è prevista la cerimonia dell'alzabandiera con deposizione di corone al parco "Ragazzi del 99", all'ara dei caduti di piazza Garibaldi e in quella di viale dei Martiri; alle 10.30, invece, si terrà una solenne commemorazione al Sacrario Militare di Cima Grappa, con una messa in onore ai caduti italiani e sul fronte austro-ungarico. In serata è atteso l'arrivo in città dei gonfaloni dei comuni del comprensorio e delle città decorate al valor militare, che precederanno l'ingresso del labaro dell'Ana e della bandiera di Guerra. Nella mattinata di sabato 10 maggio, nella sala Da Ponte del Centro giovanile, si svolgeranno gli incontri con i presidenti delle sezioni estere e alle 17, al Tempio Ossario, messa in suffragio dei caduti. Subito dopo, i saluti alle autorità, alle rappresentanze militari e alle forze dell'ordine; dalle 20.30, la città e i dintorni si animeranno dei caroselli di bande, fanfare e cori alpini. Domenica 11 maggio, alle 8 inizierà la sfilata allietata dal passaggio delle Frecce Tricolori. Infine, lunedì 12 maggio visite al Monte Grappa.   Raffaella Forin

 
12 Febbraio 2007
Stamattina l’Ana a Vicenza per la valutazione del programma della viabilità in occasione del raduno
“Piano” adunata dal Prefetto

Il piano della viabilità dell’Adunata arriva stamattina al vaglio del Prefetto.
Alle 10 in punto i membri del comitato organizzatore del convegno nazionale degli alpini di Bassano, assieme a tutti gli enti e ai rappresentanti delle istituzioni interessate dalla manifestazione del 9, 10 e 11 maggio, saranno a Vicenza per sottoporre all’attenzione della Prefettura lo speciale programma viario messo a punto in occasione del grande raduno dell’Ana. 
Un appuntamento che richiamerà in centro e nel comprensorio almeno 300 mila persone, tra penne nere e semplici visitatori e che inevitabilmente comporterà delle difficoltà a livello viabilistico e di circolazione. 
Proprio per questo è stato messo a punto un apposito piano di viabilità che dovrà tener conto di tutte le problematiche connesse all’arrivo di un così alto numero di presenze in città e alla grande sfilata di domenica e che oggi sarà esaminato in ogni dettaglio dal prefetto Pietro Mattei. 
Per ora quindi, prima del nullaosta della prefettura, il presidente del comitato organizzatore Paolo Casagrande preferisce non anticipare nulla sui contenuti e sulle strategie previste nel documento. 
Nei giorni scorsi il colonnello aveva tuttavia assicurato che malgrado il blocco del traffico, con tutta probabilità, destinato ad entrare in vigore da venerdì pomeriggio, non ci sarebbero stati problemi per i lavoratori delle aziende bassanesi a fare ritorno nelle proprie abitazioni. 
Casagrande ricorda ad ogni modo come stamattina, nel capoluogo berico, oltre alle penne nere saranno seduti al tavolo di lavoro anche gli esponenti di tutti gli organi di polizia (i carabinieri, la questura e la polizia stradale), i portavoce della protezione civile, il sindaco Gianpaolo Bizzotto e lo staff dell’ufficio tecnico comuna-
le. C.Z. 

 
Febbraio 2008
In municipio summit dedicato alla circolazione: sono stati individuati percorsi preferenziali per il soccorso e le autorità
Adunata, ultimi ritocchi alla viabilità
Pronto il piano sanitario: oltre al S. Bassiano funzioneranno 7 posti medici, tra i quali un ospedale da campo

A poco meno di quattro mesi dalla pacifica invasione delle penne nere, l'impalcatura generale dell'adunata è pressoché completata. L'attenzione degli alpini della sezione Ana Montegrappa, degli amministratori pubblici, delle autorità sanitarie e delle forze dell'ordine si sta ora concentrando sui singoli dettagli dell'imponente e complessa "macchina" predisposta.
Se il piano sanitario, quello della protezione civile, dell'accoglienza, nonchè il programma celebrativo e degli appuntamenti collaterali sono a buon punto, qualche incertezza rimane ancora sul fronte della viabilità.
E proprio alcuni aspetti della circolazione sono stati esaminati nel vertice tenutosi lunedì pomeriggio in municipio. Un incontro teso a fare il punto della situazione sull'organizzazione dell'evento che ha visto attorno allo stesso tavolo, oltre ai vertici della Montegrappa e del comitato, rappresentanti comunali e dell'Asl 3, l'assessore regionale Elena Donazzan, intervenuta con il responsabile veneto della Protezione civile, Bianchini, altri funzionari regionali e provinciali.

«È stato un tavolo tecnico - ha riferito Paolo Casagrande, presidente del comitato organizzatore della kermesse - finalizzato a sintetizzare una panoramica a 360 gradi del lavoro svolto fin qui e a valutare il da farsi in vista della scadenza di maggio. Sotto il profilo operativo, quasi tutto è stato definito. Le aree per gli attendamenti e per i parcheggi sono state individuate, il piano soccorso con i sei posti medici avanzati in pianura e uno sul massiccio del Grappa è stato predisposto. Reperite anche le principali attrezzature, compresi i servizi igienici da dislocare sul territorio; ed è operativo a pieno regime l'esercito dei volontari, che indicativamente superano le mille unità».
Ma è stato soprattutto l'argomento circolazione a tenere banco.
«Il piano viario necessita di alcune revisioni - ha spiegato il portavoce del comitato - in particolare, ci è stato chiesto dalla Polizia stradale di prevedere alcuni percorsi preferenziali per il soccorso e per eventuali presenze di autorità di spicco. Vie di scorrimento per uniscano agevolmente il centro storico cittadino con l'ospedale San Bassiano o più in generale con la zona a sud della città».

Una volta individuate, i ritocchi alla viabilità saranno sottoposti all'attenzione del prefetto dott. Pietro Mattei, cui spetta l'ultima parola in merito.
Tutto è pronto invece sul fronte sanitario. Per garantire l'assistenza medica ai circa 300 mila alpini attesi ai piedi del Grappa e agli abitanti della zona, è stata attivata una vera e propria task-force, i dettagli della quale sono stati illustrati dal primario del pronto soccorso, dott. Claudio Menon, intervenuto al vertice.
Sul territorio funzioneranno sette posti medici avanzati che forniranno assistenza medica ed infermieristica. Uno sarà dislocato nel vecchio Pronto soccorso dell'ospedale civile; a gestirlo sarà l'Ana sanità, che coprirà buona parte del centro storico e la zona di viale Venezia interessata dalla sfilata. Un ospedale da campo dell'Ana sarà allestito in prato Santa Caterina: controllerà il centro, le zone di San Vito e l'intera area nord del Comune. Il terzo sarà ubicato nel cortile di palazzo Bonaguro, al quale si potrà accedere direttamente da via Angarano. Servirà anche come punto d'appoggio per i nuclei dei sommozzatori. La Croce Rossa Italiana gestirà invece il presidio all'interno del Centro Giovanile. Un altro sarà ricavato nella zona del quartiere San Fortunato e uno nell'area ammassamento delle penne nere che sfileranno partendo dai confini fra Bassano e Romano, a Spin. Infine, il Soccorso alpino di Crespano si occuperà del posto medico avanzato che servirà la zona del massiccio del Grappa.    Raffaella Forin

 
06 Febbraio 2008
Maxischermi in città per l’Adunata
Saranno trasmesse in diretta le immagini della Cerimonia in Cima Grappa e di altri eventi in programma

In occasione dell’81°Adunata Nazionale degli Alpini saranno allestiti del maxischermi in città per permettere a la pubblica visione di alcuni importanti eventi dove non tutti avranno la possibilità di partecipare. Lo hanno annunciato, nel corso di una trasmissione televisiva, il presidente del comitato organizzatore col. Paolo Casagrande e il presidente della Sezione Ana Montegrappa Carlo Bordignon.
I maxischermi televisivi, in particolare, ritrasmetteranno le immagini della solenne cerimonia in Cima Grappa in programma nella mattinata di venerdì 9 maggio. E’ intenzione degli organizzatori permettere la diffusione in maxi-schermo anche di altri eventi, come la Santa Messa al Tempio Ossario e il Concerto dei Cori e delle Fanfare Alpine allo Stadio Mercante, ambedue in programma sabato 10 maggio.

 
 
Gennaio 2008
La strada Cadorna sarà chiusa al traffico dalle ore 6.00 alle 10.30 e dalle 12.00 in poi.
Modalità partecipazione alla Cerimonia del 9 maggio a Cima Grappa

Per partecipare alla Cerimonia del 9 maggio 2008 a Cima Grappa le prenotazioni  per l'acquisto del biglietto per il trasporto sul luogo della cerimonia possono essere effettuate mediante:

Versamento di euro 5,00 (cinque) sul c/c postale n. 84985191 intestato "ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI - SEZIONE DI BASSANO DEL GRAPPA" (facendo pervenire al Comitto copia della contromatrice del versamento al Comitato per l'emisisone del biglietto richiesto. I biglietti saranno consegnati ai richiedenti dal personale addetto il giorno antecedente lo svolgimento della manifestazione; Acquisto del biglietto presso la Segreteria del Comitato dell'81^ Adunata di Viale delle Fosse, 43 - Bassano del Grappa con i seguenti orari di funzionamento: 08.30 - 12.30 - 14.30 - 18.30.

 
Gennaio 2008
Pubblicato bando del concorso riservato alle scuole di Vicenza e Treviso Provincia
Bando Concorso per le scuole

Concorso:

riservato agli studenti delle scuole Primarie e Secondarie di I° e di II° grado, statali e paritarie delle province di Vicenza e di Treviso ricadenti nel territorio della Sezione “Montegrappa” di Bassano.

Titolo del Concorso proposto

ALPINI: DAL FRONTE DEL DOVERE AL FRONTE DELLA SOLIDARIETA’

Tipologia dell’iniziativa proposta:

Concorso destinato alle Scuole Primarie e Secondarie di I° e II° grado delle Province  di Treviso e di Vicenza, finalizzato alla conoscenza della nostra storia del ‘900, delle vicende degli alpini nella prima e nella seconda guerra mondiale, della nostra terra in quegli anni, del volontariato e della solidarietà degli alpini in congedo nelle varie attività di Protezione Civile e del Volontariato ( Reparto Donatori di Sangue, AIDO e ADMO “Montegrappa”)  

Enti Organizzatori titolari del progetto proposti
Sezione ANA “Montegrappa”;
Comune di Bassano / Assessorato alla Pubblica Istruzione;
Regione Veneto /Assessorato alle Politiche dell'Istruzione e della Formazione;
Tipologie di elaborati proposti alle Scuole:
- Per scuole Primarie: elaborato grafico o scritto (disegni, interviste, collage, ecc.) e multimediale … 
- Per le Scuole Secondarie di I grado e Biennio Superiori: elaborato-ricerca testuale, ipertestuale, multimediale, anche con foto, disegni, …
- Per il Triennio delle Scuole Superiori: elaborato-ricerca testuale, iper-testuale, foto, immagini, disegni, multimediale …

Tempistica proposta

-Entro il 10 aprile 2008, le scuole dovranno presentare gli elaborati di Concorso all’ente organizzatore: Comitato Organizzatore dell’81^ Adunata Nazionale – Ospedale Vecchio di Bassano – Viale delle Fosse, 43 – Bassano del Grappa (VI);

-Giovedì 8 maggio: premiazione dei migliori elaborati; 

-Dal 9 all’11 maggio 2008: esposizione degli elaborati di Concorso.

Commissione esaminatrice

-Incaricati della sez. ANA “Montegrappa”;

-Incaricati dell’Amministrazione Comunale di Bassano;

-Incaricati della Regione Veneto;

Fonti di finanziamento:

-Sezione ANA “Montegrappa”;

-Assessorato alla Pubblica Istruzione Comune di Bassano;

-Assessorato alle Politiche dell'Istruzione e della Formazione;

Attività di sensibilizzazione proposte presso le scuole partecipanti Nei tempi e con le modalità concordate con  le Scuole, gli enti organizzatori daranno il loro apporto mediante testimonianze delle persone opportunamente designate;   Sede proposta per l’esposizione degli elaborati di Concorso: Bassano del Grappa (VI) – Palazzo Bonauguro o altra sede.  

Premi:

-DVD “una lunga penna nera” – storia degli alpini – ;

-CD del Coro Edelweiss ANA “Montegrappa”;

-visite guidate al Museo degli Alpini di Bassano e ai siti storici del Monte Grappa;

-buono cioccolata offerti per un biennio dagli alpini alla scuola in occasione delle vacanze natalizie;

-libri storici;

-materiale didattico di cancelleria.

 
Gennaio 2008
Termine ultimo per presentazione delle domande alloggi ed attendamenti

Il comitato organizzatore ha deciso che il termine ultimo per la presentazione delle domande degli alloggi e degli attendamenti è fissato al 20 Marzo 2008.

Dopo tale data non verrà assicurato l'alloggio e l'attendamento richiesto.


Il Comitato Organizzatore

 
Gennaio 2008
CASSOLA In vista dell’adunata di maggio, la "San Zeno" sarà di nuovo operativa per ospitare le penne nere
Alpini, riapre la caserma dei muli
Gli attendamenti principali nella zona verde tutt’intorno e nell’area Pirani Cremona

Anche a Cassola fervono i preparativi per l'adunata degli alpini. Data la vicinanza con Bassano, infatti, il territorio cassolese sarà, dopo quello della città del Grappa, uno dei comuni più interessati dalla manifestazione che, secondo le previsioni, dovrebbe portare circa 400 mila presenze nel Bassanese.
Oltre a mettere a disposizione siti pubblici e privati da adibirsi a parcheggi, aree campeggio e dormitori, l'amministrazione comunale di Cassola ha comunque in serbo una serie di iniziative in tema con l'adunata .
"In risposta alle istanze espresse dal comitato organizzatore - ha spiegato l'assessore Tessarolo, che segue la preparazione all'evento per conto dell'amministrazione - il comune di Cassola metterà a disposizione tutte e tre le palestre comunali con relativi servizi, oltre ad alcune aree di proprietà tra le quali quella in cui sorgerà la piscina, all'altezza di via Portile, il piazzale retrostante le scuole elementari di San Giuseppe e alcuni terreni privati. Con l'occasione sarà aperta anche l'area della caserma San Zeno, oramai chiusa da anni, e l'arrivo delle chiavi costituirà un'occasione per verificare lo stato della struttura ed eseguire eventualmente qualche opera di bonifica o di derattizzazione, a beneficio dell'intera area circostante. Attorno alla caserma, poi, i terreni privati verranno adibiti a tendopoli. Sempre nel territorio 5.000 mq. verranno messi a disposizione dagli alpini, mentre altri 46.000 mq saranno disponibili nell'area Pirani-Cremona a San Zeno, dietro la chiesa della frazione. Le persone che usufruiranno degli spazi dovranno comunque rivolgersi al comitato organizzatore, che coordina l'intera manifestazione e che sarà l'ente preposto ad incassare il ticket da parte di chi usufruirà degli spazi".
Tessarolo ha altresì spiegato che l'area del cassolese non costituirà soltanto una tendopoli, ma sarà toccata in maniera più profonda dall'adunata .
"Nelle giornate della manifestazione è previsto un grandissimo flusso di persone, ragion per cui abbiamo provveduto ad organizzare una serie di eventi anche a Cassola, e questo per due ragioni. La prima per sgravare Bassano dalla totalità delle presenze, proponendo un programma appetibile anche per chi si volesse fermare in paese. La seconda perchè, dopo Bassano, Cassola è il comune più toccato ed è opportuno che l'accoglienza fatta a chi arriva sia adeguata. Al venerdì sera è previsto all'auditorium Vivaldi uno spettacolo della corale degli Alpini di Roma, mentre a San Zeno, oltre a spettacoli corali, ci sarà la sagra degli asparagi, che cade in concomitanza con l'adunata ".
Il territorio cassolese sarà comunque protagonista anche nel corso della sfilata che si terrà nella mattinata di domenica 11 maggio. La parata partirà infatti dall'angolo tra viale Venezia e via Gaidon, proprio sulla linea di confine, dove si trova la Caserma Montegrappa.
"Per quanto riguarda la protezione civile - fa sapere infine Tessarolo - il tutto verrà gestito dalla Regione Veneto". Paolo Patruno

 
Gennaio 2008
Ieri incontro con gli amministratori per iniziare a valutare il piano che prevede anche il congelamento della "Gasparona"
Alpini, viabilità all'esame del prefetto
Emessa l’ordinanza di chiusura delle scuole: da venerdì 9 a lunedì 12 maggio compresi

Il piano viabilistico predisposto dall'amministrazione comunale per l'adunata degli alpini del prossimo maggio è stato sottoposto ieri all'attenzione del prefetto di Vicenza Pietro Mattei e della polizia stradale provinciale da una delegazione cittadina guidata dal sindaco Gianpaolo Bizzotto.
Sotto la lente delle autorità soprattutto la tangenziale Gasparona, che domenica 11 maggio sarà interdetta al traffico veicolare nel tratto compreso tra Marostica e Pove.Secondo gli addetti ali lavori della municipalità cittadina, il provvedimento di chiusura risulta necessario per consentire ai pullman e ai bus navetta di trasportare le penne nere dai parcheggi esterni alla zona dell'ammassamento, ossia da dove si muoverà la sfilata.
La chiusura della strada a scorrimento veloce deve tuttavia essere subordinata all'individuazione di una serie di percorsi alternativi sui quali far deviare il traffico veicolare.
L'incontro di ieri mattina nel capoluogo berico ha avuto carattere interlocutorio: entro le prossime settimane, infatti, si attende la risposta del prefetto che si è riservato di valutare la situazione.
Nel frattempo, il sindaco Gianpaolo Bizzotto ha emesso l'ordinanza di chiusura straordinaria delle scuole cittadine nelle giornate del grande raduno alpino. In particolare, l'attività didattica sarà sospesa nei giorni di venerdì 9, sabato 10 e lunedì 12 maggio in tutte le scuole della città: materne, elementari, medie e superiori.
«L'estensione al lunedì della chiusura delle scuole è stata dettata da due motivi - spiega l'assessore all'istruzione e trasporti Stefano Giunta -: per quanto riguarda le superiori perché molti dei pullman delle Ftv vicentine saranno utilizzati per il trasporto speciale degli alpini; mentre per le medie inferiori e per le elementari il provvedimento è legato all'impiego di palestre e altri locali ad uso promiscuo, ma non le aule didattiche, che per qualche giorno saranno trasformati in centri d'accoglienza. Nella giornata di lunedì, sono previste le pulizie di questi spazi, in modo che siano restituiti in ordine alle rispettive comunità scolastiche».
Anche gli alpini della sezione Montegrappa, a cui l'Ana ha affidato l'organizzazione dell'adunata , stanno lavorando a pieno regime in vista dell'appuntamento. Fra gli altri impegni, è stata predisposta una bozza di quello che sarà l'intenso programma dell'evento.
Il sipario si alzerà giovedì 8 maggio con l'apertura ufficiale dei musei, delle mostre e dei percorsi storici della città a cui si affiancheranno le pubblicazioni di contenuto alpino. Venerdì 9 maggio, alle 8,30 è prevista la cerimonia dell'alzabandiera con deposizione di corone al parco "Ragazzi del 99", all'ara dei caduti di piazza Garibaldi e in quella di viale dei Martiri; alle 10.30, invece, si terrà una solenne commemorazione al Sacrario Militare di Cima Grappa, con una messa in onore ai caduti italiani e sul fronte austro-ungarico. In serata è atteso l'arrivo in città dei gonfaloni dei comuni del comprensorio e delle città decorate al valor militare, che precederanno l'ingresso del labaro dell'Ana e della bandiera di Guerra. Nella mattinata di sabato 10 maggio, nella sala Da Ponte del Centro giovanile, si svolgeranno gli incontri con i presidenti delle sezioni estere e alle 17, al Tempio Ossario, messa in suffragio dei caduti. Subito dopo, i saluti alle autorità, alle rappresentanze militari e alle forze dell'ordine; dalle 20.30, la città e i dintorni si animeranno dei caroselli di bande, fanfare e cori alpini. Domenica 11 maggio, alle 8 inizierà la sfilata allietata dal passaggio delle Frecce Tricolori. Infine, lunedì 12 maggio visite al Monte Grappa. Raffaella Forin

 
Gennaio 2008
Bassano. L'Adunata degli Alpini avrà il quarto ponte sul ...

L'Adunata degli Alpini avrà il quarto ponte sul Brenta. La notizia, anticipata dal Gazzettino, era nell'aria già da un po', e l'ufficialità è arrivata nella giornata di ieri, con una telefonata giunta da Milano al presidente del comitato organizzatore, il colonnello Paolo Casagrande. A realizzare l'opera, un ponte di barche della lunghezza di 40 metri, sarà il secondo Reggimento del Genio Alpini di Trento. Si attendevano una serie di permessi: "Ho ricevuto la conferma direttamente dall'Ana nazionale - ha spiegato ieri Casagrande - e come da progetto, la struttura sorgerà a nord del ponte degli Alpini, nel punto in cui il letto del fiume si restringe maggiormente. Faremo un apposito sopralluogo tecnico già il prossimo 6 febbraio, e una volta preparato il terreno sarà poi sufficiente una decina di giorni per realizzare l'opera".

Una buona notizia, insomma, per le tante penne nere che giungeranno in città il prossimo maggio e che potranno dunque guadare il fiume in piena tranquillità. "La presenza del quarto ponte - continua il colonnello - permetterà di decongestionare il traffico pedonale sul ponte palladiano e al contempo di evitare possibili problemi". Scongiurata qualunque incertezza sulla portata del ponte, infatti, a preoccupare ancora gli organizzatori, spiega Casagrande, è la possibilità che i parapetti (che l'amministrazione cittadina si è già impegnata a rafforzare) possano cedere per l'eccessivo affollamento, ma "la regolamentazione del traffico e la presenza di un nuovo ponte dovrebbero scongiurare ogni pericolo su un possibile crollo della struttura lignea", rassicura il colonnello.

Per l'occasione è già stata rivista e organizzata anche la nuova viabilità della zona, che per l'intero periodo dell'Adunata funzionerà a senso unico, con le penne nere in arrivo dal centro storico di passaggio sul ponte Palladiano e quelle invece di ritorno dal quartiere Angarano, deviate direttamente sul ponte di barche. E a garantire un'ulteriore sicurezza ad Alpini e semplici visitatori, sarà anche la presenza costante dei sommozzatori dei vigili del fuoco, che hanno già dato all'organizzazione la propria disponibilità a presidiare, 24 ore su 24, tutta la zona dei ponti.Barbara Todesco

 
Gennaio 2008
Il consiglio comunale ieri sera ha approvato il bilancio con un emendamento proposto dalla maggioranza
"Tassa" speciale per l'Adunata
Venti o dieci euro al metro quadro per l’occupazione di suolo pubblico nei giorni di eventi straordinari

«Calma piatta». In queste due parole di Mauro Beraldin si riassume la lettura che hanno dato i consiglieri di minoranza al bilancio di previsione 2008, tornato ieri sera in aula per la discussione e infine approvato con il sì di Forza Italia e An e il voto contrario dei gruppi di centrosinistra (assenti Lega e Udc). «Un'immagine quanto mai riduttiva», ha ribattuto il capogruppo forzista Sergio Martinelli, subito dopo aver proposto a nome della maggioranza un emendamento che sfrutterà l'effetto adunata per fare cassa: introdurrà infatti due nuove tariffe fisse giornaliere per le occupazioni di suolo pubblico (20 euro al metro quadro in centro storico, 10 euro fuori) in occasione di manifestazioni o eventi straordinari individuati come tali dalla giunta.

Dai banchi di opposizione, le uniche carezze alla giunta Bizzotto sono arrivate per mano di Carlo Ferraro. Per onestà intellettuale, l'esponente del Centrosinistra Unito ha iniziato il suo intervento citando le note positive che affiorano dai conti: il lieve contenimento delle spese, il restauro del Tempio ossario, gli stanziamenti ai quartieri, dal sentore però di elargizioni «preelettorali, di fine mandato». Poi, però, lo stesso Ferraro ha dato la stura al fiume di critiche, denunciando «l'assenza di una propositività complessiva» nell'operato amministrativo: «Non vedo un filo conduttore, una logica che consenta di capire in che direzione stia andando la città. L'Area Vasta pare una merce di scambio ottenuta per compensare il flop della Provincia di Bassano. E, come nel caso del progetto Esagono, l'impressione è che siano iniziative condannate al fallimento per la mancanza di ascolto a livelli istituzionali più alti e destinate a creare ulteriore disorientamento nelle categorie economiche e sociali. Da qualche mese tutto ruota attorno all'adunata . Ma la vita di un'amministrazione non può cominciare e finire lì. Non vorrei che fosse un alibi per coprire l'evidente vuoto progettuale che ci sta attorno».

Delusa anche Paola Facchinello: «La relazione del sindaco è una presentazione di progetti che sembra si stiano discutendo in qualche sancta sanctorum, senza nessuna vera partecipazione programmatica delle commissioni consiliari. Come al solito, queste verranno coinvolte quando le cose saranno già decise». Ma la delusione della capogruppo di Un'altra Bassano deriva soprattutto dal fatto di non aver ritrovato nelle parole di Bizzotto «il senso della presenza di una comunità, delle relazioni che si instaurano tra i cittadini e tra questi e le istituzioni: i suoi no all'aumento delle tasse, sì all'attenzione per il sociale, sì alla sicurezza suonano come slogan se non come prese in giro». Giovanni Reginato (lista Mainardi) ha puntato l'indice sui «costi stratosferici di alcune opere pubbliche», sull'aumento della pressione tributaria pro capite («ciascun bassanese verserà nel 2008 568 euro contro i 539 euro del 2007»), sul galoppare dei mutui e delle spese per i relativi interessi, sul «consistente aumento» dell'indebitamento rispetto al 2007, sui nuovi tagli alla cultura: «Ma perché ancora là?».

Francesco Fantinato ha individuato due buchi nel bilancio: il personale («il costo medio dei dipendenti è pari ai quadri dell'industria privata, mentre alla loro formazione vengono destinate cifre irrisorie») e il consumo energetico: «Bassano è un Comune energivoro. L'1,8 della spesa totale viene mangiato dalla corrente elettrica. Una cifra molto alta, che nel 2008 si vorrebbe tagliare del 30 per cento. Mi chiedo come, considerato il trend in continua ascesa. Certo, si potrebbe fare, ma servirebbe un programma. E nel bilancio non c'è».
Emanuele Borsatto

 
Gennaio 2008
Bassano - Quattro mesi esatti ...

Quattro mesi esatti all'Adunata e un gesto carico di signifcati anche dal punto di vista strettamente pratico: ieri mattina i rappresentanti dell'Agenzia del Demanio di Venezia hanno consegnato al presidente del Comitato organizzatore dell'81° Adunata nazionale degli Alpini, colonnello Paolo Casagrande, le chiavi della caserma Montegrappa e della caserma San Zeno (ex armeria e salmeria) di Bassano del Grappa.

Le due sedi potranno essere utilizzate gratuitamente fino al prossimo 31 maggio per le varie esigenze organizzative richieste dall'appuntamento del prossimo maggio, a fronte di alcuni interventi di manutenzione che la sezione Ana Montegrappa si è impegnata a realizzare e che serviranno per rendere agibile i locali per le varie necessità dei prossimi mesi.

Ieri pomeriggio lo stesso Paolo Casagrande, con il sindaco Gianpaolo Bizzotto, il presidente della sezione Ana Montegrappa Carlo Bordignon ed il responsabile di commissione Flavio Gollin hanno effettuato un primo sopralluogo per verificare lo stato degli spazi esterni e dei locali interni, alcuni dei quali già utilizzati in occasione dell'Adunata nazionale di Asiago.

Nei prossimi giorni verrà effettuato un sopralluogo più approfondito assieme ai responsabili della manutenzione per vedere quali e quante palazzine potranno essere utilizzate e per quali scopi.

 
Gennaio 2008
Stamane l’Agenzia del demanio di Venezia consegnerà le chiavi agli organizzatori della sezione Ana cittadina

La caserma M. Grappa torna agli alpini

In dotazione sino all conclusione dell’Adunata. L’area "dei muli" adattata a campeggio

Stamattina alle 9 la Sezione Ana Montegrappa riceverà le chiavi delle caserme di viale Venezia e di San Zeno, l'ex "polveriera dei muli".
"L'iter per ottenere la disponibilità delle due strutture in vista dell'Adunata nazionale di maggio - fa sapere l'ex colonnello Paolo Casagrande, presidente del comitato organizzatore - è stato abbastanza lungo. Le due caserme dismesse da qualche anno, sono infatti destinate all'alienazione. Quindi abbiamo dovuto aspettare il passaggio di proprietà dalle forze armate all'agenzia del demanio".
Casagrande riceverà le chiavi dall'Agenzia del demanio di Venezia, dopo aver firmato il verbale della "presa in consegna gratuita" fino al 31 maggio.
"Per compensare la cessione gratuita, ci siamo impegnati a fare dei lavori di manutenzione nei locali. Ho visto le foto degli interni, sembrano in discreto stato conservativo", precisa.
La Montegrappa potrebbe ospitare fino a mille persone: sarà occupata dal servizio di "accoglimento del centro operativo misto", organismo della Protezione civile della Regione, dal servio di logistica e sicurezza, dai rappresentanti delle forze armate e dal servizio d'ordine.
Dalle cucine dell'ex caserma, ancora in buone condizioni, saranno sfornare i pasti per il personale impegnato 24 ore su 24. Nell'area di San Zeno troveranno posto un centinaio di camper, mentre i magazzini interni saranno adibiti ad alloggi collettivi per circa 300 persone.
Flavio Gollin, del coordinamento generale, fa sapere che l'altro giorno è stato tracciato il percorso della bandiera di guerra, in calendario per venerdì 9 maggio, dopo la cerimonia al sacrario sul Grappa.
"Si tratta di un programma indicativo, perchè dovrà essere avvallato dai militari - avverte Gollin - La bandiera del 7. Reggimento alpini di Belluno, partirà per gli onori dalla sede del vecchio ospedale, quindi viale delle Fosse, discesa Brocchi, ponte della Vittoria, via Scalabrini, ponte degli Alpini fino a piazza Libertà. Per la cerimonia ci sarà un reparto in armi, il gonfalone della città e degli altri comuni, gagliardetti e vessilli dei gruppi e delle sezioni". Quindi aggiunge che i militari potrebbero decidere anche per una bandiera di guerra di un altro reggimento, qualora quella di Belluno fosse già impegnata in Afganistan.
Antonio Spenga, ex maresciallo maggiore, responsabile della commissione ospitalità e alberghi, è soddisfatto di aver sinora sistemato le 22 mila persone che si sono rivolte alla sezione Ana Montegrappa.
"Collaboriamo con gli albergatori di Padova, Treviso e Vicenza, e stiamo trattando anche con Trento per una convenzione con gli alberghi di Levico - evidenzia Spenga - in città anche i diversi istituti religiosi, come le Canossiane, il Cremona e gli Scalabrini, ospiteranno i gruppi. Tutte le delegazioni straniere troveranno alloggiamento nel vecchio ospedale", conclude.
Lucia Fincato

 

 
Dicembre 2007
BASSANO 2008 Il raduno aprirà con la grande rievocazione storica a Cima Grappa

L'adunata nazionale scarpona prevista a Bassano del Grappa dall'11 al 13 maggio prossimi sarà, fra gli altri eventi pensati e programmati dall'Ana nel 90. anniversario della conclusione della Grande Guerra, il punto - l'occasione - di partenza, per così dire, di una iniziativa molto bella e ricca di significato, interessante tutto l'ambiente delle Penne Nere.
Proprio nell'ultima riunione del consiglio nazionale dell'associazione - quello, per intenderci, che ha deciso di assegnare l'adunata del 2009 alla sezione di Latina - infatti è stata redatto un dettagliato programma di celebrazioni, emblematiche nella loro semplicità.
Ecco, allora, come venerdì 11 maggio, quando già la città di Bassano e tanta parte della provincia di Vicenza avranno visto confluire migliaia di Penne Nere in congedo, si inizierà la celebrazione-ricordo della fine della Grande Guerra.
A Cima Grappa, si porteranno il presidente nazionale Perona con il consiglio al completo, il Labaro decorato di oltre duecento medaglie d'oro, e tanti alpini, per una cerimonia di onore ai Caduti, con la messa, la deposizione di corone di alloro e l'alzabandiera. Dopo Cima Grappa, analoghe manifestazioni si svolgeranno un po' dovunque. Particolarmente significativi alcuni appuntamenti. 

La seconda domenica di giugno (il 10), incontro in Carnia: a Pal Piccolo e a Pal Grande, nel ricordo, anche, delle eroiche "portatrici" (furono un centinaio in quegli eventi bellici, con in testa Maria Plotzner Mentil, madre di quattro creature, che a 32 anni perse la vita e alla cui memoria venne conferita la medaglia d'oro al valor militare). L'ultima domenica dello stesso mese (il 24), grande raduno al Rifugio Contrin (Marmolada), che, come noto, è proprietà dell'Associazione Nazionale Alpini e che proprio il sodalizio ha provveduto a restaurare e risistemare. In quell'occasione, oltre al ricordo dei Caduti, ci sarà una sorta di "reinaugurazione" della struttura.
La conclusione delle varie manifestazioni è stata fissata per sabato 3 novembre 2008. Quel giorno, alle 18, tutti i gruppi (oltre quattromila) delle varie sezioni dell'Ana si troveranno davanti al monumento ai Caduti del loro paese per ricordare, appunto, i combattenti morti nel conflitto. Sarà letta la preghiera dell'Alpino e saranno deposte corone di alloro. Il Consiglio nazionale dell'Ana sarà a Trento: città emblema (insieme a Trieste) di quella guerra che, oltre ad avere assunto dimensioni mondiali, venne considerata la quarta (e ultima) del Risorgimento, per l'unità e l'indipendenza d'Italia. E saranno quindi ricordati Cesare Battisti e Fabio Filzi, patrioti trentini catturati dagli Austriaci che vennero passati per le armi, ovvero, che furono impiccati come "traditori" dell'Impero Austro-Ungarico. A Trento, fra l'altro, la presenza delle Penne Nere in congedo è straordinariamente elevata. Infatti, si tratta della sezione Ana più numerosa, insieme a quella di Bergamo, con quasi trentamila soci effettivi.
Giovanni Lugaresi

 
Dicembre 2007
Gli Alpini suonano la carica per il 2008
All’assemblea di fine anno dei capigruppo Ana il presidente Bordignon invita tutti alla mobilitazione in vista dell’Adunata

(G.T.) Il presidente della sezione Ana Monte Grappa, Carlo Bordignon, ha dato la carica ai sessantacinque capigruppo in vista dell'adunata nazionale alpina del maggio prossimo, nel corso del tradizionale appuntamento di fine anno che si è svolto al cinema "Grotta". Circa 210 le penne nere presenti con i gagliardetti dei rispettivi gruppi. 
All'incontro sono intervenuti oltre al sindaco di Gianpaolo Bizzotto, il "presidentissimo" Bortolo Busnardo sempre pronto a marciare in prima fila, il presidente del Comitato organizzatore dell'adunata Paolo Casagrande, il consigliere nazionale dell'Ana Sebastiano Favero, il maggiore degli alpini Pietro Aglio, ultimo comandante della caserma Monte Grappa e il maresciallo Diego D'Agostino, direttore del Sacrario Militare del Grappa. «Dal primo dell'anno - ha sottolineato Bordignon - mancheranno 130 giorni all'alba di un evento storico, per la città, il comprensorio e gli alpini. Molto è stato fatto, ma molto ancora resta da fare per accogliere come si deve 400 mila alpini». 
«Facciamo un buon Natale ma dopo rimbocchiamoci tutte le maniche», ha detto ancora Bordignon ai capigruppo raccomandando loro di estendere l'appello a tutti i 10.500 soci che abbracciano un territorio che va da Cavaso del Tomba ad Enego e da Cismon del Grappa a Longa di Schiavon.
Bordignon ha anche ringraziato i tanti volontari che sono stati impegnati a Cima Grappa nel sistemare le gradinate dell'Ossario e le recinzioni, per l'adunata .
Dettagli sull'organizzazione del raduno nazionale sono stati forniti dal colonnello Casagrande. Nella stessa mattinata i "capi" degli alpini, preceduti dalla banda sezionale, hanno sfilato per le vie del centro fino a raggiungere il monumento al General Giardino sul quale hanno deposto una corona d'alloro. La giornata si è conclusa con il pranzo consumato alla mensa della ditta Bifrangi di Mussolente, dove gli alpini sono da anni di casa.

 
Dicembre 2007
A cinque mesi dall’Adunata si registra un’impressionante mole di prenotazioni di gruppi e comitive
Alpini, alberghi pieni già fino ad Abano
Alcuni cittadini vogliono mettere a disposizione del comitato organizzatore appartamenti per ospitare le Penne nere

(a.c.) La marea di "veci" e "bocia" è già idealmente in marcia. Per l'adunata nazionale del prossimo maggio a Bassano risultano prenotati hotel fino ad Abano Terme: in quelli più vicini, già ora, è possibile trovare soltanto qualche camera sparsa, ma non più sistemazioni per gruppi o gruppetti.
E' soltanto uno dei molti dati impressionanti che ieri il comitato organizzatore della kermesse alpina ha comunicato in occasione di un vertice in municipio con il sindaco Bizzotto e gli operatori dell'informazione. Carlo Bordignon, presidente della sezione Montegrappa, e Flavio Gollin, braccio destro del presidente del Comitato Paolo Casagrande, apparivano fieri dell'immensa "creatura" che ventidue commissioni alpine stanno curando e facendo crescere. Con molte preoccupazioni affinchè tutto sia predisposto al meglio, soprattutto in una città piccola che deve quindi raccordarsi con un più ampio e variegato bacino territoriale, ma con la certezza che i risultati saranno positivi grazie all'impegno quotidiano.
Ogni giorno registra o registrerà un passo nuovo: sta per scattare, per esempio, un massiccio programma di sensibilizzazione nelle scuole. Da gennaio un particolare calendario sarà esposto all'esterno della sede del comitato organizzatore per segnare il "conto alla rovescia" dell'Adunata . E sempre con l'anno nuovo sarà recapitato casa per casa un numero speciale del giornalino della sezione Monte Grappa dell'Ana, contenente tutte le informazioni di servizio per i cittadini bassanesi. «Che, non abbiamo dubbi, sceglieranno di restare in città, uscire, partecipare attivamente alla festa, così come è stato per Cuneo nella primavera scorsa», hanno sottolineato le Penne nere.
I primi segnali ci sono già: a Bordignon qualche abitante ha già consegnato le chiavi di appartamenti vuoti o dato la sua disponibilità a ospitare alpini in casa.

 
Dicembre 2007
Uno striscione per gli Alpini

Il Palazzo municipale ha esposto un grande manifesto in vista dell'adunata nazionale degli Alpini.
Intorno a una splendida foto di Cesare Gerolimetto, la scritta "Bassano del Grappa il 9, 10, 11 maggio 2008 vi aspetta".

 
Dicembre 2007
Un patto "anti-speculazioni" con i commercianti

Anche Bassano firmerà il suo "patto" con gli Alpini. Come già ad Asiago nel 2006 e lo scorso maggio a Cuneo, anche nella città del Grappa commercianti e penne nere stringeranno un'intesa per garantire la migliore accoglienza possibile alle migliaia di visitatori che invaderanno Bassano in occasione dell'Adunata . Ad assicurarlo è l'assessore regionale alla Tutela del consumatore, Elena Donazzan che proprio martedì ha preso parte all'incontro organizzato dall'associazione mandamentale del Commercio. Una trentina gli operatori del settore turistico (albergatori, ristoratori, agenti di viaggi ed esercenti) arrivati in largo Parolini, per incontrare il sindaco Gianpaolo Bizzotto, il presidente del comitato organizzatore dell'Adunata Paolo Casagrande e il consigliere nazionale dell'Ana Sebastiano Favero, e per parlare, com'è ovvio, di ospitalità."Dobbiamo lavorare tutti assieme - ha esordito il primo cittadino - per fare in modo che chi arriverà in città per l'evento, possa innamorarsi di Bassano e decidere di tornarvi, perché gli sforzi fatti per l'Adunata si rivelino poi un investimento per il futuro". I contenuti del "patto", che verrà presto stilato da un'apposita commissione, non si discosteranno molto da quelli presenti nelle precedenti intese. "Innanzitutto dovrà esserci trasparenza - spiega l'assessore Donazzan - specie nei prezzi che non dovranno subire improvvisi rialzi; dovremmo pensare anche ad appositi menù riservati agli alpini o alla creazione di kit che consentano ai visitatori di tornare a casa con un ricordo della città del Grappa e ancora a concorsi per l'allestimento di vetrine a tema". Quel che appare certo fin d'ora, comunque, è il ruolo rilevante che nel meeting dovranno ricoprire i commercianti. "Assieme agli alpini saranno proprio loro i veri protagonisti dell'evento - ha ribadito Elena Donazzan - e da loro ci aspettiamo molto per far conoscere ed apprezzare il nostro territorio". Dopotutto, è stato ribadito anche martedì sera, in sede di riunione, l'Adunata non dev'essere vista solo come un'occasione per fare cassa. Barbara Todesco

 
Novembre 2007
Traffico, bus e percorsi «E un piano provvisorio»

«In caso di necessità rinforzeremo il ponte»

Sembra certo che la sfilata delle (probabili) centomila penne nere si snoderà a partire da viale Venezia, per passare poi in viale delle Fosse, via Parolini, viale XI Febbraio e terminare di fronte all'Ossario in piazzale Cadorna. Ma secondo l'assessore Egidio Torresan molte cose sono ancora da definire.
Un grande afflusso tra alpini e visitatori che ha messo in guardia l'Amministrazione che vuole chiudere totalmente il centro (ad eccezione dei residenti) già da giovedì 8 maggio, mentre da venerdì la zona off-limits si allargherà fino a via Cunizza da Romano, via Ca1 Cornare, via Colombo, via Moro e via Palladio.
Per quanto riguarda il parcheggio dei bus, i mezzi potranno scaricare gli alpini in determinati punti vicini all'inizio della sfilata, e potranno poi recuperarli alla fine, lungo viale De Gasperi e via Pecori Giraldi. «Speriamo che la Gasparona resti chiusa - spiega Torresan -, almeno nella giornata di domenica, mentre non potremo affidarci alla stazione dei treni, che sarà già interessata da un intenso afflusso».
Perplesso Mauro Beraldin (Ds), secondo il quale «le chiusure al traffico sono esagerate, e non tengono conto della difficoltà di far ripartire gli alpini dopo la sfilata. È necessario si trovino delle grandi aree per il parcheggio dei pullman che non siano vicine alla fine della sfilata, altrimenti si rischia l'intasamento delle vie di scarico della massa, e il blocco totale della manifestazione. E poi gli autisti dei bus devono sapere prima di arrivare a Bassano dove parcheggiare il mezzo».
Anche il Ponte degli alpini non sarà lasciato alla libera circolazione: è previsto infatti un senso unico per evitare pericolosi assembramenti. «Non è tanto la solidità della struttura che ci preoccupa - dice Torresan - ma la capacità di sostegno delle balaustre. Per questo l'ing. Zaupa ne studierà lo stato, per poi procedere all'installazione di un rinforzo in caso di bisogno». In ogni caso sarà prevista stabilmente una squadra di sommozzatori sotto il ponte.
Scartata invece per ora l'ipotesi del mini-ponte a nord di quello Vecchio per facilitare il flusso della massa. P.M.

 
Novembre 2007
I segreti di un simbolo dal primo berretto in feltro nero del 1873 al casco coloniale delle guerre d’Africa.
Quel cappello alpino nato da una bombetta

Le decine di trasformazioni di un copricapo passato attraverso secoli di sfide tra battaglie, sfilate e politica

Il simbolo per antonomasia dell'alpino è il suo cappello: più o meno tirato, a seconda del tempo di naja già trascorso, è la carta d'identità del suo proprietario.
A partire dal fregio, passando per la banda graduata, la nappina, la penna, ci dice se abbiamo di fronte un militare di truppa, un sottufficiale o un ufficiale e se questi sia alpino o artigliere da montagna, di quale reggimento sia, in quale battaglione sia inquadrato e, nel caso degli artiglieri, quale sia la sua batteria.
La penna poi, soprattutto quella del militare di truppa, dalla lunghezza, dal modo di essere portata, dalle sue 'tacche" illustra il percorso fatto dall'alpino: è questi un 'Veciò", un "bocia", è sempre stato in fureria o ha qualche campo di addestramento alle spalle?
L'alpino "è" il suo cappello, tanto che è l'oggetto di corrèdo che non si consegna a fine ferma e non si paga tanto è il sudore con il quale lo si è guadagnato.
Ancorché le basi per la costituzione del Corpo degli Alpini venisse date nel 1872 dal generale Giuseppe Domenico Perrucchetti, il cappello alpino nasce l'anno successivo: nel 1873, infatti, viene adottata una prima bombetta in feltro, di colore nero, con stella d'argento in fronte recante il numero della compagnia di appartenenza oltre ad una coccarda sul lato sinistro, nella quale era infilata una penna di corvo. Per il cappello da ufficiale la penna era d'aquila.
Il cappello rimarrà tale fino agli inizi del Novecento, salvo sostituire la stella d'argento con i fucili incrociati, aquila e corno in fronte (1880) e la coccarda con una nappina (1882).
Il cappello in feltro viene sostituito dal casco coloniale nelle campagne d'Africa del 1887/88 e 1895/96, guarnito anch'esso col classico fregio frontale, penna e nappina.
Nel 1910, più per esigenze mimetiche che per altro, la bombetta nera lascia il posto al cappello alpino della foggia che ancora oggi conosciamo: fatto in feltro con falda posteriore rialzata, fascetta in pelle, penna e nappina con fregio recante i fucili incrociati ed il corno su corona reale. A quel primo cappello fu inizialmente applicato un sottogola che ne assicurasse la portabilità anche col vento di montagna ma la soluzione non venne mai accolta dai soldati più propensi ad assicurarne la stabilità a suon di "pacche".
Nel 1912, dopo la Guerra di Libia, ricompare l'aquila a sovrastare il corno ed i fucili incrociati su di un fregio non più d'argento, ma di lana ricamata per la truppa ed in filo metallico per gli ufficiali.
Praticamente è il cappello così come viene portato oggi e che nel tempo e divenuto così popolare da essere adottato da molti altri corpi militari: dalla milizia di confine poi Corpo delle guardie di frontiera, al Corpo forestale o alle specialità di montagna della Guardia di finanza.
Anche quando costretti a sostituirlo con l'elmetto in operazioni militari, gli alpini non hanno mai perso il loro fregio, debitamente dipinto, né la penna con nappina, adattate alla bisogna.
Il cappello alpino ha ispirato poesie e canzoni, è indice di appartenenza al corpo e segno di profondo attaccamento al servizio ed è portato con orgoglio da militare in servizio, mentre l'alpino in congedo lo indossa in tutte le cerimonie. 
Giancarlo Andolfatto

 
Novembre 2007
Piano della mobilità a zone colorate per i quattro giorni caldi

(E.B.) I cerchi si stringono. Sulla mappa della città, l'assessore ai lavori pubblici Egidio Torresan e i suoi collaboratori hanno circolettato con diversi colori le zone che verranno progressivamente rese off-limits nei giorni campali dell'adunata . E in commissione consiliare, l'altra sera, sono spuntate le prime tabelle del complesso piano della mobilità, suscettibile comunque di modifiche e correzioni nei prossimi mesi.
CHIUSURE. Giovedì 8 maggio 2008, dalle 9 del mattino, scatterà la chiusura alle auto degli accessi al centro storico: solo i residenti potranno passare. Dalle 14 di venerdì, il cordone si estenderà a tutta l'area all'interno della cosiddetta "linea verde". I limiti saranno via Cunizza da Romano e strada dei Pilati a nord, la rotatoria di viale Vicenza a ovest, via Colombo a sud e via Capitelvecchio, San Giuseppe e via Ca' Cornaro a est: entreranno solo gli abitanti del posto e chi dimostrerà di dover raggiungere gli alloggi collettivi. Domenica, un cerchio viola delimiterà infine una città pressoché impenetrabile: i confini dell'area pedonalizzata saranno a nord il comune di Campolongo e l'uscita di Pove della superstrada, a ovest via Gobetti, a sud via Colombo e lo svincolo della superstrada di Marchesane, a est via Capitelvecchio, San Giuseppe e Ca' Cornaro. In particolare, saranno tenuti rigorosamente fuori da Bassano quelli che Torresan definisce «trabiccoli» (api, motocarri e veicoli folcloristici): mezzi «pericolosissimi», a detta dell'assessore.
ZONE DI CARICO/SCARICO. Il venerdì e il sabato sono previste lungo viale De Gasperi, nel tratto fra via Chini e via Rosmini, e in viale Pecori Giraldi. Domenica, i partecipanti verranno lasciati nelle aree limitrofi all'ammassamento e in via Capitelvecchio. Ritroveranno i pullman in viale De Gasperi (sempre tra via Chini e via Rosmini) e in viale Pecori Giraldi.
PERCORSO AUTOBUS. Il venerdì e il sabato, l'ingresso in città avverrà dalle vie principali, con arrivo direttamente nei punti di carico e scarico di viale De Gasperi e viale Pecori Giraldi. La domenica, invece, i pullman percorreranno la superstrada, uscendo all'altezza del Tosano, a Romano o in alternativa a Cassola. Dopo aver scaricato gli alpini, rientreranno in tangenziale per andare a parcheggiare lungo le vie destinate alla sosta.
BUS NAVETTA. Saranno attivate sette linee, con itinerari differenti a seconda dei giorni. Il sabato e la domenica, la 1 farà viale Vicenza-via della Ceramica-via Aldo Moro-viale Pecori Giraldi; la 2, la 3 e la 4 partiranno tutte dalla rotonda tra viale De Gasperi e via Rosmini per arrivare rispettivamente in strada Cartigliana, a Travettore e a Ca' Dolfin; la 5 andrà da San Zeno alla rotatoria di viale Pio X via San Zeno, la 6 (in funzione da sabato) dal parcheggio di Villa Negri a San Vito, la 7 da Pove a Ca' Sette. Domenica mattina, il capolinea delle prime cinque diventerà, a seconda dei casi, l'uscita Tosano della superstrada, Ca' Baroncello o la rotonda di viale Pio X. Nel pomeriggio, le prime quattro corse torneranno al tragitto originario, mentre altre due partiranno dalla rotatoria tra viale De Gasperi e via Rosmini per condurre agli svincoli superstradali del Tosano e di Cassola.

 
Novembre 2007
L'adunata non è solo una parentesi festosa che coinvolge la grande famiglia alpina...

(R.F.)`«L'adunata non è solo una parentesi festosa che coinvolge la grande famiglia alpina. È nata come segno di ringraziamento verso tutti coloro che, con sacrificio, hanno contribuito a costruire un mondo migliore. Ecco perché anche a Bassano, il prossimo anno, il grande raduno non sarà solo un'occasione di gioia e di condivisione, ma un momento per ricordare quelli che ci hanno preceduto».Sono le parole del vicepresidente vicario dell'Ana Ivano Gentili, intervenuto in città in occasione dell'insediamento ufficiale del comitato istituzionale del raduno che si terrà ai piedi del Grappa nel maggio prossimo, in sostituzione del presidente Corrado Perona reduce da un intervento chirurgico.Senza usare mezzi termini, il numero due dell'associazione nazionale delle penne nere è ritornato sui motivi per cui Bassano ha ottenuto la manifestazione a due anni di distanza da Asiago, sgomberando il campo da ogni equivoco e soprattutto dalle polemiche sorte a livello nazionale subito dopo l'assegnazione dell'adunata alla città del Grappa.«Ricordate - ha aggiunto Gentili - che la figura dell'alpino si distingue per due segni simbolici: il cappello grigioverde ben calato sulla testa e un testimone in mano pronto da passare ai più giovani. L'adunata nasce come celebrazione, come occasione per ricordare le pagine di storia più significative che hanno avuto come protagonisti gli alpini. Per questi motivi Bassano quella volta la spuntò sulle altre città candidatesi all'evento sebbene non sia un capoluogo di provincia. Anche se, va subito chiarito, ha tutte le carte in regola per organizzare ed ospitare un'ottima adunata ».«Ad Asiago abbiamo commemorato i martiri dell'Ortigara - ha ricordato - qui ci troviamo alle pendici del Grappa dove, 90 anni fa le penne nere combatterono strenuamente, lasciando sul campo decine di migliaia di morti. Gli stessi che con il loro sangue ci hanno regalato la libertà. A noi il dovere di non dimenticarli. E infatti il prossimo anno ci ritroveremo qui a rendere loro omaggio».Le regioni storiche quindi hanno giocato, come sempre accade in questi casi secondo il numero due dell'Ana, un ruolo decisivo nell'assegnazione della manifestazione.
Gentili ha poi ricordato come nel 2008 ricorra anche il sessantesimo della ricostruzione del ponte palladiano distrutto durante la seconda guerra mondiale, che venne riconsegnato alla comunità grazie al contributo materiale delle penne nere di tutta Italia.«Fu proprio il presidente del consiglio di allora, Alcide De Gasperi, presente alla cerimonia, ad intitolare il ponte ligneo agli alpini - ha evidenziato il vicepresidente - che in migliaia si riversarono a Bassano in occasione della prima adunata organizzata dopo la conclusione del conflitto».Infine, un appello alla popolazione per il prossimo maggio. «Lasciatevi coinvolgere ed abbracciare dalla famiglia alpina - ha invitato Gentili - e per un momento sentitivi parte di essa».

 
Novembre 2007
Non si esclude il pericolo che l’ingente afflusso di persone possa provocare cedimenti alle balaustre, il Comune affida uno studio a un ingegnere
Adunata, una "perizia" sul ponte degli Alpini

L’assessore Torresan: «Se sarà il caso interverremo con rinforzi». Contrasti in commissione sul sistema dei parcheggi

Occhio agli "effetti collaterali" dell'adunata nazionale degli alpini. Nel vero senso della parola: i parapetti laterali del Ponte vecchio reggeranno alla carica dei 300 mila che si riverseranno in riva al Brenta il 10 e l'11 maggio del 2008? L'evento è senza precedenti per Bassano, e le ipotesi bisogna prenderle in considerazione proprio tutte: anche quella che il passaggio di un'enorme massa di persone crei problemi statici al manufatto palladiano.
Per togliersi il dubbio, in Comune si sono già rivolti a Roberto Zaupa, l'ingegnere che studiò le fondazioni del ponte per il restauro eseguito nella prima metà degli anni Novanta. Stando agli esperti, il pericolo che la struttura collassi non esiste. Quello che possa cedere qualche balaustra, invece, sì. Zaupa dovrà stimare il rischio: «In base alle risposte che ci darà, valuteremo se è il caso di intervenire con dei rinforzi», anticipa l'assessore Egidio Torresan. Una cosa è certa: «Sul ponte istituiremo il senso unico pedonale. Il doppio senso creerebbe un intasamento pericolosissimo. E appronteremo un massiccio servizio d'ordine, per far scorrere rapidamente la gente».
L'altra sera, in commissione Lavori pubblici, l'assessore ha cominciato a illustrare i dettagli organizzativi dello storico appuntamento, senza nascondere le preoccupazioni e gli aspetti critici. «Uno è l'eventuale maltempo - ha enunciato Torresan - ma non dipende da noi. Un altro è la pulizia: le strade dovranno essere obbligatoriamente "lavate" durante la notte. Per i servizi igienici, stiamo decidendo a chi affidarci fra le due ditte leader in Italia nel settore, la Sebach e la Toy Toy. Eviteremo per quanto possibile i bagni chimici, che hanno bisogno di essere puliti ogni 4-5 ore: i mezzi, in quei giorni, non potranno entrare in città. Stiamo reperendo dei "monoblocchi" da collegare direttamente alle fognature, soprattutto per il centro storico. Le operazioni di allacciamento ci imporranno di iniziare le installazioni un mese prima dell'adunata : e già metto in conto le proteste di chi non vorrà i gabinetti davanti alla sua casa o alla sua attività».
Dopo aver reperito 865 mila metri quadri di parcheggi per le auto e più di un milione di metri quadri per le tende e gli accampamenti, adesso gli organizzatori stanno districando il nodo della viabilità. La principale complicazione è creata dagli oltre 200 pullman in arrivo domenica 11 maggio da tutta Italia: per farli parcheggiare, servono 30 chilometri di superficie asfaltata. «Quella mattina - spiega Ugo Bonato, dirigente dell'area Lavori pubblici del Comune - verranno incanalati sulla Gasparona e usciranno a Fellette, Romano alto o Pove, per scaricare i loro passeggeri a nord-est di Bassano. In attesa di ripartire, sosteranno poi nella zona dove gli alpini convergeranno al termine della sfilata, cioè in viale De Gasperi e dintorni, compresi viale Colombo, via Cartigliana, via Aldo Moro, viale Vicenza, viale Palladio. Prima del loro ingresso in superstrada, comunicheremo a ogni singolo autobus dove andare a posteggiare e muniremo le comitive di piantine per orientarsi».
Ma è una soluzione che non convince per nulla il capogruppo di minoranza Mauro Beraldin: «Viale De Gasperi deve restare sgombro, per consentire il deflusso dei partecipanti. Se lì si creasse un tappo, si paralizzerebbe l'intera manifestazione. Occorre individuare tre o quattro spazi molto capienti e destinare ognuno alla sosta dei pullman provenienti da determinate regioni d'Italia: tutte le corriere dovrebbero mettersi in moto sapendo già dove andranno a parcheggiare». Torresan e Bonato insistono però sulla loro linea: «L'Ana afferma che non è possibile sapere in anticipo il numero esatto dei mezzi che affluiranno a Bassano. E il piano che stiamo mettendo a punto ci permetterà di riutilizzare le stesse aree per più pullman, a seconda dei vari orari di partenza».
Emanuele Borsatto

 
Novembre 2007
Il presidente della Regione Giancarlo Galan ha presieduto ieri l’insediamento del comitato istituzionale
“Porterò all’Adunata il cappello di mio nonno”

La sfilata degli alpini della Montegrappa fino al Ponte è stato il primo passo della grande manifestazione

«Per quest'adunata abbiamo investito non solo in risorse finanziarie ma anche in esperienza, affetto, tradizione e storia. Siamo allenati e non temia¬mo confronti».
Con le parole d'incoraggiamento pronunciate dal presi¬dente della Regione Giancarlo Galan e con l'insediamento del comitato istituzionale dell'adunata, si aperta ieri in città la fase finale del percorso di preparazione che porterà Bassano all'ottantunesimo convegno nazionale degli alpini del prossimo maggio. Nella sala consiliare di via Matteotti, alla presenza dei rappresentanti dell'Ana nazionale, del governatore del Veneto, del sindaco bassanese Gianpaolo Bizzotto e dei colleghi di tutti i Comuni della sezione Ana Montegrappa ma anche degli esponenti delle forze dell'ordine, del questore e del prefetto, si è tenuta la prima riunione ufficiale dell'organo (composto da Provincia e Regione, da Bizzotto e dall'Ana sezionale e nazionale) che dovrà occuparsi della gestione dei fondi e delle questioni economiche legate alla manifestazione. «Un evento che il centro ai piedi del Grappa ha voluto ospitare perché qui gli alpini hanno fatto la storia pagando un tributo di sangue eccezionale», ha sottolineato Bizzotto rivolgendosi alle autorità ma anche ai portavoce dei gruppi alpini del mandamento giunti in via Matteotti con il cappello grigioverde e con il proprio gagliardetto. Soprattutto a loro, il primo amministratore ha ricordato le motivazioni che hanno permesso alla città di divenire sede, a due soli anni di distanza dall'adunata di Asiago, di un nuovo raduno delle penne nere. Nel 2008 ricorreranno infatti il novantesimo anniversario della fine della Prima guerra mondiale ma anche il sessantennale della ricostruzione, da parte degli alpini, del Ponte Vecchio e della prima adunata, svoltasi proprio ai piedi del massiccio.
«Questo è quello che ci spinge a lavorare in maniera assidua perché quello del 10 e del-111 maggio 2008 - ha continuato - sia ricordato come un grande evento. Diamoci quindi una mano, alpini e persone di buona volontà, perché anche chi non può portare il cappello ha un cuore che batte per la nostra terra».
Galan, d'altro canto, pur non nascondendo una punta d'invidia per non poter indossare, come il sindaco Bizzotto, il copricapo con la penna nera, ha confermato il pieno sostegno della Regione alla città di Bassano, all'Ana e al comitato organizzatore. «Quando ci hanno chiesto se saremmo stati disposti ad appoggiare un altro appuntamento alpino a Bassano, poco dopo Asiago, ci ha preso un brivido - ha confessato - ma volevamo fortemente questa presenza. Abbiamo messo sul tavolo un milione di euro, perché sono convinto che la stragrande maggioranza dei vene-ti sia contenta di ciò. Ma in questo evento, che avrà bisogno di uno sforzo straordinario e coinvolgerà moltissime realtà, metteremo anche la nostra competenza, l'esperienza e il cuore che abbiamo dimostrato di avere sotto l'acqua torrenziale di Asiago. Io porterò sotto il braccio il cappello di mio nonno». E poco importa se la città del Grappa non è un capo-luogo di Provincia. «Bassano non ha nulla da invidiare alla maggior parte dei capoluoghi -ha puntualizzato il presidente - e se non è a capo di un'entità territoriale è solo perché quando sono stati istituiti i capoluoghi non è rientrata fra le sette città prescelte. Ma questo non deve essere visto come uno svantaggio». *cz.

 
Novembre 2007
Già reperiti alloggi per 12 mila persone

II piano della viabilità e dei parcheggi è pronto, sono stati individuati 1 milione e 400 mila metri quadri di aree per gli attendamenti e sonò stati reperiti alloggi per 12 mila persone. La macchina organizzativa dell'adunata bassanese è in moto da tempo e già si possono riassumere in cifre i risultati del lavoro fatto sino ad ora ai piedi del Grappa. Ieri pomeriggio il col. Paolo Casagrande, presidente del Comitato organizzatore dell'evento del 10 e 11 maggio 2008, ha snocciolato' qualche dato ed ha illustrato al governatore del Veneto Galan le attività svolte sino adora dai curatori dell'evento.
«All'interno del Comitato sono operative 19 commissioni composte anche da amministratori e funzionar! - ha spiegato - in modo da riuscire a risolvere tutte le problematiche».
Sul fronte viabilistico è stato messo a punto un piano del traffico da sottoporre al vaglio delle autorità. Sono stati reperiti gli spazi per le tende e i camper e circa 1 milione di mq di terreno da destinare a parcheggio.
«Il settore "alloggiamenti" non desta più preoccupazioni - ha assicurato - ma bisogna porre molta attenzione alla questione dei trasporti».
Sono in corso inconti con Trenitalia per garantire un servizio ferroviario adeguato alla portata dell'evento e si stanno approntando delle soluzioni per consentire il passaggio sulla Cadorna e sulle altre arterie che portano a Cima Grappa il giorno della cerimonia sul monte.
«La protezione civile, la Regione e l'Ana - ha concluso -hanno previsto l'attivazione all'interno della caserma Montegrappa di un centro operativo misto che consentirà di controllare in tempo reale lo svolgimento della manifestazione». C.Z.

 
Novembre 2007
Insieme a 90 anni dalla fine della Grande Guerra
«Ai piedi del Grappa ricordando i Caduti»

«L'adunata dì Bassano si svolgerà in un clima di gioia e di festa, ma sarà soprattutto un'occasione per ricordare quelli che ci hanno preceduto».
Con il presidente dell'Ana nazionale Corrado Perona impossibilitato a raggiungere Bassano per un piccolo problema di salute, è toccato al vicepresidente vicario Ivano Gentili rappresentare ieri, al momento dell'insediamento del comitato istituzionale dell'adunata, l'Associazione nazionale delle penne nere.
«Con orgoglio e commozione - ha esordito -porto il saluto del presidente Perona, che soffre di non essere qui più di quanto non abbia patito per il piccolo intervento che ha dovuto subire». A Gentilini è spettato il compito di ribadire le motivazioni che hanno permesso alla città sulle rive del Brenta di ospitare per la seconda volta, pur non essendo un capoluogo di Provincia, un raduno nazionale alpino. «Ad Asiago - ha detto -abbiamo commemorato i martiri dell'0rtigara...qui siamo alle pendici del Grappa e nel 2008 ricorrerà il novantesimo anniversario della fine della Grande guerra».
Il vicario ha poi sfilato assieme agli alpini della sezione Montegrappa e ai sindaci del mandamento nel corteo che ha sigillato la cerimonia di ieri, conclusasi sul Ponte Vecchio, imbandierato per l'occasione con il tricolore.
Una piccola anticipazione di quanto accadrà la prossima primavera.
All'appuntamento di maggio, come ha sottolineato il presidente dell'Ana Montegrappa, Carlo Bordignon, gli alpini del Bassanese, le sezioni vicine, i comuni, gli enti e le organizzazioni si stanno già preparando. Il motto è "L'adunata è di tutti e tutti per l'adunata", cz.

 
Novembre 2007
Approvato anche il logo ufficiale

(R.F.) La sezione Ana Montegrappa ha approvato e diffuso il logo dell'ottantunesima adunata degli alpini. Ancora una volta sono i simboli del Bassanese, il ponte coperto e sacrario di cima Grappa, avvolti nel tricolore a dominare la scena.

Nel frattempo prosegue a pieno ritmo l'organizzazione dell'atteso evento che vede al lavoro le 19 commissioni, miste fra penne nere e amministratori pubblici, ciascuna delle quali segue un aspetto del raduno: dalla sicurezza alla viabilità, dalle finanze all'ospitalità.

Come anticipato dal colonnello Paolo Casagrande, presidente del gruppo di lavoro, nel corso dell'insediamento del comitato istituzionale, il piano della viabilità e quello dei parcheggi sono pressoché pronti.

Individuati un milione e 400 mila metri quadri di aree per i camper e gli attendamenti, che sono già in fase di assegnazione.

«Sono oltre 18 mila le richieste pervenuteci finora - ha informato riassumendo in cifre il lavoro svolto fin qui - cifra destinata a salire. Un altro milione di metri quadrati di superficie sarà utilizzato come parcheggio. Mentre, sul fronte degli alloggi collettivi abbiamo già reperito 12 mila posti. A questi si aggiungeranno nuovi siti in via di definizione e quelli ottenuti dalle operazioni di ristrutturazione. In linea di massima, il settore alloggiamento non ci preoccupa più».

Qualche difficoltà in più invece sul fronte dei trasporti, soprattutto quelli su rotaia. «Sono in corso contatti con Trenitalia alla quale abbiamo chiesto un potenziamento del servizio ferroviario in modo da adeguarlo alla portata dell'evento - ha spiegato Casagrande - per quanto riguarda la rete viaria, stiamo lavorando per individuare le possibili soluzioni da adottare per evitare problemi di circolazione sul Monte Grappa e sulle arterie che dai diversi versanti del massiccio portano sul sacrario, che sarà uno dei siti più visitati in quei giorni».

Ma gli sforzi organizzativi si stanno concentrando anche sugli ambiti sanitario, dell'ordine pubblico e della sicurezza.

«Non appena ci sarà consentito, allestiremo il centro operativo nella vecchia caserma Montegrappa - ha concluso il presidente del comitato - che il Demanio ci ha consentito di usare per l'evento e le cui chiavi ci dovrebbero esserci consegnate a giorni».

Nessuna novità ancora dal Genio Pontieri di Piacenza che dovrebbe allestire il ponte militare sul Brenta, di fianco a quello degli alpini, facendo passare l'operazione come un'esercitazione. «Siamo in attesa di una risposta - ha detto il presidente sezionale Carlo Bordignon - se dovesse essere negativa, ci rivolgeremo ai privati».

 
Novembre 2007
Una "cittadella militare" in parco Ragazzi del '99 con finalità didattico-culturali

Le chiavi della caserma Montegrappa tornano agli alpini. Anche se temporaneamente, le penne nere rioccupano il complesso militare di viale Venezia. A giorni, infatti, il Demanio dovrebbe consegnare le chiavi della struttura dismessa ai vertici della sezione Ana Montegrappa che utilizzerà il sito per l'adunata di maggio.«Sarà il centro operativo del grande raduno, il cuore pulsante - ricorda il presidente sezionale Carlo Bordignon - ma sarà anche uno dei principali alloggi collettivi dislocati sul territorio. Non appena avremo le chiavi in mano, avvieremo tutti gli interventi di manutenzione necessari per sistemare e rendere efficienti gli stabili. Inoltre, faremo partire i sette container fermi a Cuneo carichi di materiale logistico dell'Ana: centinaia di brande e di coperte e altro materiale utile all'allestimento dei centri di accoglienza. Contestualmente, arriveranno i contenitori con le attrezzature della Protezione civile regionale, che avrà sede proprio nella all'interno della caserma».Se la questione relativa all'utilizzo della Montegrappa sembra essersi ormai risolta, rimane ancora aperta quella della realizzazione del ponte provvisorio sul Brenta, da affiancare a quello palladiano per favorire la circolazione dei pedoni.
«Siamo in attesa di una risposta dai vertici dell'esercito - fa sapere Bordignon - ai quali ci siamo rivolti chiedendo di far figurare l'allestimento della passerella fluviale da parte del Genio Pontieri di Piacenza come un'esercitazione militare. Non sappiamo ancora se la proposta sarà accolta o respinta. In qualsiasi caso, un ponte è indispensabile. Non è pensabile che il ponte ligneo riesca, da solo, a sopportare il doppio senso di marcia di migliaia di pedoni. È necessario affiancargli un passaggio per consentire l'istituzione del senso unico».Gli alpini avrebbero anche già individuato il sito più idoneo sulle due sponde sul quale posizionarlo. «All'altezza del ristorante su via Volpato e, di fronte, su via Pusterla - spiega il presidente - dove questa curva verso via Sant'Anna portando in parco Ragazzi del '99. Qui, sarà allestita la "cittadella militare", ovvero una realtà in miniatura che presenta la vita militare odierna nelle sue tante sfaccettature: dall'addestramento dei professionisti alle missioni estere a cui l'esercito partecipa. Sarà insomma una sorta di centro espositivo proposto in una dimensione culturale».Nel frattempo, s'intensifica l'attività di recupero delle aree militari del territorio da parte delle penne nere della sezione Montegrappa.Entro pochi giorni, i volontari che da oltre un mese sono alle prese con gli interventi di manutenzione ordinaria dell'area del sacrario di Cima Grappa completeranno l'opera, complice anche il supporto ricevuto dai colleghi delle sezioni di Feltre e di Treviso.
«Tutto sarà ultimato per la prossima settimana - riferisce Bordignon - quando sul monte si svolgerà una parte delle cerimonie di commemorazione per il novantesimo anniversario della Battaglia d'arresto consumatasi proprio sul massiccio».R.F.

 
Novembre 2007
Comune e Umce daranno vita a un nuovo ente con il compito di fare promozione e smistare i flussi dell’adunata
Una società per accogliere gli Alpini

Non sarà un doppione con scopi turistici ma orienterà gli arrivi tra strutture ricettive e ristoranti

Una società di "in-coming" per favorire l'accoglienza delle migliaia di persone che invaderanno Bassano e il territorio in occasione dell'adunata nazionale degli alpini. La costruenda entità sarà la sintesi dell'autorità dell'amministrazione comunale e dell'esperienza dell'Unione del commercio unitamente a quella della sezione Ana Montegrappa.
Al progetto, nel quale credeva fortemente Bruna Facchinello, presidentessa dell'Umce recentemente scomparsa, sta lavorando uno staff di persone con competenze maturate in ambito turistico.
Nessuna volontà di creare doppioni o di sovrapporsi ad altre realtà già operative sul territorio con le quali, al contrario, avvierà una concreta collaborazione, una sinergia, un lavoro di rete. Lo spirito con cui Comune, associazione di categoria e sezione Montegrappa stanno definendo i contorni del nuovo soggetto è quello di dare una risposta puntuale e precisa a quanti approderanno ai piedi del Grappa tra il 9 a l'11 maggio del prossimo anno. Ma allo stesso tempo, i protagonisti dell'intervento intendono, in questo modo, evitare speculazioni sul grande evento.
La società nasce con il compito di orientare gli ospiti verso le diverse forme di svago, di alloggio, di pernottamento e di ristorazione presenti nel comprensorio: dalle strutture ricettive alle case messe a disposizione dai privati, fino alle opportunità turistico-culturali. Sarà insomma un centro di coordinamento di tutti quei servizi che confluiscono nel grande contenitore chiamato "accoglienza".
Non avrà tuttavia nessun risvolto economico: non proporrà l'acquisto di "pacchetti turistici". La sua attività sarà indirizzata esclusivamente alla promozione del Bassanese in tutti i suoi aspetti, attraverso i consueti canali di comunicazione.
L'idea è quella di attivare una sorta di centro, di ufficio informazioni che dirotterà i richiedenti alle differenti opportunità e disponibilità del territorio, tutte raccolte in una banca dati.Un progetto che si rifà a quello collaudato a Cuneo, in occasione dell'ultima adunata degli alpini. Constatata l'efficacia della formula adottata dai piemontesi, la città del Grappa si è attivata nella stessa direzione.
L'intuizione spetta al Comune che ha subito coinvolto l'Unione del commercio e la sezione Montegrappa.
Raffaella Forin

 
Novembre 2007
Non ci sono solo le grandi ricorrenze (90. della fine della Grande Guerra; 60. della ricostruzione del ponte) ma anche una scia di interventi degni di menzione
Adunata 2008, ecco perché Bassano la merita

Dall’operazione Sorriso all'operazione Brasile, dalle case-famiglia di Marjanpole all’ospedale di Lusnie: migliaia di ore donate per solidarietà

Se per la scelta di Bassano quale sede dell'adunata nazionale scarpona del 2008 sono stati evidenziati anniversari significativi: il 90. della fine della Grande Guerra, quanto il Monte Grappa fu ad un certo punto "la Patria degli Italiani"; il 60. della ricostruzione dello storico manufatto denominato "Ponte degli Alpini", nonché della prima adunata nazionale Ana del dopoguerra, non va trascurata quella che è (e non da oggi) la realtà delle Penne Nere bassanesi, fra le più attive di tutta l'associazione in quella solidarietà che si realizza poi nelle opere, attraverso il volontariato. E qui va sottolineato come gli esempi siano venuti, in primis, proprio "dall'alto", per così dire, nel senso che la progettazione e l'attivismo sono stati prima di tutto dello "storico presidente" della sezione Ana bassanese Bortolo Busnardo, del capogruppo di Possagno, e attuale consigliere nazionale, Sebastiano Favero, i cui nomi (uniti a quello di Davide Favero) sono legati - fra l'altro - all'Operazione Sorriso in quel di Rossosch, e all'Operazione Brasil, delle quali Il Gazzettino ha già ampiamente riferito a suo tempo.

Ma ci sono stati interventi, opere, più recenti, recanti appunto il sigillo della sezione bassanese. Una nuova storia che parla così.

Un giorno il presidente della Pro Famiglia di Bassano del Grappa, Giovanni Scalco, progetta la realizzazione di un villaggio per bambini abbandonati a Marjanpole. Si tratta di dodici case-famiglia nelle quali ospitare fanciulli e ragazzi di età compresa fra i cinque e i diciassette anni. L'associazione appalta i lavori a imprese locali, ma gli edifici non rispondono ai criteri richiesti. Nel senso che, una volta costruiti, "deperiscono" rapidamente. Manca in chi ha operato - si arguisce - la "cultura della manutenzione". Il vescovo Rimantas Norvile, che aveva chiesto aiuto, fa un nuovo appello alla Pro Famiglia e al sindaco di Bassano Gianpaolo Bizzotto, i quali, a loro volta, non trovano - ovviamente - di meglio che rivolgersi al presidente degli Alpini, Busnardo.

Siamo nel 2004, ma, prima di rispondere alla richiesta, le Penne Nere, secondo il loro costume, vogliono vederci chiaro e fanno un sopralluogo. Due tecnici si recano in Lituania, misurano, fotografano, e quindi dicono: sì, si può intervenire. Il preventivo per l'opera è di 125mila euro. Si organizzano le squadre di alpini della sezione, otto-dieci per squadra, e si parte. Due fabbricati non erano stati completati; come fra gli addetti ai lavori si dice: erano "al grezzo". Quindi, realizzazione dei pavimenti, degli intonaci e dei vari impianti. Per gli altri edifici si procede con la manutenzione straordinaria per via di pavimenti sconnessi, intonaci scrostati, serramenti carenti. In due turni di circa un mese ciascuno, lavorano una ventina di volontari, tutti operai qualificati. Complessivamente, l'impegno si rivelerà di 2.500 ore, e senza percepire alcun compenso!

L'esperienza all'estero, con la caduta dei regimi comunisti nei paesi dell'Est Europeo, ha avuto, peraltro, una sorta di "appendice", per così dire, in Albania. A Lusnie è stato sistemato un ospedale ed è stato messo in opera un prefabbricato già utilizzato all'indomani del terremoto in Friuli. Risistemato e reso efficiente, gli alpini bassanesi lo avevano portato oltre Adriatico. Ma la storia non era finita. Durante una rivolta contro il governo (albanese, s'intende), le fiamme avevano distrutto il manufatto e allora ecco di nuovo le Penne Nere all'opera per rimediare al male da altri compiuto.

Accanto a queste operazioni di solidarietà oltre i confini veneto e italiano, peraltro, la disponibilità della sezione Ana Montegrappa è sempre stata completa nei confronti di chiunque chiedesse un aiuto, una collaborazione, all'insegna dell'evangelico "chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto"... Vale la pena citarne una di queste imprese compiute fra le mura di casa.

A Bassano, l'Associazione Conca d'Oro si occupa dell'inserimento dei disabili nelle attività lavorative. Accade che l'Istituto Pirani Cremona metta a disposizione di questo sodalizio un appezzamento agricolo di ben sette ettari, situato a Nord del Parco Ragazzi del '99. C'è una vecchia casa colonica in disfacimento; occorre ristrutturare l'edificio e trasformarlo in un centro residenziale e produttivo con laboratori vari. A chi chiedere la manodopera per una parte di questo lavoro? Ma agli Alpini, si intende. Che non solo si sono rimboccati le maniche e hanno operato, ma hanno anche dato un contributo economico (finanziamenti erano previsti anche da parte della Regione, della Provincia di Vicenza e di altri enti ed associazioni).

Nel corso del 2005-2006 le Penne Nere hanno dedicato ogni sabato a questa opera, consistita nella realizzazione di qualche chilometro di recinzione dell'area, nella costruzione di piazzali, cortili interni e attrezzature pavimentate, nonché nella donazione di una serra (oltre tremila ore lavorative, alla fine), che hanno fatto la gioia dell'Associazione Conca d'Oro presieduta da Fabio Comunello e dei progettisti dello Studio Andrea Todesco-Michele Baggio, nonché della Fondazione Cremona presieduta da Bruno Martino, che hanno detto un grazie affettuosissimo ai 150 volontari, a Bortolo Busnardo e al suo successore nella carica di capo delle Penne Nere bassanesi, Carlo Bordignon. Giovanni Lugaresi

 
Ottobre 2007
L’organizzazione intende garantire l'imponente servizio di trasporto sulle linee per Venezia, Trento e Padova
Adunata, ogni mezz'ora treni per mille persone

Previsto l'arrivo di 300 mila visitatori. Prenotati alberghi fino ad Abano. Presto in città il presidente Perona

Ogni mezz'ora un posto per mille passeggeri sui treni in arrivo a Bassano da Venezia. E l'auspicio di poter garantire, nelle giornate centrali della grande adunata alpina di maggio 2008, un servizio simile anche sulle linee Trento-Bassano e Padova-Bassano.

Mancano circa sette mesi all'evento più atteso del 2008 e in questi giorni non conosce soste il lavoro dell'Ana e soprattutto del comitato a cui è stata affidata la preparazione del convegno delle penne nere, previsto ai piedi del Grappa per la prossima primavera.

Mentre proseguono quindi in città gli incontri per la definizione dei compiti e delle postazioni degli uomini della protezione civile o dei presìdi sanitari e mentre a Cima Grappa i volontari della sezione Montegrappa ma anche gli alpini di Feltre e Treviso sono impegnati con una serie di attività di manutenzione e risistemazione, l'imponente macchina organizzativa messa in moto dall'Ana in collaborazione con gli enti e le istituzioni locali, ha conquistato un altro importante risultato sul fronte dei trasporti e della viabilità.

È stato infatti raggiunto un accordo con le Ferrovie dello Stato per assicurare, nelle giornate centrali della festa delle penne nere, un servizio di trasporto su rotaia di tipo eccezionale.

Ogni mezz'ora, attraverso i convogli diTrenitalia, dalla laguna potranno arrivare ai piedi del Grappa, circa un migliaio di persone e sembra si stia cercando di predisporre lo stesso piano anche per la tratta padovana e per quella trentina.

Parallelamente, il comitato organizzatore, capeggiato dal colonnello Paolo Casagrande, sta individuando nella fascia pedemontana e ben oltre i confini comprensoriali (fino alla zona di Cavaso) le aree per gli attendamenti che verranno poi utilizzate dai gruppi e dalle sezioni in arrivo da ogni parte d'Italia.La Regione, d'altro canto, chiederà al dipartimento nazionale della protezione civile di classificare l'appuntamento di maggio come "Grande evento". Si stima infatti che in quel mese a Bassano, il 9,10 e 11, e nei giorni immediatamente precedenti, possano arrivare almeno 300 mila prersone, alle quali non sarà semplice dare ospitalità. Per quel periodo gli alberghi sono già tutti prenotati, tanto che per le richieste ci si sta progressivamente allontanando dal centro e si è arrivati a contattare anche le strutture ricettive della zona di Abano. Già nelle prossime settimane inoltre dovrebbe giungere in città Corrado Perona, presidente nazionale dell'Ana, per la costituzione del comitato istituzionale per la gestione dei fondi. * cz.

 
Ottobre 2007
FEBBRILE RICERCA DI MATERIALI
Caccia a transenne, toilette mobili e brande

(R.F.) A caccia di tribune, transenne, toilette mobili, brande; e poi il piano della viabilità e dei trasporti, quello dell'accoglienza, gli interventi per rendere più gradevole l'immagine dei siti militari storici o di quelli civili legati al mondo degli alpini.A poco più di sei mesi dalla pacifica invasione delle penne nere, s'intensifica l'azione del comitato organizzatore dell'adunata .

Suddivisi per squadre e per gruppi di lavoro migliaia di soci della sezione Ana Montegrappa sono alle prese con l'allestimento dell'imponente manifestazione.

"Con il supporto dell'ufficio tecnico comunale, stiamo cercando tutto il materiale, gli impianti e le attrezzature indispensabili per far funzionare bene il meccanismo del raduno riferisce Paolo Casagrande, presidente del comitato abbiamo già reperito una novantina di toilette mobili da posizionare all'interno di Bassano e in qualche area esterna dotata di impianto di fognatura. Si tratta di cabine funzionali complete di lavandino, da collegare direttamente con le fognature, pertanto non necessitano di essere pulite ogni due ore come invece accade per i bagni chimici, che collocheremo sul territorio circostante".

Ma servono anche le tribune per gli ospiti e una quantità infinita di transenne, necessarie sia per delimitare la vasta area pedonale sia per il percorso della sfilata, che da viale Venezia si snoderà fino a viale XI febbraio, passando per viale delle Fosse e via Parolini. "Stiamo requisendo tutto ciò che di disponibile troviamo in giro", osserva Casagrande.

Se una squadra di "veci" della Montegrappa, assieme ai colleghi delle sezioni di Feltre e Treviso, da qualche settimana sta sistemando il sito del sacrario di Cima Grappa, un altro gruppo ha da poco avviato un intervento di recupero dell'ex caserma Fincato.

"L'area esterna è stata ripulita e ripristinata - fa sapere il presidente del comitato - verrà destinata alla sosta per i camper, mentre le palazzine del complesso in buono stato serviranno per gli alloggi collettivi. Anche in questo caso, i locali saranno oggetto di un intervento sommario".

Un'altra squadra di alpini è invece pronta per rinnovare il maquillage della caserma Monte Grappa, non appena il Demanio la concederà, in via temporanea, al Comune.Vi convergeranno gli alpini in armi, la Protezione civile e il personale di supporto alle forze dell'ordine.

 
Ottobre 2007

Il presidente Casagrande: «Un'opera indispensabile per il flusso pedonale»

L'intuizione è senz'altro originale e se dovesse andare in porto contribuirà a dare lustro all'adunata degli alpini ospitata a maggio in città.Per risolvere la non facile questione della realizzazione, nei giorni clou del raduno, del ponte provvisorio sul Brenta, da posizionare subito a nord di quello palladiano, le penne nere della sezione Montegrappa hanno pensato di chiedere ai vertici dell'Esercito italiano di riconoscere l'operazione di allestimento del passaggio pedonale come un'esercitazione militare in piena regola.

A costruire materialmente il ponte sarebbe il Genio Pontieri di Piacenza, corpo specializzato in questo tipo di operazioni."Tramite il generale Vecchio, segretario dell'Ana, stiamo fissando un incontro con il generale Iob, comandante delle forze operatrici terrestri - informa Paolo Casagrande, presidente del comitato organizzatore dell'adunata - per capire se la proposta sia fattibile ed eventualmente per ottenerne l'autorizzazione".

Se l'ipotesi verrà accolta dai vertici militari, Bassano potrebbe avere il suo quarto ponte, a fianco di quello intitolato agli alpini, già dal giovedì 8 maggio. Una struttura indispensabile per sostenere il notevole flusso di persone che si concentrerà in quel sito e per istituire il senso unico pedonale.

"Il secondo passaggio è necessario, perché servirà ad attivare la direzione di marcia contraria rispetto a quella del ponte palladiano - precisa Casagrande - ma dovrà anche essere in grado di sopportare una certa portata garantendo la totale sicurezza. Se poi l'allestimento sarà riconosciuto come un'esercitazione militare, ossia un'operazione di addestramento, la spesa a nostro carico risulterà molto contenuta. Diversamente dovremmo rivolgerci ai privati e magari sborsare decine di migliaia di euro".

Al di là dell'abbattimento dei costi, aspetto che comunque non va sottovalutato, la soluzione risulta anche la più funzionale alle esigenze del comitato organizzatore dell'adunata cittadina. "Si tratta di una struttura solida visto che può sopportare il transito dei carri armati - rileva il presidente -che i genieri realizzano velocemente, in un paio di giorni. Tra l'altro, simili interventi vengono tarati sulle caratteristiche del sito: so che il Genio Pontieri dispone di soluzioni e materiali differenti, adattabili alla distanza fra le due rive fluviali, la profondità del fiume, la portata e via dicendo. Da parte nostra potremmo garantire tutto il sostegno logistico alle forze militari impegnate in quest'opera".

Non resta che attendere il responso dei vertici militari. Nel frattempo, sulla questione si è mosso anche il Comune attraverso i canali istituzionali. Lunedì scorso, a Roma, il sindaco Gianpaolo Bizzotto aveva sottoposto il progetto bassanese all'attenzione del ministro alla Difesa Arturo Parisi.

Raffaella Forin

 
Ottobre 2007

IN VISTA DELL’ADUNATA

Ossario e caserma Monte Grappa, incontro con il ministro Parisi

(R.F.) Nella trasferta romana di lunedì, il sindaco Gianpaolo Bizzotto si è incontrato nuovamente con i dirigenti dell'agenzia del Demanio e si è brevemente intrattenuto con il ministro della Difesa Arturo Parisi.

Al centro dei colloqui, ancora una volta l'adunata degli alpini nelle sue molteplici sfaccettature e problematiche.

«Al ministro ho chiesto un sostegno per quanto riguarda le sue competenze - riferisce il primo cittadino - gli ho accennato alla situazione in cui si trova il Tempio Ossario di piazzale Cadorna. Vedremo se si riuscirà ad individuare una soluzione per salvaguardare il luogo di culto dove riposano tanti militari caduti in guerra, mentre con i funzionari del Demanio siamo ritornati sulla questione della caserma Monte Grappa».

Dopo avere chiesto il diritto di prelazione sull'acquisto dello strategico complesso militare di viale Venezia, oggi dismesso, la municipalità bassanese ha presentato domanda per il suo temporaneo utilizzo in occasione del raduno cittadino delle penne nere.

«Abbiamo sollecitato il Demanio affinché ci rilasci in tempi brevi la concessione per l'utilizzo della struttura - spiega Bizzotto - ci serve prima possibile per consentire agli alpini della sezione Montegrappa di sistemare le parti danneggiate da un lungo periodo di inattività».

Secondo il piano di coordinamento dell'evento, già predisposto, la caserma sarà infatti il più importante centro operativo dell'adunata . Non solo.

«Se nella palazzina centrale, quella storica, verrà attivato il motore della manifestazione, gli altri edifici del complesso saranno destinati all'accoglienza - fa sapere il sindaco - Potrebbero essere ricavati circa mille posti letto. Ma prima servirebbe qualche intervento di manutenzione per renderli più ospitali. E i tempi stringono. Mi auguro che il Demanio quanto prima ci dia il disco verde per procedere».

Una questione che il sindaco ha affrontato anche con il generale Ivan Felice Resce, che si occupa degli immobili dismessi del ministero della Difesa.

Ma Bizzotto è andato a bussare alle porte della capitale anche per altri aspetti legati sempre all'adunata , come l'ipotesi del quarto ponte sul Brenta da allestire nei giorni clou della manifestazione alpina.

 
Ottobre 2007

La parola al Sindaco

Bassano vi aspetta

Cari alpini, si avvicinano sempre più le date che vedranno Bassano del Grappa ospitare l’81° edizione della Adunata Nazionale e crescono in tutti noi l’attesa e l’entusiasmo per un appuntamento che, per la nostra città e per tutto il territorio, rimarrà scritto nella storia. Da mesi ormai, in Municipio e nella sede organizzativa all’interno del Vecchio Ospedale, si riuniscono le numerose commissioni istituite affi nché nessuno dei moltissimi aspetti organizzativi che questo appuntamento comporta sia lasciato al caso e devo dire che l’impegno e la collaborazione di tutti sono veramente grandi. Da tempo, infatti, il cuore dei tanti alpini bassanesi attendeva con speranza di poter vivere nella propria città le emozioni ed il divertimento che ogni grande adunata porta con sé e fi n dall’annuncio dell’assegnazione a Bassano dell’appuntamento del 2008 l’ondata di soddisfazione ha contagiato l’intera comunità. Si moltiplicano le idee e fervono le iniziative per consegnare a tutti voi che vorrete essere presenti una città aperta,accogliente, attiva e soprattutto partecipe di quello spirito alpino sempre vivo, oggi come ieri. Vi aspettiamo dunque per rendere omaggio assieme a Voi ai simboli stessi del nostro vivere quotidiano, il Monte Grappa e il Ponte degli Alpini, e intanto lavoriamo perché le giornate bassanesi rimangano impresse nelle menti e nei cuori di tutti noi.


Il Sindaco di Bassano del Grappa - Gianpaolo Bizzotto

Ottobre 2007

Ecco il punto sui preparativi

Professionalità, competenza, tempo e tanta passione

Cari amici alpini e simpatizzanti, colgo l’occasione di questo numero speciale del nostro periodico “Sul Ponte di Bassano” per fare il punto della situazione sui preparativi dell’Adunata Nazionale 2008 che sarà ospitata dalla nostra città. 

Il lavoro del Comitato Organizzatore precede con alacrità unita a senso di responsabilità da parte di ciascuno, perciò possiamo ben dire che la macchina dell’Adunata è partita e sta procedendo secondo la tabella di marcia per offrire a tutti voi, che venite da ogni parte d’Italia e anche dall’estero, la più degna ccoglienza. Abbiamo già individuato i siti per gli alloggi collettivi e le aree per attendamenti, camper, parcheggi e quant’altro. 

 

Ci sono già i segnali di un afflusso che si prospetta massiccio, la qual cosa per noi è una vera e propria sfida, che ci stimola ancor più ad essere preparati e che coinvolge ognuno degli oltre 10.000 soci su cui la Sezione può contare. Pur consapevoli che la perfezione non è di questo mondo, stiamo lavorandoperché l’Adunata di Bassano ottenga il massimo successo e divenga per tutti voi un’esperienza indimenticabile. Come ricorderete ogni adunata a cui avete partecipato per le sue caratteristiche specifi che, vogliamo cha anche la nostra sia per voi qualcosa di unico per i caratteri della nostra città, per la gente e per il patrimonio di storia,di memorie e di tradizioni del nostro territorio. 

Come Presidente vi posso assicurare che ogni giorno ho l’occasione di constatare con quanta dedizione,entusiasmo e senso di responsabilità gli alpini della nostra Sezione si preparano ad accogliervi affrontando e risolvendo i problemi che quotidianamente si profilano. Da quando la nostra città è stata scelta per ospitare l’Adunata 2008, è apparso sulla stampa l’interrogativo,con sottintesa una mal celata dose di scetticismo,perché un’adunata a Bassano? Tra le righe pareva di leggere un qualche dubbio circa l’adeguatezza logistica o altre più o meno generiche riserve sulla scelta della nostra città e c’è stato chi ha paventato il rischio che l’Adunata 2008 si risolva in un fi asco. E’ appena il caso di rispondere che Bassano ha tutti i requisiti per ospitare l’81° Adunata Nazionale. E’ infatti città alpina per eccellenza data la sua lunga tradizione in tal senso (fu addirittura sede di una scuola uffi ciali alpini), ha alle spalle il Monte Grappa di cui è superfl uo ricordare il valore storico, patriottico e simbolico, già nel 1948 ha ospitato un’adunata alpina, viabilità e spazi non sono da meno di altre città medio piccole che sono state meta, anche in anni recenti, di questo evento. 

Se dunque, dopo 60 anni, il Direttivo Nazionale ANA ha scelto la città del Grappa di ragioni ce ne sono, eccome!Per ora voglio ringraziare quanti stanno lavorando e quanti d’ora innanzi metteranno a disposizione tempo e competenze per il successo dell’Adunata. Oltre ai soci alpini un grazie va all’Amministrazione Comunale che con noi sta fattivamente collaborando. Cari alpini che sarete nostri ospiti, l’81° Adunata Nazionale cade nel 90° anniversario dalla fi ne della Grande Guerra che ha avuto sul Monte Grappa uno dei luoghi strategicamente più importanti per l’esito stesso del confl itto, un fatto che ha segnato anche la storia del nostro territorio e lo ha reso carico di memorie che potrete cogliere di persona. Da parte sua il territorio Bassanese vi aspetta con la cordiale ospitalità della sua gente e il ricco patrimonio di storia e di tradizioni che lo contraddistingue e si impegnerà perché il vostro soggiorno rimanga più vivo che mai. Grazie. 

 

Il Presidente della Sezione Montegrappa - Carlo Bordignon

Ottobre 2007

Parliamoci chiaro

Cattivi comportamenti e buoni propositi

Meno 200 all’alba dell’Adunata 2008 che si avvicina a grandi passi al suo secondo storico appuntamento con Bassano. La Città del Grappa, i suoi Alpini, le Amministrazioni del territorio, in collaborazione con I’ANA e il supporto e la guida delle Forze Istituzionali, sono in ebollizione per organizzare e gestire al meglio le varie fasi dell’evento. Che non fosse una passeggiata era chiaro a tutti; che si rivelasse una arrampicata di sesto grado, è stata per molti una tempestiva presa d’atto di avvertimenti e ammonimenti da chi di adunate ne ha collezionato un intero rosario. 

Le reazioni sono state comunque di segno positivo: anche chi aveva inizialmente affrontato il problema con superfi cialità, ha preso (o sta incominciando a prendere) coscienza deI proprio ruolo e delle proprie responsabilità; condizione necessaria e non suffi ciente a garantire un risultato in linea con le attese. E’ pur vero che né la buona volontà né l’impegno risolvono i nodi di una viabilità spesso in crisi (ma qual è la Città immune da questo endemico malanno?); né dilatano piazze e viali;né tanto meno allargano di un sol centimetro (si fa per dire) il Ponte degli Alpini. E nemmeno moltiplicano gli alberghi! Ma è altrettanto vero che con l’impegno sinergico delle forze in campo, si possono studiare, ricercare e adottare quelle soluzioni alternative e quei provvedimenti anche precari (ma non solo) che consentono il superamento delle emergenze. 

L’obiettivo comune è la realizzazione di una buona Adunata (quella perfetta la troveremo, forse, nel Paradiso di Cantore), pur consapevoli che un ruolo determinante l’avrà comunque Giove Pluvio. Sono infatti suffi cienti alcuni giorni di pioggia (fenomeno tutt’altro che raro a Maggio) e la frittata è servita. Il Grappa, poi, un gigante storico-patriottico e un pigmeo orografi co (mt. 1770 s.l.m.) spesso si diverte ad aggredire i turisti con repentine folate di nebbia e spazzolate divento gelido che mettono in crisi i più sprovveduti. Ai primi di Maggio non si può nemmeno escludere qualche tardiva spruzzatina di neve. Tra l’altro sono risultati vani i nostri tentativi di posticipare le date (anche una settimana può risultare eterminante) per l’imbarazzante sovrapposizione con la Fiera di Vicenza e i successivi appuntamenti dell’ANA. Intemperanze atmosferiche a parte, va sottolineato l’impegno delle Commissioni per eliminare, o attenuare quelle terragne di natura logistica e comportamentale. La battaglia antitrabiccoli ha ottenuto a Cuneo una mezza vittoria; (qualcuno parla di mezza sconfi tta, ma è la storia del mezzo bicchiere pieno e vuoto). Idem per le esibizioni sopra le righe, ai limiti della strafottenza e della maleducazione. Sia ben chiaro che nessuno vuole che Ia nostra Adunata diventi un austero pellegrinaggio con processione conclusiva!Tutti però, salvo i pochi esagitati che fanno il bello ed il cattivo tempo, abbiamo il diritto di vivere dignitosamente e senza arrossire, un avvenimento unico nel suo genere, costruito sulle fondamenta di grandi ideali (Onore, Patria, Solidarietà) e di valori estremamente positivi (Spirito di Corpo, Amicizia, Allegria). 

L’Adunata di Bassano dovrà curare la salvaguardia di questi valori. Come a Cuneo, più che a Cuneo. Le forze dell’ordine hanno ricevuto in proposito consegne inderogabili,ragion per cui i comportamenti extra legge saranno perseguiti e puniti civilmente e penalmente. Qualcuno a Cuneo ha già pagato a caro prezzo le sue scorrettezze, ma quello era solo l’inizio di una conclamata inversione di rotta che avrà a Bassano, ma ancor più nelle adunate che seguiranno, verifi che e conferme. E’ un argomento spinoso di cui si scrive e si parla malvolentieri, anche per non enfatizzare l’importanza dei pochi turbolenti che vivono ai margini o fuori dell’Associazione.Val comunque per loro il motto: rompiscatole avvisati, mezzi salvati. Se poi fiutando aria di burrasca, decidessero di disertare, sai che sospiro di sollievo! La Sezione Montegrappa, la Città e tutto il bassanese si stanno prodigando per offrire alle centinaia di migliaia di ospiti la migliore accoglienza e la più cordiale simpatia.Sperano e si augurano che i loro sforzi, anche di tipo economico siano premiati da una adunata per lo meno dignitosa, confi dando nella generale collaborazione che dovrà essere attenta e costante fino a che l’ultimo ospite avrà lasciato Bassano; ma confidando anche e sopratutto in quelle capacità di adattamento e di superamento degli imprevisti e delle grandi e piccole diffi coltà, che sono doti ataviche della gente di montagna e scuola di vita delle vecchie e nuove generazioni degli Alpini d’Italia. 


Il Presidente Onorario della Sez. Montegrappa - Bortolo Busnardo

Ottobre 2007
Presentati alla stampa Medaglia e Manifesto ufficiali dell'Adunata Alpini Bassano 2008 

La Medaglia ed il manifesto ufficiali dell' 81 Adunata Alpini sono stati presentati alla stampa la settimana scorsa e rappresentano in primo piano il Sacrario del Grappa, sotto il Ponte degli Alpini ed al centro una grande penna simbolo degli Alpini. 

Sembra che la mancanza della quarta "gamba" sul disegno del Ponte degli Alpini, sia stata voluta per riportare alla mente la 22° Adunata Nazionale del 1948 sempre a Bassano quando il ponte era ancora in fase di ricostruzione dopo i bombardamenti della Grande Guerra. 

La dimensione più grande del disegno del Sacrario del Grappa rispetto a quello del Ponte degli Alpini ne esalta l'importanza storica ed attuale.

 

Vedi:  www.AdunataBassano2008.it/LogoUfficialeAdunata.htm    

Michele Bittante

Ottobre 2007
Dal Comitato Organizzatore 

Si stringono i tempi, si allargano spazi, partecipanti, cori e fanfare. Ma più che allargarsi, gli spazi si stringono con l’aumentare delle presenze che giorno dopo giorno aderiscono al nostro grande evento. E saremo certamente in tanti, date le richieste che continuano ad arrivare alla nostra segreteria da parte di sezioni, gruppi, cori, bande e singoli alpini. 

Gli spazi di Bassano li conosciamo tutti, ma andiamo anche noi in cima alla torre civica, come hanno fatto i membri della Commissione nazionale, accompagnati dal sindaco, per renderci conto di quanto spazio c’è attorno a Bassano, per convincerci che non è Bassano che ci ha fatto avere l’adunata, bensì un territorio molto più vasto, nel quale vive la popolazione non solo bassanese, che comunque ha meritato questa adunata e che merita di viverla fino in fondo. Si tratta di spazi da sfruttare come accampamenti, come parcheggi, ma soprattutto come luoghi per manifestazioni, concerti, mostre e tutto ciò che gli alpini sanno magistralmente inventare. Non solo chi metterà piede in Piazza Libertà o sul nostro Ponte, ma tutti gli abitanti del territorio del Grappa e i bambini soprattutto, meritano di essere protagonisti dell’Adunata, assistendo al calore che portano gli alpini, con la loro allegria, la loro serenità, con i loro canti e la loro musica. Sarà così, forse per la prima volta, non l’adunata di una città, ma l’adunata di un intero territorio, da Vicenza a Treviso, dall’Astico al Piave.

Flavio Gollin

Ottobre 2007
Adunata, gli Alpini "cambiano" ponte

Il Bailey sul Brenta costerebbe troppo, forse sarà la Protezione civile ad allestire un passaggio meno suggestivo ma funzionale

Un autentico ponte militare o uno, forse meno suggestivo, della protezione civile?

«Di sicuro, per il momento, è il "ponte dei sospiri"», osserva Bortolo Busnardo, presidente onorario della sezione Ana Montegrappa con delega all'adunata alpina, riferendosi all'ipotesi di allestire una sorta di passerella provvisoria sul Brenta, subito a nord del ponte palladiano. Una soluzione pensata per favorire la mobilità pedonale in quel punto che, è facile prevedere, sarà il più affollato dell'evento in programma per il maggio prossimo.

«Sebbene valida e funzionale alle necessità, l'idea del ponte Bailey costituirebbe una spesa troppo consistente per le nostre casse - aggiunge Busnardo - perciò ci siamo rivolti alla Protezione civile proponendole la realizzazione, sempre temporanea, di un passaggio d'emergenza, di quelli che solitamente impiega nelle situazioni di calamità naturali. Meno dispendioso di quello militare, potrebbe essere la soluzione migliore qualora risultasse compatibile, dal punto di vista tecnico, con le nostre esigenze».

 

E proprio le valutazioni tecniche sulla passerella sono al centro dell'incontro fissato per questa mattina in municipio e presieduto dall'assessore regionale Elena Donazzan, che aveva promesso alle penne nere bassanesi di dare loro una mano per superare questo ostacolo.

All'appuntamento interverranno alcuni assessori della Protezione civile delle province venete e altri funzionari.

 

«Il confronto ci sarà utile per avere un quadro preciso sui costi, ma anche sulla tenuta e sulla portata dei ponti solitamente allestiti dalla struttura di intervento», riferisce Busnardo.

A riunione conclusa, nella tarda mattinata, verrà ufficialmente presentato il manifesto ufficiale e la medaglia celebrativa dell'adunata cittadina.

 

Nel frattempo, prosegue speditamente l'attività del comitato delle penne nere organizzatore dell'evento.

«Siamo a buon punto per quanto riguarda il reperimento delle aree che ospiteranno gli attendamenti e per quelle riservate ai parcheggi - spiega il presidente onorario - le superfici individuate su tutto il territorio si estendono su oltre un milione e mezzo di metri quadrati, tra siti concessi dai privati e quelli di proprietà pubblica. Tutti si sviluppano all'esterno del perimetro bassanese che sarà chiuso al traffico veicolare nelle giornate clou del raduno. In questo momento alcuni tecnici stanno effettuando una sorta di lottizzazione in modo da avere sottomano la situazione e gestirla al meglio, assegnando gli spazi a seconda delle prenotazioni che arriveranno dai gruppi di alpini delle varie sezioni. E sulla base proprio delle richieste ricevute andremo ad attrezzare le aree, dotandole dei servizi di base. Abbiamo volutamente moltiplicato le superfici disponibili per avere una scorta nel caso in cui gli arrivi dell'ultimo momento superassero quelli previsti».

 

Gli alpini sezionali stanno premendo anche le ferrovie italiane affinché rafforzino il servizio di trasporto su rotaia che nel territorio risulta molto debole. Infine, stanno preparando la cerimonia di presentazione ufficiale dell'adunata che si svolgerà in città con due autorevoli ospiti: il presidente nazionale dell'Ana Corrado Perona e il governatore veneto Giancarlo Galan.R.F.

Ottobre 2007
Ieri in municipio vertice con l’assessore regionale alla Protezione civile Elena Donazzan per studiare il coordinamento della manifestazione

Oltre mille volontari vigileranno sull'Adunata

Una mappatura delle aree da suddividere tra le squadre d’intervento e una collaborazione con le autorità sanitarie
(R.F.) Il Ponte degli Alpini ma anche l'ossario di Cima Grappa, l'immancabile penna nera sul cappello grigioverde e il tricolore: simboli essenziali, sobri, espressione del territorio e dell'autentico spirito alpino, ma al tempo stesso efficaci e d'impatto immediato. Hanno scelto la tradizione i vertici dell'Ana per promuovere, attraverso i manifesti e le medaglie, l'ottantunesima adunata delle penne nere di scena a Bassano fra meno di sette mesi. Una decisione dettata dalla volontà di trasmettere un messaggio chiaro: il valore morale del raduno.

"Se il consiglio dell'associazione l'anno scorso optò per Bassano, nonostante la vicinanza con la manifestazione di Asiago del 2006, è stato per le forti e convincenti motivazioni che sostenevano la candidatura cittadina - hanno ricordato il sindaco Gianpaolo Bizzotto e Vittorio Brunello, direttore del periodico dell'Ana "L'Alpino", nel corso della presentazione ufficiale della medaglia e del manifesto dell'adunata -: il novantesimo anniversario della fine della Grande Guerra che ebbe sul Grappa uno dei suoi epicentri; i 60 anni dalla ricostruzione del ponte palladiano, grazie al contributo degli alpini, e dalla prima adunata bassanese. Ecco perché sono stati scelti simboli storici per l'appuntamento 2008, che non sarà solo un momento di festa e di allegria, ma anche di commemorazione e di celebrazione".

La medaglia ricordo, quella che solitamente va ad arricchire il medagliere personale di ogni alpino verace, è opera di Andrea Miorandi di Trento, che si è aggiudicato il concorso bandito a livello nazionale vincendo 250 euro (una quarantina gli elaborati presentati). L'autrice del manifesto è Maria Paola Scaramuzza di Aosta, che superando 60 concorrenti ha ottenuto 500 euro in premio. Anche questo presenta il ponte, affiancato però dall'ossario sul Massiccio; due monumenti divisi, anzi uniti, dalla penna alpina.

"E' tradizione che nella scelta dei simboli di ogni adunata ci si affidi ad un concorso - ha precisato Carlo Bordignon, presidente della sezione Ana Montegrappa intervenuto con l'addetto stampa Flavio Gollin - la medaglia, coniata in 65 mila copie, sarà acquistabile tramite le 81 sezioni italiani e le 35 estere, mentre il manifesto sarà spedito. All'appello ora manca il logo, il cui debutto è previsto a giorni, quando uscirà anche un altro numero speciale della rivista sezionale "Sul Ponte di Bassano" dedicata al raduno".

Nel frattempo, gli alpini della Montegrappa sono impegnatissimi su diversi fronti. Proprio ieri mattina, nel vertice della Protezione civile si era valutata l'ipotesi di allestire un ponte della struttura d'intervento subito a nord di quello palladiano. "Seppur conveniente sotto il profilo economico, la soluzione non ci garantisce una portata notevole di persone - ha fatto sapere Bordignon - inoltre quelle passerelle solitamente utilizzate dalla Protezione civile risultano più corte rispetto alla distanza reale fra le due rive del Brenta. Pertanto, siamo orientati a scartare questa possibilità per rilanciare quella del ponte militare". Ma le infaticabili penne nere locali (sezioni di Bassano, Feltre e Treviso) stanno sistemando anche l'area sacra di Cima Grappa con piccoli interventi di manutenzione.

Ottobre 2007

Dal vertice in municipio sull’adunata la proposta di tenere chiuse le scuole dal 9 al 12 maggio per evitare disagi

 

Alpini, serviranno cento pullman

 

Saranno utilizzati bus e autisti sgravati dal trasporto degli alunni, ma occorreranno anche rinforzi esterni

 

Si moltiplicano gli incontri e s'intensificano le attività in vista dell'adunata alpina bassanese in calendario per il 10 e l'11 maggio 2008.

Ieri mattina, nella sede municipale, sul tavolo delle istituzioni e del comitato organizzatore dell'evento sono state poste due rilevanti questioni: la soppressione delle lezioni in classe in tutti gli istituti della zona nei giorni clou della manifestazione e la disponibilità dei mezzi pubblici su gomma in servizio all'interno dell'area attorno alla città, si parla di un raggio di quattro-cinque chilometri, interdetta al traffico veicolare.

Due argomenti strettamente legati fra loro dal momento che molti dei pullman impiegati per i collegamenti interni saranno quelli abitualmente utilizzati per il trasporto scolastico.

Infatti, al summit di ieri in via Matteotti, oltre all'assessore regionale alla formazione Elena Donazzan, che ha presieduto i lavori, al sindaco Gianpaolo Bizzotto e ad altri amministratori comunali, sono intervenuti gli assessori all'istruzione delle province di Vicenza, Morena Martini, e di Treviso, Carla Puppinato, e ancora Michele Noal che per la provincia trevigiana guida il referato ai trasporti.

Assieme ai vertici della sezione Ana Montegrappa (Carlo Bordignon e Bortolo Busnardo rispettivamente presidente e presidente onorario, Paolo Casagrande referente del comitato organizzatore) i rappresentati istituzionali hanno preso in considerazione l'opportunità di tenere chiuse le scuole nelle giornate a cavallo dell'adunata .

In considerazione dell'elevato numero di presenze e degli inevitabili disagi che ne deriveranno, si è parlato di proporre la sospensione delle lezioni dal venerdì 9 al lunedì 12 maggio nel Bassanese e nelle zone ad esso adiacenti. La decisione finale spetta comunque agli organi scolastici competenti.

Un provvedimento, questo, che consentirà di non impegnare i bus che serviranno a collegare il centro città con i principali parcheggi e attendamenti che verranno allestiti, e forse anche con il Monte Grappa.

Indicativamente, serviranno circa cento pullman. Che significa anche un numero considerevole di autisti, tanto che Bassano ha già fatto sapere di chiedere rinforzi, di mezzi e di uomini, alle province contermini.

Nel corso del vertice è stato affrontato anche un altro delicato aspetto del grande evento: l'accesso viario al Monte Grappa, in particolare nella giornata di venerdì 9, quando sulla spianata dell'Ossario che raccoglie migliaia di soldati caduti nella Grande Guerra si terrà un'imponente cerimonia di commemorazione. Un momento solenne che ricorderà il novantesimo anniversario della fine del conflitto per il quale gli alpini pagarono un notevole tributo di sangue.

Gli organizzatori dell'adunata , unitamente alle istituzioni, stanno valutando attentamente la capacità di sopportazione della fragile rete viaria del Massiccio per decidere il da farsi.

Tra le ipotesi fin qui scaturite sul fronte del Bassanese, quella di far transitare i pullman sulla Cadorna, mentre le auto verrebbero dirottate per Campo Croce, oltre che sugli altri versanti del monte sacro alla patria.

 
Ottobre 2007

Ieri a Bassano vertice sull’adunata 2008 con la partecipazione dell’assessore regionale Donazzan e della Provincia di Treviso

 

Alpini, scuole chiuse quattro giorni

 

La proposta anche per liberare i pullman necessari a trasportare le Penne nere

Scuole chiuse nel Bassanese nei giorni clou dell'adunata degli Alpini 2008 e disponibilità dei mezzi pubblici su gomma in servizio all'interno dell'area attorno alla città interdetta al traffico veicolare. Sono i temi affrontati ieri in una riunione in municipio a Bassano: due argomenti strettamente legati fra loro dal momento che molti dei pullman impiegati per i collegamenti interni saranno quelli abitualmente utilizzati per il trasporto scolastico.

Al summit, oltre all'assessore regionale alla formazione Elena Donazzan, che ha presieduto i lavori, al sindaco Gianpaolo Bizzotto e ad altri amministratori comunali, sono intervenuti gli assessori all'istruzione delle province di Vicenza, Morena Martini, e di Treviso, Carla Puppinato, e ancora Michele Noal che per la provincia trevigiana guida il referato ai trasporti. C'erano anche i vertici della sezione Ana Montegrappa. Si è parlato di proporre la sospensione delle lezioni dal venerdì 9 al lunedì 12 maggio nel Bassanese e nelle zone adiacenti. La decisione finale spetta comunque agli organi scolastici competenti. Il provvedimento consentirebbe di non impegnare i bus che serviranno a collegare il centro città con i principali parcheggi e attendamenti che verranno allestiti, e forse anche con il Monte Grappa: indicativamente, serviranno circa cento pullman.

 
Settembre 2007

«Rete viaria debole, ma le premesse sono ottime»

"Bassano ha la capacità di reggere la forza d'urto di un'imponente manifestazione com'è l'adunata nazionale degli alpini se tutte le forze territoriali, cittadini compresi, scenderanno in campo con spirito collaborativo. Le premesse perché la città del Grappa possa organizzare un ottimo evento ci sono, basterà saperle sviluppare. Certamente, nei giorni interessati dalla manifestazione saranno richiesti alcuni sacrifici, si verificheranno dei disagi, ma saranno ripagati dal ritorno d'immagine, dalla festosa atmosfera che si respirerà e dall'affetto sincero che vi esprimeranno decine di migliaia di persone".

Bruno Giraudo riparte per Cuneo (con la promessa di ritornare presto a Bassano) con un'impressione positiva e caricando di fiducia ed entusiasmo il gruppo comunale di lavoro.

"Non bisogna lasciarsi prendere troppo dai timori e dai dubbi - ricorda con piglio deciso - l'adunata va vista e vissuta come un'opportunità irrepetibile, come un investimento sul territorio al quale devono concorrere tutti. Lo dico per esperienza vissuta in prima linea".

Tra i principali artefici del successo dell'appuntamento piemontese, il comandante delle polizia locale cuneese è convinto che anche la città degli alpini possa fare bella figura. "Ammetto che la rete viaria sia debole e costituisca il primo punto di criticità - rileva - ma non pensiate che Cuneo abbia delle potenzialità notevoli in questo senso: non è una metropoli bensì una città di 56 mila abitanti. Anche noi abbiamo faticato non poco nel tentativo di individuare le soluzioni migliori e anche noi un anno fa vivevamo le stesse preoccupazioni dei bassanesi. Dalla vostra avete però un territorio esteso ed omogeneo che gravita sulla città, che andrà coinvolto in tutto".

Oltre alla viabilità, quali sono gli aspetti da non sottovalutare?

"L'accoglienza, che va gestita in ogni sua sfaccettatura: dalla dislocazione di parcheggi e attendamenti alla totale disponibilità degli spazi all'interno dell'area interessata dall'evento: è necessario che risulti libera da qualsiasi occupazione. Altrettanto fondamentale sarà la collaborazione di tutte le forze in campo preventivamente raccordate. Ognuna dovrà dare il proprio contributo. L'appello è diretto anche ai cittadini che per qualche giorno dovranno subire dei disagi, ma sono convinto che una comunità dal cuore alpino com'è quella bassanese non si tirerà indietro. Quei cuneesi che per l'adunata avevano scelto di abbandonare la città per evitare la confusione si sono poi pentiti per non aver condiviso un momento particolarissimo della vita comunitaria".

Dopo l'esperienza di Asiago dell'anno scorso, qualcuno dubita che Bassano possa far fronte all'invasione di decine di migliaia di persone.

"Ho partecipato all'adunata di Asiago dal momento che a distanza di dodici mesi sarebbe toccato alla mia città. L'Altopiano è molto differente e sicuramente più difficile da raggiungere rispetto alla pianura bassanese: poche vie di accesso e mobilità carente. E poi il fattore meteo ha penalizzato fortemente il raduno: pioggia battente, grandine, fango, temperature non certo primaverili hanno contribuito a rendere il tutto più difficile. Il sole splendente avrebbe ridotto i disagi".

Come le sembra stia procedendo la macchina organizzativa dell'appuntamento bassanese?

"Parlo per le competenze comunali: il comitato sta lavorando bene. Ha già messo a punto un piano articolato che mi è parso efficiente e valido anche se dovrà essere aggiustato. Dal canto mio, metterò a disposizione tutta l'esperienza di Cuneo suggerendo o sconsigliando. Bassano potrà ospitare una grande adunata , che contribuirà a rinnovare quel profondo e datato legame esistente tra la città e gli alpini".

 
Settembre 2007
Sei punti di pronto intervento per le necessità sanitarie

Summit in Prefettura in vista dell'81. Adunata nazionale degli alpini in calendario dal 9 all'11 maggio 2008, durante la quale sono attese in città circa 450.000 persone. Alla riunione, presieduta dal Prefetto dott. Piero Mattei, hanno partecipato il questore dott. Dario Rotondi, il commissario Alessandro Campagnolo, i responsabili provinciali delle forze dell'ordine, il vicepresidente della Provincia Dino Secco, il sindaco Gianpaolo Bizzotto con gli assessori Egidio Torresan e Claudio Mazzocco, il presidente del Comitato organizzatore Paolo Casagrande con il segretario nazionale dell'Ana Silverio Vecchio e il presidente onorario della sezione Ana Montegrappa Bortolo Busnardo.

Il Prefetto Mattei ha sollecitato «l'avvio di tutte quelle iniziative di coordinamento e pianificazione finalizzate a garantire l'ordinato e regolare svolgimento dell'adunata ».

Il rappresentante del Governo ha auspicato il massimo impegno per quanto riguarda l'ordine pubblico, la viabilità, i trasporti e la logistica, assicurando il suo supporto per la buona riuscita della manifestazione.

Il sindaco Bizzotto con l'assessore Torresan hanno illustrato il piano viabilità predisposto dal Comune, quasi definito in ogni dettaglio. Casagrande ha chiesto l'intervento del Prefetto, che si sta già attivando presso Trenitalia affinchè, nei giorni dell'adunata , siano intensificate le corse sulla linee Bassano-Padova e Trento-Venezia, con la previsione di treni speciali. Per rendere meno pesante la circolazione degli automezzi privati e consentire l'utilizzo dei mezzi pubblici saranno coinvolte anche le Tranvie Vicentine (Ftv) che metteranno a disposizione bus-navetta per i collegamenti su strada. Durante il vertice il Prefetto ha comunicato che il Centro coordinamento soccorsi (Ccs) e il Centro operativo viabilità (Cov) verranno attivati in Prefettura. La sede del Centro operativo misto (Com) dove, in cui, durante la grande kermesse, si riuniranno i responsabili delle forze dell'ordine e della Protezione civile, sarà invece ospitata nell'ex-caserma Monte Grappa, in viale Venezia.

Sul tavolo anche l'aspetto del servizio sanitario.

«In collaborazione con l'Asl - spiega il presidente del comitato, Casagrande - saranno attivati 6 punti di pronto intervento nella zona della manifestazione: uno sarà allestito nei locali del Pronto soccorso dell'Ospedale vecchio, in viale delle Fosse; in prato Santa Caterina sarà invece allestito un ospedale da campo militare per facilitare i soccorsi nella zona centrale dell'adunata ».

Intanto sul fronte logistico è praticamente concluso il reperimento delle aree destinate a parcheggi, attendamenti e sosta attrezzata per i camper: complessivamente gli spazi a disposizione superano il milione di metri quadrati, cifra che gli organizzatori si erano prefissati di raggiungere. Mentre il numero di alloggi collettivi reperiti si aggira sui tremila, che secondo le previsioni dovrebbero soddisfare la richiesta.

«Stiamo lavorando bene - assicura Casagrande - e posso dire che, grazie alla collaborazione di tutti siamo a buon punto. Sarà una grande adunata ».Gianni Trentin

Settembre 2007

Il comandante della polizia municipale di Cuneo assisterà il Comune nell’organizzazione della kermesse alpina

Adunata, la Cultura chiede spazio agli Alpini

Bruno Giraudo ha incontrato in città il gruppo di lavoro, attenzione puntata su viabilità e parcheggi

Un superconsulente per l'adunata degli alpini. Per evitare sbavature nell'organizzazione del raduno nazionale delle penne nere di scena in città nel maggio prossimo, l'amministrazione comunale bassanese ha chiamato a fianco a sé un "esperto" in materia.

E' Bruno Giraudo, responsabile dell'imponente macchina operativa che ha gestito la manifestazione alpina ospitata a Cuneo nella scorsa primavera.

Un'adunata , quella piemontese, riconosciuta come una delle meglio organizzate degli ultimi anni, salutata da un'entusiastica partecipazione di pubblico, ma soprattutto caratterizzata da un'atmosfera capace di esprimere la forza e lo spirito delle penne nere.

Un evento modello, insomma, che gli amministratori cittadini vorrebbero importare a Bassano, tarandolo sulle peculiarità e la struttura del territorio.

Comandante della polizia locale cuneese, Giraudo è stato "prestato" dalla municipalità del capoluogo piemontese, che volentieri ha accettato di supportare la città del Grappa nella grande sfida che l'attende a breve mettendole a disposizione l'esperienza maturata.

Il primo atto di questa collaborazione instauratasi nel nome della fedeltà alpina si è consumato nei giorni scorsi. Giunto ai piedi del Grappa, Giraudo si è incontrato con i componenti del ristretto gruppo comunale di lavoro guidato da Ugo Bonato, dirigente dell'ufficio tecnico.

Nel corso della prima trasferta, ha preso visione della conformazione territoriale bassanese, concentrando l'attenzione soprattutto sulla viabilità, sulla dislocazione e superficie dei parcheggi per auto e pullman e su quelle degli accampamenti. Ai padroni di casa ha distribuito consigli e suggerimenti sull'area che nei giorni clou dell'adunata dovrà essere interdetta al traffico veicolare, in particolare sugli accorgimenti da adottare, e ha verificato il percorso della sfilata.

"Per noi la sua presenza è confortante - spiega Egidio Torresan assessore alla viabilità e lavori pubblici - è un esperto dall'occhio vigile e attento ma anche severo quando serve. Un qualificato punto di riferimento al quale rivolgersi per ogni dettaglio tecnico: dalla tipologia della segnaletica da attuare agli spazi e cubature necessarie per offrire un servizio d'accoglienza dignitoso. Messoci a disposizione dal Comune di Cuneo, tornerà periodicamente a Bassano fino alla vigilia dell'adunata per visionare le nostre soluzioni e per indicarci quelle da lui adottate".

Settembre 2007
IL CASO

Adunata, la Cultura chiede spazio agli Alpini

Piena fiducia nell'operato dell'Ana, «ma non possiamo lasciare esclusivamente in mano agli alpini l'organizzazione di un evento a cui l'immagine di Bassano si legherà per decenni». Il 9, 10 e 11 maggio del 2008 dovrà funzionare tutto alla perfezione: «Ne va del buon nome della città». È la preoccupazione affiorata nell'ultima riunione della commissione Cultura, per bocca di consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione che si sentono un po' tagliati fuori dalle grandi manovre in vista dell'adunata nazionale delle penne nere.

Fra i banchi dell'assemblea municipale, serpeggia il timore che sindaco e assessori concentrino i loro sforzi sulle questioni prettamente logistiche, come la viabilità o i parcheggi, e trascurino altri aspetti non meno rilevanti, come l'accoglienza della marea di persone che si riverserà ai piedi del Grappa fra meno di otto mesi. Un dubbio alimentato dalla mancanza di un canale diretto di dialogo tra il quartier generale del raduno e l'aula di via Matteotti. «L'assenza di rappresentanti del consiglio comunale nel comitato organizzatore - fa notare Carlo Ferraro, del Centrosinistra Unito - è una lacuna piuttosto grave: non si può demandare alla giunta la responsabilità di affrontare assieme all'Ana tutte le problematiche connesse a un avvenimento di tale portata».

La commissione Cultura si è autocandidata a fare da referente per colmare questo vuoto: i suoi componenti, cioè, sono pronti a riunirsi periodicamente per seguire il conto alla rovescia. «È opportuno che almeno un organismo consiliare abbia una visione globale dei preparativi», la conclusione condivisa da destra e da sinistra. «Il rischio di scivolare sulla classica buccia di banana - mette in guardia Alessandra Bellotti Santarcangelo, vicepresidente forzista della commissione - è sempre dietro l'angolo. Per soddisfare le aspettative di un visitatore, non bisogna avere solo un'attrattiva da mostrargli (nel nostro caso, la città nel suo complesso), ma offrirgli anche tutti i servizi necessari a una fruizione ottimale. Ad esempio, chi viene da fuori dovrà trovare alle porte d'accesso della città addetti alle informazioni preparati e competenti, in grado di fornire indicazioni dettagliate e non soltanto sommarie: l'improvvisazione non sarebbe un bel biglietto da visita». L'assessore Luciano Fabris, dal canto suo, sta già lavorando a un progetto di promozione turistica abbinato all'adunata : «Distribuiremo del materiale pubblicitario a tutti gli ospiti e studieremo alcune proposte per cercare di "fidelizzare" queste persone e spingerle a ritornare da noi».

Emanuele Borsatto

Mercoledì, 17 Settembre 2007
Alpini, scelti i bozzetti di manifesto e medaglia

 

Riunione del Comitato organizzatore al gran completo martedì sera nella sede del vecchio ospedale di via Delle Fosse per fare il punto della situazione sull'Adunata nazionale degli alpini in calendario a Bassano dal 9 all'11 maggio dell'anno prossimo.

All'incontro, presieduto dal colonnello Paolo Casagrande, sono intervenuti tra gli altri il sindaco Gianpaolo Bizzotto e il presidente della sezione Ana Carlo Bordignon e il capitano Flavio Gollin. Presenti anche il generale Silverio Vecchio, segretario nazionale del consiglio direttivo dell'Ana con i consiglieri nazionali Sebastiano Favero e Silvano Spiller.

«Si è trattato di una riunione operativa - ha spiegato Casagrande - per verificare come sta procedendo il lavoro delle 19 commissioni tecniche, ognuna delle quali ha degli incarichi ben precisi. Sono ottimista perchè, nonostante tanti problemi che ogni giorno dobbiamo risolvere, stiamo marciando spediti verso l'adunata di Bassano».

Prossimamente saranno presentati il manifesto ufficiale e la medaglia celebrativa dell'ottantunesima adunata , scelti dal Consiglio nazionale tra i bozzetti selezionati dalla Commissione manifestazioni nazionali.

In entrambi sono riportati i simboli stilizzati, seppur con qualche variante, che richiamano alle motivazioni del raduno di Bassano, ossia il Ponte degli Alpini d'Italia e il Monte Grappa che il Comitato avrebbe chiesto siano ben evidenti. A vincere il bando sono stati per il manifesto Maria Paola Scaramuzza di Aosta e per la medaglia Andrea Miorandi di Trento.

Intanto il sindaco Bizzotto e il presidente onorario della sezione Ana Bortolo Busnardo hanno avuto un incontro al Ministero della Difesa con il generale Ivan Rescie, responsabile infrastrutture dell'esercito, al quale hanno avanzato la disponibilità per l'utilizzo delle caserme dismesse Monte Grappa e San Zeno per l'adunata, già dal prossimo settembre.

E nei prossimi giorni il colonello Paolo Casagrande inoltrerà la richiesta Comando Forze Operative Terrestri di Verona per l'allestimento di un ponte militare sul fiume Brenta. Si parla d'installarlo tra il Ponte degli Alpini e quello della Vittoria, ma questa soluzione comporterebbe qualche problema.

«Soprattutto se si tratta di un ponte di tipo bailey - conferma il capitano Gollin, già ufficiale del Genio Militare - servono spazi non indifferenti per sia per il contrappeso che l'avambecco. Probabilmente la soluzione ideale potrebbe essere quella di montarlo un centinaio di metri a nord del Ponte degli Alpini. La decisione sarà comunque presa solo dopo un'attenta valutazione».

Venerdì, 7 Settembre 2007
VERSO l’ADUNATA ALPINA
Fabris: «Ogni suggerimento è ben accetto»
 

(G.T.) Fervono i preparativi dell'adunata nazionale alpina, in calendario a Bassano il 9, 10 e 11 maggio dell'anno prossimo. Per l'evento, secondo le previsioni del comitato organizzatore presieduto dal colonello Paolo Casagrande, sono attese in città circa 500 mila persone. Anche il comune ha un ruolo importante nell'evento, considerato un'importante occasione di promozione turistica.

L'altro pomeriggio l'assessore Luciano Fabris è intervenuto nel corso dei lavori della 4. commissione consiliare cultura, attività museali, turismo e spettacolo, per introdurre l'argomento.

«L'adunata è una grande occasione per Bassano - spiega Fabris - che la città il territorio devono cogliere in tutte le sue potenzialità. Stiamo lavorando ad un progetto organico che raccolga insieme le diverse proposte in ambito artistico, storico e della tradizione che intendiamo offrire».

L'adunata nazionale è un biglietto da visita da spendere per il futuro.

«In quei giorni ci saranno centinaia di migliaia di alpini con le loro famiglie - riprende Fabris - ma magari non avranno la possibilità di scoprire e vivere la città. L'importante e che trovino una buona accoglienza e degli incentivi che li facciano ritornare nel tempo, magari a visitare il museo civico o qualche mostra che andremo ad organizzare nel tempo».

Alla riunione erano presenti i consiglieri comunali di maggioranza Sandra Bellotti, Rodolfo Celestino e Paola Teosini; per le minoranze sono invece intervenuti Giovanni Reginato, Carlo Ferraro, Francesco Fantinato e Paola Facchinello. Gli esponenti di opposizione ha chiesto all'assessore di essere informati sulle iniziative da porre in atto, dicendosi disponibili a collaborare con dei suggerimenti. Fabris si è riservato di illustrare le proposte culturali nel dettaglio nei prossimi incontri.

 

 

Giovedì, 30 Agosto 2007
Per l’Adunata dell’anno prossimo seimila posti per gli arrivi alla spicciolata e una lunga serie di aree a disposizione
Alpini all'ex ospedale di Marostica
Trattative avanzate con il Comune, anche la Vimar ha concesso la sua vecchia fabbrica

La macchina organizzativa viaggia spedita verso l'81. Adunata nazionale degli alpini del 9, 10 e 11 maggio dell'anno prossimo. Le penne nere bassanesi hanno trascorso le vacanze a ripulire e sistemare i locali del vecchio ospedale, che oltre ad essere la sede del Comitato organizzatore, sarà uno dei tanti alloggi collettivi della manifestazione.

«Grazie ai volontari alpini - afferma il colonello Paolo Casagrande, presidente del comitato organizzatore - la struttura è stata recuperata quasi completamente. Praticamente non sono agibili solo le sale operatorie. Nel vecchio ospedale saranno sistemate circa cinquecento brande che metteremo in parte a disposizione delle delegazioni estere e in parte a persone che hanno difficoltà a spostarsi, come anziani o diversamente abili».

Intanto sono stati quasi tutti reperiti i seimila posti letto previsti in alloggi collettivi per arrivi alla spicciolata o situazioni particolari. Il grosso dei 400-500 mila partecipanti attesi per l'Adunata dormirà invece negli attendamenti o nei camper, per i quali sono già state reperite aree per un milione di metri quadrati in città e dintorni.«Di recente - riprende Casagrande - abbiamo avuto la disponibilità dal Comune di poter utilizzare l'ex sede amministrativa dell'Ulss, in via Carducci, dove prevediamo di sistemare duecento brande. Trecento letti saranno ospitati agli Scalabrini e diverse altre centinaia nelle ex caserme Montegrappa, San Zeno e Fincato, oltre che in palestre e scuole anche dei paesi vicini».

I capannoni della ex Elba di via Pecori Giraldi accoglieranno invece i cori e le fanfare. E ci sono trattative in corso con il comune di Marostica per la concessione dell'ex ospedale Prospero Alpino, mentre la Vimar ha già consentito l'uso della vecchia fabbrica e di un parcheggio di 100 mila metri quadrati. Il Comitato è in attesa di ricevere la conferma per gli edifici scolastici dei Fratelli delle Scuole Cristiane a Romano, Villa Fietta a Crespano del Grappa e l'Istituto Filippin di Paderno.

«I problemi da affrontare e risolvere - sottolinea Casagrande - sono molti ma l'unità e la volontà degli alpini mi rendono fiducioso».

Ai primi di settembre è in calendario una serie di riunioni operative con il prefetto Pietro Mattei, la regione, la provincia, il comune, i presidenti di quartiere e le categorie produttive.

«Al Prefetto chiederemo - anticipa Casagrande - di attivarsi per il potenziamento dei collegamenti ferroviari con Padova, Castelfranco, Vicenza e Primolano, in modo da non congestionare la città con le auto. Faremo anche presente di dare disposizione alla forze dell'ordine affinchè non si tollerino assolutamente trabicoli o motocarrozzine nei giorni dell'Adunata ».

Il Comitato sta inoltre mettendo a punto il piano del trasporto pubblico su strada in collaborazione con le Province di Vicenza e Treviso, per unire Bassano ai centri di Marostica, Possagno, Primolano e Tezze sul Brenta, dove sono previsti i grandi parcheggi.

«Quanto fatto in questi mesi è certamente un buon lavoro - conclude il colonello Casagrande - ma adesso dovremo tutti innestare una marcia in più, per accogliere degnamente le decine di migliaia di alpini che arriveranno con le loro famiglie. I segnali che ci giungono preanunciano infatti un afflusso ben maggiore di quello di Cuneo».

Gianni Trentin

 
Domenica, 5 Agosto 2007
BASSANO
Adunata degli alpini Piano traffico quasi pronto

Il piano viabilità e parcheggi predisposto dal comune in vista dell'Adunata nazionale degli alpini in calendario dal 9 all'11 maggio dell'anno prossimo è quasi definito. La proposta sarà esaminata dal prefetto Piero Mattei nel corso di un incontro programmato ai primi di settembre a Vicenza. L'intera questione è seguita dall'assessore alla viabilità Egidio Torresan che ha sempre informato il Comitato organizzatore dell'adunata , presieduto dal colonello Paolo Casagrande. Il piano prevede tra l'altro speciali corsie di emergenza riservate alle forze dell'ordine e alla circolazione dei mezzi sanitari. Secondo quello che Torresan proporrà al Prefetto, dovrebbe entrare in funzione dal giovedì antecedente l'adunata e vigere fino alla domenica sera. La zona del centrosarà completamente interdetta ai veicoli privati.

 
Domenica, 5 Agosto 2007
Lo studio su viabilità e parcheggi è già quasi pronto e il mese prossimo, dopo gli ultimi ritocchi, sarà sottoposto al prefetto
Adunata, a settembre il piano traffico
Blocco del traffico - con bus navetta - da giovedì a domenica sera. Caserma Monte Grappa, via all’acquisizione

Il piano viabilità e parcheggi predisposto dal comune in vista dell'Adunata nazionale degli alpini in calendario dal 9 all'11 maggio dell'anno prossimo è quasi definito. La proposta sarà esaminata dal prefetto Piero Mattei nel corso di un incontro programmato ai primi di settembre a Vicenza. L'intera questione è seguita dall'assessore alla viabilità Egidio Torresan che ha sempre informato il Comitato organizzatore dell'adunata , presieduto dal colonello Paolo Casagrande. Il piano prevede tra l'altro speciali corsie di emergenza riservate alle forze dell'ordine e alla circolazione dei mezzi sanitari.

Precisa l'assessore Torresan: «Era sicuramente importante arrivare per tempo a mettere nero su bianco come sarà la viabilità cittadina nei giorni dell'Adunata . In questi mesi gli uffici comunali hanno studiato la soluzione ideale per assicurare il buono svolgimento della manifestazione, per la quale sono attese in città oltre 400 mila penne nere. Il piano potrà sicuramente essere migliorato con altri contributi, compreso quello del comandante della polizia locale di Cuneo, città che ha ospitato l'ultima Adunata , al quale abbiamo chiesto una consulenza».

Il piano, secondo quello che Torresan proporrà al Prefetto, dovrebbe entrare in funzione dal giovedì antecedente l'adunata e vigere fino alla domenica sera. La zona del centro, interessata dal percorso della sfilata che si muoverà da Viale Venezia, per proseguire lungo i viali delle Fosse, Parolini, XI Febbraio per poi sciogliersi in Piazza Cadorna, sarà completamente interdetta ai veicoli privati. Il perimetro off-limits è compreso tra Porta delle Grazie, e le vie Museo, Verci, Angarano e Vittorelli di sopra.In un'area più ampia di circa 5 chilometri quadrati, nella giornata di domenica, il transito sarà consentito solo ai mezzi pubblici e ai bus navetta che garantiranno continui collegamenti dai parcheggi (comunque accessibili alle auto e ai camper), alla zona della sfilata. Il traffico sarà bloccato a ovest lungo viale Vicenza all'altezza dell'incrocio con via Marchesane, a est dalla rotonda di via San Pio X e a nord dalla rotatoria di Pove lungo la strada del Motton, mentre a sud sarà la superstrada Gasparona a formare quasi un confine naturale.

Già individuati quasi tutti i grandi parcheggi cittadini. Tra questi quelli dei Fratelli delle Scuole Cristiane a Romano (400 mila metri quadrati), lungo Strada Cartigliana (650 mila mq.), nei pressi della Centrale del Latte (300 mila mq.), in zona Pirani (250 mila mq.), in via Nardi (300 mila mq.); altri di piccoli sono stati individuati in via Della Ceramica e al Margnan. E il reperimento delle aree prosegue. I parcheggi per i pullman sono invece previsti nella zona di scioglimento della sfilata, lungo le vie De Gasperi, Capitelvecchio, Marchesane, Aldo Moro, Strada Cartigliana e viale Asiago.

Intanto a fine mese il comune inizierà la trattativa per l'acquisizione della caserma Monte Grappa, che grazie al recente decreto del Ministero della Difesa è diventata patrimonio in gestione all'Agenzia del Demanio. L'alternativa all'acquisizione, fanno sapere dal municipio, potrebbe essere quella è di ottenere il comodato d'uso per cinquant'anni. Il sindaco Gianpaolo Bizzotto ha avanzato la richiesta perchè le caserme Monte Grappa in viale Venezia e San Zeno a San Giuseppe di Cassola siano messe a disposizione dell'adunata già da settembre.

Lo stesso sindaco ha inoltre sollecitato al Ministero della Difesa un intervento di restauro urgente per eliminare le infiltrazioni d'acqua che stanno minando il Tempio Ossario, dove si terrà la messa ufficiale dell'Adunata . Il caso era stato sollevato dal Gazzettino.Gianni Trentin

 
Domenica, 5 Agosto 2007
Dopo quelle già effettuate, scatteranno a fine agosto le sistemazioni dei manti stradali inizialmente previste per l’anno prossimo
E il Comune anticipa le asfaltature
L’operazione costerà 750mila euro. In via Bellavitis spariranno i posti auto

Continua a pieno ritmo anche d'estate l'attività dell'assessorato ai Lavori Pubblici.

Mentre comincia a prendere forma il PalaBassano 2 e la nuova ala del Museo Civico si avvia verso il completamento, sono iniziati già da qualche settimana i lavori di manutenzione e riordino della rete stradale. Ammonta esattamente a 745 mila euro la somma messa a bilancio dall'amministrazione comunale negli ultimi due anni per il ripristino delle pavimentazioni bituminose dissestate.

Già iniziato lo scorso maggio il programma delle riasfaltature inserito negli interventi del 2007, il piano messo a bilancio quest'anno avrebbe dovuto prendere il via solo nel giugno del prossimo anno.

L'assegnazione alla città dell'Adunata degli Alpini però, come spiega l'assessore ai Lavori Pubblici, Egidio Torresan, ha convinto gli amministratori ad anticipare le date e pertanto le riasfaltature previste per il prossimo anno saranno effettuate già a partire dall'ultima settimana di agosto.

Tantissimi i tratti stradali che saranno soggetti, parzialmente o integralmente, a ricostruzione del manto bituminoso: da via Ca' Cornaro a via Basilicata, da via Tabacco a via Ca' Dolfin, e ancora via Sant'Antonio, via Cartigliana, via Palladio, viale Asiago, via Boito, via del Brolo, via Rivarotta, via Chiesa di Rubbio, via Portici Lunghi, via Cellegherie Vecchie, via Tabacco , via Teatro vecchio, via F.lli Bandiera, viale De Gasperi, via Fontanelle, Via Carpaccio, via Scalabrini, via Fagarè Alto.Di pari passo con le asfaltature sono ormai al via anche le operazioni di rifacimento della segnaletica orizzontale, necessarie a migliorarne la visibilità e dunque a garantire una maggiore sicurezza ad automobilisti e pedoni. Per questi interventi l'amministrazione ha già previsto a bilancio una spesa di 70 mila euro.

Intanto, le vie del centro storico si fanno belle in vista dell'arrivo degli Alpini. Già iniziata la ripavimentazione in porfido di via e vicolo Zaccaria Bricito entro fine anno saranno posati i cubetti anche lungo vicolo Ferracina, nel tratto di discesa Gamba che dallo stesso vicolo arriva al Ponte Vecchio e ancora lungo via Ferracina fino all'intersezione con via Bellativis.

Proprio via Bellavitis, ma solo nel tratto est, diretto alle piazze, sarà oggetto a breve di un'importante novità: spariranno infatti i posteggi a pagamento riservati alle auto.

Proprio per discutere della diminuzione dei posti auto lungo la via e in parte anche lungo via Verci, l'assessore Torresan il prossimo mercoledì incontrerà commercianti e residenti.Barbara Todesco

 
Domenica, 29 Luglio 2007
CARTIGLIANO
Alpini e donatori installano la loro casa vicino alla barchessa In cambio gestiranno il verde
 
 

Una mini-baita alpina a fianco della barchessa nord di Villa Cappello.All'appuntamento con l'adunata nazionale del 2008, che riverserà anche su Cartigliano un'invasione di penne nere, il gruppo Ana e i donatori di sangue del paese si presenteranno con una propria sede. L'amministrazione comunale ha infatti autorizzato l'installazione a nord della barchessa del prefabbricato in legno regalato agli alpini da un privato.Oltre a diventare la "casa" delle associazioni, ospiterà tutte le loro attrezzature. In cambio, i membri dei due gruppi si occuperanno della manutenzione dell'esterno della barchessa.

È su questo aspetto che il Comune ha fatto leva per ottenere a sua volta dalla Soprintendenza ai beni architettonici e ambientali di Verona il permesso alla posa temporanea della struttura in legno.

Dopo il profondo restauro degli anni scorsi, la barchessa nord è ancora al grezzo, e la casa del custode adiacente è in precarie condizioni di staticità: servendosi del nuovo prefabbricato come appoggio logistico, alpini e donatori di sangue garantiranno la manutenzione delle pertinenze dell'edificio storico in attesa della sua definitiva sistemazione.

L'accordo è contenuto in una convenzione della durata di sette anni già approvata dalla giunta Racchella e sottoscritta dai due capigruppo, Giulio Zanetti per gli alpini e Marisa Menon per i donatori di sangue. I volontari provvederanno alla pulizia, al taglio dell'erba, alla gestione delle alberature, al ripristino di steccati e reti perimetrali e al controllo delle protezioni attorno e dentro l'area.A carico del Comune, le spese per allacciare energia elettrica, acqua e gas allo chalet e l'eventuale reperimento dei fondi per lavori «straordinari e urgenti» di salvaguardia della barchessa.Emanuele Borsatto

 
Sabato, 28 Luglio 2007
VERSO L’ADUNATA Dal consiglio Ana
Alpini, scelti i bozzetti di manifesto e medaglia
Chiesta più visibilità per Grappa e Ponte

Riunione del Comitato organizzatore al gran completo martedì sera nella sede del vecchio ospedale di via Delle Fosse per fare il punto della situazione sull'Adunata nazionale degli alpini in calendario a Bassano dal 9 all'11 maggio dell'anno prossimo.

All'incontro, presieduto dal colonnello Paolo Casagrande, sono intervenuti tra gli altri il sindaco Gianpaolo Bizzotto e il presidente della sezione Ana Carlo Bordignon e il capitano Flavio Gollin. Presenti anche il generale Silverio Vecchio, segretario nazionale del consiglio direttivo dell'Ana con i consiglieri nazionali Sebastiano Favero e Silvano Spiller.

«Si è trattato di una riunione operativa - ha spiegato Casagrande - per verificare come sta procedendo il lavoro delle 19 commissioni tecniche, ognuna delle quali ha degli incarichi ben precisi. Sono ottimista perchè, nonostante tanti problemi che ogni giorno dobbiamo risolvere, stiamo marciando spediti verso l'adunata di Bassano».

Prossimamente saranno presentati il manifesto ufficiale e la medaglia celebrativa dell'ottantunesima adunata , scelti dal Consiglio nazionale tra i bozzetti selezionati dalla Commissione manifestazioni nazionali.

In entrambi sono riportati i simboli stilizzati, seppur con qualche variante, che richiamano alle motivazioni del raduno di Bassano, ossia il Ponte degli Alpini d'Italia e il Monte Grappa che il Comitato avrebbe chiesto siano ben evidenti. A vincere il bando sono stati per il manifesto Maria Paola Scaramuzza di Aosta e per la medaglia Andrea Miorandi di Trento.

Intanto il sindaco Bizzotto e il presidente onorario della sezione Ana Bortolo Busnardo hanno avuto un incontro al Ministero della Difesa con il generale Ivan Rescie, responsabile infrastrutture dell'esercito, al quale hanno avanzato la disponibilità per l'utilizzo delle caserme dismesse Monte Grappa e San Zeno per l'adunata , già dal prossimo settembre.

E nei prossimi giorni il colonello Paolo Casagrande inoltrerà la richiesta Comando Forze Operative Terrestri di Verona per l'allestimento di un ponte militare sul fiume Brenta. Si parla di di installarlo tra il Ponte degli Alpini e quello della Vittoria, ma questa soluzione comporterebbe qualche problema.

«Soprattutto se si tratta di un ponte di tipo bailey - conferma il capitano Gollin, già ufficiale del Genio Militare - servono spazi non indifferenti per sia per il contrappeso che l'avambecco. Probabilmente la soluzione ideale potrebbe essere quella di montarlo un centinaio di metri a nord del Ponte degli Alpini. La decisione sarà comunque presa solo dopo un'attenta valutazione».Gianni Trentin

10 Luglio 2007
Il Passaggio della Stecca
Sul Ponte degli Alpini l'ideale passaggio di testimone

Sabato 7 luglio, sul Ponte degli Alpini, ha avuto luogo la cerimonia del “ PASSAGGIO DELLA STECCA” da Cuneo a Bassano del Grappa che si appresta ad affrontare la prossima adunata nazionale. Quest’anno il rito è stato anticipato, programmandolo appena chiuso il sipario sul passato raduno delle penne nere perché fosse anche l’occasione per un passaggio di esperienze e utili consigli su come meglio risolvere gli immancabili problemi.

E così Bassano prende uffi cialmente in mano i comandi della grande macchina organizzatrice, a dire il vero già scoppiettante da quasi un anno. 

 

La cerimonia è stata preceduta da una sfi lata accompagnata dalla banda sezionale con partenza dalla sede del Comitato organizzatore per concludersi in uno dei due simboli dell’ottantunesima adunata: il Ponte di tutti gli alpini d’Italia (anche perché il secondo simbolo, il Monte Grappa, dista una trentina di chilometri da Bassano). 

 

Erano presenti il Presidente della Sezione di Cuneo Romano Marengo con una rappresentanza del Consiglio sezionale, l’Assessore alpino Guido Lerda e il comandante della Polizia municipale del capoluogo piemontese. Per Bassano invece, facevano gli onori di casa il Sindaco alpino Giampaolo Bizzotto e il presidente Carlo Bordignon con una folta rappresentanza del Consiglio, dei gruppi della sezione e delle sezioni vicine. Naturalmente, testimoni di riguardo, i Gonfaloni delle due città doverosamente scortati. Dopo gli interventi delle autorità, il testimone ligneo è passato dalle mani degli abili organizzatori dell’ottantesima adunata a quelle di chi avrà la responsabilità di fare quantomeno altrettanto e, in attesa di passarlo ai fortunati che ospiteranno l’ottantaduesima edizione, rimarrà esposto nella prestigiosa sede del primo cittadino bassanese.

 

 

   

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