Foto
dell'Adunata
Le
immagini più belle dell'81° Adunata Nazionale Alpini a Bassano
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L'Adunata
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diretta su ReteVeneta on-line l'81° Adunata Nazionale Alpini di
Bassano
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dell'Adunata
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immagini più belle dell'81° Adunata Nazionale Alpini a Bassano
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12
Maggio 2008 |
Che
folla a Bassano
Almeno in 400 mila per applaudire la sfilata degli 80
mila |
L’ADUNATA
DEI RECORD |
Bassano,
dodici ore di gloria: grazie alpini!
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12
Maggio 2008 |
INDIMENTICABILE.
Le strade di Bassano gremite di gente sin dalle prime
ore del mattino |
Grande
domenica Forti emozioni, lacrime e applausi |
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Dodici
ore di applausi ininterrotti.
Un
concerto per sole mani. Bassano ha salutato così i suoi figli
con la penna nera riuniti nuovamente ai piedi del Grappa dopo
60 anni. Un’emozione continua, con le corde del cuore tese
come quelle dei violini e gli occhi velati dalle lacrime a
fatica trattenute.
Mai vista tanta gente. Composta, educata, coinvolta.
Un’invasione pacifica. Una “brentana” di straordinaria
bellezza, complici il sole, che ha moltiplicato i colori, e il
vento del Canale che ha agitato, festosamente, le bandiere. Un
saluto dall’alto, giusto per ricordare che gli «angeli» -
come amava scrivere Gino Pistorello l’alpino poeta dalla
lunga barba bianca mancato qualche anno fa - hanno creato la
fresca e leggera brezza della Valsugana «supiando forte e
pian» nelle loro trombe.
Alle
7 lungo i viali della sfilata s’era già formato un doppio
cordone di gente, aumentato col passare delle ore, sino a
diventare muraglia invalicabile. Giovani, anziani, bambini,
ragazze, donne persi in una babele di dialetti che tradivano
la loro provenienza. Inconfondibili i bergamaschi e i
bresciani, i più scatenati; fieri, come tutta la gente del
Sud, gli abruzzesi, i siciliani e i sardi; cantilenanti i
veneti; svelati dalla erre arrotata gli emiliani di Parma e
Reggio, severi i piemontesi e i valdostani. Sapientini ma
buoni i milanesi. Emozionati i rappresentanti delle
delegazioni straniere, giunti da tutto il mondo, per ritrovare
le antiche radici. Cile, Venezuela, Australia, Germania, Gran
Bretagna, Francia, Svizzera, Argentina, Brasile, Stati Uniti:
da ripassare in mezz’ora tutta la geografia imparata
faticosamente in anni di scuola. Il labaro nazionale
dell’Ana, decorato con 213 medaglie d’oro, ha aperto
l’interminabile teoria di “veci e boce”. Accanto al
medagliere il sen. Carlo Giovanardi: per tenerlo a casa,
quando scocca l’ora dell’adunata, bisognerebbe legarlo e
sequestrarlo e forse riuscirebbe ancora a dipanare i nodi e a
sgusciare via col suo sorriso monello, felice di averla fatta
franca.
Vicino a lui il presidente nazionale Corrado Perona, incredulo
per quello che la città ha saputo offrire.
In testa al corteo il gonfalone di Bassano, decorato con
medaglia d’oro per il doloroso prezzo di sangue pagato dai
bassanesi nell’ultima guerra. Giovanni Zanolla, il vigile
alfiere che da una ventina d’anni lo porta, e lo protegge,
con passione in tutte le manifestazioni ufficiali, era
pietrificato dall’emozione. Ma anche il sindaco Gianpaolo
Bizzotto e il presidente del comitato organizzatore
dell’evento, il col. Paolo Casagrande, fianco a fianco,
hanno trattenuto a stento il pianto: non era solo sudore
quello che furtivamente hanno asciugato più volte passando e
ripassando la mano sul volto. L’orgoglio alpino è esploso
in tutta la sua forza quando l’anziano reduce
dell’Abissinia, un asiaghese, giunto davanti al palco delle
autorità sulla sedie a rotelle, ha voluto a tutti i costi
alzarsi in piedi e percorrere, sulle proprie gambe, i cento
metri della tribuna d’onore, accompagnato da uno
scrosciante, altissimo, battimani. Anche il bassanese Giovanni
Zonta, sacr ificate
entrambe le gambe alla Patria (le perse per congelamento
appena rientrato dall’Albania; aveva solo 22 anni e una vita
ancora tutta da inventare nel 1942) ha partecipato alla
sfilata, spinto in carrozzina dal figlio Lucio, in testa alla
delegazione alpina della Germania. Per lui i commossi applausi
dei concittadini e degli ospiti. E il battimano è divenuto
ancora altissimo, come nelle partiture dei grandi musicisti,
alla fine della giornata quando a chiudere la sfilata sono
stati gli splendidi alpini della sezione Monte Grappa, guidati
da Carlo Bordignon e Bortolo Busnardo, che a questa adunata
hanno dedicato ogni momento del loro tempo con quella corale
disponibilità che è parte integrante del dna alpino.
Toccanti le parole pronunciate dal presidente nazionale Perona
per ringraziare tutti coloro che hanno dato “mano e
cuore" per l’organizzazione dello straordinario evento.
Bassano ha lasciato il segno. E ricordi incancellabili ai 400
mila e passa, per stare in difetto sulle cifre azzardate dai
vertici dell’Ana, che in questi giorni hanno solcato strade
e piazze. Al di là del Ponte, delle fanfare, dei cori, delle
abbondanti bevute e della pioggia traditrice che sabato sera
ha cercato inutilmente di rovinare la festa. Arrivederci a
Latina, amici alpini. Roberto Cristiano Baggio
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12
Maggio 2008 |
Il
glorioso vessillo del “Bassano” |
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“Di
qui non si passa”. È il motto del Battaglione alpini
“Bassano” che ieri ha aperto la sfilata. Costituito nel
1886 in seno al 4° reggimento alpini, partecipò attivamente
alla Prima guerra mondiale su vari fronti, dall’Ortigara al
Grappa fino alla conca di Plezzo.
Nel
Secondo conflitto mondiale combattè sul fronte occidentale,
prima di essere sopraffatto dai tedeschi in Francia dopo l’8
settembre. Fu ricostituito nel 1951 nel 6° reggimento. Ieri
il reparto era accompagnato dal glorioso gagliardetto ricamato
a mano dalle donne dopo il ’15-’18. SIL.F.
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12
Maggio 2008 |
Record
di stranieri e tantissime autorità sul palco |
Che
spettacolo la “carica” degli 80 mila! |
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«Il
Monte Grappa è sacrificio, il Ponte di Bassano è amicizia.
Ieri per l’Italia, oggi per il mondo».
Nello striscione mostrato con orgoglio dalla sezione di
Imperia è racchiuso il segreto del grande successo di questa
ottantunesima edizione dell’adunata nazionale degli alpini.
Il Grappa e il Ponte sono due tra le immagini più care alle
penne nere e Bassano si conferma una volta di più come la
capitale mondiale degli alpini.
L’affetto, la passione e lo slancio con cui tutto il
Bassanese ha accolto gli 80 mila alpini che hanno sfilato
resterà nella storia dell’adunata di un corpo e di
un’associazione impegnati ieri nella difesa del nostro Paese
e oggi nel farsi portavoce di valori e ideali universali. Un
record l’adunata di Bassano l’ha già battuto ed è quello
della presenza “straniera”.
La
nostra è terra d’emigrazione e sono molti coloro che hanno
atteso proprio l’appuntamento bassanese per fare ritorno a
casa da ogni parte del mondo, in un’occasione specialissima.
Il passaggio delle penne nere delle sezione estere ha
strappato caldi applausi ma anche qualche lacrima, sia tra chi
sfilava sia tra il pubblico.
Dalle prime impressioni raccolte tra gli addetti ai lavori,
mai s’era vista una simile rimpatriata da ogni angolo del
mondo. Caloroso, come sempre, il saluto agli alpini
dell’Istria, del Quarnaro e della Dalmazia, legati al nostro
Paese da un sentimento profondo.
Accanto a loro le pene nere di Colombia, Sud Africa,
Argentina, Australia, Nord America, Perù e Uruguay solo per
citare i Paesi più lontani. A sottolineare
l’internazionalità dell’adunata anche la presenza del
colonnello americano Gordon Skip Davis, vicecomandante della
Setaf in procinto di partire per l’Afghanistan, diventato
“alpino” dopo aver prestato servizio per qualche anno nel
Battaglione Susa.
Momenti di commozione ci sono stati anche quando hanno sfilato
i reduci, accompagnati dall’ovazione “Grazie Veci”.
Grande l’attenzione delle istituzioni nazionali nei
confronti di questa manifestazione unica nel suo genere.
Sulla tribuna d’onore sono saliti il ministro alla difesa
Ignazio La Russa, il ministro al Welfare Maurizio Sacconi,
l’ex ministro Carlo Giovanardi, l’ex presidente del Senato
Franco Marini, il responsabile nazionale della protezione
civile Guido Bertolaso.
Sul palco anche i vertici militari, con in testa il capo di
stato maggiore dell’esercito gen. di corpo d’armata
Fabrizio Castagnetti, il comandante delle truppe alpine gen.
Bruno Petti, il comandante della Brigata Julia gen. Paolo
Serra, il comandante del centro di addestramento alpino gen.
Claudio Berto, il comandante del sesto reggimento alpini gen.
Massimo Poli, il comandante del settimo alpini gen. Antonio
Maggi. Con loro amministratori d’ogni livello e militari
d’ogni grado ma soprattutto tanta gente, perché l’adunata
degli alpini è innanzitutto un’immensa festa popolare. Una
festa che ha definitivamente sigillato l’indissolubile
legame tra Bassano e gli alpini. Silvano Ferraro.
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12
Maggio 2008 |
Oltre
agli alti gradi militari la lista dei politici
nazionali e locali in cerca di visibilità tra uomini
di governo, onorevoli neo eletti e figure storiche |
Sul
palco con i vip in “parata” |
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Se
quello di ieri durante la grande sfilata finale era un vero
“parterre de roi” dipende dai punti di vista. Se la
presenza (un’ora e mezza circa) del ministro della Difesa
Ignazio La Russa, del ministro del Welfare Maurizio Sacconi
(che viene dalla vicina Conegliano) e del sottosegretario
Carlo Giovanardi con delega alle tossicodipendenze e al
servizio civile è sufficiente, bene. Altrimenti (come
lamentava qualcuno) è lo stesso. Perché la giornata di ieri
a Bassano è degli alpini e della città. E questo non glielo
leva nessuno.
Comunque sul cosiddetto “palco delle autorità” c’erano
La Russa, Sacconi e Giovanardi, l’ex presidente del Senato e
alpino Franco Marini, il presidente del Veneto Giancarlo
Galan, la neo deputata Manuela Dal Lago e il neo deputato
Massimo Calearo, in prima fila sul palco inamovibile per ore
l’assessore regionale Elena Donazzan, con lei
l’europarlamentare sempre aennista Sergio Berlato, si vede
l’ex deputato Giorgio Conte e il senatore Paolo Franco, il
presidente del Consiglio regionale Marino Finozzi e l’on.
Udc Antonio De Poli. Oltre al generale comandante delle truppe
alpine Bruno Petti e al Capo di Stato maggiore Fabrizio
Castagnetti.
Il primo a parlare è Maurizio Sacconi, tra una pausa e
l’altra della sfilata. Che come ministro del Welfare ha
competenze per il volontariato: «L’alpino è il volontario
più generoso. Sono contento che Bassano abbia avuto questa
possibilità, anche perché questo è il Veneto vero, non
quello fatto di “estremi”. Un messaggio ai politici:
questa è un’Italia generosa a cui si deve rispondere
generosamente».
Giovanardi è al centro del palco: «Non manco alle adunate da
10 anni. Questo è un evento straordinario.
L’organizzazione? Benissimo, a parte il temporale».
Dicono che il Governo ha snobbato l’adunata... «Io so solo
che rappresento il Senato, e sono fortunato». Giancarlo Galan
difende il milione di euro che la Regione ha investito nella
manifestazione: «E alla fine non resterà una cartaccia per
terra».
Parla di solidarietà e senso del dovere. Dice che «le
caserme dismesse sono un patrimonio, bisogna avviare un
discorso serio con il Demanio perché restino a disposizione
dei cittadini». Galan, anche per lei il Governo è assente
oggi? «È vero, per me La Russa doveva venire qui alle 8 di
mattina. Anzi no, dalle 9.30, quando sono arrivato io...».
Ma il Veneto è quello degli alpini o dei picchiatori di
Verona? E la frase di Fini sulle bandiere bruciate? «Il
Veneto è quello che per la Caritas e il Censis è un esempio
di integrazione. Fini? Quando si parla tanto a volte si
sbaglia».
È pronto per un nuovo giro del Vicentino invece Massimo
Calearo Ciman: «Voglio rivisitare i 60 Comuni toccati durante
le elezioni. Il mio impegno è per il territorio, era doveroso
essere qui visto che al di là della Lega non ci sono altri
parlamentari che rappresentano il Vicentino».
On. Dal Lago, è pieno di sindaci della Lega che sfilano con
il tricolore... «Anche i sindaci della lega sono orgogliosi
degli alpini, come siamo orgogliosi di essere padani. Noi
siano solo in contrasto con quegli aspetti nazionali che vanno
contro le nostre richieste federaliste. Ma dopo questo voto
penso che sia la volta buona». Si avvicina ridendo il
presidente dell’Ana di Bergamo: «Onorevole, lei è brava,
ma frequenta delle brutte persone». Alessandro Mognon
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Maggio 2008 |
E
Bertolaso ringrazia gli alpini-volontari «Siete
una colonna» |
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Poche
parole quelle di Franco Marini, ex presidente del Senato ma
alpino per sempre, aspetta i suoi amati gruppi abruzzesi: «L’adunata
è sempre una grande emozione». Sul palco c’è anche Guido
Bertolaso, responsabile nazionale della protezione civile. Che
probabilmente accende ogni giorno un cero alla Madonna perché
gli alpini esistono: «Le penne nere sono una colonna della
protezione civile - dice - Ci fanno rimpiangere meno la fine
della leva obbligatoria». Cosa chiederà al nuovo governo? «Di
investire di più sulla prevenzione, il nostro punto
vulnerabile. Perché sui soccorsi siamo ormai abbastanza
bravi. Ma la prevenzione ci permetterebbe di limitare i danni.
Vedi il dissesto idrogeologico, i fiumi. Basta pensare a
Mestre l’anno scorso allagata da una pioggia. Certo servono
soldi, speriamo che migliori la situazione economica».
C’è anche Flavio Zanonato, il sindaco di Padova famoso per
il “muro” antispaccio. La sicurezza? «La legalità
difende i più deboli, purché ci sia anche l’integrazione«.
Passa il capitano Pietro Aglio, l’ultimo comandante della
Caserma Montegrappa di Bassano oramai dismessa. Chiederà a La
Russa di salvarla? «Non posso, i militari devono obbedire. Ma
sarebbe giusto mantenere una presenza di alpini a Bassano, la
Montegrappa è un simbolo, anzi Bassano è la caserma
Montegrappa». Intanto da una sedia del palco un anziano
alpino scivola a terra. Subito i soccorsi, arriva
l’infermiere. Lo aiutano, lui sorride e si risiede. È vero:
gli alpini cadono ma si rialzano sempre. AL.MO.
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Maggio 2008 |
La
“sfilata” di La Russa ministro debuttante |
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Scende
dalla macchina blindata e sfoggia la dentatura (già notevole
di per sè) in un sorriso non a 32 ma a 320 denti. Perché
fare il ministro della Difesa all’aennista Ignazio La Russa
piace da morire. E si vede. Bacia la Donazzan (la prima a
venirgli incontro), passa in rassegna gli alpini schierati,
dimentica di girarsi per il saluto ma si riprende subito. E
prima di salire fa la sua, di rassegna, davanti al palco tra
urla e saluti.
Arriva Galan, lo bacia. Sarà un caso, ma La Russa appare
proprio quando devono passare gli alpini di Bergamo, il gruppo
più numeroso d’Italia, seguiti dai bresciani che sono forse
i secondi. Comunque lui canta l’inno nazionale, saluta,
sventola il tricolore. Anzi alla fine se lo porta via ma
qualcuno dal pubblico gli urla «Ehi, quello è nostro». E
lui ridendo glielo lancia.
Poi è il momento della stampa: «Tranquilli ragazzi - dice a
decine tra cameramen e taccuini accalcati -, io me ne intendo,
fate come vi dico». E infatti ognuno fa come vuole. Allora,
come è andata la prima uscita da ministro qui a Bassano? «Mi
sono emozionato, ho respirato vero amore per la patria. È
stato un regalo enorme, quello che mi è stato fatto, e sono
orgoglioso di essere qui a Bassano. Una prima uscita
formidabile». Poi sui giovani: «Giornate come queste
dimostrano come sia importante un aggancio delle nuove
generazioni con i valori espressi dalle forze armate. Fermo
restando la volontarietà della leva, si può però discutere
su un contatto maggiore con le Forze armate sui valori che
offrono».
Preoccupazioni per i fatti del Libano? «I timori non mancano,
ma nel territorio assegnato alle truppe italiane non c’è
grande allarme. Comunque ho chiesto ai vertici militari di
organizzarmi già domani un viaggio in Libano. Per ricordare
che tutti dobbiamo a quei soldati, i nostri, un grazie».
Qualcuno domanda se gli alpini «potrebbero andare a Napoli
per l’emergenza rifiuti». «Napoli? È una città
bellissima, che paga una cattiva gestione per colpa di mille
motivi. Ma che riportata ai suoi splendori potrebbe semmai
ospitarla, un’adunata degli alpini». Dal Grappa al Vesuvio?
AL.MO.
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Maggio 2008 |
L’ALBA
DELL’ADUNATA. Alle 8.45, con le note della fanfara
della brigata alpina “Julia”, inizia quello che
sarà destinato a diventare subito un evento
irripetibile |
Trentatrè
e scoppia l’applauso |
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L’alba
dell’adunata. I bassanesi e quanti hanno seguito gli alpini
da tutta Italia e dai quattro continenti, avevano già colmato
ogni spazio disponibile lungo il percorso da viale Venezia,
passando per viale delle Fosse, sino a piazzale Cadorna.
Intanto, nella zona tra San Vito e San Giuseppe di Cassola a
decine di migliaia le penne nere si “ammassavano” per la
sfilata.
In quegli stessi momenti, alla storica caserma Montegrappa, si
curavano gli ultimi dettagli dell’ordine di sfilamento: il
labaro nazionale, la bandiera di guerra del Settimo
reggimento, i gonfaloni dei Comuni decorati e a seguire gli
altri. In viale Venezia, era già schierata una compagnia con
il gagliardetto del battaglione Bassano di stanza a Brunico.
Il vessillo fu cucito a mano dalle donne bassanesi subito dopo
la fine della Grande Guerra, un pezzo da museo portato a
Bassano per la prima volta proprio in occasione
dell’adunata.
Accanto
la fanfara della brigata alpina Julia con la mascotte, il
cagnolino Emil, vestito con il drappo verde d’ordinanza.
Davanti alla Montegrappa il gen. Bruno Petti, comandante delle
truppe alpine, il gen. Paolo Serra, comandante della brigata
Julia, il gen. Claudio Berto, comandante del Centro
addestramento alpino di Aosta.
Con loro i colonnelli Antonio maggi e Massimo Poli,
rispettivamente comandanti del Settimo e del Sesto alpini.
Insieme al presidente Corrado Corona hanno accolto a Bassano
Carlo Giovanardi, di casa tra gli alpini. «Sono qui nel segno
della continuità - ha detto l’ex ministro -, un’adesione
convinta e affettuosa per ciò che questa adunata rappresenta
e naturalmente un omaggio delle istituzioni all’Ana».
Attorno l’attesa si faceva sempre più fremente. Molti
avevano trovato posto sopra muretti, recinzioni e siepi per
poter ammirare l’avvio dell’interminabile corteo di penne
nere. Anche il gen. Petti non nascondeva l’emozione. «Che
dire - ha commentato -, ammiravano gli alpini quando li
aiutavo nell’organizzazione dell’adunata di Trieste nel
1964 e ora sono qui, comandante delle truppe alpine...». «Un’adunata
da record - ha detto Perona, in cuor suo impaziente di sfilare
-. Sicuramente è da record per l’affluenza degli alpini
dall’estero. Veneto e Friuli sono terre di immigrazione e
tanti sono tornati a Bassano».
Alle 8,45 è stato reso l’onore al labaro dell’Ana
nazionale con il “Trentatre” eseguito dalla fanfara.
Quello è stato il segnale che l’ottantunesima adunata
alpina di Bassano, dopo la lunga vigilia dipanatasi nel corso
della settimana, stava davvero per avere inizio. Eseguendo
l’ordine del “riposo”, un militare della fanfara ha
involontariamente pestato uan zampa alla mascotte, il
cagnolino Emil, che non ha saputo trattenre un guaito.
Tra il pubblico c’è stato un abbozzo di sorrisi e commenti
divertiti ma quando l’alpino si è chinato per una carezza
al cane che segue la fanfara della Julia e che ha ripreso
subito il suo posto, è scoppiato un fragoroso applauso. È
stato poi il momento degli onori resi alla bandiera di guerra
del Settimo alpini per i quali è stato eseguito l’Inno di
Mameli. E dalle due ali di pubblico, lungo viale Venezia si è
levato un solo coro. Quando i due striscioni di testa, il
primo “Monte Grappa tu sei la mia patria”, il secondo
“Sul Ponte di Bassano noi ci diam la mano”, si sono messi
in marcia avanzando sulla prospettiva di viale Venezia
completamente sgombro, colmo di pubblico ai lati, con il
mazziere della fanfara della Julia a scandire l’incidere del
corteo, si è levato un fragorso applauso e un grido di
“viva gli alpini”, dietro la fanfara e il reparto in armi,
il labaro decorato dell’Ana che brillava al sole, la
bandiera di guerra del Settimo e il gonfalone di Bassano con
il sindaco Bizzotto accanto.
Lo scrosciare del battimano ha contagiato tutti i presenti,
sino a viale delle Fosse dove dalla sinistra della sfilata, la
compagnia d’onore del Sesto e la fanfare sono state
investite da un lancio di fiori giallorossi, il saluto della
città di Bassano ai suoi alpini.
L’ottantunesima adunata nazionale delle penne nere era
davvero iniziata. Carlo Barbieri
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Maggio 2008 |
I
reduci decorati reggono il labaro Ana |
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Le
prime a sfilare dopo i reduci sui mezzi storici, sono state le
rapprsentanze straniere degli alpini: Zara. Pola, Fiume,
Sudafrica, Argentina, Canada, Australia ma anche Gran
Bretagna, la sezione straniera più “vecia”, creata nel
1928, come recitava il suo striscione, l’Australia con i
suoi 1200 iscritti. E ancora Venezuela, Colombia, Perù
(“Dalle Alpi alle Ande”), Uruguay (“Nemmeno l’oceano
ci divide”).
Con il Brasile, un anziano alpino che si reggeva a stentosul
suo bastone ha voluto comunque fare a piedi la sua adunata. E
poi Francia (“Le montagne non dividono ma congiungono”),
Belgio, Lussemburgo, Svizzera, la cui sezione è stata
ricordata per il suo intervento in soccorso dei terremotati
del Friuli.
Proprio mentre sfilavano davanti alla tribuna d’onore gli
alpini “stranieri”, come è consuetudine, il labaro
nazionale dell’Ana è stato affidato ai reduci decorati.
Come è consuetudine sono loro a reggere il prezioso labaro
decorato con 207 medaglie d’oro.
Il primo è stato Nelson Cenci, classe 1919, sottotenente del
Vestone, Medaglia d’argento al valor militare, combattente
su tutti i fronti di guerra dal ’40 al ’43, comandante di
plotone della 55ª compagnia durante la campagna di Russia.
Nelson Cenci, è stato citato più volte nel celebre “Il
sergente nella neve” di Mario Rigoni Stern, del quale Cenci
era il comandante.
Dopo di lui il compito di reggere il labaro nazionale è
spettato ad un altro noto decorato: Guido Vettorazzo,
anch’esso un nome che rimanda alla tragica epopea
dell’Armir sul fronte russo.
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12
Maggio 2008 |
PRESENZE.
Sono state stimate in 430 mila dai responsabili della
manifestazione |
Ha
rischiato di crollare il record di Udine |
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Settantacinque
mila penne nere in marcia e 4380 solo della Montegrappa, quasi
dodici ore di sfilata, 430 mila persone assiepate sulle
transenne ad osservare il passaggio dei militari, dei
gonfaloni e dei cappelli grigioverdi che per un’intera
giornata hanno riempito le strade della città. Sono i numeri,
impressionanti, dell’ottantunesima adunata alpina, terminata
verso le 21 di ieri sera, con più di tre ore di ritardo
rispetto al programma ufficiale, quando la sezione bassanese,
il nucleo Ana dei padroni di casa, e le 136 bandiere simbolo
degli anni di vita dell’associazione nazionale, hanno chiuso
la sfilata finale. Un lunghissimo corteo che dalle 9 del
mattino e fino a sera ha riversato su viale Venezia, viale
delle Fosse, viale Parolini e viale XI febbraio un fiume di
penne nere
provenienti da tutta Italia e dall’estero e suddivise in
ottanta diverse sezioni e che ha portato nel centro bassanese
più di 400 mila persone.
Un record per gli organizzatori, visto che solo a Udine si era
riusciti a raggiungere un così alto numero di presenze.
Decine di migliaia di soci dell’Associazione nazionale
alpini, secondo il ritmo scandito da 136 bande e fanfare,
hanno marciato senza interruzione per un giorno intero.
Dopo il passaggio della bandiera del settimo reggimento,
seguita dai drappelli dei militari, lungo le strade sono scesi
i rappresentanti di tutti i gruppi alpini: prima i reduci, poi
le sezioni estere e, dal più lontano al più vicino, tutti i
nuclei italiani. C.Z.
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12
Maggio 2008 |
LA
GENTE. Corale la partecipazione dei cittadini al
grande evento |
Bassanesi
orgogliosi d’esserci |
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All’alzabandiera
Bassano era già sveglia. Forse non ha neppure dormito
l’altra notte, insonne per lo sciamare senza sosta degli
alpini, per l’eco dei cori saliti all’ultimo piano degli
appartamenti. Per quei chioschi illuminati fino alle cinque,
che hanno profumato l’aria intrisa di pioggia inaspettata ma
incapace di smorzare l’entusiasmo. Per quel vociare festante
di tutti quei simpatizzanti che per niente al mondo si son
persi un evento che entrerà nella storia non solo della città
ma di tutti i paesi che le fanno corona.
Persiane alzate, balconi aperti da cui sventolano centinaia di
tricolori fin dal primo mattino, ieri. Le tivù sintonizzate
sui canali che trasmettono le immagini della sfilata davanti
al tavolo della prima colazione. I bassanesi non hanno
disertato l’adunata degli alpini. Orgogliosi di esserci.
Sono davvero pochi i cittadini che intimoriti
dall’incredibile assedio del weekend hanno abbandonato
Bassano. Una coralità in marcia fin dalle sei del mattino da
tutti i comuni dei dintorni. A piedi, in bici, in moto, con il
bus. Fino a far innalzare il numero di presenze a 450 mila, e
anche oltre, stando all’Ana, per abbracciare idealmente
tutti gli alpini d’Italia.
Viale Venezia, viale delle Fosse stipati di una folla che si
è assiepata fin dalle sette del mattino e raggiunge anche la
quinta, sesta fila a sbirciare in punta di piedi la sfilata al
di là delle transenne. Bassanesi al fianco degli alpini
giunti in pullman in città con centinaia di corriere fino
alle undici.
Davanti alla caserma Montegrappa addirittura non si passa. La
folla è fitta. Al sottopasso di viale delle Fosse si procede
a senso alternato con l’effetto ingorgo in entrata ed in
uscita verso e in uscita dal centro storico. L’ospitalità
dei bassanesi è proverbiale. Nei giardini da giorni sono
parcheggiati i camper, installate le tende degli alpini delle
sezioni d’Italia pronte a sfilare. C’è chi ha aggiunto
brande di fortuna nei salotti di casa. Addirittura chi ha
messo a disposizione un’intero stabilimento in via Portile a
quattro gruppi di alpini provenienti dal nord d’Italia. Una
sorta di itinerario dell’accoglienza che si può percorrere
leggendo i cartelli delle sezioni ospiti appesi alle
recinzioni, che ritrae idealmente l’amicizia di Bassano con
mezza Italia. Intere balconate imbandierate spuntano lungo
viale Venezia, affollate di persone, sono la testimonianza che
Bassano all’adunata c’è al gran completo. Battono le
mani, salutano, sventolano vessilli, instancabilmente fino a
tarda sera. Temerari nessuno molla. Neppure la postazione
dietro le transenne guadagnata di buon’ora. Qualcuno ha
riaperto l’ufficio di domenica, con vista sul viale
dell’evento, per ospitare parenti e amici.
Il tripudio però è in coda alla sfilata quando è la sezione
di casa a scendere sul parterre dell’adunata. L’entusiasmo
è da "torcida". È il caloroso grazie degli alpini,
di tutti gli amici delle penne nere a questa città che per
quattro giorni è stata la patria di un’arma che hanno
servito la Patria nelle truppe da montagna e oggi continua ad
onorarla e farne materia di vita.
C’è stata anche un’insolita meta lungo il carosello di
viale Venezia, che non è sfuggita ai più; sollevando qualche
simpatica gelosia delle "penne rosa" un po’più in
là con gli anni. Al civico 11 del viale una bella ragazza
bionda, tra i gerani rossi del balcone, è stata la
"Giulietta" degli alpini in sfilata. Lei con la mano
levata a salutare le penne nere che sensibili al fascino
femminile frenano per un attimo con galanteria la marcia e
ricambiano il saluto.
Una Bassano per così invasa e festosa, per giorni interi, è
indimenticabile. Una cartolina da aggiungere a quella
tradizionale del Ponte Vecchio che per sempre consentirà alla
città del Grappa di indossare idealmente il cappello con la
lunga penna nera, «che serve da bandiera» ancora con più
rispetto ed orgoglio. Luisa Dissegna
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12
Maggio 2008 |
Ha
lavorato un anno intero per allestire il suo giardino
in onore degli alpini al civico 5 di viale |
Sboccia
dietro al bagno il giardino degli alpini |
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Ha
lavorato un anno intero per allestire il suo giardino in onore
degli alpini al civico 5 di viale Venezia, lungo il percorso
della sfilata. Fiori tricolori nelle aiuole, cuscini
patriottici lavorati all’uncinetto e tovaglia merlata
bianco, rosso e verde. Addirittura una piccola ara con la foto
del fratello della madre, Pietro Tosin, classe 1892, morto il
14 dicembre del 1913 sul monte Tombion e sepolto all’Ossario
di Asiago.
Bruna Parise è davvero arrabbiata. Ce l’ha con chi nei
giorni scorsi gli ha messo davanti casa delle latrine. E poi,
dopo ripetute proteste, le ha sostituite con una bancarella
che oscura tutto il suo daffare per l’adunata.
C’è di più. Il marito di 90 anni, Bernardino Frescura, è
stato un’alpino della Seconda Guerra, partito nel giugno del
’40 appena diplomato al liceo per il fronte occidentale. Ex
veterinario, ha raccolto il suo diario di guerra, grazie al
figlio Gianni, in un libro titolato "Guerra
Italogreca". Per lui, costretto in carrozzella, neppure
un posto in prima fila, al di là delle transenne del viale
davanti casa.
«Ci hanno rovinato la festa - protesta l’indomabile signora
Bruna - Ci hanno costretti dapprima dietro ad una latrina poi
ad un banco delle "offertissime". Il mio giardino
voleva essere l’emblema dell’onore ai caduti della Guerra
persa, ai superstiti della Guerra vinta. Ho lavorato anch’io
un anno per prepararmi all’adunata alpina. Invece è stata
battaglia aperta con le autorità».L.D.
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12
Maggio 2008 |
LA
TRAGEDIA. Luigi Cerantola, 70 anni, del gruppo di S.
Marco è stato stroncato da un infarto alla fine della
manifestazione alla quale aveva partecipato |
Tradito
dal cuore dopo la sfilata |
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Si
accascia e muore poco dopo la grande sfilata dell’Adunata.
Un destino quanto mai beffardo è toccato ieri all’alpino
Luigi Cerantola, 70 anni, pensionato residente in città.
Un attacco cardiaco lo ha infatti colto all’improvviso dopo
la gloriosa passerella di viale delle Fosse, evento che aveva
atteso con grande trepidazione.
La tragedia si è consumata intorno alle 21 di ieri sera.
Luigi Cerantola, dopo aver sfilato con i commilitoni della
sezione Ana “Monte Grappa” a bordo di un mezzo militare
“Vm”, esperienza che lo ha commosso dall’emozione, è
stato riportato in quartiere San Marco, dove si è sciolta la
rappresentanza.
Voleva raggiungere l’ex caserma “Monte Grappa” per
incontrare amici ed ex commilitoni e brindare alla splendida
riuscita della festa delle penne nere quando, all’altezza
del passo carraio, ha accusato un malore e si è accasciato al
suolo. Il pensionato è stato prima soccorso dalle persone che
si trovavano con lui e da alcuni passanti, e poi
dall’equipaggio di un’ambulanza dell’Esercito che
passava di lì in quel momento.
I medici hanno tentato il possibile, continuando le manovre di
rianimazione anche durante il trasporto in ospedale, ma
purtroppo non c’è stato nulla da fare: il 70enne non si è
più ripreso e il medico del pronto soccorso del San Bassiano
non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.
Luigi Cerantola abitava in via Trozzetti con la moglie ed era
molto conosciuto in città. In pensione dopo aver lavorato
alle ex Smalterie, si dilettava a fare il pittore edile e a
partecipare alle numerose iniziative delle penne nere del
gruppo di San Marco, La notizia della sua scomparsa si è
diffusa rapidamente tra molto dolore. Davide Moro
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12
Maggio 2008 |
Viabilità
paralizzata dopo il corteo finale Traffico in tilt per
ore |
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Vie
del centro invase dai pedoni, tant’è che per fare 50 metri
ci voleva mezz’ora, e le strade della cintura cittadina
decisamente trafficate. È stata un’ultima giornata a dir
poco febbrile quella di ieri al “com” di via dei Lotti.
Per tutto il giorno la task force interforze ha dovuto
affrontare emergenze più o meno serie e fino a notte
inoltrata non ha mai smesso di lavorare. Che l’ultimo giorno
di adunata, quello con più affluenza, fosse il più
difficoltoso, era previsto. Suem e pma hanno avuto
un’impennata di chiamate: quasi cinquecento. Eccetto un
70enne che dal pma di prato S. Caterina è stato portato in
elicottero al San Bassiano, dove poi si è ripreso, non ci
sono però stati casi gravi.
Il vero punto critico sono stati la viabilità e i trasporti.
D’altronde, con un’affluenza di oltre 400 mila persone i
disagi erano inevitabili. Problemi ci sono stati per i treni
navetta e per una parte dei bus navetta, incapaci di smaltire
i passeggeri. Ma l’emergenza più grossa è stata il
deflusso da Bassano dopo la sfilata finale. Un enorme
serpentone di auto, pullman e camper ha mandato in tilt la
circolazione stradale in tutta la zona. La situazione più
critica si è registrata fuori dall’abitato, dove la
viabilità è stata paralizzata per ore. Problemi di
circolazione anche sulla Marosticana, arteria lungo la quale
c’è il casello di Dueville della Valdastico. Tra Vicenza
nord e la connessione con la A4 nel pomeriggio si è formata
una coda di diversi chilometri. La situazione è tornata alla
normalità alla sera.
«Siamo soddisfatti per com’è andata - ha spiegato il
viceprefetto Foglia -. Eventuali disagi sono infatti stati
fisiologici alla notevole affluenza di persone, e non a
carenze organizzative».
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Maggio 2008 |
Incidente
con il carro Denunciato |
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L’incidente
provocato da un trabiccolo è malauguratamente accaduto. E ora
il conducente del mezzo, L.C., 33 anni, della provincia di
Cuneo, che aveva elaborato un carro agricolo, passerà seri
guai.
Il
fatto è avvenuto alle 4.30 di sabato in via Cereria.
all’altezza del civico 15, dov’era posizionato un banco
volante per la vendita di bibite. Vi si era fermato anche
Nicola Bille, 39 anni di Marano Vicentino.
Il
conducente del trabiccolo, ripartendo, è accidentalmente
finito con una ruota sul piede destro dell’alpino maranese,
che ha subito una forte contusione.
È
intervenuta la polizia locale, che ha scoperto che L. C. tra
l’altro era senza patente: gli era stata ritirata in
precedenza. Si beccherà tremila euro come sanzione
amministrativa ma incorrerà anche in un procedimento penale.
L.Z.
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12
Maggio 2008 |
Dal
vecchio alpino che gonfia muscoli che non ci sono più
ai giallorossi di rugby che alzano i boccali allo
stagionato abruzzese che accorda il mandolino |
«La
notte è piccola per noi...» |
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La
notte più lunga comincia subito, già nell’atrio del
Giornale, dove uno stagionato alpino, abruzzese d’origine
trova rifugio e un attimo di pace, «Giusto il tempo di
accordare il mio mandolino e tolgo il disturbo». Ma in via
Jacopo Da Ponte, l’alcool e l’euforia fanno già i loro
effetti, se una penna nera, nemmeno più di primo pelo e molto
su di giri, ferma tre ragazze. «Scusate, guardate un po’
qui» e gonfia i pettorali. Li gonfia poi inutilmente perchè
il torace in realtà è tanto molliccio e l’impatto scenico
è inesistente.
Le
tre ghignano di gusto e questo, «beh, peccato» e si congeda
così, battendo in ritirata con perdite. Eppoi chi lo dice che
sarebbe stata un’adunata di soli cori alpini? Logori
stereotipi, consumati luoghi comuni. In un angolo di Piazza
Garibaldi, un drappello non ancora di veci, ma certamente di
over intona «Donna Felicità», facendo ballare un corposo
nugolo di persone in transito, un ballo fitto e premutissimo,
perché appunto tutti avranno sì e no 20 centimetri quadrati
a testa ed è già cara grazia che non ti si infili un gomito
nell’occhio.
In piazzotto Montevecchio, è l’1.05, inizia a piovigginare,
ci sono un paio di istanti di panico, poi il cielo dà una
tregua e un altro manipolo di buontemponi, tutti rigorosamente
col cappello, cantano a squarciagola «Bandiera Gialla»,
portandosi mezzo piazzotto al seguito. Qualcuno, bello bevuto
e spremuto comincia a dare evidenti segni di cedimento, è
lungo disteso per terra, arriva l’ambulanza e carica il
giovane in pieno coma etilico. Altri sorridono
inopportunamente e avrebbero fatto meglio a non farlo e anzi
vengono redarguiti al volo da un infermiere.
In via Schiavonetti, zona «Buei», chi scrive è sequestrato
da mezza squadra del Rugby Bassano, simpaticoni che hanno
molto da spartire con lo spirito alpino, per lealtà e
generosità. E anche perché tracannano in maniera spaventosa
senza battere ciglio. E allora vai con la birra a fiumi in
piazza Libertà, mentre al Terraglio un terzetto di screanzati
forza un divieto di passaggio, nonostante l’addetto provi a
frapporsi: pessima caduta di stile. E dire che 20 metri più
in là c’era un altro ingresso libero.
Poi, capita, sempre in centro che qualcuno apra la sua casa ad
amici alpini per una spaghettata collettiva e improvvisata,
anche se sono quasi le tre. Oppure, in via Bellavitis va in
scena un’edizione speciale di «Stranamore», con un alpino
che convince le coppie di passaggio a scambiarsi baci
appassionati, mentre da un balcone in alto altri belli spiriti
tifano ed esultano come in curva.
C’è chi non sta in piedi e completamente brillo sradica un
cartello stradale, ma alle 5 passate, in viale Diaz si danza a
ritmo disco. Veci inclusi. Vincenzo Pittureri
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Maggio 2008 |
«La
mia 128 modificata non è un trabiccolo» |
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“Violazione
dell'articolo 193/2: circolazione con veicolo sprovvisto di
documenti di immatricolazione e assicurazione per danni contro
terzi”.
Recita così il verbale redatto dal vigile urbano a carico di
Johnny Sartori, vice-capo gruppo degli alpini di Paese, della
sezione di Treviso, il quale, martedì scorso, è stato
sorpreso mentre procedeva al volante della sua Fiat 128
“modificata”.
«Il vigile - spiega - mi ha fatto accostare, sequestrando il
veicolo. Ma il nostro mezzo non è un “trabiccolo” come se
ne vedono in giro. Manca di bollo, assicurazione e targa, ma
freni, fari, frecce e stop non mancano».
Reduce da quarantatre adunate, Johnny Sartori ha portato la
sua 128 per le strade di quindici adunate prima di arrivare a
Bassano. «Mai c’erano capitati il sequestro del mezzo e la
contravvenzione di mille euro. Abbiamo cercato di spiegare le
nostre ragioni ma non c’è stato verso».
L'amarezza è grande per Johnny e gli amici Attilio, Piero e
Leone che hanno partecipato a molte avventure sulla Fiat 128.
«Un anno la Sperlari ci ha riempito l'auto con 120 chili di
caramelle e torroncini che abbiamo poi distribuito ai bambini».
L'auto, sprovvista di capotta, è dotata di un vano
porta-fusto. «Per distribuire il vino - puntualizza Sartori -
e l'avremmo fatto anche a Bassano, gratis naturalmente, se la
128 non ci fosse stata sequestrata».
Il gruppo trevigiano ha presentato un ricorso. P.M.
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Maggio 2008 |
Penne
all’arrabbiata per un pranzo di... pace |
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Dalle
penne nere alle penne all'amatriciana, per comporre una
"razione K" che tra sughi e pesti alla genovese ha
avuto ben poco di bellico. Sono stati oltre 50.000 gli alpini
transitati ai due "pasta party" allestiti nell'ex
caserma Cimberle-Ferrari e in parco "Ragazzi del
'99". Se bisogna individuare, tra tutti, il luogo in cui
la festa è stata più festosa e tra liscio romagnolo e
tavolate pantagrueliche, anche gli spiriti più militarmente
marziali si sono piacevolmente lasciati coinvolgere dal
desiderio di divertirsi in compagnia, non ci sono dubbi, e di
fronte alle "penne all'arrabbiata" si sono seduti
allo stesso tavolo le uniformi gallonate di generali in
congedo e i colorati e un po' goliardici cappelli da
congedanti di ex "najoni" soldati semplici. Mensa
unificata, nella quale tutti hanno trovato un po' di riposo
dopo le marce a tappe forzate. La capacità di far sentire
tutti i partecipanti affratellati sotto un unico grande
cappello con la penna nera è, del resto, una costante delle
adunate alpine, manifestatasi una volta di più al cospetto
del Grappa in un'adunata che verrà tolta spesso dalla valigia
dei ricordi per raccontarne lo svolgimento ai bassanesi che
verranno.L.P.
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12
Maggio 2008 |
Succede
ogni anno quando si trasferiscono nel nostro emisfero |
Gli
alpini d’Australia raddrizzano la testa |
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Per
loro, il tricolore, garrisce al vento accanto ad un'altra
bandiera. Sono gli alpini delle sezioni estere dell'Ana.
Persone che hanno scelto altri luoghi del mondo come sede di
vita e lavoro, per le quali il cappello alpino contribuisce a
tenere vivo il legame col nostro Stivale.
Un legame particolarmente sentito dal presidente della sezione
uruguayana, Pier Giorgio Boschiero, che, dirigente d'azienda
oggi in pensione, che ha scelto prolungare la propria
permanenza in Italia per circa un mese dopo l'adunata. Quanto
ad entusiasmo non scherzano neppure i soci Ana del Brasile che
hanno avuto modo di improvvisare un gemellaggio con una
famiglia carioca in vacanza a Bassano.
I
più organizzati? Sicuramente gli svizzeri, dispostisi in fila
con i gagliardetti dei propri gruppi a rivelare una diffusione
capillare dell'alpinità sul territorio elvetico. Dal momento,
poi, che l'esercito rossocrociato è per sua natura alpino, ad
accompagnare le penne nere c'era anche un militare elvetico,
il colonnello Willy Bregy, vallese di Sion. Portavano la
bandiera a stelle e strisce, gli associati della sezione di
New York (che in realtà ha giurisdizione sull'intero New
England, da Philadelphia a Boston), "semper
fideles", come i loro colleghi Marines, ma ai valori
dell'alpinità. Accanto a loro i "cugini" britannici
e gli australiani, "alpini a testa in giù" che ogni
anno per l'adunata cambiano emisfero. A tracciare un ideale
collegamento tra i picchi andini e le nostre vette, sono
arrivati da Lima e Santiago gli alpini del Cile e del Perù, a
provare forse un po' di nostalgia per le rocce dolomitiche,
c'erano invece gli associati del Benelux, dove non si sale
oltre i 600 metri delle Ardenne. Particolarmente nutrita la
delegazione proveniente dalla Francia, ai cui "Chasseurs
des alpes" si ispirò il capitano Giuseppe Perrucchetti
nel fondare il corpo degli alpini. All'opposto, è stata
rappresentata per procura la sezione venezuelana, grazie ad un
giovane alpino nato oltreoceano, ma residente da anni in
Friuli. Quanto agli alpini del grande nord, c'erano i
canadesi, ad intrecciare idealmente i rami d'abete dei nostri
monti con le foglie d'acero del paese che li ha ospitati e gli
scandinavi che riuniscono Svezia, Norvegia e Finlandia in
un'unica sezione, la "Nordica". Primi a sfilare e
primi a partire, gli alpini delle sezioni estere, ma anche, ad
ogni primavera, primi a programmare il rientro in patria, per
continuare a far garrire il tricolore accanto alle bandiere
che li hanno adottati. Lorenzo Parolin
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Maggio 2008 |
Ivo
di Luch del gruppo Pagnacco |
«Sono
ritornato dopo 60 anni in questa città» |
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La
lunga barba bianca testimonia il suo lungo passato alpino,
iniziato all’età di 13 anni proprio qui a Bassano, nel
contesto della storica adunata del 1948: Ivo di Luch ha 73
anni e in questi giorni passeggia nelle vie e nelle piazze
bassanesi con il bastone, la penna nera e gli scarponi da
montagna.
Nel 1957 è partito per la leva con il 1° reggimento,
artiglieria di montagna della brigata Taurinense e da quel
momento non ha più abbandonato il cappello d’alpino.
In città è arrivato giovedì, con il gruppo di Pagnacco,
della sezione Ana di Udine e alloggia in vicolo San
Sebastiano, insieme ai compagni con cui ha condiviso già
molte adunate.
I suoi ricordi si rivolgono soprattutto alla Bassano del 1948,
a quel ritrovo dell’Ana che ha portato gli alpini di tutta
Italia ai piedi del Grappa, per inaugurare il Ponte Vecchio
appena ricostruito.
«Ero giovanissimo - racconta Ivo Di Luch - e sono venuto con
gli ex combattenti della seconda guerra mondiale. Siamo
partiti alle quattro di mattina da Udine e abbiamo fatto il
viaggio in camion, seduti sulle panche della chiesa. Negli
zaini avevamo delle cose da mangiare, preparate dalle mogli o
dalle madri perchè all’epoca non c’erano i soldi per
andare al ristorante».
Nel 1948 il numero degli alpini presenti era molto inferiore a
quello di oggi: «La sfilata durava qualche ora e c’erano
anche le donne - continua Di Luch -; eravamo in pochi per cui
l’adunata durava solo un giorno».
Qui a Bassano, invece, nonostante la sua età, il nostro
alpino non ha esitato a dormire in tenda con gli altri
compagni e approfitta dell’evento per incontrare i vecchi
commilitoni: «Siccome proveniamo da diverse parti d’Italia
- conclude Ivo di Luch - l’adunata è l’occasione per
ritrovarci, bere un bicchiere di vino insieme e intonare
qualche canto. Non servono telefonate, da anni ci troviamo con
un appunatamento fisso: il sabato pomeriggio alle 17, nel bar
più vicino alla tribuna d’onore». E.C.
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Maggio 2008 |
IL
VIAGGIO IN TRENO |
Da
Vicenza con il Taf e l’incontro a sorpresa con il
vapore |
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"Ramo
secco": quante volte si è usato questo termine per
indicare le linee feroviarie afferenti al Bassanese? Qualcosa
per rimediare alla paventata chiusura negli ultimi anni è
stato fatto: per l’adunata, le tre tratte convergenti sulla
città sono resuscitate. Anche se non sono mancati i problemi
soprattutto sabato.
Stazione di Vicenza ore 9: sotto la pensilina del primo
binario è pronto il Taf (Treno ad alta frequentazione) per
Treviso. Tanti i cappelli alpini, ma anche consorti, nipoti ed
amici. Atmosfera tranquilla e rilassata. Altro che code in
auto...
I nuovi convogli di Trenitalia non mancano di suscitare
interesse e commenti tra i viaggiatori.
A Cittadella la stazione è grigioverde. I cappelli, in gran
parte “targati Bergamo", circolano sotto la pensilina
in attesa della corsa delle 9.50 per Bassano. Una coppia di
“Minuetto", fa la spola con la città del Grappa.
Qualche conciliabolo del capotreno per concordare variazioni
dell’ultima ora mentre il convoglio si riempie. Molti
bambini assaporano la novità del viaggio su rotaia.
Un vento gagliardo piega i rami degli alberi ma nessuno ci fa
caso: Rossano Veneto, altro carico; poi Rosà, infine il
capolinea. In stazione, quasi in orario, la sorpresa di un
treno storico proveniente da Verona. In testa due gloriose
macchine a vapore la Fs 740 038 e la gemella 283 “tirà in
fin"e per la gioia dei fotografi e di chi ama gli sbuffi
di fumo. R.A.
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12
Maggio 2008 |
BAGNO
DI FOLLA. Lungo il percorso della sfilata tra
rallentamenti, cori e migliaia di tricolori |
Pedoni
da ingorgo Sui marciapiedi 50 metri al ralenty |
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Bassano?
No, Mestre: la barriera di Mestre. Alle migliaia di pedoni
sudanti e sbuffanti sulle transenne dell’adunata è parso di
rivivere un incubo domenicale ben noto: marciapiedi più
intasati delle autostrade del mare.
Provare per credere. Ponte nuovo-tempio ossario: poco più di
50 metri, quasi 30 minuti di “coda”. Altro che passo
d’uomo...
Ma a differenza delle file in auto, qui c’è il sorriso
sulle labbra. E c’è la sfilata da ammirare. È il giorno
della festa e non sarà un “rallentamento” - seppur da
record - a rovinarla. E poco importa che qualche ragazza sulla
sessantina, meno paziente degli altri, borbotti: «Ci sarò
anche alla prossima adunata, basta che non sia ad Asiago o a
Bassano». Spazi troppo stretti, è il suo pensiero, ma riceve
molti più fischi che consensi. Persino da Sonia, bassanese
sulla trentina, che avrebbe motivi ben più seri per
lamentarsi: prova a farsi largo nel formicaio umano, chiede di
passare, «lavoro in viale Venezia», spiega. Cioè
dall’altra parte della città. Tanti auguri.
Ai più lesti non rimane che approfittare dei malori: sì,
quando tra la folla si fanno largo gli infermieri che
accompagnano “in salvo” persone colte da improvvisi
mancamenti, se si riesce a prendere la “scia” si avanza
anche di dieci metri in un minuto. Bingo.
Ma, suvvia, non è dappetutto così. Proprio in viale Venezia,
dove parte la sfilata delle penne nere, è uno spettacolo di
volti e colori e bandiere e fotocamere assiepati sulle
transenne. Come al Giro d’Italia, anzi meglio, perché
l’omaggio non è a celebrati campioni ma a gente qualunque:
alpini, eroi per un giorno.
Sfilano le penne nere di ogni Regione, i bergamaschi hanno
pure la claque organizzata: «Berghem, Berghem», intonano una
ventina di ultrà appollaiati su un muro di due metri, lungo
il viale. Dai balconi uomini e donne di ogni età sventolano
tricolori e salutano i cappelli grigioverdi in marcia.
Ma in fondo alla strada, all’incrocio con viale delle Fosse,
c’è un’altra complicazione a rendere ancora più gustoso
il bagno di folla: è il rebus-sottopasso, pedoni fermi,
bloccati all’imbocco dai carabinieri. «Che c’è, un
attentato?», chiede qualcuno. Ma no, è il senso unico
(alternato) che ha colpito ancora, medicina amara ma
necessaria di questo grande raduno, che cura non solo i mali
di traffico del Ponte Vecchio, ma anche i disturbi circolatori
del sottopasso pedonale. Ma poi, che fretta c’è? Marco
Scorzato
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12
Maggio 2008 |
POSTAZIONE
AEREA |
La
“sedia trespolo” compagna da 25 raduni |
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Una
sedia-trespolo per filmare l’adunata. Roba da esperti. Già,
perché per assistere alla sfilata - cioè vederla veramente e
non essere coperti dal muro umano davanti a sè appeso alle
transenne - ci vuole anche un po’ di fantasia.
Come quella a cui ha attinto Lindo Rizzi, 71 anni, da Gemona
del Friuli, per costruirsi una micro-tribuna personale: una
sedia da regista, con tanto di “rialzo” fai-da-te. Dal
1983 è la compagna di viaggio di ogni adunata. Da lassù
riprende con una videocamera la sfilata, visto che i
“veci” lo hanno battezzato «fotografo ufficiale» della
sezione. E dalla sua postazione “aerea” se la ride, anche
perché quelle “naturali”, fatte di cancellate, auto in
sosta o bidoni della spazzatura, sono già andate a ruba dal
primo mattino.M.SC.

Pierluigi
Melchiori è un alpino di Strigno, della sezione di Trento.
Ha fatto il militare a Bressanone, come esploratore nella
brigata Tridentina e, a Bassano, è arrivato venerdì, insieme
al fratello Lucio, per onorare la lunga tradizione alpina
della sua famiglia.
Il loro padre, infatti, ha combattuto in Russia e in Montenero
durante il secondo conflitto mondiale e ha tramadato ai figli
i suoi racconti di guerra.
Contrariamente al fratello, Lucio non ha fatto la naja per
insufficienza toracica ma, prima di morire, il padre gli ha
consegnato il proprio cappello d’alpino: «Mi ha chiesto di
indossarlo per almeno un’adunata - racconta Lucio -. Questa
è la quinta a cui partecipo e sono fiero di portare questo
cappello».E.C.
Sessantadue
centimetri. L’amico Attilio Polonio estrae il metro da
geometra per certificare la penna record. Ufficiosamente il
vincitore è lui, Danilo Comazzetto, 46 anni, di Caerano S.
Marco, nel Trevigiano. Sfodera un sorriso misto di
soddisfazione ed orgoglio. Sa di avere gli occhi addosso perché
la penna che ha infilata sul cappello è di dimensioni mai
viste. Svetta da lontano, tutti lo fermano e gli chiedono di
scattare una foto. «Si metta di profilo... grazie».
«Sì, io mi metto di profilo, se me lo chiedono, ma se
continua così fisso pure un pedaggio. Un euro a foto, dite
che è onesto?», azzarda sorridendo Comazzetto. «Questa
penna l’ho comprata a Pontebba, nel 1981. Mi hanno detto che
è penna d’aquila - e riguarda quei 62 centimetri - sarà
vero?».M.SC.

«Gettavi
un bicchiere d’acqua e diventava un pezzo di ghiaccio prima
che toccasse terra». Negli occhi azzurri e lucidi di Giacomo
Leali, reduce della Seconda Guerra Mondiale, sembra quasi di
vederla, la Russia del ’43. Quel freddo, invece, lo sentono
solo lui e i suoi compagni che al Generale Inverno sono
scampati.
«Io sono tornato, mio fratello Francesco no». è il primo
ricordo di Giacomo, alpino di Salò. A luglio avrà 91 anni.
È il più applaudito della sua sezione, anche perché sfila
vicino alle transenne e l’abbraccio della folla è quasi
fisico.
«Monte Bianco, Albania, poi in Russia con la Tridentina»,
racconta. E rallenta. Tanto che dietro di lui il “bocia”
incalza, e allora Giacomo con due passi di corsa riprende
posto nella sua fila. Ri-applausi.M.SC.

«Abbiate
pietà di me...il 24 maggio devo sposarmi». Il cartello è
appeso sulla schiena di Sergio Giovannello, 29 anni. Glielo
hanno preparato per l’occasione gli amici burloni. Loro sono
alpini e lo hanno voluto insieme all’adunata anche se è un
po’ un intruso: è un granatiere, per di più in divisa.
È tutta opera degli amici che, per farlo riflettere sul
grande passo che lo attende, non solo lo hanno fortemente
voluto al raduno, ma gli hanno anche propinato una serie di
gustosi scherzi e penitenze, come al più bocia dei bocia.
Sergio sta al gioco, accetta e se la ride. E ride di gusto
anche quando vicino a lui passa una signora che gli fa: «Guardi,
io e mio marito siamo sposati da 40 anni - e si mette le mani
tra i capelli - ma lei, bel giovane, è proprio sicuro di quel
che fa?».
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12
Maggio 2008 |
E
c’è chi lo “sfratta” per dormire sul suo
carrello |
Con
il mulo sul bus Ma l’animale dice no |
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Il
miglior amico degli alpini... è il mulo! Una compagnia
straordinaria e un sostegno imperdibile, oltre che logistico,
per il corpo delle penne nere.
Per anni la loro soma ha rappresentato l’unico modo per
muovere interi battaglioni, giocare di sorpresa al nemico,
cambiare le sorti di una battaglia.
A Bassano, però, gli alpini dopo aver tentato goliardicamente
di inerpicare il “fuoristrada alpino” su un bus di linea
per raggiungere l’adunata, l’hanno addirittura sfrattata
dal carrello per il trasporto, allestito con la paglia, per
passarci al posto suo la notte comodamente.
A raccontare l’impresa di far salire il mulo sull’autobus
delle Ftv come fosse in montagna, lungo la linea 2 che
transita per viale Venezia, è un simpatico autista. «Il
gruppo di alpini voleva a tutti i costi raggiungere
l’ammassamento con il mezzo pubblico e con la bestia a
seguito. Un episodio davvero curioso che ha stappato le risate
e una sequenza di foto da parte degli altri passeggeri già a
bordo - racconta il conducente -. Purtroppo non c’è stato
nulla da fare.
La bestia non ne voleva sapere di farsi scorrazzare. Così
hanno desistito. Io, però, gli avrei trasportati volentieri
tutti».
SUL “LETTO” DELLA MULA. Sul bus no, ma al bar sì. O
meglio, davanti al bancone di un baretto ambulante in piazza
Libertà: è lì che Oscar e Pio Braito (nella foto), cugini
alpini della Val di Fiemme, hanno deciso di sostare con la
loro mula Martina.
I due padroni ordinano una birra, perché di vino sono ormai
sazi: sulla groppa dell’animale hanno infatti caricato una
mezza damigiana di vino rosso dalla quale si rifocillano a più
riprese: «Sono ventidue litri - raccontano - l’altra sera
in sei ore li abbiamo finiti tutti. Non da soli, sia chiaro,
ne offriamo a chi ci chiede un goccio».
Che siano generosi non c’è dubbio, ma qualcuno non lo sa.
Ignaro di questo era certamente quel furfante che, nella notte
tra sabato e domenica, ha rubato loro una coscia di speck. «Il
“mio” speck - precisa Pio - Lo avevamo lasciato fuori,
attaccato alla mula: pensavamo che, tra alpini, ci si potesse
fidare».
Ma come, Martina ha dormito fuori? «Sì, a parte il fatto che
dorme quasi sempre fuori, in questi giorni siamo noi a non
avere un tetto. E allora - spiegano i due cugini trentini -
abbiamo deciso di dormire sul carrello con cui l’abbiamo
portata qui: abbiamo sistemato la paglia, davvero confortevole».
E costa niente. Anzi, costa uno speck.
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12
Maggio 2008 |
I
GADGET |
Cappelli
a 25 euro Con 5 in più sei ufficiale |
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Cappelli
da alpini, 25 euro al pezzo. E se volete la penna da
ufficiale, 5 euro in più. All’adunata bassanese c’è
gloria anche per i caporali - che per un giorno possono
sognare - ma soprattutto per i venditori ambulanti. Prezzi tabù
per un cappello rigorosamente falso. Tutti (o quasi) lo sanno,
peraltro, ma l’adunata è l’adunata e vuoi mettere la foto
con il cappello?
Poi c’è il ponte. Anzi, i ponti, le miniature del simbolo
della città in vendita un po’ dappertutto, persino una
serie in ottone in un negozio di lampade antiche. Il titolare
ne avrà fatto incetta prima del raduno, prevedendo di
sfondare il mercato? Non proprio: erano da anni in magazzino,
confermano dal negozio, perché il Ponte, a Bassano, è sempre
in voga. E non si nega a nessuno.
C’è la gradinata con le seggiole di plastica, posti
coperti, molto chic: ma sono off limits, già assegnati alle
personalità della politica e delle istituzioni, agli attesi
vip. C’è poi la tribuna scoperta - che è quasi la migliore
scelta, perché è in favore di sole e la pioggia è solo uno
sbiadito ricordo della sera prima - ma è sempre un privilegio
per pochi. Alla massa resta solo il “parterre”, fatto di
transenne cui appoggiarsi per lenire la stanchezza di una
giornata in piedi.
E chi, da lì, non riuscisse a scorgere nulla della sfilata?
Si arrangi come può. Sonia Nicolini, di Brescia, docet: la
sua tribuna è un bidone della spazzatura. «Per fortuna che
è resistente: complimenti agli organizzatori». È proprio
vero: sui rifiuti le buone politiche fanno la differenza.M.SC.
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12
Maggio 2008 |
SILENZIOSE
E TENACI. Sono le volontarie in ferma breve che hanno
sfilato ieri con il plotone del 7° reggimento alpini.
A Belluno sono già un centinaio rispetto a 700
colleghi maschi |
Mitragliatore
in spalla, il corpo alpino sempre più femminile |
Non
sono passate inosservate le ragazze in divisa. Il
cappello alpino indossato da loro acquista ancora più
fascino |
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Che
festa memorabile a Bassano. E non solo per la grande
partecipazione popolare che ha coinvolto tutto il Vicentino,
oltre ai numerosissimi ospiti italiani e stranieri. C’è
stata anche una grande partecipazione rosa alla sfilata. Con
sei soldatesse che hanno sfilato con il plotone del 7°
reggimento alpini, scortando la loro bandiera di guerra.
Schive, nonostante il fucile mitragliatore in spalla, vanno in
parata ma non rilasciano volentieri commenti. Antonella è una
di loro, un po’ meno riservata delle altre: volontaria in
ferma breve di tre anni, ha già chiesto di essere raffermata,
ha 23 anni ed è di Cividale del Friuli, un padre maresciallo
degli alpini e «la passione che mi ha portato a seguire le
sue orme».
Antonella è un fuciliere con licenza di guidare mezzi
blindati, nel linguaggio militare ciò si traduce in
"esploratore blindo leggero", esile e minuta ha già
sulle spalle cinque mesi di missione in Afghanistan.
Un’esperienza che definisce semplicemente impegnativa. Nel
suo reggimento a Belluno, le soldatesse sono già un centinaio
a fronte dei circa 700 colleghi maschi. Il cappello alpino è
stato indossato con disinvoltura da centinaia di donne che
hanno accompagnato le loro penne nere all’adunata. Non si
tratta del «mestiere di soldato» ma della condivisione di
una passione, di una amore - come dicono in molte - trasmesso
dai fidanzati che il cappello lo hanno portato sotto naja.
Qualcun’altra si affida ad un’acquisto in una delle
bancarelle che vendono il kit grigioverde e i souvenir 2008.
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11
Maggio 2008 |
Le
invenzioni per attirare l’attenzione: un’Ape
carica di giovani delusi dalle ragazze e un valdostano
che smette i panni medievali e indossa quelli alpini |
Tra
teste mozze e mangiafuoco |
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All’esperienza
del Ponte degli Alpini nessuno rinuncia. E solcato il sacro
tragitto, per chi sopravvive alla sosta in distilleria, il
centro storico offre una serie di spettacoli spontanei: come
l’Ape verde dei giovani alpini comaschi, su cui troneggia
una testa di manichino. «È la donna mozza- commentano i
simpatici ribaldi - che ha pagato con la gigliottina perchè
ci ha detto di no».
Nella filosofia alpina, la donna è sotto tiro: lo raccontano
anche le decine di magliette dove si legge “Cercasi ragazza
di razza, perchè bastarda l’ho già avuta”. Oppure un
invito del genere “Maestro di sesso, prima lezione
gratuita”.
Vanno forte le t-shirt con “Sopravvissuto all’adunata” e
“A Bassano è arrivato l’alpino, si scola il grappino”.
Dieci euro e resistenza ai lavaggi in lavatrice. In breve è
un mercato globale: venditori autorizzati, immigrati abusivi,
sacchi a pelo e materasissini presto esauriti nei negozi
sportivi. Nei bar e nei locali incassi record che mettono i
gestori in pace per almeno tre mesi.
Questa è l’Adunata che oggi raggiungerà il culmine con la
sfilata dei 100 mila, baciata dal sole.
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11
Maggio 2008 |
LA
PROTESTA. Disagio |
«Non
ci sono servizi igienici» |
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Accontentare
tutti è un’impresa disperata e così le lamentele prima o
poi si fanno sentire. A protestare sono gli alpini di Cuneo,
quelli che lo scorso anno hanno ospitato il raduno nazionale,
accampati in Destra Brenta, nella zona di viale Pecori
Giraldi.
Sono un centinaio e non hanno neppure un servizio igienico a
disposizione, nonostante la città sia stata disseminata di wc
chimici. Hanno provato a chiedere aiuto al Comitato
organizzatore e al Comune ma hanno ottenuto solo un rimpallo
di responsabilità.
Così per espletare i loro bisogni sono costretti ad
elemosinare il permesso al gestore di un distributore di
benzina o a sciropparsi almeno un chilometro a piedi prima di
trovare una toilette. «Speriamo si ricordino di noi»
commentano sconsolati i piemontesi.
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11
Maggio 2008 |
Stanno
riscuotendo un grosso successo anche le rassegne
espositive dedicate agli ultimi conflitti mondiali.
Migliaia di visitatori |
Rarissimi
e preziosi cimeli per riscoprire un po’ di storia |
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Molteplici
sono le mostre che la città ha dedicato alla storia delle
penne nere e delle due guerre mondiali.
L’affluenza che si registra in questi giorni al museo civico
e nelle altre sedi espositive è enorme con migliaia di
visitatori al giorno, non solo alpini, ma anche giovani e
famiglie che approfittano dell’occasione di festa per
conoscere il patrimonio storico e artistico della città.
Il museo più visitato in assoluto è quello degli alpini al
Ponte Vecchio, dove sono esposti cimeli, bandiere, uniformi
militari e foto d’epoca.
Gli alpini Aldo e Luciano di Trento, ieri mattina, l’hanno
particolarmente apprezzato per la gran quantità di oggetti e
reperti esposti mentre Bruno Ibic ed Elio Gubana di Polcenigo
vi hanno ritrovato le storie sulla guerra raccontate dal padre
o dal nonno.
Nell’atrio di palazzo Agostinelli trova posto, invece, la
riproduzione in legno del Ponte Vecchio, realizzata da
Terenzio Bonato di Pove: lo storico simbolo di Bassano, ha
attirato ieri centinaia di visitatori che hanno apprezzato
anche le due rassegne, ospitate nella stessa sede, dal titolo
"L’amore e la guerra" e "Alpini in tempo di
pace".
Non meno interessante risulta essere la proposta di palazzo
Bonaguro dove l’associazione Musei all’aperto ha
realizzato una rievocazione della Grande guerra che comprende
anche armi per l’assalto corpo a corpo, divise storiche e
cappelli mentre due sale sono dedicate alla Croce Rossa
italiana.
Le visite al museo civico, a Palazzo Sturm e al museo
dell’auto Bonfanti, infine, hanno superato ogni più rosea
aspettativa: nel complesso di piazza Garibaldi, la mostra
fotografica e multimediale sugli "Alpini a Bassano",
in particolare, sta riscontrando un ottimo successo di
pubblico. E.C.
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11
Maggio 2008 |
Incredibile
come l’adunata stimoli la fantasia dei partecipanti
che ne inventano di tutti i colori |
Tra
i muli d’ordinanza trabiccoli e antichi carri |
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Con
la puntualità che li caratterizza ad ogni adunata, sono
apparsi anche a Bassano i "Trabiccoli", termine che,
contravvenendo alla passione militare per sigle ed acronimi,
identifica i simpatici mezzi di spostamento a metà tra il
goliardico e il celebrativo, cui è affidato il compito di
trasportare gruppi di alpini nei luoghi del ritrovo annuale.
Trabiccoli come il "Codice rosso" (il rosso è,
ovviamente, quello di un vino invecchiato al punto giusto e
particolarmente saporito, da far sorseggiare ad amici e
simpatizzanti lungo il percorso), l'ambulanza che, grazie al
gruppo di Latisana sezione di Udine, arriva direttamente dal
fronte isontino con costumi d'epoca e mulo d'ordinanza. Il
merito dell'iniziativa va attribuito all'alpino Paolo Milani
che ha recuperato e ristrutturato un carro originale della
Croce rossa degli ultimi anni del XIX secolo. "Anche i
finimenti del traino sono originali - spiega il capogruppo
Carlo De Marchi - a ricordare la storia di una località che
cela la memoria dei secoli anche nel suo toponimo: Latisana
deriva infatti da "Latus Anniae", spazio e stazione
di rifornimento della via Annia, tra Concordia Sagittaria e
Trieste".
Non ci sono però solo veicoli a traino animale e propulsione
"enogastronomica", nel variopinto novero dei
trabiccoli da adunata, ma anche improbabili fuoriserie frutto
di operazioni di assemblaggio tra differenti automobili, con
cappello alpino di cartapesta a ricoprirle, e altri veicoli a
metà tra il motocarro e l'autobus turistico stile
"Indocina coloniale", un luogo più da legione
straniera che da truppe di montagna. Bassano, però, memore
dei propri trascorsi iridati nel ciclismo, ospita anche tante,
tantissime biciclette. Qualche alpino a due ruote,
slalomeggiando tra i pedoni, azzarda pantaloncini attillati e
divisa da Giro d'Italia, con penna posticcia sul caschetto da
cronoman, ma il vero alpino-ciclista, quando affronta le
viuzze medievali di una città come Bassano, preferisce
"Grazielle" pieghevoli, aggiornate agli anni '70,
meglio se dipinte nei tre colori della nostra bandiera e una
divisa, "maglietta-e-braghe corte" da congedante di
lungo corso. Questa delle biciclette, e delle vie del centro
lasciate in mano ai pedoni, uscendo dallo scherzo e da una
simpatica goliardia, è davvero una delle sorprese più
piacevoli dell'adunata alpina nella nostra città: un vero e
proprio effetto positivo della chiusura al traffico delle
arterie principali che indirizzano il traffico a Bassano.
Rilevata, infatti, una maggiore sobrietà, rispetto alle
edizioni del passato, di alcune fantasie carnevalesche in
grigioverde e resosi palese il desiderio delle penne nere di
uscire dallo stereotipo "alpino uguale vino" (non più
damigiane, semmai botticelle o fiaschette di capienza
misurata) è infatti davvero gradevole percorrere strade e
piazze senza timori o pericoli di incidenti, in un pomeriggio
finalmente davvero primaverile. Ci si è chiesti nei giorni
scorsi che cosa avrebbe lasciato in eredità l'adunata a
Bassano e già in corso d'opera possiamo registrare il piacere
di passeggiare circondati da un'atmosfera di festa. A fronte
di una quotidianità fatta di scadenze e orari improrogabili,
davvero non è poco. Anche per questo, grazie alpini. Lorenzo
Parolin
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11
Maggio 2008 |
Molti
genitori a passeggio con i figli a testimoniare
l’attaccamento delle penne nere alla famiglia |
I
bimbi mascotte dell’adunata |
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L’orgoglio
di indossare il cappello con la penna nera contagia anche i
bambini. Figli di alpini o soltanto di genitori che a questa
grande festa hanno deciso di non rinunciare, in segno di stima
e condivisione al corpo militare dal cuore grande; capace di
amare ogni persona.
I piccoli alpini hanno sfilato in spalla a papà, in braccio
alla mamma o nei passeggini allestiti con il tricolore.
Come dimenticare, infatti, l’attaccamento degli alpini alla
famiglia e ai bambini di tutto il mondo, dove non si contano
più le missioni umanitarie compiute dai veci e bocia.
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11
Maggio 2008 |
CURIOSITÀ.
Canti alpini al posto dei rintocchi |
A
Ca’ Baroncello i cori delle campane |
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Il
saluto agli alpini lo danno, a Ca’ Baroncello, le campane
della chiesa dedicata a S. Leopoldo. Mattina e sera, infatti,
le sei campane intonano alternativamente la Canzone del Piave
e «Su pei monti» diffondendo, con la loro voce argentina, le
note care alle penne nere di tutto il quartiere.
A
Ca’ Baroncello sono accampati numerosi gruppi, molti dei
quali hanno trovato ospitalità nel campo di calcio. Tra essi
anche una folta rappresentanza di Caravaggio impegnata, fin
che l’ugola regge, in canti di montagna, quasi in
concorrenza con le... campane.
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11
Maggio 2008 |
A
ponte Vecchio particolare spettacolo di giovani
artisti che hanno commosso per la loro bravura |
Trombe,
tamburi e flauti Lo show di 40 fanfare |
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Gli
alpini sono arrivati e a migliaia ieri hanno invaso le piazze
e le vie bassanesi, facendosi sentire non solo per le voci
allegre e scherzose ma anche per le numerose bande e fanfare
che, in tutta la città, si sono esibite in concerti
itineranti improvvisati. Sono oltre una quarantina, infatti,
le formazioni strumentali giunte per l’adunata ed, oggi,
accompagneranno in sfilata ciascuna la propria sezione Ana.
Ieri, intanto, alcuni gruppi di musicisti hanno animato la
città con la proposta dei brani celebri della tradizione
alpina. Tra le più eseguite figurano l’immancabile Inno
degli alpini, la marcia militare, "Montegrappa" e
"Sul ponte di Bassano", offerte al pubblico con
fantasiose improvvisazioni.
Particolarmente originali sono stati gli otto componenti della
fanfara Julia: i musicisti "disertori" - così si è
autodefinito il loro portavoce Stefano da Verona - con ottoni
e percussioni hanno rallegrato Piazzotto Montevecchio,
esibendo un repertorio rivolto alle canzoni popolari di tutto
il mondo.
Un centinaio di passanti li ha accerchiati per ascoltare la
loro musica, accompagnandoli con il canto; altri alpini,
invece, hanno approfittato per intraprendere qualche passo di
ballo liscio ma l’applauso più caloroso è giunto dopo
l’esecuzione dell’inno di Mameli.
Altri sei alpini della fanfara di Vallelbo di Biella hanno
coinvolto, invece, chi passeggiava al Ponte Vecchio: in questi
giorni i sei giovani suonano insieme agli altri componenti
della banda sezionale biellese ma, d’abitudine,
costituiscono la "Street music band" e animano
sagre, eventi culturali, feste e manifestazioni.
Ieri hanno proposto un contorno musicale di trombe, tromboni e
bombardino per l’esecuzione della "Marcia dei
coscritti" e di molti altri brani di musica popolare e
alpina.
In viale delle Fosse, invece, la fanfara di Ossolana ha
proposto le melodie più note della tradizione musicale di
Domodossola: i trentacinque elementi della formazione hanno
alternato all’esecuzione strumentale anche parti corali,
coinvolgendo nel canto i numerosi spettatori.
Ma le fanfare presenti in città in questi giorni provengono
da tutta Italia e, oltre ai concerti del palcoscenico urbano,
ieri sera, alcuni gruppi si sono esibiti al Velodromo
Mercante, in quartiere Firenze e in Rondò Brenta. Altre bande
sezionali hanno offerto concerti in tutte le località del
comprensorio, da Castelfranco a Breganze, fino ai paesi della
Valbrenta, a Solagna, Cismon e San Nazario. E.C.
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11
Maggio 2008 |
Gli
alpini piemontesi di Castelnuovo Nigra lanciano un
appello a non abolire completamente una tradizione
delle adunate alpine |
Il
vecchio trattore legato... al palo |
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Davanti
al campo fa bella mostra uno splendido trattore Same del 1952,
sormontato da un grande cappello alpino. È stato appena
restaurato, colorato di verde, e ha una mezza botte per
cofano.
È il simbolo degli alpini di Castelnuovo Nigra, un paese a
pochi chilometri da Ivrea. Il simbolo e anche il cruccio,
perché non ha targa né documenti. Insomma, è uno dei
“trabiccoli” cui l’Ana ha dichiarato guerra.
«È un peccato tenerlo qui fermo - dice il capogruppo Renzo
Serena - È un gran bel mezzo, l’abbiamo preparato con cura
e vorremmo farci un giro, ma è un rischio. Per colpa dei
soliti imbecilli ci rimettiamo anche noi. Purtroppo, in ogni
adunata c’è gente che rovina il buon nome degli alpini
facendo stupidaggini con i mezzi più strani e rappresentando
a volte un pericolo per gli altri».
«Tengo a sottolineare - prosegue appoggiato dagli amici della
sezione - che i veri alpini non fanno gli imbecilli con i
“trabiccoli”. Siamo gente con la testa sulle spalle,
abbiamo famiglia, molti di noi fanno i camionisti e non hanno
alcuna intenzione di rischiare la patente. Quel che voglio
dire è che usare dei mezzi un po’ particolari in occasione
delle adunate fa parte della nostra tradizione. Siamo
d’accordo sul fatto che bisogna mettere un freno e
intensificare i controlli per fermare chi esagera. Riteniamo
però che non sia giusto tagliare completamente questo aspetto
divertente delle nostre adunate».
Il trattore è immobile e muto, ma sembra desideroso quanto
loro di mettersi in moto e far sentire la propria voce.
«Sapete che facciamo - taglia corto Renzo Serena - un giretto
ce lo facciamo. Se poi al primo controllo ci fermano, torniamo
indietro senza fare tante storie e prendiamo l’autobus».SIL.F.
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11
Maggio 2008 |
IN
TENDA. A spasso tra gli accampamenti fuori città tra
le penne nere giunte nel Bassanese da ogni parte
d’Italia |
Spiedi,
polenta, vin rosso È il vero “spirito” alpino |
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Auto,
camper, camion, moto, bici, carri trainati da trattori,
motocarri. Sono arrivati con ogni mezzo possibile e da ogni
parte. I dintorni di Bassano sono un unico grande
accampamento, con tende, roulotte e ripari più o meno
improvvisati.
L’imperativo è uno solo, divertirsi a tutti i costi, in
un’occasione nella quale, si sa, si può anche esagerare.
Visitare gli attendamenti vuol dire immergersi completamente
nello spirito allegro dell’adunata, quello che che precede
il momento più serio e composto della sfilata. C’è chi
alle undici dorme ancora dopo gli strapazzi notturni, chi si
lava sotto un’improbabile doccia, chi fa colazione con
porchetta e vin bianco, chi sta già preparando la polenta,
chi cuoce il maialino e la carne alla brace, chi è arrivato
all’ultimo momento e suda piantando picchetti.
Moreno
Fagoto arriva da Cividale del Friuli e guida uno dei gruppi
della cittadina friulana. L’allegria è già ad un buon
livello, sotto alla tenda militare donata alla sezione dal
disciolto 8° reggimento alpini. «Ci stiamo divertendo molto
- dice - Partecipiamo a tutte le adunate, siamo andati anche a
Catania. Non potevamo mancare a questa. È una bella festa
perché ci permette di ritrovarci e di stare insieme. Se hai
lo spirito giusto sei sempre benvoluto».
Luigi Monticelli e Gianluigi Chisono arrivamo dalla Val
Cavallina, nel Bergamasco e si stanno dando da fare attorno ad
un maialino che ruota sullo spiedo. «Siamo un centinaio -
dicono sorridenti - e i primi di noi sono arrivati ancora
lunedì. Cerchiamo di non mancare a nessuna adunata. È
un’esperienza troppo bella».
Fabio Zanon è uno dei giovani rappresentanti del gruppo di
Chies e Pradebon d’Alpago. Sono una quarantina, di tutte le
età. Vanno dai 18 agli 80 anni. Con loro c’è anche Roberto
Funes, che sta facendo il militare a Belluno nel 7°
reggimento alpini. «Noi siamo quelli che continuano la
tradizione - dicono con l’immancabile “goto” di rosso in
mano - ed è una tradizione che non deve morire».
Dall’altoparlante esce a manetta musica tirolese che stona
un po’ col resto delle melodie alpine. «Perché
l’ascoltiamo? - dicono in coro - Perché noi guardiamo a
nord, perché ci piacciono le cose che arrivano dal nord. La
cassetta ce l’ha donata nonna Giovanna: gran donna!». Dal
Bergamasco, terra cara agli alpini, arriva anche il gruppo di
Adrara San Martino, in Val Calepio. «Siamo una quarantina -
dice Mario Capoferri e mescolando la polenta che cuoce lenta
sul fuoco a legna - i primi sono arrivati sabato scorso. È
una gran bella occasione per stare assieme, divertirsi,
ritrovare gli amici e anche ricordare chi non c’è più».
Per gli organizzatori sono giornate “campali”. Nell’area
Fratelli delle scuole cristiane, a Spin di Romano, uno dei
principali accampamenti, il lavoro non manca.
«È impossibile dire quanta gente ci sia - dice il
responsabile Antonio Toldo - è tutto occupato e da venerdì
sera abbiamo aperto le porte anche a chi non aveva prenotato».
Silvano Ferraro
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11
Maggio 2008 |
Si
consuma nei locali storici vicino al Ponte e nei
negozi del centro la “movida” dell’adunata
alpina |
Lo
shopping in grigioverde tra “mezzi e mezzi” e
lingerie |
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Pavimento
che appiccica di "mezzo e mezzo" versato da
innumerevoli brindisi alla distilleria Nardini: la meta
immancabile di questa adunata è il tempio indiscusso della
grappa. Ci si pigia dentro a forza per accalappiarsi il
bicchiere dell’aperitivo più conosciuto del Ponte, che
durante quest’adunata sta sostituendo anche cappuccino e
sgroppino dalle 8,30 alle 2 del mattino. Di bottiglie di
grappa dicono di averne vendute talmente tante che non tengono
neppure più il conto. Lo stesso succede alla distilleria
Poli.
Al
di là dello storico manufatto in legno la scena è tale e
quale. Altra tappa obbligata la Taverna al Ponte: sopra c’è
la sede dell’Ana Montegrappa, sotto il museo degli alpini.
Entrare è d’obbligo, anche a costo di fare la fila.
È soprattutto al di là di piazzotto Montevecchio, verso il
Ponte Vecchio, che si concentra lo shopping degli alpini. La
"movida" dell’adunata. Alla Bottega di Giampaolo
Ceccato oggi è giorno di confezioni di grappe dentro al ponte
di legno, bottiglie di vino, funghi essiccati e farina per
fare la polenta. Ne fanno man bassa un gruppo di alpini di
Asti.
Gettonatissimi tutti i bar, i ristori, i panifici, gli stand
dove si può mettere sotto i denti del cibo. I chioschi della
birra sono affollatissimi.
Qualche goliardico "vecio" di Brenzone sul Lago di
Garda entra addirittura alla Casa del Busto di Ketty Todaro.
Gli alpini cercano pizzi e lingerie per le donne che li
aspettano a casa, forse attratti dal cartello in vetrina
"un saluto intimo...". Slip tricolori se possibile.
Ketty sorride: «Non si fanno grandi affari con gli alpini, ma
vuoi mettere che allegria! La simpatia delle penne nere è
contagiosa».
C’è anche chi, in coppia con la moglie, trova il tempo di
provarsi un paio di scarpe per il ballo liscio e il
latino-americano. E poi chi esoticamente, tra i veli e le
monetine tintinnanti di abiti per la danza del ventre di Sun
Shop, sogna un’odalisca per la serata agli attendamenti.
«Scherzi a parte, qui c’è stato un gran via vai per
acquisti di rullini e macchine fotografiche usa e getta»,
spiega Laura Fiorese.
Alcuni negozi delle tradizionali vie dello shopping bassanese
hanno invece deciso di tenere le serrande abbassate e di
salutare gli alpini con un cartello di benvenuto. Non è così
alla libreria Palazzo Roberti dove numerosi alpini si danno
appuntamento per cercare libri su temi storici, guide e testi
sul Monte Grappa. A volte anche introvabili. L’alpino Ugo di
Biella cerca una raccolta di saggi, ormai introvabile, curata
da Rigoni Stern. È un appassionato del genere. Possiede 200
titoli impilati nella libreria di casa. «Sono stati davvero
molti gli alpini venuti a consultare i nostri scaffali»
conferma Franco Bizzotto. Luisa Dissegna
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11
Maggio 2008 |
LE
DONNE DEGLI ALPINI. Sono protagoniste instancabili
accanto ai loro uomini di un’esperienza fuori dal
comune e per certi versi indimenticabile |
C’è
un esercito di “penne rosa” |
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"Rosa"
sì ma con grinta e orgoglio. Brune, bionde. Di ogni età.
Allegre e tutte bellissime con le gote rosse come le ciliegie,
baciate dal sole di maggio e dall’entusiasmo di una giornata
di festa non certo comune. Donne orgogliose e sorridenti al
fianco dei loro uomini alpini in "trasferta" da ogni
parte della Penisola. L’adunata a Bassano non è affare solo
per veci e bocia.
Mogli,
fidanzate, figlie, mamme. Sono le indomabili "penne
rosa" dell’adunata di Bassano, per un’intero fine
settimana protagoniste, in prima linea, al fianco dei loro
uomini. Sfidano, col "feltro verde" comprato alla
bancarella e calato in testa, la consegna «il cappello con la
penna è sacro» stringendosi con affetto sul carismatico
ponte di legno a chi il cappello se lo è conquistato facendo
la naja.
Non si spaventano neppure per le notti di bivacco passate a
cucinare per una truppa o a cantare fino a che la voce
s’impasta di sonno e di quel bicchiere in più che il
"gruppo" non si fa mai mancare in queste occasioni.
Compagne fedeli, come la giovanissima Elisabetta di Brescia,
moglie dell’alpino Matteo, che il battesimo della sua prima
adunata lo ha celebrato abbracciata dentro ad un sacco a pelo.
Lui si schernisce: «Vedo di stancarla così non mi seguirà
più alle adunate». Ma si vede lontano un miglio quanto ci
tiene ad averla con se.
C’è chi, per non perdere la sua bella, l’ha addirittura
assicurata ad una cordata di amici. Luciana e l’alpino
Luciano sono di Zugliano ma lei ci tiene a precisare la sua
origine bassanese. Con il campanilismo doc di queste parti
ammette: «È la più bella adunata cui ho partecipato». A
riguardo della corda? «La sera ci serve per legare i mariti».
Instancabili, pronte a tener botta per amore anche a qualche
birra in più all’ora del cappuccino, Silvia e Samantha di
Recoaro hanno accompagnato i mariti a Bassano «con un pizzico
di sopportazione e tanto sentimento per i nostri
"veci"».
Inutile frenare l’ardore dei mini battaglioni che invadono
la città. Elisa, bassanese, è assediata dal coro di tre
alpini di Ivrea, con la "tassa" legata al passante
della cintura, compagna di una notte insonne a festeggiare.
Sorride divertita dall’insolita e galante "avance"
musicale.
Linguaggio universale la musica, soprattutto ad un’adunata
dove più che parlare si canta. Esibizioni corali si ascoltano
un po’ dappertutto. C’è chi balla il liscio con il
"vecio" e monopolizza un’intera piazzetta. Chi non
resiste al fascino femminile e imbraccia la fisarmonica:
Giuseppe di Marano Valpolicella dedica un’accorata «tutti
mi dicono bionda, oilioilà» ad una bella donna, Mirian, che
suo marito Antonio di Verona non perde d’occhio - a ragion
veduta - alla distilleria sul ponte, affollatissima di penne
nere. Lei è spagnola e tutto questo entusiasmo le è
particolarmente familiare: «Un’atmosfera
"caliente" che mi ricorda la Spagna», spiega.
Si potrebbe ritrarre un’intero album a Bassano: le donne
degli alpini, un po’ alpine pure loro anche se non hanno la
penna nera sulla testa e qualche volta guardano questa festa
di canti e di bevute sedute da una panca. L’altra metà del
cielo. Donne che sono l’altra metà di una storia, l’altra
metà di una vita. Però, ci sono. Solo una parte di questo
mondo, un po’ maschile, un po’ duro, un po’ cameratesco
e un po’ tenero. Luisa Dissegna
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11
Maggio 2008 |
Suem
e postazioni mediche avanzate costrette a
un’estenuante tour de force |
È
record di interventi: più di cento in un giorno |
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Un
record di interventi. Nella giornata di ieri e fino alla tarda
serata, Suem e posti medici avanzati hanno dovuto affrontare
oltre cento interventi. Una buona parte raggiungendo le
persone in difficoltà in ambulanza, il resto ricevendo i
pazienti direttamente al San Bassiano oppure nei vari presidi.
Variegata la tipologia dei casi affrontati: in larga misura si
è trattato di alpini e turisti che hanno alzato un po’
troppo il gomito, ma non sono mancati malori legati al caldo
di questi giorni e interventi per incidenti stradali e cadute.
I casi più impegnativi sono finiti al San Bassiano, mentre i
pazienti meno gravi sono stati trattati nei “pma”.
Tra i posti medici avanzati, il più grosso è quello ricavato
all’ex ospedale, gestito dalle squadre sanitarie della
protezione civile dell’Ana sotto il coordinamento del
vicentino Silvano Pertile. Ben 160 i volontari impegnati per
l’adunata: suddivisi in 3 turni, hanno a disposizione nove
ambulanze e due centri mobili, lasciate in centro storico.
Non solo: a causa della difficoltà di spostarsi in centro, il
“pma” si è anche avvalso di 4 squadre a piedi impegnate a
“pattugliare” il territorio. Numerosi gli interventi, tra
i quali merita di essere citato quello di un reduce di 85 anni
emigrato in Francia. «Fate qualcosa: ieri sono andato in
Grappa a piedi e domani voglio tornarci, solo che ho male a un
ginocchio». Detto, fatto: un’infiltrazione, e l’arzilla
penna nera è tornata in forma.
Rilevante anche il posto medico avanzato della Croce Verde,
con base alla caserma Monte Grappa e guidato dalla dottoressa
Alessandra Cordella. Incessanti le chiamate, due per casi
molto gravi: una bassanese di 24 anni ha accusato problemi
neurologici ed è stata portata al San Bassiano e, poco dopo
le 17 in salita Margnan, un uomo di circa 70 soccorso per
problemi cardiaci. La mole di lavoro è stata tale che gli
addetti, col passare delle ore, hanno aumentato il numero di
volontari e mezzi. Il “pma” della Croce Verde ha due
ambulatori e venti posti letto per pazienti non gravi.
Per la task force sanitaria anche la giornata odierna potrebbe
essere onerosa.
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11
Maggio 2008 |
Entro
le 11.30 di oggi. L’organizzazione deve gestire
viabilità e parcheggi |
Duemila
pullmanSarà un’invasione |
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Non
più le centinaia di migliaia di cappelli grigioverdi a
passeggio per le vie di Bassano. La vera sfida della macchina
organizzativa dell’Adunata, ora, sono i migliaia di...
pullman che da questa notte stanno arrivando in vista della
grande sfilata. Ben duemila sono infatti le corriere attese
per il gran finale del raduno alpino, un numero che farebbe
impallidire chiunque. Eppure, stando al piano predisposto dal
comitato organizzatore, tutto dovrebbe svolgersi senza
particolari disagi. Parcheggio compreso.
Dalla tarda serata di ieri, grande attenzione in tal senso è
prestata dal Centro operativo misto, il coordinamento
interforze che gestisce tutta la sicurezza dell’evento, del
quale è responsabile il viceprefetto Vincenzo Foglia.
Massiccia è la mobilitazione anche per i volontari, gestiti
da una sala operativa ricavata nell’ex caserma Monte Grappa,
della quale sono responsabili Ruggero Gnesotto e Sandro
Campello. «Ogni giorno più di mille volontari della
protezione civile Ana e di altre associazioni contribuisce
all’ordine pubblico e alla logistica - spiegano Campello e
Gnesotto -. Un impegno notevole: basti pensare, ad esempio,
che quotidianamente vengono sfornati più di 1400 pasti per
gli addetti in servizio. Considerata la massiccia affluenza di
penne nere, comunque, finora tutto è sostanzialmente filato
liscio, anche se il bello è proprio l’arrivo dei pullman».
Duemila
i pullman attesi entro le 11.30 di oggi, che a spanne faranno
scendere altre 100 mila persone tra penne nere e turisti. Il
piano prevede innanzitutto la discesa dei passeggeri nei
piazzali del centro commerciale “47” e nella zona del
Ca’ Sette. Circa 500 mezzi, poi, andranno a parcheggiare
lungo via Colombo, che sarà occupata per tutti i suoi 2 km di
lunghezza. E i rimanenti sosteranno in alcune altre aree già
individuate. «È una sfida impegnativa e stiamo lavorando per
evitare intoppi alla viabilità - prosegue Campello -: solo
noi volontari saremo presenti con oltre cento persone, a cui
vanno aggiunte le forze dell’ordine».
Ieri, intanto, l’Adunata è entrata nella fase clou. Fin dal
primo mattino le vie di Bassano sono state prese d’assalto e
le forze dell’ordine hanno dovuto faticare non poco a
regolare il traffico sul ponte vecchio per evitare intasamenti
nonostante il senso unico. In termini di ordine pubblico,
oltre all’incessante lavoro del Suem e dei sanitari per
aiutare quanti hanno alzato un po’ troppo il gomito, c’è
stato un impegno notevole contro il dilagare dei commercianti
abusivi, in questi giorni fermati e sanzionati a decine dalla
polizia locale e dalla finanza. Altre emergenze di rilievo,
fino alla tarda serata, non ne sono state segnalate, anche se
vanno registrate le tante lamentele per l’insufficienza di
bagni pubblici e le loro condizioni.
Infine, la viabilità e i trasporti. Col passare delle ore,
ieri, il traffico è inevitabilmente aumentato. Notevoli
rallentamenti sono stati riscontrati nella cintura di Bassano
a causa dei numerosi veicoli in entrata. Per quanto riguarda
la viabilità fuori dalla città, invece, la situazione è
stata pressochè normale. Il continuo sorvolo con gli
elicotteri di protezione civile, polizia e vigili del fuoco ha
permesso di osservare costantemente l’evolversi della
circolazione e, grazie anche alle pattuglie dispiegate in
strada e agli occhi elettronici collegati con il Com, di
predisporre eventuali misure per ridurre i disagi. Un tasto
dolente sono stati i trasporti pubblici: abbastanza bene hanno
funzionato i bus navetta, molto meno invece i treni, che in
alcune tratte hanno dovuto lasciare a terra i passeggeri perchè
le carrozze erano insufficienti a smaltire l’affluenza di
utenti alle stazioni ferroviarie. Davide Moro
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11
Maggio 2008 |
Dal
Cile alla Svezia la rimpatriata di chi si sente a casa
solo in Italia |
Quel
cappello messo in valigia è la bandiera
dell’emigrante |
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«Quando
siete partiti avete portato con voi un cappello da alpino che
avreste potuto gettare alle ortiche e di cui invece avete
fatto una bandiera e nel quale avete racchiuso la vostra
identità».
Si
emoziona il presidente nazionale dell’Ana Corrado Perona
quando parla ai delegati delle sezioni alpine estere, che
numerosissimi quest’anno hanno fatto tappa a Bassano per
partecipare all’ottantunesima adunata nazionale e, in molti
casi, per ritornare alle radici, per rivedere i vecchi amici e
le terre da cui partirono decine di anni fa ma mai scordate.
Ieri mattina, assieme ai loro familiari e ai rappresentanti
della Federazione internazionale dei soldati di montagna, si
sono ritrovati con il responsabile dell’Ana e con gli
amministratori locali per il consueto appauntamento annuale e
per salutare due sodalizi appena nati: quello colombiano e
quello romeno.
Tutti si sentono ancora italianissimi, come Giuseppe Degli
Esposti che, dopo 46 anni passati in Sud America, ci tiene a
non essere definito un alpino cileno ma una penna nera
italiana residente in Cile, o come Ferdinando Carretti,
presidente della sezione Ana argentina, per il quale tornare
nello stivale, è come «respirare una boccata d’ossigeno».
Per gli alpini che vivono oltre confine l’appartenenza
all’associazione rappresenta d’altro canto, ha detto Luigi
Covati di New York, «un motivo d’orgoglio» ha sottolineato
Fermo Lucchini, che da 43 anni abita in Germania. «Quando ce
ne siamo andati, abbiamo preso lo zaino e il cappello -
ricorda Giovanni Crestanello, detto Nini, iscritto alla
sezione sudafricana -. E ancor oggi pensiamo con entusiasmo e
con amore alla nostra patria. Proprio per questo per chi viene
da lontano, sfilare durante l’adunata rappresenta
un’emozione ancor più forte».
«Si tratta di sentimenti indescrivibili, impossibili da
capire per chi non ha vissuto una simile esperienza» ha
confermato Ido Poloni, marosticense trapiantato in Svezia dal
1952. C.Z.
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11
Maggio 2008 |
Dalla
stazione del capoluogo anziché le due ore previste
migliaia di passeggeri da tutta Italia si sono sorbiti
un viaggio di ben 155 minuti |
Treni
stracolmi, andamento lento |
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Vicenza
-Bassano in tre ore di in treno, sola andata.
Un’ odissea durata quasi tre ore per le migliaia di penne
nere che dal capoluogo berico ieri e oggi hanno voluto
raggiungerere la città degli alpini.
Tutti
in fila per salire sul "treno dei desideri" diretto
a Bassano. Tutto doveva essere un normale trasferimento
ferroviario con un cambio a Cittadella. Sessanta chilometri
che sono già in tempi normali "una croce" per i
comuni pendolari, diventati qui un "calvario" per
chi sperava di coprire la tratta nelle due ore previste. In
realtà, per migliaia di alpini l’esodo è durato oltre tre
ore, con tre cambi di treno.
Centocinquantacinque minuti di viaggio, incluse le soste.
La folla di viaggiatori che fin dall’alba di ieri aveva
deciso d’intraprendere il viaggio su rotaia per Bassano è
stata messo a dura prova, così come sulla rete ferroviaria,
da Padova, Schio e Belluno
Se con l’avvicinamento a Bassano da tutte le stazioni il
flusso andava crescendo, lingue diverse, dialetti e canti
hanno coperto le pause forzate. «Siamo abituati ad aver
pazienza, noialtri...» rispondevano gli alpini.
Alcuni tra loro partiti già all’alba di sabato dal
Piemonte, Lombardia, Emilia. Per loro tutto regolare fino a
Vicenza, fino a quella manciata di chilometri che li
separavano da Bassano. «Comprensibili disagi - spiegano dalla
direzione delle Ferrovie -, data la mole di persone che tra
ieri e oggi si sono riversati sulla tratta ferroviaria, dove
qualcuno ha dovuto pure attendere il treno successivo».
«Si consideri - spiegano dalle FS -, che per l’adunata sono
stati aggiunti 120 treni speciali, con una media di 600
passeggeri a convoglio». Il "miracolo di pazienza"
degli alpini è servito a sanare anche questo: l’allegra
compagnia viaggiante l’ha presa con la "solita
filosofia".
Tra un cambio e l’altro, strette di mano, panini serviti
sulle murette delle stazioni e l’immancabile cantata. Tra i
passeggeri imprigionati dagli alpini, pure una anziana suora
dorotea di Vicenza che ha chiesto un" bis" con
"quel mazzolin de fiori".
Così dalla testa alla coda del treno echeggiavano note e
qualche parolina di troppo, con le scuse alla suorina
ovviamente. Alla fine, dopo qualche protesta per
l’ingiustificato ritardo e tre ore di viaggio, l’arrivo a
Bassano ha sciolto la tensione.
Ma il dubbio su cosa stesse accadendo su quei treni,
dev’essere però rimasto a Nicola, un bimbo di appena un
anno che, guardando gli alpini era rassicurato dalla mamma che
gli diceva: «È tutto normale. O quasi...». Antonio Gregolin
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11
Maggio 2008 |
I
bassanesi si godono l’ondata di turisti e di alpini
da tutta Italia, mentre Comune e Ana guidano con
successo una macchina organizzativa eccellente |
E
la città ospitale si diverte con chi ha
“conquistato” il ponte |
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Un
sabato speciale dove l’importante era esserci, a qualsiasi
costo. Già alle 9 di mattina le strade di Bassano erano
stracolme di gente che urlava e sprizzava felicità, voglia di
stare insieme. A tutte le età.
C’erano bambini con il cappello d’alpino, nei seggiolini o
per mano accompagnati da genitori raggianti, c’erano giovani
coppie che si tenevano per mano come fosse in luna di miele,
c’erano compagnie da mezza Italia di 50, 60, 70 anni felici
come ragazzini con mogli al seguito, e poi i giovani che
spinti dall’entusiasmo della gita fuori porta, non si sono
risparmiati.
Cori da stadio indirizzati a chiunque passasse, e poi le tose,
le ragazze, bersaglio di una goliardia tutta da alpini, dove
alla fine conta divertirsi, eccome. Poi concerti, cerimonie,
mostre, un programma fittissimo che ha accontentato anche i
“palati più esigenti”.
A vincere la voglia di stare insieme, quella “grande
famiglia” come dicono gli alpini fatta di decine di migliaia
di persone unite per ore e per giorni.
Ma a vincere sono stati anche i bassanesi, cittadini con la C
maiuscola, ospitali e pazienti, divertiti e pronti partecipare
senza sentirsi invasi o disturbati. E pazienza se sono volati
qualche improperi a due passi dalle chiese, o se le battute al
limite hanno offeso qualche anziana. Va così, fa parte dello
spettacolo. Il resto ce l’ha messo la pubblica
amministrazione, capace di organizzare un gioioso contenitore
in maniera impeccabile, grazie all’Ana e al lavoro di un
Comune che non si è risparmiato. Non era facile pulire le
piazze in tempo reale dopo l’assalto dei 100mila. Foto
Ceccon e foto Stella.
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11
Maggio 2008 |
I
quattro lumbard che non conoscono acqua e i gemelli
del pedale |
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“Il
vino lo abbiamo sempre bevuto.L’acqua mai”. Sono giovani e
forti i quattro di Melzo che fanno parte di un gruppo di venti
arrivato da Linate e dintorni. Sulla t-shirt dichiarano la
loro fede in lumbard, si fanno serigrafare il simbolo
dell’adunata numero 81 e lasciano spazio alle prossime, «cui
non mancheremo». Per Caio, Botte, Cacio e Wally, militari di
leva tra il 1998 e il 2002, lo status di alpino si iscrive nel
dna. Ancora sobri e pimpanti prima di mezzogiorno, salvano la
cronista da un investimento in zona pedonale: una bici spunta
da dietro l’angolo a tutta velocità, Caio («ecco qua la
protezione civile sempre pronta») è lesto a strattonare
l’incauta e l’incidente è scongiurato. Ringraziamenti di
rito ma alla regola non si sfugge: baci ai salvatori e foto
ricordo.
Poco prima l’incrocio è con Giuseppe e Devis di Cornedo ,
32 anni, Arrivano in bicicletta da Valdagno: partiti alle 6,
hanno valicato il passo dello Zovo e via Schio,Thiene e
Marostica sono arrivati a Bassano prima delle 11. Muniti di
tenda e sacco a pelo dicono: «Gli amici sfaticati ci
raggiungeranno in moto».
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11
Maggio 2008 |
Dal
gruppo di Noventa che fa da taxi ai valdostani che
apprezzano la birra del Papa, fino ai musicisti |
Ogni
volto diventa una storia
E
ogni incontro è un brindisi |
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Ogni
volto, una storia. Non abbiamo potuto fotografare quello di
Tiziano, invalido da quattro anni, che abita a
S.Bortolo,Vicenza. Mercoledì s’è fatto accompagnare a
Bassano e avrebbe voluto tornarci, ma il filo che lo lega
all’ospedale non gli consente fughe in avanti. Ha però
addobbato il terrazzo di casa con striscioni e manifesti per
testimoniare il suo orgoglio alpino, di chi un tempo correva
le maratone ed oggi può far correre solo il pensiero
affettuoso agli amici che sfilano.
Ogni
volto, una storia. È proprio così avvicinandosi a Bassano di
prima mattina, quando si sbarcano i primi indiani, venditori
abusivi, incerti sul luogo dove srotolare la mercanzia. I
vigili urbani incombono, i vigili del fuoco e i carabinieri
sorvegliano il fiume, non c’è da fare gran salti. La
quantità di bandiere aumenta mano a mano che Bassano si
avvicina: dall’uscita della Valdastico in poi è un
susseguirsi di posti tappa dove ottenere subito informazioni.
Gli alpini di Dueville, Passo di Riva e Povolaro si turnano
sotto il sole cocente. I cartelli invitano alla sosta alcolica
e al panino “con prezzi Ana”. Birra e sandwich a 2.50 euro
sono una proposta irrifiutabile. I pullmann sono salutati dai
cartelli dei consorzio enogastronomici: benvenuti dalle
Cantine di Breganze, benvenuti dalla ciliegia dop rossa di
emozione, ma anche per il prezzo: 10 euro al chilo nei
chioschi lungo la Gasparona. Marostica è patriottica nelle
mura e delle torri, tricolori ovunque al pari delle comitive
organizzate in chiave turistica. In breve non ci muoverà
quasi più, la lunga colonna di auto diretta a Bassano viene
spezzata solo dagli alpini parcheggiatori. Sono quelli di
Noventa, attendati lungo via Vicenza, a prestarsi come taxi
agli amici: sulla jeep e sul rimorchio se ne caricano una
decina per volta, fino ai ponti, «e dopo ch’i vada a pìe»
commenta l’autista Giuseppe Pulvini.
Alla rotatoria accordano gli strumenti i sette per sette di
Isola della Scala, guidati da Stefano Caraffa: già membri
della fanfara della Julia, oggi suonano nella banda scaligera
di paese e sono un polo di attrazione naturale.
Andrea Ravazzolo di Abano, con mamma al seguito, dà loro un
passaggio sulla bici-sidecar, e il sodalizio tra le due
province è immediatamente siglato. Si diventa amici in tre
secondi qui. Lo sanno bene gli abruzzesi di Colledoro di
Teramo, accampati in 70 a Rosà: imbracciano le fisarmoniche
in piazza Libertà e fanno corona a Giovanni Cotogno che suona
il du’ botte, un organetto a due bassi sempre più raro. I
virtuosismi alpini - per altro riprodotti anche in un cd -
strappano applausi e ovviamente brindisi di circostanza.
Brindisi? Con la birra del Papa nel chiosco di Romano Cornale,
affollatissimo di alpini valdostani. Dovrebbero essere 2500
solo loro entro domani. Ad Angarano, i principi del campeggio
sono gli alpini di Gonars: hanno anche la bombola per
riscaldare l’acqua calda nelle docce. E ne approfittano i
vicini del calcio Ars Audax di Caldogno: sono in 27, quasi
tutti alpini ma come spiega Fabrizio Maddalena non potranno
sfilare perchè non hanno le divise. Per l’adunata hanno
fatto rinviare a lunedì il torneo Aics previsto ieri. In
compenso viaggiavano a costate alla brace, ieri sera, con
ospite l’ex assessore Marco Zocca di Vicenza. «All’emozione
di percorrere il Ponte degli Alpini come in un tapis roulant
non potevamo rinunciare» dicono, preparando le macchine
fotografiche per stamane. Nicoletta Martelletto
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11
Maggio 2008 |
Code
interminabili per accedere alla “caserma” della
Julia allestita dal 2° Reggimento. Oggi ultimo giorno
(con orario ridotto) dalle 10 alle 18 |
Cittadella
degli alpini, che exploit! |
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Cittadella
degli alpini presa d’assalto. Nel primo giorno di apertura
oltre diecimila persone hanno varcato la sbarra all’ingresso
dell’area militare di Prato Santa Caterina, realizzata dalla
Julia che ha affidato al Settimo alpini la cura degli aspetti
logistici e organizzativi, sotto la responsabilità del
ten.col. Stefano Fregona. E ieri, l’assedio di visitatori,
che hanno assistito ad unlancio di paracadutisti, è
proseguito in proporzioni ancora maggiori. Difficile
pazientare stretti in coda ma altrettanto difficile resistere
alla tentazione di poter vedere da vicino l’evoluzione delle
truppe alpine e il grado di preparazione raggiunto dai nostri
militari impegnati nelle più difficile missioni all’estero.
Quattromila metri quadri di area espositiva dove trova spazio
il meglio dell’equipaggiamento, dell’armamento e della
logistica delle truppe alpine. A partire dagli alpini
paracadutisti, l’élite delle truppe alpine, gli unici ad
avere la qualifica “Ranger”. Il serg. magg. Massimiliano
Sgrobbe illustra ai visitatori il meglio delle armi in
dotazione al reparto che fornisce supporto alle truppe
speciali. I parà alpini della cittadella ,poi, simulano un
intervento per liberare un ostaggio, illustrando le tecniche
operative.
Il ten. Andrea Cristiano, 34 anni, di Napoli, descrive
caratteristiche e impiego dei mezzi logistici e tattici
d’avanguardia del Settimo, il primo ad avere in dotazione il
“Lince”, veicolo tattico leggero blindato, Iveco con
motore diesel common rail da 3000 di cilindrata, 190 cavalli
per 130 chilometri orari. Pesa 6,5 tonnellate, ha lo scafo
blindato ed è capace di reggere l’urto di un ordigno con 8
chili di tritolo. La cellula di sopravvivenza con il suo
equipaggio, sotto la spinta di 10 chili di esplosivo salta,
sganciandosi dal veicolo attutendo così la deflagrazione. Un
mezzo assai apprezzato all’estero, come il fratello minore
“Puma”, e che ha già salvato la vita ai nostri militari.
Gli alpini della citta della
tengono a mostrare l’importanza della loro presenza dei
teatri bellici e postbellici a favore della ricostruzione e
della popolazione locale. Il capitano Filippo Tremolada, 29
anni, di Vedano al Lambro, del 5° alpini di Vipiteno,
battaglione Morbegno, comandante la 44° compagnia accoglie i
visitatori nello stand delle missioni all’estero. Tra il
luglio 2007 e il gennaio scorso, ad Herat, in Afghanistan,
nell’ambito della missione Nato Isaf, aveva alle dipendenza
130 uomini. Gli alpini effettuavano pattugliamenti e scorte e
formavano il personale di polizia afgano ma si occupavano
molto di infrastrutture, facendosi promotori di interventi di
ricostruzione di scuole e ospedali. L’ufficiale lombardo
mostra le immagini di mesi di lavori in una terra lontana e
difficile, dove i militari italiani hanno saputo farsi
apprezzare dagli alleati e dalla popolazione, facendo onore
al’Italia.
Da non mancare lo stand del Meteomont del comando truppe
alpine che fornisce un importante servizio informativo
meteonivologico su tutto l’arco alpino con le sue stazioni
manuali e automatiche di rilevamento in quota, a supporto
anche della Protezione civile ma pure accessibile
gratuitamente ai cittadini. Coreografica la palestra di roccia
artificiale alta sette metri allestita per consentire ai
visitatori di cimentrasi in una vera e propria scalata con i
militari del Centro addestramento alpino di Aosta. Al centro
della cittadella è l’area allestita dal 3° reggimento
artigilieria da montagna con un mortaio rigato Thomsom e un
obice FH 70 in bella mostra. Oggi, giorno dell’adunata,
ultimo giorno di apertura, dalle 10 alle 18. Lunedì, poi, la
cittadella verrà smantellata. E Bassano perderà la sua
caserma, fiore all’occhiello di questa adunata, visitata da
decine di migliaiai di persone. A dimostrazione di quanto sia
stretto il legame fra la società civile e le sue Forze
armate. Carlo Barbieri
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11
Maggio 2008 |
Wurstel
miracolosi tra gli angeli che fanno sognare |
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Vere
e proprie angeli della notte, capaci di far sognare con uno
sguardo, meglio di una pubblicità con la Jolie.
Sono le bariste di stand e bar, che resistono fino alle
cinque, dispensando sorrisi e alcol.
Sconti no, quelli bisogna guadagnarseli sul campo. Da piazza
Garibaldi al ponte degli alpini, sono almeno trenta i bar
aperti e loro sono là: capaci di respingere le avances di
uomini che ci provano perpetuamente, ragazzi che nel pieno
della notte intonano canzoni di montagna, poi ci sono quelli
che davanti ai fusti della birra si improvvisano romantici con
frasi ad effetto tipo: «Tu sì che sei un’alpina, posso
essere il tuo mulo?». Com’è capitato venerdì notte allo
stand di fronte alle distillerie Poli. Ah, gli alpini. E là
dove non arriva la seduzione di gruppo, un wurstel può
compensare qualsiasi carenza d’affetto. Durante la notte è
il prodotto sovrano, un souvenir che ti accompagna per tutta
la notte. Ne sa qualcosa un gruppo di padovani che hanno
allestito un tendone in piazzale Cadorna, con un braciere per
hot dog rotondo, grande come un monolocale: «Staremo alzati
tutta la notte - spiega una ragazza mora con le mani consumate
dalle scottature -. Chissà perchè dalle 3 in poi tutti hanno
fame». Chissà. E.MAR.
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11
Maggio 2008 |
La
stanchezza è tanta ma guai a mollare |
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«Dai
Carlo nemo via». La signora ha le caviglie che sembrano
ananas, è dalla mattina che sta in piedi, su e giù per il
centro. Ma suo marito dallo stand di birra tedesca non si
vuole staccare, lo stomaco regge e l’allegria è tanta. «Desso
nemo, tasi». Sembra un ordine della Julia e alla moglie alle
due di mattina non resta che arrendersi. Per stavolta. La
povera donna si siede sullo scalino del negozio, mani nella
faccia e un sonno pazzesco. La tenda è a 500 metri, ma qui
sembrano chilometri.
Ci pensano i “trabiccoli” a segnare la strada: leggeri e
liberi di girare per la città in festa. Dopo la severità
delle prime ore di adunata da parte della polizia locale,
nella notte si è capito ben presto che tutto era possibile.
Non c’erano freni per biciclette motorizzate, jeep a sei
ruote, vespe con saldature artistiche o motociclette che la
guerra l’hanno vissuta veramente.
Un frastuono che non ha dato fastidio a nessuno, del resto
l’alcol in questi casi fa miracoli portando uomini e donne
di tutte le età allo stato di felicità pura. A bordo di un
piccolo furgone con rimorchio è stato allestito perfino un
piccolo bar a spina libera e una panca per mangiare. La festa
è itinerante in una notte pazza, dove l’importante è stare
assieme. L’urlo e il rutto libero hanno fatto il resto, come
da tradizione, saluti in codice che non potevano mancare. Ma
c’è spazio anche per chi vuole stare in disparte, attaccati
a botti di rovere e cameriere sorridenti. Nelle stradine che
portano al Duomo o nelle vicinanze della stazione, osterie ed
enoteche nascoste hanno riempito di felicità decine di
alpini. Potere delle adunate, potere di una Bassano ospitale.
E.MAR.
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11
Maggio 2008 |
LA
VEGLIA ALPINA. Veci e bocia insieme per le vie del
centro fino al mattino, il ponte degli Alpini diventa
una meta irraggiungibile per migliaia di persone |
Nelle
piazze porfido al Merlot |
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Il
porfido di piazza Libertà suda Cabernet e Merlot, quello di
via Discesa Gamba che porta al ponte, respira birra chiara.
L’alba di sabato colora di rosso e canta Signore delle Cime.
È la notte folle e interminabile delle penne nere, la notte
più attesa per migliaia di giovani alpini e giovanissimi
sessantenni. Quella che i ragazzi giunti da Bergamo hanno
preparato in ogni dettaglio: «Ci siamo presi tre giorni di
vacanza - raccontano Mario, Cesco e Matteo, 70 anni in tre -
abbiamo noleggiato un camper e ci siamo accampati fuori dal
centro per evitare il caos, stasera si canta e si beve fin che
ce n’è». E al grido di «barcollo ma non mollo», si
cammina su e giù dentro un itinerario senza fine dove le
gambe si muovono per inerzia. In ogni angolo ci sono cori
improvvisati, caccia alle fanciulle, c’è chi gioca a carte,
chi tracanna birra, chi batte sui banconi facendo sacramentare
i baristi nei dieci, cento, mille stand presi d’assalto.
Verso l’una le piazze Garibaldi, Libertà, le stradine del
ponte, gli accampamenti del Parco dei ragazzi del ’99, sono
una distesa di teste e l’aria è un distillato di grappa
veneta. Cori, canti, ogni angolo va bene per mettersi in
cerchio e intonare canzoni di 80 anni fa, con Veci e Bocia
insieme e se le note non sono quelle giuste cosa cambia? E se
tra la folla c’è chi canta le canzoni dei Nomadi va bene lo
stesso: «Sono stati alpini anche loro», grida fiero un
quarantenne con barba, penna nera e orecchino al lobo, a
quell’ora ogni interpretazione è concessa.
Distesi per terra lungo viale delle Fosse, quattro giovani
alpini in camicia rossa, se la raccontano che è un piacere,
storie di donne mai conosciute e tempi andati di naja. Sono
vicentini, ma alle 2 di notte non sanno dire esattamente da
dove: «Breganze, Bressanvido, Brendola?». E poi fanfare,
orchestre, fisarmoniche e tamburi. Alle cinque di mattina le
piazze sono ancora un fiume di gente. C’è poca voglia di
andare a letto. Si barcolla, ma non si molla. Eugenio Marzotto
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11
Maggio 2008 |
Prima
passerella per i neo deputati |
«Un
lavoro complesso ma filerà tutto liscio» |
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Improvvisamente,
annunciata da un forte vento che ha messo a dura prova
accampamenti e bandiere, e da un cielo sempre più nero e
cupo, ieri sera è arrivata la pioggia. Poco dopo le venti i
primi, fastidiosi, goccioloni. Gli alpini non si sono
preoccupati: una tettoia, un portico, l’ingresso di
un’abitazione hanno offerto provvisorio riparo. I più
spavaldi l’hanno presa tutta, infischiandosene delle
possibili conseguenze. Gli ombrelli sono spuntati come funghi
mentre l’acqua diventava sempre più fitta, rinviando, ma
non rovinando, la festa. Due ore è durato il maltempo,
accompagnato da raffiche intense che hanno fatto temere il
peggio.
Poi,
gradualmente, la pioggia è calata d’intensità e il centro
è ritornato ad animarsi anche se l’aria s’è fatta più
frizzante. Contro il freddo corroboranti birre e calici di
vino. Cori e bande sono rispuntati per incanto ovunque, come
nelle sere precedenti, e la gente ne ha approfittato per
intrecciare qualche ballo o vagabondare da uno slargo
all’altro fino all’alba.
Per oggi, le previsioni meteo annunciano una nuvolosità
variabile ma, comunque, favorevole allo svolgersi
dell’attesa sfilata, che prenderà il via alle 8.45 da viale
Venezia. Anche la temperatura si manterrà nella media
primaverile, con le minime intorno ai 12° mentre le massime
toccheranno i 22°. Una lieve brezza porterà un pò di
variabilità ma non inciderà particolarmente sul buon esito
dell’evento. Nei giorni scorsi, fortunataente, complici le
miti temperature, le penne nere hanno riempito le piazze e le
vie bassanesi. Il bel tempo, annunciano i meteorologi,
proseguirà nella giornata di domani.E.C.
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11
Maggio 2008 |
Ieri
sera pioggia Oggi tempo variabile |
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Culmina
oggi, con la grande sfilata per le vie della città,
l’ottantunesima adunata nazionale delle penne nere a
Bassano.
Secondo il programma ufficiale stilato nei mesi scorsi dai
membri del comitato organizzatore, alle 8 del mattino avrà
inizio l’ammassamento dei partecipanti alla sfilata nelle
zone di viale Venezia, viale Montegrappa, via San Pio X, dove
per tutta la giornata si raduneranno le persone destinate a
percorrere il tragitto che separa viale Venezia dalla zona del
tempio ossario.Alle 8.45, di fronte alla caserma Montegrappa
saranno resi gli onori iniziali e poi, alle 9, si comincerà a
marciare. Oltre al neo ministro della difesa Ignazio La Russa,
che giungerà nel pomeriggio ai piedi del Grappa e dedicherà
alle penne nere la sua prima uscita istituzionale,
assisteranno sugli spalti d’onore alla marcia dei cappelli
grigioverdi anche l’ex ministro Carlo Giovanardi, e il
presidente della Regione Giancarlo Galan, Sulle tribune
d’onore allestite tra piazzale Trento e viale delle Fosse
saliranno poi il sindaco di Bassano Gianpaolo Bizzotto ma
anche il prefetto Pietro Mattei e il presidente della
Provincia di Vicenza Attilio Schnek, il sindaco di Vicenza
Variati, che poi sfilerà, il questore Giovanni Sarlo, i neo
onorevoli Manuela Lanzarin e Massimo Calearo C.Z.
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11
Maggio 2008 |
LA
SFILATA. In tribuna per l’evento anche il
neoministro alla difesa Ignazio La Russa |
È
il gran giorno 75 mila penne nere a passo di marcia |
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Compatti
e inquadrati ciascuno nel proprio settore, col cappello in
testa, tutti rigorosamente a passo di marcia. Gli alpini sono
pronti: oggi si sfila. Dopo due giorni di festeggiamenti,
stamattina 75 mila penne nere, come ha detto il presidente
Corrado Perona, si «laveranno la faccia e si vestiranno a
festa» per prendere parte all’imponente corteo destinato
chiudere l’ottantunesima adunata nazionale dell’Ana.
Proprio
in quest’occasione farà la sua prima uscita ufficiale il
nuovo ministro della difesa Ignazio La Russa, che ieri
pomeriggio ha confermato la sua presenza in città dove, dalle
tribune d’onore innalzate tra piazzale Trento e viale delle
Fosse, assisterà al grande corteo dei gruppi e delle sezioni
dell’Associazione nazionale degli alpini.
Un evento che molti hanno definito storico e che in mattinata,
anche se solo per poche ore, potrebbe portare sulle rive del
Brenta lo stesso capo del governo Silvio Berlusconi, invitato
dal governatore Giancarlo Galan. In realtà ieri non c’era
ancora alcuna certezza su una possibile visita bassanese del
neopresidente del Consiglio, ma il sindaco Gianpaolo Bizzotto,
pur senza dare conferme, non ha escluso tale possibilità.
È
sicuro invece, come ha ribadito l’assessore regionale
all’istruzione, al lavoro ed alla protezione civile Elena
Donazzan, che sarà dedicato alle penne nere il primo impegno
fuori sede del ministro della difesa, che arriverà a Bassano,
nella zona riservata alle autorità, verso le 16. «Mi sembra
un gesto di riconoscimento doveroso - ha commentato la
rappresentante della giunta veneta - per ciò che gli alpini
rappresentano, ieri come oggi, in armi, in congedo, sui fronti
di guerra. Si tratta di uomini - ha continuato Donazzan - cui
deve andare il rispetto delle istituzioni, ed è per questo
che ho avuto modo di significare personalmente, al
neoministro, il mio particolare ringraziamento sia da
assessore del Veneto sia da bassanese».
Quello della sfilata d’altro canto sarà il momento centrale
del raduno, quello che apporrà il sigillo alla manifestazione
e che quest’anno vedrà scendere nelle strade della piccola
capitale "scarpona" almeno 75 mila penne nere,
divise in sette diversi settori.A far ala al loro passaggio
altri trecentomila alpini.
Un fiume di cappelli griogioverdi che dalle nove del mattino e
sino a stasera (questo il tempo necessario, secondo gli
organizzatori per far sfilare tutte le ottantun sezioni
italiane e le tentatre straniere) riempirà viale Venezia,
viale delle Fosse, viale Parolini, viale XI febbraio e infine
la zona del tempio ossario e viale De Gasperi, dove si
romperanno le righe.
Tra i primi a compiere il tragitto intorno al centro storico
ci saranno i militari in servizio, i reduci e i militari
stranieri, seguiti dalle sezioni di Zara, Pola e Fiume, da
quelle estere e poi da tutte quelle sparse sul territorio
nazionale, Da ultimi sfileranno i padroni di casa, i soci Ana
della Montegrappa e infine le 136 bandiere simbolo dei 136
anni di vita del corpo degli alpini. Caterina Zarpellon
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11
Maggio 2008 |
ECCO
LA GRANDE FESTA DI BASSANO
IN TRIBUNA D’ONORE PER L’EVENTO ANCHE IL MINISTRO
DELLA DIFESA IGNAZIO LA RUSSA |
Oggi
sfilano gli alpini È
l’apoteosi |
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La
manifestazione sarà l’atto finale dell’ottantunesima
adunata nazionale
Si comincia alle 9, si chiude alle 21.
Per la grande marcia sono attesi per questa notte duemila
pullman che porteranno
altre 100 mila alpini di tutta Italia.
Questa
mattina, poco prima delle nove, di fronte alla Caserma Monte
Grappa ci sarà la resa degli onori iniziali alla Bandiera di
Guerra del 7° Reggimento Alpini, al Labaro Nazionale dell'Ana
e ai gonfaloni che tra due ali di persone festanti hanno
attraversato venerdì pomeriggio la nostra città.
Sarà un momento particolarmente significativo sia perché
l'avvio della sfilata sarà dato da tutte le sezioni e i
gruppi degli Alpini impegnati in Italia e all'estero, sia
perché ognuna delle persone che oggi saranno in città, e
saranno migliaia, non accetta che il destino di questa Caserma
sia già segnato.
Bassano è città alpina per eccellenza e il suo ponte è un
simbolo di quella solidarietà che la canzone sottolinea: «Noi
ci darem la mano». Ed è una mano protesa a quanti hanno
bisogno di aiuto, qualunque sia la necessità. Ma Bassano è
anche la città del Grappa per l'identico filo conduttore che
unisce l'una all'altro dal 1917, prima, e dal 1944 poi. Dopo
la rotta di Caporetto Bassano ha assistito alle tragiche
incursioni aeree nemiche, ha visto tanti suoi figli diretti al
fronte quanto mai prossimo, non ritornare. È questo
patrimonio di amor patrio, di dedizione, di sacrificio, di
semplicità, che i nostri nonni ed i nostri padri hanno saputo
tramandare alle generazioni odierne.
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10
Maggio 2008 |
OLTRE
200 MILA VECI E BOCIA IN CITTÀ LA
GRANDE MANIFESTAZIONE “SCARPONA”
OGGI ENTRA NEL VIVO. DOMANI LA SFILATA |
Penne
Nere benvenute a Bassano |
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Ieri
mattina l’alzabandiera e la deposizione di corone in città,
poi a Cima Grappa
il ricordo commosso dei morti in guerra
Il
ministro della Difesa Ignazio La Russa domani non sarà tra
gli ospiti d’onore ma ha inviato il suo «personale saluto»
Nella
notte hanno toccato quota 200 mila e oltre, già ieri erano più
di 100 mila e in 12 mila sono saliti ieri mattina al Sacrario
di Cima Grappa.
Gli alpini non si smentiscono mai e a Bassano del Grappa
l’81.ma adunata «scarpona» oggi entra nel vivo portando
per la prima volta in un’occasione del genere tante persone
là dove sono sepolti 23 mila soldati caduti nella Grande
Guerra.
Ieri mattina alzabandiera e deposizione di corone di fiori in
centro città, poi sul Grappa la commozione e il ricordo del
sacrificio della Grande Guerra con la messa officiata dal
vescovo di Padova mons. Antonio Mattiazzo. Le Penne Nere «in
marcia» verso il loro secondo raduno a Bassano (il primo fu
nel 1948) hanno anche popolato le principali città del
Veneto. I tradizionali cappelli si sono visti oltre che a
Vicenza e nei paesi limitrofi la città del Grappa, anche a
Venezia, Treviso e Padova.
Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, intanto, «rammaricandosi
di non poter presenziare all’81.ma adunata nazionale degli
Alpini» ha inviato ai radunisti il «suo personale affettuoso
saluto, unitamente a quello del Governo e delle Forze Armate».
Il ministro ha inviato un messaggio di auguri al presidente
dell’Associazione Nazionale Alpini, Perona e ha anche
sottolineato il lavoro della «generosa terra veneta».
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9
Maggio 2008 |
Foto
e duemila reperti della Grande Guerra |
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Per
rievocare le tragiche vicende della Grande guerra, in cui gli
alpini hanno espresso il loro coraggio e il loro valore, le
sale di palazzo Bonaguro ospiteranno fino al 18 maggio la
mostra dal titolo “Bassano, il monte Grappa e la Grande
guerra”. La rassegna,è stata allestita dall’associazione
“Musei all’aperto 1915-18”, in collaborazione con la
sezione Ana “Montegrappa” e il comitato organizzatore
dell’adunata.
Dal 1999, il sodalizio “Musei all’aperto 1915-18”,
presieduto da Alberto Calsamiglia, promuove iniziative locali,
rivolte a mantenere viva la memoria della Grande guerra.
L’esposizione nel prestigioso palazzo di via Angarano, con i
suoi duemila reperti, rientra a pieno titolo in questa attività
e intende ricordare tutti i caduti, non solo gli alpini ma
anche i fanti e la croce rossa che, nel tragico contesto del
fronte, hanno affiancato le penne nere. La frase “Monte
Grappa”: dopo novant’anni i ricordi scaldano ancora i
nostri cuori” introduce un percorso suggestivo, fatto di
ricostruzioni scenografiche, cimeli e armi che accompagnano lo
spettatore attraverso le sofferenze patite e le difficoltà
della vita in trincea. Interessante la collezione di 40
cappelli che rievoca la storia del copricapo delle truppe da
montagna, dal 1880 ad oggi; ma si trovano anche le divise
originali di tutti gli eserciti impiegati nella grande guerra,
compresa una raccolta di mazze di ferro, che costituivano lo
strumento più efficace nel combattimento uomo a uomo. Una
sala multimediale ospita, infine, la proiezione di documenti,
immagini, ricostruzioni belliche e storie di personaggi
eroici, realizzati dal col. Gianni Bellò, responsabile
militare dei sacrari del Veneto e del Trentino. E.C.
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9
Maggio 2008 |
PAOLO
CASAGRANDE |
«Un
lavoro complesso ma filerà tutto liscio» |
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«Se
la manifestazione riesce bene nel suo complesso potrò dirmi
comunque soddisfatto.
Certo...a ben guardare vorrei non solo che tutto filasse
liscio ma che questa fosse ricordata come una grande adunata».
Dopo mesi di lavoro e dopo intense giornate passate a
programmare e a controllare che tutti i tasselli del puzzle
dell’ottantunesimo convegno nazionale degli alpini si
incastrassero perfettamente, per Paolo Casagrande, presidente
del comitato organizzatore dell’Ana, è giunto il momento
della prova del nove.
- Colonnello, lei ha sempre detto di voler dare ai bassanesi e
agli ospiti l'adunata che tutti si aspettano.
Ma perché questo raduno è così speciale?
«Il Bassanese è conosciuto per essere stato teatro di
importanti fatti storici durante la prima e la seconda guerra
mondiale .
E poi qui c’è un ponte degli alpini che nessun altro ha e
un monte, il Grappa, dove oggi, con la solenne cerimonia sul
sacrario, riusciremo davvero a fare qualcosa di importante.
Tutte queste cose hanno il loro peso».
- Quando è stato chiamato a dirigere la macchina
organizzativa del convegno, le è stata quindi affidata una
grossa responsabilità.
«All’inizio non sapevo a cosa andavo incontro.
Non conoscevo molti aspetti legati alla manifestazione, come
quelli commerciali, e non mi aspettavo di dover portare avanti
un compito così complesso.
I temi presi in considerazione sono stati tantissimi ma grazie
a questa esperienza si sono però create delle amicizie
bellissime con tutte le persone che mi hanno affiancato».
- Se dovesse fare un augurio e una raccomandazione agli alpini
e a chi parteciperà ai festeggiamenti...
«Dire di vivere questi tre giorni con gioia, evitando gli
eccessi nel bere e ricordando che le adunate sono
l’espressione dei valori che l’alpinità racchiude: amor
patrio, onestà e solidarietà».
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9
Maggio 2008 |
Migliaia
di penne nere saliranno oggi sulla Cima, a quota 1776,
per rendere onore ai Caduti. Il vescovo di Padova
Mattiazzo celebrerà una messa |
Sul
Monte Grappa l’omaggio ai padri |
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Domenica
sarà la giornata clou, quella della grande partecipazione di
massa, della sfilata di tutte le sezioni Ana d’Italia.
Oggi, però, l’ottantunesima adunata alpina, quella di
Bassano, la città del Grappa, vivrà forse il suo momento più
intenso, quello della memoria e dell’omaggio a quanti,
chiamati a compiere il loro dovere, sul Grappa combatterono e
morirono perchè sulla vetta sventolasse il tricolore.
Sulla Cima del Massiccio del monte sacro alla patria, oggi
viene reso l’omaggio al sacrificio dei padri.
Là dove, 90 anni fa si batterono con coraggio, consci di
rappresentare per l’Italia l’ultimo baluardo difensivo,
soldati di ogni angolo della Penisola, chiamati quassù ad
arginare l’avanzata nemica che incombeva sulla pianura
Padana.
A
testimoniare quel sacrificio, nel 1936 venne inaugurato il
Sacrario di Cima Grappa. Realizzato in pietra del Grappa da
Giovanni Greppi Giannino Castiglioni, raccoglie 12616 spoglie
di Caduti italiani, di cui 10mila ignoti, accanto a quelli che
in vita furono nemici ma fratelli nel comune destino di morte,
ossia 10mila Caduti austriaci, quasi tutti ignoti. Nel
Sacrario riposa anche il generale Gaetano Giardino, sepolto
con i suoi soldati della IV Armata del Grappa. Il monumento in
bronzo a lui dedicato in viale Delle Fosse venne eretto nel
1938. Vicino al Sacrario, è la Galleria Vittorio Emanuele
III, realizzata nel 1917 e appena inaugurata dopo i restauri.
Per suggellare il legame con il monte sacro, la città ai
piedi del Massiccio, trovatasi in prima linea durante il
1915-’18, nel 1928 mutò la sua denominazione da Bassano
Veneto a Bassano del Grappa. Oggi sul Grappa saliranno circa
ottanta autobus per accompagnare a quota 1776 gli alpini che
vorranno rendere omaggio a quei soldati di 90 anni fa. I mezzi
partiranno da Romano ogni tre minuti dalle 6 alle 9,30. Senso
unico in salita la mattina, in discesa nel pomeriggio.
Il percorso è presidiato già da ieri. Il transito sulla
Cadorna è vietato a qualsiasi altro mezzo. La giornata di
oggi inizierà alle 8, in città, con l’alzabandiera in
piazzale Cadorna e la deposizione di una corona d’alloro al
monumento ai Caduti di tutte le guerre. Intanto gli autobus
avranno già cominciato a salire la statale Cadorna sul
Grappa. Alle 10,45, al Sacrario della Cima, si ripeterà il
rito dell’alzabandiera, seguito dalla deposizione di una
corona d’alloro.
Subito dopo il vescovo di Padova Antonio Mattiazzo celebrerà
la messa solenne per tutti i Caduti italiani e austroungarici.
Carlo Barbieri
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10
Maggio 2008 |
BORTOLO
BUSNARDO |
Abile
lavoro di tessitura per centrare il bersaglio |
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Un
gentiluomo d’antico stampo, uomo vero. Di poche ma solide
parole. Bortolo Busnardo è il “padre” dell’adunata
bassanese. L’ha inseguita, corteggiata a lungo, lusingata e
conquistata. Un lavoro enorme, fatto di pubbliche relazioni,
incontri, programmi, durato anni. Intelligenza e tenacia gli
hanno permesso di raggiungere l’obiettivo dopo che la
candidatura aveva superato il difficile e severo esame dei
vertici Ana. Quando, nel settembre di due anni fa, la
Montegrappa ha avuto la conferma ufficiale, ricevendo
l’investitura per l’organizzazione dell’81° raduno, gli
alpini gli si sono stretti attorno in un ideale abbraccio.
Se a Bassano le penne nere di tutto il mondo ritorneranno per
sfilare lungo i viali più belli della città, lo si deve solo
ed esclusivamente a lui. L’adunata non ha altri padri.
Bortolo Busnardo è l’unico.
Il vecchio alpino guarda avanti con occhio fiero. Passa sopra
le meritate lodi.
Bassano ce l’ha fatta, soprattutto grazie a lei...
«Ci ritroveremo sul nostro amato Ponte, a sessant’anni
dalla prima adunata bassanese coincisa con la ricostruzione
dello storico manufatto dopo la distruzione causata dalla
guerra, - sostiene Busnardo nell’estendere l’invito a
tutti gli alpini - per rinnovare, con una stretta di mano, un
patto generazionale per il consolidamento e la costruzione di
ponti ideali di amicizia e solidarietà, capaci di resistere
alle torbide brentane dell’egoismo e della malpolitica, e al
progressivo degrado di quei comportamenti, principi e valori
che hanno marcato il passo dei nostri padri».
Su questi valori Bortolo Busnardo ha fondato tutta la vita,
senza venir mai meno ai suoi principi ispiratori.
Nato a Possgano, a due passi dalla casa di Antonio Canova, il
16 marzo di 75 anni fa e rimasto ben presto orfano di entrambi
i genitori, s’applicò con tenacia negli studi conseguendo
il diploma di geometra e iniziando la libera professione. Nel
1953 la chiamata alle armi. Frequentò la scuola Auc, dalla
quali uscì con grado di sottotenente degli alpini. Prese
servizio nel sesto reggimento a Brunico, compagnia mortai
reggimentale. Due i richiami: nel 1961, nella compagnia mortai
dell’ottavo reggimento alpino a Moggio Udinese; e nel 1966
ad Aosta dove maturò la promozione a capitano. Fresco di
naja, nel 1955 si è iscritto al gruppo Ana di Casoni con
funzioni prima di segretario e poi di capogruppo. Nel 1958 è
entrato nel consiglio direttivo della sezione Monte Grappa.
Con il collega Palaro, per anni responsabile dell’ufficio
tecnico comunale di Bassano, ha progettato e diretto le prime
opere per la realizzazione della sede. Ha progettato e diretto
i lavori di sistemazione della sede dopo l’alluvione del
’66.
Ha
organizzato e guidato, a livello sezionale, le operazioni a
Magnano in Riviera nel 1976, subito dopo il tragico terremoto
che sconvolse il Friuli. L’anno successivo ha guidato gli
alpini a Venzone, sempre nel Friuli martoriato dal sisma.
Ancora in prima linea a Muro Lucano nell’81, a Pescopagano
nell’82, a Enego nell’83 in Valtellina nell’87.
Con il vicepresidente Toni Marin ha guidato l’intervento in
Albania e la campagna antidroga e l’intervento in Sicilia.
Nel 1988 è stato eletto consigliere nazionale. Ha partecipato
all’intervento in ARmenia con l’ospedale da campo
dell’Ana. Ha progettato e coordinato assieme a due nipoti, i
lavor di costruzione dell’asilo di Rossoch. Dal 1992 al 1994
è stato vicepresidente nazionale vicario. Ha costituito il
gruppo sezionale di protezione civile. Dal 1957 è donatore di
sangue; ha fondato il gruppo Aido di casoni. E stato
vicepresidente della sezione Monte Grappa dal 1977 al 1984,
anno in cui ha assunto la carica di presidente e che ha
mantenuto sino a due anni fa quando ha passato il testimone a
Carlo Bordignon. È comunque stato nominato presidente
onorario.
È sempre in prima linea per combattere, da vero alpino, la
burocrazia, le macerie, le negligenze dell’uomo. Una guerra
condotta a colpi di piccone e di badile, una guerra che non fa
vittime ma aiuta la gente a ritrovare speranza e fiducia nella
vita.
Per l’adunata ai piedi del Grappa ha speso energie, tempo,
amicizie, dedicandosi totalmente al progetto che due anni fa
è riuscito a far approvare dall’Ana, centrando così uno
storico obiettivo.
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9
Maggio 2008 |
SESSANT’ANNI
FA L’ULTIMO RESTAURO. Fu fatto saltare il 29 ottobre
del 1945 da una mina posta da un soldato tedesco in
ritirata. Tre anni dopo venne inaugurato |
Bruciato
o travolto dalle piene Il ponte ricostruito undici
volte |
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Che
il "Giornale di Vicenza" sia vicino agli alpini è
testimoniato da un raro opuscolo edito il 2 ottobre 1948 alla
vigilia della inaugurazione del Ponte ricostruito “come era
e dove era”, proprio in occasione dell'Adunata di 60 anni
fa. Si tratta di una raccolta iconografica di 50 pagine più
copertina, che non ha nulla da invidiare alle moderne
iniziative editoriali quanto a impostazione, commenti alle
immagini, foto riprodotte con riferimenti circostanziati e
pertinenti, pubblicità. Già, perché non vi trova spazio
solo “l'Impresa costruzioni edilizie Cav. Giulio Tessarolo e
Figli, ricostruttrice del Ponte Vecchio e di altre importanti
opere” ma anche una sorta di main sponsor: la
Marzotto-Tradizioni e progresso-Lanifici in Valdagno, Tessuti
e Filati e una ventina di altre aziende con tanto di slogan
coniato per l'occasione. Il Pastificio Borella, con sedi a
Bassano, Vigonza e Adria, invitava: “Alpini! Se volete
mangiar bene, chiedete sempre la pasta dell'Alpino Borella”.
Il pastificio oggi ha sede a Camponogara (Ve) ma produce
ancora. Non par vero ma una visita al sito web ve lo confermerà:
Bigoli de Bassan, E Pene de Alpin de Bassan e I Subioti de
Bassan. Tra gli inserzionisti figuravano: la Distilleria
acquavite Nardini, la ditta Bernardo Finco ancora in via
Zaccaria Bricito, 34 - telefono 176, l'istituto Sacro Cuore
“Istituto Magistrale parificato - Scuole elementari, corsi
di cultura e convitto”, la Cassa di Risparmio, la Banca
Cattolica del Veneto, l'allora Cartoleria Scrimin e altri
negozi non più in attività. Per tornare al ponte Vecchio, le
prime notizie, presumibilmente attendibili, sulla sua
esistenza, vengono datate 1209. È del 1450 la piena della
prima distruzione: il ponte sarà riaperto ai passanti nel
1453. Nel 1493 il ponte è di nuovo in rovina e ci vorranno
cinque
anni per la ricostruzione ad opera della Serenissima. Nel 1511
è il maresciallo La Palisse, in fuga, ad appiccare il fuoco
alla struttura, la quale verrà ristabilita solo nel 1519
“in quel modo et forma che era solito farsi in passato”.
Nel 1520 altra piena e altra rovina cui pone rimedio il podestà
Gianni Fantino Memo nel volgere di un anno. Dopo una piena del
1524 il ponte viene ricostruito in pietra su due arcate ma
“la pietra regge meno del legno” commenta l'autore Rino
Borin, se nel 1526 il ponte non regge un'altra piena per
essere ricostruito in legno, e nella consueta forma nel 1531
dal podestà Grimani.
Altra rovina è causata da una piena del 1567 e ci vorranno
tre anni per riavere il ponte ricostruito “per il modello
del Palladio”. Logoro e incurvato dalle piene, verrà
interamente rifatto di lì a 150 anni ma ne passeranno appena
una ventina perché una piena del 1748 se lo porti via come
fuscello. Bartolomeo Ferracina impiegherà due anni per
riconsegnarlo e riaprirlo al transito. Altra mano incendiaria
di cui prendere nota è quella di Eugenio di Beauharnais che
lascia Bassano nel 1813. Qui sarà Angelo Casarotti a
ricostruirlo e inaugurarlo nel 1821.
La storia più recente registra l'interruzione del ponte il 17
febbraio 1945 ad opera della Brigata partigiana “Martiri del
Grappa” e la fucilazione di tre giovani il 20 febbraio. Il
Ponte viene fatto saltare con il brillamento di una mina da un
sodato tedesco in ritirata alle 10 del 29 aprile 1945. Nel
gennaio del 1948 inizierà la ricostruzione e il 3 ottobre
1948 per la ventiduesima Adunata nazionale alpina il Ponte
viene ricostruito “come era e dove era” dalla ditta
Fratelli Tessarolo. Il resto è, per così dire... attualità.
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9
Maggio 2008 |
Il
presidente Carlo Bordignon sottolinea il carattere
internazionale dell’adunata ed elogia l’impegno
delle penne nere bassanesi |
«È
la capitale mondiale delle penne nere» |
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«Bassano
è la piccola capitale degli alpini e qui da noi ogni penna
nera si sente a casa».
Oggi, con l’avvio dell’ottantunesima adunata nazionale,
per l’Ana Montegrappa si realizza un sogno lungo
sessant’anni. Dopo il primo grande raduno del dopoguerra,
tenutosi nel 1948 ai piedi del Grappa, gli uomini col cappello
grigioverde torneranno a sfilare per le vie della città
imbandierate con il tricolore e il presidente della sezione
Carlo Bordignon vedrà concretizzarsi un desiderio coltivato
da molto tempo, da quando già dieci anni fa, come membro del
consiglio sezionale, aveva iniziato ad immaginare un nuovo
convegno alpino sulle rive del Brenta.
«Avrei voluto l’adunata a Bassano nel ’98 in occasione
del cinquantesimo anniversario dell’inaugurazione del ponte
- ricorda -. All’epoca però non eravamo pronti».
Ora invece, a novant’anni esatti dalla fine della prima
guerra mondiale e nel sessantennale della ricostruzione dello
storico ponte ligneo, tutti gli iscritti della sezione
Montegrappa sono consapevoli di poter rivendicare con orgoglio
per il loro territorio un rapporto speciale con questo corpo
dell’esercito.
«La nostra è la città degli alpini per eccellenza - spiega
Bordignon -. Dopo la guerra, le penne nere di tutta Italia
contribuirono a ricostruire il ponte vecchio ed ora si sentono
strettamente legate alle nostre zone. Non a caso quella di
quest’anno sarà l’adunata con il maggior numero di
delegati delle sezioni estere, molti dei quali, pur di di non
mancare all’appuntamento bassanese, hanno preferito
rinunciare ai convegni precedenti».
L’euforia e la particolare attenzione che in questi mesi
hanno preceduto e preparato l’ottantunesimo convegno Ana
sono quindi, per il numero uno degli alpini bassanesi, da un
lato eccezionali ma anche più che giustificati.
«Sarà un evento speciale - conclude -. Quasi tutta la
sezione è stata coinvolta nei preparativi e gli alpini hanno
davvero dato il meglio di sé. Ci auguriamo di non aver fatto
grossi errori ma credo di poter dire che siamo pronti.
Domenica saranno circa seimila le penne nere della nostra
sezione a marciare per le vie del centro durante la sfilata
finale e saranno proprio i nostri soci a portare 68 delle 136
bandiere destinate a chiudere il corteo».
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9
Maggio 2008 |
«Ricorderemo
tutti con nostalgia questi giorni bellissimi» |
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«Ci
siamo, il grande evento è dietro l’angolo. Un primo
bilancio si può fare dal punto di vista organizzativo. È un
lavoro immane che sembra non finire mai. Ma siamo partiti con
largo anticipo, più di un anno fa, dal momento in cui ci
hanno assegnato l'adunata. In questi ultimi mesi, poi, ci
siamo buttati a capofitto nel lavoro. E quando dico noi
intendo un gruppo di lavoro enorme, composto dall'intera
macchina comunale, con in testa l'ingegner Bonato, capo
ufficio tecnico, da una parte, gli alpini con il testa il
colonnello Paolo Casagrande presidente del Comitato
Organizzatore dall'altra. Tra tutti c'è stata un'osmosi di
collaborazione davvero invidiabile, nessun problema, nessun
bisticcio: non è facile quando si mettono insieme tante
persone!».
A parlare è il sindaco di Bassano Gianpaolo Bizzotto.
Quante persone, in totale, hanno lavorato e stanno lavorando
per l'adunata?
«Tra alpini, protezione civile, volontari, dipendenti
comunali… direi qualche bel migliaio!»
Una macchina organizzativa imponente: davvero siete arrivati
alla fine senza nessun intoppo?
«Direi che la macchina ce l'ha fatta a reggere i ritmi, anche
se in questi ultimi giorni si avverte la tensione, ma è quasi
ovvio. E quella che si prospetta è una settimana
intensissima: finito il lavoro organizzativo inizia quello di
gestione dell'evento… non c'è pausa!».
C'è qualcosa che lei avrebbe voluto fare diversamente, magari
anche più in grande, se solo avesse potuto?
«No. Onestamente no. Sarà perché parto dal presupposto che
non pretendo mai qualcosa che diventa impossibile ma chiedo
molto a me stesso e agli altri su ciò che è fattibile. Un
dettaglio di cui siamo molto soddisfatti è sicuramente la
passerella a nord del Ponte degli alpini, nata come soluzione
di ripiego al ponte Bailey e rivelatasi un'ottima scelta,
peraltro apprezzata dai bassanesi. Un progetto per la cui
riuscita si sono impegnati moltissimo i miei assessori Egidio
Torresan e Claudio Mazzocco».
Si può dire che sia stata questa la più grande sfida che
avete dovuto affrontare?
«Direi che, a volerle elencare tutte, le sfide affrontate, si
rischia di dimenticarne qualcuna. Forse però la sfida più
grande è stata un'altra: il giorno in cui, dopo l'incontro
con l'allora presidente, ora “Presidentissimo” Bortolo
Busnardo, ho scritto la lettera all'Ana Nazionale di Milano
per chiedere l'adunata a Bassano. Avevamo tanti dubbi, ma una
grande certezza: la nostra città e i Comuni vicini
l'avrebbero accettata, apprezzata e servita, proprio come sta
succedendo. E poi c'erano motivazioni forti a sostenerla, a
cominciare dalle ricorrenze: 90 anni dalla fine del primo
conflitto mondiale, 80 dall'anno in cui a Bassano è stato
aggiunto l'appellativo “del Grappa” (e non della grappa!),
60 dalla ricostruzione del ponte grazie al grande aiuto degli
alpini e 60 anche dalla prima adunata a Bassano!».
Si parla sempre di accoglienza e di entusiasmo: ma com'è
possibile che l'alpinità riesca ancora a coinvolgere non solo
una città, ma un intero territorio, persone di qualsiasi età
e qualsiasi appartenenza politica, religiosa, sociale….?
«Secondo
me per un effetto emozionale a catena. Gli alpini sono sempre
stati un corpo militare diverso dagli altri, hanno servito la
patria in guerra e in pace, dentro e fuori dall'obbligo di
leva. Quanti alpini hanno ritirato fuori con coraggio e
orgoglio il cappello per andare ovunque, in Italia e nel
mondo, ci fosse bisogno di portare sostegno materiale e
umanitario, ovunque ci fosse bisogno di solidarietà. L'alpino
si è sempre fatto voler bene. Non dimentichiamo poi tutti gli
alpini che hanno dato la loro vita per la nostra libertà e la
pace, regalandoci la serenità e il benessere in cui viviamo
ora. Queste cose non si possono dimenticare: gli alpini hanno
costruito la storia. L'attaccamento ai valori che loro
rappresentano, la patria, la difesa della persona, la difesa
del territorio, sono ancora vivi e per fortuna noto che se ne
parla anche nelle scuole. Sono valori che, in tempo di pace,
diventano amicizia, senso pratico, rispetto della vita, gioia
e fratellanza. L'adunata è sì una grande festa, ma non
avrebbe senso se non si basasse su questi concetti
fondamentali».
L'adunata ha coinvolto un intero territorio: ha anche
contribuito a fare da collante tra i Comuni contermini?
«Devo dire che ho trovato un grande disponibilità tra
colleghi sindaci e loro delegati: ognuno si è sentito parte
in causa di questa adunata e l'intero territorio bassanese,
insieme ad alcuni Comuni del trevigiano, ha fatto e sta
facendo la sua parte in modo encomiabile».
Che augurio vorrebbe fare a tutti quelli che parteciperanno
all'adunata?
«Innanzitutto dico “Benvenuti” a tutti quelli che stanno
arrivando dall'Italia e dal mondo. Il monte Grappa, dall'alto
dei suoi 1800 metri, ridando voce a tutti i Caduti della sua
patria là sepolti o mai ritrovati, ci saluta, ci accoglie, ci
assiste! Ai bassanesi, ai miei cittadini e, se i miei colleghi
sindaci me lo permettono, anche ai cittadini di tutti i Comuni
della Pedemontana, rivolgo un invito: facciamo un corpo unico
con le migliaia di alpini che arriveranno, diamo onore al
tricolore e se abbiamo ancora qualche bandiera, esponiamola!
Apriamo le nostre case agli alpini (con gli alpini non ci sono
problemi) apriamo loro i nostri cuori e viviamo insieme un
grande evento. A chi vede l'adunata come un “problema”, a
queste pochissime persone porgo invece un invito ad avere
pazienza e a farsi coinvolgere dallo spirito gioioso,
travolgente e impetuoso dell'adunata».
Cosa lascera l'adunata alla città?
«L'adunata lascerà, ne sono certo, un bellissimo ricordo:
avremo sicuramente nostalgia di questi giorni. Sarà un grande
investimento per il futuro del territorio. Vorrei concludere
con la preghiera che il buon Dio ci assista perchè tutto vada
per il meglio e infine…Benvenuti alpini!».
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9
Maggio 2008 |
Il
messaggio degli alpini è anche un richiamo a non
dimenticare la nostra storia, quella dei nostri padri
e dei nostri nonni |
Bentornate,
penne nere! |
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Bentornati
alpini. Un benvenuto al vostro inconfondibile stile. Generoso,
allegro, tipico degli uomini temprati dalla montagna. Uno
stile senza retorica, come le canzoni che accompagnavano nelle
marce estenuanti o nel fango delle trincee quando la guerra
pungeva come il gelo, come il ferro spinato, come le bombe e i
proiettili che seminavano pericoli, morte e tristezza.
Quella degli alpini è un’immagine di bravi soldati, un
corpo che si è distinto sia nei conflitti passati, ma anche
nelle missioni di pace più recenti, sempre in prima linea in
tutte quelle situazioni in cui vi siano da affrontare
emergenze, calamità naturale, eventi di grandi proporzioni.
Questa è l’immagine che trasmettono gli alpini: gente
sempre pronta a rimboccarsi le maniche, pronta a ricostruire,
a piantar tende, ad aiutare chi è nel bisogno, ad affrontare
qualche recupero di monumenti in degrado, a sposare progetti
di solidarietà sul terreno del volontariato sociale o della
protezione civile.
Ma uno dei tratti caratteristici degli alpini è l’allegria,
la contagiosa propensione a far festa, la generosa attitudine
a riconoscere che la vita si assapora in compagnia. Nelle loro
adunate tutto ciò si fa evidente e siamo sicuri che anche
stavolta, nell’appuntamento di questo fine settimana a
Bassano, sarà - appunto - grande festa. Le previsioni della
vigilia indicano numeri da capogiro: si parla di 350-400 mila
presenze nella città del Grappa. Numeri che in altri contesti
potrebbero creare il caos.
Invece siamo sicuri fino d’ora che andrà tutto bene, che
non ci saranno intoppi, sfasature o note stonate. Il merito va
proprio a loro, agli alpini che ci lavorano da un anno e che
hanno studiano, d’intesa con l’amministrazione e gli enti
locali ogni particolare della grande adunata. D’altro canto
Bassano è la città d’Italia che forse più di ogni altra
ha legato il suo nome e la sua storia agli alpini che qui
porteranno il labaro di una associazione che, con le sue 212
medaglie, costituisce il segno tangibile di quanto gli alpini
abbiano dato alla Patria, nei 131 anni di vita del Corpo.
Bassano, il Grappa e il suo territorio s’intrecciano con la
storia degli alpini, con le tanti reperti e ricordi della
Grande Guerra e del secondo conflitto mondiale, dove tante
penne nere bassanesi furono protagonisti di piccoli e grandi
gesti di un eroismo che non ha ricevuto medaglie ma che non
merita l’oblio.
La memoria. In tempi in cui è facile dimenticare, ci pensano
le penne nere, anche con la loro adunata e con le numerose
iniziative collerali (mostre, rassegne fotografiche,
esposizioni di vecchie divise, testimonianze) a ricordarci la
nostra storia, a ricordare il sacrificio di chi ha perduto la
vita nell’adempimento del dovere.
«Per non dimenticare il sacrificio dei nostri padri»,
ammonisce giustamente uno degli striscioni che sfileranno a
Bassano durante l’adunata degli alpini che in questa
occasione celebrano i novant’anni dalla fine della prima
guerra mondiale. Non dimenticare, ce lo insegnano proprio gli
alpini che rispettano le tradizioni, la storia e la memoria,
è un’esercizio sempre utile, non c’è pericolo di passare
per ripetenti.
E proprio Bassano non dimentica il contributo che gli alpini
hanno dato alla ricostruzione dello storico ponte di legno
distrutto nel 1945 dai tedeschi e ricostruito, nel rispetto
del progetto palladiano, sessant’anni fa con il contributo
degli alpini di tutta Italia. Uno slancio di generosità
tipico delle penne nere che anche in questo sono da esempio
alle giovani generazioni e, più in generale, ad un tempo - il
nostro - dove la fretta giustifica spesso qualche egoismo di
troppo. Per questo è importante che il messaggio degli
alpini, ancora fresco e attuale, sia trasmesso e tramandato.
L’adunata di questi giorni a Bassano che attirerà penne
nere da ogni parte del mondo, è certamente un veicolo
potente. Ci sono dunque tutti i presupposti per un evento
speciale, festoso e suggestivo.
Bentornati, alpini! Giulio Antonacci
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09
Maggio 2008 |
GIANCARLO
GALAN. Portare l’adunata a Bassano è stata una
grande vittoria di tutto il Veneto |
«È
la capitale mondiale delle penne nere» |
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«Siamo
nella capitale mondiale degli alpini e già questo è una
garanzia del successo che avrà quest’adunata».
Giancarlo Galan, presidente della regione Veneto, non ha
dubbi: la manifestazione sancirà in maniera ancor più
indissolubile lo storico legame che da sempre unisce Bassano
e il Grappa alle penne nere d’Italia e di tutto il mondo.
Il governatore, presente ieri all’incontro di
presentazione dell’evento che si è tenuto nella magica
atmosfera delle “Bolle” di Nardini, ha tessuto le lodi
della città del Grappa, che ha saputo assieme agli alpini
farsi promotrice con coraggio di questa splendida
iniziativa.
«Sono riconoscente a Bassano - ha detto Galan - una delle
città meglio amministrate del Veneto, perché ha saputo
regalarci questa grande manifestazione. Questa città
riveste da sempre un ruolo di primo piano in seno alla
nostra regione e noi anche in questo caso le abbiamo
riservato l’attenzione che merita. Quando il sindaco
Bizzotto è venuto a battere cassa per l’organizzazione
dell’evento, sono stato ben felice di rispondere
positivamente. I soldi che la Regione ha tirato fuori sono
soldi di tutti e vanno spesi bene. Nel caso di Bassano ero
sicuro che questo sarebbe avvenuto».
«Se devo essere sincero - ha proseguito Giancarlo Galan -
quando all’indomani di Asiago mi è stata buttata lì
l’idea di riportare gli alpini a Bassano per il
sessantesimo anniversario della ricostruzione del Ponte, ero
un po’ scettico. Subito ho pensato che sarebbe stata una
battaglia persa. Impegno, determinazione e passione, invece,
alla fine hanno vinto e questa ora è una battaglia vinta
per Bassano e per tutto il Veneto».
«Io sono uno dei pochi politici che hanno fatto il servizio
militare - ha detto ancora con un pizzico d’orgoglio il
presidente Galan - non negli alpini ma come soldato semplice
nella Fanteria d’arresto a Udine, quindi non mi spavento
di fronte alle difficoltà organizzative, e non solo, legate
a questa adunata. Siamo ben preparati e sono consapevole
delle capacità e della civiltà degli alpini». Mi preme
sottolineare una cosa molto importante - ha concluso Galan -
Per questa adunata la Regione ha tirato fuori un milione di
euro e per buona parte si tratta di un investimento per
Bassano e il Bassanese. Molte cose fatte per l'adunata,
infatti, rimarranno. Mi riferisco all’ampliamento del
pronto soccorso, all’omologazione della piazzola di
atterraggio degli elicotteri per voli diurni e notturni,
dell’ampliamento del parcheggio dell'ospedale, al nuovo
ascensore esterno del S. Bassiano. Si tratta di lavori resi
possibile proprio dal fatto di aver portato l’adunata a
Bassano e che fanno dell’ospedale una delle strutture
modello della sanità italiana».
Come chicca finale, Galan ha annunciato che non è esclusa
la presenza in città del presidente Berlusconi.
«Mi ha garantito che se potrà ci sarà - ha detto - In
ogni caso sarà presente il ministro della difesa». S.F.
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09
Maggio 2008 |
Presentata
ufficialmente l’ottantunesima adunata |
Un
omaggio al Grappa e ai suoi eroi |
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È
stata concessa «per i valori che il Grappa e il ponte
vecchio rappresentano», ha detto il sindaco Gianpaolo
Bizzotto; è stata «voluta fortemente e preparata con
entusiasmo e dedizione», ha sottolineato il presidente
della sezione Montegrappa Carlo Bordignon.
Oggi, dopo sessant’anni da quella storica del 1948,
l’adunata nazionale degli alpini torna per la seconda
volta a Bassano, capitale mondiale delle penne nere.
Ieri mattina da Nardini, alle "Bolle" di Fuksas,
il presidente dell’Ana Corrado Perona, i vertici
dell’associazione e dell’esercito e il governatore della
Regione Veneto Giancarlo Galan, hanno ufficialmente
presentato l’ottantunesima edizione della più importante
manifestazione itinerante d’Italia. Di fronte agli
amministratori e ai politici locali, alle penne nere, al
prefetto di Vicenza Pietro Mattei e ai rappresentanti delle
forze dell’ordine, nell’avveniristico complesso
architettonico messo a disposizione dalla famiglia Nardini,
resi gli onori alla bandiera, sono state ricapitolate le
motivazioni storiche profonde che hanno condotto sulle rive
del Brenta i cappelli grigioverdi e sono state ripercorse le
tappe dell’imponente lavoro che in questo anno e mezzo ha
impegnato gli organizzatori.
«È stata una grande impresa - ha sottolineato il
presidente Carlo Bordignon, porgendo il benvenuto agli
ospiti - compiuta nel sessantesimo anniversario della
ricostruzione del nostro ponte da parte delle penne nere e a
novant’anni dalla fine della Prima guerra mondiale.
L’intera sezione ha operato al massimo delle sue forze per
accogliere i soci dell’Ana nel migliore dei modi».
D’altro canto, come ha ricordato il primo amministratore,
non solo la città, «che si gloria di portare il nome del
monte sacro alla patria», ma tutto il territorio e i comuni
contermini sentono fortemente la loro vocazione alpina.
«Dobbiamo molto a questo corpo dell’esercito - ha
proseguito il sindaco Bizzotto - e abbiamo chiesto proprio
per motivi "valoriali" un’adunata che ci è
costata così tanto impegno». Un sforzo massiccio, che
permesso di rendere operativi 2500 volontari della
protezione civile a cui si aggiungeranno altri mille uomini
della sezione Montegrappa, di sistemare 47 mila persone
negli attendamenti e negli alloggi collettivi, di
transennare le vie bassanesi, di mettere in piedi treni
speciali e bus navetta.
Sono questi solo alcuni dei numeri dell’adunata bassanese,
i «dati importanti» riassunti ieri dal presidente del
Comitato organizzatore, il col. Paolo Casagrande che, oltre
ad aver annunciato per stamani una strisciata tricolore sul
Grappa, ha ringraziato tutti coloro che hanno operato per la
buona riuscita della festa alpina.
«Alle
spalle di quest’evento - ha sottolineato - c’è stata la
capacità di fare squadra. E se è vero che ufficialmente
l’adunata è stata classificata come un’esercitazione di
protezione civile, è innegabile che protezione civile, gli
operatori sanitari e tutti i volontari agiranno in questi
giorni realmente sul territorio e avranno a che fare con
vere emergenze».
Il convegno alpino sarà però anche un’occasione per
dimostrare la vitalità, la professionalità delle truppe
alpine ancora in servizio, che hanno allestito in parco
ragazzi del ’99 una cittadella militare in cui verranno
illustrate le attività dei reparti, le nuove tecnologie e
le attrezzature in dotazione all’esercito. «Lì ci sono
ragazzi e ragazze che hanno scelto di vivere come alpini -
ha spiegato il comandante delle truppe alpine Bruno Petti -
per permettere che l’Italia sia ben rappresentata nel
mondo».
Oggi l’adunata entra nel clou con la cerimonia solenne, in
mattinata, a Cima Grappa e la sfilata per le vie del centro
nel pomeriggio.
Alla vigilia dell’Adunata degli Alpini, che si apre oggi a
Bassano, il presidente del Veneto Giancarlo Galan ha voluto
indirizzare un particolare saluto «all’alpino Rigoni
Stern».
Nel sottolineare che Bassano è «città degli alpini più
di qualunque altra città degli alpini», Galan ha espresso
il proprio affetto nei confronti dello scrittore,
definendolo «maestro d’arte e di vita, che per le
generazioni di ieri e di oggi rappresenta il Veneto migliore».
Caterina Zarpellon
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09
Maggio 2008 |
CORRADO
PERONA. A 90 anni dalla fine della guerra il giusto
omaggio al Monte Grappa |
«Alpini,
volto positivo della nostra nazione» |
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La
mente del “vecio” e il cuore del “bocia”. Corrado
Perona, presidente nazionale dell’Ana, incarna
perfettamente lo spirito dell’alpino, capace di grandi
slanci e di imprese generose senza però mai perdere di
vista la realtà. Ed è in quest’ottica che ieri mattina
ha analizzato questa ottantunesinma edizione dell’adunata
alpina.
«A novant’anni dalla fine della Prima guerra mondiale -
ha detto durante l’incontro di presentazione dell’evento
- l’appuntamento con il Monte Grappa non poteva mancare e
la richiesta di Bassano non poteva essere ignorata.
L’adunata nazionale è un momento importante per tutti gli
alpini ma non solo per loro. È un avvenimento carico si
significato. L’Italia è un Paese di grandi
contraddizioni: si va dai gravi fatti di Verona allo spirito
che anima il ritrovo degli alpini, passando per lo splendido
esempio dell’imprenditore Nardini che ha realizzato questo
capolavoro. Purtroppo, si parla troppo spesso delle
negatività di un Paese che invece ha molto di positivo da
offrire. Noi alpini siamo positivi. La nostra è una grande
famiglia, appassionata e governata bene ed è per questo che
va avanti».
«In noi - ha sottolineato Perona - c’è una grande voglia
di stare insieme e di costruire qualcosa. Stiamo cercando di
infondere lo spirito che ci anima anche nelle nuove
generazioni e per questo abbiamo avviato una serie di
iniziative in collaborazione con le scuole. Dopo la grande
esperienza di Cuneo siamo giunti a Bassano, sicuri della
grande accoglienza che anche la terra veneta ci riserverà».
«L’adunata è una grande festa - ha dichiarato il
presidente nazionale - Ci ritroviamo una volta all’anno e
in quell’occasione, perché no, beviamo un bicchiere in più,
a costo di strapazzarci un po’ il fegato, ma fa parte di
noi, del nostro essere alpini. Ma questo è solo uno dei
volti dell’adunata, quello del sabato sera. Alla domenica
mattina, tira un’aria nuova. L’alpino si ripulisce e si
veste a festa per partecipare alla grande sfilata che
rappresenta il momento principale della manifestazione, nel
quale si esprime la nostra vera essenza».
«Sfogliando l’album dei ricordi - ha detto ancora Perona
- ho ritrovato una foto dell’adunata del 1948, nella quale
c’è mio padre in riva al Brenta, a pochi passi dal Ponte.
Ebbene, sessant’anni dopo ci sono io e con me c’è anche
mio figlio. Ciò mi rende immensamente felice, nella
speranza che da lassù possano vedermi».
«Un invito? - ha concluso - Gettiamoci alle spalle le
preoccupazioni e godiamoci la festa». Silvano Ferraro
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09
Maggio 2008 |
La
Protezione civile è già sulla... strada |
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La
protezione civile dell’Ana è entrata in azione a Bassano
e per tutta la durata dell’adunata sarà in servizio sulle
strade di collegamento alla città, nei punti medici
avanzati ma anche nei centri operativi per garantire il
funzionamento del sistema di comunicazione.
«I nostri volontari - ha spiegato il gen. Maurizio Gorza,
responsabile del nucleo di Pc dell’associazione nazionale
alpini - svolgeranno in questi giorni delle attività di
controllo delle arterie che portano a Bassano: saranno
presenti negli snodi di Cittadella, Vicenza, Treviso e
Conegliano per indirizzare gli ospiti attesi ai piedi del
Grappa».
I tir e i mezzi pesanti dovranno seguire degli itinerari
speciali, predisposti da tempo dagli organizzatori, mentre
le auto saranno incanalate nei percorsi individuati
all’interno della ragnatela di strade della regione. Le
penne nere inquadrate nella protezione civile, ha poi
riferito Gorza, gestiranno il punto medico avanzato
allestito nell’ex pronto soccorso di viale delle Fosse e
l’ospedale da campo Ana, montato ieri in prato Santa
Caterina. Si occuperanno anche delle comunicazioni radio e
dei transennamenti. «Prima di unirsi agli altri volontari -
ha concluso - alcuni dei nostri uomini hanno inoltre
regalato alla città la pulizia completa del monte Crocetta,
del percorso ciclopedonale tra Pove e Bassano, di quello del
castello Ezzelino e del boschetto posto sotto il ponte nuovo».
C.Z.
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09
Maggio 2008 |
L’INAUGURAZIONE.
Cerimonia dell’alzabandiera in Prato S. Caterina |
La
cittadella «Questi sono gli alpini oggi» |
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Se
in questi giorni Bassano è il cuore dell’alpinità, la
cittadella degli alpini di Prato Santa Caterina in questo
fine settimana è sicuramente il cuore di Bassano. E non
poteva essere altrimenti per la città del Grappa che ieri
pomeriggio, alla cerimonia di apertura della
“cittadella”, ha ritrovato quella caserma che perse
alcuni anni orsono in seguito alla ristrutturazione delle
forze armate.
Il complesso militare è stato allestito dalla brigata Julia
che ne ha delegato la realizzazione al 7° reggimento
alpini. «Bassano è la storica capitale degli alpini», ha
detto salutando le autorità il gen. Bruno Petti, comandante
delle Truppe alpine, che ha presenziato la cerimonia con il
gen. Paolo Serra, comandante della Brigata alpina Julia, e
il colonnello Antonio Maggi, comandante del Settimo alpini.
Erano presenti il prefetto Pietro Mattei, il questore
Giovanni Sarlo, il col. Luciano Zubani, comandante
provinciale dei carabinieri, il sindaco di Bassano Bizzotto,
il presidente Ana Corrado Perona e l’assessore regionale
Elena Donazzan. Con loro, i vertici Ana locali, le autorità
militari e civili, gli amministratori cittadini e le
delegazioni ungheresi e slovene in rappresentanza della
Multinational land force di cui fa parte la brigata Julia.
Attorno, ad attendere di poter visitare la struttura, tanti
e tanti visitatori, non solo bassanesi. All’interno, lungo
un percorso di grande impatto scenografico, con raffinati
allestimenti e persino simulazioni di attività operative,
mezzi, equipaggiamenti, armamenti, sistemi di comunicazione
e supoorti logistici, lo “stato dell’arte del corpo
alpino”, per usare le parole del gen. Petti.
«Due le finalità della cittadella - ha affermato il
comandante delle truppe alpine -: da un lato, offrire alle
penne nere di un tempo, attraverso la visione dei nuovi
equipaggiamenti e l’incontro con le nuove figure
professionali, l’occasione di conoscere la realtà degli
alpini di oggi; dall’altro, rivolgersi alle nuove
generazioni per interessarle al mondo della montagna e per
proporre loro interessanti opportunità di crescita
professionale e umana».
«Viviamo nella pace e nella serenità - ha detto il sindaco
Bizzotto - grazie a voi, per quello che fate nel mondo, in
quei luoghi dove andate per portare questa pace e questa
serenità. Con le armi? Sì anche con le armi se serve».
Prima del taglio del nastro il gen. Petti ha ordinato
l’alzabandiera sulle note dell’inno nazionale, eseguito
dalla fanfara della brigata Julia, davanti alla compagnia
d’onore del 7° regg. alpini. I presenti, in piedi, hanno
cantato i versi di Mameli. Subito dopo è stato attivato il
collegamento in video conferenza con gli alpini di stanza in
Kosovo e in Afghanistan dove operano rispettivamente una
batteria del 3° artiglieria di Tolmezzo (una decina gli
alpini veneti presenti) e il 2° regg. di Cuneo.
La cittadella degli alpini è stata subito presa d’assalto
dai visitatori, accolti subito da un blindato leggero Lince,
un Iveco molto apprezzato dalle forze armate straniere, come
il Puma. «Un mezzo che ha salvato la vita a molti nostri
militari», ha detto il gen. Petti.
Da vedere gli equipaggiamenti e gli armamenti dei
paracadutisti alpini, l’élite delle penne nere, conoscere
l’evoluzione delle armi leggere in dotazione ai reparti,
il robot in dotazione al Genio, gli strumenti telemetrici
per l’acquisizione dei bersagli anche a 48 chilometri di
distanza e i nuovi equipaggiamenti per la difesa nucleare,
biologica e chimica e la palestra di roccia. Carlo Barbieri
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09
Maggio 2008 |
Penne
nere sulla cima più alta del Polo Sud |
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Tra
le chicche da non perdere alla cittadella degli alpini,
merita un cenno lo stand del Centro addestramento alpino di
Aosta, presente con il responsabile della sezione studi ed
esperienze, il magg. Remo Armano e il maresciallo capo Elio
Sganga. Quest’ultimo, tra il 9 dicembre e il 19 gennaio,
ha fatto parte di una spedizione antartica insieme ai primi
marescialli Ettore Taufer e Giovanni Amort, e al caporale
Marco Farina. I quattro alpini hanno raggiunto i 4.897 metri
della vetta del Monte Vinson, in Antartide, dopo aver
compiuto la traversata di avvicinamento dalla base
semipermantente statunitense a sud della Patagonia, sino
alla cima più alta dell’Antartico coprendo in 13 giorni
una distanza di 275 chilometri utilizzando solo gli sci e
trainando quattro slitte da 70 chili in piena autonomia,
lungo un tracciato mai prima percorso prima. In quattro
giorni hanno conquistatola vetta e sono tornati al campo.
Un’esperienza quella delle penne nere che, a chiusura
dell’anno Polare Internazionale, si è distinta oltre che
per il valore alpinistico anche per gli alti contenuti
esplorativi e per lo stile ecosostenibile adottato.
Solo un’altra spedizione aveva raggiunto prima il campo
base sotto il Vinson a piedi. Le altre ci arrivano solo in
aereo. CA.B.
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09
Maggio 2008 |
MEDIA.
Per la prima volta l’evento sarà trasmesso via
satellite |
L’Adunata
va in eurovisione Ampia copertura
delle tv locali |
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Un’Adunata
trasmessa in eurovisione. Per la prima volta, il celebre
evento dedicato agli alpini sarà visibile da tutto il
continente. Il servizio è possibile grazie al satellite:
dall’Italia, ad esempio, sintonizzandosi sul canale 907 di
Sky si potrà assistere in diretta alla cerimonia sul Grappa
di stamattina, e anche alla sfilata di domenica lungo le vie
di Bassano.
Una vetrina importante, resa possibile grazie alla
partnership che le emittenti Tele Boario e Tele Tutto, da un
paio d’anni il service ufficiale dell’Ana, hanno
stipulato con Tva Vicenza, che ha messo a disposizione la
sua sala regia e anche il canale satellitare. Per gustarsi
le fasi salienti del raduno delle penne nere comodamente
seduti sulla poltrona di casa non è però necessario il
satellite.
Sempre Tele Boario e Tele Tutto hanno infatti selezionato un
pool di emittenti locali grazie alle quali l’Adunata sarà
di fatto visibile in tutto il nord, al Piemonte al Friuli.
Oltre a Tva Vicenza e alla sua testata cittadina, Bassano
Notizie, un grande impegno sarà profuso anche dall’altra
emittente locale, Rete Veneta, che seguirà l’evento
minuto per minuto soprattutto domenica, con una diretta in
chiaro che inizierà alle 9 del mattino e andrà avanti fino
a sera.
«Grazie all’esperienza acquisita nelle adunate di Asiago
e a Cuneo - spiega Giacomo Pellegrinelli, direttore di Tele
Boario -, saremo in grado di portare l’Adunata nelle case
dei cittadini e, per la prima volta, anche a quanti in tutta
Europa possiedono un collegamento satellitare. Oltre a ciò,
cureremo anche la produzione del dvd ufficiale
dell’Adunata numero 81, affinchè il ricordo di questo
evento possa rimanere a tutte le penne nere».
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09
Maggio 2008 |
VIGILANZA.
Manolesta sempre in azione |
Attenti
agli scippi durante la sfilata |
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Attenti
agli scippi. Nella ressa dell’adunata, fra decine di
migliaia di persone gomito a gomito, si insinuano sempre i
furbastri che allungano le mani su tasche posteriori,
portafogli e zainetti.
Quando si cammina tra folla che spinge, senza possibilità
di girarsi e tornare sui propri passi, si è facile preda di
ladruncoli di ogni risma.
A mettere sul chi va là le penne nere è Lino Lanzarin,
vulcanico promotore di iniziative canore, alpine e non,
titolare del Timbrificio di piazza Garibaldi.
«State attenti - dice Lanzarin -. Non tenete i portafogli
nella tasca posteriore dei pantaloni, non portate documenti,
siete alpini, non vi servono, o valori ingenti. Attenti alle
tasche con cerniera sugli zaini portati in spalla. Basta un
niente, una spinta, una pacca sulla spalla. Non ci si
accorge di nulla. Chiedete agli alpini di San Vito quale
esperienza hanno vissuto ad una delle ultime adunate. Li
hanno ripuliti e non si sono accorti di nulla. Nella calca
ci sono sempre i finti alpini, pronti a far man bassa in
mezzo a 300mila persone. In città gli spazi sono ristretti
e affollati. Accorgiti tu se qualcuno ti arraffa il
portafogli e si allontana». CA.B.
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09
Maggio 2008 |
TRASPORTI.
Le Ferrotramvie vicentine mettono in campo 40
corriere con 80 autisti, previste 9 linee verso il
centro |
Bus,
piano strategico per 120 mila passeggeri |
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Hanno
elaborato prima 8-9 progetti strategici, poi lima di qua e
aggiungi di là hanno scelto quello più convincente. Che
prevedeva perfino le prove dei percorsi con le corriere con
tanto di manovre in centro a Bassano tra piazzole, incroci e
rotatorie per evitare di ritrovarsi poi incastrati tra un
passaggio e l’altro in mezzo a un esercito di penne nere.
Quasi un piano di guerra, quello studiato dalle Ferrotramvie
vicentine per la calata degli alpini. Che, soprattutto
domenica, dovranno garantire i viaggi sui bus ad almeno 10
mila persone ogni ora.
La grande mobilitazione della Ftv (sempre nella super
giornata di dopodomani) partirà dalle 6 della mattina per
concludersi a mezzanotte. Come hanno spiegato ieri i
dirigenti delle Ferrotramvie: «Allora domenica garantiremo
9 linee con passaggi ogni 5 minuti, cioè 12 corse all’ora
- spiega il presidente Valter Baruchello -. Solo dal
pomeriggio, per la precisione dalle 18, la cadenza di arrivi
e partenze sarà di 15 minuti tra l’una e l’altra».
Hanno un vantaggio comunque, le Ftv vicentine: «Due anni fa
abbiamo fatto le prove tecniche ad Asiago, con l’altro
raduno nazionale delle penne nere. Speriamo di essere
abbastanza preparati». Il piano studiato (quello rimasto
tra i quasi dieci messi sul tavolo) si basa intanto sulla
chiusura delle scuole nel Bassanese per oggi «mentre sabato
e lunedì saranno esclusi solo i servizi scolastici - spiega
sempre il presidente -. Insomma restano operative le corse
normali, come se fosse estate».
«Abbiamo concordato con l’organizzazione degli alpini un
servizio trasporti da tutti i Comuni del Bassanese - dice il
direttore delle Ftv Francesco Gleria -. In pratica una serie
di percorsi a raggiera verso il centro città, oltre ad un
potenziamento delle linee normali, vedi Sandrigo e Nove».
Certo sono numeri tosti quelli in circolazione in questi
giorni. Domenica al volante di 40 bus saranno almeno 80 gli
autisti, tutti dedicati all’adunata e tutti volontari (e
con un extra sullo stipendio). In pratica si alterneranno in
tre turni da sette ore l’uno. Senza contare l’inghippo
(pare superato) dello sciopero nazionale dei trasporti di 4
ore proclamato da Cgil, Cisl e Uil con Ugl e sindacati
autonomi per oggi ma evitato (solo a Bassano) con la
precettazione decisa dal prefetto di Vicenza.
Tornando all’adunata, come si diceva mentre domenica fino
alle 18 sarà garantito un passaggio ogni 5 minuti nei 9
punti di “sbarco” nell’anello esterno della città,
nei giorni più “tranquilli” di venerdì e sabato le
corriere avranno una cadenza di 10 minuti.
Qualche calcolo: 100 persone a corsa, per 12 corse ogni ora
dalle 6 alle 18 e arriviamo a 120 mila passeggeri
scarrozzati tra i paesi e il centro. Anche fossero la metà,
sarebbe un bel record. «Oltre alle nostre linee per
prudenza abbiamo coinvolto anche alcuni servizi privati
della provincia e fuori provincia - continua Baruchello -,
ad esempio da Cittadella».
Il servizio passeggeri dei bus Ftv non tornerà comunque
normale prima di martedì, perché lunedì (ad adunata
finita) andrà smaltito un po’ di traffico extra. Ultima
nota, i costi: «Ferrotramvie spenderà 130 mila euro. Ma
paga l’associazione alpini». Alessandro Mognon
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09
Maggio 2008 |
SPETTACOLO.
La Pro |
L’ospedale
militare del 1918 |
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Anche
la Pro Bassano si mobilita per l’adunata, riproponendo il
quadro, tratto dalla Ballata del Millennio, dal titolo: «Ospedale
Militare della Guerra ’15/’18.
La rappresentazione si terrà nel cortile interno la scuola
elementare «Mazzini» con questo calendario
d’appuntamenti: oggi, in notturna: primo spettacolo alle
20, secondo alle 20.40, terzo alle 21.20, quarto alle 22,
quinta performance di chiusura alle 22.40. Domani, nel
pomeriggio: primo spettacolo alle 16, secondo alle 16.40,
terzo alle 17.20, quarto alle 18, quinta ed ultima
esibizione alle 18.40. V.P.
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09
Maggio 2008 |
PERSONAGGI.
L’imprenditore li addestra con obici e
munizioni... finti |
L’alpino
Aldo «Vorrei sfilare coi miei muli» |
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Aldo
Serraiotto all'Adunata ci sarà. Cascasse il mondo. L'unico
rammarico, come sembra, è che non potrà portare in sfilata
i due muli di cui va fierissimo. Tecnicamente non hanno
fatto la naia, non ne portano il marchio, e quindi la fede
alpina che da alcuni mesi il signor Aldo cerca di imprimere
in loro potrebbe non essere sufficiente.
Già, perché Serraiotto, imprenditore sessantenne che nella
sua ditta di trasporti lavora dall'alba alla notte - quindi
non precisamente uno a cui il tempo non passa mai -, si sta
dedicando anima e corpo a Grenoble, una superba mula
intelligentissima di color marrone, e a un altro esemplare,
bianco, per il momento innominato. L'amore per gli animali
simbolo del corpo alpino è nato esattamente quarant'anni
fa, quando Aldo Serraiotto militò nell'artiglieria da
montagna. Da allora l'amicizia è proseguita con episodi
rituali, come la Befana per i bambini delle sue zone - abita
a San Zeno - portata appunto in groppa dagli ostinati
quadrupedi. A Cuneo ha visto i muli sfilare ed è rimasto
ammaliato. E dall'inizio dell'anno è scattata la
missione-adunata.
Si è procurato una coppia di muli e li sta allenando. Ogni
sera, al ritorno dall'impegnativo lavoro quotidiano, li
prende uno per mano e li porta a sgambare. Decine di
chilometri: il raduno delle penne nere si avvicina… Li
lava, li ferra, li accudisce, li coccola, li addobba con un
finto obice in legno e la cassetta delle munizioni, e
l'operazione di carico dura ogni volta almeno un'ora.
Da bravo imprenditore avvezzo a ottimizzare le risorse, e da
persona estremamente altruista, Serraiotto ha pensato bene
di unire al dilettevole personale l'utile per gli altri. Così
le sue parate solitarie lungo le strade del Bassanese sono
divenute momenti sociali molto apprezzati: con la moglie
Anna e i figli Elisa e Marco ha per esempio allietato un
pomeriggio agli anziani della casa di riposo
"Madonnina" provocando, oltre a un'occasione di
svago, momenti di sincera emozione sull'onda dei ricordi.
Ora lo aspettano anche gli ospiti dello "Sturm".
Ha quindi condotto i muli, con funzione didattica, nella
scuola elementare di Cassola, per la gioia dei bambini.
L'hanno invitato alla manifestazione degli Angoli rustici a
Romano ed è arrivato a sfilare un sabato sera sul Ponte
Vecchio, gratificato da una miriade di scatti fotografici,
neanche fosse una top model in passerella.
Dietro di lui, cocciuto almeno quanto i muli a cui si
accompagna, i parenti più stretti, impegnati a segnalarne
il passaggio con le frecce lampeggianti dell'auto e pronti a
raccogliere dalla strada le produzioni fisiologiche delle
bestie lungo il cammino.
L'ultima escursione, di oltre trenta chilometri, gli ha
addirittura procurato una storta alla caviglia. Ma per
l'Adunata, questo ed altro. Del resto il signor Aldo agli
alpini darebbe anche la propria camicia. Per ospitarli il
prossimo weekend ha messo a disposizione due lotti di
terreno destinati ad accampamento, una casa con trenta posti
letto e addirittura… il camper di famiglia.
Una generosità così gratuita e illimitata che meriterebbe
l'ammissione d'ufficio, per meriti acquisiti, alla sfilata
di domenica. Lui, Grenoble e quell'altro, più piccolino ma
non meno simpatico, dal candido vello. Alessandro Zaltron
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09
Maggio 2008 |
Giancarlo
Sosello, presidente della “Valsusa” |
«Che
accoglienza qui a Bassano!» |
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Giancarlo
Sosello, bancario in pensione, naja alla Scuola militare
alpina di Aosta poi completata nei ranghi del 2° reggimento
della brigata “Taurinense”, da tre anni presidente della
sezione Ana "Valsusa" nonché revisore dei conti
della stessa Associazione nazionale alpini, il Bassanese già
lo conosceva per averlo raggiunto più volte in passato però
è rimasto egualmente sorpreso tornandovi ieri mattina:
«Sono rimasto molto colpito - sottolinea - dall'enorme
quantità di tricolori che imbandierano le strade che gli
alpini stanno percorrendo o percorreranno in questi giorni
per raggiungere la "meta", cioè Bassano, visto
che per noi dell'Ana l'adunata rappresenta qualcosa di
fondamentale nell'arco dell'anno associativo. L'accoglienza
che ci state riservando è davvero grande».
Come si sono preparate le penne nere della Val Susa per non
mancare all'appuntamento?
«Premetto che per la nostra Sezione, formata da 2 mila e
650 soci e circa settecento "amici degli alpini",
la partecipazione all'Adunata è una sorta di "legge
non scritta" per cui ciascuno fa di tutto per non
mancare.
E
quando la si organizza in posti lontani, è il caso di
Catania, ci si prepara in modo adeguato. Qui a Bassano
contiamo di sfilare in tanti anche perché la nostra
presenza "a tappeto" in valle ci ha, fra l'altro,
consentito di reggere, anche con qualche incremento, sul
piano numerico nonostante il progressivo innalzamento
dell'età dei soci.
Per raggiungere questo risultato stiamo cercando nuove vie
come la convenzione stipulata con i gestori degli impianti
di risalita molto favorevole ai tesserati Ana ma contiamo
molto anche sulla tradizione famigliare ed i rapporti
transfrontalieri con gli "chasseurs" francesi. A
questo proposito, a settembre, saremo a Besancon dove
"esporteremo" l'adunata del 1° raggruppamento Ana
(Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta e sezione Ana Francia)
grazie ad un apposito gemellaggio coi commilitoni della città
transalpina».
In attesa di questa interessante internazionalizzazione le
penne nere della Val Susa stanno intanto raggiungendo in
massa le sponde del Brenta per godersi un'adunata che
promette di farsi ricordare. A lungo. Renato Angonese
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09
Maggio 2008 |
Un
piano eccezionale per la pulizia della città |
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Gli
alpini che nei giorni scorsi sono arrivati a Bassano, oltre
alla calda accoglienza della popolazione hanno rilevato
anche la pulizia e l’ordine della città. Inutile dire che
il Comune e gli organizzatori dell’adunata sperano che,
per quanto possibile, vie e piazze restino pulite anche nei
giorni clou della manifestazione.
A questo scopo, Etra ha predisposto una piano eccezionale
per la raccolta dei rifiuti residui, messo in atto in tutte
le zone interessate dall’evento delle penne nere.
Negli alloggi collettivi e negli attendamenti sono state
predisposte delle isole ecologiche, con le campane per il
vetro, la plastica e la carta che permetteranno
l’effettuazione della raccolta differenziata; saranno
inoltre potenziate quelle già esistenti nel centro
cittadino con contenitori anche per l’organico, vicino
agli stand gastronomici e fuori dai bar in particolare.
Per i rifiuti misti, in tutto il centro storico sono stati
piazzati oltre cinquemila cestini in polipropilene
realizzati per resistere alla pioggia; una squadra di
operatori dell’Etra, a piedi, provvederà a svuotarli di
continuo mentre il servizio di raccolta nelle isole
ecologiche avverrà durante la notte, in modo da non
arrecare alcun disturbo al decorso della manifestazione.
Con la chiusura della strade, oggi e domani, la raccolta
porta a porta dell’umido e del secco sarà sospesa in
tutto il territorio comunale, come anche quella della carta
in città.E.C.
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09
Maggio 2008 |
MAROSTICA.
Il mastio si anima domani con sfilate e allestimenti |
Anche
il Castello rivive in onore delle penne nere |
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La
città di Marostica è pronta ad accogliere l’81a Adunata
nazionale degli alpini con una giornata di festa, musica,
esposizioni e spettacoli. Domani si terrà “Il castello
che rivive”, iniziativa dell’associazione Pro Marostica
che per un giorno anima l’antico mastio con allestimenti,
musica e sfilate dei personaggi della Partita a Scacchi,
quest’anno in programma venerdì 12, sabato 13 e domenica
14 settembre.
Alle 11 si attende l’esibizione dei figuranti, dai
personaggi più noti ai vessilliferi con i loro giochi di
bandiere. Lungo le vie Dalle Laste, Pizzamano e Mazzini è
in programma la sfilata dei Congedati della Brigata Alpina
Cadore, che si conclude alle 11.45 in piazza degli Scacchi
con un conviviale aperitivo in musica.
Nel pomeriggio, alle 15.30, spazio alla musica con
l’esibizione della Banda di Campolongo diretta dal maestro
Alvise Zanini.
Il viaggio a ritroso nell’epoca medievale continua dalle
16 alle 18 con una visita all’interno del Castello
inferiore, dove è possibile rivivere gli antichi fasti
della nobile residenza.
Fino a domenica la sala mostre del Castello inferiore ospita
due esposizioni: “Raccolta storico-militare dal 1900 al
1945” di Bruno De Agnoi, in ricordo del maresciallo
Giovanni Pezzullo, e “Creazione, evoluzione,
dissoluzione” di Ilio Marangon.
Sempre domenica, alle 16.30, in piazza si attende
l’esibizione del coro Ana di Melzo, in ricordo del
marosticense Piero Corrà, diretto dal maestro Emilio
Scarpanti. La giornata di festa si conclude alle 20.30,
sempre nella celebre scacchiera, con il saluto del sindaco
Alcide Bertazzo e il gran concerto con la Fanfara dei
congedati della Brigata alpina Cadore.
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09
Maggio 2008 |
ROSÀ.
Chiuse le scuole oggi e domani. Due concerti con
bande e cori |
Benzinai
e commercianti faranno orario continuato |
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In
occasione dell’adunata nazionale degli alpini, i
distributori di carburante e gli esercizi pubblici avranno
un orario continuato.
Lo stabilisce un’ordinanza del sindaco di Rosà, Manuela
Lanzarin.
Nel periodo compreso fra domani e lunedì, i titolari degli
impianti di distribuzione dei carburanti potranno tenerli
aperti sia al mattino che al pomeriggio, in deroga alla
normativa vigente.
Inoltre, da ieri fino a domenica, tutte le attività
commerciali in sede fissa potranno tenere aperti i battenti
fino alle 24.
Gli esercizi pubblici e gli stand per la somministrazione di
bibite e bevande potranno tenere aperte le porte senza
limiti di orario.
Attività fino alle 24, per gli esercizi di commercio su
aree pubbliche, nelle zone individuate dalla Giunta che
effettuano la vendita di prodotti alimentari e non.
Sospensione delle lezioni nei vari ordini di scuola, oggi e
domani 10. Le lezioni riprenderanno lunedì.
Gli alpini rosatesi hanno dotato di servizi una zona di
campagna in via Carpellina, per ospitare un settantina di
amici di Pinerolo.
Due gli appuntamenti organizzati in paese nel contesto
dell’adunata.
Stasera alle 20,30, nel Parco delle rose, concerto
bandistico con il complesso di Campolongo sul Brenta e la
banda Montegrappa.
Domani alle 20,45, al teatro Montegrappa, concerto corale
con il coro La Rosa, il coro “Bric Bucie” di Pinerolo,
il gruppo “Aqua Ciara” di Recoaro.
Nel corso delle due serate, nel teatro tenda allestito in
via Schallstadt, funzionerà lo stand gastronomico. Mario
Baggio
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08
Maggio 2008 |
NOVITÀ.
Sessantotto allievi del Remondini in servizio nei
prossimi giorni in 17 punti tappa |
Alpini
“informati” dagli... studenti |
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Sessantotto
giovani stagisti, distribuiti in 17 punti tappa collocati
nei principali snodi viari delle direttrici che conducono a
Bassano sono pronti ad entrare in servizio nei prossimi
giorni, quelli infuocati dell’Adunata nazionale, per
indirizzare, guidare e informare gli alpini e i visitatori
in arrivo in queste ore da tutta Italia.
In vista dell’ottantunesima adunata nazionale degli alpini
la mobilitazione in città è generale e coinvolge anche i
ragazzi di quarta e di quinta dell’indirizzo turistico
dell’istituto tecnico professionale Remondini. Gli
studenti, quasi una settantina, sono infatti stati reclutati
dall’agenzia di incoming Veneto Marketing, da qualche mese
al fianco del comitato organizzatore dell’Ana, per aiutare
i volontari dell’associazione nazionale alpini che da
domani a domenica, saranno operativi nei "box
informazioni" piazzati in città ma anche in periferia,
all’uscita dell’autostrada di Dueville, a Cittadella, a
Borso, a Solagna o addirittura a Castelfranco.
Con il sostegno della Regione, della Provincia e del Comune,
Veneto Marketing e la scuola cittadina hanno infatti
stipulato un accordo di collaborazione presentato ieri
ufficialmente dal preside dell’istituto Davide Danieli.
Una convenzione che permetterà ai ragazzi delle classi
terminali di offrire il proprio contributo per la buona
riuscita della manifestazione.
Le postazioni, a cui potrà far riferimento chiunque voglia
recarsi a Bassano, saranno in totale ventuno e, ad eccezione
di quella di Romano, che sarà attiva sin dalla mattina,
entreranno in funzione da domani alle 14 e rimarranno aperte
anche sabato e domenica dalle 8 alle 20. Alcune saranno
gestite da addetti specializzati dello Iat o del comune ma
ben 17 saranno affidate ai gruppi alpini e ai giovani del
Remondini, che faranno turni di sei ore e che, come hanno
sottolineato l’assessore regionale alla formazione Elena
Donazzan e il presidente dell’agenzia di incoming Roberto
Xausa, avranno un’occasione straordinaria, sotto molti
aspetti unica, di sperimentare sul campo quanto imparato a
scuola.
Una sorta di "battesimo del fuoco" come ha detto
qualcuno.
«Si tratterà di un lavoro impegnativo - ha avvertito
l’assessore provinciale Morena Martini, rivolgendosi agli
studenti, pronti e motivati a scendere in campo - e vi
richiederà di operare sempre con il sorriso sulle labbra».
«Ma ogni vostro sorriso - ha aggiunto Donazzan - sarà un
ottimo biglietto da visita per la città». Caterina
Zarpellon
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08
Maggio 2008 |
STAMANE.
Con il presidente della Regione |
La
presentazione alle Bolle di Nardini |
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Prendono
avvio stamani in città, con la presentazione ufficiale alla
stampa, le celebrazioni dell’ottantunesima adunata
nazionale degli alpini.
Per l’occasione quindi, alle 10.45, nella struttura delle
Bolle progettate dall’arch. Fuksas per la distilleria
Nardini, sarà presente, accanto ai vertici dell’Ana,
capeggiati dal presidente nazionale Corrado Perona, il
governatore Giancarlo Galan, che, a quanto hanno riferito
dalla Regione, ha assicurato la sua presenza sul palco
d’onore anche alla sfilata finale di domenica.
Non sono invece ancora giunte conferme ufficiali sui nomi
dei rappresentanti del nuovo governo centrale che dovrebbero
arrivare da Roma nel finesettimana per assistere al corteo
conclusivo.
Per il momento l’unica notizia certa è che sarà
l’assessore Donazzan a rappresentare il Veneto domani
mattina a Cima Grappa, durante la solenne cerimonia sul
sacrario, e poi sabato pomeriggio, alla messa prevista al
Tempio ossario cittadino.
Il collega della Giunta regionale Oscar De Bona avrà invece
il compito di portare i saluti dell’esecutivo veneto
all’incontro con i delegati delle sezioni estere. C.Z.
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08
Maggio 2008 |
GLI
ARRIVI. La sezione veneta si è stabilita nella zona
di viale De Gasperi, quella lombarda all’interno
di via Colomba: entrambe hanno inaugurato la cambusa |
Già
in cucina gli alpini di Brescia e Verona |
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Sono
ancora poche le penne nere che sfilano in città: il clou
degli arrivi, infatti, è previsto per la giornata di domani
ma, nelle zone dove sono posizionati gli accampamenti, già
si trovano i primi ospiti.
Le sezioni di Brescia e di Verona si sono stabilite nella
zona di viale De Gasperi, con tende e sacchi a pelo, in
onore dell’alto spirito di adattamento tipico del corpo
alpino.
Quelli di Verona, in particolare, sono arrivati lunedì
scorso e alle 6.30 della mattina hanno iniziato a montare la
tenda, con la predisposizione della cucina che, ieri, a
pranzo, sotto il caldo sole di mezzogiorno, ha iniziato a
funzionare per cucinare il minestrone. Sono un gruppo di
"veterani" delle adunate, con alle spalle ben
quaranta edizioni passate: Antonio Zandonà è il
"vecio" della sezione ed ha 76 anni mentre il
"bocia del gruppo" è Renzo Perina. Insieme a
Guglielmo Marconi e a Elio attendono l’arrivo di molti
altri amici alpini.
Per
la sfilata di domenica hanno portato il cappello: «questa
è la nostra divisa - ci racconta Antonio -; una volta
l’ho perso, è caduto dal treno. Sono riuscito a scendere
solo dopo 20 km ed ho ripercorso tutte le rotaie per
ritrovarlo».
Gli alpini di Brescia sono appostati, invece, all’interno
di via Colomba: ieri hanno visitato il Grappa e ad
accudirli, in cucina, c’è il loro cuoco Ermanno. Per ora
sono in dodici, della sezione di Borgo Poncarale, da dove
giungeranno altri alpini nei prossimi giorni. Sono giunti in
città lunedì scorso, portando cibo e attrezzature per
cucinare ma, nel bassanese, hanno acquistato il vino, del
souvignon e del buon cabernet. Altri tre alpini di Bergamo -
Carlo, Giovanni e Franco - li abbiamo incontrati mentre
passeggiavano nelle piazze del centro storico, insieme alle
rispettive mogli: queste ultime senza cappello "perchè
- ci spiega Carlo - le donne sono amiche degli alpini ma non
possono indossare la penna!". In città hanno trovato
una calda accoglienza, molta pulizia e, soprattutto, una
"sana aria alpina". E.C.
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08
Maggio 2008 |
L’ANA
VICENZA AL LAVORO. Prevista la partecipazione alla
sfilata di almeno 5 mila penne nere della sezione
berica |
Vicenza
in pista con 200 alpini |
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«Abbiamo
già 200 dei nostri alpini impegnati nell'organizzazione
dell'81^ adunata nazionale di Bassano. In particolare si
tratta di aliquote della nostra Protezione civile, della
squadra sanitaria dislocata nell'ospedale vecchio della città,
cui vanno aggiunte le nostre penne nere inserite nel Son, il
Sevizio d'ordine nazionale direttamente dipendente dall'Ana
nazionale».
Giuseppe Galvanin, presidente della sezione Ana
"Vicenza", una delle maggiori d'Italia quanto ad
organico e attività sul territorio e in favore della
popolazione, snocciola cifre importanti sull'ormai imminente
adunata nazionale.
«Disponiamo
di 136 gruppi per un totale complessivo di circa ventimila
soci. Fra questi, 550 sono volontari di protezione civile
includendo nel conto quattro squadre specialistiche fiore
all'occhiello in questo specifico settore della nostra
attività associativa. Con la squadra logistica siamo in
grado di sopperire alle necessità in fase d'emergenza alla
cui soluzione si dedica anche la squadra-cinofili.
Con il "reparto trasmissioni" - prosegue il
responsabile berico - garantiamo i collegamenti anche in
quest'occasione mentre il gruppo sanitario sarà in prima
linea sul fronte degli interventi diretti alle persone in
difficoltà».
Come si configura la partecipazione della
"Vicenza" alla sfilata di domenica?
«C'è da fare una premessa: nonostante la vicinanza di
Bassano del Grappa, molti dei nostri gruppi hanno scelto di
partecipare all'evento allestendo dei campeggi già da
qualche giorno».
Andranno così a vivere una sorta di "campo
estivo".
«Esattamente come ai tempi della naja, per molti assai
lontana, comunque mai dimenticata. Un modo per ricordare
assieme i tempi del grigioverde. Molti gruppi saranno
assieme a quelli con i quali sono gemellati, sono tanti, così
l'atmosfera che andrà a crearsi ricalcherà in pieno il
nostro spirito improntato all'amicizia e alla condivisione.
Per quanto riguarda la sfilata, avremo con noi, ancora una
volta in prima fila, Sante Dal Santo, classe 1902, uno degli
alpini meno giovani d'Italia: per noi un simbolo. Va poi
sottolineato che con la nostra sezione sfileranno ben sei
corpi bandistici. Una nota particolare a questo proposito
voglio dedicarla alla nostra fanfara storica sezionale, il
cui esordio sulla scena delle manifestazioni risale al
settembre scorso quando, a Villaverla, ci siamo incontrati
per la nostra adunata. In questi pochi mesi il nostro
complesso ha già un carnet di oltre venti concerti, segno
inequivocabile di come l'idea a suo tempo proposta e quindi
concretizzata abbia colto nel segno».
C'è un calcolo attendibile su quanti alpini della
"Vicenza" sfileranno?
«Saranno circa cinquemila, cui vanno aggiunti gli alpini,
sono sempre tanti, che invece di inserirsi nel corteo
saranno ai bordi coi loro familiari ad applaudire chi passa
loro davanti. Si va quindi verso una partecipazione molto
massiccia perché il nostro contributo è sicuramente
rilevante».
Ma c'è di più. Le penne nere beriche hanno pensato anche
alla loro città, e così sabato alle 17 in corso Palladio
sfilerà "La Tenentina", fanfara della sezione Ana
di Asti. Raggiunta piazza dei Signori, a salire sul palco
sarà il Coro congedati della brigata alpina
"Orobica", disciolta al pari della
"Cadore", la brigata dei vicentini, per offrire
alla cittadinanza un concerto come accadrà nelle stesse ore
in tanti centri, grandi e piccoli, della nostra provincia.
La marcia di avvicinamento alla città del Grappa è ormai
nel pieno della sua forza e, come sempre accade ogni anno
verso la metà di maggio, anche stavolta le penne nere
beriche saranno pronte a sfilare orgogliose della loro
appartenenza e dei valori che portano nel cuore. Renato
Angonese
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08
Maggio 2008 |
La
patalpina con il ponte sul sacchetto |
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La
grande Adunata risveglia i sentimenti patriottici, ma anche
la creatività e… l’appetito. Alla Fen Srl di Tezze sul
Brenta hanno pensato di dedicare alle migliaia di alpini in
arrivo a Bassano uno snack salato studiato in tutti i suoi
dettagli come omaggio alle Penne nere: la Patalpina. La
sagoma è quella di un cappello d’alpino.
Non è a base di patate ma di mais, con un esplicito
richiamo alla polenta, pietanza povera tradizionalmente
consumata sulle montagne. Come recita la descrizione del
prodotto, la Patalpina si adatta benissimo alla consumazione
fuori pasto e, naturalmente, dà il meglio di sé
accompagnata da un bicchiere di vino rosso.
Il primo snack nazionale viene proposto in una confezione
illustrata, con il ponte di Bassano in posizione centrale.
Ne sono stati prodotti 20 mila sacchetti, in distribuzione
in questi giorni nei bar del Bassanese e nei molti ristori
“volanti” allestiti lungo le strade transitate dagli
alpini e dai visitatori. La Fen è azienda specializzata
nella progettazione e costruzione di impianti industriali
per la produzione di alimentari.
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08
Maggio 2008 |
L’INAUGURAZIONE.
Domani sarà meta di migliaia di penne nere per la
cerimonia in omaggio ai Caduti del ’15-’18 |
Cima
Grappa, la Galleria torna a scrutare le Alpi |
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La
Galleria Vittorio Emanuele III a Cima Grappa è stata
inaugurata dal presidente della Provincia di Treviso
Leonardo Muraro con l’assessore al turismo Florian Zambon
e il sindaco di Crespano Nico Cunial. I suoi trinceramenti
tornano a vigilare sulle Prealpi.
L’opera difensiva fu realizzata in dieci mesi nel 1917 dal
colonnello del Genio Nicola Gavotti per fortificare la zona
della vetta del Massiccio, divenuto punto cruciale del
fronte arretrato sul Piave dopo la rotta di Caporetto. La
galleria si dipana per 5 chilometri nelle viscere della
montagna.
Quello
appena conclusosi rappresenta il primo stralcio di un
intervento più generale finalizzato a rendere visitabile
l’intera opera e rientra nell’ambito delle iniziative
per le celebrazioni del novantesimo anniversario della
Vittoria, organizzate dalla Provincia di Treviso che ha
ottenuto dalo Stato 9 milioni di euro per opere di restauro
dei siti storici della Grande Guerra.
Gli alpini potranno dunque visitare parte della Galleria
grazie all’intervento di circa 300 alpini volontari delle
sezioni Montegrappa, Treviso e Feltre che per restaurare
l’opera difensiva hanno lavorato nei mesi scorsi per circa
2000 ore. Le penne nere hanno ripulito e allestito circa
ottocento metri di galleria. All’interno della
fortificazione sono stati risistemati tratti di trincea e
restaurati i pezzi di artiglieria.
A pochi metri dalla riaperta galleria Vittorio Emanuele III,
il Sacrario di Cima Grappa, con la sua Via Eroica, che
domani vivrà uno dei momenti più intensi e solenni
dell’adunata alpina: l’omaggio ai Caduti della Grande
Guerra.
Sul Massiccio sono attese migliaia di alpini che saliranno
la statale Cadorna, chiusa al traffico regolare, con
un’ottantina di autobus per seguire la cerimonia
dell’alzabandiera e della deposizione di una corona
d’alloro. Il vescovo di Padova celebrerà una messa. Carlo
Barbieri
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08
Maggio 2008 |
LA
PRESENTAZIONE. A Palazzo Roberti |
Alpini,
parole e immagini di un mito |
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Rispetto
a tutti gli altri corpi dell'esercito italiano, quello degli
alpini è, in assoluto, il più amato e il più popolare: lo
confermano l'impegno e l'entusiasmo con cui tutta la città
si prepara ad ospitare l'81° adunata nazionale dell'Ana.
Lo storico Marco Mondini, bassanese e lui stesso alpino, ha
analizzato le ragioni e la storia di questa popolarità nel
libro dal titolo “Alpini: parole e immagini di un mito”,
presentato martedì alla libreria palazzo Roberti.
L'incontro rientra nei numerosi appuntamenti culturali
organizzati dall'Ana Montegrappa, in vista dell'attesa
manifestazione.
Accanto all'autore, sono intervenuti anche il rappresentante
nazionale dell'Ana Alessandro Rossi e lo storico bassanese
Paolo Pozzato per illustrare il volume al numeroso pubblico
presente.
«Il mito degli alpini - ha detto nell'introduzione
Alessandro Rossi - si consolida nel tempo attraverso il
sacrificio e l'umanità che ne sono il collante. Dai vari
fronti, dall'Albania e dalla Russia in particolare, nasce il
rovesciamento della sconfitta che trova purificazione nella
lotta partigiana, nella Resistenza e nei campi di sterminio:
in questo modo, gli alpini entrano nella leggenda del nostro
popolo».
Come spiegato da Paolo Pozzato, la mitologia che investe le
penne nere risale alla Grande guerra poiché, fino ai primi
del Novecento, il corpo più acclamato dell'esercito è
quello dei bersaglieri. Dopo la conquista del Montenero e
dopo le altre rilevanti imprese degli alpini si consolida un
mito che prosegue anche durante il ventennio fascista,
intrecciandosi a quello degli arditi. Mondini ha preso in
esame una bibliografia di oltre centocinquanta titoli,
individuando le motivazioni dell'affermarsi di una leggenda
e di un fenomeno che risulta essere unico al mondo.
La letteratura e la memorialistica, in primis, hanno avuto
molto peso nella creazione di questo mito.
«L'idea del libro - ha detto l'autore - è nata dalla
volontà di spiegare la celebrità degli alpini. Il volume
non è la storia dell'Ana ma di un immaginario collettivo
che sussiste al di là di ogni ideologia o stagione
politica. Gli alpini - ha concluso Mondini - godono di una
straordinaria fortuna letteraria e, in virtù dei loro
successi nel campo di battaglia, sono diventati i migliori
figli della nazione, i difensori della patria».
L'affermazione del loro leggendario coraggio spetterebbe,
dunque, all'Ana che, nei decenni, ha saputo farsi
depositaria della storia di questo corpo, coronando di
eroismo le molteplici imprese compiute dagli scarponi
d'Italia. E.C.
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08
Maggio 2008 |
SCARPONI
D’ITALIA. Arrivati su biciclette tricolori o
Campagnole militari, da Montesuello di Salò e da
Sirmione |
Tra
Castelcucco e Castagnito un’amicizia nata alle
adunate |
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Per
gli alpini, l’annuale adunata nazionale rappresenta la più
importante occasione per ritrovare i vecchi compagni di
naja, ma anche per stringere e consolidare nuove amicizie,
nello spirito di fratellanza e di condivisione che da sempre
caratterizza il corpo degli scarponi d’Italia.
È il caso, ad esempio, delle due sezioni di Castelcucco e
Castagnito che si sono conosciuti quattro anni fa e da
allora si ritrovano ad ogni adunata.
A Bassano, sono arrivati ieri ed alloggiano in tenda in via
Passalacqua: Massimo Torresan e Dario Ceccato per
Castelcucco e Francesco Mozza e Luca Rapalino per Castagnito
ci raccontano dello spirito di amicizia proprio degli
alpini, la loro facilità a socializzare offrendo
l’immancabile "goto de vin" e chiamando chi è
dotato di fisarmonica a suonare le tradizionali cante
alpine.
Leggendaria, delle penne nere, è pure la capacità di
munirsi dei mezzi più curiosi per spostarsi nei luoghi
dell’adunata: un esempio è Angelo da Brescia che,
giocando col proprio nome, si autodefinisce "senza ali,
ma coi pedali". Su una bicicletta verde, bianca e rossa
e con il tricolore svolazzante, dal primo maggio ad oggi, ha
percorso il bassanese, fino ad Asiago. Ha r inunciato
al Grappa "perchè - egli racconta - per affrontarlo ci
vorrebbero vent’anni di meno". Appartiene alla
sezione di Montesuello di Salò e, alloggiato in viale
Vicenza, attende tra oggi e domani gli altri ottocento
alpini del suo gruppo.
Degni di nota sono pure Franco e Giacomo, due alpini di
Sirmione che percorrono Bassano con una Campagnola militare
del 1958. «Siamo arrivati lunedì sotto la pioggia -
racconta Franco - ma non abbiamo paura perchè gli alpini
hanno il coraggio e la forza per affrontarla».
Oltre al Ponte, hanno visitato la caserma Montegrappa e sono
saliti ad Asiago; oggi sarà la volta del Sacro Monte. «Siamo
una quarantina da Sirmione - ha aggiunto Giacomo - e ieri
sera ci siamo ritrovati per mangiare insieme e intonare
qualche canto. Con questa adunata intendiamo portare
benessere e pace al Bassanese». E.C.
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07
Maggio 2008 |
AUTORITÀ.Il
presidente della Regione ha invitato il nuovo
premier |
Berlusconi
atteso in città con La Russa |
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 Il
nome più quotato è quello di Ignazio La Russa ma per molti
non sarebbe così remota la possibilità che, ai piedi del
Grappa, in occasione dell’ottantunesima adunata nazionale
degli alpini possa giungere, come massimo rappresentante del
nuovo esecutivo, lo stesso Silvio Berlusconi.
A confermarlo d’altro canto è stata ieri pomeriggio
l’assessore regionale Elena Donazzan.
«Non è escluso - ha risposto a chi la interpellava
sull’argomento -. So infatti che il governatore del Veneto
Giancarlo Galan ha invitato il leader del Popolo delle
libertà a Bassano per questo evento».
È quindi possibile che il capo del prossimo governo possa
davvero far tappa in città, anche se per il momento non ci
sono in merito notizie ufficiali. Sebbene scorrano via
veloci i giorni e le ore che separano il piccolo centro
dall’abbraccio delle penne nere e manchi davvero poco
all’avvio del raduno Ana, ancora non è dato infatti
sapere con certezza quali saranno le autorità che dalla
Capitale giungeranno ai piedi del Grappa in occasione della
sfilata finale di domenica e delle celebrazioni a Cima
Grappa.
 Nessuna
conferma è ancora giunta sulle rive del Brenta da Roma,
dove si sta compiendo proprio in questi giorni il delicato
rito del passaggio delle consegne tra il governo precedente
e i vincitori delle ultime elezioni. Qualche indiscrezione
tuttavia, come sempre accade, è già filtrata. Negli
ambienti Ana da tempo si vocifera che, con tutta probabilità
sarà l'onorevole. di Alleanza Nazionale Ignazio La Russa,
in qualità di nuovo ministro della difesa, a portare agli
alpini il saluto dello Stato e anche in questo caso
l’assessore Donazzan non ha smentito. Su questa eventualità,
poco più di una settimana fa si era sbilanciato d’altro
canto anche il presidente del comitato organizzatore del
convegno Paolo Casagrande. Da ieri mattina tuttavia, tale
ipotesi è presa in considerazione assieme a quella di una
sortita di Silvio Berlusconi.
Sembra invece assodato che non sarà presente la massima
carica dello Stato, il presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano. Il primo rappresentante della nazione era stato,
come di prassi, invitato alla manifestazione ma non
interverrà.
La notizia è giunta ieri pomeriggio proprio per voce del
col. Casagrande, che, a margine della conferenza stampa di
presentazione del neonato comitato per la difesa della
caserma Montegrappa, ha smentito nella maniera più assoluta
tutte le voci di corridoio relative ad un possibile arrivo
di Napolitano. C.Z.
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07
Maggio 2008 |
VIABILITÀ.
Viale Venezia transennato. In piazzale Trento, dopo
la rimozione di due aiuole, sono iniziati i lavori
per la collocazione delle gradinate per 2104 posti a
sedere |
Si
montano le tribune, via gli spartitraffico |
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In
viale delle Fosse sono apparse le impalcature delle tribune,
lungo viale Venezia è stata sistemata una lunga fila di
transenne e all’imbocco di discesa Brocchi, davanti a
piazzale Trento, sono state letteralmente rimosse due
aiuole.
Mentre
prosegue veloce il conto alla rovescia dei giorni e delle
ore che separano Bassano dall’adunata, altrettanto
febbrilmente procedono in città i lavori di allestimento
delle strutture necessarie per l’ottantunesimo convengo
alpino. A San Vito, è apparsa una nuova rotatoria e ieri
mattina, ai due lati di Viale delle Fosse, è iniziato
l’assemblaggio dei palchi d’onore su cui siederanno le
autorità e i più fortunati tra gli spettatori della
sfilata conclusiva, circa 2104 persone.
Contestualmente gli uomini del Comune hanno provveduto a
rimuovere i due spartitraffico collocati al centro
dell’importante arteria cittadina, così com’era già
avvenuto una decina di giorni fa per quelli posti
all’intersezione tra viale Parolini e viale XI Febbraio.
Domenica, infatti, la strada dovrà essere sgombra da
qualsiasi ostacolo per lasciar libero il passaggio dei
gruppi di alpini che parteciperanno al corteo finale.
Per tutta la giornata di ieri, quindi, gli operai sono
rimasti al lavoro quasi al centro della strada e il comando
dei vigili ha dovuto inviare i suoi agenti per dirigere e
coordinare il traffico.
«Ora le operazioni andranno avanti a oltranza e si lavorerà
anche di notte - ha riferito il presidente dell’Ana
Montegrappa Carlo Bordignon -. In viale Venezia sono già
state sistemate le transenne ed entro domani pomeriggio
(oggi, ndr) anche le tribune dovranno essere pronte».
Una volta che le strutture saranno montate infatti, gli
uomini delle forze dell’ordine dovranno avere il tempo per
controllarle e per verificare che tutto sia in ordine e in
linea con le disposizioni in materia di sicurezza e di
circolazione stradale. Caterina Zarpellon
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07
Maggio 2008 |
MULTA.
La prima sanzione della polizia locale inaugura la
linea dura dell’Amministrazione |
Guerra
a trabiccoli e trattorini Che
botta agli alpini trevigiani! |
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Il
comitato organizzatore dell’Ana e gli amministratori
bassanesi erano stati chiari e avevano avvertito tutti:
niente trabiccoli in città durante l’adunata e pene
severe per i trasgressori.
E così, non appena iniziata la settimana del grande
convegno alpino, i vigili bassanesi hanno intensificato i
controlli e hanno subito bloccato il primo mezzo
“improprio” comparso sulle strade bassanesi, sanzionando
con 1000 euro di multa gli autisti del folcloristico
carretto a motore.
In viale del Gasperi gli uomini della polizia municipale
hanno infatti fermato un gruppo di penne nere provenienti da
Treviso che viaggiavano su una vecchia automobile di piccola
cilindrata, modificata appositamente per l’occasione.
Gli agenti hanno intimato l’alt alla squadra di cappelli
grigioverdi a bordo e hanno subito sequestrato il mezzo,
comminando poi una salatissima ammenda agli alpini
trevigiani, ai quali non è rimasto che consegnare l’auto
agli uomini del comando cittadino.
I controlli, ha assicurato l’assessore alla sicurezza e
alla polizia municipale Claudio Mazzocco, proseguiranno per
tutta la settimana e gli agenti saranno intransigenti.
Lo stesso Comitato organizzatore e anche l’Ana nazionale,
d’altro canto, appoggiano pienamente la “linea
dura" adottata dall’amministrazione.
Un’atteggiamento intransigente ma indispensabile per
evitare che le strade del territorio ai piedi del Grappa si
riempiano di trabiccoli, trattorini e improbabili mezzi
semoventi, destinati a intralciare il traffico e a rendere
ancor più difficoltosa la circolazione.
«Quello di viale De Gasperi è stato il primo episodio - ha
commentato infine il membro della Giunta - ma continueremo
ad essere ferrei anche nei prossimi giorni».
Come si suol dire... “alpino avvisato”... . C.Z.
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07
Maggio 2008 |
IL
TAGLIO DEL NASTRO. La struttura ospedaliera è stata
presentata a sindaci e amministratori |
Nuovo
pronto soccorso al battesimo del fuoco |
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Nuovo,
ampliato, reso più razionale e potenziato nei servizi che
sarà in grado di offrire: si è presentato così il pronto
soccorso del San Bassiano a sindaci ed assessori dei 28
Comuni dell'Ulss 3, convocati dopo i lavori di
ammodernamento (costati oltre 1.700.000 euro, 800.000 dei
quali messi a bilancio dalla Regione) dell'area dedicata
alle emergenze.
«La
zona del pronto soccorso - ha spiegato il direttore medico
Claudio Menon - è cresciuta di ottocento metri quadri, di
fatto raddoppiando in estensione, ma le innovazioni più
significative riguardano non tanto l'ampliamento degli
spazi, quanto la loro razionalizzazione. Se in precedenza -
ha aggiunto - avevamo un corridoio affiancato dai singoli
reparti, oggi abbiamo una centrale operativa totalmente
informatizzata, dalla quale si dipartono a raggiera i
singoli settori dedicati alle diverse emergenze».
«L' Accettazione è stata modificata in modo da tutelare la
privacy dei pazienti» ha aggiunto il direttore generale
dell'Ulss 3 Valerio Alberti.
«Tornando ad aspetti medico-sanitari - ha ripreso la parola
Menon - l'area pensata per le emergenze (la cosiddetta
“zona rossa”) è costruita secondo criteri di sicurezza
europei, così da dare la possibilità ad una stessa équipe
di seguire efficacemente più di una emergenza in
contemporanea. In aggiunta sarà presto operativa un'
“area di bonifica”. Non dimentichiamo poi, all'esterno,
l'ampliamento degli spazi per l'atterraggio degli elicotteri
e il quartier generale del Centro operativo misto, l'unità
di intervento che raggruppa trenta postazioni di lavoro di
personale ospedaliero, protezione civile e forze dell'ordine».
Il pronto soccorso è rinnovato e il primo test di
funzionamento sarà l'adunata. «Con l'augurio - come ha
dichiarato il sindaco Bizzotto - che una struttura così
moderna e funzionale sia chiamata a lottare col minor numero
possibile di emergenze».L.P.
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07
Maggio 2008 |
Un
cordone sanitario efficiente e capillare |
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Sette
punti medici avanzati (PMA) attivi ventiquattro ore su
ventiquattro: in Prato S. Caterina, nell' ex spedale, al
Centro giovanile, in Angarano a palazzo Bonaguro, in viale
Venezia nell'ex casema Montegrappa, a Romano , a San
Fortunato e sul Grappa in località Cason de Meda lungo la
"Cadorna", con il compito di alleviare le fatiche
dell'ospedale cittadino, trattando le patologie minori e
stabilizzare le maggiori (codice giallo e rosso). Tre
presidi medici fissi (a Rosà, Marostica e Carpanè) e
quattro mobili, per le aree più difficilmente accessibili,
per fungere da supporto all'attività di primo soccorso.
Guardia medica potenziata, così da coprire il maggior
numero di emergenze durante le 72 ore dell'adunata alpina,
coordinata con la task force del Centro operativo misto che
riunisce medici, volontari, protezione civile e forza
dell'ordine nel quartier generale del San Bassiano e, a
completamento del tutto, gli elicotteri-ambulanza trasferiti
ai piedi del Grappa per essere più vicini ai luoghi
dell'adunata. È questo, in estrema sintesi, il piano di
assistenza sanitaria predisposto dall'Ulss 3 per intervenire
durante i giorni che vedranno Bassano "invasa"
dalle penne nere: "un piano integrato a più livelli
per essere capillarmente e tempestivamente presenti dove ci
sarà bisogno di un intervento medico", come ha
spiegato il direttore generale Valerio Alberti.
Sulla scorta dell'esperienza delle precedenti adunate la
rete "presidi fissi-presidi mobili" dovrà
garantire la miglior copertura possibile, in grado di
coprire anche imprevisti ed eventi difficilmente
ponderabili. E per non lasciare nulla al caso, ieri
pomeriggio alle 17 sono arrivate in dono al Pma del centro
storico quattro bici-mediche donate dall'associazione
"No profit center" di Romano d'Ezzelino.
"Mezzi che permetteranno ai volontari - come ha
commentato il presidente di No profit center, Giancarlo
Andolfatto - di muoversi agevolmente tra le vie del centro,
così da portare rapidamente il loro aiuto, dove
richiesto".L.P.
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07
Maggio 2008 |
ASANITÀ.
Il 29 aprile è stato sottoscritto con la dirigenza
dell’Asl il piano d’emergenza predisposto con la
prefettura. Potenziati i distretti e tutti i servizi |
Ulss,
350 addetti in più nel fine settimana |
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«Durante
l’adunata tutti i servizi sanitari saranno garantiti. I
proclami di sciopero vengono da una minoranza che, tra
l’altro, ha firmato assieme a noi gli accordi con
l’amministrazione dell’Asl 3».
Il personale dell’ospedale di Bassano sta con gli alpini e
nei giorni centrali del convegno nazionale delle penne nere
è pronto ad assicurare un servizio straordinario per
garantire l’assistenza sanitaria a tutti i 400 mila ospiti
attesi ai piedi del Grappa. È questo il messaggio lanciato
ieri mattina, all’ingresso del nosocomio di via dei Lotti,
dal coordinatore delle Rsu ospedaliere e dagli esponenti
provinciali di Cgil, Cisl e Uil funzione pubblica.
Dopo aver ascoltato gli annunci dei portavoce dei sindacati
di minoranza come il Nursind, pronti a far incrociare le
braccia ad operatori e infermieri proprio nel clou della
manifestazione, le maggiori sigle sindacali attive nella
struttura cittadina hanno voluto tranquillizzare i bassanesi
e le penne nere che stanno già arrivando in città in
occasione dell’adunata alpina. Emiliano Galvanetto (Cisl),
Carola Paggin (Uil) e Giancarlo Puggioni (Cgil) hanno
infatti ricordato che il 29 aprile scorso è stato
sottoscritto con la dirigenza sanitaria dell’Ulss
bassanese un’intesa relativa al piano sanitario
d’emergenza approvato nei mesi scorsi dalla prefettura di
Vicenza, dalle forze dell’ordine e da tutti gli enti e le
organizzazione coinvolte nell’organizzazione del raduno.
Un protocollo messo a punto per fornire le cure mediche a
tutte le persone in arrivo e, di fatto, approvato da tutte
le sigle sindacali.
«Hanno firmato anche quanti ora contestano i patti e
minacciano scioperi» ha precisato Galvanetto, sottolineando
poi come il documento preveda l’impiego, nel fine
settimana di 350 addetti in più rispetto al normale, ma
anche una serie di garanzie e di gratificazioni per gli
operatori, gli infermieri e i tecnici che dovranno
rinunciare alle ferie e ai riposi o che dovranno sobbarcarsi
turni più pesanti. «Rispetto a quanto era accaduto due
anni fa ad Asiago - continuano i sindacalisti - abbiamo
ottenuto dall’azienda di poter mettere in campo un numero
di dipendenti inferiore ma comunque sufficiente a garantire
un servizio adeguato all’afflusso previsto». «Basti
pensare - dicono ancora i sindacalisti - che al pronto
soccorso saranno sempre operativi 15 infermieri, a cui se ne
aggiungerà uno reperibile». Sono stati potenziati anche i
distretti e i cambi turno sono stati predisposti in maniera
da non coincidere con gli orari critici per la viabilità
bassanese nei giorni del’adunata.
L’amministrazione dell’Ulss di Bassano ha poi messo a
disposizione una somma per indennizzare e gratificare
economicamente tutti quei dipendenti che saranno al lavoro
in queste giornate intense per la città.
«La cifra è cinque volte superiore a quella prevista per
l’adunata sull’Altopiano - evidenziano i portavoce dei
lavoratori - ma anche su questo le sigle minoritarie ora
trovano da ridire. Eppure al tavolo delle trattative non
hanno mai contestato nulla».«È chiaro - commenta il
coordinatore Rsu Maurizio De Rossi - che questa polemica è
stata creata solo perché qualcuno potesse avere visibilità»
«Stiamo però parlando di un gruppuscolo - insiste
Giancarlo Puggioni -. Il personale dell’ospedale è a
disposizione e si trova in piena sintonia con l’evento. E
questa è anche un’assunzione di responsabilità».
I bassanesi e le penne nere non avranno quindi di che
preoccuparsi, lasciano intendere i rappresentanti di Cgil,
Cisl e Uil.Il fatto stesso che tutti abbiano siglato
l’intesa del 29 aprile di fatto, d’altro canto, dovrebbe
annullare ogni possibilità di sciopero. Caterina Zarpellon
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07
Maggio 2008 |
INFORMAZIONE.
Trasmesse la cerimonia sul Grappa e la sfilata |
Tutta
l’adunata in diretta tv
L’esclusiva è di Tva Vicenza |
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Quest'anno
tutta la sfilata di domenica sarà trasmessa in diretta
satellitare e tutto il mondo potrà puntare gli occhi sugli
alpini a Bassano. L'iniziativa viene da Tva Vicenza, che
venerdì e domenica trasmetterà la cerimonia del Grappa e
la sfilata di tutte le sezioni alpine dal proprio canale
satellitare Sky 907, in una prima assoluta a livello
nazionale ed europeo, esclusiva di questa rete.
Venerdì, il canale 907 Sky rivolgerà l’obiettivo al
sacrario del Grappa e la cerimonia sarà visibile sui due
megaschermi predisposti dall'Ana in centro città: alle 9.30
la trasmissione inizierà con la messa in onda del filmato
"Bentornati alpini", che ripercorre l'adunata
nazionale del 2006 ad Asiago, e proseguirà con la diretta
della cerimonia di Cima Grappa. Conclusa la celebrazione, il
907 Sky ospiterà il filmato storico dal titolo "La
Grande guerra", prodotto da Videomedia e Rossato
Edizioni, con le immagini originali della battaglia
combattuta sul Sacro monte.
La trasmissione di domenica verterà invece
sull’appuntamento clou dell’adunata, con la diretta
non-stop della sfilata dalle 8.45 alle 18.30, e continuerà
in serata alle 20.45 e alle 23.45. Repliche dell’evento
andranno in onda il lunedì e il martedì seguenti,
rispettivamente alle 9.30 e alle 21; contemporaneamente un
documentario su Tva Vicenza racconterà l'intera adunata.
Le riprese saranno raccolte in cassetta e dvd che, sabato 17
maggio, potranno essere acquistati in tutte le edicole.
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07
Maggio 2008 |
L’ARRIVO.
In città già si vedono numerose penne nere
provenienti dal Nord Italia. I primi commenti |
Da
Como sul Ponte «Qui ci ridiam la mano» |
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Il
conto alla rovescia in vista dell’adunata sta per
terminare: l’invasione delle penne nere è attesa domani
ma già nei giorni scorsi i rappresentanti di alcune sezioni
sono arrivati in città.
L’atmosfera che si respira è effervescente soprattutto
nella sede del comitato organizzatore della manifestazione,
intento ormai negli ultimi preparativi.
Il
punto di riferimento, come facilmente prevedibile, resta il
Ponte vecchio, adottato alla finedella seconda guerra
mondiale dall’Ana e in questi giorni addobbato per
l’atteso, grande, evento con decine di bandiere
biancorossoverdi mosse dal vento della Valsugana.
Sullo storico simbolo bassanese, quattro alpini cadorini si
sono incontrati ieri con altrettanti romagnoli: i primi
appartengono alla sezione Ana di Auronzo mentre i secondi a
quella di Dozza, vicino a Imola. Sono amici di vecchia data
che si sono conosciuti nel 1976 e hanno fatto dell’adunata
nazionale Ana l’occasione per rincontrarsi ogni anno.
Alloggiano a Thiene e ad Alano di Piave e resteranno qui
fino a lunedì: con sè hanno portato l’immancabile
cappello e la divisa per la sfilata di domenica.
Molin Ottavio ha 82 anni e da 37 è capogruppo degli alpini
di Auronzo. «Nel tragitto da Thiene a Bassano - racconta
l’alpino - ci siamo fermati a Marostica e poi siamo giunti
sul Ponte degli Alpini per ammirarlo, sorseggiando le grappe
Nardini e Poli. Domani visiteremo il Grappa e venerdì
accompagneremo la bandiera». Il più giovane del gruppo è,
invece, Fabio Nanni che ha 41 anni: è l’alfiere del
gruppo e domenica, in sfilata, porterà il gagliardetto
sezionale. Casualmente, sul Ponte Vecchio gli otto alpini
hanno incontrato il sindaco Gianpaolo Bizzotto e hanno
rivolto parole di apprezzamento per la nostra città e per
la calda accoglienza finora ricevuta.
Altre sezioni, provenienti da diverse parti d’Italia, sono
al lavoro da alcuni giorni per affiancare l’Ana
Montegrappa e il comitato organizzatore nella preparazione
dell’evento. Ieri mattina, in via Angarano sono giunti
numerosi alpini delle sezioni di Como e Lecco, in divisa
rossa, pronti per ripulire gli argini della Brenta.
Sono in città già da domenica sera e alloggiano nella
storica caserma Montegrappa: Felice, Giorgio, Giacomo,
Ernesto e molti altri formano questo gruppo di volontari
della protezione civile, impegnati a preparare
l’accoglienza degli altri alpini. Oltre al cappello e in
vista del lavoro che li attende, hanno caricato i furgoni
con svariati attrezzi: «motoseghe, badili, carriole e tanta
buona volontà», spiegano i rappresentanti del gruppo che,
domenica, sfilerà con la divisa gialla della protezione
civile: testimonianza dello spirito volontaristico e civile
del corpo degli alpini.
In questi giorni, i volontari hanno percorso e ripulito i
sentieri lungo il fiume, fino al Monte Crocetta: come gli
alpini di Como raccontano, hanno una lunga esperienza di
interventi di questo tipo, spesso anche in situazioni più
drammatiche, come nel caso di terremoti o alluvioni. Questa
volta sono mossi dall’entusiasmo dell’adunata e dalla
speranza di ritrovare molti vecchi compagni. E.C.
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07
Maggio 2008 |
TRASPORTI.
Potenziati i servizi ferroviari |
Per
l’Adunata più di 500 treni e 225 mila posti |
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In
occasione dell'Adunata e al conseguente straordinario
afflusso di viaggiatori, l'offerta ferroviaria delle linee
Venezia-Bassano-Trento, Padova-Cittadella-Bassano,
Padova-Castelfranco e Vicenza-Treviso è stata riprogrammata
e potenziata per dare un servizio più adeguato alla
clientela.
La direzione del “trasporto regionale del Veneto” di
Trenitalia, in collaborazione con l'Associazione nazionale
alpini e il comune di Bassano, ha predisposto un programma
con 515 treni e 225 mila posti; all'offerta ordinaria si
aggiungono quindi 216 treni straordinari e 145 mila posti.
Potenziati sia il servizio di vendita nelle biglietterie che
quelli di assistenza e informazione nelle stazioni
interessate dalla manifestazione, oltre ai presidi delle
sale operative territoriali.
Il piano di trasporto, frutto di un notevole sforzo
organizzativo da parte di Trenitalia è stato reso possibile
anche grazie all'apporto di personale e mezzi di altre
regioni.
Il piano prevede il potenziamento dei treni ordinari da
Venezia, Treviso, Padova e Vicenza per Castelfranco e
viceversa; un servizio di treni navetta a orario cadenzato
da Cittadella a Bassano e da Bassano a Primolano e
viceversa; e un servizio navetta ad alta capacità tra
Castelfranco e Bassano.
Per viaggiare con questi treni è necessario essere muniti
del regolare biglietto di viaggio, da convalidare prima di
salire in treno.
I biglietti si possono acquistare sia presso le biglietterie
che i self service e i punti vendita esterni. Si consiglia
di acquistare anticipatamente anche i biglietti per il
viaggio di ritorno.
Informazioni sull'offerta sono disponibili in stazione, sul
sito www.ferroviedellostato.it e telefonando al call center
892021.
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07
Maggio 2008 |
Un
“ponte” in miniatura accoglie gli ospiti |
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Sono
innumerevoli le riproduzione del Ponte degli Alpini, tra
souvenir ed immagini decorative, sparse nei negozi e nelle
vetrine che raccolgono gli oggetti tipici o rappresentativi
della nostra città. 
In questi giorni, anche una scultura in legno lo ripropone
nelle dimensioni di sei metri di lunghezza per quasi tre di
altezza: l’opera è di Cristian Rossi, infermiere del 118
di Cittadella e residente a Crespano, da molti anni
appassionato modellista.
Già medaglia d’oro al valore civile, Rossi ha riprodotto
il Ponte Vecchio nelle sue esatte fattezze, intagliando il
legno di abete, tutte le sere, per due anni. Egli ha voluto
realizzarlo per rendere onore alla città di Bassano e agli
alpini: una fatica che ora è stata ricompensata con
l’esposizione della scultura in uno dei punti nevralgici
dell’adunata, di fronte alla sede del comitato
organizzatore della manifestazione.
Questo Ponte Vecchio in miniatura non mancherà di attirare
l’ammirazione dei moltissimi alpini e visitatori attesi a
Bassano per i prossimi giorni e resterà esposto fino a
lunedì. "Se ci saranno offerte o se sarà venduto - ha
detto l’autore Cristian Rossi - il ricavato sarà devoluto
per la costruzione del nuovo centro parrocchiale di
Crespano". E.C.
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07
Maggio 2008 |
VANDALI.
Dopo i tricolori bruciati a Rosà |
Rubate
le bandiere da via Tabacco |
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Vedere
la città tinta con il tricolore fa sicuramente un grande
effetto. Bandiere, striscioni e addobbi in onore degli
alpini impreziosiscono ancor di più gli scorci più
suggestivi della nostra città. Purtroppo, però, il
notevole sforzo degli organizzatori dell’Adunata in alcune
zone è stato rovinato dai soliti incivili.
È il caso del sottopasso di via Tabacco: prima bardato con
delle bandiere a caduta ma ora già spoglio, poichè qualche
maleducato si è divertito a far sparire i drappelli.
Davvero un peccato perchè al passaggio, già degradato per
colpa di rifiuti e muri imbrattati, le bardature tricolori
donavano anche.
I gesti di vandalismo, in questi giorni, interessano però
anche la zona di Rosà. Nel parco delle Rose, i soliti
ignoti si sono accaniti contro le bandiere appese ai pali
della pubblica illuminazione. Quando uno dei volontari dei
quartieri che dormiva all'interno del teatro tenda per
controllare la zona è stato svegliato dal baccano fatto dai
bulli, ha cercato di affrontarli ma essendo da solo contro
cinque ha poi lasciato perdere.
La scorsa settimana erano state strappate altre bandiere
dalla sede degli alpini, che poi erano state anche bruciate.
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06
Maggio 2008 |
ARRIVANO.
Ultimi interventi per ospitare migliaia di penne
nere |
Mancano
solo tre giorni “all’alba” |
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Mancano
ancora tre giorni all’alba ma a Bassano scattano le prime
misure eccezionali previste per l’adunata e fervono i
lavori lungo il percorso della sfilata e negli attendamenti.
Preannunciata sabato scorso dall’inaugurazione del quarto
ponte sul fiume, è iniziata ieri, ufficialmente, sulle rive
del Brenta la settimana dell’ottantunesimo convegno
nazionale degli alpini. E mentre i gruppi Ana di tutta
Italia e dall’estero cominciano a piantare le tende ai
piedi del Grappa, l’amministrazione e il comitato
organizzatore dell’evento hanno cominciato a mettere in
atto alcuni dei provvedimenti straordinari studiati nei mesi
scorsi e a preoccuparsi dell’allestimento delle transenne
e delle tribune per il corteo finale di domenica.
Tribune che sarebbero dovute arrivare nella mattinata di
ieri in piazzale Trento ma che in realtà sono giunte a
destinazione solo nel tardo pomeriggio.
«Ci sono stati dei contrattempi - ha spiegato il presidente
della sezione Ana Montegrappa Carlo Bordignon - ma domani
mattina (oggi ndr) gli operai inizieranno a montarle».
Ieri intanto i tecnici della ditta Scotton di Mussolente si
sono messi al lavoro per sistemare, lungo il tragitto della
sfilata, un adeguato impianto audio. Sono stati piazzati dei
megafoni in viale delle Fosse e all’imbocco di Largo
Parolini ma, a quanto conferma l’addetto stampa del
comitato organizzatore Flavio Gollin, l’amplificazione
arriverà anche in viale Venezia e nel piazzale del Tempio
ossario. In questa zona e anche in piazza Libertà si sta
inoltre pensando di collocare, nei prossimi giorni, due
maxischermi per permettere a tutti di assistere alla
cerimonia di Cima Grappa di venerdì e alla messa solenne
che sarà celebrata sabato pomeriggio all’ossario.
«Sono poi entrate in funzione le cucine dell’ex ospedale
e della caserma Montegrappa - continua Gollin -, che
verranno gestite dai gruppi di Casoni e di Casella
d’Asolo. E sono arrivati anche i primi delegati delle
sezioni estere».
Con l’approssimarsi della manifestazione delle penne nere,
per gli abitanti della città del Grappa sono cominciati però,
inevitabilmente, anche i primi disagi di tipo viabilistico.
Ieri mattina infatti la stazione delle corriere di piazzale
Trento, per permettere l’allestimento dei palchi
d’onore, è stata spostata in via Chilesotti per le
percorrenze urbane e in viale Diaz per quelle extraurbane e
in molte strade del centro è stata vietata la sosta alle
auto, anche se in realtà, come ha spiegato l’assessore ai
lavori pubblici Egidio Torresan, nella prima giornata di
quella che si preannuncia come una settimana campale per i
bassanesi, «si è mantenuta una certa tolleranza». C.Z.
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06
Maggio 2008 |
Vetrine
e negozi in tema col grande evento |
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Un
successo il concorso lanciato dall’Umce per premiare le
vetrine più belle in sintonia con i simboli dell’adunata.
Un
fiorire di antichi, preziosi, cimeli e bandiere tricolori in
tutto il Bassanese a conferma della simpatia e dell’amore
della gente per gli alpini in arrivo da tutta Italia.
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06
Maggio 2008 |
Nonostante
la pioggia di ieri mattina è cominciato il
montaggio delle strutture |
In
Prato Santa Caterina la cittadella militare |
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L’esercito
arriva a Bassano e pianta le tende in Prato Santa Caterina e
in Parco Ragazzi del ’99, due siti strategici della città
del Grappa scelti per ospitare, nei giorni
dell’ottantunesima adunata nazionale degli alpini, una
vera cittadella militare.
Mentre
in tutta la città fervono i preparativi per il grande
evento di venerdì, sabato e domenica, anche nel parcheggio
e nell’area verde a nord del centro storico i lavori sono
già iniziati. E nonostante la pioggia di ieri mattina,
entro oggi con tutta probabilità i soldati della Brigata
alpina Julia incaricati di seguire questo settore della
manifestazione, riusciranno a completare l’allestimento
del campo: finiranno quindi di montare gli stand espositivi
e di attrezzare le strutture di servizio per il personale
della cittadella.
Le operazioni sono partite nella prima mattinata di ieri,
quando, all’interno del parco e nel piazzale hanno
cominciato ad essere scaricati dai mezzi militari tende,
teloni e travi e pali di metallo. Decine di uomini in
divisa, provenienti dai reparti di Udine, di Belluno ma
anche da nuclei minori, hanno così potuto dare il via ad
una serie di attività che trasformeranno il
"prato" in una vetrina d’eccezione, dove le
penne nere attese ai piedi del Grappa per la sfilata e tutti
i bassanesi e i visitatori potranno ammirare le attrezzature
tecniche messe a disposizione del corpo degli alpini ma
anche le attività in cui sono solitamente impegnati gli
uomini e le donne di questo settore dell’esercito.
«Nell’area del parcheggio - ha spiegato il maresciallo
Davide Paoloni, del reparto comando supporti tattici della
Brigata Julia di Udine - verranno allestiti una decina di
stand in cui verrà esposto l’equipaggiamento tecnico
delle truppe alpine: ci saranno armi e un poligono ma anche
una palestra di roccia».
Sarà invece riservato esclusivamente al personale della
cittadella militare un particolare settore del parco, dove i
soldati hanno cominciato a montare tre tende da tre metri
per otto e dove gli addetti agli stand avranno uno spazio
dedicato esclusivamente a loro.
«Questo sito - ha continuato l’ufficiale - diverrà la
base logistica per chi lavorerà all’interno della
cittadella militare».
Nei prossimi giorni inoltre in Prato Santa Caterina sarà
allestito anche uno dei sei punti medici avanzati previsti
nei mesi scorsi dal Comitato organizzatore dell’Ana e
dall’Azienda sanitaria in città e nel comprensorio e
sempre in questa zona è già stata individuata un’area da
usare, in caso d’emergenza, come piazzola per gli
elicotteri. C.Z.
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06
Maggio 2008 |
MONTE
GRAPPA. In occasione dell’adunata nazionale sarà
estesa la copertura della rete per la telefonia
mobile |
Gli
alpini “regalano” cellulari che funzionano |
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Per
la Comunità montana del Brenta l’adunata nazionale 2008
ha costituito l’occasione da non perdere per riproporre la
necessità della copertura cellulare sul Massiccio del
Grappa. Questa volta due gestori hanno accolto l’appello,
dichiarando la disponibilità a installare stabilmente delle
apparecchiature per assicurare il servizio.
Nella postazione di Col della Berretta, che servirà la zona
Finestron, Col dei Prai, Cima Grappa e località Lepre,
verranno installati ripetitori Tim e Wind; mentre nella
postazione dei Colli Alti, che servirà San Giovanni, Campo
de Roa, Ponte San Lorenzo, Cibara e Val dea Giara, verrà
installato un ripetitore Tim.
Per la realizzazione dell’iniziativa si è reso dunque
necessario il coinvolgimento di più soggetti. S
i è dovuta prevedere la collocazione di adeguate strutture
per accogliere le apparecchiature. Operazione resa possibile
per l’intervento finanziario della Comunità montana che
ha sottoscritto una convenzione con l’impresa che cura la
diffusione dei segnali telefonici e televisivi sul Grappa.
Inoltre,
l’attuazione dell’iniziativa ha richiesto la
collaborazione dei Comuni di Cismon del Grappa (postazione
Col della Beretta) e Solagna (postazione Colli Alti), nel
cui territorio vengono posizionate le apparecchiature
telefoniche per il rilascio delle necessarie autorizzazioni.
Grazie alla disponibilità di tecnici e funzionari delle
imprese e all’interessamento dei Comuni, si sta
realizzando in questi giorni l’intervento per assicurare
la ricezione telefonica mobile a partire dall’Adunata
nazionale degli Alpini.
La copertura telefonica mobile del Massiccio del Grappa,
tuttavia, è stato un problema che i cittadini e le
associazioni che operano nella zona hanno posto da tempo
all’attenzione degli Enti pubblici.
In passato la Comunità montana aveva più volte sollecitato
i gestori di reti di telefonia mobile a estendere il
servizio sul Grappa, privo di qualsiasi copertura.
La mancanza di tale servizio, infatti, ha creato
indubbiamente non pochi ostacoli allo sviluppo turistico
della zona. Cosa che la Comunità montana ha sempre
perseguito nell’ottica di valorizzare questa importante
realtà.
La possibilità di comunicare attraverso la rete dei
cellulari diventa ancor più importante nelle situazioni di
necessità o emergenza, come in caso di incidenti stradali o
ad escursionisti. L’attivazione del servizio appare quindi
sempre più indispensabile.
«Nonostante i ripetuti solleciti proposti in passato -
evidenzia il presidente della Comunità montana del Brenta,
Pierluigi Peruzzo - la richiesta era stata accolta solo
parzialmente e da un solo gestore. Questo importante
servizio va dunque a colmare una lacuna del Massiccio per il
quale la Comunità si è sempre interessata nell’ambito di
un progetto complessivo di valorizzazione turistica della
zona montana che ha usufruito di importanti risorse europee.
La collocazione stabile di questi fa ben sperare che anche
nel prossimo futuro possano essere collocati ulteriori
ripetitori, in modo che i gestori di telefonia mobile
possano assicurare sul Grappa la completa ricezione».
Renato Pontarollo
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06
Maggio 2008 |
“Difendiamo
la caserma Monte Grappa” |
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Oggi
alle 16, alla caserma Monte Grappa, sarà presentato il
comitato "Difendiamo la Monte Grappa", con lo
scopo di salvaguardare il patrimonio ideale, monumentale e
storico della caserma.
Sarà illustrata l'iniziativa relativa ad una raccolta di
firme da proporre alle migliaia di alpini che giungeranno
a Bassano e ai tanti bassanesi che vorranno difendere un
simbolo della città.
Il
Comitato è stato promosso dal presidente onorario della
sezione Ana Monte Grappa, Bortolo Busnardo, dal
vice-presidente nazionale Alessandro Rossi, dal
consigliere nazionale Sebastiano Favero, dal presidente
della sezione Monte Grappa Carlo Bordignon, dal presidente
del Comitato organizzatore colonnello Paolo Casagrande,
dal già comandante della caserma Monte Grappa maggiore
Pietro Aglio e dal presidente dell'Unuci Alberto
Calzamiglia . Saranno presenti il sindaco Gianpaolo
Bizzotto, l'europarlamentare Sergio Berlato e l'assessore
regionale Elena Donazzan.
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06
Maggio 2008 |
Rosà
Una "limousine" alpina. ... |
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Una
"limousine" alpina. Succede a San Pietro di Rosà
dove un gruppo di genitori della locale scuola materna si è
organizzato per realizzare una vettura lunga sette metri,
con dieci posti a sedere, un tavolo, una spinatrice di vino,
una griglia per le salsicce, come nemmeno una lunga
limousine di lusso può permettersi. Tutto è nato dopo
l'ultima festa della Befana.«E adesso che cosa facciamo
fino a fine giugno, sagra del paese?», si sarebbe chiesto
il gruppo di amici, abituati a vivere insieme diverse
esperienze di volontariato. E qualcuno avrebbe suggerito: «Perchè
non facciamo qualcosa per l'adunata alpina?». L'idea è
piaciuta, ma che cosa fare? «Io ho una vecchia golf del
1991», ha detto Alberto Berno, che conduce una piccola
società di assistenza stradale. «Ed io una Fiesta del 1990»
ha risposto Alessandro Bernardi. Ed allora perché non unire
le due auto, con il motore ancora in buon uso? si sono detti
gli amici di San Pietro. Detto, fatto. Da settimane Alberto
Berno, Loris Campanaro, Mauro Guarise, Alessandro Bernardi,
Andrea De Paoli, Bruno Guglielmi, Carlo Bin, tutti genitori
della scuola, passano le ore in un capannone in via Brega a
tagliare, saldare e limare.
«Abbiamo realizzato un lungo veicolo, che va avanti e
indietro per i due versi - riferisce sempre Alberto Berno -,
abbiamo tenuto i due motori, uno da una parte, uno
dall'altra, i due volanti. In mezzo abbiamo realizzato con
delle panchine dieci posti a sedere, un tavolo con
l'erogatore di vino, e una griglia». Un veicolo solido,
lungo sette metri. La"limousine alpina" sarà
portata nei prossimi giorni Bassano e "nascosta"
nel giardino di un alpino per essere tirata fuori solo
all'ultimo minuto. Silvano Bordignon
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06
Maggio 2008 |
Per
l'Adunata, Provincia e Coldiretti lanciano la
promozione dei prodotti tipici |
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«Cari
alpini, il Vicentino non è solo la terra della grappa e del
Palladio: ci sono un sacco di prodotti agroalimentari da
scoprire o riscoprire». L'adunata di Bassano è vista dalla
Provincia come una vetrina importante per pubblicizzare cibi
e bevande tipici della nostra terra. "Mangia genuino,
mangia vicentino" è lo slogan di uno striscione che i
cittadini di Vicenza e provincia hanno già avuto modo di
vedere da alcuni giorni sulle strade del territorio.
L'assessore provinciale all'agricoltura Luigino Vascon, il
presidente di Coldiretti Diego Meggiolaro e quello di Sapori
del Palladio Dino Panozzo hanno spiegato ieri a Palazzo
Nievo cosa c'è dietro: «È un'operazione a favore della
vicentinità: non in senso meramente campanilistico, ma
anche economico», dice Vascon. «Con quello slogan
viaggeranno per la Provincia una settantina di autobus e
tutti i taxi della città. Una quarantina poi gli striscioni
stradali sparsi un po' ovunque, a parte la zona di Marostica
e Bassano, dove gli alpini ci hanno preceduto».
«All'adunata però saremo presenti facendo conoscere i
nostri prodotti agli operatori nazionali dell'informazione».
Come? Attraverso uno zainetto omaggio (sempre "made in
Vicenza") contenente il pregiato Olio dei Berici e del
Bassanese, il Mais Marano, il riso di Grumolo delle
Abbadesse, il pluripremiato formaggio del Pennar e il miele.
«A parte il pesce di mare, il nostro territorio offre di
tutto: sta anche a noi consumatori vicentini aiutare
l'economia locale scegliendo i nostri prodotti invece di
essere esterofili. Se non si mettono le basi per creare
imprenditoria agricola nelle zone collinari e montane, pari
al 72\% della provincia, e attraverso essa reddito, prima
saranno gli uomini a scendere e poi le nostre montagne».
Il territorio agricolo della provincia si sta riducendo ma i
prodotti di qualità sono tanti: ben novanta le varietà
certificate a livello comunitario. Meggiolaro punta sul
"menù a chilometri zero" anche per un
ragionamento che ricorda il Beppe Grillo ecologista: «Consumare
i prodotti locali fa risparmiare anche energia e benzina.
Faccio un esempio: ci sono camion che portano al sud l'acqua
Recoaro e altri che salgono per portare la Fiuggi. Il
risparmio sui costi di trasporto comporterebbe prezzi più
bassi anche per i consumatori. Ci rendiamo conto che il
nostro lavoro è reso più difficile dalle logiche della
grande distribuzione».
Appena pubblicata dalla Provincia anche una nuova guida agli
agriturismo del Vicentino suddivisi per zone
geografiche.Enrico Soli
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06
Maggio 2008 |
Rallentamenti
e colonne per gli ultimi addobbi. Già scattati da
ieri alle 6 numerosi divieti di sosta. In parco
Ragazzi del ’99 sta prendendo forma la
"cittadella militare" |
Bassano
ha già cambiato volto per l'adunata |
La
stazione delle corriere trasferita provvisoriamente
da piazzale Trento in due sedi, viale Diaz e via
Chilesotti. Arrivate le tribune per il palco
centrale |
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Bassano
sta rapidamente cambiando volto. Mancano pochi giorni
all'adunata degli alpini e la città si sta preparando ad
accogliere l'invasione pacifica di circa 400 mila penne
nere. Tante infatti sono le persone attese sul territorio
per l'evento.
Come preannunciato nelle scorse settimane, ieri mattina sono
scattatati numerosi provvedimenti, tra i quali il divieto di
sosta in diverse aree del centro o a ridosso di questo, dove
saranno ubicate le principali strutture funzionali alla
manifestazione.
E così la stazione dei pullman è stata trasferita da
piazzale Trento per consentire le operazioni di allestimento
delle tribune per le autorità che seguiranno la sfilata di
domenica: i tir con il materiale sono arrivati nel
pomeriggio di ieri.
«Il capolinea del servizio di bus extraurbano è stato
temporaneamente trasferito lungo viale Diaz - ha spiegato
Egidio Torresan, assessore alla viabilità - che per evitare
ingorghi, soprattutto nelle fasce orarie di punta, per tutta
la settimana rimarrà chiuso al traffico veicolare. Non
saremo inflessibili: l'accesso sarà consentito ai residenti
e a chi si deve recare al lavoro e chiuderemo un occhio
anche nelle situazioni particolari, purché non si creino
colonne e disagi».
«In qualsiasi caso - ha aggiunto Stefano Giunta, assessore
ai trasporti pubblici e all'istruzione - per gli studenti il
servizio sarà garantito fino al centro studi di Santa
Croce, quindi come prima. Cambia solo il sito del capolinea,
che in questi giorni non sarà più piazzale Trento ma viale
Diaz».
Inevitabili, ieri, i rallentamenti e qualche disagio
nell'area della Destra Brenta che gravita sul viale.
Il servizio di trasporto bus urbano, invece, è stato
spostato nella nuova autostazione, quella appena realizzata
di fianco alla ferrovia.
«Abbiamo preferito trasferirvi solo una parte del servizio
pubblico dei bus per non eccedere con gli sconvolgimento in
corso e per far decollare il nuovo capolinea
progressivamente - ha motivato l'assessore Torresan - ci
vorrà qualche settimana per completare lo spostamento ed
entrare a pieno regime».
Infatti, calato il sipario sull'adunata , i pullman deputati
al trasporto extraurbano torneranno in piazzale Trento.
Ancora una volta in via provvisoria, in attesa di essere
collocati nella nuova postazione.
E sempre da ieri mattina, è scattato il divieto di sosta in
alcuni parcheggi cittadini. Vietato lasciare l'auto in viale
delle Fosse, davanti al vecchio ospedale, ma anche lungo
altre vie cittadine. Nei luoghi ritenuti sensibili, Etra sta
posizionando nuovi cestini e bidoni per i rifiuti e sta
potenziando le isole ecologiche con ulteriori cassonetti per
la differenziata.
Tendoni per i posti ristoro, chalet, postazioni per le
informazioni, accampamenti stanno spuntando in tutta la città
e sul territorio.
Ieri sono iniziate anche le operazioni di allestimento della
cittadella degli alpini in parco Ragazzi del'99 e delle aree
ristorazione, il "pasta party Zara" oltre al
villaggio dei partners.
Il tricolore sventola ovunque, nelle forme più strane, e il
Comune sta pensando di addobbare anche il "tetro"
ponte della Vittoria.
Anche l'ex macello comunale, il locale fatiscente a due
passi dal Ponte degli Alpini, ora di proprietà privata, si
vestirà a festa per l'occasione. Raffaella Forin
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06
Maggio 2008 |
«Speriamo
che rimanga». Piace quasi a tutti la nuova
passerella sul fiume, ai pescatori no |
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I
residenti lo adorano, i romantici si incantano guardando il
monte Grappa a nord o il Ponte Vecchio illuminato dai raggi
del tramonto a sud, qualche pescatore si lamenta perché ha
rovinato il letto del fiume. Tutti scattano foto, chi al
panorama, chi alla struttura del ponte. "Ci conviene
ammirarlo adesso prima che venga invaso dalla calca"
commentano sorridendo. Fatto è che la nuova passerella
pedonale parallela al Ponte Vecchio piace così tanto che i
bassanesi sperano rimanga a servizio della città anche
quando l'Adunata non sarà che un ricordo. "A noi
residenti questa passerella non porta che benefici- diceva
Emilio Zen, abitante di via Margnan, ieri pomeriggio -. Per
raggiungere l'altra sponda del Brenta, dove vivono alcuni
parenti, dovevo sempre passare per il Ponte Vecchio. Ora è
molto più comodo. Speriamo solo rimanga e non venga
abbattuto dopo l'Adunata ". "Finalmente l'hanno
realizzata - dice fiero il signor Bruno, che appoggiato al
parapetto si gode i primi spiragli di sole dopo la pioggia
-. Ho suggerito io la realizzazione di questa passerella
altrimenti ci avrebbero distrutto il nostro Ponte degli
Alpini. E ora è giusto questa struttura rimanga nella
storia. Potrebbero chiuderla nei giorni feriali e aprirla
nei festivi, ma è ben realizzata, deve rimanere".
"Sarebbe importante dare un riconoscimento anche ai due
"eroi" che l'hanno costruita - aggiunge Bruno
assieme a Nicola Tessarolo che con la sua macchina
fotografica ha documentato tutta la costruzione del nuovo
ponte -. Erano solo in due, padre e figlio: mentre il padre
appoggiava i tubi con la gru il figlio, calato in acqua, li
sistemava". A Gabriella Tasca invece la nuova
passerella fa paura: "È bella e mi piace ma temo che
il parapetto non riuscirà a contenere la calca dei passanti
durante l'Adunata . La vista è stupenda ma ho paura".
Marco Apuzzo attraversa il nuovo ponte in bici:
"Sicuramente è una struttura molto comoda e utile ma
è di cemento, sarebbe stato meglio costruire un Ponte
Vecchio in miniatura, più raffinato e in legno".
"Magari rimanesse - ripete Giampietro Dalla Pellegrina
-. Ora è provvisorio, si potrebbe sistemare e mettere in
sicurezza in caso restasse patrimonio di Bassano".
Solleva problemi logistici Romeo Carmelo, caposquadra della
protezione civile: "Il parapetto è troppo debole: se
arriva una piena si porta via questa nuova costruzione e ce
la ritroviamo più a sud. Andava costruito più verso la
Valsugana".
Voce fuori dal coro quella del pescatore Diego Ronzan:
"Questo ponte non è che un'altra trovata per deturpare
il nostro fiume Brenta. Noi pescatori preferiamo la
salvaguardia del letto del fiume". Ma Daniela Ferraro
non ha dubbi: "Al di là dei problemi logistici io sono
una romantica: a me questa passerella piace davvero".
Lara Lago
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06
Maggio 2008 |
Quattro
"bici mediche" per i volontari dei posti
avanzati |
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Le
hanno già ribattezzate "bici mediche". Sono
quattro biciclette in dotazione ai volontari Ana in servizio
nei punti medici avanzati (Pma). Permetteranno loro di
raggiungere rapidamente i diversi presidi attivati in centro
e sul territorio per l'adunata degli alpini.
Nei prossimi giorni, infatti, per tutti, cittadini ma anche
organizzatori dell'evento, avranno non poche difficoltà
negli spostamenti soprattutto su mezzi a motore. Nel fine
settimana, in particolare, quando la città resterà chiusa
al traffico veicolare.
Per ovviare al disagio, il centro di promozione culturale e
sportiva "Non Profit Center" ha deciso di donare
all'azienda sanitaria locale quattro velocipedi destinati a
favorire i collegamenti tra i posti medici avanzati. La
consegna avverrà ufficialmente questo pomeriggio alle 17
nella sede del San Bassiano in via dei Lotti.
E sempre questo pomeriggio, il direttore generale dell'Asl
cittadina, Valerio Alberti, riceverà i 28 sindaci dei
Comuni che rientrano nel territorio di competenza
dell'azienda sanitaria nei nuovi locali del pronto soccorso,
oggetto di un recente intervento di ristrutturazione,
potenziamento e di riorganizzazione interna degli spazi, in
modo da rispondere in maniera più efficiente ai bisogni
dell'utenza .
Nello stesso contesto, saranno illustrate loro le novità
operative messe in campo per l'adunata dal punto di vista
sanitario. Inoltre, ai primi cittadini verranno tratteggiate
le linee guida e il dispiegamento di forze che fanno capo a
Regione, Asl e volontariato, predisposte per l'imponente
manifestazione. R.F.
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06
Maggio 2008 |
ROSÀ.
I programmi del gruppo locale |
Ciao
alle penne nere tra musica e marce |
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DLe
manifestazioni organizzate dalle penne nere rosatesi in
collaborazione con l'amministrazione comunale, in occasione
dell'ottantunesima adunata nazionale, sono iniziate sabato
scorso.
Di fronte ad un pubblico numeroso, nell'anfiteatro della
piazza di Cusinati, si sono esibiti il coro Bassano e quello
dell'Amicizia alpina di Tezze. Per venerdì, è stata
organizzata una marcia alpina sul Monte Grappa.
Il ritrovo è stato fissato alle 6,30 nei pressi della sede
degli alpini di Via Schallstadt. Per l'adesione, gli
interessati possono rivolgersi a Stefano Zanon (telefono
<?XML:NAMESPACE PREFIX = SKYPE />
333-2818667
).
Alle 20,30 della stessa giornata, nel teatro tenda allestito
nel Giardino delle rose, avrà luogo un concerto bandistico
con la partecipazione della banda Monte Grappa di Rosà e
del complesso di Campolongo sul Brenta.
Sabato sera, alle 20,45, al teatro Montegrappa, concerto
corale. Interverranno il coro La Rosà di Rosà, il coro
"Aqua Ciara" di Recoaro Terme ed il coro
"Bric Bucie" di Pinerolo. Nel corso delle due
serate, funzionerà uno stand gastronomico in via
Schallstadt. M.B.
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05
Maggio 2008 |
Rossano. |
Penne
nere Accoglienza trionfale in musica |
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Gli
alpini di Rossano, con il patrocinio dell’Amministrazione
e la collaborazione della compagnia teatrale
“Genitoriattori”, hanno definito il programma delle
manifestazioni che si terranno in paese in occasione
dell’Adunata nazionale degli alpini. Venerdì alle 21 il
gruppo teatrale diretto da Simone Bragagnolo metterà in
scena, nella nuova palestra comunale, “Il giro del mondo
in 80 giorni”. Sabato, alle 17,30, un corteo partirà da
villa Caffo preceduto dalla fanfara di Arco (TN). La sfilata
si concluderà in piazza Marconi per la deposizione di una
corona al monumento ai Caduti. Quindi, messa in duomo,
animata dal coro Soreghina.
Alle 19 spettacolo nella nuova palestra comunale che sarà
inaugurata per questa occasione, con il coro Soreghina di
Genova e il coro “RoxAna” di Rossano. La serata si
concluderà con una cena nella sede del Centro sociale di
via S. Zenone. Le prenotazioni vengono raccolte al Centro
stesso, oppure rivolgendosi a Renato Campagnolo, tel.
0424 848719
.
È stata modificata la precedente ordinanza del sindaco che
prevedeva la chiusura di ogni ordine di scuola da venerdì 8
a lunedì 12 maggio.
Il provvedimento non riguarda i Centri d’infanzia di villa
Aldina e la sezione Primavera dell’Istituto comprensivo
Rodari, che resteranno aperti. Per la scuola materna
parrocchiale, elementare e media, sarà vacanza.
Le penne nere hanno allestito in piazza Marconi una
“Farmacia alpina” M.B.
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04
Maggio 2008 |
Arrivati
5 muli nell'attendamento di Spin |
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Con
l’ingresso dei primi alpini nell’attendamento
dell’area Fratelli, a Spin, sono arrivati anche cinque
muli che sfileranno domenica per le vie della città. «L’esercito
non li usa più - spiegano al gruppo bergamasco di Foresto
Sparso - ma questi animali fanno parte della storia delle
penne nere e così abbiamo deciso di portarli. Li porteremo
anche nelle scuole e negli asili». C.Z.
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04
Maggio 2008 |
Il
corpo degli alpini ieri e oggi |
Il
cappello è logoro ma lo spirito è vivo |
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Terra
di alpini il Bassanese, terra di alpini la Pedemontana. Ogni
paese ha il suo monumento con incisi i nomi dei soldati
scomparsi nelle guerre che hanno sconvolto queste terre. In
passato era considerato un vanto per i giovani appartenere
al corpo degli alpini, anche se non mancavano quelli che
andavano a finire in altri corpi. «Val pì un alpin in
infermeria che sento soldà de fanteria», si diceva,
celiando, naturalmente.
Molti, tra la prima e la seconda guerra mondiale, in quei
difficili anni percorsero le vie di paesi remoti,
dall’Albania alla Grecia, alla Russia, protagonisti, dalla
“Julia” alla “Tridentina”, di vicende epiche. Ora,
animati da “spirito alpino” ci si ritrova per rivivere
l’antica amicizia, l’antico cameratismo, nato e
rassodato in condizioni difficili, con in testa l’ormai
logoro cappello e l’ormai logora penna nera. Resta vivo
tuttavia lo spirito di corpo che spinge gli alpini ed essere
presenti dove urge il bisogno.
In zona, un paese può mostrare con orgoglio un monumento
all’alpino eretto a Sant’Eulalia tra il 1928 ed il 1933,
ornato da una statua raffigurante un alpino con lo sguardo
fisso a Cima Grappa, opera di Francesco Rebesco. A.F.C.
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04
Maggio 2008 |
Da
giovedì a domenica il Comune e le associazioni
hanno messo a punto un intenso programma |
La
città veste il tricolore per accogliere gli alpini |
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Mentre
le strade della città si tingono di verde, bianco e rosso,
con moltissime famiglie che hanno esposto il tricolore già
da qualche settimana, anche Marostica è ormai pronta ad
accogliere l’invasione pacifica delle penne nere.
Davvero ricco il cartellone di iniziative organizzate
dall’amministrazione comunale scaligera in occasione
dell’ormai imminente adunata nazionale degli alpini a
Bassano, in collaborazione con gli assessorati alla cultura
e al turismo, la Pro Marostica, la sezione Ana cittadina e
l’Unione dei comuni.
Si parte giovedì sera con la presentazione del libro di
Vito Mantia “Naja alpina, reclute e veci nella vita
quotidiana in caserma”. A partire dalle 20.30 nella sala
consiliare del Castello inferiore interverranno il sindaco
Alcide Bertazzo e il presidente della sezione alpini di
Marostica, Roberto Genero.
Dopo la presentazione di Luigi Girardi e l’intervento
dell’autore si esibirà anche il coro “El Livergon”
diretto da Paolo Labruna.
Venerdì sera, invece, sarà la volta di Paolo Volpato,
originario di Pianezze ma romano d’azione. Volpat
presenterà uno dei suoi ultimi libri, “L’Ortigara il 25
giugno 1917 nel racconto degli ufficiali di prima linea” e
l’esibizione del coro de “I cantori di Marostica”
diretti dall’alpino Albano Berton.
Particolarmente intensa sarà la giornata di sabato, a
partire dall’alzabandiera in piazza degli Scacchi alle 9
del mattino.
Dalle 11sino alle 17.30 si esibiranno figuranti,
sbandieratori e musici della partita a scacchi, che
ricreeranno un’atmosfera medioevale e accoglieranno gli
alpini in visita alla città.In programma anche la sfilata
della fanfara dei congedati della brigata alpina Cadore, che
percorreranno le vie Dalle Laste, Roma, Stazione, Pizzamano
e Mazzini per arrivare alle 11.30 in piazza castello con
l’anteprima del concerto serale.
Ricco è anche il programma previsto per il pomeriggio
scaligero: dalle 15 sino alle 18.30 verrà proposto “Il
castello che rivive”. Alle 15.30, invece, si esibirà la
banda di Campolongo diretta da Alvise Zanini, mentre alle
16.30, sempre in piazza, sarà la volta del coro Ana di
Melzo diretto da Emilio Scarpanti che ricorderanno il
marosticense Piero Corrà.
Momento particolarmente atteso il concerto delle 20.45 in
piazza degli scacchi, con la fanfara dei congedati della
brigata alpina Cadore che verrà accolta delle autorità
cittadine.
Domenica, in concomitanza con la sfilata di Bassano, a
Marostica è infine organizzata la “Giornata della
solidarietà” con gli stand delle associazioni culturali e
di volontariato del territorio presenti in piazza degli
scacchi dalle 10 alle 18.
Alle 16, nella sala consiliare del castello, è in programma
anche la presentazione del libro di Domenico Canale
“Francesco Barausse vita, azione e pensiero” in
collaborazione con l’Unione italiana ciechi e
l’intervento musicale del conservatorio di Castelfranco
Veneto.
Fino a domenica 11 maggio sarà inoltre possibile visitare
due interessanti esposizioni ospitate nelle sale del
castello inferiore: la prima è la mostra storico militare
di Bruno De Agnoi, la seconda quella dal titolo “Creazione
evoluzione dissoluzione” di Ilio Marengon. Serena Vivian
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04
Maggio 2008 |
Cellulari,
Grappa “coperto” |
Le
informazioni sull’81° raduno arrivano via sms |
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Grandi
novità dal punto di vista della comunicazione in occasione
dell’adunata. Vodafone Italia affiancherà infatti per la
prima volta questo evento di rilievo internazionale e la
partnership tecnologica porterà all'attivazione di un
servizio sms attraverso il quale il Comune di Bassano, il
Comitato Organizzativo e Vodafone comunicheranno tutte le
informazioni dedicate alle giornate dell'evento. I clienti
di tutti gli operatori potranno iscriversi inviando un
messaggio con scritto “alpini” al numero
340 4399100
e fare il loro ingresso nel database a cui verranno inviate
tutte le informazioni e gli aggiornamenti. Per
de-registrarsi sarà sufficiente inviare un altro messaggio
con il testo “alpini off”. Il messaggio di iscrizione
sarà tariffato in base al piano telefonico del proprio
gestore, mentre il servizio e tutti gli sms ricevuti sono
gratuiti. Altra grande novità per il territorio bassanese,
sarà l’assicurato funzionamento della rete di telefonia
mobile anche sul Massiccio del Monte Grappa.
L’area montuosa, che attualmente non è coperta, nei
prossimi giorni sarà meta di migliaia di alpini che
visiteranno i luoghi della grande guerra. Far funzionare i
cellulari è un segnale importante per garantire la
sicurezza di tutti.
Infine, per tutti gli appassionati, i collezionisti e,
naturalmente, tutti gli alpini, sarà in vendita, per la
prima volta, un telefono che Vodafone ha voluto
personalizzare con il logo dell’adunata nazionale e che
sarà distribuito in esclusiva a Bassano proprio in
occasione della grande manifestazione nazionale.
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04
Maggio 2008 |
«L’evento
per la città come una olimpiade» |
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Come
molti bassanesi attendo l'adunata con curiosità e qualche
timore. In queste settimane siamo stati bombardati da dati e
cifre un po' frastornanti. E anche se penso che sarà una
bella esperienza mi domando dove metteremo, e come
arriveranno a Bassano, quasi 400mila persone. Sento parlare
di 2000 posti per gli autobus e di centomila posti-auto;
numeri che francamente, considerando le dimensioni della
nostra realtà, mi sembrano un tantino fantascientifiche.
Comunque al di là dei numeri (l'unico paragone per quanto
riguarda manifestazioni a Bassano è la "serata dei
fuochi" e lì si parla di non più di trentamila
persone!) mi piacerebbe che l'Adunata funzionasse per la
città come una specie di olimpiade. Nessuno si aspetta
stadi o piscine (l’assenza di un impianto natatorio è uno
dei "buchi neri" delle Amministrazioni negli
ultimi 40 anni) ma sto pensando alle misure prese in
funzione dell'Adunata e mi chiedo perché la maggiore
frequenza nei collegamenti ferroviari o di autobus (perché
nessuno in città ha mai pensato a un servizio urbano
"circolare" con frequenze decenti?) non possa
diventare una costante della nostra quotidianità. A.F.
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04
Maggio 2008 |
Task
force sanitaria alla “Montegrappa” |
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La
Croce verde curerà per l’adunata il posto medico avanzato
(Pma) alla caserma Monte Grappa. Tale compito è stato
affidato all’ente dal primario del pronto soccorso Claudio
Menon al quale spetta il compito di coordinare il quadro
sanitario dell’evento. Il personale della Croce verde, a
turno, effettuerà servizio continuato dalle 8 di venerdì
fino alla conclusione dell’adunata e avrà a disposizione
alcune sale della caserma, per l’occasione rimesse a
nuovo. Nel Pma saranno allestiti, a partire dalle prossime
ore, un piccolo ufficio per una prima diagnosi, quattro
ambulatori per gli interventi medici e sei stanze adibite ad
astanteria. Vi potranno trovare posti i pazienti che
accuseranno malesseri non gravi che necessiteranno di essere
tenuti sotto osservazione. La scelta rappresenterà uno
sgravio non indifferente per l’ospedale.
Per ogni turno è assicurata, alla Monte Grappa, la presenza
di un medico specialista in anestesia e rianimazione, di uno
esperto di medicina generale e di tre infermieri
professionali. Saranno ai disposizione, sempre per ciascun
turno, tre autisti e tre volontari generici.
I medici, volontari della Croce verde, arriveranno da
Chioggia, Verona, Valdagno, Padova, Treviso, gli infermieri
specializzati da Bassano, Cittadella, Padova e Treviso.
Stazioneranno in caserma quattro ambulanze attrezzate. Mezzi
e infermeria saranno in contatto via radio con il pronto
soccorso. Nella caserma è stata ricavata anche una piazzola
per gli elicotteri.
Il Pma della Montegrappa coprirà un bacino consistente, che
comprende tutta la zona dell'ammassamento di domenica 11,
con parte di San Giuseppe, viale Venezia, via Bernucci,
Ca’ Baroncello.
Nei prossimi giorni, fino a giovedì gli addetti della Croce
verde porteranno in caserma il materiale necessario per
garantire gli interventi di soccorso. L.Z.
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04
Maggio 2008 |
Nei
giorni della kermesse alpina Venezia presterà a
Bassano agenti specializzati nel gestire il traffico
pedonale |
"Vigili
dei ponti" per l'Adunata |
Necessario
evitare eccessive resse. Ieri riunione su viabilità
e sicurezza con il questore |
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A
regolare il traffico pedonale sulla zona che gravita attorno
al Ponte degli alpini di Bassano, nei giorni caldi
dell'adunata del prossimo fine settimana, saranno alcuni
esperti del settore: agenti in forza alla polizia locale del
Comune di Venezia, specializzati nel favorire la
circolazione pedonale sui ponti.
I vigili lagunari, insomma, unitamente alle squadre
regionali della Protezione civile controlleranno il traffico
dei pedoni a ridosso del monumento simbolo della città,
evitando così il rischio di pesanti resse o di altri
pericoli. Attenzione particolare anche alla passerella
provvisoria a nord del manufatto.
Di viabilità e sicurezza si è parlato ieri pomeriggio in
un vertice tenutosi nella sede municipale di via Matteotti,
alla presenza del questore Giovanni Sarlo.
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04
Maggio 2008 |
Inaugurata
ieri mattina la struttura indispensabile per il
traffico pedonale nei giorni dell’Adunata |
Aperta
la passerella sul Brenta |
Si
è deciso di lasciarla transitabile al pubblico in
entrambi i sensi fino a giovedì |
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Niente
taglio del nastro, ma una sfilata a passo di marcia tra
gagliardetti e stendardi alpini. E' stato inaugurato così
il quarto attraversamento sul fiume Brenta. Ieri mattina,
poco dopo le 12, amministratori e penne nere si sono
ritrovati per l'apertura ufficiale della passerella, per
l'occasione imbandierata a festa. Una struttura di quaranta
metri di lunghezza e quattro di larghezza, realizzata in
cemento, che collega via Pusterla a via Volpato e che
permetterà il ritorno verso il centro cittadino delle
migliaia di penne nere che, almeno una volta, transiteranno
sul ponte palladiano ad esse dedicato.
A differenza di quanto annunciato fino all'altro ieri da
fonti dell'amministrazione, la passerella è già
transitabile e resterà aperta in entrambi i sensi di marcia
fino al prossimo giovedì, quando il ponte comincerà ad
essere presidiato e la circolazione limitata ad una sola
direzione. Tanti i bassanesi che già dalle prime ore, hanno
voluto testare la struttura e soffermarsi qualche minuto ad
ammirare un panorama mai visto fino ad ora in città: il
ponte ligneo visto da sud e, a nord, la Valsugana e il
Massiccio del Grappa, per una volta visibili da una
prospettiva assolutamente diversa. "Finalmente - ha
esordito nel suo discorso il sindaco Gianpaolo Bizzotto -
siamo ad inaugurare il tanto atteso quarto attraversamento
sul fiume. Dobbiamo dire grazie a chi si è impegnato per la
sua realizzazione, ma in quest'occasione non possiamo certo
dimenticare anche lo sforzo del genio militare di Trento che
fino all'ultimo ha sperato di poter realizzare il ponte
bailey". La struttura, che il primo cittadino ha
suggerito di ribattezzare "la passerella dei
muli", è costata cento mila euro, una cifra che è
stata suddivisa tra amministrazione comunale, Ana e alcuni
"amici", come gli ha definiti Bizzotto, ovvero le
tante aziende che a vario titolo hanno collaborato alla
costruzione del ponte (Lazzarotto, Sartori, Tecnoacciai,
Euromeccanica, Scuccato, Venezian e Gnoato).
"Oggi siamo di fronte ad uno dei primi atti ufficiali
di questa Adunata - ha affermato il presidente del comitato
organizzatore, il colonnello Paolo Casagrande - e si tratta
di un'occasione importante, perché sono certo che su questa
passerella transiteranno tante penne nere, quante quelle che
saliranno sul ponte degli Alpini".Per rendere sicuro il
passaggio dei pedoni da una sponda all'altra del fiume, è
stato protetto da transenne anche il tratto di argine che
dalla passerella conduce a via Pusterla. E fino ad ora
sembrerebbe scongiurato anche il possibile pericolo piene:
le abbondanti piogge cadute negli ultimi giorni, infatti,
hanno già permesso di testare positivamente la struttura.
Barbara Todesco
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04
Maggio 2008 |
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L'arte
alpina fiorisce in città in vista dell'Adunata . Oltre ai
tradizionali addobbi con bandiere, colori e uniformi, che si
possono vedere in molte vetrine del centro, si segnalano
anche inziiative più particolari.
E' il caso dell'hotel Palladio, nella cui hall Emanuele
Bonotto ha fatto installare un grande cappello d'alpino in
marmo, opera dei fratelli Zanchetta di Pove del Grappa. «Mi
è sembrato un giusto segno di benvenuto ai nostri ospiti -
spiega il dinamico albergatore - e anche un omaggio all'Ana
che secondo me sta veramente ben organizzando quest'adunata
, insieme al Comune e alle altre realtà coinvolte. Dal
canto nostro, come albergatori, abbiamo collaborato con
grande disponibilità e con un lavoro di rete, concordando
offerte e modalità operative anche ben al di fuori de lla
nostra provincia, visto il grande numero di richieste si
stanze. Lo considero un primo passo di un lungo cammino che
dovrà portare all'unificazione dell'immagine turistica e di
ricettività dell'intera Regione, in modo da fare sempre più
sistem».
Al noto artista Federico Bonan, invece, il fotografo
Patrizio Vinante ha chiesto un'opera d'arte per la facciata
della sua casa in via Remondini. Bonan ha così realizzato
un dipinto 90 per 150, un olio raffigurante il volto di
Biagio Zonta, celebre alpino classe 1915, scomparso una
decina d'anni fa.Tratti delicati e risoluti quelli della
"penna nera" scelta per omaggiare idealmente tutti
i commilitoni che hanno reso un grande servigio alla Patria
e continuano a onorarla con il volontariato.
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04
Maggio 2008 |
DICIOTTO
POSTAZIONI |
"Punti
tappa" da Dueville a Castelfranco |
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(R.F.)
Li hanno chiamati "punti tappa". Sono 18
postazioni che verranno allestite, in maniera ben evidente,
nella mattinata di venerdì 9 attorno al Bassanese:
dall'uscita dell'autostrada A31 di Dueville a Castelfranco
Veneto tanto per dare un'idea dell'area interessata
dall'operazione.
A gestirle, due alpini e due studentesse dell'indirizzo
turistico dell'istituto professionale Remondini che avranno
il compito di indirizzare i partecipanti all'adunata nelle
zone di accampamento loro assegnate o agli alberghi
prenotati.
Ma forniranno anche informazioni utili sulle modalità di
accesso alla città del Grappa, sull'organizzazione del
piano viario e del trasporto pubblico.
Il servizio curato dal comitato organizzatore del raduno e
da Veneto marketing funzionerà fino alla serata di domenica
11.
«Nei giorni scorsi, abbiamo svolto due incontri di
preparazione con le allieve del Remondini - ha spiegato
Roberto Xausa, presidente di Veneto Marketing, la società
che affianca il comitato sul fronte dell'accoglienza - in
modo che possano avere gli strumenti utili per effettuare
questo servizio che per loro rappresenta un utile banco di
prova, un'occasione di approccio con quello che sarà il
loro ambiente professionale».
In tutto sono 68 i ragazzi coinvolti nel progetto e che nei
tre giorni si turneranno nei 18 "punti tappa".
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04
Maggio 2008 |
RICHIESTA
DI SCHNECK |
Il
contributo della Provincia (150mila euro) destinato
all'incremento della sicurezza |
Posti
aumentati, sale rativo |
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Il
contributo erogato dalla Provincia all'adunata degli alpini
è stato investito sul versante della sicurezza di tutte le
persone che nel prossimo fine settimana invaderanno
pacificamente la città.
«Si tratta di 150 mila euro - ha detto il sindaco Gianpaolo
Bizzotto - e su indicazione del presidente provinciale
Attilio Schneck sono stati utilizzati per mettere in campo
le azioni di salvaguardia degli ospiti e dei cittadini».
Un altro sostanzioso contributo è arrivato al comitato
organizzatore dell'evento dalla Banca Popolare di Vicenza,
che si aggiunge così all'elenco dei partner
dell'appuntamento alpino.
«È in assoluto il più importante del capitolo
sponsorizzazioni e beneficenza - ha informato il consigliere
dell'istituto Paolo Tellatin - con quella bassanese, la
banca per la terza volta sostiene la manifestazione
nazionale delle penne nere: la prima fu nel 1991 in
occasione del raduno vicentino; la seconda ad Asiago, due
anni fa».
«Il comitato investe con oculatezza e particolare cura i
finanziamenti ottenuti, siano essi pubblici o privati - ha
sottolineato il colonnello Paolo Casagrande, presidente
dello staff organizzatore dell'evento - tenendo conto non
solo della logistica e degli aspetti tecnici, ma anche della
promozione della cultura e dello spirito alpino che si
rifanno ai valori di solidarietà, di impegno e di gratuità».
Raffaella Forin
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04
Maggio 2008 |
Duecento
alpini di Ramon faranno da mangiare alle penne nere
di Bassano |
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Gruppo
alpini di Ramon di Loria in prima fila per l'adunata
nazionale di Bassano del Grappa che si terrà sabato e
domenica. Duecento volontari che ogni giorni prepareranno
migliaia di pasti caldi. E' l'ennesima sfida che il
capogruppo di Ramon di Loria, Renato Monegato ha accettato
di "combattere" con il suo Gruppo alpini che in
occasione dell'adunata avrà così un ruolo determinante per
l'organizzazione. Lo stesso capogruppo Monegato, ha chiuso
per una settimana la sua attività di costruzioni, ed ha
deviato tutto il lavoro su Bassano. Dai vertici
organizzativi dell'adunata , gli alpini di Ramon hanno avuto
in consegna tutta l'area delle scuole dei Fratelli Cristiani
a Romano d'Ezzelino da anni abbandonata. «Da circa un mese
stiamo lavorando per sistemarla e renderla accogliente -
spiega soddisfatto Monegato - e penso che insieme ai ragazzi
siamo riusciti nell'impresa». In questa area troveranno
vitto ed alloggio circa 10 mila alpini che hanno già
cominciato ad arrivare: «Ci sono spazi per le tende, ma
all'interno della struttura abbiamo sistemato circa 5 mila
posti letto » spiega ancora Monegato. Ma non è tutto perchè
il gruppo alpini di Ramon ha avuto l'incarico di organizzare
tre chioschi disseminati lungo il percorso della sfilata,
quindi i pasti caldi per le fanfare che si esibiranno sabato
sera allo stadio Mercante. Infine dovranno accudire e
rinfocillare tutti i reduci e gli alpini anziani. «È una
settimana di grande lavoro per tutti noi - ha spiegato
domenica scorsa Renato Monegato in occasione della
"festa" di apertura dell'adunata per il gruppo di
Ramon - e dobbiamo metterci tutto l'impegno possibile
affinchè questa diventi un'adunata storica». Lavoro ed
impegno che sono nel Dna degli alpini ramonesi come ha
sottolineato nel suo saluto il gen. Roberto Fontana invitato
per l'occasione:" Ringrazio il gruppo di Ramon per
l'impegno costante in tutti i settori. Siete presenti anche
nel servizio d'ordine suppletivo che abbiamo voluto
istituire per combattere sia eventuali eccessi di
comportamento, ma anche di teppismo perchè l'adunata di
Bassano deve rimanere scolpita nella mente di tutti».
Gabriele Zanchin
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04
Maggio 2008 |
Porta
a porta sospeso venerdì 9 e sabato 10 |
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(R.F.)
Durante la manifestazione alpina, Etra gestirà sia la
raccolta ordinaria che quella straordinaria dei rifiuti. Per
realizzare il doppio intervento, sono state introdotte
alcune modifiche nella raccolta ordinaria relativa al comune
di Bassano.
«La raccolta ordinaria dei rifiuti delle utenze private del
territorio risulterà condizionata dallo svolgimento
dell'adunata - ha fatto sapere il presidente di Etra,
Stefano Svegliado - si cercherà di operare limitando al
massimo il disturbo alla manifestazione e delle attività
collaterali. In alcune giornate, in particolare venerdì 9 e
sabato 10, la raccolta ordinaria sarà sospesa per poter
ottimizzare al massimo l'impiego dei mezzi. Tuttavia, sarà
sempre possibile, anche nel corso del raduno, il
conferimento dei rifiuti differenziati nelle apposite aree
per la raccolta che saranno potenziate con l'aggiunta di
nuovi contenitori».
In particolare, per quanto riguarda la frazione umida, nei
giorni di venerdì 9 e sabato 10 maggio non sarà effettuato
il passaggio di raccolta porta a porta. Il servizio verrà
ripreso regolarmente da lunedì 12 secondo le frequenze di
raccolta vigenti.
Sempre venerdì 9 e sabato 10 sarà sospesa la raccolta
porta a porta della frazione secca; anche in questo caso, il
cittadino potrà conferire i rifiuti negli appositi
cassonetti posizionati in più punti del territorio comunale
che saranno aumentati per l'occasione. Il servizio riprenderà
lunedì 12 come da calendario.
Nelle due giornate sarà interrotta anche la raccolta di
carta e cartone in tutto il centro storico; riprenderà a
pieno regime martedì 13.
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04
Maggio 2008 |
"MUSEI
ALL’APERTO" |
Duemila
cimeli della guerra sul Grappa in mostra a Palazzo
Bonaguro |
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La
Grande Guerra combattuta sul massiccio del Grappa raccontata
in duemila cimeli. È quanto propone l'interessante
itinerario espositivo inaugurato ieri pomeriggio a palazzo
Bonaguro e che sarà visitabile fino al 18 maggio.
"Bassano, il monte Grappa e la Grande guerra" è
il titolo della rassegna che nella nobile dimora raccoglie e
presenta significativi reperti e documenti riferiti ad
alcune delle più importanti pagine scritte durante il primo
conflitto. Uno spaccato a tutto campo quello offerto
dall'esposizione, che si inserisce nel cartellone cittadino
riservato alle attività culturali messo a punto per
l'adunata degli alpini.
Dopo la mostra "Lassù sulla montagna" al museo
dell'automobile "Bonfanti Vimar", quelle
fotografiche "Alpini a Bassano" al museo civico,
"Hemingway e la Croce Rossa Americana" a Villa Ca'
Erizzo Luca, e «Alpini sull'Ortigara» al castello degli
Ezzelini, tocca ora ad un'interessante proposta firmata
dall'associazione "Musei all'aperto 1915-'18- Grande
Guerra sul monte Grappa" guidata da Alberto
Calsamiglia, con la collaborazione del comitato
organizzatore dell'adunata alpina e che gode del patrocinio
di Regione, Provincia, Comune, Croce Rossa, del ministero
della Difesa e dell'Unuci (Unione nazionale degli ufficiali
in congedo).
Diciotto le ambientazioni ricreate in altrettanti siti del
Bonaguro, compreso il cortile dove è stata collocata la
riproduzione del velivolo di Francesco Baracca. Un percorso
che illustra la tragica epopea, ma allo stesso tempo
contribuisce a conservare la memoria dei caduti e di quanti
sacrificarono la vita in quella drammatica circostanza.
Attraverso i cimeli recuperati e gelosamente conservati
negli anni, viene progressivamente ricostruita la storia
della Grande Guerra: dalla partenza del soldato per il
fronte alla riproposizione di un ospedale da campo.
Notevole, ad esempio, la collezione di divise ed armamenti
appartenenti agli opposti schieramenti scesi in campo
durante il conflitto: quello italiano, francese, inglese e
austro-ungarico. D'effetto anche la raccolta di mazze di
ferro, strumento ritenuto efficace nel combattimento uomo a
uomo nelle trincee.
Si possono poi ammirare i pezzi d'artiglieria da montagna,
le documentazioni di scatti e la stessa macchina fotografica
di Ettore Boschi che, partito volontario, realizzò un
prezioso reportage dal fronte. Molte delle sue foto sono
state raccolte in una pubblicazione curata dall'associazione
"Musei all'aperto", edita nel 2002, opera del col.
Gianni Bellò.
E ancora, le planimetrie e il materiale bellico in dotazione
all'esercito tedesco. Una sezione è dedicata alla Croce
Rossa e un'altra alle intense lettere dal fronte e dalla
prigionia indirizzate dai giovani combattenti ai loro cari.
In una sala viene proposto il modello del triplano del
Barone Rosso; numerosi, poi, i recuperi storici effettuati
dai volontari dei "Musei all'aperto". Uno spazio
è occupato da una prestigiosa collezione di 40 cappelli
appartenente ad un privato, Gianni Periz, che racconta la
storia dal 1880 ai giorni nostri dell'inconfondibile
copricapo delle truppe da montagna.
Non mancano la postazione multimediale e la sala per le
proiezioni. Di rilevanza storico-documentale, il trittico
dei Cd Rom relativi al Grappa, al Montello e all'altopiano
di Asiago, realizzati sempre da Bello.
Anche i corridoi e i vani di palazzo Bonaguro sono stati
utilizzati per esporre quadri e fotografie d'epoca.
Completano l'itinerario, gli effetti scenografici con le
ricostruzioni della Tridimont di Crocetta del Montello che
ha reso vera e palpabile l'atmosfera del periodo bellico
attraverso suoni e una dozzina di manichini a dimensioni
reali.
La mostra è visitabile dalle 10 alle 12,30 e dalle 15,30
alle 18,30. Nei giorni dell'adunata , ad orario continuato,
dalle 9 alle 23. L'ingresso è libero. R.F.
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04
Maggio 2008 |
Bassano
L'adunata e l'impatto ... |
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L'adunata
e l'impatto ambientale. Affinché il grande evento, che si
prevede porterà sul territorio oltre 400 mila persone,
risulti sostenibile sotto il profilo ambientale, è stato
messo a punto un articolato piano per la raccolta e lo
smaltimento dei rifiuti che verranno prodotti nei tre giorni
"caldi", ossia il 9, il 10 e l'11 maggio. Ma sono
stati potenziati anche i servizi di erogazione dell'acqua
potabile e della depurazione dei reflui.
A definirlo è stata Etra, la società che gestisce i tre
settori, con il supporto del comitato organizzatore del
raduno. Per mesi le due realtà hanno analizzato e studiato
le soluzioni ritenute più idonee, capaci di coniugare il
rispetto per l'ambiente e l'efficacia del servizio,
ordinario e straordinario.
«Indicativamente, saranno necessari 11 mila metri cubi
d'acqua potabile in più rispetto al normale consumo della
città - ha informato Stefano Svegliado, presidente della
holding - si dovranno poi raccogliere e depurare gli
scarichi di 500 bagni chimici e di 30 campeggi. Sul fronte
dei rifiuti, invece, la produzione stimata nelle tre
giornate è di 350 tonnellate, 100 più di Asiago».
Numeri importanti e impegnativi, che tuttavia sembrano non
spaventare eccessivamente i vertici di Etra.
«Ci siamo fatti le ossa proprio ad Asiago che ha ospitato
l'adunata nel 2006 - ha ricordato Svegliado - ma la sfida in
questo caso si fa più importante, poiché contiamo di
aumentare la differenziazione dei rifiuti. Se sull'altopiano
si era fermata al 10,14 per cento, con Bassano ci siamo
posti l'ambizioso obiettivo del 15-20 per cento. A Cuneo,
l'anno scorso, non raggiunse il 3 per cento. Per arrivare a
questo risultato abbiamo previsto un incremento del numero
dei cassonetti e dei contenitori per il conferimento
differenziato a seconda della frazione. Inoltre, cestini,
contenitori speciali, bidoni e campane saranno distribuiti
su tutto il territorio, in aggiunta alle 90 isole ecologiche
esistenti, che verranno spesso svuotate, soprattutto nelle
zone più sensibili come i campeggi, i parcheggi, le aree
riservate alla ristorazione, nei pressi di locali pubblici.
Ma molto dipenderà dalla sensibilità dei residenti e degli
ospiti ai quali facciamo appello».
Nel voluminoso rapporto redatto dalla società (vi sono
analisi dettagliate sull'attuale sistema di raccolta e di
gestione dei rifiuti, ipotesi, dati riferiti alle ultime
sette adunate), si legge che il sistema organizzativo messo
a punto per la raccolta dei rifiuti è «flessibile e in
grado di sopperire all'imprevedibilità della situazione del
momento».
«La nostra struttura sarà operativa 24 ore su 24 - ha
tenuto a precisare il presidente di Etra - con uomini,
saranno 150 quelli in servizio, e automezzi, alcuni dei
quali di dimensioni ridotte per poter intervenire in spazi
limitati. Particolare attenzione sarà riservata alla
predisposizione di percorsi di raccolta per evitare giri a
vuoto dei mezzi che possono rappresentare un fattore di
inquinamento».
«Mi piacerebbe che Bassano, nei giorni dell'adunata , fosse
sempre pulita - ha aggiunto il sindaco Gianpaolo Bizzotto -
come abbiamo visto a Cuneo. Facciamo leva sul senso civico
dei bassanesi e degli ospiti: di solito le penne nere non
lasciano sporco dove passano».
«La pulizia e l'impatto ambientale sono due questioni che
stanno particolarmente a cuore al comitato organizzatore -
ha replicato il col. Paolo Casagrande - e devo dire che il
piano predisposto da Etra ci è parso fin da subito molto
efficiente e valido. Anche noi alpini contribuiremo al
servizio di raccolta di rifiuti. Abbiamo acquistato ben 120
mila sacchetti gialli da sistemare nelle aree al coperto,
come le palestre, che ospitano gli alloggi collettivi e
spingeremo per la raccolta differenziata».
Per ogni guasto, malfunzionamento o altro, sarà attivato un
call center operativo 24 ore su 24 che raccoglierà o
smisterà le segnalazioni; il numero verde da comporre è
800013027. Raffaella Forin
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04
Maggio 2008 |
Bassano
A regolare il traffico ... |
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A
regolare il traffico pedonale sulla zona che gravita attorno
al Ponte degli alpini, nei giorni caldi dell'adunata ,
saranno alcuni esperti del settore. Si tratta nientemeno che
degli agenti in forza alla polizia locale del Comune di
Venezia, specializzati nel favorire la circolazione pedonale
sui ponti.
I vigili lagunari, insomma, unitamente alle squadre
regionali della Protezione civile controlleranno il traffico
dei pedoni a ridosso del monumento simbolo della città,
evitando così il rischio di pensati resse o di altri
pericoli. La parte sottostante del ponte palladiano sarà
invece costantemente presidiata dalle squadre dei
sommozzatori, pronte ad intervenire nel caso malaugurato in
cui qualcuno cada in acqua.
Di questo e più in generale di tutti gli aspetti che
riguardano viabilità e sicurezza si è parlato ieri
pomeriggio in un vertice tenutosi nella sede municipale di
via Matteotti. Al summit sono intervenuti il questore
Giovanni Sarlo, i vertici provinciali e locali di tutte le
forze di polizia: di stato, stradale, locale, carabinieri,
guardia di finanza, vigili del fuoco, forestale e poi i
rappresentanti regionali della Protezione civile, quelli
dell'Asl cittadina. Per il Comune erano presenti il sindaco
Gianpaolo Bizzotto con gli assessori Egidio Torresan e
Claudio Mazzocco, il dirigente dell'ufficio tecnico Ugo
Bonato e il comandante della polizia locale Maurizio
Zuliani.
«Tutti i reparti delle forze di polizia saranno
notevolmente rinforzati per l'occasione - ha riferito
l'assessore alla sicurezza Claudio Mazzocco - centinaia e
centinaia di uomini saranno operativi monitorando la città
24 ore su 24, molti dei quali anche in borghese».
«Il punto critico resta il Ponte degli Alpini - ha aggiunto
l'assessore alla viabilità Egidio Torresan - che sarà
preso d'assalto da decine di migliaia di persone nelle tre
giornate. per evitare assembramenti, abbiamo istituito il
senso unico pedonale nell'intera zona. Si potrà accedere al
manufatto solo in direzione est-ovest, quindi verso
Angarano, mentre per ritornare verso le piazze si dovrà
transitare sulla passerella realizzata provvisoriamente a
nord del ponte o per il ponte della Vittoria, che sarà a
doppio senso».
L'attraversamento temporaneo che unisce le sponde fluviali
di via Volpato e via Pusterla è pressochè ultimato. «Stiamo
installando l'impianto di illuminazione - ha spiegato
Torresan - e mettendo in sicurezza il percorso sull'isolotto
che da via Pusterla conduce alla passerella. Ma il passaggio
sarà aperto solo per l'adunata ». Raffaella Forin
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04
Maggio 2008 |
CASTELFRANCO
V.TO. Quasi quattromila posti macchina predisposti
per ospitare chi si reca all’adunata nazionale di
Bassano |
La
città come parcheggio degli alpini |
Per
l’occasione sarà anche completamente stravolto il
traffico ferroviario con un’utenza di 20 mila
passeggeri |
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Castelfranco
si prepara a diventare il "parcheggio" degli
alpini. Dal Comune sono state date disposizioni precise e
per gli alpini che, tra sabato e domenica 10 e 11 maggio, si
recheranno all'81esima Adunata Nazionale di Bassano sono
stati predisposti quasi quattromila posti auto. Questo perché
Castelfranco sarà il principale terminale ferroviario verso
Bassano del Grappa, come si legge anche nel sito internet
del Comune. In internet ci sono tutte le informazioni del
caso e si passano in rassegna tutti i parcheggi - e si
indicano i relativi posti auto - della città murata che
saranno a completa disposizione dei festaioli: ex Foro
Boario (600 posti auto); Fs Nord (500 posti); Pavesino - via
Forche (100 posti); Coop - via Valsugana (150 posti);
Palavenale - Ipsia (100 posti); via Francia - ex Carlon (100
posti); via Dei Pini (500 posti); Centro commerciale e Logge
(1.500 posti). In totale fanno 3.800 posti auto. Per
l'occasione inoltre verrà stravolto completamente il
traffico ferroviario. Durante i due giorni in cui ci sarà
l'Adunata degli Alpini, infatti, i treni che normalmente
vanno e vengono da Bassano saranno sospesi. Verranno
sostituiti da altri convogli che faranno la spola tra le due
città. Si tratterà di treni ad alta frequentazione, capaci
di contenere circa un migliaio di passeggeri. Quindi, sabato
treni ogni 40 minuti e domenica ogni 30 minuti. Ma si farà
anche di più. Sabato si andrà ben oltre l'orario di
apertura della stazione dei treni e infatti sarà possibile
fare la spola dalle 12 fino alle 2 di notte. Domenica,
invece, il servizio, con treni appunto ogni mezz'ora, andrà
dalle 6 del mattino e fino alle 22. Gli alpini potranno
quindi arrivare da qualsiasi parte d'Italia a Castelfranco
in macchina e, senza dover tirar dritto fino a Bassano dove
sarà praticamente impossibile trovar parcheggio, potranno
lasciare l'auto nella città di Giorgione, che per un fine
settimana passerà dallo status di città d'arte a quello di
"città parcheggio". Dunque tutto è già stato
predisposto ed evidentemente sarà necessario il
dispiegamento in massa degli uomini della protezione civile.
Si è stimato che da Castelfranco potrebbero passare anche
20 mila persone. "Per far fronte a un'utenza
ferroviaria che potrà variare tra i 10 mila e i 20 mila
passeggeri - si legge nel sito internet del Comune di
Castelfranco - (stima basata sull'ultima adunata nazionale
degli alpini di Cuneo) si è approntato il seguente elenco
di parcheggi disponibili per auto, camper ed autobus
schematizzati anche nella planimetria allegata". Quindi
non solo parcheggio, forse sarebbe il caso di parlare anche
di campeggio, dato che si dà la disponibilità di
posteggiare pure i camper e quindi non mancheranno nemmeno
le tende. Tende che anni fa, a Treviso, in occasione
dell'adunata degli alpini erano state piazzate perfino sulle
aiuole delle rotonde.Matteo Ceron
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04
Maggio 2008 |
L’imperativo
di tutti è garantire la sicurezza |
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Pur
senza particolari tensioni, proseguono i "tavoli
tecnici" guidati dal questore di Vicenza Giovanni
Sarlo, che dirige le operazioni di sicurezza in occasione
dell’adunata degli alpini. Il lavoro che attende gli
operatori di tutte le forze dell’ordine è moltissimo e in
città gli incontri tra gli esponenti dei vari corpi si
susseguono per mettere a fuoco i problemi e pensare alle
soluzioni. Tutto comunque si sta svolgendo con serenità,
perché l’arrivo degli alpini equivale ad una festa, anche
se di proporzioni mai viste fino ad ora a Bassano.
All’ultimo tavolo tecnico hanno partecipato i
rappresentanti delle diverse forze di polizia e delle
organizzazioni chiamate a garantire la serenità
dell’avvenimento. Nessuno è fuori dal gioco, compresa
naturalmente la polizia ferroviaria. Il numero complessivo
degli uomini destinati a questo scopo si conoscerà nelle
prossime ore e sarà definito dal ministero dell’Interno.
«A Bassano - ha detto il questore Sarlo - esiste già un
forte presidio di forze dell’ordine, alle quali si
aggiungono, da Vicenza, la Questura e il Comando provinciale
dei carabinieri».
I poliziotti e i carabinieri a disposizione dei responsabili
della sicurezza sono, ora come ora, 200 ma il Ministero ne
destinerà altri ancora.
Molti anche i vigili urbani. Lavoreranno a pieno ritmo, con
i colleghi del comando di via Vittorelli, le polizie locali
di numerosi comuni del comprensorio, per complessivi 160
uomini. A questi si aggiungeranno 24 vigili provenienti da
Venezia che, in particolare, garantiranno il controllo nelle
zone di accesso ai ponti. Molta importanza viene data alle
vie di comunicazione che portano in città.
Al recente tavolo tecnico era presente in forze anche il
Comune, con il sindaco Gianpaolo Bizzotto, gli assessori
Egidio Torresan e Claudio Mazzocco, il responsabile
dell’ufficio tecnico Ugo Bonato, oltre a Maurizio Zuliani
che guida la polizia locale. L.Z.
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04
Maggio 2008 |
L’opera
è costata 100 mila euro e servirà ad alleggerire
l’afflusso di persone sul Ponte Vecchio. Sarà
continuamente sorvegliato da sommozzatori e vigili |
Gli
alpini in passerella Il quarto ponte è realtà |
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Realizzarlo,
ha confessato il sindaco Gianpaolo Bizzotto, non è stato
affatto semplice. Ma dopo mesi di attese, sopralluoghi e
dubbi, i lavori sono finiti e ora Bassano ha ufficialmente
un quarto ponte. L’opera, una nuova passerella sul Brenta
realizzata in vista dell’ottantunesima adunata nazionale
delle penne nere, è stata inaugurata ieri mattina da un
piccolo corteo di alpini e amministratori.
L’attraversamento, composto da una massicciata di pietre e
da una serie di scatolari di 2 metri per 2,30 metri posati
tra via Pusterla e via Volpato, servirà infatti ad
alleggerire il carico di persone che il ponte vecchio dovrà
sopportare tra giovedì e domenica prossima e ad incanalare
il flusso di visitatori che, dopo aver raggiunto la zona di
Angarano passando per lo storico monumento ligneo, vorranno
tornare in centro città.
«Questa è la soluzione migliore», ha assicurato il
sindaco Gianpaolo Bizzotto, ricordando come l’idea
originaria, quella del ponte bailey, sia stata scartata solo
per problemi legati ad imprevisti di tipo metereologico, e
sottolineando poi la disponibilità del genio civile ad
approvare l’alternativa proposta dal comune. Un progetto
messo a punto dall’ufficio tecnico comunale, in
collaborazione con l’ing. Zoncheddu, e realizzato dalle
ditte Sartori e Lazzarotto, grazie al contributo offerto
dalle ditte Tecnoacciai, Venezian&Gnoato, Euromeccanica
Group e Scuccato. Decorata con un lungo nastro tricolore, la
struttura, costata in tutto 100 mila euro ripartiti tra
privati, comune e comitato organizzatore dell’Ana,
attualmente può essere tranquillamente percorsa da tutti i
cittadini.
«Qualcuno mi ha chiesto cosa accadrà di questa costruzione
dopo l’adunata - ha aggiunto Bizzotto -. Chi lo sa?
Vedremo». Per il momento è sicuro che da giovedì a
domenica sarà presidiata dai vigili in arrivo da Venezia e
potrà essere percorsa in una sola direzione (da ovest verso
est). «Sulle sponde - ha ricordato infine l’assessore ai
lavori pubblici Egidio Torresan - a sud del ponte si
piazzeranno i vigili del fuoco, mentre a nord sarà in
servizio una squadra di sommozzatori». C.Z.
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01
Maggio 2008 |
Sabato
10 lancio dei paracadutisti |
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Anche
a Bassano gli alpini paracadutisti si sono dati convegno. Il
posto di ritrovo sarà il bar Garibaldi, in Piazza Bonamigo.
Come
per le adunate precedenti è previsto un lancio di parà,
sabato 10 maggio alle ore 12. Per ulteriori informazioni
rivolgersi all'indirizzo di posta elettronica
alpar1@alice.it
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01
Maggio 2008 |
Ad
una settimana dall'evento le previsioni meteo
segnalano maltempo |
Adunata
un pò bagnata |
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Mancano
pochi giorni all'Adunata ed il tempo sembra non volersi
sistemare. Sabato 5 scorso a Cima Grappa era comparso
perfino qualche fiocco di neve che però non è andato ad
aumentare il lieve manto di neve sparso a macchia di
leopardo su tutta la sommità del monte Sacro.
Sembra
che non migliorerà la situazione nemmeno a Bassano del
Grappa dove a giorni alterni la pioggia non manca mai. Su
www.ilmeteo.it le previsioni parlano chiaro: abbassamento
della pressione atmosferica nel bassanese già da giovedì 8
maggio e progressivo peggioramento con pioggia di forte
intensità proprio nei giorni clou dell'Adunata e cioè
sabato e domenica. Il maltempo abbandonerà Bassano ed il
Monte Grappa verso mercoledì 14/5 quasi a voler fare un
dispetto a questa grande manifestazione così tanto attesa
da una città che è il capoluogo degli alpini ed un Monte,
il Grappa che è il simbolo dei sacrifici fatti durante la
Prima Guerra Mondiale dai nostri valorosi soldati.
Per
le previsioni ad oggi visitare: http://www.ilmeteo.it/meteo-lungo-termine/Bassano+del+Grappa
.
Per
controllare in tempo reale la situazione del tempo a Bassano
e sul Monte Grappa è possibile collegarsi alla pagina: www.AdunataBassano2008.it/webcam.htm
di questo sito.
Pensando
ai sacrifici fatti sotto pioggia, neve e gelo durante la
Grande Guerra dai nostri soldati, risulta abbastanza
difficile pensare che gli alpini ed amici degli alpini di
oggi possano spaventarsi o disertare l'evento Adunata
Bassano 2008 per un pò di pioggia! Michele Bittante
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01
Maggio 2008 |
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Questo
è un breve e disincantato decalogo per sensibilizzare
chiunque partecipi all'adunata nazionale. Si sa, quando a
muoversi sono migliaia di persone i più tengono un
comportamento assolutamente ineccepibile, ma alcuni altri,
talvolta, si lasciano… come dire… prendere la mano.
Facciamoci quindi un esame di coscienza: se ciascuno tenesse
a mente questi semplici "comandamenti" di buon
comportamento, sarete concordi che il risultato finale
sarebbe eccellente.
1. Il Labaro, decorato da 213 medaglie delle quali 207 al
Valor Militare, 4 al Valor Civile, 1 al Merito Civile e 1
medaglia d'oro della C.R.I., deve essere salutato da tutti,
come devono essere salutati i gonfaloni dei comuni ed i
vessilli quando sono decorati di Medaglia d'Oro al V.M.
2. Nel corso della sfilata il saluto al Labaro, che si trova
in prossimità della tribuna d'onore e alle autorità
presenti sulla tribuna stessa deve essere reso solo dal
presidente di sezione, mentre per tutti gli altri il saluto
si rende con "l'attenti a…".
3. Durante la sfilata, va tenuto il passo scandito dalle
fanfare, altrimenti si assiste a un trasferimento tipo
gregge che non onora la Sezione.
4. Si conduca una campagna senza quartiere contro i
trabiccoli: non significano nulla, danno solo fastidio al
prossimo, quando non vanno contro le norme del codice della
strada dal quale nessuno è esentato.
5. Si convincano i propri associati che i comportamenti
violenti non devono in alcun modo entrare nella nostra
Associazione. Portare il cappello alpino non autorizza
alcuno a sentirsi superiore agli altri, anzi! Chi si dovesse
macchiare di questa colpa dovrà essere subito espulso dalla
Sezione.
6. Uno degli spettacoli più rivoltanti è offerto da quanti
alzano il gomito. L'ubriachezza è uno dei vizi peggiori
dell'uomo: degrada e svilisce l'individuo compromettendone
la dignità personale. Occorre condurre un'assidua campagna
per convincere i riottosi che il bere in eccesso non ha mai
reso l'alpino più alpino.
7. Rispetto e cura per i cappelli alpini: sia fatto togliere
ogni ammennicolo che li rende ridicoli cenci. Non si esiti a
sequestrarli, almeno nei giorni dell'adunata.
8. Rispetto per il sonno altrui: non si capisce perché le
notti, soprattutto di sabato, molti si sentano autorizzati a
infastidire il prossimo con urla, canti sguaiati, trombette
e rombi di motore fino alle prime luci dell'alba. Sono
manifestazioni di pura stupidità, non di alpinità.
9. Rispetto per il gentil sesso: il comportarsi male con
loro, unito a sguaiataggini varie, trasforma l'adunata in un
baccanale.
10. Rispetto per l'autorità costituita e per il nostro
Servizio d'ordine: opporre resistenza ai pubblici ufficiali
o, peggio, mancar loro di rispetto è azione da non alpini.
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01
Maggio 2008 |
L’ESPOSIZIONE.
Visitato ogni anno da migliaia di persone, sotto la
Taverna al ponte, fu luogo di ritrovo di reduci |
Il
Museo degli alpini Qui è scritta la Storia |
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In
città c’è un piccolo tesoro a ridosso del ponte degli
alpini che, pur sconosciuto a molti bassanesi, viene
visitato ogni anno da migliaia di turisti provenienti da
ogni angolo d’Italia. È il Museo degli alpini sotto la
Taverna al ponte che in fatto di ospiti surclassa nettamente
il più blasonato museo civico.
In due sale sovrapposte, colme di cimeli, documenti e
fotografie, si ripercorrono decenni di storia patria e
un’infinità di piccole storie personali, di militari
decorati, noti alla storiografia, e di anonimi soldati
spazzati via dalle guerre del Novecento.
Varcare la soglia del museo, sotto il soffitto impreziosito
da cassettoni dipinti con gli stemmi dei battaglioni alpini,
accolti dal “medagliere” delle adunate delle penne nere
dal ’20 sull’Ortigara, è come entrare in un mondo
passato che parla silenziosamente. Infiniti sono i pezzi
esposti nelle bacheche sapientemente curate
dall’ex-sindaco Lucio Gambaretto con Amedeo Parolin e
Silvio Forin, i fautori della rinascita del museo, nel 2000.
Sono stati loro a restaurare le sale, a ricomporre le
collezioni e gli allestimenti del museo ispirato
dall’indimenticato presidente Uti Fabris nei primi anni
Settanta e fortemente voluto e poi fondato da Marco Tosin,
che a spese proprie, insieme ad Angelo Verin, realizzò gli
allestimenti e seguì lo sviluppo dell’esposizione sino ai
primi anni Ottanta. Impossibile elencare tutti i pezzi
esposti in quello che nel secondo dopoguerra era solo una
stanza con alcuni cimeli, luogo di ritrovo dei reduci.
Dalle
immagini della scuola allievi ufficiali nella caserma
MonteGrappa di Bassano alle foto della spedizione sul fronte
russo, dalla collezione di moschetti 91 e Mab Beretta agli
esemplari di mitraglietrice Breda 37 e Fiat mod. 35, accanto
a un mortaio da 81 mm. Ci sono le orribili mazze ferrate
usate nel ’15-’18 usate per finire i nemici negli
assalti alle trincee e le prime rudimentali maschere antigas
con i pugnali d’assalto degli Arditi ma anche i cimili
della guerra partigiana con uno sbiadito cartello recante la
scritta “bandito”, che venne appeso al collo di un
condannato a morte. Alle pareti campeggia una stupenda carta
del fronte russo, dono del gen. Ermenegildo Moro: in essa un
piccolo tricolore piantato a Rossosch si perde
nell’infinita pianura fra Russia e Ucraina. Poco distante
c’è il glorioso medagliere del gen. Amedeo De Cia.
Accanto ci sono i riconoscimenti tributati all’eneghese
Giovanni Fincato, classe 1891, medaglia d’oro, colonnello
entrato nella Resistenza, deceduto sotto tortura a Verona
nell’ottobre ’44. Sulla parete opposta si può leggere
l’avviso di chiamata alle armi della classe 1891 datato
luglio 1914 con il quale vengono convocati gli alpini del 6°
reggimento nella caserma Cimberle-Ferrari. Oppure il
manifesto con il programma d’inaugurazione del ponte
ricostruito, recante la data di domenica 3 ottobre 1948.
Suggestive le foto del gruppo Lanzo del 3° artiglieria da
montagna sul fronte albanese, toccanti le immagini scattate
dal ten. medico Giorgio Vagnini, mai più tornato dalla
guerra, sulla linea del Don. Oltre una lastra di vetro, il
manichino d’alpino reduce dell’Armir: la divisa
spolverata di neve, è dono dell’alpino Giuseppe Bianchi e
reca la data 27 febbraio ’43, anno XXI dell’era
fascista. Nella sala inferiore è stata ricostruita la
postazione di una vedetta della Grande guerra, celata dietro
una selva di filo spinato e “triboli antiuomo”. Ci sono
pure pezzi rari, come l’elemetto ’15-’18 di
fabbricazione austriaca (quelli austro-ungarici erano
pressochè tutti tedeschi), costruito dall’azienda del
cecoslovacco Augusto Westen, futuro fondatore delle
Smalterie a Bassano. In una teca ci sono le lettere spedite
dal fronte: raccontano un’Italia contadina, povera di
tutto, e una generazione che in guerra patì la fame e il
freddo e che sperava nella pace e nel ritorno a casa.
L’esposizione, ad ingresso gratuito, osserva l’orario
della Taverna al ponte ed è chiusa il lunedì. Carlo
Barbieri
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01
Maggio 2008 |
L’IDEA.
La Regione dona 450 mila bicchieri |
Adunata
ecologica, goti biodegradabili |
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Un
bicchiere ecologico per rispettare l’ambiente, anche durante
l’adunata. Nasce con questo spirito il "goto
biodegradabile", iniziativa promossa e finanziata dalla
Regione Veneto, e in particolare dall’assessorato alla
protezione civile, per l’ottantunesimo convegno nazionale
delle penne nere.
Prendendo
in parola l’invito del presidente del comitato organizzatore
Paolo Casagrande a lasciar pulita la città anche nei giorni del
convegno alpino, l’assessore regionale Elena Donazzan ha
deciso di far distribuire 450 mila bicchieri biodegradabili nei
chioschi e nella mensa ufficiali degli alpini. I bicchieri
riporteranno la scritta “il Veneto si differenzia. Goto
biodegradabile”.
«L’abbiamo chiamato goto - spiega l’assessore Donazzan -
perché in questa parola legata al dialetto della nostra regione
è nascosta anche un’espressione della lingua inglese,
divenuta ormai il principale veicolo di comunicazione
internazionale. Goto infatti può anche essere letto come
"go" (andare) "to" (verso), ossia andare
verso l’ambiente, con il biodegradabile». C.Z.
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01
Maggio 2008 |
DOMENICA
11. Il clou |
Per
la sfilata la paralisi sarà totale |
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Domenica
11 per consentire l’ordinato svolgimento del grande corteo
delle penne nere, la paralisi del traffico sarà totale. Oltre
alle aree chiuse nei giorni scorsi, dalle dalle sei del mattino,
il blocco coinvolgerà anche il tratto della Gasparona compreso
tra Marostica e Pove. In questo segmento di superstrada il
transito sarà consentito solo ai pullman incaricati di
trasportare chi parteciperà alla sfilata e ai bus navetta
attivati per condurre gli alpini dalle zone di scarico (area
Tosano e Ca’Sette) all’ammassamento e per riprenderli poi in
viale de Gasperi, dove si scioglierà il raduno. C.Z.
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01
Maggio 2008 |
SABATO
10 MAGGIO. Impossibile accedere a molte vie della
periferia |
Si
allarga la cintura off-limits e i divieti diventano
ferrei |
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Se
nella giornata di venerdì sarà concesso ai residenti e ai
lavoratori di percorrere il tragitto che separa l’ufficio da
casa o di portare l’auto nei parcheggi esterni, a partire da
sabato 10 i divieti e gli ordini da rispettare in materia di
viabilità diventeranno ferrei.
La
circolazione diverrà praticamente impossibile non solo nella
zona marrone ma anche anche nella cosiddetta area a traffico
limitato, dove potranno passare esclusivamente, ma solo in caso
necessità, i possessori di uno speciale permesso. In serata,
inoltre, le limitazioni diventeranno ancor più severe e
riguarderanno non solo le strade comprese nel comune di Bassano
ma anche una serie di vie della municipalità cassolese.
In
vista della grande sfilata di domenica, a partire dalla
mezzanotte scatterà il divieto di transito e di sosta in via
Motton, in via Cunizza da Romano, in via Monte Pertica, in via
Col Moschin in via Aldo Moro, in via della Ceramica e in viale
Vicenza. Le stesse disposizioni saranno valide anche per via
Perosi, via Bassanese, via Sant’Antonio e via Papa Giovanni
Paolo II, tutte appartenenti al territorio di Cassola. C.Z.
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01
Maggio 2008 |
Si
fa più ampia la zona col divieto di accesso |
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Dalla
mattina di venerdì e sino al giorno successivo, la stazione
degli autobus, per le provenienze urbane sarà spostata al
centro studi. Dalle 14 si attiveranno invece i primi blocchi
lungo il perimetro della "zona marrone", coincidente
con la primissima periferia, e verranno creati dei presidi di
volontari sul confine di una più vasta "zona a traffico
limitato". Un’area che si estenderà a est sino
all’incrocio di Spin di Romano, a nord fino al Ca’ Sette, a
sud da viale de Gasperi e via Colombo e a ovest da via Gobetti
(Centraledel latte). Questo cordone potrà essere attraversato
dai bassanesi, dagli abitanti e dai lavoratori della zona,
mentre sino a domenica 11 resteranno interdette al traffico le
vie della cosiddetta cintura marrone: Scalabrini, Margnan, prato
Santa Caterina, Santa Caterina, Santo Stefano, San Bonaventura,
Frate Marco d'Aviano, Ca' Tonde, Torino, Vaccari, Gramsci,
Bombardini, de Blasi, dell'Ospedale, largo Parolini, Villaraspa,
Chilesotti, Venezia, delle Fosse, brg. Basilicata, p.le
Giardino, p.le Trento, Parolini (da viale XI Febbraio a p.le
Trento), via Tabacco (da via Folo a via Villaraspa), via Sterni,
vicolo Parolini, Beata Giovanna (tratto a sud di via Brocchi),
XI Febbraio (sarà consentita la circolazione dalle 14 di venerdì
alle 24 di sabato nel tratto tra via Chini e via Ca' Rezzonico),
Brocchi, p.le Cadorna, via Remondini, vicolo Teatro vecchio, via
Ognissanti (da via Chini a p.le Cadorna), Emiliani, Diaz (da
p.le Cadorna a v.le Scalabrini), vecchia Colomba e Bonaguro. In
via Colbacchini inoltre dalle 6 di venerdì e sino a domenica
sera sarà vietata la sosta.
Ai lavoratori e ai residenti di queste strade saranno assegnati
dei parcheggi speciali, che potranno però essere utilizzati
solo se si esibirà un pass marrone rilasciato dal Comune.
Dislocate tra San Giuseppe e Bassano anche le strade
dell’ammassamento, quelle dove confluiranno domenica i
partecipanti alla sfilata, saranno impraticabili già dal
pomeriggio di venerdì. C.Z.
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01
Maggio 2008 |
Viene
chiuso il cuore della città |
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Da
giovedì 8 il centro storico sarà chiuso. Scatterà infatti al
mattino il blocco del traffico. I non residenti non potranno né
transitare né sostare già dalle 9. Chi abita qui avrà tempo
sino alle 14 per portare l’auto nei parcheggi esterni e sarà
tenuto a rispettare il divieto come gli altri, utilizzando i bus
navetta.
Queste le vie chiuse: Volpato, Colombare, Don Soldà, San
Donato, Macello, Angarano (dal semaforo al Ponte), Manardi,
Margnan, Sant'Anna, Pusterla, Gamba, Menarola, Ferracina,
Schiavonetti, Portici Lunghi, Bellavitis, Campo Marzio, porto di
Brenta, Bastion e Mure del Bastion, vicolo Bastion, Verci,
Marinali, Bonamigo, Roma, dell'Angelo, vicolo Brocchi, Museo, Da
Ponte, Dei Martiri, Callegherie Vecchie, vicolo XX Settembre,
Barbieri, Vendramini,Vittorelli, San Bassiano, della Torre,
Matteotti, Dei Zudei, Bricito, Castello degli Ezzelini,
Montevecchio, Libertà, Garibaldi, Delle Poste, dell'Angelo,
Trento, Guadagnin, Zaine, vicolo Angarano, galleria Verci,
salita Ferracina. C.Z.
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01
Maggio 2008 |
Difficoltà
lungo viale delle Fosse |
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Con
l’avvio dei lavori per l’installazione delle tribune in
piazzale Trento, da lunedì la circolazione in viale delle Fosse
potrebbe risultare difficoltosa. Per consentire l’allestimento
dei palchi sarà necessario spostare, sino al 15, la stazione
degli autobus per le provenienze extraurbane in viale Diaz, dopo
la nuova rotatoria poco distante dal distributore. In
quell’area saranno scaricati anche i ragazzi delle scuole. Le
corriere delle linee urbane saranno invece dirottate verso la
nuova stazione vicino alla ferrovia sino a giovedì 8. Dalle 6
sarà vietato sostare in Prato Santa Caterina, in viale Venezia
e delle Fosse, nelle vie Parolini e XI Febbraio, nei piazzali
Cadorna e Trento, nel parcheggio Cimberle Ferrari, in piazza
Terraglio, nella strada dei Pilati, in contrà San Giorgio,
nelle vie Don Sturzo, Palladio, Moro, De Gasperi, Colombo,
Capitelvecchio, Cà Rezzonico, Ca’ Baroncello, Gaidon, Ca’
Cornaro (nel tratto compreso tra via San Pio X e via Cunizza da
Romano) e in viale Pecori Girardi (dall’aiuola Diaz a via SS.
Trinità). C.Z.
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01
Maggio 2008 |
Un
riassunto delle disposizioni che entreranno in vigore
nei prossimi giorni in vista del grande appuntamento
nazionale con le penne nere |
Adunata,
la viabilità giorno dopo giorno |
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Strade
interdette al traffico veicolare, deviazioni, blocchi e un
completo rivoluzionamento della logistica dei parcheggi. Sta per
scattare a Bassano il piano viario messo a punto in occasione
dell’ottantunesima adunata nazionale degli alpini e, a pochi
giorni dall’arrivo delle penne nere, la città e il
comprensorio si preparano ad una settimana di festa ma anche a
giornate molto difficili sotto il profilo viabilistico.
Per
tutti, inevitabilmente, raggiungere Bassano e spostarsi
all’interno del territorio comunale ma anche nei paesi
limitrofi con la propria vettura diverrà in quei giorni più
complicato, impossibile in alcuni casi. «Già venerdì
pomeriggio viale Venezia sarà piena di gente e non ci si potrà
muovere» preannuncia il responsabile del comitato
organizzatore, il col. Paolo Casagrande, che raccomanda quindi
ai lavoratori e agli abitanti di richiedere in municipio i pass
necessari per accedere ai parcheggi a loro riservati e per
transitare nelle strade del cosiddetto "secondo
cordone".
La città e l’hinterland verranno infatti progressivamente
chiusi da tre anelli concentrici, dove saranno in vigore regole
ben precise in materia di viabilità. I residenti e i lavoratori
avranno diritto ad utilizzare dei parking creati appositamente
per loro all’esterno del centro storico e tutti i cittadini,
non solo gli alpini, saranno invitati ad utilizzare i bus
navetta gratuiti che da venerdì a domenica percorreranno cinque
linee extraurbane e sette linee urbane (a cui se ne andranno ad
aggiungere altre tre domenica).
I blocchi veri e propri scatteranno da giovedì 8 con la
chiusura del centro storico, ma già dall’inizio della
settimana prossima, in concomitanza con l’avvio degli ultimi
preparativi, molte delle aree solitamente destinate a parcheggio
non potranno essere più utilizzate e per i cittadini
cominceranno quindi i primi disagi.
Il consiglio è quindi quello di inforcare la bicicletta o di
usare motorini e scooter, tenendo però presente che questi
mezzi dovranno rispettare i divieti e potranno essere
posteggiati solo nei parking per i residenti.
Caterina Zarpellon
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30
Aprile 2008 |
La
mostra sarà inaugurata alle 18 di oggi nelle sale di
palazzo Bonaguro |
Bassano
e il Grappa nella Grande guerra |
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Per
rievocare le tragiche vicende della Grande guerra, in cui gli
alpini hanno espresso il loro coraggio e il loro valore, le sale
di palazzo Bonaguro ospiteranno fino al 18 maggio la mostra dal
titolo “Bassano, il monte Grappa e la Grande guerra”. La
rassegna, che sarà inaugurata questa sera alle 18, è stata
allestita dall’associazione “Musei all’aperto 1915-18”,
in collaborazione con la sezione Ana “Montegrappa” e il
comitato organizzatore dell’adunata. L’iniziativa è inoltre
patrocinata dal Comune, dalla regione Veneto, dalla provincia di
Vicenza e dai numerosi enti e musei che, nel nostro territorio,
operano per diffondere e valorizzare la storia del primo
conflitto mondiale.
Dal
1999, il sodalizio “Musei all’aperto 1915-18”, presieduto
da Alberto Calsamiglia, promuove iniziative locali, rivolte a
mantenere viva la memoria della Grande guerra. L’esposizione
nel prestigioso palazzo di via Angarano, con i suoi duemila
reperti, rientra a pieno titolo in questa attività e intende
ricordare tutti i caduti, non solo gli alpini ma anche i fanti e
la croce rossa che, nel tragico contesto del fronte, hanno
affiancato le penne nere.
La frase “Monte Grappa”: dopo novant’anni i ricordi
scaldano ancora i nostri cuori” introduce un percorso
suggestivo, fatto di ricostruzioni scenografiche, cimeli e armi
che accompagnano lo spettatore dentro la storia, attraverso le
sofferenze patite e le difficoltà della vita in trincea.
Pannelli esplicativi offrono una panoramica generale di
introduzione storica al conflitto, spesso corredata da immagini
e fotografie d’epoca. Interessante risulta la collezione di
quaranta cappelli che rievoca la storia del copricapo delle
truppe da montagna, dal 1880 ai nostri giorni; ma si trovano
anche le divise originali di tutti gli eserciti impiegati nella
grande guerra, compresa una raccolta di mazze di ferro, che
costituivano lo strumento più efficace nel combattimento uomo a
uomo.
Un’apposita sala multimediale ospita, infine, la proiezione di
documenti, immagini, ricostruzioni belliche e storie di
personaggi eroici, realizzati dal col. Gianni Bellò,
responsabile militare dei sacrari del Veneto e del Trentino.
“La rassegna – ha spiegato l’assessore alla cultura
Luciano Fabris – si aggiunge alle molteplici iniziative
organizzate in vista dell’81° adunata nazionale dell’Ana:
in questo modo la città intende onorare gli alpini,
ripercorrerne la storia e le varie attività svolte in campo
sociale e civile”. Elena Castellan
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30
Aprile 2008 |
VALBRENTA.
Denso il programma nei paesi della vallata |
Adunata
alpina Mille iniziative |
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L’Adunata
degli alpini di Bassano ha spinto le amministrazioni comunali
della Valbrenta, associazioni, gruppi di volontariato e privati
a programmare occasioni d’incontro, mostre, cori di montagna
ed altre proposte culturali, in agenda sia prima che dopo
l’evento nazionale. In tutti i paesi sono in programma
concerti e sfilate di bande e fanfare.
San Nazario offre l’opportunità di sentire e vedere
un’eccezionale rappresentanza di gruppi vocali, dall’Alto
Adige alla Liguria, dalla provincia di Treviso alla Valbrenta.
La rassegna è cominciata con il coro di Selva dei Molini (Valle
Aurina); nella parrocchiale di San Nazario si è esibito il coro
Edelweiss; il 9 maggio toccherà al coro Valbrenta; il 24 maggio
chiuderanno la rassegna il coro di Camogli alle 18 e alle 20,30
il coro Incanto.
A Solagna, in una vetrina di via 4 Novembre, tra gli altri
artisti espone Giuseppina Bianchin, nota per le sue
“terrecotte”. In mostra alcuni pezzi unici in ceramica: il
cappello alpino, la Madonnina del Grappa e il Sacrario di Cima
Grappa realizzato nel 1994 a favore dell’Abl.
A Carpané di San Nazario, “Immagini dell’epopea degli
alpini dal 1872 ad oggi” raccontano “Gli alpini nella
storia”, una mostra allestita nel museo di palazzo Guarnieri.
La rassegna sarà aperta al pubblico fino al 31 maggio: sabato e
domenica dalle 15 alle 18 e durante l’adunata degli alpini,
dal 9 all’11 maggio, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Gli organizzatori del “Palio delle zattere” a Valstagna, in
collaborazione con l’amministrazione comunale e la Pro loco,
proporranno sabato 10 maggio la discesa di tre zattere sotto il
Ponte degli Alpini. L’associazione “Tagliata della Scala”
di Primolano, nella chiesetta Torre a San Giacomo, propone una
mostra temporanea “Aquile in trincea” che sarà inaugurata
sabato. R.P.
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30
Aprile2008 |
Orari
AUTOBUS
e NAVETTE - Servizio Urbano |
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Mappa
LINEE Bus Navetta SERVIZIO URBANO / generale:
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Mappa
LINEE Bus Navetta SERVIZIO URBANO / zona centrale:
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29
Aprile 2008 |
Il
generale Gorza sovrintende il supporto Ana per la grande
adunata |
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Protezione
Civile Alpina: una realtà e una... progenitura, per così dire.
Nel senso che, vedendo all'opera le Penne Nere dell'Ana in
occasione del terribile sisma del 1976 in Friuli, l'allora
commissario straordinario governativo Giuseppe Zamberletti ebbe
l'idea di costituire la Protezione Civile, appunto. Così, di
questa istituzione mobilitata per calamità naturali e in tanti
altri casi, fanno parte anche gli alpini in congedo con una loro
particolare organizzazione. Coordinatore nazionale della
Protezione Civile Ana è il generale Maurizio Gorza, friulano
"trapiantato" a Vicenza, mentre coordinatore del
Raggruppamento Veneto è il bellunese Orazio D'Incà.
Quanto ai numeri, a livello nazionale, i volontari Ana sono
13718 (dato aggiornato al 20 febbraio scorso), mentre nel Veneto
i volontari sono 3779, suddivisi in tredici unità sezionali. E
il generale Gorza, insieme a D'Incà, in questi giorni in
particolare (ma da diverso tempo più in generale) è impegnato
nell'organizzazione del lavoro per le giornate della grande
kermesse scarpona di Bassano del Grappa.
«La massa di volontari della nostra Protezione Civile sarà di
supporto alla Polstrada - avverte Gorza - come ad Asiago, del
resto, nel controllo della circolazione stradale a largo raggio,
cominciando da Conegliano, Cittadella, Vicenza, e terminando
alla circonvallazione di Bassano del Grappa».
Altre squadre provvederanno «al ripristino di un percorso vita
sui colli circostanti Bassano, quindi alla messa in sicurezza di
un costone sopra i cortili di un plesso scolastico e alla
manutenzione di una pista ciclo-pedonale fra Bassano e Pove».
Ancora: «Le squadre sanitarie nazionali costituiranno uno dei
Posti Medici Avanzati (un altro lo costituirà l'Ospedale da
campo Ana). Le squadre trasmissioni nazionali, come sempre,
cureranno i collegamenti fra l'Unità impegnata e quelli del
Servizio d'ordine nazionale. Le squadre subacquee nazionali
svolgeranno servizio di vigilanza lungo il Brenta, e una squadra
vettovagliamento della sezione di Trento, infine, confezionerà
il vitto per il Posto Medico Avanzato».
A proposito della sezione Ana di Trento (che è la seconda per
numero coi suoi 20583 iscritti, dopo quella di Bergamo, che ne
conta 20762), va segnalato che mantiene in piena efficienza
diverse cucine da campo variamente impiegate da anni dagli
Alpini intervenuti in zone colpite da calamità naturali. G.Lu.
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29
Aprile 2008 |
Il
presidente delle penne nere vicentine, Giuseppe
Galvanin, è riuscito a realizzare il suo sogno: creare
un complesso strumentale con uniformi d’epoca |
ALPINI
Vicenza fa sfilare la fanfara storica |
Luigi
Girardi ha messo insieme i musicanti in parte reclutati
dalle brigate Julia e Cadore: l’obiettivo è giungere
a un organico di 50 elementi |
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Ogni
qual volta vediamo, e sentiamo, una fanfara scarpona,
immancabilmente, ci sovvengono le espressioni di Piero Jahier,
in quelle indimenticabili pagine di "Con me e con gli
alpini", laddove, parlando della fanfara del reparto,
appunto, se ne esce in una espressione conclusiva di elogio,
emblematica nella sua immediatezza e semplicità, aderente al
linguaggio delle Penne Nere: "I é forti, i alpini, fioi de
cani"!
Ogni fanfara di reparti in armi o di sezioni o gruppi di Alpini
in congedo ha comunque il potere di avvicinare, di farsi
ascoltare, di... a volte entusiasmare.
Non diversamente pensiamo di poter dire a proposito dell'ultima
nata in àmbito Ana: la "Fanfara storica della sezione di
Vicenza", fortemente voluta dal presidente delle Penne Nere
beriche, Giuseppe Galvanin, e che da subito ha dimostrato
affiatamento e capacità notevoli. Giusto, nelle migliori
tradizioni del "suonare alpino".
La storia di questo complesso di trenta elementi, tutti
rigorosamente alpini in congedo, è piuttosto recente, ma
altrettanto eloquente.
L'idea Galvanin ce l'aveva da tempo, fin quando, nell'autunno
del 2006, ecco il passo decisivo. Chiama il consigliere Luigi
Girardi e gli affida l'incarico di costituire il complesso
strumentale. Progetto di non facile realizzazione, anche perché
nell'ambito del consiglio direttivo sezionale c'era tanto
scetticismo... Vicenza non aveva mai avuto una sua fanfara;
difficoltà oggettive, e via elencando...
Ma si sa come vanno queste cose, fra le Penne Nere. Galvanin era
più che mai deciso. Possibile che una delle sezioni più
numerose d'Italia (la quarta: con 17331 iscritti, più quasi
tremila "amici degli alpini", o aggregati) non debba
avere una sua fanfara?
Il daffare, a quel punto, è stato tutto di Luigi Girardi, al
quale ha arriso subito la fortuna, nel senso di avere incontrato
un maestro di ottimo livello, sensibile e disponibile: Diego
Zordan di Mosson, che si è occupato della direzione artistica.
Poi, ecco la ricerca dei musicanti e il Girardi, dopo pochi mesi
è stato in grado di presentare una prima formazione: il gruppo
percussioni, formato da dodici elementi, i quali il 17 giugno
2007 hanno debuttato con successo ad Arzignano in occasione
dell'adunata scarpona triveneta. Ma il "reclutamento"
doveva ovviamente proseguire, come di fatto sarebbe proseguito.
Così, il 16 settembre la Fanfara Ana Vicenza al completo
(trenta elementi!) sfilava all'adunata sezionale di Villaverla,
ben figurando al confronto con il complesso strumentale della
Brigata Julia.
Ma come si presentano i trenta componenti del complesso?
Indossando prestigiose uniformi d'epoca, cioè quelle adottate
dalle fanfare alpine tra il 1800 e il 1900; esattamente, quelle
del 1883: bellissime!
I componenti? La maggior parte dei suonatori proviene dal
servizio di leva svolto nei ranghi delle fanfare delle brigate
Julia e Cadore. Il maestro Zordan, nato a Tiene nel 1969,
residente a Cogollo del Cengio, già nella fanfara della Cadore
diretta da Ermanno Pantini (1992-1993), è insegnante di clarino
nella scuola secondaria a indirizzo musicale ed è fondatore e
direttore della Mosson Marchino Band, mentre Luigi Girardi,
capofanfara, nato nel 1940 a Vicenza, residente a Malo, è stato
nella fanfara della Cadore diretta da Mario Del Fabbro nel
1962-1963. Dirigente d'azienda e imprenditore, oggi a riposo, ha
trovato il suo daffare con questo grosso impegno. Sì, perché
la fanfara è ben affiatata, viene richiesta da più parti, ha
mietuto applausi a non finire la sera dell'1 marzo al Teatro
Civico di Vicenza in occasione della serata intitolata
"Nikolajewka 65 anni dopo", e farà bella mostra di sé
l'11 maggio nella sfilata conclusiva dell'adunata nazionale
scarpona di Bassano del Grappa... ma! Ma la storia non finisce
qui, perché Bepi Galvanin sta portando avanti un'altra idea:
quella di raggiungere un organico di cinquanta elementi.
«Non si sa mai - dice - che un sabato o una domenica possano
esserci delle defezioni: qualcuno che ha impegni improrogabili
di famiglia, o di altro genere, che sia ammalato... Allora, è
bene avere un organico come si deve, no?».
E come dargli torto...
I è forti, i alpini, fioi de cani!
G.Lu.
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29
Aprile 2008 |
Torna
il quadro dell'Ospedale da campo |
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In
occasione dell'Adunata degli alpini, la Pro Bassano proporrà il
quadro della Ballata del Millennio dedicato alla Grande Guerra.
L'ambientazione ricostruita è quella dell'ospedale militare che
durante il conflitto fu presente in città. La rappresentazione
verrà messa in scena nel cortile interno della scuola
"Mazzini", sabato 10 maggio alle 20, e poi alle 20.40,
21.20, 22 e 22.40; domenica 11 alle 16 con replica alle 16.40,
17.20, 18 e 18.40.
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29
Aprile 2008 |
Viaggio
in anteprima nella nuova modernissima struttura
allestita al San Bassiano dove i lavori saranno ultimati
entro il primo maggio |
In
ospedale Soccorso più Pronto e più spazioso |
Posti
aumentati, sale ampie (c’è perfino un’area per
eventuali decontaminazioni) e modifiche anche di
carattere operativo |
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Un
Pronto soccorso più ampio, più funzionale e sempre più a
misura di paziente. Sarà quello che avrà a disposizione il San
Bassiano a partire dal prossimo giovedì primo maggio. Entro
questa data, infatti, saranno completati i lavori di ampliamento
e riorganizzazione dell'area di prima assistenza, iniziati lo
scorso settembre e accelerati in vista dell'adunata .
"Per rispondere al meglio alle esigenze del nostro
territorio - spiega il primario del Pronto Soccorso Claudio
Menon - abbiamo pensato ad una serie di modifiche non solo di
tipo logistico ma anche organizzativo, capaci di migliorare il
rapporto con i pazienti e le prestazioni erogate".
La prima trasformazione sostanziale riguarda l'accettazione, che
avverrà con la formula del cosiddetto "triage"
avanzato o infermieristico. Se fino ad oggi il primo colloquio
con un infermiere avveniva direttamente in sala d'attesa, nella
nuova struttura avverrà in un apposito spazio riservato, nel
quale oltre a sbrigare la parte strettamente burocratica,
l'infermiere potrà anche agire direttamente sul paziente,
preparandolo alla visita del personale medico. A completare
questa importante novità, sarà la presenza di una sala
d'attesa più ampia e più confortevole, suddivisa in due aree
distinte: l'una riservata agli adulti ed una seconda, invece, a
misura di bambino. A questa nuova ala si accederà da un
apposito ingresso dedicato, all'esterno del quale troveranno
spazio i parcheggi riservati esclusivamente ai pazienti del
pronto soccorso. Lo spazio oggi occupato dall'accettazione,
invece, sarà impiegato in maniera differente, divenendo una
nuova sala d'attesa riservata ai cosiddetti "ritorni",
ovvero a quei pazienti che rientrano dopo essersi sottoposti a
controlli e nuove diagnosi negli altri reparti.
Già in funzione da qualche tempo a pieno regime è la nuova
base operativa del 118, situata in uno spazio dedicato
comunicante con l'accesso di ambulanze e mezzi medici e in grado
di affacciarsi nella zona riservata invece alle osservazioni
temporanee. Proprio queste ultime vedranno l'incremento di un
posto letto: dagli attuali sette si passerà ad otto, e grazie
al nuovo ampliamento della struttura, anche i posti riservati
alle visite si duplicheranno, passando dagli attuali 5 a 9.
L'intero pronto soccorso sarà così suddiviso in tre distinte
zone: l'area rossa (nella nuova ala), riservata alle criticità
e ai pazienti in arrivo con l'ambulanza (4 sale), l'area gialla
(2 sale) e l'area verde, riservata agli ambulatori (3 sale).
Novità assoluta, poi, sarà la cosiddetta camera di
decontaminazione, riservata a pazienti a rischio contagio,
mentre uno sforzo ulteriore sarà quello che nel tempo porterà
a risolvere anche il problema dei barellati e dei pazienti in
dimissione. "Stiamo entrando a pieno regime passo dopo
passo - chiarisce il dottor Menon - e siamo convinti che solo
tra un mese potremmo avere la certezza di aver fatto tutte le
modifiche nel modo migliore. Per noi era importante riuscire a
completare il trasferimento almeno una settimana prima
dell'adunata e ci siamo riusciti. Mi scuso con i nostri utenti
per i disagi vissuti in questi mesi, che assicuro sono stati
difficili anche per noi. Per questo chiedo solo qualche giorno
di pazienza in più e in cambio i bassanesi avranno un pronto
soccorso ancora più accogliente ed efficiente".Barbara
Todesco
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28
Aprile 2008 |
Una
Tour Guide per L'Adunata di Bassano del Grappa |
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In
occasione della prossima Adunata Nazionale di Bassano, Garmin, -
www.garmin.it- nota multinazionale produttrice di navigatori
satellitari, ha messo a disposizione in download gratuito, a
tutti gli alpini che si stanno per mettere in viaggio,
possessori di un navigatore Garmin, una Tour Guide di Bassano
del Grappa.
Punti
di interesse Adunata di Bassano per navigatori satellitari
Garmin nuova serie Nuvi 2XX
Descrizione: Questo download contiene due file .gpi utilizzabili
SOLO per la serie Garmin Nuvi 2XX e le licenze d'uso. I due file
sono TourGuide_Bassano_del_Grappa_2XX.gpi che fornisce una guida
interattiva di Bassano del Grappa illustrando i maggiori punti
turistici d'interesse ed il file Adunata_Bassano.gpi che invece
contiene tutte le informazioni (sudivise per categorie) che sono
presenti sulle mappe pubblicate da L'Alpino e
dall'organizzazione, arricchite da ulteriori informazioni. Ad
esempio, dove disponibile, nei punti si trovano anche i numeri
di telefono, oppure gli orari ed i luoghi di eventuali eventi
come ad esempio l'alza bandiera o il lancio dei paracadutisti.
Per fare un esempio se si clicca sul PDI "Teatro
Astra" comparirà l'indirizzo ed il numero di telefono e
cliccando su "Altre info" comparirà "Sabato 10
maggio ore 20.30 Concerto Ufficilae di Cori Alpini".
In questa categoria compare anche una lista "Ristoranti menù
a prezzo fisso" che riporta una lista di ristoranti che per
l'occasione faranno menù a prezzo fisso, ovviamente per ogni
punto è disponibile indirizzo, telefono, riferimento per
contatto e i menù disponibili.
Versione: 1.0 | Dimensione: 2,29 MB
Punti
di interesse Adunata di Bassano per navigatori satellitari
Garmin- street pilot, zumo, nuvi 3XX
Descrizione: Questo download contiene due file .gpi utilizzabili
da tutti i navigarori satellitari Garmin (street pilot, zumo,
nuvi 3XX, 6XX, 7XX) ESCLUSA la nuova serie Nuvi 2XX, e le
relative licenze d'uso. I due file sono
TourGuide_Bassano_del_Grappa.gpi che fornisce una guida
interattiva di Bassano del Grappa illustrando i maggiori punti
turistici d'interesse ed il file Adunata_Bassano.gpi che invece
contiene tutte le informazioni (sudivise per categorie) che sono
presenti sulle mappe pubblicate da L'Alpino e
dall'organizzazione, arricchite da ulteriori informazioni. Ad
esempio, dove disponibile, nei punti si trovano anche i numeri
di telefono, oppure gli orari ed i luoghi di eventuali eventi
come ad esempio l'alza bandiera o il lancio dei paracadutisti.
Per fare un esempio se si clicca sul PDI "Teatro
Astra" comparirà l'indirizzo ed il numero di telefono e
cliccando su "Altre info" comparirà "Sabato 10
maggio ore 20.30 Concerto Ufficilae di Cori Alpini".
In questa categoria compare anche una lista "Ristoranti menù
a prezzo fisso" che riporta una lista di ristoranti che per
l'occasione faranno menù a prezzo fisso, ovviamente per ogni
punto è disponibile indirizzo, telefono, riferimento per
contatto e i menù disponibili.
Versione: 1.0 | Dimensione: 11,59 MB
Punti
interesse generici per navigatori satellitari Garmin
Descrizione: Questo download contiene il file
Adunata_Poi_Generici.gpi utilizzabile con qualsiasi modello di
navigatore Gramin più le relative licenze d'uso. Una volta
copiato il file sul navigatore questo darà la disponibilità di
alcuni punti di interesse di generica utilità di Bassano del
Grappa e zone limitrofe come ad esempio officine, pediatri,
farmacie, ristoranti ecc...
Versione: 1.0 | Dimensione: 42,06 Kb
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28
Aprile 2008 |
150
OSPITI IN PAESE |
Un
ricco programma per gli Alpini |
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(G.T.)
Nelle vie principali e in tutte le abitazioni dei 425 alpini del
locale gruppo "Tenente Cecchele", aderente alla
sezione Ana Monte Grappa e presieduto da Renato Campagnolo,
sventolano i tricolori che annunciano l'imminente Adunata
nazionale di Bassano del 9, 10 e 11 maggio. In paese fervono
anche i preparativi in vista del grande evento nazionale. Le
penne nere rossanesi saranno presenti in massa alla sfilata di
domenica e marcieranno per ultime insieme agli oltre sessanta
gruppi della sezione.
Rossano si prepara a ospitare quasi 150 alpini da fuori regione.
Sabato 10 maggio sono attesi dal Trentino la Fanfara Alpina di
Arco, e il Coro di Soresino, che arriva dalla Liguria.
Alloggeranno nella palestra di via Piave e in Villa Caffo
Navarrini. Un'altra cinquantina, in gran parte privati, saranno
invece ospitati dai Padri Camilliani di Mottinello, all'albergo
"Al sole" e in famiglie.
Intanto si stanno definendo gli ultimi particolari del programma
rossanese dell'Adunata . Venerdì 9 maggio alle 21, nella nuova
palestra comunale la compagnia "Genitoriattori"
presenta uno spettacolo in onore agli alpini. Sabato 10 alle
17.30 corteo da Villa Caffo, preceduto dalla Fanfara fino al
Monumento dei Caduti per la deposizione di una corona d'alloro.
Poi tutti in Duomo per la messa cantata dal Coro di Soresino,
alle 19, alla quale farà seguito una serata di canzoni alpine
con la partecipazione anche del coro "Rox-Ana" di
Rossano.
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28
Aprile 2008 |
Lo
sponsor telefonico ufficiale ha istituito in
collaborazione con il Comune un servizio di informazioni
via sms ai cittadini |
Un
"aereo-spia" vigilerà sull'Adunata |
Passerà
sulla città e sul comprensorio consentendo di tenere
sotto controllo il traffico e i "punti caldi" |
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(Tutta
l'adunata , minuto per minuto, sul telefono cellulare. Ovvero
come vivere in maniera puntuale e aggiornata la manifestazione
cittadina del 9, 10 e 11 maggio. È quanto ha predisposto il
gestore telefonisco tra i partner ufficiali della kermesse per
gli alpini e per cittadini nei giorni centrali del raduno
bassanese.
Per accedere al servizio informazioni sul raduno, basterà
inviare un sms con scritto "ALPINI" al numero Vodafone
340-4399100 per ricevere un messaggio contenente tutte le
notizie relative all'appuntamento.
I messaggi saranno gratuiti, anche per i non clienti Vodafone.
All'utente sarà addebitato il messaggio d'iscrizione, il cui
valore sarà tarato sulla base del piano telefonico attivato.
«Notizie relative alla viabilità, alla disponibilità dei
parcheggi, al traffico, ma anche alle condizioni meteo o sui
principali eventi, sulle cerimonie e sulle eventuali situazioni
di emergenza che potrebbero verificarsi - ha spiegato Luca
Laroni, responsabile per le relazioni istituzionali del Nord-Est
- informazioni che saranno veicolate dall'ufficio stampa
congiunto del Comune e del comitato organizzatore dell'adunata
».
Anche il Com, il Centro operativo misto, ovvero la centrale
operativa del raduno, in funzione all'interno dell'ospedale San
Bassiano da mercoledì 7 maggio, potrà utilizzare il servizio
caricando informazioni.
«Non solo - è intervenuto il colonnello Paolo Casagrande,
presidente del comitato organizzatore della manifestazione - nei
giorni clou dell'adunata , il Bassanese sarà monitorato anche
dall'alto. Un aereo, che alcuni hanno impropriamente definito
"spia", sorvolerà l'area rilevando dati e immagini
sul traffico, sulla circolazione, sui rallentamenti, incidenti e
via dicendo che provvederà ad inviare in tempo reale al Com.
Nel caso in cui si verificasse una situazione di criticità, le
squadre del centro operativo potrebbero utilizzare il servizio
di Vodafone per una comunicazione capillare».
Il gestore di telefonia sarà inoltre presente in città in
quattro punti commerciali per promuovere un cellulare dedicato
all'adunata cittadina. «Sarà venduto solo a Bassano al prezzo
di 19,90 euro», ha informato Laroni.
«La tecnologia a servizio della tradizione e della storia - ha
aggiunto l'assessore regionale Elena Donazzan - con questa
chiave leggo la collaborazione offerta da un'azienda mondiale
come Vodafone alla manifestazione alpina». Raffaella Forin
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28
Aprile 2008 |
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Stanno
arrivando in questi giorni nelle case dei bassanesi residenti
all'interno dell'area rossa, quella comprensiva del centro
storico, parte del Margnan e di Angarano che sarà interdetta al
traffico veicolare e alla sosta da giovedì 8 maggio e fino alla
conclusione dell'adunata , i pass che consentiranno di accedere
ai parcheggi prediposti appositamente per gli abitanti
sprovvisti di garage o che necessitano di utilizzare l'auto per
recarsi fuori città.
Accompagnati da una lettera del sindaco Gianpaolo Bizzotto, i
lasciapassare, compilati dei dati, dovranno essere collocati sul
cruscotto degli autoveicoli degli aventi diritto in maniera
visibile. Solo con l'apposito talloncino, infatti, si potranno
utilizzare le aree di sosta riservate allo scopo.
"Il presente pass - si legge - consente ma non garantisce
l'accesso e lo stazionamento dell'autovettura nei parcheggi
residenti attivati per l'adunata ". Ossia, nel caso in cui
i posti del parking fossero esauriti, il residente dovrà optare
per un'altra area sosta.
Sono una dozzina i parcheggi per i residenti attivati in quei
giorni, tutti distribuiti all'interno della prima cintura
urbana, quindi a ridosso del cuore cittadino. Si riconoscono
perchè contrassegnati sulla cartine e sulla segnaletica
verticale con la sigla PR.
«Nei giorni del raduno, acuni bassanesi, e fra questi anche voi
- scrive Bizzotto nella lettera accompagnatoria - dovranno
sopportare qualche disagio in più, dovuto la fatto di abitare
nella zona della città maggiormente interessata all'adunata e
al suo sviluppo. Per andarvi incontro, l'amministrazione
comunale ha studiato, in concerto con il comitato organizzatore,
dei piani per la circolazione e per la sosta».
Il primo cittadino ricorda poi che è stato istituito un numero
verde gratuito (800240303) per avere tutte le informazioni del
caso e che l'ufficio Informacittà di piazzale Trento farà gli
straordinari per l'occasione. Lo sportello sarà aperto domani e
sabato 3 maggio dalle 9,30 alle 12,30; nella settimana
dell'adunata farà orario continuato, da lunedì 5 maggio a
giovedì 8 (dalle 8,30 alle 20); venerdì 9, sabato 10 e
domenica 11 maggio dalle 8,30 fino alle 24; lunedì 12 maggio,
dalle 8,30 alle 20. R.F.
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28
Aprile 2008 |
POTENZIATI
I RIPETITORI |
Cellulari,
"coperto" anche il Monte Grappa |
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(R.F.)
Nei giorni "caldi" dell'adunata alpina, il servizio di
rete della telefonia mobile sarà rafforzato, garantendo alle
migliaia di ospiti, ma soprattutto ai cittadini, la
comunicazione via cellulare.
In particolare, il gestore Vodafone, uno dei partner ufficiali
del raduno bassanese, ha predisposto un piano di potenziamento
in città, che prevede l'installazione provvisoria e mobile di
tre postazioni, e sul Grappa, dove nei pressi del Sacrario verrà
collocato un impianto.
Per la prima volta, quindi, sul massiccio, da sempre zona
tecnologicamente "muta" funzioneranno i telefonini,
almeno quelli dei clienti Vodafone. Un risultato a cui
l'operatore della telefonia è giunto grazie alla collaborazione
del Comune di Crespano.
«Ci auguriamo che questo sia il primo passo del programma di
rilancio del Grappa, progetto che ci sta tanto a cuore», ha
osservato il colonnello Paolo Casagrande, presidente del
comitato organizzatore dell'adunata .
Con la complicità della municipalità bassanese, invece, il
gestore telefonico ha già collocato tre postazioni in
altrettanti siti all'interno del territorio comunale: in un'area
privata di via San Tarcisio e di via mons. Rodolfi, e lungo
viale Asiago, nei pressi degli impianti sportivi.
«Si tratta di concessioni rilasciate in via temporanea - ha
tenuto a precisare il sindaco Gianpaolo Bizzotto - ossia
valevoli dal 20 aprile al 20 maggio. Anche altri gestori hanno
chiesto ed ottenuto il potenziamento della rete, in modo da
scongiurare quello che si dice "effetto stadio", quel
sovraccarico di rete che scatta durante le partite di calcio
importanti bloccando le comunicazioni della telefonia mobile».
«Oltre all'espansione della copertura radio delle rete dell'85
per cento- ha spiegato Luca Laroni, responsabile delle relazioni
istituzionali di Vodafone per il Nord-Est - il piano prevede
anche interventi finalizzati ad evitare eventuali blocchi e a
ribilanciare opportunamente il traffico fra le diverse aree
geografiche».
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28
Aprile 2008 |
Nel
piano delle Ferrovie per l'Adunata ... |
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Nel
piano delle Ferrovie per l'Adunata anche l'ospitalità notturna
in carrozze speciali ad alcuni gruppi prenotatisi per tempo.
Intanto gli infermieri del sindacato Nursind confermano: «Al
lavoro solo se saremo precettati»
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28
Aprile 2008 |
GLI
INFERMIERI DEL NURSIND CONFERMANO LO SCIOPERO |
«Lavoreremo
solo se saremo precettati» |
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Il
sindacato Nursind non solo ribadisce lo sciopero degli
infermieri in occasione dell'Adunata nazionale degli Alpini, il
10 e 11 maggio prossimi, ma accetta di lavorare solo se sarà il
Prefetto di Vicenza a disporre la precettazione. E la riunione
aziendale con le organizzazioni sindacali di giovedì scorso si
è risolta in un nulla di fatto.
"L'amministrazione sanitaria dell'Asl 3 di Bassano del
Grappa - attacca il segretario provinciale Nursind Andrea
Gregori - pensava di risolvere ogni cosa con un accordo interno,
attraverso la contrattazione integrativa, ridefinendo i
contingenti minimi del personale. I dirigenti si erano
presentati alla riunione con un accordo pronto per essere
sottoscritto, ma nessuna delle organizzazioni sindacali ha
accolto di buon grado le proposte e la discussione è stata
rinviata, con diverse argomentazioni, al prossimo martedì 29
aprile".
La protesta è la conseguenza dell'accordo aziendale siglato
dall'Asl 3 lo scorso 8 ottobre 2007, con il quale è previsto
che "per il solo personale amministrativo l'anzianità di
servizio sarà valutata con una maggiorazione del 60 per
cento". Gli infermieri si sono sentiti presi in giro e il
Nursind ha con fervore sottolineato la disparità di trattamento
tra personale infermieristico ed amministrativo, così è stata
assunta la decisione dello sciopero nei giorni clou dell'Adunata
nazionale degli alpini.
"Non si tratta di un attacco agli alpini - prosegue Gregori
- ma della legittima difesa dei diritti dei lavoratori che il
Nursind rappresenta e tutela. Il direttore generale dell'Asl 3
Valerio Alberti aveva assicurato un riconoscimento economico
agli infermieri in servizio, ma con l'ultimo accordo proposto
non si fa più menzione di questo e si costringe la categoria a
prestare volontariato".
Il Nursind denuncia contraddizioni contenute nell'accordo
proposto: "stando ai dati storici dell'ultima Adunata -
sottolinea il segretario Andrea Gregori - i partecipanti sono
stati oltre 400mila e tra quelli che sono ricorsi alle cure
sanitarie il 40 per cento presentava malori, il 28 per cento
traumi, il 5 per cento patologie cardiache ed il 30 per cento
patologie alcol correlate. Con l'accordo proposto, se uno dei
partecipanti dovesse avere un infarto i guai sarebbero seri, in
quanto in ospedale è in servizio il personale infermieristico,
ma il tecnico di radiologia risulta reperibile e non sarà
facile garantire il suo arrivo con la città assediata da
centinaia di migliaia di Alpini e visitatori". Matteo
Crestani
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28
Aprile 2008 |
L'assessore
Giunta: «Lo sforzo dell'ente dovrebbe riuscire a far
fronte alle richieste» |
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(Secondo
le stime degli addetti ai lavori, saranno alcune decine di
migliaia le persone che, tra sabato 10 e domenica 11 maggio,
approderanno a Bassano utilizzando il treno per l'adunata
alpina.
Per agevolarle, Trenitalia e Rfi hanno predisposto un piano che
prevede il rafforzamento del servizio ferroviario locale. Il
numero delle corse sarà infatti potenziato, gli orari della
biglietteria della stazione cittadina saranno estesi anche alla
fascia serale-notturna e arriveranno dei convogli speciali
dotati di cuccette dove pernotteranno alcune comitive già
prenotatesi.
"In particolare, aumenteranno le corse dei treni sulle
tratte che collegano Bassano a Castelfranco, dove funziona la
linea elettrificata - ha spiegato l'assessore ai trasporti
Stefano Giunta - a Cittadella e a Primolano. In linea di
massima, nella giornata di domenica 11 maggio, sulla tratta con
Castelfranco ci sarà un treno ogni mezz'ora in partenza e in
arrivo alla stazione ferroviaria cittadina, con una portata di
passeggeri stimata in circa 900 unità all'ora. Leggermente
inferiore invece sarà la frequenza sulle linee per Cittadella e
per Primolano perché non ancora elettrificate. In questo caso,
il trasporto prevede circa 300-350 passeggeri all'ora".
Sabato 10 maggio, invece,il numero delle corse previste risulterà
lievemente ridotto. "Siamo nell'ordine di un treno ogni
circa 45 minuti sulla tratta Bassano-Castelfranco - ha fatto
sapere il vicesindaco Giunta - con una concentrazione nelle
fasce centrali della giornata . In qualsiasi caso, la cadenza
studiata da Trenitalia e Rfi, in accordo con il Comune e il
Comitato organizzatore dell'adunata , dovrebbe riuscire a
fronteggiare le richieste. Anche perché il piano è stato
costruito tenendo conto del numero dei fruitori del servizio
ferroviario dei precedenti raduni alpini".
Sempre a ridosso della manifestazione, arriveranno a Bassano
alcuni vagoni speciali dotati di cuccette dove alcuni gruppi di
penne nere trascorreranno la notte.
"Non sappiamo ancora se questi treni stazioneranno sui
binari cittadini o verranno trasferiti nei dintorni, a Primolano
ad esempio", ha precisato l'assessore.
Aumentando il numero delle corse, anche la biglietteria della
stazione ferroviaria cittadina farà gli straordinari.
"Ci sono treni che partiranno da Bassano anche dopo le 23 -
ha evidenziato Giunta - ragion per cui lo sportello resterà
aperto oltre il normale orario".
"Trenitalia ha dovuto incrementare anche il personale - ha
concluso l'amministratore - chiamando rinforzi da tutte le
regioni limitrofe. Per dare un'idea dello sforzo compiuto, basti
pensare, ad esempio, che ogni treno necessita di due macchinisti
per poter funzionare". Raffaella Fori
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28
Aprile 2008 |
BASSANO
DEL GRAPPA. |
"Alpini
a Bassano", al museo la città rende omaggio alle
Penne nere |
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L'intenso
legame fra la città e gli alpini, dal 1875 ai giorni nostri. È
quanto racconta la mostra che ha aperto i battenti ieri nella
nuova ala del museo civico cittadino. "Alpini a
Bassano" raccoglie il materiale cartaceo e fotografico
relativo al glorioso corpo degli alpini, in chiave bassanese,
conservato negli archivi dell'istituto museale.
Fotografie in bianco e nero che ritraggono le penne mere mentre
sfilano, in trincea, al fronte, in partenza o in arrivo, ma
anche feriti. E poi immagini ingrandite, documenti pressoché
inediti come l'ordine del giorno dell'Ottavo corpo d'armata
datato 4 settembre 1916. E ancora, medaglie, cartoline di fine
Ottocento e primi del Novecento appartenenti alla collezione
Chini, modellini di antichi pezzi d'artiglieria, le pagine del
Prealpe, lo storico periodico locale che, in occasione della
cerimonia di inaugurazione del ricostruito Ponte degli Alpini,
pubblicò un'edizione speciale.
«La rassegna racconta lo storico rapporto che lega Bassano agli
alpini - ha riferito la curatrice Renata Del Sal, archivista
storico del museo - fin da quel 30 aprile 1875 quando il primo
contingente approdò nella città del Grappa, tre anni dopo la
costituzione del corpo. Si articola in tre sezioni, ciascuna
dedicata ad altrettante significative pagine di storia locale:
l'arrivo degli alpini e la costruzione delle caserme
Cimberle-Ferrari e Monte Grappa; la prima Guerra mondiale; il
secondo conflitto e la ricostruzione del Ponte nel 1948». «La
mostra rappresenta un prezioso contributo culturale, un
approfondimento storico che si lega all'adunata cittadina - ha
spiegato l'assessore alla cultura Luciano Fabris - ma allo
stesso tempo racconta le vicende della Bassano alpina, quelle di
ieri e quelle più recenti».
La rassegna resterà aperta fino al 29 giugno e sarà visitabile
dal martedì al sabato dalle 9 alle 18,30; di domenica e nei
festivi dalle 10,30 alle 13 e dalle 15 alle 18. Nelle giornate
dell'adunata , ossia il giovedì 8, il venerdì 9 e il sabato 10
maggio dalle 9 alle 23; domenica 11 e lunedì 12 maggio dalle
10,30 alle 18. In una saletta si possono seguire rari filmati
dell'istituto Luce dedicati alla Grande Guerra.
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28
Aprile 2008 |
Da
Torino e Reggio Emilia |
I
primi alpini sono già arrivati con il camper |
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Gli
ultimi saranno i primi? Ma quando? Ma dove?
I primi sono i primi e basta. Chiedetelo a Ivano Martinelli,
ferrarese ed emiliano, come ci tiene a sottolineare lui, 63
anni, da cinquanta a Torino dove ha impiantanto un’azienda che
ora gestiscono i figli.
Ebbene, Martinelli da decenni, assieme all’amico Tiberio Govi
di Reggio Emilia (lui e la moglie Angela) è sempre il primo a
presentarsi ad ogni adunata degli alpini.
Da Cuneo, ad Asiago sino a Catania il tandem Martinelli-Govi non
può farsi sorpassare da nessuno, devono essere i primi a
piazzare il camper.
E così, da questo week-end hanno bruciato tutti sul tempo,
collocandosi nell’area dell’ex Etv Morello in via San
Giorgio, alla Ss. Trinità. Mercoledì saranno all’asilo del
XXV Aprile a raccontare un po’ di storia alpina, nel frattempo
a chi transita in quell’angolo di strada, un buon bicchiere di
vino ed un panino al salame non sarà negato.
Infatti l’altra sera una comitiva di ragazzi si è fermata a
rifocillarsi dal terzetto di simpaticoni, peraltro mirabilmente
calati nella parte. E allora, come dire, alla salute. V.P.
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28
Aprile 2008 |
Il
ritorno dei "Cacciatori di montagna" che in
tempo di guerra occuparono la città |
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Tra
le rappresentanze straniere che sfileranno alla prossima adunata
non mancherà una delegazione dei Gebirgsjäger, i cacciatori di
montagna dell'esercito tedesco.
Per gli "alpini" di Germania sarà un ritorno nel
segno dell'amicizia dato che furono proprio le truppe
specializzate nella guerra sui monti ad occupare Bassano dopo
l'armistizio dell'8 settembre.
L'unità che prese stanza in città fu
l'Hochgebirgs-Lehrbataillon Mittenwald, un reparto
d'addestramento presso il quale si svolgevano corsi per allievi
ufficiali, sottoufficiali e di specializzazione delle truppe
alpine. Lo comandava il capitano Hans Ruchti, motivo per cui nei
documenti veniva chiamato anche Bataillon Ruchti, o Kommandostab
Ruchti. Sede del battaglione era appunto Mittenwald, località
bavarese che per il retaggio di storia e tradizione per i
soldati con l'Edelweiss ha un'importanza pari a quella di
Bassano per le penne nere.
Presso l'archivio del museo civico si trova qualche traccia
dell'arrivo ai piedi del Grappa degli occupanti. In particolare
una lettera del cav. Andrea Morelli funzionario trovatosi a
sostituire l'allora commissario prefettizio, il comm. Gino
Romano che, dopo il 25 luglio, aveva preso il posto del podestà
nell'amministrazione degli affari cittadini, aiuta a ricostruire
quello che accadde in quei giorni.
"Egregio commendatore", scriveva Morelli il 16
settembre 1943, "ieri nelle prime ore del pomeriggio è
giunto a Bassano del Grappa un Maggiore tedesco al comando di
mille uomini circa ed in vostra assenza sono stato chiamato io
ed ho dovuto con loro procedere alla ricognizione dei posti
militari, dei depositi, ecc, quindi egli si è riservato di
prendere delle decisioni che mi avrebbe poi fatto note.
Questa mattina il Comandante tedesco, in vostra assenza, ha
nuovamente convocato me, il Capitano dei Reali Carabinieri ed il
Comandante delle Guardie di Finanza.
Il Comandante tedesco ha dichiarato che ritiene me unico e
personalmente responsabile di ogni irregolarità nella
cittadinanza e mi ha dato disposizioni per quanto riguarda
l'ordine pubblico.
La vostra assenza in questa circostanza mi ha imposto di
sostituirvi addossandomi anche la responsabilità di cui sopra
perché non era il caso di esimermi".
Il giorno seguente venne pubblicato un manifesto sul tenore di
quelli affissi sui muri di tutto il nostro paese in quei giorni
che così recitava: "Il vile tradimento del governo
Badoglio ha esposto l'Italia al pericolo di un'invasione nemica.
Le forze armate tedesche hanno perciò assunto la protezione del
territorio italiano". "Ogni tentativo di sabotaggio o
trasgressione ai miei ordini", scriveva il capitano Ruchti,
"sarà severamente ed inesorabilmente punito nell'interesse
della tranquillità e dell'ordine".
In quelle settimane non sono segnalati fatti cruenti in zona, i
soldati che si erano sbandati non avevano ancora dato vita ai
primi nuclei di partigiani ma cercavano rifugi sicuri per
evitare la cattura e l'internamento in Germania. Allo stadio
Mercante venne anche organizzata un incontro di calcio tra una
rappresentativa locale ed una formata dai militari tedeschi.
I Gebirgsjäger lasciarono Bassano in treno agli inizi del
novembre 1943 per tornare alla propria sede.
Ma l'impegno in Italia del Bataillon Ruchti non si esaurì qui.
Nell'estate del 1944 fu impiegato contro i partigiani nelle Alpi
Apuane e in Piemonte. Alla fine di dicembre dello stesso anno
prese parte all'operazione "Wintergewitter" (tempesta
invernale) in Garfagnana. Fu l'unica operazione offensiva degna
di rilievo sul fronte italiano da parte dei soldati dell'Asse ma
si esaurì dopo pochi giorni e la linea del fronte tornò sulle
posizioni tenute in precedenza. Roberto Fontana
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27
Aprile
2008 |
Adunata,
è "febbre" da tricolore |
Città
imbandierata ovunque per la grande manifestazione. Oltre
30mila bandiere vendute ai cittadini dal Comitato
Organizzatore |
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60
bandiere, in due file parallele, sono state collocate dall’Ana
Montegrappa sul Ponte degli Alpini regalando un colpo d’occhio
formidabile. Altri 4mila vessilli compongono l’imbandieramento
pubblico lungo le strade della città e del comprensorio,
allestito dai volontari della Sezione alpina bassanese.. Più di
30mila bandiere italiane sono state vendute a singoli cittadini
allo sportello del Comitato Organizzatore dell’Adunata nella
sede del Vecchio Ospedale: e le richieste continuano.
A Bassano, per il grande evento alpino di maggio, è
“febbre” da tricolore. “Contagiati” anche i comuni
contermini, dove il bianco rosso e verde la fa da padrone. Lo si
trova ovunque: esposto sui balconi e alle finestre di case e
palazzi.
La bandiera italiana per l’Adunata va letteralmente a ruba
anche negli esercizi commerciali: mercerie, cartolerie, edicole
e bar. Grande richiesta dei cittadini anche per i fiocchi e le
coccarde tricolori. Il tocco finale, la prossima settimana:
quando a partire da martedì 29 aprile l’Ana Montegrappa
allestirà 15 chilometri di bandierine a filo continuo lungo
tutto il percorso dello sfilamento di domenica 11 maggio, da
Viale Venezia a Piazzale Cadorna.
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27
Aprile2008 |
Orari
TRENI - Servizio Alpini |
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ORARI
TRENI ADUNATA da/per Bassano
SABATO
10/05/2008
ORARI
TRENI ADUNATA da/per Bassano
DOMENICA
11/05/2008
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TREVISO
- VICENZA
VICENZA - TREVISO
CASTELFRANCO V.TO -
BASSANO
BASSANO -
CASTELFRANCO V.TO
Trento - PRIMOLANO -
BASSAN0 DEL GRAPPA
BASSANO DEL GRAPPA -
PRIMOLANO - Trento
CITTADELLA - BASSANO
DEL GRAPPA
BASSANO DEL GRAPPA -
CITTADELLA
CASTELFRANCO V.TO -
VENEZIA S.L.
VENEZIA S.L. -
CASTELFRANCO V.TO
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CASTELFRANCO
V.TO - BASSANO
BASSANO -
CASTELFRANCO V.TO
VENEZIA S.L. -
CASTELFRANCO V.TO - BASSANO DEL GRAPPA
BASSANO DEL GRAPPA -
CASTELFRANCO V.TO - VENEZIA S.L.
PADOVA - CASTELFRANCO
V.TO - BASSANO DEL GRAPPA
BASSANO DEL GRAPPA -
CASTELFRANCO V.TO - PADOVA
VICENZA -
CASTELFRANCO V.TO - BASSANO DEL GRAPPA
BASSANO DEL GRAPPA -
CASTELFRANCO V.TO - VICENZA
TREVISO -
CASTELFRANCO V.TO - BASSANO DEL GRAPPA
BASSANO DEL GRAPPA -
CASTELFRANCO V.TO - TREVISO
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27
Aprile2008 |
Orari
AUTOBUS - Servizio Alpini |
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ORARI
linea servizio adunata
ASOLO
- BASSANO
(LA MARCA)
Asolo
Cà Vescovo- Onè - S.Zenone - Mussolente - Romano Spin -
Bassano
ORARI
linea servizio adunata
PEDEROBBA
- BASSANO (CTM)
Alb.
Piave - Pederobba Centro - Cavaso Parrocchia - Cavaso Caniezza -
Possagno - Castelcucco - Paderno - Crespano - S. Eulalia - Borso
- Semonzo P.T. - Romano d'Ezzelino -
S. Giacomo - S. Giacomo Municipio - Bassano
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27
Aprile 2008 |
BASSANO
DEL GRAPPA. |
Il
prefetto Piero Mattei ... |
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Il
prefetto Piero Mattei e i vertici della Protezione civile
nazionale promuovono il piano generale predisposto per l'adunata
degli alpini.
Ieri, nel corso dell'ultimo vertice collettivo fra tutti coloro
che, a diverso titolo, collaborano all'organizzazione
dell'evento, è stata infatti presentata l'imponente macchina
che gestirà l'altrettanto imponente evento.
Nel capoluogo berico, attorno allo stesso tavolo si sono
ritrovati i sindaci, o loro delegati, dei Comuni del territorio
e delle aree limitrofe, la direzione dell'Asl cittadina, i
vertici di tutte le forze dell'ordine (carabinieri, polizia di
stato, stradale e locale, guardia di finanza, forestale, vigili
del fuoco) e quelli regionali della Protezione civile guidati da
un incaricato del direttore nazionale di dipartimento Guigo
Bertolaso, oltre ad una rappresentanza degli alpini.
«Sono stati presentati in via definitiva i vari piani messi a
punto per la manifestazione - ha riferito Paolo Casagrande,
presidente del comitato organizzatore dell'adunata - da quello
relativo alla viabilità a quello sanitario, da quello della
sicurezza a quello logistico, dall'accoglienza ai trasporti
pubblici. Sono stati promossi tutti anche se qualcuno necessita
di piccole modifiche, ma si tratta perlopiù di dettagli, di
aspetti tecnici che non vanno ad intaccare il meccanismo. Niente
insomma di grave o che non si possa risolvere da qui ai primi di
maggio».
Ad impegnare i presenti è stato soprattutto il piano del
trasporto su rotaia, fresco di stesura perchè modificato
rispetto a quello individuato nelle scorse settimane.
«Purtroppo, le ferrovie ci hanno fatto sapere di non avere
sufficienti risorse umane per garantire tutte le corse dei treni
previste inizialmente - ha spiegato Casagrande - il loro numero
quindi risulterà ridotto rispetto alle aspettative. A breve
provvederemo a diffondere i cambiamenti con gli orari dei
convogli in partenza e in arrivo alla stazione bassanese.
D'altro canto, il piano è stato definito e trasmesso dalle
ferrovie solo un paio di giorni fa».I
Confermati invece gli altri piani, anche se nel corso
dell'incontro qualcuno ha sollevato qualche perplessità e
preoccupazione circa l'elevato numero di presenze annunciato.
In particolare, si è parlato di intensificare le misure di
controllo e di sicurezza nell'area che gravita attorno al Ponte
degli Alpini e che comprende anche l'attraversamento pedonale in
fase di realizzazione a nord della struttura lignea palladiana,
che inevitabilmente sarà presa d'assalto da migliaia di penne
nere.
Salvo novità dell'ultimo momento, il summit di ieri in
prefettura dovrebbe essere l'ultimo della lunga serie che ha
coinvolto tutti gli attori impegnati nell'organizzazione
dell'adunata .
«L'impressione è quella di una soddisfazione generale per il
lavoro svolto - ha osservato il presidente del comitato - almeno
così ci ha detto il prefetto». R.F.
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27
Aprile 2008 |
VANDALI.
Dopo aver fatto sparire 9 bandiere |
Bruciano
a Rosà il tricolore degli alpini |
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Nell'arco
di una settimana hanno fatto sparire nove bandiere. Nella notte
fra venerdì e sabato hanno completato l'opera, strappando uno
dei tricolori appesi al primo piano della sede degli alpini, in
via Schallstadt, in centro a Rosà, a due passi dalla caserma
dei carabinieri.
I
resti della bandiera bruciata all'esterno della sede degli
alpini sono la prova di una serie di gesti inqualificabili.
Secondo persone bene informate, non è il caso di seguire la
pista degli immigrati.
Gli autori sarebbero dei giovani che abitano nella zona e che si
sono già distinti per altri comportamenti incivili.
Sempre in via Schallstadt, recentemente, i soliti ignoti avevano
abbattuto la centralina che regola l'alimentazione della
pubblica illuminazione nel parco delle rose. Per portare a
termine la bravata è stato usato un ciclomotore lanciato a
tutta velocità, di cui sono rimaste le impronte sulla porta in
metallo della struttura abbattuta.
Sempre nel fine settimana, altre forme di vandalismo si sono
registrate in quartiere Cremona e lungo via borgo Lunardon. La
gente è stanca e c'è chi è intenzionato ad intervenire con
una buona lezione per i vandali che non sanno come trascorrere
in modo diverso e più costruttivo le serate del fine settimana.
Il rogo del tricolore strappato dalla sede degli alpini, che si
aggiunge ai furti di altre nove bandiere appese sul porticato e
sui lampioni della luce, è stato oggetto di commenti amari da
parte delle penne nere rosatesi che, fra i soci, contano
numerosi giovani.
Non solo vilipendio alla bandiera, ma anche sfida a
un’associazione gloriosa che ha saputo farsi apprezzare per le
numerose iniziative umanitarie in Italia e all'estero e che si
è mobilitata in vista della prossima Adunata nazionale di
Bassano. M.B.
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27
Aprile 2008 |
Una
grande mostra a palazzo Bonaguro in concomitanza con
l’adunata Ana |
«Bassano,
il Grappa e la Grande guerra» |
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Col
placet del presidente del comitato organizzatore dell'adunata,
col. Paolo Casagrande, e sotto la direzione di Alberto
Calsamiglia, presidente dei "Musei all'aperto 1915/18 -
Grande guerra sul Monte Grappa", fervono i lavori per
l'allestimento della mostra "Bassano, il monte Grappa e la
Grande guerra" a palazzo Bonaguro che sarà inaugurata il
30 aprile.
Si corona così l'anello museale-espositivo dei grandi eventi
relativi alla Prima guerra mondiale. Dopo l'inagurazione delle
mostre "Lassù sulla montagna" al museo
dell'automobile "Bonfanti Vimar" e delle mostre
fotografiche "Alpini a Bassano" al museo civico
"Hemingway e la Croce Rossa Americana" a Villa Ca'
Erizzo Luca, e «Alpini sull’Ortigara» al castello degli
Ezzelini, prenderà il via l'esposizione ufficiale del comitato
organizzatore dell'adunata, realizzata grazie agli innumerevoli
contatti e alle conoscenze sull'argomento e, non ultimo, alla
concreta operosità dell'associazione "Musei
all'aperto".
La
volontà di creare sinergie (ognuno apportando i propri know
how, contatti e realizzazione di eventi) inerenti il primo
conflitto mondiale, già presente nello statuto
dell'associazione, è stata anche finalità fondante
dell'istituto internazionale di studi sulla Grande guerra,
promosso alcuni anni fa da Comune di Bassano, Umce, museo
Bonfanti Vimar, Kaiserschutzen austriaci e dagli stessi Musei
all'aperto.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha mandato
una lettera che così dichiara il suo plauso: «Esprimo
apprezzamento per l'iniziativa che ricorda il sacrificio ed il
valore dei soldati italiani nel difendere i confini nazionali e
nel portare a compimento l'unificazione d'Italia» questo uno
stralcio del testo arrivato ieri ad Alberto Calsamiglia,
presidente dell’associazione «Musei all’aperto».
In città, in concomitanza con l'adunata Ana di Asiago,
l'associazione aveva realizzato la mostra "Un ricordo della
Grande guerra per una speranza di pace", che contò oltre
15.000 visitatori nelle tre settimane di apertura.
L’iniziativa riscosse un grande successo anche per
l’allestimento e la singolarità del materiale esposto. Nel
2005 è stata insignita del trofeo Ifms (International
foundation of mountain soldiers) ed è stata anche tra gli
espositori ufficiali nelle precedenti adunate nazionali Ana di
Brescia, Parma e Trieste, portando reperti e documenti storici
ed inoltre testimonianze del grande lavoro di recupero che da
dieci anni i soci stanno effettuando, su base volontaria e
gratuita, nel sacro monte.
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27
Aprile 2008 |
L’intervento,
finanziato dalla fondazione Cassamarca, da Pederobba
alla Cima |
Viabilità
più sicura sul Grappa Sistemati 30 km della dorsale |
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Dino
De Poli, presidente della fondazione Cassamarca, ha inaugurato
questa mattina la nuova viabilità sicura della dorsale del
Grappa: 30 chilometri da Pederobba a cima Grappa sono infatti
stati messi in sicurezza grazie allo stanziamento di un milione
di euro da parte dell’ente trevigiano. Accanto a lui, al
taglio del nastro, l'ingegner Mauro Biasuzzi, che ha eseguito i
lavori, il sindaco di Bassano Gianpaolo Bizzotto e numerose
autorità politiche.
I
lavori sono cominciati a settembre e sono proseguiti a ritmo
serrato anche durante la stagione invernale. Sono stati posati
in totale 8 mila metri di protezioni in acciaio e 4 mila in
legno e acciaio per proteggere i tratti più pericolosi della
provinciale 141, che corre appunto da Pederobba a Malga il Doc,
Castel Cesil, Monte Palon, Malga delle Mure, e poi lungo la
provinciale 140 da Semonzo a cima Grappa e lungo la 149 da
Romano sempre al Grappa. Lungo il percorso sono stati conservati
i centinaia di paracarri in roccia martellinata a mano, che
risalgono alla prima guerra mondiale e che pesano 3 quintali
l’uno. A breve saranno completate le 20 piazzole previste nei
tratti più stretti del percorso. Nella conferenza stampa
seguita all’inaugurazione, Dino De Poli, scherzando ha detto:
«Ho spinto perché i lavori venissero finiti al più presto, a
maggio si sa che ci sarà il raduno nazionale degli alpini a
Bassano e siccome si sa che bevono solo aranciata...» Poi ha
lanciato una sfida ai sindaci per la valorizzazione di tutto il
comprensorio: «Fondazione Cassamarca sta lavorando ad altri
importanti progetti. Credo sia importante valorizzare le malghe
del Grappa, e lo dico ai sindaci che sono qui numerosi e che
vedo ben disposti».
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27
Aprile 2008 |
Cori
classici gospel e fanfara alpina |
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Di
concerti durante l’adunata ce ne saranno tanti. Tra tutti non
si possono dimenticare le serate organizzate al Parco Firenze.
Si darà il "la" agli eventi musicali la sera di
venerdì 9 maggio alle 20.30 con i "Canti della tradizione
popolare" interpretati dal gruppo Storicanti seguito
dall'esibizione del coro bassanese "Vecchio Ponte"
diretto da Giovanni Maier.
Gli appuntamenti nella cornice del Parco Firenze continueranno
nella serata successiva con il concerto che vedrà protagonisti
il baritono bassanese Angelo Baggio e le voci bianche del coro
gospel "Voices of Joy" diretto da Marianna Bordignon.
Si concluderà, infine, la due giorni al Parco Firenze con
l'esibizione della Fanfara di Val Chiese della provincia di
Brescia. P.M.
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28
Aprile 2008 |
Attesi
un migliaio di alpini oggi allo stadio Mercante per
spingere i giallorossi verso la promozione |
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(E.B.)
Al Mercante, oggi, prove generali di invasione degli alpini. Ne
sono attesi almeno un migliaio, alla mega-festa che i
Fedelissimi del Bassano stanno preparando nei minimi dettagli
ormai da mesi: un anticipo di Adunata nel segno dello sport. Per
l'occasione, l'intera tribuna nord, di solito destinata ai
tifosi ospiti, sarà riservata alle penne nere della sezione
Montegrappa, che avranno libero accesso allo stadio a patto che
esibiscano tessera d'iscrizione e cappello d'ordinanza
(d'obbligo, in compenso, una generosa offerta a favore
dell'associazione Conca d'oro). Alle 15 i calciatori delle due
squadre usciranno dal tunnel mano nella mano con altrettanti
bambini del vivaio di via Piave, che stringeranno in pugno una
bandierina tricolore. A centrocampo, poi, i Fedelissimi
(rappresentati ufficialmente dagli alpini Giuseppe Sonda, Pino
Calmonte e Mirco Moretto) consegneranno ai capitani e alla terna
arbitrale una riproduzione lignea in miniatura del Ponte Vecchio
fatta realizzare per l'evento. La banda dell'Ana Montegrappa
suonerà nell'intervallo "Sul ponte di Bassano" e
tornerà in scena a fine gara, quando i giocatori alzeranno al
cielo davanti al popolo giallorosso la Coppa Italia conquistata
a Benevento (sarà pure in vendita un'apposita sciarpa
celebrativa) e le autorità pronunceranno i discorsi di rito:
non mancheranno il sindaco Gianpaolo Bizzotto con gli assessori
Egidio Torresan e Mauro Lazzarotto, l'assessore regionale Elena
Donazzan, il presidente dell'Ana Montegrappa Carlo Bordignon e
il suo predecessore Bortolo Busnardo, il colonnello Paolo
Casagrande, presidente del comitato organizzatore dell'Adunata ,
e il consigliere nazionale dell'Ana Sebastiano Favero. Al
termine, terzo tempo con scorte da Guinness, messe a
disposizione dal Gruppo macellai bassanesi e dai panificatori
del comprensorio oltre che dai consueti sponsor. Un folto
contorno di pubblico ha incorniciato anche il debutto della
Berretti di Massimo Beghetto nelle finali nazionali, venerdì,
al XXV Aprile: la spinta dei supporter, però, non è bastata
per scardinare il Monza, che ha imposto lo 0-0 a Tretto e
compagni. Per entrare nei quarti, ora alle promesse giallorosse
serve un'impresa sabato prossimo in casa del Perugia.
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26
Aprile 2008 |
MAROSTICA.
La mostra, nel castello inferiore, resterà aperta sino
all’11 maggio |
L’Italia
dal 1900 al ’46 In vetrina 3mila cimeli |
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Lettere
d’amore spedite dal fronte alle ragazze di Marostica,
uniformi, berretti, sciabole e baionette, documenti rari,
medaglie e distintivi trovati nelle Foibe. E ancora un
ciclostile a mano perfettamente conservato e funzionante, un
telefono da campo francese in dotazione alle truppe italiane
durante la prima guerra mondiale, una bandiera sabauda originale
del 1912 e una cassetta con tutti gli attrezzi di un barbiere da
campo. Sono queste solo alcune delle innumerevoli curiosità che
è possibile scovare tra gli oltre tremila pezzi originali
raccolti nella mostra storico- militare allestita nelle sale del
castello inferiore di Marostica. In vetrina la collezione
privata di Bruno De Agnoi, nato a Marostica durante il
coprifuoco del 1943, da oltre vent’anni presidente della
sezione bersaglieri scaligera. Grande appassionato di storia, di
cimeli e documenti relativi alle guerre che hanno interessato il
nostro Paese, De Agnoi ha trovato il suo primo reperto nel 1950,
quando era ancora un bambino.
«Avevo
sette anni ed ero sul monte Ortigara assieme a mio padre -
ricorda De Agnoi -. Mentre camminavamo ho scorto un elmetto
italiano perfettamente conservato: l’ho raccolto e dentro
c’era ancora il cranio del soldato. Abbiamo portato le ossa
nell’ossario mentre l’elmetto ha dato il via alla mia
passione per la storia e le sue testimonianze». Attraverso un
excursus storico documentato e studiato, la mostra ripercorre il
periodo che va dall’assassinio di Umberto I nel 1900 al
referendum del ’46, attraverso le sanguinose battaglie della
Grande guerra e il secondo conflitto mondiale. Una mostra da
visitare con calma, riservandosi il tempo di ascoltare la storia
che si cela dietro ogni oggetto. «Questa bandiera italiana con
lo scudo sabaudo ad esempio - racconta De Agnoi - è stata
recuperata dai soldati italiani della brigata Sassari e scucita
in tre parti perché non cadesse in mano nemica. Per non destare
sospetti ogni soldato ne conservava un pezzo all’interno
dell’uniforme e venne poi donata ad una famiglia di Marostica
che li ospitò durante l’avvicendamento dal fronte durante le
battaglie sull’Altopiano».
È possibile visitare l’esposizione, che rimarrà aperta fino
a domenica 11, tutti i giorni dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 17
alle 19; sabato e domenica anche dalle 15 alle 19.30.
L’ingresso è libero. Serena Vivian
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26
Aprile 2008 |
Protesta
del Nursind «Infermieri in sciopero nei giorni
dell’Adunata» |
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L’ombra
di uno sciopero del personale infermieristico aleggia
sull’adunata degli alpini. L’agitazione è stata proclamata
dal Nursind e potrà essere scongiurata solo con l’intervento
del prefetto. «Lo sciopero è confermato - spiega il segretario
provinciale Andrea Gregori -, quindi saremo presenti all'Adunata
soltanto se sarà il prefetto Piero Mattei a precettarci. I
dirigenti del San Bassiano, anziché promuovere il dialogo con
le organizzazioni sindacali, nell'incontro dell’altroieri
hanno preferito calare un accordo che prevede una modifica dei
contingenti minimi del personale, in particolare in concomitanza
di "eventi straordinari" come l'Adunata». Di fronte
all'accordo, nessuno ha preso la penna in mano, se non i
dirigenti dell'Ulss 3, e tutto è stato rinviato a martedì.
Il
Nursind ha messo anche in discussione il "Piano di
intervento sanitario" presentato al prefetto di Vicenza. «Si
pensi - spiega Sergio Squarzon, del Nursind dell’Ulss 3 - che
al pronto soccorso è prevista la presenza di 15 infermieri e un
reperibile al mattino, 7 infermieri e un reperibile al
pomeriggio, 14 infermieri e un reperibile la notte. È assurdo:
ci sono più forze quando c'è meno lavoro. Il Nursind non vuole
fare la guerra agli alpini, ma non può mancare di tutelare la
categoria». «Nell'ultima Adunata - conclude Gregori - i
partecipanti sono stati oltre 400 mila e tra quelli che sono
ricorsi alle cure, il 40% presentava malori, il 28% traumi, il
5% patologie cardiache e il 30% patologie alcol correlate. Se
uno dei partecipanti dovesse avere un infarto i guai sarebbero
seri: in ospedale è in servizio il personale infermieristico;
il tecnico di radiologia risulta reperibile e non sarà facile
garantire il suo arrivo con la città assediata da centinaia di
migliaia di penne nere».
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26
Aprile 2008 |
Sarà
coordinata dal Suem di Crespano, struttura creata dal
dott. Aurelio Tommasi |
Una
task force sanitaria per vigilare sul Grappa |
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La
copertura sanitaria sul massiccio del Grappa per l'adunata degli
alpini, in programma fra due settimane, è stata affidata dal
dott. Claudio Menon, primario del pronto soccorso del San
Bassiano, al Suem di Crespano, la struttura creata e diretta dal
dott. Aurelio Tommasi e che, tramite convenzioni con le Ulss
delle province di Vicenza, Treviso e Belluno, ormai da anni
garantisce proprio un’efficace e puntuale copertura del
massiccio. Si tratta di un’attività complessa perché il
Grappa sarà preso d’assalto dalle penne nere. Si prevede, in
particolare, un enorme afflusso soprattutto venerdì 9 maggio:
un’ottantina di pullman dovrebbe salire lungo i tornanti che
portano verso la cima. Il dott. Tommasi ha predisposto una
"task force" sanitaria pronta per ogni evenienza, da
mezzogiorno di giovedì 8 a mezzogiorno di domenica 11. Se le
condizioni del tempo lo consentiranno e se non ci saranno altri
interventi urgenti, stazionerà sul massiccio anche un velivolo
dell’elisoccorso di Treviso. Le emergenze saranno dirottate in
primo luogo all’ospedale della città del Grappa, il San
Bassiano. In caso di difficoltà, però, i pazienti verranno
trasportati anche a Castelfranco o Feltre. Di ogni fase
operativa sarà informato il dott. Menon, che ha la
responsabilità di tutto l’apparato sanitario dell’adunata.
Per
gli interventi sul massiccio, il posto medico avanzato (Pma) è
fissato a malga Cason di Meda, in comune di Borso. A cima Grappa
stazioneranno due ambulanze, una con il medico a bordo, una moto
medica e un gruppo di volontari esperti negli interventi di
soccorso. A Cason di Meda, a quota 1500, il 118 di Crespano
utilizzerà due ambulanze fuoristrada per poter effettuare, in
caso di necessità, un rapido collegamento con Campocroce lungo
una stretta strada sterrata, destinata esclusivamente a questo
servizio tramite un’ordinanza del comune di Borso. Non è
infatti escluso che sulla statale Cadorna e sull’altra strada
che porta verso cima Grappa, la provinciale Giardino, il
traffico possa diventare talmente intenso da rallentare
notevolmente anche il flusso dei mezzi d’emergenza. A
Campocroce ci saranno altre due ambulanze, pronte a partite
verso Bassano. Sempre a malga Cason di Meda, il Pma sarà
rafforzato da uomini del soccorso alpino, presenti con due
mezzi. Altri uomini e mezzi saranno piazzati sul Forcelletto e
sul Monfenera.Per tre notti raddoppieranno gli equipaggi
notturni nella base del 118 di Crespano e sul Grappa saranno in
servizio complessivamente circa dieci sanitari con due
ambulanze, una delle quali fuoristrada. Un mezzo del soccorso
alpino stazionerà a malga Cason di Meda. Per la tre giorni
dell’adunata, invece, sotto la guida del dott. Tommasi si
alterneranno circa cinquanta operatori. Le chiamate di soccorso
tramite telefonini cellulari possono essere attivate formando il
118. Sul Grappa nei giorni dell’adunata, sarà attivato un
ripetitore provvisorio per garantire la copertura dei telefonini
e le comunicazioni dei soccorsi. Lucio Zonta.
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25
Aprile 2008 |
ESPOSIZIONI.
L’allestimento, in concomitanza con l’adunata, si
chiuderà il 4 novembre |
Lassù
sulla montagna - Pezzi unici al Bonfanti |
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«Questa
è l'apertura ufficiale della stagione bassanese di celebrazioni
storico-patriottiche».
Sono le parole dell'assessore alla cultura di Bassano Luciano
Fabris. Gli ha fatto eco il vicesindaco di Romano Remo Seraglio.
«Questo museo che sa essere sempre in sintonia con il
territorio - ha detto - non é solo una gloria di Romano, ma
dell'intera Regione».
Oltre duecento persone erano presenti all’inaugurazione della
nuova mostra tematica “Lassù sulla montagna” che il museo
dell'automobile Bonfanti-Vimar ha voluto allestire in
concomitanza con l'adunata degli alpini anche per affiancare
tutta una serie di celebrazioni che riempiranno estate e
autunno, per chiudersi come la mostra il 4 novembre.
Parole
di elogio anche dal col. Capovilla che rappresentava il gen.
Vincenzo De Luca, responsabile del Dipartimento trasporti e
materiali dell'Esercito, istituzione che ha collaborato per
questa esposizione, così come da parte del consigliere Asi
Siligardi, del presidente Ana di Bassano Carlo Bordignon e
dell'assessore regionale Elena Donazzan.
Una rassegna che racconta della montagna e dell'alpino. Più di
duemila anni, da Annibale che per primo violò le Alpi, agli
ultimi ritrovati tecnologici messi a disposizione dall'Esercito.
Una storia di fatiche e di eroismi che si dipana davanti al
visitatore senz’armi, solo con mezzi “tecnici” fra i quali
slitte, carrette, muli, gloriosi camion Fiat 18Bl e 15Ter della
Grande guerra, una trattrice cingolata grande quanto una
locomotiva sempre del 1915/18, sino ai mezzi della seconda
guerra mondiali e agli attuali. C’é anche il cesto di un
aerostato, idea abortita prima di essere attuata, che prevedeva
l'assalto alla Marmolada nel 1917 con palloni aerostatici. Ma
cento e cento altre curiosità, dall'autoambulanza di Hemingway,
alla baracca d'alta montagna, dalle divise alpine dal 1900 ad
oggi, alla teleferica, alle imprese sui ghiacci.
Un’esposizione che ha avuto il patrocinio del Ministero della
difesa e il sostegno economico della Regione Veneto, della Banca
popolare di Marostica, del Comunato organizzatore dell' adunata
degli alpini, dei comuni di Romano e Bassano, dell' Automotoclub
storico italiano, della Provincia di Vicenza e la collaborazione
del Museo militare della Cecchignola di Roma, del museo del
Genio di Roma, di quello della Guerra di Rovereto; dei musei di
Borgo Valsugana, Crocetta del Montello, Salcedo, Canove, della
Scuola militare di Aosta, di quello di Doss di Trento e di molti
apprezzati collezionisti.
Il museo si sta anche preparando per l'apertura della sfilata di
domenica 11maggio, con una serie di mezzi militari d'epoca e
tante altre iniziative.
Una mostra che interesserà le scuole e migliaia di appassionati
e curiosi.
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25
Aprile 2008 |
Tutte
le informazioni tramite telefonino su spettacoli e
sfilata |
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Tre
impianti temporanei di potenziamento già attivati da Vodafone
in città e un altro installato a cima Grappa dove, in occasione
dell’Adunata nazionale degli alpini, sarà finalmente
garantita la copertura per i telefoni cellulari. Per tutta la
durata della manifestazione di metà maggio infatti, per la
prima volta sarà assicurato il funzionamento della rete di
telefonia mobile anche sul massiccio.
«Saremo gli unici a poterlo fare» spiega Luca Laroni,
responsabile dei rapporti con le istituzioni della società di
telefonia partner dell’Ana che, nell’ambito
dell’adeguamento delle strutture di rete effettuato in vista
del raduno in collaborazione con i comuni di Bassano e Crespano,
con l’Associazione nazionale delle penne nere e con il
Ministero della difesa, ha posizionato in vetta un’antenna che
nei giorni centrali della festa permetterà ai clienti della
società di effettuare o ricevere chiamate anche sul monte.
«E non è detto - sottolinea il colonnello Paolo Casagrande,
presidente del comitato organizzatore - che questo non possa
essere visto anche come un incentivo per ampliare il servizio in
futuro».
Al pari degli altri gestori inoltre Vodafone, ha messo in campo
anche una serie di azioni di rafforzamento per la rete di
pianura. Nei pressi degli impianti sportivi di viale Asiago, in
un’area privata di via San Tarcisio, in Margnan, e in un altro
terreno privato in via mons. Rodolfi a Santa Croce, fino 20 di
maggio, saranno attivi tre carrelli mobili, messi in funzione
per coprire soprattutto le aree di alloggio o i parcheggi.
«È stata inoltre prevista un’espansione della capacità
radio pari all’85 per cento - prosegue Laroni - e un
ribilanciamento del traffico tra le aree geografiche». Per
prevenire possibili blocchi o intasamenti delle linee sono poi
state adottate delle speciali configurazioni delle centrali già
sperimentate in occasione del Giubileo. In qualità di sponsor
dell’Adunata, Vodafone ha però avviato anche una serie di
iniziative collaterali volte ad offrire delle prestazioni
aggiuntive ai curatori della "tre giorni alpina", agli
abitanti e ai visitatori. In quei giorni in città sarà quindi
in vendita un telefonino con il logo del convegno e soprattutto
è stato attivato un servizio di "sms informativi".
Inviando un messaggio con scritto ALPINI al numero 340 4399100,
sarà possibile ricevere gratuitamente (si pagherà solo l' sms
d'iscrizione) tutte le informazioni viabilistiche, logistiche,
meteo o sanitarie correlate al raduno. I dati saranno inseriti
dal ufficio stampa dell’Adunata ma, come sottolinea il
colonnello Casagrande, la stessa possibilità sarà offerta
anche agli addetti del Centro operativo misto, che avrà la sua
sede operativa in via dei lotti.
«A partire da mercoledì 7 d’altro canto - ha ricordato
infine - sopra la città, a 1000 metri di quota, sarà in volo
un piccolo aereo spia che monitorerà il territorio e trasferirà
le informazioni raccolte al Com». C.Z.
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25
Aprile 2008 |
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Il
primo test importante per il rinnovato Pronto Soccorso bassanese
sarà rappresentato, come ovvio, dall'adunata alpina, quando
l'intera città, e dunque anche il suo sistema sanitario,
dovranno fare fronte alla presenza di centinaia di migliaia di
cittadini più del consueto. Per Claudio Menon, direttore medico
della struttura, tutto potrà funzionare per il meglio se quanto
previsto dal piano sanitario sarà rispettato in modo
scrupoloso.
"Nei giorni scorsi, il piano è stato presentato ed
approvato in Prefettura. Ora, però, diviene fondamentale che
l'amministrazione comunale e il comitato organizzatore
mantengano le promesse fatte. Il piano, non c'è dubbio, è
adeguato all'evento, ma lo è per un insieme di piccoli
tasselli: se comincia a crollarne uno, si rischia di far
crollare tutto".
Ma quali saranno, a suo giudizio, le difficoltà maggiori a cui
andrete incontro? "Innanzitutto dovremo riuscire a dare un
supporto logistico adeguato alle agenzie di volontariato che
collaborano con la struttura ospedaliera. Si tratta di personale
serio e preparato, ma che necessità del nostro corretto
apporto. In secondo luogo dovremo affrontare il problema della
viabilità e in questo senso servirà la piena collaborazione di
amministrazione e comitato: dovranno esserci garanti gli spazi
richiesti, i transennamenti previsti, le piazzole di elisoccorso
e la totale percorribilità dei percorsi di collegamento tra i
posti medici avanzati e l'ospedale. Il rischio altrimenti, e si
tratta di un'eventualità troppo pericolosa, è che un settore
dalla nostra città possa trovarsi in crisi e non essere
adeguatamente servito".
L'azienda sanitaria bassanese ha già affrontato con successo
l'esperienza dell'Adunata di Asiago; è facile immaginare che ne
abbiate fatto tesoro. "Certamente. Abbiamo raccolto
quell'esperienza e al contempo ci siamo confrontati con i nostri
colleghi di Cuneo, Trieste e Padova, città che di recente hanno
ospitato l'evento. Ma non ci siamo certo accontentati di
guardare alle statistiche: sappiamo benissimo che l'adunata è
un evento di massa, capace di concentrare oltre 300mila persone
in poco spazio e in questi casi può sempre accadere di tutto.
Sarebbe un errore gravissimo dare qualcosa per scontato: la maxi
emergenza può avvenire in ogni momento e non possiamo certo
permetterci di non averlo previsto. Per questo abbiamo pensato a
risorse capaci di far fronte ad ogni genere di emergenza".
E' facile immaginare, però, che alcuni interventi possano
essere più frequenti di altri. "Questo è indubbio. Le
esperienze precedenti ci hanno già detto cosa ci aspetta:
traumi, malori e problemi di natura cardiologia saranno
all'ordine del giorno, considerata la presenza di numerose
persone anziane. Così, ad esempio, è stato ad Asiago dove
fortunatamente siamo sempre riusciti ad arrivare in tempo. E
l'abbiamo fatto grazie alla perfetta riuscita del piano, l'unico
che, se rispettato, sarà in grado di garantire il corretto
funzionamento dell'apparato medico -sanitario anche a
Bassano". B.T.
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25
Aprile 2008 |
ADUNATA
E VIABILITÀ. Domenica 11 maggio solo per i casi di
necessità |
Un
pass speciale per il S. Bassiano |
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Un
pass speciale per fare visita domenica 11 maggio ai pazienti
ricoverati in ospedale. Con l’avvio del blocco totale del
traffico e con le strade chiuse per l’arrivo dei pullman
carichi di penne nere, ai parenti dei malati intenzionati a
raggiungere in auto il nosocomio nella giornata clou
dell’adunata alpina, non resterà che chiedere ai capisala un
lasciapassare, una tessera personale che sarà però consegnata
solo in caso di effettiva ed estrema necessità.
«Altrimenti
- raccomanda Claudio Menon - sarà meglio evitare le visite in
quella giornata. Domenica sarà difficile muoversi per tutti
sulle strade bassanesi, anche per le ambulanze. Certi siti,
anzi, si potranno raggiungere solo a piedi».
Così, il primario del Pronto soccorso, scelto come coordinatore
degli aspetti sanitari del convegno Ana, risponde a Mauro
Fogliato, un cittadino bassanese che in una lettera segnalava le
difficoltà e i disagi in cui potrebbero incorrere quanti nei
giorni del raduno avranno bisogno di raggiungere la struttura di
via dei Lotti.
«A quanto ho potuto constatare dalle mappe riportate nel
notiziario inviatomi dal Comune - osserva il lettore -
l’ospedale ricade all'interno della “zona blu”. Questo
significa forse che chi dovesse andare a trovare in quei giorni
un parente o un amico ricoverato, sarà costretto a prendere
l’autobus? O dovrà forse cercare un pass?».
Il problema sarà ancora più grave, sottolinea Fogliato, per
una persona anziana o con difficoltà di movimento ma costretta
a fare assistenza ad un degente che necessita, ad esempio, di
essere imboccato.
«Non sarebbe stato meglio - prosegue - lasciar libero il
“corridoio” di Via Ca’ Dolfin, via Cima e via dei Lotti?
Magari le mie preoccupazioni sono infondate ma, nonostante abbia
cercato anche sui siti internet, sino ad ora non ho trovato
risposte alle mie domande».
Il dott. Menon non nega le difficoltà, ma ricorda anche che la
chiusura delle strade riguarderà la zona del nosocomio
solamente nella giornata di domenica e che venerdì e sabato non
ci saranno limitazioni alle visite. L’ospedale sarà sempre
raggiungibile da sud e per gli automobilisti provenienti da
altre direzioni saranno previste delle lunghe deviazioni che
verranno imposte anche al personale medico e infermieristico».
I parenti degli assistiti, tuttavia, per domenica potranno
richiedere ai capisala un pass da esibire ai volontari Ana in
corrispondenza dei punti di blocco di via Carpellina e della
statale 47.
«Se possibile - conclude però Menon - noi consigliamo di
evitare almeno l’11 maggio, di salire nei reparti».C.Z.
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25
Aprile 2008 |
Luoghi
e monumenti del ’15-’18 |
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L'apertura
della rassegna «Alpini a Bassano» nella nuova ala del museo,
è stata l'occasione per presentare il nuovo volume
"Bassano 15/18. Luoghi e monumenti della Grande
Guerra"di Renata Dal Sal e Lucio Fabi, illustrato ieri
dallo studioso bassanese Giamberto Petoello. Il libro si rivolge
a quanti cercano le tracce e la memoria della Prima guerra. Il
volume descrive l'interessante itinerario che dal generale
Giardino, in viale delle Fosse, ripercorre luoghi e monumenti
legati alla grande guerra. E.C.
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25
Aprile 2008 |
LA
MOSTRA. La rassegna, che documenta l’arrivo del corpo
alpino sul Brenta nel 1875, è stata inaugurata ieri e
resterà aperta sino al 29 giugno |
Gli
alpini e la “loro” città
Un secolo di fotografie |
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L'archivio
storico del museo civico conserva oltre mille foto che
testimoniano e documentano gli anni delle due guerre a Bassano:
l'81° adunata nazionale dell'Ana, che fra poche settimane
porterà in città migliaia di penne nere, diventa anche
l'occasione per valorizzare e divulgare questo importante
patrimonio storico ancora poco conosciuto.
A
questo scopo, l'assessorato alla cultura in collaborazione con
il museo civico, ha inaugurato ieri la mostra dal titolo
“Alpini a Bassano”, che resterà aperta fino al 29 giugno.
La rassegna, curata da Renata Del Sal e ospitata nelle nuove
sale del complesso museale cittadino, racconta in tre sezioni la
storia e il legame degli alpini a Bassano, attraverso fotografie
d'epoca, riprodotte in grande formato e accompagnate da pannelli
esplicativi.
La parte iniziale del percorso raccoglie notizie sull'arrivo in
città del primo corpo di alpini, nel 1875, ed il loro
insediamento nella caserma di Santa Chiara. Le foto illustrano
gli sviluppi architettonici della Cimberle-Ferrari e della
storica caserma Monte Grappa, fino alla sua chiusura nel 2004.
Il secondo momento riguarda, invece, la prima guerra mondiale,
che coinvolse Bassano nelle immediate retrovie del fronte. A
causa di questa sua posizione, la popolazione dovette lasciare
la città dove rimasero le penne nere. Immagini in bianco e nero
restituiscono le sfilate dei battaglioni nelle piazze cittadine,
alcuni ritratti di soldati caduti, giovani alpini in riposo
nelle trincee ed un modellino di un cannone.
Ampio spazio viene dato, infine, al simbolo dell'eroismo e del
sacrificio degli alpini con il resoconto della ricostruzione del
Ponte Vecchio, inaugurato il 3 ottobre del 1948. Questa sezione
intende testimoniare lo spirito volontaristico e civile che, da
sempre, caratterizza il corpo delle penne nere.
Oltre ai bombardamenti subiti dalla città e la distruzione
dello storico simbolo di Bassano, una foto ricorda
l'inaugurazione del ponte appena ricostruito, con la
partecipazione dell'allora presidente del consiglio Alcide De
Gasperi, accanto alle autorità locali e agli alpini di tutta
Italia.
«Questa è la prima delle molteplici mostre preparate in
occasione dell'adunata - ha spiegato l'assessore alla cultura
Luciano Fabris, che sabato ha partecipato all’inaugurazione
della mostra allestita al museo dell’auto -; l'evento di festa
diventa anche l'occasione per ripercorrere la storia della prima
guerra mondiale a Bassano. Il rapporto che lega gli alpini alla
nostra città è iniziato oltre cento anni fa: questo è il
momento per ripercorrerlo e fissare nella memoria i momenti più
significativi».
La mostra resterà aperta con i seguenti orari: da martedì a
sabato: 9-18.30; domenica e festivi: 10.30-13 / 15-18. Nei
giorni 8, 9, 10 maggio dalle 9 alle 23; domenica 11 e lunedì 12
maggio dalle 10.30 alle 18. Solo nei giorni dell'adunata:
ingresso gratuito. Elena Castellan
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Aprile 2008 |
BASSANO
DEL GRAPPA. |
Lo
sportello del turismo ora è un palazzetto |
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(R.F.)
Da sportello a palazzetto del turismo. In vista dell'adunata
degli alpini, l'ufficio Iat di Largo Corona d'Italia è stato
potenziato. I lavori di sistemazione sono stati completati nei
giorni scorsi e ieri, con la firma sul protocollo d'intesa fra
il Consorzio Vicenzaè e l'istituto Einaudi, è stata inaugurata
ufficialmente la sala conferenze situata al primo livello della
struttura.
Il nuovo spazio, comodo e accogliente, sarà messo a
disposizione per le attività di carattere turistico proposte
dagli enti ed operatori privati del territorio. «Nei giorni
precedenti il raduno delle penne nere, lo Iat sarà operativo
anche nelle fasce serali e se sarà necessario anche fino alla
mezzanotte - ha anticipato l'assessore provinciale al turismo
Dino Secco, nonchè vicepresidente del Consorzio Vicenzaè - Il
personale sarà facilmente riconoscibile perché dotato di
divisa, cappellino e cartellino identificativo dove sarà ben
visibile il logo ideato appositamente per l'appuntamento con gli
alpini. Si tratta di "Bassano città alpina" e da
circa un anno compare in tutta la corrispondenza, cartacea ed
e-mail, dello Iat».
Ricordando l'effetto promozionale che l'adunata avrà per il
territorio, Secco ha poi spostato l'attenzione sull'importanza
di investire sul settore turistico che ha definito «una delle
principali risorse locali, sulle quali bisogna attivare precise
strategie e sinergie». In questa direzione va ad esempio il
progetto celebrativo sui novant'anni della fine del primo
conflitto mondiale predisposto congiuntamente dalle province di
Vicenza e di Treviso e che prevede un itinerario attraverso i
luoghi della Grande Guerra. L'iniziativa sarà presentata giovedì
8 maggio al Castello superiore di Marostica ai direttori di
tutte le testate alpine presenti all'adunata .
«Notevoli anche gli sforzi promozionali fatti sul piano
editoriale - ha ricordato Secco - Sono state stampate 50mila
copie della cartolina "Bassano città Alpina", già
distribuita durante le più importanti fiere turistiche, e poi
centomila copie di "Bassano città di Belle Arti",
altrettante della pianta provinciale e di quella del centro
storico; 30 mila copie de "I quattro elementi" sono
state date alle stampe d'intesa con il Comune di Bassano. A
breve sarà presentata una nuova pubblicazione, appositamente
realizzata per l'evento, che sarà disponibile negli uffici Iat».
Anche il Comune di Bassano si è rimboccato le maniche sul
fronte promozionale. «Tra le altre, ricordo l'iniziativa
"Amici di Bassano" - ha evidenziato l'assessore al
turismo Luciano Fabris - che dà la possibilità ai suoi
sottoscrittori di avere in anteprima tutto il materiale della
programmazione culturale cittadina fino al 31 dicembre 2009. Un
modo di riportare la gente in città. Credo che una delle sfide
future di Bassano si giochi proprio sul turismo di qualità».
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24
Aprile 2008 |
ROMANO.
Iniziativa |
Penne
nere in cattedra nelle scuole del paese |
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Anche
a Romano le penne nere salgono in cattedra e fanno lezione di
storia, di musica e di “alpinità” ai ragazzi delle scuole
primarie del paese e di Pove. In occasione dell’adunata
nazionale, i rappresentanti dei gruppi alpini della sezione
Montegrappa sono stati protagonisti anche nelle scuole romanesi
di una serie di attività tese a diffondere fra le giovani
generazioni il messaggio di solidarietà ed altruismo che
contraddistingue questo corpo ma anche l’impegno e il
sacrificio dei soldati che combatterono ai piedi del Grappa e
sul massiccio.
A Sacro Cuore e a Pove gli alunni hanno incontrato i gli ex
combattenti e, attraverso i loro ricordi, hanno rivissuto le
emozioni e le tristi vicende di quegli anni. Ai ragazzi di
quinta dell’istituto di San Giacomo è stata proposta la
testimonianza di un reduce della campagna di Russia che, in
concomitanza con la mostra allestita a Bassano al Castello degli
Ezzelini, ha accettato di ripercorrere i tragici momenti della
ritirata dal Don.
Gli alunni, con l'aiuto del prof. Zarpellon, hanno approfondito
i momenti salienti dei combattimenti sulle nostre montagne e
prossimamente si recheranno sull'Ortigara, assieme al gruppo
alpini. A fine maggio, le quinte di Fellette visiteranno le
trincee sul Grappa. Molte altre iniziative per gli alunni più
piccoli sono in programma in maggio, mentre gli scolari si sono
esibiti assieme al coro Edelweiss Monte Grappa. C.Z.
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24
Aprile 2008 |
Spartitraffico
rasi al suolo per la sfilata |
Rimossi
in tre diversi punti del percorso per non creare
intralcio al passaggio delle Penne nere |
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Spariscono
tre aiuole spartitraffico situate lungo il percorso della
sfilata degli alpini. E precisamente, quella posizionata
all'incrocio tra via Parolini e viale XI febbraio, quella
collocata all'intersezione tra lo stesso viale e via Chini e una
marginale situata in piazzale Cadorna.
Ieri, le ruspe sono entrate in azione sui siti e in breve hanno
divelto il cordolo delle aiuole, preventivamente
"spogliate" dal verde che le ricopriva, spianando il
terreno.
«Un intervento pressoché necessario - ha detto l'assessore ai
lavori pubblici Egidio Torresan - la presenza delle aiuole
avrebbe infatti creato non poche difficoltà al serpentone di
alpini che domenica 11 maggio attraverserà la città in
occasione dell'adunata . In particolare, quella di fianco all'ex
complesso Sacro Cuore e l'altra a ridosso di via Chini sarebbero
risultate d'intralcio, ma soprattutto pericolose per i
partecipanti alla sfilata. Da qui la decisione di eliminarle».
Nei prossimi giorni, i "buchi" rimasti saranno
rivestiti da un manto d'asfalto e delle aiuole resterà solo un
ricordo.
«Operazione che si risolverà in pochissimo tempo - ha tenuto a
precisare l'assessore - pertanto i disagi alla circolazione
saranno molto contenuti».
Resta ora da vedere se la soluzione possa portare qualche
miglioramento alla mobilità cittadina, sempre più caotica
soprattutto in quei punti dove spesso, nell'arco della giornata,
si formano lunghe colonne d'automezzi.
«Ogni ragionamento sulla questione è prematuro», ha tagliato
corto Torresan.
Di sicuro, nei prossimi giorni, quando i piccoli cantieri
saranno smantellati, la novità lascerà spiazzato più di
qualche automobilista. R.F.
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24
Aprile 2008 |
VALBRENTA.
Sono centinaia le penne nere attese nei diversi paesi in
occasione dell’adunata |
La
vallata è già pronta ad accogliere gli alpini |
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L’adunata
nazionale porterà in Valbrenta centinaia e centinaia di alpini,
che saranno ospitati in strutture ed alloggiamenti che i gruppi
locali stanno predisponendo in ogni paese. Ancora una volta gli
alpini manifestano concretamente quella spontanea ospitalità
che caratterizza l’appartenenza all’Ana e che si traduce in
un fitto programma di iniziative nelle piazze e di proposte
culturali.
Il gruppo Ana di Cismon, in collaborazione con
l’amministrazione comunale, la squadra volontari antincendio
boschivo e i donatori di sangue, disporrà un punto di
informazione nella stazione ferroviaria. Visto che gran parte
del proprio territorio montano occupa il massiccio, gli alpini
avranno il compito di gestire un settore della logistica sul
Grappa dove, il 9 maggio, affluiranno un’ottantina di pullman,
e organizzerà un punto di ristoro al rifugio Scarpon.
Gli alpini ospiti a Cismon saranno alloggiati nella palestra
delle scuole. Nel programma delle manifestazioni, un concerto
corale il 9 maggio; un pranzo sabato 10 maggio nella sede Ana;
nel pomeriggio si esibirà per le vie del paese la banda
bergamasca di Prezzate. Solagna avrà ospiti gruppi alpini
bresciani, ma ci saranno anche molti dei “Ragazzi Aosta 41”,
gli alpini del corso ufficiali nella caserma Montegrappa.
Grazie al gemellaggio tra il gruppo solagnese e la sezione di
Viareggio, che l’anno scorso ha ospitato il convegno della
stampa alpina, a Solagna arriveranno alcuni ospiti illustri: il
tenente Nelson Cenci del 6° Reggimento Btg. Vestone sul fronte
russo, medaglia d’argento al valore militare; il capitano Nilo
Pes, pluridecorato nella seconda guerra mondiale; il
sottotenente Carlo Vicentini di Bolzano del Btg sciatori Monte
Cervino, pluridecorato; È atteso anche Mario Rigoni Stern. Per
i gruppi alpini sono a disposizione le palestre comunali,
l’asilo ed il centro giovanile della parrocchia, l’ex campo
sportivo Agis.
Tra le iniziative in agenda il concerto nella chiesa di Santa
Giustina del coro della sezione Carnica venerdì 9 maggio;
sabato si esibiranno due fanfare: alle 15 con il saluto del
sindaco agli alpini ospiti e alle 19 per le vie del centro
storico.A Campolongo sul Brenta sono attesi pullman di alpini
piemontesi che saranno ospitati nei ristoranti Alla Nave e
Contarini. Concerto sabato sera in paese con un coro di
montagna.
A Valstagna sono imbandierate la riviera Garibaldi, piazza San
Marco e via Roma. Sventolano i tricolori anche nelle contrade e
sui colli che sovrastano Sasso Stefani.
A San Nazario giungeranno oltre 300 alpini dal Piemonte,
dall’Emilia e dal Trentino: saranno alloggiati nel centro
parrocchiale e nel palatenda nell’area degli impianti
sportivi. Renato Pontarollo
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24
Aprile 2008 |
Alpini,
olimpionici, piloti e Virtus over 40
È... la partita del cuore |
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L’11
maggio sfileranno a passo di marcia per le vie di Bassano ma il
7, in calzoncini e maglietta, gli atleti alpini scenderanno sul
campo di calcio per una nuova sfida all’insegna della
solidarietà. È fissata per la sera del mercoledì antecedente
l’adunata una nuova partita del cuore per l’Alpini Veneto
Team, formazione che riunisce una ventina di giocatori iscritti
alle sezioni delle province di Padova, Treviso e Vicenza e che
da due anni organizza incontri sportivi per raccogliere fondi
per iniziative benefiche. Il prossimo si disputerà appunto il 7
e vedrà impegnate, in un triangolare, il team dei piloti e
degli olimpionici, gli atleti over 40 del Bassano Virtus col
supporto di patron Renzo Rosso e naturalmente la squadra alpina
nella quale giocheranno anche il sindaco Gianpaolo Bizzotto e
l’assessore Mauro Lazzarotto. «Tra gli assi del volante -
svela Mario Zorzetto, fondatore della squadra e curatore della
manifestazione - ci saranno Miki Biasion, Gasparotto ma anche
olimpionici come Christian Ghedina, Loris Stecca o Stefano Mei.
Il commento a bordo campo sarà affidato a Franco Ligas, di
Canale 5». Il ricavato della serata servirà in parte per
finanziare i progetti dell’associazione Butterfly, impegnata
nella realizzazione di una scuola in Etiopia, e in parte per
sostenere le iniziative umanitarie in Mozambico della sezione
Ana Montegrappa. L’appuntamento è per le 20.15 al Mercante,
dove la banda Montegrappa darà il benvenuto. La prima partita
avrà inizio alle 20.30 e sarà seguita, alle 21.05
dall’esibizione del coro Valcanzoi di Castelfranco. Alle 21.15
partirà il secondo match. Alle 21.50 è previsto l’intermezzo
del coro Edelweiss Ana e alle 22 si diputerà la terza sfida. I
biglietti (7 euro gli interi e 2 i ridotti per i bambini sino ai
dieci anni) sono già in vendita nelle edicole di piazza
Garibaldi e di piazzale Trento, nella drogheria Menon di
piazzotto Montevecchio e nella cartolibreria Bellò di via
Angarano. C.Z.
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24
Aprile 2008 |
Bassano. |
La
guerra sull’Ortigara rivive in una mostra al castello
ezzeliniano |
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Da
domani al 18 maggio nel Corpo di guardia del castello degli
Ezzelini sarà ospitataa una mostra sulle truppe alpine
impiegate nella Grande guerra dal titolo: “La nascita del
mito: gli alpini sull’Ortigara”.
Curatore è il bassanese Ruggero Dal Molin, noto agli
appassionati del settore per il suo vasto ed importante archivio
bibliografico e fotografico sul conflitto italo-austriaco, nonché
collaboratore da diversi anni di svariate pubblicazioni.
La mostra ruota attorno alla più importante documentazione
d'epoca mai raccolta sulla battaglia dell'Ortigara, mito e
leggenda degli alpini ed è stata resa possibile da quasi
vent'anni di ricerche ed acquisizioni da parte dell'Archivio Dal
Molin e, in modo particolare, dall'acquisizione di alcuni album
fotografici personali di ufficiali austriaci di gloriosi reparti
antagonisti dei nostri battaglioni alpini.
Il
percorso fotografico, comunque, è di più ampio respiro e
inizia con belle e rare immagini di prime formazioni di truppe
alpine che si esercitano in alta montagna.
Prosegue con uno sguardo alle campagne d'Africa dove i nostri
alpini, nati per difendere i confini montani, ebbero
curiosamente il battesimo del fuoco.
Proseguendo nel Primo conflitto mondiale con la conquista del
Monte Nero, le foto illustrano la battaglia dell'Ortigara,
tramutatasi in tragedia nel volgere di una quindicina di giorni
nel giugno del 1916.
Filo conduttore del percorso è la contrapposizione ieri - oggi
proposta dalle svariate immagini: dal medesimo punto di ripresa,
si osservano passato e presente con ciò che era
inequivocabilmente allora e quello che ne rimane ai nostri
giorni. Il visitatore ha l'opportunità di riflettere sulla
battaglia dell'Ortigara con gli occhi di oggi, ma con lo sguardo
nel passato, in ciò supportato anche da un plastico realizzato
da Loris Zigliotto, altro appassionato del settore che ne ha
curato la realizzazione con la massima scrupolosità.
In sala, viene proposto anche un dvd, realizzato da Ruggero Dal
Molin e da Mario Busana, docente di scienze naturali.
Completamento della mostra inoltre, allestita con la
collaborazione di Massimo Serena di Borso, sarà tutta una serie
di materiali e oggetti a testimonianza della vita di guerra in
trincea.G.A.
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Aprile 2008 |
Una
delle tante iniziative per riportare ospiti e visitatori |
Una
card con pacchetto sconti per chi ritornerà in città |
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L’idea
è semplice e dovrebbe riuscire ad invogliare chi parteciperà
all’Adunata alpina a tornare ai piedi del Grappa anche una
volta chiusa la manifestazione. Nasce così l’idea della carta
"amici di Bassano", riservata a chi, dopo aver
partecipato al raduno, desidererà rivedere con maggior
tranquillità le bellezze della città e del suo territorio. In
allegato alla guida dell’adunata sarà consegnato un coupon
staccabile dove i visitatori potranno segnalare le zone o le
iniziative della città a cui sono maggiormente interessati e
dove trascriveranno il proprio indirizzo.
«Il foglietto dovrà essere restituito al comitato o al
personale dei musei - spiega l’assessore Luciano Fabris -. In
cambio si riceverà una "card", grazie alla quale chi
avrà preso parte alla festa Ana continuerà ad essere informato
sugli appuntamenti culturali, artistici o sportivi programmati a
Bassano e avrà diritto, sino al 31 dicembre 2009, ad uno sconto
sull’entrata ai musei e agli spettacoli dal vivo di
Operaestate festival».
Una promozione per permettere alle penne nere che caleranno in
città di ritornare ai piedi del Grappa e di rivivere le
emozioni provate durante la sfilata. C.Z.
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24
Aprile 2008 |
Per
servizi legati alla logistica |
«Cerchiamo
giovani come volontari» |
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Gli
alpini cercano volontari. Non è, questa volta, un appello alla
ferma breve per mantenere numericamente consistenti i reparti di
penne nere: si tratta di una richiesta che il comitato
organizzatore dell'adunata ha rivolto agli assessorati più
vicini ai giovani (nello specifico, il referato omonimo di
Federica Finco e quello alla Pubblica istruzione di Stefano
Giunta) perchè radunino un gruppo di "under 30" da
aggregare alla logistica nel corso della due giorni alpina. «Si
tratta - precisa l'assessore Finco - di dedicare alcune ore a
forme di piacevole partecipazione attiva, aggregandosi alla
logistica».
Dato il numero davvero imponente di persone che la nostra città
sarà chiamata ad ospitare, le istituzioni si sono mobilitate e
all'appello degli organizzatori ha aderito anche il progetto
giovani cittadino, "Cantieri giovani", con il quale
sarà possibile mettersi in contatto (via mail all'indirizzo
c.giovani@comune.bassano.vi.it o telefonicamente allo
0424-227207) per comunicare la propria disponibilità. Sarà
compito poi dell'Ana indicare la destinazione e fornire il
materiale.L.P.
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23
Aprile 2008 |
La
Prefettura approva tutti i piani del Comune, problemi
con Trenitalia che non è in grado di garantire i
convogli richiesti |
Adunata,
Ferrovie in difficoltà |
Numero
chiuso sul Grappa con forze dell’ordine pronte ad
attuare posti di blocco |
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Il
prefetto Piero Mattei e i vertici della Protezione civile
nazionale promuovono il piano generale predisposto per l'adunata
degli alpini. Ieri l'ok nell'ultimo vertice collettivo fra tutti
coloro che collaborano all'organizzazione dell'evento. Unico
problema, il piano del trasporto su rotaia, fresco di stesura
perchè modificato rispetto a quello individuato nelle scorse
settimane: le Ferrovie hanno fatto sapere di non avere
sufficienti risorse umane per garantire tutte le corse dei treni
previste inizialmente e il numero sarà ridotto rispetto alle
aspettative.
Anche per le visite sul Grappa è previsto un numero chiuso in
occasione delle cerimonie ufficiale e l'afflusso libero negli
altri giorni, con le forze dell'ordine però sempre vigili e
pronte a chiudere le strade con posti di blocco qualora il
numero dei partecipanti diventi eccessivo.
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23
Aprile 2008 |
Importante
riunione ieri mattina a Vicenza per fare il punto della
situazione a due settimane dall’evento |
Strade,
sicurezza, sanità al vaglio del Prefetto |
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Definire
gli ultimi dettagli, fare il punto della situazione, limare, se
ancora ce ne fosse stato bisogno, i piani redatti, visionati e
continuamente perfezionati negli ultimi mesi.
Questo l’ordine del giorno dell’ultimo incontro organizzato
a Vicenza prima dell’ottantunesima adunata nazionale degli
alpini. A due settimane dal grande convegno di scena a Bassano
il nove, il dieci e l’undici maggio, il prefetto Pietro Mattei
ieri mattina ha incontrato i rappresentanti di tutte le realtà
coinvolte nell’organizzazione della grande manifestazione
delle penne nere per verificare il perfetto funzionamento degli
ingranaggi della complessa macchina destinata a mettersi in moto
fra pochi giorni.
«Abbiamo esaminato tutte le problematiche connesse alla
manifestazione - ha riferito il sindaco di Bassano Gianpaolo
Bizzotto, di ritorno dal capoluogo berico -, prendendo in
considerazione gli aspetti viabilistici, quelli sanitari ma
anche le questioni relative alla sicurezza e al
vettovagliamento. Mi sembra che il vertice sia andato molto bene
e che ormai possiamo davvero dirci a buon punto. Per questo
ringrazio anche il prefetto, che si è dimostrato essere, in
quest’occasione, davvero molto bravo».
Il primo amministratore si mostra quindi ottimista anche se
preferisce non sbilanciarsi troppo con chi gli chiede se davvero
tutti siano pronti ad affrontare "l’invasione".
Bizzotto conferma che le criticità individuate nei precedenti
incontri sono state in linea generale superata e si augura che
le forze messe in campo saranno sufficienti.
«Credo - ha continuato - che solo gli alpini e la protezione
civile potranno mettere a disposizione in tutto almeno 1000
volontari». A questi si aggiungeranno i medici e gli
infermieri, gli agenti delle forze dell’ordine, i vigili e
anche i dipendenti comunali. Alla riunione di ieri, una sorta di
briefing, hanno preso parte un centinaio di persone, tra
esponenti delle forze dell’ordine, responsabili della Pc e
dell’Ana, personale dell’Ulss e sindaci del comprensorio.
Presenti anche il presidente del comitato organizzatore Paolo
Casagrande e, per il comune di Bassano, oltre al sindaco,
l’assessore alla viabilità Egidio Torresan e quello alla
sicurezza Claudio Mazzocco, il comandante dei vigili Maurizio
Zuliani e il dirigente dell’ufficio tecnico Ugo Bonato. Ieri
pomeriggio altra riunione tecnica in municipio con tutti i
sindaci del comprensorio. C.Z.
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23
Aprile 2008 |
ROMANO.
Un’iniziativa degli alpini del paese |
Un
maxicappello per il benvenuto all’adunata 2008 |
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Hanno
sistemato i pendii, recuperato i terrazzamenti e ripulito
l’intera zona dalle erbacce e al termine del lavoro, gli
alpini di Romano hanno collocato sulla sommità del colle di
Dante un enorme cappello alpino di 12 metri d’altezza per 11
di larghezza. Coronati dall’allestimento di un simpatico
segnale di benvenuto per le migliaia di penne nere attese in
città il mese prossimo, sono stati completati nelle scorse
settimane gli interventi di ripristino e recupero della più
famosa collina ezzelina.
Le attività sono iniziate alla fine del mese di febbraio e sono
state portate avanti dal nucleo Ana del capoluogo romanese che,
sotto la guida del capogruppo Giovanni Bontorin, ha impiegato
una paio di settimane per rimettere a nuovo l’area del colle.
Le operazioni, sostenute anche dall’amministrazione comunale,
hanno coinvolto in particolare una decina di volontari del
gruppo ed alcuni coltivatori della zona che, usando solo
attrezzature di loro proprietà, hanno nuovamente reso
accessibile e fruibile a tutti i cittadini e i visitatori un
angolo del Comune rimasto per lungo tempo in balia delle
erbacce, dei rovi e dei maleducati che avevano cominciato ad
usarlo come una discarica.
I lavori non sono stati portati a termine solo in vista del
raduno alpino di metà maggio ma anche per valorizzare questo
sito. È stato quindi ripristinato l’accesso al colle e sono
stati recuperati i vecchi terrazzamenti. Il prossimo autunno
inoltre le penne nere romanesi completeranno l’opera
concentrandosi sul versante ovest.
Nel frattempo, sulla cima della collina, è stata montata
un’impalcatura, fornita dal gruppo di Cuneo, sulla quale è
stato issato un enorme cappello alpino visibile anche di notte,
grazie al suggestivo gioco di luci creato dai fari piazzati dai
volontari. C.Z.
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23
Aprile 2008 |
Studenti
dell’Einaudi allo Iat per far fronte
all’“invasione” |
L’istituto
collaborerà all’accoglienza dei numerosi visitatori
dall’8 all’11 maggio |
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Per
18 ragazzi dell’Einaudi sarà l’adunata alpina il banco di
prova che permetterà loro di misurare le proprie capacità e di
mettere in pratica le nozioni acquisite a scuola.
In occasione dell’ottantunesimo convegno dell’Ana, si
rinsalda il rapporto tra l’istituto cittadino e il consorzio
turistico VicenzaÈ, che da giovedì 8 e sino a domenica 11
maggio potenzierà il servizio di accoglienza dell’ufficio Iat
bassanese grazie alla disponibilità degli studenti delle classi
quarte dell’indirizzo Erica della scuola. Per far fronte
all’invasione di penne prevista per quei giorni, i locali di
largo Corona d’Italia rimarranno infatti aperti anche sino a
mezzanotte e si dovrà partanto rinforzare lo staff di operatori
addetti all’accoglienza e all’assitenza dei turisti. Ieri
pomeriggio, quindi, il vicepresidente della Provincia Dino Secco
e il preside dell’istituto Giovanni Pone hanno firmato una
convenzione che consentirà ai giovani di effettuare uno stage
formativo allo Iat proprio nei giorni centrali del raduno.
«Siamo orgogliosi di questa opportunità che ci viene offerta -
ha sottolineato il dirigente scolastico -: per i ragazzi questo
è un modo per partecipare, anche in piccola parte, alla buona
riuscita di un grande evento».
Ma non sarà questa l’unica iniziativa messa in campo dal
consorzio tursitico per garantire agli alpini e ai loro amici
una perfetta accoglienza. Al piano superiore dell’ufficio
turistico, già addobbato con il tricolore e con striscioni di
benvenuto, è stata inaugurata una nuova sala che potrà essere
utilizzata anche a manifestazione conclusa ed è stato dato alle
stampe un notevole quantitativo di materiale informativo e
topografico. A breve verrà presentata una nuova pubblicazione
e, con la provincia di Treviso, sono state messe in campo una
serie di iniziative con cui si celebrerà il novantesimo
anniversario della fine della prima guerra mondial. «Sarà
creato - ha concluso Secco - un itinerario dedicato ai luoghi di
battaglia e si darà il via al festival "Forti in
scena"». C.Z.
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23
Aprile 2008 |
Nei
guai un commerciante di Cassola con l’attività a
Romano e il titolare di una serigrafia di Schio che ha
stampato le magliette finite nel mirino della GdF |
Alpini
e gadget tarocchi Sequestri e due denunce |
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Oltre
al merchandising ufficiale dell’Adunata degli alpini, c’è
anche una (redditizia) vendita di gadget contraffatti. La
scoperta è della Guardia di finanza di Bassano, che in queste
settimane ha avviato dei controlli a tappeto per impedire il
commercio di prodotti realizzati utilizzando il marchio
dell’evento, registrato dall’Ana e quindi utilizzabile solo
su licenza. L’attività ha permesso ai finanzieri del capitano
Danilo Toma di controllare una decina di negozi, sequestrare
oltre mille magliette contraffatte e denunciare alla procura di
Bassano sia il commerciante che le vendeva, sia colui che ha
eseguito le stampe.
La
merce è stata rinvenuta giovedì scorso a Romano,
nell’esercizio commerciale gestito da G.A., 40 anni, di
Cassola. Nel suo negozio, le Fiamme gialle hanno appurato che le
magliette poste in vendita al prezzo di 6 euro l'una non erano
quelle originali. Potevano sicuramente essere confuse con quelle
autentiche da un occhio non esperto, ma i militari non si sono
fatti ingannare. Oltre al sequestro, è stata avviata anche una
vera e propria indagine: l'analisi della documentazione fiscale
in possesso del negoziante ha infatti consentito di risalire
alla serigrafia di Schio che ha materialmente stampato le
magliette. L’azienda scledense è stata perquisita e,
all'interno dei locali di stampa, sono stati rinvenuti e
sequestrati i cliché e alcune stampe di prova delle magliette
trovate a Romano. Il commerciante che vendeva i prodotti è
stato quindi denunciato a piede libero per la vendita di merce
recanti marchi contraffatti, mentre il titolare della
serigrafia, M.M., 30 anni, di Schio, dovrà rispondere della
produzione di beni recanti marchi contraffatti. Quello scoperto
dai finanzieri era un business piuttosto redditizio: realizzare
una maglietta costava un euro e 50 centesimi, mentre al
dettaglio la stessa veniva venduta a 6 euro.
Appurare la presenza di prodotti falsi è stato possibile grazie
a delle differenze con gli originali. Innanzitutto per
l’assenza del simbolo del marchio registrato, la classica
lettera R, in corrispondenza del logo; poi, in basso, la
mancanza della striscia tricolore; ultimo ma non meno
importante, la data stampata: per i “falsari” l’Adunata
inizia infatti il 9 maggio e si conclude l’11, ma in realtà
la manifestazione organizzata dall’Ana si svolgerà il 10 e 11
maggio, mentre le iniziative in programma per il 9 non compaiono
nei prodotti del merchandising perchè organizzati da altri
enti, come il comune.
I controlli della Guardia di finanza contro il proliferare di
gadget abusivi proseguiranno fino all’Adunata e anche durante
l’evento nazionale. D.M.
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23
Aprile 2008 |
LA
CIMA SACRA |
Monte
Grappa a numero chiuso o con posti di blocco |
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(R.F.)
Dopo Bassano, sarà il monte Grappa l'altro punto focale
dell'adunata alpina. Teatro di numerose, combattute e decisive
battaglie, concentrate soprattutto nelle fasi finali della
Grande Guerra, custode di pagine e pagine di storia e delle
spoglie di migliaia di caduti sui fronti opposti, il massiccio
sarà una tappa pressoché obbligata per moltissime penne nere.
Tuttavia, la fragile rete viaria che porta sulla sommità del
monte sacro alla patria impone alcune limitazioni al transito
veicolare lungo le strade che conducono al Sacrario e ai diversi
siti bellici presenti sul posto. Divieti che si concentreranno
soprattutto nella giornata di venerdì 9 maggio quando il
programma ufficiale del raduno si sposterà sul Grappa per una
solenne cerimonia. L'argomento è stato affrontato attentamente
ieri nel corso del vertice in prefettura.
Per non appesantire la circolazione sul massiccio, il comitato
organizzatore del raduno alpino ha quindi previsto una serie di
provvedimenti finalizzati a garantire la sicurezza dei presenti.
A cominciare dal numero di penne nere che potranno transitare
lungo le strette strade che dalla pianura portano in quota. Dal
versante "bassanese" del monte, non salire con mezzi
motorizzati più di 3.500 alpini. Tanti, infatti, potranno
essere trasportati dal servizio di autobus previsto. Saranno 70
i bus che potranno circolare, tutti riservati alle penne nere.
Niente automobili, quindi, lungo la Cadorna nella giornata del 9
maggio: la strada resterà completamente interdetta al traffico
dalle 6 alle 10,30 e dalle 12,30 alle 17, mentre nelle altre
fasce orarie sarà concesso il transito solo ai residenti.
Sulle direttrici che portano a cima Grappa da Semonzo, Crespano,
Possagno, Cavaso, Alano e dal versante bellunese potranno invece
transitare solo le auto (nemmeno i camper) in un unico senso di
marcia: al mattino solo in salita e al termine delle cerimonie
solo in discesa. Tutte le autovetture dovranno essere
parcheggiate prima del monumento al partigiano dal momento che
non potranno proseguire oltre quel punto.
Nelle giornate di giovedì 8 maggio e poi sabato 10 e domenica
11, l'accesso a cima Grappa sarà libero e con qualsiasi mezzo,
ma verrà costantemente monitorato da un apposito servizio di
sorveglianza posizionato su tutte le strade che portano al
sacrario.
«Gli incaricati attiveranno le forze dell'ordine nel caso in
cui risultassero problemi alla circolazione», ha spiegato Paolo
Casagrande presidente del comitato organizzatore.
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23
Aprile 2008 |
ROSA'. |
Due
giorni di vacanza per l’adunata degli alpini |
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Asilo
nido, scuola d’infanzia, media, elementare ed English
International School di Rosà chiuderanno battenti venerdì 9 e
sabato 10 maggio, in occasione dell’adunata nazionale degli
alpini che si terrà a Bassano.
Lo stabilisce un’ordinanza del sindaco Manuela Lanzarin che
modifica provvedimenti presi ancora nel gennaio scorso.
Questi prevedevano la sospensione delle lezioni anche in data
lunedì 12 maggio.
È stata accolta la richiesta presentata dalla Direzione
didattica di ridurre di un giorno la vacanza per non penalizzare
eccessivamente il calendario scolastico, vista anche la scadenza
delle elezioni politiche di aprile che hanno richiesto la
chiusura della scuola.
L’amministrazione comunale e le penne nere locali sono
impegnate nella buona riuscita della manifestazione nazionale.
Nella zona del quartiere Carpellina, sarà allestito un campo
sosta attrezzato in grado di ospitare 1500 persone. Nel Parco
delle rose, a sud di palazzo Casale, sarà allestito il servizio
mensa.
A disposizione degli alpini, che arriveranno da ogni parte
d’Italia, ci saranno la palestra di via Balbi, lo stadio
comunale, il palazzetto dello sport ed altri spazi pubblici. Il
piano della viabilità, messo a punto in collaborazione con la
polizia stradale e la Protezione civile, prevede la limitazione
del traffico lungo strade comunali che s’intersecano con
Valsugana. M.B.
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23
Aprile 2008 |
Un
menù tricolore alla cena della stecca |
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Carciofi
fritti di Latina, torta al tarassaco e pancetta di Asiago,
ravioli ai porcini di Parma, zuppa di fagioli e patate di
Trieste e asparagi bassanesi con uova sode. È un menù
"tricolore", destinato ad unire i sapori di tutta
Italia quello preparato l’altra sera al ristorante al Pioppeto
di Sacro Cuore per la prima cena della "stecca". Un
appuntamento conviviale di sapore squisitamente alpino che, in
attesa dell’81^ adunata nazionale, ha riunito ai piedi del
Grappa i politici locali e gli organizzatori dell’ormai
imminente convegno bassanese delle penne nere ma anche gli
amministratori e i soci delle sezioni Ana delle città scelte
come sedi dei raduni degli ultimi anni e poi di Latina,
selezionata per ospitare l’ottantaduesimo e per ricevere
quindi il testimone, (la stecca" in gergo militare) da
Bassano. Assenti giustifcate Cuneo ed Aosta, impossibilitate a
partecipare per impegni istituzionali. Le altre città hanno
invece presentato agli invitati un loro piatto tipico ricevendo
in cambio dai propri ospiti una piccola riproduzione della
"stecca".
Quella vera, rifatta dai triestini, il prossimo anno sarà
consegnata al sindaco di Latina secondo un rito nato ai tempi di
Napoleone, quando questo attrezzo era usato dai soldati per
lustrare i bottoni delle uniformi e veniva poi passato dai
"vecchi" alle reclute. C.Z.
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23
Aprile 2008 |
ROSA’
Penne nere in parata per le scuole elementari. E i
bambini si sbizzarriscono in disegni sul tema |
Mini
prova di adunata alpina a Sant'Anna |
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(S.B.)Una
mini parata alpina, quasi una prova della grande sfilata dell'11
maggio a Sant'Anna, con il direttore de L'Alpino Vittorio
Brunello, il presidente bassanese dell'Ana Carlo Bordignon,
quello rosatese Rino Dal Fior, quello canadese di Montreal
Ferdinando Bisinella. Una cerimonia voluta dalle insegnanti
della scuola per far capire ai bambini il senso
dell'appuntamento bassanese. Alle dieci una formazione di oltre
cento penne nere, preceduta dai tamburi della Banda Montegrappa,
è partita marciando, come nelle sfilate, dal monumento in
piazza della frazione rosatese, ha percorso via Nuova, davanti
alle scuole elementari, ha girato intorno alla piazzetta di via
San Francesco per tornare ed entrare nel cortile della scuola
Giacomo Zanella.
Lungo il percorso, ai lati della strada c'erano tutti gli
scolari ad applaudire con palloncini tricolori, con mamme, zii,
parenti, amici. Tra gli alpini che marciavano c'erano genitori,
nonni; uno di questi teneva per mano un nipotino con un piccolo
cappello alpino. Ogni bimbo aveva preparato un disegno sugli
alpini.
In modo colorito il professor Brunello ha spiegato ai piccoli
come leggere il cappello degli alpini. "Dimmi che penna hai
e ti dirò che alpino sei !" è stata la spiegazione di
Brunello, che ha ricordato come la penna corta e dritta indichi
un alpino militare o ex militare di carriera, e come invece chi
porta la penna lunga e abbassata dimostri di essere ormai un
alpino anziano. Uno dei genitori, Ferruccio Campagnaro, si è
prestato al rito della vestizione alpina in diretta. Alla fine,
prima del rinfresco, il presidente dell'Ana di Montreal ha
donato alla scuola il gagliardetto della sua sezione. Il piccolo
Nicolaj ha salutato tutti con un "Cari Alpini, vi vogliamo
bene".
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20
Aprile2008 |
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Nel
corso dell'adunata degli Alpini Etra sarà chiamata a gestire,
oltre alla raccolta ordinaria, la raccolta straordinaria dei
rifiuti.
Per realizzare al meglio l'intervento, che dovrà abbinare il
rispetto per l'ambiente e l'efficacia del servizio, Etra ha
messo a punto un piano di raccolta dei rifiuti che prevede
alcune modifiche della raccolta ordinaria.
Come cambia la raccolta per i cittadini di Bassano del Grappa
I cambiamenti per i cittadini hanno l'obiettivo di fronteggiare
la produzione dei rifiuti, limitando al massimo il disturbo alla
manifestazione e delle attività collaterali. In alcune giornate
la raccolta ordinaria sarà sospesa (come di seguito descritto),
per poter ottimizzare al massimo l'impiego dei mezzi.
Sarà sempre possibile, anche nel corso della manifestazione, il
conferimento dei rifiuti differenziati nelle apposite aree per
la raccolta
Raccolta del rifiuto umido
Venerdì 9 e sabato 10 maggio non sarà effettuato il passaggio
di raccolta porta a porta del rifiuto umido. Il servizio di
raccolta verrà ripreso la settimana successiva secondo le
frequenze di raccolta vigenti.
Raccolta del rifiuto secco
Venerdì 9 e sabato 10 maggio sarà sospesa la raccolta porta a
porta, ma il conferimento potrà avvenire presso i cassonetti
che saranno posizionati in più punti del Comune; anche nelle
isole ecologiche già presenti saranno posizionati cassonetti
aggiuntivi per il secco. Il servizio di raccolta verrà ripreso
la settimana successiva secondo le frequenze di raccolta
vigenti.
Raccolta di carta e cartone
Venerdì 9 maggio non sarà effettuata la raccolta di carta e
cartone effettuata presso il centro storico. Il servizio di
raccolta verrà ripreso la settimana successiva secondo le
frequenze di raccolta vigenti.
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20
Aprile 2008 |
Un
gruppo di specialisti del Cai cittadino ieri ha lavorato
otto ore per ripulire il manufatto palladiano |
Gli
speleologi fanno bello il “Ponte degli alpini” |
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Ci
sono voluti corde, moschettoni e olio di gomito ma dopo otto ore
di lavoro gli speleologi del Cai di Bassano sono riusciti a far
di nuovo risplendere i piloni e i basamenti del Ponte degli
alpini. Dopo il rinforzo delle balaustre e la sostituzione delle
lampadine e dell’impianto d’illuminazione, ieri in Brenta i
bassanesi e i visitatori hanno potuto assistere alla più
curiosa e spettacolare delle operazioni di pulizia del monumento
palladiano messe in campo dall’amministrazione comunale e
dell’Ana in vista dell’adunata nazionale delle penne nere.
Dalle
6 alle 14, una ventina di soci del gruppo speleologico Geo Cai
di Bassano sono infatti stati impegnati a togliere dai pilastri
e dai basamenti il guano dei colombi, le erbacce e le ramaglie
trasportate dalle piene.
«Ci siamo suddivisi in squadre - ha spiegato Stefano Fietta,
responsabile del sodalizio - e ciascun gruppo ha lavorato su un
diverso pilone».
Gli sportivi, abituati a scendere in grotte e caverne, si sono
calati dal ponte con le corde e per una volta hanno utilizzato
le tecniche e gli strumenti speleologici in centro città.
«L’idea di dare un contributo all’organizzazione
dell’adunata di maggio è venuta ad uno dei nostri iscritti -
riferisce poi - La proposta è stata così illustrata prima
all’Ana e poi agli amministratori, che sono sembrati
entusiasti».
Ieri, non solo l’assessore Egidio Torresan ma anche il sindaco
Giampaolo Bizzotto e i membri della sezione Montegrappa si sono
dati appuntamento sul ponte per seguire l’intervento.
Un’attività del tutto nuova anche per gli speleologi che ad
ogni modo, a quanto assicura Fietta con soddisfazione, hanno
fatto un buon lavoro.
Le operazioni di pulizia però non sono ancora concluse.
Proseguiranno anche nei prossimi giorni e, come annuncia
Torresan, questa volta si concentreranno sui fondali.
«Sarà il consorzio di bonifica ad entrare in azione - anticipa
il membro della Giunta - Navigando su una zattera, gli uomini
dell’ente passeranno sotto il ponte e libereranno il fondo
dalle alghe». C.Z.
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Aprile 2008 |
Il
tradizionale punto "ristoro" promosso dal
gruppo dei "veci" di Conegliano-Belluno non
mancherà di allietare anche l’adunata del Grappa:
verrà allestito davanti alla stazione ferroviaria |
A
Bassano sarà presente l'osteria "La Vecchia" |
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Quando
si parla di alpini, è inevitabile parlare (anche) di vino,
avendo essi la fama di allegri (e grandi) bevitori. È vero.
Alle Penne Nere piace bere e cantare in compagnia. E coinvolgere
in quel loro stare insieme così compagnevole anche i non
alpini. Certo, c'è chi fra loro esagera, alzando un po' troppo
il gomito, come si suole dire, come capita dovunque, perché gli
incontinenti ci sono sempre.
Del bere degli alpini scherzò un tempo anche un noto uomo di
governo, il quale, in una adunata scarpona, rivolgendosi ad un
dirigente dell'Ana (l'avvocato Erizzo, se non andiamo errati),
andava giù in maniera piuttosto greve:
«Quanto bevete? E quanti fiaschi, e quante damigiane?...».
Al che, l'avvocato Erizzo rispose: «Sì, signor ministro, a noi
piace bere in compagnia, in allegria, certo. Ci piace il vino.
Ma si ricordi che, nella nostra storia, c'è molto più sangue
che vino!». Al ché, il personaggio politico non ebbe elementi,
argomenti, per replicare. Gli era stata tappata la bocca.
Vino, dunque, canti, allegria coinvolgenti.
E restiamo dunque in "materia", per dire che...
Non si smentirà anche nell'adunata nazionale scarpona di
Bassano del Grappa, il gruppo dei "veci"
coneglianbellunese, all'insegna dell'Osteria "La
Vecchia", appunto.
È una delle caratteristiche (fisse, per così dire) dei grandi
raduni dell'Ana, dovunque essi si svolgano: da Brescia a Genova,
da Catania ad Aosta, da Trieste, e via elencando. Là, loro ci
sono: col camper, la grande tenda, lo spiedo enorme e,
soprattutto il verdiso e il prosecco di Ogliano del capintesta
Lino Chies, senza trascurare - ovviamente - quel di più
costituito da un caldo senso di ospitalità tipicamente
coneglianbellunese, per l'appunto.
A proposito, poi, del frizzante vino proveniente dalle vigne
collinari di Lino Chies, se nelle adunate precedenti, veniva
tirato al collo a duecento (o poco più) bottiglie, quest'anno
sarebbe il caso di arrivare a duecentocinquanta! E proprio per
le buone ragioni che hanno portato alla scelta di Bassano del
Grappa quale sede dell'81. kermesse nazionale delle Penne
Nere.Ragioni che si identificano in tre anniversari: 90. della
fine della Grande Guerra, col Montegrappa (e gli Alpini)
protagonista; 60. della ricostruzione dello storico ponte sul
Brenta e 60. della prima adunata nazionale delle Penne Nere dopo
il secondo conflitto mondiale che si svolse proprio a Bassano.
L'Osteria "La Vecchia" non sarà certo l'unica, nel
quadro dell'affollamento che caratterizzerà anche questa
kermesse. Ma sicuramente essa rappresenta l'elemento più
qualificante "in materia", perché lì approdano
presidente ed ex presidenti dell'Ana con il loro "stato
maggiore", ministri, assessori regionali e sindaci, alti
ufficiali dell'esercito e questori, deputati e senatori, e,
naturalmente, tanti amici dei nostri anfitrioni (in primis l'ex
ministro Carlo Giovanardi). Anfitrioni che rispondono al nome
(dopo Chies) di Angelo Dal Borgo da Puos d'Alpago,
vicepresidente della sezione Ana di Belluno, del medico e
musicista Toni Battistella, coneglianese, dell'ex presidente
nazionale dell'Ana Beppe Parazzini, succeduto, nella
"conduzione del locale", a Cesare Poncato, quando
questi, come capogruppo Ana di Ponte delle Alpi, ha dovuto dare
forfait per gli impegni derivanti alla carica alla quale era
stato chiamato lo scorso anno.
Con i "big" citati, non mancheranno i coneglianesi
Luciano, "Garrincha" (al secolo, Aldo Tomasella), e
Gilberto da Colfosco
Si è parlato di bianchi frizzanti e di spiedo, ma non si può
trascurare il resto dei cibi: dai salumi e formaggi alle ormai
"storiche" spumiglie donate alla équipe
coneglianbellunese dalla fedelissima Reginetta. E, spumiglie,
sempre ben s'intende,... tricolori!
La collocazione dell'Osteria "La Vecchia"?, verrà a
questo punto da chiedere. Davanti alla stazione ferroviaria di
Bassano del Grappa, all'interno delle mura.
Ci sarà anche l'insegna: Osteria "La Vecchia", ci
saranno canti accompagnati dalla fisarmonica di Toni
Battistella, e se due anni fa ad Asiago anche Rai3 si occupò di
questa lieta compagnia, il servizio verrà ripetuto (quasi)
certamente anche in questa occasione. Giovanni Lugaresi
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20
Aprile 2008 |
ROSSANO.
Intenso il programma in vista dell’adunata di maggio |
Il
tricolore su tutti i balconi per accogliere le penne
nere |
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In
tutte le abitazioni degli alpini di Rossano è già stato
esposto il tricolore, consegnato dal direttivo ai soci nel
periodo pasquale.
Diversi locali pubblici hanno già provveduto, sempre in vista
dell’adunata, ad esporre la bandiera. Nei prossimi giorni, si
provvederà ad addobbare anche le vie principali del paese. Il
gruppo locale, guidato da Renato Campagnolo, attende gli amici
trentini di Arco, un’ottantina, che saranno accompagnati dalla
fanfara e che saranno ospitati nella palestra comunale di via
Piave. Il coro veronese “Soresina”, sarà accolto a villa
Caffo. La fanfara di Arco ed il coro Soresina, alle 21 di sabato
10 maggio, daranno vita ad uno spettacolo musicale nel teatro
all’aperto del parco Sebellin.
Un altro centinaio di penne nere saranno ospitate nella villa
Comello dei Camilliani, a Mottinello, dove sono disponibili 50
camere. Inoltre, gli alpini per i rossanesi che vorranno
trascorrere l’intera giornata dell’11 maggio a Bassano, per
seguire la sfilata, allestiranno un campo base in località Cà
Baroncello, dove funzionerà uno stand gastronomico.
È garantito il trasferimento in pullman, per la mattinata di
venerdì 9 maggio, fino a Cima Grappa, dove alle 10,30, di
fronte al Sacrario militare, si procederà prima
all’alzabandiera, quindi alla deposizione di una corona ed
alla solenne celebrazione di una messa per tutti i Caduti
italiani ed austriaci, presieduta dal vescovo di Padova, mons.
Mattiazzo.
Chi intende partecipare alla trasferta in pullman, costo 5 euro,
può rivolgersi a Renato Campagnolo. Fra le altre iniziative, da
segnalare l’allestimento della farmacia alpina, presso il bar
“da Duro”, in centro a Rossano. Il locale pubblico è
diventato punto d’incontro per le vecchie glorie alpine e i
“boce”. M.B.
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19
Aprile 2008 |
Niente
deve essere lasciato al caso |
Adunata,
cercansi 85 celle mortuarie |
E
sotto il Ponte pronti i sub |
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85
celle mortuarie cercansi! Eh sì, perché anche gli alpini,
gagliardi e forti, potrebbero avere un mancamento. E allora chi
sta preparando con puntigliosità tutti i particolari della
prossima adunata di Bassano, ha pensato anche a questo. In una
delle tante riunioni che in questi giorni vedono impegnati gli
organizzatori dell'happening, è successo che un responsabile
della sicurezza abbia fatto presente questo aspetto. In sala
stupore e gesti apotropaici.
Il responsabile della sicurezza ha rammentato: "E se
succede qualcosa, magari una grossa disgrazia, dove li mettiamo
i corpi?". È una eventualità rara, ma occorre esser
preparati anche a questo. E allora via alla non certo allegra
ricerca di possibili celle mortuarie. L'obitorio dell'ospedale
potrebbe non soddisfare la "domanda". Bisognerà fare
una ricognizione in tutti i cimiteri dei comuni limitrofi.
Quante celle servirebbero? Qualcuno ha fatto un po' di conti: se
un pullman dovesse precipitare, se si dovesse perdere il
controllo dell'affollamento, i decessi potrebbero essere decine.
Meglio stare larghi nella disponibilità, 80-90 loculi. E così
qualcuno si farà carico di cercarli. Certo, le telefonate
saranno un po' imbarazzanti. Coraggio, comunque: "A
generosi giusta di glorie dispensiera è la morte", scrive
Foscolo nei "Sepolcri".Ma in questi giorni non sono
state solo le tombe l'unica sinistra preoccupazione di chi sta
preparando l'adunata . In una riunione dei vigili e della
protezione civile si è deciso di allestire una squadra
sommozzatori da collocare in via permanente nei pressi del Ponte
Vecchio. Infatti potrebbe darsi che qualche alpino un po'
allegro, tra le decine di migliaia che transiteranno, scambi il
parapetto per la ringhiera di casa e... caschi di sotto. I sub
devono essere pronti ad intervenire.
Ogni giorno che passa spuntano aspetti sempre più complicati. E
se ad esempio la Tac dell'Ospedale si dovesse bloccare? Può una
Asl all'avanguardia come Bassano fare una figura del genere?
Bisogna pensare ad una seconda Tac, e così via per i mezzi di
soccorso e per gli altri servizi. Niente deve essere lasciato al
caso. Al di là di facili battute, l'adunata è una
esercitazione generale di sicurezza per tutto il territorio, una
prova rassicurante per tutti i cittadini.Grazie alpini! S.B.
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19
Aprile 2008 |
I
tre comitati dei quartieri Centro storico, Margnan e
Angarano, hanno incontrato gli organizzatori esternando
le loro perplessità |
Adunata,
pass per chi lavora in centro |
Il
sindaco ha illustrato le inevitabili modifiche della
viabilità. Individuati i parcheggi per i residenti |
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In
sala consiliare una rappresentanza dei tre quartieri centrali
della città, Centro Storico, Margnan Conca d'Oro e Angarano,
capeggiati dalle rispettive presidentesse, Alberta Bizzotto,
Clara Bertuola e Maria Zampierin, hanno trattato degli aspetti
logistici e organizzativi dell'evento Adunata . E' stata
l'occasione per esprimere anche alcune preoccupazioni in merito
alla pulizia delle strade, da fare sia durante che dopo
l'Adunata e di sollecitare l'uso di bicchieri e stoviglie
biodegradabili. Non solo: ai tre quartieri sono stati illustrate
nel dettaglio le inevitabili modifiche della viabilità ed
individuati i posteggi riservati ai residenti. Erano presenti il
sindaco Bizzotto, gli assessori Torresan e Mazzocco, il
comandante dei vigili Zuliani, il capo dell'ufficio tecnico
Bonato, il segretario Vetrano, e Luigi Giacobbo, a capo della
segreteria. Nell'introdurre l'incontro il sindaco ha ammesso:
"Non mi stanco mai di ricordare le forti motivazioni di
questa Adunata ". Ha poi osservato una serie di anniversari
per la nostra città: "80 anni fa, al nome di 'Bassano'
veniva aggiunta la denominazione 'del Grappa'; i 60 anni dalla
ricostruzione del Ponte, inaugurato da Alcide De Gasperi che
decideva di chiamarlo 'degli Alpini'. E ancora: quest'Adunata
ricorre a 60 anni dalla prima edizione e a 90 anni dalla fine
della prima Grande guerra". E ha concluso: "I
bassanesi sapranno accogliere gli alpini con calore e cuore
aperto". E' toccato quindi all'assessore Torresan
rassicurare i quartieri che i residenti che non hanno un posto
auto privato potranno usare il sotterraneo Cadorna (210 posti) e
ancora il Gerosa, S. Anna, quello in via Colombare e Ferracina,
oltre che quelli dedicati pure agli operatori commerciali
(posteggio del cimitero Angarano, in via Chini, centro studi e
via S. Sebastiano). Il sistema di fruizione parcheggi è stato
illustrato da Mazzocco. Speciali pass per i lavoratori ed i
residenti del centro. Ogni famiglia riceverà a casa un pass, di
colore rosso, per un posto auto. Mentre i datori di lavoro
dovranno fare richiesta alla polizia locale per il tesserino
marrone, per i propri dipendenti. Il modulo da presentare è già
disponibile anche in internet. Fra i presenti è stata sollevata
una certa preoccupazione per lo 'stato di salute' del Ponte
Vecchio. L'assessore Torresan ha detto che secondo un controllo
eseguito da un ingegnere specializzato, il ponte reggerà alla
pacifica invasione delle penne nere, ammettendo erò: "La
preoccupazione rimane, ed è molto forte; abbiamo affidato la
sicurezza del ponte alla Protezione civile nazionale".
Altra richiesta, la recinzione dell'area di atterraggio
dell'elicottero nel brolo di Angarano dove c'è uno dei quatto
soccorsi sanitari del centro. "Lo spazio sarà transennato
per 150 metri" ha risposto Torresan.
La questione della pulizia della città e dell'igiene dei bagni
è stata ampiamente discussa. I 250 gabinetti saranno installati
dove è fattibile il collegamento fognario (non ci saranno bagni
chimici, poco funzionali e non usati). "Ho esperienza o
oltre vent'anni di adunate - ha detto un consigliere del Margnan
- è prioritario disinfettare le strade appena conclusa la
manifestazione, che potrebbero puzzare di urina. Nel nostro
quartiere sono previsti solo 10 bagni, che mi sembrano davvero
insufficienti". Altra domanda posta allo staff: il futuro
della passerella sul Brenta. La struttura è provvisoria, servirà
a smaltire il flusso di persone, un ponte funzionale all'evento
di maggio. A giorni saranno installate le due tribune d'onore in
piazzale Trento. Altra opera in dirittura d'arrivo:
l'asfaltatura del parcheggio in via Folo per ulteriori 180
posti. Lucia Fincato
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19
Aprile 2008 |
Invasione
di gadget in vista dell’adunata, ma non tutti sono
ufficiali: quelli veri, in vendita nei negozi e in
un’apposita postazione in centro, sono marchiati |
Due
squadre speciali contro i falsi oggetti alpini |
Una
task-force anti-vendite abusive organizzata
dall’assessore Mazzocco in collaborazione con la
Guardia di finanza |
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Spille,
portachiavi, t-shirt, polo, felpe, giacche a vento, gilet,
grembiuli, cappellini, ombrelli, gagliardetti, foulard, boccali
e crest dove spiccano i colori e i simboli alpini bassanesi.
Sono solo alcuni dei gadget ufficiali prodotti per l'adunata
cittadina.
Gli articoli sono già in vendita in alcuni negozi del
territorio e da sabato, per ogni fine settimana fino al raduno
delle penne nere, si potranno acquistare anche da una postazione
collocata nelle piazze del centro storico.
A gestirla sarà la Giemme, azienda di Pianezza, nel Torinese,
specializzata nel settore del merchandising e del promozionale,
alla quale dal 2003 l'Ana ha affidato l'incarico di produrre e
commercializzare in esclusiva i gadget della manifestazione
alpina utilizzando il logo ufficiale della stessa.
«Una scelta - ha motivato Silvano Spiller, consigliere
nazionale Ana e di Ana Servizi - voluta appositamente per
evitare innanzitutto di associare l'immagine del nostro
sodalizio ad oggetti discutibili o di dubbio gusto, in secondo
luogo per avere gli strumenti giuridici idonei per combattere i
numerosi falsi, o l'indebito uso di marchi e loghi registrati
regolarmente dall'associazione in vista delle adunate. Abbiamo
individuato pertanto un interlocutore serio e professionalmente
all'avanguardia, che oltre a tutelare l'associazione le versa un
contributo in denaro. È un'azienda leader a livello europeo, già
licenziataria ufficiale di Juventus, Inter, Milan, Torino e dei
giochi olimpici invernali del 2006».
«I prodotti realizzati per l'evento bassanese sono stati
studiati e curati nei minimi dettagli, quindi certificati - ha
assicurato Marzio Bodria, responsabile marketing per
l'Associazione nazionale alpini - e la loro autenticità è
testimoniata dal marchio riportato. Purtroppo, sappiamo che
circolano dei prodotti taroccati mai commissionati dall'Ana:
sulla questione sono già intervenuti gli agenti della polizia
locale e si è mossa anche l'associazione. Quei cappelli alpini
con la penna sulla destra, anziché a sinistra, e le magliette
con il ponte palladiano a quattro arcate, quindi, non sono
originali nè autorizzati, perciò non hanno nulla a che vedere
con la Giemme».
«Ovviamente alcuni componenti utilizzati per la lavorazione dei
prodotti sono realizzati all'estero - ha precisato Francesco
D'Agostino, presidente dell'azienda torinese - ma si tratta di
realtà che da anni collaborano con noi, pertanto sono
conosciute e serie».
E sulla questione dei gadget falsi, brutte copie che qualcuno
sta distribuendo illegalmente, l'assessore alla polizia locale
Claudio Mazzocco avvisa che sono già scattati i controlli.
«Sono state individuate alcune posizioni scorrette - ha
dichiarato l'amministratore - e siamo subito intervenuti. Stiamo
attivando due squadre specializzate che effettueranno i
controlli contro le vendite abusive. Ciascuna sarà composta da
dieci persone, fra agenti della polizia locale e della guardia
di finanza. Una volta riscontrati i falsi procederemo secondo
legge. Invitiamo quindi i consumatori a fare attenzione: prima
di acquistare i gadget vanno controllati tutti i marchi. Anche
perché comperando quelli non autorizzati non si sostiene l'Ana».Gli
articoli ufficiali sono già in distribuzione in alcuni punti
vendita del territorio autorizzati, sia di postazione fissa che
ambulante.
«La risposta della gente è buona - ha commentato Spiller - gli
articoli prodotti sembrano infatti avere successo. Piacciono e
vengono acquistati». Raffaella Forin
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19
Aprile2008 |
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Tra
le numerose iniziative promosse in occasione dell’Adunata
degli alpini a Bassano, segnaliamo una singolare mostra
“1915-1918 Aviatori ed Alpini ai piedi del Grappa”,
allestita presso i locali del museo Laboratorio di Mussolente,
che si trova accanto alla palestra della Scuola Media . E’ la
terza volta che le numerose foto del campo di Aviazione di
Casoni di Mussolente vengono esposte al pubblico, per far
conoscere una parte di storia locale molto significativa legata
alla storia nazionale. Ci piace ricordare che anche Bassano ha
un legame con il campo di Aviazione. Infatti proprio da lì sono
partiti i ricognitori che scoprirono le postazioni
austro-ungariche pronte per colpire la città di Bassano del
Grappa. Alcune foto e documenti testimoniano la presenza degli
Alpini a Mussolente e il loro impegno durante la grande guerra.
E’ prevista , nella serata dell’inaugurazione, la consegna,
da parte dell’Amministrazione Comunale, di una targa ricordo,
in memoria del comandante la truppa che presidiava il Campo di
Aviazione, al figlio, dott. Bonaga Roberto.
La mostra allestita dal Museo Laboratorio, in collaborazione con
il gruppo ANA di Mussolente, del Comune e della Pro-Loco sarà
inaugurata il 3 Maggio 2008 alle ore 20.30 e rimarrà aperta
anche il 10 e 11 maggio dalle 16 alle 19. |
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19
Aprile 2008 |
Le
prevendite per lo spettacolo ... |
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Le
prevendite per lo spettacolo di Marco Paolini durante l'Adunata
sono state aperte soltanto da cinque giorni ma già è stato
venduto un terzo dei biglietti.
"E ha manifestato la volontà di partecipare alla serata
anche la moglie di Giulio Badeschi, lo scrittore autore di
"Centomila gavette di ghiaccio", ha aggiunto Lucio
Gambaretto, responsabile della commissione manifestazioni
dell'Adunata .
Per lo spettacolo teatrale "Il sergente nella neve"
tratto dall'omonimo testo del '53 di Mario Rigoni Stern, che
giovedì 8 maggio verrà portato da Marco Paolini sul palco del
Palasport di Bassano l'organizzazione spenderà più di 25 mila
euro: "Al compenso di 15 mila euro richiesto dall'attore
vanno aggiunti i costi dell'attrezzatura necessaria e della
sicurezza - ha specificato il sindaco Gianpaolo Bizzotto - Sarà
l'unica serata a pagamento dell'intera manifestazione".
"Volevamo offrire degli spettacoli teatrali di grande
valore - ha proseguito Lucio Gambaretto - Sempre mantenendo
contenuto il prezzo del biglietto d'entrata".
E i bassanesi sembrano aver già apprezzato i tickets a 10 euro
per la gradinata e 15 per il posto in platea, che si possono
trovare alla sede Iat o direttamente nella sede del Comitato
Organizzazione Adunata .Gratuite fino ad esaurimento posti le
serate al Palasport di venerdì 9 e sabato 10 maggio:
"Venerdì lo spettacolo multimediale dal titolo "Una
lunga penna nera" racconterà la storia degli Alpini
attraverso canti, racconti ed immagini- ha illustrato Flavio
Golin, vice presidente del comitato - Gli autori ed interpreti
saranno il coro Val Canzoi di Castelfranco e il Coro Edelweiss
Ana Monte Grappa. La storia partirà dal 1872 per arrivare ai
giorni nostri. Il tutto verrà suddiviso in dodici capitoli.
L'ultimo, intitolato "Alpini per sempre", mostrerà
gli interventi umanitari che hanno visti protagonisti gli Alpini
nell'ultimo periodo in diverse zone del mondo. Abbiamo scelto il
palazzetto perché aspettiamo un notevole afflusso di
gente."Sabato sera alle 20 sarà la volta dei cori delle
brigate Cadore, Tridentina, Taurinense e Julia che si riuniranno
per dar voce ai canti imparati nel corso del servizio militare.
"Il nostro invito alla cittadinanza, in quanto comitato
cultura, è di partecipare attivamente a queste iniziative- ha
esortato l'assessore Luciano Fabris- L'Adunata è anche un
momento culturale".Un ringraziamento speciale è andato
alla Baxi, sponsor ufficiale dell'Adunata : "Il legame tra
azienda e territorio è forte - hanno spiegato l'ingegnere
Tonino Vettori, amministratore delegato Baxi e Paolo Pesavento -
Siamo la più grande realtà d'impresa del bassanese con i
nostri mille dipendenti, oltre ad essere il più grande
stabilimento di caldaie in Italia e non solo. Era logico e
corretto entrare a far parte dell'Adunata anche per il
grandissimo numero di alpini che ospitiamo nella nostra realtà."
Lara Lago
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18
Aprile2008 |
9
maggio: un grande pranzo sul Grappa |
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Il
giorno della Solenne cerimonia al Sacrario Militare di Cima
Grappa, con la Santa Messa officiata dal vescovo di Padova per
tutti i caduti italiani e austrungarici, sarà un momento
toccante di memoria, di partecipazione, di amore per la Patria e
per la montagna ma anche di amicizia e di incontro. Il Comitato
organizzatore, il gruppo ristoratori bassanesi e i ristoranti
del Grappa propongono agli Alpini e ai loro amici di sedersi
idealmente insieme allo stesso tavolo, pranzando nei ristoranti
del Massiccio e nel bassanese.
Prenotazione PULLMAN per CIMA GRAPPA Versare Euro 5,00 al
Comitato dell’81^Adunata (viale delle Fosse, 43 - Bassano del
Grappa) oppure tramite versamento postale (c/c 84985191
intestato a “ANA Sezione Bassano del Grappa”). Per
confermare la prenotazione, è necessario far pervenire copia
del bollettino via fax al numero 0424 521567. Luogo di partenza:
Parcheggio di Villa Cà Negri a S. Giacomo di Romano d’
Ezzelino.
PRANZO sul GRAPPA Contattare l’ufficio di Veneto Marketing
(Tel. 0424 525856 / 349 0721920 – E-mail:
info@bassanoveneto.it) per prenotare il pranzo in uno dei
ristoranti convenzionati.
Menu: 2 primi, 1 secondo, 1 dessert, ¼ vino, ½ acqua, caffè
corretto. Prezzo: Euro 20,00 |
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18
Aprile 2008 |
Bassano
Primi disagi, ieri in ... |
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Primi
disagi, ieri in città, dovuti ai preparativi per l'adunata
alpina di scena dal 9 all'11 maggio.
Con l'arrivo dei mezzi di trasporto dei servizi igienici mobili
e del materiale necessario all'allestimento dell'imponente
manifestazione e con i lavori di asfaltatura di alcune strade
sulle quali sfileranno le penne nere, la circolazione bassanese
ha subito dei rallentamenti.
Lunghe colonne d'autoveicoli si sono formate in mattinata in
prossimità della rotatoria di viale De Gasperi e lungo via
Parolini.
«È stato asfaltato un breve tratto di viale De Gasperi dove il
manto risultava sconnesso - ha spiegato l'assessore ai lavori
pubblici Egidio Torresan - l'intervento si è concluso in una
manciata di ore e per non appesantire il traffico in quel punto
già di per sè delicato è iniziato alle 8.40, dopo l'ora di
punta».
E sempre ieri, è stata completata l'opera di riasfaltatura di
via Parolini.
«Purtroppo, il maltempo ha rallentato l'intervento che si è
protratto per qualche giorno in più del previsto
sovrapponendosi a quello di viale De Gasperi - ha aggiunto
Torresan - ma mi pare che i disagi alla circolazione siano stati
contenuti».
All'appello ora mancano via Angarano, dal ponte all'incrocio
semaforico con viale Scalabrini, dove i lavori sono iniziati
ieri, via Villaraspa, nel tratto che collega la stazione
ferroviaria a via Parolini.
Sempre su via Parolini, ma nel segmento a sud dell'incrocio con
viale XI febbraio, è prevista un'altra operazione di
asfaltatura. Infine, sarà ultimata la sistemazione dei
marciapiedi di viale Venezia.«L'asfaltatura in generale
riguarderà brevi tratti di strade e non richiederà tempi
lunghi di esecuzione - ha rilevato l'assessore - ma qualche
disagio bisogna metterlo in conto da qui all'adunata ».
Nel frattempo, è iniziata la posa sul territorio dei servizi
igienici. Collegati con la rete fognaria cittadina, i primi sono
già stati installati.
Il colonnello Paolo Casagrande, presidente del comitato
organizzatore dell'adunata , ha annunciato che sono in arrivo
diversi automezzi pesanti carichi di materiale ed attrezzature
utilizzate per l'allestimento della cittadella militare in Prato
Santa Caterina, di centinaia di transenne che delimiteranno il
percorso della sfilata, e poi le tribune e i palchi per gli
ospiti d'onore.R.F.
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17
Aprile2008 |
Grappa
Nardini scontata per l'Adunata |
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La
Ditta Bortolo Nardini in occasione dell'Adunata Nazionale degli
Alpini nella propria città, ha deciso di applicare uno sconto
del 20% sulla vendita della bottiglieria presso i negozi al
Ponte Vecchio e alle Fosse p.le Giardino.
L'offerta speciale inizierà giovedì 8 maggio e proseguirà
fino a martedì 13 maggio compresi.
E' dal 1779 che l'Acquavite Nardini viene prodotta e
imbottigliata a Bassano del Grappa. A quel tempo Bassano del
Grappa era sotto il dominio della Serenissima Repubblica di
Venezia, tre anni prima Thomas Jefferson aveva redatto la
dichiarazione d'Indipendenza e Luigi XVI regnava tranquillamente
sulla Francia senza minimamente immaginare quello che sarebbe
accaduto appena dieci anni dopo.
Fondatore di quella che é senza dubbio la più antica e
tradizionale distilleria italiana fu Bortolo Nardini che acquistò
nell'aprile del 1779 i locali dell' "Osteria sul
ponte" all'ingresso del famoso ponte di Bassano, sul fiume
Brenta. L'osteria sarebbe poi diventata la "Grapperia
Nardini", collocata in una posizione strategica sia per
l'approvvigionamento dell'acqua, elemento essenziale per la
distillazione, sia per la facilità con la quale era possibile,
navigando sul fiume, raggiungere i principali mercati della
regione, Venezia in primis.
Prima di allora la grappa, nome popolare per definire
l'acquavite di vinaccia, era prodotta quasi esclusivamente nelle
case dei contadini delle valli venete e soprattutto trentine
dove si distillavano in modo avventuroso i residui della
vinificazione, graspi e vinacce (bucce dell'uva) in primo luogo.
La nascita della Nardini determinò una vera e propria
rivoluzione e segnò l'inizio della distillazione moderna in
Italia. Con una battuta si potrebbe insomma definire l'Acquavite
Nardini come la "madre di tutte le grappe". Oggi la
Nardini con le sue due distillerie ed il moderno centro di
imbottigliamento é un'azienda che riesce a coniugare la sua
grande tradizione con i più avanzati sistemi di lavorazione. |
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17
Aprile 2008 |
Intervento
dei soci del Geo-Cai |
In
corda doppia per pulire i piloni del Ponte Vecchio |
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Sabato
mattina, dalle 6 il gruppo Geo-Cai della sezione cittadina sarà
operativo sul Ponte degli Alpini per un'azione coordinata con
l'Ana in vista della prossima adunata. È stato infatti preso
l'impegno di ripulire i sostegni in legno del ponte, quelli che
da sotto il ponte vanno in acqua, dalle "escrezioni degli
uccelli".
«Sembra una banalità - spiega il presidente della sezione
cittadina Antonio Caregaro Negrin - ma abbiamo notato che il
turista che si affaccia al ponte vede i travi completamente
ricoperti di guano, e la cosa non ci sembrava degna di noi. Così
sabato i nostri ragazzi si caleranno in corda dal parapetto e,
armati di spazzoloni e idropulitrici, provvederanno a ripulire.
Il lavoro proseguirà ad oltranza, probabilmente fino alle prime
ore del pomeriggio. Oltre all'aspetto utilità, ci sarà la
parte spettacolare».
Sul posto, dalla mattina presto, sarà presente Michele Tommasi,
coordinatore dell’operazione.
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17
Aprile 2008 |
GADGET.
Autentici solo quelli della Giemme |
Anche
il Comune vigilerà sulle contraffazioni |
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Sono già in vendita nella
sede del comitato organizzatore e in alcuni negozi bassanesi e
sono tutti rigorosamente targati Ana i gadget ufficiali
dell’ottantunesima adunata delle penne nere. E mentre scatta
a Bassano e nel comprensorio la caccia a spille, magliette,
cappellini, gilet e portachiavi alpini, gli organizzatori
dell’adunata invitano i consumatori a fare attenzione alle
contraffazioni e spiegano come riconoscere i prodotti
originali da quelli “taroccati”.
Lo hanno fatto ieri in conferenza stampa Silvano Spiller,
consigliere nazionale Ana e Francesco D’Agostino, presidente
della torinese Giemme, azienda alla quale l’Ana da anni
affida la fabbricazione e la commercializzazione dei gadget.
L’incarico in esclusiva è stato voluto per combattere
l’abusivismo e per evitare che, come è accaduto in passato,
si associassero alle adunate oggetti copiati e di dubbio
gusto.
I bassanesi e i visitatori che vorranno acquistare un piccolo
ricordo dovranno quindi badare che su ogni prodotto siano
apposti il nome della Giemme di Torino e la scritta
“prodotto ufficiale” oppure “Lic. Uff. Giemme To”.
Alpini e forze dell’ordine ad ogni modo vigileranno per
contrastare la vendita di “falsi”.
Anche il Comune farà la sua parte. Lo ha sottolineato
l’assessore alla sicurezza e alla polizia municipale Claudio
Mazzocco. Saranno formate delle squadre incaricate di
controllare la merce messa in vendita.
L’attenzione delle forze dell’ordine sarà massima,
soprattutto nei giorni centrali della festa alpina. In quel
fine settimana saranno allestiti banchi autorizzati alla
vendita di prodotti autentici, che per ora sono disponibili
all’ex ospedale e in alcuni punti vendita della città. «Domenica
inoltre - ha rammentato il presidente della Giemme - tra le
piazze Garibaldi e Libertà allestiremo un gazebo per la
distribuzione, che proseguirà 25, 26 e 27 aprile e il primo
maggio». C.Z.
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17
Aprile 2008 |
Fervono
i preparativi sul Sacrario |
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Imbiancato
in questi giorni dalla neve, il sacrario di Cima Grappa tornerà
a risplendere in occasione dell’ottantunesima adunata
nazionale degli alpini.
Anche sul Massiccio sono ormai giunti al termine i lavori di
pulizia e di sistemazione del Sacrario avviati in vista delle
celebrazioni ufficiali fissate per il 9 maggio sulla vetta del
monte. I volontari alpini della sezione Montegrappa e di
quelle di Feltre, Belluno e Treviso, lo scorso settembre hanno
infatti cominciato a intervenire sulla Via eroica, sul
cimitero austroungarico e su tutte le pavimentazioni e i
muretti, che sono stati ripuliti e aggiustati.
«In questi giorni - aggiunge il rappresentante
dell’associazione delle penne nere - stiamo completando la
sistemazione della galleria Vittorio Emanuele, che per un buon
tratto potrà essere percorsa e visitata». Grazie al
contributo della Provincia di Treviso infine all’interno del
tunnel saranno sistemati e poi illuminati dei pannelli
informativi, attraverso i quali si cercherà di spiegare il
senso e il vero significato dell’adunata alpina. C.Z.
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17
Aprile 2008 |
Intervento
dei soci del Geo-Cai |
Ex
ospedale Il quartier generale è pronto |
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«Ormai
siamo alla fine ed è tempo di tirare i remi in barca». Dopo più
di un anno di lavoro, stanno per giungere al termine le
operazioni di recupero e sistemazione dell’ex ospedale
cittadino, reso di nuovo agibile grazie alla buona volontà di
centinaia di volontari della sezione Ana Montegrappa, che hanno
permesso di allestire nel vecchio nosocomio il quartier generale
del comitato organizzatore dell’adunata alpina, gli alloggi
per i rappresentanti delle delegazioni estere e, nei locali
dell’ex pronto soccorso, la sede di uno dei punti medici
avanzati che verranno allestiti in città nei giorni del raduno.
«È
quasi tutto a posto - spiega Girolamo Viero, il coordinatore
dell’intervento -. Dobbiamo solo allestire la sala stampa, che
troverà posto nella cappella».
Negli ultimi quattordici mesi d’altro canto tutto il
complesso, è stato completamente ripulito e sistemato. Sono
stati rimessi in funzione gli impianti elettrici, quello idrico
e anche quello fognario e si sono ricavati 750 posti letto.
«Abbiamo rimesso a nuovo anche la palazzina delle segreteria -
prosegue - sgomberando e ritinteggiando i locali e riattivando i
servizi igienici e tutti gli impianti. Per recuperare nuovi
spazi, abbiamo inoltre spostato i libri della biblioteca del
Comune, ospitata in una stanza posta nell’ala destra della
struttura».
Sono quindi stati creati dodici uffici, tutti dotati di
allacciamento telefonico e di un collegamento per le linee
telematiche.
È stato infine riaperto il vecchio pronto soccorso, I locali,
da tempo dismessi, sono stati ridipinti. è stato riattivato il
riscaldamento e si è allestita un’ala destinata ad ospitare
il personale infermieristico, che presterà servizio in quel
punto medico. C.Z.
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17
Aprile 2008 |
Squadre
al lavoro. Dalla prossima settimana via alla costruzione
delle tribune |
La
città si prepara a diventare “metropoli” |
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I primi camion sono già
arrivati alla caserma Fincato, altri giungeranno nei prossimi
giorni e gli alpini questa settimana hanno cominciato a
sistemare i servizi igienici e le strutture indispensabili per
i giorni dell’adunata. Fervono in città i preparativi e,
conclusi ormai i più grossi interventi di recupero e
ristrutturazione, per i curatori della manifestazione è
giunto il momento di passare alla fase finale dei lavori.
Come annunciato sabato scorso, nei primi giorni di questa
settimana una serie di autotreni ha cominciato a far rotta su
Bassano per trasportare transenne tribune e brande per gli
alloggi collettivi e tutto il materiale necessario per
allestire i servizi primari per gli ospiti che il 9, il 10 e
l’11 maggio si riverseranno ai piedi del Grappa. Di pari
passo con l’arrivo dei camion, è quindi già iniziata la
posa delle toilette esterne da allacciare alla rete fognaria e
dei bagni chimici.
«Tutto il materiale, sistemato sui Tir, viene scaricato alla
caserma Fincato - ha spiegato Giuseppe Cortese, coordinatore
di una delle tante squadre di volontari della sezione
Montegrappa - e poi piazzato nei siti prefissati. Il nostro
gruppo al momento si sta occupando dei servizi: dovremmo
piazzare circa ottocento wc ma anche 85 blocchi sanitari da
collegare all’impianto fognario cittadino». Strutture,
queste ultime, che dovranno essere collocate in centro città,
nella prima periferia e nei punti nevralgici della sfilata.
«Ne sono arrivati una quarantina - ha riferito Cortese - e
parte di essi hanno già trovato posto in prato Santa
Caterina. Dalla prossima settimana inoltre si partirà con la
sistemazione delle tribune e successivamente verranno disposti
circa otto chilometri di transenne».
In Brenta proseguono speditamente i lavori per la
realizzazione della passerella sul fiume, che potrebbe essere
terminata entro la settima prossima. «Abbiamo completato la
posa degli scatolari e sono stati fissati i parapetti del
primo passaggio sulla roggia - ha riferito l’assessore ai
lavori pubblici Egidio Torresan - Ora non rimane che finire la
pavimentazione». C.Z.
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16
Aprile 2008 |
Il
Gruppo Alpini di Romano d'Ezzelino ... |
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Il
Gruppo Alpini di Romano d'Ezzelino si è messo di buona lena a
sistemare il Colle di Dante. Ci sono volute due settimane di
lavoro ma alla fine, sotto la guida del capogruppo Giovanni
Bontorin, l'area del colle di Dante, sotto la torre, ha cambiato
faccia ritirnando accogliente.
Nei lavori sono stati coinvolti una decina di volontari del
gruppo Alpini ed alcuni coltivatori della zona che hanno usato
solo attrezzature proprie. È stato ripristinato l'accesso al
Colle di Dante, salendo da via Castello, sia dalla parte
superiore che inferiore. E sono stati recuperati i terrazzamenti
dove una volta venivano coltivati vigneti ed orti.
I lavori sono stati eseguiti non solo nell'imminenza
dell'Adunata , ma anche per ridare vita al Colle: l'area ormai
era invasa dai rovi ed usata da irresponsabili come discarica
abusiva.
I lavori di pulizia, ritenuti opportuni dal gruppo alpini, sono
stati appoggiati dall'amministrazione comunale. In autunno è
prevista la seconda parte del lavoro per finire la parte ovest
per recuperare tutti i terrazzamenti.
Posizionata sulla sommità del colle, in occasione dell'Adunata
, vi sarà un'impalcatura con un cappello di alpino dell'altezza
di 12 metri per 11 che viene illuminato durante la notte. La
struttura è stata fornita dall'associazione degli alpini di
Cuneo; l'impianto luci ovviamente è a cura degli alpini
romanesi.
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13
Aprile 2008 |
La
formazione all’adunata: concerti, sfilate e un cd |
Il
coro della “Cadore” fa rivivere la brigata |
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La
brigata alpina “Cadore” ritorna in città. Lo fa con il
“suo” coro, dopo la prima apparizione a “Bassano
InCanto” del 2001, anno di fondazione della stessa formazione
che ancora oggi riunisce tutti gli alpini, e sono 600, che fra
il ’79 e il ’96 prestarono servizio di leva nel coro della
disciolta brigata alpina, rimasta nel cuore di molti veneti ed
emiliani.
In occasione dell’imminente adunata, il “Coro brigata alpina
Cadore congedati” terrà concerti, sfilerà con la fanfara
della disciolta unità alpina e presenterà il suo cd.
Purtroppo, quello che dovrebbe essere un momento di festa
condivisa dagli ex commilitoni, è turbato dalla notizia del
gravissimo stato di salute del primo direttore del coro dei
congedati, il vicentino Luca Pillon, 39 anni, ricoverato in
ospedale a Padova. Ieri, le penne nere del coro gli si sono
strette accanto, insieme a don Sandro Capraro, cappellano
militare, direttore dell’originaria formazione cadorina,
congedatosi lo scorso anno col grado di generale. Nel pomeriggio
i suoi commilitoni si sono recati a Monte Berico per un momento
di preghiera.
Un gruppo unito, affiatato da sempre quello del coro della
brigata, come spiega Massimo Bordignon, 38 anni, di Bassano,
ispiratore e co-fondatore della formazione insieme ad altri
quattro vicentini. «Ci siamo sempre ritrovati tra di noi -
spiega Bordignon -. Lino Lanzarin, promotore di “Bassano
InCanto”, ci lanciò l’idea di partecipare e nel 2001
fondammo il gruppo, ora presieduto dal bassanese Franco
Bertoncello. Da allora ci ritroviamo una volta al mese per le
prove, ospiti di volta in volta della protezione civile di
Vicenza, degli alpini di Monteviale, di Thiene e all’ospedale
di Montecchio Maggiore. È sorta una sezione in Emilia, regione
a forte reclutamento della Cadore dopo il Veneto, con punto di
riferimento Modena. Ogni trenta giorni teniamo un concerto. Lo
spirito che ci anima è l’amicizia, la comunanza e la
condivisione di ricordi, oltre al piacere del ritrovarsi.
Veniamo chiamati un po’ dovunque ma non chiediamo mai soldi se
non un contributo per le spese di viaggio. Per il resto ci
spesiamo noi». Il gruppo di 40 coristi, oggi diretto dal
valdagnese Michele Segato, con già 70 esibizioni alle spalle
fra i quali il raduno dei cori delle brigate alpine e
l’omaggio a Mario Rigoni Stern in occasione del suo
compleanno, ha concerti fissati sino a dicembre in tutto il Nord
Italia. «In occasione dell’adunata abbiamo un programma
intenso - prosegue Bordignon -. Sabato 10 ci ritroveremo tutti.
Alle 9,30 abbiamo la deposizione di una corona d’alloro al
Tempio ossario con la sezione di Brescia. Alle 11 presenteremo
il cd, forse al Graziani, con 19 brani del nostro repertorio in
vendita a partire da quella data. Alle 15, concerto in piazzale
Trento. Alle 16, sfilata con la fanfara della Cadore e concerto
al Tempio ossario. Alle 20, concerto al palasport con tutti gli
altri cori. Domenica 11 sfileremo insieme alla sezione di Modena».
E sarà festa. Carlo Barbieri
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13
Aprile 2008 |
È
ufficialmente iniziato il conto alla rovescia ... |
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È
ufficialmente iniziato il conto alla rovescia verso l'adunata
degli alpini di scena in città dal 9 all'11 maggio. L'imponente
macchina organizzativa del raduno sta girando a pieno regime e
nella sede di viale delle Fosse del comitato fervono i
preparativi.
«Da martedì inizieranno anche i disagi - avverte il col. Paolo
Casagrande, presidente del comitato organizzatore - approderanno
ai piedi del Grappa numerosi camion carichi di materiale
necessario alla manifestazione: servizi igienici pubblici che
saranno posizionati in città e sul territorio, le transenne, le
tribune, le attrezzature per la cittadella militare e per
l'ospedale da campo. Chiediamo ai bassanesi di pazientare».
Facendo il punto sulla situazione, Casagrande fa sapere che «i
lavori stanno procedendo bene». Evita invece di fornire
ulteriori numeri sulla possibili presenze nei giorni centrali
dell'adunata , lasciando tuttavia intendere che le cifre
previste saranno abbondantemente superate.
«Le adesioni stanno aumentando in maniera consistente - accenna
- posso solo dire che sarà una festa per moltissimi e che tutti
gli spazi disponibili sono esauriti. Ne abbiamo accantonati
pochi come riserva per eventuali emergenze».
Anche il numero chiuso di partecipanti alle cerimonie a Cima
Grappa fissate per venerdì 9 è destinato a salire. «Ne
avevamo previsti seimila per evitare di appesantire la fragile
rete viaria del Massiccio - osserva Casagrande - ma molti si
sono organizzati per salirvi a piedi».
Sul fronte dell'ospitalità, sono già 170 i commercianti del
Bassanese che hanno aderito all'iniziativa "Amici degli
alpini". Un numero destinato ad aumentare come hanno
riferito i vertici dell'Unione del commercio, considerando che
manca poco meno di un mese all'appuntamento e che a Cuneo, lo
scorso anno, furono 200 gli operatori che suggellarono il patto
di amicizia con gli alpini.
Già collaudato nelle precedenti edizioni del raduno, il
progetto ha una duplice valenza: da un lato calmierare i prezzi,
evitando rincari fuori luogo sui costi delle bevande e di
alimenti nelle giornate clou della manifestazione imponendo
quindi trasparenza e il rispetto delle cifre indicate sui
listini esposti nell'ambito dell'attività; dall'altro
contribuisce a promuovere l'immagine della città sotto il
profilo dell'accoglienza e dell'ospitalità.
«Solo adottando un comportamento leale ed etico, potremo
sperare che le decine di migliaia di persone che arriveranno a
Bassano possano tornare in futuro perché soddisfatte del
servizio trovato», riferisce Casagrande.
«Prima di essere commercianti siamo cittadini - evidenzia la
neopresidentessa dell'Umce, Teresa Cadore - e come tali ci sta a
cuore l'immagine di Bassano. Tutti quindi faremo la nostra parte
per garantire un servizio accogliente e puntuale».
Oltre ad indicare alcuni prezzi di base (un euro per un
bicchiere di vino, due per una birra e tre euro per un panino
con la soppressa nostrana), il kit "Amici degli
alpini" contiene del materiale che rende riconoscibili
quegli esercizi commerciali che, aderendo al progetto, hanno
offerto il loro contributo a sostegno dell'adunata .
Inoltre, i nominativi dei locali sostenitori saranno inseriti
nella guida all'adunata stampata in 400 mila copie. A fronte
dell'adesione, viene chiesto il versamento di una quota che per
i titolari di bar, pizzerie, ristoranti, panetterie, selfservice
di Bassano è di 150 euro più Iva; 100 euro più Iva per gli
alimentaristi e 50 euro per tutti quelli delle altre categorie;
50 euro più Iva dovranno sborsare gli operatori della
ristorazione dei Comuni del mandamento e 30 euro sempre più Iva
se appartenenti ad altre categorie merceologiche del territorio.
Tutti i contributi raccolti saranno investiti nei progetti di
carattere sociale avviati dalla sezione Ana Montegrappa o
dall'Ana centrale.
L'Unione del commercio ha anche lanciato il concorso
"Vetrine amici degli alpini"; l'iniziativa è estesa a
tutte le attività commerciali del mandamento e riguarderà il
periodo dal 2 al 12 maggio. Sarà poi una commissione a
giudicare gli allestimenti in gara (adesione entro il 28 aprile
nella sede dell'Umce): tra i premi in palio, un pass per
assistere alla sfilata dalle tribune d'onore.
«Per agevolare i nostri associati - informa Riccardo Celleghin,
direttore dell'associazione di categoria - gli uffici resteranno
aperti, ininterrottamente, dalle 12 di venerdì 9 alle 12 di
domenica 11 maggio». Mercoledì pomeriggio, alle 16, gli
operatori commerciali del mandamento potranno confrontarsi
sull'adunata con i colleghi dell'Ascom di Cuneo nell'incontro
che si terrà all'hotel Belvedere. Raffaella Forin
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13
Aprile2008 |
Lievitano
le stime sulle presenze per il grande evento di
maggio.Il comitato organizzatore del raduno nazionale «Supereremo
quota trecentomila» |
«Ci
stiamo avvicinando alla grande invasione» |
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La
passerella sul Brenta è quasi completata, anche gli ultimi
spazi disponibili nel punto d’attendamento dell’area
Fratelli stanno per essere riempiti e la città, imbandierata
con il tricolore, è pronta per affrontare, già a partire dalla
prossima settimana, la fase finale dell’allestimento delle
strutture e dei servizi indispensabili per lo svolgimento
dell’ormai imminente adunata degli alpini
A meno di un mese dal raduno nazionale delle penne nere, il
presidente del comitato organizzatore Paolo Casagrande svela
qualche nota tecnica sull’andamento dei lavori di preparazione
dell’attesissimo appuntamento di metà maggio.
«La
macchina organizzativa è in moto - annuncia - abbiamo qualche
dettaglio ancora da definire ma ormai siano a buon punto».
Già da martedì la città sarà sconvolta dall’ingresso di
mezzi di soccorso e di «colonne di camion» che giungeranno ai
piedi del Grappa per trasportare le transenne, i palchi per le
tribune ma anche i servizi igienici da piazzare in centro, sulla
sommità del massiccio e nel comprensorio e i materiali per la
Cittadella militare e per l’ospedale da campo. Una vera e
propria invasione che, come ammette il numero uno del gruppo
organizzatore, creerà inevitabilmente qualche disagio alla
popolazione, specialmente ai più anziani, e qualche difficoltà
nella circolazione delle auto.
«Chiediamo alla cittadinanza di portare pazienza - sottolinea
-, anche perché siamo sicuri che quelli dell'adunata saranno
tre giorni di grande festa per tutti».
A circa una settimana dall’avvio dell’intervento, Casagrande
ricorda inoltre come siano ormai in fase di completamento le
operazioni per la costruzione di una passerella di servizio sul
fiume, a pochi metri di distanza dal Ponte vecchio. Un passaggio
che sarà accessibile esclusivamente durante il raduno e che
verrà costantemente sorvegliato dagli uomini della protezione
civile.
Pur senza azzardare cifre, il colonnello lascia poi intendere
che il numero dei visitatori attesi il 9, il 10 e l’undici
maggio a Bassano, supererà la stima iniziale di trecentomila ma
assicura che la task force predisposta per quei giorni sarà
pronta ad accogliere tutti quanti, anche se le palestre e le
aree d’attendamento sono pressoché al completo e nonostante
stiano per esaurirsi anche gli ultimi posti ancora disponibili
nel vastissimo fondo dei fratelli delle scuole cristiane, a
Spin. La società Veneto Marketing d’altro canto sta ancora
cercando dei posti letto liberi nelle strutture ricettiva della
zona e dell’intera regione e delle case private. Entro fine
mese poi aprirà in centro città, nei locali sottostanti al
loggiato del municipio, un vero e proprio ufficio informazioni.
Anche i dipendenti comunali, ha aggiunto il sindaco Giampaolo
Bizzotto, sono stati invitati a rendersi disponibili in quelle
giornate per indirizzare e aiutare le penne nere e i loro
accompagnatori.
«E tutti sono parsi decisi a svolgere la loro parte sino in
fondo» ha aggiunto il primo cittadino che ha infine invitato
tutti i bassanesi a completare il rivestimento di balconi,
finestre e facciate con stendardi e vessilli verdi, bianchi e
rossi.
«È bello vedere la città raccolta attorno al tricolore - ha
concluso - e quindi chiediamo a tutti un ulteriore sforzo e ad
esporre una bandiera». Caterina Zarpellon
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13
Aprile 2008 |
ORMAI
QUASI PRONTO |
A
nord del "Vecchio" prende forma il nuovo ponte |
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(R.F.)La
conclusione dei lavori era prevista per il 29 di questo mese, ma
le imprese Lazzarotto e Sartori hanno accelerato i tempi e così
l'attraversamento pedonale sul Brenta, a nord del Ponte degli
alpini, sarà ultimato molto prima del previsto.
«Questo non significa che la passerella entrerà subito in
funzione - ha tenuto a precisare il col. Paolo Casagrande,
presidente del comitato organizzatore - il passaggio è infatti
consentito solo in presenza delle squadre di protezione civile».
Insomma, dopo settimane di attese e di rinvii, di progetti
annullati e ripresi (inizialmente era stato deciso di realizzare
un ponte militare di tipo bailey, ipotesi in seguito abbandonata
in quanto si sarebbe dovuta smantellare la struttura in caso di
allarme piena del fiume), si sta recuperando il tempo perduto.
«La posa degli scatolari del ponte provvisorio è completata -
ha detto il sindaco Gianpaolo Bizzotto, tra i primi a coprire a
piedi il percorso che unisce le due sponde fluviali -
all'appello manca ancora la gettata di cemento della soletta che
li copre e la sistemazione dei due parapetti. Senza voler
azzardare scadenze, credo che in una manciata di giorni
l'intervento sarà portato a termine. Con un risultato gradevole
sotto il profilo estetico. Si dovrà poi procedere con i
collaudi del caso e via dicendo. Alla fine la soluzione
adottata, ossia quella di un ponte civile e non militare, si sta
rivelando la più idonea alla situazione».
Nel frattempo, la città sta indossando il tricolore. Il
vessillo sventola infatti sia dai luoghi istituzionali che dalle
case private. Ed è il sindaco Gianpaolo Bizzotto a lanciare un
appello ai bassanesi affinché addobbino finestre e balconi con
la bandiera nazionale. «E' un modo per rafforzare il senso di
appartenenza ad una comunità - ha ricordato il primo cittadino
- e per unirsi alla festa. Le bandiere sono a disposizione di
tutti nella sede del comitato dell'adunata ad un prezzo
simbolico; il ricavato sarà devoluto a sostenere i progetti
umanitari della Montegrappa».
«I tricolori che sventolano sono anche un segnale di ospitalità
e di accoglienza - ha aggiunto l'assessore regionale Elena
Donazzan - e unitamente ai nostri commercianti e esercenti
costituiscono uno dei principali biglietti da visita della città.
Ci sono persone che stanno dando molto a quest'adunata , come
quell'agricoltore che ha rinunciato a coltivare i campi per
concederne l'uso alle penne nere».
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12
Aprile2008 |
Viabilità
modificata nei giorni clou, concerti e cerimonie. Il
paese si prepara all’assalto alpino |
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Giornate
campali anche a Nove per l'adunata alpini di Bassano. Il centro
della ceramica sarà interessato per vari aspetti dal grande
evento della città del Grappa. Domenica 10 maggio il traffico
non diretto al grande raduno alpino di Bassano proveniente da
Breganze sulla superstrada Nuova Gasparona, sarà deviato per il
centro di Nove dallo svincolo di corso della ceramica di
Marostica. Si prevede che sulla direttrice Marostica-Cartigliano
(via Rizzi, incrocio piazza De Fabris, via Brenta), ci sarà
traffico se necessario sarà chiusa pure via Molini (direzione
Bassano). Polistrada e polizia locale, d'intesa con l’Ana
Montegrappa, disporranno segnaletica supplementare. Nove ospiterà
gruppi di alpini nella palestra di via Padre Roberto, al centro
parrocchiale (gruppo di Settecà-Vicenza con il gemellato gruppo
del Friuli), fanfara alpina di Castrignano di Langhirano,
cittadina gemellata con Nove ubicata nella palestra di via
Brenta. Il Comune praticherà un costo agevolato d'ingresso al
museo della ceramica (1 euro), venerdi 9 maggio in piazza
inaugurazione di una mostra di piatti in ceramica con
decorazioni floreali e temi alpini promossa dall'associazione
terra di ceramica (alle 10), alle 20,30 al teatro San Pio X
concerto dei cori alpini sezione di Udine e coro “Col di
Lana” di Vittorio Veneto. Sabato prosecuzione mostra piatti in
ceramica, al pomeriggio esibizione fanfare in alcune vie del
paese, alle 18 distribuzione di trippa, alle 18,30 messa in
duomo accompagnata dal coro alpino Orobico di Bergamo, alle
19,30 onori alla bandiera al monumento ai caduti e concerto
Fanfara alpina di Castrignano e corpo bandistico novese, alle
20,30 al San Pio X cori alpini “Giulio Tedeschi” di Gaiarine
(Conegliano) e coro Orobico (Ana Bergamo), a seguire festa in
piazza De Fabris con bande e fanfare e spettacolo pirotecnico.
R.B.
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12
Aprile 2008 |
Dopo
i lavori di ripulitura il manufatto palladiano è stato
sottoposto a un curioso intervento di consolidamento |
Tiranti
per rinforzare il Ponte |
Più
sicure le balaustre dei terrazzini laterali.
L’assessore Torresan: «Precauzione contro la calca» |
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Ripulito,
rinforzato e vestito a festa. Il Ponte degli alpini, storico
simbolo della città e delle penne nere di tutta Italia, si sta
preparando ad accogliere le migliaia di alpini che lo
invaderanno pacificamente nei giorni dell'adunata .
La serie di interventi previsti è ormai giunta all'epilogo.
L'ultimo in ordine di tempo riguarda il rinforzo dei parapetti
dei due terrazzini laterali dell'attraversamento. «Non perché
il ponte sia a rischio di crollo - tiene a precisare l'assessore
ai lavori pubblici Egidio Torresan - ma per motivi
precauzionali. In quei punti, infatti, la spinta dovuta alla
calca delle persone sarà maggiore, pertanto abbiamo pensato di
rinforzare la tenuta delle balaustre lignee».
Nei giorni scorsi, il manufatto è stato completamente ripulito
dalle ragnatele e dal guano dei colombi. I lavori si sono
concentrati soprattutto sulle capriate lignee e sulle fonti
luminose che sono state accuratamente pulite. «Il sistema
d'illuminazione è stato potenziato - spiega Torresan -
aumentando la suggestione notturna esercitata dallo storico
monumento». Nei prossimi giorni, il capolavoro di Palladio
tornerà anche a rivestirsi con il tricolore. Le bandiere,
infatti, erano state momentaneamente tolte per consentire le
operazioni di pulizia.
Sempre in vista del grande raduno alpino che richiamerà a
Bassano un «numero immane di persone» come ha detto il col.
Paolo Casagrande, presidente del comitato organizzatore
dell'adunata , sono iniziati gli ultimi interventi programmati
dalla municipalità: la riasfaltatura di viale Parolini, che
procede a singhiozzo per evitare di appesantire la circolazione;
quella dei due marciapiedi di viale Venezia, che nelle scorse
settimane sono stati sistemati.
«Quindi, toccherà a via Angarano - ha informato l'assessore -
dove verrà posato un nuovo manto d'asfalto nel tratto compreso
tra il ponte e l'incrocio semaforico con viale Scalabrini.
Dopodiché, si chiuderà il capitolo cantieri previsti per la
manifestazione». Raffaella Forin
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12
Aprile 2008 |
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Anche
l'Unione del commercio cittadina dà il benvenuto agli alpini
che approderanno nella città del Grappa in occasione del grande
raduno.
E lo fa invitando i suoi associati ad allestire le vetrine delle
attività commerciali ispirandosi al mondo e alla gloriosa
storia delle penne nere.
L'invito si è presto trasformato in una simpatica sfida.
L'associazione di categoria ha infatti indetto il concorso
"Vetrine amici degli alpini". Riservato agli operatori
al dettaglio, ai baristi e ai ristoratori operanti in tutti i 15
comuni del mandamento che fa capo all'Umce, suggerisce ai
partecipanti di addobbare a loro piacimento, purché in stile
alpino, gli angoli del negozio visibili dall'esterno.
«Per motivi logistici ed operativi - ha spiegato Riccardo
Celleghin, direttore dell'associazione - gli allestimenti
dovranno essere effettuati dal 2 al 12 maggio nei comuni del
mandamento, dal 5 al 12 maggio compreso per i commercianti di
Bassano. Le vetrine in concorso saranno poi giudicate da una
commissione che vedrà scendere in campo anche alcuni
rappresentanti del comitato organizzatore del raduno».
Tre i vincitori; ciascuno, oltre a ricevere una coccarda da
esibire nei giorni dell'adunata , potrà assistere gratuitamente
alla sfilata di domenica 11 maggio dal palco d'onore.
«Si tratta di un'ulteriore occasione di promozione della città
e per dimostrare il senso dell'ospitalità e dell'accoglienza
che contraddistinguono i bassanesi», ha aggiunto Celleghin.
Gli interessati a partecipare al concorso dovranno compilare
l'apposito modulo e farlo pervenire nella sede dell'Umce entro
il 28 di questo mese (per informazioni 0424-523108).
Per garantire, poi, un servizio puntuale e preciso nei giorni
centrali della manifestazione, la sede dell'Unione del commercio
resterà aperta in via continuativa dalle 12 di venerdì 9 alle
12 di domenica 11 maggio.
Infine, l'associazione ha diffuso tra i suoi iscritti
un'edizione speciale del periodico "Noi commercianti"
dedicata all'adunata contenente tutte le notizie utili su quanto
accadrà in quei giorni (dalla viabilità all'occupazione del
suolo pubblico) nel Bassanese e sulle iniziative che coinvolgono
direttamente gli operatori R.F.
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12
Aprile 2008 |
Dalle
20 del 5 maggio |
Suolo
pubblico. Occupazione stop |
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Sul sito internet del Comune
è stata pubblicata la deliberazione di Giunta comunale numero
49 del 6 marzo “Definizione dei criteri per l'occupazione di
spazi ed aree pubbliche in occasione dell'81a Adunata
nazionale alpini”.
Si informa che, in occasione dell'adunata, verranno sospese
temporaneamente tutte le occupazioni di suolo pubblico nelle
vie del centro storico come precisate nella planimetria
visionabile sul sito internet www.comune.bassano.vi.it. Le
occupazioni dovranno essere rimosse entro le 20 del 5 maggio e
potranno essere ripristinate dalle ore 12 del 12 maggio a cura
e spese dei titolari delle concessioni.
È comunque consentita, previa presentazione di apposita
richiesta, l'occupazione da parte degli esercenti di attività
commerciali di somministrazione e vendita del settore
alimentare con una superficie massima di 10 metri quadri con
distributori di bevande e alimenti. Ulteriori dettagli sono
rinvenibili sul sito internet.
L'Ufficio Patrimonio è a disposizione per eventuali
informazioni in Via Matteotti, 39 - 3° piano o al numero
telefonico 0424/519342.
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10
Aprile2008 |
Gli
scatolari avanzano sul letto del Brenta |
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Proseguono,
malgrado il tempo incerto, i lavori di costruzione del quarto
ponte.
L’altro
giorno, in via Pusterla, hanno fatto la loro comparsa i primi
“scatolari” che formeranno il ponte provvisorio.
In
due giorni di lavoro, i vari elementi posati sul basamento di
massi a partire dal “canale dei mulini”, hanno quasi
raggiunto la sponda opposta in via Volpato. La meta è vicina.
CA.B.
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10
Aprile2008 |
MARCHI
E LOGHI. Niente “made in China” |
Gadget
taroccati. L’Ana vigilerà sull’adunata |
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Gli
alpini vigileranno sull’uso indebito di loghi e marchi
registrati dall’Ana per l’adunata di Bassano. A mettere i
puntini sulle “i” sono il col. Silvano Spiller, del
direttivo nazionale Ana, e Marzio Bodria, responsabile per
l’Associazione nazionale alpini delle sponsorizzazioni private
e dei contratti di licenza di marchio. Chi si appropria del logo
dell’adunata è avvisato.
Concessionaria
per l’utilizzo dei marchi ufficiali (logo e manifesto
dell’adunata), è la Giemme di Torino che da anni produce per
l’Ana gadget in occasione delle adunate. Sponsor di club di
serie A, tra cui Juve e Inter, la Giemme produce in Piemonte
spille e oggettistica varia per gli alpini, oltre a stampare su
magliette e cappellini i loghi ufficiali dell’adunata. Gadget
taroccati a parte, dunque, niente produzioni “made in China”
commissionate dall’Ana.
«Le magliette della torinese Giemme - chiarisce Bodria - sono
della “Fruit of the loom”, fabbricate in Marocco, del resto
molti prodotti in cotone arrivano dall’estero. L’Ana ha
registrato il logo e il manifesto dell’adunata. Lo fa da
qualche anno per proteggere l’immagine dell’evento, un
avvenimento che muove un businness da 2,5 milioni di euro. Tutti
i prodotti della Giemme vengono verificati dall’Ana prima
della loro commercializzazione. Se solo la maglietta ufficiale
dell’adunata reca il marchio registrato dall’Ana, è vero
anche che chiunque è libero di stamparsi una maglietta con
l’immagine di un alpino o la scritta “viva gli alpini”.
Cappelli con la penna a destra, magliette made in China e ponti
di Bassano con più arcate rispetto all’originale sono
chiaramente dei falsi».
E l’Ana ha già iniziato a difendersi da tentativi di uso
commerciale indebito del logo delle sue adunate. È capitato
proprio di recente a Cuneo dove s’è costituita parte civile
in giudizio contro chi l’anno scorso tentò di
commercializzare 1500 magliette, poi sequestrate dalle Fiamme
gialle.
Per un fatto analogo al raduno di Asiago due anni fa l’Ana è
giunta ad un accordo transattivo con il venditore che ha
riconosciuto le sue responsabilità, come riferisce il
presidente della Commissione legale Ana Fabrizio Balleri sul
mensile nazionale Ana “L’alpino”. Carlo Barbieri
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10
Aprile2008 |
DOMENICA
11 MAGGIO. Preceduta dallo striscione con il motto
dedicato al monte sacro alla patria |
Ore
16,30 sfila la sezione Montegrappa |
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Prima
i reduci, il presidente sezionale e quello onorario, i
consiglieri e i sindaci, a seguire i gruppi e 136 bandiere, una
per ogni anno di vita del corpo degli alpini. In tutto saranno
seimila le persone che nel pomeriggio di domenica 11 maggio
rappresenteranno la sezione Montegrappa durante la grande
sfilata destinata a porre il sigillo sull’ottantunesima
adunata nazionale dell’Ana. Come vuole la tradizione saranno
proprio gli alpini locali, in qualità di padroni di casa, a
chiudere il corteo finale e, con esso, l’edizione 2008 del
convegno delle penne nere. Nei giorni scorsi il consiglio
sezionale si è quindi riunito per stabilire l’ordine interno
di sfilamento dei rappresentanti dei soci bassanesi, che
dovranno marciare, divisi in otto blocchi, secondo una scaletta
ben precisa.
PRIMO
BLOCCO. Dopo il cartello sezionale e lo striscione con il motto
“Montegrappa tu sei la mia patria”, i primi alpini della
sezione a inserirsi nel percorso saranno i reduci a piedi,
seguiti dai mezzi militari su sui saliranno i veterani invalidi
e i disabili. A scandire il passo arriverà poi la banda
sezionale e dopo il presidente Carlo Bordignon con il vessillo
sezionale e il presidente onorario Bortolo Busnardo. Dietro di
loro ci saranno il consigliere nazionale Sebastiano Favero, il
sindaco di Bassano Gianpaolo Bizzotto, e il presidente del
comitato organizzatore Paolo Casagrande. La teoria proseguirà
con i vicepresidenti Pierino Lago, Gianni Zara e Antonio Spenga,
con il consiglio direttivo sezionale, con i membri del comitato
organizzatore e con i sindaci, prima quelli alpini e poi quelli
senza cappello. Toccherà poi alle autorità militari, in
servizio e in congedo, agli ufficiali superiori e ai
gagliardetti.
SECONDO BLOCCO. Dopo lo striscione “Sul ponte di Bassano”
sfileranno i membri del coro Ana Edelweiss, il gruppo sportivo e
il plotone delle Fiamme Verdi con le divise storiche.
TERZO BLOCCO. Introdotto dalla banda dell’istituto musicale
canoviano di Possagno, avanzerà lo striscione “Monte
Tomba”, che aprirà la strada alla prima tranche dei gruppi
dei primi quattro mandamenti della sezione: Cavaso, Possagno,
Crespano e Sant’Eulalia, Mussolente, Casoni, Ca’ Rainati,
Liedolo, San Zenone, Casella, Villa, Pagnano , Onè, Fonte,
Romano, Fellette, Borso, Pove, Sacro Cuore, San Giacomo e
Semonzo.
QUARTO BLOCCO. Ad aprire la marcia saranno la Banda di Crespano
e lo striscione “Gloria a voi Soldati del Grappa”.
Seguiranno le penne nere di Cassola, San Giuseppe, Loria. Ramon,
Castello di Godego, Bessica, Rosà Rossano, San Pietro,
Cusinati, Tezze, Belvedere, Cartigliano, Stroppari, Nove,
Pozzoleone, Longa e Friola.
QUINTO BLOCCO. Questo settore sarà occupato dagli alpini
donatori, che sfileranno in maglietta rossa, preceduti dalla
banda di San Giorgio di Perlena, dallo striscione e dai vessilli
del Rds, dell’Aido e dell’Admo.
SESTO BLOCCO. In questo raggruppamento ci saranno la banda di
Cassola con il nuovo striscione della sezione e gli alpini di
Breganze, Salcedo, San Giorgio di Perlena, Mure, Enego,
Valrovina, Conco, Rubbio, Carpanè, Solagna, Campolongo, San
Nazario, Valstagna e Cismon.
SETTIMO BLOCCO. Sarà occupato dai gruppi bassanesi: Santa
Croce, San Marco, Generale Giardino, San Vito, San Lazzaro, Gen.
Cadorna, Campese Sant’Eusebio, Angarano, San Michele e
Marchesane.
Nell’OTTAVO BLOCCO, infine, con la banda di Romano, marceranno
la protezione civile e il servizio d’ordine , seguiti dalle
136 bandiere del corpo degli alpini, che saranno portate in
corteo dai soldati in armi dai congedati “giovani” della
sezione. Caterina Zarpellon
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09
Aprile2008 |
Ecco
le cartine e le mappe l'Adunata |
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Sono
scaricabili on-line tutte le cartine e mappe dell'Adunata
direttamente da questa pagina oppure anche alla sezione
LOGISTICA/ MODULISTICA di questo sito.
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Cartine
dell'Adunata a Bassano.pdf
Download
Cartina
Parcheggi e Campeggi a Bassano.pdf
Download
Mappa
per raggiungere Bassano con Mezzi Pesanti.pdf
Download
Cartina
Ammassamento, sfilata e sciogliemento.pdf
Download
Download
Cartine:
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cartina
di bassano
mappa
della città di bassano
itinerario
bandiera di guerra
ammassamento
sfilata
scioglimento
tribune
zona
filtro
S.O.N
Servizio d'Ordine Nazionale Caserma Montegrappa
ufficio
stampa presidenza nazionale
ufficio
segreteria nazionale A.N.A.
centro
studi ana
comitato
organizzatore ospedale A.N.A.
posti
medici avanzati
|
annullo
postale
municipio
alloggi
collettivi
campeggi
per tende, roulottes e camper
area
discesa paracadutisti
commissione
giovani
concerti
di cori e fanfare
bus
navetta
ospedale
parcheggi
autobus
parcheggi
auto
posti
tappa
informazioni
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09
Aprile2008 |
Strade
per il Grappa chiuse al traffico il 9/05 |
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SOSPENSIONE DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE NELLA CORSIA CHE SCENDE
da Cima
Grappa
a Romano D’Ezzelino, dalle ore 6.00 alle ore 10.30;
-
SOSPENSIONE DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE AI MEZZI CON MASSA A
PIENO
CARICO
SUPERIORE ALLE 3,5 TONNELLATE, dalle ore 10.30 alle ore 12.00;
-
SOSPENSIONE DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE NELLA CORSIA CHE SALE da
Romano
D’Ezzelino
a Cima Grappa, dalle ore 12.00 alle ore 17.00;
La
posa dei segnali di chiusura, dei relativi segnali di preavviso
e di deviazione, dei segnali di divieto di
sosta con rimozione forzata, e quant’altro sarà necessario,
avverrà almeno 48 ore prima dell’inizio effettivo della
stessa. Il Comitato
Organizzatore effettuerà la continua sorveglianza per garantire
lo svolgimento della manifestazione in condizioni di sicurezza
anche ai fini della circolazione stradale.
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08
Aprile2008 |
L’adunata
di maggio è stata al centro dell’attenzione dei
consiglieri presenti all’adunata annuale |
Cinquecento
donatori sfileranno con gli alpini |
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All'assemblea
generale ordinaria dei capigruppo del reparto Ana "Monte
Grappa", svoltasi al San Bassiano, i donatori di sangue
approvano il bilancio consuntivo 2007, quello preventivo 2008, e
si presentano già pronti e carichi di entusiasmo per
l'imminente adunata nazionale alpini. A Bassano sono attese
centinaia di migliaia di penne nere da tutta Italia.
Ci
saranno anche i donatori del Rds "Monte Grappa" che
sfileranno con maglietta rossa e cappello alpino, recando lo
striscione storico "Ieri alla Patria, oggi all'Umanità"
, facendo un blocco proprio all'interno della sezione Ana
"Monte Grappa" che schiererà con la Protezione
civile, il Rds, Aido e Admo, anche una fanfara. I donatori
saranno almeno cinquecento e non si esclude che tra i ranghi dei
donatori, e questa sarebbe una novità in assoluto, possano
sfilare anche donatrici.
«Abbiamo posto un quesito al Consiglio nazionale Ana - ha
spiegato il presidente Carlo Bordignon - e nel merito siamo in
attesa di una risposta».
In apertura dei lavori è stato osservato un momento di
raccoglimento per ricordare i donatori defunti, quindi è stato
nominato presidente dell'assemblea Carlo Bordignon e segretario
Antonio Spenga, consigliere Ana nel consiglio Rds.
Il presidente Bordignon, portando il saluto della sezione Ana,
ha ricordato i giorni che ancora separano da quel grande evento
dell'Adunata nazionale che ritorna ai piedi della città del
Grappa dopo 60 anni.
«Vorremmo offrire agli alpini di tutta Italia la migliore
ospitalità» ha esordito Bordignon. Quindi ha spiegato il
cambiamento radicale che si sta verificando da qualche anno
nello svolgimento organizzativo dell'adunata: sono ridotti gli
attendamenti e si va verso gli alloggi collettivi.
Nel 2007 a Cuneo c'erano oltre 7 mila camper. Fra qualche giorno
uscirà uno "Speciale adunata" che illustrerà tutti i
servizi e la logistica nei giorni dell'adunata, mentre il
prossimo numero della rivista L'Alpino ha riservato ben 26
pagine a Bassano sulle 46 complessive.
«Aspettiamo in città e dintorni tanta gente - ha concluso
Bordignon - Il segnale viene dalle sezioni estere che
arriveranno a Bassano: le prenotazioni sono già oltre
quattrocento, il doppio di Cuneo. E sono attesi numerosi alpini
che alla caserma Monte Grappa hanno fatto il Car».
«Non dimentichiamo che i donatori di sangue sono figli
primogeniti degli alpini - ha sottolineato Bombieri - perché il
Rds è stato fondato nel 1962 dalla sezione Ana
"Montegrappa". Non dimentichiamo perciò le nostre
origini perché l'adunata è anche la festa della nostra
associazione». Renato Pontarollo
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06
Aprile2008 |
Alpini
“made in China” e penne nere... a destra |
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“Italianità”,
“alpinità”, “patria”, “valori da trasmettere”.
Quante volte, in questo ultimo periodo, abbiamo sentito
pronunciare anche da candidati “in corsa”, parole
altisonanti e frasi fatte per celebrare l’evento alpino
imminente.
Tutto bello. Meno quando, dalle parole di circostanza, si guarda
alla sostanza. Già, perchè per l’evento dei più italiani
fra i nostri militari, universalmente identificati dalla penna
sul cappello, si scopre che i gadget con emblemi e fregi sono
tutti rigorosamente “made in China”. Il più alpino fra i
simboli alpini, ossia il logo della “nostra” adunata, quella
che celebrerà fra pochi giorni i novant’anni della Vittoria
nel ’15-’18, gli ottant’anni dell’attribuzione a Bassano
del nome di “Bassano del Grappa”, i sessant’anni della
ricostruzione del Ponte degli alpini e della prima adunata
bassanese, compare su cappellini e magliette commissionati
dall’Ana nazionale ad un’azienda cinese che in Cina li ha
prodotti.
Come il più banale dei giochini che si trovano negli ovetti di
cioccolato per bambini.
Forse, per gli alpini e per gli eventi che l’adunata 2008
rievoca, si poteva guardare “in casa”. Per onorare
l’importante appuntamento nazionale ormai alle porte,
probabilmente si poteva affidare l’incarico ad un’azienda
nazionale, sicuramente più rappresentativa della tradizione
alpina o quantomeno della storia di casa nostra di quanto non lo
sia un’azienda cinese.
Gli svarioni si vedono già. Del resto cosa ne sanno in un
qualche distretto produttivo di Shanghai del Monte Grappa e
delle penne nere?
Capita così di vedere circolare cappelli alpini con la penna
sulla destra anzichè sulla sinistra come si usa dal 1872 e
magliette con il ponte palladiano a quattro arcate.
C’è da augurarsi di non vedere sfilare in viale Venezia,
domenica 11 maggio, penne nere “cinesi”, svettanti sulla
destra. CA.B.
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06
Aprile2008 |
Il
Ponte degli alpini tricolore |
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Un
ponte bianco, rosso e verde dà il benvenuto a chi si affaccia
sul Brenta. Un lungo drappo tricolore è stato disteso sulla
struttura palladiana che da questo week-end saluta con questa
nuova veste i visitatori. Tutta la città è stata imbandierata.
Ieri anche viale Venezia, da dove partirà la sfilata
dell’adunata, era un tripudio tricolore. E nei prossimi giorni
i vessilli compariranno sempre più numerosi in tutta Bassano.
Anche a Rossano procede l’imbandieramento. Nelle abitazioni
degli alpini rossanesi è già stato esposto il tricolore. Nei
prossimi giorni saranno addobbate anche le vie principali. Il
gruppo locale, guidato da Renato Campagnolo, attende gli amici
trentini di Arco, un’ottantina, che saranno accompagnati dalla
fanfara e che saranno ospitati nella palestra comunale di via
Piave. Il coro veronese “Soresina” sarà accolto a villa
Caffo. La fanfara di Arco e il coro Soresina, alle 21 del 10
maggio, daranno vita a uno spettacolo musicale nel teatro
all’aperto del parco Sebellin. Un altro centinaio di penne
nere sarà ospite nella villa Comello dei Camilliani, a
Mottinello. M.B.
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06
Aprile2008 |
Cambiano
anche le date del mercato |
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In
occasione della prossima adunata nazionale degli alpini, dal 9
al 10 maggio prossimi, sono in arrivo novità anche per quanto
riguarda il mercato del giovedì e del sabato.
L’amministrazione comunale ha infatti modificato le date di
alcune giornate.
Con l’occasione è stato predisposto anche il calendario che
prevede qualche altro ritocco alle date da qui al 31 dicembre.
Ecco l’indicazione completa delle modifiche.
Gli ambulanti che espongono le bancarelle in centro il giovedì
ed il sabato e ai quali la presenza sarà preclusa l’8 e il il
10 maggio, avranno la possibilità di recuperare il lavoro perso
domenica 4 maggio, quando sosteranno per tutta la giornata, fino
alle 19, e sabato 20 dicembre quando il mercato verrà
prolungato anche per il pomeriggio, sempre fino alle 19.
Avranno regolare svolgimento, pur se in deroga, i due mercati
che cadono in altrettante giornate di festività, il primo
maggio e il primo novembre, che sono rispettivamente un giovedì
ed un sabato.
Sono stati invece anticipati di un giorno i mercati previsti per
i due giovedì di fine anno, che coincideranno con i giorni di
Natale e di Capodanno.
Gli ambulanti saranno ai loro posti il mercoledì. L.Z.
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06
Aprile2008 |
Un
legame che è andato oltre la guerra con la
ricostruzione del ponte |
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Dopo
il battaglione Aosta, tocca all'Associazione nazionale alpini
ricevere la cittadinanza onoraria di Bassano.
La notizia era nell'aria e tutti l'aspettavano complice il
fermento "alpino" scaturito dall'imminente adunata
delle penne nere ospitata in città tra poco più di un mese.
All'ufficialità manca ancora un passaggio decisivo, quello in
consiglio comunale (l'argomento è all'ordine del giorno della
seduta di questa sera), ma il sindaco Gianpaolo Bizzotto si
dichiara ottimista circa un felice epilogo della discussione.
Sono innumerevoli le motivazioni con le quali la municipalità
cittadina intende assegnare la cittadinanza onoraria all'Ana
oggi guidata da Corrado Perona. Ragioni che affondano le radici
nelle pagine di storia, a partire dalla Grande Guerra,
estendendosi fino al terzo millennio.
«Le ragioni prettamente storiche si riferiscono al tributo di
sangue versato dagli alpini sul nostro territorio, sulle nostre
montagne in particolare durante il primo conflitto, ma anche al
sacrificio delle nostre penne nere durante l'ultima guerra
mondiale - ha iniziato il sindaco - per passare a quello
straordinario esempio di generosità che hanno saputo
testimoniarci quando, nell'immediato dopoguerra, hanno
contribuito concretamente alla ricostruzione del nostro ponte
ligneo, nel 1948, da allora ribattezzato "degli
Alpini" e inaugurato proprio in occasione della prima
adunata bassanese dall'allora presidente del consiglio Alcide De
Gasperi. Una disponibilità e un gran cuore, quello delle penne
nere, che continua a battere ancora oggi come documentano i
numerosi interventi umanitari che le vedono protagoniste in
Italia e nelle realtà più disagiate del mondo. Gli alpini, e
lo vediamo con quelli della sezione Montegrappa, sono sempre in
prima linea anche nella nostra realtà quando si tratta di
aiutare la comunità».
«Ma Bassano è da tempo riconosciuta come capitale morale dei
cappelli grigioverdi - ha continuato Bizzotto - e l'assegnazione
della cittadinanza onoraria era quindi un atto dovuto».
La cerimonia ufficiale dell'attribuzione si inserirà nel
programma celebrativo dell'adunata di scena dal 9 all'11 maggio.
Metterà il sigillo allo storico legame esistente fra la città
del Grappa e le penne nere.
«Un modo per esprimere il nostro grazie sincero - ha concluso
il sindaco - e per ricordare che sono parte integrante della
nostra città»R.F.
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06
Aprile2008 |
IL
GRANDE EVENTO. La logistica della kermesse dell’Ana
nel secondo week-end di maggio coinvolgerà i Comuni
contermini. Il ruolo della “Cittadella degli alpini” |
L’adunata,
sulla mappa c’è tutto |
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Dagli
attendamenti agli “alloggi collettivi”, dai posti medici
avanzati alle postazioni per gli annulli postali. Ormai è tutto
pronto e programmato. Nella piantina, predisposta dal comitato
organizzatore dell’adunata alpina c’è tutto. È come
“leggere” l’adunata in anticipo. È evidenziato il
percorso della sfilata di domenica 11 maggio, da viale Venezia
sino a piazzale Cadorna, passando per viale Parolini e con esso
l’itinerario della bandiera che taglierà invece per salita
Brocchi per raggiungere il ponte della Vittoria e da viale Diaz
arrivare in Angarano, passare il Ponte degli alpini e approdare
infine in piazza Libertà. L’ammassamento è previsto
nell’area più a est, fra S. Giuseppe di Cassola e San Vito
(via Calibri, via Da Vinci, viale S.Pio X viale M.Grappa e via
S. G. Bosco). Sulla pianta è indicata la dislocazione dei
concerti di cori e fanfare. Due i centri di riferimento: da un
lato la storica caserma “Monte Grappa”, dall’altro parco
Ragazzi del ’99, ossia la “Cittadella degli alpini” dove
si concentreranno punti di attrazione per “alleggerire” il
peso che graverà sul centro storico, invaso da decine di
migliaia di persone. Carlo Barbieri.
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05
Aprile2008 |
In
diretta sul Web l’adunata nazionale di maggio |
La
sfilata alpina anche su internet |
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Viaggia
anche sul web l'ottantunesima edizione dell'Adunata nazionale,
grazie ad una squadra di penne nere informatiche, che sanno
coniugare alpinità e nuove tecnologie.
Alessandro Baggio, Mauro Salton, Michele Bittante. Giovanni
Mayer, Roger e Michelangelo Favero, Carlo Grigolon e il
presidente della commissione informatica Fabrizio Busnardo, sono
attivi da settembre nella costruzione di un sito ad hoc per
l'appuntamento di maggio.
«Il sito è attivo all'indirizzo www.anamontegrappa.it, e
l'adunata è stata l'occasione giusta per aprirlo - spiega
Michele Bittante - con un aumento giornaliero, in progressione
geometrica, dei contatti».
«Dai circa 290 visitatori giornalieri, siamo passati nelle
ultime due settimane a circa cinquecento - aggiunge Grigolon,
informatico di professione - con la presenza costante nell'arco
dell'intera giornata di dieci e più utenti collegati in
contemporanea».
«Abbiamo visto che anche la mail
(adunata2008@anamontegrappa.it) è uno strumento largamente
utilizzato per reperire informazioni e sono stati finora più di
milleseicento le lettere arrivate tramite posta elettronica».
Le pagine più visitate del sito della sezione Montegrappa sono
quelle relative alle mappe di Bassano, alle ultime notizie e, in
generale, alla logistica per la sistemazione in tenda o per
l'ospitalità alberghiera e, da qui a maggio, il numero di
contatti è destinato nelle previsioni a crescere ulteriormente.
Peri giorni dell'adunata è prevista una sorpresa: il
collegamento in presa diretta via web con la sfilata. È già
stato preso, in proposito, contatto con un'agenzia che si occupa
di streaming (cioè di trasmissione di filmati via internet) e
chi vorrà potrà gustarsi da qualunque angolo del mondo
collegato al proprio Pc l'adunata bassanese delle penne nere.
L.P.
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04
Aprile2008 |
L’attraversamento
pedonale sul Brenta si farà: non sarà più opera del
Genio militare ma di una serie di ditte |
Alpini,
pool di imprese per il quarto ponte |
Ipotesi
Bailey scartata a malincuore, ruspe già in azione tra
via Pusterla e via Volpato |
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Dato
per spacciato prima del tempo, l'attraversamento pedonale sul
Brenta si farà. Rispetto alla prima ipotesi, cambia solo il
tipo della struttura provvisoria che sarà realizzata
appositamente per l'adunata degli alpini a nord del ponte
palladiano: non sarà più bailey, quindi militare, ma verrà
costruita da un pool di imprese private del territorio.
Invariato invece il sito fluviale sul quale sorgerà l'opera che
in tempi velocissimi ha ottenuto il via libera dal genio civile.
Il ponte collegherà le vie Pusterla e Volpato, dove da lunedì
sono stati allestiti i rispettivi cantieri.
Le ruspe sono infatti già entrate in azione. Su via Volpato per
spianare la sponda e per riempire con circa 1.200 metri cubi di
sassi le sacche sul letto del Brenta formatesi nel tempo per
effetto dell'erosione dell'acqua; operazione che consentirà di
livellare il fondale. Ma i macchinari hanno acceso i motori
anche sulla riva di via Pusterla, dalla quale si sviluppa una
sorta di spiaggetta verso il fiume: qui la Protezione civile sta
provvedendo a sistemare il terreno e ad eliminare alcune piante
che potrebbero creare dei disagi.
«Si tratta di interventi programmati da tempo su proposta del
genio civile», precisa l'assessore ai lavori pubblici Egidio
Torresan.
Il progetto redatto in tempi da record prevede un
attraversamento perdonale lungo circa 45 metri e largo quattro
(qualcosa in più del bailey).
«Il passaggio in cemento, protetto ai lati, poggerà su
scatolari - spiega l'amministratore - una doppia fila di
strutture di forma quadrangolare posizionate una di fianco
all'altra. Essendo vuote in centro, permetteranno all'acqua di
defluire. L'opera è stata studiata per sopportare una portata
notevole, fino a 400 metri cubi d'acqua al secondo. Pertanto, in
grado di resistere anche nel caso in cui si verificasse
un'improvvisa piena del fiume».
Insomma, l'attraversamento provvisorio individuato offre una
serie di garanzie che il vecchio bailey non poteva dare per la
sua particolare conformazione.
«Il genio militare sarebbe stato disposto a smontarlo in 48 ore
in caso di brentana - aggiunge il sindaco Gianpaolo Bizzotto -
che, come sappiamo bene noi bassanesi, può montare in poche ore
visto che il fiume riceve da diversi affluenti. Di fronte al
rischio di dover smantellare il bailey magari un paio di giorni
prima dell'adunata perché si palesava l'allarme di una piena,
il Comune ha deciso di scartare l'ipotesi del ponte militare. A
malincuore, certo. L'infrastruttura militare era stata
considerata, fin da subito, la soluzione migliore. Il genio di
Trento poi ci aveva messo l'anima pur di riuscire a portare a
termine l'opera. Ma noi dobbiamo anche pensare a far funzionare
il complesso meccanismo dell'adunata . E perdere il quarto ponte
alla vigilia del raduno avrebbe creato enormi disagi alla
viabilità pedonale, in quanto quello degli Alpini e quello
della Vittoria da soli faticherebbero a reggere l'ondata d'urto
di decine di migliaia di persone».
«La nuova soluzione adottata potrà anche non piacere a
qualcuno, ma è la più funzionale alle esigenze logistiche
della manifestazione delle penne nere - continua il sindaco -
poiché ci permette di individuare un percorso pedonale a senso
unico capace di far defluire molte pedoni in contemporanea».
Risolti i problemi tecnici, rimanevano però quelli economici.
«La nuova struttura ha dei costi superiori rispetto a quella
militare - evidenzia Torresan - ma fortunatamente tra
sponsorizzazioni e aziende che ci mettono a disposizione il
materiale siamo riusciti ad abbatterli mantenendoci sui 60 mila
euro previsti per il bailey».
Le imprese che partecipano all'operazione sono tutte del
territorio: Euromeccanica Group spa, Venezian & Gnoato srl,
Tecnoacciai srl, Sartori srl, Scuccato Primo. Le ultime due,
assieme alla Lazzarotto di Valstagna, realizzeranno
materialmente l'attraversamento, che dovrà essere completato
entro il 29 di questo mese.
La questione della presenza del canale che costeggia via
Pusterla, sarà risolta invece con la posa di una passerella
sopra lo stesso dalla quale poi si accederà agevolmente al
ponte.
Rimane ora da definire la direzione del senso unico pedonale,
ovvero dell'anello che verrà creato per far defluire la massa
di persone nell'area che gravita attorno al Ponte degli Alpini.
Per tutta la durata dei lavori, rimarrà chiuso il passaggio
ciclopedonale che si sviluppa lunga il fiume, nel tratto che da
via Volpato risale il Brenta dietro all'istituto Scalabrini.
Vietato pure l'accesso alla spiaggetta detta dell'Arcon dove si
sta realizzando un terrapieno. Raffaella Forin
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04
Aprile 2008 |
Militari
sempre pronti. Il no è stato dell’Amministrazione |
Sul
Brenta il ponte di “scatolari” |
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«Non
sono stati i militari del secondo reggimento Genio di Trento a
dire no al “bailey”. Siamo stati noi, soppesando tutte le
eventualità, a decidere che non potevamo permetterci di correre
un rischio simile». Il sindaco Bizzotto e il presidente del
comitato organizzatore dell’adunata Paolo Casagrande hanno
tenuto a sottolinearlo ieri in conferenza stampa. «L’Esercito
- ha spiegato il sindaco con accanto l’assessore alla
sicurezza Mazzocco - è ancora pronto a realizzare il
“bailey” e noi siamo grati per la disponibilità che ci ha
sempre dimostrato. Purtroppo, la natura del nostro fiume ci ha
costretto a cercare un’altra soluzione». E la soluzione la
indica subito l’assessore ai lavori pubblici Torresan. Si
chiama passaggio realizzato con “scatolari”: una serie di
manufatti realizzati nel Bresciano, a sezione quadra di due
metri per due, per altrettanti di lunghezza, posati sul letto
del Brenta uno accanto all’altro in doppia fila in modo da
avere un “ponte” di quattro metri di larghezza per 43 di
lunghezza. La loro caratteristica è che l’acqua scorre
all’interno della struttura senza spingere sul manufatto. In
caso di ingrossamento del Brenta, l’acqua scavalcherà
l’opera che regge 400 metri cubi al secondo e, in caso di
“Brentana”, se qualche elemento fosse trascinato via, ciò
non costituirebbe un pericolo per il Ponte degli alpini, perchè
il singolo elemento non è pesante. «L’opera - ha spiegato
Torresan - si inserisce in un intervento più ampio già
previsto dal Genio civile lungo gli argini del Brenta. Occorreva
mettere in sicurezza una “sacca” che si era formata in
corrispondenza dell’“Arcon” e che poteva costituire un
pericolo per le abitazioni che sorgono lungo quel tratto di
fiume». La sacca sarà livellata con 1200 metri cubi di sassi e
su essa poggerà il ponte. Il budget di spesa resta quello
iniziale. «Cinquantamila euro. Per il resto saranno alcune
imprese a sostenerci - ha detto ancora Torresan -:
l’Euromeccanica Group, la Venezian&Gnoato, la Tecnoacciai,
la Sartori e la Scuccato Primo. La Sartori, con la Lazzarotto di
Valstagna, e la Scuccato per i trasporti, si occuperanno
materialmente della costruzione del “ponte”». La struttura
sarà pronta per il 29 di questo mese, tempo permettendo. Si
lavorerà anche nei festivi per realizzarla». Sul “bailey”
dell’Esercito (l’ok del Capo di stato maggiore era giunto
alcuni giorni fa), pesava l’incognita meteo e l’instabilità
del Brenta. Un preavviso dell’Arpav di precipitazioni
abbondanti e rischio piena di 48-72 ore, avrebbe costretto
all’immediata rimozione della struttura, con il rischio di
trovarsi in coincidenza con l’adunata senza ponte. «Avremmo
speso inutilmente dei soldi e ci saremmo trovati senza passaggio
a nord - ha detto il sindaco -. Troppo rischioso. Con questa
soluzione non c’è alcun pericolo di piogge o ingrossamento
del Brenta». L’opera è stata autorizzata dal Genio civile il
primo di aprile. «È provvisoria - ha precisato il sindaco -,
ci è stata consentita solo per la straordinarietà
dell’evento. Per il futuro? Beh, staremo a vedere». Il
passaggio a nord consentirà agli alpini di defluire agevolmente
tra le due sponde del fiume. Comune e comitato stanno cercando
di creare dei punti di attrazione per decongestionare le due
piazze e il Ponte degli alpini, in particolare con il “pasta
party”, nel parcheggio del parco Ragazzi del ’99, e con la
“Cittadella degli alpini”, nella stessa area verde. Per il
cantiere del ponte, il percorso ciclopedonale lungo il Brenta a
nord di via Volpato sino a via Fontanelle, sarà chiuso. Carlo
Barbieri
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03
Aprile 2008 |
Modificato
in corsa il progetto iniziale, dopo il diniego
dell’Esercito, il Comune punta tutto sull’opera di
una ditta privata per realizzare il passaggio |
Si
“lancia” il ponte. Ruspe in via Volpato |
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Il
Comune non ha perso un secondo... L’adunata incombe. Non
appena ha appreso il diniego dell’Esercito che scartava
l’ipotesi di realizzare un ponte “bailey” sul Brenta per
motivi di natura tecnica (l’opera rischiava di essere travolta
da un’eventuale piena improvvisa del fiume incurante dei tempi
necessari per la rimozione del manufatto), ha pensato bene di
giocare l’ultima carta a sua disposizione.
L’Amministrazione
cittadina, infatti, aveva annunciato già l’altro ieri
l’intenzione di affidare ad un’impresa privata la
realizzazione di una passerella per consentire agli alpini di
spostarsi agevolmente fra una sponda e l’altra del Brenta,
senza sovraccaricare il Ponte Vecchio e creare un ingorgo
colossale fra Angarano e centro storico.
Si parlava di una ditta di Valstagna.
Ieri mattina, in via Volpato, hanno fatto la loro comparsa le
ruspe. L’accesso alla zona prospicente la spiaggetta
dell’“Arcon” è stata recintata e sulle rive del fiume una
ruspa ha iniziato a creare un terrapieno.
Evidentemente le caratteristiche del “nuovo” quarto ponte
dovranno essere sostanzialmente diverse rispetto
all’originario progetto “bocciato” da Roma perchè a
rischio piena e costituito da tre pannelli da tre metri
ciascuno.
Inizialmente si doveva realizzare una piattaforma, tecnicamente
denominata “plinto”, in cemento, sulla sponda orientale,
ossia in via Pusterla e questo doveva essere compito del Comune.
Il primo sopralluogo venne effettuato ad inizio febbraio e nelle
settimane successive alla visita in città dei tecnici del Genio
militare pareva ci fossero buone possibilità per arrivare alla
realizzazione del ponte.
L’opera avrebbe richiesto circa venti giorni di lavoro ma in
questa prima metà di aprile si sarebbe dovuto provvedere a
realizzare i basamenti.
Ora si tratta di vedere se nei rimanenti trentasei giorni che ci
separano dall’adunata alpina sarà possibile lanciare il
quartoponte fra via Pusterla e via Volpato.
La passerella dovrà consentire alle decine di migliaia di penne
nere di procedere secondo due sensi di marcia per raggiungere
Angarano e per far ritorno in centro storico.
Gli alpini, naturalmente, hanno sempre assicurato tutta la loro
disponibilità per contribuire alla realizzazione del passaggio
sul Brenta, ritenuto essenziale allo svolgimento
dell’ottantunesima adunata alpina.
Il Comune, dal canto suo, aveva previsto una spesa di 50mila
euro per la realizzazione dei basamenti.
Ora è davvero una corsa contro il tempo. CA.B.
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03
Aprile 2008 |
Tutta
la città si veste di tricolore
Inizia viale Venezia |
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Bassano
si veste di verde, bianco e rosso e si prepara ad accogliere gli
alpini di tutta la nazione, ornando con il “tricolore” le
vie che ospiteranno la sfilata delle penne nere, i palazzi e
persino le acque del Brenta.
Saranno ben visibili in ogni angolo della città prima
dell’inizio ufficiale dell’ottantunesima adunata nazionale i
tre colori della bandiera italiana. Sventoleranno sui drappi
destinati ad essere appesi alle finestre e per le strade e di
sera si rifletteranno anche sul fiume. La sezione Ana
Montegrappa sta infatti valutando la possibilità di sistemare
sul vecchio ponte ligneo degli speciali fari che, grazie ad un
gioco di luci, dovrebbero riuscire a creare una suggestiva
striscia tricolore sull’acqua del Brenta . «Già questo
sabato - annuncia il presidente sezionale Carlo Bordignon -
prenderà avvio l’imbandieramento del percorso della sfilata
di domenica 11 maggio».
I
viali che quel giorno saranno interessati dal passaggio del
corteo delle sezioni alpine provenienti da tutta Italia, nei
prossimi giorni cominceranno quindi ad essere rivestiti con
decine e decine di drappi verdi, bianchi e rossi.
Gli stessi che già da qualche tempo sono stati esposti alla
caserma Montegrappa in viale venezia e che i bassanesi residenti
nelle zone centrali e nei siti strategici della manifestazione
sono invitati ad appendere alle finestre delle loro abitazioni.
«Le bandiere - osserva il responsabile della sezione - saranno
distribuite ai cittadini a partire dai prossimi giorni. Da parte
di alpini muniti di documento di riconoscimento sarà chiesto in
cambio alle famiglie un piccolo contributo economico». C.Z.
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03
Aprile 2008 |
Tutte
le forze coinvolte Piano viabilità Rosà si prepara
all’“invasione” |
Tutte
le forze coinvolte Piano viabilità Rosà si prepara
all’“invasione” |
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In
vista dell’adunata nazionale degli alpini, prevista a Bassano
dal 9 all’11 maggio, anche il Comune di Rosà si è mobilitato
per predisporre un piano della viabilità.
A questo scopo si è svolto un incontro con la partecipazione
del comandante della polizia locale Alex Scalco,
dell’assessore Simone Bizzotto, del sindaco Manuela Lanzarin,
del comandante della polizia stradale Pierangelo Carlesso, di
referenti per la Protezione civile Ana a livello provinciale.
Vista la vicinanza con Bassano e le vie di collegamento, Rosà
è coinvolta direttamente nello spostamento delle circa 300 mila
persone previste per l’adunata delle penne nere.
Data l’esiguità del personale in organico, Alex Scalco ha
chiesto a Bassano che vengano messi a disposizione otto vigili,
per tenere sotto controllo la viabilità nei punti critici del
paese. La collaborazione con la Polizia stradale permetterà di
controllare i flussi di traffico provenienti dal Padovano, con
eventuali deviazioni verso Vicenza o Castelfranco, a nord di
Cittadella.
Il piano comprensoriale prevede la chiusura dell’anello
centrale della città di Bassano, giovedì 8 maggio.
Dal 9 maggio, la chiusura sarà spostata a sud all’altezza
della Sveg.
Dalle 6 alle 18 dell’11 maggio, la Gasparona sarà chiusa al
traffico e resterà a disposizione solo per il pullman degli
alpini nel tratto compreso fra Marostica e Pove.
A Rosà, durante i giorni di massimo traffico, oltre alla
polizia locale entreranno in azione gli uomini della Protezione
civile e quelli della Protezione civile Ana. Saranno presidiati
l’incrocio semaforico e i punti critici di via Bertorelle, via
Cavallini e via Ca’ Dolfin.
Per i mezzi provenienti da Treviso, è prevista la deviazione
nella strada provinciale della Ezzelina, lungo via S. Lorenzo, a
Rossano.
Sarà garantito l’anello esterno di collegamento viario con
deviazione Nove, Rosà, Rossano, Cassola, Marini, Mussolente,
Romano e Pove. La viabilità provinciale di Baggi e S. Anna sarà
utilizzata per il traffico di emergenza.
L’arrivo di migliaia di mezzi richiederà turni continuati di
sorveglianza lungo le strade rosatese, con un grande impiego di
uomini e mezzi.
Sarà emergenza per gli spostamenti, ma il piano è già stato
messo in atto per evitare la paralisi del traffico. Mario Baggio
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03
Aprile 2008 |
Da
Bassano a Latina stecca tirata a nuovo |
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La
stecca dell'Adunata è pronta. Tra le tante iniziative proposte
dal Comitato organizzatore, c'è stata anche quella di dare una
bella “lustrata” alla stecca dell'alpino, ricevuta dagli
organizzatori di Cuneo in una solenne cerimonia organizzata
nell'estate scorsa sul Ponte degli alpini.
Gli organizzatori bassanesi si sono resi conto che il testimone
ricevuto aveva una foggia leggermente diversa da quella canonica
e hanno pensato di preparare per gli alpini di Latina, che
ospiteranno l'adunata del 2009, una stecca... impeccabile.
Affidata la realizzazione ad un laboratorio locale, gli alpini
bassanesi l'hanno fatta ricostruire istoriandola con il logo
dell'Ana e quello dell’ottantunesima adunata, inserendo nel
corpo della stessa, le targhe con incise data e località di
tutte le precedenti adunate, da quella del 1920 sull'Ortigara,
all'appuntamento dello scorso anno a Cuneo.
Nella sua versione originale la stecca è predisposta per
l'inserimento delle targhe che testimonieranno il raggiungimento
delle 100 edizioni dell'adunata. Quella pubblicata qui, invece,
ottimizza lo spazio riportando gli appuntamenti fino a quello
organizzato quest'anno a Bassano.
Vista la forma, forse a qualcuno piacerà sapere che la
“stecca” non è solo un modo di dire, ma che si tratta di un
oggetto fisico, molto pratico, un tempo utilizzato dai sarti e
da chi era aduso indossare abiti caratterizzati da luccicanti
bottoniere.
I bei bottoni venivano infilati ad uno ad uno, laddove lo spazio
è più ampio, e lustrati in maniera semplice e veloce per
presentarli luccicanti sulla divisa da parata o all'appello per
la libera uscita. G.A.
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03
Aprile2008 |
Distribuzione
bandiere per l'Adunata |
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Nei
prossimi giorni gli alpini dei gruppi ANA di Bassano del Grappa
muniti di apposito documento di riconoscimento, rilasciato dalla
sezione ANA Montegrappa inizieranno una distribuzione delle
bandiere tricolore nelle famiglie di Bassano, da esporre alle
finestre.
Quanti volessero accogliere la loro proposta possono versare un
contributo libero.
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02
Aprile 2008 |
Anche
la caserma Montegrappa sarà protagonista con due
esposizioni a carattere storico. Molteplici le
iniziative in calendario per l’appuntamento |
Mostre,
concerti, teatro
La città saluta gli alpini |
«Un
programma che testimonia il profondo legame esistente
tra la città del Grappa e le penne nere» |
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È
quanto mai ricco il programma di iniziative culturali
predisposto e presentato ieri nella sede operativa del comitato
organizzatore, a cornice dell'ottantunesima Adunata nazionale
alpini di Bassano fra l'8 e l'11 maggio.
«Un fiorire di proposte culturali, artistiche, musicali
(centocinquanta i cori e le fanfare coinvolti nei giorni
dell'adunata), editoriali e promozionali che testimonia il
profondo legame esistente tra la città del Grappa e le penne
nere», ha commentato l'assessore alla cultura Luciano Fabris.
«Sarà proprio il programma culturale, denso e qualitativamente
rilevante, a costituire il fiore all'occhiello dell'adunata
bassanese - ha spiegato il responsabile di mostre e
manifestazioni, Lucio Gambaretto -. Cominceremo già dal 3
maggio, a palazzo Agostinelli, con tre mostre in una: “Amore e
Guerra”, “Alpini in tempo di pace” e “Le cartoline dei
prestiti di guerra”, che sveleranno alla città un volto
inedito delle nostre truppe di montagna». Accanto agli
elaborati di fattura alpina spazio ai giovani, con due mostre
fotografiche allestite tra sala Tolio e Centro anziani, e ai
giovanissimi che dal 7 al 12 maggio vedranno esposti i loro
lavori in tema con l'adunata nei locali della scuola Mazzini. «Anche
la gloriosa Montegrappa tornerà ad essere protagonista della
vita cittadina - ha aggiunto il vicepresidente del comitato
organizzatore, Flavio Gollin - perchè abbiamo scelto,
simbolicamente, di collocare due mostre a tema storico proprio
negli spazi dell'ex-caserma».
Accanto
alle mostre (venticinque, equamente ripartite tra città e
comprensorio) saranno particolarmente significativi gli
spettacoli proposti in concomitanza con l'adunata: il via sarà
dato con “Centomila gavette di ghiaccio”, adattamento
teatrale del testo di Giulio Bedeschi, presentato il 3 maggio
all'Astra.
«Un lavoro che vuole essere un esplicito omaggio ai nostri
concittadini, che hanno accolto con calore ed entusiasmo
l'adunata nazionale», hanno spiegato i responsabili
dell'organizzazione. A seguire, il 7, “Conflitto e Castigo”
(sempre al teatro Astra), e il clou al palazzetto dello sport,
l'8 maggio, con l'applauditissimo “Sergente nella neve” di
Marco Paolini, su testi di Mario Rigoni Stern.
«Alpinità e cultura: un binomio vincente - ha aggiunto
l'assessore Fabris - che anche grazie al lancio, nei giorni
dell'adunata, della “Card Amici di Bassano”, contribuirà
alla promozione del nostro territorio».
«Una promozione già in atto da alcuni mesi sulle pagine della
rivista “L'Alpino” - gli ha fatto eco Vittorio Brunello,
nostro concittadino nonché direttore della pubblicazione
ufficiale dell'Ana - nello specifico abbiamo aperto le nostre
pagine a giornalisti e scrittori bassanesi perchè potessero
raccontare in prima persona la città».
«Confidiamo poi - ha aggiunto - nella capacità dei nostri
cori, delle numerosissime fanfare e dei gruppi spontanei di
“veci” e “bocia” di animare vie e piazze della città
durante le tre giorni alpina».
È finita qui? Certo che no, perchè ci sono ancora due sorprese
per il gran finale: l'apertura di musei e monumenti, con ingress
gratuito fino alle 23 nei giorni dell'adunata, e
l'organizzazione ad opera dell'assessorato, di visite guidate
nei luoghi della città che conservano la memoria della Grande
guerra.
«Memoria per conservare l'identità, guardando ad un futuro di
giustizia e pace», hanno concluso in coro tutti i responsabili
delle iniziative culturali. Lorenzo Parolin
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02
Aprile 2008 |
TRASPORTI
PUBBLICI |
Sarà
trasferita la stazione degli autobus |
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Anche
il servizio di trasporto pubblico sarà modificato, nei tempi e
nei luoghi, in occasione dell'adunata degli alpini.
A partire dalla stazione degli autobus, che da lunedì 5 a
giovedì 15 maggio sarà trasferita.
E precisamente: per le provenienze extraurbane, verrà spostata
in viale Diaz, nel tratto ad ovest della nuova rotatoria (salvo
variazioni dovute alla situazione contingente), mentre per le
provenienze urbane verrà collocata in quella di nuova
realizzazione (dovrebbe essere ultimata a breve), nell'area
della stazione ferroviaria.
Piazzale Trento, infatti, dovrà essere del tutto sgombro perché
ospiterà le tribune delle autorità che assisteranno alla
sfilata delle penne nere di domenica 12 maggio.Le corse del
trasporto pubblico urbano ed extra urbano rimarranno
regolarmente in funzione, secondo il normale programma di
esercizio, per tutto il periodo dell'adunata .Tuttavia, a
partire dalla giornata di venerdì 9 e fino a domenica 11
maggio, è prevista un'intensificazione ed estensione del
servizio su 5 linee con provenienza Pederobba, Casella d'Asolo,
Cittadella, Sandrigo e Thiene, con una percorrenza continua.Per
quanto riguarda i bus navetta urbani, questi continueranno a
svolgere la loro funzione di trasporto nei giorni 9, 10 e 11
maggio, ma con modalità differenti tra i giorni precedenti e il
giorno dell'Adunata .
Inoltre, fino a sabato sera, funzionerà un servizio di supporto
sviluppato su 7 linee e finalizzato a collegare i grandi
parcheggi esterni e le aree di attendamento con il centro
storico. La linea 1 collegherà Villa Negri di Romano a via
Passalacqua. La linea 2 si muoverà dal centro di San Zeno fino
a viale Venezia. La linea 3, da Travettore e quartiere Firenze.
La linea 4, da località Baggi alla rotatoria di via Rosmini. La
linea 5, dal parcheggio Strada Cartigliana alla rotatoria di via
Rosmini. La linea 6, dalla Centrale del Latte di Marchesane alla
nuova rotatoria del ponte nuovo. La linea 7, da Campese a viale
Scalabrini.Il servizio effettuerà un orario continuato dalle 8
di venerdì 9 maggio alle 2 di sabato 10, e dalle 8 di sabato 10
alle 2 di domenica 11 maggio.Nella giornata di domenica, le
linee rimarranno le stesse, ma le corse inizieranno alle 6 e si
protrarranno fino alle 24.R.F.
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02
Aprile 2008 |
Mancano
37 giorni e tra le vie Pusterla e Volpato tutto è
immobile ma l’Amministrazione ritiene di poter
realizzare il passaggio vitale per l’adunata |
Ponte,
i tempi stringono |
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In
viale Venezia procedono spediti i lavori, hanno ridipinto
persino i pali dell’illuminazione. Il percorso della sfilata
dell’ottantunesima adunata dev’essere rimesso a nuovo. Sulle
rive del Brenta, invece, tutto resta inesorabilmente immobile.
Nella prima metà di questo mese, si doveva provvedere a gettare
i basamenti del manufatto. In un secondo tempo sarebbero dovuti
entrare in scena i militari del Genio guastatori di Trento per
lanciare il ponte fra le due sponde, in corrispondenza della vie
Volpato e Pusterla. Ma non si farà nulla. Per l’Esercito c’è
il rischio che una piena improvvisa travolga il ponte prima che
esso possa essere rimosso.
Quello
che appare sempre più come un punto nevralgico di tutta la due
giorni alpina si sta rivelando come il nodo più complesso da
sciogliere e il problema maggiore di tutta l’organizzazione.
Sul Ponte degli alpini transiteranno tutte le penne nere che
giungeranno in città: decine di migliaia di persone che
potrebbero creare un ingorgo colossale fra Angarano e discesa
Gamba.
Oggi, mancano solo 37 giorni alla fatidica data e del ponte
neanche l’ombra. L’Amministrazione cittadina sta correndo ai
ripari nel tentativo di trovare un soluzione. Da un lato il col.
Paolo Casagrande, presidente del comitato organizzatore
dell’adunata, aveva prospettato l’alternativa dell’uso del
Ponte nuovo per creare un flusso di ritorno verso il centro
storico. Di diverso parere il Comune che punta comunque sulla
realizzazione di un passaggio nello stesso punto in cui si
sarebbe dovuto gettare il “bailey” dell’Esercito.
A sentire l’assessore Torresan appare una via ancora
percorribile. L’incarico dovrebbe essere affidato ai civili,
forse a una ditta della Valbrenta. Ma manca poco più di un
mese. Sarà possibile realizzare il ponte provvisorio? Oggi, o
domani al massimo, l’Amministrazione Bizzotto dovrebbe calare
le carte. Le ultime, perché ormai... “rien ne va plus” e
l’adunata rischia di essere affidata al solo Ponte degli
alpini. CA.B.
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02
Aprile 2008 |
Parallelamente
alle celebrazioni solenni dell’Adunata, la città e il
circondario ospiteranno una fitta serie di concerti ed
eventi culturali |
Insieme
agli Alpini 27 mostre e 150 cori |
Una
speciale card consentirà sconti sull’ingresso ai
musei e sui biglietti di Operaestate festival fino al
dicembre 2009 |
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Sette
mostre a Bassano e una ventina dislocate sul territorio, una
decina di eventi, fra i quali alcuni spettacoli di notevole
spessore, e poi numerose pubblicazioni e oltre 150 cori e
fanfare che daranno vita a concerti ufficiali ed esibizioni
improvvisate. Musei aperti, visite guidate ai principali siti
storici cittadini, promozioni e agevolazioni per tutti gli
interessati a cui viene offerta la possibilità di sottoscrivere
la card "Amici di Bassano".
È la variegata offerta culturale, concentrata dal 9 all'11
maggio, con la quale la città del Grappa accoglierà le decine
di migliaia di penne nere attese per il grande raduno alpino.
«Un cartellone intenso, ma anche di qualità - ha premesso
Lucio Gambaretto, a capo della commissione culturale del
comitato organizzatore dell'adunata - che a nostro avviso
coniuga gli interessi dell'ospiti con quelli dei bassanesi a cui
stanno a cuore la storia e le tradizioni della nostra terra. Una
programmazione, quella messa a punto, degna delle potenzialità
culturali della città, che si distingue per la ricercatezza e
la varietà delle proposte».
Stando agli alpini addetti ai lavori, un ventaglio di
appuntamenti come quello che fa da cornice all'adunata bassanese
non si era mai visto nei raduni precedenti, sia per quantità
che per rilevanza.
«In realtà, il numero delle opportunità sarebbe stato di gran
lunga superiore se avessimo avuto una maggiore disponibilità di
spazi - ha spiegato Gambaretto - nonostante il Comune ci abbia
concesso tutti i luoghi espositivi, i teatri e gli impianti
sportivi della città, abbiamo dovuto rifiutare molte richieste
pervenuteci da parte di associazioni o privati interessati a
dare un contributo culturale alla manifestazione alpina».Secondo
l'assessore alla cultura Luciano Fabris, due sono le motivazioni
che stanno alla base di questo felice risultato.
«Il legame dalle radici profonde fra le penne nere e Bassano -
ha interpretato l'amministratore - e il fermento culturale che
caratterizza il territorio. La nostra città produce e promuove
cultura. E l'adunata , al di là del ricordo e della festa in sé,
è anche un'occasione culturale alla portata di tutti. E
infatti, le mostre allestite in città in quel periodo saranno
tutte ad ingresso gratuito. Come sarà libero l'accesso al museo
civico, a quello della ceramica e remondiniano di palazzo Sturm,
all'esposizione naturalistica del Bonaguro e alla torre civica
che in via straordinaria resteranno aperti dalle 9 alle 23 nei
giorni 8,9,10 e 11 maggio».
Gli ospiti, ma l'opportunità sarà estesa anche ai bassanesi,
potranno poi sottoscrivere la card "Amici di Bassano"
con la quale riceveranno del materiale informativo sull'offerta
culturale cittadina e potranno godere di sconti futuri sia sui
biglietti d'ingresso ai musei che su quelli degli spettacoli di
Operaestate Festival Veneto. L'agevolazione si protrarrà fino
al 31 dicembre 2009.
Città di cultura ma anche a vocazione turistica e quindi
ospitale. Per l'adunata , Bassano indosserà il suo vestito più
elegante. «Abbiamo perciò anticipato il concorso "Bassano
fiorita" che solitamente si svolgeva a fine giugno - ha
ricordato l'assessore Fabris - invitiamo pertanto i residenti e
i gestori dei pubblici esercizi a ornare con piante e fiori i
balconi e le finestre delle loro abitazioni o l'esterno delle
attività. I più suggestivi dei quali saranno poi premiati.
Credo sia un gesto sempre apprezzato quello di abbellire la città
con un fiore o una pianta».E sempre nei giorni centrali del
raduno alpino debutterà il premio dedicato alla memoria del
generale Amedeo De Cia. Istituito dal figlio dell'alto ufficiale
che riposa nel cimitero cittadino, consiste in diecimila euro.
Saranno assegnati a un alpino, o a uno scrittore, a un gruppo
corale che in qualche modo ha contribuito a valorizzare il
glorioso corpo.Raffaella Forin
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02
Aprile 2008 |
Mancano
37 giorni e tra le vie Pusterla e Volpato tutto è
immobile ma l’Amministrazione ritiene di poter
realizzare il passaggio vitale per l’adunata |
Cosa
resterà di questo evento? |
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Bassano
è tutta in fermento in attesa del grande evento di cui gli
alpini saranno iprotagonisti per la loro 81^ adunata nazionale.
Tutto è pronto per la festa delle penne nere. Bassano, città
degli alpini, non ha finora pensato di lasciare ai posteri un
qualcosa di tangibile come segno e ricordo di questo fatto
eccezionale.
Personalmente speravo che, in questa fase preparatoria, dai vari
comitati, dai responsabili della città e soprattutto dalle
associazioni culturali cittadine uscisse qualche proposta
significativa al riguardo, ma invece niente.
Questa mia presa di posizione non vuole essere una nota stonata
in questo momento di euforica attesa, ma di ringraziamento per
quanto si sta facendo.
Tutti sanno della recente inaugurazione della bella fontana alla
rotonda davanti al Ponte della Vittoria. Complimenti sinceri a
chi ne ha avuto l’idea e poi l’ha sostenuta
finanziariamente.
A dire il vero questo abbellimento non è l’espressione di
tutta una città ma di una ditta privata, come da cartello. Il
bello sarebbe che Bassano, la città degli alpini, potesse
realizzare per l’occasione un segno concreto e ben visibile
attinente a quanto sta per avvenire. Potrebbe essere un
monumento che mettesse in risalto la figura ed il ruolo
dell’alpino o la storia di questo corpo glorioso.
Il luogo più indicato per la sua collocazione sarebbe nel
piazzale Cadorna al posto dell’attuale fontana poco
appariscente e quasi invisibile perchè troppo bassa.
In mancanza d’altro potrebbe essere sufficiente una targa
commemorativa, nel qual caso la cosa di gran lunga da preferirsi
sarebbe l’intitolazione di una via importante con la dicitura:
via degli Alpini. Organizzare una festa, dalla risonanza
mondiale, senza poi lasciare un segno che incida nella vita e
quindi nella storia della città sarebbe, a mio avviso, una
svista o, meglio, un errore assai grave.
Con il mio suggerimento penso di dare il mio apporto per una
migliore riuscita di questa grande kermesse delle penne nere
nella nostra città.
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02
Aprile 2008 |
AL
TEATRO ASTRA E AL PALASPORT |
"Centomila
gavette" e "Il Sergente" di Paolini |
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Reportage
fotografici dal fronte, attrezzature ed equipaggiamenti di ieri
e di oggi, documenti, recital e rappresentazioni con artisti di
calibro nazionale, ma anche triangolari di calcio, spettacoli
multimediali, visite guidate sui luoghi nei quali sono state
scritte memorabili pagine della storia alpina e poi decine e
decine di concerti corali e di caroselli di fanfare, complici
151 formazioni che approderanno ai piedi del Grappa.
Il cartellone bassanese degli eventi si articola in cinque
appuntamenti. Sabato 3 maggio, alle 21, il teatro Astra ospiterà
il recital "Centomila gavette di ghiaccio" (cinque
euro il biglietto). Sempre sul palcoscenico dell'Astra, mercoledì
7 maggio alle 21, andrà in scena "Conflitto e
Castigo" di Maurizio Mune con Milena Vucotic (ingresso
dieci euro). Contemporaneamente, sul terreno dello stadio
Mercante, prenderà il via la sfida a calcio fra le squadre
Alpini Veneto Team, Piloti e Olimpionici e Over 45 Diesel
(ingresso sette euro, l'incasso sarà devoluto in beneficenza).
Giovedì 8 maggio, alle 21, sarà la volta dell'artista Marco
Paolini che al palasport presenterà "Il sergente nella
neve" tratto dall'omonimo romanzo di Mario Rigoni Stern
(ingresso 15 euro in platea, 10 in gradinata).
E ancora il palazzetto dello sport sarà teatro, nella serata di
venerdì 9 maggio, dello spettacolo multimediale registrato in
Dvd "Una lunga penna nera" e presentato dal vivo con
canti, racconti e immagini a cura dei cori Val Canzoi di
Castelfranco e Edelweiss Ana Montegrappa (ingresso libero fino
ad esaurimento posti).
I biglietti per seguire tutti gli appuntamenti si potranno
prenotare dal 14 aprile nella sede del comitato organizzatore
dell'adunata , in viale delle Fosse, nei locali dell'ex
ospedale, e all'ufficio Iat di Largo Corona d'Italia.
Sette invece le esposizioni di carattere alpino allestite in
città a partire dalla fine di questo mese (tutte ad ingresso
libero). Dal 15 aprile a 18 maggio, nel Castello degli Ezzelini
si potrà ammirare la mostra fotografica "La nascita del
mito degli alpini" curata da Dal Molin e Pozzato. Dal 24
aprile al 29 giugno, le sale del museo civico ospiteranno la
rassegna "Gli alpini e la città di Bassano: cartoline,
foto e documenti inediti". Il legame fra le penne nere e la
città del Grappa sarà raccontato con materiale pressoché
inedito conservato negli archivi dell'istituto museale e da
alcuni filmati d'epoca.
A Palazzo Bonaguro, il 30 aprile sarà inaugurata la
"Grande mostra sulla prima guerra mondiale" e quella
dedicata al centenario del corpo delle infermiere volontarie
della Croce Rossa Italiana. Le due esposizioni saranno
visitabili fino al 18 maggio.
Tre invece i percorsi che saranno allestiti a palazzo
Agostinelli dal 3 al 25 maggio: "Amore e guerra",
"Alpini in tempo di pace", "Le cartoline dei
prestiti di guerra (1915-'18). Dal 7 al 12 maggio alla caserma
Montegrappa saranno esposte le mostre "La ritirata di
Russia" e "Fotografie sulla storia della
caserma"; quest'ultima, in particolare, ripercorrerà
attraverso documenti e immagini, la storia e la vita della
struttura militare cittadina fino alla recente chiusura.
Nello stesso periodo, ma alla scuola Mazzini, saranno esposti
gli elaborati degli allievi che hanno partecipato al concorso
"Alpini: dal fronte della dovere al fronte della solidarietà"
ed i bozzetti per la realizzazione del manifesto e della
medaglia dell'adunata . Dall'8 all'11 maggio, nella chiesetta
dell'Angelo troveranno spazio i materiali relativi agli eventi e
alle vicende europee dei soldati di montagna.
Altri appuntamenti espositivi saranno organizzati in tutto il
territorio: da Castelfranco a Breganze, dal Forte Corbin-Monte
Cengio (Altopiano di Asiago) a Cittadella.
Tra le manifestazioni collaterali anche l'inaugurazione della
nuova sede bassanese della Lilt (Lega italiana per la lotta
contro i tumori) in via Marinali che si terrà giovedì 8 maggio
con inizio alle 17,30. Il giorno successivo, alle 16, alla
caserma Montegrappa, verrà scoperta la targa ricordo intitolata
ai "Ragazzi di Aosta '41". Mentre dal 5 all'8 maggio,
il nucleo della protezione civile Ana recupererà e ripulirà il
parco di Monte Crocetta, lasciando un segno tangibile
dell'impegno e della buona volontà delle penne nere.
Infine, le pubblicazioni. Martedì 6 maggio, a palazzo Roberti
alle 18, verrà presentato il libro curato da Marco Mondini
"Alpini- parole e immagini di un mito guerriero",
mentre altre pubblicazioni sulla storia e la vicende salienti
che hanno per protagoniste le truppe alpine saranno illustrate
giovedì 8 maggio alle 18,30 nella sala Chilesotti del museo
civico.R.F.
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01
Aprile 2008 |
Negata
la posa della struttura per l’attraversamento del
fiume in occasione del raduno degli alpini |
Il
timore di piene fa saltare il ponte mobile sul Brenta |
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Il
“quarto” ponte, quello che doveva essere realizzato
dall’Esercito a nord di quello degli alpini, non si farà.
Doccia fredda sulla città e sul comitato organizzatore
dell’ottantunesima adunata che puntava tutto sul collegamento
provvisorio in vista dell’adunata delle penne nere.
L’opera doveva consentire un passaggio più fluido alle decine
di migliaia di alpini in movimento fra le due sponde del Brenta:
il ponte degli alpini doveva essere utilizzato solo in un senso,
il quarto nell’altro. Per raggiungere Angarano si sarebbe
utilizzato il ponte palladiano, per ritornare verso il centro,
invece, l’opera realizzata dal Genio militare.
L’assessore
ai lavori pubblici, Egidio Torresan, nel corso del sopralluogo
dei militari del Genio guastatori di Trento lo aveva fatto
capire: senza il quarto ponte, gestire il flusso di alpini fra
le due rive del Brenta sarebbe stato un problema non da poco.
Che da Roma dovesse arrivare un “no” era ormai nell’aria.
L’inesorabile scorrere dei giorni, entro le prime due
settimane di aprile dovevano essere gettati i basamenti per la
realizzazione del “bailey” fra via Pusterla e via Volpato,
aveva fatto intendere agli organizzatori che per la posa del
ponte non c’erano più speranze.
A far pendere la bilancia per la cancellazione del progetto
sarebbe stata la pericolosità di una piena improvvisa che
avrebbe scatenato la sua furia contro un manufatto che non
potrebbe essere smantellato in breve tempo. Dopo mesi di
incontri, sopralluoghi e valutazioni, quella che rimane come una
delle più grosse incognite per la macchina organizzativa
dell’ottantunesimo convegno nazionale delle penne nere, il
“no” definitivo dalla capitale mette in difficoltà la
logistica dell’adunata.
L’Amministrazione punta ad affidare un passaggio a raso ad una
ditta privata della Valbrenta. L’opera appare vitale allo
svolgimento del fine settimana alpino. «Nell’eventualità in
cui non riuscissimo a farlo - aveva detto il colonnello
Casagrande, presidente del comitato organizzatore - stiamo
mettendo a punto alternative, che coinvolgeranno inevitabilmente
il Ponte nuovo».
Ora si tenta la carta del privato per la realizzazione del
quarto ponte che nell’originario progetto avrebbe richiesto
l’intervento di diverse decine di uomini e almeno una ventina
di giorni di lavoro. Ma il tempo, a questo punto, stringe sempre
più e senza il quarto ponte, la città rischia grosso. Carlo
Barbieri
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31
Marzo 2008 |
Parcheggi.
Posti riservati ai residenti |
In
arrivo i pass per le famiglie |
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I
residenti e i lavoratori dell'area interdetta alla circolazione
nei giorni dell'adunata alpina, potranno parcheggiare l'auto in
alcuni spazi a loro riservati.
E precisamente: nel parking di via mons. Onisto, in Destra
Brenta, in quello di fianco al cimitero di Angarano, alla scuola
media Bellavitis di via Colombare, all'istituto Ferracina, su
viale Scalabrini, nel parcheggio ricavato dove sorgeva la
Continplast, in via del Cristo, in quello Ascom di viale De
Gasperi, nel parcheggio del Centro Studi, della Baxi e della Iar
(ma solo da venerdì sera).
Ai residenti del centro storico e della zona del Margnan che
gravita attorno a prato Santa Caterina saranno riservati i
parcheggi di Sant'Anna, ma anche il Cadorna e il Gerosa.
A queste tre aree sosta vi si potrà accedere solo con il pass
allegato alla pubblicazione "Speciale adunata alpini",
che sarà recapitata ad ogni famiglia nella seconda metà del
mese di aprile. Il lasciapassare dovrà essere compilato ed
esposto visibilmente sull'automezzo.
Oltre a consentire l'accesso ai parcheggi riservati, il pass
servirà anche per uscire dalla città percorrendo le strade
libere da occupazioni e raggiungere così la viabilità esterna.
Tuttavia, il documento non garantirà il rientro in città. I
residenti pertanto, nella fase di rientro, dovranno utilizzare i
parcheggi esterni collegati al centro con i bus navetta.
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30
Marzo 2008 |
MOSTRE
E ALPINI. Nelle foto esposte al Castello |
Ecco
cosa fu la ritirata dal fronte russo |
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I
giorni tragici della ritirata degli alpini dal fronte russo
rivivono nelle sale del corpo di guardia attraverso le foto in
bianco e nero del ten. Aldo Devoto e il racconto del reduce
Pasquale Corti. Rimarrà aperta sino al 13 al castello degli
Ezzelini la rassegna fotografica “La disfatta”, dedicata a
una delle pagine più drammatiche della storia italiana.
La
mostra è destinata a dare il via alle manifestazioni promosse
per l’adunata nazionale. Per due settimane, in città,
rimarranno quindi esposte le fotografie scattate dal ten. Devoto
durante la ritirata dal fronte russo e consegnate poi
all’amico e compagno di viaggio, l’emiliano Pasquale Corti,
ex-combattente della divisione Tridentina.
Dopo aver recuperato l’eredità lasciatagli dall’autore
delle immagini, il reduce ha deciso di mettere a disposizione di
tutti, specialmente delle nuove generazioni, questa preziosa
documentazione e di spiegare cosa accadde in Russia.
Per tutta la durata della rassegna, promossa dal gruppo alpini
di San Giacomo di Romano e patrocinata dal Comune di Bassano, il
reduce resterà in città e sarà disponibile, al mattino, ad
incontrare le scuole.
Il pomeriggio sarà invece presente al Castello, mentre la sera
dell’8 aprile, alle 20.30, presenterà la sua testimonianza in
chiesetta Torre a San Giacomo. La mostra potrà essere visitata
dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18. Gli istituti che
desiderano ospitare Pasquale Corti possono contattare il numero
3484756475. C.Z.
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30
Marzo 2008 |
Tezze
sul Brenta |
Bandierone
di 15 metri saluterà gli alpini |
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Sono
cominciati i preparativi per addobbare il paese a ricevere i
numerosi alpini che passeranno per le vie del comune. Saranno
particolarmente imbandierate le vie Risorgimento, Marconi, Villa
e Viale Brenta. Il centro avrà un look tutto particolare: al
campanile sarà appeso un bandierone di quindici metri per
cinque (misure record) e a coordinare l'operazione sono delegati
l'alpino Nico Cocco e il figlio Damiano, esperto scalatore. Sarà
inoltre appesa, di fronte all'ex municipio, un'altra bandiera da
cinque metri per cinque. Ora saranno posizionate le altre due
"bombe", reperti bellici, al monumento dei caduti, così
saranno sei.
Il gruppo Ana di Tezze è pronto a ricevere e ad ospitare 300
alpini provenienti da varie località. "Il nove maggio -
anticipa Silvano Zarpellon responsabile da ben 13 anni del
gruppo locale - nel capannone in Brenta ospiteremo il gruppo Ana
di Provezze (Brescia) che arriverà con settanta persone e il
gruppo di Ghifa (Intra, Verbania) sul Lago Maggiore. La domenica
arriveranno i vicentini di Agugliaro e un altro gruppo da San
Giorgio Montalbano (Bergamo). Il capannone sarà attrezzato
opportunamente per passare la notte, mentre per il vitto non ci
sono problemi. Un trattamento speciale avrà invece il gruppo
Ana di Olgiate Comasco che arriverà il sabato con la fanfara e
sarà alloggiato al centro diurno del centro: in serata si
esibirà in piazza. Avremo in paese un bel gruppo di ospiti e
chiediamo a tutti di collaborare e mostrare ospitalità. Un
saluto, un sorriso, uno scambio di parole non dovrebbero
mancare".
E su sicurezza e viabilità?
"Il comandante della polizia locale Fiorenzo Fior - precisa
Zarpellon - ci darà indicazioni sul programma di quei giorni e
su cosa dovremo fare noi di Tezze. L'adunata di Bassano passerà
alla storia non solo per il luogo in cui si svolge, in mezzo a
tanti territori teatro della azioni più valorose degli alpini,
ma anche per l'organizzazione e il numero di partecipanti".
Pio Brotto
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29
Marzo 2008 |
Dall’8
all’11 maggio circolazione e rete viaria della città
e dei dintorni saranno rivoluzionate. Ecco divieti di
sosta e di transito strada per strada |
Adunata,
un vademecum per i cittadini |
Per
quattro giorni i residenti del centro storico e
dell’area a ovest del ponte non potranno muoversi
sulle loro vetture |
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Saranno
giornate difficili per la viabilità bassanese quelle a cavallo
dell'adunata degli alpini. Dall'8 al 11 maggio, infatti, la rete
viaria interna e quella esterna alla città saranno
rivoluzionate.
Il disagio maggiore lo avvertiranno i residenti del centro
storico e dell'area subito ad ovest del Ponte degli alpini, che
per quattro giorni non potranno muoversi a bordo dei loro
automezzi.
Nel tentativo di ridurre le difficoltà, l'ufficio tecnico
comunale ha predisposto una sorta di vademecum allegato alla
mappa dei divieti, offrendo consigli e suggerimenti ai
cittadini.
Ai residenti della zona off-limits al traffico è consigliato di
posteggiare l'automobile nei parcheggi privati (box, garage,
cortili) o nelle aree di sosta, messe appositamente a
disposizione, entro la giornata di giovedì. Ma si suggerisce
loro anche di evitare gli spostamenti in uscita dalla città dal
pomeriggio di venerdì 9 maggio, poichè il rientro potrà
avvenire solo utilizzando i bus navetta, dopo che l'automobile
sarà lasciata nei parcheggi identificati per i residenti.
Ecco in sintesi la mappa dei divieti programmati dal Comune per
la manifestazione alpina.Strade e piazze sulle quali scatterà
il divieto di sostaalle 6 di lunedì 5 maggio e si protrarrà
fino al termine delle esigenze organizzative della
manifestazione: Prato Santa Caterina, Viale Venezia, Viale delle
Fosse, Via Parolini, Viale XI febbraio, piazzale Cadorna e
piazzale Trento.Strade chiuse al transito e con divieto di sosta
dalle 9 di giovedì 8 maggio alle 24 di domenica 11 maggio (il
transito sarà consentito ai residenti fino alle 14 di giovedì
8 maggio): via e vicolo Volpato, Via Colombare, Vicolo Don Soldà,
Via San Donato, Via e Vicolo Macello, Via Angarano (ad est di
viale Scalabrini), Via Manardi, Salita Margnan, Via Sant'Anna,
Via Pusterla, Via e Vicolo Gamba, Via e Vicolo Menarola, Via
Ferracina, Via e Vicolo Schiavonetti, Via Portici Lunghi, Via
Bellavitis, Via Campo Marzio, Via Porto di Brenta, Via Bastion,
Via Mure del Bastion, Vicolo Bastion, Via Verci, Via Marinali,
Via e Vicolo Bonamigo, Via Roma, Via dell'Angelo, Vicolo
Brocchi, Via Museo, Via e Vicolo da Ponte, Viale dei Martiri,
Vicolo Callegherie Vecchie, Vicolo XX Settembre, Via Barbieri,
Via Vendramini, Via Vittorelli, Via San Bassiano, Via della
Torre, Via e Vicolo Matteotti, Vicolo dei Zudei, Via Bricito,
piazza Castello degli Ezzelini e piazza Terraglio, piazzotto
Montevecchio, piazza Libertà e piazza Garibaldi, piazzetta
delle Poste, piazza dell'Angelo, piazzale Trento, piazzetta
Guadagnin, piazzetta Zaine.Strade chiuse al transito e con
divieto alla sosta, dalle 14 di venerdì 9 maggio alle 24 di
domenica 11 maggio: via Margnan, Prato Santa Caterina, Via Santa
Caterina, Via Sant'Agnese, Via Santo Stefano, Via San
Bonaventura, Via San Francesco, Via Frate Marco d'Aviano, Viale
Scalabrini, Via Ca' Tonde, Viale Pio X, Viale Venezia, Viale
delle Fosse, Via Parolini, Viale XI Febbraio, Piazzale Cadorna,
Viale De Gasperi, Via Brigata Basilicata, piazzale gen.
Giardino.Strade interessate dall'ammassamento sulle quali
scatterà il divieto di sosta dalle 6 di sabato 10 maggio alle
22 di domenica 11 maggio.
Nel territorio comunale di Bassano: Via Col Moschin, Via Monte
Asolone, Via Gaidon (riservate alla viabilità di servizio), Via
col Fagheron (da via Col Moschin a Viale Montegrappa), Via San
Giovanni Bosco (da via Cogo a via Ca' Cornaro),Via Roberti, Via
Cogo (tronco sud fino all'incrocio con via San Giovanni Bosco),
Viale Montegrappa, Via Monte Verena, Via Ca' Cornaro (riservata
alla viabilità di servizio), Via Piave.
Nel territorio comunale di Cassola: Viale Venezia, Viale San Pio
X, Via Dante Alighieri (da via Gaidon a via Zanella), Via
Manzoni, Via Zanella (da viale Venezia a via Calibri), Via
Calibri (da via Gaidon a via Toscanini), Via Leonardo da Vinci,
Via dei Mille, Via Padova,Viale San Giuseppe (da via Pio X a via
Leonardo da Vinci).
Strade chiuse al transito e con divieto di sosta dalle 24 di
sabato 10 maggio alle 22 di domenica 11 maggio.
Nel Comune di Bassano: Via Motton, Via Cunizza da Romano, Via
Monte Pertica, Via Col Moschin, Via Aldo Moro, Via della
Ceramica, Viale Vicenza. Nel territorio comunale di Cassola: Via
Perosi, Via Bassanese, Via Sant'Antonio, Via Papa Giovanni Paolo
II.In tutte le strade non comprese negli elenchi, la sosta ed il
transito non sono formalmente vietate, tuttavia si prevede che,
a partire da venerdì 9, ma soprattutto sabato 10 e domenica 11
maggio, la circolazione sarà difficoltosa, se non impossibile,
a causa del numero di partecipanti alla manifestazione.
Raffaella Forin
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29
Marzo 2008 |
Protezione
civile e sanità
una
“prova” sul campo
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Viabilità,
trasporti, programmi, piani sanitari e di protezione civile:
l’assetto logistico dell’adunata nazionale degli alpini è
stato squadernato davanti agli amministratori dei comuni del
comprensorio e ai rappresentanti delle Provincie, delle
istituzioni e delle organizzazioni di volontariato interessate
dal grande evento di metà maggio. A un mese di distanza
dall’ottantunesimo convegno dell’Ana, i curatori della
manifestazione hanno condiviso progetti e strategie con quanti
saranno chiamati a collaborare alla buona riuscita
dell’evento.
Ieri, nell’aula magna dell’ospedale San Bassiano, poco
distante dal sito che nella settimana del raduno ospiterà il
Centro operativo misto (il punto di coordinamento degli
interventi delle forze dell’ordine della Pc e dei vigili del
fuoco) i rappresentanti della Regione, il presidente del
comitato organizzatore Paolo Casagrande e gli amministratori
bassanesi hanno incontrato prima i colleghi e i tecnici delle
municipalità del circondario, le istituzioni provinciali e
regionali e poi i rappresentanti dei gruppi di protezione civile
del territorio e i dirigenti dell’organizzazione.
Nel corso della riunione sono stati presentati il programma
ufficiale delle celebrazioni ma anche i piani d’azione messi a
punto in vista dell’arrivo delle penne nere. Un’invasione
che non interesserà solo la città del Grappa ma anche il
massiccio, il comprensorio e almeno tre Province.
«Questo incontro - ha esordito l’assessore regionale Elena
Donazzan, promotrice del vertice - dà senso al motto della
manifestazione: un’adunata per tutti e tutti per l’adunata».
Sulla necessità di spiegare a tutti gli operatori ogni
dettaglio il dipartimento nazionale di protezione civile, al
quale è stato chiesto di qualificare come esercitazione il
servizio che verrà attivato nei giorni centrali del raduno, è
stato chiaro: «ogni vostro piano - ha raccomandato il
funzionario dell’organizzazione Massimo La Pietra - dovrà
essere condiviso, perché non accada come ad Asiago, dove più
che altro abbiamo agito da osservatori».
A
maggio infatti, dalla sede centrale della Pc nazionale
arriveranno ai piedi del Grappa almeno cinque o sei uomini che
andranno a supportare i volontari locali nei settori delle
telecomunicazioni, della sanità e della viabilità. Comparti
per i quali esistono già strategie ben definite. In particolare
l’assessore ai lavori pubblici di Bassano Egidio Torresan,
ricordando che il centro storico sarà chiuso al traffico già
da giovedì pomeriggio, ha puntato sulla necessità di invitare
la popolazione locale a lasciare le auto nei parcheggi esterni
individuati e a servirsi dei bus navetta destinati ad entrare in
funzione da venerdì pomeriggio
«Saranno attivate sette linee - ha ricordato - che rimarranno
attive sino alle 2 del mattino e che garantiranno un mezzo ogni
dieci minuti». «Abbiamo inoltre stipulato una convenzione con
le aziende di trasporto per i collegamenti esterni - ha
proseguito - da venerdì alle 14, ogni venti minuti gli alpini
avranno gratuitamente a disposizione un pullman sulle direttrici
di Asolo, Crespano, Sandrigo, Thiene e Cittadella».
Il 9 maggio, giorno della cerimonia ufficiale in cima Grappa,
lungo la Cadorna e sulle principali strade del massiccio saranno
allestiti dei punti con meccanici e mezzi di soccorso per
intervenire qualora gli automezzi dovessero incorrere in guasti
o rotture.
La protezione civile Ana e la polstrada pattuglieranno infine le
principali vie di comunicazione, comprese le autostrade,
indicando le uscite preferenziali per chi dovrà raggiungere
Bassano e creando delle deviazioni per quanti non partecipano
alla manifestazione. C.Z.
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29
Marzo 2008 |
Cittadini
affittacamere per ospitare gli Alpini |
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(R.F.)
"Un'adunata per tutti e tutti per l'adunata ". Lo
slogan coniato per il raduno alpino bassanese ormai alle porte
è chiaro: da un lato evidenzia il carattere comunitario della
manifestazione, dall'altro invita tutti a fare quadrato attorno
all'evento affinché riesca nel migliore dei modi.
Un invito, quest'ultimo, esteso anche ai residenti del
Bassanese, e ripreso da Veneto Marketing, la società di recente
costituzione che si occupa di promuovere il territorio secondo
le moderne strategie di mercato.
«"Tutti per l'adunata " sottolinea a caratteri
tricolori la condivisione e la partecipazione all'appuntamento -
ha dichiarato Roberto Xausa, presidente della società -, anche
solo esponendo un tricolore alle finestre. C'è un altro modo
però, che in pochi conoscono, di essere protagonisti in quei
giorni. Riguarda l'ospitalità. Che tocca da vicino anche i
cittadini. Coloro che lo desiderano, infatti, possono ospitare e
offrire posti letto agli alpini anche in case private, secondo
la formula dell'affittacamere».
E in considerazione del crescente numero di richieste che stanno
pervenendo ai piedi del Grappa per il raduno, l'offerta dei
privati potrebbe rappresentare un'ottima valvola di sfogo.
Per dare la propria disponibilità è sufficiente contattare
l'ufficio di Veneto Marketing, incaricata per le prenotazioni
negli alberghi della provincia, al numero 349 0721920 o allo
0424 525856 (fax 0424/521567; www.venetomarketing.it; e-mail:
info@bassanoveneto.it ). La sede operativa si trova proprio in
viale delle Fosse, nei locali del comitato organizzatore
dell'appuntamento.
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29
Marzo 2008 |
A
Bassano per l’Adunata la giornata nazionale della
stampa alpina |
L'annuncio
del vicepresidente della Provincia Dino Secco |
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A
Bassano del Grappa, in occasione dell’Adunata, si svolgerà la
Giornata Nazionale della Stampa Alpina. Lo ha annunciato il
vicepresidente e assessore al turismo della Provincia di Vicenza
Dino Secco, intervenuto nell’aula magna dell’Ospedale San
Bassiano all’incontro preparatorio sulla Protezione Civile
promosso dall’assessore regionale Elena Donazzan. “Il 4 e 5
aprile prossimi saremo a Brescia per partecipare al Congresso
Nazionale della stampa alpina - ha dichiarato Secco - e in
quella occasione confermeremo l’appuntamento bassanese in
concomitanza con l’Adunata”.
Ancora l’assessore Secco ha anticipato la notizia di un
prossimo accordo di programma con la Provincia di Treviso e la
Regione Veneto “per partire con i progetti per la
valorizzazione dei luoghi della Grande Guerra.”
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27
Marzo 2008 |
Mappa
di Ristoranti e Trattorie per l'Adunata |
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Menu
n 1 - € 20,00
Bis di Primi Piatti
Secondo Piatto
Contorno Misto
Dessert, Caffè
1/4 Vino, 1/2 Acqua |
Menu
n 2 - € 25,00
Aperitivo con Salatini
Bis di Primi Piatti
Secondo Tipico
Contorno Misto
Dessert, Caffè
1/4 Vino, 1/2 Acqua |
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27
Marzo 2008 |
Aree
di sosta per un milione e 200 mila metri quadrati |
Centomila
posti auto e 2000 per i bus |
Sedici
punti informativi lungo le strade
Aree riservate per tende, roulotte e camper
A Spin il concentramento più grande |
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Un
milione e duecentomila metri quadri di terreno adibiti a
parcheggio per un totale di 100 mila posti auto e 2000 posteggi
per i bus ma anche sedici punti informativi per accogliere e
indirizzare i visitatori e una serie di aree riservate alle
tende, alle roulotte e ai camper. Sono finalmente stati tradotti
in simboli e ordinati in una piantina i numeri e l’ossatura
dell’impianto logistico dell’ottantunesima adunata alpina.
Ad un mese e mezzo dall’incontro nazionale delle penne nere,
nel quartier generale bassanese del comitato organizzatore del
grande evento del 9, 10 e 11 maggio sono arrivate le planimetrie
relative alla dislocazione degli attendamenti, dei principali
parcheggi per le autovetture e per i pullman e di tutti i
servizi predisposti per le 300 mila persone attese ai piedi del
Grappa fra meno di cinquanta giorni.
In una delle prime mappe sono stati indicati tutti i centri e i
siti di maggior interesse, tra quelli dislocati in tutto il
territorio della sezione, per gli alpini e i loro
accompagnatori.
Lungo le principali arterie che conducono a Bassano e nella
prima periferia della città verranno quindi piazzati dei
"posti tappa", veri e propri centri informativi
gestiti dall’Ana in cui si potranno ottenere tutte le
indicazioni e le notizie utili per raggiungere il centro sulle
rive del Brenta e gli alloggi assegnati.
Nella cartina sono inoltre stati segnalate anche le aree di
parcheggio per le auto degli ospiti. Strutture che sorgeranno in
zone per lo più esterne alla città e che entreranno in
funzione da martedì 6 maggio. Saranno invece operativi da
giovedì, ma serviranno soprattutto per la giornata di domenica,
quella della sfilata, gli otto parking per i bus individuati
dagli organizzatori della manifestazione.
«Due siti - spiega il presidente del comitato, il colonnello
Paolo Casagrande - li abbiamo ricavati nella zona di via
Colombo, mentre altri due verranno aperti nella frazione di San
Zeno di Cassola.
Gli autobus potranno poi sistemarsi a Fellette, nei pressi
dell’ipermercato Tosano, nella zona Fiere di Mussolente e
anche a San Lazzaro».
Gli attendamenti, ossia i punti d’accampamento, sono invece
concentrati nelle immediate vicinanze della città.
Il più grande sarà quello che verrà ospitato all’interno
dell’area Fratelli di Spin di Romano; altri saranno realizzati
in viale De Gasperi e anche nella zona di San Vito, appena un
po’ più a nord del centro storico. C.Z.
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27
Marzo 2008 |
Agevolazione
visite museo Ceramica a Nove |
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Nei
giorni 9, 10 e 11 maggio pp.vv. il comune di Nove praticherà
l'agevolazione per visite al museo civico della ceramica di
Piazza De Fabris (tel. 0424/829807), il biglietto avrà il costo
di € 1,00.
Inoltre l'associazione "Nove terra diceramica",
proporrà alcune iniziativemirate alla presenza dei numerosi
ospiti, tali proposte sono inerenti alle tradizioni artistiche e
artigianali locali. Nei giorni dell'Adunata ci sarà
un'esposizione di piatti in ceramica sul tema degli alpini,
fiori e natura morta. Un'altra espozizione avrà come tema il
mondo degli alpini mentre il Gruppo Cucari Veneti propone una
dimostrazione pratica con soggetti riguardanti l'Alpino ed
altro. La mostra sarà allestita nella Piazza e nel Viale Ovest;
neglia alberi saranno appesi i piatti e le foto degli alpini,
tratti dal calendario della Banca Popolare di Marostica.
Il
giorno 10 maggio sempre a Nove presso lo stand gastronomico ci
sarà una distribuzione gratuita di Trippe e Vino agli alpini ed
ospiti offerti dal supermercato Sisa "Cillo" di Nove e
dall'Associazione Nove Terra di Ceramica.
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26
Marzo 2008 |
Adunata
degli alpini, un record internazionale |
Quella
bassanese sarà l’edizione con il maggior numero di
partecipanti dalle sezioni estere:il doppio rispetto al
solito |
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È
sempre più internazionale l'adunata alpina bassanese. L'evento
di scena in città dal 9 all'11 maggio porterà ai piedi del
Grappa centinaia di penne nere residenti all'estero.
«Dalle prenotazioni ricevute, è facile ipotizzare che saranno
presenti oltre 400 alpini in rappresentanza delle 36 delegazioni
straniere - ha detto Carlo Bordignon, presidente della sezione
Ana Montegrappa - un numero elevatissimo, come ci ha riferito il
nostro timoniere nazionale, Corrado Perona, intervenuto domenica
scorsa all'assemblea sezionale».
«Di solito le delegazioni straniere sono presenti alle adunate
con 200 persone - ha precisato Bordignon - nel nostro caso,
invece, ne sono attese almeno il doppio. Una partecipazione così
non si era mai registrata nei precedenti raduni. Ne siamo fieri
ed orgogliosi. Sappiamo che diversi connazionali che vivono
all'estero hanno atteso proprio l'appuntamento bassanese per far
ritorno in patria».
Sarà per il fascino del ponte intitolato agli alpini, che fa di
Bassano la loro capitale morale, o per il richiamo esercitato
dal monte Grappa, o forse perché molte penne nere hanno svolto
il servizio di leva in città: sta di fatto che le prenotazioni
per la manifestazione continuano a fioccare superando
abbondantemente le previsioni.
«Impossibile avere un'idea precisa sulla quantità di persone
che arriveranno in quei giorni - ha osservato il presidente
sezionale - ma di sicuro saranno moltissime. Trecentomila
potrebbe essere una cifra realistica».
Non mancano poi le curiosità sui profili degli alpini che
animeranno l'adunata .
«Stiamo ricevendo tante prenotazioni dall'Abruzzo - ha spiegato
Bordignon - la cosa ci ha incuriosito a tal punto da volerne
sapere di più. La spiegazione non ha tardato ad arrivare: molte
penne nere abruzzesi hanno fatto il Car a Bassano, nella caserma
Montegrappa, un tempo centro di addestramento reclute. E ora, a
distanza di decenni, tornano volentieri laddove hanno trascorso
alcuni mesi della loro giovinezza».
Raffaella Forin
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26
Marzo 2008 |
Saranno
raccolti migliaia di reperti e documenti provenienti da
collezioni private di tutta Italia |
La
Grande guerra nelle sale del Bonaguro |
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È
ufficiale: palazzo Bonaguro ospiterà la mostra “Bassano, il
monte Grappa e la Grande guerra”. Sarà realizzata
dall'associazione “Musei all'aperto 1915/18 - Grande guerra
sul Monte Grappa”, in occasione dell'adunata nazionale degli
alpini e rimarrà aperta dal 30 aprile al 18 maggio.
L'esposizione, voluta dalla sezione Ana Montegrappa, è stata
concordata attraverso il protocollo d'intesa siglato tra il col.
Paolo Casagrande, presidente del comitato organizzatore
dell'adunata in città, e Alberto Calsamiglia, presidente dei
Musei all'aperto del Grappa e da 15 anni anche del mandamento
bassanese dell'Unuci, l'Unione nazionale degli ufficiali in
congedo d'Italia.
Considerate
le precedenti esposizioni organizzate in altre regioni d'Italia,
in particolare l'essere stati espositori ufficiali, con altra
tipologia di mostre, nelle adunate nazionali di Brescia e Parma
e, in forma non ufficiale, anche a Trieste, l'importante lavoro
di recupero espletato sul Massiccio del Grappa, meta oggi di
continue visite di scolaresche (lunedì scorso il liceo Brocchi
ha effettuato un sopralluogo per accompagnare in aprile gli
studenti in gemellaggio provenienti da Paesi europei) e, non da
ultimo, l'aver meritato nel 2005 il trofeo Ifms (International
foundation of mountain soldiers), hanno reso l'associazione
meritevole di seria attenzione da parte degli organizzatori
dell'adunata e naturale destinataria di tale incarico.
Data la riuscita della precedente mostra sulla Grande guerra
titolata “Un ricordo della Grande guerra per una speranza di
pace”, organizzata nel 2006 in concomitanza con l'adunata ad
Asiago (oltre 15.000 i visitatori nei 20 giorni di apertura), la
scelta è caduta su coloro che potevano garantire la rilevanza
culturale dell'evento e la capacità organizzativa, anche nei
tempi ristretti messi a disposizione.
In questa mostra si prevede l'esposizione di qualche migliaio di
oggetti e documenti storici, provenienti principalmente da
collezioni private e da singoli cittadini di tutta Italia, ma
anche da musei tematici, individuati grazie alle relazioni
dell'associazione, frutto di una minuziosa opera di contatto e
di selezione operata nel corso degli anni dagli stessi soci,
specialmente dal segretario Olinto Parissenti e dal socio e
consulente storico Gianni Bellò (già direttore dei Sacrari
militari di Veneto e Trentino).
I Musei all'aperto del Grappa annoverano 328 “soci
lavoratori” (suddivisi in ventidue gruppi di lavoro, tra
ufficiali in congedo, alpini, fanti, protezione civile e
studenti universitari) e altri trecento simpatizzanti,
provenienti da tutta Italia. Dal 1998 questi volontari
contribuiscono al restauro dei luoghi storici del Grappa, ognuno
con un proprio sito da recuperare ubicato nei pressi di malga
col Andreon, base logistica dei Musei all'aperto per i lavori
sul Massiccio.
Ma non solo di manovalanza in trincea si occupa il sodalizio:
nel corso dei dieci anni di vita, infatti, ha pubblicato opere
storiche inedite, quali “Ajo! … e andammo all'assalto -
memorie di un ardito sardo”, “Dall'Adamello al Grappa -
cronaca fotografica di Ettore Boschi”, “Monte Grappa,
Solaroli 24-28 ottobre 1918: ultimo sacrificio” e tre Cd rom,
a cura del socio Bellò: “Monte Grappa tu sei la mia
Patria”, “Montello e Piave nella Grande Guerra”, “Asiago
nella Grande Guerra”.
La particolare affluenza di pubblico, sia alla mostra del 2006,
sia alle serate organizzate a palazzo Roberti, in occasione
della pubblicazione dei libri, hanno infatti evidenziato quanto
la Grande guerra e gli episodi ad essa collegati siano ancora
radicati nel cuore e nel ricordo dei Bassanesi e dei veneti in
generale.
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25
Marzo 2008 |
Invito
ai direttori delle testate alpine |
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Gli
assessorati al Turismo delle Province di Vicenza e Treviso
rivolgono un invito ai direttori delle testate alpine Ana per un
incontro ed un saluto di benvenuto in occasione dell’Adunata
nazionale a Bassano.
L’incontro è fissato per giovedì 8 maggio alle ore 20 presso
il ristorante Castello Superiore di Marostica. La conferma può
essere inviata ai numeri: 0444.994770; fax. 0444.994779- mail
info@vicenzae.org
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22
Marzo 2008 |
Due
milioni di spesa, Pasta Zara sponsor benefico |
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(R.F.)
I conti si faranno solo alla fine, ma si stima che la spesa
complessiva per l'organizzazione dell'adunata alpina cittadina
supererà i due milioni di euro.
«La Regione ha stanziato un finanziamento di un milione di euro
- ha ricordato il col. Paolo Casagrande, presidente del comitato
organizzatore del raduno - il Comune di Bassano ci sostiene con
500 mila euro e la Provincia ci ha garantito un contributo di
150 mila euro e stiamo bussando anche a quella di Treviso. Il
resto della spesa lo dobbiamo coprire con le sponsorizzazioni e
le attività di marketing».
E i primi partner si sono fatti avanti. Ieri mattina, nella sede
del comitato di viale delle Fosse, è stata siglata la
convenzione con lo sponsor ufficiale dell'appuntamento
nazionale, che per la prima volta è Pasta Zara. A suggellare la
collaborazione tra le due realtà sono stati Silvano Spiller di
Servizi Ana srl, nonchè consigliere nazionale Ana, e Furio
Bragagnolo presidente della secolare azienda con sede a Riese
Pio X e a Muggia, seconda nel settore per produzione e prima
nell'esportazione.
«L'accordo firmato non è solo di tipo commerciale - ha tenuto
a precisare Spiller affiancato dal collega Sebastiano Favero -
ma si estende ai progetti umanitari che vede l'Ana impegnata in
prima linea nel mondo. Pasta Zara, infatti, non solo sarà
presente all'adunata nei due punti in cui allestirà il
tradizionale pasta party, ma sosterrà finanziariamente la
seconda fase della nostra missione in Mozambico, che prevede la
realizzazione di una scuola professionale e la ristrutturazione
di un ospedale da attrezzare in una missione per la cura dei
malati di Aids».
I pasta party, immancabili nei raduni alpini, funzioneranno da
venerdì 9 a domenica 11 maggio nel parco Ragazzi del '99 e
nell'ex caserma Cimberle-Ferrari.
«Prevediamo di distribuire almeno 70 mila piatti di pasta - ha
spiegato Furio Bragagnolo - per un totale di oltre 60 tonnellate
di prodotto consumato. Il servizio vedrà scendere in campo, a
fianco dei professionisti del settore, gli studenti delle scuole
alberghiere venete, che potranno così vivere un'esperienza
concreta di quella che sarà la loro attività futura».
Secondo quanto stabilito da Servizi Ana srl, ogni portata sarà
venduta a tre euro, uno dei quali sarà destinato al progetto
sociale in Mozambico.
Ma il sodalizio fra gli alpini e Pasta Zara proseguirà oltre
l'adunata . L'accordo, infatti, prevede una collaborazione
triennale.
«Ben volentieri sosteniamo le penne nere delle quali
condividiamo i valori - ha motivato Bragagnolo - Come noi
diffondono il "made in Italy" nel mondo. Noi con la
pasta, loro con iniziative umanitarie. Il raduno poi è una
grande festa, la più importante e coinvolgente del Veneto per
il 2008. Siamo fieri di poterne far parte. Per noi la
manifestazione bassanese segna il debutto su questo fronte; ci
auguriamo che sia l'inizio di una felice collaborazione».
«La storia di Pasta Zara, come si evince già dal nome,
s'intreccia con le vicende che hanno per protagonista il corpo
alpino - ha evidenziato l'assessore regionale Elena Donazzan -:
entrambi hanno un passato glorioso e significativo».
Alla firma della convenzione era presente anche il sindaco
Gianpaolo Bizzotto, con gli assessori Egidio Torresan, lavori
pubblici, e Claudio Mazzocco, polizia locale. «È incoraggiante
vedere che imprenditori illuminati, oltre a produrre ottimi
risultati economici, credono e investono nelle manifestazioni
del territorio - ha osservato il primo cittadino - affiancandosi
alle istituzioni e alle associazioni».
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22
Marzo 2008 |
Mostra
di artisti alpini da Visentin |
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(R.L.)
Una mostra di artisti alpini sarà ospitata, in occasione
dell'adunata nazionale di Bassano, nel museo Visentin, a Carpanè.
"Lo spirito alpino, la solidarietà, la fede nei valori
universali, sono temi che accomunano le penne nere ai messaggi
delle mie opere - ha spiegato l'artista rosatese Gianni Visentin
- Ecco quindi che accanto alla mostra "Faville di
luce", preludio all'adunata , sarà inaugurata il prossimo
19 aprile una mostra di artisti alpini di Pordenone".
Nato nel 1998 il gruppo è formato da oltre una ventina di
artisti di ogni età, legati dall'amore per l'arte e la tessera
alpina. La tecnica usata per le loro opere spazia dalla
ceramica, alla scultura, dalla pittura ad olio all'acquarello,
su vetro e con tecniche polimateriche, dall'intarsio
all'incisione a sbalzo su rame, dall'affresco alle tavole
realizzate con sabbia del Senegal, dall'arte povera alla poesia,
alla fotografia, con risultati sorprendenti. Interpretazioni
artistiche di messaggi che trovano continuità anche nel
movimento artistico "Arte Positiva", fondato da
Visentin, da sempre impegnato sul fronte dell'unità della
famiglia, dei valori cristiani ed in difesa dell'ambiente.
Le penne nere friulane saranno ospitate nel museo di Carpanè,
dove gli alpini che parteciperanno all'adunata bassanese avranno
l'opportunità di ammirare anche la grande mostra "Faville
di luce", inaugurata lo scorso Natale, una carellata di
mirabili opere con le quali Visentin invita a ripensare alla
materialità della nostra esistenza, per ritrovare i veri valori
della quotidianità.
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22
Marzo 2008 |
Adunata
nazionale degli alpini a Bassano: Vicenza manda in aiuto
i propri vigili urbani |
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A
Bassano del Grappa arrivano gli alpini e Vicenza invia i propri
agenti di Polizia locale. In occasione dell'adunata nazionale
delle penne nere che si terrà dal 9 all'11 maggio presso la
città del Grappa, il capoluogo berico ha approvato un accordo
di collaborazione tra il comando di Polizia locale di contra'
Soccorso Soccorsetto e quello di Bassano che prevede il rinforzo
dei servizi di controllo del territorio. La delibera è stata
ratificata ieri dal commissario prefettizio del Comune Vicenzo
Madonna, nel corso di una riunione di giunta composta dai
dirigenti dei vari settori comunali. Roberto Cervellin
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22
Marzo 2008 |
Tra
le popolazioni del Grappa c’è grande attesa per
l’81 Adunata nazionale di maggio che riaccende
ricordi, momenti gloriosi e tragici della lunga epopea
delle penne nere |
Bassano
"scarpona", è scritto nella Storia |
Bastano
i nomi dei battaglioni per evocare luoghi sacri alla
Patria: ecco il programma tra emozioni, anniversari ed
eventi |
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Il
tempo scorre inesorabilmente, più i giorni passano e sempre più
si avvicina l'ora "ics", quella della pacifica
invasione dei "veci" e dei "bocia" sui
territori bassanesi in occasione dell'81. Adunata Nazionale
degli Alpini: venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 maggio. Il
lavoro del comitato organizzatore, ben coordinato dal colonnello
Paolo Casagrande, prosegue a ritmo serrato. D'altronde, non è
facile mettere in piedi un evento del genere, dove per la tre
giorni "scarpona" nei territori ai piedi del Massiccio
del Grappa sono attesi tra alpini, artiglieri e familiari oltre
350.000 persone. I gruppi più numerosi, è sempre stato così,
saranno quelli che hanno svolto la naja da queste parti, senza
ovviamente escludere i rappresentanti che hanno indossato le
divise dei Btg. che portano i nomi di alcune significative
località di queste parti: Bassano, Val Brenta, Val Cismon e di
quelli vicini: del Feltre, Saccarello, Monte Pavione e infine
gli altri con i nomi che ricordano quelli della nostra
provincia, oltre i già citati, vale a dire: Monte Berico, Monte
Pasubio, Sette Comuni, Val Leogra, Val Schio, Vicenza e Vicenza
bis.
Alpini e artiglieri e la cabala vanno al di là della stessa
storia di queste truppe riconoscibili dalla lunga penna nera sul
cappello, Così dicasi per i grigio-verdi che hanno e che ancora
formano: plotoni, compagnie, battaglioni, reggimenti, brigate e
Corpi d'Armata. Le penne nere e gli artiglieri da montagna
proseguono imperterriti il loro invidiabile ed esaltante
cammino. Le prime sono "nate" il 15 ottobre 1872 a
Napoli e le seconde, più giovani con il battesimo del fuoco,
fuori dal sacro suolo della Patria, nel corso della guerra
d'Africa il 25 gennaio 1887 a Dogali e poi la battaglia di
Massaua del marzo dello stesso anno, in guerra e in pace. Da non
trascurare poi l'evento costituito dai raduni nazionali (quello
di Bassano è l'81.), che richiamano, le più fraterne e
profonde amicizie, tra loro e le città che le ricevano. Mai
come l'81. Adunata Nazionale dei "veci" e
"bocia" si celebrerà su di un terreno legato
all'esaltante storia delle truppe alpine, come Bassano del
Grappa nei giorni di venerdì 9, sabato 10 e domenica 11
dell'imminente mese di maggio. Un programma dettagliato e ben
scandito nei tre giorni dove in ogni angolo piccolo o grande è
di assoluto rigore il Tricolore e il cappello dalla lunga penna
nera. D'altronde, qui da queste parti del bassanese, molte date
concordano con questa grande kermesse alpina, meglio dire per
restare in tema, scarpona! Appuntamento quindi di assoluto
prestigio per la Città ai piedi del massiccio del Monte Grappa,
la quale è decorata di medaglia d'oro al Valor Militare, per le
fulgide giornate del 17 e 18 settembre 1943 - aprile 1945 e
quindi di inestimabile valore umano, storico e memorialistico.
Storie che hanno scandito nel tempo la gloria e l'inimitabile
cammino delle penne nere d'Italia.
A Bassano per i giorni dell'Adunata Nazionale l'italianità è
assicurata e le genti di Bassano e dei paesi vicini, già da ora
si stanno preparando per l'evento, perchè una kermesse del
genere è da considerarsi un passo fondamentale per la città
che ospita questo importante appuntamento. Tutti alpini,
artiglieri e familiari vogliono ricordare che il terreno
bassanese (Valsugana, Brenta e Grappa) ha l'opportunità più
unica che rara, di sentirsi investiti da trascorsi storici che
si sono ripetuti nel corso della Grande Guerra, come il 90.
anniversario del vittorioso epilogo del primo conflitto
mondiale, quando le truppe, prima affidate a Luigi Cadorna e dal
novembre del 1917 ad Armando Diaz, quest'ultimo di origine
spagnola (suo padre era un funzionario dell'ambasciata spagnola
in quel di Napoli, ndr), poi da queste parti l'utilizzo dei
"militarini" classi 1899 e 1900, agli ordini del
generale Gaetano Giardino che spezzarono con azioni che ancora
oggi hanno dell'incredibile, l'ostinata resistenza dell'esercito
imperiale austro-ungarico, come aveva largamente previsto in
tempi non sospetti il "generalissimo" Luigi Cadorna.
Mai terreno, quindi come quello bassanese è ancora più
simbolico, con il suo aureo metallo per ospitare l'evento del
Raduno Nazionale degli Alpini, in questo 81. appuntamento dal
così alto valore e dell'amicizia più sincera.
Da non far passare in "cavalleria" che i
"veci" e "bocia" ritornano ai piedi del
Massiccio del Grappa e sulle sponde del fiume Brenta, dopo
sessant'anni. Erano le giornate del 3 e 4 ottobre del 1948.
L'occasione di quell'anno, ha avuto un significato alquanto
speciale: il ripristino del "Ponte degli Alpini" che
viene attribuito all'estro e alla fantasia dell'architetto
Andrea Palladio. La cerimonia ha visto la presenza di Alcide De
Gasperi. Il ponte era stato pressochè distrutto nel corso dei
ripetuti bombardamenti durante la seconda guerra mondiale dagli
anglo-americani. Numeri, date, località, sacrari, quello in
città contiene le spoglie mortali di 6543 e con l'aggiunta di
59 Caduti civili bassanesi periti sotto i bombardamenti nel
secondo conflitto mondiale. Il sacrario venne inaugurato il 13
maggio del 1934. Nelle varie fila tutte in loculi anche quattro
medaglie d'oro di cui due ai "Caduti" della nostra
provincia: Giovanni Cecchin da Marostica e Marco Sasso da
Valstagna. Al primo bisogna aggiungere anche due medaglie
d'argento. Gli altri due aurei metalli sono, uno del capitano
Rapino Pantaleone da Ortona a Mare (Chieti) e l'altro, Vincenzo
Zerboglio da Pisa. Il Caduto più illustre il diciannovenne
Principe Umberto di Savoia-Aosta, Conte di Salemi, morto a
Crespano del Grappa a fine ottobre del 1918. Il tempio-sacrario
di Bassano, -dove oltre alle quattro medaglie d'oro, ci sono
inumati 147 decorati di medaglia d'argento e 87 medaglie di
bronzo-, poi quello di Cima Grappa a quota 1776, che i due
appositi settori conserva le spoglie mortali di 12.615 Caduti
italiani dei quali 10.332 ignoti, mentre gli austro-ungarici
sono 10.295 dei quali 10.000 ignoti. La solenne inaugurazione si
effettuò il 22 settembre 1935, vale a dire quasi settanta tre
anni orsono, quassù ancora oggi, nella bella stagione, la zona
viene prima invasa e poi osservata con rigoroso rispetto e da
una velata commozione da migliaia di visitatori. Tutte cose che
verranno idealmente percorse, così da rappresentare il
leit-motiv delle tre giornate scarpone, le quali sembrano già
d'ora essere attese con ansia e commozione, così da far
rivivere eventi da conservare poi gelosamente nell'albo dei
ricordi personali.
Molti dei partecipanti "veci" e "bocia",
quelli che hanno indossato le stellette dei battaglioni:
Bassano, Val Brenta, Val Cismon e del Btg. di artiglieria da
montagna del 6. Rgt., quest'ultimo acquarteriato alla Caserma
"Monte Grappa" in Bassano, prima con la Julia, poi con
la Cadore e infine ancora con la Julia e poi tutti gli
"anziani" ufficiali che sono usciti dalla stessa
Caserma, dopo aver espletato il corso "Sauca", in modo
particolare i partecipanti del 28. Corso, datato 1942, divisi in
tre compagnie e di cui molti provenienti da tutto il vicentino e
nonchè dal Veneto. Saranno proprio questi anche se le fila si
assottigliano sempre più, che rivivranno i momenti trascorsi
proprio a Bassano e nei dintorni della città del Brenta e del
Grappa. Quante volte hanno "scarpinato" la
"Strada Cadorna", partendo dalla
"MonteGrappa" poi transitando per Romano d'Ezzelino
per iniziare i 27 km che portano a Cima Grappa, passando per
Camposolagna, Ponte San Lorenzo per arrivare alla meta
costituita dai 1776 metri del monte Sacro all'Italia, così da
completare l'addestramento? "I numeri, come i km percorsi
si perdono nella notte dei tempi". Parole di un ufficiale
che frequentò proprio il 28. Corso, quello del 1942, ancora
arzillo e pronte nel rifare quelle fatiche, nonostante i quasi
novant'anni, essendo del 1921. Complimenti! Ovviamente, non solo
sul volto di questo ufficiale con i gradi da capitano, ma anche
su tanti altri volti di penne nere e non, sarà facile vedere
scorrere nelle loro guance più di una lacrima, pensando ai
tempi di gioventù trascorsi in Bassano e rammentando con
affetto velato di commozione verso i commilitoni che in guerra
ed in pace hanno raggiunto il "Paradiso di Cantore",
per dirla come la dicono loro "Sono andati avanti!".
Tutte emozioni che supereranno, nei giorni dell'Adunata
Nazionale, il limite massimo dell'adrenalina e nonchè quelli
che saranno "pieni" di indelebili e per questo
incancellabili ricordi: belli e brutti. Una imponente task-force
di pace all'insegna di ieri, oggi, domani, sempre e per sempre
nella storia delle truppe alpine e dell'artiglieria da montagna
della nostra Patria.
L'81. Adunata Nazionale delle penne nere, come tutte le altre,
è sempre stato così, nella storia dei raduni, ha posto in
essere le novità, anche se poi riguardano cose di cui i
partecipanti sono a conoscenza, però sono questi momenti in cui
l'atmosfera attorno alla grande kermesse comincia a riscaldarsi,
momenti dall'incommensurabile valore: l'arrivo della Bandiera di
guerra (a Bassano con molta probabilità, da quel che si è
capito, dovrebbe essere quella dell'8. Rgt Alpini, unità in
forza alla Brigata Alpina Julia con sede nel capoluogo friulano
per la Brigata mentre il reggimento diviso su tre Btg. con sedi
sempre nelle zone friulane, il quale si fregia di una Croce di
Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia, di due Medaglie d'Oro,
una sul fronte russo e l'altra sul fronte albanese-greco e
ancora un argento sul fronte carnico con l'aggiunta di un bronzo
Alto e Medio Friuli, questo al Valor dell'Esercito. Le
decorazioni individuali con l'aureo metallo: Brosadola (fronte
russo), Goi (fronte russo), Rossi (fronte russo) e Peatto
(fronte abissino-etiope). Dopo le onoreficenze del Gemona ora a
quelle del Tolmezzo: Croce di Cavaliere all'Ordine Militare
d'Italia, due Medaglie d'Oro al Valor Militare: fronte russo e
fronte albanese-greco e sei medaglie d'argento: Tebedut,
Braksada, Pal Piccolo-Friekofel-Pal Grande, Busa Alta e al
Valore dell'Esercito: Venzone e Moggio Udinese. Medaglie d'oro
individuali: Cavarzerani (fronte albanese greco), Fregonara
(stesso fronte) Eugenio Garrone (Coston di Lora, Dosso Faiti e
Col Beretta), Giuseppe Garrone (Carnia e Col Berretta).
L'ultimo, il Cividale, risponde con una Croce di Cavaliere
all'Ordine Militare d'Italia, due aurei metalli (fronte albanese
greco), poi fronte russo e ancora un bronzo ed un argento al
valore dell'Esercito guadagnata a Chiusaforte. Aurei metalli
individuali: Brunengo (fronte albanese-greco), Cescato (fronte
russo), Chiaradia (fronte russo), Gavoglio (fronte russo),
Gianluigi Zucchi (Valderoa) e Paolino Zucchi (fronte russo). La
bandiera di guerra, questa molto probabilmente dell'8. Alpini,
che alle 8.45 di domenica 11 maggio aprirà la sfilata, richiama
fascino ed emozioni. Oltre l'arrivo della bandiera di guerra del
venerdì 9, altri momenti emozionanti, sempre concatenati tra di
loro, cioè vale a dire, l'arrivo del Btg. di formazione che
renderà gli onori alla bandiera di guerra e al labaro nazionale
dell'Ana, sul quale sono appese una serie impressionante di
aurei metalli: 207 medaglie d'oro al V.M. così distribuite
nella storia degli alpini: 16 ai reparti alpini, 191
individuali, più 3 medaglie d'oro al Valor Civile concesse al
7. Rgt Alpino e al 6. Rgt. d'artiglieria alpina - della
disciolta Brigata Cadore, poi altra medaglia d'oro concessa
all'A.N.A. al valor civile, ancora un diploma di benemerenza con
medaglia e infine: medaglia di Bronzo al merito civile. Scusate
se tutto questo è poco... Anzi, sono le attestazioni che
possono gratificare l'eroismo ed il lavoro di questi veri uomini
contraddistinti dalla lunga penna nera che portano sul loro
immancabile cappello.
Lo schieramento si concluderà con l'arrivo della Fanfara della
Brigata Alpina Julia che si insedierà nello allineamento, che
arriverà appositamente da Udine, al passo lento e cadenzato con
le note dell'Inno degli Alpini, la "Trentatre". Atto
quello che ci celebrerà nel pomeriggio del venerdì che aprirà
ufficialmente il grande appuntamento "scarpone" di
Bassano. Però l'emozione nel pomeriggio di venerdì sarà ancor
di più forte quando tutti ben inquadrati sfileranno per le vie
bassanesi con questo percorso: viale delle Fosse, davanti
all'ospedale vecchio, poi per piazza Trento, discesa Brocchi,
piazzale Cadorna, Ponte Nuovo, via Scalabrini, Ponte degli
Alpini, via Ferracina, via Bellavitis e arrivo in piazza Libertà.
Quando la bandiera di guerra, il labaro dell'Ana la fanfara e il
battaglione di formazione saranno nuovamente schierati questa
volta in piazza della Libertà, tutto ciò significa che l'81.
Adunata Nazionale delle penne nere è già entrata nel vivo
della manifestazione tra abbracci e pacche sulle spalle, nella
più consolidata amicizia "scarpona", non comunque,
trascurando, tutti in compagnia, di fiaschi di buon vino, un
sigaro, poi un bicchierino di grappa (Bassano ne è un po' la
capitale), e una lunga camminata all'insegna dei ricordi belli e
brutti di naja trascorsa con le penne nere e dove l'emozione ai
più sensibili toglie addirittura la voce mentre ad altri dai
ricordi s'imperla i volti. L'Adunata Nazionale può provocare
anche questi scherzi. Alpini vuol dire anche questo, come nella
loro storia iniziata il 15 ottobre 1872 e che ancora oggi, ai
nostri giorni, riesce ad emozionare e riscaldare i cuori di chi
sarà presente alla grande kermesse alpina, dei giorni di venerdì
9, sabato 10 e domenica 11 maggio prossimo venturo. Vittorino
Cenzon
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22
Marzo 2008 |
Molte
centinaia di penne nere arriveranno dalle sezioni Ana di
Svizzera, Cile, New York, Australia, Canada, Sudafrica,
Scandinavia, Argentina, Brasile, Germania, Francia |
Benvenuto
agli emigrati, "alpini della seconda naja" |
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Parlerà
dunque ancora veneto, a due anni di distanza da Asiago,
l'adunata nazionale delle Penne Nere. La grande kermesse
scarpona numero 81, infatti, come da tempo è noto, avrà luogo
a Bassano del Grappa e non a caso.
Infatti, in questo 2008 ricorrono ben tre anniversari (anche e
soprattutto) agli Alpini legati. Il primo riguarda il 90. della
fine della Grande Guerra, nella quale il Monte Grappa rappresentò
(a un certo punto) la "Patria degli Italiani".
Il secondo e il terzo risalgono a 60 anni fa. Nel 1948, la città
fu sede della prima adunata nazionale dell'Ana all'indomani del
secondo conflitto mondiale, mentre in quello stesso anno veniva
inaugurato lo storico ponte sull'Adige alla cui ricostruzione le
Penne Nere locali avevano lavorato, e non poco. Tanto che,
presente insieme al capo del Governo, Alcide De Gasperi
all'inaugurazione, l'allora presidente del Senato Ivanoe Bonomi
disse che quel manufatto avrebbe potuto (e dovuto) chiamarsi con
buona ragione "Ponte degli Alpini".
E "Ponte degli Alpini" venne intitolato, come si legge
anche nelle targhe poste ai due accessi.
Ottime ragioni, più che ragionevoli motivazioni, dunque, per
l'Ana, di avere accettato a suo tempo la richiesta della sezione
Montegrappa presieduta da Bortolo Busnardo.
Bassano non è una grande città ma presenta requisiti
sufficienti per organizzare una manifestazione del genere.
Intanto, tutta la zona presenta alberghi e strutture idonee
(caserme, spazi per tendopoli e camper) ad accogliere la massa
degli alpini partecipanti all'adunata nazionale annuale.
In secondo luogo, è servita da una rete stradale comoda,
scorrevole e dalla ferrovia, per cui sarà possibile per qualche
treno speciale organizzato nell'occasione, fare scalo appunto a
Bassano.
L'appuntamento, come da tanti anni ormai è consuetudine
dell'Ana, sarà per la settimana centrale di maggio: dal 9
all'11, anche se già fin dall'inizio, è previsto l'arrivo dei
primi appassionati alpini. Taluni arriveranno addirittura a
piedi, altri in bicicletta. Nel tardo pomeriggio di giovedì 8
maggio, poi, in una sala del centro verrà presentata la quarta
(ampliata) edizione di "Alpini di pace" (il Prato,
Padova).
L'adunata sarà occasione di incontri, di gioia, di canti, di
bevute (certo, in allegria!), di ricordi e memorie.
Fra le immagini "originali" dell'adunata - come
peraltro in altre occasioni del genere - avremo quella dei
quattro-cinque muli superstiti del Reparto Salmerie della
sezione di Vittorio Veneto.Si tratta dei quadrupedi superstiti
della disciolta Brigata Cadore acquistati a suo tempo all'asta
militare da un imprenditore agricolo di Cappella Maggiore per
sottrarli ai macellai.
Un'altra "originalità" dell'adunata (che si ripeterà
a Bassano) è rappresentata dagli alpini-parà che nella sfilata
domenicale trascinano con le apposite corde un paracadute
tricolore gonfiato di quando in quando prendendo una lunga (e
faticosa) rincorsa.
Ma, a proposito di tricolori, in quei giorni, per iniziativa
della locale sezione Ana e dell'Amministrazione comunale, le
strade e le piazze della città e dei paesi limitrofi saranno
pavesate da migliaia e migliaia di bandiere nazionali. Le stesse
con le quali le Penne Nere provenienti da tutta Italia e
dall'estero sfileranno la domenica. E saranno centinaia e
centinaia, quei tricolori.
"Penne Nere provenienti dall'estero" si è annunciato.
Sì: perché molte centinaia di alpini arriveranno, come nelle
adunate precedenti, da tutto il mondo, perché in tutto il mondo
ci sono sezione dell'Ana.
Le hanno costituite gli "alpini della seconda naja" -
come li definì un mitico presidente nazionale, Leonardo
Caprioli. "Seconda naja", perché dopo avere prestato
il servizio militare in Patria, quei giovani dovettero prendere
la via dell'emigrazione per poter trovare un lavoro, guadagnarsi
un pane.
E quando sfilano loro, preceduti dal cartello indicante la
provenienza, dobbiamo dire che a più d'uno degli spettatori,
viene un groppo in gola e si inumidiscono gli occhi. Perché è
forse vivendo lontano da questa Patria, dimostratasi spesso
matrigna, e non madre, questa Patria immemore e negatrice a
volte di certi valori, che ci si può sentire - e proprio a
dispetto di tutto e di tutti - italiani, e del resto, gli
"alpini della seconda naja", la Patria l'hanno onorata
e continuano ad onorarla dovunque si trovino con il loro lavoro,
l'impegno dimostrato.
I cartelli che precedono i rappresentanti delle sezioni
dell'estero, dalla Svizzera (decine e decine di Penne Nere) al
Cile (magari soltanto tre o quattro alpini), da New York
all'Australia, dal Canada al SudAfrica, dalla Scandinavia
all'Argentina, dal Brasile alla Germania, alla Francia, danno la
misura della diffusione dell'associazione a livello planetario
Quanto poi a magoni e a commozioni, non mancano di suscitarli
pure gli alpini di Fiume, Pola e Zara, che "vivi e morti
sono qui". E sono sempre di meno; il loro gruppo si
assottiglia man mano che passa il tempo, da quel lontano e
doloroso e drammatico 1945 agli anni Cinquanta del Novecento.
Sono testimoni di alpinità, ma soprattutto di attaccamento alla
madre Patria, quella Patria che nel 1954 era tornata a Trieste
accolta dal calore, dall'entusiasmo, dal grande cuore di quella
città segnata dalla Storia.
E Trieste sarà presente a Bassano con i suoi (ormai) pochi
alpini, ma con un sentimento ricco di significato: perché il
90. della fine della Grande Guerra segnò (anche) il ritorno
delle "città irredente" nel grembo della Patria, un
ritorno per il quale sia Trento, sia Trieste, avevano perso dei
figli fra i migliori, da Cesare Battisti e Fabio Filzi a Nazario
Sauro, Carlo Stuparich, Scipio Slataper. Giovanni Lugaresi
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22
Marzo 2008 |
A
Carpanè una mostra sulla storia delle truppe alpine |
In occasione
dell’adunata bassanese il locale gruppo dell’Ana
organizza la rassegna: 14 pannelli riassumeranno le
vicende dal 1872 ad oggi |
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In
occasione dell'adunata nazionale delle penne nere di Bassano, il
gruppo alpini di Carpanè, del presidente Lino Borsa, allestirà
nel museo di Palazzo Guarnieri, sede della Comunità montana del
Brenta, a Carpanè, una mostra sulle truppe alpine dalla
nascita, nel 1872, ai giorni d'oggi.La mostra è articolata in
14 grandi pannelli, curati dallo storico e alpino friulano Guido
Aviani Fulvio, attraverso i quali viene delineata con testi,
immagini, mappe, la storia delle truppe alpine dalla
costituzione sino alle ultime missioni di pace in zone ancora
"calde" come in Mozambico, Bosnia, Kosovo e
Afghanistan.Una impressionante carrellata di immagini, molte
delle quali inedite, che farà conoscere ai visitatori le gesta
delle truppe da montagna impegnate nelle guerre coloniali di
fine '800, nella guerra di Libia (1911-1913) e nei due conflitti
mondiali. Per quanto riguarda la seconda guerra mondiale la
mostra analizza in particolare la campagna di Grecia e quella
drammatica di Russia, dove le truppe alpine ebbero un ruolo di
primo piano e dove purtroppo fecero registrare il triste e
drammatico primato di caduti e dispersi.Nella mostra viene anche
analizzato un delicato capitolo dell'ultimo conflitto mondiale,
il periodo della guerra civile, tra il 1943 e il 1945, durante
il quale il governo della Repubblica Sociale e quello del Regno
del Sud mobilitarono entrambi dei reparti alpini, che
combatterono su fronti opposti. Un capitolo triste della nostra
storia da conoscere, approfondire e non dimenticare, perché
possa essere d'insegnamento alle future generazioni. Roberto
Lazzarato
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20
Marzo 2008 |
In
dirittura d'arrivo i lavori di ampliamento del Pronto
soccorso |
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È
stato pensato e costruito a tavolino per rispondere alle
necessità di 500 mila persone il piano sanitario per l'adunata
nazionale degli alpini.
Un lavoro imponente che ha impegnato i vertici dell'Asl 3, ma
anche personale della Regione, della Protezione civile e della
sezione Ana Montegrappa.
«Oltre agli ospiti, per i quali non abbiamo cifre certe,
dobbiamo tenere conto anche delle necessità assistenziali dei
residenti del Bassanese - ha premesso Claudio Menon,
responsabile del pronto soccorso dell'ospedale San Bassiano e
referente del piano su delega dell'azienda sanitaria cittadina -
che nelle giornate di venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 maggio
non potranno circolare liberamente con gli automezzi».
Una rete articolata quella predisposta, curata in ogni minimo
dettaglio, ma anche adattabile alle differenti situazioni che
potrebbero verificarsi. Un piano dall'impalcatura solida,
quindi, ma costruito su modalità flessibili capaci di
modificarsi e di riorganizzarsi velocemente. Ma anche un piano
che potrebbe essere considerato come un'esercitazione nazionale
di Protezione civile (la possibilità è attualmente allo studio
del numero uno dell'ente in Italia, Guido Bortolaso).
«Sono sostanzialmente due le linee guida adottate - ha iniziato
Valerio Alberti, direttore generale dell'Asl 3 -: una che
riguarda il potenziamento del servizio ospedaliero interno,
l'altra finalizzata all'attivazione di una rete sanitaria
territoriale ad esso collegata che prevede l'allestimento di
punti medici avanzati e di presidi sanitari. Si è quindi
cercato di delocalizzare il più possibile all'esterno le
risposte sanitarie per poter intervenire con rapidità. Se il
sistema territoriale funzionerà, l'ospedale non sarà preso
d'assalto».
Per quanto riguarda il San Bassiano, Alberti ha annunciato che
sono in dirittura d'arrivo i lavori di ampliamento del pronto
soccorso, intervento volutamente programmato per l'appuntamento
delle penne nere.
«Nei giorni di fuoco dell'adunata saranno inoltre aumentati i
posti letto nei reparti e rinforzate le unità di cardiologia,
di emodinamica e di traumatologia - ha evidenziato Menon - che
da quanto emerso dall'attività delle aziende sanitarie che
hanno ospitato le ultime edizioni del raduno sono solitamente le
più indaffarate».
L'organizzazione del piano ha poi tenuto in considerazione sia
della recente esperienza di Asiago (sede della manifestazione
alpina del 2006), sia le presenze previste dall'Ana nella città
del Grappa.
«Si stima arriveranno oltre 300 mila persone - ha fatto sapere
Menon illustrando lo scenario generale in cui si inserisce
l'intervento - A queste dobbiamo aggiungere la popolazione
locale, per un totale complessivo di 500 mila persone.
Prevediamo che il picco di richieste sanitarie si avrà dalla
mattinata di sabato fino alla domenica sera. Le urgenze saranno
per lo più di tipo cardiologico, internistico e traumatologico».
Sulla base dei dati raccolti nelle adunate precedenti,
l'incidenza di emergenze dovrebbe interessare lo 0,1-0,2 per
cento del totale delle presenze.
«Nel nostro caso, riteniamo che avremo fra le 1.200-1.500
richieste di intervento - ha detto Menon - abbiamo anche
ipotizzato una suddivisione rispetto alla gravità dei casi. Il
97 per cento delle persone che si rivolgeranno ad un presidio
sanitario dovrebbe essere per urgenze minori, vale a dire codici
bianchi e verdi; si prevede invece un 2 per cento di codici
gialli, ossia con problemi seri e l'1 per cento di codici rossi,
vale a dire di quadri clinici in cui il paziente si trova in
pericolo di vita».
Sempre ragionando per ipotesi, il 40 per cento di coloro che
richiederanno una prestazione sanitaria lo farà a causa di un
malore; il 28 per cento per un trauma, il 5 per cento per
problemi cardiaci e il 30 per cento per conseguenze legate al
consumo di alcol.
Il piano sanitario scatterà a pieno regime nella mattinata di
venerdì 9 maggio e si protrarrà fino alle 21 di domenica 11
maggio. Ma tutto sarà operativo già da giovedì 8 maggio e sarà
smantellato il lunedì 12.A supportare l'attività sanitaria
vera e proprio saranno percorsi preferenziali e sempre garantiti
all'interno del comprensorio e una fitta rete di collegamenti
telematici, via radio, un sistema di videoconferenza (che in
seguito sarà utilizzato per favorire i contatti tra l'ospedale
e le case di riposo o le altre strutture residenziali del
comprensorio) e una rete telefonica fissa per facilitare le
comunicazioni dei Pma del territorio. Su tutto vigileranno in
via continuativa squadre di tecnici e addetti alla logistica.
Raffaella Forin
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20
Marzo 2008 |
Le
istruzioni per i cittadini |
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I
bassanesi che per diversi motivi dovessero necessitare di
ricorrere alle cure dei sanitari nelle giornate di venerdì 9,
sabato 10 e domenica 11 maggio potranno rivolgersi al Pma o al
presidio più vicino, senza doversi affannare per raggiungere il
pronto soccorso del San Bassiano, dal momento che in quei giorni
muoversi con gli automezzi sarà alquanto difficile se non
impossibile.
«Qui troveranno una prima risposta grazie alla presenza di
personale medico e paramedico in grado di valutare ogni singolo
caso - ha ribadito il direttore del pronto soccorso Claudio
Menon - I Pma, ad esempio, saranno attrezzati per garantire
tutti i codici: quello bianco e verde, ossia potranno gestire la
situazione in toto, compresa l'osservazione del paziente dal
momento che ogni punto medico avanzato sarà dotato di posti
letto. Nel caso in cui si presentasse un codice giallo, con
tempestività lo invieranno al pronto soccorso. Infine, saranno
in grado di assicurare la stabilizzazione del paziente
classificato con il codice rosso e di assicurarne il trasporto
in ospedale attrezzato. Il tutto si svolgerà in uno stretto
collegamento fra i presidi territoriali e quello centrale del
San Bassiano. Questo non significa che l'ospedale sarà vietato
ai cittadini. Anzi, il piano è stato predisposto per agevolarli
il più possibile, dando loro, come agli ospiti, una risposta
rapida ed efficiente».Anche le farmacie faranno gli
straordinari nei giorni centrali dell'adunata .
«Con il contributo del presidente di Federfarma, Fontanesi,
stiamo pianficando un servizio di apertura continuativo - ha
annunciato Cristina Beltramello - A Bassano oltre alla farmacia
di turno ne funzioneranno altre e tutti i paesi limitrofi ne
avranno una aperta. Anche il servizio di guardia medica sarà
rinforzato in quei giorni, e sarà collegato con i Pma».
Insomma, il piano sembra aver pensato a tutto per riuscire a
fronteggiare qualsiasi tipologia di emergenza sanitaria. R.F.
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20
Marzo 2008 |
Iniziativa
di solidarietà nell’ambito del raduno nazionale che
si concretizzerà con un centro cura dell’Aids |
L’adunata
degli alpini finirà in... Mozambico |
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Un
piatto di pasta, anzi sessantamila porzioni di penne, rigatoni e
lumaconi al sugo, per dare un contributo all’adunata ma anche
per finanziare i progetti umanitari Ana in Mozambico. È un
patto commerciale e di solidarietà quello siglato
dall’associazione nazionale delle penne nere e dal comitato
organizzatore dell’ottantunesimo raduno nazionale degli alpini
con Pasta Zara, l’azienda scelta come sponsor della
manifestazione di scena in città il 9, il 10 e l’undici
maggio. La ditta di Riese, prima esportatrice italiana di pasta
e secondo produttore nazionale, non solo diverrà il maggior
partner privato degli organizzatori del convegno bassanese,
contribuendo ad ammortizzare i costi di allestimento e di
gestione ma darà un contributo fondamentale alla missione
umanitaria avviata dalle penne nere in Mozambico.
«La
convenzione che andremo a firmare con i titolari, ossia con la
famiglia Bragagnolo, prevede proprio un intervento su questi due
fronti - ha spiegato Silvano Spiller rappresentante di Servizi
Ana srl, la società affiliata all’associazione nazionale
incaricata di curare le questioni commerciali -. Verrà quindi
devoluto in beneficenza esattamente un terzo del ricavato dei
pasta party fissati a Bassano tra venerdì e domenica».
Nei giorni centrali della manifestazione, in prato Santa
Caterina e all’ ex caserma Cimberle Ferrari saranno allestiti
due punti di distribuzione in cui saranno somministrati ai
bassanesi e ai visitatori, in tutto il finesettimana, almeno sei
tonnellate di pasta, condita in tre o quattro modi diversi.
«La cottura sarà affidata ad un’azienda specializzata - ha
ricordato il titolare del pastificio Furio Bragagnolo - ma
saranno coinvolti anche gli studenti delle scuole alberghiere
della zona».
Ogni piatto di pasta costerà tre euro, dei quali uno sarà
destinato alla missione africana. Un’operazione che andrà a
completare gli interventi già avviati un paio d’anni fa nella
zona settentrionale del Mozambico, in un’area segnalata agli
alpini dalle suore dell’ordine di Fatima.
Accanto alla strutture già realizzate, le penne nere italiane
costruiranno una scuola professionale e ristruttureranno una
parte dell’ospedale di Nerere per creare un centro di
assistenza per i malati di Aids.
«Invieremo delle squadre formate da tre o quattro volontari che
lavoreranno assieme alla popolazione locale - ha assicurato il
consigliere nazionale dell’associazione Sebastiano Favero
-.Vorremmo infatti che, come era accaduto negli anni scorsi,
grazie a questa esperienza i mozambicani imparino un nuovo
lavoro».
Sono quindi state rivolte parole di riconoscenza verso i partner
dell’adunata sia dall’assessore regionale Elena Donazzan sia
dal sindaco Gianpaolo Bizzotto, che ha posto l’accento
sull’importanza dei contributi dei privati per la buona
riuscita dell’evento.
«Solo così riusciremo a dare alla città l’adunata che tutti
si aspettano» ha chiosato il presidente del comitato
organizzatore Paolo Casagrande, ringraziando gli sponsor
dell’adunata, che avranno uno spazio riservato in piazza
Terraglio. Il colonnello ha infine ricordato come i fondi che
dovessero rimanere in cassa saranno utilizzati per le attività
benefiche della sezione cittadina Montegrappa. C.Z.
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20
Marzo 2008 |
Il
cellulare funzionerà anche sul Grappa...
Ma solo per l’adunata |
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Sei
antenne telefoniche di rinforzo in città e altre tre sul
Grappa. Per garantire le comunicazioni telefoniche a Bassano,
nel comprensorio e soprattutto sul massiccio nei tre giorni
centrali dell’Adunata, i gestori delle tre principali
compagnie di telefonia mobile stanno già provvedendo a
rafforzare i ripetitori piazzati nel bassanese e a coprire la
zona montana.
Già
da qualche settimana, quindi, i tecnici stanno lavorando nelle
loro centrali e nei siti degli impianti locali per permettere
una perfetta ricezione e una buona trasmissione durante il
raduno.
«Sul Grappa - spiega Paolo Casagrande, presidente del comitato
organizzatore della manifestazione del 9, 10 e 11 maggio -
saranno sistemate tre antenne e finalmente anche sul Massiccio
sarà possibile parlare al cellulare. Ogni gestore potrà
inoltre piazzare in pianura due antenne di potenziamento».
Tali impianti, tiene tuttavia a precisare il colonnello, saranno
attivati in via del tutto eccezionale ed entreranno in funzione
solo nel periodo dell’Adunata. Essi avranno cioè un carattere
del tutto provvisorio e, come assicura il responsabile del
comitato, verranno smantellati non appena conclusa la
manifestazione. Mentre quindi le compagnie telefoniche
provvedono a sistemare i loro siti, proseguono in città gli
incontri per stabilire se realizzare o meno il progetto del
ponte “bailey”. Ancora non è dato sapere se il passaggio
verrà effettivamente costruito ma il verdetto finale dovrebbe
essere pronunciato proprio in questi giorni. Qualora infatti
venisse data l’autorizzazione per procedere con la costruzione
della passerella, si dovrà partire con i lavori preliminari già
la settimana prossima. C.Z.
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20
Marzo 2008 |
Gli
Alpini in assemblea: «I nostri volontari stanno
lavorando a gran ritmo. La loro adunata l'hanno già
vinta» |
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"I
nostri alpini volontari, che da mesi stanno lavorando a gran
ritmo, la loro adunata l'hanno già fatta e già vinta, vada
come vada. Spetta a noi ora il compito di mettere la ciliegina
sulla torta". Uno scrosciare di applausi ha accompagnato
ieri mattina al cinema Grotta di Bassano questa frase di Bortolo
Busnardo, presidente onorario dell'Ana. Mancano 53 giorni
all'adunata degli alpini ed è tempo di raccogliere le forze,
convogliare gli ultimi sforzi e parlare dell'operato
dell'associazione nel 2007. Coordinati dal sindaco Gianpaolo
Bizzotto, i numerosi presidenti delle diverse sezioni e
associazioni hanno voluto portare il loro saluto e la relazione
delle loro attività. Tra tutti Corrado Perona, presidente
nazionale dell'Ana: "Mentre eravamo al servizio militare
sentivamo il desiderio di fare ritorno alle nostre case, ora si
respira l'attesa di giungere a questa adunata . Non nego le
polemiche che hanno accompagnato la scelta della città di
Bassano: ci era stato criticato l'aver optato nel giro di due
anni per due località così vicine tra loro. Io dico invece che
la ragione c'era: nella canzone "Sul ponte di Bassano"
un verso recita "noi ci darem la mano" e proprio qui
va ricercato il forte segnale di unità e amicizia. Torneremo a
Bassano per confermare questo solido legame tra gli alpini, è
bene anche che l'associazione passi attraverso i luoghi che le
comunicano qualcosa." Approvati con l'unanimità dei
presenti la relazione del bilancio del tesoriere Lamberto Zen e
il resoconto del 2007 con i nuovi programmi per quest'anno di
Giancarlo Bordignon, presidente della sezione Ana Montegrappa.
"Vanno ricordati anche i progetti solidali per i quali i
nostri alpini hanno lavorato- ha specificato Bordignon-
Argentina, Senegal, Capo Verde: i volontari hanno impiegato 62
mila ore di lavoro per questi progetti, segno della vostra
sensibilità, nonostante le difficoltà economiche di tante
famiglie. Oltre all'adunata , che assorbirà tutta l'attenzione
della prima parte dell'anno, a giugno verranno effettuati dei
pellegrinaggi nei luoghi simbolici della grande guerra dato
quest'anno ricorre il novantesimo anniversario dalla sua fine.
L'8 e 9 novembre a Breganze ci sarà il raduno del Triveneto. Ma
ora è tempo di assolvere l'impegno "Tutti per l'adunata
" , come recita lo slogan. Serve un surplus di energie in
quest'ultimo periodo ma lo spirito alpino è ciò che farà la
forza della nostra sezione. Un ringraziamento speciale va al
comitato organizzativo che da tempo sta lavorando nella
struttura dell'ex ospedale, al sindaco, all'amministrazione e ai
presidenti delle sezioni vicine. Sono certo tutto andrà
bene."
Lara Lago
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20
Marzo 2008 |
La
“torta dell’alpino”. Una ricetta del 1954 |
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Per
l'adunata si stanno mobilitando anche i pasticceri. L'idea è
venuta a un pasticcere di Rosà, Vittorio Vialetto. Ha
rispolverato una ricetta milanese del 1954, epoca in cui
lavorava per la "Motta": farina doppio zero, burro,
zucchero, uova, mandorle, amido, sale, aromi naturali e grappa.
È
la "Torta dell'alpino", formato medio piccolo, ideale
per la consumazione giornaliera e a distanza. Il pasticcere, che
con il figlio e la moglie gestisce un laboratorio a Chiasso che
serve i reali europei, ha aggiunto un tocco originale: un
adesivo che riporta l'immagine del ponte di Bassano ed in primo
piano un cappello alpino. M.B.
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20
Marzo 2008 |
VIABILITA'.
Il col. Casagrande spiega come funzionerà il servizio |
Area
rossa sorvegliata da 16 squadre |
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Sorvegliare
e tutelare l’area centrale della città, garantire l’ordine
ed evitare che camper e mezzi impropri oltrepassino la zona
delle mura. Non sono stati definiti tutti i dettagli e restano
da apportare alcuni ritocchi ma ormai sono chiari gli obiettivi
e i tratti salienti del piano di sicurezza per il centro storico
predisposto dal Comitato organizzatore dell’adunata e dal
Comune per i giorni dell’ottantunesimo raduno nazionale delle
penne nere. In vista della manifestazione fissata per la metà
di maggio ai piedi del Grappa è stato infatti messo a punto un
programma di controllo, che prevede l’impiego di circa
centocinquanta volontari della sezione Ana Montegrappa,
coordinati dal generale Roberto Fontana, ma anche degli uomini
della polizia municipale di Bassano. I vigili infattie nella
settimana del raduno lavoreranno fianco a fianco con i soci
della sezione locale e per sorvegliare questo settore della città.
La cosiddetta “area rossa” già dal pomeriggio di giovedì 8
maggio sarà off-limits anche per i residenti, che sino alla
domenica sera non potranno raggiungere in auto le proprie
abitazioni. In questa zona non potranno d’altro canto
circolare trabiccoli e nessun tipo di veicolo non autorizzato.
Proprio per questo, come riferisce il colonnello Paolo
Casagrande, presidente del Comitato, da quel giorno saranno
creati dei presidi attivi 24 ore su 24 in corrispondenza di
sedici punti d’accesso già individuati e dislocati lungo
tutto il perimetro del centro..
A supportare i volontari incaricati di sorvegliare questi
accessi, sottolinea poi il colonnello, ci saranno anche delle
squadre itineranti che svolgeranno un servizio di “ronda”
all’interno della zona rossa e che dovranno coordinarsi con
gli uomini della protezione civile posti a guardia del
“secondo anello”, ossia quello della primissima periferia
cittadina.
«Ufficialmente - conclude il colonnello - questo piano sarà
operativo da giovedì. In realtà, già nei giorni precedenti i
volontari cominceranno a sorvegliare il centro». C.Z.
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19
Marzo 2008 |
L'Associazione
Nazionale Alpini, ha rinnovato l'incarico per la
realizzazione della diretta internet dell'adunata
nazionale del 2008 che si terrà a Bassano del Grappa a
maggio. |
Adunata
in diretta sul web |
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Kaoma,
come per l'anno scorso si ccuperà della gestione della
post-produzione video dell'evento, in particolare della gestione
dell'encoding on-site, dell'invio del segnale audio/video verso
il server di streaming e la distribuzione su internet. Inoltre
le sfilate delle singole sezioni saranno "tagliate" e
pubblicate on-line anche per la visione in differita. Per
consentire la visione anche a chi, per qualsiasi motivo, si sia
collegato dopo il passaggio della propria sezione di
appartenenza.
Kaoma si occupa di produzione e post-prduzione video finalizzata
alla diffusione su internet di eventi, convegni e
manifestazioni. Garantendo al cliente la gestione completa di
tutti gli aspetti del servizio, dalle riprese, al montaggio alla
fornitura delle linee adsl temporanee fino alla pubblicazione
sul sito web o sulla WebTV.
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19
Marzo 2008 |
Lanciato
un concorso fotografico ispirato ai principi della
Costituzione e riservato a ragazzi e over 60 |
Scatti
di... patria e democrazia |
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Uno
scatto per rendere omaggio alla Costituzione e alla patria, per
unire generazioni diverse e per festeggiare tutti gli alpini che
parteciperanno all’Adunata nazionale di Bassano.
L’iniziativa è unica ma sono tanti e ambiziosi gli obiettivi
che il Comune, in collaborazione con i Cantieri Giovani, con
l’associazione Anni d'argento e con l’Ana, intende centrare
attraverso la promozione, in città e in tutti i Comuni del
comprensorio, di un concorso fotografico dedicato alla carta
costituzionale italiana, redatta esattamente sessant’anni fa,
ma anche al sentimento patriottico e allo spirito di
appartenenza alla nazione. Il progetto rientra d’altro canto
nell’elenco delle attività collaterali al raduno alpino del
9, 10 e 11 maggio ma, come ha precisato la responsabile del
settore anziani dei Servizi sociali Daniela Bianchi, si colloca
sulla scia dei programmi avviati dall’assessorato per
avvicinare i giovani ai rappresentanti della terza età. La gara
sarà infatti aperta ai ragazzi dai 14 ai 19 anni e agli
"over sessanta" residenti nei 28 Comuni del mandamento
bassanese.
Ogni
concorrente potrà partecipare, scegliendo a quale delle due
sezioni inviare le proprie foto (al massimo cinque); le
immagini, scattate per l’occasione o reperite negli album di
famiglia, dovranno essere ispirate ai primi 54 articoli della
carta costituzionale se gareggeranno per la categoria
"scatti di democrazia", mentre esprimeranno il senso
di identità e di appartenenza al nostro Paese se in gara nel
settore "la patria siamo noi?".
«L’idea è stata concordata con il presidente del comitato
organizzatore del convegno delle penne nere, Paolo Casagrande -
ha spiegato l’assessore ai servizi alla persona e alle
politiche giovanili, Federica Finco - e ci auguriamo possa
aiutare i ragazzi che non hanno potuto fare il servizio militare
o l’obiezione di coscienza a riflettere su questi temi».
Sarà proprio l’amministratrice poi a presiedere la giuria del
concorso, formata dal fotografo Cesare Gerolimetto, dal
colonnello Casagrande per l’Ana, dal presidente di Anni
d’Argento Giuseppe Lo Castro, da Valeria Cerantola e Daniela
Bianchi per il Comune e da Alice Tasca per Cantieri Giovani.
Le fotografie dovranno giungere nella sede di Cantieri Giovani o
al Centro diurno entro il 23 aprile e le tre più belle di ogni
sezione saranno premiate il 6 maggio alle 18.30 in sala Tolio
con un buono libri. Saranno inoltre messe a disposizione, per
gli autori segnalati, anche delle formelle di ceramica relative
all’inaugurazione del Ponte vecchio dopo la ricostruzione del
1948. Tutte le opere rimarranno esposte nella saletta di via Da
Ponte dal 7 al 16 maggio. Sino all’11 lo spazio espositivo sarà
aperto con orario continuato dalle 9 alle 23, mentre nei giorni
finali si potrà accedere alla mostra solo dalle 9 alle 12 e
dalle 15 alle 18. Caterina Zarpellon
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18
Marzo 2008 |
ORGANIZZAZIONE |
Direttive
cerimonia Cima Grappa |
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Per
la complessa organizzazione logistica della cerimonia di Cima
Grappa, in programma venerdì 9 maggio, in relazione alle
obiettive difficoltà del percorso e dei parcheggi si rendono
necessarie alcune direttive che dovranno essere rigorosamente
rispettate onde consentire un ordinato svolgimento della stessa.
-
Regolamentazione
delle strade che portano alla Cima Grappa. Tutti gli
itinerari stradali saranno a senso unico a salire sino al
termine della cerimonia (orientativamente ore 12.30) mentre
a senso unico a scendere dopo tale orario. La strada
provinciale 148 (Cadorna), da Romano d’Ezzelino, sarà
riservata solo ed esclusivamente al transito dei pullman che
l’organizzazione metterà a disposizione di tutti gli
alpini che avranno prenotato a partire dalle ore 6 del 9
maggio dalla zona parcheggi di Romano d’Ezzelino (che
saranno identificati nei prossimi numeri dell’Alpino). Non
sarà consentito il transito ad altri mezzi. Tutte le altre
strade da: Borso, Possagno, Cavaso, Paderno, Pederobba
(prov. di Treviso), Alano di Piave e Seren del Grappa (prov.
di Belluno) saranno percorribili, anche per la conformazione
delle stesse, solo ed esclusivamente da autovetture che
dovranno essere parcheggiate solo lungo gli itinerari fuori
dalla sede stradale, con proseguimento a piedi. Sui piazzali
della zona Sacrario, abitualmente adibiti a parcheggio, non
sarà consentito il parcheggio di mezzi privati siano essi
pullman o autovetture. Tutti gli itinerari per raggiungere
la zona Sacrario saranno presidiati già dalla giornata
precedente, pertanto sarà vietato il transito a coloro che
non sono autorizzati. Onde evitare inutili e spiacevoli
contestazioni si fa appello al buon senso ed
all’educazione di tutti nel rispettare le disposizioni.
-
Ai
presidenti di Sezione ed ai loro alfieri che
parteciperanno alla cerimonia dell’alzabandiera e alla
successiva cerimonia degli onori ai Caduti, sarà riservato,
previa prenotazione, il posto su un mezzo
dell’organizzazione che partirà, per Cima Grappa, da
Bassano immediatamente dopo la conclusione delle cerimonie.
-
Prenotazioni,
biglietti e costo. Il contributo individuale per il
viaggio di andata e ritorno è stato determinato in euro 5.
Le prenotazioni dovranno essere effettuate, via e-mail, fax
o posta ai seguenti recapiti: Adunata2008@anamontegrappa.it
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare
Javascript per vederlo
fax: 0424.521567 oppure direttamente alla Segreteria
Adunata – viale delle Fosse 43 – 36061 Bassano del
Grappa.
Di ciascuna prenotazione la segreteria darà conferma
numerata. Alla ricezione della conferma numerata dovrà
seguire il versamento di euro 5 direttamente in segreteria,
utilizzando un bollettino di c/c postale, sul n. 84985191
intestato a: Associazione Nazionale Alpini – sezione di
Bassano del Grappa, indicando nella causale di versamento
“Cerimonia Cima Grappa”. Per ogni altra informazione:
telefonare al 0424.525856 oppure: www.anamontegrappa.it
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17
Marzo 2008 |
Ieri
l’assemblea annuale della sezione Ana Montegrappa
impegnata sul fronte del raduno nazionale |
«L’adunata
a Bassano perché qui c’è storia» |
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In
un clima carico di motivazioni e di entusiasmo, e con quello
spirito alpino che polarizza la vigilia dell'adunata nazionale
di maggio, si è aperta al cinema Grotta alla presenza del
presidente nazionale Ana, Corrado Perona, l'assemblea annuale
della sezione Ana "Montegrappa", preceduta da un
minuto di silenzio per rendere omaggio al tricolore.
Ha presieduto l'assemblea il sindaco Gianpaolo Bizzotto che, in
apertura dei lavori, ha sottolineato l'impegno e la
determinazione nel ricercare e volere l'appuntamento nazionale a
Bassano. «Ringrazio il presidente nazionale Perona per la
fiducia accordata alla sezione Montegrappa e alla città di
Bassano - ha detto Bizzotto - Tutto il territorio vi ringrazia
per questa grande scelta. L'adunata non è solo occasione di
ritrovarsi per brindare. È il momento della riflessione, del
ricordo di chi ci ha preceduto e di chi ha sacrificato la
propria vita per la nostra libertà, il nostro benessere e
progresso. L'adunata serve a rinnovare questi valori. Stiamo
lavorando alla grande - ha concluso - senza la pretesa che sia
la più grande, ma che sia un'adunata indimenticabile».
Quindi
sono stati indicati i delegati della sezione all'assemblea
nazionale di Milano, a maggio; ed è seguita la relazione del
presidente sezionale Carlo Bordignon che ha fatto il punto
sull'attività svolta nel 2007 e sugli impegni dell'adunata
ormai imminente. A fine 2007 nella "Montegrappa" si
contano 9.078 alpini: fanno segnare una leggera flessione,
compensata però dall'aumento di amici degli alpini passati a
quota 1629. La presenza delle penne nere sul territorio si
conferma ancora una realtà importante per quello che gli alpini
sono e rappresentano. Bordignon ha evidenziato l'impegno di
tutti nelle fasi di preparazione all'adunata, come supporto al
comitato organizzatore e alle commissioni. Ha ricordato i
momenti salienti del 2007: la partecipazione all'adunata di
Cuneo, la riuscita dell'adunata sezionale a Cismon e la festa
del donatore a Cima Grappa; ha sottolineato l'impegno nelle
iniziative di solidarietà internazionale, citando Argentina,
Senegal e Capoverde, oltre alla colletta alimentare.
Ha concluso ricordando che il 9 maggio, a Cima Grappa, si
svolgerà una cerimonia per ricordare il 90.mo anniversario
della fine della Grande guerra, nel contesto di analoghe
cerimonie sul Pasubio, Ortigara e Adamello.
Sono
seguite le relazioni del tesoriere e dei revisori del conto.
Quindi sono intervenuti il presidente del Comitato organizzatore
dell'adunata, Paolo Casagrande; il responsabile del periodo Ana
"Sul Ponte di Bassano", Antonio Marin; della banda
sezionale, Mirco Moretto; del coro, Gianni Gottardo; Ruggero
Gnesotto, responsabile della Protezione civile, forte di 389
volontari, che collaboreranno al controllo della viabilità,
alla gestione della caserma, ai collegamenti radio; è in
allestimento una squadra sanitaria; Ermando Bombieri per il Rds
che nel 2007 ha registrato un aumento delle donazioni (6.851) e
di nuovi donatori (508); per l'Aido Fabrizio Busnardo, che ha
segnalato il Bassanese tra i più attivi della Provincia;
Beatrice Vanzo per l'Admo; il Gruppo sportivo e Lucio Gambaretto
per il Museo Ana, che nel 2007 ha registrato oltre 70 mila
presenze; quindi il presidente onorario Bortolo Busnardo: «Voi
- ha detto ai volontari che stanno lavorando da mesi nelle
strutture di supporto - l'adunata l'avete già fatta e già
vinta!» Ha concluso gli interventi dell'assemblea il presidente
nazionale Perona.
«Sono venuto a Bassano - ha detto Perona - principalmente per
rendere onore a questa Sezione e a questa città. Qui ho
respirato l'attesa dell'adunata 2008, che ha avuto qualche
polemica, perché in due anni sono state scelte due località
vicine, quasi fosse una preferenza. C'era invece una ragione ed
è quella degli alpini! Asiago non è confrontabile con Bassano.
Ad Asiago si trattava di rendere omaggio ai nostri soci
fondatori.
Bassano ha altri contenuti: 90 anni dalla fine della Grande
guerra e il Grappa che ha rappresentato l'estrema difesa della
Patria, ed è la montagna degli Italiani e degli avversari. E
poi c'è il Ponte, simbolo di amicizia in un momento in cui la
gente non si guarda più negli occhi. Renato
Pontarollo
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14
Marzo 2008 |
Presentate
in commissione bilancio dall’assessore Mauro
Lazzarotto le novità |
Bancarelle
all’adunata ma lotta agli abusivi |
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Mancano
due mesi all'adunata e in Commissione bilancio s’è discusso
sulle misure straordinarie da prendere in occasione dell'evento
che coinvolgerà la città con l’arrivo di trecentomila,
stimate in ribasso, penne nere.
Le adunate degli alpini sono spesso sfruttate dai venditori
ambulanti o dai commercianti, i quali vedono nell'evento
un'eccezionale opportunità di mercato. In questa occasione,
l'Amministrazione comunale permetterà l'affitto di porzioni di
suolo pubblico (la tassa di plateatico) a condizioni particolare
studiate proprio per la manifestazione.
«Le
zone in cui sarà possibile usufruire di un'area pubblica sono
quattro - ha spiegato l'assessore al bilancio, Mauro Lazzarotto
-. La prima è quella del centro storico, in cui l'affitto di un
metro quadrato costerà dieci euro al giorno per un massimo di
dieci metri quadrati disponibili. Poi, c'è la zona
immediatamente all'esterno delle mura, dove il costo sarà di
otto euro, mentre nella zona adibita a grandi aree un metro
quadrato costerà tre euro. Per il resto, la tariffa sarà di
cinque euro al giorno al metro quadro».
Le vie che potranno essere interessate da questa delibera sono,
quindi, tutte le vie del centro interne alla cinta muraria -
comprese tutte le piazze -, piazzale Cadorna, piazzale Trento,
via Brocchi, viale delle Fosse, viale De Gasperi e altre strade
minori.
Paola Facchinello, consigliera di minoranza, ha espresso la sua
preoccupazione che è un po’ quella di tutti: «mi pare che
per prendere un po' di soldi in più l'Amministrazione rischi di
farsi del male da sola permettendo l'installazione di troppe
bancarelle, che influiranno negativamente sul flusso delle
persone».
«Nelle altre adunate è sempre successo così», le ha fatto
notare il presidente di commissione, Stefano Monegato (An). «L'importante
è che non si permetta ai mercanti abusivi di fare ciò che
vogliono - ha continuato il presidente - sia perché non ne
hanno il diritto, sia per rispetto nei confronti dei nostri
commercianti che pagano per usufruire di un po' di suolo
pubblico».
L'esperienza insegna che non sarà facile liberare le strade dai
venditori abusivi; ad ogni modo l'Amministrazione sta valutando
l'attuazione di duri provvedimenti contro gli stessi.
Provvedimenti che probabilmente contempleranno il sequestro
della merce e multe salate. P.M.
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14
Marzo 2008 |
Beraldin
(Pd): «Rischio ingorghi» Il Comune accoglie alcuni
suggerimenti Ponte Bailey in "bilico" |
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Stazione
dei treni e rischio "ingorghi" in centro storico,
punti deboli del piano della mobilità studiato in occasione
dell'Adunata degli alpini. Li hanno individuati le minoranze
l'altra sera in commissione Lavori pubblici, sede in cui
l'assessore Egidio Torresan e il capo dell'Ufficio tecnico Ugo
Bonato hanno illustrato ai consiglieri comunali le misure
predisposte dall'amministrazione per i giorni dell'evento.
L'arretratezza dei collegamenti ferroviari, secondo Mauro
Beraldin (Pd), rappresenta uno dei maggiori limiti strutturali
della città di fronte a manifestazioni di grande richiamo. «Molti
gruppi saranno costretti a mettersi in viaggio in auto o in
corriera - ha osservato l'esponente centrosinistra - proprio per
le difficoltà che si incontrano nel raggiungere Bassano via
rotaia. Chi utilizzerà comunque il treno, temo che si scontrerà
con forti disagi quando dovrà ripartire: la stazione è piccola
e una notevole concentrazione di persone minaccia di
paralizzarla». Un pericolo che corre, in realtà, un po' tutto
il centro. Per Beraldin, non è sufficiente introdurre il senso
unico pedonale sul Ponte Vecchio (dalla sinistra verso la destra
Brenta) e nelle strade immediatamente a est (via Gamba, via
Ferracina e via Pusterla): «In altre strettoie rischiamo
pericolosi assembramenti dovuti all'incrocio di diversi flussi:
bisogna prevedere una rete di direzioni obbligate più a largo
raggio». Una possibilità che Torresan ha promesso di valutare
seriamente.
Beraldin, del resto, ha preso atto con soddisfazione che il
Comune ha accolto altri suggerimenti delle minoranze: in
particolare, la comunicazione in anticipo a ogni singolo pullman
del luogo dove parcheggeranno una volta arrivati a Bassano,
nonché lo spostamento dell'area di reimbarco degli alpini sui
bus dopo la sfilata, non più in viale De Gasperi ma nella zona
del centro commerciale di Santa Croce. «L'importante - ha
ricordato il consigliere del Pd - è che la ditta Pengo la
sgombri del materiale attualmente depositato negli spazi esterni».
L'assessore ai lavori pubblici, intanto, non ha ancora sciolto
le riserve sulla realizzazione del ponte Bailey a nord di quello
degli alpini. Appurata la fattibilità tecnica dell'operazione,
il problema adesso è un altro. «Dobbiamo avere la certezza che
ci siano i tempi per smantellare la passerella in caso di piena
del Brenta», ha spiegato Torresan: «Il Genio ci ha assicurato
che gli bastano 48 ore per smontare la struttura in metallo. Ora
il Centro meteorologico di Teolo deve dirci se è in grado di
garantire questo preavviso nell'eventualità appunto dell'arrivo
di una piena». Emanuele Borsatto
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13
Marzo 2008 |
Tribune
per 2104 posti e oltre 8 chilometri di transenne sui
viali |
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Otto
chilometri di transenne, due tribune per un totale di 2104 posti
a sedere e quasi cinquecento servizi igienici stanno per
arrivare in città. A Bassano prosegue febbrilmente il lavoro
del Comitato organizzatore dell’ottantunesima adunata
nazionale degli alpini e i responsabili del gruppo di lavoro
hanno provveduto ad ordinare le strutture e le attrezzature
necessarie per delimitare il percorso della sfilata di domenica
11 maggio, per allestire gli spalti per le autorità e i
visitatori e per mantenere l’ordine e la pulizia in città.
Tutto il materiale dovrebbe giungere ai piedi del Grappa il
lunedì precedente all’avvio della manifestazione ma, come
assicurano dal quartier generale dell’Ana Montegrappa di viale
Delle Fosse, gli ordini sono già stati effettuati.
«Abbiamo noleggiato da una ditta di Bologna le transenne con
cui segneremo il tragitto del corteo - ha spiegato l’addetto
stampa delle penne nere Flavio Gollin - e anche le due tribune
che verranno montate in piazzale Trento».
La prima, quella “d’onore”, sarà piazzata grosso modo
davanti al bar dell’autostazione, sarà riservata alle autorità
e avrà 1024 posti, mentre la seconda verrà sistemata proprio
dirimpetto all’altra e potrà ospitare 1080 persone.
Sarà invece un’azienda di Pavia a fornire i servizi da
dislocare in città e nel comprensorio. Saranno infatti messi a
disposizione circa 400 bagni chimici, che verranno però
collocati solo nei posti raggiungibili dai mezzi usati per la
pulizia di queste strutture. Negli altri siti saranno invece
posizionati novantacinque container collegati alla fognatura e
dotati di wc e di lavandini.
«Abbiamo inoltre chiesto ad un’azienda locale - conclude
Gollin -, una ditta di Mussolente, di attivare un sistema di
amplificazione che copra l’intero percorso della sfilata».
C.Z.
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13
Marzo 2008 |
Comitato
organizzatore fiducioso sulla realizzazione che dovrà
agevolare il transito fra le rive del fiume
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Quarto
ponte. Fattibilità confermata |
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Le
problematiche sollevate dal Genio civile, ha annunciato ieri il
colonnello Paolo Casagrande, sono state superate, e la
fattibilità dell’opera è stata confermata. Ma sul quarto
ponte del Brenta ancora non è stata detta l’ultima parola. Il
via libera definitivo alla costruzione, in vista dell’adunata
nazionale degli alpini, di un passaggio di tipo bailey a nord
del ponte vecchio, dovrebbe arrivare a Bassano entro la fine
della settimana, direttamente dal Ministero della difesa.
A giorni quindi, dopo mesi di incontri, sopralluoghi e
valutazioni, sarà svelata quella che rimane ad oggi una delle
più grosse incognite per la macchina organizzativa
dell’ottantunesimo convegno nazionale delle penne nere.
Nonostante si sia infatti assicurato ai tecnici del Genio civile
che, in caso di piena del fiume, il passaggio in ferro potrà
essere smantellato nel giro di 48 ore e nonostante sia stato
eliminato di conseguenza anche l’ultimo ostacolo tecnico alla
realizzazione della passerella, fino a quando non arriverà
l’autorizzazione del Ministero non si potrà dare avvio ai
lavori.
«Quello che aspettiamo non è un sì scontato - precisa il
presidente del Comitato organizzatore della manifestazione
dell’Ana -. Il comando Forze operative terrestri di Verona ha
già prospettato a Roma la possibilità di realizzare il
passaggio a titolo gratuito ma lo Stato maggiore dell’esercito
dovrà valutare i propri bilanci e fare poi una serie di
considerazioni di carattere non solo economico ma anche di
opportunità e di disponibilità di personale». Per completare
una struttura simile saranno necessarie diverse decine di uomini
e almeno una ventina di giorni di lavoro. Questo, senza contare
che saranno il Comune e gli alpini a doversi occupare delle
opere preliminari, accollandosene anche i costi, fissati sui 50
mila euro.
«I basamenti dovranno essere pronti entro il 15 di aprile -
continua il responsabile del comitato - ma l’intervento vero e
proprio sarà portato a termine dai militari del secondo
reggimento del Genio guastatori di Trento, sempre se otterremo
il benestare dalla capitale. Io, ad ogni modo, sono ottimista e
confido di poter veder sorgere questo ponte».
Un’opera di questo tipo permetterebbe d’altro canto di
disciplinare e snellire, nei giorni centrali del raduno, il
flusso dei visitatori sullo storico ponte ligneo, che potrà
essere utilizzato solo per raggiungere la destra Brenta. Quanti
invece, dalla zona di Angarano, intenderanno tornare in centro
città, potrebbero trovare uno sbocco proprio sul quarto ponte.
«Nell’eventualità in cui non riuscissimo a farlo - conclude
il colonnello Casagrande -, stiamo comunque già mettendo a
punto delle alternative, che coinvolgeranno inevitabilmente il
ponte nuovo». C.Z.
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07
Marzo 2008 |
Prezzi
da 10 a 5 euro al metro quadro.
Ecco le dislocazioni |
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Ecco
nel dettaglio dimensioni, dislocazioni e nuovi costi dei siti
pubblici concessi ai commercianti nei giorni dell’Adunata
degli alpini. Dentro le mura potranno sistemarsi solo gli
esercenti che già operano in centro storico, ai quali saranno
concessi spazi di grandezza non superiore ai 10 metri quadri al
prezzo di 10 euro al mq. Le strade interessate saranno le vie
Angarano, Manardi, Ponte degli Alpini, Ferracina, Campo Marzio,
Schiavonetti, Portici lunghi, Bellativis, Verci, piazzetta delle
Poste, Mure del Bastion, piazza dell'Angelo, Brocchi, Beata
Giovanna da porta Dieda all’incrocio con via Brocchi, Corte
dei Berri, dell'Angelo, Marinali, Roma, Museo, piazzetta Ragazzi
'99, largo Corona d'Italia, Jacopo da Ponte, piazzotto
Montevecchio, le piazze Libertà e Garibaldi, San Bassiano, via
e vicolo Vittorelli, vicolo della Torre, Matteotti, Gamba,
Zaccaria Bricito, degli Zudei, Menarola, piazza Guadagnin,
Terraglio, Vendramini, Barbieri, viale dei Martiri, Bonaguro,
piazza castello Ezzelini e Zaine, Vicolo Gallerie Vecchie.
Per Viale De Gasperi, Piazzale Cadorna, via Brocchi, via
Remondini, Piazzale Trento, viale delle Fosse, via Chilesotti,
piazzale Giardino, via Macello, via Volpato e vicolo Volpato,
viale Scalabrini, via Colombare e via Pusterla la tariffa sarà
di 8 euro mq, sempre per un massimo di 10 metri quadri. Stessa
quota anche per gli ambulanti, che però avranno a disposizione
metrature diverse. Gli sponsor dell'adunata pagheranno 3 euro mq
per i siti a loro riservati in Prato Santa Caterina, in Piazza
Terraglio e nell'ex Caserma Cimberle Ferrari, mentre in tutte le
altre zone della città verrà applicata una tariffa di 5 euro
mq. C.Z.
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07
Marzo 2008 |
Il
Comune ha accolto la richiesta dei negozianti per
ridurre le tariffe inizialmente previste
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Plateatico
“scontato” in vista dell’Adunata |
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Alla
fine i commercianti l’hanno spuntata. Raddoppiate rispetto a
quelle applicate un anno fa a Cuneo e giudicate troppo esose, le
tariffe speciali applicate sui plateatici dal Comune per i
giorni dell’adunata degli alpini sono state notevolmente
ridotte. Dopo le proteste degli esercenti bassanesi, la Giunta
di Giampaolo Bizzotto ha fatto dietrofront e ha modificato i
prezzi degli spazi pubblici concessi in occasione
dell'ottantunesimo convegno nazionale delle penne nere.
Il
costo di un posto in centro storico nella settimana del raduno
alpino è sceso quindi da 15 a 10 euro al metro quadro, mentre
ambulanti e negozianti del posto per un sito fuori le mura
pagheranno 8 euro anziché i 15 previsti inizialmente. Non
quattro ma tre euro al metro quadro saranno invece chiesti agli
sponsor ufficiali dell’evento e cinque euro per mq sarà la
quota per i plateatici temporanei in tutte le altre zone della
città.
«Ci siamo confrontati con alcuni rappresentanti di Cuneo che
hanno partecipato attivamente all'organizzazione dell’evento
dello scorso anno - spiega il sindaco di Bassano Gianpaolo
Bizzotto, motivando la scelta dell’esecutivo - Ci hanno fatto
riflettere su alcuni possibili aspetti migliorativi rispetto
alla loro esperienza e così, tenuto conto anche di quanto
avvenuto in altri centri, abbiamo pensato di modificare le
tariffe in maniera da favorire l’attivazione di un buon numero
di servizi per le migliaia di alpini in arrivo da tutto il mondo».
«Parlo di servizi - continua il primo cittadino - perché è
anche in quest'ottica che vanno viste le presenze dei
commercianti in quei giorni. Gli esercenti infatti, a livello
qualitativo e quantitativo, dovranno essere all’altezza della
situazione, in modo da poter gestire un’affluenza di persone
che sarà davvero massiccia».
Con l’avvio dell’iniziativa Amici degli alpini, come ricorda
Bizzotto, si è già chiesto ai commercianti del comprensorio
una sorta di impegno morale nei confronti dei visitatori attesi
in città il 9, il 10 e l'11 maggio. La proposta lanciata
dall’Ana ai titolari delle attività commerciali infatti non
prevede solo l'acquisto di un particolare kit a tema alpino ma
anche la promessa, da parte degli aderenti, di mantenere
calmierati i prezzi di alcuni particolari tipi di alimenti e di
bevande, come il vino, la birra o i panini.
«Invito tutti i commercianti a cogliere questa opportunità -
continua l’amministratore - che ci permetterà di qualificare
ancor di più la nostra accoglienza. Le penne nere d’altra
parte sono abituate a riconoscere e a cercare i simboli e i
loghi degli Amici degli alpini».
Anche queste considerazioni, unite alla consapevolezza che l'uso
dei plateatici tradizionali sarà sospeso a partire dal lunedì,
sembra abbiano pesato sulla decisione di ridurre le tariffe.
«Certo - conclude il sindaco Bizzotto - per il Comune si tratta
di un ulteriore sforzo in termini economici, che però ci
sentiamo di sostenere, con l'obiettivo di porre tutte le
condizioni perché l'Adunata si svolga nel migliore dei modi per
la gioia e l'emozione di tutti coloro che vorranno partecipare».
C.Z.
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07
Marzo 2008 |
A Levico e zone oltre i 40 km. da Bassano |
Oltre
2000 letti ancora disponibili negli hotel |
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Gli
alberghi nel raggio di 40 km. da Bassano sono attualmente al
completo.
L'agenzia
"Veneto Marketing" delegata dal Comitato Organizzatore
a gestire le richieste alberghiere, ha contattato recentemente
le strutture ricettive della zona per creare un elenco degli
alberghi che dispongono ancora di camere libere.
Al
momento sono ancora disponibili circa 2000 posti letto in
alberghi situati a Levico ed altre zone distanti 40 km. circa da
Bassano del Grappa.
Per
conoscere l'elenco delle strutture ricettive che hanno ancora
disponibilità di camere libere contattare:
Infoline:
349 0721920 - E-mail: info@bassanoveneto.it
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07
Marzo 2008 |
All’ufficio
della “Servizi ANA” DVD dell’Adunata, gadget e
libri |
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Nei
giorni dell’Adunata nazionale, alla sede della Segreteria ANA,
in via delle Fosse 43, ci sarà anche l’ufficio della
“Servizi ANA” con i prodotti associativi quali cappellini di
vario tipo con stemma dell’ANA, cravatte, folder, cartoline
delle Adunate precedenti, libri dei canti alpini, DVD
dell’Adunata di Cuneo.
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06
Marzo 2008 |
L’Amministrazione
ha individuato i punti della città in cui sarà
possibile parcheggiare gli automezzi nei giorni in cui
la circolazione sarà bloccata.
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Adunata,
ecco i parcheggi |
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Tre
parking speciali per il centro storico e nove aree di sosta
straordinarie nella primissima periferia cittadina. Strettamente
intrecciata con il piano della viabilità, è ormai completata
anche la lista dei parcheggi che nei giorni dell’adunata
nazionale degli alpini saranno riservati agli abitanti del cuore
della città dove, dalle 14 di giovedì 8 maggio, nemmeno i
residenti potranno più transitare in auto ma anche per chi in
centro lavora e per quanti vivono nel cosiddetto secondo anello.
Una zona che grosso modo corrisponde all’area compresa tra i
confini del centro storico e il cordone formato dalle vie San
Pio X, Capitelvecchio, Colombo, Aldo Moro, della Ceramica,
Asiago e la strada dei Pilati. In questo settore dal pomeriggio
di venerdì 9 maggio e sino a domenica notte potranno infatti
entrare solo i mezzi autorizzati.
Ecco dunque l’elenco degli spazi auto individuati
dall’amministrazione, che nella scelta dei siti ha cercato di
coprire tutte le zone interessato dalle limitazioni.I bassanesi
del centro storico e della zona di prato Santa Caterina potranno
quindi posteggiare la macchina al parcheggio Cadorna, al
parcheggio Gerosa e nel parcheggio di via Sant’Anna.
Per i cittadini che abitano nel secondo settore e per chi lavora
in centro sono invece a disposizione il parcheggio di via mons.
Onisto, quello del cimitero di Angarano, quello della scuola
media Bellavitis di via Colombare, quello dell’istituto
Ferracina di viale Scalabrini, l’area Continplast di via
Chini, quella di via Colombo, il parcheggio del centro studi e,
da venerdì sera, i parcheggi degli stabilimenti Baxi e Iar.
«Quanti svolgono un’attività all’interno del secondo
anello non avrà invece alcun tipo di problema - confermano dal
Comune e dal quartier generale del comitato organizzatore del
convegno - perché nei giorni lavorativi saranno autorizzati a
raggiungere le loro fabbriche e gli uffici. In quest’area
d’altro canto i maggiori problemi logistici si avranno
domenica, con l’avvio della sfilata». C.Z.
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06
Marzo 2008 |
Cima
Grappa
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La
neve ricopre Primo e Riccardo |
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È
tornata la neve sul Grappa. Quando l’Ana discuteva sulla data
dell’adunata, il 18 maggio coincideva con la Fiera orafa di
Vicenza, non poche furono le perplessità nel decidere per
l’anticipo, come poi fu.
«Non
è evento raro la neve sul Grappa a inizio maggio - disse il
presidentissimo Bortolo Busnardo -. Una settimana può far la
differenza».
Cima
Grappa sarà tappa obbligata per migliaia di penne nere che
renderanno omaggio ai 23 mila Caduti. Una curiosità: le salme
degli italiani sono 12615 di cui 10332 di ignoti. I 2283 noti
sono in ordine alfabetico.
Il
primo è il soldato Acerbi Primo, 207° fanteria, caduto il 25
luglio ’18 nella Galleria Vittorio Emanuele. L’ultimo è
parzialmente ignoto:... chino Riccardo. CA.B.
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06
Marzo 2008 |
Un'osteria
nella roccia restaurata per gli Alpini |
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Durante
l'adunata nazionale di Bassano, gli alpini potranno visitare
un'antica osteria, incastonata nella roccia, scoperta
casualmente, durante un'uscita esplorativa del Gruppo Grotte
Giara, in località "Grottella", tra Rivalta e San
Marino, risalente agli anni precedenti la Grande Guerra. Dopo
ottant'anni lo storico manufatto, che racchiude la sorgente
della Grottella, ritorna ad avere un tetto, grazie al lavoro di
recupero dei volontari del GGG e dell'associazione "Fioi
dea Valbrenta". Adibita ad osteria, fu trasformata ad uso
militare durante la Grande Guerra, con la costruzione di una
postazione di artiglieria, a nord e collegata, tramite una
galleria, con l'attuale linea ferroviaria. Si notano ancora i
segni delle chiusure dei condotti a difesa del propagarsi dei
gas, all'interno della stessa galleria. A sud, invece, era stata
realizzata una via di fuga verso le retrovie, tramite un
passaggio in cengia, attualmente in parte crollato.
Dopo la donazione al comune del manufatto, da parte del
proprietario Valter Borsa, l'accordo con il GGG e l'approvazione
del progetto, ha preso il via, alcuni mesi fa, l'operazione di
recupero della storica osteria, con la ricomposizione fedele
delle parti sconnesse, piccole ricostruzioni di muratura in
sasso, copertura con travature recuperate da demolizioni, coppi
d'epoca, ricostruzione del solaio al secondo piano in legno.
Nel 1917, dopo la "rotta di Caporetto", il fronte
orientale subì un tracollo e la Valle del Brenta si ritrovò in
prima linea. Le avanguardie dell'esercito austro-ungarico, che
scendevano verso la pianura, furono contrastate da un reparto di
alpini proprio nei paraggi della "Grottella". Nel
tentativo di risalire il corso di una piccola sorgente,
intrufolandosi tra arbusti e detriti che si estendevano sino
alla carreggiata della vecchia SS. 47, gli speleo del GGG hanno
scoperto tra i rovi uno zampillo che scaturiva da un muro
nascosto dagli arbusti. Incastonata nella roccia, nascosta
dall'intreccio della vegetazione, è affiorata così casualmente
quella che, in epoca antecedente la Grande Guerra, era una
rinomata osteria di frontiera, punto di sosta e di riferimento
per tutti quelli che percorrevano la Valsugana, prima di
giungere allo sbarramento di confine fra Cismon e Primolano. Il
progetto prevede il ripristino dell'antica osteria, al piano
terra, adibita a museo della Grande Guerra, il recupero del
primo piano, trasformato in sala convegni ed il piano mansardato
riservato a possibile foresteria. "Contiamo di renderla
visitabile in occasione dell'adunata delle penne nere - ha
confidato Ennio Lazzarotto, presidente del GGG. - La cantina
dell'osteria ha già aperto le porte a quanti, per l'adunata
degli alpini, vogliano riempirla. Siamo soddisfatti del lavoro
svolto e proseguiremo nella strada intrapresa per portare alla
luce ambienti e luoghi spesso dimenticati, che hanno però fatto
la storia del nostro territorio".
Roberto Lazzarato
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06
Marzo 2008 |
Ponte
bailey: a giorni la decisione |
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«La
fattibilità c’è tutta. Ora resta da vedere se una passarella
di quel tipo potrebbe reggere a una eventuale piena del fiume».
È questo ormai, come ha rivelato l’assessore ai lavori
pubblici Egidio Torresan, l’ultimo nodo da sciogliere prima
che possa essere finalmente dato il via libera alla costruzione
del quarto ponte sul Brenta. Un “bailey” che il comitato
organizzatore dell’ottantunesima adunata nazionale degli
alpini spera di poter presto realizzare a nord del ponte
vecchio, in maniera tale da riuscire a distribuire e a regolare
al meglio il flusso dei visitatori che si riverseranno da una
sponda all’altra del fiume. Dopo la prima visita in città dei
militari del Genio guastatori di Trento, poco meno di un mese
fa, ieri pomeriggio, il genio civile e quello militare sono
giunti ai piedi del Grappa per un nuovo sopralluogo. «Da quanto
è stato detto - ha riferito l’amministratore - tra un paio di
giorni dovrebbe essere pronunciato il verdetto definitivo». In
linea di massima, il progetto è stato giudicato fattibile. «Si
dovrà però tenere conto - ha però ribadito - anche di una
possibile piena». Se gli esperti riterranno che la struttura
progettata sia in grado di reggere anche in condizioni
eccezionali, allora non ci dovrebbero essere più ostacoli alla
costruzione della passerella. C.Z.
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06
Marzo 2008 |
Bassano,
il monte Grappa ... |
"Bassano,
il monte Grappa e la Grande Guerra". È il titolo
della mostra che dal 30 aprile al 18 maggio sarà
allestita a palazzo Bonaguro in occasione dell'adunata
degli alpini. |
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Realizzata
dall'associazione "Musei all'aperto 1915/18 - Grande Guerra
sul monte Grappa", l'esposizione è stata commissionata
dalla sezione Ana Monte Grappa e concordata attraverso un
protocollo d'intesa siglato tra il col. Paolo Casagrande,
presidente del comitato organizzatore del raduno, ed Alberto
Calsamiglia, che guida il sodalizio curatore nonchè il
mandamento bassanese dell'Unuci, l'unione nazionale degli
ufficiali in congedo d'Italia. Saranno circa mille, fra cimeli e
documenti storici, gli oggetti che si potranno ammirare lungo il
percorso espositivo che si snoderà nella sale della nobile
dimora. Molti provenienti da collezioni private nazionali, ma
anche da musei tematici individuati grazie alla fitta rete di
relazioni intessuta dall'associazione, frutto di una minuziosa
opera di contatto e di selezione operata nel corso degli anni
dagli stessi soci, specialmente dal segretario Olinto Parissenti
e dal socio e consulente storico Gianni Bellò (già direttore
dei Sacrari Militari di Veneto e Trentino).
Oggetti semplici, ma di notevole valore storico, che
permetteranno di raccontare alcune significative pagine di
storia consumatasi sul massiccio.Già in passato, esattamente
nel 2006 in concomitanza con l'adunata di Asiago, l'associazione
aveva organizzato una riuscita mostra sulla Grande Guerra.
Intitolata "Un ricordo della Grande Guerra per una speranza
di pace", ebbe oltre 15 mila visitatori in 20 giorni di
apertura.
Proprio in virtù di questa e altre esperienze espositive
allestite nelle adunate di Brescia e Parma e, in forma non
ufficiale, anche a Trieste, gli organizzatori della
manifestazione alpina cittadina hanno voluto assegnare al
sodalizio guidato da Calsamiglia il compito di curare la
rassegna al Bonaguro.
Non solo. I "Musei all'aperto" hanno portato a termine
un importante lavoro di recupero di siti bellici sul massiccio
del Grappa, meta oggi di continue visite di scolaresche (di
recente il liceo Brocchi ha effettuato un sopralluogo per
accompagnare sul posto, ad aprile, gli studenti europei delle
scuole gemellate). Inoltre, nel 2005 ha ottenuto il trofeo IFMS
(International foundation of mountain soldiers).
L'associazione annovera ben 328 "soci lavoratori"
(suddivisi in 22 gruppi di lavoro, tra ufficiali in congedo,
alpini, fanti, protezione civile e studenti universitari) e 300
simpatizzanti provenienti da tutta Italia. Dal 1998, questa
realtà di volontari coordinati dai "Musei all'aperto"
ha contribuito al restauro dei siti storici sul Grappa, come le
trincee.
Intensa anche l'attività sul fronte prettamente culturale con
la pubblicazione di opere storiche inedite, quali "Ajo! e
andammo all'assalto - memorie di un ardito sardo",
"Dall'Adamello al Grappa" - cronaca fotografica di
Ettore Boschi", "Monte Grappa, Solaroli 24-28 Ottobre
1918: ultimo sacrificio" e tre Cd rom, a cura del socio
Bellò: "Monte Grappa tu sei la mia Patria",
"Montello e Piave nella Grande Guerra", "Asiago
nella Grande Guerra".
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06
Marzo 2008 |
Adunata,
ecco l’ordine del corteo di domenica 11 maggio.
Ammassamento nell’area del Pio X, al confine con S.
Giuseppe e Spin |
Sfilata
alpina, alla fine arrivano i nostri |
Per
ultima la passerella dei "padroni di casa", le
seimila penne nere dell’Ana Montegrappa |
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L'imponente
sfilata degli alpini, momento centrale della tre-giorni in cui
si snoderà l'adunata bassanese, prenderà il via alle 9 di
domenica 11 maggio (l'area dell'ammassamento è stata
individuata ai confini tra i comuni di Bassano, Cassola,
frazione San Giuseppe e Spin di Romano). Per ore ed ore, viale
Venezia, viale delle Fosse, via Parolini e poi viale XI Febbraio
e piazzale Cadorna indosseranno il cappello grigioverde.
Secondo l'ordine di sfilamento predisposto e già diffuso dal
comitato organizzatore della manifestazione, a introdurre la
lunga teoria che si muoverà dall'altezza della storica caserma
Monte Grappa saranno la fanfara militare, i reparti con
bandiera, il gruppo degli ufficiali e dei sottufficiali in
servizio, i gonfaloni della Regione e delle Province di Vicenza,
Padova, Treviso e Belluno e dei comuni sede dei gruppi della
sezione. Seguiranno la seconda fanfara, il labaro dell'Ana, gli
alpini decorati e quelli mutilati e invalidi su un automezzo,
una rappresentanza Ifsm dei militari stranieri, il centro di
coordinamento degli interventi operativi della protezione civile
e i volontari dell'ospedale da campo.
Indicativamente, alle 9.15 toccherà al secondo settore-esteri
con gli alpini di Zara, Fiume e Pola e delle sezioni straniere:
Sudafrica, Germania, Argentina, Australia, Brasile, Canada, New
York, Perù, Cile, Uruguay, Venezuela, Francia, Belgio,
Lussemburgo, Gran Bretagna, Nordica e Svizzera.
Alle 9.30 sarà la volta delle penne nere del raggruppamento
piemontese e ligure, con la protezione civile, le sezioni liguri
di Imperia, Savona, Genova e La Spezia e quelle di Cuneo,
Saluzzo, Ceva, Mondovì, Domodossola, Intra, Valsesiana, Omegna,
Valdostana, Ivrea, Biella, Valsusa, Pinerolo, Torino, Novara,
Vercelli, Acqui Terme, Asti, Alessandria e Casale Monferrato.
Subito dopo, all'incirca alle 11.30, toccherà al quarto
settore, quello riservato alle sezioni dell'Italia centrale, del
Sud e delle Isole, con il quarto raggruppamento della protezione
civile, le sezioni di Sicilia, Sardegna, Bari, Napoli, Molise,
Abruzzi, Marche, Latina e Roma e quelle toscane con
Pisa-Lucca-Livorno, Massa Carrara e Firenze.
Il quinto settore, occupato dagli alpini della Lombardia e
dell'Emilia Romagna, si muoverà verso mezzogiorno. Sfileranno
il secondo Reggimento di protezione civile, le sezioni lombarde
di Tirano, Sondrio, Colico, Luino, Lecco, Varese, Como, Monza,
Milano, Pavia, Bergamo, Cremona, Salò, Brescia e Vallecamonica
e le sezioni dell'Emilia Romagna, ossia Piacenza, la Bolognese
romagnola, Modena, Reggio Emilia, Parma.
Alle 14 toccherà al sesto settore, che comprende le sezioni del
Trentino, Friuli e Veneto. A precederle, il terzo raggruppamento
della protezione civile, che si avvierà lungo viale Venezia con
le sezioni di Bolzano e Trento, con quelle del Friuli Venezia
Giulia (Trieste, Carnica, Gorizia, Gemona, Cividale, Udine,
Palmanova e Pordenone) e con quelle venete che si preannunciano
particolarmente numerose: Venezia, Cadore, Belluno, Feltre,
Valdobbiadene, Verona, Vittorio Veneto, Conegliano, Treviso,
Padova, Vicenza, Valdagno, Asiago e Marostica.
Gran finale con la sfilata degli organizzatori del raduno
bassanese, ossia gli alpini della sezione Ana Montegrappa. Dalle
16.30 in poi (ma come i precedenti, anche questo orario è
puramente indicativo) si muoveranno la protezione civile
sezionale, seguita dalle penne nere sezionali che saranno circa
seimila.
Subito dietro, le 136 bandiere simbolo dei 136 anni di storia
del Corpo degli alpini e una rappresentanza del servizio
d'ordine nazionale in azione durante la manifestazione.
Raffaella Forin
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06
Marzo 2008 |
Il
calendario in piazza scandisce il countdown
dell’adunata alpina |
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Cento
ne pensa e... cento ne fa. Lino Lanzarin, titolare del
Timbrificio Bassano, vulcanico e infaticabile promotore di tante
iniziative benefiche oltre che di riuscite manifestazioni canore
all’insegna della tradizione alpina, in vista dell’adunata
di maggio ha preparato il suo personalissimo conto alla
rovescia. Davanti alla vetrina del suo negozio, in piazza
Garibaldi, ha esposto il calendario tricolore con il logo
dell’adunata che ogni giorno scandisce il count-down
dell’evento. Sullo sfondo la scritta “Alpinniiiiii! 66 a
l’alba”. Naturalmente, come noto, il buon Lanzarin è
personaggio che tiene a distinguersi per la sua precisione. «Il
conteggio dell’AnaMontegrappa arriva sino al giovedì compreso
- fa notare simpaticamente polemico - ma non è corretto,
gliel’ho detto. Le adunate alpine, infatti, e lo si vede
dovunque nei loghi dei raduni, si svolgono sabato e domenica.
Per questo nel mio calendario io conto sino al venerdì compreso».
Lanzarin non si smentisce. «Mi hanno fatto notare - dice ancora
- che ho commesso degli errori: “Alpini” con due “enne”
e “all’alba” senza una “elle”. Ma è voluto! Chi non
ricorda il grido nelle caserme “Alpinniii”. “A
l’alba”, come la frase riportata più sotto “Sul ponte de
Bassan se ridarem la man...” è volutamente dialettale come
tutto il resto, per questo manca la “elle”». CA.B.
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28
Febbraio 2007 |
Il
responsabile Ruggero Gnesotto traccia un quadro del
servizio che sarà approntato.
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Protezione
civile, in 350 a vigilare sull’adunata |
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Cento
volontari della sezione Montegrappa in azione, duecentocinquanta
in arrivo dalle altre sezioni vicine e tre giorni di servizio
ininterrotto, ventiquattro ore su ventiquattro.
Per l’adunata nazionale delle penne nere è pronto a mettere
in campo tutti i suoi uomini ma anche quelli dei gruppi vicini
e, se necessario, i colleghi dei nuclei comunali il reparto di
protezione civile dell’Ana bassanese che, dal pomeriggio di
venerdì 9 maggio e sino a domenica 11 sarà impegnato in una
intensa attività di coordinamento, controllo e supervisione.
Come
spiega Ruggero Gnesotto, coordinatore delle squadre di
Protezione civile delle penne nere del Bassanese, il principale
compito di questo particolare comparto dell’associazione sarà
infatti quello di sorvegliare le vie d’ingresso alle zone
centrali o strategiche della manifestazione e fornire
indicazioni agli alpini e ai visitatori che quel fine settimana
confluiranno ai piedi del massiccio.
«Dovremo in sostanza fare da filtro - chiarisce il responsabile
- ed evitare che i veicoli non autorizzati possano creasi un
varco nei cordoni di sicurezza creati attorno alla città. Ci
piazzeremo quindi ai confini dell’anello destinato a cingere
la primissima periferia cittadina ma anche in corrispondenza
degli svincoli della Gasparona e della Valsugana».
Il venerdì mattina poi, in occasione della solenne cerimonia
fissata a cima Grappa, i volontari offriranno agli organizzatori
il loro sostegno per garantire i collegamenti radio, mentre
nella giornata di domenica saranno incaricati di indirizzare
tutti gli autobus verso le zone di scarico dei passeggeri e
quindi alle aree di parcheggio ad essi riservate.
Per tutta la durata dell’evento la Protezione civile alpina
avrà come base operativa la caserma Montegrappa, dove potranno
essere ospitate circa un migliaio di persone. «Sarà da lì che
dirigeremo le nostre azioni», continua il coordinatore.
Dato per certo il trasferimento in via dei Lotti del centro
operativo misto delle forze dell’ordine, la struttura di viale
Venezia sarà quindi utilizzata come quartier generale e punto
di coordinamento dagli uomini della protezione civile ma anche
da circa centocinquanta militari e da duecento uomini del
servizio d’ordine nazionale Ana inviati a Bassano dalla sede
centrale dell’associazione alpina. C.Z.
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28
Febbraio 2007 |
L’Ana
Montegrappa chiuderà la sfilata con 136 bandiere |
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La
scorsa settimana abbiamo riportato l’ordine di sfilamento del
mattino, dal primo settore sino al quarto, ossia dai reparti con
gli ufficiali, i militari decorati e le sezione giunte da più
lontano.
A chiudere la mattina saranno le penne nere arrivate dalle isole
maggiori, Sicilia e Sardegna, ma anche quelle da Napoli, da
Bari, dal Molise, dall’Abruzzo, insiema a Marche, Latina, Roma
e quelle toscane di Firenze, Pisa, Lucca, Livorno e
Massa-Carrara. A questo punto saremo giunti al giro di boa di
metà giornata.
Il quinto settore comincerà il percorso verso mezzogiorno.
A
quell’ora in viale Venezia si prepareranno il secondo
reggimento di protezione civile, le sezioni lombarde di Tirano,
Sondrio, Colico, Luino, Lecco, Varese, Como, Monza, Milano,
Pavia, Bergamo, Cremona, Salò, Brescia e Vallecamonica e le
sezioni dell'Emilia Romagna, ossia Piacenza, la Bolognese
romagnola, Modena, Reggio Emilia, Parma.
Grosso modo alle 14 sarà la volta del terzo raggruppamento
della protezione civile che si avvierà lungo viale Venezia con
le sezioni giunte dal Trentino Alto Adige, ossia quelle di
Bolzano e Trento, con quelle del Friuli Venezia Giulia (Trieste,
Carnica, Gorizia, Gemona, Cividale, Udine, Palmanova e
Pordenone) e con le venete: Venezia, Cadore, Belluno, Feltre,
Valdobbiadene, Verona, Vittorio Veneto, Conegliano, Treviso,
Padova, Vicenza, Valdagno, Asiago e Marostica.
Chiuderanno infine la sfilata dell’ottantunesima adunata
alpina, e cio avverrà presumibilmente intorno alle 16.30, gli
organizzatori del raduno 2008.
Partirà per prima la Protezione civile sezionale, seguita dalle
penne nere della sezione di Bassano. Subito dopo sarà la volta
delle 136 bandiere simbolo dei 136 anni di storia del corpo
degli Alpini e una rappresentanza del Servizio d’ordine
nazionale in servizio a Bassano. C.Z.
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28
Febbraio 2007 |
Al
lavoro per ripulire le caserme dismesse |
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Le
squadre stanno lavorando alacremente già da tempo per
riordinare, ripulire e sistemare nel migliore dei modi le
caserme dismesse del Bassanese, dalla “Montegrappa” alla
“Fincato” sino alla “San Zeno”, che a maggio dovranno
accogliere migliaia di penne nere e di volontari in servizio nel
corso dell’adunata.
Il lavoro non era poco ma, come noto, gli alpini non si tirano
mai indietro e, rimboccatisi le maniche, si sono messi subito al
lavoro affinchè le vecchie caserme possano ospitare
confortevolmente uomini e mezzi nel week-end dell’adunata. Un
plauso agli infaticabili. CA.B.
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23
Febbraio 2007 |
Tutto
il programma del raduno delle penne nere in città.
Invitate le massime autorità dello Stato compreso il
Presidente della Repubblica
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Tutta
l’adunata, giorno per giorno |
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Quattro
giorni densi di eventi e ricchi d’appuntamenti carichi di
significati storici e simbolici attendono gli alpini e tutti i
bassanesi intenzionati ad assaporare sino in fondo l’atmosfera
della prossima adunata delle penne nere.
Un raduno nazionale che culminerà domenica 11 maggio con la
tradizionale sfilata ma che vivrà il suo momento più
emozionante con la cerimonia fissata a Cima Grappa per la
mattina di venerdì 9. Sin da giovedì tuttavia Bassano ospiterà
una serie di iniziative e incontri strettamente legati al
convegno e inseriti dal Comitato organizzatore in un programma
dettagliatissimo, illustrato ieri dal presidente del gruppo di
lavoro Paolo Casagrande e dal sindaco Gianpaolo Bizzotto che
spera di poter ricevere, sul Massiccio o in città, la visita
del presidente della Repubblica.
«Inviteremo tutte le autorità dello Stato - ha specificato il
primo cittadino - ma a maggio il nuovo governo si sarà appena
insediato. A Napolitano invece la richiesta è già arrivata e
ci auguriamo che la risposta possa essere positiva».
GIOVEDÌ
8. Alle 10.30 alle Bolle di Nardini, sede della nota distilleria
bassanese, è fissata una conferenza stampa per la presentazione
dell’evento ma anche del “Libro verde della solidarietà”,
un volume in cui sono state catalogate e schedate tutte le
iniziative umanitarie promosse dai gruppi alpini. Alle 16 in
parco Ragazzi del ’99 sarà invece inaugurata la “Cittadella
degli alpini”, un’esposizione dei mezzi e delle attrezzature
militari attualmente in uso nei reparti che verrà curata dal
comando della brigata Julia. Alle 18.30 al museo verranno infine
illustrati i contenuti di alcune pubblicazioni di carattere
storico militare sulla prima guerra mondiale e sul monte Grappa
nelle quali si potranno ritrovare anche le motivazioni
dell’assegnazione dell’ottantunesima adunata a Bassano.
VENERDÌ 9. Inizierà alle 8 in punto con il rito
all'alzabandiera in piazzale Cadorna quella che il col.
Casagrande definisce una giornata particolarmente «importante e
pesante» per gli alpini. Una volta raggiunta, in corteo, piazza
Garibaldi e deposta una corona d’alloro sul monumento ai
Caduti di tutte le guerre, ci si sposterà sul sacrario militare
di Cima Grappa, dove alle 10.45 avrà inizio una solenne
celebrazione che si chiuderà con la messa in suffragio dei
Caduti italiani e austroungarici officiata dal vescovo di Padova
mons. Antonio Mattiazzo.
Alle 17.30, al teatro Da Ponte si terrà un incontro tra il
presidente e i consiglieri nazionali dell’associazione
nazionale e i portavoce delle sezioni straniere, mentre alle
19.30 in viale delle Fosse prenderà avvio la sfilata dei
gonfaloni della Regione, delle Province di Vicenza e Treviso e
dei rispettivi Comuni, della Provincia di Belluno e delle
municipalità di Arsiè, Seren, Feltre, Quero e Alano. A questi
vessilli si aggiungeranno poi il labaro dell’Associazione e la
“bandiera di guerra”.
«Non sappiamo ancora quale reparto sarà scelto per portare a
Bassano la sua bandiera - riferisce il presidente del Comitato -
ma sarebbe per noi un grande onore ospitare l’ottavo
reggimento». Il corteo percorrerà le vie Remondini e Brocchi,
piazzale Cadorna, il ponte nuovo, viale Diaz, le vie Scalabrini
e Angarano, il Ponte vecchio e via Ferracina e si scioglierà in
piazza Libertà, dove verranno resi gli onori a vessilli e
bandiere. La giornata si chiuderà con i concerti dei 150 cori e
fanfare alpine che dalle 21 si esibiranno in città e nei comuni
del comprensorio.
SABATO 10. Alle 10.30 il teatro Da Ponte ospiterà l’incontro
tra le delegazioni Ana estere, quelle della Federazione
internazionale delle truppe da montagna e dei militari
stranieri, mentre a mezzogiorno, se non ci saranno ostacoli di
natura tecnica, in prato Santa Caterina si potrà assistere ad
uno spettacolare lancio di paracadutisti. Alle 17 il vescovo di
Vicenza Cesare Nosiglia e i cappellani militari celebreranno al
tempio ossario una messa in suffragio dei Caduti, mentre alle
18.30 il sindaco e il presidente dell’Ana Corrado Perona
saluteranno al teatro Da Ponte tutte le autorità e i presidenti
di sezione. Alle 20 proseguiranno le esibizioni dei cori e delle
fanfare, mentre alle 20.30 al teatro Astra si terrà un vero e
proprio concerto di formazioni corali alpine, cui seguirà, alle
21.30 al velodromo Mercante l’esecuzione delle fanfare dei
congedati delle brigate alpine con il carosello della fanfara
militare in servizio.
DOMENICA 11. La giornata finale sarà interamente occupata dalla
sfilata delle sezioni e dei gruppi alpini che dalla zona di via
San Pio X e delle laterali confluiranno in viale Venezia, di
fronte alla caserma Montegrappa, che sarà imbandierata per
l’occasione con il tricolore. Qui, prima della partenza del
corteo, saranno resi gli onori iniziali, mentre davanti alle
tribune d’onore di piazzale Trento si porterà omaggio alla
bandiera e alla massima autorità presente. Dopo aver percorso i
viali Venezia, delle Fosse, Parolini, e XI febbraio, le ottanta
sezioni italiane, quelle straniere e tutti gli alpini che
prenderanno parte alla parata, si fermeranno in piazzale
Cadorna, dove il rito dell’ammainabandiera chiuderà nel tardo
pomeriggio l’ottantunesima adunata. C.Z.
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23
Febbraio 2007 |
Settemila
persone sul monte Grappa |
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Sarà
forse il momento più intenso ed emotivamente coinvolgente
dell’ottantunesima Adunata alpina e per non perderlo venerdì
mattina saliranno sulla vetta del monte Grappa almeno settemila
persone. Tanti saranno, secondo le stime del Comitato
organizzatore, gli alpini e i simpatizzanti dell’Ana che il 9
maggio prenderanno parte alla solenne cerimonia fissata alle
10.45 sacrario militare. Un appuntamento che idealmente darà
avvio alle celebrazioni in onore dei caduti fissate per
quest’anno: quella del 14 luglio sul Lagazzuoi e quella del 3
novembre che si svolgerà alle 18 a Trento ma, in contemporanea,
anche in tutte le altre sezioni d’Italia.
«Molti
si stanno organizzando per raggiungere la sommità del massiccio
a piedi - ha spiegato il presidente Paolo Casagrande,- e noi
prevediamo di trasportare a bordo di 70 pullman turistici circa
3500 visitatori. Queste corriere,a tre minuti di distanza
l’una dall’altra, partiranno da Romano, dal parco di villa
Negri, mentre da piazzale Giardino si metteranno in marcia i
dieci bus speciali per le autorità, i presidenti di sezione e i
propri vessilli e i gagliardetti».
Saranno gli unici mezzi autorizzati a percorrere quel giorno la
strada Cadorna che rimarrà chiusa dalle 6 del mattino sino
10.30 e poi dalle 12.30 alle 17 per consentire il transito degli
autobus, prima in salita e poi in discesa.
Lungo le altre arterie che portano al massiccio si potranno
invece immettere solo le autovetture, per le quali sarà
previsto un senso unico di marcia per l’andata e il ritorno,
mentre ai camper sarà vietato l’accesso.
«Chi partirà da Semonzo, da Crespano, da Alano, da Seren e da
Possagno - avverte il col. Casagrande - non potrà raggiungere
in auto il sacrario ma all’altezza del monumento al
Partigiano, dovrà proseguire a piedi».
Sulla cima del monte quel giorno saranno in servizio 250 uomini
della protezione civile (con base operativa alla caserma
Fincato) e gli operatori del Suem di Crespano, cui sarà
affidata la gestione in quella zona di un posto medico avanzato.
Saranno poi a disposizione due elicotteri per le emergenze e
verranno predisposte delle piazzole d’atterraggio per le più
importanti autorità politiche e militari.
«Il corpo forestale ha infine già individuato tre punti di
controllo per prevenire eventuali incendi - prosegue il
colonnello - e abbiamo intenzione di portare in vetta una
ventina di bagni chimici». C.Z.
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07
Marzo 2008 |
Una
lunga penna nera |
Storia
e canti degli alpini dalla creazione del Corpo ai giorni
nostri |
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Opera
multimediale, suddivisa in 12 capitoli, che ripercorre i
principali episodi dell'epopea alpina, dalla creazione del Corpo
ai giorni nostri. Autori e interpreti il coro Val Canzoi di
Castelfranco Veneto e il coro ANA Edelweiss della sezione
Montegrappa di Bassano. Lo spettacolo, registrato in DVD, è
supportato da un album di 34 pagine sul quale sono riportati
momenti storici, brani letterari, testi delle canzoni,
fotografie e commenti.
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04
Marzo 2008 |
Frecce
tricolori, niente sorvolo |
Domenica
11 maggio la pattuglia acrobatica nazionale non volerà
su Bassano |
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La
notizia è ufficiale. All’81ma Adunata Nazionale degli Alpini
di Bassano non si esibirà la pattuglia acrobatica delle frecce
tricolori dell’aeronautica nazionale. Le speranze di un
sorvolo della pattuglia con l’emozionante scia tricolore sulla
città nella giornata di domenica 11 maggio, durante lo
sfilamento, restano pertanto al palo.
La
notizia arriva dallo stesso presidente del comitato
organizzatore dell’Adunata, colonnello Paolo Casagrande.
“Troppo fitto il calendario degli appuntamenti delle frecce
tricolori. Impossibile una loro partecipazione per il grande
appuntamento di maggio.”
Notizia confermata anche dall’aeroporto di Rivolto ( Udine ),
dove ha sede il comando della celebre Pattuglia Acrobatica
Nazionale.
“Dal Ministero della Difesa non è giunta alcuna comunicazione
in merito ad una nostra esibizione per l’Adunata” - ci hanno
fatto sapere.
Ma per i tanti appassionati delle gloriose “frecce”, delusi
per la mancata partecipazione, non mancheranno sorprese. A
sorvolare il cielo bassanese saranno tre aerei d’epoca e con
tutta probabilità anche il velivolo (ricostruito) del
leggendario aviatore italiano Francesco Baracca, deceduto
durante la prima guerra mondiale, durante una missione sul
Montello, abbattuto da un cecchino mentre con il suo Spad S XIII
col simbolo del “cavallino rampante” sorvolava le trincee
austriache, durante la battaglia del solstizio d’estate, nel
giugno del 1918.
I quattro aerei storici sorvoleranno il cielo di Cima Grappa
venerdì 9 maggio, in occasione della solenne cerimonia al
Sacrario Militare, ma anche in città durante la tradizionale
sfilata, disegnando tra le nuvole l’immancabile fumata
tricolore.
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28
Febbraio 2008 |
«Azzeccati
gli spazi ampi per le corriere, sul Brenta necessario il
quarto ponte» |
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(R.F.)
Nonostante l'invasione di oltre 300 mila alpini, l'adunata
piemontese dello scorso anno è stata riconosciuta come una
delle meglio organizzate. E non solo dal punto di vista tecnico.
Secondo le testimonianze delle persone che l'hanno vissuta, si
è distinta anche per la festosa atmosfera che ha saputo
abbracciare l'intera città, compresi gli abitanti inizialmente
diffidenti.
Un evento modello, al quale Bassano guarda con ammirazione e con
la speranza di poterlo ripetere. Secondo l'assessore Guido Lerda
di Cuneo, le premesse per un felice esito si ci sono tutte.
«Al di là di qualche dettaglio che può essere perfezionato,
l'impalcatura dell'evento bassanese è ottima - ha osservato -
Le soluzioni individuate sul fronte della viabilità e del
servizio collegamenti mi sembrano valide. Potete disporre di
superfici molto ampie, come quella a sud della città, destinata
al deflusso dei bus nel post-filata. È più centrale e vasta di
quella da noi utilizzata l'anno scorso e per la quale abbiamo
dovuto istituire una fitta rete di sensi unici per chilometri.
Inoltre è vicinissima ad un'importante arteria a scorrimento
veloce».
Insomma, l'assessore cuneese è ripartito con un'impressione
positiva e con la convinzione che anche quella bassanese sarà
«una grande adunata , capace di coniugare il significato
storico e morale della manifestazione con l'atmosfera di festa».
Parole che hanno rincuorato il comitato organizzatore guidato
dal col. Paolo Casagrande e soprattutto i colleghi
amministratori cittadini.
«Qualche problema di circolazione potrebbe crearsi sul Ponte
degli Alpini e sull'area circostante - ha aggiunto - perché
nonostante i tentativi di diluire le presenze sul territorio, la
maggior parte delle penne nere che approderanno in città
vorranno fare tappa sul ponte a loro intitolato. Credo che fra
sabato e domenica, quel sito sarà costantemente invaso. Ritengo
pertanto necessaria la realizzazione di ponte provvisorio, tipo
Bailey come proposto, che affianchi la struttura lignea, in modo
da creare una sorta di anello pedonale».
Tra un consiglio e un suggerimento, l'amministratore piemontese
ha poi rassicurato i bassanesi che temono l'avvicinarsi della
pacifica invasione.
«Se il meccanismo ha funzionato da noi, può funzionare
benissimo anche a Bassano - ha spiegato - non dovete pensare
alla nostra città come ad una metropoli. Cuneo ha 56 mila
abitanti e non ha potenzialità incredibili se si escludono il
lungo viale utilizzato per la sfilata e la piazza centrale.
Dalla vostra avete un territorio esteso ed omogeneo che gravita
attorno alla città e da quanto ho appreso è stato coinvolto
nella manifestazione».
E sulla delicata questione del trasporto ferroviario, ha
aggiunto: «Pure da noi la mobilità su rotaia non brilla certo
per efficienza ma nel momento in cui, durante l'adunata , ci
siamo resi conto che la rete risultava insufficiente, abbiamo
inviato alcuni pullman in supporto alle corse dei treni. Ecco,
posso affermare che, in casi di difficoltà, deve scattare
subito un piano alternativo di emergenza. Ma è fondamentale che
le decisioni siano prese in tempi brevissimi per evitare
l'appesantirsi della situazione già in crisi. Ciò significa
che il piano organizzativo generale dev'essere definito e
chiaro, ma con un margine di flessibilità che permetta di
intervenire in qualsiasi momento con modifiche immediate».
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28
Febbraio 2008 |
Bassano.
Nuovo sopralluogo in ... |
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Nuovo
sopralluogo in città del superconsulente comunale per l'adunata
degli alpini. Bruno Giraudo, comandante della polizia locale di
Cuneo, nonchè responsabile della macchina organizzativa del
riuscito raduno nazionale di penne nere ospitato lo scorso
maggio nel centro piemontese, è ritornato ai piedi del Grappa
per visionare il lavoro svolto dai responsabili della
manifestazione bassanese.
Ad accompagnare l'esperto voluto dalla municipalità cittadina e
"prestato" da quella cuneese, questa volta, anche
Guido Lerda, assessore alla mobilità, trasporto e ambiente di
Cuneo, che a sua volta ha verificato il piano attuato
congiuntamente dal comitato organizzatore dell'adunata e
dall'amministrazione comunale.
I due ospiti si sono trattenuti per un paio di giorni,
soffermandosi su quelli che sono i principali nodi dell'evento:
viabilità, trasporti ed accoglienza. Le rispettive soluzioni
individuate dai bassanesi hanno incassato una prima promozione.
«L'imponente macchina organizzativa ha già collocato ogni
tassello al posto giusto - ha rilevato Giraudo, che durante la
visita ha distribuito ulteriori suggerimenti - si tratta ora di
diffondere il mosaico in maniera adeguata. La comunicazione su
ciò che accadrà nei giorni centrali del raduno è
fondamentale. La città dev'essere informata e soprattutto
coinvolta affinché recepisca il significato profondo
dell'evento. Che non è così traumatico come si potrebbe
pensare. Anzi: l'adunata non va temuta, ma vissuta come
un'opportunità irripetibile. Di fatto, al call-center da noi
attivato l'anno scorso per raccogliere le segnalazioni e i
disagi dei cittadini durante l'appuntamento alpino, sono giunte
in totale 18 proteste per altrettante situazioni rumorose. Meno
di quelle che talvolta arrivano al comando in un qualsiasi fine
settimana».
E sempre nella città piemontese non sono stati registrati seri
danni alle cose e alle strutture. «Abbiamo solo sistemato il
terreno di un campo da calcio perché la società sportiva che
lo gestisce lo voleva in perfette condizioni - ha fatto sapere
il superconsulente - e rifatto pochi metri quadrati di manto
stradale rovinato da un camper che aveva rotto la coppa
dell'olio».
Il comandante non ha quindi espresso particolari perplessità
sul lavoro svolto dai bassanesi. «Direi piuttosto che gli
incaricati hanno agito molto bene, prevedendo ogni cosa - ha
commentato a ricognizione ultimata - certamente il
confronto-conforto con chi ha vissuto da poco la stessa
esperienza aiuta. E infatti alcuni consigli che avevamo dato in
precedenza sono stati recepiti».
Lasciandosi poi andare ad un ricordo nostalgico, Giraudo che
oramai si è affezionato a Bassano tanto da promettere di
portare presto anche la famiglia a visitare la città, invita i
bassanesi ad accogliere con calore ed ospitalità le decine di
migliaia di alpini che arriveranno.
«Per i residenti saranno tre giorni difficili, inutile
nasconderlo - ha concluso - dovranno accettare che la città sarà
nelle mani delle penne nere. Questo non significa che debbano
scappare. Anzi, il mio consiglio è quello di partecipare il più
possibile all'evento che rimarrà scritto nelle pagine della
storia locale. Ancora oggi quei cuneesi che per l'adunata
avevano scelto di andarsene perché preoccupati, si sono poi
pentiti per aver perso un momento importante della vita
comunitaria». Raffaella Forin
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22
Febbraio 2008 |
Quando
furono messi all’asta, all’alba degli anni Novanta,
erano rimasti in nove Fu un imprenditore di Treviso,
Antonio De Luca, a sottrarli alla macellazione E dal
1994 a Treviso fanno passerella insieme alle penne nere |
Bassano,
sul ponte sfileranno gli ultimi cinque muli |
Giovanni
Salvador: «Sono vecchi, ma Leo, Laio, Fina, Iso e
Iroso, i "reduci" del reparto Salmerie della
brigata Cadore, ci saranno» |
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All'inizio
erano nove, fra gli ultimi della brigata Cadore messi all'asta
perché, tanto, "loro" non sarebbero più serviti!
Certo, all'alba degli anni Novanta del secolo scorso, appariva
scontato alle menti direttive del nostro Esercito che i muli
fossero diventati qualcosa di superfluo. Gli alpini potevano
farne a meno. Bando ai ricordi, alla tradizione, ai
sentimentalismi, dunque. Il nuovo modello di Difesa (ma quale
era?) si avvaleva di ben altri "strumenti", o
"mezzi", che non quei quadrupedi superatissimi dalla
modernità.
Furono così organizzate dalle aste pubbliche per vendere quella
"merce"... che sarebbe finita in macelleria per
diventare, ovviamente, carne da macello.
Se non che, qualcuno pensò di sottrarre i vecchi "fratelli
muli" alla triste sorte della macellazione; si aggiudicò
l'asta e si portò a casa nove esemplari. Quel qualcuno era un
imprenditore forestale di Cappella Maggiore (provincia di
Treviso, sezione di Vittorio Veneto): Antonio De Luca, classe
1945, penna nera della Julia. Correvano gli anni 1992-1993 ed
altri quadrupedi furono salvati trovando ricovero in varie zone
del Nordest per l'intervento di persone come De Luca.
Ma il nucleo più numeroso era quello di Cappella Maggiore,
dove, fra l'altro, si trovava tale Giovanni Salvador, naja
alpina, ma non conducente di muli, che però a quegli esemplari
si appassionò, tanto da provvedere alla loro cura, al recupero
di finimenti ed... elementi vari a quella realtà legati.
Salvador, d'accordo con i vertici della sezione Ana vittoriese,
e naturalmente, col De Luca, ha portato spesso in questi anni il
"Reparto Salmerie" alle adunate nazionali alpine.
Così, dopo la prima apparizione a Treviso (1994), i muli hanno
fatto passerella nelle sfilate suscitando applausi scroscianti
dovunque. In talune città sono stati trasportati in camion; in
altre, marciando a quattro zampe, coi conducenti a piedi -
ovviamente. Ricorderemo, en passant, Udine, Trieste, Asiago...
E quest'anno, per l'adunata di Bassano del Grappa? La domanda è
legittima. L'abbiamo girata al "comandante" del
Reparto Salmerie, Salvador.
«Diciamo intanto - esordisce - che in questo lungo tempo i muli
sono apparsi spesso in manifestazioni alpine del Triveneto, dove
veniva richiesta la loro presenza, e sempre con grande interesse
da parte della gente. Va anche aggiunto che i muli sono stati
utilizzati pure sul Monte Palon, dove le Penne Nere del gruppo
di Possagno hanno ripristinato trincee, gallerie, osservatorii
della Grande Guerra, per il trasporto di materiali in quota».
Ma all'adunata di Bassano ci saranno? E come ci andranno? Da
Bassano, peraltro, passarono, transitando sullo storico
"Ponte degli Alpini" nella trasferta asiaghese di due
anni fa...
«Sì, ci saranno. I superstiti. Perché di quei nove acquistati
tanto tempo fa, ne sono rimasti vivi cinque, nati negli anni
1977-1980. Sono, insomma, vecchi. Quanto al "come" ci
andranno, penso utilizzeremo un camion. Se la vecchiaia pesa per
gli uomini, non di meno accade per i muli. Comunque, sfileranno,
carichi di vecchi armamenti e coi relativi conducenti».
Infine, facciamoli i nomi del quintetto, no?
«Certamente. Saranno all'adunata di Bassano del Grappa, Leo,
Laio, Fina, Iso, Iroso, tutti 'muli militari'...».
E sarà come avere, fra l'altro, un pezzetto della brigata
Cadore il cui ricordo è più che mai vivo in tanti cuori
alpini. Giovanni Lugaresi
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22
Febbraio 2007 |
PIANO
DEL COMMERCIO. Predisposto per l’adunata di maggio, è
stato illustrato ieri alle categorie economiche dal
sindaco Bizzotto e dall’assessore Mazzocco
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Duecento
bancarelle per la “fiera” degli alpini |
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È
pronto il piano del commercio per i giorni del raduno delle
penne nere. E ieri, dopo averne illustrato i dettagli ai
rappresentanti delle categorie economiche, il sindaco Gianpaolo
Bizzotto e l’assessore alla sicurezza Claudio Mazzocco, con i
portavoce del Comitato organizzatore dell’adunata, hanno
presentato ufficialmente il protocollo che definisce in maniera
chiara, costi, dimensioni e dislocazioni degli spazi pubblici di
vendita riservati, da giovedì 8 a domenica 11 maggio, ai
commercianti bassanesi e agli ambulanti in arrivo da tutta
Italia. Si prevede che le domande per ottenere la concessione a
posizionare le bancarelle in città saranno più di
trecentocinquanta, a fronte di un conteggio iniziale che
contempla l’assegnazione di poco meno di 200 posti. 
«Cercheremo di favorire i bassanesi - ha sottolineato il primo
cittadino - ma abbiamo ugualmente sollecitato gli uffici
competenti a vendere quanti più siti possibile visto che anche
le quote d’affitto serviranno ad ammortizzare i costi del
grande evento».
Chi vorrà sfruttare fino in fondo la straordinaria occasione
offerta dalla manifestazione alpina, dovrà d’altro canto
sborsare per ogni metro quadro di suolo pubblico occupato una
quota superiore a quella richiesta abitualmente ma diversificata
in base alla distanza dai luoghi centrali del raduno.Come è
avvenuto per il piano della viabilità, anche la strategia
commerciale prevede quindi una suddivisione in settori del
territorio comunale.
ZONA VERDE - CENTRO STORICO. Nel cuore di Bassano gli ambulanti
non metteranno piede. Questo settore sarà riservato agli
esercenti che già operano in tale zona, dove tuttavia dal lunedì
precedente all’adunata dovranno cominciare ad essere
smantellati i plateatici già assegnati. Ai bar, alle panetterie
e ai ristoranti e ai titolari degli altri esercizi del nucleo
cittadino che ne faranno richiesta l’amministrazione comunale
concederà infatti degli spazi speciali (con un area massima di
10 metri quadri) al costo di 15 euro al giorno per mq.
ZONA VERDE - VIE ESTERNE AL CENTRO. Comprende piazzale Giardino
e Trento, e Cadorna i viali delle Fosse e dei Martiri, le vie
Chilesotti e Pusterla, via e vicolo Angarano, via e vicolo
Volpato, le vie Manardi, Maello, Scalabrini, Colombare, De
Gasperi (nel tratto a nord di via Del Cristo) Remondini, Beata
Giovanna
(da porta Dieda all’incrocio con via Brocchi) e infine via e
vicolo Brocchi. Lungo queste arterie, poste al di fuori dal
centro ma dislocate in punti strategici sotto il profilo
commerciale, potranno sistemarsi anche gli ambulanti, che
avranno l’opportunità di chiedere postazioni da 6x4m, da 9x4m
o da 12x4 m al prezzo di 15 euro per mq. La stessa cifra verrà
chiesta ai proprietari degli esercizi presenti in loco, ai quali
verrà data l’opportunità di occupare un’area di 10 mq e
sarà garantito una sorta di diritto di prelazione sul
plateatico.
ALTRE VIE. In questo settore i baristi, i ristoratori del posto
che già possiedono un plateatico saranno liberi di sfruttarlo
senza costi aggiuntivi, mentre tutti gli altri negozianti e gli
ambulanti potranno ottenerne uno (secondo le misure fissate per
l’area verde) pagando 8 euro per mq.
ZONA GIALLA - SPONSOR. Ai maggiori finanziatori dell’Adunata
il Comune concederà a un prezzo decisamente amichevole (4 euro
al mq) tre siti centralissimi, come piazza Terraglio, l’ex
caserma Cimberle Ferrari e Prato Santa Caterina, dove le aziende
che avranno contribuito in maniera particolarmente generosa
all’organizzazione dell’evento potranno vendere o promuovere
i loro prodotti.
GAZEBI ALPINI. A titolo gratuito saranno infine affidati dieci
spazi per la somministrazione di bevande e spuntini ad alcuni
gruppi di penne nere.
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22
Febbraio 2008 |
A
TUTTE LE SEZIONI A.N.A. |
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Il
comitato organizzatore dell’Adunata Alpina Nazionale 2008, in
collaborazione con l’Assessorato alla cultura del comune di
Bassano, ha promosso una mostra, che sarà esposta al palazzo
Bonauguro, dal titolo “Gli alpini in tempo di pace”.
La mostra si propone di presentare una panoramica delle attività
e degli interventi svolti dalle varie Sezioni alpine in
occasione di calamità naturali o per solidarietà nei confronti
di popolazioni italiane ed estere. Tale documentazione sarà
preventivamente selezionata da apposita commissione.
Tutte le Sezioni sono invitate ad inviare gli interventi più
significativi svolti recentemente in forma cartacea o CD.
Il materiale dovrà pervenire, a questa sede, entro e non oltre
la fine del mese di febbraio 2008.
Sarà cura di questa organizzazione esporre il materiale al
pubblico durante il periodo dell’Adunata su appositi pannelli.
Certi della Vostra collaborazione V’inviamo un caloroso saluto
alpino.
L’ASSESSORE ALLA CULTURA IL PRESIDENTE
Luciano Rag. Fabris Col. t. ris. Paolo Casagrande
P.S. Scadenza 05 aprile 2008
Recapiti tel 0424/525868 fax 0424/521567
e.mail info@anamontegrappa.it adunata2008@anamontegrappa.it sito
internet www.anamontegrappa.it
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22
Febbraio 2008 |
Pioggia
di adesioni ai programmi didattici e di
sensibilizzazione proposti dagli organizzatori
dell’Adunata |
Trenta
scuole "studiano" gli Alpini |
Concorsi,
mostre, visite guidate e nelle classi testimonianze di
reduci della guerra |
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A
scuola con gli alpini. In vista della grande adunata , le penne
nere della sezione Ana Montegrappa salgono in cattedra per
trasmettere alle giovani generazioni il valore e il senso
autentico dell'alpinità nelle sue diverse sfaccettature.
Un'azione culturale e di sensibilizzazione che si concretizza
attraverso lezioni di storia, in particolare quella legata alla
prima e alla seconda guerra mondiale, ma anche di educazione
civica, espressa con il volontariato sociale e di Protezione
civile: tutti ambiti che vedono in prima linea le penne nere del
Bassanese.
Per avvicinarsi ai giovani, unitamente alla Regione e al Comune,
la sezione ha predisposto un articolato progetto d'impostazione
didattica che sta ottenendo ampi consensi. Una trentina,
infatti, le scuole del territorio che hanno aderito con
entusiasmo alla proposta riuscendo a coinvolgere centinaia di
classi e migliaia di studenti della scuola primaria e secondaria
di primo e secondo grado, statale e paritaria.
Diverse le iniziative previste dal pacchetto, tarate sulle
differenti fasce di età dei partecipanti e suddivise per
filoni. Una sintesi dell'attività prodotta sarà poi oggetto
del bando di concorso intitolato "Alpini, dal fronte del
dovere al fronte della solidarietà".In sostanza, agli
allievi delle primarie viene chiesto di approfondire il tema
selezionato attraverso elaborati grafici, scritti, e
multimediali. Quelli delle secondarie di primo grado e delle
superiori possono invece produrre una ricerca testuale o
ipertestuale, multimediale anche con foto o disegni.
Per tutti, il termine ultimo di consegna è fissato per il 10
aprile nei locali del vecchio ospedale di viale delle Fosse dove
si trova la sede del comitato organizzatore dell'adunata .
Gli elaborati migliori saranno premiati giovedì 8 maggio dalla
commissione costituita da rappresentanti della Montegrappa, del
Comune e della Regione; in palio materiale didattico e altre
opportunità che si rifanno al mondo alpino. Da 9 all'11 maggio,
saranno esposti a palazzo Bonaguro o in un'altra sede
cittadina.Quattro i filoni in cui si articola il progetto che
mette in rilievo le diverse componenti dell'alpinità: uno
legato alla storia, uno al volontariato e all'attività di
Protezione civile, uno alle tradizioni popolari e corali, e uno
che prevede visite guidate nei principali siti in cui si è
consumata la storia delle penne nere."Per andare incontro
alla sensibilità dei più giovani abbiamo individuato tematiche
di contenuto ma al tempo stesso di facile approccio - ha
illustrato Fabrizio Busnardo, che all'interno della sezione è
il referente del settore scuola, rivolgendosi ai dirigenti
scolastici e agli insegnanti - A partire da quella di carattere
storico, che prevede l'intervento in classe degli ultimi
testimoni alpini del secondo conflitto. Reduci che raccontano ai
ragazzi la loro esperienza, rafforzata dall'ausilio di reperti
bellici conservati nel sempre più frequentato museo alpino
allestito sotto la sede della Montegrappa, sul ponte palladiano.
Ampio spazio riserviamo poi all'attività di Protezione civile e
di volontariato sociale, culturale ed ambientale, settori che
oggi impegnano la maggior parte delle penne nere. Abbiamo poi
previsto il progetto "Cantiamo con gli alpini" che,
curato dal nostro coro l'Edelweiss, propone agli studenti il
recupero della tradizione delle cante. La nostra è una società
alpina: in quasi tutte le abitazioni del Bassanese si trova un
cappello grigioverde. E' nostro dovere tenere vivo e consegnare
alle giovani generazioni questo patrimonio umano e storico.
Infine, i "campi attivi", ovvero la possibilità di
effettuare visite guidate sul massiccio del Grappa, nei siti che
hanno fatto la storia locale: trincee, monumenti, campi di
battaglia".
E proprio in considerazione della valanga di richieste di
visitare il museo degli alpini della Montegrappa, il
responsabile del sito, Lucio Gambaretto, ha comunicato ai
dirigenti scolastici la predisposizione di un'agevole guida per
facilitare le scolaresche nell'affrontare in autonomia il
percorso espositivo, che continua ad arricchirsi di materiale.
"Con questa iniziativa vogliamo lanciare un messaggio forte
ai giovanissimi - è intervenuto l'assessore alla pubblica
istruzione Stefano Giunta - affinché riflettano sul ruolo degli
alpini di ieri e su quello attuale. La loro presenza continua
infatti ad essere preziosa nel mondo e di grande supporto alla
nostra comunità".
"La nostra Regione - ha aggiunto l'assessore regionale alla
formazione Elena Donazzan - è stata la prima a siglare con
l'Ana, già due anni fa, un accordo per la diffusione della
cultura alpina sui banchi di scuola. Il mondo dell'istruzione
dev'essere partner delle penne nere, depositarie di un alto
valore civico e di una cultura popolare intesa nel senso più
nobile del termine. Allo stesso tempo, con queste azioni
vogliamo che l'adunata non si esaurisca l'11 maggio, ma produca
un effetto domino a livello culturale e sociale. Vogliamo,
insomma, che lasci un segno nei nostri giovani". Raffaella
Forin
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22
Febbraio 2008 |
Nei
bar "amici" prezzi anti-speculazioni |
Il
pacchetto studiato dal comitato organizzatore
suggerisce: un euro per un bicchiere di vino, due per
una birra e tre per un panino |
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L'invito
del comitato organizzatore della grande adunata alpina ai
commercianti del Bassanese è chiaro: evitare rincari fuori
luogo dei prezzi di somministrazione delle bevande e di alimenti
nella tre giorni della manifestazione e soprattutto rispettare
le cifre indicate sui listini esposti nell'ambito dell'attività.
«Solo adottando un comportamento leale ed etico, potremo
sperare che le migliaia di persone che arriveranno a Bassano fra
poco di due mesi, possano tornare in futuro perché soddisfatte
dell'accoglienza ricevuta e dell'ospitalità avuta», ha
avvertito il col. Paolo Casagrande, che guida il comitato
curatore del raduno.
In questa direzione va anche il progetto "Amici degli
alpini". Già collaudato nelle precedenti edizioni
dell'adunata nazionale delle penne nere, è stato pensato per
gli operatori commerciali, in particolare per quelli delle
categorie dei bar, ristoranti e pizzerie, che costituiscono uno
dei principali biglietti da visita della città. Il pacchetto è
già stato sottoposto all'attenzione dell'Unione del commercio
che l'ha sottoscritto.
«L'intervento ha una duplice finalità - ha spiegato il col.
Paolo Gasagrande, presidente del comitato -: da un lato
calmierare i prezzi di alcune consumazioni di base nel periodo
clou della manifestazione, dall'altro rendere riconoscibili
quegli esercizi commerciali che, aderendo al progetto, hanno
offerto il loro contributo a sostegno dell'adunata ».
Una sorta di patto, insomma, tra organizzazione e operatori
dell'ospitalità per contenere il più possibile i rincari dei
prezzi e per costruire insieme i presupposti di un futuro
turistico del territorio.
Chi aderirà all'iniziativa riceverà un kit costituito da
bandierine, locandine e altro materiale promozionale che
potranno essere esposti all'interno delle attività commerciali.
Inoltre, i nominativi dei locali sostenitori saranno inseriti
nella guida all'adunata stampata in 300 mila copie distribuite
tra i 4.200 gruppi alpini, italiani e stranieri, prima e durante
la manifestazione e nei principali organi d'informazione
dell'Ana.
A fronte dell'adesione, viene chiesto il versamento di una quota
che per i titolari di bar, pizzerie, ristoranti, panetterie,
selfservice di Bassano è di 150 euro più Iva; 100 euro più
Iva per gli alimentaristi e 50 euro per tutti quelli delle altre
categorie; 75 euro più Iva dovranno sborsare gli operatori
della ristorazione dei Comuni del mandamento e 30 euro sempre più
Iva se appartenenti ad altre categorie merceologiche del
territorio.
«Gli esercenti sottoscrittori dovranno impegnarsi a rispettare
i prezzi indicati sui listini esposti esternamente e consegnati
con il kit - ha ribadito Casagrande - ma anche a garantire
qualità e convenienza dei prodotti, nonchè ad accogliere con
cortesia gli alpini ospiti. Tutti i contributi raccolti saranno
investiti nei progetti di carattere sociale avviati dalla
sezione Ana Montegrappa o dall'Ana centrale».
Nel tentativo di evitare sensibili squilibri nei prezzi di
vendita di alcuni prodotti di base da consumare al banco nei
pubblici esercizi, l'iniziativa "Amici degli alpini"
suggerisce anche una minitabella che sarà cura del gestore
rispettare.
«Indicativamente, abbiamo fissato in un euro il prezzo di un
bicchiere di vino normale - ha indicato Casagrande - due euro
uno di birra alla spina e tre euro per un panino con a
soppressa. Non imponiamo nulla, sia chiaro: tuttavia, invitiamo
gli esercenti a tenere un comportamento eticamente corretto, pur
capendo le diverse esigenze».
Inoltre, alle attività di ristorazione ed alle pizzerie sarà
fornito il listino prezzi "Amici degli alpini" in
bianco, nel quale i gestori inseriranno il menù con il relativo
costo. «È importante che il titolare mantenga l'impegno preso
con l'avventore, rispettando il prezzo segnato sul listino», ha
sottolineato il presidente del Comitato.
Oltre all'iniziativa "Amici degli alpini", è
possibile partecipare all'adunata in qualità di sponsor,
diventandone partner. Alle attività commerciali viene inoltre
offerta la possibilità di avere uno spazio pubblicitario sulla
guida dell'adunata o sulla cartina della città di Bassano.
«Si tratta di operazioni di marketing - ha ammesso Casagrande -
che ci aiutano a fronteggiare i costi della manifestazione
stimati in oltre due milioni di euro. La Regione ha stanziato un
finanziamento di un milione di euro; il Comune di Bassano si
sostiene con 500 mila euro e la Provincia ci ha garantito un
contributo di 150 mila euro. Il resto della spesa lo dobbiamo
coprire con le sponsorizzazioni e le attività di marketing».
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22
Febbraio 2008 |
Adunata
degli Alpini Invito a Napolitano |
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L'adunata
nazionale delle penne nere, con la sfilata dell'11 maggio, a
Bassano, potrebbe avere un ospite d'eccezione. Si tratta
nientemeno che del presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano.
Sebbene a tutt'oggi non siano giunte né conferme né smentite,
il sindaco Gianpaolo Bizzotto nutre la speranza di poter
stringere la mano sul ponte palladiano alla massima carica
istituzionale italiana.
«Lo avevamo invitato al raduno già l'anno scorso - ha fatto
sapere il primo cittadino - durante una cerimonia al Quirinale,
nel corso della quale erano stati premiati gli studenti di una
classe del liceo Brocchi, distintisi per un progetto di
approfondimento sulla Shoah. In quella circostanza, porsi una
lettera d'invito a Napolitano. Mi rispose che volentieri sarebbe
tornato a Bassano, che aveva avuto modo di conoscere in
precedenza e della quale conserva un bel ricordo».
L'invito formale è stato riformulato in seguito anche dall'Ana,
ma per il momento non ha ottenuto una risposta.
«Forse sarà difficile per l'11 maggio avere con noi il nuovo
presidente del consiglio o il neo-ministro alla difesa - ha
osservato Bizzotto - i tempi che intercorreranno fra la loro
investitura e l'adunata sono strettissimi e faticheranno ad
inserire nell'agenda una scadenza così ravvicinata. Di sicuro,
appena saranno nominati, provvederemo ad invitarli. Se non fosse
possibile avere un esponente di governo, mi piace pensare che
potrebbe partecipare all'evento il presidente Napolitano. Che so
essere molto sensibile a attento alle celebrazioni legate alla
storia, tanto che sarà a Vittorio Veneto per il novantesimo
anniversario della Vittoria. Noi qui abbiamo il Grappa, che
rappresenta pur sempre un sito di notevole valore storico.
Staremo a vedere».
Nel frattempo ieri è stato presentato il programma ufficiale
dei quattro giorni dell'adunata , da giovedì 8 a domenica 11
maggio. Raffaella Forin
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21
Febbraio 2008 |
Gli
utili dell'Adunata devoluti in beneficenza |
Gli
eventuali utili di amministrazione finanzieranno
iniziative alpine di solidarietà e volontariato
all'estero |
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“I
recuperi dell’Iva e gli eventuali utili dell’Adunata
Nazionale di Bassano saranno tutti devoluti a iniziative di
solidarietà promosse dall’Associazione Nazionale Alpini”.
Lo ha dichiarato oggi il presidente del Comitato Organizzatore
col. Paolo Casagrande, a margine della presentazione del Piano
del Commercio della manifestazione.
I costi preventivati dell’Adunata, ha ricordato ancora il
presidente, sono stati calcolati in due milioni di euro. La
copertura di un milione è stata garantita dalla Regione Veneto,
500mila euro dal Comune di Bassano e 150mila euro dalla
Provincia di Vicenza.
I rimanenti 350mila euro dovranno invece essere reperiti dagli
sponsor della manifestazione e dai ricavi del plateatico per gli
spazi riservati ai commercianti e agli ambulanti.
In caso di amministrazione in attivo, a conti chiusi, gli
eventuali proventi in eccedenza saranno destinati alle attività
di volontariato all’estero della sezione Ana Montegrappa e ai
progetti di solidarietà internazionale dell’Associazione
Nazionale Alpini.
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21
Febbraio 2007 |
Davanti
i decorati,i reduci e gli alpini di Zara, Fiume e Pola |
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Comincerà
alle 9 la sfilata di domenica 11 maggio. Prima i reparti, gli
ufficiali e i militari decorati, poi le sezioni più lontane e
infine dei padroni di casa. Ecco l’ordine di sfilamento del
mattino dell’ottantunesima adunata.
Il
primo settore partirà in viale Venezia alle 9 . La prima
fanfara militare, i reparti con bandiera, il gruppo degli
ufficiali e dei sottufficiali in servizio, i gonfaloni della
Regione e delle Province di Vicenza, Padova, Treviso e Belluno e
dei comuni sede dei gruppi della sezione. Seguiranno la seconda
fanfara, il labaro dell’Ana, gli alpini decorati e quelli
mutilati e invalidi su un automezzo, una rappresentanza Ifsm dei
militari stranieri, il centro di coordinamento degli interventi
operativi della protezione civile e i volontari dell’ospedale
da Campo.
Lo sfilamento avrà inizio alle 9.15 per le penne nere del
secondo settore, gli alpini di Zara, Fiume e Pola e delle
sezioni straniere (Sudafrica, Germania, Argentina, Australia,
Brasile, Canada, New York, Perù, Cile, Uruguay, Venezuela,
Francia, Belgio, Lussemburgo, Gran Bretagna, Nordica e
Svizzera).
Alle 9.30 entreranno nel corteo il primo raggruppamento della
Protezione civile, le sezioni liguri di Imperia, Savona, Genova
e La Spezia e quelle di Cuneo, Saluzzo, Ceva, Mondovì,
Domodossola, Intra, Valsesiana, Omegna, Valdostana, Ivrea,
Biella, Valsusa, Pinerolo, Torino, Novara, Vercelli, Acqui
Terme, Asti, Alessandria e Casale Monferrato. Alle 11.30 toccherà
al quarto settore, in cui sono compresi il quarto raggruppamento
della protezione civile, le sezioni del centro sud e delle isole
con la Sicilia, la Sardegna, Bari, Napoli, il Molise, gli
Abruzzi, le Marche, Latina e Roma e quelle toscane con Pisa -
Lucca -Livorno, Massa Carrara e Firenze. C.Z.
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21
Febbraio 2007 |
Nel
progetto saranno coinvolti gli istituti del Bassanese e
dei Comuni dei 65 gruppi dell’Ana Montegrappa
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Gli
studenti a scuola di "Alpinità" |
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Come
materie di studio i canti alpini, la storie dei vecchi soldati
chiamati a combattere sulle nostre montagne e le diverse attività
in cui è impegnata l’Ana Montegrappa e per insegnanti veri
maestri con la “penna nera”. Vanno a scuola con gli alpini i
ragazzi degli istituti della sezione bassanese dell’Ana, per i
quali il comitato organizzatore ha messo a punto una serie di
proposte, in vista della grande adunata del 10 e 11 maggio,
ideate per preparare gli studenti all’appuntamento della
prossima primavera ma soprattutto per far conoscere alle giovani
generazioni il mondo delle penne nere, il loro passato e il
ruolo che oggi ricoprono all’interno della società.
Come riferisce Fabrizio Busnardo, referente del settore
“scuola”, sono quindi stati organizzati una serie di
incontri a tema ed è stato indetto concorso sul tema “Alpini:
dal fronte del dovere al fronte della solidarietà”, aperto a
tutti i giovani residenti nei comuni che ospitano i 65 gruppi
della sezione Montegrappa e promosso in collaborazione con
l’assessorato alla pubblica istruzione del comune di Bassano e
con il patrocinio della Regione.
I concorrenti, divisi per classi, saranno quindi chiamati a
presentare uno scritto, un disegno, un elaborato grafico o
multimediale oppure una ricerca incentrati sull’argomento
suggerito dal titolo, nella speranza di poter ritirare, l’8
maggio, nei giorni immediatamente precedenti al raduno, il
premio riservato ai lavori migliori.
Tutte le opere esaminate dalla commissione, inoltre, rimarranno
in esposizione dal 9 all’11 maggio.
Nel frattempo, nei plessi cittadini e in quelli dei paesi del
comprensorio, proseguiranno le lezioni di “alpinità”, che
di volta in volta si concentreranno su un diverso aspetto
dell'attività e della storia delle penne nere.
«Abbiamo il filone “Il nonno racconta” - sottolinea il
rappresentante del gruppo degli organizzatori -, in cui gli ex
combattenti e i reduci ripercorreranno con gli alunni le vicende
e gli episodi che li hanno visti protagonisti durante la prima e
la seconda guerra mondiale. I responsabili del nostro museo
metteranno poi a disposizione le divise storiche della prima
guerra mondiale con tutto l’equipaggiamento dato in dotazione
ai soldati».
Non mancheranno gli appuntamenti riservati ai volontari e agli
uomini della protezione civile dell’Ana, in cui verranno
presentate le finalità dei gruppi affiliati alla sezione
Montegrappa, compresi quelli dei donatori di sangue, di organi o
di midollo. Anche gli alpini in congedo iscritti
all’associazione avranno però occasione di illustrare agli
scolari le attività di volontariato svolte all’interno del
territorio all’estero, mentre è un progetto speciale quello
che vedrà protagonista il coro Ana Edelweiss.
«L’iniziativa si intitola “Cantiamo con gli alpini” -
sottolinea Busnardo - e vedrà impegnati i ragazzini, le
insegnanti e anche i coristi. I bambini impareranno con le
maestre i canti della tradizione Ana, poi li eseguiranno insieme
alla nostra formazione e in qualche caso prepareranno dei veri e
propri spettacoli».
Con alcuni istituti infine, dopo l’adunata, verranno
organizzati dei “campi attivi” sul Grappa durante i quali i
ragazzi saranno quindi accompagnati sul Massiccio, lungo i
sentieri battuti dai soldati e sulle trincee.
Caterina
Zarpellon
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14
Febbraio 2007 |
Le
aree per i commercianti
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In
queste vie troveranno posto 150 ambulanti |
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Centocinquanta
ambulanti sono attesi a Bassano da tutta Italia nei giorni
centrali dell’adunata degli alpini. E negli uffici comunali si
sta quindi lavorando a pieno ritmo per individuare le vie in cui
ricavare gli spazi per questi operatori commerciali. Siti che,
come spiega Gaetano Sebellin, dell’area commercio, saranno
distribuiti grosso modo lungo trenta o quaranta vie situate a
ridosso del nucleo storico della città ma non in quelle più
centrali.
«Il
centro dovrà essere salvaguardato - spiega il referente di
questo particolare aspetto della manifestazione - e si dovrà
cercare di evitare di creare intralcio nei tratti inseriti nel
percorso della sfilata di domenica 11 maggio». Le bancarelle
arriveranno infatti ai piedi del Grappa il venerdì e vi
resteranno sino al termine del raduno delle penne nere.
«Stiamo definendo in questi giorni - continua Sebellin -
l'elenco delle vie che saranno interessate ma il documento è
ancora del tutto provvisoria».
La lista stilata dagli uffici, come avvertono dal municipio,
potrebbe quindi subire ancora delle modifiche.
Nella bozza del catalogo si era pensato di inserire il viale
Montegrappa, via Roberti, via Piave e via San Pio X ma anche le
vie Velo, Bernucci, IV Armata, Passalacqua e Gramsci. Tra le
aree prese in considerazione anche il parcheggio di fronte
all’istituto Mazzini, il viale delle Fosse, i piazzali
Giardino e Cadorna, via S. Anna, prato Santa Caterina, le vie
Chilesotti, Villaraspa, Ognissanti, e XI Febbraio, il vicolo
Parolini, i viali De Gasperi, Diaz e Scalabrini ma anche le vie
Colombare, Volpato, Ca’ Rezzonico, Ca’ Baroncello e del
Mercato.
Saranno tre infine le zone riservate agli sponsor dell’evento,
che si sistemeranno in piazza Terraglio, ne complesso Cimberle
Ferrari e in prato Santa Caterina. C.Z.
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14
Febbraio 2007 |
Per
conto dell’Amministrazione ezzelina il responsabile
per l’adunata è il vicesindaco Remo Seraglio
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Attendamenti
e parking
A Romano tutto pronto |
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Ospiterà
alcune fra le più grosse aree per gli attendamenti e i
parcheggi, sarà interessato dal piano speciale per la viabilità
e sta predisponendo un’agenda di appuntamenti e incontri a
tema. Punto d’accesso strategico per Bassano e per il
Massiccio del Grappa, il Comune di Romano si sta preparando per
ricevere l’abbraccio dei 300 mila visitatori attesi a maggio
in occasione dell’ottantunesima adunata nazionale degli
alpini.
Il
paese ezzelino, confinante con la città scelta come sede del
raduno Ana sarà infatti una delle zone più “calde” del
comprensorio in quelle tre giornate. Con tutta probabilità la
località ospiterà uno dei sette posti medici avanzati (pma)
previsti dal dott. Claudio Menon ma, come ricorda il vicesindaco
Remo Seraglio, sarà anche sede di diversi attendamenti e
parking. Il membro della Giunta di Rossella Olivo, scelto dal
sindaco come referente comunale per tutte le questioni relative
all’evento della prossima primavera, elenca quindi i
principali accampamenti individuati entro il perimetro del paese
dal comitato organizzatore della manifestazione.
«Verranno usate l’area a nord del campo da baseball - ricorda
l’amministratore -, la zona di valle Santa Felicita e l’area
Fratelli Cristiani, dove potranno essere ospitate circa 15 mila
persone. Gli spiazzi di Villa Negri, dell’area Caregnato di
Romano capoluogo e dell’area Campagnolo, in zona Frigosystems,
saranno invece adibiti a parcheggio».
Venerdì 9 maggio, inoltre, la nuova sede delle associazioni del
capoluogo sarà utilizzata come base logistica dagli
organizzatori, visto che proprio dalla frazione di San Giacomo,
quel giorno, partiranno settanta degli ottanta pullman
autorizzati a salire a Cima Grappa per la solenne cerimonia
fissata al sacrario militare.
Tra venerdì e sabato, come spiega Seraglio, si susseguiranno in
paese le esibizioni di diversi cori alpini, mentre in montagna
saranno organizzati dei tour guidati lungo i sentieri e le
trincee recuperati sul Grappa dall’associazione Musei
all’aperto, in collaborazione con molti altri sodalizi della
zona.
«L’adunata, d’altro canto, - riferisce l’assessore - sarà
per noi anche un’opportunità per promuovere e far conoscere
il nostro territorio da un punto di vista turistico».
Saranno moltissime quindi nei prossimi mesi le iniziative
collegate al raduno alpino. Le penne nere di San Giacomo ad
esempio allestiranno in chiesetta Torre una mostra dedicata alla
prima guerra mondiale e l’organizzazione dei Musei
all’aperto sta pensando ad un progetto molto particolare da
presentare in Valle Santa Felicita. Gli alpini, infine, saranno
protagonisti nelle settimane che precederanno l’adunata di
alcuni incontri organizzati nelle scuole del paese: brevi
interventi in cui si cercherà di illustrare ai ragazzi la
storia del glorioso corpo dell’esercito e il vero significato
della manifestazione. C.Z.
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Febbraio
2008 |
Il
col. Casagrande: «Impossibile fare previsioni ma le
penne nere saranno moltissime» |
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Per
quattro giorni la vita di Bassano ruoterà attorno
all'adunata alpina. Il programma ufficiale dell'evento per
il quale da oltre un anno stanno lavorando centinaia di
persone prenderà il via la mattina digiovedì 8 maggiocon
la presentazione della manifestazione nella raffinata
cornice delle Bolle della distilleria Nardini.
Contestualmente, verrà illustrato il libro verde della
solidarietà. Si tratta di un volume che raccoglie le
molteplici iniziative e gli interventi di volontariato nei
quali sono impegnati gli alpini, in Italia e all'estero. Una
sorta di censimento quello proposto, che dà visibilità e
rende merito ad un investimento in solidarietà calcolabile
in oltre un milione e mezzo di ore solo nell'ultimo anno.
Alle 16, in parco Ragazzi del '99, sarà inaugurata la
"Cittadella degli alpini", ovvero un'esposizione
di carattere militare che mette in vetrina attrezzature e
mezzi in uso oggi ai reparti; a curare la rassegna, la
brigata Julia. Alle 18.30, in museo civico, saranno invece
presentate tutte le pubblicazioni dedicate alla storia e al
mondo degli alpini, privilegiando quello locale.
Venerdì 9 maggio. Alle 8 è fissata la cerimonia
dell'alzabandiera in piazzale Cadorna, da dove, in corteo, i
partecipanti raggiungeranno piazza Garibaldi. Qui, sull'ara
dei caduti depositeranno una corona d'alloro. Alle 10,45 il
programma si sposterà a cima Grappa con la solenne
cerimonia al sacrario militare. Alle 17.30, la sala Da Ponte
del Centro giovanile ospiterà l'incontro tra il presidente
nazionale Ana, Corrado Perona, i consiglieri nazionali e i
presidenti delle sezioni Ana estere. Alle 19,30 è previsto
l'arrivo dei Gonfaloni della Regione, delle Province di
Vicenza, Treviso, Belluno, del Comune di Bassano, di tutti i
Comuni del Vicentino e del Trevigiano, di Arsiè, Seren del
Grappa, Feltre, Quero e Alano di Piave. A questi si uniranno
il labaro dell'Ana e la bandiera di guerra.
«Non sappiamo ancora quale vessillo sarà - ha detto il
col. Paolo Casagrande, presidente del comitato organizzatore
dell'adunata - se fosse quella dell'ottavo reggimento
alpino, sarebbe un grande onore dal momento che è fra le più
decorate».
Dopo gli onori, il corteo sfilerà partendo da viale delle
Fosse, quindi le vie Remondini e Brocchi, piazzale Cadorna,
il ponte della Vittoria, viale Diaz, via Scalabrini, via
Angarano, Ponte degli Alpini, le vie Ferracina e Bellavitis,
per approdare infine in Piazza Libertà dove si terranno gli
onori finali (la bandiera di guerra, sarà conservata fino a
domenica mattina all'interno della sede municipale).
Dalle 21 in poi, scatteranno i caroselli alpini corali e
strumentali e altre manifestazioni. Solo a Bassano sono già
stati individuati 18 "palcoscenici" dai quali si
esibiranno cori e fanfare. Altri animeranno i comuni
limitrofi per un totale di circa 200 formazioni.
Sabato 10 maggio.Alle 10.30, nella sala Da Ponte, si svolgerà
l'incontro con le delegazioni Ana estere e le delegazioni
Ifms (la Federazione internazionale che raccoglie le truppe
da montagna) e i militari stranieri. Alle 12, tutti nel
parco Ragazzi del'99 per assistere al lancio dei
paracadutisti alpini. Alle 17, al Tempio Ossario, messa in
suffragio di tutti i caduti. La liturgia sarà presieduta
dal vescovo di Vicenza, mons. Cesare Nosiglia, e
concelebrata dai cappellani militari alpini.
Nella sala Da Ponte, alle 18.30, il sindaco Gianpaolo
Bizzotto e il presidente Ana, Corrado Perona, daranno il
benvenuto alle autorità, al direttivo e ai presidenti
sezionali. Dalle 20 in poi, protagonisti i cori e le fanfare
dell'Ana e dei congedati delle brigate alpine. Alle 20,30 al
teatro Astra, il concerto ufficiale dei cori alpini e alle
21,30 ancora caroselli ma al velodromo Mercante.
Domenica 11 maggio. Dalle 8 alle 8.30, gli alpini si
ritroveranno nell'area dell'ammassamento nelle zone dei
viali Venezia e Monte Grappa, via San Pio X e adiacenti.
Alle 8.45, onori iniziali di fronte alla caserma Montegrappa
che per l'occasione riaprirà i portoni e sul pennone
centrale tornerà a sventolare il tricolore; quindi, alle 9,
prenderà il via lo sfilamento degli alpini che saranno
divisi in sette settori. La lunga teoria percorrerà viale
Venezia, viale delle Fosse, con onori alle autorità nelle
tribune allestite in piazzale Trento, quindi via Parolini,
viale XI febbraio e piazzale Cadorna dov'è previsto lo
scioglimento con deflusso dei partecipanti sui viali Diaz e
De Gasperi. Al termine, il rito dell'ammainabandiera in
piazzale Cadorna.
Impossibile conoscere in anticipo il numero degli alpini che
sfileranno. «Lo sapremo solo al termine dell'evento - ha
osservato Casagrande - ma ho la sensazione che saranno
moltissimi. Vorrei azzardare 200mila».
Fonte: Il Gazzettino di Vicenza-Bassano
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Febbraio
2008 |
Parcheggi
per residenti e lavoratori e cinque linee di bus
navetta |
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«L'adunata
degli alpini sarà una grande festa, da vivere e da
condividere: invito tutti ad unirsi alle numerose penne nere
che approderanno nella nostra città e a partecipare agli
eventi che si susseguiranno in quei giorni».
L'esortazione arriva dal primo cittadino Gianpaolo Bizzotto
che fa appello ai bassanesi affinché non si spaventino di
fronte all'imponenza dell'evento atteso in città per
maggio.
Anzi, il sindaco chiede a tutti di collaborare alla riuscita
della manifestazione «che costituisce un'occasione unica
per la città del Grappa».
«Siamo consapevoli dei disagi che inevitabilmente si
dovranno affrontare in quei giorni, soprattutto per quanto
riguarda la viabilità, che è il nodo più delicato
dell'intero apparato organizzativo - ha continuato - ma
abbiamo cercato di individuare le soluzioni di minor impatto
per la comunità. Il piano predisposto per quelle giornate
è il risultato di una fitta serie di incontri, tavoli di
lavoro, suggerimenti e consigli. Prima di metterlo a punto
ci siamo confrontati con le esperienze delle adunate
precedenti. Gli esempi di Aosta, Parma e Cuneo, città che
hanno ospitato il grande raduno, ci sono stati utili».
Nell'illustrare le linee generali del piano viabilità-parcheggi
ed accoglienza, il sindaco ha ricordato che sono state prese
in considerazione le esigenze di tutti: dei residenti, delle
persone che a Bassano lavorano e delle decine di migliaia di
ospiti che arriveranno ai piedi del Grappa.
«Ci hanno sorpreso la disponibilità e la collaborazione
offerteci dai privati che ci hanno concesso l'uso di grandi
superfici da adibire a parcheggi o per gli attendamenti - ha
rilevato il sindaco - ci sono state aperte tutte le porte
alle quali abbiamo bussato, senza esitazione. Con loro la
municipalità ha sottoscritto dei comodati».
Ora che il piano è pronto, gli addetti ai lavori tirano un
sospiro di sollievo. «La nostra grande preoccupazione era
costituita dalla Gasparona - ha sottolineato Bizzotto -
senza la disponibilità di questa arteria a scorrimento
veloce sarebbe stato tutto più complicato. Ma il prefetto
Mattei ha capito e ce l'ha concessa».
La filosofia seguita nel predisporre il piano ha tenuto in
considerazione tutti e quattro i punti di accesso alla città.
«Abbiamo previsto varchi, parcheggi e attendamenti nelle
quattro direzioni in modo da agevolare tutti gli arrivi - ha
spiegato l'assessore Torresan - e individuato numerosi
parking riservati ai residenti e lavoratori del centro
storico dove la circolazione sarà vietata per tre giorni e
mezzo. Ci siamo anche dotati di aree di scorta, sia per
quanto riguarda gli attendamenti che i parcheggi, nel caso
in cui gli arrivi fossero superiori alle previsioni che
ruotano attorno alle 300 mila presenze nella giornata di
domenica».
Nei giorni precedenti la manifestazione e fino alla nottata
di sabato, funzioneranno cinque linee di bus navetta che
garantiranno un servizio di trasporto continuativo dalla
periferia al centro cittadino e viceversa.
Sull'adunata vigilerà il centro operativo misto, ovvero
l'organismo di controllo generale, posizionato in alcuni
locali dell'ospedale San Bassiano appositamente attrezzati.
A tenere in mano le redini della situazione, monitorandola,
sarà uno staff composto da personale della Prefettura, del
Comune e della Protezione civile regionale.
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Febbraio
2008 |
Treni
speciali per trentamila persone |
Sei
convogli all’ora per l’intera giornata della
sfilata |
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Secondo
le stime degli organizzatori, saranno circa 30 mila le
persone che, nei giorni dell'adunata nazionale degli alpini,
arriveranno a Bassano utilizzando il treno.
Preoccupati per le condizioni critiche in cui versa il
sistema ferroviario locale, gli amministratori comunali e il
comitato organizzatore dell'evento hanno fatto pressione sui
vertici dell'azienda regionale che gestisce il trasporto su
binari affinché vengano potenziati i collegamenti delle
linee esistenti.
«Per tutta la giornata di domenica 11 maggio ci sono stati
garantiti sei treni in arrivo per ogni ora - ha spiegato
l'assessore Claudio Mazzocco - due viaggeranno sulla linea
di Castelfranco, che essendo elettrificata riuscirà a
trasportare un migliaio di passeggeri a corsa. Altri due
sulla linea con Padova e infine due su quella che porta a
Primolano. In entrambi i casi, i treni potranno portare al
massimo 400 persone per viaggio. Vediamo invece cosa le
ferrovie riusciranno a garantirci nei giorni precedenti alla
manifestazione».
Contestualmente, è stato chiesto alla direzione regionale
dell'azienda ferroviaria la soppressione di tutte le fermate
dei convogli nelle piccole stazioni attorno a Bassano.
«Questo per evitare il prolungarsi della chiusura dei
molteplici passaggi a livello a raso presenti sul territorio
- ha motivato l'amministratore - che contribuirebbe ad
appesantire la circolazione attorno alla città del Grappa.
Con la chiusura al traffico veicolare della Gasparona,
infatti, gli automezzi dovranno per forza deviare su
percorsi secondari, dove sono presenti anche diversi
attraversamenti ferroviari, alcuni dei quali posizionati in
prossimità delle stazioni. Vorremmo evitare che a causa di
una fermata il traffico andasse in tilt. Anche in questo
caso stiamo attendendo una risposta».
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Febbraio
2008 |
Vietati
i "trabiccoli", sicurezza affidata a quasi
200 vigili e 500 volontari |
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Nei
giorni clou dell'adunata il servizio di sicurezza e ordine
pubblico sarà capillare e continuativo. La polizia locale
bassanese, che può contare su 40 agenti, ha chiesto
rinforzi ai comandi di altri Comuni che nell'insieme
invieranno 150 vigili, preventivamente istruiti sulla
dislocazione di tutti i servizi del territorio, sulla
viabilità e circolazione.
A questi si uniranno un migliaio di volontari della
Protezione civile, numerosi dipendenti comunali e tutte le
forze dell'ordine: dalla polizia provinciale alla guardia di
finanza passando per carabinieri, polizia di stato e
stradale.
Un esercito di uomini che avranno il compito di vigilare
sulla manifestazione garantendo la totale sicurezza alle
decine di migliaia di ospiti che invaderanno la città e ai
residenti.
A ridosso dell'area "rossa", quella corrispondente
al centro storico allargato, vietata alla circolazione già
dal pomeriggio del giovedì precedente, saranno attivati
sedici presidi permanenti, corrispondenti all'incirca ai
principali accessi al cuore bassanese.
A gestirli saranno i volontari del servizio di sicurezza
della sezione Ana Montegrappa coadiuvati dalla polizia
locale.
«Circa 500 persone che a turno, per tre giorni consecutivi,
24 ore su 24, terranno blindato il centro storico - ha
sottolineato Paolo Casagrande,il presidente del comitato
organizzatore dell'adunata - Saranno agli ordini del
comandante Maurizio Zuliani e sempre affiancati dagli agenti
della polizia locale. Prenderanno servizio per alcune ore già
dal lunedì antecedente il raduno per controllare che tutto
sia in ordine».
«Quattro pattuglie saranno di supporto ai
"varchi" - ha aggiunto l'assessore alla polizia
locale, Claudio Mazzocco - pronte ad intervenire. I sedici
presidi saranno severissimi nel far rispettare le regole a
tutti: ospiti e cittadini».
Saranno banditi dal territorio comunale tutti i
"trabiccoli", quei mezzi artigianali-folcloristici
che talvolta invadono le adunate creando pericoli e notevoli
disagi ai pedoni.
«Nel caso in cui qualcuno di questi veicoli riuscisse ad
entrare in città, sarà immediatamente sequestrato e il suo
conducente pesantemente multato», ha ricordato Casagrande.
A vigilare sulla seconda cintura, identificata con il colore
verde, all'interno della quale il divieto di circolazione
scatterà dal venerdì pomeriggio, saranno invece le squadre
della Protezione civile del Triveneto unitamente a quelle
bassanesi che proprio ieri mattina si sono ritrovate alla
caserma Montegrappa per fare il punto della situazione.
«Il controllo sarà ferreo soprattutto attorno all'area
dell'ammassamento e del percorso della sfilata - ha
informato l'assessore alla viabilità Egidio Torresan - ma
verranno comunque individuati dei percorsi alternativi per
gli abitanti e i lavoratori coinvolti dal provvedimento.
Cercheremo di essere elastici il più possibile
compatibilmente con le esigenze di chi dovrà sistemare il
percorso o il sito che ospiterà la tribuna per le autorità».
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Febbraio
2008 |
Viabilità
durante l'Adunata a Bassano.
Circa
duemila autobus, ... |
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Circa
duemila autobus, 50mila autovetture, oltre un milione di
metri quadrati fra attendamenti e aree sosta per camper e
altrettanti per i parcheggi. Sono solo alcuni dei numeri più
significativi del piano viabilità-accoglienza predisposto
per l'adunata degli alpini di scena in città fra meno di
tre mesi.
Con
il via libero alla chiusura della superstrada Gasparona
nella giornata di domenica 11 maggio, ottenuto nei giorni
scorsi dal prefetto Pietro Mattei, il pacchetto è pressoché
ultimato. Se si escludono gli aggiustamenti dell'ultimo
minuto, ed eventuali successivi ritocchi, la sua struttura
essenziale è infatti stata messa a punto, pronta per essere
diffusa.
Ieri, la prima presentazione ufficiale dei provvedimenti
decisi in materia da parte dei due artefici:
l'amministrazione comunale e il comitato organizzatore
dell'evento.
«Si tratta di situazioni nuove - ha premesso il sindaco
Gianpaolo Bizzotto - che per alcuni giorni rivoluzioneranno
Bassano e con le quali i cittadini dovranno destreggiarsi».
Da
giovedì 8 a domenica 11 maggio, il territorio comunale sarà
progressivamente suddiviso in tre cinture, a ciascuna delle
quali corrisponderanno altrettante tipologie di
provvedimenti con modalità e tempi differenti.
I bassanesi, dunque, ma anche tutti coloro che lavorano
nella città del Grappa dovranno cominciare a riconoscere la
zona "rossa", ovvero quella corrispondente al
centro storico alla quale è stata annessa la zona di
Angarano fino a viale Scalabrini perché vicina al Ponte
degli Alpini; c'è poi quella "verde", molto più
estesa, che funzionerà da primo filtro per proteggere
soprattutto l'area dell'ammassamento e partenza sfilata,
ossia ai confini con Romano e San Giuseppe di Cassola;
infine, la cintura più ampia, limitata alla giornata di
domenica, che vieterà la circolazione dalla Gasparona fino
al cuore bassanese.
La
prima, quella più delicata, resterà off-limits al traffico
veicolare e alla sosta di tutti gli automezzi, compresi
quelli dei residenti autorizzati, dalle 14 di giovedì 8
fino alla tarda serata di domenica 11.
«In quei giorni, nelle fasce orarie dell'alba,
compatibilmente con la situazione, saranno consentite
operazioni di carico e scarico merci e, nei casi di necessità,
l'uscita delle vetture dalle proprie abitazioni, dove però
non potranno rientrare fino alla fine del provvedimento»,
ha anticipato l'assessore alla viabilità Egidio Torresan.
Per i residenti e per coloro che lavorano in centro storico,
sono stati previsti alcuni parcheggi esterni all'area
inaccessibile. Si tratta di spazi individuati a ridosso di
questa e distribuiti in più zone all'interno della seconda
cintura, dove la circolazione sarà consentita
esclusivamente alle due categorie di persone anche nelle
giornate di venerdì e sabato.
«Il
secondo anello, che noi abbiamo identificato con il colore
verde, scatterà alle 14 di venerdì ponendo dei limiti alla
mobilità cittadina che tuttavia non interesseranno né i
residenti né i lavoratori - ha precisato Torresan - in
sostanza la viabilità subirà delle restrizioni che saranno
applicate agli automobilisti di passaggio per intenderci e
agli ospiti dell'adunata . Gli altri potranno circolare,
anche se con alcuni disagi legati ad esempio alla
sistemazione di siti o strutture, oppure alla chiusura delle
arterie principalmente interessate dalla sfilata, come viale
Venezia. Anche viale De Gasperi sarà per lo più fuori uso,
e così altri tratti centrali. In questi casi si seguiranno
percorsi alternativi».
La
seconda cintura si sviluppa su una superficie piuttosto
ampia che comprende viale Montegrappa, via Capitelvecchio,
via Cristoforo Colombo, via Aldo Moro, via della Ceramica,
viale Asiago, strada dei Pilati e fino ai confini con Pove.
«Servirà soprattutto per evitare di far entrare la massa e
per indirizzare gli arrivi alle rispettive zone assegnate in
precedenza, sia per quanto riguarda gli accampamenti che i
parcheggi», ha aggiunto Paolo Casagrande, il portavoce del
comitato organizzatore dell'adunata .
Domenica
11 maggio, invece, la circolazione degli automezzi sarà
vietata all'interno di tutto il territorio comunale. Dalle 6
alle 18 rimarrà chiusa anche la Gasparona, nel tratto
compreso tra Marostica e Pove, come deciso dal prefetto.
Verranno attivati itinerari alternativi attorno al
perimetro, che in linea generale sono già stati individuati
ma dovranno essere condivisi anche dalle amministrazioni
comunali contermini interessate, tra le quali Nove,
Cartigliano, Rosà, Cassola, Romano, Pove.
La
Gasparona sarà ad uso esclusivo dei partecipanti alla
sfilata. Lungo la direttrice infatti viaggeranno i pullman,
i bus navetta e tutti i mezzi che trasporteranno gli alpini
nella zona ammassamento.
«Saranno due le aree dove le penne nere confluiranno in
attesa di sfilare - ha detto il sindaco Bizzotto -: una nei
pressi dell'Iper Tosano, a San Giuseppe di Cassola; l'altra
in prossimità dello svincolo della superstrada che porta a
Cima Grappa, vicino a Ca' Cornaro. Due zone da dove si può
facilmente raggiungere il punto in cui si muoverà la
sfilata, ossia nei pressi della caserma Montegrappa, e di
facile accesso. Tengo a precisare, che i pullman una volta
scaricati gli alpini, non resteranno nell'area ammassamento,
ma raggiungeranno i posti loro assegnati, che
indicativamente saranno duemila, quasi tutti già
individuati».
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13
Febbraio 2007 |
«Gasparona
chiusa da Marostica all’uscita di Pove» |
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Per
il colonnello Paolo Casagrande «non ci sono alternative».
Dalle 8 di domenica 11 maggio la Gasparona dovrà rimanere
chiusa nel tratto compreso tra la rotonda di Marostica e
l’uscita di Pove.
Lungo quel segmento d'asfalto il giorno della grande sfilata
delle penne nere potranno infatti transitare solo i pullman
attesi in città per l’adunata e le autovetture
autorizzate al trasporto delle persone che dovranno
inserirsi nel corteo.
«Per tutti gli altri - spiega il presidente del comitato
organizzatore - saranno indicati dei percorsi alternativi.
D’altro canto, anche se non chiudessimo la strada, la
circolazione risulterebbe bloccata lo stesso».
In mattinata infatti in città dovrebbero arrivare, dalle
direttrici di Padova, Treviso e Vicenza, circa duemila
corriere, che inevitabilmente andranno a confluire nella
Gasparona.
«Il problema più grosso sarà condurre tutte queste
persone nel luogo dell’ammassamento - osserva il portavoce
del gruppo di lavoro - e poi farli uscire ordinatamente dal
territorio comunale».
Il piano comprende quindi da un lato l’interdizione del
traffico, dall’altro l’individuazione di un sistema per
far defluire in maniera gli autobus. Alcuni fermeranno
quindi in zona Perin, altri nelle vicinanze
dell’ipermercato Tosano e altri ancora al Ca’ Sette.
Dopo aver lasciato scendere i passeggeri, gli autisti
saranno poi dirottati in apposite aree di parcheggio.
«Ci sarà chi potrà sistemarsi in viale de Gasperi o in
viale Colombo, non lontano dal luogo di scioglimento del
corteo - riferisce il responsabile -, mentre gli altri
dovranno fare rotta verso zone di sosta diverse. I
partecipanti, al termine della manifestazione, saranno però
riaccompagnati ai loro pullman, dai bus navetta messi
gratuitamente a disposizione dei visitatori». C.Z.
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Febbraio
2008 |
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In
occasione dell’81ª Adunata Nazionale Alpini di Bassano
del Grappa, vogliamo rendere il più agevole possibile la
partecipazione dei reduci alpini alle manifestazioni
programmate. Preghiamo quindi i Capi Gruppo dei reduci che
volessero partecipare a prendere contatti con il Comitato
Organizzatore dell’Adunata al seguente numero telefonico:
0424-525868 o di inviare un fax al seguente numero:
0424-521567.
Le cerimonie dove sarà possibile far partecipare i Reduci
Alpini, sono le seguenti:
1. Cerimonia solenne al Sacrario Militare di Cima Grappa 09
maggio alle ore 10.45 con trasporto da Bassano a mezzo
pullman riservato, la partecipazione a questo evento è
consigliata solamente a chi non ha problemi fisici che
possano essere aggravati dalla quota di mt. 1775.
2. Santa Messa al Tempio Ossario in suffragio di tutti i
caduti 10 maggio alle ore 17.00.
3. Saluto del Sindaco e del Presidente nazionale ANA Corrado
Perona e tutte le autorità nel Teatro “Jacopo da Ponte”
10 maggio ore 18.30”.
4. Sfilata conclusiva in automezzi militari d’epoca
domenica 11 maggio con ammassamento dalle ore 07.00 alle ore
08.15 in via Roberti.
E’ quindi di fondamentale importanza prendere contatto con
il Comitato per pianificare l’accesso delle autovetture
con i reduci mediante pass e altri aspetti organizzativi.
I reduci della sezione ANA Monte Grappa avranno disposizioni
a parte.
Il Comitato Organizzatore
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Febbraio
2008 |
Il
prefetto Pietro Mattei ha sciolto la riserva
autorizzando la sospensione del traffico sulla
superstrada nella giornata di domenica 11 maggio |
Gasparona
riservata all'adunata degli Alpini |
L’arteria
resterà chiusa tranne che per i mezzi che
trasporteranno le penne nere. Approvato l’intero
piano della viabilità |
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Il
prefetto di Vicenza Pietro Mattei ha sciolto la riserva: la
superstrada Gasparona sarà interdetta a tutti gli automezzi
estranei all'adunata degli alpini nella giornata di domenica
11 maggio, quando sulla città del Grappa si riverseranno
decine di migliaia di persone.
L'autorità berica ha quindi accolto la proposta
presentatagli nelle scorse settimane dall'amministrazione
bassanese.Il provvedimento scatterà alle 6 e durerà fino
alle 18. Interesserà l'intero tratto della provinciale che
rientra nel territorio comunale di Bassano e nelle zone
subito limitrofe, indicativamente da Marostica a Pove.
La circolazione sulla direttrice a scorrimento veloce sarà
perciò consentita solo ai pullman e ai mezzi deputati al
trasporto delle penne nere nei pressi della zona
dell'ammassamento, ossia in località Spin e verso viale Pio
X, da dove prenderà il via l'imponente sfilata che per ore
attraverserà la città.
Gli automezzi di passaggio, dunque, e tutti quelli estranei
all'evento saranno bloccati agli accessi e dirottati su
percorsi alternativi (in direzione e dalla Valbrenta)
individuati congiuntamente alla polizia stradale e alle
amministrazioni comunali dei territori interessati.
«Stiamo studiando le modalità con le quali autorizzare i
veicoli che potranno transitare sulla Gasparona - ha
anticipato l'assessore alla viabilità Egidio Torresan -
vedremo se dotarli di un cartellino in modo che siano
facilmente riconoscibili».Il piano viabilistico generale
adottato per il raduno alpino bassanese è stato al centro
del summit di ieri mattina in prefettura, al quale hanno
preso parte numerose autorità provinciali e cittadine e i
vertici delle forze dell'ordine del capoluogo berico.
L'intera operazione sulle modifiche alla viabilità e sulla
dislocazione dei parcheggi, aspetti questi che preoccupavano
non poco il governo della città di fronte della pacifica
invasione, sarà invece illustrata sabato mattina dal
sindaco Gianpaolo Bizzotto e dal comitato organizzatore
dell'evento.
«Pensiamo sia importante oltre che utile per i bassanesi
iniziare a conoscere quali limitazioni alla mobilità
saranno adottate nei giorni clou della manifestazione, vale
a dire il 9, il 10 e l'11 maggio prossimi - ha spiegato
Torresan -: il piano generale è pronto. E con il via libera
del prefetto ora possiamo portarlo a termine».
Raffaella Forin
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Febbraio
2008 |
Aperte
le richieste di partecipazione |
Attività
commerciali per l'Adunata alpini |
Il
Comune ha reso noto le modalità |
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(G.T.)
La giunta comunale di Bassano, presieduta dal sindaco
Gianpaolo Bizzotto, ha reso noti i criteri e le modalità
per la partecipazione delle attività commerciali relative
alla 81. edizione dell'Adunata nazionale degli alpini in
programma nella città del Grappa da venerdì 9 a domenica
11 maggio prossimi.
La manifestazione costituisce una notevole occasione di
richiamo di carattere turistico e commerciale, ed è quindi
prevista una nutrita presenza di attività a servizio dei
partecipanti alle manifestazioni in programma e della
cittadinanza. Saranno inoltre allestiti e gestiti,
direttamente dai gruppi e dalle sezioni aderenti all'Ana, l'
Associazione Nazionale Alpini, spazi per attività a
carattere non commerciale collaterali al raduno.
Sono stati già individuati, informano dal municipio, i
luoghi della città destinati ad attività di vendita e
somministrazione nelle aree pubbliche e le dimensioni degli
stand, ed è anche stato stabilito di sospendere i mercati
settimanali di giovedì 8 e sabato 10 maggio. Gli stand
autorizzati potranno essere allestiti per tre giorni, ovvero
da venerdì 9 maggio a domenica 11 maggio, oppure due
giorni, sabato e domenica, secondo le disponibilità delle
aree ove verranno individuati i posteggi. Le richieste per
svolgere attività commerciali si possono presentare fino a
venerdì 22 febbraio all'ufficio protocollo del comune
esclusivamente nei moduli predisposti che si possono
recuperare nel sito internet www.comune.bassano.vi.it.Si fa
inoltre sapere che è vietata ogni forma di attività
commerciale in area pubblica o in area privata scoperta sita
all'interno del centro storico, ad esclusione di quelle che
saranno espressamente autorizzate dall'amministrazione.
Le domande finalizzate all'ottenimento di autorizzazioni a
svolgere attività di vendita e somministrazione su area
pubblica già pervenute sono state respinte in quanto non
erano ancora stati individuati gli spazi da destinare al
commercio e inoltre non era ancora stato definito il
relativo canone di occupazione del suolo pubblico. Anche
quelle "scartate" dunque potranno essere
ripresentate sugli appositi moduli alla luce dei nuovi
criteri.Durante tutta la manifestazione saranno gestiti e
allestiti direttamente dai gruppi e dalle sezioni dell'Ana
degli spazi per le attività a carattere non commerciale,
collaterali al raduno delle penne nere che porterà in città
oltre quattrocentomila persone da ogni parte d'Italia. Le
istanze presentate dai gruppi di volontariato, comitati di
quartiere, associazioni ricreative e sportive, culturali e
Onlus, che saranno presenti con propri stand per divulgare e
promuovere la propria attività istituzionale o raccogliere
fondi saranno esaminate separatamente.
L'assegnazione degli stalli avverrà sulla base di tre
graduatorie, a seconda del settore di attività e del tipo
di autorizzazione in possesso, della maggiore anzianità
nell'attività del commercio su area pubblica del soggetto
richiedente o di iscrizione al Registro delle imprese e
della priorità cronologica di presentazione della domanda
di partecipazione.
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Febbraio
2008 |
Diecimila
tricolori a prezzo politico per imbandierare le
finestre |
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(R.F.)
Diecimila bandiere tricolori alle finestre in segno di
benvenuto alle migliaia di alpini che approderanno nel
Bassanese in occasione del loro raduno nazionale.
Tanti sono infatti i vessilli ordinati dal comitato
organizzatore dell'evento che vorrebbe rivestire la città e
le zone contermini nei giorni dell'adunata e in quelli
precedenti di verde, bianco e rosso.
A breve le bandiere saranno a disposizione delle famiglie
del territorio che vorranno rendere omaggio agli ospiti e
alla manifestazione esponendole alle finestre e sui terrazzi
delle abitazioni private, unendosi a quelle posizionate nei
siti istituzionali.
Per dotarsi del tricolore, basterà contattare i gruppi
alpini della sezione Ana Montegrappa o rivolgersi alla
segreteria del comitato organizzatore situata nell'area del
vecchio ospedale di viale delle Fosse.
Ogni bandiera viene messa in vendita al costo di due euro e
cinquanta.
Una spesa volutamente contenuta per favorire l'acquisto da
parte dei cittadini, in particolare di quelli residenti nei
territori comunali di Bassano, Romano, Cassola, Rosà e
Marostica, i più coinvolti nella manifestazione.
Ma l'appello della Montegrappa è rivolto più in generale a
tutti gli abitanti dell'area che fa capo alla sezione
organizzatrice dell'appuntamento.
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Febbraio
2008 |
Raddoppia
il Ponte degli Alpini, per l'Adunata arriva un
"bailey" |
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Bassano
avrà un nuovo ponte per l'Adunata degli alpini. E a
realizzarlo saranno, come ovvio, le penne nere. È proprio
di ieri la notizia che il tanto atteso passaggio pedonale
tra le rive del Brenta, quasi certamente, si farà. Ha dato
esiti positivi, infatti, il primo sopralluogo effettuato nel
pomeriggio dagli uomini del secondo reggimento Genio
guastatori alpini di Trento, scesi ai piedi del Grappa per
verificare la fattibilità dell'intervento. Il quarto ponte,
stando a quanto reso noto dai tecnici militari, dovrebbe
sorgere un centinaio di metri più a nord dello storico
Ponte degli Alpini, esattamente nel punto in cui l'alveo del
fiume si restringe maggiormente. I primi rilievi hanno già
dato esito almeno all'apparenza positivo, ma spetterà ora
al tenente colonnello Luigi Musti, comandante del
battaglione Iseo, stabilire con precisione, calcoli alla
mano, la reale fattibilità del ponte.
«Prima di prendere qualunque decisione - spiega il
colonnello Donato Lunardon, sottocapo di Stato Maggiore a
supporto del Comando della truppe alpine di Bolzano -
dovremmo attendere di conoscere l'esito delle indicazioni
tecniche, ma fin d'ora possiamo dire che ci sono buone
possibilità perché il guado possa essere realizzato». Il
sopralluogo degli uomini del Genio militare è durato circa
un paio d'ore, il tempo necessario a effettuare le dovute
misurazioni, relative alla distanza tra le due sponde, alla
portata del fiume e alla tenuta del fondo ghiaioso. Prima di
procedere, infatti, sarà necessario avere la certezza che
gli spazi e le zone di ancoraggio della struttura siano
idonee a quanto richiesto. Fin d'ora comunque sembrano
esserci già alcune certezze: se verrà realizzata la
passerella non sarà un semplice ponte di barche, come
inizialmente ipotizzato, ma piuttosto un ponte mobile di
tipo "bailey", una struttura metallica composta da
pannelli di tre metri, posti in sequenza. Una costruzione
che si prevede particolarmente impegnativa e che, se
realizzata da privati, costerebbe tra i 60 e i 70mila euro.
Una struttura, fortemente voluta da comitato organizzatore e
amministrazione cittadina, che su di essa contano per
facilitare il flusso delle migliaia di penne nere attese in
riva al Brenta per l'Adunata che prenderà il via tra soli
93 giorni. Il timore del comitato organizzatore e degli
stessi amministratori bassanesi è che lo storico ponte
ligneo disegnato da Palladio e ricostruito dopo il secondo
conflitto mondiale proprio dalle penne nere, possa non
sopportare il passaggio delle centinaia di migliaia di
alpini che arriveranno per la manifestazione. Esclusi
problemi di portata della struttura, recentemente
restaurata, resta comunque la difficoltà di regolare il
transito dei visitatori. È facile, infatti, immaginare che
chiunque giunga a Bassano in quei giorni abbia il desiderio
di mettere piede su quello che può essere considerato uno
dei simboli dell'alpinità. Un nuovo ponte, potrebbe dunque
permettere di regolare il transito pedonale a senso unico,
senza costringere gli organizzatori a limitare invece il
passaggio sullo storico ponte degli alpini.Barbara Todesco
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Febbraio
2008 |
Bassano
incassa il primo sì ... |
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Incassa
il primo sì il quarto ponte sul Brenta, ed è un sì di
quelli che contano. I presupposti di fattibilità per
realizzare la struttura provvisoria che dovrebbe
attraversare il Brenta durante i giorni dell'Adunata , ci
sono. O almeno, questa è l'impressione emersa durante la
ricognizione tecnica effettuata ieri dagli uomini del Genio
alpini di Trento. Per averne la certezza definitiva, servirà
ancora una quindicina di giorni, il tempo necessario al
ten.col. Luigi Musti, comandante del battaglione
"Iseo" del II. Reggimento Genio di Trento, per
stabilire con precisione la reale fattibilità della
passerella e passare poi i risultati al vaglio dei vertici
Ana. "Prima di prendere qualunque decisione - spiega il
colonnello Donato Lunardon, sottocapo di Stato Maggiore a
supporto del Comando della truppe alpine di Bolzano -
dovremmo attendere di conoscere l'esito dei rilievi tecnici,
ma posso dire fin d'ora che ci sono buone possibilità perché
il guado possa essere realizzato". Il sopralluogo dei
militari del Genio è durato un paio d'ore, il tempo
necessario ad effettuare le misurazioni, relative alla
distanza tra le due sponde, alla portata del fiume e alla
tenuta del fondo ghiaioso. Prima di procedere, infatti, sarà
necessario avere la certezza che gli spazi e le zone di
ancoraggio della struttura siano idonee a quanto richiesto.
E in questo senso sembra quasi certo che, per rendere
stabile e sicuro il ponte, si procederà alla
cementificazione della spiaggetta in sassi che oggi sorge
lungo via Pusterla. Un'operazione che, nel caso, verrebbe
realizzata a spese e con i mezzi dell'amministrazione
comunale.A rappresentare il Comune, ieri, è arrivato
l'assessore al Lavori pubblici, Egidio Torresan, che più
volte nel corso dell'incontro ha sottolineato l'importanza
strategica che il quarto ponte potrebbe avere per il buon
esito dell'Adunata . Il timore del comitato organizzatore e
degli stessi amministratori è che lo storico ponte ligneo
disegnato da Palladio e ricostruito dopo il secondo
conflitto mondiale proprio dalle penne nere, possa non
sopportare il passaggio delle centinaia di migliaia di
scarponi. Esclusi problemi di portata della struttura,
recentemente restaurata, resta comunque la difficoltà di
regolare il transito dei visitatori. Una passerella
supplementare permetterebbe di regolare il transito pedonale
a senso unico, senza dover limitare il passaggio sullo Ponte
Vecchio.
Per saperne di più, come detto, bisognerà attendere un
paio di settimane. Se verrà realizzata la struttura non sarà
un semplice ponte di barche, come inizialmente ipotizzato,
ma un ponte mobile tipo "bailey", composto da
pannelli metallici di 3 metri ciascuno, posti in sequenza.
Una costruzione che, se realizzata da privati, costerebbe
tra i 60 e i 70mila euro.Ogni dubbio, intanto, ieri, è
stato fugato sulla collocazione del ponte che, come
previsto, sorgerebbe 100 m. a nord del nobile
"collega" ligneo, esattamente nel punto in cui
l'alveo del fiume si restringe maggiormente. Barbara
Todesco
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Febbraio
2008 |
Tessera
stampa Adunata: ecco come richiederla |
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Per
l’Adunata nazionale di Bassano del Grappa - secondo quanto
stabilito dal C.D.N. - ogni Sezione potrà richiedere una
sola tessera stampa, ad eccezione delle sezioni con più di
10 mila iscritti, alle quali saranno concesse due tessere
stampa.
Le richieste per lettera dovranno pervenire alla direzione
de L’Alpino tassativamente entro il 30 aprile
(successivamente le tessere potranno essere ritirate
all’ufficio stampa Adunata, a Bassano, presso la Chiesetta
del Vecchio Ospedale, viale delle Fosse, da venerdì 9
maggio), oppure per fax (02- 29003611) o per posta
elettronica (lalpino@ana.it).
Nelle richieste dovranno essere indicati il nominativo
dell’alpino al quale la tessera sarà intestata e gli
estremi di un suo documento di identità.
Le tessere – nominative e non cedibili – dovranno essere
richieste esclusivamente dalle Sezioni, quindi i Gruppi e le
testate alpine dovranno fare capo alla segreteria della
propria sezione, che deciderà a chi fare assegnare la
tessera o le tessere stampa a disposizione.
I giornalisti professionisti o pubblicisti potranno
richiedere la tessera stampa dando gli estremi della tessera
dell’Ordine o l’accredito della testata giornalistica
per la quale lavorano. I fotografi potranno chiedere
l’accredito soltanto presentando un documento comprovante
la loro attività professionale; i teleoperatori dovranno
presentare l’accredito della testata televisiva per la
quale lavorano.
Per agevolare il lavoro delle numerose testate alpine, alle
sezioni che ne faranno richiesta, a cura della redazione de
L’Alpino sarà inviato un CD con la serie completa di
immagini delle varie cerimonie e dei vari momenti
dell’Adunata, comprensivo di alcune fotografie della
singola sezione al passaggio davanti al Labaro e alla
tribuna d’onore la domenica. Da parte de L’Alpino
saranno inserite sul portale www.ana.it le foto
dell’Adunata (sfilata compresa): queste foto possono
essere scaricate e usate dalle nostre testate (citando la
fonte: L’Alpino).
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Febbraio
2008 |
Ieri
incontro con gli amministratori per iniziare a
valutare il piano che prevede anche il congelamento
della "Gasparona" |
Alpini,
viabilità all'esame del prefetto |
Emessa
l’ordinanza di chiusura delle scuole: da venerdì
9 a lunedì 12 maggio compresi |
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Il
piano viabilistico predisposto dall'amministrazione comunale
per l'adunata degli alpini del prossimo maggio è stato
sottoposto ieri all'attenzione del prefetto di Vicenza
Pietro Mattei e della polizia stradale provinciale da una
delegazione cittadina guidata dal sindaco Gianpaolo
Bizzotto.
Sotto la lente delle autorità soprattutto la tangenziale
Gasparona, che domenica 11 maggio sarà interdetta al
traffico veicolare nel tratto compreso tra Marostica e
Pove.Secondo gli addetti ali lavori della municipalità
cittadina, il provvedimento di chiusura risulta necessario
per consentire ai pullman e ai bus navetta di trasportare le
penne nere dai parcheggi esterni alla zona
dell'ammassamento, ossia da dove si muoverà la sfilata.
La chiusura della strada a scorrimento veloce deve tuttavia
essere subordinata all'individuazione di una serie di
percorsi alternativi sui quali far deviare il traffico
veicolare.
L'incontro di ieri mattina nel capoluogo berico ha avuto
carattere interlocutorio: entro le prossime settimane,
infatti, si attende la risposta del prefetto che si è
riservato di valutare la situazione.
Nel frattempo, il sindaco Gianpaolo Bizzotto ha emesso
l'ordinanza di chiusura straordinaria delle scuole cittadine
nelle giornate del grande raduno alpino. In particolare,
l'attività didattica sarà sospesa nei giorni di venerdì
9, sabato 10 e lunedì 12 maggio in tutte le scuole della
città: materne, elementari, medie e superiori.
«L'estensione al lunedì della chiusura delle scuole è
stata dettata da due motivi - spiega l'assessore
all'istruzione e trasporti Stefano Giunta -: per quanto
riguarda le superiori perché molti dei pullman delle Ftv
vicentine saranno utilizzati per il trasporto speciale degli
alpini; mentre per le medie inferiori e per le elementari il
provvedimento è legato all'impiego di palestre e altri
locali ad uso promiscuo, ma non le aule didattiche, che per
qualche giorno saranno trasformati in centri d'accoglienza.
Nella giornata di lunedì, sono previste le pulizie di
questi spazi, in modo che siano restituiti in ordine alle
rispettive comunità scolastiche».
Anche gli alpini della sezione Montegrappa, a cui l'Ana ha
affidato l'organizzazione dell'adunata , stanno lavorando a
pieno regime in vista dell'appuntamento. Fra gli altri
impegni, è stata predisposta una bozza di quello che sarà
l'intenso programma dell'evento.
Il sipario si alzerà giovedì 8 maggio con l'apertura
ufficiale dei musei, delle mostre e dei percorsi storici
della città a cui si affiancheranno le pubblicazioni di
contenuto alpino. Venerdì 9 maggio, alle 8,30 è prevista
la cerimonia dell'alzabandiera con deposizione di corone al
parco "Ragazzi del 99", all'ara dei caduti di
piazza Garibaldi e in quella di viale dei Martiri; alle
10.30, invece, si terrà una solenne commemorazione al
Sacrario Militare di Cima Grappa, con una messa in onore ai
caduti italiani e sul fronte austro-ungarico. In serata è
atteso l'arrivo in città dei gonfaloni dei comuni del
comprensorio e delle città decorate al valor militare, che
precederanno l'ingresso del labaro dell'Ana e della bandiera
di Guerra. Nella mattinata di sabato 10 maggio, nella sala
Da Ponte del Centro giovanile, si svolgeranno gli incontri
con i presidenti delle sezioni estere e alle 17, al Tempio
Ossario, messa in suffragio dei caduti. Subito dopo, i
saluti alle autorità, alle rappresentanze militari e alle
forze dell'ordine; dalle 20.30, la città e i dintorni si
animeranno dei caroselli di bande, fanfare e cori alpini.
Domenica 11 maggio, alle 8 inizierà la sfilata allietata
dal passaggio delle Frecce Tricolori. Infine, lunedì 12
maggio visite al Monte Grappa. Raffaella Forin
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12
Febbraio 2007 |
Stamattina
l’Ana a Vicenza per la valutazione del programma
della viabilità in occasione del raduno |
“Piano”
adunata dal Prefetto |
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Il
piano della viabilità dell’Adunata arriva stamattina al
vaglio del Prefetto.
Alle 10 in punto i membri del comitato organizzatore del
convegno nazionale degli alpini di Bassano, assieme a tutti
gli enti e ai rappresentanti delle istituzioni interessate
dalla manifestazione del 9, 10 e 11 maggio, saranno a
Vicenza per sottoporre all’attenzione della Prefettura lo
speciale programma viario messo a punto in occasione del
grande raduno dell’Ana.
Un appuntamento che richiamerà in centro e nel comprensorio
almeno 300 mila persone, tra penne nere e semplici
visitatori e che inevitabilmente comporterà delle difficoltà
a livello viabilistico e di circolazione.
Proprio per questo è stato messo a punto un apposito piano
di viabilità che dovrà tener conto di tutte le
problematiche connesse all’arrivo di un così alto numero
di presenze in città e alla grande sfilata di domenica e
che oggi sarà esaminato in ogni dettaglio dal prefetto
Pietro Mattei.
Per ora quindi, prima del nullaosta della prefettura, il
presidente del comitato organizzatore Paolo Casagrande
preferisce non anticipare nulla sui contenuti e sulle
strategie previste nel documento.
Nei giorni scorsi il colonnello aveva tuttavia assicurato
che malgrado il blocco del traffico, con tutta probabilità,
destinato ad entrare in vigore da venerdì pomeriggio, non
ci sarebbero stati problemi per i lavoratori delle aziende
bassanesi a fare ritorno nelle proprie abitazioni.
Casagrande ricorda ad ogni modo come stamattina, nel
capoluogo berico, oltre alle penne nere saranno seduti al
tavolo di lavoro anche gli esponenti di tutti gli organi di
polizia (i carabinieri, la questura e la polizia stradale),
i portavoce della protezione civile, il sindaco Gianpaolo
Bizzotto e lo staff dell’ufficio tecnico comuna-
le. C.Z.
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Febbraio
2008 |
In
municipio summit dedicato alla circolazione: sono
stati individuati percorsi preferenziali per il
soccorso e le autorità |
Adunata,
ultimi ritocchi alla viabilità |
Pronto
il piano sanitario: oltre al S. Bassiano
funzioneranno 7 posti medici, tra i quali un
ospedale da campo |
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A
poco meno di quattro mesi dalla pacifica invasione delle
penne nere, l'impalcatura generale dell'adunata è pressoché
completata. L'attenzione degli alpini della sezione Ana
Montegrappa, degli amministratori pubblici, delle autorità
sanitarie e delle forze dell'ordine si sta ora concentrando
sui singoli dettagli dell'imponente e complessa
"macchina" predisposta.
Se il piano sanitario, quello della protezione civile,
dell'accoglienza, nonchè il programma celebrativo e degli
appuntamenti collaterali sono a buon punto, qualche
incertezza rimane ancora sul fronte della viabilità.
E proprio alcuni aspetti della circolazione sono stati
esaminati nel vertice tenutosi lunedì pomeriggio in
municipio. Un incontro teso a fare il punto della situazione
sull'organizzazione dell'evento che ha visto attorno allo
stesso tavolo, oltre ai vertici della Montegrappa e del
comitato, rappresentanti comunali e dell'Asl 3, l'assessore
regionale Elena Donazzan, intervenuta con il responsabile
veneto della Protezione civile, Bianchini, altri funzionari
regionali e provinciali.
«È stato un tavolo tecnico - ha riferito Paolo Casagrande,
presidente del comitato organizzatore della kermesse -
finalizzato a sintetizzare una panoramica a 360 gradi del
lavoro svolto fin qui e a valutare il da farsi in vista
della scadenza di maggio. Sotto il profilo operativo, quasi
tutto è stato definito. Le aree per gli attendamenti e per
i parcheggi sono state individuate, il piano soccorso con i
sei posti medici avanzati in pianura e uno sul massiccio del
Grappa è stato predisposto. Reperite anche le principali
attrezzature, compresi i servizi igienici da dislocare sul
territorio; ed è operativo a pieno regime l'esercito dei
volontari, che indicativamente superano le mille unità».
Ma è stato soprattutto l'argomento circolazione a tenere
banco.
«Il piano viario necessita di alcune revisioni - ha
spiegato il portavoce del comitato - in particolare, ci è
stato chiesto dalla Polizia stradale di prevedere alcuni
percorsi preferenziali per il soccorso e per eventuali
presenze di autorità di spicco. Vie di scorrimento per
uniscano agevolmente il centro storico cittadino con
l'ospedale San Bassiano o più in generale con la zona a sud
della città».
Una volta individuate, i ritocchi alla viabilità saranno
sottoposti all'attenzione del prefetto dott. Pietro Mattei,
cui spetta l'ultima parola in merito.
Tutto è pronto invece sul fronte sanitario. Per garantire
l'assistenza medica ai circa 300 mila alpini attesi ai piedi
del Grappa e agli abitanti della zona, è stata attivata una
vera e propria task-force, i dettagli della quale sono stati
illustrati dal primario del pronto soccorso, dott. Claudio
Menon, intervenuto al vertice.
Sul territorio funzioneranno sette posti medici avanzati che
forniranno assistenza medica ed infermieristica. Uno sarà
dislocato nel vecchio Pronto soccorso dell'ospedale civile;
a gestirlo sarà l'Ana sanità, che coprirà buona parte del
centro storico e la zona di viale Venezia interessata dalla
sfilata. Un ospedale da campo dell'Ana sarà allestito in
prato Santa Caterina: controllerà il centro, le zone di San
Vito e l'intera area nord del Comune. Il terzo sarà ubicato
nel cortile di palazzo Bonaguro, al quale si potrà accedere
direttamente da via Angarano. Servirà anche come punto
d'appoggio per i nuclei dei sommozzatori. La Croce Rossa
Italiana gestirà invece il presidio all'interno del Centro
Giovanile. Un altro sarà ricavato nella zona del quartiere
San Fortunato e uno nell'area ammassamento delle penne nere
che sfileranno partendo dai confini fra Bassano e Romano, a
Spin. Infine, il Soccorso alpino di Crespano si occuperà
del posto medico avanzato che servirà la zona del massiccio
del Grappa. Raffaella Forin
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06
Febbraio 2008 |
Maxischermi
in città per l’Adunata |
Saranno
trasmesse in diretta le immagini della Cerimonia in
Cima Grappa e di altri eventi in programma |
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In
occasione dell’81°Adunata Nazionale degli Alpini saranno
allestiti del maxischermi in città per permettere a la
pubblica visione di alcuni importanti eventi dove non tutti
avranno la possibilità di partecipare. Lo hanno annunciato,
nel corso di una trasmissione televisiva, il presidente del
comitato organizzatore col. Paolo Casagrande e il presidente
della Sezione Ana Montegrappa Carlo Bordignon.
I maxischermi televisivi, in particolare, ritrasmetteranno
le immagini della solenne cerimonia in Cima Grappa in
programma nella mattinata di venerdì 9 maggio. E’
intenzione degli organizzatori permettere la diffusione in
maxi-schermo anche di altri eventi, come la Santa Messa al
Tempio Ossario e il Concerto dei Cori e delle Fanfare Alpine
allo Stadio Mercante, ambedue in programma sabato 10 maggio.
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Gennaio
2008 |
La
strada Cadorna sarà chiusa al traffico dalle ore
6.00 alle 10.30 e dalle 12.00 in poi. |
Modalità
partecipazione alla Cerimonia del 9 maggio a Cima
Grappa |
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Per
partecipare alla Cerimonia del 9 maggio 2008 a Cima Grappa
le prenotazioni per l'acquisto del biglietto per il
trasporto sul luogo della cerimonia possono essere
effettuate mediante:
Versamento
di euro 5,00 (cinque) sul c/c postale n. 84985191 intestato
"ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI - SEZIONE DI BASSANO DEL
GRAPPA" (facendo pervenire al Comitto copia della
contromatrice del versamento al Comitato per l'emisisone del
biglietto richiesto. I biglietti saranno consegnati ai
richiedenti dal personale addetto il giorno antecedente lo
svolgimento della manifestazione; Acquisto
del biglietto presso la Segreteria del Comitato dell'81^
Adunata di Viale delle Fosse, 43 - Bassano del Grappa con i
seguenti orari di funzionamento: 08.30 - 12.30 - 14.30 -
18.30. |
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Gennaio
2008 |
Pubblicato
bando del concorso riservato alle scuole di Vicenza
e Treviso Provincia |
Bando
Concorso per le scuole |
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Concorso:
riservato
agli studenti delle scuole Primarie e Secondarie di I° e di
II° grado, statali e paritarie delle province di Vicenza e
di Treviso ricadenti nel territorio della Sezione
“Montegrappa” di Bassano.
Titolo del Concorso proposto
ALPINI:
DAL FRONTE DEL DOVERE AL FRONTE DELLA SOLIDARIETA’
Tipologia
dell’iniziativa proposta:
Concorso
destinato alle Scuole Primarie e Secondarie di I° e II°
grado delle Province di Treviso e di Vicenza,
finalizzato alla conoscenza della nostra storia del ‘900,
delle vicende degli alpini nella prima e nella seconda
guerra mondiale, della nostra terra in quegli anni, del
volontariato e della solidarietà degli alpini in congedo
nelle varie attività di Protezione Civile e del
Volontariato ( Reparto Donatori di Sangue, AIDO e ADMO
“Montegrappa”)
Enti
Organizzatori titolari del progetto proposti
Sezione ANA “Montegrappa”;
Comune di Bassano / Assessorato alla Pubblica Istruzione;
Regione Veneto /Assessorato alle Politiche dell'Istruzione e
della Formazione;
Tipologie di elaborati proposti alle Scuole:
- Per scuole Primarie: elaborato grafico o scritto (disegni,
interviste, collage, ecc.) e multimediale …
- Per le Scuole Secondarie di I grado e Biennio Superiori:
elaborato-ricerca testuale, ipertestuale, multimediale,
anche con foto, disegni, …
- Per il Triennio delle Scuole Superiori: elaborato-ricerca
testuale, iper-testuale, foto, immagini, disegni,
multimediale …
Tempistica
proposta
-Entro
il 10 aprile 2008, le scuole dovranno presentare gli
elaborati di Concorso all’ente organizzatore: Comitato
Organizzatore dell’81^ Adunata Nazionale – Ospedale
Vecchio di Bassano – Viale delle Fosse, 43 – Bassano del
Grappa (VI);
-Giovedì
8 maggio: premiazione dei migliori elaborati;
-Dal
9 all’11 maggio 2008: esposizione degli elaborati di
Concorso.
Commissione
esaminatrice
-Incaricati
della sez. ANA “Montegrappa”;
-Incaricati
dell’Amministrazione Comunale di Bassano;
-Incaricati
della Regione Veneto;
Fonti
di finanziamento:
-Sezione
ANA “Montegrappa”;
-Assessorato
alla Pubblica Istruzione Comune di Bassano;
-Assessorato
alle Politiche dell'Istruzione e della Formazione;
Attività
di sensibilizzazione proposte presso le scuole partecipanti
Nei tempi e con le modalità concordate con le Scuole,
gli enti organizzatori daranno il loro apporto mediante
testimonianze delle persone opportunamente designate;
Sede proposta per l’esposizione degli elaborati di
Concorso:
Bassano del Grappa (VI) – Palazzo Bonauguro o altra sede.
Premi:
-DVD “una lunga penna nera” – storia degli alpini
– ;
-CD
del Coro Edelweiss ANA “Montegrappa”;
-visite
guidate al Museo degli Alpini di Bassano e ai siti storici
del Monte Grappa;
-buono
cioccolata offerti per un biennio dagli alpini alla scuola
in occasione delle vacanze natalizie;
-libri
storici;
-materiale
didattico di cancelleria. |
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Gennaio
2008 |
Termine
ultimo per presentazione delle domande alloggi ed
attendamenti |
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Il
comitato organizzatore ha deciso che il termine ultimo per la
presentazione delle domande degli alloggi e degli attendamenti
è fissato al 20 Marzo 2008.
Dopo
tale data non verrà assicurato l'alloggio e l'attendamento
richiesto.
Il Comitato Organizzatore
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Gennaio
2008 |
CASSOLA
In vista dell’adunata di maggio, la "San
Zeno" sarà di nuovo operativa per ospitare le
penne nere |
Alpini,
riapre la caserma dei muli |
Gli
attendamenti principali nella zona verde
tutt’intorno e nell’area Pirani Cremona |
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Anche
a Cassola fervono i preparativi per l'adunata degli alpini.
Data la vicinanza con Bassano, infatti, il territorio
cassolese sarà, dopo quello della città del Grappa, uno
dei comuni più interessati dalla manifestazione che,
secondo le previsioni, dovrebbe portare circa 400 mila
presenze nel Bassanese.
Oltre a mettere a disposizione siti pubblici e privati da
adibirsi a parcheggi, aree campeggio e dormitori,
l'amministrazione comunale di Cassola ha comunque in serbo
una serie di iniziative in tema con l'adunata .
"In risposta alle istanze espresse dal comitato
organizzatore - ha spiegato l'assessore Tessarolo, che segue
la preparazione all'evento per conto dell'amministrazione -
il comune di Cassola metterà a disposizione tutte e tre le
palestre comunali con relativi servizi, oltre ad alcune aree
di proprietà tra le quali quella in cui sorgerà la
piscina, all'altezza di via Portile, il piazzale retrostante
le scuole elementari di San Giuseppe e alcuni terreni
privati. Con l'occasione sarà aperta anche l'area della
caserma San Zeno, oramai chiusa da anni, e l'arrivo delle
chiavi costituirà un'occasione per verificare lo stato
della struttura ed eseguire eventualmente qualche opera di
bonifica o di derattizzazione, a beneficio dell'intera area
circostante. Attorno alla caserma, poi, i terreni privati
verranno adibiti a tendopoli. Sempre nel territorio 5.000
mq. verranno messi a disposizione dagli alpini, mentre altri
46.000 mq saranno disponibili nell'area Pirani-Cremona a San
Zeno, dietro la chiesa della frazione. Le persone che
usufruiranno degli spazi dovranno comunque rivolgersi al
comitato organizzatore, che coordina l'intera manifestazione
e che sarà l'ente preposto ad incassare il ticket da parte
di chi usufruirà degli spazi".
Tessarolo ha altresì spiegato che l'area del cassolese non
costituirà soltanto una tendopoli, ma sarà toccata in
maniera più profonda dall'adunata .
"Nelle giornate della manifestazione è previsto un
grandissimo flusso di persone, ragion per cui abbiamo
provveduto ad organizzare una serie di eventi anche a
Cassola, e questo per due ragioni. La prima per sgravare
Bassano dalla totalità delle presenze, proponendo un
programma appetibile anche per chi si volesse fermare in
paese. La seconda perchè, dopo Bassano, Cassola è il
comune più toccato ed è opportuno che l'accoglienza fatta
a chi arriva sia adeguata. Al venerdì sera è previsto
all'auditorium Vivaldi uno spettacolo della corale degli
Alpini di Roma, mentre a San Zeno, oltre a spettacoli
corali, ci sarà la sagra degli asparagi, che cade in
concomitanza con l'adunata ".
Il territorio cassolese sarà comunque protagonista anche
nel corso della sfilata che si terrà nella mattinata di
domenica 11 maggio. La parata partirà infatti dall'angolo
tra viale Venezia e via Gaidon, proprio sulla linea di
confine, dove si trova la Caserma Montegrappa.
"Per quanto riguarda la protezione civile - fa sapere
infine Tessarolo - il tutto verrà gestito dalla Regione
Veneto". Paolo Patruno
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Gennaio
2008 |
Ieri
incontro con gli amministratori per iniziare a
valutare il piano che prevede anche il congelamento
della "Gasparona" |
Alpini,
viabilità all'esame del prefetto |
Emessa
l’ordinanza di chiusura delle scuole: da venerdì
9 a lunedì 12 maggio compresi |
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Il
piano viabilistico predisposto dall'amministrazione comunale
per l'adunata degli alpini del prossimo maggio è stato
sottoposto ieri all'attenzione del prefetto di Vicenza
Pietro Mattei e della polizia stradale provinciale da una
delegazione cittadina guidata dal sindaco Gianpaolo
Bizzotto.
Sotto la lente delle autorità soprattutto la tangenziale
Gasparona, che domenica 11 maggio sarà interdetta al
traffico veicolare nel tratto compreso tra Marostica e
Pove.Secondo gli addetti ali lavori della municipalità
cittadina, il provvedimento di chiusura risulta necessario
per consentire ai pullman e ai bus navetta di trasportare le
penne nere dai parcheggi esterni alla zona
dell'ammassamento, ossia da dove si muoverà la sfilata.
La chiusura della strada a scorrimento veloce deve tuttavia
essere subordinata all'individuazione di una serie di
percorsi alternativi sui quali far deviare il traffico
veicolare.
L'incontro di ieri mattina nel capoluogo berico ha avuto
carattere interlocutorio: entro le prossime settimane,
infatti, si attende la risposta del prefetto che si è
riservato di valutare la situazione.
Nel frattempo, il sindaco Gianpaolo Bizzotto ha emesso
l'ordinanza di chiusura straordinaria delle scuole cittadine
nelle giornate del grande raduno alpino. In particolare,
l'attività didattica sarà sospesa nei giorni di venerdì
9, sabato 10 e lunedì 12 maggio in tutte le scuole della
città: materne, elementari, medie e superiori.
«L'estensione al lunedì della chiusura delle scuole è
stata dettata da due motivi - spiega l'assessore
all'istruzione e trasporti Stefano Giunta -: per quanto
riguarda le superiori perché molti dei pullman delle Ftv
vicentine saranno utilizzati per il trasporto speciale degli
alpini; mentre per le medie inferiori e per le elementari il
provvedimento è legato all'impiego di palestre e altri
locali ad uso promiscuo, ma non le aule didattiche, che per
qualche giorno saranno trasformati in centri d'accoglienza.
Nella giornata di lunedì, sono previste le pulizie di
questi spazi, in modo che siano restituiti in ordine alle
rispettive comunità scolastiche».
Anche gli alpini della sezione Montegrappa, a cui l'Ana ha
affidato l'organizzazione dell'adunata , stanno lavorando a
pieno regime in vista dell'appuntamento. Fra gli altri
impegni, è stata predisposta una bozza di quello che sarà
l'intenso programma dell'evento.
Il sipario si alzerà giovedì 8 maggio con l'apertura
ufficiale dei musei, delle mostre e dei percorsi storici
della città a cui si affiancheranno le pubblicazioni di
contenuto alpino. Venerdì 9 maggio, alle 8,30 è prevista
la cerimonia dell'alzabandiera con deposizione di corone al
parco "Ragazzi del 99", all'ara dei caduti di
piazza Garibaldi e in quella di viale dei Martiri; alle
10.30, invece, si terrà una solenne commemorazione al
Sacrario Militare di Cima Grappa, con una messa in onore ai
caduti italiani e sul fronte austro-ungarico. In serata è
atteso l'arrivo in città dei gonfaloni dei comuni del
comprensorio e delle città decorate al valor militare, che
precederanno l'ingresso del labaro dell'Ana e della bandiera
di Guerra. Nella mattinata di sabato 10 maggio, nella sala
Da Ponte del Centro giovanile, si svolgeranno gli incontri
con i presidenti delle sezioni estere e alle 17, al Tempio
Ossario, messa in suffragio dei caduti. Subito dopo, i
saluti alle autorità, alle rappresentanze militari e alle
forze dell'ordine; dalle 20.30, la città e i dintorni si
animeranno dei caroselli di bande, fanfare e cori alpini.
Domenica 11 maggio, alle 8 inizierà la sfilata allietata
dal passaggio delle Frecce Tricolori. Infine, lunedì 12
maggio visite al Monte Grappa. Raffaella Forin
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Gennaio
2008 |
Bassano.
L'Adunata degli Alpini avrà il quarto ponte sul ... |
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L'Adunata
degli Alpini avrà il quarto ponte sul Brenta. La notizia,
anticipata dal Gazzettino, era nell'aria già da un po', e
l'ufficialità è arrivata nella giornata di ieri, con una
telefonata giunta da Milano al presidente del comitato
organizzatore, il colonnello Paolo Casagrande. A realizzare
l'opera, un ponte di barche della lunghezza di 40 metri, sarà
il secondo Reggimento del Genio Alpini di Trento. Si
attendevano una serie di permessi: "Ho ricevuto la
conferma direttamente dall'Ana nazionale - ha spiegato ieri
Casagrande - e come da progetto, la struttura sorgerà a
nord del ponte degli Alpini, nel punto in cui il letto del
fiume si restringe maggiormente. Faremo un apposito
sopralluogo tecnico già il prossimo 6 febbraio, e una volta
preparato il terreno sarà poi sufficiente una decina di
giorni per realizzare l'opera".
Una buona notizia, insomma, per le tante penne nere che
giungeranno in città il prossimo maggio e che potranno
dunque guadare il fiume in piena tranquillità. "La
presenza del quarto ponte - continua il colonnello -
permetterà di decongestionare il traffico pedonale sul
ponte palladiano e al contempo di evitare possibili
problemi". Scongiurata qualunque incertezza sulla
portata del ponte, infatti, a preoccupare ancora gli
organizzatori, spiega Casagrande, è la possibilità che i
parapetti (che l'amministrazione cittadina si è già
impegnata a rafforzare) possano cedere per l'eccessivo
affollamento, ma "la regolamentazione del traffico e la
presenza di un nuovo ponte dovrebbero scongiurare ogni
pericolo su un possibile crollo della struttura
lignea", rassicura il colonnello.
Per l'occasione è già stata rivista e organizzata anche la
nuova viabilità della zona, che per l'intero periodo
dell'Adunata funzionerà a senso unico, con le penne nere in
arrivo dal centro storico di passaggio sul ponte Palladiano
e quelle invece di ritorno dal quartiere Angarano, deviate
direttamente sul ponte di barche. E a garantire un'ulteriore
sicurezza ad Alpini e semplici visitatori, sarà anche la
presenza costante dei sommozzatori dei vigili del fuoco, che
hanno già dato all'organizzazione la propria disponibilità
a presidiare, 24 ore su 24, tutta la zona dei ponti.Barbara
Todesco
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Gennaio
2008 |
Il
consiglio comunale ieri sera ha approvato il
bilancio con un emendamento proposto dalla
maggioranza |
"Tassa"
speciale per l'Adunata |
Venti
o dieci euro al metro quadro per l’occupazione di
suolo pubblico nei giorni di eventi straordinari |
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«Calma
piatta». In queste due parole di Mauro Beraldin si riassume
la lettura che hanno dato i consiglieri di minoranza al
bilancio di previsione 2008, tornato ieri sera in aula per
la discussione e infine approvato con il sì di Forza Italia
e An e il voto contrario dei gruppi di centrosinistra
(assenti Lega e Udc). «Un'immagine quanto mai riduttiva»,
ha ribattuto il capogruppo forzista Sergio Martinelli,
subito dopo aver proposto a nome della maggioranza un
emendamento che sfrutterà l'effetto adunata per fare cassa:
introdurrà infatti due nuove tariffe fisse giornaliere per
le occupazioni di suolo pubblico (20 euro al metro quadro in
centro storico, 10 euro fuori) in occasione di
manifestazioni o eventi straordinari individuati come tali
dalla giunta.
Dai banchi di opposizione, le uniche carezze alla giunta
Bizzotto sono arrivate per mano di Carlo Ferraro. Per onestà
intellettuale, l'esponente del Centrosinistra Unito ha
iniziato il suo intervento citando le note positive che
affiorano dai conti: il lieve contenimento delle spese, il
restauro del Tempio ossario, gli stanziamenti ai quartieri,
dal sentore però di elargizioni «preelettorali, di fine
mandato». Poi, però, lo stesso Ferraro ha dato la stura al
fiume di critiche, denunciando «l'assenza di una
propositività complessiva» nell'operato amministrativo: «Non
vedo un filo conduttore, una logica che consenta di capire
in che direzione stia andando la città. L'Area Vasta pare
una merce di scambio ottenuta per compensare il flop della
Provincia di Bassano. E, come nel caso del progetto Esagono,
l'impressione è che siano iniziative condannate al
fallimento per la mancanza di ascolto a livelli
istituzionali più alti e destinate a creare ulteriore
disorientamento nelle categorie economiche e sociali. Da
qualche mese tutto ruota attorno all'adunata . Ma la vita di
un'amministrazione non può cominciare e finire lì. Non
vorrei che fosse un alibi per coprire l'evidente vuoto
progettuale che ci sta attorno».
Delusa anche Paola Facchinello: «La relazione del sindaco
è una presentazione di progetti che sembra si stiano
discutendo in qualche sancta sanctorum, senza nessuna vera
partecipazione programmatica delle commissioni consiliari.
Come al solito, queste verranno coinvolte quando le cose
saranno già decise». Ma la delusione della capogruppo di
Un'altra Bassano deriva soprattutto dal fatto di non aver
ritrovato nelle parole di Bizzotto «il senso della presenza
di una comunità, delle relazioni che si instaurano tra i
cittadini e tra questi e le istituzioni: i suoi no
all'aumento delle tasse, sì all'attenzione per il sociale,
sì alla sicurezza suonano come slogan se non come prese in
giro». Giovanni Reginato (lista Mainardi) ha puntato
l'indice sui «costi stratosferici di alcune opere pubbliche»,
sull'aumento della pressione tributaria pro capite («ciascun
bassanese verserà nel 2008 568 euro contro i 539 euro del
2007»), sul galoppare dei mutui e delle spese per i
relativi interessi, sul «consistente aumento»
dell'indebitamento rispetto al 2007, sui nuovi tagli alla
cultura: «Ma perché ancora là?».
Francesco Fantinato ha individuato due buchi nel bilancio:
il personale («il costo medio dei dipendenti è pari ai
quadri dell'industria privata, mentre alla loro formazione
vengono destinate cifre irrisorie») e il consumo
energetico: «Bassano è un Comune energivoro. L'1,8 della
spesa totale viene mangiato dalla corrente elettrica. Una
cifra molto alta, che nel 2008 si vorrebbe tagliare del 30
per cento. Mi chiedo come, considerato il trend in continua
ascesa. Certo, si potrebbe fare, ma servirebbe un programma.
E nel bilancio non c'è».
Emanuele Borsatto
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Gennaio
2008 |
Bassano
- Quattro mesi esatti ... |
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Quattro
mesi esatti all'Adunata e un gesto carico di signifcati
anche dal punto di vista strettamente pratico: ieri mattina
i rappresentanti dell'Agenzia del Demanio di Venezia hanno
consegnato al presidente del Comitato organizzatore dell'81°
Adunata nazionale degli Alpini, colonnello Paolo Casagrande,
le chiavi della caserma Montegrappa e della caserma San Zeno
(ex armeria e salmeria) di Bassano del Grappa.
Le due sedi potranno essere utilizzate gratuitamente fino al
prossimo 31 maggio per le varie esigenze organizzative
richieste dall'appuntamento del prossimo maggio, a fronte di
alcuni interventi di manutenzione che la sezione Ana
Montegrappa si è impegnata a realizzare e che serviranno
per rendere agibile i locali per le varie necessità dei
prossimi mesi.
Ieri pomeriggio lo stesso Paolo Casagrande, con il sindaco
Gianpaolo Bizzotto, il presidente della sezione Ana
Montegrappa Carlo Bordignon ed il responsabile di
commissione Flavio Gollin hanno effettuato un primo
sopralluogo per verificare lo stato degli spazi esterni e
dei locali interni, alcuni dei quali già utilizzati in
occasione dell'Adunata nazionale di Asiago.
Nei prossimi giorni verrà effettuato un sopralluogo più
approfondito assieme ai responsabili della manutenzione per
vedere quali e quante palazzine potranno essere utilizzate e
per quali scopi.
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Gennaio
2008 |
Stamane
l’Agenzia del demanio di Venezia consegnerà le chiavi
agli organizzatori della sezione Ana cittadina
La
caserma M. Grappa torna agli alpini
In
dotazione sino all conclusione dell’Adunata.
L’area "dei muli" adattata a campeggio
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Stamattina
alle 9 la Sezione Ana Montegrappa riceverà le chiavi delle
caserme di viale Venezia e di San Zeno, l'ex
"polveriera dei muli".
"L'iter per ottenere la disponibilità delle due
strutture in vista dell'Adunata nazionale di maggio - fa
sapere l'ex colonnello Paolo Casagrande, presidente del
comitato organizzatore - è stato abbastanza lungo. Le due
caserme dismesse da qualche anno, sono infatti destinate
all'alienazione. Quindi abbiamo dovuto aspettare il
passaggio di proprietà dalle forze armate all'agenzia del
demanio".
Casagrande riceverà le chiavi dall'Agenzia del demanio di
Venezia, dopo aver firmato il verbale della "presa in
consegna gratuita" fino al 31 maggio.
"Per compensare la cessione gratuita, ci siamo
impegnati a fare dei lavori di manutenzione nei locali. Ho
visto le foto degli interni, sembrano in discreto stato
conservativo", precisa.
La Montegrappa potrebbe ospitare fino a mille persone: sarà
occupata dal servizio di "accoglimento del centro
operativo misto", organismo della Protezione civile
della Regione, dal servio di logistica e sicurezza, dai
rappresentanti delle forze armate e dal servizio d'ordine.
Dalle cucine dell'ex caserma, ancora in buone condizioni,
saranno sfornare i pasti per il personale impegnato 24 ore
su 24. Nell'area di San Zeno troveranno posto un centinaio
di camper, mentre i magazzini interni saranno adibiti ad
alloggi collettivi per circa 300 persone.
Flavio Gollin, del coordinamento generale, fa sapere che
l'altro giorno è stato tracciato il percorso della bandiera
di guerra, in calendario per venerdì 9 maggio, dopo la
cerimonia al sacrario sul Grappa.
"Si tratta di un programma indicativo, perchè dovrà
essere avvallato dai militari - avverte Gollin - La bandiera
del 7. Reggimento alpini di Belluno, partirà per gli onori
dalla sede del vecchio ospedale, quindi viale delle Fosse,
discesa Brocchi, ponte della Vittoria, via Scalabrini, ponte
degli Alpini fino a piazza Libertà. Per la cerimonia ci sarà
un reparto in armi, il gonfalone della città e degli altri
comuni, gagliardetti e vessilli dei gruppi e delle
sezioni". Quindi aggiunge che i militari potrebbero
decidere anche per una bandiera di guerra di un altro
reggimento, qualora quella di Belluno fosse già impegnata
in Afganistan.
Antonio Spenga, ex maresciallo maggiore, responsabile della
commissione ospitalità e alberghi, è soddisfatto di aver
sinora sistemato le 22 mila persone che si sono rivolte alla
sezione Ana Montegrappa.
"Collaboriamo con gli albergatori di Padova, Treviso e
Vicenza, e stiamo trattando anche con Trento per una
convenzione con gli alberghi di Levico - evidenzia Spenga -
in città anche i diversi istituti religiosi, come le
Canossiane, il Cremona e gli Scalabrini, ospiteranno i
gruppi. Tutte le delegazioni straniere troveranno
alloggiamento nel vecchio ospedale", conclude. Lucia
Fincato
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Dicembre
2007 |
BASSANO
2008 Il raduno aprirà con la grande rievocazione
storica a Cima Grappa |
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L'adunata
nazionale scarpona prevista a Bassano del Grappa dall'11 al
13 maggio prossimi sarà, fra gli altri eventi pensati e
programmati dall'Ana nel 90. anniversario della conclusione
della Grande Guerra, il punto - l'occasione - di partenza,
per così dire, di una iniziativa molto bella e ricca di
significato, interessante tutto l'ambiente delle Penne Nere.
Proprio nell'ultima riunione del consiglio nazionale
dell'associazione - quello, per intenderci, che ha deciso di
assegnare l'adunata del 2009 alla sezione di Latina -
infatti è stata redatto un dettagliato programma di
celebrazioni, emblematiche nella loro semplicità.
Ecco, allora, come venerdì 11 maggio, quando già la città
di Bassano e tanta parte della provincia di Vicenza avranno
visto confluire migliaia di Penne Nere in congedo, si
inizierà la celebrazione-ricordo della fine della Grande
Guerra.
A Cima Grappa, si porteranno il presidente nazionale Perona
con il consiglio al completo, il Labaro decorato di oltre
duecento medaglie d'oro, e tanti alpini, per una cerimonia
di onore ai Caduti, con la messa, la deposizione di corone
di alloro e l'alzabandiera. Dopo Cima Grappa, analoghe
manifestazioni si svolgeranno un po' dovunque.
Particolarmente significativi alcuni appuntamenti.
La
seconda domenica di giugno (il 10), incontro in Carnia: a
Pal Piccolo e a Pal Grande, nel ricordo, anche, delle
eroiche "portatrici" (furono un centinaio in
quegli eventi bellici, con in testa Maria Plotzner Mentil,
madre di quattro creature, che a 32 anni perse la vita e
alla cui memoria venne conferita la medaglia d'oro al valor
militare). L'ultima domenica dello stesso mese (il 24),
grande raduno al Rifugio Contrin (Marmolada), che, come
noto, è proprietà dell'Associazione Nazionale Alpini e che
proprio il sodalizio ha provveduto a restaurare e
risistemare. In quell'occasione, oltre al ricordo dei
Caduti, ci sarà una sorta di "reinaugurazione"
della struttura.
La conclusione delle varie manifestazioni è stata fissata
per sabato 3 novembre 2008. Quel giorno, alle 18, tutti i
gruppi (oltre quattromila) delle varie sezioni dell'Ana si
troveranno davanti al monumento ai Caduti del loro paese per
ricordare, appunto, i combattenti morti nel conflitto. Sarà
letta la preghiera dell'Alpino e saranno deposte corone di
alloro. Il Consiglio nazionale dell'Ana sarà a Trento: città
emblema (insieme a Trieste) di quella guerra che, oltre ad
avere assunto dimensioni mondiali, venne considerata la
quarta (e ultima) del Risorgimento, per l'unità e
l'indipendenza d'Italia. E saranno quindi ricordati Cesare
Battisti e Fabio Filzi, patrioti trentini catturati dagli
Austriaci che vennero passati per le armi, ovvero, che
furono impiccati come "traditori" dell'Impero
Austro-Ungarico. A Trento, fra l'altro, la presenza delle
Penne Nere in congedo è straordinariamente elevata.
Infatti, si tratta della sezione Ana più numerosa, insieme
a quella di Bergamo, con quasi trentamila soci effettivi.
Giovanni
Lugaresi |
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Dicembre
2007 |
Gli
Alpini suonano la carica per il 2008 |
All’assemblea
di fine anno dei capigruppo Ana il presidente
Bordignon invita tutti alla mobilitazione in vista
dell’Adunata |
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(G.T.)
Il presidente della sezione Ana Monte Grappa, Carlo
Bordignon, ha dato la carica ai sessantacinque capigruppo in
vista dell'adunata nazionale alpina del maggio prossimo, nel
corso del tradizionale appuntamento di fine anno che si è
svolto al cinema "Grotta". Circa 210 le penne nere
presenti con i gagliardetti dei rispettivi gruppi.
All'incontro sono intervenuti oltre al sindaco di Gianpaolo
Bizzotto, il "presidentissimo" Bortolo Busnardo
sempre pronto a marciare in prima fila, il presidente del
Comitato organizzatore dell'adunata Paolo Casagrande, il
consigliere nazionale dell'Ana Sebastiano Favero, il
maggiore degli alpini Pietro Aglio, ultimo comandante della
caserma Monte Grappa e il maresciallo Diego D'Agostino,
direttore del Sacrario Militare del Grappa. «Dal primo
dell'anno - ha sottolineato Bordignon - mancheranno 130
giorni all'alba di un evento storico, per la città, il
comprensorio e gli alpini. Molto è stato fatto, ma molto
ancora resta da fare per accogliere come si deve 400 mila
alpini».
«Facciamo un buon Natale ma dopo rimbocchiamoci tutte le
maniche», ha detto ancora Bordignon ai capigruppo
raccomandando loro di estendere l'appello a tutti i 10.500
soci che abbracciano un territorio che va da Cavaso del
Tomba ad Enego e da Cismon del Grappa a Longa di Schiavon.
Bordignon ha anche ringraziato i tanti volontari che sono
stati impegnati a Cima Grappa nel sistemare le gradinate
dell'Ossario e le recinzioni, per l'adunata .
Dettagli sull'organizzazione del raduno nazionale sono stati
forniti dal colonnello Casagrande. Nella stessa mattinata i
"capi" degli alpini, preceduti dalla banda
sezionale, hanno sfilato per le vie del centro fino a
raggiungere il monumento al General Giardino sul quale hanno
deposto una corona d'alloro. La giornata si è conclusa con
il pranzo consumato alla mensa della ditta Bifrangi di
Mussolente, dove gli alpini sono da anni di casa.
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Dicembre
2007 |
A
cinque mesi dall’Adunata si registra
un’impressionante mole di prenotazioni di gruppi e
comitive |
Alpini,
alberghi pieni già fino ad Abano |
Alcuni
cittadini vogliono mettere a disposizione del
comitato organizzatore appartamenti per ospitare le
Penne nere |
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(a.c.)
La marea di "veci" e "bocia" è già
idealmente in marcia. Per l'adunata nazionale del prossimo
maggio a Bassano risultano prenotati hotel fino ad Abano
Terme: in quelli più vicini, già ora, è possibile trovare
soltanto qualche camera sparsa, ma non più sistemazioni per
gruppi o gruppetti.
E' soltanto uno dei molti dati impressionanti che ieri il
comitato organizzatore della kermesse alpina ha comunicato
in occasione di un vertice in municipio con il sindaco
Bizzotto e gli operatori dell'informazione. Carlo Bordignon,
presidente della sezione Montegrappa, e Flavio Gollin,
braccio destro del presidente del Comitato Paolo Casagrande,
apparivano fieri dell'immensa "creatura" che
ventidue commissioni alpine stanno curando e facendo
crescere. Con molte preoccupazioni affinchè tutto sia
predisposto al meglio, soprattutto in una città piccola che
deve quindi raccordarsi con un più ampio e variegato bacino
territoriale, ma con la certezza che i risultati saranno
positivi grazie all'impegno quotidiano.
Ogni giorno registra o registrerà un passo nuovo: sta per
scattare, per esempio, un massiccio programma di
sensibilizzazione nelle scuole. Da gennaio un particolare
calendario sarà esposto all'esterno della sede del comitato
organizzatore per segnare il "conto alla rovescia"
dell'Adunata . E sempre con l'anno nuovo sarà recapitato
casa per casa un numero speciale del giornalino della
sezione Monte Grappa dell'Ana, contenente tutte le
informazioni di servizio per i cittadini bassanesi. «Che,
non abbiamo dubbi, sceglieranno di restare in città,
uscire, partecipare attivamente alla festa, così come è
stato per Cuneo nella primavera scorsa», hanno sottolineato
le Penne nere.
I primi segnali ci sono già: a Bordignon qualche abitante
ha già consegnato le chiavi di appartamenti vuoti o dato la
sua disponibilità a ospitare alpini in casa.
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Dicembre
2007 |
Uno
striscione per gli Alpini |
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Il
Palazzo municipale ha esposto un grande manifesto in vista
dell'adunata nazionale degli Alpini.
Intorno a una splendida foto di Cesare Gerolimetto, la
scritta "Bassano del Grappa il 9, 10, 11 maggio 2008 vi
aspetta".
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Dicembre
2007 |
Un
patto "anti-speculazioni" con i
commercianti |
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Anche
Bassano firmerà il suo "patto" con gli Alpini.
Come già ad Asiago nel 2006 e lo scorso maggio a Cuneo,
anche nella città del Grappa commercianti e penne nere
stringeranno un'intesa per garantire la migliore accoglienza
possibile alle migliaia di visitatori che invaderanno
Bassano in occasione dell'Adunata . Ad assicurarlo è
l'assessore regionale alla Tutela del consumatore, Elena
Donazzan che proprio martedì ha preso parte all'incontro
organizzato dall'associazione mandamentale del Commercio.
Una trentina gli operatori del settore turistico
(albergatori, ristoratori, agenti di viaggi ed esercenti)
arrivati in largo Parolini, per incontrare il sindaco
Gianpaolo Bizzotto, il presidente del comitato organizzatore
dell'Adunata Paolo Casagrande e il consigliere nazionale
dell'Ana Sebastiano Favero, e per parlare, com'è ovvio, di
ospitalità."Dobbiamo lavorare tutti assieme - ha
esordito il primo cittadino - per fare in modo che chi
arriverà in città per l'evento, possa innamorarsi di
Bassano e decidere di tornarvi, perché gli sforzi fatti per
l'Adunata si rivelino poi un investimento per il
futuro". I contenuti del "patto", che verrà
presto stilato da un'apposita commissione, non si
discosteranno molto da quelli presenti nelle precedenti
intese. "Innanzitutto dovrà esserci trasparenza -
spiega l'assessore Donazzan - specie nei prezzi che non
dovranno subire improvvisi rialzi; dovremmo pensare anche ad
appositi menù riservati agli alpini o alla creazione di kit
che consentano ai visitatori di tornare a casa con un
ricordo della città del Grappa e ancora a concorsi per
l'allestimento di vetrine a tema". Quel che appare
certo fin d'ora, comunque, è il ruolo rilevante che nel
meeting dovranno ricoprire i commercianti. "Assieme
agli alpini saranno proprio loro i veri protagonisti
dell'evento - ha ribadito Elena Donazzan - e da loro ci
aspettiamo molto per far conoscere ed apprezzare il nostro
territorio". Dopotutto, è stato ribadito anche martedì
sera, in sede di riunione, l'Adunata non dev'essere vista
solo come un'occasione per fare cassa. Barbara
Todesco |
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Novembre
2007 |
Traffico,
bus e percorsi «E un piano provvisorio» |
«In
caso di necessità rinforzeremo il ponte»
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Sembra
certo che la sfilata delle (probabili) centomila penne nere
si snoderà a partire da viale Venezia, per passare poi in
viale delle Fosse, via Parolini, viale XI Febbraio e
terminare di fronte all'Ossario in piazzale Cadorna. Ma
secondo l'assessore Egidio Torresan molte cose sono ancora
da definire.
Un grande afflusso tra alpini e visitatori che ha messo in
guardia l'Amministrazione che vuole chiudere totalmente il
centro (ad eccezione dei residenti) già da giovedì 8
maggio, mentre da venerdì la zona off-limits si allargherà
fino a via Cunizza da Romano, via Ca1 Cornare, via Colombo,
via Moro e via Palladio.
Per quanto riguarda il parcheggio dei bus, i mezzi potranno
scaricare gli alpini in determinati punti vicini all'inizio
della sfilata, e potranno poi recuperarli alla fine, lungo
viale De Gasperi e via Pecori Giraldi. «Speriamo che la
Gasparona resti chiusa - spiega Torresan -, almeno nella
giornata di domenica, mentre non potremo affidarci alla
stazione dei treni, che sarà già interessata da un intenso
afflusso».
Perplesso Mauro Beraldin (Ds), secondo il quale «le
chiusure al traffico sono esagerate, e non tengono conto
della difficoltà di far ripartire gli alpini dopo la
sfilata. È necessario si trovino delle grandi aree per il
parcheggio dei pullman che non siano vicine alla fine della
sfilata, altrimenti si rischia l'intasamento delle vie di
scarico della massa, e il blocco totale della
manifestazione. E poi gli autisti dei bus devono sapere
prima di arrivare a Bassano dove parcheggiare il mezzo».
Anche il Ponte degli alpini non sarà lasciato alla libera
circolazione: è previsto infatti un senso unico per evitare
pericolosi assembramenti. «Non è tanto la solidità della
struttura che ci preoccupa - dice Torresan - ma la capacità
di sostegno delle balaustre. Per questo l'ing. Zaupa ne
studierà lo stato, per poi procedere all'installazione di
un rinforzo in caso di bisogno». In ogni caso sarà
prevista stabilmente una squadra di sommozzatori sotto il
ponte.
Scartata invece per ora l'ipotesi del mini-ponte a nord di
quello Vecchio per facilitare il flusso della massa. P.M.
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Novembre
2007 |
I
segreti di un simbolo dal primo berretto in feltro
nero del 1873 al casco coloniale delle guerre
d’Africa.
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Quel
cappello alpino nato da una bombetta |
Le
decine di trasformazioni di un copricapo passato
attraverso secoli di sfide tra battaglie, sfilate e
politica
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Il
simbolo per antonomasia dell'alpino è il suo cappello: più
o meno tirato, a seconda del tempo di naja già trascorso,
è la carta d'identità del suo proprietario.
A partire dal fregio, passando per la banda graduata, la
nappina, la penna, ci dice se abbiamo di fronte un militare
di truppa, un sottufficiale o un ufficiale e se questi sia
alpino o artigliere da montagna, di quale reggimento sia, in
quale battaglione sia inquadrato e, nel caso degli
artiglieri, quale sia la sua batteria.
La penna poi, soprattutto quella del militare di truppa,
dalla lunghezza, dal modo di essere portata, dalle sue
'tacche" illustra il percorso fatto dall'alpino: è
questi un 'Veciò", un "bocia", è sempre
stato in fureria o ha qualche campo di addestramento alle
spalle?
L'alpino "è" il suo cappello, tanto che è
l'oggetto di corrèdo che non si consegna a fine ferma e non
si paga tanto è il sudore con il quale lo si è guadagnato.
Ancorché le basi per la costituzione del Corpo degli Alpini
venisse date nel 1872 dal generale Giuseppe Domenico
Perrucchetti, il cappello alpino nasce l'anno successivo:
nel 1873, infatti, viene adottata una prima bombetta in
feltro, di colore nero, con stella d'argento in fronte
recante il numero della compagnia di appartenenza oltre ad
una coccarda sul lato sinistro, nella quale era infilata una
penna di corvo. Per il cappello da ufficiale la penna era
d'aquila.
Il cappello rimarrà tale fino agli inizi del Novecento,
salvo sostituire la stella d'argento con i fucili
incrociati, aquila e corno in fronte (1880) e la coccarda
con una nappina (1882).
Il cappello in feltro viene sostituito dal casco coloniale
nelle campagne d'Africa del 1887/88 e 1895/96, guarnito
anch'esso col classico fregio frontale, penna e nappina.
Nel 1910, più per esigenze mimetiche che per altro, la
bombetta nera lascia il posto al cappello alpino della
foggia che ancora oggi conosciamo: fatto in feltro con falda
posteriore rialzata, fascetta in pelle, penna e nappina con
fregio recante i fucili incrociati ed il corno su corona
reale. A quel primo cappello fu inizialmente applicato un
sottogola che ne assicurasse la portabilità anche col vento
di montagna ma la soluzione non venne mai accolta dai
soldati più propensi ad assicurarne la stabilità a suon di
"pacche".
Nel 1912, dopo la Guerra di Libia, ricompare l'aquila a
sovrastare il corno ed i fucili incrociati su di un fregio
non più d'argento, ma di lana ricamata per la truppa ed in
filo metallico per gli ufficiali.
Praticamente è il cappello così come viene portato oggi e
che nel tempo e divenuto così popolare da essere adottato
da molti altri corpi militari: dalla milizia di confine poi
Corpo delle guardie di frontiera, al Corpo forestale o alle
specialità di montagna della Guardia di finanza.
Anche quando costretti a sostituirlo con l'elmetto in
operazioni militari, gli alpini non hanno mai perso il loro
fregio, debitamente dipinto, né la penna con nappina,
adattate alla bisogna.
Il cappello alpino ha ispirato poesie e canzoni, è indice
di appartenenza al corpo e segno di profondo attaccamento al
servizio ed è portato con orgoglio da militare in servizio,
mentre l'alpino in congedo lo indossa in tutte le cerimonie.
Giancarlo Andolfatto
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Novembre
2007 |
Piano
della mobilità a zone colorate per i quattro giorni
caldi |
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(E.B.)
I cerchi si stringono. Sulla mappa della città, l'assessore
ai lavori pubblici Egidio Torresan e i suoi collaboratori
hanno circolettato con diversi colori le zone che verranno
progressivamente rese off-limits nei giorni campali
dell'adunata . E in commissione consiliare, l'altra sera,
sono spuntate le prime tabelle del complesso piano della
mobilità, suscettibile comunque di modifiche e correzioni
nei prossimi mesi.
CHIUSURE. Giovedì 8 maggio 2008, dalle 9 del mattino,
scatterà la chiusura alle auto degli accessi al centro
storico: solo i residenti potranno passare. Dalle 14 di
venerdì, il cordone si estenderà a tutta l'area
all'interno della cosiddetta "linea verde". I
limiti saranno via Cunizza da Romano e strada dei Pilati a
nord, la rotatoria di viale Vicenza a ovest, via Colombo a
sud e via Capitelvecchio, San Giuseppe e via Ca' Cornaro a
est: entreranno solo gli abitanti del posto e chi dimostrerà
di dover raggiungere gli alloggi collettivi. Domenica, un
cerchio viola delimiterà infine una città pressoché
impenetrabile: i confini dell'area pedonalizzata saranno a
nord il comune di Campolongo e l'uscita di Pove della
superstrada, a ovest via Gobetti, a sud via Colombo e lo
svincolo della superstrada di Marchesane, a est via
Capitelvecchio, San Giuseppe e Ca' Cornaro. In particolare,
saranno tenuti rigorosamente fuori da Bassano quelli che
Torresan definisce «trabiccoli» (api, motocarri e veicoli
folcloristici): mezzi «pericolosissimi», a detta
dell'assessore.
ZONE DI CARICO/SCARICO. Il venerdì e il sabato sono
previste lungo viale De Gasperi, nel tratto fra via Chini e
via Rosmini, e in viale Pecori Giraldi. Domenica, i
partecipanti verranno lasciati nelle aree limitrofi
all'ammassamento e in via Capitelvecchio. Ritroveranno i
pullman in viale De Gasperi (sempre tra via Chini e via
Rosmini) e in viale Pecori Giraldi.
PERCORSO AUTOBUS. Il venerdì e il sabato, l'ingresso in
città avverrà dalle vie principali, con arrivo
direttamente nei punti di carico e scarico di viale De
Gasperi e viale Pecori Giraldi. La domenica, invece, i
pullman percorreranno la superstrada, uscendo all'altezza
del Tosano, a Romano o in alternativa a Cassola. Dopo aver
scaricato gli alpini, rientreranno in tangenziale per andare
a parcheggiare lungo le vie destinate alla sosta.
BUS NAVETTA. Saranno attivate sette linee, con itinerari
differenti a seconda dei giorni. Il sabato e la domenica, la
1 farà viale Vicenza-via della Ceramica-via Aldo Moro-viale
Pecori Giraldi; la 2, la 3 e la 4 partiranno tutte dalla
rotonda tra viale De Gasperi e via Rosmini per arrivare
rispettivamente in strada Cartigliana, a Travettore e a Ca'
Dolfin; la 5 andrà da San Zeno alla rotatoria di viale Pio
X via San Zeno, la 6 (in funzione da sabato) dal parcheggio
di Villa Negri a San Vito, la 7 da Pove a Ca' Sette.
Domenica mattina, il capolinea delle prime cinque diventerà,
a seconda dei casi, l'uscita Tosano della superstrada, Ca'
Baroncello o la rotonda di viale Pio X. Nel pomeriggio, le
prime quattro corse torneranno al tragitto originario,
mentre altre due partiranno dalla rotatoria tra viale De
Gasperi e via Rosmini per condurre agli svincoli
superstradali del Tosano e di Cassola.
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Novembre
2007 |
L'adunata
non è solo una parentesi festosa che coinvolge la
grande famiglia alpina... |
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(R.F.)`«L'adunata
non è solo una parentesi festosa che coinvolge la grande
famiglia alpina. È nata come segno di ringraziamento verso
tutti coloro che, con sacrificio, hanno contribuito a
costruire un mondo migliore. Ecco perché anche a Bassano,
il prossimo anno, il grande raduno non sarà solo
un'occasione di gioia e di condivisione, ma un momento per
ricordare quelli che ci hanno preceduto».Sono le parole del
vicepresidente vicario dell'Ana Ivano Gentili, intervenuto
in città in occasione dell'insediamento ufficiale del
comitato istituzionale del raduno che si terrà ai piedi del
Grappa nel maggio prossimo, in sostituzione del presidente
Corrado Perona reduce da un intervento chirurgico.Senza
usare mezzi termini, il numero due dell'associazione
nazionale delle penne nere è ritornato sui motivi per cui
Bassano ha ottenuto la manifestazione a due anni di distanza
da Asiago, sgomberando il campo da ogni equivoco e
soprattutto dalle polemiche sorte a livello nazionale subito
dopo l'assegnazione dell'adunata alla città del Grappa.«Ricordate
- ha aggiunto Gentili - che la figura dell'alpino si
distingue per due segni simbolici: il cappello grigioverde
ben calato sulla testa e un testimone in mano pronto da
passare ai più giovani. L'adunata nasce come celebrazione,
come occasione per ricordare le pagine di storia più
significative che hanno avuto come protagonisti gli alpini.
Per questi motivi Bassano quella volta la spuntò sulle
altre città candidatesi all'evento sebbene non sia un
capoluogo di provincia. Anche se, va subito chiarito, ha
tutte le carte in regola per organizzare ed ospitare
un'ottima adunata ».«Ad Asiago abbiamo commemorato i
martiri dell'Ortigara - ha ricordato - qui ci troviamo alle
pendici del Grappa dove, 90 anni fa le penne nere
combatterono strenuamente, lasciando sul campo decine di
migliaia di morti. Gli stessi che con il loro sangue ci
hanno regalato la libertà. A noi il dovere di non
dimenticarli. E infatti il prossimo anno ci ritroveremo qui
a rendere loro omaggio».Le regioni storiche quindi hanno
giocato, come sempre accade in questi casi secondo il numero
due dell'Ana, un ruolo decisivo nell'assegnazione della
manifestazione.
Gentili ha poi ricordato come nel 2008 ricorra anche il
sessantesimo della ricostruzione del ponte palladiano
distrutto durante la seconda guerra mondiale, che venne
riconsegnato alla comunità grazie al contributo materiale
delle penne nere di tutta Italia.«Fu proprio il presidente
del consiglio di allora, Alcide De Gasperi, presente alla
cerimonia, ad intitolare il ponte ligneo agli alpini - ha
evidenziato il vicepresidente - che in migliaia si
riversarono a Bassano in occasione della prima adunata
organizzata dopo la conclusione del conflitto».Infine, un
appello alla popolazione per il prossimo maggio. «Lasciatevi
coinvolgere ed abbracciare dalla famiglia alpina - ha
invitato Gentili - e per un momento sentitivi parte di essa».
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Novembre
2007 |
Non
si esclude il pericolo che l’ingente afflusso di
persone possa provocare cedimenti alle balaustre, il
Comune affida uno studio a un ingegnere
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Adunata,
una "perizia" sul ponte degli Alpini |
L’assessore
Torresan: «Se sarà il caso interverremo con
rinforzi». Contrasti in commissione sul sistema dei
parcheggi
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Occhio
agli "effetti collaterali" dell'adunata nazionale
degli alpini. Nel vero senso della parola: i parapetti
laterali del Ponte vecchio reggeranno alla carica dei 300
mila che si riverseranno in riva al Brenta il 10 e l'11
maggio del 2008? L'evento è senza precedenti per Bassano, e
le ipotesi bisogna prenderle in considerazione proprio
tutte: anche quella che il passaggio di un'enorme massa di
persone crei problemi statici al manufatto palladiano.
Per togliersi il dubbio, in Comune si sono già rivolti a
Roberto Zaupa, l'ingegnere che studiò le fondazioni del
ponte per il restauro eseguito nella prima metà degli anni
Novanta. Stando agli esperti, il pericolo che la struttura
collassi non esiste. Quello che possa cedere qualche
balaustra, invece, sì. Zaupa dovrà stimare il rischio: «In
base alle risposte che ci darà, valuteremo se è il caso di
intervenire con dei rinforzi», anticipa l'assessore Egidio
Torresan. Una cosa è certa: «Sul ponte istituiremo il
senso unico pedonale. Il doppio senso creerebbe un
intasamento pericolosissimo. E appronteremo un massiccio
servizio d'ordine, per far scorrere rapidamente la gente».
L'altra sera, in commissione Lavori pubblici, l'assessore ha
cominciato a illustrare i dettagli organizzativi dello
storico appuntamento, senza nascondere le preoccupazioni e
gli aspetti critici. «Uno è l'eventuale maltempo - ha
enunciato Torresan - ma non dipende da noi. Un altro è la
pulizia: le strade dovranno essere obbligatoriamente
"lavate" durante la notte. Per i servizi igienici,
stiamo decidendo a chi affidarci fra le due ditte leader in
Italia nel settore, la Sebach e la Toy Toy. Eviteremo per
quanto possibile i bagni chimici, che hanno bisogno di
essere puliti ogni 4-5 ore: i mezzi, in quei giorni, non
potranno entrare in città. Stiamo reperendo dei
"monoblocchi" da collegare direttamente alle
fognature, soprattutto per il centro storico. Le operazioni
di allacciamento ci imporranno di iniziare le installazioni
un mese prima dell'adunata : e già metto in conto le
proteste di chi non vorrà i gabinetti davanti alla sua casa
o alla sua attività».
Dopo aver reperito 865 mila metri quadri di parcheggi per le
auto e più di un milione di metri quadri per le tende e gli
accampamenti, adesso gli organizzatori stanno districando il
nodo della viabilità. La principale complicazione è creata
dagli oltre 200 pullman in arrivo domenica 11 maggio da
tutta Italia: per farli parcheggiare, servono 30 chilometri
di superficie asfaltata. «Quella mattina - spiega Ugo
Bonato, dirigente dell'area Lavori pubblici del Comune -
verranno incanalati sulla Gasparona e usciranno a Fellette,
Romano alto o Pove, per scaricare i loro passeggeri a
nord-est di Bassano. In attesa di ripartire, sosteranno poi
nella zona dove gli alpini convergeranno al termine della
sfilata, cioè in viale De Gasperi e dintorni, compresi
viale Colombo, via Cartigliana, via Aldo Moro, viale
Vicenza, viale Palladio. Prima del loro ingresso in
superstrada, comunicheremo a ogni singolo autobus dove
andare a posteggiare e muniremo le comitive di piantine per
orientarsi».
Ma è una soluzione che non convince per nulla il capogruppo
di minoranza Mauro Beraldin: «Viale De Gasperi deve restare
sgombro, per consentire il deflusso dei partecipanti. Se lì
si creasse un tappo, si paralizzerebbe l'intera
manifestazione. Occorre individuare tre o quattro spazi
molto capienti e destinare ognuno alla sosta dei pullman
provenienti da determinate regioni d'Italia: tutte le
corriere dovrebbero mettersi in moto sapendo già dove
andranno a parcheggiare». Torresan e Bonato insistono però
sulla loro linea: «L'Ana afferma che non è possibile
sapere in anticipo il numero esatto dei mezzi che
affluiranno a Bassano. E il piano che stiamo mettendo a
punto ci permetterà di riutilizzare le stesse aree per più
pullman, a seconda dei vari orari di partenza». Emanuele
Borsatto |
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Novembre
2007 |
Il
presidente della Regione Giancarlo Galan ha
presieduto ieri l’insediamento del comitato
istituzionale
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“Porterò
all’Adunata il cappello di mio nonno” |
La
sfilata degli alpini della Montegrappa fino al Ponte
è stato il primo passo della grande manifestazione
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«Per
quest'adunata abbiamo investito non solo in risorse
finanziarie ma anche in esperienza, affetto, tradizione e
storia. Siamo allenati e non temia¬mo confronti».
Con le parole d'incoraggiamento pronunciate dal presi¬dente
della Regione Giancarlo Galan e con l'insediamento del
comitato istituzionale dell'adunata, si aperta ieri in città
la fase finale del percorso di preparazione che porterà
Bassano all'ottantunesimo convegno nazionale degli alpini
del prossimo maggio. Nella sala consiliare di via Matteotti,
alla presenza dei rappresentanti dell'Ana nazionale, del
governatore del Veneto, del sindaco bassanese Gianpaolo
Bizzotto e dei colleghi di tutti i Comuni della sezione Ana
Montegrappa ma anche degli esponenti delle forze
dell'ordine, del questore e del prefetto, si è tenuta la
prima riunione ufficiale dell'organo (composto da Provincia
e Regione, da Bizzotto e dall'Ana sezionale e nazionale) che
dovrà occuparsi della gestione dei fondi e delle questioni
economiche legate alla manifestazione. «Un evento che il
centro ai piedi del Grappa ha voluto ospitare perché qui
gli alpini hanno fatto la storia pagando un tributo di
sangue eccezionale», ha sottolineato Bizzotto rivolgendosi
alle autorità ma anche ai portavoce dei gruppi alpini del
mandamento giunti in via Matteotti con il cappello
grigioverde e con il proprio gagliardetto. Soprattutto a
loro, il primo amministratore ha ricordato le motivazioni
che hanno permesso alla città di divenire sede, a due soli
anni di distanza dall'adunata di Asiago, di un nuovo raduno
delle penne nere. Nel 2008 ricorreranno infatti il
novantesimo anniversario della fine della Prima guerra
mondiale ma anche il sessantennale della ricostruzione, da
parte degli alpini, del Ponte Vecchio e della prima adunata,
svoltasi proprio ai piedi del massiccio.
«Questo è quello che ci spinge a lavorare in maniera
assidua perché quello del 10 e del-111 maggio 2008 - ha
continuato - sia ricordato come un grande evento. Diamoci
quindi una mano, alpini e persone di buona volontà, perché
anche chi non può portare il cappello ha un cuore che batte
per la nostra terra».
Galan, d'altro canto, pur non nascondendo una punta
d'invidia per non poter indossare, come il sindaco Bizzotto,
il copricapo con la penna nera, ha confermato il pieno
sostegno della Regione alla città di Bassano, all'Ana e al
comitato organizzatore. «Quando ci hanno chiesto se saremmo
stati disposti ad appoggiare un altro appuntamento alpino a
Bassano, poco dopo Asiago, ci ha preso un brivido - ha
confessato - ma volevamo fortemente questa presenza. Abbiamo
messo sul tavolo un milione di euro, perché sono convinto
che la stragrande maggioranza dei vene-ti sia contenta di ciò.
Ma in questo evento, che avrà bisogno di uno sforzo
straordinario e coinvolgerà moltissime realtà, metteremo
anche la nostra competenza, l'esperienza e il cuore che
abbiamo dimostrato di avere sotto l'acqua torrenziale di
Asiago. Io porterò sotto il braccio il cappello di mio
nonno». E poco importa se la città del Grappa non è un
capo-luogo di Provincia. «Bassano non ha nulla da invidiare
alla maggior parte dei capoluoghi -ha puntualizzato il
presidente - e se non è a capo di un'entità territoriale
è solo perché quando sono stati istituiti i capoluoghi non
è rientrata fra le sette città prescelte. Ma questo non
deve essere visto come uno svantaggio». *cz.
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Novembre
2007 |
Già
reperiti alloggi per 12 mila persone |
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II
piano della viabilità e dei parcheggi è pronto, sono stati
individuati 1 milione e 400 mila metri quadri di aree per
gli attendamenti e sonò stati reperiti alloggi per 12 mila
persone. La macchina organizzativa dell'adunata bassanese è
in moto da tempo e già si possono riassumere in cifre i
risultati del lavoro fatto sino ad ora ai piedi del Grappa.
Ieri pomeriggio il col. Paolo Casagrande, presidente del
Comitato organizzatore dell'evento del 10 e 11 maggio 2008,
ha snocciolato' qualche dato ed ha illustrato al governatore
del Veneto Galan le attività svolte sino adora dai curatori
dell'evento.
«All'interno del Comitato sono operative 19 commissioni
composte anche da amministratori e funzionar! - ha spiegato
- in modo da riuscire a risolvere tutte le problematiche».
Sul fronte viabilistico è stato messo a punto un piano del
traffico da sottoporre al vaglio delle autorità. Sono stati
reperiti gli spazi per le tende e i camper e circa 1 milione
di mq di terreno da destinare a parcheggio.
«Il settore "alloggiamenti" non desta più
preoccupazioni - ha assicurato - ma bisogna porre molta
attenzione alla questione dei trasporti».
Sono in corso inconti con Trenitalia per garantire un
servizio ferroviario adeguato alla portata dell'evento e si
stanno approntando delle soluzioni per consentire il
passaggio sulla Cadorna e sulle altre arterie che portano a
Cima Grappa il giorno della cerimonia sul monte.
«La protezione civile, la Regione e l'Ana - ha concluso
-hanno previsto l'attivazione all'interno della caserma
Montegrappa di un centro operativo misto che consentirà di
controllare in tempo reale lo svolgimento della
manifestazione». C.Z.
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Novembre
2007 |
Insieme
a 90 anni dalla fine della Grande Guerra |
«Ai
piedi del Grappa ricordando i Caduti» |
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«L'adunata
dì Bassano si svolgerà in un clima di gioia e di festa, ma
sarà soprattutto un'occasione per ricordare quelli che ci
hanno preceduto».
Con il presidente dell'Ana nazionale Corrado Perona
impossibilitato a raggiungere Bassano per un piccolo
problema di salute, è toccato al vicepresidente vicario
Ivano Gentili rappresentare ieri, al momento
dell'insediamento del comitato istituzionale dell'adunata,
l'Associazione nazionale delle penne nere.
«Con orgoglio e commozione - ha esordito -porto il saluto
del presidente Perona, che soffre di non essere qui più di
quanto non abbia patito per il piccolo intervento che ha
dovuto subire». A Gentilini è spettato il compito di
ribadire le motivazioni che hanno permesso alla città sulle
rive del Brenta di ospitare per la seconda volta, pur non
essendo un capoluogo di Provincia, un raduno nazionale
alpino. «Ad Asiago - ha detto -abbiamo commemorato i
martiri dell'0rtigara...qui siamo alle pendici del Grappa e
nel 2008 ricorrerà il novantesimo anniversario della fine
della Grande guerra».
Il vicario ha poi sfilato assieme agli alpini della sezione
Montegrappa e ai sindaci del mandamento nel corteo che ha
sigillato la cerimonia di ieri, conclusasi sul Ponte
Vecchio, imbandierato per l'occasione con il tricolore.
Una piccola anticipazione di quanto accadrà la prossima
primavera.
All'appuntamento di maggio, come ha sottolineato il
presidente dell'Ana Montegrappa, Carlo Bordignon, gli alpini
del Bassanese, le sezioni vicine, i comuni, gli enti e le
organizzazioni si stanno già preparando. Il motto è
"L'adunata è di tutti e tutti per l'adunata", cz.
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Novembre
2007 |
Approvato
anche il logo ufficiale |
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(R.F.)
La sezione Ana Montegrappa ha approvato e diffuso il logo
dell'ottantunesima adunata
degli alpini. Ancora una volta sono i simboli del Bassanese,
il ponte coperto e sacrario di cima Grappa, avvolti nel
tricolore a dominare la scena.
Nel frattempo
prosegue a pieno ritmo l'organizzazione dell'atteso evento
che vede al lavoro le 19 commissioni, miste fra penne nere e
amministratori pubblici, ciascuna delle quali segue un
aspetto del raduno: dalla sicurezza alla viabilità, dalle
finanze all'ospitalità.
Come
anticipato dal colonnello Paolo Casagrande, presidente del
gruppo di lavoro, nel corso dell'insediamento del comitato
istituzionale, il piano della viabilità e quello dei
parcheggi sono pressoché pronti.
Individuati
un milione e 400 mila metri quadri di aree per i camper e
gli attendamenti, che sono già in fase di assegnazione.
«Sono oltre
18 mila le richieste pervenuteci finora - ha informato
riassumendo in cifre il lavoro svolto fin qui - cifra
destinata a salire. Un altro milione di metri quadrati di
superficie sarà utilizzato come parcheggio. Mentre, sul
fronte degli alloggi collettivi abbiamo già reperito 12
mila posti. A questi si aggiungeranno nuovi siti in via di
definizione e quelli ottenuti dalle operazioni di
ristrutturazione. In linea di massima, il settore
alloggiamento non ci preoccupa più».
Qualche
difficoltà in più invece sul fronte dei trasporti,
soprattutto quelli su rotaia. «Sono in corso contatti con
Trenitalia alla quale abbiamo chiesto un potenziamento del
servizio ferroviario in modo da adeguarlo alla portata
dell'evento - ha spiegato Casagrande - per quanto riguarda
la rete viaria, stiamo lavorando per individuare le
possibili soluzioni da adottare per evitare problemi di
circolazione sul Monte Grappa e sulle arterie che dai
diversi versanti del massiccio portano sul sacrario, che sarà
uno dei siti più visitati in quei giorni».
Ma gli sforzi
organizzativi si stanno concentrando anche sugli ambiti
sanitario, dell'ordine pubblico e della sicurezza.
«Non appena
ci sarà consentito, allestiremo il centro operativo nella
vecchia caserma Montegrappa - ha concluso il presidente del
comitato - che il Demanio ci ha consentito di usare per
l'evento e le cui chiavi ci dovrebbero esserci consegnate a
giorni».
Nessuna novità
ancora dal Genio Pontieri di Piacenza che dovrebbe allestire
il ponte militare sul Brenta, di fianco a quello degli
alpini, facendo passare l'operazione come un'esercitazione.
«Siamo in attesa di una risposta - ha detto il presidente
sezionale Carlo Bordignon - se dovesse essere negativa, ci
rivolgeremo ai privati».
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Novembre
2007 |
Una
"cittadella militare" in parco Ragazzi del
'99 con finalità didattico-culturali |
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Le
chiavi della caserma Montegrappa tornano agli alpini. Anche
se temporaneamente, le penne nere rioccupano il complesso
militare di viale Venezia. A giorni, infatti, il Demanio
dovrebbe consegnare le chiavi della struttura dismessa ai
vertici della sezione Ana Montegrappa che utilizzerà il
sito per l'adunata di maggio.«Sarà il centro operativo del
grande raduno, il cuore pulsante - ricorda il presidente
sezionale Carlo Bordignon - ma sarà anche uno dei
principali alloggi collettivi dislocati sul territorio. Non
appena avremo le chiavi in mano, avvieremo tutti gli
interventi di manutenzione necessari per sistemare e rendere
efficienti gli stabili. Inoltre, faremo partire i sette
container fermi a Cuneo carichi di materiale logistico
dell'Ana: centinaia di brande e di coperte e altro materiale
utile all'allestimento dei centri di accoglienza.
Contestualmente, arriveranno i contenitori con le
attrezzature della Protezione civile regionale, che avrà
sede proprio nella all'interno della caserma».Se la
questione relativa all'utilizzo della Montegrappa sembra
essersi ormai risolta, rimane ancora aperta quella della
realizzazione del ponte provvisorio sul Brenta, da
affiancare a quello palladiano per favorire la circolazione
dei pedoni.
«Siamo in attesa di una risposta dai vertici dell'esercito
- fa sapere Bordignon - ai quali ci siamo rivolti chiedendo
di far figurare l'allestimento della passerella fluviale da
parte del Genio Pontieri di Piacenza come un'esercitazione
militare. Non sappiamo ancora se la proposta sarà accolta o
respinta. In qualsiasi caso, un ponte è indispensabile. Non
è pensabile che il ponte ligneo riesca, da solo, a
sopportare il doppio senso di marcia di migliaia di pedoni.
È necessario affiancargli un passaggio per consentire
l'istituzione del senso unico».Gli alpini avrebbero anche
già individuato il sito più idoneo sulle due sponde sul
quale posizionarlo. «All'altezza del ristorante su via
Volpato e, di fronte, su via Pusterla - spiega il presidente
- dove questa curva verso via Sant'Anna portando in parco
Ragazzi del '99. Qui, sarà allestita la "cittadella
militare", ovvero una realtà in miniatura che presenta
la vita militare odierna nelle sue tante sfaccettature:
dall'addestramento dei professionisti alle missioni estere a
cui l'esercito partecipa. Sarà insomma una sorta di centro
espositivo proposto in una dimensione culturale».Nel
frattempo, s'intensifica l'attività di recupero delle aree
militari del territorio da parte delle penne nere della
sezione Montegrappa.Entro pochi giorni, i volontari che da
oltre un mese sono alle prese con gli interventi di
manutenzione ordinaria dell'area del sacrario di Cima Grappa
completeranno l'opera, complice anche il supporto ricevuto
dai colleghi delle sezioni di Feltre e di Treviso.
«Tutto sarà ultimato per la prossima settimana - riferisce
Bordignon - quando sul monte si svolgerà una parte delle
cerimonie di commemorazione per il novantesimo anniversario
della Battaglia d'arresto consumatasi proprio sul massiccio».R.F.
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Novembre
2007 |
Comune
e Umce daranno vita a un nuovo ente con il compito
di fare promozione e smistare i flussi
dell’adunata
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Una
società per accogliere gli Alpini |
Non
sarà un doppione con scopi turistici ma orienterà
gli arrivi tra strutture ricettive e ristoranti
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Una
società di "in-coming" per favorire l'accoglienza
delle migliaia di persone che invaderanno Bassano e il
territorio in occasione dell'adunata nazionale degli alpini.
La costruenda entità sarà la sintesi dell'autorità
dell'amministrazione comunale e dell'esperienza dell'Unione
del commercio unitamente a quella della sezione Ana
Montegrappa.
Al progetto, nel quale credeva fortemente Bruna Facchinello,
presidentessa dell'Umce recentemente scomparsa, sta
lavorando uno staff di persone con competenze maturate in
ambito turistico.
Nessuna volontà di creare doppioni o di sovrapporsi ad
altre realtà già operative sul territorio con le quali, al
contrario, avvierà una concreta collaborazione, una
sinergia, un lavoro di rete. Lo spirito con cui Comune,
associazione di categoria e sezione Montegrappa stanno
definendo i contorni del nuovo soggetto è quello di dare
una risposta puntuale e precisa a quanti approderanno ai
piedi del Grappa tra il 9 a l'11 maggio del prossimo anno.
Ma allo stesso tempo, i protagonisti dell'intervento
intendono, in questo modo, evitare speculazioni sul grande
evento.
La società nasce con il compito di orientare gli ospiti
verso le diverse forme di svago, di alloggio, di
pernottamento e di ristorazione presenti nel comprensorio:
dalle strutture ricettive alle case messe a disposizione dai
privati, fino alle opportunità turistico-culturali. Sarà
insomma un centro di coordinamento di tutti quei servizi che
confluiscono nel grande contenitore chiamato
"accoglienza".
Non avrà tuttavia nessun risvolto economico: non proporrà
l'acquisto di "pacchetti turistici". La sua
attività sarà indirizzata esclusivamente alla promozione
del Bassanese in tutti i suoi aspetti, attraverso i consueti
canali di comunicazione.
L'idea è quella di attivare una sorta di centro, di ufficio
informazioni che dirotterà i richiedenti alle differenti
opportunità e disponibilità del territorio, tutte raccolte
in una banca dati.Un progetto che si rifà a quello
collaudato a Cuneo, in occasione dell'ultima adunata degli
alpini. Constatata l'efficacia della formula adottata dai
piemontesi, la città del Grappa si è attivata nella stessa
direzione.
L'intuizione spetta al Comune che ha subito coinvolto
l'Unione del commercio e la sezione Montegrappa.
Raffaella Forin
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Novembre
2007 |
Non
ci sono solo le grandi ricorrenze (90. della fine
della Grande Guerra; 60. della ricostruzione del
ponte) ma anche una scia di interventi degni di
menzione
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Adunata
2008, ecco perché Bassano la merita |
Dall’operazione
Sorriso all'operazione Brasile, dalle case-famiglia
di Marjanpole all’ospedale di Lusnie: migliaia di
ore donate per solidarietà
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Se
per la scelta di Bassano quale sede dell'adunata
nazionale scarpona del 2008 sono stati evidenziati
anniversari significativi: il 90. della fine della Grande
Guerra, quanto il Monte Grappa fu ad un certo punto "la
Patria degli Italiani"; il 60. della ricostruzione
dello storico manufatto denominato "Ponte degli
Alpini", nonché della prima adunata
nazionale Ana del dopoguerra, non va trascurata quella che
è (e non da oggi) la realtà delle Penne Nere bassanesi,
fra le più attive di tutta l'associazione in quella
solidarietà che si realizza poi nelle opere, attraverso il
volontariato. E qui va sottolineato come gli esempi siano
venuti, in primis, proprio "dall'alto", per così
dire, nel senso che la progettazione e l'attivismo sono
stati prima di tutto dello "storico presidente"
della sezione Ana bassanese Bortolo Busnardo, del capogruppo
di Possagno, e attuale consigliere nazionale, Sebastiano
Favero, i cui nomi (uniti a quello di Davide Favero) sono
legati - fra l'altro - all'Operazione Sorriso in quel di
Rossosch, e all'Operazione Brasil, delle quali Il Gazzettino
ha già ampiamente riferito a suo tempo.
Ma ci sono
stati interventi, opere, più recenti, recanti appunto il
sigillo della sezione bassanese. Una nuova storia che parla
così.
Un giorno il
presidente della Pro Famiglia di Bassano del Grappa,
Giovanni Scalco, progetta la realizzazione di un villaggio
per bambini abbandonati a Marjanpole. Si tratta di dodici
case-famiglia nelle quali ospitare fanciulli e ragazzi di età
compresa fra i cinque e i diciassette anni. L'associazione
appalta i lavori a imprese locali, ma gli edifici non
rispondono ai criteri richiesti. Nel senso che, una volta
costruiti, "deperiscono" rapidamente. Manca in chi
ha operato - si arguisce - la "cultura della
manutenzione". Il vescovo Rimantas Norvile, che aveva
chiesto aiuto, fa un nuovo appello alla Pro Famiglia e al
sindaco di Bassano Gianpaolo Bizzotto, i quali, a loro
volta, non trovano - ovviamente - di meglio che rivolgersi
al presidente degli Alpini, Busnardo.
Siamo nel
2004, ma, prima di rispondere alla richiesta, le Penne Nere,
secondo il loro costume, vogliono vederci chiaro e fanno un
sopralluogo. Due tecnici si recano in Lituania, misurano,
fotografano, e quindi dicono: sì, si può intervenire. Il
preventivo per l'opera è di 125mila euro. Si organizzano le
squadre di alpini della sezione, otto-dieci per squadra, e
si parte. Due fabbricati non erano stati completati; come
fra gli addetti ai lavori si dice: erano "al
grezzo". Quindi, realizzazione dei pavimenti, degli
intonaci e dei vari impianti. Per gli altri edifici si
procede con la manutenzione straordinaria per via di
pavimenti sconnessi, intonaci scrostati, serramenti carenti.
In due turni di circa un mese ciascuno, lavorano una ventina
di volontari, tutti operai qualificati. Complessivamente,
l'impegno si rivelerà di 2.500 ore, e senza percepire alcun
compenso!
L'esperienza
all'estero, con la caduta dei regimi comunisti nei paesi
dell'Est Europeo, ha avuto, peraltro, una sorta di
"appendice", per così dire, in Albania. A Lusnie
è stato sistemato un ospedale ed è stato messo in opera un
prefabbricato già utilizzato all'indomani del terremoto in
Friuli. Risistemato e reso efficiente, gli alpini bassanesi
lo avevano portato oltre Adriatico. Ma la storia non era
finita. Durante una rivolta contro il governo (albanese,
s'intende), le fiamme avevano distrutto il manufatto e
allora ecco di nuovo le Penne Nere all'opera per rimediare
al male da altri compiuto.
Accanto a
queste operazioni di solidarietà oltre i confini veneto e
italiano, peraltro, la disponibilità della sezione Ana
Montegrappa è sempre stata completa nei confronti di
chiunque chiedesse un aiuto, una collaborazione, all'insegna
dell'evangelico "chiedete e vi sarà dato, bussate e vi
sarà aperto"... Vale la pena citarne una di queste
imprese compiute fra le mura di casa.
A Bassano,
l'Associazione Conca d'Oro si occupa dell'inserimento dei
disabili nelle attività lavorative. Accade che l'Istituto
Pirani Cremona metta a disposizione di questo sodalizio un
appezzamento agricolo di ben sette ettari, situato a Nord
del Parco Ragazzi del '99. C'è una vecchia casa colonica in
disfacimento; occorre ristrutturare l'edificio e
trasformarlo in un centro residenziale e produttivo con
laboratori vari. A chi chiedere la manodopera per una parte
di questo lavoro? Ma agli Alpini, si intende. Che non solo
si sono rimboccati le maniche e hanno operato, ma hanno
anche dato un contributo economico (finanziamenti erano
previsti anche da parte della Regione, della Provincia di
Vicenza e di altri enti ed associazioni).
Nel corso del
2005-2006 le Penne Nere hanno dedicato ogni sabato a questa
opera, consistita nella realizzazione di qualche chilometro
di recinzione dell'area, nella costruzione di piazzali,
cortili interni e attrezzature pavimentate, nonché nella
donazione di una serra (oltre tremila ore lavorative, alla
fine), che hanno fatto la gioia dell'Associazione Conca
d'Oro presieduta da Fabio Comunello e dei progettisti dello
Studio Andrea Todesco-Michele Baggio, nonché della
Fondazione Cremona presieduta da Bruno Martino, che hanno
detto un grazie affettuosissimo ai 150 volontari, a Bortolo
Busnardo e al suo successore nella carica di capo delle
Penne Nere bassanesi, Carlo Bordignon. Giovanni
Lugaresi |
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Ottobre
2007 |
L’organizzazione
intende garantire l'imponente servizio di trasporto
sulle linee per Venezia, Trento e Padova
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Adunata,
ogni mezz'ora treni
per mille persone |
Previsto
l'arrivo di 300 mila visitatori.
Prenotati alberghi fino
ad Abano. Presto in città
il presidente Perona
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Ogni
mezz'ora un posto per mille passeggeri sui treni in arrivo a
Bassano da Venezia. E l'auspicio di poter garantire, nelle
giornate centrali della grande adunata alpina di maggio
2008, un servizio simile anche sulle linee Trento-Bassano e
Padova-Bassano.
Mancano
circa sette mesi all'evento più atteso del 2008 e in questi
giorni non conosce soste il lavoro dell'Ana e soprattutto
del comitato a cui è stata affidata la preparazione del
convegno delle penne nere, previsto ai piedi del Grappa per
la prossima primavera.
Mentre
proseguono quindi in città gli incontri per la definizione
dei compiti e delle postazioni degli uomini della protezione
civile o dei presìdi sanitari e mentre a Cima Grappa i
volontari della sezione Montegrappa ma anche gli alpini di
Feltre e Treviso sono impegnati con una serie di attività
di manutenzione e risistemazione, l'imponente macchina
organizzativa messa in moto dall'Ana in collaborazione con
gli enti e le istituzioni locali, ha conquistato un altro
importante risultato sul fronte dei trasporti e della
viabilità.
È
stato infatti raggiunto un accordo con le Ferrovie dello
Stato per assicurare, nelle giornate centrali della festa
delle penne nere, un servizio di trasporto su rotaia di tipo
eccezionale.
Ogni
mezz'ora, attraverso i convogli diTrenitalia, dalla laguna
potranno arrivare ai piedi del Grappa, circa un migliaio di
persone e sembra si stia cercando di predisporre lo stesso
piano anche per la tratta padovana e per quella trentina.
Parallelamente,
il comitato organizzatore, capeggiato dal colonnello Paolo
Casagrande, sta individuando nella fascia pedemontana e ben
oltre i confini comprensoriali (fino alla zona di Cavaso) le
aree per gli attendamenti che verranno poi utilizzate dai
gruppi e dalle sezioni in arrivo da ogni parte d'Italia.La
Regione, d'altro canto, chiederà al dipartimento nazionale
della protezione civile di classificare l'appuntamento di
maggio come "Grande evento". Si stima infatti che
in quel mese a Bassano, il 9,10 e 11, e nei giorni
immediatamente precedenti, possano arrivare almeno 300 mila
prersone, alle quali non sarà semplice dare ospitalità.
Per quel periodo gli alberghi sono già tutti prenotati,
tanto che per le richieste ci si sta progressivamente
allontanando dal centro e si è arrivati a contattare anche
le strutture ricettive della zona di Abano. Già nelle
prossime settimane inoltre dovrebbe giungere in città
Corrado Perona, presidente nazionale dell'Ana, per la
costituzione del comitato istituzionale per la gestione dei
fondi. * cz.
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Ottobre
2007 |
FEBBRILE
RICERCA DI MATERIALI |
Caccia
a transenne, toilette mobili e brande |
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(R.F.) A
caccia di tribune, transenne, toilette mobili, brande; e poi
il piano della viabilità e dei trasporti, quello
dell'accoglienza, gli interventi per rendere più gradevole
l'immagine dei siti militari storici o di quelli civili
legati al mondo degli alpini.A poco più di sei mesi dalla
pacifica invasione delle penne nere, s'intensifica l'azione
del comitato organizzatore dell'adunata
.
Suddivisi per
squadre e per gruppi di lavoro migliaia di soci della
sezione Ana Montegrappa sono alle prese con l'allestimento
dell'imponente manifestazione.
"Con il
supporto dell'ufficio tecnico comunale, stiamo cercando
tutto il materiale, gli impianti e le attrezzature
indispensabili per far funzionare bene il meccanismo del
raduno riferisce Paolo Casagrande, presidente del comitato
abbiamo già reperito una novantina di toilette mobili da
posizionare all'interno di Bassano e in qualche area esterna
dotata di impianto di fognatura. Si tratta di cabine
funzionali complete di lavandino, da collegare direttamente
con le fognature, pertanto non necessitano di essere pulite
ogni due ore come invece accade per i bagni chimici, che
collocheremo sul territorio circostante".
Ma servono
anche le tribune per gli ospiti e una quantità infinita di
transenne, necessarie sia per delimitare la vasta area
pedonale sia per il percorso della sfilata, che da viale
Venezia si snoderà fino a viale XI febbraio, passando per
viale delle Fosse e via Parolini. "Stiamo requisendo
tutto ciò che di disponibile troviamo in giro",
osserva Casagrande.
Se una
squadra di "veci" della Montegrappa, assieme ai
colleghi delle sezioni di Feltre e Treviso, da qualche
settimana sta sistemando il sito del sacrario di Cima
Grappa, un altro gruppo ha da poco avviato un intervento di
recupero dell'ex caserma Fincato.
"L'area
esterna è stata ripulita e ripristinata - fa sapere il
presidente del comitato - verrà destinata alla sosta per i
camper, mentre le palazzine del complesso in buono stato
serviranno per gli alloggi collettivi. Anche in questo caso,
i locali saranno oggetto di un intervento sommario".
Un'altra
squadra di alpini è invece pronta per rinnovare il
maquillage della caserma Monte Grappa, non appena il Demanio
la concederà, in via temporanea, al Comune.Vi convergeranno
gli alpini in armi, la Protezione civile e il personale di
supporto alle forze dell'ordine.
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Ottobre
2007 |
Il
presidente Casagrande: «Un'opera indispensabile per il
flusso pedonale»
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L'intuizione
è senz'altro originale e se dovesse andare in porto
contribuirà a dare lustro all'adunata
degli alpini ospitata a maggio in città.Per risolvere la
non facile questione della realizzazione, nei giorni clou
del raduno, del ponte provvisorio sul Brenta, da posizionare
subito a nord di quello palladiano, le penne nere della
sezione Montegrappa hanno pensato di chiedere ai vertici
dell'Esercito italiano di riconoscere l'operazione di
allestimento del passaggio pedonale come un'esercitazione
militare in piena regola.
A
costruire materialmente il ponte sarebbe il Genio Pontieri
di Piacenza, corpo specializzato in questo tipo di
operazioni."Tramite il generale Vecchio, segretario
dell'Ana, stiamo fissando un incontro con il generale Iob,
comandante delle forze operatrici terrestri - informa Paolo
Casagrande, presidente del comitato organizzatore dell'adunata
- per capire se la proposta sia fattibile ed eventualmente
per ottenerne l'autorizzazione".
Se
l'ipotesi verrà accolta dai vertici militari, Bassano
potrebbe avere il suo quarto ponte, a fianco di quello
intitolato agli alpini, già dal giovedì 8 maggio. Una
struttura indispensabile per sostenere il notevole flusso di
persone che si concentrerà in quel sito e per istituire il
senso unico pedonale.
"Il
secondo passaggio è necessario, perché servirà ad
attivare la direzione di marcia contraria rispetto a quella
del ponte palladiano - precisa Casagrande - ma dovrà anche
essere in grado di sopportare una certa portata garantendo
la totale sicurezza. Se poi l'allestimento sarà
riconosciuto come un'esercitazione militare, ossia
un'operazione di addestramento, la spesa a nostro carico
risulterà molto contenuta. Diversamente dovremmo rivolgerci
ai privati e magari sborsare decine di migliaia di
euro".
Al
di là dell'abbattimento dei costi, aspetto che comunque non
va sottovalutato, la soluzione risulta anche la più
funzionale alle esigenze del comitato organizzatore dell'adunata
cittadina. "Si tratta di una struttura solida visto che
può sopportare il transito dei carri armati - rileva il
presidente -che i genieri realizzano velocemente, in un paio
di giorni. Tra l'altro, simili interventi vengono tarati
sulle caratteristiche del sito: so che il Genio Pontieri
dispone di soluzioni e materiali differenti, adattabili alla
distanza fra le due rive fluviali, la profondità del fiume,
la portata e via dicendo. Da parte nostra potremmo garantire
tutto il sostegno logistico alle forze militari impegnate in
quest'opera".
Non
resta che attendere il responso dei vertici militari. Nel
frattempo, sulla questione si è mosso anche il Comune
attraverso i canali istituzionali. Lunedì scorso, a Roma,
il sindaco Gianpaolo Bizzotto aveva sottoposto il progetto
bassanese all'attenzione del ministro alla Difesa Arturo
Parisi.
Raffaella
Forin
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Ottobre
2007 |
IN
VISTA DELL’ADUNATA
Ossario
e caserma Monte Grappa, incontro con il ministro Parisi
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(R.F.)
Nella trasferta romana di lunedì, il sindaco Gianpaolo
Bizzotto si è incontrato nuovamente con i dirigenti
dell'agenzia del Demanio e si è brevemente intrattenuto con
il ministro della Difesa Arturo Parisi.
Al
centro dei colloqui, ancora una volta l'adunata
degli alpini nelle sue molteplici sfaccettature e
problematiche.
«Al
ministro ho chiesto un sostegno per quanto riguarda le sue
competenze - riferisce il primo cittadino - gli ho accennato
alla situazione in cui si trova il Tempio Ossario di
piazzale Cadorna. Vedremo se si riuscirà ad individuare una
soluzione per salvaguardare il luogo di culto dove riposano
tanti militari caduti in guerra, mentre con i funzionari del
Demanio siamo ritornati sulla questione della caserma Monte
Grappa».
Dopo
avere chiesto il diritto di prelazione sull'acquisto dello
strategico complesso militare di viale Venezia, oggi
dismesso, la municipalità bassanese ha presentato domanda
per il suo temporaneo utilizzo in occasione del raduno
cittadino delle penne nere.
«Abbiamo
sollecitato il Demanio affinché ci rilasci in tempi brevi
la concessione per l'utilizzo della struttura - spiega
Bizzotto - ci serve prima possibile per consentire agli
alpini della sezione Montegrappa di sistemare le parti
danneggiate da un lungo periodo di inattività».
Secondo
il piano di coordinamento dell'evento, già predisposto, la
caserma sarà infatti il più importante centro operativo
dell'adunata . Non solo.
«Se
nella palazzina centrale, quella storica, verrà attivato il
motore della manifestazione, gli altri edifici del complesso
saranno destinati all'accoglienza - fa sapere il sindaco -
Potrebbero essere ricavati circa mille posti letto. Ma prima
servirebbe qualche intervento di manutenzione per renderli
più ospitali. E i tempi stringono. Mi auguro che il Demanio
quanto prima ci dia il disco verde per procedere».
Una
questione che il sindaco ha affrontato anche con il generale
Ivan Felice Resce, che si occupa degli immobili dismessi del
ministero della Difesa.
Ma
Bizzotto è andato a bussare alle porte della capitale anche
per altri aspetti legati sempre all'adunata
, come l'ipotesi del quarto ponte sul Brenta da allestire
nei giorni clou della manifestazione alpina.
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Ottobre
2007 |
La
parola al Sindaco
Bassano
vi aspetta
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Cari
alpini, si avvicinano sempre più le date che vedranno
Bassano del Grappa ospitare l’81° edizione della Adunata
Nazionale e crescono in tutti noi l’attesa e
l’entusiasmo per un
appuntamento che, per la nostra città e per tutto il
territorio, rimarrà scritto nella storia. Da mesi ormai, in
Municipio e nella sede organizzativa all’interno del
Vecchio Ospedale, si riuniscono le numerose commissioni
istituite affi nché nessuno dei moltissimi aspetti
organizzativi che questo appuntamento comporta sia lasciato
al caso e devo dire che l’impegno e la collaborazione di
tutti sono veramente grandi. Da tempo, infatti, il cuore dei
tanti alpini bassanesi attendeva con speranza di poter
vivere nella propria città le emozioni ed il divertimento
che ogni grande adunata porta con sé e fi n dall’annuncio
dell’assegnazione a Bassano dell’appuntamento del 2008
l’ondata di soddisfazione ha contagiato l’intera comunità.
Si moltiplicano le idee e fervono le iniziative per
consegnare a tutti voi che vorrete essere presenti una città
aperta,accogliente, attiva e soprattutto partecipe di quello
spirito alpino sempre vivo, oggi come ieri. Vi aspettiamo
dunque per rendere omaggio assieme a Voi ai simboli stessi
del nostro vivere quotidiano, il Monte Grappa e il Ponte
degli Alpini, e intanto lavoriamo perché le giornate
bassanesi rimangano impresse nelle menti e nei cuori di
tutti noi.
Il Sindaco di Bassano del Grappa - Gianpaolo Bizzotto
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Ottobre
2007 |
Ecco
il punto sui preparativi
Professionalità,
competenza, tempo e tanta passione
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Cari
amici alpini e simpatizzanti, colgo l’occasione di questo
numero speciale del nostro periodico “Sul Ponte di
Bassano” per fare il punto della situazione sui
preparativi dell’Adunata Nazionale 2008 che sarà ospitata
dalla nostra città.
Il lavoro del Comitato Organizzatore precede con alacrità
unita a senso di responsabilità da parte di ciascuno, perciò
possiamo ben dire che la macchina dell’Adunata è partita
e sta procedendo secondo la tabella di marcia per offrire a
tutti voi, che venite da ogni parte d’Italia e anche
dall’estero, la più degna ccoglienza. Abbiamo già
individuato i siti per gli alloggi collettivi e le aree per
attendamenti, camper, parcheggi e quant’altro.
Ci
sono già i segnali di un afflusso che si prospetta
massiccio, la qual cosa per noi è una vera e propria sfida,
che ci stimola ancor più ad essere preparati e che
coinvolge ognuno degli oltre 10.000 soci su cui la Sezione
può contare. Pur consapevoli che la perfezione non è di
questo mondo, stiamo lavorandoperché l’Adunata di Bassano
ottenga il massimo successo e divenga per tutti voi
un’esperienza indimenticabile. Come ricorderete ogni
adunata a cui avete partecipato per le sue caratteristiche
specifi che, vogliamo cha anche la nostra sia per voi
qualcosa di unico per i caratteri della nostra città, per
la gente e per il patrimonio di storia,di memorie e di
tradizioni del nostro territorio.
Come
Presidente vi posso assicurare che ogni giorno ho
l’occasione di constatare con quanta dedizione,entusiasmo
e senso di responsabilità gli alpini della nostra Sezione
si preparano ad accogliervi affrontando e risolvendo i
problemi che quotidianamente si profilano. Da quando la
nostra città è stata scelta per ospitare l’Adunata 2008,
è apparso sulla stampa l’interrogativo,con sottintesa una
mal celata dose di scetticismo,perché un’adunata a
Bassano? Tra le righe pareva di leggere un qualche dubbio
circa l’adeguatezza logistica o altre più o meno
generiche riserve sulla scelta della nostra città e c’è
stato chi ha paventato il rischio che l’Adunata 2008 si
risolva in un fi asco. E’ appena il caso di rispondere che
Bassano ha tutti i requisiti per ospitare l’81° Adunata
Nazionale. E’ infatti città alpina per eccellenza data la
sua lunga tradizione in tal senso (fu addirittura sede di
una scuola uffi ciali alpini), ha alle spalle il Monte
Grappa di cui è superfl uo ricordare il valore storico,
patriottico e simbolico, già nel 1948 ha ospitato
un’adunata alpina, viabilità e spazi non sono da meno di
altre città medio piccole che sono state meta, anche in
anni recenti, di questo evento.
Se
dunque, dopo 60 anni, il Direttivo Nazionale ANA ha scelto
la città del Grappa di ragioni ce ne sono, eccome!Per ora
voglio ringraziare quanti stanno lavorando e quanti d’ora
innanzi metteranno a disposizione tempo e competenze per il
successo dell’Adunata. Oltre ai soci alpini un grazie va
all’Amministrazione Comunale che con noi sta fattivamente
collaborando. Cari alpini che sarete nostri ospiti, l’81°
Adunata Nazionale cade nel 90° anniversario dalla fi ne
della Grande Guerra che ha avuto sul Monte Grappa uno dei
luoghi strategicamente più importanti per l’esito stesso
del confl itto, un fatto che ha segnato anche la storia del
nostro territorio e lo ha reso carico di memorie che potrete
cogliere di persona. Da parte sua il territorio Bassanese vi
aspetta con la cordiale ospitalità della sua gente e il
ricco patrimonio di storia e di tradizioni che lo
contraddistingue e si impegnerà perché il vostro soggiorno
rimanga più vivo che mai. Grazie.
Il
Presidente della Sezione Montegrappa - Carlo Bordignon
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Ottobre
2007 |
Parliamoci
chiaro
Cattivi
comportamenti e buoni propositi
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Meno
200 all’alba dell’Adunata 2008 che si avvicina a grandi
passi al suo secondo storico appuntamento con Bassano. La
Città del Grappa, i suoi Alpini, le Amministrazioni del
territorio, in collaborazione con I’ANA e il supporto e la
guida delle Forze Istituzionali, sono in ebollizione per
organizzare e gestire al meglio le varie fasi dell’evento.
Che non fosse una passeggiata era chiaro a tutti; che si
rivelasse una arrampicata di sesto grado, è stata per molti
una tempestiva presa d’atto di avvertimenti e ammonimenti
da chi di adunate ne ha collezionato un intero rosario.
Le
reazioni sono state comunque di segno positivo: anche chi
aveva inizialmente affrontato il problema con superfi cialità,
ha preso (o sta incominciando a prendere) coscienza deI
proprio ruolo e delle proprie responsabilità; condizione
necessaria e non suffi ciente a garantire un risultato in
linea con le attese. E’ pur vero che né la buona volontà
né l’impegno risolvono i nodi di una viabilità spesso in
crisi (ma qual è la Città immune da questo endemico
malanno?); né dilatano piazze e viali;né tanto meno
allargano di un sol centimetro (si fa per dire) il Ponte
degli Alpini. E nemmeno moltiplicano gli alberghi! Ma è
altrettanto vero che con l’impegno sinergico delle forze
in campo, si possono studiare, ricercare e adottare quelle
soluzioni alternative e quei provvedimenti anche precari (ma
non solo) che consentono il superamento delle emergenze.
L’obiettivo comune è la realizzazione di una buona
Adunata (quella perfetta la troveremo, forse, nel Paradiso
di Cantore), pur consapevoli che un ruolo determinante
l’avrà comunque Giove Pluvio. Sono infatti suffi cienti
alcuni giorni di pioggia (fenomeno tutt’altro che raro a
Maggio) e la frittata è servita. Il Grappa, poi, un gigante
storico-patriottico e un pigmeo orografi co (mt. 1770
s.l.m.) spesso si diverte ad aggredire i turisti con
repentine folate di nebbia e spazzolate divento gelido che
mettono in crisi i più sprovveduti. Ai primi di Maggio non
si può nemmeno escludere qualche tardiva spruzzatina di
neve. Tra l’altro sono risultati vani i nostri tentativi
di posticipare le date (anche una settimana può risultare
eterminante) per l’imbarazzante sovrapposizione con la
Fiera di Vicenza e i successivi appuntamenti dell’ANA.
Intemperanze atmosferiche a parte, va sottolineato
l’impegno delle Commissioni per eliminare, o attenuare
quelle terragne di natura logistica e comportamentale. La
battaglia antitrabiccoli ha ottenuto a Cuneo una mezza
vittoria; (qualcuno parla di mezza sconfi tta, ma è la
storia del mezzo bicchiere pieno e vuoto). Idem per le
esibizioni sopra le righe, ai limiti della strafottenza e
della maleducazione. Sia ben chiaro che nessuno vuole che Ia
nostra Adunata diventi un austero pellegrinaggio con
processione conclusiva!Tutti però, salvo i pochi esagitati
che fanno il bello ed il cattivo tempo, abbiamo il diritto
di vivere dignitosamente e senza arrossire, un avvenimento
unico nel suo genere, costruito sulle fondamenta di grandi
ideali (Onore, Patria, Solidarietà) e di valori
estremamente positivi (Spirito di Corpo, Amicizia,
Allegria).
L’Adunata
di Bassano dovrà curare la salvaguardia di questi valori.
Come a Cuneo, più che a Cuneo. Le forze dell’ordine hanno
ricevuto in proposito consegne inderogabili,ragion per cui i
comportamenti extra legge saranno perseguiti e puniti
civilmente e penalmente. Qualcuno a Cuneo ha già pagato a
caro prezzo le sue scorrettezze, ma quello era solo
l’inizio di una conclamata inversione di rotta che avrà a
Bassano, ma ancor più nelle adunate che seguiranno, verifi
che e conferme. E’ un argomento spinoso di cui si scrive e
si parla malvolentieri, anche per non enfatizzare
l’importanza dei pochi turbolenti che vivono ai margini o
fuori dell’Associazione.Val comunque per loro il motto:
rompiscatole avvisati, mezzi salvati. Se poi fiutando aria
di burrasca, decidessero di disertare, sai che sospiro di
sollievo! La Sezione Montegrappa, la Città e tutto il
bassanese si stanno prodigando per offrire alle centinaia di
migliaia di ospiti la migliore accoglienza e la più
cordiale simpatia.Sperano e si augurano che i loro sforzi,
anche di tipo economico siano premiati da una adunata per lo
meno dignitosa, confi dando nella generale collaborazione
che dovrà essere attenta e costante fino a che l’ultimo
ospite avrà lasciato Bassano; ma confidando anche e
sopratutto in quelle capacità di adattamento e di
superamento degli imprevisti e delle grandi e piccole diffi
coltà, che sono doti ataviche della gente di montagna e
scuola di vita delle vecchie e nuove generazioni degli
Alpini d’Italia.
Il Presidente Onorario della Sez. Montegrappa - Bortolo
Busnardo
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Ottobre
2007 |
Presentati
alla stampa Medaglia e Manifesto ufficiali dell'Adunata
Alpini Bassano 2008 |
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La Medaglia
ed il manifesto ufficiali dell' 81 Adunata Alpini sono stati
presentati alla stampa la settimana scorsa e rappresentano
in primo piano il Sacrario del Grappa, sotto il Ponte degli
Alpini ed al centro una grande penna simbolo degli Alpini.
Sembra che la
mancanza della quarta "gamba" sul disegno del
Ponte degli Alpini, sia stata voluta per riportare alla
mente la 22° Adunata Nazionale del 1948 sempre a Bassano
quando il ponte era ancora in fase di ricostruzione dopo i
bombardamenti della Grande Guerra.
La dimensione
più grande del disegno del Sacrario del Grappa rispetto a
quello del Ponte degli Alpini ne esalta l'importanza storica
ed attuale.
Vedi:
www.AdunataBassano2008.it/LogoUfficialeAdunata.htm
Michele
Bittante
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Ottobre
2007 |
Dal
Comitato Organizzatore |
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Si stringono i
tempi, si allargano spazi, partecipanti, cori e fanfare. Ma più
che allargarsi, gli spazi si stringono con l’aumentare delle
presenze che giorno dopo giorno aderiscono al nostro grande
evento. E saremo certamente in tanti, date le richieste che
continuano ad arrivare alla nostra segreteria da parte di
sezioni, gruppi, cori, bande e singoli alpini.
Gli spazi di
Bassano li conosciamo tutti, ma andiamo anche noi in cima alla
torre civica, come hanno fatto i membri della Commissione
nazionale, accompagnati dal sindaco, per renderci conto di
quanto spazio c’è attorno a Bassano, per convincerci che
non è Bassano che ci ha fatto avere l’adunata, bensì un
territorio molto più vasto, nel quale vive la popolazione non
solo bassanese, che comunque ha meritato questa adunata e che
merita di viverla fino in fondo. Si tratta di spazi da
sfruttare come accampamenti, come parcheggi, ma soprattutto
come luoghi per manifestazioni, concerti, mostre e tutto ciò
che gli alpini sanno magistralmente inventare. Non solo chi
metterà piede in Piazza Libertà o sul nostro Ponte, ma tutti
gli abitanti del territorio del Grappa e i bambini
soprattutto, meritano di essere protagonisti dell’Adunata,
assistendo al calore che portano gli alpini, con la loro
allegria, la loro serenità, con i loro canti e la loro
musica. Sarà così, forse per la prima volta, non l’adunata
di una città, ma l’adunata di un intero territorio, da
Vicenza a Treviso, dall’Astico al Piave.
Flavio
Gollin
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Ottobre
2007 |
Adunata,
gli Alpini "cambiano" ponte
Il
Bailey sul Brenta costerebbe troppo, forse
sarà la Protezione civile ad allestire un
passaggio meno suggestivo ma funzionale
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Un
autentico ponte militare o uno, forse meno
suggestivo, della protezione civile?
«Di
sicuro, per il momento, è il "ponte
dei sospiri"», osserva Bortolo
Busnardo, presidente onorario della sezione
Ana Montegra ppa
con delega all'adunata alpina, riferendosi
all'ipotesi di allestire una sorta di
passerella provvisoria sul Brenta, subito a
nord del ponte palladiano. Una soluzione
pensata per favorire la mobilità pedonale
in quel punto che, è facile prevedere, sarà
il più affollato dell'evento in programma
per il maggio prossimo.
«Sebbene
valida e funzionale alle necessità, l'idea
del ponte Bailey costituirebbe una spesa
troppo consistente per le nostre casse -
aggiunge Busnardo - perciò ci siamo rivolti
alla Protezione civile proponendole la
realizzazione, sempre temporanea, di un
passaggio d'emergenza, di quelli che
solitamente impiega nelle situazioni di
calamità naturali. Meno dispendioso di
quello militare, potrebbe essere la
soluzione migliore qualora risultasse
compatibile, dal punto di vista tecnico, con
le nostre esigenze».
E
proprio le valutazioni tecniche sulla
passerella sono al centro dell'incontro
fissato per questa mattina in municipio e
presieduto dall'assessore regionale Elena
Donazzan, che aveva promesso alle penne nere
bassanesi di dare loro una mano per superare
questo ostacolo.
All'appuntamento
interverranno alcuni assessori della
Protezione civile delle province venete e
altri funzionari.
«Il
confronto ci sarà utile per avere un quadro
preciso sui costi, ma anche sulla tenuta e
sulla portata dei ponti solitamente
allestiti dalla struttura di intervento»,
riferisce Busnardo.
A
riunione conclusa, nella tarda mattinata,
verrà ufficialmente presentato il manifesto
ufficiale e la medaglia celebrativa
dell'adunata cittadina.
Nel
frattempo, prosegue speditamente l'attività
del comitato delle penne nere organizzatore
dell'evento.
«Siamo
a buon punto per quanto riguarda il
reperimento delle aree che ospiteranno gli
attendamenti e per quelle riservate ai
parcheggi - spiega il presidente onorario -
le superfici individuate su tutto il
territorio si estendono su oltre un milione
e mezzo di metri quadrati, tra siti concessi
dai privati e quelli di proprietà pubblica.
Tutti si sviluppano all'esterno del
perimetro bassanese che sarà chiuso al
traffico veicolare nelle giornate clou del
raduno. In questo momento alcuni tecnici
stanno effettuando una sorta di
lottizzazione in modo da avere sottomano la
situazione e gestirla al meglio, assegnando
gli spazi a seconda delle prenotazioni che
arriveranno dai gruppi di alpini delle varie
sezioni. E sulla base proprio delle
richieste ricevute andremo ad attrezzare le
aree, dotandole dei servizi di base. Abbiamo
volutamente moltiplicato le superfici
disponibili per avere una scorta nel caso in
cui gli arrivi dell'ultimo momento
superassero quelli previsti».
Gli
alpini sezionali stanno premendo anche le
ferrovie italiane affinché rafforzino il
servizio di trasporto su rotaia che nel
territorio risulta molto debole. Infine,
stanno preparando la cerimonia di
presentazione ufficiale dell'adunata che si
svolgerà in città con due autorevoli
ospiti: il presidente nazionale dell'Ana
Corrado Perona e il governatore veneto
Giancarlo Galan.R.F.
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Ottobre
2007 |
Ieri
in municipio vertice con l’assessore
regionale alla Protezione civile Elena
Donazzan per studiare il coordinamento della
manifestazione
Oltre
mille volontari vigileranno sull'Adunata
Una
mappatura delle aree da suddividere tra le
squadre d’intervento e una collaborazione
con le autorità sanitarie |
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(R.F.)
Il Ponte degli Alpini ma anche l'ossario di
Cima Grappa, l'immancabile penna nera sul
cappello grigioverde e
il tricolore: simboli essenziali, sobri,
espressione del territorio e dell'autentico
spirito alpino, ma al tempo stesso efficaci
e d'impatto immediato. Hanno scelto la
tradizione i vertici dell'Ana per
promuovere, attraverso i manifesti e le
medaglie, l'ottantunesima adunata delle
penne nere di scena a Bassano fra meno di
sette mesi. Una decisione dettata dalla
volontà di trasmettere un messaggio chiaro:
il valore morale del raduno.
"Se il
consiglio dell'associazione l'anno scorso
optò per Bassano, nonostante la vicinanza
con la manifestazione di Asiago del 2006, è
stato per le forti e convincenti motivazioni
che sostenevano la candidatura cittadina -
hanno ricordato il sindaco Gianpaolo
Bizzotto e Vittorio Brunello, direttore del
periodico dell'Ana "L'Alpino", nel
corso della presentazione ufficiale della
medaglia e del manifesto dell'adunata -: il
novantesimo anniversario della fine della
Grande Guerra che ebbe sul Grappa uno dei
suoi epicentri; i 60 anni dalla
ricostruzione del ponte palladiano, grazie
al contributo degli alpini, e dalla prima
adunata bassanese. Ecco perché sono stati
scelti simboli storici per l'appuntamento
2008, che non sarà solo un momento di festa
e di allegria, ma anche di commemorazione e
di celebrazione".
La medaglia
ricordo, quella che solitamente va ad
arricchire il medagliere personale di ogni
alpino verace, è opera di Andrea Miorandi
di Trento, che si è aggiudicato il concorso
bandito a livello nazionale vincendo 250
euro (una quarantina gli elaborati
presentati). L'autrice del manifesto è
Maria Paola Scaramuzza di Aosta, che
superando 60 concorrenti ha ottenuto 500
euro in premio. Anche questo presenta il
ponte, affiancato però dall'ossario sul
Massiccio; due monumenti divisi, anzi uniti,
dalla penna alpina.
"E'
tradizione che nella scelta dei simboli di
ogni adunata ci si affidi ad un concorso -
ha precisato Carlo Bordignon, presidente
della sezione Ana Montegrappa intervenuto
con l'addetto stampa Flavio Gollin - la
medaglia, coniata in 65 mila copie, sarà
acquistabile tramite le 81 sezioni italiani
e le 35 estere, mentre il manifesto sarà
spedito. All'appello ora manca il logo, il
cui debutto è previsto a giorni, quando
uscirà anche un altro numero speciale della
rivista sezionale "Sul Ponte di
Bassano" dedicata al raduno".
Nel
frattempo, gli alpini della Montegrappa sono
impegnatissimi su diversi fronti. Proprio
ieri mattina, nel vertice della Protezione
civile si era valutata l'ipotesi di
allestire un ponte della struttura
d'intervento subito a nord di quello
palladiano. "Seppur conveniente sotto
il profilo economico, la soluzione non ci
garantisce una portata notevole di persone -
ha fatto sapere Bordignon - inoltre quelle
passerelle solitamente utilizzate dalla
Protezione civile risultano
più corte rispetto alla distanza reale fra
le due rive del Brenta. Pertanto, siamo
orientati a scartare questa possibilità per
rilanciare quella del ponte militare".
Ma le infaticabili penne nere locali
(sezioni di Bassano, Feltre e Treviso)
stanno sistemando anche l'area sacra di Cima
Grappa con piccoli interventi di
manutenzione.
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Ottobre
2007 |
Dal
vertice in municipio
sull’adunata la
proposta di tenere
chiuse le scuole dal
9 al 12 maggio per
evitare disagi
Alpini,
serviranno cento
pullman
Saranno
utilizzati bus e
autisti sgravati dal
trasporto degli
alunni, ma
occorreranno anche
rinforzi esterni
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Si
moltiplicano
gli incontri e
s'intensificano le
attività in vista
dell'adunata alpina
bassanese in
calendario per il 10
e l'11 maggio 2008.
Ieri
mattina, nella sede
municipale, sul
tavolo delle
istituzioni e del
comitato
organizzatore
dell'evento sono
state poste due
rilevanti questioni:
la soppressione
delle lezioni in
classe in tutti gli
istituti della zona
nei giorni clou
della manifestazione
e la disponibilità
dei mezzi pubblici
su gomma in servizio
all'interno
dell'area attorno
alla città, si
parla di un raggio
di quattro-cinque
chilometri,
interdetta al
traffico veicolare.
Due
argomenti
strettamente legati
fra loro dal momento
che molti dei
pullman impiegati
per i collegamenti
interni saranno
quelli abitualmente
utilizzati per il
trasporto
scolastico.
Infatti,
al summit di ieri in
via Matteotti, oltre
all'assessore
regionale alla
formazione Elena
Donazzan, che ha
presieduto i lavori,
al sindaco Gianpaolo
Bizzotto e ad altri
amministratori
comunali, sono
intervenuti gli
assessori
all'istruzione delle
province di Vicenza,
Morena Martini, e di
Treviso, Carla
Puppinato, e ancora
Michele Noal che per
la provincia
trevigiana guida il
referato ai
trasporti.
Assieme
ai vertici della
sezione Ana
Montegrappa (Carlo
Bordignon e Bortolo
Busnardo
rispettivamente
presidente e
presidente onorario,
Paolo Casagrande
referente del
comitato
organizzatore) i
rappresentati
istituzionali hanno
preso in
considerazione
l'opportunità di
tenere chiuse le
scuole nelle
giornate a cavallo
dell'adunata .
In
considerazione
dell'elevato numero
di presenze e degli
inevitabili disagi
che ne deriveranno,
si è parlato di
proporre la
sospensione delle
lezioni dal venerdì
9 al lunedì 12
maggio nel Bassanese
e nelle zone ad esso
adiacenti. La
decisione finale
spetta comunque agli
organi scolastici
competenti.
Un
provvedimento,
questo, che
consentirà di non
impegnare i bus che
serviranno a
collegare il centro
città con i
principali parcheggi
e attendamenti che
verranno allestiti,
e forse anche con il
Monte Grappa.
Indicativamente,
serviranno circa
cento pullman. Che
significa anche un
numero considerevole
di autisti, tanto
che Bassano ha già
fatto sapere di
chiedere rinforzi,
di mezzi e di
uomini, alle
province contermini.
Nel
corso del vertice è
stato affrontato
anche un altro
delicato aspetto del
grande evento:
l'accesso viario al
Monte Grappa, in
particolare nella
giornata di venerdì
9, quando sulla
spianata
dell'Ossario che
raccoglie migliaia
di soldati caduti
nella Grande Guerra
si terrà
un'imponente
cerimonia di
commemorazione. Un
momento solenne che
ricorderà il
novantesimo
anniversario della
fine del conflitto
per il quale gli
alpini pagarono un
notevole tributo di
sangue.
Gli
organizzatori
dell'adunata ,
unitamente alle
istituzioni, stanno
valutando
attentamente la
capacità di
sopportazione della
fragile rete viaria
del Massiccio per
decidere il da
farsi.
Tra
le ipotesi fin qui
scaturite sul fronte
del Bassanese,
quella di far
transitare i pullman
sulla Cadorna,
mentre le auto
verrebbero
dirottate per Campo
Croce, oltre che
sugli altri versanti
del monte sacro alla
patria.
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Ottobre
2007 |
Ieri
a Bassano vertice
sull’adunata 2008
con la
partecipazione
dell’assessore
regionale Donazzan e
della Provincia di
Treviso
Alpini,
scuole chiuse
quattro giorni
La
proposta anche per
liberare i pullman
necessari a
trasportare le Penne
nere
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Scuole
chiuse nel Bassanese
nei giorni clou
dell'adunata degli
Alpini 2008 e
disponibilità dei
mezzi pubblici su
gomma in servizio
all'interno
dell'area attorno
alla città
interdetta al
traffico veicolare.
Sono i temi
affrontati ieri in
una riunione in
municipio a Bassano:
due argomenti
strettamente legati
fra loro dal momento
che molti dei
pullman impiegati
per i collegamenti
interni saranno
quelli abitualmente
utilizzati per il
trasporto
scolastico.
Al
summit, oltre
all'assessore
regionale alla
formazione Elena
Donazzan, che ha
presieduto i lavori,
al sindaco Gianpaolo
Bizzotto
e ad altri
amministratori
comunali, sono
intervenuti gli
assessori
all'istruzione delle
province di Vicenza,
Morena Martini, e di
Treviso, Carla
Puppinato, e ancora
Michele Noal che per
la provincia
trevigiana guida il
referato ai
trasporti. C'erano
anche i vertici
della sezione Ana
Montegrappa. Si è
parlato di proporre
la sospensione delle
lezioni dal venerdì
9 al lunedì 12
maggio nel Bassanese
e nelle zone
adiacenti. La
decisione finale
spetta comunque agli
organi scolastici
competenti. Il
provvedimento
consentirebbe di non
impegnare i bus che
serviranno a
collegare il centro
città con i
principali parcheggi
e attendamenti che
verranno allestiti,
e forse anche con il
Monte Grappa:
indicativamente,
serviranno circa
cento pullman.
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Settembre 2007 |
«Rete
viaria debole, ma le
premesse sono ottime»
|
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"Bassano
ha la capacità di regger e
la forza d'urto di
un'imponente manifestazione
com'è l'adunata nazionale
degli alpini se tutte le
forze territoriali,
cittadini compresi,
scenderanno in campo con
spirito collaborativo. Le
premesse perché la città
del Grappa possa organizzare
un ottimo evento ci sono,
basterà saperle sviluppare.
Certamente, nei giorni
interessati dalla
manifestazione saranno
richiesti alcuni sacrifici,
si verificheranno dei
disagi, ma saranno ripagati
dal ritorno d'immagine,
dalla festosa atmosfera che
si respirerà e dall'affetto
sincero che vi esprimeranno
decine di migliaia di
persone".
Bruno
Giraudo riparte per Cuneo
(con la promessa di
ritornare presto a Bassano)
con un'impressione positiva
e caricando di fiducia ed
entusiasmo il gruppo
comunale di lavoro.
"Non
bisogna lasciarsi prendere
troppo dai timori e dai
dubbi - ricorda con piglio
deciso - l'adunata va vista
e vissuta come un'opportunità
irrepetibile, come un
investimento sul territorio
al quale devono concorrere
tutti. Lo dico per
esperienza vissuta in prima
linea".
Tra
i principali artefici del
successo dell'appuntamento
piemontese, il comandante
delle polizia locale cuneese
è convinto che anche la
città degli alpini possa
fare bella figura.
"Ammetto che la rete
viaria sia debole e
costituisca il primo punto
di criticità - rileva - ma
non pensiate che Cuneo abbia
delle potenzialità notevoli
in questo senso: non è una
metropoli bensì una città
di 56 mila abitanti. Anche
noi abbiamo faticato non
poco nel tentativo di
individuare le soluzioni
migliori e anche noi un anno
fa vivevamo le stesse
preoccupazioni dei
bassanesi. Dalla vostra
avete però un territorio
esteso ed omogeneo che
gravita sulla città, che
andrà coinvolto in
tutto".
Oltre
alla viabilità, quali sono
gli aspetti da non
sottovalutare?
"L'accoglienza,
che va gestita in ogni sua
sfaccettatura: dalla
dislocazione di parcheggi e
attendamenti alla totale
disponibilità degli spazi
all'interno dell'area
interessata dall'evento: è
necessario che risulti
libera da qualsiasi
occupazione. Altrettanto
fondamentale sarà la
collaborazione di tutte le
forze in campo
preventivamente raccordate.
Ognuna dovrà dare il
proprio contributo.
L'appello è diretto anche
ai cittadini che per qualche
giorno dovranno subire dei
disagi, ma sono convinto che
una comunità dal cuore
alpino com'è quella
bassanese non si tirerà
indietro. Quei cuneesi che
per l'adunata avevano scelto
di abbandonare la città per
evitare la confusione si
sono poi pentiti per non
aver condiviso un momento
particolarissimo della vita
comunitaria".
Dopo
l'esperienza di Asiago
dell'anno scorso, qualcuno
dubita che Bassano possa far
fronte all'invasione di
decine di migliaia di
persone.
"Ho
partecipato all'adunata di
Asiago dal momento che a
distanza di dodici mesi
sarebbe toccato alla mia
città. L'Altopiano è molto
differente e sicuramente più
difficile da raggiungere
rispetto alla pianura
bassanese: poche vie di
accesso e mobilità carente.
E poi il fattore meteo ha
penalizzato fortemente il
raduno: pioggia battente,
grandine, fango, temperature
non certo primaverili hanno
contribuito a rendere il
tutto più difficile. Il
sole splendente avrebbe
ridotto i disagi".
Come
le sembra stia procedendo la
macchina organizzativa
dell'appuntamento bassanese?
"Parlo
per le competenze comunali:
il comitato sta lavorando
bene. Ha già messo a punto
un piano articolato che mi
è parso efficiente e valido
anche se dovrà essere
aggiustato. Dal canto mio,
metterò a disposizione
tutta l'esperienza di Cuneo
suggerendo o sconsigliando.
Bassano potrà ospitare una
grande adunata , che
contribuirà a rinnovare
quel profondo e datato
legame esistente tra la città
e gli alpini".
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Settembre 2007 |
Sei
punti di pronto intervento per le
necessità sanitarie |
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Summit
in Prefettura in vista dell'81.
Adunata nazionale degli alpini in
calendario dal 9 all'11 maggio 2008,
durante la quale sono attese in città
circa 450.000 persone. Alla
riunione, presieduta dal Prefetto
dott. Piero Mattei, hanno
partecipato il questore dott. Dario
Rotondi, il commissario Alessandro
Campagnolo, i responsabili
provinciali delle forze dell'ordine,
il vicepresidente della Provincia
Dino Secco, il sindaco Gianpaolo
Bizzotto con gli assessori Egidio
Torresan e Claudio Mazzocco, il
presidente del Comitato
organizzatore Paolo Casagrande con
il segretario nazionale dell'Ana
Silverio Vecchio e il presidente
onorario della sezione Ana
Montegrappa Bortolo Busnardo.
Il
Prefetto Mattei ha sollecitato «l'avvio
di tutte quelle iniziative di
coordinamento e pianificazione
finalizzate a garantire l'ordinato e
regolare svolgimento dell'adunata ».
Il
rappresentante del Governo ha
auspicato il massimo impegno per
quanto riguarda l'ordine pubblico,
la viabilità, i trasporti e la
logistica, assicurando il suo
supporto per la buona riuscita della
manifestazione.
Il
sindaco Bizzotto con l'assessore
Torresan hanno illustrato il piano
viabilità predisposto dal Comune,
quasi definito in ogni dettaglio.
Casagrande ha chiesto l'intervento
del Prefetto, che si sta già
attivando presso Trenitalia affinchè,
nei giorni dell'adunata , siano
intensificate le corse sulla linee
Bassano-Padova e Trento-Venezia, con
la previsione di treni speciali. Per
rendere meno pesante la circolazione
degli automezzi privati e consentire
l'utilizzo dei mezzi pubblici
saranno coinvolte anche le Tranvie
Vicentine (Ftv) che metteranno a
disposizione bus-navetta per i
collegamenti su strada. Durante il
vertice il Prefetto ha comunicato
che il Centro coordinamento soccorsi
(Ccs) e il Centro operativo viabilità
(Cov) verranno attivati in
Prefettura. La sede del Centro
operativo misto (Com) dove, in cui,
durante la grande kermesse, si
riuniranno i responsabili delle
forze dell'ordine e della Protezione
civile, sarà invece ospitata
nell'ex-caserma Monte Grappa, in
viale Venezia.
Sul
tavolo anche l'aspetto del servizio
sanitario.
«In
collaborazione con l'Asl - spiega il
presidente del comitato, Casagrande
- saranno attivati 6 punti di pronto
intervento nella zona della
manifestazione: uno sarà allestito
nei locali del Pronto soccorso
dell'Ospedale vecchio, in viale
delle Fosse; in prato Santa Caterina
sarà invece allestito un ospedale
da campo militare per facilitare i
soccorsi nella zona centrale
dell'adunata ».
Intanto
sul fronte logistico è praticamente
concluso il reperimento delle aree
destinate a parcheggi, attendamenti
e sosta attrezzata per i camper:
complessivamente gli spazi a
disposizione superano il milione di
metri quadrati, cifra che gli
organizzatori si erano prefissati di
raggiungere. Mentre il numero di
alloggi collettivi reperiti si
aggira sui tremila, che secondo le
previsioni dovrebbero soddisfare la
richiesta.
«Stiamo
lavorando bene - assicura Casagrande
- e posso dire che, grazie alla
collaborazione di tutti siamo a buon
punto. Sarà una grande adunata ».Gianni
Trentin
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Settembre 2007 |
Il
comandante della polizia municipale di Cuneo
assisterà il Comune nell’organizzazione
della kermesse alpina
Adunata,
la Cultura chiede spazio agli Alpini
Bruno
Giraudo ha incontrato in città il gruppo di
lavoro, attenzione puntata su viabilità e
parcheggi
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Un
superconsulente per l'adunata
degli alpini. Per evitare sbavature
nell'organizzazione del raduno nazionale
delle penne nere di scena in città nel
maggio prossimo, l'amministrazione comunale
bassanese ha chiamato a fianco a sé un
"esperto" in materia.
E'
Bruno Giraudo, responsabile dell'imponente
macchina operativa che ha gestito la
manifestazione alpina ospitata a Cuneo nella
scorsa primavera.
Un'adunata
, quella piemontese, riconosciuta come una
delle meglio organizzate degli ultimi anni,
salutata da un'entusiastica partecipazione
di pubblico, ma soprattutto caratterizzata
da un'atmosfera capace di esprimere la forza
e lo spirito delle penne nere.
Un
evento modello, insomma, che gli
amministratori cittadini vorrebbero
importare a Bassano, tarandolo sulle
peculiarità e la struttura del territorio.
Comandante
della polizia locale cuneese, Giraudo è
stato "prestato" dalla municipalità
del capoluogo piemontese, che volentieri ha
accettato di supportare la città del Grappa
nella grande sfida che l'attende a breve
mettendole a disposizione l'esperienza
maturata.
Il
primo atto di questa collaborazione
instauratasi nel nome della fedeltà alpina
si è consumato nei giorni scorsi. Giunto ai
piedi del Grappa, Giraudo si è incontrato
con i componenti del ristretto gruppo
comunale di lavoro guidato da Ugo Bonato,
dirigente dell'ufficio tecnico.
Nel
corso della prima trasferta, ha preso
visione della conformazione territoriale
bassanese, concentrando l'attenzione
soprattutto sulla viabilità, sulla
dislocazione e superficie dei parcheggi per
auto e pullman e su quelle degli
accampamenti. Ai padroni di casa ha
distribuito consigli e suggerimenti
sull'area che nei giorni clou dell'adunata
dovrà essere interdetta al traffico
veicolare, in particolare sugli accorgimenti
da adottare, e ha verificato il percorso
della sfilata.
"Per
noi la sua presenza è confortante - spiega
Egidio Torresan assessore alla viabilità e
lavori pubblici - è un esperto dall'occhio
vigile e attento ma anche severo quando
serve. Un qualificato punto di riferimento
al quale rivolgersi per ogni dettaglio
tecnico: dalla tipologia della segnaletica
da attuare agli spazi e cubature necessarie
per offrire un servizio d'accoglienza
dignitoso. Messoci a disposizione dal Comune
di Cuneo, tornerà periodicamente a Bassano
fino alla vigilia dell'adunata
per visionare le nostre soluzioni e per
indicarci quelle da lui adottate".
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Settembre 2007 |
IL
CASO
Adunata,
la Cultura chiede spazio agli Alpini
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Piena
fiducia nell'operato dell'Ana, «ma
non possiamo lasciare esclusivamente
in mano agli alpini l'organizzazione
di un evento a cui l'immagine di
Bassano si legherà per decenni».
Il 9, 10 e 11 maggio del 2008 dovrà
funzionare tutto alla perfezione: «Ne
va del buon nome della città». È
la preoccupazione affiorata
nell'ultima riunione della
commissione Cultura, per bocca di
consiglieri comunali di maggioranza
e di opposizione che si sentono un
po' tagliati fuori dalle grandi
manovre in vista dell'adunata
nazionale delle penne nere.
Fra
i banchi dell'assemblea municipale,
serpeggia il timore che sindaco e
assessori concentrino i loro sforzi
sulle questioni prettamente
logistiche, come la viabilità o i
parcheggi, e trascurino altri
aspetti non meno rilevanti, come
l'accoglienza della marea di persone
che si riverserà ai piedi del
Grappa fra meno di otto mesi. Un
dubbio alimentato dalla mancanza di
un canale diretto di dialogo tra il
quartier generale del raduno e
l'aula di via Matteotti. «L'assenza
di rappresentanti del consiglio
comunale nel comitato organizzatore
- fa notare Carlo Ferraro, del
Centrosinistra Unito - è una lacuna
piuttosto grave: non si può
demandare alla giunta la
responsabilità di affrontare
assieme all'Ana tutte le
problematiche connesse a un
avvenimento di tale portata».
La
commissione Cultura si è
autocandidata a fare da referente
per colmare questo vuoto: i suoi
componenti, cioè, sono pronti a
riunirsi periodicamente per seguire
il conto alla rovescia. «È
opportuno che almeno un organismo
consiliare abbia una visione globale
dei preparativi», la conclusione
condivisa da destra e da sinistra.
«Il rischio di scivolare sulla
classica buccia di banana - mette in
guardia Alessandra Bellotti
Santarcangelo, vicepresidente
forzista della commissione - è
sempre dietro l'angolo. Per
soddisfare le aspettative di un
visitatore, non bisogna avere solo
un'attrattiva da mostrargli (nel
nostro caso, la città nel suo
complesso), ma offrirgli anche tutti
i servizi necessari a una fruizione
ottimale. Ad esempio, chi viene da
fuori dovrà trovare alle porte
d'accesso della città addetti alle
informazioni preparati e competenti,
in grado di fornire indicazioni
dettagliate e non soltanto sommarie:
l'improvvisazione non sarebbe un bel
biglietto da visita». L'assessore
Luciano Fabris, dal canto suo, sta
già lavorando a un progetto di
promozione turistica abbinato all'adunata
: «Distribuiremo del materiale
pubblicitario a tutti gli ospiti e
studieremo alcune proposte per
cercare di "fidelizzare"
queste persone e spingerle a
ritornare da noi».
Emanuele
Borsatto
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Mercoledì,
17 Settembre 2007 |
Alpini,
scelti i bozzetti di manifesto e medaglia |
Riunione
del Comitato organizzatore al gran completo
martedì sera nella sede del vecchio
ospedale di via Delle Fosse per fare il
punto della situazione sull'Adunata
nazionale degli alpini in calendario a
Bassano dal 9 all'11 maggio dell'anno
prossimo.
All'incontro,
presieduto dal colonnello Paolo Casagrande,
sono intervenuti tra gli altri il sindaco
Gianpaolo Bizzotto e il presidente della
sezione Ana Carlo Bordignon e il capitano
Flavio Gollin. Presenti anche il generale
Silverio Vecchio, segretario nazionale del
consiglio direttivo dell'Ana con i
consiglieri nazionali Sebastiano Favero e
Silvano Spiller.
«Si
è trattato di una riunione operativa - ha
spiegato Casagrande - per verificare come
sta procedendo il lavoro delle 19
commissioni tecniche, ognuna delle quali ha
degli incarichi ben precisi. Sono ottimista
perchè, nonostante tanti problemi che ogni
giorno dobbiamo risolvere, stiamo marciando
spediti verso l'adunata di
Bassano».
Prossimamente
saranno presentati il manifesto ufficiale e
la medaglia celebrativa dell'ottantunesima adunata
, scelti dal Consiglio nazionale tra i
bozzetti selezionati dalla Commissione
manifestazioni nazionali.
In
entrambi sono riportati i simboli
stilizzati, seppur con qualche variante, che
richiamano alle motivazioni del raduno di
Bassano, ossia il Ponte degli Alpini
d'Italia e il Monte Grappa che il Comitato
avrebbe chiesto siano ben evidenti. A
vincere il bando sono stati per il manifesto
Maria Paola Scaramuzza di Aosta e per la
medaglia Andrea Miorandi di Trento.
Intanto
il sindaco Bizzotto e il presidente onorario
della sezione Ana Bortolo Busnardo hanno
avuto un incontro al Ministero della Difesa
con il generale Ivan Rescie, responsabile
infrastrutture dell'esercito, al quale hanno
avanzato la disponibilità per l'utilizzo
delle caserme dismesse Monte Grappa e San
Zeno per l'adunata, già
dal prossimo settembre.
E
nei prossimi giorni il colonello Paolo
Casagrande inoltrerà la richiesta Comando
Forze Operative Terrestri di Verona per
l'allestimento di un ponte militare sul
fiume Brenta. Si parla d'installarlo tra il
Ponte degli Alpini e quello della Vittoria,
ma questa soluzione comporterebbe qualche
problema.
«Soprattutto
se si tratta di un ponte di tipo bailey -
conferma il capitano Gollin, già ufficiale
del Genio Militare - servono spazi non
indifferenti per sia per il contrappeso che
l'avambecco. Probabilmente la soluzione
ideale potrebbe essere quella di montarlo un
centinaio di metri a nord del Ponte degli
Alpini. La decisione sarà comunque presa
solo dopo un'attenta valutazione».
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Venerdì,
7 Settembre 2007 |
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VERSO
l’ADUNATA ALPINA |
Fabris:
«Ogni suggerimento è ben accetto» |
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(G.T.)
Fervono i preparativi dell'adunata nazionale alpina,
in calendario a Bassano il 9, 10 e 11 maggio
dell'anno prossimo. Per l'evento, secondo le
previsioni del comitato organizzatore presieduto dal
colonello Paolo Casagrande, sono attese in città
circa 500 mila persone. Anche il comune ha un ruolo
importante nell'evento, considerato un'importante
occasione di promozione turistica.
L'altro
pomeriggio l'assessore Luciano Fabris è intervenuto
nel corso dei lavori della 4. commissione consiliare
cultura, attività museali, turismo e spettacolo,
per introdurre l'argomento.
«L'adunata
è una grande occasione per Bassano - spiega Fabris
- che la città il territorio devono cogliere in
tutte le sue potenzialità. Stiamo lavorando ad un
progetto organico che raccolga insieme le diverse
proposte in ambito artistico, storico e della
tradizione che intendiamo offrire».
L'adunata
nazionale è un biglietto da visita da spendere per
il futuro.
«In
quei giorni ci saranno centinaia di migliaia di
alpini con le loro famiglie - riprende Fabris - ma
magari non avranno la possibilità di scoprire e
vivere la città. L'importante e che trovino una
buona accoglienza e degli incentivi che li facciano
ritornare nel tempo, magari a visitare il museo
civico o qualche mostra che andremo ad organizzare
nel tempo».
Alla
riunione erano presenti i consiglieri comunali di
maggioranza Sandra Bellotti, Rodolfo Celestino e
Paola Teosini; per le minoranze sono invece
intervenuti Giovanni Reginato, Carlo Ferraro,
Francesco Fantinato e Paola Facchinello. Gli
esponenti di opposizione ha chiesto all'assessore di
essere informati sulle iniziative da porre in atto,
dicendosi disponibili a collaborare con dei
suggerimenti. Fabris si è riservato di illustrare
le proposte culturali nel dettaglio nei prossimi
incontri.
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Giovedì,
30 Agosto 2007 |
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Per
l’Adunata dell’anno prossimo seimila posti per
gli arrivi alla spicciolata e una lunga serie di
aree a disposizione |
Alpini
all'ex ospedale di Marostica |
Trattative
avanzate con il Comune, anche la Vimar ha concesso
la sua vecchia fabbrica |
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La
macchina organizzativa viaggia spedita verso l'81.
Adunata nazionale degli alpini del 9, 10 e 11 maggio
dell'anno prossimo. Le penne nere bassanesi hanno
trascorso le vacanze a ripulire e sistemare i locali
del vecchio ospedale, che oltre ad essere la sede
del Comitato organizzatore, sarà uno dei tanti
alloggi collettivi della manifestazione.
«Grazie
ai volontari alpini - afferma il colonello Paolo
Casagrande, presidente del comitato organizzatore -
la struttura è stata recuperata quasi
completamente. Praticamente non sono agibili solo le
sale operatorie. Nel vecchio ospedale saranno
sistemate circa cinquecento brande che metteremo in
parte a disposizione delle delegazioni estere e in
parte a persone che hanno difficoltà a spostarsi,
come anziani o diversamente abili».
Intanto
sono stati quasi tutti reperiti i seimila posti
letto previsti in alloggi collettivi per arrivi alla
spicciolata o situazioni particolari. Il grosso dei
400-500 mila partecipanti attesi per l'Adunata
dormirà invece negli attendamenti o nei camper, per
i quali sono già state reperite aree per un milione
di metri quadrati in città e dintorni.«Di recente
- riprende Casagrande - abbiamo avuto la
disponibilità dal Comune di poter utilizzare l'ex
sede amministrativa dell'Ulss, in via Carducci, dove
prevediamo di sistemare duecento brande. Trecento
letti saranno ospitati agli Scalabrini e diverse
altre centinaia nelle ex caserme Montegrappa, San
Zeno e Fincato, oltre che in palestre e scuole anche
dei paesi vicini».
I
capannoni della ex Elba di via Pecori Giraldi
accoglieranno invece i cori e le fanfare. E ci sono
trattative in corso con il comune di Marostica per
la concessione dell'ex ospedale Prospero Alpino,
mentre la Vimar ha già consentito l'uso della
vecchia fabbrica e di un parcheggio di 100 mila
metri quadrati. Il Comitato è in attesa di ricevere
la conferma per gli edifici scolastici dei Fratelli
delle Scuole Cristiane a Romano, Villa Fietta a
Crespano del Grappa e l'Istituto Filippin di
Paderno.
«I
problemi da affrontare e risolvere - sottolinea
Casagrande - sono molti ma l'unità e la volontà
degli alpini mi rendono fiducioso».
Ai
primi di settembre è in calendario una serie di
riunioni operative con il prefetto Pietro Mattei, la
regione, la provincia, il comune, i presidenti di
quartiere e le categorie produttive.
«Al
Prefetto chiederemo - anticipa Casagrande - di
attivarsi per il potenziamento dei collegamenti
ferroviari con Padova, Castelfranco, Vicenza e
Primolano, in modo da non congestionare la città
con le auto. Faremo anche presente di dare
disposizione alla forze dell'ordine affinchè non si
tollerino assolutamente trabicoli o motocarrozzine
nei giorni dell'Adunata ».
Il
Comitato sta inoltre mettendo a punto il piano del
trasporto pubblico su strada in collaborazione con
le Province di Vicenza e Treviso, per unire Bassano
ai centri di Marostica, Possagno, Primolano e Tezze
sul Brenta, dove sono previsti i grandi parcheggi.
«Quanto
fatto in questi mesi è certamente un buon lavoro -
conclude il colonello Casagrande - ma adesso dovremo
tutti innestare una marcia in più, per accogliere
degnamente le decine di migliaia di alpini che
arriveranno con le loro famiglie. I segnali che ci
giungono preanunciano infatti un afflusso ben
maggiore di quello di Cuneo».
Gianni
Trentin
|
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Domenica,
5 Agosto 2007 |
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BASSANO |
Adunata
degli alpini Piano traffico quasi pronto |
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Il piano viabilità e parcheggi predisposto dal
comune in vis ta
dell'Adunata nazionale degli alpini in calendario dal
9 all'11 maggio dell'anno prossimo è quasi definito.
La proposta sarà esaminata dal prefetto Piero Mattei
nel corso di un incontro programmato ai primi di
settembre a Vicenza. L'intera questione è seguita
dall'assessore alla viabilità Egidio Torresan che ha
sempre informato il Comitato organizzatore
dell'adunata , presieduto dal colonello Paolo
Casagrande. Il piano prevede tra l'altro speciali
corsie di emergenza riservate alle forze dell'ordine e
alla circolazione dei mezzi sanitari. Secondo quello
che Torresan proporrà al Prefetto, dovrebbe entrare
in funzione dal giovedì antecedente l'adunata e
vigere fino alla domenica sera. La zona del centrosarà
completamente interdetta ai veicoli privati.
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Domenica,
5 Agosto 2007 |
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Lo
studio su viabilità e parcheggi è già quasi pronto
e il mese prossimo, dopo gli ultimi ritocchi, sarà
sottoposto al prefetto |
Adunata,
a settembre il piano traffico |
Blocco
del traffico - con bus navetta - da giovedì a
domenica sera. Caserma Monte Grappa, via
all’acquisizione |
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Il
piano viabilità e parcheggi predisposto dal comune in
vista de ll'Adunata
nazionale degli alpini in calendario dal 9 all'11
maggio dell'anno prossimo è quasi definito. La
proposta sarà esaminata dal prefetto Piero Mattei nel
corso di un incontro programmato ai primi di settembre
a Vicenza. L'intera questione è seguita
dall'assessore alla viabilità Egidio Torresan che ha
sempre informato il Comitato organizzatore
dell'adunata , presieduto dal colonello Paolo
Casagrande. Il piano prevede tra l'altro speciali
corsie di emergenza riservate alle forze dell'ordine e
alla circolazione dei mezzi sanitari.
Precisa
l'assessore Torresan: «Era sicuramente importante
arrivare per tempo a mettere nero su bianco come sarà
la viabilità cittadina nei giorni dell'Adunata . In
questi mesi gli uffici comunali hanno studiato la
soluzione ideale per assicurare il buono svolgimento
della manifestazione, per la quale sono attese in città
oltre 400 mila penne nere. Il piano potrà sicuramente
essere migliorato con altri contributi, compreso
quello del comandante della polizia locale di Cuneo,
città che ha ospitato l'ultima Adunata , al quale
abbiamo chiesto una consulenza».
Il
piano, secondo quello che Torresan proporrà al
Prefetto, dovrebbe entrare in funzione dal giovedì
antecedente l'adunata e vigere fino alla domenica
sera. La zona del centro, interessata dal percorso
della sfilata che si muoverà da Viale Venezia, per
proseguire lungo i viali delle Fosse, Parolini, XI
Febbraio per poi sciogliersi in Piazza Cadorna, sarà
completamente interdetta ai veicoli privati. Il
perimetro off-limits è compreso tra Porta delle
Grazie, e le vie Museo, Verci, Angarano e Vittorelli
di sopra.In un'area più ampia di circa 5 chilometri
quadrati, nella giornata di domenica, il transito sarà
consentito solo ai mezzi pubblici e ai bus navetta che
garantiranno continui collegamenti dai parcheggi
(comunque accessibili alle auto e ai camper), alla
zona della sfilata. Il traffico sarà bloccato a ovest
lungo viale Vicenza all'altezza dell'incrocio con via
Marchesane, a est dalla rotonda di via San Pio X e a
nord dalla rotatoria di Pove lungo la strada del
Motton, mentre a sud sarà la superstrada Gasparona a
formare quasi un confine naturale.
Già
individuati quasi tutti i grandi parcheggi cittadini.
Tra questi quelli dei Fratelli delle Scuole Cristiane
a Romano (400 mila metri quadrati), lungo Strada
Cartigliana (650 mila mq.), nei pressi della Centrale
del Latte (300 mila mq.), in zona Pirani (250 mila
mq.), in via Nardi (300 mila mq.); altri di piccoli
sono stati individuati in via Della Ceramica e al
Margnan. E il reperimento delle aree prosegue. I
parcheggi per i pullman sono invece previsti nella
zona di scioglimento della sfilata, lungo le vie De
Gasperi, Capitelvecchio, Marchesane, Aldo Moro, Strada
Cartigliana e viale Asiago.
Intanto
a fine mese il comune inizierà la trattativa per
l'acquisizione della caserma Monte Grappa, che grazie
al recente decreto del Ministero della Difesa è
diventata patrimonio in gestione all'Agenzia del
Demanio. L'alternativa all'acquisizione, fanno sapere
dal municipio, potrebbe essere quella è di ottenere
il comodato d'uso per cinquant'anni. Il sindaco
Gianpaolo Bizzotto ha avanzato la richiesta perchè le
caserme Monte Grappa in viale Venezia e San Zeno a San
Giuseppe di Cassola siano messe a disposizione
dell'adunata già da settembre.
Lo
stesso sindaco ha inoltre sollecitato al Ministero
della Difesa un intervento di restauro urgente per
eliminare le infiltrazioni d'acqua che stanno minando
il Tempio Ossario, dove si terrà la messa ufficiale
dell'Adunata . Il caso era stato sollevato dal
Gazzettino.Gianni Trentin
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Domenica,
5 Agosto 2007 |
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Dopo
quelle già effettuate, scatteranno a fine agosto le
sistemazioni dei manti stradali inizialmente previste
per l’anno prossimo |
E
il Comune anticipa le asfaltature |
L’operazione
costerà 750mila euro. In via Bellavitis spariranno i
posti auto |
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Continua
a pieno ritmo anche d'estate l'attività
dell'assessorato ai Lavori Pubblici.
Mentre
comincia a prendere forma il PalaBassano 2 e la nuova
ala del Museo Civico si avvia verso il completamento,
sono iniziati già da qualche settimana i lavori di
manutenzione e riordino della rete stradale. Ammonta
esattamente a 745 mila euro la somma messa a bilancio
dall'amministrazione comunale negli ultimi due anni
per il ripristino delle pavimentazioni bituminose
dissestate.
Già
iniziato lo scorso maggio il pr ogramma
delle riasfaltature inserito negli interventi del
2007, il piano messo a bilancio quest'anno avrebbe
dovuto prendere il via solo nel giugno del prossimo
anno.
L'assegnazione
alla città dell'Adunata degli Alpini però, come
spiega l'assessore ai Lavori Pubblici, Egidio
Torresan, ha convinto gli amministratori ad anticipare
le date e pertanto le riasfaltature previste per il
prossimo anno saranno effettuate già a
partire dall'ultima settimana di agosto.
Tantissimi
i tratti stradali che saranno soggetti, parzialmente o
integralmente, a ricostruzione del manto bituminoso:
da via Ca' Cornaro a via Basilicata, da via Tabacco a
via Ca' Dolfin, e ancora via Sant'Antonio, via
Cartigliana, via Palladio, viale Asiago, via Boito,
via del Brolo, via Rivarotta, via Chiesa di Rubbio,
via Portici Lunghi, via Cellegherie Vecchie, via
Tabacco , via Teatro vecchio, via F.lli Bandiera,
viale De Gasperi, via Fontanelle, Via Carpaccio, via
Scalabrini, via Fagarè Alto.Di pari passo con le
asfaltature sono ormai al via anche le operazioni di
rifacimento della segnaletica orizzontale, necessarie
a migliorarne la visibilità e dunque a garantire una
maggiore sicurezza ad automobilisti e pedoni. Per
questi interventi l'amministrazione ha già previsto a
bilancio una spesa di 70 mila euro.
Intanto,
le vie del centro storico si fanno belle in vista
dell'arrivo degli Alpini. Già iniziata la
ripavimentazione in porfido di via e vicolo Zaccaria
Bricito entro fine anno saranno posati i cubetti anche
lungo vicolo Ferracina, nel tratto di discesa Gamba
che dallo stesso vicolo arriva al Ponte Vecchio e
ancora lungo via Ferracina fino all'intersezione con
via Bellativis.
Proprio
via Bellavitis, ma solo nel tratto est, diretto alle
piazze, sarà oggetto a breve di un'importante novità:
spariranno infatti i posteggi a pagamento riservati
alle auto.
Proprio
per discutere della diminuzione dei posti auto lungo
la via e in parte anche lungo via Verci, l'assessore
Torresan il prossimo mercoledì incontrerà
commercianti e residenti.Barbara Todesco
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Domenica,
29 Luglio 2007 |
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CARTIGLIANO |
Alpini
e donatori installano la loro casa vicino alla
barchessa In cambio gestiranno il verde |
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Una
mini-baita alpina a fianco della barchessa nord di
Villa Cappello.All'appuntamento con l'adunata
nazionale del 2008, che riverserà anche su
Cartigliano un'invasione di penne nere, il gruppo Ana
e i donatori di sangue del paese si presenteranno con
una propria sede. L'amministrazione comunale ha
infatti autorizzato l'installazione a nord della
barchessa del prefabbricato in legno regalato agli
alpini da un privato.Oltre a diventare la
"casa" delle associazioni, ospiterà tutte
le loro attrezzature. In cambio, i membri dei due
gruppi si occuperanno della manutenzione dell'esterno
della barchessa.
È su
questo aspetto che il Comune ha fatto leva per
ottenere a sua volta dalla Soprintendenza ai beni
architettonici e ambientali di Verona il permesso alla
posa temporanea della struttura in legno.
Dopo il
profondo restauro degli anni scorsi, la barchessa nord
è ancora al grezzo, e la casa del custode adiacente
è in precarie condizioni di staticità: servendosi
del nuovo prefabbricato come appoggio logistico,
alpini e donatori di sangue garantiranno la
manutenzione delle pertinenze dell'edificio storico in
attesa della sua definitiva sistemazione.
L'accordo
è contenuto in una convenzione della durata di sette
anni già approvata dalla giunta Racchella e
sottoscritta dai due capigruppo, Giulio Zanetti per
gli alpini e Marisa Menon per i donatori di sangue. I
volontari provvederanno alla pulizia, al taglio
dell'erba, alla gestione delle alberature, al
ripristino di steccati e reti perimetrali e al
controllo delle protezioni attorno e dentro l'area.A
carico del Comune, le spese per allacciare energia
elettrica, acqua e gas allo chalet e l'eventuale
reperimento dei fondi per lavori «straordinari e
urgenti» di salvaguardia della barchessa.Emanuele
Borsatto
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Sabato,
28 Luglio 2007 |
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VERSO
L’ADUNATA Dal consiglio Ana |
Alpini,
scelti i bozzetti di manifesto e medaglia |
Chiesta
più visibilità per Grappa e Ponte |
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Riunione
del Co mitato
organizzatore al gran completo martedì sera
nella sede del vecchio ospedale di via Delle
Fosse per fare il punto della situazione
sull'Adunata nazionale degli alpini in
calendario a Bassano dal 9 all'11 maggio
dell'anno prossimo.
All'incontro,
presieduto dal colonnello Paolo Casagrande,
sono intervenuti tra gli altri il sindaco
Gianpaolo Bizzotto e il presidente della
sezione Ana Carlo Bordignon e il capitano
Flavio Gollin. Presenti anche il generale
Silverio Vecchio, segretario nazionale del
consiglio direttivo dell'Ana con i consiglieri
nazionali Sebastiano Favero e Silvano Spiller.
«Si
è trattato di una riunione operativa - ha
spiegato Casagrande - per verificare come sta
procedendo il lavoro delle 19 commissioni
tecniche, ognuna delle quali ha degli
incarichi ben precisi. Sono ottimista perchè,
nonostante tanti problemi che ogni giorno
dobbiamo risolvere, stiamo marciando spediti
verso l'adunata di Bassano».
Prossimamente
saranno presentati il manifesto ufficiale e la
medaglia celebrativa dell'ottantunesima
adunata , scelti dal Consiglio nazionale tra i
bozzetti selezionati dalla Commissione
manifestazioni nazionali.
In
entrambi sono riportati i simboli stilizzati,
seppur con qualche variante, che richiamano
alle motivazioni del raduno di Bassano, ossia
il Ponte degli Alpini d'Italia e il Monte
Grappa che il Comitato avrebbe chiesto siano
ben evidenti. A vincere il bando sono stati
per il manifesto Maria Paola Scaramuzza di
Aosta e per la medaglia Andrea Miorandi di
Trento.
Intanto
il sindaco Bizzotto e il presidente onorario
della sezione Ana Bortolo Busnardo hanno avuto
un incontro al Ministero della Difesa con il
generale Ivan Rescie, responsabile
infrastrutture dell'esercito, al quale hanno
avanzato la disponibilità per l'utilizzo
delle caserme dismesse Monte Grappa e San Zeno
per l'adunata , già dal prossimo settembre.
E
nei prossimi giorni il colonello Paolo
Casagrande inoltrerà la richiesta Comando
Forze Operative Terrestri di Verona per
l'allestimento di un ponte militare sul fiume
Brenta. Si parla di di installarlo tra il
Ponte degli Alpini e quello della Vittoria, ma
questa soluzione comporterebbe qualche
problema.
«Soprattutto
se si tratta di un ponte di tipo bailey -
conferma il capitano Gollin, già ufficiale
del Genio Militare - servono spazi non
indifferenti per sia per il contrappeso che
l'avambecco. Probabilmente la soluzione ideale
potrebbe essere quella di montarlo un
centinaio di metri a nord del Ponte degli
Alpini. La decisione sarà comunque presa solo
dopo un'attenta valutazione».Gianni Trentin
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10
Luglio 2007 |
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Il
Passaggio della Stecca |
Sul
Ponte degli Alpini l'ideale passaggio di testimone |
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Sabato
7 luglio, sul Ponte degli Alpini, ha avuto luogo la
cerimonia del “ PASSAGGIO DELLA STECCA” da Cuneo a
Bassano del Grappa che si appresta ad affrontare la
prossima adunata nazionale. Quest’anno il rito è
stato anticipato, programmandolo appena chiuso il
sipario sul passato raduno delle penne nere perché
fosse anche l’occasione per un passaggio di
esperienze e utili consigli su come meglio risolvere
gli immancabili problemi.
E
così Bassano prende uffi cialmente in mano i comandi
della grande macchina organizzatrice, a dire il vero
già scoppiettante da quasi un anno.
La
cerimonia è stata preceduta da una sfi lata
accompagnata dalla banda sezionale con partenza dalla
sede del Comitato organizzatore per concludersi in uno
dei due simboli dell’ottantunesima adunata: il Ponte
di tutti gli alpini d’Italia (anche perché il
secondo simbolo, il Monte Grappa, dista una trentina
di chilometri da Bassano).
Erano
presenti il Presidente della Sezione di Cuneo Romano
Marengo con una rappresentanza del Consiglio
sezionale, l’Assessore alpino Guido Lerda e il
comandante della Polizia municipale del capoluogo
piemontese. Per Bassano invece, facevano gli onori di
casa il Sindaco alpino Giampaolo Bizzotto e il
presidente Carlo Bordignon con una folta
rappresentanza del Consiglio, dei gruppi della sezione
e delle sezioni vicine. Naturalmente, testimoni di
riguardo, i Gonfaloni delle due città doverosamente
scortati. Dopo gli interventi delle autorità, il
testimone ligneo è passato dalle mani degli abili
organizzatori dell’ottantesima adunata a quelle di
chi avrà la responsabilità di fare quantomeno
altrettanto e, in attesa di passarlo ai fortunati che
ospiteranno l’ottantaduesima edizione, rimarrà
esposto nella prestigiosa sede del primo cittadino
bassanese.
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